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domenica 31 maggio 2026

Da Roma alla terra di Lorca: l’attrice Ornella Giusto debutta in Spagna per il 50° anniversario del “5 a las 5” a Fuente Vaqueros

 



L’artista, siciliana d’origine e romana d’adozione, entra nel cartellone ufficiale della prestigiosa Feria del Libro andalusa. Il 4 giugno inaugurerà la sua partecipazione con un recital bilingue di poesie di Federico García Lorca sulla scalinata del teatro che porta il nome del poeta, di fronte alla sua casa natale.


ROMA, 28 MAGGIO 2026 – Un ponte culturale tra Italia e Spagna nel segno della poesia, del teatro e della memoria di Federico García Lorca. L’attrice Ornella Giusto, siciliana di nascita e romana d’adozione da quasi quarant’anni, si prepara a vivere uno dei momenti più significativi della propria carriera artistica: il debutto davanti a un pubblico spagnolo nella terra che ha dato i natali al grande poeta andaluso.

L’artista è stata infatti ufficialmente inserita nel programma della Feria del Libro di Fuente Vaqueros (Granada), una delle manifestazioni culturali più importanti dell’Andalusia, che quest’anno celebra il 50° anniversario del “5 a las 5”, storico appuntamento dedicato alla figura e all’eredità culturale di Federico García Lorca.

La manifestazione si svolgerà dal 4 all’8 giugno 2026, trasformando il piccolo comune granadino in un grande laboratorio a cielo aperto dedicato alla letteratura, alla musica, alla poesia e alle arti performative.


IL DEBUTTO INTERNAZIONALE NELLA CITTÀ NATALE DI LORCA

Il debutto di Ornella Giusto è fissato per giovedì 4 giugno, in una delle location più suggestive e simboliche dell’intera manifestazione.

Gli artisti si esibiranno infatti sulla scalinata del Teatro Municipal Federico García Lorca, situato esattamente di fronte alla casa natale del poeta.

In questo scenario carico di storia e significato, l’attrice presenterà un recital poetico bilingue dedicato all’opera lorchiana, interpretando una selezione di testi in lingua italiana e spagnola, in un dialogo artistico che unisce idealmente le due sponde del Mediterraneo.

La sua partecipazione proseguirà anche nei giorni successivi attraverso la presenza agli eventi e alle attività culturali previste dal programma ufficiale.

Il momento culminante delle celebrazioni sarà rappresentato dal tradizionale appuntamento del 5 giugno alle ore 17.00, data simbolica che ricorda la nascita di Federico García Lorca, venuto al mondo proprio a Fuente Vaqueros il 5 giugno 1898.


UN LEGAME ARTISTICO CHE DURA DA ANNI

La presenza di Ornella Giusto nella città natale del poeta rappresenta il naturale approdo di un percorso artistico costruito nel tempo.

L’attrice è infatti autrice, regista e interprete dello spettacolo teatrale “Il poeta della libertà”, intenso omaggio dedicato alla vita e all’opera di Federico García Lorca che da anni porta in scena in numerose città italiane.

Un progetto che le ha consentito di approfondire il pensiero, la poetica e la vicenda umana dell’autore andaluso, instaurando con la sua figura un rapporto artistico e personale sempre più profondo.

Questa esperienza assume un significato ancora più speciale perché arriva pochi mesi dopo il viaggio compiuto dall’attrice in Andalusia per studiare da vicino i luoghi legati alla vita del poeta e respirarne l’atmosfera culturale.


LA DICHIARAZIONE

«Vedere il mio nome in questo cartellone ufficiale, per un evento a cui tengo infinitamente, mi riempie di una gioia e di una soddisfazione indescrivibili.»

«È la mia prima volta all’estero davanti a un pubblico spagnolo. Sento una responsabilità artistica enorme, ma anche un’emozione profonda, quasi mistica. È come se Federico fosse qui accanto a me, come se mi stesse accogliendo nei suoi luoghi dell’anima e mi ringraziasse per l’amore e l’ammirazione che nutro per lui fin da quando ero ragazzina.»

«Debutterò con il mio recital il 4 giugno sulla scalinata del teatro, uno spazio aperto e condiviso, e poi continuerò a dare il mio contributo nei giorni successivi, vivendo appieno l’emozione del 5 giugno, giorno del compleanno di Federico.»

«Non porterò in scena il mio intero spettacolo teatrale, ma offrirò al pubblico un recital puro dei suoi versi. Unire la mia matrice culturale italiana e romana alla passionalità andalusa, recitando le sue poesie nelle due lingue, rappresenta per me un autentico atto d’amore e un simbolo di unione tra i nostri popoli.»

Ornella Giusto


UN PONTE CULTURALE TRA ITALIA E SPAGNA

La partecipazione dell’attrice italiana alla settimana culturale dedicata a Federico García Lorca rappresenta un’importante occasione di dialogo e interscambio artistico internazionale, confermando come la letteratura, la poesia e il teatro continuino a parlare un linguaggio universale capace di superare ogni confine geografico e linguistico.

Questo debutto in Spagna costituisce inoltre il primo passo verso un progetto ancora più ambizioso: consolidare il rapporto artistico con il pubblico spagnolo e portare prossimamente in tournée internazionale l’intero spettacolo “Il poeta della libertà”, esportando in Andalusia il tributo teatrale che Ornella Giusto dedica da anni a Federico García Lorca.

sabato 30 maggio 2026

Giugno 2026 al Parco di Ercolano, 2 occasioni per visitare gratis

Il 2 giugno, Festa della Repubblica, e il 7 giugno, prima domenica del mese con #domenicamuseo, ingresso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano
Il Parco Archeologico di Ercolano apre le sue porte gratuitamente per due domeniche consecutive nel mese di giugno, offrendo a cittadini e visitatori un’occasione straordinaria per immergersi nella città romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
LE DATE DA SEGNARE IN AGENDA
MARTEDÌ 2 GIUGNO 2026
Festa della Repubblica
80° anniversario della nascita della Repubblica italiana
INGRESSO GRATUITO
DOMENICA 7 GIUGNO 2026
#domenicamuseo
Prima domenica del mese — iniziativa MiC
INGRESSO GRATUITO
2 giugno — Festa della Repubblica
In occasione della Festa della Repubblica e dell’ottantesimo anniversario dalla nascita della Repubblica italiana, il Parco Archeologico di Ercolano aderisce all’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che prevede l’apertura gratuita di tutti i musei e i parchi archeologici statali. Una giornata per celebrare i valori fondanti della nostra democrazia attraverso il patrimonio culturale che ne è espressione.
 
7 giugno — #domenicamuseo
La prima domenica di giugno coincide con l’appuntamento mensile con #domenicamuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese consente l’accesso gratuito ai luoghi della cultura statali. Un’opportunità in più per famiglie, turisti e appassionati di storia antica per scoprire o riscoprire l’eccezionale sito UNESCO di Ercolano.
Due domeniche, due gratuità: giugno si conferma un mese ideale per visitare il Parco di Ercolano. Il sito offre un’esperienza unica al mondo: case, arredi, oggetti quotidiani e resti umani restituiscono con straordinaria vividezza la vita di una città romana al momento della sua improvvisa fine, regalando un viaggio nel passato che non ha eguali.
Informazioni pratiche
Sito: Parco Archeologico di Ercolano, Corso Resina 187, Ercolano (NA)
Ingresso: gratuito il 2 giugno e il 7 giugno 2026
Informazioni e aggiornamenti: ercolano.beniculturali.it
 

Venerdì 5 giugno all'Istituto Denza la presentazione de "Le Note della Mia Vita", l’autobiografia di Gianni Aterrano

Le Note della Mia Vita, Novant’anni di musica napoletana con l’autobiografia di Gianni Aterrano, a Napoli la prima presentazione del libro del pianista, compositore, arrangiatore e direttore artistico, il 5 giugno alle ore 19 all'Istituto Francesco Denza, Discesa Coroglio 9, Posillipo/ Napoli.

Le memorie di un musicista che ha attraversato novant’anni di canzone napoletana dall’interno: dal pianoforte di casa a quello dei grandi palcoscenici, dalle serenate dei vicoli ai Festival di Napoli, fino ai giorni nostri. “Le note della mia vita” (Iuppiter Edizioni www.iuppiteredizioni.it) è l’autobiografia di Gianni Aterrano — pianista, compositore, arrangiatore e direttore artistico — figura discreta, ma centrale della musica napoletana del secondo Novecento. Il libro sarà presentato, venerdì 5 giugno alle ore 19 all’Istituto Francesco Denza, Discesa Coroglio 9; insieme con l’autore ne parleranno: il direttore del Centro di Produzione della Rai di Napoli, Antonio Parlati, l’autore televisivo e radiofonico, Giano Aveta e la giornalista Désirée Klain. 

