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giovedì 23 aprile 2026

FUORICAMPO: CONCLUSA A ROMA LA PRIMA EDIZIONE - PROGRAMMA DI INCUBAZIONE CINEMATOGRAFICA DI CNA ROMA E SIAE

Un programma di incubazione di progetti cinematografici, promosso da CNA di Roma - Cinema e Audiovisivo in collaborazione con SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori e con il supporto tecnico di Cuntura

 

Si è conclusa con successo e grande partecipazione la prima edizione del progetto Fuori Campo, un programma di incubazione di progetti cinematografici, promosso da CNA di Roma - Cinema e Audiovisivo in collaborazione con SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori e con il supporto tecnico di Cuntura.

Non un semplice percorso formativo, ma un laboratorio intensivo, un matching mirato, un percorso di mentoring e tutoraggio che favorisce la nascita di nuove alleanze professionali tra chi scrive e chi produce, due mondi che raramente trovano spazi strutturati di dialogo.

 

L’evento finale, nel corso del quale sono stati presentati i 4 progetti finalisti, selezionati tra i 168 giunti da tutta Italia, e il teaser del progetto vincitore, si è svolto presso la Casa del Cinema di Roma e si è rivelato una concreta occasione di networking tra produttori e principali player dell’audiovisivo, tra broadcaster e piattaforme streaming.

 

Durante l’iniziativa sono stati presentati i progetti finalisti: La Cava di Mario Ricci (autore), insieme a Stefano Trucco, in rappresentanza di Mediterraneo Cinematografica; Salame (Non è solo quello che hai tra le gambe) di Giorgio Picinni Leopardi (autore), con Stefano Blasi e Antonella Sabatino per Gogoframes; La rivoluzione nel giardino di Francesco Filippini (autore), con Fabrizio Muscia per Video Artists.

 

Con la partecipazione di Alice Urciuolo, scrittrice e sceneggiatrice, e di Michele Pellegrini, sceneggiatore, è stato inoltre presentato il teaser del progetto vincitore: Komorebi di Gisella Grandis e Marco Serra (autori), insieme a Lorenza Torge per Diero Film.

 

Sono intervenuti Marco Luca Cattaneo, Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Roma e Lazio; Giordano Rapaccioni, Segretario CNA Roma; Licia Del Greco, Chief Operations Officer Audiovisual, Membership & International Relations SIAE; Andrea Marzulli, Director Audiovisual SIAE e Lorenza Lei, Amministratore Delegato Fondazione Roma Lazio Film Commission.

 

“Iniziative come Fuori Campo – ha sottolineato Giordano Rapaccioni, Segretario di CNA di Roma - dimostrano come investire nelle filiere creative significa sostenere non solo la cultura, ma anche sviluppo economico, occupazione e valorizzazione dell’identità dei territori. Al centro deve esserci il ruolo dei giovani: il talento, da solo, non basta. Va accompagnato con strumenti adeguati, competenze aggiornate e occasioni concrete di accesso al mercato del lavoro, evitando che energie preziose si disperdano o restino ai margini. In questo senso, CNA di Roma lavora ogni giorno per ridurre la distanza tra il mondo della formazione e quello produttivo, mettendo in relazione imprese e nuove generazioni. Per questo servono alleanze stabili tra associazioni, istituzioni, enti come SIAE e sistema formativo: i progetti funzionano quando diventano ecosistemi e non iniziative isolate.”

 

“Con Fuori Campo – dichiara inoltre Salvatore Nastasi, Presidente della SIAE - abbiamo accompagnato un percorso che ieri alla Casa del Cinema ha trovato il suo compimento nella presentazione dei progetti finalisti e nella premiazione del vincitore. Per SIAE sostenere iniziative come questa significa investire concretamente nei giovani autori under 35, offrendo loro non solo strumenti e visibilità, ma soprattutto occasioni reali di incontro con il mercato. Mettere in relazione il talento creativo con chi può svilupparlo e produrlo è fondamentale per rafforzare l’intero settore audiovisivo. Fuori Campo dimostra quanto sia strategico creare spazi strutturati di confronto tra autori e produttori, capaci di trasformare idee in opere e opportunità professionali. È in questo dialogo tra creatività e industria che nascono nuove storie, nuove visioni e il futuro del nostro cinema".

