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mercoledì 29 luglio 2026

DOMINIO FRANCESE NEL BADMINTON, STRASBURGO CONQUISTA L’ORO

Si è chiuso con un derby tutto francese il torneo universitario a squadre di badminton; in campo, per l’atto finale, l’Università di Strasburgo e quella di Bordeaux. Ad imporsi, al termine di una prestazione maiuscola, e conquistare così l’all’oro continentale, la formazione di Strasburgo con un netto e perentorio 3-0 
A sbloccare il confronto è stato il doppio misto conquistato da Strasburgo in due set condotti con grande lucidità (21-18, 21-16). Il raddoppio è arrivato nel singolare maschile, al termine della sfida più combattuta della giornata. Dopo aver ceduto il primo parziale (18-21), Strasburgo firma la rimonta aggiudicandosi i due set successivi con un doppio 21-17. A mettere il punto esclamativo sul trionfo il doppio maschile che ha sigillato il risultato finale grazie a un solido 2-0 (21-17, 21-17).

Sibylla Martina, l'operatrice esoterica che porta la tenda viola nelle piazze d'Italia

Sibylla Martina, operatrice esoterica che da anni porta la sua "tenda viola" tra fiere e piazze italiane, scegliendo di raccontare la cartomanzia con il proprio volto e nome, lontano dagli stereotipi televisivi che spesso accompagnano questo mondo.

Il testo affronta un tema di attualità, la diffidenza ancora diffusa verso chi esercita l'esoterismo con serietà, a fronte di un crescente interesse pubblico per simboli, ritualità e tradizioni popolari, anche grazie ai social, e lo fa attraverso il punto di vista e l'esperienza diretta di Sibylla, tra consulti in videochiamata, presenza digitale e incontri dal vivo.

Tra consulti in videochiamata, format social e incontri dal vivo, la professionista reinterpreta con autenticità un mestiere spesso raccontato attraverso stereotipi

C'è una tenda viola che negli ultimi anni ha attraversato piazze e fiere di tutta Italia, diventando un punto di riferimento riconoscibile per chi si occupa di esoterismo e tradizioni popolari. Dietro quella tenda c'è proprio Sibylla Martina, operatrice esoterica che ha scelto di raccontare la propria professione senza nascondersi dietro un personaggio: con il proprio volto, il proprio nome e una storia costruita nel tempo, visibile a chiunque voglia conoscerla, tra i suoi canali digitali e gli incontri dal vivo.

Il tema che porta all'attenzione è di forte attualità: la diffidenza che ancora oggi accompagna chi esercita l’esoterismo, spesso associato a un immaginario costruito da certa televisione e da chi, nel tempo, ha approfittato della fragilità delle persone.

Se da un lato cresce l'interesse per simboli, ritualità e tradizioni popolari, complice anche la loro diffusione sui social, dall'altro lato resiste, invece, una certa reticenza, alimentata da anni di rappresentazioni televisive eccessive o poco rispettose.

Quando la spiritualità incontra i social

Se c'è una cosa che distingue Sibylla Martina è il modo in cui ha scelto di comunicare.

In un settore spesso raccontato con toni solenni o misteriosi, lei ha deciso di mostrarsi per quella che è. Non soltanto durante un consulto, ma anche nella quotidianità.

Sui social apre le porte del suo mondo, racconta antiche tradizioni popolari, spiega il significato simbolico dei sogni, realizza contenuti nelle piazze coinvolgendo persone comuni e invita chi la segue a riflettere, più che a cercare risposte assolute. È un linguaggio diverso da quello a cui il mondo della spiritualità aveva abituato il pubblico.

Più vicino alle persone. Più spontaneo. Più umano. Un approccio che negli anni le ha portato inviti a manifestazioni ed eventi in collaborazione con diversi brand, leggendo le carte agli ospiti durante appuntamenti esclusivi. Per molti si è trattato di un momento curioso o insolito, ma col tempo alcune di quelle persone hanno continuato a cercarla anche lontano dai riflettori.

Non per un evento. Non per un contenuto social. Ma per il rapporto di fiducia che si era creato.

