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lunedì 31 agosto 2026

Anthony Peth, dal 1° settembre in libreria “Le parole che servono”: dal monologo a “Le Iene” al tour solidale nei reparti oncologici

 


Con la prefazione di Silvana Giacobini, il nuovo libro di Anthony Peth racconta la battaglia contro l’osteosarcoma e trasforma un’esperienza personale in un messaggio di coraggio e speranza. Il volume, edito da Armando Editore, sarà accompagnato da un tour solidale negli ospedali di Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Padova e Cagliari.

“Le parole che servono” di Anthony Peth arriva in libreria

ROMA – Arriva il 1° settembre in tutte le librerie italiane e nei digital store Le parole che servono, il nuovo libro del conduttore televisivo e regista Anthony Peth, pubblicato da Armando Editore.

Con la prefazione della giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, il volume è molto più di un racconto autobiografico. È un viaggio personale attraverso la malattia, la paura, il dolore e la rinascita, pensato come un messaggio di forza rivolto a chi sta affrontando un momento difficile.

Un “vocabolario della vita” per trasformare la sofferenza in forza

Il libro è strutturato come un vero e proprio “vocabolario della vita”, composto da cinquanta parole chiave.

Ogni parola diventa lo spunto per rileggere una parte della propria storia e cercare un significato anche nelle esperienze più dolorose. Al centro del racconto c’è la lunga battaglia di Anthony Peth contro l’osteosarcoma, un raro tumore osseo che ha profondamente cambiato la sua vita.

Attraverso una narrazione intima e diretta, l’autore racconta il dolore fisico, le trasformazioni del corpo e la paura legata a una diagnosi difficile. Ma racconta anche la capacità di reagire e di ritrovare la propria forza.

Il messaggio di Le parole che servono è universale: la sofferenza può diventare una forma di consapevolezza e la propria esperienza può trasformarsi in sostegno per gli altri.

Dalla battaglia contro l’osteosarcoma al monologo a “Le Iene”

La storia di Anthony Peth era già arrivata al grande pubblico attraverso un intenso monologo televisivo a “Le Iene”, nel quale il conduttore aveva scelto di raccontare senza filtri la propria esperienza con l’osteosarcoma.

Un racconto fatto di paura, cambiamenti e speranza, culminato nella consapevolezza di aver superato la malattia.

“Da piccolo il mondo sembrava una promessa di felicità… Il tuo corpo cambia fino a non riconoscerti più […] So che è difficile immedesimarsi, come è difficile anche solo pronunciare la parola ‘osteosarcoma’ […] ma con me non c’è riuscito. Io questa sera sono qui e posso raccontarvi la mia storia finita bene.”

E ancora, rivolgendosi a chi sta affrontando una diagnosi:

“A chi ha avuto una diagnosi dico di farsi forza: come ce l’ho fatta io, ce la faranno anche loro.”

Le parole pronunciate in televisione tornano oggi tra le pagine di Le parole che servono, assumendo un significato ancora più ampio: quello di una testimonianza destinata a chi combatte ogni giorno contro la malattia.

Il tour solidale nei reparti oncologici

L’uscita del libro sarà accompagnata da un tour solidale nei reparti oncologici.

Anthony Peth porterà la propria testimonianza direttamente negli ospedali, incontrando pazienti, medici e famiglie e condividendo un messaggio di vicinanza, ascolto e speranza.

Le città coinvolte nel tour saranno:

  • Roma
  • Milano
  • Torino
  • Bologna
  • Napoli
  • Padova
  • Cagliari

L’iniziativa nasce dalla volontà di trasformare la propria esperienza personale in un’occasione concreta di sensibilizzazione e sostegno per chi sta affrontando un percorso oncologico.

Anthony Peth, una carriera tra televisione e impegno sociale

Anthony Peth, nato ad Alghero nel 1984, è conduttore televisivo e regista, conosciuto anche come “Ambasciatore del Gusto”.

Lanciato da Maurizio Costanzo, nel corso della sua carriera ha condotto programmi sulle reti Mediaset, La7 e Rai e ha ricevuto due David di Michelangelo.

Da sempre impegnato anche nel sociale, Peth dedica parte della propria attività alla sensibilizzazione sui temi oncologici.

Con Le parole che servono, la sua esperienza personale diventa così una testimonianza pubblica: un libro nato dalla malattia, ma soprattutto dalla volontà di raccontare la possibilità di tornare a guardare avanti.

“Le parole che servono”: un libro sulla forza di ricominciare

Dal 1° settembre, Le parole che servono sarà disponibile nelle librerie italiane e nei digital store.

Il libro di Anthony Peth, edito da Armando Editore e arricchito dalla prefazione di Silvana Giacobini, porta al lettore una storia personale segnata dalla malattia, ma raccontata attraverso una prospettiva di rinascita, coraggio e speranza.

Teatro, NAPOLI, A SETTEMBRE AL VIA "È GRANDE ESSERE PICCOLI", RASSEGNA DI TEATRO, MUSICA E CIRCO CONTEMPORANEO, anteprima venerdì 11 settembre 2026

Prenderà il via l' 11 settembre 2026 È GRANDE ESSERE PICCOLI, la rassegna di teatro, musica e circo contemporaneo promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026/2027, a cura di Casa del Contemporaneo, in collaborazione con Mostra d'Oltremare, Teatro dei Piccoli, i Teatrini e Progetto Sonora.

È GRANDE ESSERE PICCOLI rientra tra i 55 progetti selezionati attraverso la Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026, per animare tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione.

In programma tra settembre e ottobre, la manifestazione anticipa la nuova stagione del Teatro dei Piccoli con un progetto speciale che, prima dell'avvio della consueta programmazione dedicata all'infanzia e alle nuove generazioni, ne amplia l'offerta trasformando gli spazi del teatro e dei giardini della Mostra d'Oltremare in un luogo di incontro tra spettacolo, musica, circo contemporaneo, laboratori e interazione. Un percorso che rafforza il ruolo del Teatro dei Piccoli come presidio culturale permanente, spazio di formazione e hub creativo aperto alla città.

La rassegna si aprirà venerdì 11 settembre nel centro storico di
Napoli con Bubble Risciò, la "sound machine"di bolle di sapone ideata
da Michele Cafaggi (Studio Ta-daa!, Milano), in replica il giorno successivo
nelle aree pedonali della Municipalità X. Dal pomeriggio del 12 settembre
prenderà il via la programmazione al Teatro dei Piccoli con appuntamenti nei
weekend fino al 25 ottobre.

L'inaugurazione sarà una festa tra clownerie, bolle di sapone, teatro-circo e sperimentazione musicale con Fish&Bubble di Michele Cafaggi, CircoLetto de La Baracca dei Buffoni (Arzano) e il concerto
per l'infanzia di Progetto Sonora.

Il cartellone ospiterà inoltre il Giro della Piazza della compagnia Madame Rebinè (Pordenone), dedicato ai campioni del ciclismo Bartali, Coppi e Pantani e ai temi della mobilità sostenibile; il concerto della Sonora Junior Sax, con settanta giovanissimi sassofonisti; Una merenda da paura di Teatrop (Lamezia Terme/Catanzaro); Le Voci Umane dell'ensemble Orfeo Futuro (Bari), esperienza tra musica antica, elettronica e le parole di Pasolini e Calvino; il concerto del brillante chitarrista emergente Nino D’amico; il teatro di animali di fuoco Circo Cerini di Creme&Brulè Show (Roma); Le Favole della Saggezza de i Teatrini; lo spettacolo itinerante Incontri ravvicinati con il popolo del bosco – Elfolandia della Compagnia degli Sbuffi (Castellammare di Stabia); i concerti per l'infanzia del Sonora Chamber Ensemble e, in chiusura, Vesumeus – Antidotum Tarantulae, dedicato al patrimonio musicale della Napoli medievale e rinascimentale.

Accanto agli spettacoli sono previsti laboratori di lettura e scrittura creative e percorsi di sperimentazione musicale oltre ad attività teatrali dedicate alla costruzione di maschere e burattini che, in alcune giornate, anticiperanno gli spettacoli.

Il programma è suscettibile di variazioni. Biglietto d'ingresso 5 euro. Appuntamenti ore 17, 19 e 20. Aggiornamenti e calendario completo saranno disponibili sui siti casadelcontemporaneo.it e teatrodeipiccoli.it e relative pagine social.


