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domenica 26 luglio 2026

Da giovedì 29 a domenica 2 agosto 2026, 5 serate intense per l'ultima settimana di "Brividi d'Estate 2026", al Real Orto Botanico di Napoli

Il ritorno del commissario Ricciardi, l'esperienza immersiva e il potente affresco storico in programma nell’ultima settimana della rassegna.

5 serate che condensano l'identità di una rassegna capace, anno dopo anno, di trasformare il Real Orto Botanico di Napoli in uno spazio scenico unico, dove il teatro incontra la notte, la natura e il mistero. Da giovedì 29 luglio a domenica 2 agosto si conclude infatti l'edizione 2026 di Brividi d'Estate, la manifestazione curata dal Pozzo e il Pendolo Teatro e sostenuta dal Comune di Napoli, con un programma che attraversa il noir, il teatro d'autore, l’esperienza immersiva e la memoria storica.

L'ultima settimana della rassegna rappresenta una sintesi perfetta della poetica del Pozzo e il Pendolo: raccontare storie che sappiano coinvolgere il pubblico non solo attraverso la narrazione, ma anche grazie alla forza evocativa dei luoghi e all'intensità della relazione tra attori e spettatori.

Ad aprire il programma, nelle serate del 29 e 30 luglio, sarà Vipera di Maurizio de Giovanni, anche in scena con Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Gennaro Monti, Sonia De Rosa, Salvatore Catanese, Alfredo Mundo, Marco Palumbo e Federica Totaro, le musiche originali di Rocco Zaccagnino e la regia di Annamaria Russo.

La vicenda riporta il pubblico nella Napoli del 1932, pochi giorni prima della Pasqua. Nel celebre bordello cittadino chiamato Paradiso viene assassinata Maria Rosaria Cennamo, conosciuta da tutti come Vipera, la prostituta più desiderata della città. A indagare è il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, costretto ancora una volta a convivere con il suo inquietante dono: vedere i morti e ascoltarne le ultime parole.

Venerdì 31 luglio sarà invece la volta dell'ultimo appuntamento con La cena con delitto, formula che negli anni è diventata uno dei marchi distintivi del Pozzo e il Pendolo Teatro.

La rassegna si concluderà, sabato 1 e domenica 2 agosto, con Processo a una strega, scritto e diretto da Annamaria Russo, interpretato da Marianita Carfora, Marco Palumbo, Sergio Del Prete, Andrea De Rosa, Federica Totaro e Alfredo Mundo.

Ispirato agli autentici atti di un processo dell'Inquisizione, lo spettacolo racconta la storia di Bianca, una giovane guaritrice che vive ai margini della comunità. La sua indipendenza, la sua bellezza e una relazione ritenuta scandalosa la rendono vittima del pregiudizio. Accusata di stregoneria, viene arrestata e processata dal Santo Tribunale. Un racconto storico che parla con forza anche al presente.

Tre spettacoli diversi, un unico filo conduttore: la capacità del teatro di interrogare il presente attraverso il fascino del racconto.

 

Brividi d’Estate 2026, Real Orto Botanico di Napoli

Giovedì 29 luglio ˃ domenica 2 agosto 2026, ore 21.00

Info al numero 0815422088

biglietti www.ilpozzoeilpendolo.it e sul circuito Etes

Fondazione Napolitano, al via da lunedì 27 luglio 2026 ad Anacapri "Dal Barocco al jazz"

La grande musica sulla splendida terrazza
dell'Hotel Caesar Augustus di Anacapri.

Prende il via lunedì 27 luglio la XXIV edizione del Festival "Dal Barocco al Jazz", una delle manifestazioni di maggior rilievo e prestigio nel panorama culturale estivo nazionale. Ideata e diretta artisticamente da Maria Sbeglia, la rassegna è organizzata dalla Fondazione F.M. Napolitano in stretta collaborazione con il Comune di Anacapri.