 

“Il progetto Fuori Campo – ha evidenziato Marco Luca Cattaneo, Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Roma e Lazio - dimostra quanto sia fondamentale creare occasioni concrete per far emergere nuovi talenti e accompagnarli in un percorso di crescita professionale. Il settore dell’audiovisivo ha bisogno di energie nuove, ma soprattutto di strumenti, reti e opportunità che permettano ai giovani autori di trasformare le proprie idee in progetti reali. In questo senso, la collaborazione tra CNA Cinema e Audiovisivo e SIAE rappresenta un modello efficace, capace di mettere in connessione creatività, impresa e sviluppo del territorio.”

 

L’evento è stato l’occasione per annunciare il rinnovo del progetto Fuori Campo da parte di CNA di Roma e Lazio e SIAE, con il lancio della seconda edizione che partirà nelle prossime settimane.

 

Pozzuoli tra libri e cultura, alla scoperta di Palazzo Toledo

Nuovo appuntamento nell’ambito dell’evento “Pagine Libere”, un viaggio tra libri e cultura, rassegna promossa dal Comune di Pozzuoli insieme a Lunaria Onlus e al Gruppo Archeologico Kyme, con il sostegno del Cepell – Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura. Domani 24 aprile, Palazzo Toledo a Pozzuoli, ospiterà due eventi a partire dalle ore 16.00, con una performance teatrale immersiva che riporta in scena proprio Don Pedro di Toledo e sua moglie, protagonisti di un racconto che intreccia storia, potere e trasformazioni del territorio. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio nel tempo, dove la memoria si fa esperienza diretta e partecipata. A seguire, alle ore 17.00, la presentazione del volume “Miti, leggende e storie della geologia in Campania”, a cura di Valerio Agnesi e Franco Foresta Martin. Un libro che attraversa il rapporto tra uomo e natura, restituendo il fascino di un territorio in cui la scienza incontra l’immaginario collettivo. Interverranno Mariasole La Rana, assessore alla cultura di Pozzuoli, Valerio Agnesi, professore emerito di Geomorfologia dell’Università di Palermo, Franco Foresta Martin, geologo e divulgatore scientifico, e Pietro Aucelli, professore di Geomorfologia dell’Università di Napoli. A moderare l’incontro sarà il giornalista Marco Martone. Le letture di brani saranno affidate alle Lectrices e ai Lectores dell’Accademia dei Campi Flegrei, con la presenza dell’interprete LIS Linda Guastafierro, a garantire accessibilità e partecipazione ampia.



Aria di primavera in Forneria Agricola Caccioppoli, a Sant’Antonio Abate tutto l’orto racchiuso nei nuovi tegliucci stagionali

Forneria Agricola Caccioppoli di Sant'Antonio Abate con i nuovi tegliucci che vedono protagonisti gli ortaggi di stagione e la rivisitazione di ricette della tradizione.

Leggerezza, colore e freschezza sono solo alcune delle sensazioni che porta con sé la stagione primaverile appena iniziata.

Da marzo a maggio sono tante le verdure che si raccolgono nell’orto tra cui asparagi, piselli, agretti, fave, fiori di zucca, zucchine, carciofi e cardi, un ampio ventaglio di diverse sfumature di verde accomunate dal prezioso apporto di vitamine e sali minerali e dalla versatilità nell’utilizzo in cucina dove queste diventano protagoniste delle preparazioni del periodo dell’anno che fa da preludio all’estate. 

E’ così che la Forneria Agricola Caccioppoli di Sant’Antonio Abate racchiude tutto il sapore, il profumo e il colore dell’orto di primavera nelle versioni stagionali del suo tegliuccio, una sorta di pizza/focaccia ottenuta dalle farine e dalle materie prime di propria produzione caratterizzato da una piacevole croccantezza che quasi si dissolve al morso e particolare scioglievolezza al palato grazie alla cottura al cuore che arriva a una temperatura di 99°C.