A Giugliano in Campania nasce lo Street Book, dal 3 al 13 settembre 2026 a piazza Gramsci tra stand di libri, incontri e musica

Lo start è il 3 settembre 2026 e poi fino al 13 in piazza Antonio Gramsci, undici giorni tra stand di libri, incontri con autori, ospiti, eventi musicali e molto altro. Questo è l’avvio della prima edizione di Giugliano Street Book a Giugliano in Campania, fortemente voluto da Eliseo Verde, patron della storica Libreria Claudio, che ha trascinato con sé molte associazioni amiche che da anni si spendono a favore e per amore della diffusione della cultura.

La rassegna si apre giovedì 3 settembre alle 18 con i saluti istituzionali alla presenza della Vicepresidente del Senato della Repubblica, la senatrice Mariolina Castellone; del Sindaco di Giugliano in Campania, Diego D’Alterio; dell’Assessore alla Cultura, Marco Sepe; del Presidente Emerito dell’Istituto Pio V, Antonio Iodice; della Presidente della Terza Commissione Consiliare, Ilaria Fasano. A chiudere la kermesse, domenica 13 alle ore 19, è il Procuratore della Repubblica Raffaele Cantone.

L’iniziativa è inserita nel circuito nazionale itinerante promosso dall’A.P.S. Book Project, che per la prima volta fa tappa in città.

Quattordici gli stand dedicati all'editoria, aperti dalle 10 alle 22, insieme a un calendario di appuntamenti che accompagnerà il pubblico dal pomeriggio fino alla sera. Tra presentazioni di libri, momenti di confronto e spettacoli musicali, anche attività rivolte ai più piccoli, da sempre interlocutori privilegiati di Eliseo Verde e del suo staff, come dimostra la già collaudata manifestazione annuale “Regalaci una storia”.

“Lo Street Book è un progetto che da anni tenevo nel cassetto e che mi sentivo in dovere di realizzare per la mia città”, confessa Eliseo. “Poi finalmente l’opportunità è arrivata grazie a Book Project. L’obiettivo è quello di consegnare ai giuglianesi un buon risultato. In venti giorni, grazie a un tavolo tecnico formato da persone amiche e volenterose, siamo riusciti a mettere su un primo programma artistico di grande rispetto”.

La collaborazione con le diverse realtà culturali del territorio, ma anche con altre esterne ad esso, ha permesso di attivare e movimentare un fermento di alto respiro. Tra le collaborazioni in prima linea, campeggiano Radio Svago, Associazione Culturale Minerva, Connessioni, Gialli Crime Publishing, Medh Center, Arteta Edizioni, Cantieri Culturali APS, Capodanno Photo Studio e Chalet del Centro. Con il patrocinio del Comune della Città di Giugliano e dell’Assessorato alla Cultura.

“La città sta già rispondendo benissimo, e la richiesta di partecipazione è alle stelle”, continua con voce commossa Verde. “Non solo da parte del pubblico interessato, ma anche e specialmente da editori, scrittori, artisti, musicisti… Lo Street Book sta risvegliando chi finora non aveva gli strumenti per esprimersi, e oggi questo sta accadendo soprattutto perché sta portando alla luce, facendole uscire dall’ombra, persone che vogliono produrre cultura e che vogliono fruirne”.

Non si tratta, dunque, di una banale rassegna di libri, ma di qualcosa di molto importante e prezioso per la comunità giuglianese. Dietro il progetto c'è la necessità assoluta e perentoria di far emergere, una volta per tutte, la città che ama, produce, partecipa e usufruisce di arte, letteratura, teatro, musica e di tutto l’universo culturale che ne deriva.

Inaugurazione con saluti istituzioni, dunque, giovedì 3 settembre alle 18 sul palco in piazza Gramsci, si procede poi con l’evento di danza alle 18,30 a cura della Tinker Bell Academy e un concerto al pianoforte di Daniele Fellico alle 20.

Si prosegue giovedì 4 settembre alle 17:30 con Andrea Raguzzino, che presenterà “Trilogia di Jack Rubino” per Jack Edizioni. Alle 19:00 sarà invece la volta di Michelangelo Iossa, autore di “Fleming/Luciano – Ian e Lucky a Napoli”, sempre di Jack Edizioni.

Sabato 5 settembre, alle 19:00 spazio a Rosaria Galluccio con “Oh... a saperlo prima” di Arteta Edizioni.

Domenica 6 settembre, alle 18:00 sarà presentato “Diario di una Sbirra” di Carmela Serrone edito da Marotta e Cafiero.

Lunedì 7 settembre: alle 17:30 Francesco Escalona presenterà “Giallo Tufo” e “Pi Greco. Un delitto arcaico nella baia di Napoli”, Edizioni Valtrend, mentre alle 19:00 Marco Aragno sarà protagonista con “Sonder” - Edizioni Pequod.

Martedì 8 settembre toccherà a Fabio Simiani, alle 17:30, con “Sfide”, di Damster Edizioni, seguito alle 19:00 dall'incontro con Irma Abate, Ottavio Costa, Federica Giaccio e Fabrizio Morana autori di “Misteri Partenopei – Intrighi del passato” edito da Gialli Crime Publishing.

Mercoledì 9 settembre, alle 17:30, Ilary Cerullo presenterà “Un bacio prima del buio” di Graus Edizioni. Alle 19:00 sarà invece Tobia Iodice a parlare de “Il Sarto della Luce” – Edizioni Carabba.

Giovedì 10 settembre alle 17:30, doppio appuntamento: Carlo Giardiello con “Miscelazione” di Sandit Libri, e Stefania Damiano con “Le Pays du Cognac” di Dedra Edizioni. Mentre alle 19:00 troveremo Francesco Mennillo con “Il Bambino di Piscinola” di Graus Edizioni.

Venerdì 11 settembre, alle 19:00 sarà protagonista Lello Marangio, che porterà a Giugliano due suoi lavori: “Al mio segnale scatenate l'inferno” e “Per favore non toccatemi i disabili”, editi da Homo Scrivens.

Sabato 12 settembre, alle 19:00 chiuderanno la rassegna Simone Cecchini e Giuseppina Pezzella con “Ti scrivo lo stesso”, raccolta epistolare curata e pubblicata da Arteta Edizioni.

 

La chiusura con Raffaele Cantone

La giornata conclusiva di domenica 13 settembre, condotta dalla giornalista Giuliana Galasso, avrà un ospite particolarmente significativo per la città: il Procuratore della Repubblica Raffaele Cantone. Magistrato dal 1991, Cantone ha lavorato a lungo alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. È stato inoltre presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione e, prima di arrivare a Salerno, ha guidato la Procura di Perugia. La sua presenza assume un valore preciso per Giugliano, dove è cresciuto ed ha mantenuto un forte legame con la comunità e il territorio.

Nel corso dell'incontro conclusivo, il magistrato affronterà il rapporto tra cultura, formazione e legalità, partendo dalla propria esperienza professionale e con un messaggio chiaro, quello dell’importanza di creare occasioni di conoscenza e confronto, soprattutto per le nuove generazioni che necessitano di nuovi strumenti per comprendere la realtà che li circonda.

 

Il sostegno del Comune

A sostenere l'iniziativa c'è anche il Comune di Giugliano, che ha concesso il patrocinio economico alla manifestazione. Il percorso istituzionale è stato seguito dall'assessore alla Cultura, l'avvocato Marco Sepe, che ha accompagnato il progetto e il suo inserimento nel calendario cittadino.

 

La rete di collaborazioni

 

Il tavolo tecnico è composto da varie realtà culturali, tra cui Radio Svago, Associazione Culturale Minerva, Connessioni, Gialli Crime Publishing, Medh Center, Arteta Edizioni, Cantieri Culturali APS, Capodanno Photo Studio e Chalet del Centro. Realtà differenti, ma unite dall'idea di investire su un appuntamento capace di portare persone nel centro della città e, soprattutto, di restituire a piazza Gramsci una funzione che vada oltre quella di semplice luogo di passaggio.


Il Festival Cinecibo sarà presentato alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezi

Cinecibo, il festival del cinema gastronomico ideato e diretto da Donato Ciociola, sarà presentato alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al Lido, presso l’Hotel Excelsior, storico luogo di ritrovo di attori, registi, produttori e degli altri operatori del festival.