Nato a Napoli nel 1934, ottavo di dieci figli, Aterrano racconta, introdotto dalla prefazione di Pietro Gargano, in prima persona quasi un secolo di storia attraverso la lente privilegiata di chi quella storia l’ha suonata, arrangiata e prodotta.

Dal pianoforte di casa, sotto la guida di un’insegnante tedesca, alla Galleria Umberto I degli anni Cinquanta — vero salotto del mondo discografico napoletano — fino alla direzione artistica di etichette come la Zeus di Espedito Barrucci e la King Universal di Aurelio Fierro, il libro ripercorre incontri e amicizie con i protagonisti della canzone e del teatro italiano: Eduardo De Filippo, Sergio Bruni, Aurelio Fierro, Mario Trevi, Tony Astarita, Peppino Gagliardi, Giacomo Rondinella, Don Jaime de Mora y Aragón, e la scoperta — a tredici anni — di un ragazzino di nome Giovanni Calone, che il mondo avrebbe poi conosciuto come Massimo Ranieri.

Accanto ai retroscena di una vita di musica — fra cui la melodia composta a vista, davanti a Eduardo De Filippo, sui versi di «E la neve cade, cade lentamente», e l’arrangiamento di «’A pizza» di Aurelio Fierro, ancora oggi eseguito nella versione di Aterrano — il libro restituisce il ritratto di un’epoca irripetibile: i Festival, le orchestre di settanta elementi, le tournée fino in Australia, la televisione di Mike Bongiorno, Pippo Baudo e Corrado. Ma anche l’evoluzione (e le ferite) di una tradizione musicale che dal dopoguerra arriva fino a oggi.

Non è solo un memoir: è un documento. La voce di un testimone che, come lui stesso scrive, «ha il dovere di raccontare prima che la memoria si perda». Una storia personale che è insieme storia collettiva: novant’anni di Napoli che canta, raccontati da chi ne ha tenuto lo spartito, perché, conclude il Maestro: «La musica è vita, e la vita è musica». 

PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL LIBRO “I CENTO ANNI DEL CALCIO NAPOLI” DI BRUNO DATO

Un secolo di storia, passione e identità azzurra racchiuso in un’unica opera monumentale. Mercoledì 3 giugno 2026, alle ore 17:00, presso il Centro Pastorale Giovanile Shekinà della Comunità Parrocchiale San Gennaro al Vomero, sarà presentato ufficialmente il volume I Cento Anni del Calcio Napoli di Bruno Dato, la prima grande pubblicazione celebrativa dedicata al centenario del club partenopeo.
Il libro, edito da Youcanprint e arricchito dalla prefazione del giornalista Carlo Verna, rappresenta un viaggio completo e appassionato attraverso i cento anni della SSC Napoli (1926-2026): dalle radici ottocentesche del calcio cittadino — Naples, Internazionale Napoli, Internaples — fino ai trionfi più recenti, passando per l’epopea di Diego Armando Maradona, i primi due scudetti, il dramma del fallimento, la rinascita e la consacrazione degli ultimi anni con i due titoli vinti nel 2023 e del 2025.
Con oltre 330 pagine illustrate, l’opera ricostruisce con rigore storico e sensibilità narrativa i momenti, i protagonisti e le emozioni che hanno reso il Napoli non solo una squadra, ma un fenomeno culturale e identitario. Il volume dedica ampio spazio alla figura di Giorgio Ascarelli, presidente fondatore, e affronta capitoli spesso trascurati della storia azzurra, offrendo una prospettiva completa e definitiva sul secolo che ha segnato la vita sportiva e sociale della città. 
La presentazione vedrà la partecipazione di ospiti di grande prestigio, figure simboliche della storia del Napoli e del giornalismo sportivo: Carlo Verna, autore della prefazione e voce storica della Rai; Giuseppe Bruscolotti, capitano e bandiera del Napoli; Luigi Pavarese, dirigente sportivo; Lino Russo, ex medico social del club azzurro; Luigi D’Angelo, consulente medico dello staff sanitario; Raffaele Russo, segretario generale della SSCN ai tempi del Presidente, Corrado Ferlaino; Cané (Jarbas Faustinho), icona del calcio partenopeo; don Rosario Accardo già responsabile diocesano per le attività sportive; Gennaro Di Franco, giornalista.
La serata sarà un’occasione unica per celebrare il centenario del Calcio Napoli, condividendo memorie, aneddoti, testimonianze e riflessioni sul valore sportivo, culturale e umano di una storia che appartiene non solo ai tifosi, ma all’intera città.
Come ricorda una celebre citazione del New York Times, riportata nella scheda del volume: «Napoli non è più una città con una squadra di calcio. È una squadra di calcio con annessa una città.» Un’affermazione che sintetizza perfettamente lo spirito del libro e il senso profondo dell’evento.
L’incontro, moderato dalla giornalista Valeria Grasso, è aperto al pubblico, ai tifosi di ogni generazione, agli appassionati di storia dello sport, ai giornalisti e a tutti coloro che desiderano rivivere — pagina dopo pagina, voce dopo voce — un secolo di emozioni azzurre.
Per questo evento gli incassi della vendita del libro andranno in beneficenza alla Caritas parrocchiale della chiesa di San Gennaro al Vomero retta da Padre Massimo Ghezzi.
Un appuntamento da non perdere per chi vuole rendere omaggio a una storia che continua a unire, ispirare, a far sognare e per questo appuntamento utile anche a chi vuole fare del bene.


Automoto Napoli expo, da giovedì 4 a domenica 7 giugno alla Mostra d’Oltremare di Napoli la fiera dei motori più importante d’Italia

Al via la seconda edizione di Automoto Napoli expo, la fiera dei motori a due e quattro ruote più importante d’Italia che avrà luogo alla Mostra d’Oltremare di Napoli da giovedì 4 fino a domenica 7 giugno. Dopo il grande successo della prima edizione, che lo scorso settembre ha registrato oltre 40.000 spettatori, sono attese stavolta nei quattro giorni della manifestazione circa 100 mila persone. Saranno esposte più di 1.000 auto di eccellenza, supercar e dei marchi più iconici come Ferrari e Lamborghini, nonché moto dalle altissime prestazioni.
Alla cerimonia di inaugurazione, in programma giovedì 4 giugno alle ore 10, parteciperanno il presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi e altri numerosi rappresentanti delle Istituzioni, Autorità civili e oltre 150 componenti delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato, presenti alla fiera con i rispettivi gazebo espositivi. L’evento sarà impreziosito dalla Fanfara dei Carabinieri, che eseguirà l’Inno Nazionale e l’Alzabandiera.

L’edizione 2026 di Automoto Napoli expo prevede rispetto allo scorso anno l’ampliamento della superficie espositiva, con ben sei padiglioni e un’area esterna che supera i 40.000 metri quadrati, con un ricco programma di spettacoli e performance di stunt-man, dando vita così a un format potenziato e pensato per offrire un’esperienza ancora più immersiva agli appassionati di motori, ai professionisti del settore e alle famiglie desiderose di vivere da vicino il fascino delle due e quattro ruote, ma non solo. Il tutto garantendo una visibilità senza precedenti di tutte le attività.



L’evento, ideato da Luigi Iossa presidente della Federazione Italiana Supercar, insieme con Cesare Barra, e che è patrocinato dal Comune di Napoli, si preannuncia più grande e spettacolare che mai, grazie anche al padiglione dedicato al luxury con orologi di lusso, artigiani della Sartoria di eccellenza, yacht di lusso e champagneria.

Previsto anche un palco al centro delle 28 fontane con la presenza di Radio Marte media partner, We Can Dance e la filodiffusione di Mixed By Erry.


Automoto Napoli Expo è molto di più di una semplice esposizione di auto e moto. È un'occasione per ammirare le ultime novità delle principali case automobilistiche e motociclistiche che presenteranno i loro modelli più recenti, dalle supercar alle elettriche, passando per le moto da corsa e i veicoli commerciali; e per scoprire le tendenze del settore con l'evento che sarà un punto di riferimento per conoscere le ultime tendenze in fatto di design, tecnologia e sostenibilità nel mondo automotive.