La manifestazione si svolgerà nella meravigliosa cornice di Anacapri, ospitata dalla spettacolare terrazza a picco sul mare dell'Hotel Caesar Augustus: un palcoscenico naturale unico al mondo, capace di fondere le emozioni della grande musica con la bellezza mozzafiato del panorama caprese. Cinque serate straordinarie vedranno alternarsi interpreti di fama internazionale in un viaggio raffinato che attraversa generi, epoche e suggestioni sonore. Tutti gli appuntamenti in cartellone saranno presentati e introdotti dal Professore Massimo Lo Iacono. Ecco il programma dettagliato degli appuntamenti:

Lunedì 27 luglio, ore 20, Dal Barocco al Jazz: la prima serata, intitolata come la rassegna, è affidata alla prestigiosa formazione vocale dei CamPet Singers con i 12 cantanti che proporranno a cappella un affascinante programma che attraversa i secoli spaziando da Vivaldi fino ai più famosi standard jazz.

Martedì 28 luglio, ore 20, Sanremo è: un affascinante viaggio nella canzone d'autore italiana, con i successi di Sanremo reinterpretati dal celebre Solis String Quartet, impreziosito dall'elegante voce di Emilia Zamuner e dal raffinato contrabbasso di Massimo Moriconi.

Mercoledì 29 luglio, ore 20, Da Haendel a Piazzolla: un'esplosione di espressività e ritmo con il rinomato Italian Saxophone Quartet (Federico Mondelci, Julian Brodski, Silvio Rossomando e Michele Paolino). Il concerto si aprirà con il maestoso brano di Haendel "L’arrivo della regina di Saba", per poi spaziare fino alla musica da film e ai tanghi di Piazzolla.

Giovedì 30 luglio, ore 19, Vita appesa – Il romanzo di Gaza di Polidoro editore: un intenso momento culturale di incontro con l'autore Atef Abu Saif. Relatore della serata sarà l'Onorevole Arturo Scotto, con gli interventi musicali a cura di Sofia Tempesta (voce e chitarra).

Sabato 1 agosto, ore 20, Virtuosismi d'autore: grande chiusura del festival affidata alla straordinaria formazione de I Virtuosi di Sansevero, guidata da Riccardo Zamuner, con la partecipazione del violinista solista di fama internazionale Robert Kowalski. In programma musiche di Mozart, Kreisler, Lear, Mascagni e Saint-Saëns.



La programmazione estiva della Fondazione Napolitano non si ferma qui, e proseguirà lunedì 3 agosto con un concerto ad inviti al Castello Aragonese di Ischia, organizzato in collaborazione con il Rotary Club Ischia Isola Verde e con l’Associazione Mattera, per poi riprendere ad Anacapri martedì 4 agosto con la XXVII edizione di "Anacaprifamusica", che si snoderà tra agosto e settembre nella suggestiva cornice di Villa Rosa.

sabato 25 luglio 2026

EUG SALERNO 2026, BOLOGNA CAMPIONE NEL BASKET. L’ATENEO FELSINEO CONQUISTA IL SECONDO ORO DOPO QUELLO NEL VOLLEY FEMMINILE. TRA LE DONNE S’IMPONE VALENCIA

Va agli archivi la prima settimana di Giochi; EUG Salerno 2026 al giro di boa con le attesissime finali di Basket, tra i tornei più qualificati e rappresentati dell’edizione italiana degli EUSA Games. Al Pala Irno di Baronissi, in un clima particolarmente surriscaldato, si è sfidata la nobiltà del basket continentale: Italia, Croazia, Spagna e Germania. Tra gli uomini nell’attesissima e pronosticata finale tra l’Università di Bologna e quella di Zagabria, presente il Rettore dell’Università degli Studi di Salerno Virgilio D’Antonio, il successo è andato all’Ateneo felsineo già vincitore dell’oro nel volley femminile mentre tra le donne Valencia ha superato l’Ateneo di Friburgo conquistando con merito il gradino più alto del podio.                                                   
FINALE FEMMINILE                                
Al Pala Irno va in scena una finale indimenticabile che incorona l’Università di Valencia, campione d’Europa dopo una straordinaria rimonta culminata nell’83-75 finale ai danni del Friburgo.
L’avvio di gara è tutto di marca tedesca: Friburgo domina i primi due quarti e va all’intervallo lungo con un vantaggio di ben dieci punti (48-38). Nella ripresa, però, la partita cambia completamente volto. Valencia ricuce progressivamente lo strappo nel terzo periodo (66-62) e, nell’ultimo quarto, piazza il parziale decisivo di 21-9, blindando la difesa e spegnendo ogni tentativo di reazione delle avversarie.
Una vittoria di carattere, determinazione e grande personalità, che consegna alla formazione spagnola la medaglia d’oro al termine di una sfida intensa e ricca di emozioni.                                                                    
FINALE MASCHILE                                              
L’Università di Bologna conquista la medaglia d’oro nel torneo di basket maschile ai Giochi Europei Universitari 2026 grazie al successo per 91-87 sull’Università di Zagabria e a culmine di una partita vietata ai cardiopatici.