Sabato 5 settembre 2026, alle ore 14.30, il patron di Cinecibo Donato Ciociola anticiperà le linee guida del programma della 13ª edizione, che anche quest’anno si terrà a dicembre a Roma, nell’elegante struttura alberghiera di Via Aurelia del gruppo TH Resorts, con la partecipazione di attori, registi, sceneggiatori, produttori e altre personalità di prestigio del mondo cinematografico che hanno valorizzato l’enogastronomia per mezzo dell’audiovisivo, ai quali sarà assegnato il prestigioso Premio Cinecibo.

Negli ultimi anni si sono aggiudicati l’ambito riconoscimento, artisti quali Giuseppe Tornatore, Ferzan Ozpetek, Paolo Genovese, Enrico Vanzina, Carlo Verdone, Alessandro Siani, Lino Banfi, Luca Argentero, Raul Bova, Massimo Boldi.

«È un grande onore per me – ha dichiarato l’ideatore di Cinecibo Donato Ciociola – presentare, in un’occasione così importante come la Mostra del Cinema di Venezia, le attività che faranno parte del programma del prossimo Festival Cinecibo, perché è il segno tangibile della crescita continua del nostro evento. Molte le novità di questa edizione oltre alle importanti conferma come quella dei Manetti Bros, come presidenti onorari».

La tredicesima edizione del Festival Cinecibo avrà come partner Costieragrumi, Assodaunia, AOA, Terra Orti, Inteli Comunicazione, Gold Metal Fusion, TH Roma Carpegna Palace, Caseificio La Fattoria – La Zizzona di Battipaglia e APA. Ulteriori informazioni su www.cinecibo.it e relative pagine Facebook e Instagram.

 

Flussi turistici a Napoli, operatori delusi: "Estate di abusivismo dilagante, la nuova legge regionale va applicata subito"

Il presidente di Sistema Trasporti Campania Amedeo Conte: "Napoli perde quota rispetto a quanto costa. Agenzie di viaggio e auto di cortesia continuano a operare come prima, i controlli non sono ancora partiti".

"Il bilancio di questa estate è quello di un comparto che lavora molto, guadagna poco e convive con una qualità media del servizio bassissima e con un abusivismo dilagante". Lo dichiara con rammarico Amedeo Conte, presidente di Sistema Trasporti Campania e CEO di Worldtours, osservatore privilegiato del turismo all’ombra del Vesuvio. "Napoli sta perdendo quota rispetto a quanto costa. Non è una questione di arrivi in valore assoluto, ma di rapporto tra ciò che il visitatore paga e ciò che riceve. Su quel rapporto, oggi, non reggiamo il confronto con le altre destinazioni".

Il tema che Conte pone riguarda la distanza tra la rappresentazione dei flussi e la loro gestione concreta. "Si continua a raccontare una crescita che sul campo non trova pieno riscontro", prosegue. "I flussi vengono misurati con strumenti che non restituiscono un quadro attendibile, ma su quei numeri poi si costruiscono narrazioni e decisioni. Intanto il porto ha perso scali, l'aeroporto di Capodichino ha margini di espansione limitati, Salerno resta uno scalo di dimensioni ridotte. La città è congestionata anche quando i flussi non sono quelli dichiarati, e i tanti cantieri non aiutano di certo: significa che il problema non è quanto arriva, ma come viene organizzato".

Sul fronte costiero il quadro operativo si è ulteriormente irrigidito. "Ogni località sta introducendo regole proprie: nuove ZTL, finestre di carico e scarico, checkpoint, tariffe di sosta sempre più onerose", aggiunge Conte. "Preso singolarmente, ogni provvedimento potrebbe anche avere una sua logica. La somma, però, produce un sistema frammentato in cui l'operatore regolare sostiene costi crescenti e vincoli sempre più stretti, mentre chi lavora fuori dalle regole non ne risente in alcun modo".

Il comparto del trasporto pubblico non di linea in Campania è disciplinato dalla legge regionale 22 luglio 2024, n. 10, che ha ridefinito requisiti, competenze e strumenti di monitoraggio del settore, tra cui il registro regionale telematico delle imprese esercenti i servizi di taxi, di noleggio con conducente e di noleggio di autobus con conducente, operativo dall'11 maggio 2026. A questo impianto si aggiunge la norma pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania lo scorso 8 agosto, che secondo Conte interviene anche sulle condotte finora rimaste in una zona grigia amministrativa.

"Siamo fiduciosi nell'applicazione piena e rapida della nuova legge regionale, ma la fiducia ha bisogno di atti concreti", conclude Conte. "Chiediamo che Regione, amministrazioni comunali e organi preposti alla vigilanza definiscano tempi e modalità operative dei controlli. Senza quel passaggio la prossima estate sarà identica a questa, con la differenza che chi rispetta le regole avrà un altro anno di margini erosi alle spalle".

domenica 30 agosto 2026

«Napoli mezza chiusa ad agosto», Ditto propone un tavolo metropolitano


Nel centro storico i negozi restano aperti grazie ai turisti. A Cavalleggeri, a Bagnoli e in gran parte dei quartieri periferici, invece, le saracinesche si abbassano quasi ovunque, con l'eccezione parziale del Vomero, dove le aperture restano comunque «a macchia di leopardo». È la fotografia di agosto restituita dall'imprenditore Enrico Ditto, attivo nel settore dell'ospitalità e voce ricorrente nel dibattito pubblico sulle politiche urbane della città.

«Agosto è uno dei dodici mesi dell'anno, non può più essere il mese in cui Napoli si ferma», dice Ditto, secondo cui il paradosso è evidente: sempre più napoletani rinunciano alle vacanze per difficoltà economiche e restano in città, ma trovano pochi servizi disponibili, mentre i turisti non sanno quali zone frequentare al di fuori del centro.

L'imprenditore lega il problema a una questione strutturale di mobilità, richiamando in particolare le criticità della Linea 2 e dei collegamenti verso Bagnoli: un turista che vuole raggiungere il litorale può trovare stazioni o tratte non disponibili, proprio nel periodo di maggiore afflusso. «La città non può continuare ad aspettare il completamento dell'opera successiva per garantire un livello minimo di efficienza», dice Ditto, che riconosce come i cantieri in corso spieghino parte delle difficoltà attuali e guarda già alla prossima stagione come occasione di miglioramento su trasporti e programmazione estiva.

Sul fronte del commercio, Ditto propone tavoli di concertazione tra associazioni di categoria, amministrazione comunale e Città Metropolitana, con l'obiettivo di programmare le aperture estive ed evitare che interi quartieri restino senza servizi. «Non si tratta di obbligare tutti a restare aperti, ma di garantire una presenza minima e organizzata sul territorio», precisa l'imprenditore, che inquadra la questione come un tema metropolitano da affrontare insieme ai comuni dell'area circostante, non come un problema del solo Comune di Napoli.

L'imprenditore sottolinea di voler portare un contributo costruttivo al lavoro già avviato dall'amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, in un percorso di collaborazione tra soggetti pubblici e privati su trasporti, chiusura delle attività in periferia e difficoltà quotidiane di residenti e turisti. Tra gli obiettivi indicati dall'imprenditore anche il recupero del rapporto tra la città e il mare, con l'accesso reale a spiagge balneabili e collegamenti efficienti verso Bagnoli e il litorale, elementi che considera parte integrante di una vera trasformazione turistica.

Per Ditto, la scommessa riguarda la capacità di Napoli di restare viva, accessibile e organizzata durante tutti i dodici mesi dell'anno, superando l'immagine di una città che ad agosto si svuota di persone e di servizi.

Marco Perillo ospite a Castello di Carta, Festival del Libro e dell'Editoria con «Il pentimento del principe d'Elbeuf»

Domenica 6 settembre 2026, ore 16:30, il Teatro Summarte di Somma Vesuviana ospita la presentazione del romanzo edito da Colonnese Libri & Altro, dedicato alla riscoperta di Ercolano nel Settecento.

Il Teatro Summarte, sede dell'incontro di domenica 6 settembre, si trova in via Roma 15 a Somma Vesuviana (Napoli).