I tegliucci primaverili sono preparati con gli ortaggi in gran parte coltivati nei campi di Pompei dell’Azienda Agricola Caccioppoli. Da piccoli produttori del territorio invece le altre materie prime utilizzate per le guarnizioni.

La prima delle due novità del mese è il tegliuccio “Dedicato ad Antonella”, preparato con crema di piselli cornetti di Gragnano, piselli saltati in padella, cipollotto nocerino confit, pancetta artigianale di Sant’Antonio Abate e gocce di zabaione salato, un omaggio, proposto in forma rivisitata, della classica pasta e piselli alla napoletana preparata dalla moglie di Gianluigi Caccioppoli, cuore e mente del progetto della Forneria insieme al fratello Salvatore.

Una interpretazione in veste tegliuccio, quindi, di una ricetta semplice dal cuore antico, diffusasi a partire dalla seconda metà dell’800 e diventata un caposaldo della tradizione partenopea che è un vero e proprio inno alla cucina povera realizzata con pochi ingredienti tuttavia associati in modo da ottenere un risultato super saporito e nutriente.

Centrali le zucchine nell’altra variante primaverile, il tegliuccio “Colori di Primavera” guarnito con crema di zucchine, zucchine saltate in padella profumate al basilico, alici di Sciacca, fiori di zucca freschi e scaglie di Stravecchio di Paolo Amato, come fasci di luce color oro e arancio che accarezzano l’erba al tramonto.

Gianluigi e Salvatore, oltre a essere da diversi anni ormai degli ottimi panificatori, sono anche i visionari fautori di un progetto, avviato di recente, che parla di filiera corta e di sostenibilità: dopo l’acquisizione di terreni, in Campania e in Puglia, hanno costituito infatti una azienda agricola nell’ambito della quale coltivano e producono gran parte delle materie prime per la realizzazione dei prodotti, pane in primis ma anche lievitati per la colazione e tegliucci, che propongono nel loro punto vendita di Sant’Antonio Abate con l’obiettivo di raggiungere la completa auto-sostenibilità.

Nei loro campi di Candela cresce il grano duro e tenero da cui ottengono farine e semole di alta qualità, a Ogliastro Cilento le olive da cui producono l’olio extravergine dalla monocultivar Rotondella, nei terreni di Pompei coltivano gli ortaggi mentre in quelli di Sant’Antonio Abate le piante di arance, limoni e mandarini e il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate per la colazione, dei dei topping per guarnire le pizze e dei canditi per i lievitati.

Un progetto complesso e ambizioso, quindi, che si fonda sul breve percorso che va dal campo alla teglia su cui vengono sfornati i pani e i lievitati da gustare durante tutto l’arco della giornata, dalla colazione alla cena, in Forneria.

 

Logo Forneria Agricola Caccioppoli.jpg
Viale Stabia, 233

Sant’Antonio Abate (NA)

Tel. +39 081 3504039

Aperti il lunedì dalle ore 7 alle 21 - dal martedì al sabato dalle ore 7 alle 23 - la domenica dalle ore 7 alle 14

www.forneriacaccioppoli.it

info@forneriacaccioppoli.it

DAI FILLER AL BOTULINO È BOOM DEGLI INIETTABILI, MA LA SICUREZZA RESTA LA PRIORITÀ . I DERMATOLOGI SIDEMAST: FORMAZIONE E DIAGNOSTICA STRUMENTI CHIAVE PER PREVENIRE COMPLICANZE

Aumenta il ricorso ai trattamenti iniettabili in dermatologia, dai filler alla tossina botulinica, utilizzati non solo per finalità estetiche ma anche per il trattamento di esiti cicatriziali.

Al 99° Congresso SIDeMaST centrale è il tema della sicurezza, con focus su prevenzione delle complicanze e nuove tecnologie come ecografia cutanea e iniezioni ecoguidate.