È la formazione croata a prendere il controllo della gara nelle prime due frazioni, aggiudicandosi il primo quarto per 23-21 e allungando nel secondo con un parziale di 20-14. Dopo l’intervallo, però, Bologna cambia marcia e ribalta completamente l’inerzia dell’incontro, chiudendo il terzo tempo in vantaggio sul 63-61. Nell’ultimo quarto, la formazione italiana difende il prezioso margine grazie a un parziale di 28-26, respingendo gli assalti degli avversari e conquistando la seconda medaglia d’oro azzurra.

Anuel AA a cena da El Sombrero by Agostino Massa

Anuel AA, cantante e rapper portoricano tra le figure più note della scena urban mondiale, fa tappa a cena da El Sombrero by Agostino Massa al termine del concerto tenuto all’Ex Base NATO di Napoli. Una presenza che si aggiunge a quella di 50 Cent, ospitato dal locale nelle scorse settimane, e che conferma il crescente interesse delle star della musica mondiale verso lo storico locale partenopeo.

Ad accogliere l’artista è stato Agostino Massa, fondatore del locale, che ha dato personalmente il benvenuto al cantante, riproponendo quello stile di accoglienza che da sempre caratterizza la sua attività.

El Sombrero by Agostino Massa ha una storia che affonda le radici in oltre mezzo secolo di attività. Nato come uno dei primi pub della città, il locale è diventato negli anni un punto di riferimento cittadino, mantenendo nel tempo la propria identità. Oggi è gestito dalla famiglia Massa, che ne ha conservato l’impostazione originaria puntando sulla qualità delle materie prime e sulla cura dell’accoglienza.

Il percorso del marchio ha registrato un nuovo importante passaggio lo scorso 15 luglio, con l’apertura della nuova sede al Vomero, in via Santa Maria della Libera, che sta registrando grande successo. Il nuovo spazio affianca la storica sede di Mergellina, riproponendone sapori, qualità e impostazione, e consente al locale di ampliare la propria capacità di accoglienza.

La visita di Anuel AA si inserisce in una serie di presenze di personalità di livello internazionale - fra artisti, sportivi e altri personaggi noti - che negli ultimi mesi hanno scelto El Sombrero durante le loro tappe napoletane.

Per la famiglia Massa si tratta di un ulteriore riconoscimento del percorso intrapreso dal locale, fra tradizione ed espansione.

EUG SALERNO 2026, ALL’UNIVERSITA’ DI SALERNO I PANEL SCIENTIFICI COLLEGATI AI GIOCHI

Sport ma non solo, medaglie e tanto altro ancora. EUG Salerno 2026 è anche l’occasione per mettere in parallelo le competizioni agonistiche e l’attività scientifico/formativa dell’Università degli Studi di Salerno. 
Francesco Paolo Adorno è il trait d’union tra i due ambiti, il delegato alle politiche sportive di UniSa, Proprio nel periodo dei Giochi l’Ateneo di Salerno ha organizzato dodici incontri, panel, attraverso i quali i diversi dipartimenti, illustreranno la necessità di coniugare sport e attività di studio. 
“Abbiamo organizzato dei panel tematici su una serie di tematiche collegate allo sport. Gli argomenti - dice Adorno - sono abbastanza vari, e vanno dal rapporto tra sport e benessere psicofisico, alla corretta alimentazione, fino alla possibilità della dual carrier. Si ragionerà anche sul rapporto tra benessere, stili di vita, alimentazione e sport”. 
La grande partecipazione di atleti/studenti ad EUG Salerno 2026 e l’alto livello tecnico delle competizioni sta anche dimostrando come in Europa ci sia perfetta sovrapposizione tra proposta scientifica e attività fisica. 
“Lo sport – aggiunge Adorno - sta diventando sempre più importante all'interno degli Atenei ed anche l'Università di Salerno si sta organizzando sotto quest’aspetto. E’ un percorso abbastanza complessa dal punto di vista regolamentare, amministrativo e burocratico, ma è una sfida alla quale non vogliamo sottrarci per permettere agli studenti/atleti di seguire un percorso universitario corretto ma, al tempo stesso, non abbandonare la carriera sportiva. UniSa dispone di un parco impianti sportivi che non teme rivali in Italia, dalle piscine, ai campi da tennis, a quelli di padel, i palazzetti, la nostra dotazione è di altissimo livello. E’ opportuno - conclude Adorno - sfruttare al meglio le strutture di cui disponiamo per permettere agli studenti di essere competitivi sia dal punto di vista delle competenze universitarie, sia dal punto di vista dell’attività sportiva. Una delle legacy più preziose di questi EUG sarà, appunto, la possibilità di aprire il regolamento universitario alla doppia carriera di studente-atleta: la dual carrier”.