Il giornalista e scrittore Marco Perillo sarà ospite della seconda edizione di Castello di Carta - Festival del Libro e dell'Editoria, in programma il 5 e il 6 settembre al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, in via Roma 15. L'incontro con l'autore è fissato per domenica 6 settembre alle 16:30, dedicato alla presentazione del romanzo «Il pentimento del principe d'Elbeuf», pubblicato nel 2025 da Colonnese Editore.

Il libro ricostruisce una vicenda realmente accaduta a Portici nel 1738, quando Emanuele Maurizio di Lorena, principe d'Elbeuf, nobile francese al servizio degli austriaci, fa ritorno nella sua villa sul Miglio d'Oro per recuperare l'ultimo tesoro rimasto nel sottosuolo: una statua raffigurante Calliope, la musa della poesia. Anni prima il principe aveva acquistato quel terreno dopo aver saputo che un contadino, scavando un pozzo, si era imbattuto casualmente in marmi pregiati e statue antiche. Da quel ritrovamento erano partite campagne di scavo private che avevano intercettato, senza che allora se ne avesse piena consapevolezza, i resti di Ercolano, la città sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Il ritorno del principe, ormai gravato da debiti, si scontra però con un ostacolo politico di primo piano: il giovane sovrano Carlo di Borbone punta a costruire proprio in quell'area la sua nuova reggia, e i piani dei due finiscono per intrecciarsi e confliggere.

Il titolo del romanzo rimanda al conflitto interiore del protagonista, «un uomo diviso tra l'istinto affaristico che lo aveva spinto a vendere o regalare all'estero reperti sottratti al sottosuolo campano e un legame più intimo, quasi affettivo, maturato nei confronti di quella terra e della sua storia», ha spiegato Perillo, ricostruendo il senso della vicenda narrata nel libro.

Il romanzo si muove sul crinale tra romanzo storico e ricostruzione archeologica, restituendo un capitolo poco conosciuto della riscoperta di Ercolano, avvenuta agli inizi del Settecento e considerata tra gli episodi fondativi dell'archeologia moderna in Europa. Le vicende del principe d'Elbeuf, spesso relegate a nota a margine nei manuali di storia dell'arte, diventano nel libro il centro di una narrazione che intreccia ambizione personale, interessi politici e la nascita di una consapevolezza culturale attorno ai reperti dell'antichità.

La seconda edizione di Castello di Carta propone un programma distribuito su due giornate, con incontri, presentazioni editoriali e momenti dedicati al pubblico degli appassionati di lettura. L'appuntamento con Marco Perillo si inserisce nel filone degli incontri dedicati alla narrativa storica e alla riscoperta di vicende legate al territorio vesuviano, tema ricorrente nella produzione dello scrittore napoletano, noto per i suoi lavori di divulgazione storica legati a Napoli e alla sua area metropolitana.

L'ingresso agli eventi del festival è gratuito. Il Teatro Summarte, sede dell'incontro di domenica 6 settembre, si trova in via Roma 15 a Somma Vesuviana (Napoli).

 

Marco Perillo: il cronista che racconta i misteri di Napoli

Napoletano, classe 1983, Marco Perillo è una delle voci più riconoscibili del giornalismo culturale campano. Redattore de Il Mattino, uno dei quotidiani più autorevoli del Sud Italia, ha costruito nel tempo una doppia identità professionale: quella del giornalista attento alle trasformazioni della città e quella dello scrittore capace di restituire profondità storica e narrativa ai luoghi e alle storie di Napoli.

Il suo percorso letterario prende avvio nel 2014 con Phlegraios, thriller archeologico ambientato nei Campi Flegrei, che anticipa i temi che diventeranno il filo conduttore della sua produzione: il sottosuolo napoletano come scenario di misteri irrisolti, la storia come materia viva da cui estrarre narrazione, il confine sottile tra documento e finzione. Con questo romanzo d'esordio, Perillo definisce un genere che potremmo chiamare archeothriller partenopeo, capace di attrarre tanto il lettore appassionato di storia quanto quello affezionato alla narrativa di genere.

Nel 2020 pubblica Napùl, una raccolta di racconti in cui Napoli diventa protagonista assoluta: non semplice cornice geografica, ma personaggio vivente, contraddittorio e affascinante, osservato attraverso scorci inediti e storie minori che sfuggono alla retorica del folklore.

Per Newton Compton Editori, casa editrice di riferimento per la narrativa storica e di intrattenimento in Italia, Perillo ha firmato una serie di volumi dedicati a storia, curiosità e misteri di Napoli, contribuendo a consolidare un filone editoriale di grande successo popolare che unisce rigore documentario e accessibilità narrativa. Questi titoli hanno raggiunto un pubblico ampio, posizionando l'autore tra i narratori più seguiti del panorama saggistico-narrativo campano.

Oltre all'attività giornalistica e letteraria, Perillo è curatore della guida Il Sogno Reale, progetto editoriale dedicato ai luoghi borbonici del territorio campano, realizzato nell'ambito del "Campania Teatro Festival". Un lavoro che testimonia il suo interesse costante per il patrimonio storico e artistico del Mezzogiorno, in particolare per il periodo borbonico, che torna con forza anche in Il Pentimento del Principe d'Elbeuf.

Con quest'ultimo racconto, pubblicato da Colonnese Editore nel 2025, Perillo approfondisce ulteriormente la sua esplorazione del Settecento napoletano, intrecciando storia dell'archeologia, dinamiche di potere e tensione narrativa in un affresco che anticipa la nascita del sito di Ercolano come patrimonio da tutelare e valorizzare.

venerdì 28 agosto 2026

LUCCA FILM FESTIVAL - I FILM E LE GIURIE DEI CONCORSI INTERNAZIONALI DEI LUNGOMETRAGGI E CORTOMETRAGGI 26 SETTEMBRE - 4 OTTOBRE 2026

Dal 26 settembre 2026 al 4 ottobre 2026 XXII edizione, Dodici lungometraggi e dodici cortometraggi in concorso al Lucca Film Festival 2026 tra anteprime assolute, opere prime e seconde, per un viaggio nei generi e negli stili per due selezioni che fotografano al meglio il cinema di oggi con sguardi inediti, coraggiosi e sperimentali.

I corti saranno giudicati dal regista belga Jaco Van Dormael, dalla sceneggiatrice e regista Valia Santella, dal regista e documentarista Alex Infascelli e da Veronica Lucchesi, attrice e cantante de La Rappresentante di Lista.

Si avvicina la ventiduesima edizione del Lucca Film Festival, che si terrà - a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - nella città toscana dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, con la direzione artistica di Nicola Borrelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Già annunciate le presenze del regista e artista statunitense Julian Schnabel e della regista e sceneggiatrice Liliana Cavani, che riceveranno il Premio alla Carriera. Il Lucca Film Festival sarà animato dai concorsi internazionali di lungometraggi e di cortometraggi, con film che saranno giudicati da due giurie internazionali di alto profilo.


CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI
Curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino, il Concorso internazionale lungometraggi 2026 si conferma come un laboratorio creativo e un osservatorio privilegiato sulle nuove direzioni del cinema contemporaneo, occasione unica per il pubblico e per la critica di confrontarsi con opere capaci di raccontare la complessità del presente attraverso sguardi inediti e coraggiosi. La giuria del concorso lungometraggi sarà formata dal regista, sceneggiatore e produttore lituano Šarūnas Bartas (Trys dienos, Koridorius, Freedom, Frost), dalla costumista Franca Squarciapino, Premio Oscar nel 1991 per Cyrano de Bergerac di Jean-Paul Rappeneau e dall'attore, regista e sceneggiatore Michele Riondino (Il giovane Montalbano, I leoni di Sicilia e David di Donatello come Migliore Attore Protagonista per Palazzina Laf, suo esordio alla regia). Dodici film, tutti in anteprima italiana e provenienti da diversi Paesi e continenti – dal Giappone all'Iran, dalla Turchia alla Svizzera, dagli Stati Uniti alla Russia, passando per Singapore, Hong Kong, Cina, Regno Unito, Svezia, Georgia, Estonia e Bangladesh, per una selezione che unisce opere prime di giovani autori emergenti e titoli già consacrati nei principali festival internazionali. Una varietà che riflette l'ampiezza dei linguaggi contemporanei: dal dramma dell'orrore radicato nel folklore giapponese al road movie surreale ambientato tra i paesaggi iraniani, dalla faida di terra e fede insignita dell'Orso d'Argento a Berlino al poema audiovisivo privo di dialoghi, fino al racconto musicato premiato al Sundance e al viaggio di formazione mitologico approdato a Shanghai. Molti dei film in concorso hanno già ricevuto importanti riconoscimenti nei festival più prestigiosi. Tra questi, l'Orso d'Argento – Gran Premio della Giuria alla Berlinale per il turco Kurtuluş – Salvation di Emin Alper, ispirato a un fatto di cronaca e ambientato in un villaggio sull'orlo di una crisi che potrebbe condurre alla distruzione o aprire la strada della salvezza. Quindi, il Premio alla Regia nella sezione U.S. Dramatic del Sundance Film Festival per lo statunitense Ha-chan, Shake Your Booty! di Josef Kubota Wladyka interpretato da Rinko Kikuchi, passando per il Premio Speciale della Giuria (Tiger Competition) e il Premio FIPRESCI all'International Film Festival Rotterdam ottenuti da Supporting Role della georgiana Ana Urushadze, storia del provino per una ex stella del cinema georgiano, tra allucinazione e realtà, interpretato da Dato Bakhtadze. Quindi, il Dragon Award del pubblico e il Dragon Award per la Migliore Interpretazione conquistati dallo svedese The Quiet Beekeeper di Marcus Carlsson, storia di un apicoltore, di solitudine e legami famigliari, film d'apertura della 49ª edizione del Göteborg Film Festival, e il Big Screen Award conquistato dal bengalese Master opera seconda di Rezwan Shahriar Sumit - storia di un insegnante idealista corroso dai meccanismi del potere politico locale - sempre all'International Film Festival Rotterdam. A questi si aggiungono il giapponese IAI, di Sakai Zenzo e i suoi sogni e inquietanti premonizioni, quindi Snake Milkers and the Miserable Lady opera prima di Vahid Alvandifar, coproduzione Iran/Svezia, favola macabra e road movie su un cacciatore di serpenti iraniano che muore sul lavoro ma torna miracolosamente in vita. Dalla Svizzera, lo sperimentale First Days, diretto a quattro mani da Kim Allamand e Michael Karrer e, dalla Russia, Sea Sons di Daniil Merkulov, che esplora il valore universale dell'eroismo nel mondo contemporaneo, già presentato nel concorso principale Golden Goblet dello Shanghai International Film Festival. Tra gli altri titoli proposti, Panda, ritratto poetico e surreale di vite invisibili coprodotto da Singapore, Hong Kong e Cina e diretto da Xinyang Zhang, il britannico The Fall of Sir Douglas Weatherford, esordio alla regia di Sean Dunn, con protagonista Peter Mullan, che impersona una guida turistica che vede vacillare il proprio ruolo quando una serie TV fantasy invade il villaggio scozzese dove vive e lavora. Un ritratto intimo della crescita di un ragazzo è al centro del russo Another World di Nikolai Kovalenko. Sono numerosi, tra i dodici titoli, gli esordi assoluti e le seconde prove alla regia e, accanto alle nuove voci, non mancano autori già affermati sulla scena internazionale, così come interpreti e professionisti di grande calibro: da Rinko Kikuchi, candidata al Premio Oscar per Babel, fino all'icona del cinema svedese Christina Lindberg e al direttore della fotografia colombiano David Gallego.


CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI
Tra gli oltre 700 cortometraggi arrivati da tutto il mondo, Laura Da Prato e Dario Ricci, curatori del Concorso Internazionale Cortometraggi, che taglia il traguardo dei 20 anni, hanno selezionato dodici film, provenienti da Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Spagna, Slovenia e Kazakistan, tutti in anteprima nazionale. Tra queste, tre anteprime europee: il cinese The Tara on Her Head di Dhundrup Lobsang, la coproduzione Cina/Stati Uniti The Kalgan Horse di Zichen Zhao e lo statunitense The Grandfather Puzzle di Ora DeKornfeld. Le proiezioni si terranno l'1 e 2 ottobre al Cinema Centrale di Lucca, con la cerimonia di premiazione il 3 ottobre. La giuria internazionale assegnerà un premio di 1.000 euro al Miglior Corto sarà presieduta dal regista belga Jaco Van Dormael (Toto le héros, L'ottavo giorno, Mr. Nobody e Dio esiste e vive a Bruxelles, vincitore di un Oscar per il miglior film studentesco straniero per Maedeli la brèche e della Caméra d'Or al Festival di Cannes) con la sceneggiatrice e regista Valia Santella (con 3 David di Donatello per la sceneggiatura - Il traditore, Ariaferma e L'arte della gioia e 1 Nastro d'Argento per Il traditore), il regista e documentarista Alex Infascelli (con all'attivo 3 David di Donatello – per la Miglior Regia Esordiente con Almost Blue e per il Miglior Documentario con S Is for Stanley – Trent'anni dietro al volante per Stanley Kubrick e con Mi chiamo Francesco Totti e 2 Nastri d'Argento) e Veronica Lucchesi, cantante e attrice, cofondatrice e voce de La Rappresentante di Lista e tra le protagoniste di Gloria!. Oltre al Premio della Giuria, anche il pubblico assegnerà il proprio premio attraverso una giuria popolare. Tra opere prime, progetti studenteschi e film realizzati da giovani autori, la selezione attraversa generi e linguaggi differenti: dal documentario al cinema storico, dalla commedia dark all'horror, fino a racconti più intimi e sperimentali. Accanto a giovani autori provenienti da importanti scuole di cinema internazionali, il programma presenta anche opere con interpreti di rilievo internazionale, tra cui David Bradley, Maggie Steed, Rory Culkin, Macarena Gómez e Tomás del Estal. Tra i dodici titoli figurano inoltre opere già riconosciute in importanti festival internazionali: il cinese Kleptomania di Jingkai Qu, vincitore del CUPRA Filmmaker Award alla Berlinale Shorts Competition; il britannico Life Goes On di Daniel Audritt e Kat Butterfield - vincitore del Grand Jury Prize al Dallas International Film Festival; lo statunitense The Grandfather Puzzle di Ora DeKornfeld - vincitore dell'Audience Award al Full Frame Documentary Film Festival e del Best Documentary Short Award al Mountain Film Festival. Quindi, il britannico The Man That I Wave At di Ben S. Hyland - vincitore del Best Short Film SOFC Award al Sitges – International Fantastic Film Festival of Catalonia. Il programma dei corti presenta anche lo statunitense Dear Shop Girl diretto da Nira Burstein e interpretato da Rory Culkin, lo spagnolo Dissension, diretto da Alvaro Amate, la satira nera dal Kazakistan con Coffin Therapy, di Zéré Turlykhanova, l'horror sloveno The Cauldron per la regia di Thomas Pierce e dalla Germania il crime storico Risen From Ruins, diretto da Harry Besel. Altro film tedesco, che racconta l'emigrazione ai tempi della Germania divisa, Days of Crossing the Border, di Björn Grzemba.

Negli anni, il Lucca Film Festival ha ospitato grandi nomi del cinema internazionale, ha omaggiato i grandi nomi del cinema internazionale da Oliver Stone a David Lynch, da Ethan Hawke e Susan Sarandon a Isabelle Huppert, da Rutger Hauer a George Romero, da Paolo Sorrentino a Willem Dafoe, da Chiara Mastroianni e Paul Schrader a Matthew Modine e Ruben Östlund ma anche Aleksandr Sokurov e Gaspar Noè, diventando un punto di riferimento culturale in Italia. L'evento è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Banca Generali Private Wealth Management (Paolo Tacchi) e Banca Pictet sono i main sponsor della manifestazione. Con la partecipazione del Ministero della cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Lucca e Vivi Lucca Eventi e con la compartecipazione di Lands of Giacomo Puccini e Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest. Il festival si avvale inoltre del supporto di Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Manifatture Digitali Cinema, Sofidel, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini e Puccini Museum - Casa Natale, Farmacia Maffei, Unicoop Firenze, Audi Center Terigi, Tenuta del Buonamico, Martinelli Luce, Naturanda, Futuro3D, e si avvale della co produzione di Tecno Servizi, Ristorante Giglio, Palazzo Pfanner, Over The Real, Teatro del Giglio di Lucca, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Accademia di Belle Arti di Carrara, Liceo Artistico Musicale e Coreutico Augusto Passaglia, Liceo Classico N. Machiavelli, ISIS Pertini, Associazione 50&PIÙ, ACLI Lucca. Si ringraziano anche ANSA, Rai Toscana, Rai Radio 3, Movieplayer.it, Film4 Life, Festival Scope, A.C.S.I. Associazione Centri Sportivi Italiani, Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), Trenitalia, Fic, Uicc, Cinit, Ucca, Arci, Fedic, Corte Tripoli, Circolo del Cinema di Lucca, Cineforum Ezechiele 25:17, Cinema Centrale, Astra e Moderno, Università di Pisa, Università degli Studi Firenze, Fondazione Carlo Ludovico Ragghianti, Pisa al Cinema, Cineteca Bologna, Cineteca Nazionale, Istituto Musicale Luigi Boccherini, Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Associazione Donne all'Ultimo Grido, SPAM! Rete per le arti contemporanee, Lucca Comics & Games, Photolux Festival, Lucca Classica Music Festival. 


