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lunedì 13 luglio 2026

L’educazione e la socialità contro la devianza minorile, l’Estate al Giardino degli Scalzi

Arciconfraternita dei Pellegrini e Asso.gio.ca. promuovono l’Estate al Giardino degli Scalzi Martedì 14 Luglio 2026 ore 11.30 a Napoli, Vico Lungo S. Agostino degli Scalzi n.6.

 Una festa di quartiere per tenere alta la bandiera della legalità nelle zone a forte rischio di devianza minorile e di delinquenza dei giovani. È Estate al Giardino degli Scalzi che si tiene domani, martedì 14 luglio 2026 alle ore 11.30 organizzata di Asso.gio.ca, negli spazi del giardino storico di Materdei concessi dall’ Arciconfraternita dei Pellegrini di Napoli. La festa si aprirà con l’ esibizione musicale dei bambini che hanno frequentato i laboratori di musica; alle 11.30 ci sarà l’ intrattenimento con un giocoliere e alle 12.30 l’ aperitivo seguito dal pranzo per i bambini.

L’iniziativa quest’anno assume un rilievo particolare, dopo la vicenda del raid i Montesanto del 29 giugno scorso con il giovane armato di mitra in mezzo alla folla del quartiere.

 

La festa sarà aperta dai saluti del primicerio dell’ Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace e del presidente di Asso.gio.ca. – Associazione Gioventù Cattolica Gianfranco Wurzburger. Interverranno nel corso della mattinata il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli Aldo Policastro, la presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli Paola Brunese e la procuratrice Patrizia Imperato; le assessore comunali ai Giovani, alle Politiche Sociali e al Lavoro Chiara Marciani, all’ all'Istruzione e alle Famiglie Maura Striano e al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato; Hanno aderito all’iniziativa la presidente della VI Commissione regionale permanente (Istruzione, Cultura, Ricerca scientifica e Politiche sociali) Bruna Fiola, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e il Vescovo ausiliare della Chiesa di Napoli Mons. Francesco Beneduce.

 

Quello del Giardino degli Scalzi è uno spazio di proprietà dell’Arciconfraternita dei Pellegrini che lo ha recuperato all’uso pubblico affidandone la cura all’associazione Asso.gio.ca. Qui, durante l’anno, si tengono attività di orto sociale ed educazione ambientale e, nei mesi estivi, il campo scuola diurno, aperto a tutti e in particolare ai ragazzi del quartiere Montesanto-Pignasecca in età scolare che provengono da contesti familiari e ambientali problematici e che partecipano alle attività educative e ai laboratori a loro dedicati presso il Centro Socio Educativo per minori “Fabrizio Pignatelli”.

 

Dal 16 giugno al 31 luglio ogni anno il campo scuola accoglie circa cento bambini tra i 5 e i 12 anni e culmina nella festa aperta al quartiere, con attività ricreative e sportive, con ping pong, biliardino, basket, tiro con l’arco. L’area baby per i più piccoli prevede attività in piscina e l’orto didattico.

Magma Bistrot di Torre del Greco a "Te le do io le Bollicine" - AIS Napoli il 20 luglio 2026 al Nabilah di Bacoli

Per l'occasione, il bistrot presenterà una focaccia fredda creata appositamente per l'evento, che guarda al Giappone.