Gli specialisti ribadiscono il ruolo decisivo della formazione e della competenza clinica per garantire appropriatezza e tutela del paziente

 




Sempre più richiesti, sempre più diffusi. I trattamenti iniettabili – dai filler alla tossina botulinica – sono oggi tra le procedure cosmetologiche più praticate in dermatologia. Non solo per il ringiovanimento, ma anche per migliorare esiti cicatriziali con tecniche minimamente invasive. Un successo che porta con sé una sfida chiara: garantire la massima sicurezza per i pazienti. Come ogni atto medico, anche i trattamenti iniettabili possono comportare complicanze, soprattutto se eseguiti senza adeguata valutazione clinica o da personale non sufficientemente formato.

 

È questo il focus del 99° Congresso Nazionale SIDeMaST, Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse organizzato a Rimini dal 21 al 24 aprile, che vede i dermatologi italiani e internazionali a confronto su prevenzione delle complicanze e innovazione tecnologica, con particolare attenzione alla diagnostica non invasiva. “Le procedure iniettive sono veri e propri atti medici – afferma il Prof Nicola Zerbinati, Ordinario di Dermatologia Università degli Studi dell’Insubria-Varese e membro del consiglio direttivo della SIDeMaST – e richiedono diagnosi, conoscenza approfondita dell’anatomia e formazione specifica. La sicurezza del paziente dipende dalla corretta indicazione del trattamento e dalla capacità di prevenire e gestire eventuali complicanze”.

 

I numeri. Ogni anno viene eseguito un numero di procedure con iniettabili estremamente elevato. Secondo i dati dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS), in Italia nel 2024 i trattamenti iniettabili – in particolare tossina botulinica, filler a base di acido ialuronico e idrossiapatite di calcio – superano complessivamente le 760 mila procedure. Il confronto con il 2023 evidenzia una crescita molto marcata: la tossina botulinica passa da 194.335 a 316.385 trattamenti (+62,8%), mentre i filler a base di acido ialuronico crescono da 190.606 a 430.598 procedure (+125,9%), confermandosi come il segmento più dinamico.

Complessivamente, nel nostro Paese, dal 2023 al 2024 procedure sono quasi raddoppiate. (1)

 Le possibili complicanze dei trattamenti iniettabili. Le complicanze sono complessivamente rare e nella maggior parte dei casi lievi e transitorie (come edema ed ecchimosi) in particolare per la tossina botulinica, per la quale numerosi studi documentano un’incidenza bassa di eventi avversi. Per quanto riguarda i filler, pur mantenendo un elevato standard di sicurezza, possono verificarsi asimmetrie, noduli, irregolarità e migrazione del filler; le complicanze vascolari rappresentano quelle più severe (come le compressioni e, nei casi più gravi, le occlusioni arteriose), con un’incidenza stimata compresa tra circa 0,004% e 0,5%, confermandone comunque la rarità. (2-4)

Anche questi rischi possono essere ulteriormente ridotti grazie alla formazione, all’esperienza del medico e all’utilizzo di tecniche avanzate, come la guida ecografica.

 

Ecografia cutanea: da supporto a strumento strategico. Tra le innovazioni al centro del Congresso Nazionale SIDeMaST, l’ecografia cutanea si conferma infatti sempre più protagonista. Uno strumento fondamentale non solo per diagnosticare eventuali problemi, ma anche per pianificare interventi mirati, come la gestione di accumuli di filler o alterazioni dei tessuti che possono causare compressioni e irregolarità. (5-6).

 “Le nuove tecnologie – aggiunge il Prof. Nicola Zerbinati – permettono oggi di visualizzare in tempo reale pelle e tessuti sottostanti, individuando anche materiali precedentemente iniettati”.