Per maggiori informazioni
www.luccafilmfestival.it
segreteria@luccafilmfestival.it
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Emergenze Coreografiche, ultimi giorni per la call per artiste e artisti under 30

La call di selezione per la seconda edizione di “Emergenze Coreografiche”, il progetto promosso da ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio nell’ambito di MetaDanze – nuova rete della danza di Roma e del Lazio, dedicato alle giovani generazioni della danza contemporanea.

La call è rivolta ad artiste e artisti, coreografe e coreografi e gruppi under 30, con l’obiettivo di sostenere nuovi percorsi autoriali e offrire ai progetti selezionati un’occasione di presentazione pubblica, confronto con operatori e professionisti e sviluppo all’interno della rete MetaDanze.

Al via la seconda edizione del progetto promosso da ATCL nell’ambito di MetaDanze – nuova rete della danza di Roma e del Lazio

Candidature entro le ore 12 del 10 settembre 2026. I progetti selezionati saranno presentati dall’1 al 4 ottobre a Spazio Rossellini. Previsto un gettone di partecipazione di 500 euro per ciascun progetto


È aperta la call di selezione per la seconda edizione di “Emergenze Coreografiche”, il progetto dedicato alle nuove generazioni della danza contemporanea, promosso da ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio nell’ambito di MetaDanze – nuova rete della danza di Roma e del Lazio, progetto ideato da CRDL – Centro Regionale Danza Lazio e realizzato in collaborazione con ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane.

L’iniziativa è rivolta ad artiste e artisti, coreografe e coreografi e gruppi under 30 che operano nell’ambito della danza contemporanea e nasce con l’obiettivo di sostenere l’emersione di nuovi autori e nuovi linguaggi della scena coreografica, offrendo ai progetti selezionati un’occasione concreta di presentazione, confronto e crescita professionale.

La seconda edizione di Emergenze Coreografiche si svolgerà dall’1 al 4 ottobre 2026 a Spazio Rossellini – Polo culturale multidisciplinare regionale di Roma, uno degli spazi della rete MetaDanze.

Possono candidarsi artisti singoli, collettivi e gruppi informali. Il titolare del progetto deve avere meno di 30 anni alla data di scadenza della call, ovvero non aver compiuto 31 anni entro il 10 settembre 2026. Ogni artista o formazione potrà presentare un solo progetto.

Sono ammessi progetti coreografici originali e inediti, non ancora presentati al pubblico nella loro forma definitiva, della durata massima di 15 minuti, sia in forma di assolo sia come lavori di gruppo. Sono candidabili anche studi e lavori in fase di sviluppo, purché consentano di comprendere la ricerca artistica e il linguaggio coreografico proposto. Sono inoltre ammesse forme ibride e contaminazioni con altri ambiti performativi.

I progetti selezionati avranno la possibilità di presentare pubblicamente il proprio lavoro a Spazio Rossellini, incontrare operatori e professionisti del settore attraverso momenti di formazione e informazione, entrare in relazione con la comunità artistica della rete MetaDanze e beneficiare della comunicazione e promozione attraverso i canali di ATCL e dei partner coinvolti. A ciascun progetto selezionato sarà riconosciuto un gettone di partecipazione di 500 euro.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata all’ascolto delle nuove generazioni: agli artisti selezionati sarà chiesto di condividere criticità, necessità e prospettive legate al passaggio dalla formazione alla professionalizzazione, contribuendo alla costruzione di raccomandazioni e nuovi strumenti di sostegno per il sistema della danza.

La selezione sarà effettuata da ATCL, in accordo con i partner di MetaDanze, sulla base della qualità artistica, dell’originalità della ricerca coreografica, della capacità di sviluppare un proprio linguaggio espressivo, della qualità della composizione e della presenza scenica, della coerenza tra intenzione artistica e materiali presentati, del potenziale di crescita del progetto e della sua coerenza con gli obiettivi di Emergenze Coreografiche e MetaDanze.



COME CANDIDARSI

Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 12.00 del 10 settembre 2026 esclusivamente via e-mail a segreteria@atcllazio.it.

Nell’oggetto della mail dovrà essere indicato:

“Candidatura Emergenze Coreografiche – Nome e Cognome / Nome della formazione”

La candidatura dovrà contenere:

scheda di presentazione dell’artista o della formazione;

curriculum artistico aggiornato;

descrizione del progetto coreografico (massimo 2.000 battute, spazi inclusi);

eventuali immagini e materiali utili alla comprensione della ricerca;

link a un video del progetto o ad altro materiale audiovisivo rappresentativo del lavoro.

Gli esiti della selezione saranno comunicati entro il 14 settembre 2026.

Calendario

Pubblicazione della call: 30 luglio 2026

Scadenza candidature: 10 settembre 2026, ore 12

Esiti della selezione: 14 settembre 2026

Emergenze Coreografiche – II edizione: 1–4 ottobre 2026, Spazio Rossellini, Roma

Il testo integrale della call, con tutti i requisiti e le modalità di partecipazione, è disponibile sul sito di ATCL.

https://www.atcllazio.it/news/call-di-selezione-emergenze-coreografiche/


Informazioni:

ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio

Via della Vasca Navale 56/58 – 00146 Roma

Tel. 06 45426982

segreteria@atcllazio.it


Da martedì 1 settembre 2026 il docufilm "Stringimi Forte - Il Teatro Giovane" di Felice Panico e Alessandro Pezza, dà il via agli eventi speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026

Il teatro come luogo di incontro, di memoria e di riflessione sul presente, ma anche come spazio in cui una comunità può raccontarsi e riconoscersi. È questo il filo conduttore della sezione Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026, che dal 1° al 6 settembre 2026 propone tre appuntamenti pensati per intrecciare linguaggi, generazioni e identità del territorio.

In programma tre appuntamenti che rafforzano dunque la vocazione del festival a essere non soltanto una rassegna di spettacoli, ma un luogo di produzione culturale e di confronto con la comunità. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Si parte martedì 1 settembre alle ore 20.30, nell’Aula Consiliare, con Stringimi Forte - Il Teatro Giovane, docufilm di e diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza, realizzato da Studio Zabalik con il sostegno della Città di Pomigliano d’Arco e in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano. Protagonisti sono Ermanno Ceruetto, Palma Festoso, Marco Mari, Maria Musella, Diego Nespolino, Lorenzo Rea, Noemi Sales e Siria Sollo.

Il documentario nasce dall’esperienza di un laboratorio teatrale rivolto a giovani attrici e attori tra i 16 e i 25 anni. Un percorso nato a partire dalle grandi distopie del Novecento e trasformato nel 2024 in una drammaturgia originale dedicata alle profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali che hanno segnato gli ultimi anni.

Al centro del lavoro c'è soprattutto lo sguardo dei giovani sugli anni della pandemia. Da questo percorso è nata la performance finale Bestie da S.OM.A, ma anche il desiderio di fissare quell'esperienza in una testimonianza cinematografica capace di conservarne la memoria.

Stringimi Forte racconta così il laboratorio nelle sue diverse fasi, dall'incontro tra gli allievi e il formatore agli esercizi teatrali, dall'improvvisazione alla costruzione dello spettacolo, fino al dietro le quinte e alle testimonianze dei giovani protagonisti.