Domenica 20 luglio Magma Bistrot sarà tra i protagonisti di “Te le do io le Bollicine”, l’atteso appuntamento estivo dedicato all’incontro tra alta gastronomia e grandi vini spumanti, organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier - Delegazione di Napoli nella suggestiva cornice del Nabilah di Bacoli. La manifestazione riunisce ogni anno alcuni tra i migliori interpreti della ristorazione campana, con banchi d’assaggio dedicati a spumanti italiani e Champagne, percorsi di degustazione e proposte gastronomiche pensate per esaltare l’arte dell’abbinamento tra cibo e bollicine.
Per l’occasione, Magma Bistrot presenterà una variazione inedita del suo Aperitivo Sakura a cura del pizzaiolo Raimondo De Crescenzo, che interpreta l’estate attraverso equilibrio, freschezza e contaminazione gastronomica: una focaccia fredda con crema di avocado, salsa teriyaki, sesamo tostato e tartare di tonno rosso. Una proposta che unisce la leggerezza della panificazione contemporanea ai richiami della cucina giapponese, mantenendo al centro la qualità della materia prima e la ricerca di abbinamenti capaci di dialogare con le bollicine protagoniste della serata.
La partecipazione all’evento rappresenta un’ulteriore tappa nel percorso di crescita di Magma Bistrot, sempre più orientato verso una cucina dinamica, capace di coniugare identità territoriale, creatività e apertura alle influenze internazionali. Un percorso che si accompagna anche a una crescente attenzione per la sostenibilità: il locale ha infatti recentemente completato l’installazione di un impianto fotovoltaico, confermando la volontà di ridurre il proprio impatto ambientale e di investire in un modello di ristorazione sempre più responsabile.
“Siamo felici di prendere parte a una manifestazione che rappresenta un punto di riferimento per il panorama enogastronomico campano. Eventi come Te le do io le Bollicine sono occasioni preziose per confrontarsi, raccontare la nostra idea di cucina e valorizzare il dialogo tra cibo e vino. La focaccia che presenteremo nasce proprio da questo spirito: un prodotto fresco, contemporaneo e pensato per accompagnare al meglio le bollicine, senza rinunciare alla nostra identità”, afferma Ciro Di Giovanni, patron di Magma Bistrot.
Tra ricerca gastronomica, impasti contemporanei e una visione sempre più attenta all’innovazione e alla sostenibilità, Magma Bistrot continua così il proprio percorso di crescita, portando al Nabilah una proposta che racconta l’evoluzione della sua cucina e la voglia di sperimentare nuovi linguaggi del gusto.

5 GIORNI ALL’APERTURA DEI GIOCHI EUROPEI UNIVERSITARI. SABATO 18 LUGLIO 2026 PIAZZA DELLA LIBERTÀ A SALERNO ACCOGLIE LA GRANDE CERIMONIA INAUGURALE CON GLI STUDENTI-ATLETI DA TUTTA EUROPA

Presentati in conferenza stampa i dettagli dell’evento aperto al pubblico e alla cittadinanza.

Al Comune di Salerno, nella Sala del Gonfalone, è stata presentata ufficialmente la Cerimonia di Apertura dei Giochi Europei Universitari EUG Salerno 2026. A cinque giorni dallo start della più grande manifestazione sportiva universitaria, alla presenza della Mascotte dell’Evento Splash, già diventata personaggio-simbolo della manifestazione, sono stati illustrati l’organizzazione e la logistica dell’evento inaugurale in programma sabato 18 luglio, alle ore 20.30, in Piazza della Libertà a Salerno.


“Portare qui in Campania, a Salerno, oltre 4000 studenti-atleti da quasi 200 università d’Europa – con uno sforzo organizzativo enorme - è una grande opportunità – ha dichiarato in apertura dell’incontro il Rettore dell’Università di Salerno Virgilio D’Antonio - Un’opportunità soprattutto di costituire network internazionali inediti: è rarissimo che si incontrino in un unico luogo tante università europee. Oggi presentiamo la Cerimonia di Apertura, l’avvio ufficiale e solenne della manifestazione. Un ringraziamento va alle forze dell’ordine coordinate dalla Questura di Salerno, alla polizia municipale della città, a Salerno Mobilità, al Comune per averci concesso Piazza della Libertà. L’Amministrazione ci ha sempre accompagnato in maniera intensa, l’idea è quella di ricreare un ponte forte e intenso tra Salerno e la sua Università, un collegamento non solo spaziale ma anche culturale".


L’Evento, promosso sotto l’egida di EUSA (European University Sports Association), vede nel Comitato Organizzatore 2026 l’Università di Salerno, il Cus Salerno, l’Azienda regionale per il Diritto allo Studio ADISURC, con il sostegno di FederCusi e Regione Campania.


 “Salerno – dichiara il Presidente del Cus Salerno Lorenzo Lentini – torna al centro dello sport internazionale. Occorre ringraziare su questo l’Eusa che ha creduto nell’Italia, nel Sud e in Salerno. La più grande manifestazione di sport universitario europeo si terrà qui. Si sfideranno le università di 32 Paesi europei. Lo sport, in questo momento storico particolare, lancia un messaggio di unità. Grazie al Sindaco De Luca, al Rettore D’Antonio. I Giochi saranno una vetrina immensa per la città e l’università. L’eredità di questo evento è già visibile: un sistema impiantistico rinforzato, con un’area di 15mila metri quadrati dedicata a 8 campi padel nel campus universitario di Baronissi, un campo di beach volley e uno di beach handball, a disposizione della comunità e dei territori. Lo slogan di questo evento racchiude l’impegno profuso: Passion Never Ends”.


 “Come Adisurc – precisa il Presidente ADISURC Emilio Di Marzio – siamo stati chiamati ad uno sforzo importante in primis nella capacità di accoglienza. Siamo passati da 756 a 1779 alloggi: un piccolo miracolo realizzato grazie alla collaborazione con l’Ateneo. Stiamo provando a garantire i medesimi servizi che garantiamo agli studenti durante tutto l’anno accademico, dalla pulizia alloggi, al kit di cortesia per gli atleti rinnovato ogni tre giorni, all’attività di lavasciuga. A questo si aggiunge la portata straordinaria sul piano del ristoro dove siamo passati da 1500 pasti a 3000 pasti giornalieri. Proveremo ad adattarci alle esigenze internazionali atletico-sportive con menu dedicati, con una particolare attenzione alla Dieta Mediterranea, fiore all’occhiello dell’evento. C’é uno sforzo organizzativo intenso per un evento che mette al centro Salerno, la Campania e il Paese”


L’organizzazione di un evento di portata europea, che mette insieme oltre 200 Atenei, è stata sintetizzata dalle parole del Direttore Generale dell’Università di Salerno, Gianluca Basile, già Commissario Straordinario Universiardi-Napoli 2019. “Una manifestazione aperta a ragazzi di tutta Europa – chiarisce Basile – è un evento speciale, mosso dalla passione dei dipendenti dell’Ateneo, dell’Adisurc, che oltre al lavoro ordinario, stanno seguendo questa attività ulteriori. Una grande macchina organizzativa, il campus di Fisciano e quello di Baronissi sono al centro della manifestazione, con le residenze, la mensa, gli impianti sportivi. Porteremo gli studenti europeo anche in giro sui territori a scoprire le bellezze artistiche e culturali”.


 “Studenti da numerose università europee giocheranno insieme”, ha aggiunto il Presidente Onorario EUSA, Adam Roczek. “Lo sport va oltre la competizione, ha a che fare con l’inclusione, la cooperazione e il pensare al futuro. Lo staff e la cittadinanza saranno tutti coinvolti dalla manifestazione, che lascerà sicuramente un’impronta indelebile per molto tempo nelle nostre menti soprattutto per il contributo di tanti volontari, per le infrastrutture che sono state riqualificate. La Campania come prima regione in Italia e Salerno hanno iniziato questo corso con le Universiadi, congratulazioni per questa nuova sfida”.


Le conclusioni sono state affidate al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca che ha focalizzato nel suo intervento i valori etici che accompagnano la manifestazione. “Questo evento – ha detto De Luca – è un atto di coraggio che ha compiuto la nostra università, a cui ha corrisposto un sostegno pieno da parte della Regione lo scorso anno e ora da parte del Comune. Sport, cultura, pace e sviluppo: sono questi i valori della manifestazione. Siamo in piena continuità con le Universiadi 2019 quando come Regione decidemmo di investire con altrettanto coraggio e credo che questo evento risenta positivamente della credibilità conquistata all’epoca. Lo sport è un’importante occasione per diffondere i valori sportivi in un momento complicato della vita del mondo. Ci riconciliamo dopo molti secoli con la storia della cultura d’Europa, Salerno fu la prima comunità universitaria (“Universitas”) d’Europa, dove si studiava e si insegnava la medicina, il diritto, la filosofia. Rilanciamo così una grande storia che la nostra università sta riportando in auge con un lavoro importante da parte del Rettore. Salerno e l’Università come luoghi di testimonianza per ricostruire valori chiave fondamentali, in primis la pace. La manifestazione è l’occasione per lo sviluppo di rapporti di solidarietà, conoscenza, amicizia, rispetto. Senza dialogo diventa impossibile mantenere la pace. E con la pace si sviluppa la civiltà umana. L’immagine della palma di Piazza della Libertà accompagna l’evento, con il coinvolgimento di tutto il territorio provinciale con ben 13 comuni: un momento di rilancio dell’Europa e della civiltà europea. Avremo un risultato straordinario e saremo in grado di proiettare l’Ateneo, la sua grande storia culturale, Salerno, il Sud, la Campania nel mondo come realtà virtuose dove non ci si arrende grazie a valori importanti come quelli dello sport”.


Il Cerimoniale di Ateneo, Danilo Cunsolo, ha illustrato le modalità di svolgimento della Cerimonia di Apertura che si svolgerà in Piazza Libertà con il momento protocollare iniziale della parata degli Atleti. Il tema sarà il Mediterraneo che unisce i popoli e le nazioni, che evoca anche il tema della fondazione della Scuola Medica Salerno: un primo momento di intrattenimento vedrà i ballerini esibirsi in uno scenario marino luminoso. Il secondo momento protocollare è seguito dai saluti del Comitato Organizzatore 2026 e delle autorità presenti, il giuramento degli Atleti e degli Arbitri. Si terminerà con il momento musicale di coinvolgimento e l’esibizione dei Les Votives direttamente da X Factor.


Da oggi, dalle ore 18.30, sul sito della manifestazione www.eug2026.eu e su quello dell’Ateneo www.unusa.it saranno ufficialmente aperto al pubblico e alla cittadinanza il form di prenotazione alla Cerimonia.


Viabilità Napoli, Enrico Ditto: «La sicurezza delle strade parte dalla cultura della legalità»

L'imprenditore Enrico Ditto interviene sull'emergenza viabilità a Napoli: «Bene le nuove energie nella polizia municipale, ma serve un cambio di mentalità diffuso»

La sequenza di incidenti mortali registrata sulle strade cittadine torna al centro del dibattito pubblico. In questi giorni, su via Caracciolo, la polizia locale ha rilevato il nono incidente mortale del 2026 lungo il lungomare.

Sul tema interviene Enrico Ditto, imprenditore del settore dell'ospitalità da tempo presente nel dibattito sullo sviluppo urbano di Napoli e della sua provincia. «I numeri vanno letti senza scorciatoie», osserva. «Nel 2025 la polizia locale ha rilevato 4.743 incidenti in città, ventitré dei quali mortali, con un calo di circa il 34% rispetto ai trentacinque sinistri mortali del 2024. Questo significa che qualcosa si sta muovendo, ma non basta a fermare la conta delle vittime».

L’imprenditore fa riferimento ai dati della Polizia locale diffusi dal Corriere del Mezzogiorno. Ditto, inoltre, colloca la questione nel quadro più ampio dell'organico delle forze di vigilanza urbana. «L'ingresso di nuove energie nel corpo di polizia municipale è un fatto positivo, atteso da tempo. Il sotto numero è stato denunciato a lungo da chi lavora sul territorio, e ogni rinforzo all'organico conta. Ma sarebbe un errore pensare che la sicurezza delle nostre strade dipenda soltanto dal numero degli agenti».

Il punto, per l'imprenditore, è di ordine culturale. «La sicurezza parte da una cultura della legalità da diffondere, e questo riguarda automobilisti, motociclisti e pedoni», continua. «Finché il rispetto delle regole resta una questione lasciata al singolo, e non un fatto condiviso, ogni intervento sull'organico interviene a valle del problema».

I mesi più critici restano maggio, giugno e luglio. Le categorie più esposte sono pedoni e motociclisti.

«Chi accoglie ogni giorno chi arriva in città sa quanto la percezione di una strada sicura pesi sull'immagine di Napoli», conclude Ditto. «Ma prima ancora dell'immagine c'è la vita delle persone, e su quella non si può accettare alcuna assuefazione».

Pompei Inn Jazz il 16-17-18 Luglio 2026, Tra gli ospiti Tony Esposito, Quentin Collins e Leila Duclos

C’è attesa per Tony Esposito, Quentin Collins e Leila Duclos. Previste tre serate in piazza Schettini.

Dal 16 al 18 luglio 2026, piazza Schettini ospita la XIV edizione di Pompei Inn Jazz, una rassegna affermatasi nel corso degli anni coniugando la tradizione e la ricerca espressiva contemporanea nel linguaggio jazzistico. In programma cinque concerti in tre serate, tra cui “Frends for Pino”, l’omaggio a Pino Daniele con Tony Esposito, la performance del trombettista Quentin Collins nel Giuseppe Venezia 5tet e il gipsy jazz di Leila Duclos.

 

L’evento, promosso dall’avvocato e musicista jazz Gianpiero De Honestis, gode del patrocinio del Comune di Pompei. Le tre serate musicali, a ingresso libero, saranno presentate dallo speaker radiofonico Franco Simeri, che accompagnerà il pubblico attraverso un percorso di ascolto variegato e profondo.

 

L'apertura della manifestazione, prevista per il 16 luglio alle ore 20.45, vedrà sul palco il Luigi Del Prete Trio, formazione guidata dal batterista partenopeo Luigi Del Prete, qui affiancato da Andrea Santaniello ai sassofoni e Aldo Capasso al contrabbasso. La band presenterà il progetto discografico Pangea, primo album da leader del batterista, pubblicato nel novembre 2025. Il lavoro trae ispirazione dall'antico supercontinente per evocare un punto di incontro e fusione tra linguaggi musicali differenti, ridefinendo il rapporto tra struttura compositiva e improvvisazione attraverso un interplay maturato in oltre vent'anni di collaborazione tra i musicisti. Per l'occasione, il trio si avvarrà della prestigiosa partecipazione del sassofonista Daniele Scannapieco al sax tenore, figura di riferimento del jazz nazionale che vanta una lunga storia di collaborazioni internazionali.

 

A seguire, alle ore 22.15, la scena sarà occupata dal progetto musicale Friends for Pino. Si tratta di una formazione aperta che unisce storici collaboratori e amici di Pino Daniele con l'obiettivo di riproporre le tappe più significative della produzione del cantautore napoletano. Tra i protagonisti stabili del progetto figurano il bassista e produttore Gigi De Rienzo e il pianista e tastierista Ernesto Vitolo, entrambi colonne portanti dello storico album Nero a metà. In qualità di ospite speciale si esibirà il percussionista Tony Esposito, legato a Pino Daniele da un profondo sodalizio artistico e fraterno sviluppatosi sia in studio sia durante le esibizioni dal vivo. Il concerto integrerà la dimensione musicale con una componente narrativa, affidando agli stessi musicisti il racconto di aneddoti e momenti intimi vissuti a fianco del cantautore.

 

La seconda serata, in programma il 17 luglio alle ore 21.00, sarà interamente dedicata al Giuseppe Venezia Quintet con la partecipazione del trombettista britannico Quentin Collins. Il contrabbassista Giuseppe Venezia, musicista con alle spalle una significativa esperienza nei più noti jazz club di New York e collaborazioni con figure del calibro di Enrico Rava e Dado Moroni, guiderà una formazione che esplora le radici del jazz mainstream reinterpretandole alla luce della sensibilità contemporanea. Il gruppo proporrà i brani tratti dall'album I've Been Waiting for You, pubblicato per l'etichetta GleAM Records e accolto favorevolmente dalla critica specializzata, che ne ha lodato la coesione timbrica e la solidità ritmica. Oltre a Quentin Collins alla tromba, la formazione schiera Attilio Troiano al sassofono e flauto, Andrea Candela al pianoforte e Elio Coppola alla batteria.

 

La giornata conclusiva del 18 luglio si aprirà alle ore 20.45 con il pianista Andrea Rea, che presenterà il suo lavoro discografico intitolato El Viajero, pubblicato da Filibusta Records. Il musicista campano, da tempo attivo sulla scena jazzistica al fianco di artisti quali Stefano Di Battista e Dianne Reeves, propone un viaggio sonoro ispirato alle culture e alle tradizioni di diversi paesi, con una marcata e costante influenza della musica sudamericana. Rea sarà supportato in questa esibizione da una sezione ritmica formata dal contrabbassista Francesco Puglisi e dal batterista Lorenzo Tucci, nomi di assoluto rilievo nel panorama jazzistico italiano.

 

La chiusura della rassegna, fissata per le ore 22.15, sarà affidata alla cantante e chitarrista parigina Leila Duclos, accompagnata per l'occasione dall'ensemble Django Moods, composto da Massimo Barrella alla chitarra, Osvaldo Costabile al violino e Francesco Gàlatro al contrabbasso. Il quartetto italo-francese proporrà un repertorio incentrato sulla tradizione del gipsy jazz e del jazz manouche creata negli anni Trenta da Django Reinhardt. La performance alternerà l'esecuzione dei più celebri brani storici del leggendario chitarrista sinti a composizioni originali scritte dalla stessa Duclos, offrendo una sintesi elegante tra la chanson française e lo swing tipico di questa tradizione strumentale.

 

«Pompei Inn Jazz, che giunge alla XIV edizione – dichiara il sindaco di Pompei, Giuseppe Tortora – è ormai una colonna portante dell'estate e della tradizione musicale pompeiana. Come ogni anno, le tre serate del festival rappresentano un raffinato omaggio al jazz, grazie alla partecipazione di artisti italiani e internazionali di altissimo livello che arricchiscono l’offerta culturale di Pompei. È un appuntamento centrale del nostro cartellone estivo, che punterà a valorizzare non solo il centro, ma tutti i quartieri cittadini con eventi cuciti su misura per le location che li ospiteranno».

UE e sanzioni Meta, lo psichiatra: «I social possono far male, messo nero su bianco ciò che sapevamo da tempo»

Vincenzo Barretta, direttore scientifico del centro Noesis per il contrasto alle dipendenze: «Le piattaforme social non sono uno sfondo neutro. Sono ambiente, e come ogni ambiente ci modella. Siamo all'anno zero dei social come fu per il tabacco»

 «La Commissione europea ha messo nero su bianco ciò che noi che lavoriamo con le dipendenze ogni giorno sapevamo da tempo: i social così come sono strutturati oggi possono far male. La domanda vera è un'altra: una sanzione può davvero bastare a far cambiare rotta a colossi di queste dimensioni? Ne dubito. Basta poco per aggirare anche le regole di buon senso. Pensiamo al ritorno del feed in ordine cronologico, presentato come una conquista: è rimasto un'opzione marginale, un buco nell'acqua, mentre il meccanismo che tiene incollati alla piattaforma è rimasto intatto». Esordisce così Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis di Napoli per il contrasto alle dipendenze, commentando i rilievi con cui la Commissione europea ha accertato in via preliminare che Meta ha violato il Digital Services Act per il "carattere assuefacente di Facebook e Instagram", aprendo la strada a una possibile sanzione fino al 6% del fatturato mondiale del gruppo.

L'indagine europea, avviata nel maggio 2024 e culminata nei rilievi del 10 luglio 2026, si concentra su scorrimento infinito, riproduzione automatica, notifiche push e sistemi di raccomandazione altamente personalizzati. «Il punto decisivo non è il singolo contenuto che vediamo scorrere» sottolinea Barretta. «È che sia l'architettura stessa di questi strumenti a favorire il rischio di dipendenza. Non è ciò che appare sullo schermo, ma il modo in cui lo schermo è costruito per trattenerci».

Da qui la riflessione che il direttore scientifico porta avanti sul terreno della salute emotiva e comportamentale. «Questi non sono effetti collaterali: sono il risultato di come i prodotti sono progettati. E vanno letti per quello che sono diventati, cioè parte di un ambiente immateriale. Abbiamo sempre saputo che l'ambiente materiale ci influenza: l'aria che respiriamo, i luoghi che abitiamo, le relazioni che ci circondano incidono sul nostro equilibrio. Oggi accanto a quello materiale ne esiste uno immateriale, fatto anche di piattaforme e schermi, altrettanto reale e altrettanto abitato. E come ogni ambiente non è neutro: agisce sull'attenzione, sull'umore, sul modo in cui pensiamo e ci relazioniamo».

È su questo terreno, spiega Barretta, che si gioca la partita della salute emotiva e comportamentale. «Quando parliamo di salute non possiamo più limitarci al corpo o alla mente considerati isolatamente. La nostra vita emotiva e i nostri comportamenti si formano dentro gli ambienti che abitiamo, e oggi una parte crescente di quegli ambienti è digitale. Un'architettura pensata per trattenerci il più a lungo possibile lavora, di fatto, contro la nostra capacità di attenzione prolungata, quella che consente il pensiero riflessivo e le relazioni autentiche. Il rischio non è soltanto la dipendenza in senso stretto: è un logoramento più sottile della qualità della nostra vita interiore, che tocca il sonno, l'ansia, il modo in cui i più giovani costruiscono la propria immagine di sé. Prendersi cura della salute emotiva e comportamentale significa anche imparare ad abitare questo ambiente con consapevolezza, invece di esserne abitati».

Il paragone che Barretta propone guarda al passato. «Siamo all'anno zero dei social, in termini di consapevolezza dei danni. È accaduto qualcosa di simile con il tabacco: sapevamo delle conseguenze molto prima di dotarci degli strumenti di tutela, e nel frattempo per anni si è fumato ovunque, anche nei luoghi pubblici e accanto ai bambini. Con i social vale lo stesso schema: ora che le evidenze si susseguono, è il momento di fare un passo avanti più deciso. Ben vengano le scelte dell'Europa, ma non illudiamoci: le sanzioni contro colossi dal fatturato pari a quello di un intero Paese non bastano, da sole, a cambiare la rotta».

La decisione della Commissione europea non è definitiva: Meta potrà esaminare il fascicolo e presentare osservazioni scritte prima di un'eventuale decisione formale. «Resta il fatto - conclude Barretta - che è necessario trovare gli strumenti giusti affinché tali costanti rilevanze possano di fatto trasformarsi in correttivi realmente efficaci per preservare la salute dell'utente».

A CITTÀ DELLA SCIENZA L’EVENTO CONCLUSIVO DELLA RETE “CONNACTIONS”

Il 14 e 15 luglio, esperti e professionisti si riuniranno nel capoluogo campano per presentare i risultati di quattro anni di cooperazione bilaterale e delineare il futuro dell'artigianato nell'era digitale.

Il Centro Congressi di Città della Scienza si prepara a ospitare, nelle giornate del 14 e 15 luglio, l’evento conclusivo di ConnActions, un’iniziativa cardine nell’ambito della cooperazione bilaterale tra Italia e Germania in materia di formazione professionale duale. Il progetto, di durata quadriennale, è finanziato dal Ministero federale tedesco dell’Istruzione, della Famiglia, degli Anziani, delle Donne e della Gioventù (BMBFSFJ) ed è coordinato a livello nazionale da AHK Italien (la Camera di Commercio Italo-Germanica).

Nato con l’obiettivo di stimolare il dialogo e lo scambio proficuo di esperienze tra i due Paesi, ConnActions ha permesso in questi anni di sperimentare modelli vincenti di partnership pubblico-privata, contribuendo all’evoluzione e al potenziamento dei sistemi formativi coinvolti. L'evento vedrà la partecipazione del Comitato di Supporto e Monitoraggio e dei rappresentanti delle sei reti bilaterali modello sviluppate nel corso del progetto: Artigianato Artistico, Gusto, Orientamento, Ottici, Scalpellini e Vino. Sarà un momento di fondamentale confronto per analizzare i risultati contenutistici, gli output raggiunti e le metodologie di cooperazione più efficaci consolidate in quattro anni di sinergia. Il benvenuto ai partecipanti sarà a cura del neopresidente di Città della Scienza, prof. Giovanni Covone, previsto nella mattinata della prima giornata dei lavori. 

Il focus del 15 luglio: il futuro dell’Artigianato Artistico Digitale
Mercoledì 15 luglio a partire dalle 14.30 è in programma un workshop della rete dell’”Artigianato Artistico”, aperto al pubblico, che vedrà una discussione strutturata interattiva tra studenti e artigiani sulle opportunità e il futuro dell’artigianato artistico nell’era digitale. Tra i promotori di quest’iniziativa, Cristina d’Alessandro per E.I.T.D., Carla Langella per l’Università Federico II, Valter Luca De Bartolomeis, Direttore scolastico del Palizzi-Caselli, Roseli Ferraiuoli per l’ITS MADE, Luca Simeone per Città della Scienza.   

Un ecosistema di innovazione e connessioni territoriali 
In qualità di ente ospitante, Città della Scienza valorizzerà l’evento mettendo a disposizione dei partecipanti la rete d'innovazione del proprio ecosistema. Saranno favoriti incontri con le startup e le imprese dell'incubatore di Campania NewSteel e con la community di innovatori e coworker del Progetto Strategico Regionale Manifattur@ Campania 4.0. Quest’ultima iniziativa, promossa dalla Regione Campania, punta proprio a stimolare la transizione sistemica della manifattura regionale verso il paradigma 4.0. Durante l’evento del 15 luglio, i partecipanti potranno inoltre interfacciarsi direttamente con i servizi e le opportunità offerte dallo Sportello CdS 4.0, quale punto di accesso ai servizi di informazione, orientamento e accompagnamento rivolti a imprese, startup, professionisti e stakeholder interessati ai processi di innovazione e trasformazione digitale.
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