Sessanta chilometri di costa, sette comuni, un’unica visione. Nel cuore dell’Adriatico, la provincia di Teramo compatta il proprio litorale sotto un brand territoriale che ambisce a ridefinire il posizionamento turistico dell’Abruzzo centrale: Riviera del Gigante. Un progetto che mette in rete Silvi (capofila), Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Tortoreto, trasformando una sequenza di località balneari in una destinazione integrata e riconoscibile.
Un racconto unitario presentato alla BIT
A poco più di un anno dal lancio, la Riviera del Gigante è stata presentata alla BIT - Borsa Internazionale del Turismo di Milano, nel Padiglione Abruzzo, come modello di governance condivisa. L’iniziativa, promossa dall’ATS Città della Costa, supera la logica della promozione individuale per costruire un’identità coordinata, fondata su sostenibilità, accessibilità e destagionalizzazione.
Non solo un marchio, ma una narrazione coerente che connette spiagge, riserve naturali, borghi collinari e l’orizzonte maestoso del Gran Sasso, la vetta più alta dell’Appennino con i suoi 2.912 metri. Il “Gigante” diventa così elemento simbolico e geografico, ponte ideale tra la costa e l’entroterra.
Mare sostenibile e mobilità dolce
La Riviera del Gigante si presenta come un ecosistema turistico compatto e green. I sette comuni vantano il riconoscimento Bandiera Blu e un impegno condiviso sul fronte ambientale, con spiagge premiate anche per le politiche “plastic free”. La mobilità lenta è garantita da una pista ciclabile che percorre l’intero litorale affacciandosi sull’Adriatico, offrendo un’esperienza continua tra stabilimenti balneari, pinete e aree protette.
Cuore naturalistico dell’area è l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, tratto costiero di alto valore biologico, insieme alla Riserva Naturale del Borsacchio, che tutela un delicato sistema dunale. L’offerta si estende verso le colline vitate e i borghi interni, componendo un mosaico che integra balneazione, outdoor e turismo attivo.
Accessibilità e turismo 365 giorni l’anno
Il progetto punta con decisione sulla destagionalizzazione, sostenuto anche dalla crescita dei flussi aeroportuali. Secondo i dati di Assaeroporti, lo scalo d’Abruzzo ha superato il milione e centomila passeggeri, con un incremento del 31,5% rispetto all’anno precedente, rafforzando il bacino nazionale e internazionale.
La strategia guarda ai mercati del Nord Europa e al turismo delle radici, intercettando una comunità di oltre un milione di abruzzesi nel mondo. Eventi culturali, sportivi ed enogastronomici vengono progettati in chiave integrata tra i sette comuni, con l’obiettivo di distribuire i flussi lungo tutto l’arco dell’anno.
L’attenzione all’inclusività è testimoniata anche dal riconoscimento Bandiera Lilla, che certifica l’impegno per l’accessibilità delle spiagge e delle strutture ricettive.
Economia del territorio e identità condivisa
Con oltre tre milioni e mezzo di presenze turistiche registrate nel 2025 e una crescita costante, la Riviera del Gigante si propone come hub green del Centro Italia, capace di coniugare qualità dell’accoglienza, tutela ambientale e sviluppo economico.
Il valore aggiunto risiede nella costruzione di un racconto unitario: dalle spiagge dorate di Alba Adriatica ai lungomari eleganti di Giulianova, dalle pinete di Pineto alle colline di Tortoreto, fino alla verticalità del Gran Sasso. Una destinazione che non si limita a sommare località, ma le integra in un sistema coerente.
In un panorama turistico sempre più competitivo, la Riviera del Gigante sceglie la via della cooperazione territoriale, trasformando la costa teramana in un laboratorio di turismo sostenibile e identitario, aperto 365 giorni l’anno.


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