Fra le attrazioni principali dell’evento ci sono il Padiglione Supercar, esposizione dedicata alle auto più esclusive e performanti al mondo, con modelli unici e di altissimo livello; l’⁠Area Moto, un ampio spazio dedicato alle due ruote tra moto sportive, custom, vintage ed elettriche, con tutte le ultime novità del settore; la già citata Area Luxury, un padiglione dedicato a orologi di lusso, champagnerie, maison, sartorie di lusso e yacht di lusso, per scoprire prodotti esclusivi e tendenze; l’Area museale con le auto d'epoca più storiche d'Italia; il Villaggio Tuning dedicato alle auto personalizzate; l’Area E-Mobility che promuove la mobilità elettrica con veicoli, accessori e soluzioni innovative per una guida

sostenibile; l’⁠Area Off Road 4x4 riservata a veicoli fuoristrada e SUV, pensata per gli appassionati di guida in condizioni estreme; l’Area guida sicura dedicata alla sicurezza stradale, con attività informative e dimostrative per promuovere una guida

consapevole; l’⁠Area Test Drive con percorsi interni ed esterni al quartiere fieristico; la ⁠Drift Taxi, una esperienza adrenalinica a bordo di auto da drift con piloti professionisti che accompagneranno il pubblico in spettacolari derapate controllate, cambi di direzione e manovre ad alta precisione, per vivere da vicino tutta l’intensità e il fascino della guida di traverso in totale sicurezza. La sezione intrattenimento prevede inoltre spettacoli con stunt acrobatici, esibizioni di auto e robot trasformabili per un’esperienza coinvolgente.E poi ancora numerose gare e competizioni previste: la Gara di limbo che mette alla prova l’assetto e l’altezza delle auto;la Gara audio con sfide tra impianti ad alta potenza per esaltare qualità e pressione sonora; la Gara di rombo con esibizioni dedicate al sound dei motori per valorizzarne potenza e carattere.
Main sponsor dell’evento: caffè Espresso



Biglietti: Ticketone
https://www.ticketone.it/eventseries/auto-moto-napoli-expo-4101635/ 

Info: https://www.automotonapoliexpo.com/

venerdì 29 maggio 2026

Louis Cane con la mostra Decostruire e reinterpretare la pittura fino al 30 giugno 2026


La mostra è accompagnata da una lettura critica di Matthieu Poirier, storico dell'arte e curatore dellemostre di arte moderna e contemporanea alla Cite de l’Architecture et du Patrimoine di Parigi.             

La Galleria d'Arte Maggiore g.a.m. presenta a Bologna una mostra dedicata a Louis Cane, dopo il successo che lo ha visto protagonista nella recente esposizione nella sede parigina della galleria. Questo secondo appuntamento conferma il rinnovato interesse critico e collezionistico per l’opera dell’artista francese, figura centrale della scena europea contemporanea, la cui ricerca continua a rivelarsi di straordinaria attualità. La mostra si concentra su due momenti chiave della suaproduzione: gli esordi alla fine degli anni Sessanta, nell’ambito del movimento Supports/Surfaces,e la svolta degli anni Novanta, segnata da un rinnovato dialogo con la storia dell’arte e dalla produzione di un interessante corpus di sculture in ceramica.



Il percorso espositivo si apre con una selezione di celebri opere storiche, che testimoniano l’adesione di Cane ai principi di Supports/Surfaces, di cui è tra i membri fondatori. In questi lavori,l’artista analizza e decostruisce gli elementi fondamentali della pittura – supporto, superficie, gesto– liberandoli dalla funzione rappresentativa e ponendo al centro della ricerca il processo e la materialità dell’opera. La serie delle toiles et papiers découpées rappresenta uno dei momenti più radicali di questa indagine. Tagliando la tela e ricomponendola, Cane ne distrugge l’unità tradizionale e mette in evidenza la sua struttura fisica. Questo gesto non è solo formale, ma anche teorico: significa rifiutare l’idea del quadro come totalità chiusa e autonoma, per proporre invece una visione frammentaria e aperta. Le parti della tela acquistano una propria autonomia, e lo spazio tra di esse diventa altrettanto significativo quanto la materia dipinta. Il ciclo dei Sol/Mur approfondisce ulteriormente questa riflessione.



 Disporre le opere a terra o a parete non è una semplice scelta espositiva, ma un modo per ridefinire il rapporto tra pittura, spazio e spettatore.Destabilizzando le abitudini percettive, l'artista ci invita ad una fruizione più consapevole. Con la serie delle toiles tamponées, l’artista introduce una riflessione sul gesto e sulla ripetizione. L’uso di moduli e tamponi per applicare il colore elimina in parte l’espressività individuale, sostituendola con un procedimento sistematico e ripetitivo. Tuttavia, proprio in questa apparente neutralità emerge una nuova forma di sensibilità, legata alla variazione minima e alla percezione del tempo.La mostra si sposta poi sugli anni Novanta, quando Cane inaugura una nuova fase della sua pratica, caratterizzata da un confronto diretto con i grandi maestri del passato. In mostra saranno presentate due tele dal titolo Peinture abstraite traditionnelle che reinterpretano il celeberrimo ciclo di Claude Monet dedicato alle Ninfee, sul quale Louis Cane inizia a riflettere nel 1994 proprio in occasione di una sua mostra personale al Musee de l'Orangerie, dove sono conservate i capolavori del pittore impressionista. Su questa stessa scia si inseriscono le sculture Menines, ispirate all'opera di Diego Velázquez che aprono un importante focus della mostra dedicato alla produzione in ceramica.



La mostra si arricchisce infatti di sculture realizzate da Louis Cane in occasione della grande mostra che lo ha visto protagonista nel 1995 al MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, realizzata in collaborazione con la Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. e curata da Franco e Roberta Calarota. 



Oltre alle Menines, completano il percorso le Veneri, che reinterpretano modelli arcaici di stampo etrusco, e le Altalene, opere che introducono nello spazio una dimensione dinamica e sospesa, ampliando ulteriormente la riflessione di Cane sul rapporto tra forma, equilibrio e percezione. Come per il colore, anche nella scultura Louis Cane mantiene la stessa attenzione quasi "analitica" per la materia, trattando la forma come un'esperienza tattile piuttosto che come un ideale da raggiungere. 



Sono sculture da guardare da vicino per coglierne sulla sua superficie ciò che resta del gesto: impronte, graffi, ispessimenti e irregolarità.Analizzando più aspetti dell'arte di Louis Cane, la mostra offre una lettura articolata della sua pratica, mettendo in luce la coerenza e l’evoluzione di un artista capace di attraversare e rinnovare i linguaggi della contemporaneità.


Cenni biografici:

Membro fondatore del collettivo Supports/Surfaces (1969-1972) insieme a Claude Viallat, Daniel Dezeuze e Jean-Pierre Pincemin, Louis Cane (Beaulieu-Sur-Mer, 1943 - Monaco, 2024) ha incontrato presto il successo e il riconoscimento istituzionale. Le prime acquisizioni da parte del Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris risalgono al 1973 e le sue opere sono conservate nelle collezioni permanenti dei più importanti musei del mondo, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il MoMA - Museum of Modern Art di New York, il Philadelphia Museum of Art e il Tel Aviv Museum of Art. Nel 1976 sono state organizzate mostre monografiche in Danimarca e in Canada,rispettivamente al Louisiana Museum e al Musée d'Art Contemporain de Montréal. L'anno successivo, nel 1977, il Centre Pompidou, inaugurato pochi mesi prima, ha ospitato la prima mostra personale a lui dedicata in Francia, confermando così il suo posto al centro dell'avanguardia e del movimento Supports/Surfaces, da cui sono tratte le serie presentate. Nello stesso anno, la LeoCastelli Gallery di New York gli dedicò una mostra. Nel 1978 ha tenuto una mostra personale all'Israel Museum di Gerusalemme e nel 1979 un'altra al Musée d'Art Moderne di Strasburgo.Nei decenni successivi, diverse mostre consolidarono lo status di Louis Cane e della sua opera, tra cui: la Fondazione Maeght a Saint-Paul de Vence (1983), il Museo di Tolone (1987), il Museo Civico di Belle Arti di Santander (1991), la Fondazione Deutsch Belmont a Losanna (1991), la Statengalerie dell'Aia (1992), il Museo d'Arte di Tel Aviv (1992), il Centre Pompidou (1992), il Musée de l'Orangerie di Parigi con la serie Nympheas (1994) e il Museo d'Arte Moderna di Takaoka (1995). Ha inaugurato il nuovo secolo con una mostra del gruppo Supports/Surfaces al Museo d'Arte Contemporanea di Tokyo, seguita dal Museu de Arte Moderna di San Paolo(2000), dallo Shaanxi History Museum in Cina (2001) e dalla mostra collettiva "Recto Verso"alla Fondazione Prada di Milano (2015).

Love Film Festival, dal 29 al 31 maggio 2026 a Perugia con Gabriele Lavia, Fausto Russo Alesi, Jaele Fo, madrina Barbara Chichiarelli

Tra gli ospiti Gabriele Lavia, Fausto Russo Alesi, Jaele Fo, il giornalista Luigi Garlando, Madrina del festival Barbara Chichiarelli.

