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sabato 11 luglio 2026

La Festa di Piedigrotta 2026 si presenta con un docufilm

Anteprima del docufilm "Festa di Piedigrotta. Le origini, la leggenda, il popolo, la fede" mercoledì 15 luglio 2026, ore 18.30, al
Cinema Filangieri di Napoli.

La Festa di Piedigrotta 2026 prende il via con l'anteprima assoluta del docufilm Festa di Piedigrotta. Le origini, la leggenda, il popolo, la fede, diretto da Ettore De Lorenzo.

L'opera racconta le origini, la devozione popolare e il valore culturale di una delle feste più identitarie di Napoli, attraverso un viaggio tra storia, musica, tradizioni e memoria collettiva.

Interverranno:

Onofrio Cutaia - Assessore alla Cultura della Regione Campania
Rosanna Romano - Direttore Generale per le Politiche culturali e il Turismo della Regione Campania
Benedetto Casillo - Direttore artistico della Festa di Piedigrotta
Alfonso Santaniello - Presidente CONFORM S.c.a.r.l. e produttore
Maurizio Gemma - Direttore Film Commission Regione Campania
Titta Fiore - Presidente Film Commission Regione Campania
Ettore De Lorenzo - Regista
 

Il programma completo della Festa di Piedigrotta 2026 sarà presentato nei prossimi giorni.

 

Il Trianon Viviani piange Peppino di Capri

Ancora vivo il ricordo della serata di gala che gli aveva dedicato il teatro della Canzone napoletana nell’ottobre 2024.

La musica italiana e quella partenopea perdono una delle loro voci più amate. Peppino di Capri, all’anagrafe Giuseppe Faiella, è morto oggi a 86 anni: cantante, pianista e autore, aveva legato il proprio nome alla melodia mediterranea e a una lunga storia d’amore con Napoli.

Nato a Capri il 27 luglio 1939, Peppino iniziò a suonare da bambino e negli anni Sessanta impose uno stile capace di unire la tradizione melodica e i nuovi ritmi internazionali. Con il suo gruppo, i Rockers, aprì la tournée italiana dei Beatles del 1965 e conquistò il pubblico con successi come Champagne, Roberta, St. Tropez twist e Let’s twist again.

Interprete raffinato ed elegante, vinse due volte il Festival di Sanremo, nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più, e portò la canzone italiana e napoletana sui palcoscenici di tutto il mondo, dal Brasile all’Europa.

Il Trianon Viviani lo ha amato e festeggiato e oggi lo saluta con gratitudine e commozione. Il 25 ottobre 2024 il teatro della Canzone napoletana gli aveva reso omaggio con una serata di gala, che inaugurò la stagione 2024-25 con la partecipazione di tanti artisti. In quell’occasione Peppino cantò il suo ultimo brano La verità.

Il presidente Gianni Pinto, i consiglieri di amministrazione Clementina Chieffo e Antonio Roberto Lucidi, i membri del comitato di indirizzo Francesco Somma e Rosaria Troncone, il direttore artistico Pierpaolo Sepe, con tutto lo staff del Trianon Viviani, si stringono con commozione al dolore della famiglia, certi che la voce di Peppino di Capri continuerà a vivere nel cuore della sua città e nella storia della Canzone napoletana.

Praesentia Gusto di Campania Divina fa tappa a Castellammare di Stabia il 13 luglio 2026

Il 13 luglio alla Reggia di Quisisana protagonista la pasta,
icona del Made in Italy, simbolo di gusto e convivialità

Dopo l'apertura a Ischia, il viaggio di “Praesentia. Gusto di Campania Divina”, il format promosso dalla Regione Campania per valorizzare il patrimonio enogastronomico regionale attraverso un percorso tra cultura, turismo e identità territoriali, approda lunedì 13 luglio a Castellammare di Stabia.

 Location d’eccezione la Reggia di Quisisana, che dalle ore 10.00 ospiterà "Pasta diva. L'icona del Made in Italy a tavola", un appuntamento dedicato all’alimento simbolo della cucina italiana, declinato fra storia, tradizione e alta gastronomia.

La giornata inizierà con una visita guidata al Museo Civico dell’Arte e della Storia di Castellammare e al Museo Archeologico di Stabia "Libero D'Orsi", ospitati nella Reggia di Quisisana, accompagnata da una degustazione dei taralli glassati del Biscottificio Cascone, espressione della tradizione dolciaria stabiese.

Seguiranno i saluti istituzionali dell'Assessore al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transizione Digitale della Regione Campania Vincenzo Maraio, del Presidente di ANCI Campania Francesco Morra e del Sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza, di Aniello D’Auria Sindaco di Gragnano e segretario generare ANCI Campania.

I lavori saranno introdotti dalla professoressa Elisabetta Moro, antropologa e curatrice scientifica di Praesentia, docente dell'Università Suor Orsola Benincasa e dell'Università degli Studi Federico II di Napoli.

La relazione di approfondimento sarà affidata a Marino Niola, antropologo, professore di Antropologia dei Simboli presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e condirettore del MedEatResearch – Centro di Ricerca Sociale sulla Dieta Mediterranea, che illustrerà il valore culturale della pasta quale autentica icona e simbolo dell'identità italiana nel mondo, con la relazione “La Pasta e il Made in Italy a tavola”.

Alle 13.00 spazio allo showcooking, condotto dal giornalista e fondatore di Identità Golose, Paolo Marchi.

Si parte con le degustazioni di “Praesentie” del territorio di Gragnano, Vico Equense, Monti Lattari: il Pane di Algrammo Forneria Evoluta, l'olio biologico dell'Azienda Agricola Rubisco, la Treccia di fiordilatte di Arte Casearia Vico De.Co. e una portata con verdure di stagione prodotti negli orti locali.

In coerenza con il concept del progetto che intreccia cucina tradizionale cucina d’autore, ai fornelli dialogheranno, moderati dal giornalista Paolo Marchi, fondatore di Identità Golose,  lo chef Maicol Izzo, resident chef di Piazzetta Milù, due stelle Michelin, che presenterà la “Papaccella Napoletana” e Peppe Guida, chef stellato di Antica Osteria Nonna Rosa e di Villa Rosa, che preparerà gli “Spaghettini all'acqua di limone e Provolone del Monaco” e “Mischiato potente riposato con spollichini freschi e cozze”.

In accompagnamento degustazione dei vini di Abbazia di Crapolla, Guerritore, Le Lune del Vesuvio. Finale goloso con un dolce tradizionale: "La Barchiglia di Re Ferdinando", firmato da Rosanna Fienga.

Chiusura musicale di Diana Ronca e Claudio De Bartolomeis, interpreti di classici italiani e napoletani.

Il viaggio di “Praesentia. Gusto di Campania Divina” proseguirà l'8 settembre ad Ascea, con un appuntamento dedicato al turismo della Dieta Mediterranea, per poi fare tappa il 28 settembre a Pozzuoli, il 26 ottobre ad Avellino, il 9 novembre ad Aversa, il 23 novembre a Benevento e concludersi il 7 dicembre a Napoli. Ogni appuntamento sarà dedicato a un territorio e a una sua eccellenza in cucina, confermando la volontà della Regione Campania di raccontare il patrimonio enogastronomico come leva di sviluppo turistico, culturale ed economico, trasformando ogni esperienza a tavola in un racconto autentico della Campania.

"Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania" è un intervento finanziato dallo Stato Italiano nell'ambito del FUNT – Fondo Unico Nazionale per il Turismo (parte corrente 2025).

I giornalisti locali interessati potranno partecipare, fino a esaurimento dei posti disponibili, accreditandosi nella sezione "Giornalisti" del sito www.praesentia2026campania.it


SAVIANO (NA) CELEBRA LA STORICA FESTA DELLA MADONNA DEL CARMINE DAL 13 AL 15 LUGLIO 2026

La comunità parrocchiale Immacolata Concezione di Saviano (NA) celebra la Festa della Madonna del Carmine, un momento comunitario prezioso per rafforzare la fede e anche valorizzare i legami sociali.
 
«Camminare concretamente insieme è il vero valore di questa festa. Per far sì che questo appuntamento ritorni a essere quel faro di tradizione e splendore che è sempre stato, la presenza di ciascuno è fondamentale. L'invito è rivolto a tutti - famiglie, giovani, adulti e realtà del territorio - a partecipare per vivere insieme giornate di gioia e condivisione», spiega il parroco don Giovanni Napolitano.
 
Il Triduo e la processione
 
Dal 13 al 15 luglio si terrà il Triduo di preparazione con le Sante Messe serali, alle 19:30. A presiedere le Celebrazioni eucaristiche saranno: monsignor Franco Beneduce, vescovo ausiliare di Napoli (13 luglio); monsignor Giuseppe Puppo, canonico vaticano (14 luglio). La Santa Messa di mercoledì 15 luglio, sarà presieduta dal vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino. 
 
Il 16 luglio, giorno della Festa, monsignor Pasquale Capasso, vicario generale della diocesi di Nola, celebrerà la Santa Messa delle 10:00; quella delle 18:30 sarà presieduta da don Armando Nugnes, rettore del Pontificio Collegio Urbano de Propaganda Fide. A seguire, la statua della Madonna del Carmine attraverserà in processione le vie del quartiere.
 
Grandi eventi, comicità e gastronomia: il programma civile
 
Giovedì sera, poi, dalle 21:00, Piazza Antonio Ciccone e Corso Garibaldi si accenderanno con tre serate imperdibili:
Giovedì 16 luglio: serata all'insegna della tradizione e del divertimento. Si parte con la musica popolare dell’associazione “Cantanno se smezza o dulor. Zuoccle, tammorre e Femmene”. A seguire, spazio alle risate con la comicità travolgente di Emanuele Ceruti e l'ironia irresistibile delle attrici Luisa Esposito e Floriana De Martino.
Venerdì 17 luglio: serata dedicata alle famiglie. Aprirà l'evento il Cantabimbi 2026, un festival musicale per i più piccoli. Contestualmente, prenderà il via un imperdibile percorso del gusto grazie all'apertura degli stand gastronomici della Sagra del Cuzzetiello.
Sabato 18 luglio: il gran finale in Piazza Antonio Ciccone sarà affidato al concerto-evento di due grandi protagoniste della musica partenopea, Emiliana Cantone e Giusy Attanasio. Anche per l'ultima serata saranno attivi gli stand della Sagra del Cuzzetiello. A conclusione dei festeggiamenti ci sarà lo spettacolo pirotecnico curato dalla ditta Catapano di Ottaviano (NA).
 
 
Per informazioni e contatti stampa: Comitato Festa Madonna del Carmine - Tel. 0818203471
 

Il 14 luglio 2026 Summer Concert, a Capua parte il ciclo “Luglio al Museo”

Dal 14 al 26 luglio 2026 ben 6 appuntamenti al Museo Campano con artisti di rilievo internazionale e programmi che vanno dai repertori classici e contemporanei alle trascrizioni di brani noti per ensemble eclettici.

Mentre volge alla conclusione il ciclo Mozart & C., la rassegna Summer Concert prosegue con il Luglio al Museo Campano di Capua, proponendo dal 14 al 26 luglio sei appuntamenti affidati ad organici vari e con repertori che spaziano dal barocco rivisitato ed adattato per organici eclettici, quali il trio Choré e l’Orpheus Accordion Quartet, alle classiche formazioni cameristiche del Trio d’archi e del Piano Trio.

Il Luglio al Museo prenderà il via martedì 14 luglio alle ore 20.00 con un programma articolato in due sezioni: nella prima parte il fisarmonicista Luigi Gordano, vincitore del Concorso Internazionale di Vilnius, nonché reduce da concerti in contesti di rilievo come la Carnegie Hall di New York, proporrà brani noti trascritti dallo stesso solista per fisarmonica quali il Valzer Triste di Jean Sibelius, il Preludio e Fuga numero 4 di Dimitrij Shostakovich e il Corale numero 2 di Cesar Franck.