Una tenda viola come simbolo

Se oggi esiste un'immagine capace di raccontare Sibylla Martina, probabilmente non sono le carte.

È la sua tenda viola. Chi la incontra durante una fiera la nota subito. C'è chi entra spinto dalla curiosità, chi si avvicina dopo averla riconosciuta dai social e chi resta qualche minuto semplicemente ad ascoltarla. Per Sibylla quella tenda non rappresenta soltanto uno spazio di lavoro.

È un luogo d'incontro. Un posto dove le persone si concedono il tempo di fermarsi, parlare, raccontarsi. Dove una domanda, spesso tenuta dentro per mesi o per anni, trova finalmente il coraggio di uscire.

È forse proprio lì che la sua attività assume la forma più autentica: guardando le persone negli occhi, al di là degli stereotipi che spesso accompagnano questa professione.

A confermare questo approccio è anche chi ha avuto modo di conoscere da vicino il suo lavoro. Domenico racconta di aver "toccato con mano" la professionalità e la serietà con cui Sibylla affronta ogni consulto.

«Il suo vero superpotere», afferma Domenico, «non sono le carte. È essere una persona perbene ed empatica, capace di comprendere le questioni delle persone e di analizzarle con la serietà di una vera professionista. Non l'ho mai vista attaccata al denaro: la sua è una ricerca sincera di risposte dall'universo.»

«In ogni mestiere esistono persone corrette e persone che non lo sono. Per me il rispetto della persona viene prima di tutto», aggiunge Sibylla Martina.

Un sogno che va oltre la notorietà

Sibylla Martina ha trasformato un'antica disciplina in un linguaggio capace di parlare anche alle nuove generazioni, dimostrando che la spiritualità può essere raccontata con semplicità e chiarezza.

Quando le si chiede come immagina il futuro, non parla di follower, numeri o successo. Vorrebbe che un giorno la parola "cartomante" evocasse qualcosa di diverso dagli stereotipi che per anni hanno accompagnato questa professione, facendo pensare a una persona capace di ascoltare prima ancora che parlare, che custodisce la fiducia degli altri come il bene più prezioso.

Il suo percorso era cominciato molti anni fa, da bambina, guardando in televisione una misteriosa donna vestita da zingara e pensando: «Da grande voglio essere come lei». Non avrebbe interpretato un personaggio, ma costruito un'identità riconoscibile, senza ricorrere a maschere o finzioni.

Sibylla Martina non pretende di cambiare ciò in cui le persone credono: vorrebbe contribuire a cambiare lo sguardo su una professione troppo spesso raccontata attraverso eccessi e semplificazioni, restituendole discrezione, ascolto e serietà.

Il suo lavoro si divide oggi tra fiere, eventi in tutta Italia e consulti in videochiamata, con una comunità cresciuta nel tempo grazie al passaparola e alla fiducia costruita giorno dopo giorno.

CONTATTI

Sito ufficiale: www.sibyllamartina.it

Facebook: https://www.facebook.com/sibyllamartina

IG: https://www.instagram.com/sibylla_martina/

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Minori inaugura l’Arena del Mare: sulla spiaggia il nuovo palcoscenico dell’estate 2026


È stata presentata ieri sera, nella cornice del dehor del ristorante Lumos, la prima edizione dell’Arena del Mare – Estate 2026, il contenitore di eventi che per tutto il mese di agosto animerà la spiaggia di Minori con un cartellone di grande richiamo.
15 agosto
La Notte di Ferragosto
DJ Salese, DJ Ramirez, Don Rafaelo, Ciro Picone
17 agosto
Summer Party
Luigi Giordano, DJ Macrì, Descontrol, Wayne
18 agosto
La grande canzone napoletana
Fabrizio Fierro, Aurelio Fierro Jr
20 agosto
Biagio Izzo
Comicità italiana
22 agosto
Lina Sastri
Spettacolo tra teatro, musica e racconti con introduzione di Gigi Marzullo
23 agosto
Eduardo De Crescenzo
Concerto “Essenze Jazz 2026”
26 agosto
Minori in White – La Grande Bellezza
XV edizione dell’evento simbolo dell’estate minorese
28 agosto
L’Arena Stellata
Cena d’autore con chef stellati italiani
31 agosto
Compagnia Movimenti in Musica
Spettacolo di danza contemporanea
 

Il progetto è stato illustrato dal direttore artistico Francesco Sigillo, dal sindaco Andrea Reale e dall’imprenditore Nunzio Illuminato, che hanno presentato un’iniziativa destinata a rafforzare la collaborazione tra amministrazione pubblica e imprenditoria privata.