Evento di chiusura in anteprima assoluta: proiezione della serie Rai Fiction Estranei,presenti il regista Cosimo Alemà e l’attore Marco Cocci.

Prende il via oggi, 29 maggio, a Perugia, il Love Film Festival, primo festival cinematografico in Italia incentrato sul tema dell’amore, alla sua dodicesima edizione con la direzione artistica di Daniele Corvi.  

La manifestazione, che premia con il Grifone d’oro le pellicole italiane e internazionali uscite in sala nell’anno precedente per le categorie di Miglior film, Migliore regia, Miglior attrice, Miglior attore, Miglior sceneggiatura e Miglior cortometraggio, negli anni ha ospitato talenti del cinema come Antonio e Pupi Avati, Marco Bellocchio, Marco Bocci, Alessio Boni, Raoul Bova, Abel Ferrara, Paolo Genovese, Claudia Gerini, Elio Germano, Madalina Ghenea, Giancarlo Giannini, Giovanna Mezzogiorno, Laura Morante, Don Most, Roman Polanski, Carlo Verdone, Paul Verhoeven.

L’edizione 2026 vede madrina l’attrice Barbara Chichiarelli, appena vista nella popolare serie Sky Avvocato Ligas, al fianco di Luca Argentero.

Il tema di quest’anno ci parla dell’“amore” inteso come “inclusione”, ovvero quella capacità di riconoscere, valorizzare e integrare la “diversità” umana in tutte le sue forme, sociali, culturali, etniche, economiche, di genere, di abilità e di orientamento. Tutte le opere in programma sono state dunque selezionate per stimolare una riflessione critica e informata. Il Festival sarà anche palcoscenico di un percorso che proseguirà durante l’anno sostenuto dalla Fondazione Perugia e intitolato “Visioni inclusive - percorsi per un cinema inclusivo”, atto a sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori e universitari attraverso il linguaggio cinematografico. 

Il Love Film Festival realizzato in collaborazione con la Regione Umbria ha il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, del Comune di Perugia, ed è realizzato con il contributo di A.Di.S.U Umbria e Umbra Acque, in media partnership con Rai Umbria.

Tutte le proiezioni a ingresso a libero saranno al Cinema Méliès.

Tra gli eventi in programma:

l’anteprima della serie Rai Fiction Estranei di Cosimo Alemà, con Elena Radonicich, Kel Giordano, Marco Cocci, Isabella Ferrari, Ricky Memphis, Giulio Scarpati, alla presenza del regista e dell’attore Marco Cocci, storia dell’amore contrastato tra una ragazza italiana e un ragazzo sikh (evento di chiusura del 31 maggio alle 21); l’incontro con l’attore e regista Gabriele Lavia (il 31 maggio alla Sala della Vaccara alle 17), per la retrospettiva del film La lupa (1996) in occasione del suo trentennale; l’anteprima del film La bolla delle acque matte in concorso, finanziato dall’Umbria Film Fund 2022, alla presenza della regista Anna Di Francisca, dell’attore protagonista Fausto Russo Alesi e delle attrici Jaele Fo e Giulia Zeetti, Sara Purgatorio (DOP), Paolo Perna (musiche) (evento di apertura, 29 maggio alle 20:30). 

E ancora: un incontro con la distributrice cinematografica, responsabile di TittiMedia, Cristina Priarone a seguito della proiezione del film Le tre regole infallibili (2025, in concorso) di Marco Gianfreda (29 maggio); la presentazione dei libri Per questo mi chiamo Giovanni (alla sede di Mediazione Linguistica, il 30 maggio alle 11) e Sandro libera tutti (sempre il 30 maggio, alla Sala dei Notari alle 17) presente l’autore, il giornalista Luigi Garlando, storica firma de La Gazzetta dello sport e autore di popolarissimi libri per ragazzi; la proiezione del film Francesco (1989) di Liliana Cavani in occasione dell’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (29 maggio); la proiezione del film Io non sono nessuno (2025, in concorso) di Geraldine Ottier, storia vera di Maria Silvia Spolato, la prima donna in Italia a dichiarare apertamente la propria omosessualità, presente la regista e gli attori Graziano Scarabicchi e Martina Carletti (30 maggio alle 20:30); e la presentazione in anteprima assoluta del progetto cinematografico a tema bullismo Blues Baby Boy, della regista e titolare di CS Cinema, Andrea Simonella (30 maggio).

Il manifesto del Love Film Festival è realizzato da Francesco Quintiliani. 

In allegato il programma completo

Info: www.perugialovefilmfestival.com

Associazione Perugia Love Film

info@perugialovefilmfestival.com

 

Roberto Di Pinto per Don Salvatore, un orto, un cortile, due cucine il 16 giugno 2026 a Monte di Procida nei Campi Flegrei

Un orto, un cortile, due cucine: Luigi Colandrea e Roberto Di Pinto
in compagnia di Pietro Mastroberardino e dei suoi vini il 16 giugno 2026 alle ore 20 da Don Salvatore a Monte di Procida.

Napoli Milano andata e ritorno. 
Roberto Di Pinto, nato nella Napoli più popolare, consacrato a Milano dalla Stella Michelin e premiato dalla notorietà di “Celebrity Chef”, torna alle origini e incontra la cucina di materia e tecnica di Luigi Colandrea, in una divertente serata a quattro mani. 
Ospite di onore Piero Mastroberardino, erede della tradizione vitivinicola plurisecolare di una famiglia che ha imposto nel mondo i vitigni autoctoni campani.
Alla ETS Sostenitori Ospedale Santobono, per la formazione del reparto di neuropsichiatria infantile, sarà devoluto il ricavato della serata.

Martedì 16 giugno, alle 20, Don Salvatore ristorante e relais di Monte di Procida ospiterà Roberto Di Pinto, volto televisivo e social affermato, giudice della nuova stagione di Celebrity Chef, uno degli chef più talentuosi e carismatici della scena gastronomica contemporanea italiana.
Primi passi nella storica pasticceria Scaturchio e all’Alberghiero di Pozzuoli, poi anni di viaggio lo portano a Londra, Parigi, Firenze, San Francisco e infine a Milano, dove riceve il riconoscimento della stella Michelin. Il nome del suo ristorante, SINE, “senza” in latino, racchiude l’idea stessa di cucina di Di Pinto: lotta a rigidità e sovrastrutture ed esaltazione della qualità della materia prima, del gusto e dell’accoglienza. 
Il forte legame con Napoli è declinato con le esperienze vissute nel mondo. Ne vengono fuori piatti che interpretano la Cucina Mediterranea con estro creativo. Ama definirsi uomo di “sogni e radici” che mantiene il cuore legato alle origini partenopee pur avendo viaggiato per conoscere le cucine più prestigiose nel mondo.
Luigi Colandrea, cresciuto con il fratello Generoso tra gli orti e i filari di famiglia, sotto lo sguardo vigile e operoso di mamma Rosa, porta in cucina la storia agricola dei Campi Flegrei e una sensibilità autentica per la materia prima e per il valore del lavoro nei campi.
Ospite d’onore della serata sarà Piero Mastroberardino, erede di una tradizione pluricentenaria nel mondo del vino, rappresentante di una famiglia cui si deve la riscoperta dei vitigni autoctoni irpini e campani e l’affermazione del vino campano nel mondo. I suoi vini, serviti in abbinamento, saranno la quadratura del cerchio, il legame naturale tra la cucina delle radici di Di Pinto e la passione di Luigi Colandrea per l’esaltazione dei prodotti della sua terra.
Terra alla quale Luigi Colandrea è tornato, dopo gli studi e le esperienze di lavoro fuori regione, per dar vita nel 2016 a Don Salvatore, ristorante e relais immerso nell’azienda agricola di famiglia. Nato all’interno di un antico cellaio, il progetto è cresciuto nel tempo mantenendo intatta la sua filosofia: portare in tavola ciò che la terra produce, senza mediazioni, nel pieno rispetto della stagionalità e della biodiversità flegrea.
La cucina di Luigi Colandrea è una cucina di memoria e passione. I menu cambiano seguendo il ritmo dell’orto e delle produzioni aziendali. Tutto è pensato per raccontare una terra sospesa tra orto e mare, arricchita dalla natura vulcanica dei suoi suoli e dal clima mite della costa, con uno stile essenziale e riconoscibile, scevro da virtuosismi barocchi.
Oggi Luigi Colandrea rappresenta una delle voci più autentiche della nuova stagione della cucina dei Campi Flegrei: una cucina autentica, identitaria e contemporanea, in cui la tecnica è posta al servizio dello straordinario patrimonio di biodiversità e della grande tradizione gastronomica di questa terra.
Roberto e Luigi hanno preparato un menu in sette portate che raccoglie le suggestioni più interessanti della loro proposta gastronomica: alcuni piatti simbolo del SINE di Milano si alterneranno alla solida cucina delle radici del Don Salvatore.
La serata, allegra e spensierata, allietata da buona musica, sarà anche l’occasione per supportare, attraverso la ETS Sostenitori Ospedale Santobono, il reparto di neuropsichiatria infantile del Santobono nell’organizzazione della seconda edizione del convegno “L’arte di mascherarsi”, dedicato all’autismo, al quale potrà partecipare, grazie al ricavato, il professor Tony Attwood, massimo esperto mondiale sul tema. Il suo intervento sarà un supporto prezioso alla formazione del personale medico e infermieristico napoletano e per fornire una adeguata conoscenza alle famiglie dei piccoli ammalati. 
Quello con Roberto Di Pinto è il primo di un ciclo di incontri che porterà questa cucina ad affiancarsi amichevolmente alle voci geniali del panorama gastronomico italiano, alla ricerca delle comuni radici e della sana contaminazione.