Le loro passioni, le difficoltà, i sogni e le speranze diventano parte integrante di un “film-teatro” che trova inoltre nei luoghi emblematici di Pomigliano d'Arco, tra architettura industriale e post-industriale, lo scenario ideale per raccontare un futuro distopico che appare, per molti aspetti, già presente.

Il secondo appuntamento in programma, mercoledì 2 settembre alle ore 19.00, al Centro Culturale “Giorgio La Pira”, è Lettere a Sud, una lettura scenica con Angela Rosa D'Auria, realizzata come omaggio a Pomigliano d'Arco, città candidata a Capitale italiana del Libro 2027.

Lo spettacolo nasce dalla volontà di raccontare Pomigliano e il suo territorio attraverso le parole di autrici e autori non napoletani, provenienti dai comuni dell'area metropolitana, dalla cintura urbana e dai territori attraversati dalla Circumvesuviana e dall'Asse Mediano. Una scelta che ribalta la prospettiva della tradizionale centralità di Napoli per dare spazio a quelle voci che, pur vivendo nell'orbita della grande città, hanno costruito un proprio immaginario e una propria identità.

Pomigliano viene così raccontata come una città capace di generare cultura, idee, arte e passioni, un luogo la cui identità non dipende necessariamente dalla presenza di monumenti o bellezze naturali, ma dalle persone che la abitano e la trasformano quotidianamente.

Angela Rosa D'Auria darà voce a queste storie con il suo stile ironico, intenso e non convenzionale, portando in scena una geografia letteraria fatta di periferie, città satellite, paesi e comunità che custodiscono racconti e immaginari spesso ancora tutti da scoprire.

A chiudere la sezione Eventi Speciali sarà, sabato 5 e domenica 6 settembre alle ore 18.00 nel Cortile Interno di Palazzo dell'Orologio, InterAzioni, la nuova sezione del festival dedicata alle realtà teatrali del territorio.

Due pomeriggi di corti teatrali, pensati a impatto ambientale zero, vedranno protagoniste le compagnie locali, le scuole di teatro e i laboratori teatrali dei licei pomiglianesi. Il tema scelto, “Sulla strada”, sarà interpretato attraverso punti di vista, linguaggi e sensibilità differenti, offrendo al pubblico una fotografia della vitalità del teatro giovanile e amatoriale della città e dell'area circostante.

Dalla memoria della pandemia alle voci letterarie del territorio, fino alle nuove generazioni che si avvicinano al palcoscenico, gli Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026 mettono al centro il rapporto tra teatro, città e persone, nella convinzione che la cultura possa continuare a essere uno strumento privilegiato per interrogare il presente e immaginare il futuro.

Pomigliano Teatro Festival 2026

Eventi speciali - 1 > 6 settembre 2026

Aula Consiliare, Centro Culturale “Giorgio La Pira”, Cortile Interno di Palazzo dell'Orologio

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti

giovedì 27 agosto 2026

Campi Flegrei, Gruppo PD: «Approvata la nostra legge: 7 milioni per i Comuni colpiti. Dal Consiglio regionale una risposta concreta all’emergenza»

I consiglieri dem: «Abbiamo lavorato in queste settimane per individuare risorse e coperture. È un punto di partenza, ora il Governo faccia la propria parte: fino ad oggi molta retorica e poca sostanza».

Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione dei gruppi di minoranza la proposta di legge promossa dal Gruppo consiliare del Partito Democratico che stanzia 7 milioni di euro per i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, per fronteggiare le conseguenze dello sciame sismico che ha colpito i Campi Flegrei lo scorso 31 luglio.

La proposta, sottoscritta da tutti i componenti del Gruppo PD, mette a disposizione risorse provenienti dall’avanzo di amministrazione del Consiglio Regionale della Campania, attraverso una variazione compensativa al Bilancio di previsione regionale per il 2026.

«Dopo i primi tempestivi interventi della Giunta Fico, oggi il Consiglio regionale dà una risposta concreta alle comunità dei Campi Flegrei – si legge in un nota - Come gruppo consiliare del PD abbiamo avvertito la necessità di mettere in campo una misura concreta utilizzando una parte dell’avanzo del Consiglio Regionale per reperire immediatamente risorse da destinare all’emergenza. Da quella proposta è iniziato un lavoro intenso, portato avanti in queste settimane di agosto, per individuare le coperture, costruire un provvedimento sostenibile e arrivare nel più breve tempo possibile all’approvazione della legge».

Lo stanziamento inizialmente previsto è stato portato a 7 milioni di euro e il testo è stato progressivamente ampliato e rafforzato attraverso il confronto tra le varie componenti della maggioranza. Le risorse saranno destinate alle attività di protezione civile e assistenza alla popolazione, ma anche a interventi di sostegno alle attività economiche e commerciali danneggiate

«Ringraziamo tutte le forze di maggioranza che hanno condiviso fin dall’inizio lo spirito della nostra iniziativa e che, attraverso il confronto e i propri contributi, hanno consentito di migliorarla e rafforzarla. È il risultato che volevamo: partire da una nostra proposta e trasformarla in un provvedimento capace di raccogliere una condivisione più ampia possibile, perché davanti a un’emergenza di questa portata vengono prima di tutto le esigenze dei cittadini e dei territori», proseguono i componenti del Gruppo PD.

La legge individua anche un criterio preciso per la distribuzione delle risorse: il 70% dello stanziamento sarà ripartito in proporzione al numero degli sfollati residenti nei quattro Comuni, sulla base dei dati ufficiali della Prefettura di Napoli; il restante 30% sarà distribuito in parti uguali, con una quota del 7,5% per ciascun Comune, riconoscendo la natura diffusa degli effetti del fenomeno bradisismico sull’intera area.

Il provvedimento istituisce inoltre l’Osservatorio regionale sugli effetti del bradisismo sulle attività economiche, con il compito di monitorare sistematicamente le conseguenze che il fenomeno bradisismico e gli eventi sismici stanno determinando sul tessuto produttivo dell’area flegrea.

«Questi 7 milioni rappresentano il contributo concreto che il Consiglio Regionale della Campania – si legge ancora - ha deciso di mettere immediatamente a disposizione dell’emergenza. Non abbiamo mai pensato, però, che potessero rappresentare una risposta esaustiva. Sono un punto di partenza. L’entità dei danni, il numero delle famiglie coinvolte, le difficoltà delle attività economiche e le caratteristiche stesse del fenomeno richiedono un intervento ben più ampio e strutturale».

Da qui il richiamo al Governo nazionale.

«La Regione Campania e il Consiglio Regionale stanno facendo la propria parte. Adesso ci aspettiamo che il Governo faccia altrettanto e metta sul tavolo risorse adeguate alla dimensione dell’emergenza. Fino ad oggi, soprattutto da parte di alcune forze di centrodestra, abbiamo assistito a molta retorica e a poca sostanza. È arrivato il momento di capire quali risorse concrete il Governo nazionale intenda destinare ai Campi Flegrei. Su questo terreno siamo pronti a collaborare con tutti, perché famiglie, imprese e amministrazioni locali non hanno bisogno di propaganda, ma di risposte certe e tempestive», aggiungono i consiglieri regionali del Partito Democratico.

Tra le priorità indicate c’è innanzitutto il rafforzamento del decreto-legge n. 144 del 2026 durante l’iter di conversione parlamentare, chiedendo al Governo di incrementare significativamente le risorse disponibili e di colmare alcune lacune del provvedimento.

In particolare, viene richiesta la reintroduzione della sospensione di tributi, mutui e finanziamenti per cittadini, imprese e professionisti colpiti dal sisma; una disciplina speciale e mirata per consentire di superare le difformità edilizie non strutturali ai soli fini dell’accesso ai contributi e della messa in sicurezza degli immobili; l’estensione della sospensione dei mutui agli enti locali; l’aumento dei contributi alle attività economiche e produttive danneggiate e l’istituzione di un fondo di garanzia per l’accesso al credito.

Tra le misure indicate figurano inoltre un sostegno alla locazione per gli sfollati non pienamente coperti dal contributo di autonoma sistemazione, il potenziamento del personale degli enti locali impegnati nella gestione della crisi e il rafforzamento della rete dei servizi essenziali.

Si chiede l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio tra Regione Campania, Dipartimento della Protezione Civile e Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, nonché la valutazione, successivamente alla conversione del decreto-legge e alla verifica dell’adeguatezza delle misure statali, dell’eventuale ricorso agli ulteriori strumenti straordinari previsti dall’ordinamento, compresa la dichiarazione dello stato di emergenza.