L’Arena del Mare nasce con l’obiettivo di ampliare e qualificare l’offerta culturale e turistica della città, proponendo un programma trasversale e inclusivo. Musica, teatro, comicità, danza, eventi per i giovani ed eccellenze enogastronomiche si alterneranno in una location unica sul mare, trasformando Minori in uno dei poli dell’intrattenimento estivo della Costiera.

Il direttore artistico ha evidenziato la natura del cartellone, pensato per un pubblico ampio e diversificato, tra residenti e turisti.

Il sindaco ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, nata da un bando pubblico che ha consentito di destinare una parte dell’arenile alla realizzazione dell’Arena. Un modello virtuoso di collaborazione che ha coinvolto l’imprenditoria privata e il sostegno di numerosi sponsor, permettendo la costruzione di un programma di respiro nazionale.

L’imprenditore Nunzio Illuminato, patron della Baita del Re Resort e del ristorante Lumos, ha definito l’Arena del Mare “l’anno zero” di un progetto destinato a crescere nel tempo, ribadendo l’impegno nella valorizzazione della Costiera Amalfitana e di Minori.

Alla presentazione hanno partecipato anche l’attrice e presentatrice Adriana Moccia, testimonial dell’iniziativa, e il giornalista RAI Gianfranco Coppola, che hanno espresso apprezzamento per un progetto capace di unire spettacolo, promozione turistica e cultura.

IL PROGRAMMA

BIGLIETTERIA

I biglietti saranno disponibili presso il botteghino dell’Arena del Mare, nei punti vendita Travelmar della Costiera Amalfitana e online su ETES, GO2 e TicketOne.

È previsto posto unico non numerato, con accesso fino a esaurimento capienza e occupazione libera dei posti.

È disponibile anche un abbonamento stagionale per assistere a tutti gli spettacoli in programma.

L’Arena del Mare – Estate 2026 è promossa dal Comune di Minori, con il sostegno di Baita del Re Resort, Lumos Restaurant, Circuito Arte, Cardine, Perrella Network, Martini, Red Bull, Radio Alfa, Radio 1 Station, Radio Punto Zero e Radio Rò Romantica.

Con questa iniziativa, Minori rafforza la propria vocazione di laboratorio culturale e turistico, puntando su una rete tra istituzioni e imprese per offrire un’estate di qualità, spettacolo e grandi protagonisti.

Miami, chef napoletano entra nella Guida Michelin: premiata la cucina di Marco Giugliano nel ristorante Mano Libera


 Situato a South Miami, Mano Libera offre un’interpretazione contemporanea della cucina italiana radicata nelle tradizioni regionali e nelle tecniche moderne. Guidato dallo chef e co-proprietario Marco Giugliano, il ristorante offre un'esperienza in cui ogni dettaglio — dagli ingredienti accuratamente selezionati alla calda ospitalità — si fonde con determinazione e personalità. Quest'anno, Mano Libera è stato incluso nella 50 Top Italy, la prestigiosa guida globale che celebra i ristoranti italiani più degni di nota al mondo, ed è stato aggiunto alla Lista dei Ristoranti Raccomandati della Guida Michelin.

Mano Libera riflette l’approccio creativo e libero di Giugliano alla cucina. Il concetto prende vita attraverso piatti che fondono interpretazioni classiche italiane con presentazioni giocose e influenze internazionali, inclusa un’intima esperienza omakase italiana in cui lo chef cura degustazioni personalizzate fuori menu ispirate agli ingredienti più freschi disponibili ogni giorno.

“In sostanza, Mano Libera è stato concepito come qualcosa di più di un semplice ristorante”, afferma Giugliano. “L’obiettivo è creare un’esperienza incentrata sulla condivisione, la conversazione e l’emozione — un luogo in cui gli ospiti si sentano accolti, coinvolti e trasportati in un autentico viaggio gastronomico che rifletta il calore e la convivialità della cucina italiana”.

Profondamente ispirato alle sue radici campane e napoletane, Giugliano abbraccia la filosofia italiana secondo cui una cucina eccezionale nasce da pochi ingredienti eccellenti trattati con cura e moderazione. Lo chef utilizza prodotti tipici importati direttamente dal territorio vesuviano — tra cui la mozzarella di bufala DOP, i pomodorini del piennolo e l'olio extravergine di oliva — insieme a ingredienti locali e stagionali provenienti dalla Florida meridionale. Il menu bilancia i classici più tradizionali con creazioni più innovative, con tutta la pasta preparata fresca a mano in casa ogni giorno. I piatti tradizionali italiani vengono spesso reinterpretati in chiave contemporanea, pur conservando la loro anima originale.

Prima di aprire Mano Libera, Giugliano si è formato e ha lavorato in rinomate cucine in tutta Europa, tra cui il Quattro Passi a Londra, stellato Michelin, e la Taverna Estia in Italia. A Miami, molti commensali hanno scoperto lo chef per la prima volta grazie al Doma a Wynwood, dove il suo approccio contemporaneo alla cucina italiana gli ha fatto guadagnare un seguito fedele.

“A Mano Libera, ho finalmente la libertà di esprimere tutto ciò che ho imparato nel corso del mio percorso”, afferma Giugliano. “Adoro onorare le tradizioni italiane spingendomi al contempo oltre i limiti creativi. Ogni piatto deve risultare autentico, ma anche emozionante e inaspettato.”

Un esempio lampante è il Gnocchetto Alla Genovese dello chef, una rivisitazione moderna dell’iconico piatto napoletano tradizionalmente preparato con ore di cottura lenta di cipolle e carne per creare una salsa dal sapore intenso.

Al Mano Libera, delicati gnocchi fatti a mano vengono saltati in una saporita riduzione genovese e presentati con un raffinato tocco contemporaneo.

Altre proposte spaziano dalle Linguine alla Nerano e dagli Spaghetti alle Vongole a piatti più inaspettati come la Tartara di tonno con mousse di avocado, caviale di limone e popcorn al wasabi, e i Bao Bun alle melanzane guarniti con crumble alle noci pecan.

L'atmosfera vivace ma raffinata del ristorante è caratterizzata da audaci accenti di rosso, dettagli di ispirazione marina, opere d'arte contemporanea, una cucina a vista e una spettacolare esposizione della cantina. Un tavolo dello chef, scolpito a mano, fa da punto di riferimento alla sala da pranzo, riflettendo l'identità artistica e coinvolgente del ristorante.

“Con Mano Libera, volevamo portare a South Miami una visione della cucina italiana che fosse più autentica, moderna e profondamente legata alle nostre radici napoletane”, afferma Roberto Maiorano, co-proprietario di Mano Libera. “Crediamo che oggi le persone siano alla ricerca di esperienze autentiche radicate nella qualità, nella cultura e nell’ospitalità sincera. Attraverso i nostri piatti, speriamo che gli ospiti scoprano non solo i sapori di Napoli e della Campania, ma anche l’energia, il calore e lo spirito di condivisione che sono al centro della nostra identità. Essere parte dell’evoluzione della scena culinaria di South Miami è sia un grande motivo di orgoglio che una responsabilità che prendiamo molto sul serio”.

 

SMC feat Livio Cori, online il videoclip del nuovo singolo "Acqua e sale" PA

Saint Miguel Cartel pubblica “Acqua e Sale”, il nuovo singolo realizzato insieme a Livio Cori, tra i brani più intensi e rappresentativi del nuovo album “The World Is S.M.C”.

La traccia unisce le sonorità urban e melodiche del collettivo campano alla scrittura emotiva di Livio Cori, dando vita a un racconto che attraversa relazioni complesse, legami impossibili da spezzare e sentimenti contrastanti.