 

Iniezioni ecoguidate: più precisione, meno rischi. Una delle innovazioni più promettenti è rappresentata dalle iniezioni ecoguidate, che consentono di eseguire il trattamento osservando in diretta le strutture anatomiche. Un approccio che migliora la precisione permette di evitare aree sensibili e può contribuire a ridurre il rischio di complicanze. (5-6)

 

“L’ecografia non serve solo a valutare eventuali problemi dopo il trattamento, ma può diventare uno strumento fondamentale per prevenirli – spiega la Prof.ssa Stefania Guida, Professore Associato di Dermatologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e membro del Direttivo SIDeMaST –. Le iniezioni ecoguidate rappresentano una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni per aumentare la sicurezza delle procedure. L’utilizzo di queste tecniche richiede però competenze specifiche, sia nella lettura delle immagini sia nell’applicazione pratica durante le procedure stesse”.

 

Tecnologia sì, ma al centro resta il medico. Nonostante i progressi tecnologici resta un punto fermo: la sicurezza dei trattamenti iniettabili è strettamente legata alla competenza del medico. “La tecnologia è un supporto prezioso, ma non sostituisce la formazione e l’esperienza clinica – concludono il Prof Zerbinati e la Prof. Guida – per questo è fondamentale che i trattamenti iniettabili vengano eseguiti da medici adeguatamente formati”.

 

Da qui l’impegno di SIDeMaST nel promuovere formazione continua e aggiornamento in dermatologia estetica, per garantire pratiche sempre più sicure, appropriate e basate su evidenze scientifiche.

 

Bibliografia

 

1 International Society of Aesthetic Plastic Surgery Statistics https://www.isaps.org/discover/about-isaps/global-statistics/

2 Nayfeh T, Shah S, Malandris K, Amin M, Abd-Rabu R, Seisa MO, Saadi S, Rajjoub R, Firwana M, Prokop LJ, Murad MH. A Systematic Review Supporting the American Society for Dermatologic Surgery Guidelines on the Prevention and Treatment of Adverse Events of Injectable Fillers. Dermatol Surg. 2021 Feb 1;47(2):227-234

3 Trindade de Almeida A, Carruthers J, Cox SE, Goldman MP, Wheeler S, Gallagher CJ. Patient satisfaction and safety with aesthetic onabotulinumtoxinA after at least 5 years: a retrospective cross-sectional analysis of 4,402 glabellar treatments. Dermatol Surg. 2015;41(Suppl 1):S19–S28.

4 Kern JA, Kollipara R, Hoss E, Boen M, Wu DC, Groff W, Goldman MP. Serious Adverse Events With Injectable Fillers: Retrospective Analysis of 7,659 Patient Outcomes. Dermatol Surg. 2022;48(5):551-555.

5 Velthuis PJ, Alfageme F, Cartier H, Cassuto D, Catalano O, Cavallieri F, Desyatnikova S, Gonzalez Diaz CP, Kim JS, Mandava A, Mariluis C, Schelke LS, Shah-Desai S, Weiner S, Wortsman X. The use of ultrasound imaging in aesthetic injectables: A modified Delphi consensus. J Plast Reconstr Aesthet Surg. 2025; 104:33-37.

6 Zerbinati N, Carugno A, Guida S, Mocchi R, Sommatis S, Cipolla G, Rauso R, Galadari H, Fratton Z, Errichetti E, et al. Assessment of Safety and Tissue Integration of PEGDE-Based Hyaluronic Acid Filler for Severe Nasolabial Folds: A Prospective Observational Study with Biophysical and Ultrasound Evaluation. Cosmetics. 2025; 12(6):275.

Osservatorio Aidit: turismo in forte peggioramento, disinformazione e allarme jet fuel amplificano l'incertezza dei viaggiatori

Il 94,3% delle agenzie registra un calo, il 70,3% parla di contrazione molto significativa.

Ad un mese dalla prima rilevazione, il mercato del turismo organizzato italiano registra un deciso peggioramento, con un passaggio da fase di difficoltà a fase di contrazione diffusa e strutturata.

È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio AIDIT Federturismo Confindustria, realizzato il 21 aprile 2026 su un campione di 336 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale .

I dati evidenziano deterioramento rapido e generalizzato rispetto alla precedente rilevazione:

il 94,3% degli operatori segnala un calo del business (era l’83,5%)
il 70,3% registra un calo marcato, contro l’11,5% rilevato poche settimane prima
nessun operatore (0%) prevede una crescita nel 2026
Un’evoluzione che, come evidenziato nell’analisi dell’Osservatorio, segna il passaggio da una fase di incertezza a una condizione di difficoltà consolidata del mercato .

Oltre alle vendite in contrazione, all’aumento di richieste di sicurezza e garanzie (26,4%), emerge fortemente il fenomeno del rallentamento delle decisioni da parte dei clienti. Il posticipo delle decisioni di acquisto è stato riscontrato dal ben il 61% delle agenzie. Non si tratta quindi di una crisi della domanda, ma di una crisi di fiducia, che coinvolge il 67,5% dei clienti.

Il cliente continua a desiderare il viaggio, ma lo affronta con una logica difensiva, valutando ogni scelta in termini di rischio.

Uno degli elementi più critici emersi nell’aggiornamento riguarda l’impatto dell’informazione, in particolare sul tema del carburante aereo. La disinformazione e l’allarme jet fuel hanno esercitato un tragico effetto amplificatore-

il 53% dei clienti manifesta preoccupazioni legate al jet fuel, più che per il conflitto in se (30,4%) e per l’aumento dei costi (15,7%).
Nel complesso, i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%).

il 100% degli operatori segnala un impatto significativo dei media sulla domanda (il 77% gli attribuisce un ruolo determinante nel calo delle vendite)
il 93% dichiara di dover correggere informazioni errate o distorte
Si evidenzia quindi un fenomeno nuovo: il cliente arriva già informato, ma spesso su basi non corrette, con un effetto diretto sulla propensione all’acquisto.

Questo genera:

maggiore complessità nella gestione commerciale
aumento dei tempi di consulenza
ulteriore rallentamento delle decisioni
Le agenzie diventano sempre più un punto di riferimento per:

interpretare il contesto
rassicurare il cliente
guidare le scelte
Relativamente alla nuova geografia turistica, oltre all’annullamento pressoché totla del Medioriente, soffrono in particolare l’Egitto (45%) e la Turchia (37,8%). Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione USA resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano. Pur non riuscendo a compensare i cali sulle destinazioni penalizzate, risultano in crescita soprattutto:

Italia (57,7%)
Europa - short break – 18,1%
crociere 12,9%
Si consolida quindi una scelta orientata a prossimità e stabilità percepita.

In questo contesto, emerge con forza il ruolo della distribuzione organizzata:

cresce la richiesta di supporto e accompagnamento
il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione
Gli agenti di Viaggio in questo momento, poi, avvertono di vedere pubblicamente riconosciuto il loro ruolo dalle istituzioni (49,1%), il bisogno di linee guide ufficiali da condividere con i clienti (35,5%) e di poter utilizzare più accessibili salvaguardie assicurative (9,35).

«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale.»

Dichiara Domenico Pellegrino, Presidente di AIDIT Federturismo Confindustria
«In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato.»

Risvegli da Collezione parte da Sorrento: al via il Grand Tour degli eventi a colazione nei grandi alberghi d’Italia, Prima tappa Grand Hotel La Favorita

Dalla guida Colazioni da Collezione® nasce Risvegli da Collezione, il format itinerante nei grandi alberghi italiani che porta la colazione fuori dalla pagina e che trasforma il risveglio in esperienza, racconto e segno distintivo dell’ospitalità italiana contemporanea.


Dalla guida Colazioni da Collezione® nasce Risvegli da Collezione, il Grand Tour di eventi immersivi a colazione ideato e curato dalla giornalista Sara De Bellis. Un format pensato per portare la colazione fuori dalla pagina e trasformarla in esperienza viva, racconto condiviso, occasione d’incontro tra ospitalità, paesaggio, cucina narrativa e cultura del luogo.