Nella seconda parte, il Trio Choré, formazione composta dallo stesso Luigi Gordano alla fisarmonica, da Alessandro Acri al violino e da Marina Notaro al sassofono, proporrà un programma frutto di una specifica ricerca sonora incentrata sulla rielaborazione di musiche colte e popolari per la danza quali la Danza russa da Petruska di Igor Stravinsky, la Danza con mandolino da Romeo e Giulietta di Sergei Prokofiev, la Suite da Gayane di Aram Il’ich Khachaturian, le Danze popolari rumene di Béla Bartók, la Danza delle fate e la Danza russa dallo Schiaccianoci di Pyotr Ilich Tchaikowsky, il Danzón numero 2 di Arturo Márquez Navarro e un brano di Rodolfo Saraco in prima esecuzione assoluta.

Mercoledì 15 luglio alle ore 20.00 sarà di scena l'Orpheus Accordion Quartet, ensemble costituito dai fisarmonicisti Eugenio De Rose, Luigi Gordano, Fausto Credidio e Giuseppe Bozzo, proponendo un repertorio che unisce la letteratura originale per lo strumento, la musica contemporanea, il jazz e le tradizioni popolari: Stars di Janusz Wojtarowicz, del Concerto Brandeburghese numero 3 di Johann Sebastian Bach, di Ballet Tango di Astor Piazzolla, del Rondò capriccioso di Vladislav Zolotaryov e dell'Overture dall'opera Russlan e Ludmilla di Michail Ivanovič Glinka.

La rassegna proseguirà sabato 18 luglio alle ore 20.00 con il Trio David, composto da Gloria Santarelli al violino, Chiara Mazzocchi alla viola e Tommaso Castellano al violoncello, che proporrà il Trio per archi opera 9 numero 2 di Ludwig van Beethoven e il Trio per archi in do minore senza numero d'opera di Ermanno Wolf-Ferrari. Il Trio David tornerà ad esibirsi anche domenica 19 luglio alle ore 11.15, proponendo il Trio opera 147 di Mario Castelnuovo-Tedesco, il Trio D 471 di Franz Schubert e il Trio opera 6 di Leó Weiner.

Sabato 25 luglio alle ore 20.00 sarà la volta dell’inglese Trio Penumbra, costituito da Ren Jian al violino, Joseph Butler al violoncello e Hannah Elizabeth Teoh al pianoforte; in programma il Trio opera 101 numero 6 di Antonín Reicha e il Trio opera 8 di Fryderick Chopin, mentre domenica 26 luglio alle ore 11.15 i medesimi componenti del Trio Penumbra si esibiranno in diverse combinazioni. Nella prima parte, il violinista Ren Jian e la pianista Hannah Elizabeth Teoh eseguiranno la Sonata W.76/H.512 di Carl Philipp Emanuel Bach e la Suite opera 99 di Philipp Scharwenka, mente, nella seconda parte, il violoncellista Joseph Butler con Hannah Elizabeth Teoh proporranno la Suite di Domenico Gabrielli e le Variazioni su un tema slovacco H.378 di Bohuslav Martinů, concludendo così il Luglio al Museo Campano di Capua.

Info: info@autunnomusicale.com

Concerti a Capua / Museo Campano

BIGLIETTI & INFO

Biglietto intero

10,00 euro per singolo concerto

8,00 euro a concerto per l’acquisto di voucher di due biglietti (due concerti a scelta)

6,00 euro a concerto per l’acquisto di voucher di quattro biglietti (quattro concerti a scelta)

4,00 euro a concerto per l’acquisto di voucher per tutti i concerti

Biglietto Ridotto (per giovani fino a 25 anni)

5,00 euro per singolo concerto

4,00 euro a concerto per l’acquisto di voucher di due biglietti (due concerti a scelta)

3,00 euro a concerto per l’acquisto di voucher di quattro biglietti (quattro concerti a scelta

2,00 euro a concerto per l’acquisto di voucher per tutti i concerti

Il Voucher va esibito all’ingresso per ritirare il relativo biglietto

PREVENDITA

Museo Campano

La biglietteria apre un’ora prima dell’inizio del concerto.

PRENOTAZIONE

Scrivendo all’indirizzo e-mail info@autunnomusicale.com si potranno prenotare i biglietti e i voucher che potranno essere ritirati presso il Museo Campano di Capua a partire da un’ora prima dell’inizio del concerto.

SI CHIUDE IL SIPARIO SUL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026

Dalla creatività di Euridice Axen e Nadia Baldi ad Ariel Dorfman e Stefan Zweig, passando per Bach reinventato in chiave napoletana.

Si chiude il sipario sul Campania Teatro Festival 2026. Dopo settimane di spettacoli, incontri e progetti speciali tra Napoli e la Campania, la diciannovesima edizione arriva alla sua ultima giornata confermando quella pluralità di sguardi che ha fatto del suo “Universo di pace” molto più di un claim: un percorso artistico capace di mettere in relazione culture, generazioni e forme espressive diverse. Tutto questo nel Festival diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.

Tre gli appuntamenti per la Prosa nazionale nella giornata di domenica 12 luglio: in prima assoluta, “La creatività è l’intelligenza che si diverte”, lo spettacolo in conclusione del laboratorio che Euridice Axen e Nadia Baldi hanno curato con 25 attrici e attori; “La morte e la fanciulla” di Ariel Dorfman con la regia di Elena Bucci; “Lettera di una sconosciuta”, tratto da Stefan Zweig, con il testo e la regia di Davide Sacco. Spazio anche alla Musica con “’A cantata d’‘o ccafè di Johann Sebastian Bach”, un progetto di Opera Buffa Napoletana. Tre sono, infine, le repliche: #Foodistribution CANTI(d')IERI / HOPEnHOUSE, alle 21:00 ai Bipiani di Ponticelli, progetto di Manovalanza a cura di Davide Scognamiglio e Daniele Ciprì con la regia di Adriana Follieri; “R3V@LUT1@N”, il primo film immersivo di lunga durata scritto e diretto da Corrado Ardone, in programma al Teatro Tedér alle 18:00, 19:00, 20:00 e 21:00; “Il seme della concordia”, il film di Renato Salvetti, a Palazzo Coppola di Valle di Sessa Cilento (SA) alle ore 21:00.

Il percorso laboratoriale diventa spettacolo. Dopo dieci giorni di lavoro condiviso al Ridotto del Mercadante, le attrici e gli attori selezionati nell'ambito del laboratorio guidato da Euridice Axen e Nadia Baldi approdano sul palcoscenico del Teatro Mercadante, alle ore 20:30, con “La creatività è l'intelligenza che si diverte”, progetto ispirato alla celebre frase attribuita ad Albert Einstein. Accanto ad Axen, protagonista in scena, e con la regia di Baldi, gli interpreti danno vita a una drammaturgia tratta da autori vari, costruita come esito di un percorso dedicato alla ricerca creativa e alla pratica teatrale, in cui immaginazione, intuizione e linguaggio scenico diventano strumenti di creazione condivisa. Attraverso esercizi, improvvisazioni e momenti di composizione, il laboratorio ha attraversato le diverse fasi del processo creativo, dalla preparazione dell'idea fino alla sua realizzazione scenica. L’espressione creativa è la capacità di trasformare pensieri, sentimenti e percezioni in una forma esterna tangibile e percepibile. È una componente fondamentale dell'intelligenza, che permette di trovare soluzioni innovative e comunicare l'ineffabile. Esprimersi creativamente non serve solo a produrre "bellezza", ma assolve a funzioni vitali: funge da catarsi, aiuta a scoprire chi siamo e a definire la nostra voce nel mondo. Se l'arte abbatte le barriere linguistiche e culturali, creando empatia tra le persone, la creatività allena il cervello a vedere le cose da prospettive diverse. Il progetto di scene e luci è firmato dalla stessa regista con la consulenza, per le scene, di Paolo Iammarrone e Vincenzo Fiorillo. La consulenza musicale è di Ivo Parlati. Firma i costumi Carlo Poggioli. Una produzione Teatronovanta – Gruppo Le Muse SRL. 

Un racconto intimo e lacerante, un inno all’amore incondizionato e alla sua forza distruttrice, che si interroga sull’identità, sull’oblio e sulla cecità dell’essere umano davanti ai sentimenti altrui. Dalle pagine vibranti di “Lettera di una sconosciuta” di Stefan Zweig, il regista Davide Sacco ha creato l’omonimo adattamento, atteso al Teatro Nuovo alle ore 22:00. Un celebre scrittore riceve, nel giorno del suo quarantunesimo compleanno, una lunga lettera anonima. A scriverla è una donna che, senza mai essere riconosciuta, ha intrecciato tutta la propria vita all’ombra di lui. Un amore assoluto, consumato nella segretezza e nella devozione, che diventa confessione estrema soltanto dopo la morte del figlio e nell’imminenza della propria fine. Sacco ambienta lo spettacolo in un bagno d’ospedale, uno spazio asettico e privo di tempo, dove la protagonista si ritrova sola, circondata da pareti che trattengono silenzi, odore di disinfettante e riflessi di luce fredda. Incentrando la sua regia su un doppio registro: dare voce a una donna che si racconta, l’attrice Giordana Faggiano, ma anche mostrarla mentre si guarda vivere, narratrice e spettatrice, con la lucidità e il dolore di chi trova il coraggio solo ora di condividere, con un atto liberatorio, un amore rimasto invisibile. Firma le scene Luigi Sacco, con le luci di Luigi Della Monica e i costumi di Luciana Donadio. Le musiche sono di Arturo Annecchino. Una produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale e LVF/Teatro Manini di Narni.

Una casa isolata sul mare, in un Paese che è appena uscito da una lunga dittatura. È il luogo dove Ariel Dorfman ambientò il suo straordinario “La morte e la fanciulla”, in scena alla Sala Assoli alle 19:00, nella traduzione di Alessandra Serra. Una drammaturgia che, a distanza di 35 anni, conserva tutta la sua forza e attualità. Lo sanno bene Elena Bucci e Marco Sgrosso che hanno costruito attorno al testo un progetto nato dal desiderio di riproporlo in un tempo in cui si moltiplicano governi autoritari o finte democrazie che faticano a dialogare tra loro, mentre si sfalda la memoria anche dei più recenti crimini contro l’umanità. La storia, come è noto, è quella di un banale incidente che rivoluziona l’equilibrio apparente di tre vite, facendo riaffiorare dal buio della notte, sulle note di una famosa melodia di Schubert, i fantasmi di un terribile passato di torture e violenze. Traumi che innescano domande su giustizia, verità e vendetta, echi di antiche tragedie che si ripetono con ciclica e sconfortante ripetizione. La regia è di Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso: sono entrambi in scena con Gaetano Colella. Le luci sono di Loredana Oddone e Max Mugnai, la drammaturgia del suono e le registrazioni di Raffaele Bassetti e Franco Naddei, i costumi di Nomadea. Una produzione Centro Teatrale Bresciano e Le Belle Bandiere.

Se Fassbinder trasforma “La bottega del caffè” goldoniana in “Das Kaffeehaus”, il regista Luca Iavarone fa il percorso esattamente opposto. Parte dalla “Kaffeekantate” che Johann Sebastian Bach compose tra il 1732 e il 1734 e ne ricava “’A cantata d’’o ccafè”, un’opera buffa napoletana contemporanea che va in scena al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale alle ore 21:00. La vicenda del testo originario è semplice e feroce. Un padre moralista e brontolone, Don Scendrià, accusa la figlia Lisca di bere troppe tazze di caffè. Un vizio domestico che potrebbe celare sentimenti come il desiderio, l’autonomia e la possibilità che una donna scelga da sola. Smontando dall’interno il meccanismo comico ed esasperandolo fino a renderlo visibile, la nuova Cantata fa esplodere fino in fondo quella contraddizione un po’ misogina. E aggiunge tre intermezzi, sospensioni teatrali che attraversano l’immaginario napoletano popolare: un balcone eduardiano con la cucumella, un bar alla Totò e Peppino, una cella che rimanda al servile e grottesco secondino della canzone di Faber. Il progetto, nato da un'idea di Tom Tea, vede la regia di Luca Iavarone, che firma con lo stesso Tom Tea anche il libretto, liberamente tratto da Picander, con la revisione linguistica di Nicola De Blasi. Sul palco Serena Pisa è il Narratore, accanto a Luca De Lorenzo nel ruolo di Don Scendrià ed Ellah March in quello di Lisca. Tom Tea cura inoltre l'adattamento e la direzione musicale ed è alle tastiere, accompagnato dal Quartetto di Napoli, formato da Giorgiana Strazzullo (violino), Lorenza Maio (violino e flauto), Carmine Caniani (viola) e Veronica Fabbri Valenzuela (violoncello). Scene e costumi sono di Rosaria Castiglione, le luci di Mattia Santangelo. Una produzione Opera Buffa Napoletana ETS con il sostegno di Napoli Opera House.