Prodotto da Madenka, “Acqua e Sale” rappresenta uno dei momenti più profondi del progetto discografico di Saint Miguel Cartel. Il titolo richiama simbolicamente due elementi opposti ma inseparabili, trasformando amore e sofferenza in immagini narrative fortemente evocative.


La collaborazione con Livio Cori aggiunge ulteriore forza emotiva al brano, creando un dialogo tra differenti sensibilità artistiche e consolidando il ponte tra la nuova generazione urban rappresentata da Saint Miguel Cartel e una delle voci più riconoscibili della scena napoletana contemporanea.


Ad accompagnare l’uscita del singolo sarà anche il videoclip ufficiale, pensato per amplificare l’immaginario cinematografico e introspettivo del brano attraverso atmosfere visive intense e una forte componente narrativa.


“Acqua e Sale” conferma la volontà di Saint Miguel Cartel di costruire un percorso artistico capace di alternare energia street, ricerca estetica e profondità emotiva, mantenendo sempre centrale il legame con le proprie radici territoriali.

Lino Guanciale è protagonista in "Baobab" di Ramona Tripodi al Maschio Angioino di Napoli, nell'ambito di "Estate a Napoli 2026 - Teatro e danza al Castello"



C'è un luogo in cui il tempo rallenta, l'immaginazione prende il sopravvento e lo sguardo torna a farsi quello di un bambino. È il mondo di Baobab, il nuovo spettacolo firmato da Ramona Tripodi, liberamente ispirato a Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, che sarà presentato in anteprima nazionale mercoledì 5 agosto 2026 alle ore 21.30 nella suggestiva cornice del Maschio Angioino di Napoli. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.

L'iniziativa è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della rassegna "Estate a Napoli 2026 – Teatro e danza al Castello", trasformando uno dei luoghi simbolo della città in uno spazio dedicato all'incontro tra grandi classici, sperimentazione e nuove tecnologie.

Prodotto da Inbilico, Baobab è molto più di uno spettacolo teatrale. È un viaggio multisensoriale che attraversa parola, musica, danza, cinema, arti circensi e videomapping per restituire al pubblico la forza poetica e filosofica dell'opera di Saint-Exupéry.

L'intero allestimento scenico è costruito attraverso spettacolari proiezioni in videomapping che trasformano il castello in un universo in continua metamorfosi, conducendo gli spettatori nello spazio siderale, tra pianeti immaginari e paesaggi dell'anima.

A dare corpo e voce ai personaggi è un cast che riunisce alcuni tra i più autorevoli interpreti del teatro e del cinema italiano come Nunzia Schiano, Agostino Chiummariello, Raffaele Ausiello, insieme ai giovani talenti Mario Autore e Giovanna Sannino, ormai parte stabile del percorso artistico di INBILICO.

Nei panni del Piccolo Principe vola il danzatore aereo Marco Mannucci, mentre la voce del protagonista è affidata alla stessa Ramona Tripodi. La voce del pilota è, invece, quella di Lino Guanciale. Il disegno suono è a cura di Andrea Canova, la realizzazione videomapping di Andrea Savoia, l’animazione video di Eleonora Savoia

«Baobab – così la regista in una nota - mette in ridicolo la "serietà" dei grandi, troppo spesso concentrati su denaro, vanità e potere. Ho puntato dritto al cuore, cercando di rendere l'esperienza teatrale accessibile e coinvolgente per persone di ogni età e background, anche grazie alla contaminazione dei diversi linguaggi artistici».

L'anteprima nazionale rappresenta il primo incontro del pubblico con un progetto destinato a evolversi ulteriormente. Nella prossima stagione teatrale, infatti, Baobab debutterà nella sua versione per gli spazi al chiuso con un allestimento completamente in 3D, aggiungendo un nuovo livello di immersione visiva e confermando la vocazione dello spettacolo a coniugare ricerca artistica, innovazione tecnologica e potenza narrativa.