venerdì 24 luglio 2026

EUG SALERNO 2026, DOMINIO CROATO NEL FUTSAL, VINCONO SPALATO E ZAGABRIA

Sold out alla Palumbo per le attesissime finali di Futsal e totale dominio della Croazia, capace d’imporsi sia nel torneo femminile con l’Università di Zagabria, tra le grandi protagoniste degli EUG Salerno 2026, che tra gli uomini con l’ateneo di Spalato.
 C’era attesa, soprattutto tra i maschi, per vedere all’opera l’Università dell’Azerbaijan, grande sorpresa del torneo, contrapposta alla favorita Spalato. La bella favola degli azeri, accompagnati da un tifo incessante, s’interrompe, però, nell’ultimo miglio; molto più forte e tatticamente organizzata la squadra croata capace fin dalle battute iniziali della partita di imporre il proprio gioco. Università di Zagabria in vantaggio già al secondo minuto con il gol di Josip Govorko. A due minuti dall’intervallo i croati trovano anche la rete del raddoppio, gol che porta la firma di Luka Grubisic. Il primo tempo vede il dominio della formazione di Zagabria che nella ripresa cala immediatamente il tris col penalty di Ante Crnjac. Gli azeri provano a rientrare in partita col gol di Adalat Alakbarov al 29’ ma la magistrale punizione di Marko Gaspar venticinque secondi più tardi spegne definitivamente le speranze della Azerbaijan Sport Academy. A cinque minuti dalla sirena finale gli azeri trovano dai 6 metri anche la rete che fissa il risultato sul 4-2.
Il successo di Spalato tra gli uomini era stato preceduto da quello ottenuto tra le donne da Zagabria impostasi con un netto e perentorio 4-1 sull’Università di Aveiro. La formazione croata prende subito in mano la partita sbloccandola dopo otto minuti con Mara Stancic. Trascorrono 180 secondi e puntuale arriva il raddoppio firmato da Nika Petaric. Al 16’ Lea Kolcic cala il tris, chiudendo un primo tempo letteralmente dominato dalle croate.
In avvio di ripresa è la solita Kolcic a calare il poker chiudendo di fatto la partita. Alla mezz’ora l’Università di Aveiro trova il gol del definitivo 4 a 1 con Carolina Gomes.

UN BORGO DI LIBRI LETINO, IL 2 AGOSTO ALLA RICERCA DEI MITI DEL LETE SUI MONTI DEL MATESE

Trekking letterario ad alta quota con il festival di Casertavecchia: raduno alle dieci alla Fattoria Ferritto, partenza alle 10.30, rientro entro le tredici. Sarà presente anche il reparto carabinieri biodiversità di Caserta con un gazebo sui temi ambientali, ci saranno anche i costumi tradizionali di Letino e una mini degustazione di prodotti tipici.

L'acqua che vedi non surge di vena

che ristori vapor che gel converta,

come fiume ch'acquista e perde lena;

ma esce di fontana salda e certa,

che tanto dal voler di Dio riprende,

quant' ella versa da due parti aperta.

Da questa parte con virtù discende

che toglie altrui memoria del peccato;

da l'altra d'ogne ben fatto la rende.

