Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

lunedì 9 marzo 2026

Venerdì 20 marzo CAM MUSEUM: RITUALI CONTEMPORANEI mostra internazionale, concerto di Ivan Granatino e performances di Peppe Lanzetta, Ebbanesis, Mikael G, CAM QUARTET

Il 20 marzo, dalle ore 21.30, il CAM Museum apre le sue porte a “Rituali Contemporanei”, un evento che celebra la forza dell’arte come linguaggio universale e strumento di riflessione tra ritualità secolari e conflittualità contemporanee. Pensata prima dello scoppio degli ultimi scontri in Iran e in tutto il Medio Oriente, la mostra, a cura di Alma Idrizi, riunisce le opere di 45 artisti provenienti da diverse parti del mondo quale segno di unione tra i popoli, ribadendo attraverso l'arte e la musica un messaggio di pace.

Antonio Manfredi, direttore del CAM, sottolinea l'impegno del museo nel sensibilizzare le coscienze denunciando gli orrori della guerra e superando le barriere fisiche e culturali: “ Il CAM si è sempre contraddistinto per la sua interdisciplinarietà e per l'internazionalizzazione ma soprattutto per l'attenzione agli eventi dell'attualità. Sono nate così mostre a sostegno di oppressi e di popoli invasi, i loro artisti ci hanno inviato le proprie opere per far sentire una voce troppo spesso ignorata. Abbiamo raccolto una collezione imponente che testimonia quanto il panorama creativo sia estremamente eterogeneo. Il nostro compito, e quello della cultura tutta, è quello di scuotere gli animi, di abbattere gli steriotipi e cercare di ampliare lo sguardo sulla realtà. Veicoliamo tale messaggio attraverso l'arte e questo evento ci parla ancora una volta di unità, di confronto e di dialogo tra culture.”

Il percorso espositivo al museo di Casoria intreccia infatti visioni e sensibilità differenti. Pittura, scultura, installazioni, fotografia e performance dialogano tra loro in un racconto corale che esplora i rituali del nostro tempo, mettendo in luce le trasformazioni e le crisi della società contemporanea.

Le opere si fondono con la musica dell’artista Ivan Granatino, con la direzione musicale di Stella Manfredi e Luigi Castiello, creando un’esperienza immersiva in cui suoni e immagini si intrecciano per amplificare emozioni e significati. Un viaggio multisensoriale che utilizza i diversi linguaggi dell’arte per raggiungere un messaggio universale: in un’epoca complessa e in continuo cambiamento, l’arte può e deve mantenere il suo ruolo di denuncia, stimolando consapevolezza e dialogo.

Il percorso artistico sarà arricchito dalla partecipazione di numerosi ospiti speciali, in un alternarsi di teatro e musica Accompagneranno il pubblico in una serata intensa e coinvolgente: il carisma e la profondità di Peppe Lanzetta, l’originalità musicale di Ebbanesis, le sonorità contemporanee di Mikael G e l’eleganza dei CAM QUARTET.

“Rituali Contemporanei” non è solo una mostra, ma un’esperienza collettiva: un incontro tra artisti, pubblico e territorio, dove l’arte diventa rito condiviso, spazio di confronto e strumento di trasformazione culturale.

La serata si concluderà con un dj set presso l’EXIT, il Concept Bar del CAM.



Ingresso con contributo associativo

Prenotazioni obbligatoria: https://casoriacontemporaryartmuseum.com/it/prenotazioni/


Info: +39 3332972239



ARTISTI IN MOSTRA:

Jalal Alwan (Regno Unito) - Ahmed Atef Gaafary (Egitto) - Khalid Alshatti (Kuwait) - Omar Alrashid Alhosani (Bahrain) - Tarek Basha (Egitto) – Bahaiden (Germania) - Andjelija Brankovic (Serbia) - Fabio Massimo Caruso (Italia) - Irina Cernjavski Santric (Serbia) - Monika Dimitrova (Bulgaria) - Tasneem Elmeshad (Egitto) - Khalid El Bekay (Marocco) - Sher Ifa Farghal (Egitto) - Zainab Foda (Egitto) - Yasser Gaessa (Egitto) - Aleksandra Gedeon (Serbia) - Zieyad Ghazi (Iraq) - Taher Hamouda (Egitto) - Zaman Jassim (Arabia Saudita) - Moataz Kamal (Egitto) - Bassam Kyrillos (Libano) - Miroslava Ledo (Venezuela) - Manuela Mandic (Croazia) - Kinda Marouf (Egitto) - Siham Mansour (Arabia Saudita) - Jo Ann Morning (Stati Uniti) - Ali Nabeel (Iraq) - Nahar Marzooq (Arabia Saudita) - Katarina Novakovic (Serbia) - Ahmed Osman (Egitto) - Natasa Petejcuk (Montenegro) - Sergei Pietila (Finlandia) - Mehrnoush Pishroyan (Iran) - Carmen Poenaru (Romania) - Mimoza Rraci (Kosovo) - Ahmed Sakr (Egitto) - Dina Sabri (Egitto) - Gehan Saude (Egitto) - Rasha Soliman (Egitto) - Brian Testa (Stati Uniti) - Naheed Turkestani (Arabia Saudita) - Jafer Taouri (Svezia) - Mirsada Vejselaj (Germania) - Kadri Wassilla (Algeria) - Yip Yew Chong (Singapore)



IVAN GRANATINO

Nasce a Caserta nel 1984 e fin da piccolo inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica grazie al padre, interprete di musica classica napoletana, che gli trasmette quella che è diventata poi una grande passione che si orienta sempre di più verso il rock e l'hip hop, tanto da intraprendere un percorso artistico personale che lo porta a creare un crossover tra questi due generi musicali. Ivan Granatino collabora con grandi artisti del panorama italiano come Clementino, Club Dogo, Luchè, Gué Pequeno, Gigi D'Alessio, Franco Ricciardi e D-Ross. Nel 2014 il grande palcoscenico di Rai Due di The Voice of Italy offre al giovane rapper la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico e farsi apprezzare dalla giuria, infatti dopo aver superato l'audizione al buio sceglie J-Ax come coach nella sua avventura. Dopo l'esperienza tv, Ivan esce con il singolo "Pare mo," pubblicato nel 2015. A maggio 2017 pubblica l'album "Ingranaggi". Diversi brani di Ivan sono stati utilizzati come colonne sonore di film e serie tv: "Gomorra 4" e "Gomorra 5 - l'ultima serie" "Reality" di Matteo Garrone, il corto presentato alla 75esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia "La Gita" , l'ultimo film di Claudia Gerini, "Mancino Naturale". Anche attore nei film dei Manetti Bros "Song e Napule" e "Ammore e mala vita" e "L'oro di Scampia" di Marco Pontecorvo con Giuseppe Fiorello.


PEPPE LANZETTA

Napoletano classe ’56, debutta sulla scena nel 1983 con Napoletano pentito. Autore e interprete di numerosi spettacoli teatrali, ha vinto con Malaluna il premio Olimpici del teatro 2004. Attore e autore anche per cinema e televisione, ha lavorato con registi come Piscicelli, Tornatore, Cavani, De Crescenzo, Loy, Martone, Asia Argento, Scimeca, Abel Ferrara. Ha pubblicato libri di racconti, ballate, romanzi, tra cui Figli di un Bronx minore, Incendiami la vita e Giugno Picasso (premio Domenico Rea 2006). Le ultime opere di Peppe Lanzetta InferNapoli (Garzanti) 2011,Pane e peperoni. Ad est dell’equatore, 2012 e Sognando l’Avana. Cento Autori, 2013, Il cavallo di ritorno 2014, L’isola delle femmine 2015.



LE EBBANESIS

Duo napoletano formato nel 2017 da Viviana Cangiano e Serena Pisa. Nate sul web con reinterpretazioni in chiave moderna del repertorio partenopeo, raggiungono rapidamente grande popolarità social. Dopo il tour SerenVivity in Italia e all’estero, pubblicano gli album Serenvivity (2018) e Transleit (2020), quest’ultimo dedicato a celebri brani tradotti in napoletano, tra cui Bohemian Rhapsody dei Queen. Hanno preso parte al film Qui rido io di Mario Martone, collaborato con Massimo Ranieri e con Mario Tronco in una versione napoletana del Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, affermandosi come realtà originale tra tradizione e innovazione.



MIKAEL G

Musicista, polistrumentista, autore e compositore originario di Napoli. È riconosciuto per la sua versatilità artistica e la capacità di fondere elementi melodici con ritmiche moderne, costruendo un’identità sonora personale che lo distingue nel panorama italiano. Nel corso della sua carriera ha pubblicato diversi singoli e brani apprezzati dal pubblico (tra cui Ho visto Maradona, Sarò con Te e Conquista la Vittoria), consolidando la sua reputazione sia come interprete sia come talento creativo nella scrittura e negli arrangiamenti musicali. La sua collaborazione con artisti di rilievo include anche il contributo al nuovo singolo di Ivan Granatino, dove ha partecipato alla realizzazione del brano tramite composizione, arrangiamento o performance, confermando ancora una volta la sua dimensione professionale e il suo ruolo attivo nelle produzioni più attuali.

CAM QUARTET

Il Cam Quartet è il quartetto d’archi stabile del CAM Museum, formatosi nel 2018. Il gruppo è composto da Pasquale Termini, Nico Giordano, Antonella De Chiara e Stella Manfredi. Nel corso degli anni hanno collaborato con artisti della scena nazionale e internazionale come Lucky Salvadori, Scott Siskynd,La Maschera, Tommaso Primo, Franco Ricciardi, Vesuviano, Ivan Granatino, Andrea Tartaglia, Gabriele Esposito e molti altri protagonisti del panorama musicale contemporaneo. Nel loro percorso artistico hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Massimo Troisi e il Global Shell 2020.

PROGETTI SCUOLA ABC - A SPASSO CON ABC A VITERBO - PERCORSI NEL MITO TRA FIABE E LEGGENDE CON LO SCRITTORE GIOVANNI NUCCI E L'ATTRICE CLAUDIA POTENZA

Terzo appuntamento per A SPASSO CON ABC - UN ALTRO SGUARDO, a VITERBO - PERCORSI NEL MITO TRA FIABE E LEGGENDE.

Dopo Roma sulle tracce del Caravaggio e la visita a Sabaudia, prosegue il percorso di A spasso con ABC – Un altro Sguardo, nell’ambito dei Progetti Scuola ABC, nati per dare un supporto alla classe docente e per avvicinare e far confrontare le ragazze e i ragazzi, su temi e questioni importanti della storia o della società.

Questi progetti propongono un approccio diverso per riflettere sul nostro presente e sul nostro passato attraverso il cinema e l’audiovisivo con Cinema, Storia & Società, per guardare con un altro sguardo i luoghi e i beni culturali con A Spasso con ABC, e per comprendere il valore delle parole e sostenere la crescita emotiva con Il senso delle parole. I Progetti Scuola ABC sono esperienze vive e coinvolgenti, con nuove attività e momenti di confronto tra studenti e persone esperte, artisti e protagonisti del mondo della Cultura.

A Spasso con ABC si prefigge di scoprire e far conoscere la magia di alcuni luoghi speciali: una passeggiata tra i luoghi della storia, dell’arte e della bellezza accompagnati da figure guida - scrittori, storici, attori, performer, registi - narratori di suggestioni e poetiche per uno sguardo diverso, impressionistico e concettuale, per leggere il passato e la realtà in modo più acuto, profondo, intelligente.

I luoghi scelti diventano il filo conduttore che consente agli studenti di visitare e partecipare a diverse attività, in un nuovo e inconsueto racconto di un’esperienza sul territorio, per riscoprire contesti conosciuti e coglierne lo spirito profondo e nascosto.

 

 

Nel terzo appuntamento, venerdì 6 marzo, i ragazzi e le ragazze delle scuole di Roma e del Lazio hanno fatto tappa a Viterbo, tra storia, cultura e mito.

 

Sono stati accolti nella Piazza del Comune da Giovanna Pugliese, Coordinatrice dei Progetti Scuola ABC, Rosanna Giliberto, Assessora alle politiche sociali e educazione e da Giancarlo Martinengo, Assessore all’ambiente del Comune di Viterbo.

 

Hanno avuto l’opportunità di visitare le prestigiose sale del Palazzo Comunale e hanno passeggiato nel centro storico di Viterbo accompagnati dai racconti incentrati su miti e leggende di Giovanni Nucci, scrittore, saggista e autore di narrativa per ragazzi e dagli interventi e dalle letture dell’attrice Claudia Potenza.

 

Hanno raggiunto poi i luoghi più significativi della città, come la Piazza Plebiscito con il Palazzo dei Priori (Palazzo Comunale), la Chiesa di Sant'Angelo in Spatha con il Sarcofago della Bella Galiana e la Cattedrale di San Lorenzo con il Palazzo dei Papi (Palazzo del Conclave).

 

Tappa poi al quartiere medievale di San Pellegrino, considerato il borgo medievale più vasto e meglio conservato d’Europa. Tra gli elementi di maggiore interesse: la Chiesa di San Pellegrino, il Palazzo degli Alessandri, la Casa Poscia con il suo tipico profferlo, oltre alle caratteristiche case-torri e case a ponte.

 

A seguire, i ragazzi e le ragazze hanno visitato Sant’Angelo “Il paese delle fiabe”, frazione di Viterbo conosciuta per un interessante progetto di riqualificazione urbana che ha trasformato le facciate delle case in tele per murales giganti dedicati al mondo della fantasia. Tra le opere più conosciute: Alice nel Paese delle Meraviglie, Il Piccolo Principe, Pinocchio, Peter Pan e Hänsel e Gretel. Alcuni lavori sono dedicati alle Fiabe della Tuscia e alle leggende legate al territorio viterbese.

 

I Progetti Scuola ABC sono promossi dall’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027 con l’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale attraverso Zètema Progetto Cultura e con il sostegno di Roma Lazio Film Commission.

Per maggiori informazioni:

https://www.progettoabc.it/
https://www.facebook.com/ProgettoABC
https://www.instagram.com/progetto_abc/

Aquileia ospita la IX edizione de “Le Donne nell’Arte del Flambé”: in gara anche professioniste e squadre di istituti della Campania.

Sarà Aquileia, città Patrimonio dell’Umanità UNESCO, a fare da cornice il 10 e 11 marzo 2026 alla IX edizione de “Le Donne nell’Arte del Flambé Maria Luisa Speri Challenge”, manifestazione internazionale dedicata alla valorizzazione del ruolo professionale delle donne nell’alta accoglienza e nella ristorazione d’eccellenza. L’evento, ideato e curato da Giacomo Rubini e Antonio Boemo, è organizzato da AMIRA Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi e si svolgerà presso l’Hotel Ai Patriarchi di Aquileia. Al centro della manifestazione una competizione professionale che esalta l’arte del flambé come espressione di tecnica, eleganza e leadership, interpretata da Maître professioniste e da allieve di scuole e istituti alberghieri del settore. Nata a Grado, la manifestazione si trasferisce quest’anno ad Aquileia a causa dei lavori di ristrutturazione in corso al Grand Hotel Astoria, storica sede dell’evento. Per due giornate la città friulana diventerà punto di riferimento regionale, nazionale ed europeo per un’iniziativa che promuove la figura della Maître d’Hotel e il contributo femminile nella cultura dell’ospitalità di alto livello. Di particolare rilievo per la Campania è la partecipazione della squadra di studentesse di Istitutì Alberghieri e professioniste. Resa possibile grazie all’impegno del Vice Presidente Vicario Nazionale AMIRA Antonio Rotondaro, coadiuvato dai fiduciari Dario Duro e Giovanni Calembo e dal suo vice Michele Girardi. Un lavoro di squadra che ha permesso alle giovani allieve di prendere parte a un contesto di respiro internazionale, offrendo loro un’importante occasione di crescita professionale e confronto con realtà provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero. L’evento potrà contare sul supporto del Presidente Nazionale AMIRA Claudio Recchia, della Giunta Esecutiva, del Cancelliere dell’Ordine dei Grandi Maestri della Ristorazione Diodato Buonora, del delegato regionale FVG Nunzio Buglione, dei fiduciari Egidiu Gherghel e Maurizio Dall’Osto, dei soci dell’associazione e del Presidente di Solidus Valerio Beltrami. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, da PromoTurismoFVG, dal Comune di Aquileia, dalla Fondazione Aquileia e da BCC Venezia Giulia. È prevista la partecipazione di professioniste e allieve provenienti dall’Italia e dall’estero, con diffusione in diretta streaming, a testimonianza della crescente attenzione verso un’iniziativa che unisce formazione, talento e valorizzazione del ruolo femminile nella ristorazione di alta gamma. Per la Regione Campania, si tratta di un’occasione prestigiosa che conferma la qualità della formazione alberghiera del territorio e l’impegno concreto nel promuovere le nuove generazioni di professioniste dell’ospitalità.



AL VIA LE RIPRESE DI "UN'AMICIZIA SPERICOLATA", OPERA PRIMA DI GIACOMO MAZZARIOL



Sono iniziate a Bologna le riprese di Un’Amicizia Spericolata debutto alla regia di Giacomo Mazzariol, noto per la scrittura del fortunato romanzo “Mio fratello rincorre i dinosauri”.

 

L’opera è prodotta da Cine1 Italia con Rai Cinema e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, attraverso Emilia-Romagna Film Commission.

 

E’ un coming of age che racconta l’amicizia tra Nicole, nata con una paralisi cerebrale ma alla ricerca di indipendenza, e Marta, che nonostante la sua apparente intraprendenza, deve ancora imparare a farcela da sola.

 

Il film, che è un inno "Indie-Punk" alla generazione Z, tra precarietà abitativa, esami universitari e la voglia di conquistare una città che sembra respingerti, si ispira alla vera storia dell'attivista Elena Rasia ed è sceneggiato dallo stesso regista con Stefano Cipani e Silvana Tamma.

 

Nel cast Nicole BellisarioAurora Giovinazzo (Diamanti, Nuovo Olimpo, Freaks Out), Milena Mancini (Diamanti, Mia e la Terra dell’abbastanza) Giorgio Montanini (I Predatori, Per te, Nonostante) Chiara Iezzi (Componente del duo musicale pop Paola&Chiara).

Nicole ha una paralisi cerebrale, una famiglia che la ama in modo soffocante e un sogno: diventare una speaker radiofonica. Vive in provincia, dove le sue giornate sono scandite da lezioni online e dal controllo ossessivo dei genitori adottivi, Milena e Giorgio, che gestiscono un negozio di alimentari. Tutto cambia quando Nicole scappa a Bologna per dare un esame in presenza. Qui si scontra con Marta, una studentessa fuori corso, incasinata e costantemente al verde, che rischia lo sfratto. Tra le due nasce un patto di convenienza che puzza di truffa: Nicole vuole vivere da sola a Bologna, Marta ha bisogno di soldi. Marta si inventa così un inesistente "programma universitario di inclusione" per farsi assumere come caregiver professionista dai genitori di Nicole. Inizia una convivenza spericolata in un appartamento disordinato che diventa il loro regno. Tra feste universitarie, sex toys, amori disastrosi e l'attivismo politico nel collettivo studentesco guidato da Luca, Nicole scopre la propria voce. Ma le bugie hanno le gambe corte: quando la verità viene a galla e lo sfratto diventa esecutivo, le due ragazze dovranno smettere di scappare e affrontare le loro responsabilità.

Il film, che si distingue per un approccio produttivo etico e innovativo con soluzioni come Set Accessibile e Disability Management, uscirà in sala distribuito da White Lion Media.

Io sto con ETS 

Si ringrazia l’associazione Io sto con ETS e i suoi volontari per la collaborazione, il supporto logistico e l’accompagnamento sociale fornito.



 

Vega Cultura, il 13 marzo nuovo appuntamento al Vega Palace di Carinaro: Luciano Pignataro presenta il libro “La cucina napoletana”

Venerdì 13 marzo 2026, alle ore 19:00, a Carinaro (CE), presso Vega Palace (Viale della Logistica, snc), è in programma un nuovo appuntamento del salotto letterario Vega Cultura: il giornalista e scrittore Luciano Pignataro incontrerà il pubblico per presentare il suo libro “La cucina napoletana” (Hoepli).

 

Tra i più autorevoli comunicatori e divulgatori del giornalismo enogastronomico italiano, Pignataro firma un volume che racconta Napoli attraverso la sua tradizione gastronomica, dove ’o magnà non è soltanto nutrimento, ma linguaggio, identità e rito quotidiano. Un viaggio che attraversa storie, prodotti, vini e culture, restituendo il rapporto profondo tra i napoletani e il cibo, elemento centrale della vita sociale e familiare della città.

 

A dialogare con l’autore saranno Nicola Ruocco, ideatore e fondatore della kermesse  “Gli Incontri di Valore”, Antonella D’Avanzo, giornalista enogastronomica e Antonio Palumbo, rappresentante della quarta generazione della famiglia Le Cantine Federiciane, storica azienda vitivinicola dei Campi Flegrei.

 

Protagoniste dell’evento saranno proprio Le Cantine Federiciane, che presenteranno una collezione speciale di bottiglie magnum celebrative realizzate nell’ambito del progetto Flegreo-Art e dedicate alla città di Napoli. Si tratta di pezzi unici che uniscono tradizione vitivinicola e arte contemporanea, frutto della collaborazione con l’artista Annalisa Saggiomo, Maestra d’Arte e fondatrice del laboratorio VetrArte.

 

Al termine della presentazione è prevista, su prenotazione, una cena dedicata con vini in abbinamento, a cura dell’executive chef Agostino Malapena.


 

Sinossi del libro

La scommessa di Luciano Pignataro, autorevole voce della cucina meridionale, è far rivivere la tradizione della cucina napoletana attraverso nuove interpretazioni dei piatti classici, dove il respiro della città entra nelle pagine attraverso storie, prodotti e vini, raccontando il rapporto profondo tra i napoletani e il cibo: ’o magnà.

Un libro nuovo che si presenta già come un classico. La cucina napoletana è unica in Italia per ricchezza di offerta: accanto ai piatti della tradizione popolare — come pasta e patate, pasta e legumi e pizza — convivono preparazioni di derivazione aristocratica o borghese, come i timballi. Una tradizione che unisce cucina di mare e piatti dell’entroterra, esaltati dalla straordinaria fertilità dei suoli vulcanici.

Ampio spazio è dedicato anche alla pasticceria “da passeggio”, con eccellenze come sfogliatelle, babà e zeppole, senza dimenticare i dolci della tradizione.

Il volume si apre con la prefazione della principessa Giulia Ferrara Pignatelli di Strongoli e, dopo l’introduzione dell’autore, si articola tra una parte storica, un’analisi dei prodotti e un ricettario aggiornato ai classici della cucina napoletana del XXI secolo. Completa il libro un’appendice dedicata ai vini campani, mentre le fotografie di Ciro Pipoli offrono una suggestiva interpretazione del rapporto tra Napoli e il cibo.



Scheda libro

Titolo: La cucina napoletana
Autore: Luciano Pignataro
Casa editrice: Hoepli
ISBN: 8836020631
Pagine: 256
Data di uscita: 24 ottobre 2025


“Napoli non è un bancomat”, l’affondo di Ditto dopo l’aumento della tassa di soggiorno

Il noto imprenditore: “Da noi un euro in più, mentre fuori la concorrenza internazionale si muove con incentivi, strategie, accoglienza. Non trasformare il settore dell’accoglienza in strumento fiscale”.

 «Napoli non è un bancomat». Dopo la decisione dell’amministrazione comunale di aumentare la tassa di soggiorno di un euro, arriva la presa di posizione di Enrico Ditto, imprenditore del settore hospitality, che interviene nel dibattito sul futuro del turismo in città da una posizione privilegiata.

«Un euro in più può sembrare una cifra marginale, ma nel turismo la competitività si gioca anche su dettagli apparentemente piccoli. La percezione di voler lucrare sull’ospite, ad esempio, fa la differenza tra restare attrattivi e iniziare a perdere terreno rispetto ad altre destinazioni».

Negli ultimi anni il capoluogo campano ha registrato una crescita costante dei flussi turistici, con una filiera dell’accoglienza che ha sostenuto numeri importanti anche in un contesto internazionale segnato da instabilità economiche e tensioni geopolitiche. Un percorso costruito grazie al lavoro quotidiano di strutture ricettive, operatori e servizi legati all’ospitalità. Secondo Ditto, proprio per questo l’aumento del tributo rischia di rappresentare un segnale poco coerente con le esigenze del comparto. «Questo incremento si somma a una serie di costi che incidono già sull’esperienza del viaggiatore, a partire da quelli di sbarco ai costi complessivi del trasporto aereo e marittimo, non considerando che l’inflazione in città sta già trasformando Napoli in una meta più costosa di qualche anno fa. In una fase in cui il turismo internazionale è influenzato da dinamiche globali molto complesse, la risposta non può essere semplicemente quella di fare cassa».

L’imprenditore richiama anche il tema della competizione tra destinazioni. «Molte città stanno lavorando per attrarre visitatori attraverso incentivi, strategie di promozione e investimenti sull’accoglienza. Napoli rischia invece di imboccare la strada opposta proprio mentre il turismo rappresenta uno dei motori economici più rilevanti del territorio». Il tema, secondo Ditto, riguarda anche il turismo interno, che negli ultimi anni ha avuto un ruolo importante nel sostenere la domanda. «Il turismo domestico è stato fondamentale nei momenti più complessi. Aumentare i costi rischia di scoraggiare proprio quella fascia di visitatori che oggi contribuisce in maniera significativa all’economia locale».

Infine, l’imprenditore sottolinea la necessità di una visione più ampia nelle politiche turistiche della città. «Non basta dire che le risorse saranno destinate all’arredo urbano. Il decoro e la promozione della città devono essere una priorità costante, non un tema che emerge soltanto quando si decide di aumentare le tariffe».

Per Ditto, il punto centrale resta il metodo con cui vengono prese le decisioni. «Napoli non può permettersi di navigare a vista. Serve confronto con chi il turismo lo vive ogni giorno e una strategia capace di rafforzare davvero la competitività della città, senza trasformare il settore dell’accoglienza in uno strumento fiscale».

domenica 8 marzo 2026

Samaa Wakim con Losing It il 12 marzo 2026 al Nuovo Teatro Ateneo

Il lavoro si presenta come un solo di forte densità poetica e politica, in cui movimento, voce e paesaggio sonoro si intrecciano per interrogare il rapporto tra memoria personale e storia collettiva. Attraverso una partitura scenica essenziale e immersiva, Wakim costruisce un dispositivo performativo che riflette sul modo in cui l’esperienza individuale si inscrive nel corpo e si trasmette tra generazioni, trasformando la scena in uno spazio di ascolto e di risonanza.

Lo spettacolo è accompagnato da una partitura sonora dal vivo di Samar Haddad King, costruita a partire da registrazioni ambientali raccolte in Palestina negli ultimi anni, e presentato in lingua originale.

Il Nuovo Teatro Ateneo prosegue la stagione 2025/2026 con uno sguardo rivolto alle pratiche performative contemporanee che interrogano il presente attraverso il corpo e la memoria. Il 12 marzo 2026 il palcoscenico accoglie Losing It, creazione della coreografa e performer palestinese Samaa Wakim, figura tra le più significative della nuova scena mediorientale. In questo lavoro, presentato nella sezione dedicata alla danza, l’artista affronta una ricerca personale e politica sul rapporto tra esperienza individuale e storia collettiva, affidando alla scena una riflessione sul modo in cui le biografie private si intrecciano con i grandi conflitti del nostro tempo. Lo spettacolo si sviluppa come un dispositivo performativo che combina movimento, voce e paesaggio sonoro, dando forma a una partitura scenica in cui il corpo diventa archivio sensibile di memoria e immaginazione.

“Lo senti ancora il rumore delle bombe? Io ancora lo sento.”

Crescere in una zona di guerra significa vivere e respirare politica. La coreografa e performer palestinese Samaa Wakim si interroga su come queste esperienze plasmino la sua identità nel nuovo solo Losing It, una creazione che esplora il modo in cui il trauma delle generazioni precedenti si manifesta nel suo corpo attraverso il movimento e il suono.
In un percorso che conduce al momento in cui ha iniziato a temere per la propria libertà, lo spettacolo affonda nei ricordi della sua infanzia sotto occupazione, attraversando le molteplici realtà in cui vive e le fantasie che ha costruito, tra paura e speranza, per sopravvivere. Quando la paura prende il sopravvento, il suo mondo comincia a disgregarsi: il pavimento diventa instabile, i suoni si deformano, e si genera uno spazio in cui realtà e immaginazione finiscono per confondersi.
Creata in dialogo con una partitura dal vivo di Samar Haddad King (direttrice artistica di Yaa Samar! Dance Theatre), la composizione sonora intreccia registrazioni ambientali raccolte in tutta la Palestina dal 2010. Accompagnati dalla voce di Wakim, i suoni che un tempo generavano paura e quelli che offrivano conforto si fondono progressivamente, fino a far sì che passato e presente offuschino il futuro.




Note di contesto sulla stagione


Tra marzo e maggio il cartellone si dispiega come una geografia teatrale del mondo, attraversando lingue, memorie e tradizioni sceniche. Si apre il 17 marzo con Min el Djazaïr della compagnia Hékau, racconto delicato e doloroso dell’esilio degli ebrei algerini negli anni Cinquanta, costruito tra ombre, musica dal vivo e materiali d’archivio. Il 24 marzo Kohlhaas restituisce la forza epica della narrazione di Marco Baliani, rilettura personale del racconto di Heinrich von Kleist sulla giustizia e il suo limite umano. Il 27 marzo la danza di Jiddu di Marco Berrettini trasforma una vicenda grottesca di appropriazione culturale in una riflessione ironica e inquieta sull’identità. Il 31 marzo Uproar, nato dalla collaborazione tra Carolina Rieckhof e Moyra Silva, esplora movimento e suono a partire dai saperi ancestrali peruviani e dalla memoria delle proteste represse. Il 12 aprile Mi madre y el dinero di Anacarsis Ramos intreccia autobiografia e documento per raccontare sessant’anni di lavoro precario nello stato messicano di Campeche. Il 7 maggio la grande attrice-danzatrice indiana Kapila Venu porta in prima italiana Parvati Viraham, raffinata rilettura femminile della tradizione del Nāṅgīār Kūthu. Il 13 maggio Il figlio della tempesta di Armando Punzo e Andrea Salvadori rievoca trent’anni della Compagnia della Fortezza, intrecciando parole, suono e immagini nate nell’esperienza unica del carcere di Volterra. Chiude il 17 maggio L’ombra lunga di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi, un’indagine teatrale vertiginosa in cui la storia europea e quella mediorientale si riflettono nell’esperienza dell’esilio e della memoria politica.




Info e acquisto biglietti

Polo Museale - Sapienza Cultura - Sezione Nuovo Teatro Ateneo 
Sapienza Università di Roma
Mail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it
Telefono: 0649914115
Sito: https://nuovoteatroateneo.web.uniroma1.it/  
Instagram: @nuovoteatroateneosapienza
Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - Edificio CU017


LINK VIVATICKET 
https://www.vivaticket.com/it/ticket/losing-it/291761?utm_medium=paid_referral&utm_campaign=happyticket-losingit&culture=it-it


Orario spettacoli: 20.30
L'ingresso per gli spettacoli della STAGIONE è da piazzale Aldo Moro 5 oppure dal cancello pedonale in viale delle Scienze 11 (a destra della sbarra di accesso al parcheggio sotterraneo).

Dopo aver prenotato il tuo biglietto, prenota anche il parcheggio all’interno della città universitaria al seguente link
https://bit.ly/parcheggiocusapienza