Il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, saluta il pubblico con una serata dedicata alla musica: dalle ore 19:00 il dj set di Irene Ferrara, mentre alle ore 22:00 sale sul palco Erminio Sinni, cantautore e pianista dalla carriera ultratrentennale, vincitore della prima edizione di The Voice Senior nel 2020. Autore e interprete di brani come L’amore vero e E tu davanti a me, ha collaborato con grandi nomi della musica italiana come Riccardo Cocciante e ha calcato il palco del Festival di Sanremo nel 1993.
LA CREATIVITÀ È L’INTELLIGENZA CHE SI DIVERTE
LA CREATIVITÀ È L’INTELLIGENZA CHE SI DIVERTE
Laboratorio-spettacolo aperto a 25 attrici e attori
PROGETTO A CURA DI EURIDICE AXEN E NADIA BALDI
CON EURIDICE AXEN
REGIA NADIA BALDI
DRAMMATURGIA TRATTA DA AUTORI VARI
CON LE ATTRICI E GLI ATTORI SELEZIONATI NELL’AMBITO DEL LABORATORIO
CONSULENZA SCENE PAOLO IAMMARRONE E VINCENZO FIORILLO
CONSULENZA MUSICALE IVO PARLATI
COSTUMI CARLO POGGIOLI
PROGETTO SCENE E LUCI NADIA BALDI
PRODUZIONE TEATRONOVANTA – GRUPPO LE MUSE SRL
Ridotto del Mercadante
Laboratorio dall’ 1 al 10 luglio
Teatro Mercadante
12 luglio, spettacolo ore 20:30
Debutto assoluto
LA MORTE E LA FANCIULLA
DI ARIEL DORFMAN
TRADUZIONE DI ALESSANDRA SERRA
PROGETTO DI ELENA BUCCI E MARCO SGROSSO
REGIA ELENA BUCCI
CON LA COLLABORAZIONE DI MARCO SGROSSO
CON ELENA BUCCI, MARCO SGROSSO E GAETANO COLELLA
LUCI LOREDANA ODDONE/MAX MUGNAI
DRAMMATURGIA DEL SUONO E REGISTRAZIONI RAFFAELE BASSETTI/FRANCO NADDEI
ASSISTENZA ALL’ALLESTIMENTO NICOLETTA FABBRI
COSTUMI NOMADEA
COLLABORAZIONE AI COSTUMI MARTA BENINI  
SI RINGRAZIA IL TEATRO COMUNALE DI RUSSI
UNA PRODUZIONE CENTRO TEATRALE BRESCIANO, LE BELLE BANDIERE
CON IL SOSTEGNO DI REGIONE EMILIA ROMAGNA E COMUNE DI RUSSI
in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Julia Tyrrell Management
Sala Assoli
12 luglio, ore 19:00
Durata 1 ora e 30 minuti

LETTERA DI UNA SCONOSCIUTA
DA STEFAN ZWEIG
CON GIORDANA FAGGIANO
TESTO E REGIA DAVIDE SACCO
SCENE LUIGI SACCO
LUCI LUIGI DELLA MONICA
COSTUMI LUCIANA DONADIO
MUSICHE ARTURO ANNECCHINO
ASSISTENTE ALLA REGIA ENRICO SPELTA
DIRETTORE DI PRODUZIONE LUIGI COSIMELLI
PRODUZIONE TEATRO DI ROMA – TEATRO NAZIONALE E LVF/TEATRO MANINI DI NARNI
Teatro Nuovo
12 luglio, ore 22:00
Durata 55 minuti
‘A CANTATA D’ ‘O CCAFÈ DI JOHANN SEBASTIAN BACH
(ovvero La cantata del caffè in napoletano)
UN PROGETTO DI OPERA BUFFA NAPOLETANA
MUSICA DI JOHANN SEBASTIAN BACH
DA UN’IDEA DI TOM TEA
LIBRETTO TOM TEA, LUCA IAVARONE
Liberamente tratto da Picander, La Cantata Del Caffè (Kaffeekantate), bwv 211
REVISIONE LINGUISTICA NICOLA DE BLASI
ADATTAMENTO E DIREZIONE MUSICALE TOM TEA
REGIA LUCA IAVARONE
CON
SERENA PISA – narratore
LUCA DE LORENZO – Don Scendrià
ELLAH MARCH – Lisca
ORCHESTRA COMPOSTA DAL QUARTETTO DI NAPOLI, CON
GIORGIANA STRAZZULLO – violino
LORENZA MAIO – violino e flauto
CARMINE CANIANI – viola
VERONICA FABBRI VALENZUELA – violoncello
ASSISTENTE ALLA REGIA LAURA HAYDEE’ ALMIRON
TASTIERE TOM TEA
SCENE E COSTUMI ROSARIA CASTIGLIONE
LUCI MATTIA SANTANGELO
ILLUSTRAZIONI CLELIA LE BOEUF
PRODUZIONE OPERA BUFFA NAPOLETANA ETS
CON IL SOSTEGNO DI NAPOLI OPERA HOUSE
Cortile delle carrozze
12 luglio, ore 21:00
Durata 50 minuti
#FOODISTRIBUTION | CANTI(D’)IERI / HOPENHOUSE
#FOODISTRIBUTION IX EDIZIONE
CANTI(D’)IERI / HOPENHOUSE​​
UN PROGETTO DI MANOVALANZA
A CURA DI DAVIDE SCOGNAMIGLIO E DANIELE CIPRÌ
REFERENTE SCIENTIFICO PROF. ROSARIO SOMMELLA
REGIA ADRIANA FOLLIERI
DISEGNO LUCI DAVIDE SCOGNAMIGLIO E SEBASTIANO CAUTIERO
SPAZIO SCENICO EMANUELE PERELLI
CON LE ATTRICI E GLI ATTORI ABITANTI DEI BIPIANI DI PONTICELLI E LA COMUNITÀ ARTISTICA DI #FOODISTRIBUTION
ANTEPRIMA ASSOLUTA NELL’AMBITO DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
CON IL SOSTEGNO DEL MIC NELL’AMBITO DEL PROGETTO TEATRO URBANO E DELLA FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL PER IL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026
CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI NAPOLI
IN CO-PRODUZIONE CON COOP4ART PER LA CURA E GESTIONE DELLO SPAZIO URBANO E DELLE STRUTTURE DEDICATE AL PUBBLICO
PROGETTAZIONE TRIBUNA MARINO AMODIO E BIANCA PARENTI – AMODIO PARENTI | ARCHITETTI
MEDIA PARTNER MALGRADO LE MOSCHE E SOKAN COMMUNICATION
SPONSOR EDILDOVI S.R.L
CON LE ATTRICI E GLI ATTORI ABITANTI DEI BIPIANI DI PONTICELLI E LA COMUNITÀ ARTISTICA DI #FOODISTRIBUTION CARMELA BARONE, IMMACOLATA BISACCIA, SIRE CAMARA, DANIELE D’ARI, MORENA DI MATOLA, PASQUALE DI MATOLA, REBECCA DI MATOLA, FRANCESCO ESPOSITO, PEDRO GIOVANNI BEJARANO FIASCUNARI, ABRAMO KAMARA, FRANCESCO KAMARA, ABDULAYE KONE, MIRIAM LANZINI, CARMELA MARCHIONNE, BRUNELLA PAOLILLO, CARLA PASTORE, GIULIO PASTORE, EMANUELE PERELLI, TERGIT PLAKU, DIABATE SALIMATA, DAVIDE SCOGNAMIGLIO, SALVATORE TARANTINO, ANTONIO TESTA, EMANUELA FELICIA TUSHI, ANTONIO VARRIALE, FATIMA VARRIALE
E CON PAOLA MARIA CACACE, FRANCESCA CAPASSO, VERONICA D’ELIA, CAROLINA RAPILLO
CON LA PARTECIPAZIONE DI MARCELLO SQUILLANTE E GIANLUCA FUSCO / ARS NOVA
AIUTO REGIA VALENTINA ILLUMINATI
ASSISTENTE ALLA REGIA ANTONIO TESTA
COLLABORATORE ALLA DRAMMATURGIA CARLO GALIERO
ASSISTENTI SPAZIO SCENICO E ALLESTIMENTO FRANCESCA CAPASSO, CARLA PASTORE, GIULIO PASTORE
ASSISTENTE ALLE LUCI ANDREA WANG
COSTUMI CARMELA BARONE
SOUND DESIGNER SALVATORE ADDEO
CONSULENZA MUSICALE CARLA PASTORE
COREOGRAFIE CYNTHIA FIUMANÒ
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA TOMMASO VITIELLO
ACCONCIATURE ANNA BENEDYK
TRUCCO EMANUELA FELICIA TUSHI
COLLABORAZIONE ARTISTICA GIULIA CAPASSO, FIORE CARPENTIERI, SILVIA CIONI, SALVATORE DI MATOLA, ALESSIA DI PACE, FEDERICO ESPOSITO ALAIA, XHESIKA KOLICI, VALBONA LAMCE, CARLO MARTELLO, DANIELE OLIVA, MONICA PALOMBY, MARIA PAOLILLO, MATTIA PARRELLA, RAFFAELLA PENNONE, MASSIMO RENZETTI, GIOIA ANTONIA TERRANO, GIANLUIGI SIGNORIELLO, GABRIELLA TUSHI, VLADI, ANDREA WANG
DIREZIONE ORGANIZZATIVA ELEA PICCOLO
ORGANIZZAZIONE GIULIA LAMBERTI
LOCATION MANAGER XHESIKA KOLICI
DIREZIONE DEGLI ALLESTIMENTI RANIERO MADONNA
OSSERVATORIO CRITICO SILVIA CIONI, EMANUELE PERELLI
CERIMONIALE NICOLETTA MARCHETTI
VIDEO ELIO UGO DI PACE
COMUNICAZIONE SOCIAL E FOTO DI SCENA EMANUELE DI CESARE – SOKAN COMMUNICATION
UFFICIO STAMPA ROSSELLA GIBELLINI – PEPITAPUNTOCOM
FORNITURA AUDIO E VIDEO DM SERVICE DI DANIELE PISCICELLI
AMMINISTRAZIONE AEQUOR
PRODUZIONE MANOVALANZA
SI RINGRAZIANO ABU, LIBERA D’ALESSANDRO, ENRICO DE CAPOA, LA FAMIGLIA CERCUETO, MIRELLA LA MAGNA / GRIDAS, GIUSEPPE LANCI, ALVI LLUPI E FAMIGLIA, GIUSEPPE LOMBARDI, LA FAMIGLIA KOLICI, MARCO FOLLIERI, TEODORA HODOROGA, RANIERO MADONNA, KLEA MATODASHAJ, ELSEDA NIKOLLI, CARMINE MARINO, LORENA MUÑOZ, CARLA NATALE, GAETANO RUGGIERO, MARIANTONELLA SICA, ANDREA SUBASINGHE, DJENEBA TOURE, SALVATORE SCOGNAMIGLIO, ROSA VELOTTI, LA FAMIGLIA VEZZA, LABORATORIO FRATELLI GIUSTINIANI SRL, ART&CRAFT DI EUGENIO PICARDI, LA VI MUNICIPALITÀ DI NAPOLI E TUTTE LE PERSONE CHE ABITANO I BIPIANI.
Bipiani di Ponticelli
10 luglio, ore 21:00
Repliche 11 e 12 luglio, ore 21:00
Prima assoluta
Durata 1 ora e 30 minuti