Quinci Letè; così da l'altro lato

Eünoè si chiama, e non adopra

se quinci e quindi pria non è gustato

(XXVIII vv. 120-138, Purgatorio, Dante Alighieri)


LETINO (Caserta) - Per Dante Alighieri il Lete non sgorga da una sorgente fisica ma per volontà divina, poi sparisce sottoterra, come realmente accade, per un tratto, a Letino sul Matese. Platone nella «Repubblica», scritta intorno al 380 anti Cristo, parla dei Campi del Lete: per noi la stupenda pianura che va dalle sorgenti del fiume, a Campo delle Secine, fino a Letino, sulla cima del Matese. Ne parla anche Virgilio, mettendo in contatto il fenicio e troiano Enea con Roma. Il Lete è una costante della letteratura universale, è un archetipo della società occidentale e in parte anche orientale, da origine al nome Letino, piccolo borgo sul Matese, ma finora nessuno aveva mai provato a indagare gli archetipi dei simboli e della geografia. Ci prova il due agosto «Un Borgo di Libri Letino: alla ricerca dei misteri del Lete con la letteratura ad alta quota». Dalle dieci saremo alla fattoria Ferritto, dove ci sarà il concentramento e anche un gazebo del reparto carabinieri biodiversità di Caserta, comandato dal tenente colonnello Marilena Scudieri, per indicare il grande valore ambientale che svolgerà anche il nostro trekking letterario. Alle 10.30 è prevista la partenza, che si articolerà per circa due ore, con tappe di circa 15 minuti per raccontare il Lete nella letteratura universale con la professoressa e linguista Raffaella Izzo; i miti e le leggende del Matese, con il dirigente scolastico e giornalista Gianfrancesco D’Andrea; la repubblica anarchica del Matese, con capitale Letino: un piccolo esperimento di brevissima durata ma di grande fascino internazionale, con lo storico locale Bruno Tommasiello. Il trekking (leggero, per principianti, abbigliamento semplice) sarà guidato da Franco Panella, socio del Cai. Al termine del trekking si potranno vedere anche i costumi tradizionali di Letino e assaggiare in una degustazione i prodotti tipici del Matese. Il Lete è il fiume mitologico dell'oblio, ospitato dall’oltretomba, le sue acque cancellano il ricordo della vita passata. Il mito si evolve attraverso i secoli nella letteratura classica, medievale e moderna. Dante Alighieri, nella Divina Commedia, trasforma il Lete. Non è più un fiume infernale. Si trova nel Paradiso Terrestre, in cima alla montagna del Purgatorio. Le anime bevono l'acqua per cancellare il ricordo dei peccati commessi. Il Lete è il simbolo del distacco dal passato e dell'inizio di una nuova vita pura. L’iniziativa è promossa da «Un Borgo di Libri» in collaborazione con il Comune di Letino, la Pro Loco, il patrocinio del Touring Club italiano di Terra di Lavoro e la partecipazione dei carabinieri del raggruppamento biodiversità del comando provinciale di Caserta.

LETINO 

Il 2 agosto «Un Borgo di Libri» si trasferirà a Letino per «Un Borgo di Libri Letino: letteratura ad alta quota». «Non sappiamo come è nato l’archetipo culturale e simbolico, ma lo scopriremo! – sorride il giovane e attivissimo sindaco di Letino, Pasquale Orsi - E' proprio questo il bello del nostro trekking: non solo natura ma il tuffo in un mito che non sappiamo nemmeno di avere! Quando Luigi Ferraiuolo mi ha proposto l’idea ne sono stato subito entusiasta, soprattutto perché può essere foriera di un nuovo modo di raccontare e far conoscere Letino. Sarebbe bellissimo costruire una sezione di “Un Borgo di Libri Letino” di più giorni il prossimo anno». Il raduno è alle 10, nei pressi della Fattoria Ferritto (Località Molito, Letino) per poi muoversi alla volta della Fontana Diagoni, sempre di Letino. La partenza vera e propria è alle ore 10.30. Rientreremo per le 13. È obbligatoria la prenotazione alla mail: unborgodilibri@gmail.com, indicando nome cognome e telefono 

PLATONE È STATO A LETINO?