«L’emergenza del 31 luglio richiede risposte immediate, ma il bradisismo non può essere affrontato rincorrendo una crisi dopo l’altra. Serve una strategia stabile per un territorio che presenta caratteristiche uniche e che ha bisogno di prevenzione, messa in sicurezza, tutela del tessuto economico e sociale e strumenti adeguati per convivere con un fenomeno destinato a protrarsi nel tempo», evidenziano i consiglieri regionali del PD.

In questa direzione va anche la richiesta alla Giunta regionale di farsi promotrice presso Governo e Parlamento dell’avvio di un percorso finalizzato alla definizione di una legge speciale per i Campi Flegrei, capace di mettere insieme prevenzione, adattamento, sicurezza del patrimonio edilizio e infrastrutturale, tutela ambientale, coesione sociale, sostegno al sistema economico-produttivo e qualità della vita delle comunità locali.

«La conversione del decreto-legge n. 144 rappresenterà un primo banco di prova. Famiglie, imprese e amministrazioni locali non hanno bisogno di propaganda né di una gara a chi annuncia la cifra più alta: hanno bisogno di risorse certe, norme efficaci e tempi rapidi. Su questo terreno siamo pronti a collaborare con tutti. I Campi Flegrei hanno bisogno di unità istituzionale e di una risposta del governo nazionale all’altezza della complessità dell’emergenza», concludono i componenti del Gruppo consiliare del Partito Democratico.

Festivalia, il 29 agosto 2026 il monastero di Monticchio torna a raccontarsi

Una giornata tra archeologia, storia, teatro e sapori medievali, con botteghe artigiane, un talk dedicato ai risultati di quattro anni di scavi e al Parco Archeologico, lo spettacolo itinerante “Le voci del lago” e, in chiusura, la cena medievale.

Quattro anni di ricerche archeologiche, nuove scoperte sul Medioevo lucano e un sito di straordinario valore storico restituito alla comunità. Questo il cuore di “Festivalia. L’Archeologia si racconta: il monastero di Monticchio ritrovato”, che si terrà Sabato 29 agosto 2026, sull’istmo del Lago Piccolo di Monticchio, presso i ruderi del monastero di S. Ippolito, a partire dalle 16:30. Un’iniziativa promossa dall'Università degli Studi della Basilicata con il supporto di Lumina Aps e Onirica Srl e interamente dedicata all’archeologia, alla storia e alla riscoperta del patrimonio medievale del territorio attraverso incontri, teatro, artigianato e sapori.
Una giornata pensata per trasformare il sito archeologico in un luogo vivo, nel quale il pubblico potrà conoscere i risultati delle attività di ricerca condotte negli ultimi anni e, allo stesso tempo, immergersi nell’atmosfera del monastero medievale attraverso un programma che intreccia divulgazione scientifica, rievocazione e spettacolo. 
La manifestazione, con la direzione artistica della prof.ssa Francesca Sogliani, rientra nelle attività legate al Progetto Borgo Monticchio e alla IV IASΜ – International Archaeological School Monticchio
ed è inserita tra gli eventi del progetto Fantastico Medioevo, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019: un percorso di divulgazione pensato per avvicinare il grande pubblico ai temi della storia e dell'archeologia medievale del territorio regionale.
Si comincia alle ore 16.30 con l’apertura delle botteghe artigiane del monastero, allestite sull’istmo a cura dell’Associazione Tempora Medievalis. Un percorso che permetterà ai visitatori di avvicinarsi alle arti, ai mestieri e alle lavorazioni che caratterizzavano la vita quotidiana nel Medioevo, ricreando idealmente gli spazi e le attività che potevano animare l’antico insediamento monastico.
Alle ore 17.30 sarà invece il momento del talk pubblico “Monticchio: archeologia, documenti e paesaggi monastici”, con la partecipazione delle istituzioni, degli studiosi e dei ricercatori del Progetto Monticchio e dell’Università degli Studi della Basilicata. L’incontro sarà l’occasione per raccontare al pubblico i principali ritrovamenti emersi nel corso delle campagne archeologiche, fare il punto sulle conoscenze acquisite sul complesso di S. Ippolito e presentare il percorso di valorizzazione legato al Parco Archeologico.
Nel corso dell’incontro sarà quindi possibile comprendere come gli scavi abbiano progressivamente riportato alla luce nuovi tasselli della storia di Monticchio, restituendo informazioni sull’organizzazione del monastero, sulla vita della comunità che lo abitava e sul rapporto tra l’insediamento e il particolare paesaggio dei laghi del Vulture.
Con il calare della sera, l’archeologia lascerà spazio al racconto teatrale. Alle ore 19.30 andrà in scena “Le voci del lago”, spettacolo storico-teatrale originale a cura dell’Ensemble Teatro Instabile. Il pubblico sarà accompagnato in una narrazione capace di evocare personaggi, storie e suggestioni legate alla lunga vicenda del monastero, facendo del sito stesso il palcoscenico dello spettacolo.
A concludere la giornata, alle ore 21.30, sarà “La mensa del monastero. Una cena unica alla tavola dell’abate”, una cena conviviale medievale allestita sempre sull’Istmo tra i laghi. Un’esperienza che attraverso pietanze e atmosfere ispirate al Medioevo consentirà di completare il viaggio nella storia utilizzando anche il cibo come strumento di racconto e conoscenza. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 3761798220.
“L'evento rappresenta il momento conclusivo di restituzione alla comunità dei risultati di quattro anni di ricerca archeologica condotta, nell’ambito del Progetto PNRR Monticchio Bagni, dalla Cattedra di Archeologia Medievale dell’Università della Basilicata, in concessione ministeriale, grazie alla forte sinergia con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e con l’Amministrazione comunale di Rionero in Vulture – dichiara la Prof.ssa Francesca Sogliani, Direttrice Monticchio Archaeological Project, Dipartimento per l'Innovazione Umanistica Scientifica e Sociale (DIUSS) SSBA, Università degli Studi della Basilicata - Nel corso di quattro edizioni della IASM - International Archaeological School Monticchio, lo studio del monastero c.d. di Sant'Ippolito ha restituito nuove conoscenze sulla storia del complesso e del paesaggio medievale del Vulture, contribuendo al Progetto Fantastico Medioevo promosso dalla Regione Basilicata, grazie a un approccio interdisciplinare che integra scavo archeologico, archeologia dell'architettura, tecnologie digitali e analisi scientifiche. Condividere questi risultati proprio nel luogo in cui sono stati prodotti significa rafforzare il legame tra ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, coinvolgendo cittadini, istituzioni e visitatori in un percorso di conoscenza partecipata. Il banchetto medievale, ospitato tra i ruderi dell'abbazia, vuole essere il naturale completamento di questa esperienza, trasformando il sito archeologico in uno spazio di incontro, cultura e memoria”.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi della Basilicata, il Comune di Rionero in Vulture, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, confermando Monticchio come uno dei principali laboratori di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico medievale della Basilicata.
Il progetto “Borgo Monticchio Bagni” è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.1.


METAMORFOSI CAMPANE, al via la rassegna teatrale nei musei della Campania

7 appuntamenti animeranno sei musei e siti archeologici tra le province di Napoli e Caserta.

Il progetto, sostenuto dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura, mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio storico, archeologico e architettonico.
Musei e siti diventano protagonisti degli spettacoli, concepiti in relazione alla storia e all’identità dei luoghi. Teatro, performance e linguaggi multidisciplinari si intrecciano con mito, memoria, tradizioni popolari e temi del presente.
La rassegna coinvolge importanti realtà della scena campana e nazionale, tra cui Ente Teatro Cronaca, Vesuvioteatro e Teatro Stabile delle Arti Medioevali.

L’apertura, il 4 settembre al Museo archeologico della Penisola Sorrentina, è affidata a Nessuno di e con Pako Ioffredo, ispirato alla figura di Ulisse.
Seguono Progetto Cuccagna, Raccontami una tavola e Favorite e Favoriti, tra mito, storia, cibo, desiderio e potere. La rassegna si conclude il 17 ottobre al Museo archeologico nazionale di Calatia con la prima nazionale di Di Vie e di Amanti.
Gli spettacoli sono compresi nel biglietto d’ingresso ai musei.