R3V@LUT1@N – Il film
SCRITTO E DIRETTO DA CORRADO ARDONE
CON MARZIO HONORATO, MASSIMO PELUSO, ANNALISA PENNINO, RITA RUSCIANO, FEDERICA AIELLO, PEPPE ZARBO
SCENOGRAFIA PEPPE ZARBO
MONTAGGIO ED EFFETTI VISIVI CESARE PISTILLI
PRODOTTO DA WIPLAB, MAXIMA FILM, THE CULT FILM
PRODUZIONE ESECUTIVA FERNANDO PINTUS, CORRADO ARDONE, MARZIO HONORATO
REALIZZATO CON IL PATROCINIO MORALE DEL COMUNE DI CASAGIOVE E CON IL SOSTEGNO DELLA BANCA BCC TERRA DI LAVORO – S. VINCENZO DE’PAOLI
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE MARCO CALAFIORE E SANTE COSSENTINO
Teatro Tedér
9 – 12 luglio
ore 18:00
ore 19:00
ore 20:00
ore 21:00
Durata 40 minuti
IL SEME DELLA CONCORDIA
SOGGETTO, SCENEGGIATURA, REGIA E MUSICHE RENATO SALVETTI
ACTOR COACH E AIUTO REGIA FRANCA ABATEGIOVANNI E MARINA SORRENTI
DIREZIONE DELLA FOTOGRAFIA, CAMERAMAN E MONTAGGIO DAVIDE ARONICA
FONICO DI PRESA DIRETTA E CAMERAMAN BRUNO CIRILLO
CAMERAMAN FRANCESCO CASTIGLIONE, LORENZO IULIANO
COSTUMI CARMEN BATTAGLIESE
PROIEZIONI CLASSICO LIGHT
CON ALESSIA CAPUTO, ALFONSO CAPUTO, MATTIA CAPUTO, ALICE CARBONE, PAOLA CARBONE, NICOLETTA ESPOSITO, ERMINIA GALDIERI, SILVIA GALDIERI, LARA IMMEDIATA, ADOLFO LANCELLOTTI, ANGELO LANGELLOTTI, GABRIEL LANGELLOTTI, GERARDO LETTIERI, MARIA FRANCESCA SCOLA, GINEVRA VASSALLUZZO, PAOLA AVITABILE, MASSIMILIANO CAIRONE, ANTONELLA ERRICO, TIZIANA GALDIERI, FILOMENA LAMANNA, PIERO LECCESE, LUCIA LOMBARDO, ISABELLA MARINÒ, DONATELLA MICCOLI, MARIA GRAZIA PALLADINO, ROBERTO SCOLA, BARBARA VENERI
PRODUZIONE ARTICOLART APS
Palazzo Coppola, Valle di Sessa Cilento (SA)
11 luglio, ore 21:00
Replica 12 luglio, ore 21:00
Durata 1 ora
Debutto assoluto

venerdì 10 luglio 2026

Elvira Notari festeggia il Globo d’Oro

Il modo migliore per festeggiare un film è rivederlo insieme. Martedì 14 luglio alle 21.00 vi aspettiamo al Multicinema Modernissimo per un brindisi e una proiezione speciale di Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci, in occasione del Globo d’Oro 2026 come Miglior Documentario.



Il premio, assegnato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia, riconosce il valore di un film nato per riportare al centro la figura di Elvira Notari, prima regista del cinema italiano, e contribuire a restituirle il posto che merita nella storia del cinema.



In sala, insieme alla produttrice Antonella Di Nocera, saranno presenti cast e troupe, tra cui Simona Infante, Simona Frasca, Michele Signore, Antonella Monetti, Anastasia Cecere e Umberto Maisto, insieme ad amici, collaboratori e rappresentanti delle istituzioni che hanno accompagnato il film nel suo percorso. Parteciperà per un saluto il neo-eletto Rettore della Federico II, prof. Andrea Mazzucchi. Introduce Natascia Festa.



Ingresso Cinema Revolution a 3,50€
Altre date di Elvira


Il viaggio di Elvira Notari. Oltre il silenzio continua.



Sabato 18 luglio, il film sarà al Capua Film Fest, con una serata nei Giardini dello Sperone dedicata alla figura di Elvira Notari e al suo cinema. Alle 20.30 è in programma un incontro con Teresa Saponangelo, seguito dalla proiezione del film di Valerio Ciriaci. Alle 23.00 la serata prosegue con ’A Santanotte di Elvira Notari, con le musiche originali di Michele Signore, eseguite dal Silent Frame Ensemble.



Lunedì 3 agosto, il film sarà ospite dell’Arena del Parco del Poggio di Napoli.
Bianca di notte


Bianca di notte, cortometraggio di Caterina Biasiucci, sarà alla Festa del Cinema del reale e dell’irreale, in programma a Corigliano d’Otranto, nella sezione CORTIIIIII, il 16 luglio alle ore 21.



Ambientato nel cimitero di un paese, il film segue Nicola, Rita e Rosaria intorno a una piccola apparizione: un’oca che forse c’è, forse no. Una storia sospesa tra ciò che si vede e ciò che si avverte.

La sezione CORTIIIIII raccoglie opere brevi che esplorano percorsi fisici e simbolici, geografie reali e paesaggi interiori.



Bianca di notte sarà inoltre in concorso il 24 luglio al Castiglioni Film Festival, dove è stato selezionato nella sezione Miglior corto nazionale. La regista sarà presente il 26 luglio insieme agli altri autori dei corti invitati alla serata finale.

Padrone e sotto
Prosegue il percorso di Padrone e sotto, il film di Roberto-C. aka Cyop che racconta la Napoli precaria e invisibile attraverso tre storie di giovani generazioni, lavoro negato, lotte collettive e memoria sociale.



Sabato 18 luglio il film sarà alla Festa del Cinema del reale e dell’irreale, al Castello Volante di Corigliano d’Otranto, nella sezione Schermo Terrazza. Al centro dell’edizione 2026 c’è il CAOS, con uno sguardo particolare dedicato alle storie del Sud, alla memoria, ai conflitti contemporanei e al racconto politico del presente.



Il film sarà poi all’Ariano International Film Festival il 27 luglio alle 20.30, all’Auditorium Comunale di Ariano Irpino.



In entrambe le occasioni sarà presente il regista.

Premio Internazionale Cinearti "La Chioma di Berenice", XXVII edizione alla Casa del Cinema di Roma il 13 luglio 2026

Il riconoscimento e omaggio targato CNA alla cinematografia italiana e alle professionalità artistiche e artigianali che caratterizzano ogni produzione. 16 categorie di premiati, un premio speciale – alla Sartoria Farani – Premi alla Carriera a Barbara Bouchet e Maurizio Nichetti, il Premio Speciale Doppiaggio alla Dubbing Brothers International Italia srl e una Giuria di qualità composta da personalità e professionisti del cinema.

 

Tra i film con il maggior numero di candidature: Duse di Pietro Marcello, La città proibita di Gabriele Mainetti, Le assaggiatrici di Silvio Soldini e La grazia di Paolo Sorrentino.

 

Cresce l’attesa per l’assegnazione dei riconoscimenti della 27esima edizione del Premio Internazionale Cinearti “La Chioma di Berenice”. La serata finale è fissata per lunedì 13 luglio alle ore 20.00 all’Arena Estiva della Casa del Cinema di Villa Borghese. Il Premio, istituito nel 1998 dalla CNA, è stato concepito e voluto come “riconoscimento e omaggio alla cinematografia italiana e alle professionalità artistiche ed artigianali che caratterizzano ogni produzione”. Il Premio è nato con l’obiettivo di portare alla ribalta i mestieri autenticamente artigiani il cui ruolo fondamentale nella realizzazione di un film e/o di una serie televisiva, raramente viene riconosciuto e valorizzato.

Ad aprire la serata sarà il Presidente Nazionale CNA Dario Costantini, che porterà i saluti della Confederazione, dando il benvenuto ai presenti e ribadendo l’importanza dell’iniziativa nel contesto delle attività promosse da CNA. Seguiranno i saluti e gli interventi di Gianluca Curti (Presidente CNA Cinema e Audiovisivo) e Massimiliano Peri (Presidente CNA Benessere e Sanità). Dalla XXII edizione il Direttore artistico de “La Chioma di Berenice” è Antonio Flamini, curatore e organizzatore di importanti rassegne e festival cinematografici italiani e internazionali. Presidente del Premio fin dalla sua istituzione è Graziella Pera, storica stilista e scenografa italiana, attualmente docente di Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Nel corso della serata finale saranno consegnati i riconoscimenti e assegnati due Premi alla Carriera a Barbara Bouchet e a Maurizio Nichetti. A questi ultimi si aggiunge il Premio Speciale alla Sartoria Farani e il Premio Speciale Doppiaggio alla Dubbing Brothers International Italia srl per il film Hamnet- Nel nome del Figlio diretto da Chloé Zhao.

Tra i film con il maggior numero di candidature: Duse di Pietro Marcello, La città proibita di Gabriele Mainetti, Le assaggiatrici di Silvio Soldini e La grazia di Paolo Sorrentino.

Le cinquine finaliste sono visibili al link https://www.cna.it/premiochiomadiberenice/candidati/

 

A premiare le 16 categorie, tra cui miglior film e migliore serie, una Giuria di qualità, con presidente l'attrice Barbara Bouchet e composta da Andrea Roncato (attore), Gabriele Cirilli (attore), Antonio Catania (attore), Blas Roca Rey (attore), Eleonora Ivone (attrice e regista), Stefania Casini (attrice), Iris Peynado (attrice), Daniela Poggi (attrice), Giuseppe Pedersoli (produttore), Sofia Bruscoli (conduttrice RAI), Maurizio Nardi (truccatore), Martina Cossu (truccatore), Aldo Signoretti (acconciatore), Rodolfo Sifari (acconciatore), Carlo Poggioli (costumista), Isabelle Caillaud (costumista), Eva Coen (costumista), Marco Dentici (scenografo), Giovanni Licheri (scenografo), Stefano Reali (regista e musicista), Andrea Guerra (compositore), Nino Celeste (direttore della fotografia), Roberto Girometti (direttore della fotografia), Iole Autero (arredatore) e Livia Borgonzoni (arredatore).

Anche quest’anno l’iniziativa si avvale del supporto di Banca Etica come main sponsor e del patrocinio di ASC, Accademia delle Belle Arti di Roma, Centro Sperimentale di Cinematografia, Fondazione Cinema per Roma. L'evento è patrocinato dall'Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. Come ogni anno il Premio partecipa al Bando del Ministero della Cultura per le attività e le iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva e a quello regionale “Lazio Terra di Cinema” che sostiene la cultura cinematografica e audiovisiva nei territori. Il Premio, infine, anche quest’anno rivolge un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità attraverso l’adozione di strumenti volti a incentivare l’ospitalità e la mobilità sostenibili, l’utilizzo esclusivo di materiali di comunicazione digitali e la diffusione di comportamenti consapevoli sui temi e sulle sfide ambientali.

 

Per maggiori informazioni:
www.cna.it/premiochiomadiberenice/
www.facebook.com/CNANazionale
tel. 06 441881
cna@cna.it

ArenAniene 2026: debutta "Come un film in tangenziale" con Emilia Pérez

Prende il via domenica 12 luglio alle ore 21.00 "Come un film in tangenziale", la nuova rassegna cinematografica organizzata da ArenAniene e Grandangolo, con la direzione artistica di Patrizia Di Terlizzi e Giulio Gargia. Appuntamento al Grandangolo, in via del Foro Italico 501, uno spazio culturale unico nel panorama romano, ricavato all'interno della Tangenziale Est e trasformato in un luogo di incontro dedicato al cinema, alla musica e alla socialità.
Ad inaugurare la rassegna sarà Emilia Pérez, il film diretto da Jacques Audiard, tra i più acclamati e premiati degli ultimi anni, in linea con la formula di ArenAniene: ogni sera un film vincitore di un importante riconoscimento internazionale.
 