 

 

Baobab di Ramona Tripodi

Mercoledì 5 agosto 2026 - Maschio Angioino di Napoli

Inizio rappresentazione ore 21.30

Ingresso libero fino ad esaurimento posti



Mercoledì 5 agosto Giovanni Ludeno, fra gli interpreti più intensi della scena, inaugura "Pomigliano Teatro Festival 2026", II edizione nella Città di Pomigliano d'Arco

 


Il teatro è il luogo dove l'immaginazione diventa realtà, dove una parola si trasforma in corpo, uno spazio in paesaggio, una storia in esperienza condivisa. È da questa idea che nasce I Mondi Possibili, tema della seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival, in programma dal 5 agosto al 13 settembre 2026, con un progetto ancora più articolato, capace di ampliare i propri spazi, consolidare la propria identità culturale e rafforzare il legame con il territorio. L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti.
Ideato e diretto da Felice Panico, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura, al Bilancio, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d'Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli, il tema scelto per la seconda edizione rappresenta una dichiarazione poetica e programmatica insieme.
Il teatro diventa infatti il luogo in cui l'immaginazione si trasforma in esperienza condivisa, dove ogni spettacolo costruisce un nuovo universo e invita il pubblico ad attraversarlo.
Se la prima edizione ha rappresentato la posa delle fondamenta, quella del 2026 punta ad ampliare l'orizzonte. Crescono infatti gli spazi della manifestazione: accanto al Cortile di Palazzo Municipio e alla Sala delle Capriate entrano stabilmente nel programma l'Aula Consiliare, il Cortile di Palazzo Orologio e il Giardino del Centro Giorgio La Pira, trasformando l'intera città in un palcoscenico diffuso.
Anche il calendario si rinnova con una formula più dinamica e compatta, che proporrà almeno due appuntamenti settimanali e un intenso weekend all'inizio di settembre, offrendo al pubblico un percorso continuo tra teatro di prosa, musica, letture sceniche, documentario, formazione e spettacoli dedicati allo sport e all'impegno civile.
La seconda edizione prenderà il via il 5 agosto, nel Cortile di Palazzo Municipio, con uno degli interpreti più intensi della scena nazionale, Giovanni Ludeno, protagonista di S-Enz, un omaggio teatrale a Enzo Moscato, figura imprescindibile del teatro contemporaneo. Lo spettacolo, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Paolo Polcari e dai paesaggi visivi di Roberto-C, rappresenta un viaggio poetico nell'universo di uno dei più grandi drammaturghi italiani, intrecciando parola, suono e immagini in una partitura scenica di forte impatto emotivo.
Il 7 agosto il festival conferma la propria attenzione alle nuove generazioni della scena teatrale ospitando Francesco Rivieccio con Rainbow - Memorie da una storia vera, tra gli spettacoli più premiati della recente produzione italiana.
Attraverso una narrazione autobiografica capace di alternare ironia, intensità e leggerezza, l'attore affronta temi come identità, discriminazione e memoria, trasformando una vicenda personale in un racconto universale sui diritti e sull'inclusione.
Dopo la pausa estiva, il festival riprenderà il 26 agosto con una delle attrici più autorevoli del panorama nazionale, Iaia Forte, che porterà in scena il mondo immaginato da Paolo Sorrentino, interpretando l'iconico Tony Pagoda, personaggio amatissimo della narrativa dello scrittore e regista premio Oscar. Lo spettacolo è un raffinato intreccio di teatro, musica e letteratura, nel quale comicità e malinconia convivono in perfetto equilibrio, restituendo tutta la complessità dell'universo sorrentiniano.
Il 28 agosto sarà invece la volta di Giulia Trippetta, autrice, regista e interprete de La moglie perfetta, uno spettacolo che utilizza il linguaggio della comicità per smontare i modelli culturali che hanno alimentato per decenni stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso una drammaturgia brillante e intelligente, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che, partendo dall'educazione femminile del passato, finisce per interrogare il presente.