Se la guida osserva, seleziona e racconta le migliori colazioni d’Italia come espressione di identità, stile e visione dell’accoglienza, Risvegli da Collezione ne rappresenta l’estensione naturale: un itinerario di appuntamenti a Colazione in alcuni dei più significativi alberghi italiani, aperti anche agli esterni, pensati per restituire al risveglio il suo valore più profondo. 


Il format

Ogni tappa nasce dall’ascolto del luogo che la ospita. Non esiste un modello replicato identico a sé stesso, ma una costruzione su misura che prende forma dal carattere della struttura, dai suoi protagonisti, dal paesaggio che la circonda, dalla memoria che custodisce e dal modo in cui quell’indirizzo interpreta l’arte dell’accoglienza.

Colazione, racconto, cucina, dettagli di servizio, momenti esperienziali e relazione con il territorio si compongono così, di volta in volta, in una drammaturgia diversa: lieve, energica, dinamica, contemplativa. 

Risvegli da Collezione nasce proprio da questa intuizione: fare della colazione La colazione da collezione diventa così un’esperienza da attraversare, un’occasione di scoperta, una soglia privilegiata attraverso cui leggere l’identità di una casa e l'identità che la definisce.

La prima tappa: Il Risveglio tra gli Agrumi

Il Grand Tour prenderà avvio il 29 aprile 2026 al Grand Hotel La Favorita di Sorrento con “Il Risveglio tra gli Agrumi”, prima tappa di un percorso che intreccia ospitalità, gusto, paesaggio e visione. Nel cuore storico della città, tra maioliche vietresi, agrumi, terrazze e scorci sul Golfo di Napoli, La Favorita restituisce un’idea luminosa, misurata e profondamente mediterranea dell’eleganza.

La struttura appartiene alla famiglia Manniello, il cui nome è legato anche a ’O Parrucchiano, Ristorante Storico che apre le sue porte nell’anno 1868, ed è oggi parte integrante del più suggestivo tessuto gastronomico sorrentino.

Nel corso della mattinata saranno inoltre annunciate le novità della stagione 2026/2027 della famiglia Manniello, in un momento pensato per condividere nuovi sviluppi e prospettive.

Protagonista della tappa sorrentina sarà Domenico Iavarone, executive chef dell’intera proposta gastronomica della struttura, dalle colazioni ai banchetti, dal rooftop a Zest, il ristorante fine dining che inaugura in questa stagione una nuova fase del racconto culinario de La Favorita. La sua cucina, costruita su tecnica, stagionalità e nitidezza del gusto, interpreta il territorio con una cifra contemporanea e leggibile, capace di tenere insieme mare, orto e memoria senza smarrire misura ed eleganza.

La mattinata del 29 aprile sarà concepita come un evento in movimento, scandito da registri differenti e complementari: il tempo disteso della colazione, lo showcooking dedicato a una ricetta del ricordo, il dialogo con Mario Manniello, i passaggi sensoriali nel giardino mediterraneo, la trasmissione di elementi di cultura botanica legati alle essenze e alle erbe locali, momenti ludici fino al laboratorio di pasticceria che chiuderà nel segno della partecipazione l’esperienza pensata per accompagnare gli ospiti dentro un lessico piú profondo del luogo.


“Accogliere la prima tappa di Risvegli da Collezione rappresenta per noi un momento importante – afferma Mario Manniello, proprietario dell’hotel – perché riflette perfettamente la nostra visione: un’ospitalità capace di raccontare il territorio, creare connessioni autentiche e offrire esperienze memorabili fin dal primo momento della giornata”. 


La colazione, driver strategico

Con Risvegli da Collezione, la colazione si afferma come uno dei linguaggi più interessanti e rivelatori dell’ospitalità italiana contemporanea: un gesto che accoglie, racconta, posiziona e lascia il segno. Non più semplice cornice del soggiorno, ma vero driver strategico attraverso cui una struttura esprime visione, stile, capacità di relazione e profondità del proprio legame con il territorio.