Presentato in concorso al Festival di Cannes, Emilia Pérez ha conquistato il Premio della Giuria e lo storico Premio per la Migliore Interpretazione Femminile, assegnato congiuntamente alle quattro protagoniste Karla Sofía Gascón, Zoe Saldaña, Selena Gomez e Adriana Paz. Il film ha inoltre ottenuto tredici candidature agli Oscar, vincendone due, quattro Golden Globe, sette Premi César e due BAFTA Awards, confermandosi come uno dei maggiori successi del cinema internazionale recente.
Non è un caso che la rassegna si intitoli "Come un film in tangenziale": il traffico e il continuo scorrere della città diventano il fondale di un'esperienza cinematografica originale, in uno spazio aperto che invita il pubblico a fermarsi, condividere emozioni e riscoprire il piacere della visione collettiva in un contesto urbano insolito e suggestivo.
La serata proseguirà dopo la proiezione con un DJ set, per trasformare il cinema in un momento di incontro, relax e convivialità, dando il via a un ciclo di appuntamenti dedicati al grande cinema contemporaneo.
 
L'ingresso è di 10 euro e comprende la proiezione del film e una consumazione.
 
 
INFO E PRENOTAZIONI
Luogo: Grandangolo – Via del Foro Italico 501, Roma è situato tra uscita Salaria e uscita Corso Francia – fermata Bus 32 Foro Italico/ Moschea
ArenAniene (Facebook e Instagram) – arenaniene@gmail.com.
Grandangolo (Instagram) – Grandang0lo

Equalitas celebra 5 anni del tavolo permanente con Luci sul Lavoro

Il bilancio del primo quinquennio e uno sguardo alle nuove sfide per rafforzare la sostenibilità sociale della filiera vitivinicola italiana. 

Equalitas è tornata con la nuova edizione del Tavolo Vino - Lavoro: cinque anni di confronto, ricerca e progettualità per fare della sostenibilità sociale uno dei pilastri imprescindibili della filiera vitivinicola italiana. Un traguardo raggiunto nell’ambito del Festival Luci sul Lavoro, uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati alla cultura e al dibattito su questo tema, celebrato con l’incontro “Cinque anni di Tavolo Vino-Lavoro. Un bilancio e uno sguardo al futuro”, giovedì 9 luglio, presso il Chiostro della Fortezza di Montepulciano, all’interno della XVII edizione del Festival. 


L’appuntamento ha rappresentato un momento di riflessione condivisa sui risultati complessivi raggiunti dal Tavolo, nato nel 2020 con l’obiettivo di promuovere una visione della sostenibilità capace di integrare qualità del lavoro, benessere e competitività nelle imprese; ha costruito così un osservatorio attivo capace di coinvolgere istituzioni, università, imprese, consorzi di tutela, buyers e stakeholders internazionali in un dialogo stabile sulle trasformazioni del mondo del lavoro nel comparto vitivinicolo. Nel corso degli anni, l’attività di Equalitas e Luci sul Lavoro ha indagato alcune delle questioni chiave per il settore: dalla formazione del personale alle politiche di sostenibilità sociale nel modello business del vino, dal lavoro migrante alle politiche giovanili fino alla sicurezza nei distretti del vino. In questo senso, l'incontro del 9 luglio non è stato soltanto un momento celebrativo del percorso compiuto dal Tavolo Permanente ma ha segnato l’avvio del secondo quinquennio con l’inizio di una nuova fase di lavoro per definire le priorità e rilanciare questo impegno condiviso.


“In questi cinque anni abbiamo dimostrato che parlare di sostenibilità significa parlare anche e soprattutto di persone - ha sottolineato Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Equalitas - il benessere e la sicurezza sul lavoro sono parte integrante della qualità del vino e delle capacità delle imprese di generare valore nel tempo. Vogliamo proseguire questo percorso accompagnando la filiera verso le nuove sfide che attendono il comparto con l’obiettivo di consolidare il metodo costruito in questi anni, fondato su ricerca, dialogo e collaborazione, rafforzando il ruolo dei Consorzi di tutela come motori di diffusione delle buone pratiche in cantina”.


L’incontro, moderato da Gianluca Semprini, Giornalista e Conduttore televisivo, ha visto inoltre la partecipazione di Federico Varazi - Vicepresidente Slow Food, Marco Morganti - Presidente Assobenefit, Susanna Crociani - Vice Presidente Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e Jean-René Bilongo - Presidente Osservatorio Placido Rizzotto.


Tra i risultati più significativi del primo quinquennio è emerso il progressivo riconoscimento della sostenibilità sociale come componente imprescindibile nella filiera del vino. Infatti, secondo i risultati delle ricerche promosse e divulgate dal Tavolo, il 95% delle imprese intervistate negli anni condivide la definizione di sostenibilità sociale proposta dal progetto ed in linea generale le imprese che investono in benessere emotivo risultano più produttive (fino al 23% in più di profitti ed il 78% in meno di assenteismo). In questo percorso, lo standard Equalitas, tra gli enti di normazione leader per la sostenibilità della filiera vitivinicola italiana, ha svolto un ruolo pionieristico, essendo tra i primi a integrare gli indicatori dedicati alla dimensione del lavoro (oltre 50 nello standard in vigore) e rendendo quindi sempre più misurabili e verificabili aspetti quali le pari opportunità, il welfare aziendale e la responsabilità sociale lungo tutta la filiera. Accanto ai progressi, si sono tuttavia evidenziate alcune criticità persistenti, imputabili a una combinazione di inerzia organizzativa, vincoli economici e scarsa percezione del ritorno sull’investimento, che riguardano, in particolar modo, l’adozione di certificazioni e la presenza femminile nei ruoli direttivi e manageriali.


Il confronto ha infine delineato le principali sfide e opportunità ancora aperte anche nel comparto vitivinicolo, partendo dal contrasto allo sfruttamento del lavoro più vulnerabile, migrante in primis, il rafforzamento della cultura della sicurezza, il sostegno alle piccole imprese nell’adozione di strumenti di sostenibilità sociale e le potenzialità delle nuove generazioni. Temi già di strutturale importanza che assumono sempre più valore in relazione all’evoluzione del quadro normativo europeo, sia in riferimento alla direttiva CSRD sulla rendicontazione che in chiave di contrasto al social washing. Su queste basi si apre il nuovo ciclo del Tavolo Permanente con l’obiettivo di accompagnare la filiera vitivinicola italiana verso una sostenibilità concreta, misurabile e condivisa. 


“Grazie alla collaborazione ormai decennale con il festival Luci sul Lavoro è cresciuta la nostra cultura del lavoro, quello giusto, sicuro e produttivo che abbiamo propagato lungo la nostra filiera attraverso il continuo miglioramento degli standard Equalitas, i quali rappresentano oggi un modello per circa un quarto della filiera del vino e sono dei riferimenti internazionali in materia. Da questa edizione del Tavolo Vino-Lavoro ne usciamo motivati per un quinquennio in cui dedicarci con ancora maggior forza a questo trasferimento valoriale, sempre più nel vivo dei territori e delle imprese.” Sono i commenti di Michele Manelli, Vice Presidente di Equalitas delegato a questo progetto.

Equalitas è l’ente di normazione per la sostenibilità della filiera vitivinicola italiana, nato nel 2015 da un’iniziativa di FederDoc con la partecipazione di CSQA Certificazioni, Valoritalia, Gambero Rosso e 3AVino. Il suo standard SOPD–Vino Sostenibile, pubblicato nel 2017, è stato il primo al mondo nel proprio ambito a includere indicatori di sostenibilità sociale e del lavoro come parte integrante del modello di certificazione. Oggi conta oltre 500 cantine certificate, per un totale che supera il 20% della produzione nazionale di vino.

Equalitas - Via XX Settembre, 98/G – 00187 Roma

Sognielettrici, aperto il bando per la V edizione del festival dell'immaginario fantastico e di fantascienza


La V edizione si terrà dal 26 al 30 ottobre 2026 all’Università IULM di Milano: cinque giorni con proiezioni, incontri, ospiti ed eventi a ingresso gratuito. Fino al 6 settembre resta aperto il bando per candidare lungometraggi e cortometraggi 
alla selezione per il Concorso internazionale.

Dopo il successo degli scorsi anni, torna Sognielettrici Festival dell'immaginario fantastico e di fantascienza. La V edizione si terrà da lunedì 26 a venerdì 30 ottobre 2026 presso IULM Open Space all’Università IULM, Via Carlo Bo 7, Milano. Cinque giorni a ingresso gratuito con un fitto calendario di proiezioni, eventi, ospiti, approfondimenti, impreziositi da un convegno internazionale dedicato alla corrente del New Weird.
Al grido di "Riprendiamoci il futuro!” Sognielettrici continua a rappresentare un appuntamento culturale di ricerca che parte dal cinema, con proiezioni di lungometraggi e cortometraggi in anteprima, per abbracciare altre espressioni artistiche come letteratura, fumetti, videogiochi, televisione e quindi aprirsi a contaminazioni con nuovi media, filosofia, scienza e tecnologia. Perché per raccontare la realtà, ci vuole immaginazione. L'obiettivo di Sognielettrici è proprio indagare il concetto di immaginazione, strumento fondamentale con cui cineasti e artisti di tutto il mondo propongono visioni inedite con le quali analizzare ciò che ci circonda e prepararci ai possibili scenari che ci aspettano. Con questo scopo, il festival Sognielettrici, promosso dall’Università IULM sotto la direzione artistica di Stefano Locati, si sviluppa ogni anno lungo tre direttrici: le proiezioni, gli incontri e un convegno accademico. 
Le proiezioni si compongono da un concorso internazionale, diviso tra lungometraggi e cortometraggi inediti e in anteprima italiana. Le opere in concorso saranno valutate da due giurie dedicate, le quali avranno il compito di assegnare i Premi Ciciarampa. Al concorso si affianca una retrospettiva tematica.
Gli incontri con ospiti nazionali e internazionali rappresentano l’occasione per promuovere riflessioni e confronti aperti, al fine di analizzare le realtà che viviamo da prospettive inedite. A testimonianza di ciò, negli anni questa proposta ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti della scena culturale e artistica, tra cui gli scrittori Bruce Sterling, Licia Troisi e Barbara Baraldi, i registi Paolo Strippoli e Kelsey Egan, i fumettisti Antonio Serra e Luca Enoch, oltre agli attori e doppiatori Emanuela Pacotto, Gianluca Iacono, Elisabetta Spinelli, Renato Novara e Perla Liberatori.
La terza direttrice di Sognielettrici è l’annuale convegno accademico internazionale, che, per la sua quinta edizione, lascia il posto a una giornata di studio dedicata al cosiddetto New Weird, a cura dei docenti IULM Silvia Zangrandi e Alberto Sebastiani del Dipartimento di Studi Umanistici, durante la quale ricercatrici e ricercatori si confronteranno per definire lo statuto teorico della corrente New Weird, focalizzandosi sull’iconografia, oltre a individuarne le principali caratteristiche tematiche e stilistiche, analizzando la produzione in ambito inglese, italiano e tedesco.
Un tema a cui Sognielettrici è particolarmente sensibile, tanto che quest’anno ha scelto di avere come focus proprio il weird, perché, come spiega il direttore artistico Stefano Locati, «in un mondo sempre più omologato, dove ognuno di noi è perso nella propria personale ‘camera dell’eco’, sentiamo impellente l’esigenza di visioni sregolate, di uscire fuori dai margini del risaputo, di scompaginare i nostri sogni con l’inquietudine dell’imprevisto. È il momento di guardare al lato strano della nostra passione per la speculative fiction. Visto che la razionalità genera mostri, affrontiamo il perturbante con l’imprevedibile».
L’illustrazione per la locandina ufficiale di Sognielettrici 2026 sarà realizzata dalla fumettista Silvia Califano (Elvira, Star Trek, Dylan Dog, Dampyr) che rinnova l’amicizia con il festival dopo essere stata ospite della prima edizione e giurata dei Premi Ciciarampa nel 2024. 
Per partecipare a Sognielettrici, fino al 6 settembre resta aperto il bando per selezionare lungometraggi (maggiori di 60’) e cortometraggi (da 1’ a 30’) delle sezioni competitive. Potranno candidarsi opere inedite in Italia appartenenti ai generi fantastico, fantascientifico e soprannaturale realizzate nell’ultimo anno. Le candidature vanno presentate tramite la piattaforma FilmFreeway all'indirizzo web > https://filmfreeway.com/sognielettrici. 
Riprendiamoci il futuro!
Sognielettrici vi aspetta dal 26 al 30 ottobre all’Università IULM di Milano: gli appuntamenti sono aperti a tutti e a ingresso gratuito.
Le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli italiani, gli incontri in italiano o con eventuale traduzione simultanea, mentre la giornata di studi si terrà in inglese senza traduzione.

ANTIGONE MARINO NUOVA VICEPRESIDENTE DI CITTÀ DELLA SCIENZA

La Regione Campania ha nominato la Dott.ssa Antigone Marino alla Vicepresidenza della Fondazione Idis - Città della Scienza.
Napoletana di nascita e fisica per scelta, Antigone Marino è ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e svolge la propria attività scientifica nel campo della fisica della materia, con particolare riferimento all'ottica e alla fotonica. La sua ricerca è focalizzata sullo studio e lo sviluppo di materiali e dispositivi fotonici innovativi, sull'ottica della materia soffice, sulle tecniche avanzate di caratterizzazione ottica, sulla luce strutturata e sulle tecnologie quantistiche.

Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di soluzioni innovative per applicazioni che spaziano dalle telecomunicazioni alle tecnologie quantistiche. Accanto all'attività di ricerca, collabora stabilmente con università, enti di ricerca e partner industriali ed è fortemente impegnata nella formazione dei giovani ricercatori e nella promozione della cultura scientifica, attraverso iniziative di divulgazione e trasferimento della conoscenza.

La nomina, avvenuta dopo quella dell’astrofisico Giovanni Covone alla Presidenza, rappresenta un importante riconoscimento del valore della ricerca scientifica e delle competenze espresse dal territorio campano, rafforzando il legame tra scienza, innovazione e sviluppo del Paese.                    
       
www.cittadellascienza.it    





La Cantina di Solopaca celebra 60 anni e affida la conduzione enologica a Marco Giulioli

Nell'anno del suo 60° anniversario, la storica cooperativa sannita annuncia la nuova conduzione enologica per elevare ulteriormente la qualità dei propri vini e puntare alle fasce premium del mercato, nel segno dell'innovazione e del rispetto della tradizione.

La Cantina di Solopaca annuncia l’ingresso di Marco Giulioli nel ruolo di consulente enologo, una scelta che si inserisce in un percorso di crescita orientato al rafforzamento della qualità dei vini e alla valorizzazione dell’identità territoriale del Sannio.
Storica cooperativa campana e punto di riferimento per la viticoltura del territorio, la Cantina di Solopaca riunisce da decenni centinaia di soci viticoltori e rappresenta una realtà profondamente legata alla propria comunità, alle varietà autoctone e alle denominazioni locali. Un modello cooperativo che ha fatto della condivisione, della competenza tecnica e del rispetto della tradizione i propri valori fondanti e che celebra nel 2026 i 60 anni di attività, guardando al futuro con rinnovata consapevolezza.
La nuova conduzione enologica ha l’obiettivo di valorizzare le varietà autoctone del Sannio, consolidare la qualità e l’identità stilistica dei vini e accompagnare la cooperativa nelle sfide dei mercati contemporanei, nel rigoroso rispetto della sostenibilità e della tradizione cooperativa.
A guidare questa evoluzione sarà uno dei professionisti più autorevoli e stimati nel panorama enologico della Campania. Formatosi sul campo e specializzatosi nella valorizzazione dei vitigni autoctoni del Sannio, Marco Giulioli ha legato il suo nome ad alcuni dei progetti enologici di maggior successo della provincia di Benevento. Dotato di una consolidata esperienza nella gestione agronomica ed enologica di grandi realtà cooperative, ha dimostrato negli anni una rara capacità: far coesistere i grandi numeri di produzione con il concetto di cru e di altissima qualità. La sua abilità nel mappare, selezionare e valorizzare le singole parcelle dei soci viticoltori lo ha reso un maestro nell'interpretazione della Falanghina e dell'Aglianico, rendendolo oggi la figura tecnica ideale per guidare la Cantina.
Il Presidente della Cantina di Solopaca, Carmine Coletta, esprime così la soddisfazione del Consiglio di Amministrazione: «Non c’era modo migliore per celebrare i 60 anni della nostra fondazione. Siamo entusiasti di accogliere Marco Giulioli nella nostra grande famiglia. La sua firma stilistica e la sua competenza indiscussa sul territorio rappresentano esattamente ciò di cui avevamo bisogno per inaugurare questa nuova fase della nostra storia. Fino a pochi anni fa eravamo visti come una cantina da grandi volumi; oggi portiamo sui mercati vini di pregio, e l'arrivo di Marco Giulioli ci consentirà di fare l'ultimo salto di qualità, dando ancora più valore al sudore dei nostri viticoltori».
Anche Marco Giulioli ha commentato l'inizio di questa nuova avventura professionale: «Lavorare con una realtà storica come la Cantina di Solopaca, le cui radici sono profondamente intrecciate con la storia vinicola del Sannio da ben sessant'anni, è una sfida tanto affascinante quanto ricca di responsabilità. Trovo un patrimonio viticolo immenso, un mosaico di parcelle e altitudini che offre possibilità espressive straordinarie. Il mio impegno sarà quello di tradurre questa diversità in vini identitari, puliti, capaci di raccontare Solopaca ed il Sannio con rigore e modernità».
Il nuovo corso è già pienamente operativo. Con la nuova vendemmia ormai alle porte, la squadra tecnica e i soci viticoltori stanno già lavorando intensamente in campo per monitorare l'evoluzione delle uve. I primi frutti di questa direzione tecnica saranno visibili proprio a partire dalle selezioni della prossima vendemmia, segnando così il primo passo di questo ambizioso percorso di rinnovamento.


giovedì 9 luglio 2026

CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026 Sabato 11 luglio DA PALAZZO REALE AL CILENTO, IL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL UNISCE TERRITORI E LINGUAGGI

5 appuntamenti nella trentesima giornata
 tra teatro, cinema e progettualità sociale 


Il Campania Teatro Festival 2026 continua ad allargare i confini del proprio racconto. Nella trentesima giornata la rassegna unisce Napoli, il Casertano e il Cilento in una geografia culturale che mette in comunicazione storia, teatro sociale e cinema: un intreccio di territori, linguaggi e comunità attraverso cui continua a prendere forma il suo “Universo di pace”, il claim che accompagna la diciannovesima edizione del Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.

Tre nuovi appuntamenti e due repliche scandiscono il programma di sabato 11 luglio. Si chiude “Il sogno reale. I Borbone di Napoli”, progetto ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival, con Cristina Donadio protagonista della lettura de “La scelta di Maria Sofia” di Vladimiro Bottone. In scena anche “Bambole / Dolls”, progetto internazionale di teatro sociale che mette al centro il dialogo tra giovani provenienti da quattro continenti, mentre verrà proiettato “Il seme della concordia”, film di Renato Salvetti dedicato al teatro come esperienza di crescita e di pace. Replicano inoltre #Foodistribution CANTI(d')IERI / HOPEnHOUSE, alle 21:00 ai Bipiani di Ponticelli, progetto di Manovalanza a cura di Davide Scognamiglio e Daniele Ciprì con la regia di Adriana Follieri, e “R3V@LUT1@N”, il primo film immersivo di lunga durata scritto e diretto da Corrado Ardone, in programma al Teatro Tedér alle 18:00, 19:00, 20:00 e 21:00.

Si conclude con l'ultima regina delle Due Sicilie il viaggio nelle meraviglie dell'epoca borbonica tracciato da “Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli”, il progetto ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival. Alle 21:00, nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, la sesta edizione si chiude con “La scelta di Maria Sofia”, testo inedito di Vladimiro Bottone affidato alla voce di Cristina Donadio. L’ex regina Maria Sofia di Borbone vive da esule a Monaco di Baviera, con la minuscola corte in esilio assottigliatasi a due decrepiti domestici e al devoto segretario, Barcellona. Costui, una presenza muta fuori scena, le ha appena recapitato alcuni piccoli doni da alcuni devoti sudditi legittimisti. Ad esempio, una cesta di arance i cui profumi sono capaci di risvegliare la nostalgia per il Meridione d’Italia e l’anno e mezzo da regina. Accanto a strenne del genere, Barcellona le sottopone un telegramma di sollecito. Proviene da un grande editore americano, sollecita una risposta all’offerta inoltrata per lettera qualche settimana prima. La proposta economica si riferiva ad una possibile autobiografia dell’ultima sovrana di Napoli e metteva in campo, allo scopo, una contropartita economica molto generosa. Gli americani gradirebbero acquisire, per il libro, anche le fotografie conservate dall’ex monarca. Il mondo degli affari sa come tentare gli individui, specie una donna come Maria Sofia, la cui esistenza è consistita in una continua perdita di qualcuno e qualcosa. Un regno. L’unica figlia morta a tre mesi. Gli averi privati della Corona, confiscati per mano dei Piemontesi. La sorella maggiore Sissi, uccisa per mano di un anarchico. Le attuali condizioni economiche di Maria Sofia sono tali, al momento, da costringerla a economizzare perfino sull’acquisto di libri e giornali. La privazione maggiore, per Maria Sofia, consiste però nell’impossibilità di effettuare delle elargizioni benefiche. Ad esempio, quelle rivolte ai piccoli vetrai italiani di Parigi, vittime di un traffico di negrieri che importavano mano d’opera minorile dal Sud Italia, per schiavizzarla in condizioni lavorative insostenibili. Maria Sofia, colei che nella propria esistenza ha perso tutto, non ha però perduto sé stessa e la propria idea di regalità. Un’idea – sacra, dinastica, completamente inattuale – che le consente di assistere, come dall’alto, alla “inutile strage” della I Guerra Mondiale. Vale a dire un conflitto che annuncia un secolo di ferro e sangue, di demoniaci dittatori elevati al potere dal consenso di masse ipnotizzate. La scelta di Maria Sofia è nelle cose, nel senso della sua vita: rifiuterà l’offerta di una autobiografia, che dissacrerebbe senza rimedio la figura di una regnante. Piuttosto, Maria Sofia raccomanda a Barcellona di organizzarle una nuova visita al campo di concentramento per i prigionieri di guerra italiani. Girare tra quei volti patiti, in mezzo a quei corpi denutriti, a quelle voci dalle inflessioni spesso meridionali la riporta a Gaeta; al suo momento di massima gloria; a quella nobiltà della sconfitta che non ha più diritto di esistenza nel mondo moderno.

Il Parco Urbano di Coppola Pinetamare, in provincia di Caserta, ospita, alle ore 21:00, “Bambole Dolls”, un progetto di Chrisss Costa (Polonia) e di Antonio Nardelli dell’Associazione Teenspark di Grazzanise (CE). Una serie di dieci momenti narrativi vibranti, talvolta volutamente involuti o astratti, che riflettono la complessità del vissuto di dieci giovani attori provenienti da quattro diversi continenti. Il progetto, nato sotto l’egida di Quartieri di Vita 2025, prosegue il percorso di ricerca sociale e performativa avviato nelle edizioni precedenti, portando al centro della scena la voce nuda e cruda della Generazione Z. Il cuore dell’opera risiede in dieci testi originali, scritti dagli stessi partecipanti durante il workshop. Un’avventura nel terreno impervio del dialogo e della pluralità, dove i protagonisti danno corpo e voce a temi attuali e spesso sommersi: l’identità di genere, il peso soffocante della mascolinità tossica, le aspettative sociali che agiscono come fili invisibili su marionette moderne. Dimostrando, una volta di più, che il teatro sociale è prima di tutto un percorso di crescita e risonanza umana.

Il teatro come strumento per educare alla vita e alla pace. C’è un messaggio semplice e ambizioso nel film “Il seme della concordia”, soggetto, sceneggiatura, regia e musica di Renato Salvetti che verrà proiettato a Palazzo Coppola di Valle di Sessa Cilento, in provincia di Salerno, alle ore 21:00, in replica il giorno dopo allo stesso orario. Una pellicola, nata sulla base di un’esperienza diretta, che racconta la nascita di una scuola gratuita di musical sostenuta dal Campania Teatro Festival. Bambini e famiglie di ambienti diversi si ritrovano insieme, tra speranze, contrasti e difficoltà quotidiane. Anche e soprattutto quelle che arrivano dal mondo degli adulti. Alcuni genitori, e persino qualche insegnante, contestano la scelta del tema della guerra, ritenuto troppo delicato per l’età dei partecipanti, altri spingono per ottenere ruoli di rilievo per i propri figli. Saranno proprio i bambini, allievi dei laboratori cilentani delle attrici Franca Abategiovanni e Marina Sorrenti, a ribaltare le esitazioni degli adulti, dimostrando una maturità sorprendente. Il musical va in scena, e veicola un messaggio universale: la pace è una responsabilità che appartiene a tutti. Una produzione Articolart APS.

A chiudere la serata è il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, con un nuovo appuntamento al Giardino Romantico di Palazzo Reale. Dalle 19:00 il listening bar accoglie il pubblico, mentre alle 22.15 sale sul palco Gabriele Poso, percussionista, producer e compositore di fama internazionale, protagonista di una ricerca musicale che fonde jazz, house, ritmi afro e sonorità world.

LA SCELTA DI MARIA SOFIA – CRISTINA DONADIO LEGGE VLADIMIRO BOTTONE
LA SCELTA DI MARIA SOFIA
Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli
CRISTINA DONADIO LEGGE LA SCELTA DI MARIA SOFIA (racconto in forma di monologo)
SCRITTO DA VLADIMIRO BOTTONE
PROGETTO DI RUGGERO CAPPUCCIO
PRODUZIONE FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
11 luglio, ore 21:00
Durata 45 minuti
Debutto assoluto


BAMBOLE/DOLLS
UN PROGETTO DI CHRISSS COSTA E ANTONIO NARDELLI
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE TEENSPARK (GRAZZANISE, CE)
IN PARTENARIATO CON ISTITUTO POLACCO DI ROMA
CON IL PATROCINIO DI COMUNE DI CASTEL VOLTURNO E COMUNE DI GRAZZANISE
Parco Urbano di Pinetamare (CE)
11 luglio, ore 21:00
Durata 1 ora


#FOODISTRIBUTION | CANTI(D’)IERI / HOPENHOUSE
#FOODISTRIBUTION IX EDIZIONE
CANTI(D’)IERI / HOPENHOUSE​​
UN PROGETTO DI MANOVALANZA
A CURA DI DAVIDE SCOGNAMIGLIO E DANIELE CIPRÌ
REFERENTE SCIENTIFICO PROF. ROSARIO SOMMELLA
REGIA ADRIANA FOLLIERI
DISEGNO LUCI DAVIDE SCOGNAMIGLIO E SEBASTIANO CAUTIERO
SPAZIO SCENICO EMANUELE PERELLI
CON LE ATTRICI E GLI ATTORI ABITANTI DEI BIPIANI DI PONTICELLI E LA COMUNITÀ ARTISTICA DI #FOODISTRIBUTION
ANTEPRIMA ASSOLUTA NELL’AMBITO DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
CON IL SOSTEGNO DEL MIC NELL’AMBITO DEL PROGETTO TEATRO URBANO E DELLA FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL PER IL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026
CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI NAPOLI
IN CO-PRODUZIONE CON COOP4ART PER LA CURA E GESTIONE DELLO SPAZIO URBANO E DELLE STRUTTURE DEDICATE AL PUBBLICO
PROGETTAZIONE TRIBUNA MARINO AMODIO E BIANCA PARENTI – AMODIO PARENTI | ARCHITETTI
MEDIA PARTNER MALGRADO LE MOSCHE E SOKAN COMMUNICATION
SPONSOR EDILDOVI S.R.L
CON LE ATTRICI E GLI ATTORI ABITANTI DEI BIPIANI DI PONTICELLI E LA COMUNITÀ ARTISTICA DI #FOODISTRIBUTION CARMELA BARONE, IMMACOLATA BISACCIA, SIRE CAMARA, DANIELE D’ARI, MORENA DI MATOLA, PASQUALE DI MATOLA, REBECCA DI MATOLA, FRANCESCO ESPOSITO, PEDRO GIOVANNI BEJARANO FIASCUNARI, ABRAMO KAMARA, FRANCESCO KAMARA, ABDULAYE KONE, MIRIAM LANZINI, CARMELA MARCHIONNE, BRUNELLA PAOLILLO, CARLA PASTORE, GIULIO PASTORE, EMANUELE PERELLI, TERGIT PLAKU, DIABATE SALIMATA, DAVIDE SCOGNAMIGLIO, SALVATORE TARANTINO, ANTONIO TESTA, EMANUELA FELICIA TUSHI, ANTONIO VARRIALE, FATIMA VARRIALE
E CON PAOLA MARIA CACACE, FRANCESCA CAPASSO, VERONICA D’ELIA, CAROLINA RAPILLO
CON LA PARTECIPAZIONE DI MARCELLO SQUILLANTE E GIANLUCA FUSCO / ARS NOVA
AIUTO REGIA VALENTINA ILLUMINATI
ASSISTENTE ALLA REGIA ANTONIO TESTA
COLLABORATORE ALLA DRAMMATURGIA CARLO GALIERO
ASSISTENTI SPAZIO SCENICO E ALLESTIMENTO FRANCESCA CAPASSO, CARLA PASTORE, GIULIO PASTORE
ASSISTENTE ALLE LUCI ANDREA WANG
COSTUMI CARMELA BARONE
SOUND DESIGNER SALVATORE ADDEO
CONSULENZA MUSICALE CARLA PASTORE
COREOGRAFIE CYNTHIA FIUMANÒ
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA TOMMASO VITIELLO
ACCONCIATURE ANNA BENEDYK
TRUCCO EMANUELA FELICIA TUSHI
COLLABORAZIONE ARTISTICA GIULIA CAPASSO, FIORE CARPENTIERI, SILVIA CIONI, SALVATORE DI MATOLA, ALESSIA DI PACE, FEDERICO ESPOSITO ALAIA, XHESIKA KOLICI, VALBONA LAMCE, CARLO MARTELLO, DANIELE OLIVA, MONICA PALOMBY, MARIA PAOLILLO, MATTIA PARRELLA, RAFFAELLA PENNONE, MASSIMO RENZETTI, GIOIA ANTONIA TERRANO, GIANLUIGI SIGNORIELLO, GABRIELLA TUSHI, VLADI, ANDREA WANG
DIREZIONE ORGANIZZATIVA ELEA PICCOLO
ORGANIZZAZIONE GIULIA LAMBERTI
LOCATION MANAGER XHESIKA KOLICI
DIREZIONE DEGLI ALLESTIMENTI RANIERO MADONNA
OSSERVATORIO CRITICO SILVIA CIONI, EMANUELE PERELLI
CERIMONIALE NICOLETTA MARCHETTI
VIDEO ELIO UGO DI PACE
COMUNICAZIONE SOCIAL E FOTO DI SCENA EMANUELE DI CESARE – SOKAN COMMUNICATION
UFFICIO STAMPA ROSSELLA GIBELLINI – PEPITAPUNTOCOM
FORNITURA AUDIO E VIDEO DM SERVICE DI DANIELE PISCICELLI
AMMINISTRAZIONE AEQUOR
PRODUZIONE MANOVALANZA
SI RINGRAZIANO ABU, LIBERA D’ALESSANDRO, ENRICO DE CAPOA, LA FAMIGLIA CERCUETO, MIRELLA LA MAGNA / GRIDAS, GIUSEPPE LANCI, ALVI LLUPI E FAMIGLIA, GIUSEPPE LOMBARDI, LA FAMIGLIA KOLICI, MARCO FOLLIERI, TEODORA HODOROGA, RANIERO MADONNA, KLEA MATODASHAJ, ELSEDA NIKOLLI, CARMINE MARINO, LORENA MUÑOZ, CARLA NATALE, GAETANO RUGGIERO, MARIANTONELLA SICA, ANDREA SUBASINGHE, DJENEBA TOURE, SALVATORE SCOGNAMIGLIO, ROSA VELOTTI, LA FAMIGLIA VEZZA, LABORATORIO FRATELLI GIUSTINIANI SRL, ART&CRAFT DI EUGENIO PICARDI, LA VI MUNICIPALITÀ DI NAPOLI E TUTTE LE PERSONE CHE ABITANO I BIPIANI.
Bipiani di Ponticelli
10 luglio, ore 21:00
Repliche 11 e 12 luglio, ore 21:00
Prima assoluta
Durata 1 ora e 30 minuti














R3V@LUT1@N – Il film
SCRITTO E DIRETTO DA CORRADO ARDONE
CON MARZIO HONORATO, MASSIMO PELUSO, ANNALISA PENNINO, RITA RUSCIANO, FEDERICA AIELLO, PEPPE ZARBO
SCENOGRAFIA PEPPE ZARBO
MONTAGGIO ED EFFETTI VISIVI CESARE PISTILLI
PRODOTTO DA WIPLAB, MAXIMA FILM, THE CULT FILM
PRODUZIONE ESECUTIVA FERNANDO PINTUS, CORRADO ARDONE, MARZIO HONORATO
REALIZZATO CON IL PATROCINIO MORALE DEL COMUNE DI CASAGIOVE E CON IL SOSTEGNO DELLA BANCA BCC TERRA DI LAVORO – S. VINCENZO DE’PAOLI
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE MARCO CALAFIORE E SANTE COSSENTINO
Teatro Tedér
9 – 12 luglio
ore 18:00
ore 19:00
ore 20:00
ore 21:00
Durata 40 minuti


IL SEME DELLA CONCORDIA
IL SEME DELLA CONCORDIA
SOGGETTO, SCENEGGIATURA, REGIA E MUSICHE RENATO SALVETTI
ACTOR COACH E AIUTO REGIA FRANCA ABATEGIOVANNI E MARINA SORRENTI
DIREZIONE DELLA FOTOGRAFIA, CAMERAMAN E MONTAGGIO DAVIDE ARONICA
FONICO DI PRESA DIRETTA E CAMERAMAN BRUNO CIRILLO
CAMERAMAN FRANCESCO CASTIGLIONE, LORENZO IULIANO
COSTUMI CARMEN BATTAGLIESE
PROIEZIONI CLASSICO LIGHT
CON ALESSIA CAPUTO, ALFONSO CAPUTO, MATTIA CAPUTO, ALICE CARBONE, PAOLA CARBONE, NICOLETTA ESPOSITO, ERMINIA GALDIERI, SILVIA GALDIERI, LARA IMMEDIATA, ADOLFO LANCELLOTTI, ANGELO LANGELLOTTI, GABRIEL LANGELLOTTI, GERARDO LETTIERI, MARIA FRANCESCA SCOLA, GINEVRA VASSALLUZZO, PAOLA AVITABILE, MASSIMILIANO CAIRONE, ANTONELLA ERRICO, TIZIANA GALDIERI, FILOMENA LAMANNA, PIERO LECCESE, LUCIA LOMBARDO, ISABELLA MARINÒ, DONATELLA MICCOLI, MARIA GRAZIA PALLADINO, ROBERTO SCOLA, BARBARA VENERI
PRODUZIONE ARTICOLART APS
Palazzo Coppola, Valle di Sessa Cilento (SA)
11 luglio, ore 21:00
Replica 12 luglio, ore 21:00
Durata 1 ora
Debutto assoluto


TeatroBasilica, MINIMA, l’infinitesimale che resta, VIII stagione del TeatroBasilica

Sono parte di TeatroBasilica anche
Giulia Barcaroli, Matteo Baronchelli, Michele Bottoni, Vittorio Bruschi, Anton Giulio Calenda, Andrea Carriero, Valeria Chimenti, Jacopo Cinque, Tommaso Emiliani, Alessio Esposito, Lorenzo Garufo, Ilaria Iuozzo, Gabriele Merlini, Amedeo Monda, Laura Pannia.

È il microscopico della quotidianità che farà deragliare l’esistenza.
Una minima parte di ciò che siamo rimarrà anche dopo la nostra morte. Un qualcosa di immensamente piccolo di ciò che siamo, anche tra centinaia di migliaia di anni, abiterà ancora la terra. Quella minima parte è quella che ci interessa, quella che cerchiamo di curare e preservare. Ci piace immaginare che sia la parte migliore di noi, quella che sopravviverà. 
Il teatro oggi appare inutile, mentre le città vengono bombardate, anche ridicolo. Ma c’è una parte infinitesimale di ciò che accade quando si fa teatro che è essenziale e rimarrà anche dopo che le città saranno ricostruite e di nuovo bombardate. Quella minima parte ci interessa e si nasconde, forse, nell’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma: un omaggio a ciò che non viene considerato, ma che rimarrà quando tutto ciò che c’è di “massimo” finalmente si consumerà.

La Minima è tempo in musica.
Alla Minima sento la mia pressione.
Il Minimo comune multiplo è quello che cerchiamo per comprenderci.
La Minima è la temperatura più bassa di una giornata difficile.
Il Minimo storico è un dato statistico ma anche il nostro presente.
La dose Minima è quella che non ci basta mai.
De minimis non curat praetor.
Il Minimo consumo è quello che la terra ci richiede.
Minimo è l’impatto che il teatro ha sul PIL del nostro paese.
Seiryoku Zenyo (massima efficienza con il minimo sforzo nelle arti marziali giapponesi).
Il Minimo scarto è un obiettivo industriale ma di frequente diventiamo anche noi.
Minima moralia è il capolavoro di Adorno (che cita Kant).
Il Minimo indispensabile è un modo di dire che non ci piace.
La Minima è la paga dei teatranti oggi.
Il minimo è sufficiente ma è anche una presa di posizione.

Minima è l’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma.


“MINIMA” IN BREVE
Il TeatroBasilica, in un momento in cui sempre più spazi teatrali chiudono o vedono ridursi le risorse, rilancia la propria missione: essere uno spazio aperto per la comunità teatrale romana e nazionale. Le direttrici restano chiare: sostegno alle nuove generazioni e alle proposte più interessanti del panorama contemporaneo italiano, insieme a un serio e rigoroso approfondimento sul ruolo del teatro nel nostro presente.
Minima si apre con lo spettacolo della direttrice artistica Daniela Giovanetti, che affronta il tema della guerra attraverso il mito: Andromaca. Il candore del cigno, testo di Gianni Guardigli, amico storico del TeatroBasilica, e regia di Valeria Almerighi (15|18 ottobre 26). Per la prima volta al Basilica ospitiamo i Motus con Frankenstein (History of hate), movimento conclusivo del progetto Frankenstein (23|25 ottobre 26). A novembre una nuova produzione del Gruppo della Creta segna il debutto alla regia di Jacopo Cinque con Volevo solo dormire un altro po’ (5|8 ottobre 26). A seguire, il ritorno del Teatro delle Albe con un progetto internazionale tra Romagna e Senegal: Il paese dove non si muore mai (12|14 novembre 26). Arriva poi la riscrittura pirandelliana curata da Alfonso Postiglione con la compagnia napoletana Piccola Città Teatro su La ragione degli altri (20|21 novembre). Torniamo quindi alla nuova drammaturgia con La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, in scena Daniele Pilli e Claudia Vismara (27|29 novembre 26). Dicembre si apre con i lavori delle giovani compagnie under 35 vincitrici del bando della Sapienza di Roma, Vestiti della vostra pelle, a cura di Andrea Cosentino e ideato dal professor Guido Di Palma (9|10 dicembre 26). Chiude la prima parte di stagione Tirannosauro, provocatorio ed essenziale spettacolo di Filippo Quezel, prodotto dal Teatro di Sardegna (11|13 dicembre 26).
A gennaio, dopo il successo della scorsa stagione, torna la saga familiare in tre episodi ideata dal Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano, Nelle puntate precedenti (12|28 gennaio 27), che coinvolge dieci attori e cinque giovanissimi drammaturghi. 
Segue Zazà, con la banda in testa (330|31 gennaio 27) di Roberta Lidia Di Stefano, omaggio a Gabriella Ferri tra musica e memoria della straordinaria cantante romana. Febbraio si apre con l’ipnotico monologo della compagnia Kronoteatro, Un po’ meno fantasma (6|7fennario 27), per la prima volta nel nostro cartellone. Tornano poi al Basilica i Biancofango, che presentano il debutto romano di Macbeth - Vivevamo felici durante la guerra (9|14 febbrsio 27). È quindi il momento di Goodbye Horses (19|21 febbraio 27) di Dalila Desirée Cozzolino e del debutto romano della compagnia MaMiMò con Scorie - L'incredibile storia del nucleare in Italia, in scena Fabio Banfò, regia di Andrea Cosentino (27|28 febbraio 27).
Siamo felici di ospitare due straordinari attori già frequentatori delle nostre stagioni: Paolo Mazzarelli con Lettere a un giovane poeta (5|7 marzo 27) di Rilke e Marco Sgrosso con il dissacrante monologo Emma B. Vedova Giocasta (12|14 marzo 27). Francesca Astrei, dopo i successi dell’ultimo anno e il premio UBU, presenta il monologo Io sono verticale (18|21 marzo 27). Un’altra eccellenza under 35 è la compagnia torinese Crack24, che porta in scena un intelligente e affilato adattamento de Il Borghese gentiluomo di Molière (3|4 aprile 27).
Grazie al contributo SIAE del bando “Per chi crea”, ospitiamo il testo di Rebecca Righetti, Radicchio e noci in caso di morte, un’epopea nella solitudine al maschile (9|11 aprile 27). Paolo Valerio, dopo aver giocato con noi a tennis qualche anno fa, torna al Basilica con un toccante monologo che racconta un capitolo nero della storia della nostra repubblica con La strage di Vergarolla (15|18 aprile). Dopo il successo della scorsa stagione e la tournée in tutta Italia, Christian Raimo torna a raccontare Maradona e l’Argentina della dittatura in Barrilete cósmico. Maradona pedagogista, accompagnato alla chitarra da Amedeo Monda (21|24 aprile 27). Lo spettacolo che chiude la stagione è Ammazzare i morti di Giorgio Sales, con la regia di Leonardo Capuano (14|15 maggio 27).
A maggio presentiamo anche le due rassegne del TeatroBasilica. La prima è l’autogestione del collettivo Bei Ricordi, che per sette giorni abiterà il palco del Basilica con proposte che spaziano dalla performance alla musica, fino alla prosa (3|9 maggio 27). Chiude, come sempre, la nostra stagione la rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea, a cura di Chiara Marianetti, che anno dopo anno cresce e si conferma spazio di ricerca e condivisione indispensabile per la città di Roma (17|23 maggio 27).
Ultimo evento da segnalare: il progetto di co-creazione del Gruppo della Creta con la compagnia Frosini/Timpano, I sogni della ragione. Teatro della rivoluzione, teatro rivoluzionario, sulla drammaturgia dimenticata degli anni della Rivoluzione francese, che avvierà nel 2027 il suo percorso con una prima lettura aperta al pubblico (28 aprile 27).
Da quest’anno il TeatroBasilica è risultato assegnatario del finanziamento per la programmazione da parte della Regione Lazio che permetterà alla nostra struttura di crescere ma anche di trovare quella stabilità che troppo spesso viene vista come un privilegio e non come un diritto. 

TEATROBASILICA BREVE DESCRIZIONE 
Il TeatroBasilica si trova nel cuore di Roma, in Piazza di Porta San Giovanni. Conta 100 poltroncine rosse e un pubblico affezionato. E’ nato nel 2019 e resiste programmando spettacoli teatrali e proponendosi alla città come spazio di confronto e approfondimento culturale. La direzione artistica è di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti ed è abitato da un gruppo di artisti e organizzatori che si riconoscono sotto il nome collettivo di Gruppo della Creta.

Il TeatroBasilica si è distinto per una importante attività di carattere culturale. Come, ad esempio, la programmazione di due Progetti Speciali, uno su Angelo Maria Ripellino, l’altro su Aristofane e Benedetto Marzullo (di cui è in corso di pubblicazione un libro sugli atti del congresso svolto al Basilica) che hanno visto la partecipazione di studiosi, teatranti e università. Entrambi i progetti sono stati ispirati e guidati da Antonio Calenda. Altro evento di rilievo è stata la mise en espace del poemetto di Rilke La Ballata sull'amore e sulla morte dell'alfiere Cristoforo Rilke tradotto dal professor Lorenzo Perilli.

La programmazione del Basilica propone la nuova drammaturgia italiana, le proposte dell’ultima generazione di teatranti, alcuni tra i migliori spettacoli del panorama teatrale contemporaneo e porta avanti una profonda riflessione sul teatro e sul ruolo che ricopre ancora nel presente. 
In questi anni sono stati tantissimi i drammaturghi italiani che hanno presentato i propri testi nel nostro spazio. Autori differenti per età e stile, fautori del nuovo teatro come Niccolò Fettarappa, Matteo Gatta, Giovanni Onorato, Luisa Borini, Tommaso Emiliani, Francesco Alberici, Alice Sinigaglia, Teodoro Bonci Del Bene, Livia Rossi, Gianni Guardigli, Alberto Bassetti, Anton Giulio Calenda, Livia Rossi e Pier Lorenzo Pisano.
Molti sono stati gli artisti che in questi anni hanno riconosciuto nel Basilica lo spazio del contemporaneo su Roma con cui negli anni stiamo costruendo un rapporto di continuità come Daria Deflorian, Roberto Latini, Vetrano/Randisi, Marco Sgrosso e Elena Bucci, Barletti/Waas, Sista Bramini, Michele Sinisi, Frosini/Timpano, Andrea Cosentino, Oscar De Summa e Paolo Mazzarelli.
Ma il TeatroBasilica vuole essere soprattutto la bottega del teatro che verrà. In questi anni hanno debuttato da noi moltissimi giovani e talentuosi artisti che stanno costruendo i loro percorsi artistici anche grazie al supporto del nostro spazio teatrale.


IL GRUPPO DELLA CRETA NEL TEATROBASILICA

Il Gruppo della Creta, compagnia ministeriale under 35, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del TeatroBasilica, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. 
Chi entra al Basilica può incontrare i ragazzi del Gruppo in biglietteria, in vineria, nei laboratori e sempre seduti in platea durante gli spettacoli: una presenza viva che custodisce l’energia di questo spazio teatrale non convenzionale. 
Negli anni hanno avuto l’opportunità di recitare con Roberto Herlitzka in Enrico IV diretto da Antonio Calenda, dissacrare la scena con I Masnadieri di Michele Sinisi, hanno sostenuto la nuova drammaturgia con il progetto P.S. Prima Stesura, hanno costruito e debuttato con le proprie produzioni originali che hanno poi conquistato pubblici diversi in tutta Italia come Pluto o il dono della fine del mondo, Finzioni e Beati Voi.
Nella stagione Minima il Gruppo della Creta presenta il debutto alla regia di Jacopo Cinque su testo di Tommaso Emiliani Volevo solo dormire un altro po’, ospita lo spettacolo di Rebecca Righetti Radicchio e noci in caso di morte, vincitore del bando della SIAE “Per chi crea”, e riprende lo spettacolo in collaborazione con Christian Raimo Barrilete cósmico. Maradona Pedagogista e la serie teatrale Nelle puntate precedenti, che dopo il Basilica partirà per una lunga tournée nazionale.
Attraverso il “sistema Basilica” e un lavoro fondato sui rapporti di collaborazione, il Gruppo della Creta cerca nuove strade sostenibili per il teatro di oggi e di domani, in un presente sempre più complesso per le giovani compagnie.


INFORMAZIONI
Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo

Orari:
Dal lunedì al venerdì ore 21:00 - sabato ore 19:30 - domenica ore 16:30
Il botteghino è aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento

Prezzi: 
Biglietto intero € 18,00
Biglietto online € 15,00
Biglietto ridotto operatori € 15,00
Biglietto ridotto under 26 e convenzioni* € 10,00
Carnet 7 spettacoli € 70,00
*Per attivare una convenzione con il TeatroBasilica e riservare i biglietti ridotti a studenti e studentesse delle accademie/scuole/università, mandare una richiesta a info@teatrobasilica.com

Dove siamo:
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
www.teatrobasilica.com
email: info@teatrobasilica.com
telefono: +39 392 9768519
Link utili
Sito https://teatrobasilica.com/
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