Il festival non guarda soltanto al teatro di prosa. Il 1° settembre, nell'Aula Consiliare del Comune, sarà presentato il docufilm Stringimi forte - Il Teatro Giovane, diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza, realizzato in collaborazione con il Comune di Pomigliano d’Arco e il Teatro Pubblico Campano. Il documentario racconta l'esperienza del laboratorio teatrale svoltosi nel 2024 a Pomigliano, e restituisce, attraverso le testimonianze dei giovani partecipanti, una riflessione sul valore educativo del teatro e sulle difficoltà di chi sceglie oggi di trasformare la propria passione in professione.
Il 2 settembre, nella suggestiva cornice del Giardino del Centro Giorgio La Pira, il festival renderà omaggio alla candidatura di Pomigliano d'Arco a “Capitale Italiana del Libro 2027” con Lettere a Sud, lettura scenica interpretata da Angela Rosa D'Auria, dedicata alle voci più significative della letteratura del territorio. Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra parola scritta e parola teatrale, tra memoria culturale e identità collettiva.
Il teatro incontrerà invece lo sport e la storia, il 4 settembre, con Cartavelina, spettacolo scritto e interpretato da Gaetano Coccia, dedicato alla figura di Matthias Sindelar, il leggendario centravanti del Wunderteam austriaco che scelse di opporsi al nazismo pagando con la vita la propria libertà. Un racconto civile che utilizza il calcio come metafora del coraggio e della dignità umana.
Tra le principali novità della seconda edizione c'è InterAzioni, la nuova sezione del festival in programma il 5 e 6 settembre nel Cortile di Palazzo Orologio. Per due giornate il palcoscenico sarà affidato alle compagnie teatrali del territorio, alle scuole di recitazione e ai laboratori dei licei pomiglianesi, chiamati a confrontarsi con il tema Sulla Strada attraverso corti teatrali a impatto ambientale zero.
Una scelta che conferma la volontà del festival di essere non soltanto luogo di ospitalità, ma anche spazio di produzione, confronto e valorizzazione delle realtà artistiche locali.
Accanto agli spettacoli, continua a crescere anche la sezione dedicata alla formazione. Il 7 settembre, nella Sala delle Capriate, Valeria Impagliazzo condurrà il workshop Il corpo veicolare, rivolto a giovani attori tra i 18 e i 40 anni.
Un percorso dedicato alla relazione tra movimento, emozione e presenza scenica, nel quale il corpo diventa il principale strumento di costruzione del personaggio.
La chiusura del festival, il 13 settembre, sarà affidata a Barbara Veloce, che guiderà i bambini dai 3 ai 10 anni nel laboratorio Il museo delle creature invisibili, esperienza creativa dedicata all'immaginazione, al gioco e alla scoperta del teatro attraverso il linguaggio dell'infanzia.
Uno dei tratti distintivi del Pomigliano Teatro Festival resta la totale gratuità di tutti gli eventi e dei laboratori, scelta che conferma la volontà di rendere il teatro un bene realmente accessibile e condiviso. Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni del territorio e, da quest'anno, anche sponsor privati che hanno scelto di sostenere il progetto.
Il percorso del festival, inoltre, è iniziato ben prima dell'estate. Lo scorso 31 marzo, con Il Pomigliano Teatro Festival incontra la scuola, oltre centoquaranta studenti degli istituti superiori cittadini hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto dedicata al teatro, testimoniando la volontà della manifestazione di costruire un dialogo costante con le nuove generazioni.
La seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival conferma la propria vocazione: non essere soltanto una rassegna di spettacoli, ma un laboratorio culturale permanente, capace di mettere in relazione artisti, cittadini e istituzioni, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione, riflessione e crescita collettiva.
«Perché costruire un festival – sottolinea il direttore artistico Felice Panico - significa, prima di tutto, costruire comunità. E quest'anno il Pomigliano Teatro Festival sceglie di farlo immaginando e condividendo, insieme al suo pubblico, nuovi Mondi Possibili».
 
Pomigliano Teatro Festival 2026
5 agosto > 13 settembre 2026
Cortile interno Palazzo del Municipio e Sala delle Capriate, Città di Pomigliano d’Arco
L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti
Programma completo e orari su www.pomiglianoteatrofestival.it
Info e prenotazione workshop pomiglianoteatrofestival@gmail.com