In questa prospettiva, il risveglio diventa uno spazio di racconto e di posizionamento, un momento in cui la qualità dell’offerta incontra la forza simbolica dell’accoglienza e la traduce in memoria, desiderio, riconoscibilità. È qui che una casa può dichiarare, con naturalezza e precisione, chi è, come accoglie e quale esperienza desidera lasciare ai propri ospiti.


Prossime Tappe

Dopo Sorrento, il Grand Tour farà tappa il 27 maggio 2026 presso JW Marriott Venice Resort & Spa, sull’Isola delle Rose, con l’evento “Il Risveglio delle Rose”. Una cornice di grande fascino, ma soprattutto una destinazione nella destinazione Venezia, capace di raccontare la Serenissima attraverso giardini e ulivi, piccole filiere, cucina narrativa e una visione dell’ospitalità in armonia con la natura dell’isola.


Risvegli da Collezione racconterà, attraverso la colazione, Sextantio Albergo Diffuso a Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila, realtà che ha costruito la propria identità sulla custodia e sulla trasmissione della cultura del territorio, facendo del risveglio un racconto autentico di memorie domestiche, cibo popolare e saperi d’Abruzzo.


Sorrento - Prima tappa in breve 

Risvegli da Collezione – Il Risveglio tra gli Agrumi 

Grand Hotel La Favorita, Sorrento

29 aprile 2026 

Ore 9:30 – 14:00
Evento aperto agli ospiti esterni
Posti limitati | Modalità di accredito presso Grand Hotel La Favorita

Giuseppe Cossentino, regista e scrittore italiano in tv a Rete 55

 


Ospite d’eccezione nel salotto televisivo del programma " A CHI TOCCA" su Rete 55, il pluripremiato sceneggiatore, regista e scrittore italiano Giuseppe Cossentino si è raccontato in un’intervista intima e professionale condotta da Fabio Taormina. Un incontro che ha ripercorso le tappe fondamentali di una carriera costruita sul talento, l’innovazione e una spiccata sensibilità sociale.

Dalla rivoluzione del Radiodramma al successo letterario
Il punto di partenza non poteva che essere "Passioni Senza Fine". Nato come il primo radiodramma sul web in Italia, il progetto ha segnato un’epoca, trasportando il fascino della soap opera nelle orecchie di migliaia di ascoltatori digitali. Cossentino ha spiegato come quel successo travolgente abbia poi trovato una nuova vita tra le pagine di un libro, confermando la forza della sua scrittura capace di adattarsi a diversi linguaggi espressivi.

Il  Cuore elastico e l’Impegno sociale
Un momento di grande intensità durante l’intervista è stato dedicato a "Cuore Elastico", l'opera scritta a quattro mani con Nunzio Bellino, l’attore e personaggio tv noto come "l’uomo elastico" a causa della Sindrome di Ehlers-Danlos.

"Raccontare la resilienza non è solo un atto artistico, ma un dovere morale," ha sottolineato Cossentino.
Il libro è diventato un simbolo di lotta al bullismo e alle discriminazioni, trasformando una patologia rara in un messaggio di speranza e forza universale.

La nuova avventura: Show Update Magazine
Guardando al presente e al futuro, Giuseppe Cossentino ha presentato la sua ultima sfida: la veste di editore. Con Show Update Magazine, testata giornalistica internazionale, Cossentino si pone l'obiettivo di raccontare lo spettacolo e l’entertainment con uno sguardo fresco, autorevole e globale. La testata giornalistica regolarmente registrata ha come direttore responsabile il giornalista Sante Cossentino.

La rivista si sta già affermando come un punto di riferimento per chi vuole restare aggiornato sulle ultime tendenze del mondo del cinema, della TV e della cultura, portando la firma di un autore che ha fatto dell'eccellenza il suo marchio di fabbrica.

L'intervista con Fabio Taormina ha restituito l'immagine di un artista completo, un "artigiano delle storie" che non smette mai di evolversi, passando con disinvoltura dalla regia alla carta stampata, sempre con il cuore rivolto al suo pubblico.