Menu https://donsalvatoreristoranteerelais.plateform.app/frontpage/esperienze/e1ab3afc6d6f37befa05e406a9a51c2e
Don Salvatore ristorante & relais
https://www.donsalvatore.eu/

Nel cuore del fútbol sudamericano con Going, tra pallone e street food

Con il “Il Pacchetto dei Campioni”, inseguendo i gol dell’estate sudamericana: nelle notti magiche al Maracanà di Rio, a La Boca di Buenos Aires, allo stadio Centenario di Montevideo, sede della prima Coppa del Mondo FIFA del 1930.

Il Sud America continua ad attrarre i viaggiatori italiani: stime recenti parlano di circa 500mila connazionali diretti ogni anno nei Paesi sudamericani per turismo, visite a parenti o motivi di lavoro. Un interesse che Going coglie con “Il Pacchetto dei Campioni”, itinerario dedicato al fútbol sudamericano, fenomeno sociale e culturale che attraversa quartieri, classi sociali, identità nazionali e memoria collettiva. Senza dimenticare la connessione tra calcio e cibo di strada: a ogni visita si celebra il legame tra street food e passione calcistica.

 

Il pacchetto comprende:

 

• 12 giorni e 9 notti

• Tre capitali mondiali del fútbol sudamericano

• Stadi storici, cultura locale ed esperienze street food

• Partenze da ottobre 2026 ad aprile 2027

 

Le capitali mitiche del calcio: Rio de Janeiro, Buenos Aires e Montevideo

 

Il tour accompagna i viaggiatori nei luoghi simbolo del fútbol continentale, attraversando Brasile, Uruguay e Argentina. Non un semplice viaggio sportivo o nostalgico, piuttosto un percorso culturale nel cuore di una delle più potenti espressioni identitarie del Sud America.

 

A Rio de Janeiro ecco il dietro le quinte del Maracanã, lo stadio che ha ospitato finali di Coppe del Mondo e Giochi Olimpici. I visitatori possono accedere alla collezione storica, agli spogliatoi, alla zona mista, alla sala stampa e, soprattutto, al terreno di gioco. Tra i memorabilia dedicate a Pelé, Garrincha e Zico, anche la rete del millesimo gol di Pelé e cimeli appartenuti allo storico numero 10 del Flamengo.

 

A Montevideo, il tour entra nella storia del calcio uruguaiano con la visita allo Stadio Parque Central e allo Stadio Centenario, sede della prima Coppa del Mondo FIFA del 1930. Il percorso include il Museo del Calcio e un’esperienza gastronomica al Ristorante 1930, all’interno dello stadio, con degustazione del tradizionale “Chivito”.

 

Buenos Aires rappresenta invece il cuore emotivo del fútbol argentino. L’itinerario tocca l’Estudiantes de La Plata, dove esordì Diego Armando Maradona, e la Casa del D10S nel quartiere La Paternal. Il viaggio prosegue a La Boca, tra Caminito, la Vuelta de Rocha e il Museo de la Pasión Boquense, alla scoperta delle radici popolari del quartiere che ha dato origine a una delle rivalità più celebri del calcio mondiale: Boca Juniors contro River Plate. Per non dimenticare una degustazione di choripán, simbolo dello street food argentino e rituale legato alla cultura degli stadi.

 

Piccoli sguardi da Gaza: i cortometraggi dei bambini premiati al Moscerine Film Festival approdano su ZaLab View

I cortometraggi dei bambini premiati al Moscerine Film Festival approdano su ZaLab View, in una campagna di sensibilizzazione con Crêuza de Mä in occasione dell'uscita di Gaza - Diario di un medico.

Sei bambini di Gaza dietro la macchina da presa del cellulare di famiglia: fra le macerie della propria terra, con familiari e amici a fare da troupe, hanno girato sei cortometraggi che raccontano la loro realtà con uno sguardo diretto e coraggioso. Arrivati in Italia grazie all'intermediazione del giornalista Samir Quaryouti, questi lavori hanno vinto il Premio al Miglior Documentario al Moscerine Film Festival — il primo e unico festival cinematografico italiano interamente dedicato a registi under 12 — dove quest'anno è stato realizzato un focus speciale sugli audiovisivi provenienti proprio da quella terra martoriata e dai suoi coraggiosi piccoli registi.
I sei cortometraggi sono ora disponibili su ZaLab View, la piattaforma streaming dedicata al cinema del reale indipendente, nella sezione Piccoli Sguardi da Gaza (https://www.zalabview.org/category/PiccoliSguardidaGaza)

Per vederli è necessario registrarsi e sottoscrivere un abbonamento su zalabview.org — mensile, bimestrale, semestrale o annuale — inserendo il codice CORTIPERGAZA al momento della sottoscrizione. L'intero importo dell'abbonamento sarà devoluto al campo in cui i cortometraggi sono stati realizzati, a sostegno dei giovani registi e delle loro famiglie.

Il lancio di questa iniziativa vede la collaborazione con la casa editrice Crêuza de Mä impegnata in questi giorni nell’uscita di Gaza - Diario di un medico di Salman Khalid: un denso e delicatissimo reportage dall'inferno del pronto soccorso dell'ospedale di al-Aqsa che restituisce con voce umana la quotidianità sotto le bombe. E non è un caso, dal momento che Crêuza de Mä ha fatto dell’abbinamento fra uscita editoriale e contenuto audiovisivo la propria cifra distintiva. Il libro, che riporta nel retro un QR code di rimando ai corti che così diventano così parte di un'unica campagna di sensibilizzazione: un gesto culturale e solidale condiviso tra Crêuza de Mä, Moscerine Film Festival e ZaLab.

Cantine Aperte, da Donnachiara Grill & Chill, esperienza tra vino, arte e convivialità


Montefalcione, Una giornata speciale in cantina, pensata per unire il piacere del vino alla convivialità, alla musica e all’arte contemporanea.

In occasione di Cantine Aperte, domenica 31 maggio, dalle 11 alle 18, Donnachiara apre le porte a winelovers, appassionati e visitatori per Grill & Chill – Sunday BBQ Party, un appuntamento informale e coinvolgente realizzato nell’ambito della storica manifestazione promossa dal Movimento Turismo del Vino.

L’iniziativa proporrà un’esperienza all’aria aperta tra vigneti, giardino, musica e barbecue, con la possibilità di degustare i vini di Donnachiara in un’atmosfera rilassata e accogliente. Il food sarà a cura di Bradevi, mentre la giornata sarà accompagnata da garden music e momenti di condivisione pensati per vivere la cantina in modo autentico e contemporaneo. Elemento distintivo dell’edizione 2026 sarà il percorso immersivo all’interno della barricaia, dove videoinstallazioni e proiezioni artistiche trasformeranno lo spazio del vino in un ambiente emozionale. Immagini, luce e movimento daranno vita a un racconto sensoriale capace di evocare territorio, materia e atmosfera, offrendo ai visitatori una nuova chiave di lettura dell’esperienza in cantina. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria (info whatsApp 344.1539136, tel. 0825.977135.

 

“Con Cantine Aperte vogliamo accogliere il pubblico in un contesto capace di raccontare il vino non solo attraverso la degustazione, ma anche attraverso emozioni, linguaggi visivi e momenti di convivialità – afferma Ilaria Petitto, owner & managing Director di Donnachiara –. La nostra cantina è profondamente legata all’Irpinia e alla sua identità vitivinicola, ma guarda anche a forme nuove di racconto e fruizione del mondo del vino”.

 

GRAN GALÀ DELLE VOCI NAPOLETANE 2026: L’EVENTO PROMOSSO DA RADIO STUDIO EMME ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICAIL 3 GIUGNO, ALLE ORE 10.30, LA CONFERENZA STAMPA PRESSO LA SALA GIUNTA DI PALAZZO SAN GIACOMO

Le voci napoletane si riuniscono e si fondono per dare vita ad un evento nuovo, unico nel suo genere e destinato a sorprendere gli appassionati della buona musica partenopea. Si terrà il prossimo 9 giugno 2026, a partire dalle ore 20.00, a Napoli, presso l’Auditorium Parco della Musica (via Diocleziano, 341), la prima edizione del Gran Galà delle Voci Napoletane 2026, una manifestazione ideata da Annamaria Viscardi, editrice di Radio Studio Emme, emittente leader in Campania, realizzata in collaborazione con Cristian Gambardella, Carla Teperino, con la supervisione di Leopoldo Manfredonia, presidente del Cral Comune di Napoli, e con la direzione artistica dall’Accademia “Il dito nell’occhio” nella persona di Donato Eremita. L’evento musicale e culturale, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, dell’Associazione Stampa Campania Giornalisti Flegrei e del Commissario Straordinario del Governo per la Bonifica Ambientale e la Rigenerazione Urbana dei Siti di Interesse Nazionale Bagnoli-Coroglio, sarà presentato, nel corso di una conferenza stampa, mercoledì 3 giugno 2026, alle ore 10.30, a Napoli, presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, in Piazza del Municipio, 15. Saranno presenti gli organizzatori, alcuni premiati e ospiti, ma anche Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per l’industria musicale, l’assessore al Turismo Teresa Armato e il consigliere comunale Toti Lange, da tempo impegnati nel progetto “Napoli Città della Musica”, un’iniziativa istituzionale del Comune di Napoli per valorizzare l’enorme patrimonio musicale cittadino. Nel corso della kermesse, condotta da Leo Chiummiello, saranno consegnati dei riconoscimenti a giovani talenti emergenti e a big affermati, che hanno scelto da tempo l’emittente di Corso Novara, 80, per diffondere i loro brani musicali: Premio a Paola Pezone per il suo percorso artistico e per lo straordinario concerto tenuto al Palapartenope, e ai suoi straordinari colleghi Ludo Brusco dei Mr.Hyde, Nico Desideri, Mario Forte e Antoine. E ancora, Premio alla Carriera al maestro Pino Mauro, storica voce della canzone napoletana, ambasciatore della tradizione musicale partenopea nel mondo, ultimo dei grandi, attore e re della sceneggiata; Premio alla carriera al maestro Bruno Lanza, autorevole e prestigiosa firma dei più bei testi del repertorio nazionale; Premio a Monica Sarnelli per lo spettacolo teatrale dell’anno, "Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci", dedicato all'universo femminile nella cultura napoletana; Premio alla Comicità a Ciro Giustiniani; Premio speciale New Generation all'attore Luigi Zeno, protagonista di importanti campagne di sensibilizzazione contro li bullismo e per la sicurezza stradale, testimonial dell’evento. Inoltre, saranno tributati due Premi alla memoria, il primo alla bravissima giornalista Lorenza Licenziati, recentemente scomparsa, che sarà ritirato dal figlio Raffaele De Santis, il secondo alla grande Cinzia Oscar, che sarà ritirato dal figlio Marco Calone. Prevista la partecipazione di giornalisti, fotografi, influencer, blogger, personaggi televisivi, radiofonici e addetti ai lavori. L’ufficio stampa sarà curato da Antonio D’Addio, direttore dei servizi giornalistici della storica emittente. L’evento vuole sostenere anche la candidatura ufficiale della canzone classica napoletana a patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco, che sarà ufficializzata il prossimo 5 giugno. Il Gran Galà sarà trasmesso in diretta su Radio Studio Emme, Radio Studio Emme Classic e su WGBB Radio, storica emittente statunitense con sede ad Atlantic City, nel New Jersey. Saranno presenti tra le nuove generazioni musicali Emilio Cava, Giuseppe Centi, Francesco De Rosa, Michele Di Tommaso, Biagio Foglia, Giuseppe Gaeta, Ciro Marra, Laura Sabrina e Sandro, tutti prodotti dalla Zeus Record, e ancora Maria Antonia Castaldo, Sole Luna, Patrizio, Gianluca Zeffiro Infine, saranno annunciati i nuovi volti della campagna pubblicitaria Radio Studio Emme 2026/2027 e sarà anticipata la nascita della terza emittente radiofonica del gruppo, dedicata alla musica italiana degli anni ’80 e ’90.
Info e accrediti: antoniodaddio@yahoo.it

A Ponticelli laboratori a cielo apertocon il progetto S.T.E.M. dei Maestri di Strada

Due giornate di festa, condivisione e creatività per celebrare la chiusura dell’anno scolastico nella zona orientale di Napoli. Nelle mattinate del 4 e 5 giugno 2026 il centro polifunzionale “Ciro Colonna” di Ponticelli ospiterà l’evento di chiusura delle attività svolte in diverse scuole della VI Municipalità attraverso S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), progetto di associazione Maestri di Strada, Coop. NuReCo, associazione Trerrote e consorzio STRESS Scarl selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.

Nell'ex scuola di via Curzio Malaparte, casa di numerose realtà associative, saranno allestiti stand dedicati a ciascuna delle classi che hanno preso parte ai progetti. Oltre ai percorsi svolti nell’ambito del progetto S.T.E.M. avranno ampio spazio anche i numerosi altri progetti socio-educativi promossi da Maestri di Strada, i già citati partner e le associazioni EST e SongArt nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado a testimonianza della sinergia profonda che li lega. Protagonisti assoluti saranno le studentesse e gli studenti degli istituti comprensivi Porchiano-Bordiga, Toti-Borsi, Aldo Moro e Barbato-Marino-Santa Rosa, degli istituti superiori Archimede e Sannino-De Cillis, che mostreranno alla cittadinanza i frutti di un intero anno di lavoro, guidati da educatori e esperti, attraverso mostre fotografiche e l'esposizione dei lavori realizzati dai gruppi per raccontare in prima persona i percorsi di crescita.

"Per queste giornate, cui sono state invitati studenti e studentesse, docenti e famiglie, il nostro desiderio è proprio quello di restituire ai ragazzi, alle scuole ed alla comunità tutta il senso più ampio del lavoro educativo svolto nel corso di quest’anno scolastico nelle classi e negli spazi territoriali” dice Alice Ruffa, referente del progetto per conto di Maestri di Strada. “L’evento ha tra gli altri l’obiettivo di valorizzare quanto realizzato nell’ambito del progetto S.T.E.M. ma soprattutto si pone l’obiettivo di mettere in evidenza come la cornice di senso del lavoro svolto sia quella che da sempre caratterizza i Maestri di Strada: laboratori generativi, siano essi arteducativi o STEM, intreccio tra competenze disciplinari e trasversali, cura del gruppo ed al contempo definizione di progetti individualizzati di accompagnamento educativo".

Il cuore tecnologico e scientifico delle due mattinate vedrà l'esposizione dei progetti realizzati dagli istituti comprensivi del territorio. A partire dal laboratorio di Content Creating con la proiezione dei video realizzati dai ragazzi nell'ambito delle attività svolte nelle classi dell’I.C. Barbato-Marino-Santa Rosa e dell’I.C. Toti-Borsi-Giurleo, cui si aggiungono l'angolo della Stampa 3D, che metterà in mostra i manufatti e i prodotti innovativi nati dalla creatività degli studenti dell’I.C. Aldo Moro e dell’I.C. Toti-Borsi-Giurleo e l'angolo informatica e sostenibilità ambientale nel quale verranno illustrati i percorsi didattici che hanno coinvolto l’I.C. Porchiano Bordiga, l’I.C. Barbato-Marino-S.Rosa e l’I.C. Aldo Moro.

La restituzione di progetto riguarderà anche le attività di orientamento al sé e al futuro e di empowerment svolte nelle classi durante l’anno. Inoltre, le due mattinate saranno l'occasione per presentare a studenti, famiglie e insegnanti il lavoro svolto finora nei laboratori territoriali del progetto S.T.E.M. ma anche di teatroeducazione, musica-educazione e arteducazione legate alla più ampia rete progettuale invitando tutti i giovani del quartiere a partecipare alle settimane estive che saranno animate da numerose attività gratuite.

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Progetto in sintesi

Il progetto S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), con capofila l'associazione Maestri di Strada selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, intende avvicinare i giovani alle discipline scientifiche rendendo protagoniste e protagonisti allieve e allievi degli istituti comprensivi Aldo Moro, Barbato-Marino-Santa Rosa, Toti-Borsi-Giurleo, Porchiano Bordiga e Moricino-Borsellino. Attraverso i laboratori di stampa 3D, informatica, ingegneria civile per la sostenibilità ambientale, chimica e fisica si lavora per rendere le STEM sempre più accessibili e apprezzate dai giovanissimi.

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Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inoccupati, lavoratori a rischio disoccupazione causa dell’automazione, dipendenti, collaboratori e volontari degli enti dell’economia sociale e studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’obiettivo è sperimentare l’impatto dei progetti formativi sostenuti e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.

GIGI D’ALESSIO: CRESCE L’ATTESA PER I 10 CONCERTI

 GIGI D’ALESSIO:

CRESCE L’ATTESA PER I 10 CONCERTI

ALLA REGGIA DI CASERTA

8, 9, 11, 12, 14, 16, 17, 18, 20 e 21 giugno

Il cantautore protagonista di una residency unica in uno dei luoghi simbolo della musica live in Italia

 


Il 2026 si conferma un anno straordinario per Gigi D’Alessio. Dopo il trionfo del tour “Gigi Palasport”, che continua a registrare il tutto esaurito in ogni città con raddoppi e triple date, il cantautore è pronto per uno degli appuntamenti più attesi dell’estate: dieci concerti – 8, 9, 11, 12, 14, 16, 17, 18, 20 e 21 giugno – in Piazza Carlo di Borbone della Reggia di Caserta, nell’ambito dell’undicesima edizione di Un'Estate da Belvedere.

Un vero e proprio happening con 10 live esclusivi che riuniranno Gigi e il suo pubblico in un unico grande abbraccio: un viaggio musicale che si rinnoverà di sera in sera per condividere canzoni ma soprattutto emozioni. Una scaletta “infinita” con oltre 60 brani – in cui non mancheranno i successi più amati di D’Alessio fino alle hit più recenti, arricchita da tante imperdibili sorprese. Uno spettacolo pensato per regalare a tutti momenti indimenticabili e far cantare ogni fan, senza eccezioni.

Sotto il cielo di uno dei siti UNESCO più affascinanti d’Italia, l’appuntamento con Gigi si preannuncia ancora più speciale, con la magia della musica che incontra la bellezza senza tempo della Reggia, per vivere un’esperienza straordinaria.

Sul palco Gigi sarà accompagnato da: Kekko D’Alessio (tastiere), Giuseppe Seno e Ciro Manna (chitarre), Lorenzo Maffia (piano), Daniele Leucci (percussioni), Alfredo Golino (batteria), Roberto D’Aquino (basso) e Max D’Ambra (tastiere e programmazioni).

L’entusiasmo attorno a Gigi D’Alessio è alle stelle: “Gigi Palasport” segue infatti un periodo di successi senza precedenti, a partire dal doppio sold out allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli davanti a oltre 100.000 spettatori che arriva ora anche in tv con “Gigi D’Alessio Stadio Maradona Una notte a Napoli”, in onda sabato 30 maggio, in prima serata su Canale 5. Uno show prodotto FriendsTv in collaborazione con GGD Edizioni per la regia di Roberto Cenci, con tanti ospiti eccezionali: Elodie, Geolier, Alessandra Amoroso, Clementino, LDA ed Elena D'Amario.

E ancora, la storica tappa al Circo Massimo di Roma e le sette indimenticabili serate in Piazza del Plebiscito, fino ai traguardi discografici e televisivi. Il suo ultimo album “Nuje” ha debuttato ai vertici delle classifiche, mentre in TV ha conquistato milioni di telespettatori con “Gigi e Vanessa Insieme” su Canale 5 e con la sua recente partecipazione come giudice al serale di Amici 2026.

 

Dopo il boom delle date primaverili, “Gigi Palasport” proseguirà in autunno con tanti nuovi appuntamenti, di seguito il calendario aggiornato:

14 novembre ROMA - PALAZZO DELLO SPORT

15 novembre BOLOGNA - UNIPOL ARENA

25 novembre BERGAMO - CHORUSLIFE ARENA

27 novembre PADOVA - KIOENE ARENA

1° dicembre MESSINA - PALARESCIFINA 

4 dicembre REGGIO CALABRIA - PALACALAFIORE

7 dicembre BARI - PALAFLORIO

19 dicembre FIRENZE - NELSON MANDELA FORUM

23 dicembre TORINO - INALPI ARENA

 

I biglietti sono disponibili su Ticketone.it e nei punti vendita abituali. “Gigi Palasport” è prodotto da GGD e Friends & Partners; RTL 102.5 è la radio ufficiale del tour.

 

 

www.gigidalessio.com

www.facebook.com/gigidalessioofficial

www.instagram.com/gigidalessioreal

www.twitter.com/_gigidalessio_

www.youtube.com/user/GigiDAlessioVEVO

 

 


 

 


Weekend all’insegna della musica di Bach tra Sessa Aurunca e Aversa

L’integrale delle Sonate e Partite per violino solo a Sessa Aurunca e le Variazioni Goldberg ad Aversa. Pianofestival Spring e Concerti di Primavera si incontrano nel nome del compositore tedesco.
 
Un fine settimana interamente dedicato a Johann Sebastian Bach, in cui due rassegne musicali si intrecciano nel segno della grande musica e della ricerca del sublime. Dal 29 al 31 maggio 2026, i cicli “Concerti di Primavera – Solo Bach” e “Pianofestival Spring 2026” propongono tre appuntamenti consecutivi tra Sessa Aurunca e Aversa, offrendo al pubblico un’immersione nell’universo bachiano attraverso alcune delle sue pagine più alte e visionarie. Gli eventi sono a ingresso libero.

 

Il primo appuntamento è in programma venerdì 29 e sabato 30 maggio alle ore 20.00 presso la Chiesa di San Carlo Borromeo di Sessa Aurunca, dove il violinista Erzhan Kulibaev interpreterà l’integrale delle Sonate e Partite per violino solo di Johann Sebastian Bach, uno dei vertici assoluti della letteratura violinistica. Il percorso concertistico, intitolato “L’Arte del sublime…”, si articolerà in due serate: venerdì 29 maggio saranno eseguite la Sonata n.1 in sol minore BWV 1001, la Partita n.1 in si minore BWV 1002 e la Sonata n.2 in la minore BWV 1003; sabato 30 maggio sarà invece la volta della Partita n.2 in re minore BWV 1004, della Sonata n.3 in do maggiore BWV 1005 e della Partita n.3 in mi maggiore BWV 1006.

 

Violinista di profilo internazionale, Erzhan Kulibaev si è diplomato presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e si è perfezionato con Zakhar Bron alla Scuola Reina Sofia di Madrid e Pierre Amoyal al Mozarteum di Salisburgo. Vincitore di numerosi concorsi internazionali, tra cui la Manhattan International Music Competition di New York e la Berliner International Music Competition, ha tenuto concerti in Europa, America, Russia, Africa e Giappone, esibendosi in sale prestigiose e collaborando con direttori e musicisti di primo piano del panorama internazionale. È docente presso la Scuola Superiore di Musica Katarina Gurska di Madrid.

 

Il ciclo “Concerti di Primavera – Solo Bach” è organizzato dall’Associazione Anna Jervolino e dall’Orchestra da Camera di Caserta con la Confraternita e Monte San Carlo Borromeo di Sessa Aurunca.

 

Il viaggio nel repertorio bachiano proseguirà domenica 31 maggio alle ore 20.00 ad Aversa, presso la Chiesa dell’Immacolata, con il recital pianistico di Amedeo Cannas nell’ambito del ciclo Pianofestival Spring 2026. Il pianista eseguirà le Variazioni Goldberg BWV 988, capolavoro assoluto della maturità di Bach, in un programma dal titolo “Alla Ricerca… Del Sublime”, ideale prosecuzione del percorso artistico avviato a Sessa Aurunca.

 

Nato a Cagliari nel 1990, Amedeo Cannas ha intrapreso giovanissimo lo studio del pianoforte, completando con lode il percorso accademico presso il Conservatorio della sua città sotto la guida di Maurizio Moretti. Ha perfezionato la propria formazione con musicisti di fama internazionale e approfondito il repertorio antico attraverso lo studio del clavicembalo e della pratica del basso continuo. Accanto all’attività concertistica e didattica, nel 2020 ha fondato l’Associazione culturale L’Armonica Danza delle Muse, di cui cura la direzione artistica. 

Pianofestival Spring 2026 è promosso dall’Associazione Anna Jervolino e dall’Orchestra da Camera di Caserta in collaborazione con la Proloco Aversa Normanna e l’Arciconfraternita della SS. Immacolata.

Per info e prenotazioni:

tel. 0823.657302

Segreteria organizzativa

www.autunnomusicale.com

info@autunnomusicale.com


giovedì 28 maggio 2026

Presentata in conferenza stampa la Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli


C’è ancora bisogno del teatro, non come rifugio nostalgico, ma come spazio vivo di attraversamento del presente. Da questa convinzione prende forma la Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli, con un cartellone articolato e profondamente contemporaneo che mette in dialogo grandi testi, nuove scritture, teatro civile, comicità, sperimentazione visiva e drammaturgie capaci di interrogare il nostro tempo.

Il teatro, oggi più che mai, continua a essere uno dei pochi luoghi in cui una comunità si ritrova fisicamente per condividere un’esperienza irripetibile, ogni sera diversa, ogni sera viva, capace di mettere in relazione epoche, linguaggi e sensibilità differenti, custodendo la memoria dei classici e, allo stesso tempo, aprendosi alle urgenze della contemporaneità.

Dal prossimo mese di ottobre ad aprile 2026, il sipario si alzerà su una stagione che mette in dialogo memoria e contemporaneità, parola e corpo, ironia e inquietudine. Da Filippo Nigro a Emma Dante, da Paolo Nani a Marta Cuscunà, da Matthias Martelli a Enzo Gragnaniello, Luca Bizzari, Francesco Montanari, passando per Yasmina Reza, Dario Fo e il teatro fisico internazionale, il cartellone 2026/2027 disegna un percorso che restituisce al teatro il suo ruolo più autentico: essere luogo di comunità, di confronto e di immaginazione collettiva.

Un “percorso” attraversato da grandi testi, nuove scritture, visioni autoriali, contaminazioni tra forme artistiche e generazioni diverse di interpreti e registi, con drammaturgie che osservano il presente e lavori che esplorano i confini tra parola, musica, immagine e performance.

Ne emerge una stagione che rivendica la pluralità come valore, una molteplicità di sguardi attraverso cui leggere il mondo, le sue trasformazioni, le sue fragilità e le sue contraddizioni.

Anche nella prossima stagione, la programmazione si apre e si arricchisce, diventando un vero e proprio spazio di incontro tra arti, generazioni e visioni.

Tra le proposte, a partire dal prossimo autunno, ci saranno i progetti coreutici Open Fest e Open Dance, la rassegna di musica e i quattro incontri dedicati alla cultura musicale napoletana del ciclo Ausuliàre - Sounding Naples a cura di Pasquale Scialò.

Non mancheranno le risate, grazie agli appuntamenti di Stand-up comedy, né lo spazio per la ricerca con Nuove Sensibilità, la vetrina della drammaturgia contemporanea e delle giovani compagnie emergenti.

Ed ancora il progetto Napoli Queer Festival in collaborazione con Casa del Contemporaneo, La rete dell’immaginario, rassegna teatrale pensata per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, e la serata evento del 21 novembre Drag Ring, lip sync battle condotta da Priscilla con alcune delle performer più iconiche della scena.

A guidare le linee programmatiche è una visione forte e chiara, che il direttore Alfredo Balsamo sintetizza così: «La Stagione 2026/2027 apre le porte a un teatro che è luogo di incontro, di domande e di scoperta. I classici tornano a interrogarci, le nuove scritture trovano voce e i linguaggi si contaminano in spettacoli che attraversano epoche e sguardi. Ogni serata è un attraversamento diverso, un invito a guardare il presente con occhi nuovi. Finché c’è qualcosa da dire, c’è teatro».

Ad inaugurare la programmazione teatrale, dal 5 all’8 novembre, sarà Filippo Nigro con Il Presidente di Davide Carnevali, diretto con Fabrizio Arcuri. Un testo potente e corrosivo che riflette sul potere, sulle sue implicazioni morali e sulla fragilità dell’uomo chiamato a esercitarlo. Lo spettacolo, riscritto e riadattato dallo stesso Carnevali per questo nuovo allestimento, prosegue il percorso artistico avviato da Arcuri e Nigro attorno a opere costruite sul rapporto diretto con il pubblico e sulla riflessione civile.

Dal 26 al 29 novembre arriva Figli di Mattia Torre, con Edoardo Pesce, Silvia D’amico, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino, adattamento e regia di Fausto Paravidino. Il racconto di una coppia felice che, dopo il secondo figlio, entra in crisi tra stanchezza, difficoltà economiche e mancanza di aiuti. Il testo mostra con ironia e realismo quanto sia difficile oggi crescere una famiglia in Italia.

A dicembre il cartellone si apre alla scena internazionale con Apocalipsync di Luciano Rosso e María Saccone, in scena l’1 e 2 dicembre. Dopo il successo mondiale di Un Poyo Rojo, Rosso costruisce un one-man show visionario e travolgente nato durante la pandemia. Un viaggio surreale nella solitudine contemporanea, tra danza, clownerie, trasformismo e lip-sync, che riflette con ironia sul bisogno umano di evasione e libertà.

Dall’11 al 13 dicembre torna uno spettacolo ormai diventato un classico del teatro contemporaneo, La Lettera di Paolo Nani, straordinario esempio di teatro fisico applaudito in tutto il mondo da oltre trent’anni. Con un tavolo, una valigia e una struttura narrativa ripetuta quindici volte in altrettanti stili differenti, Nani realizza un perfetto meccanismo comico che continua a stupire per precisione, ritmo e invenzione scenica.

Spazio a Enzo per Enzo - Gragnaniello vs Moscato, dal 17 al 20 dicembre, per un incontro tra musica e parola che promette di intrecciare due figure centrali della cultura e della sensibilità artistica napoletana in un dialogo poetico e musicale intenso e identitario.

Il nuovo anno si aprirà, dal 14 al 17 gennaio, con Le Volpi di Lucia Franchi e Luca Ricci, interpretato da Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato. Una commedia nera ambientata nella provincia italiana che indaga le dinamiche del potere locale, i piccoli compromessi morali e i meccanismi della corruzione quotidiana, raccontati con lucidità e feroce ironia.

Dal 22 al 24 gennaio, arriva Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame nell’interpretazione di Matthias Martelli, diretto da Eugenio Allegri. Uno spettacolo che raccoglie e rinnova l’eredità del grande teatro di narrazione e della tradizione giullaresca, riportando in scena la forza satirica, politica e popolare del capolavoro del Premio Nobel.

Dal 4 al 7 febbraio sarà la volta di Le Dieu du carnage di Yasmina Reza, diretto da Antonio Zavatteri, con Francesca Agostini, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani e Antonio Zavatteri. La celebre commedia, diventata un caso internazionale e successivamente un film di Roman Polanski, mette in scena l’incontro-scontro tra due coppie di genitori dopo una lite tra i rispettivi figli.

Da un’apparente mediazione civile emerge progressivamente un feroce ritratto delle relazioni umane, sospeso tra comicità e crudeltà.

A febbraio debutta, dal 18 al 21, Il medico dei maiali di Davide Sacco con Luca Bizzarri, Francesco Montanari, David Sebasti e Mauro Marino. Una satira politica tagliente e grottesca ambientata nella monarchia inglese, in cui un veterinario specializzato in maiali si trova improvvisamente coinvolto nella gestione della successione reale. Un testo che usa l’assurdo e il paradosso per interrogare i meccanismi del potere e dell’ambizione.

Dall’11 al 14 marzo la scena accoglierà l’intensità poetica di Emma Dante con Tango delle capinere, interpretato da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco. Uno spettacolo delicato e struggente che attraversa la memoria di una storia d’amore lunga una vita, raccontata a ritroso tra danza, musica, gesti e frammenti di ricordi. Un inno alla persistenza dell’amore e alla fragilità del tempo.

Chiuderà la stagione teatrale, dall’8 all’11 aprile, Sorry Boys di e con Marta Cuscunà, ispirato a un fatto realmente accaduto negli Stati Uniti: diciotto adolescenti rimaste incinte contemporaneamente all’interno di una stessa scuola.

Attraverso il suo originale linguaggio scenico fatto di figure, oggetti e teatro di parola, Cuscunà costruisce una riflessione potente sulla maternità, sull’identità femminile e sulla necessità di immaginare nuovi modelli sociali e relazionali.

La Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli si presenta come un mosaico aperto e plurale, attraversato da registri e linguaggi differenti, che non cerca una definizione univoca, ma rivendica la complessità come valore e il teatro come spazio necessario di incontro tra artisti e pubblico.

Perché finché esisterà il desiderio di raccontare il mondo, di metterlo in discussione, di comprenderlo insieme, il teatro continuerà ad avere senso. Continuerà a essere necessario.

 

 

Teatro Nuovo Napoli, Via Montecalvario, 16

Stagione 2026/2027

La campagna abbonamenti è aperta da venerdì 29 maggio 2026

Info e aggiornamenti presso il botteghino al numero 0814976267

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