A distanza di molto tempo dal suo ultimo passaggio romano, lo spettacolo torna in scena come uno dei lavori che hanno contribuito in modo decisivo a delineare il profilo artistico della compagnia, restituendone con nitidezza la postura poetica, etica e formale.
Il ritorno di Due passi sono si colloca all’interno di un attraversamento più ampio: dal 2 all’8 febbraio Carullo Minasi sarà in residenza artistica a Spazio Rossellini per la lavorazione del nuovo progetto Asja Lacis. La donna che fa parlare la storia, mettendo in relazione repertorio e ricerca, memoria e nascita.
Domenica 8 febbraio 2026,
alle ore 18.00, a Spazio Rossellini, la Compagnia Carullo
Minasi presenta “Due passi sono”, regia, testi ed
interpretazione di Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi. A distanza di molto
tempo dal suo ultimo passaggio romano, lo spettacolo torna in scena come uno
dei lavori che hanno contribuito in modo decisivo a delineare il profilo
artistico della compagnia: un’opera che appartiene alla fase fondativa del loro
percorso e che ancora oggi ne restituisce con chiarezza la postura poetica,
etica e formale.
Il ritorno di Due passi sono
si inscrive all’interno di un quadro più ampio: dal 2 all’8 febbraio,
Carullo Minasi sarà in residenza artistica a Spazio Rossellini per la
lavorazione del nuovo progetto “Asja Lacis. La donna che fa parlare la
storia”, componendo un attraversamento che mette in relazione repertorio
e ricerca, memoria e nascita, origine e divenire.
Sinossi di“Due passi sono”
Due piccoli esseri umani, un uomo
e una donna dalle fattezze ridotte, si ritrovano sul grande palco
dell’esistenza, nascosti nel loro mistero di vita che li riduce dentro uno
spazio sempre più stretto, dall’arredamento essenziale, stranamente deforme,
alla stregua dell’immaginario dei bimbi in fase febbricitante. Attraversano le
sezioni della loro tenera e terribile, goffa e grottesca vita/giornata
condivisa. Sembrano essere chiusi in una scatoletta di metallo, asettica e
sorda alle bellezze di cui sono potenziali portatori, ma un “balzo” –
nonostante le gambe molli – aprirà la custodia del loro carillon. Fuoriescono
vivendo il sogno della vera vita da cui non è più necessario sfuggire, ma solo
vivere, con la grazia e l’incanto di chi ha imparato ad amare la fame, la
malattia, i limiti dello stare. Immagine-cripta sacra, surreale e festosa,
quella del loro matrimonio, dove come in una giostra di suoni, colori e coriandoli,
finiranno per scambiarsi meravigliosi propositi di poesia. Vogliamo, tra le
righe della poesia farci portavoce di una generazione presa dai tarli cui è
preclusa la possibilità di realizzare, con onestà e senza compromessi, le
proprie ambizioni. Sentiamo pesante l’immortalità della tragica favola di Romeo
e Giulietta lì dove nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida e il cui
egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani. Romeo e Giulietta potranno
finalmente stare insieme ma solo nella cripta, col loro amore per l’eternità
nelle statue d’oro che i carnefici eleveranno a ricordo. Abbiamo voglia di
sfidare il mito e celebrare il lieto fine nella vita, o quantomeno nella
speranza della stessa, e non nella morte avendo avuto la paradossale e sacrale
fortuna di toccarla in vita. Così tra le piccole e grandi, tra le giustificate
e ingiustificate, paure di questo percorso di conoscenza chiamato vita, per
gioco e incanto, ci si abbandona al sonno vero del sogno lì dove nasce la nuova
Bianca vita, progenie che darà continuità al piccolo amore, sempre custodito in
ogni cuore.
Residenza artistica 2 – 8 febbraio 2026 Spazio Rossellini
AsjaLacis
Ladonnachefaparlarelastoria
Di e con Cristiana Minasi Viola,voce,elettronicaIridaGjergji
DrammaturgiaSilviaBragonzi
Consulenza registica Giuseppe Carullo
ConsulenzascientificaAlessioBergamo
ProduzioneCarullo-Minasi
CollaborazionePimOffMilano,AtclSpazioRossellini,TeatridiVetro
Il progetto nasce con l’intento di raccontare la straordinaria vita di
Asja Lacis, regista, pedagoga e rivoluzionaria del Novecento. Figura
fondamentale ma per troppo tempotrascuratadallastoriaufficiale,Asjaemergeintuttalasuapotenza,intrecciandoil
suo destino con quello di Walter Benjamin, con cui condivise un intenso
confronto intellettuale, una liaison dangereuse e una passione per la
rivoluzione.
Dalla sua infanzia difficile in Lettonia, alla giovinezza a Pietroburgo,
fino alla partecipazioneallaRivoluzionerussaeallacreazionedelTeatroProletariodeibambini,
Asjahasfidatoleconvenzioniartisticheesociali,proponendoilteatrocomestrumento
dicambiamento.Lasuaforza,ilcoraggioel’indipendenzasiraccontanoattraversoun
mosaico d’incontri e luoghi, in cui emergono le sue relazioni con uomini come
Benjamin,BrechteMejerchol’d.
Lospettacolosiproponecomeunattodiresistenzaeriflessionesullastoriaesul
teatro, ampliando le prospettive e moltiplicando i punti di vista. La sua vita
è legata indissolubilmente alla sua pratica artistica e alla pedagogia
avanguardista, la sua esperienza ha lasciato un segno indelebile nella cultura
del Novecento, sfidando le convenzioni e ridefinendo i confini tra arte e
politica. Questo lavoro vuole omaggiare unapionierachehasaputotrasformareilsuoimpegnoinunfarodicambiamento,anche
acostodellapropriavitaelibertà.
IlprocessocreativoprendespuntodalManifestoproletariodeibambinidistrada,
scrittodaWalterBenjamingrazieaidialoghiconAsjaaCaprinel1924.Lospettacolo
invitaadentrareinquestogiococreativo,ereditandodallavorodiAsjaunmetodocheè
insiemericerca,giocoelibertà,unajamsessionincuiognicomponentecontribuiscea una
visione collettiva. La sua visione del teatro come strumento di trasformazione
e resistenza trova nuova vita in una sintesi di frammenti, lettere e suoni,
ridando voce a unadonnache,attraversolaRivoluzionerussahasaputofaredelteatrounluogodilotta,
cambiamento e sperimentazione.
Prossime tappe del percorso
• Roma|2–8febbraio→quartaresidenzaaSpazioRossellini
• Milano|16aprile→presentazionedelprimostudioperlarassegnaNessunConfine
diSpazioTeatro89
• Ravenna|10maggio→anteprimapressoPolisFestival
Biografia
La Compagnia Carullo-Minasi nasce nel 2011 dall’incontro artistico tra
Cristiana MinasieGiuseppeCarulloesviluppaunteatroessenziale,poeticoefilosofico,capace
diunireironia,rigoreeprossimitàconilpubblico.Ilgruppolavoraattraversandoteatri,
spazi urbani e contesti non convenzionali, costruendo una relazione scenica che
coinvolge comunità e territori.
Nelcorsodeglianniricevenumerosiriconoscimentitracuiil“PremioScenario perUstica2011”,il“PremioIn-Box2012”,il“PremioInternazionaleTeresaPomodoro
2013”, i “Teatri del Sacro 2013 e 2015”, il “PremioForever Young 2016”,
il “Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro ANCT 2017”, il “Premio
Adolfo Celi 2018”eil“PremiodelPubblicoVocidell’Anima2024”.
Il repertorio della compagnia comprende i titoli “Due passi sono”,
“T/Empio, critica dellaragiongiusta”,“Conferenzatragicheffimera”,“Derevolutionibus–sullamiseriadel
genere umano”, “Delirio bizzarro”, “Marionette che passione!”, “Patruni
e Sutta, peripezie della libertà”, “Umanità nuova, cronaca di una mancata
rivoluzione”. Parallelamente, la compagnia porta avanti progetti site-specific e percorsi di teatro
comunitario come “Deliverytheater”, “Tramonti Festival”, “La scuola del
teatro”, “Il paesaggio del teatro” e “Essere paesaggio, rifondare il mondo a
partire dall’immaginazione”.LaCompagniacontinuaaesplorareildialogotraarteecomunità,
costruendo spazi condivisi di pensiero e immaginazione. La ricerca teorica di
CristianaMinasi, dottore di ricerca in Scienze Cognitive, con un lavoro
dedicato al rapporto tra
attore,spettatore,ambiente-nutreinmodostrutturalelapoeticadellacompagnia.
Nel 2025 in vista dello spettacolo su “Asja Lacis” si inserisce la
musicista e compositriceIridaGjergjilacuiformazionetraAlbaniaeItaliaeillavorotrarepertorio
balcanico, musica contemporanea e creazione scenica contribuiscono a
integrare una dimensionesonoranuovaeprofondamenteconnessaalprocessocreativo.
All’internodelpercorsodiCompagnia,lascritturascenicaassumeunadimensionevivae
condivisa.Inquestocontestosiinseriscel’azionedi
SilviaBragonzi,cheinqualitàdi testimonedel
processocreativodi veraepropriajamsessionrecuperaleimprovvisazioni degliattoriperritradurleetrasformarleinuntestodrammaturgico.
INFORMAZIONI
Biglietti:
intero online: €14,50 + d.p.
intero botteghino: €15,00
ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12,00
Biglietteria
e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Biglietti
online su Ticketone.
Parcheggio
gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca
Navale 70
Spazio
Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – Roma
Tel. 345 2978091
www.spaziorossellini.it
info@spaziorossellini.it
Sono previste
riduzioni, promozioni e agevolazioni


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