Ci siamo chiesti se Platone è stato a Letino. Difficile! O forse Platone o Virgilio o Dante. Come hanno conosciuto il Lete? Il nome deriva dal greco Lantánō, che significa «essere nascosto» o «dimenticare». E proprio su un monte nasce il Lete, dalle parti di Letino, le cui caratteristiche sorgive carsiche hanno ispirato antiche leggende. La descrizione di Dante nel Paradiso è la più fedele alla realtà geografica. «Andremo alla ricerca del Lete – spiega il direttore di Un Borgo di Libri, Luigi Ferraiuolo – in onore al tema di quest’anno: Cammini, ma anche perché abbiamo pensato di valorizzare un luogo straordinario della nostra terra ma che pochi conoscono e di cui ancor meno è nota la valenza simbolica. Passeggeremo per un paio di ore ad alta quota, al fresco, alla ricerca disperata del Lete, non solo nel mondo reale ma anche in quello simbolico». Passeggeremo per un paio di ore lungo il fiume Lete, con tre pause con la letteratura - dalle 10.30 alle 13 circa - e poi al termine del nostro trekking letterario, ognuno proverà a conoscere Letino a modo suo

CASERTAVECCHIA 

Il 14 agosto, invece, saremo a Casertavecchia per «Concerti di una notte di mezza estate», come sempre, per fare del borgo medievale il Borgo della musica. Dalle 19 in poi. Veniteci ad ascoltare!

PHOTOWALK

La visita sarà anche una passeggiata fotografica e una gara: aperta a professionisti e amatori per individuare lo scatto di Letino e del Lete più affascinante. Per iscriversi, scrivere a: unbirgodilibri@gmail.com indicando nome cognome, telefono e categoria. Ogni partecipante invierà i migliori 5 scatti al festival. Il vincitore riceverà il «Un Borgo di libri Photo Award», a dispetto del nome altisonante, un piccolo diploma ma dal grande valore simbolico

PRENOTAZIONI

Per partecipare al «trekking letterario» a Letino è obbligatoria la prenotazione. Scrivere, fin da ora, elencando nome e cognome e numero di telefono, a: unborgodilibri@gmail.com

 

UNBORGODILIBRI

Un Borgo di Libri è il festival letterario e culturale di Casertavecchia, nato con Settembre al Borgo, ideato e diretto da Luigi Ferraiuolo, ma con attenzione a tutte le cose belle del nostro Sud: lo scorso anno a esempio c’è stato Un Borgo di Libri Goleto. Il tema di quest’anno è «Cammini» e il festival lo svolge andando in giro per la provincia e toccando i luoghi archetipici letterari del nostro territorio. Il due agosto siamo a Letino, il dodici luglio siamo stati a Carinola e Ventaroli per Matilde Serao. Un Borgo di Libri ha nove anni di vita e nel suo arco di attività ha organizzato, finora, circa quattrocento incontri letterari, teatrali, musicali, fumetti o di cultura varia. 
 

𝐃𝐨𝐩𝐨𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐢, 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐞𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐞𝐦𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐜𝐚𝐥𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐚𝐟𝐚. 𝐄𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐝’𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚. 𝐀𝐥 𝐜𝐚𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚, 𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐬𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐀𝐦𝐞𝐥𝐞𝐭𝐞, 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐢𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐯𝐚𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨. 𝐄 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝐛𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐮𝐧𝐚𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚, 𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐫𝐚 𝐟𝐫𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐞 𝐛𝐞𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮́ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚.𝐕𝐢𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐨 𝐛𝐞𝐯𝐞𝐯𝐚, 𝐬𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨. 𝐏𝐨𝐢 𝐬’𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐝𝐝𝐨𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨, 𝐚𝐦𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞, 𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐩𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐮𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐬’𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐦𝐨𝐭𝐨: 𝐞 𝐝’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨, 𝐜𝐡𝐢𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚, 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚̀, 𝐞𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐬𝐮 𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞, 𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐟𝐢𝐥𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢. 𝐋𝐮𝐢,𝐄𝐫, 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐞𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐛𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚. 𝐏𝐞𝐫 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐚. 𝐒𝐚𝐩𝐞𝐯𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝’𝐮𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐬’𝐞𝐫𝐚 𝐯𝐞𝐝𝐮𝐭𝐨𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐛𝐚 𝐠𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐫𝐚. 𝐄 𝐜𝐨𝐬𝐢́, 𝐆𝐥𝐚𝐮𝐜𝐨𝐧𝐞, 𝐬’𝐞̀ 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨𝐩𝐞𝐫𝐝𝐮𝐭𝐨. 𝐄 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐢, 𝐬𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨; 𝐞 𝐧𝐨𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞𝐋𝐞𝐭𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐬𝐨𝐳𝐳𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐥’𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚.

(𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, 𝐏𝐥𝐚𝐭𝐨𝐧𝐞, 𝐗 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨)