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martedì 17 febbraio 2026

A breve l’assicurazione anche sui veicoli fermi, il broker: “Impatto ben più ampio di quanto possa sembrare”

Angelo Coviello (IGB): "La nuova normativa ridefinirà la responsabilità civile dei proprietari e aprirà a coperture più flessibili per usi stagionali e veicoli storici"

L’estensione dell’obbligo di assicurazione obbligatoria ai veicoli fermi o inattivi nei box e nelle aree private “segnerà un cambiamento di portata significativa nel quadro normativo italiano della responsabilità civile auto”. Lo afferma Angelo Coviello, amministratore delegato di IGB Broker e broker assicurativo di lungo corso, commentando le future novità, frutto del recepimento della Direttiva UE 2021/2118 da parte del Governo italiano, che – se approvate – imporranno che tutti i veicoli a motore siano coperti da una polizza assicurativa anche quando non circolano, superando la tradizionale distinzione tra rischio dinamico e statico.

La misura, inserita in un decreto legislativo ora all’esame del Parlamento, introdurrà l’obbligo assicurativo per auto, moto e altri mezzi parcheggiati in garage, cortili o aree private, rendendo inefficace la possibilità, fino ad oggi praticata, di tenere un veicolo senza copertura quando non utilizzato. L’unica deroga prevista riguarda i mezzi “realmente inutilizzabili”, cioè quelli ridotti a rottame o privi di motore e di parti essenziali che ne compromettano la potenziale circolazione. In questa categoria, inoltre, non rientreranno moto e auto prive di parti facilmente reperibili e reinstallabili sul mercato, come ruote, batterie o altri elementi accessori. In questi casi l’obbligo assicurativo resterà, perché il mezzo va considerato come ancora ‘potenzialmente utilizzabile’.

Secondo Angelo Coviello «questa riforma avrà un impatto ben più ampio di quanto possa sembrare: non si tratta solo di un adeguamento formale a una direttiva europea ma di un cambiamento che incide sulla responsabilità del proprietario di un mezzo a prescindere dal suo effettivo uso». Per Coviello, «l’obbligo di assicurazione per veicoli fermi modificherà la percezione del rischio statico e introdurrà un paradigma di tutela verso terzi più coerente con l’evoluzione della mobilità e della responsabilità civile».

Un esempio pratico è ad esempio la possibilità di stipulare polizze di durata inferiore all'anno, come previsto dal decreto ora alle Camere, legate ai veicoli a uso stagionale. «Questa è una novità che potrebbe beneficiare i possessori di moto e mezzi utilizzati in periodi limitati dell’anno. Finora la normativa imponeva una durata minima annuale per le polizze RC obbligatorie, sebbene con alcune possibilità di sospensione e recupero dei mesi non usufruiti; la disciplina che sarà adottata potrebbe ora rendere più flessibili le coperture rispetto alle reali esigenze di utilizzo e quindi più moderne», ribadisce Coviello.

Un ulteriore elemento di novità che verrà introdotto riguarda i veicoli d’epoca e quelli non tradizionalmente destinati alla circolazione su strada. Il decreto distingue tra rischio statico (connesso alla semplice stazionatura del veicolo) e rischio dinamico (collegato alla circolazione), aprendo a soluzioni assicurative dedicate, anche per mezzi esposti in musei o collezioni private. «Questa distinzione – osserva Coviello – potrebbe favorire in futuro prodotti assicurativi più calibrati, in grado di rispondere alle specificità di segmenti di mercato finora poco considerati, come le auto storiche o i veicoli collezionistici».

La disciplina, come delineata nel decreto, introdurrà anche una nuova polizza RC generale per manifestazioni motoristiche organizzate, alternativa alla tradizionale responsabilità civile specifica per eventi sportivi automobilistici. Questo consentirebbe agli organizzatori di scegliere coperture assicurative più adatte alle esigenze di ciascun evento.

Sul fronte istituzionale, il testo se così approvato rafforzerà i poteri dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) in materia di banca dati dell’attestato di rischio, con l’obiettivo di migliorare l’informazione sulla sinistrosità e la qualità dei dati disponibili senza oneri aggiuntivi per lo Stato. L’Ivass, secondo il disegno, potrà definire informazioni aggiuntive rispetto al modello europeo.

«Gli effetti di questa riforma – sottolinea Coviello – si rifletteranno su operatori assicurativi, gestori di flotte, collezionisti e, più in generale, su tutti i proprietari di veicoli. È importante che il mercato si attrezzi per offrire soluzioni chiare e trasparenti, in grado di facilitare la transizione verso le nuove regole».

Il decreto, dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, è ora all’esame delle Camere per l’approvazione definitiva. L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è attesa a seguito del completamento dell’iter parlamentare.

Castellammare di Stabia, al Teatro Karol il 19 febbraio 2026 Luca Trapanese ospite di Platealmente e Il 20 febbraio 2026 Antimo Casertano e Daniela Ioia protagonisti di MARE DI RUGGINE


Giovedì 19 febbraio (ore 18:30), nella sala teatrale di via Allende, la rassegna PLATEALMENTE – dal libro alla scena, promossa da Casa del Contemporaneo, accoglie Luca Trapanese, autore di Storia di una famiglia imperfetta (Salani Le Stanze). A dialogare con lui saranno il giornalista Pierluigi Fiorenza e la professoressa Eliana Bianco. Sul palco anche l’attore Luigi D’Oriano, che interpreterà alcuni brani del libro.

Con una scrittura limpida e profonda, Trapanese racconta la propria esperienza di padre e di figlio, riaffermando che l’amore non ha bisogno di leggi per essere autentico e che i legami veri sopravvivono anche all’assenza. Il racconto prende avvio dalla morte della nonna Florinda, quando Luca e sua figlia Alba si ritrovano nella casa di famiglia per riordinarla. Tra oggetti e ricordi emerge la figura di una donna che ha fatto dell’amore una scelta consapevole: Florinda ha adottato Luca quando era già adulto, proprio negli stessi anni in cui lui adottava Alba. E prima ancora, negli anni Ottanta, dopo il terremoto dell’Irpinia, aveva accolto Francesco, un bambino con lieve ritardo cognitivo, dedicandogli la vita. Una storia di legami scelti e costruiti, nella convinzione che “tutte le famiglie sono imperfette e ogni famiglia è imperfetta a modo suo”. Trapanese continua così a condividere la sua esperienza di padre single e queer, evidenziando le difficoltà legate al mancato riconoscimento giuridico e la necessità di ridefinire il concetto di genitorialità. L’“imperfezione” diventa unicità, fondata su cura, sostegno reciproco e inclusione, soprattutto nel confronto con la disabilità.
L’incontro è a ingresso gratuito. La rassegna è sponsorizzata da Hotel Stabia e Taverna Mafalda, con la partecipazione della Libreria Ubik di Castellammare di Stabia, presente nel foyer con un punto vendita.

Venerdì 20 febbraio alle ore 20:30 per la rassegna Sempre per Amore di Casa del Contemporaneo il Teatro Karol ospita MARE DI RUGGINE. La favola dell’Ilva 2.0, scritto e diretto da Antimo Casertano. Una favola che favola non è, ma racconto potente e necessario che accende i riflettori sulla vicenda dello stabilimento ex Ilva (poi Italsider) di Bagnoli, simbolo di una ferita ancora aperta e di un’area industriale da anni in stato di abbandono.
Attraverso cinque generazioni, Casertano intreccia la memoria familiare con quella della fabbrica, per decenni promessa di riscatto sociale. In scena, insieme al regista, Daniela Ioia, Luigi Credendino e Francesca De Nicolais. Lo spettacolo, nato da un progetto della Compagnia Teatro Insania con la produzione esecutiva della Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio ANCT 2025 (Premio Nazionale della Critica), il Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022, il Premio Fersen, il Premio Antonio Conti di Pesaro e il Premio Speciale Felicetta Confessore – Ritratti di territorio.

“È la storia di un padre raccontata al figlio – dichiara Casertano nelle note di regia – ma anche il racconto di ciò che ‘o cantiere ha rappresentato per tante famiglie a Napoli come a Taranto, a Genova come a Piombino. È la volontà di parlare dell’identità operaia, delle lotte, delle conquiste e della loro fine, con la speranza che i nostri figli possano narrare una realtà nuova e libera da mostri”.

MARE DI RUGGINE affronta il tema del diritto al lavoro, della perdita di identità industriale e della necessità di riappropriarsi del bene comune. Un atto d’amore verso le radici sociali del Paese, tra memoria, denuncia e speranza di rinascita.
Il biglietto d’ingresso ha un costo di 12 euro. Il botteghino è aperto il lunedì e il giovedì dalle 15:00 alle 18:30 e da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Prenotazioni allo 08118247921 oppure online su www.teatrokarol.it

Nello Spazio Arte del foyer del teatro, inoltre, è ancora visitabile gratuitamente l’allestimento ‘O vico d’’e guagliune a cura dell’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe.

 

LUCI AL NEON "Smartbox"

Dopo l’uscita dell’EP “Evolution”, le LUCI AL NEON tornano con un nuovo capitolo del loro percorso: “Smartbox”, singolo uptempo dal sound electropop travolgente, in uscita oggi, martedì 17 febbraio, su tutte le piattaforme digitali.

Smartbox conferma l’identità sonora del trio indie pop tutto al femminile composto da Kris (voce e autrice), Alena (basso) e Francesca (batteria), capace di fondere melodie immediate, atmosfere notturne e una scrittura intensa e visiva, con un’attitudine fortemente live-oriented.

«Smartbox - racconta Kris - è un brano su una storia d’amore che qualcuno vorrebbe controllare e rinchiudere. Ma certe emozioni non si impacchettano: esplodono, ballano, fanno rumore».

Il singolo arriva in un momento particolarmente importante per la band, impegnata nella promozione live del progetto “Evolution”, vincitore del Bando SIAE “Per Chi Crea” – Nuove Opere, realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE.

“Smartbox” è un nuovo tassello della loro evoluzione: un brano immediato e ballabile, ma con un cuore emotivo profondo, che conferma le LUCI AL NEON come una delle realtà emergenti più interessanti della nuova scena pop indie italiana.

Dopo i live già svolti al Reset di Benevento e al Quid di Roma, le LUCI AL NEON proseguiranno il loro percorso live con nuove tappe del tour nei club italiani, tra cui:

12 marzo 2026 – Apollo (Milano)

15 marzo 2026 – Locanda Blues (Roma)

Chi sono le LUCI AL NEON

Le LUCI AL NEON sono un trio tutto al femminile che fonde sonorità indie pop e atmosfere synthwave in un progetto musicale autentico e contemporaneo. Il gruppo nasce dalla visione artistica di Kris (Cristina Milanese), a cui si affiancano Alena Mengo (basso) e Francesca Avolio (batteria).

La produzione artistica è curata da Leo Pari e Simone Guzzino, anche coautori insieme a Kris dei brani del progetto. La band si distingue per un sound raffinato ma accessibile, con testi capaci di toccare corde profonde e melodie che restano impresse.

Dopo una serie di singoli pubblicati tra cui “Kawasaki”, “Al Palalottomatica” e “Nella Playlist dei tuoi pensieri” (in duetto con Jessica Morlacchi), il trio pubblica il primo EP ufficiale “EVOLUTION” il 24 ottobre 2025, dando inizio a un nuovo percorso discografico e live.

I luoghi del cibo a Ercolano, visite tematiche da febbraio a maggio 2026



Il Parco Archeologico di Ercolano invita il pubblico a scoprire I luoghi del cibo a Ercolano, un itinerario tematico che accompagna i visitatori in un affascinante viaggio dedicato all’alimentazione e ai piaceri della tavola in età romana.
Un’esperienza immersiva e coinvolgente che intreccia archeologia, storia e vita quotidiana, per raccontare non solo cosa mangiavano gli antichi abitanti, ma anche dove acquistavano, preparavano e consumavano il cibo.
Un itinerario tra strada, casa e bottega
Il percorso si sviluppa attraverso tappe selezionate all’interno dell’area archeologica, toccando alcuni dei luoghi più significativi legati alla cultura alimentare:
il thermopolium del Cardo III, punto di ristoro “da asporto” dell’epoca, dove si consumavano pasti veloci lungo la strada
il Decumano massimo, cuore pulsante della città, animato da botteghe e attività commerciali
le domus con cucine ancora visibili che raccontano le abitudini alimentari familiari
un antico forno, dove viene illustrato l’intero ciclo della produzione del pane
L’itinerario conduce anche all’Antica Spiaggia, luogo di grande impatto emotivo, dove le indagini antropologiche sugli scheletri hanno permesso di ricostruire dieta, salute e stili di vita della popolazione, e al Padiglione della barca, dedicato al rapporto con il mare e alla pesca.
Un racconto completo che unisce gesti quotidiani, economia domestica e scoperte scientifiche.
Un’esperienza che continua fuori dal Parco
Acquistando il biglietto integrato Parco + mostra sarà possibile visitare anche la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”, allestita presso la splendida Villa Campolieto, a poca distanza dal sito. La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ente Ville Vesuviane, amplia il racconto con reperti, ricostruzioni e approfondimenti, offrendo un dialogo unico tra archeologia e una delle più affascinanti ville borboniche del Miglio d’Oro.
Due luoghi, un unico tema: il cibo come chiave per comprendere la civiltà romana.
Biglietti in vendita presso la biglietteria e on line. Per ulteriori dettagli e per acquistare online https://www.coopculture.it/it/eventi/evento/dalluovo-alle-mele.-la-civilta-del-cibo-e-i-piaceri-della-tavola-ad-ercolano/
Date dei percorsi tematici
Febbraio: 20
Marzo: 6 – 20
Aprile: 3 – 17
Maggio: 1
Consigli utili
Si raccomanda abbigliamento e scarpe comode.
Accoglienza e raccolta dei gruppi all’ingresso dell’area archeologica.
BIGLIETTI ON SITE E ON LINE
L’attività è gratuita esclusivamente subordinata all’acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito o biglietto integrato Parco + mostra, anche per le riduzioni e gratuità secondo normativa di legge.
È possibile prenotare l’attività per uno solo dei turni di visita nell’ambito della stessa giornata.
• online sul sito ercolano.coopculture.it
• tramite call center al numero +39 081 0106490 (attivo anche per informazioni, dal lunedì al sabato, esclusi i festivi, dalle ore 9:00 alle ore 17:00).
 
Partecipazione fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per ogni turno di visita è previsto un gruppo di max 25 persone.
 

Maredizione e la scommessa ittica di Giovanni Mele tra rigore scientifico e nostalgia anni Ottanta

Il panorama della ristorazione campana si arricchisce di una nuova insegna che tenta di scardinare l’egemonia dell’estetica fine a se stessa per tornare alla concretezza del sapore.
Apre a Cardito, in Corso Italia, Maredizione - Trattoria Di Mare, progetto che segna il debutto imprenditoriale di Giovanni Mele, noto al pubblico digitale come jovaebbasta.
Non si tratta però della consueta operazione di marketing legata alla visibilità social, bensì di un esperimento gastronomico che fonde la cultura pop degli anni Ottanta con una solida base tecnica.
Nato dalla collaborazione con Leonardo De Luca, già manager di Macelleria Di Mare, il locale si pone l'obiettivo di tradurre la narrazione virtuale in un’esperienza sensoriale tangibile, puntando su una cucina di mare che recupera la centralità del profumo e della convivialità classica.
​L'approccio di Mele si distingue per una ricerca che non rinnega il passato, ma lo analizza con occhio analitico.
Il cuore dell’offerta risiede nella reinterpretazione dei grandi classici della tradizione italiana, trasposti in chiave marina con una cura quasi chirurgica per i processi di trasformazione. 
È qui che emerge il background scientifico del fondatore: la chimica degli alimenti diventa lo strumento per nobilitare ricette d'antan, come dimostrato dalla genovese di mare proposta in carta. 
In questo piatto, la gestione millimetrica delle lunghe cotture è finalizzata a preservare l’integrità aromatica degli ingredienti, elevando una preparazione popolare a esempio di precisione culinaria.
​Maredizione rifugge programmaticamente dalle derive del "food porn" contemporaneo, preferendo la sostanza di quello che i titolari definiscono un fortino del gusto.
La scelta di richiamare l’atmosfera e i sapori degli anni Ottanta non è un mero esercizio nostalgico, ma una precisa volontà di restituire al cliente il piacere di un pasto autentico, dove l'eccellenza della materia prima non viene sacrificata sull'altare dell'impiattamento scenografico. 
In un mercato spesso saturo di format ripetitivi, la proposta di Mele e De Luca si inserisce con una propria identità definita, scommettendo sulla capacità di far innamorare il palato attraverso una cucina verace, tecnica e, soprattutto, profondamente italiana.

lunedì 16 febbraio 2026

Affitti brevi, Ditto: “Roma corregge il tiro, Napoli governi ora il fenomeno prima di pagarne il conto”

“Roma sta facendo i conti con la fine di una stagione di euforia sugli affitti brevi. Napoli non può permettersi di ignorare quei segnali e procedere come se il mercato si autoregolasse da solo”. Lo afferma Enrico Ditto, imprenditore napoletano attivo nel settore turismo, intervenendo nel dibattito sull’espansione delle locazioni turistiche e sulla tenuta dei servizi cittadini alla vigilia di un evento internazionale come l’America's Cup.


Negli ultimi mesi, nella Capitale, diversi osservatori hanno parlato di una revisione del mercato degli affitti brevi dopo le aspettative legate al Giubileo. Una parte dei proprietari avrebbe riportato gli immobili verso il mercato residenziale tradizionale. “Non è una sconfitta del turismo”, osserva Ditto, “è la dimostrazione che senza equilibrio tra domanda, costi, tasse e sostenibilità urbana si creano distorsioni che prima o poi presentano il conto”.

Secondo l’imprenditore, Napoli vive oggi una fase espansiva sul piano dei flussi, ma mostra fragilità strutturali che non possono essere ignorate. “L’imposta di soggiorno è ormai allineata a quella delle grandi città europee. È legittimo chiedere cosa venga restituito in termini di servizi. Strade pulite, trasporti efficienti, programmazione degli eventi, manutenzione ordinaria: questi non sono dettagli, sono la base di qualunque strategia turistica credibile”.

Ditto chiarisce di non essere contrario agli affitti brevi in quanto tali. “Sono uno strumento economico, hanno generato reddito diffuso e consentito a molte famiglie di integrare entrate. Il punto è un altro: governare il fenomeno. Senza regole certe, controlli seri e pianificazione, il rischio è comprimere il mercato residenziale e aumentare la tensione sociale nei quartieri più esposti”. Poi dedica un passaggio alla tassa di soggiorno: “A Napoli il contributo richiesto ai turisti ha raggiunto livelli da grande metropoli europea. È una scelta legittima, ma ogni euro incassato deve tradursi in servizi visibili e misurabili. Se chiediamo tra i 4,50 e i 5 euro a notte, dobbiamo garantire standard adeguati di pulizia urbana, mobilità, decoro e informazione. Diversamente, il rischio è scaricare sul visitatore un costo senza restituire valore e, allo stesso tempo, non alleggerire il peso che grava sui residenti”.

Il riferimento è anche alla gestione dei grandi eventi. “Un appuntamento come l’America’s Cup rappresenta un’opportunità straordinaria di visibilità internazionale. Ma la visibilità amplifica tutto: le eccellenze e le inefficienze. Se la città non regge l’urto in termini di mobilità, rifiuti, sicurezza urbana e servizi, quella che oggi sembra una vetrina domani può trasformarsi in un elemento di pressione per chi vive Napoli ogni giorno”.

Ditto insiste sulla necessità di una linea politica chiara. “Non si governa il turismo contando solo le presenze. Si governa programmando, investendo sulle infrastrutture e ascoltando i territori. Se interi quartieri cambiano funzione senza una strategia pubblica, non è sviluppo: è adattamento passivo al mercato”.

“Roma sta correggendo il tiro dopo una fase di espansione accelerata. Napoli ha ancora il tempo per evitare squilibri strutturali. Il turismo è una risorsa, ma senza governo diventa una variabile incontrollata. E le variabili incontrollate, prima o poi, incidono sulla qualità della vita dei cittadini”, conclude Ditto.

Fruit and Salad School Games ritorna in Campania

Dopo le quattro tappe lucane, a partire dal 19 febbraio Fruit and Salad School Games il progetto supportato da A.O.A., TerraOrti, AssoFruit Italia, La Deliziosa, Agriverde e Assodaunia, porterà una ventata di divertimento nelle scuole campane con l’obiettivo di avvicinare i più giovani a corrette abitudini alimentari e a uno stile di vita sano, incentivando il consumo di frutta e verdura.

Le giornate saranno scandite da giochi e sfide coinvolgenti che vedranno gli studenti protagonisti, con attività incentrate su alimentazione, salute e movimento. In ogni tappa verrà premiata una classe vincitrice, che accederà alla fase finale del progetto.

Le tappe in Campania saranno:

Giovedì 19 febbraio: I.C. Salvemini di Battipaglia (SA)
Lunedì 23 febbraio: I.C Salvemini di Battipaglia (SA)
Martedì 24 febbraio: I.C.S. L. Da Vinci di Villa Literno (CE)
Mercoledì 25 febbraio: I.C. Montecorvino Pugliano di Montecorvino Pugliano (SA)
Giovedì 26 febbraio: I.C. Montecorvino Rovella, Plesso Acerno di Acerno (SA)
Lunedì 2 marzo: I.C. Montecorvino Rovella Capoluogo e Sante Cascino di Montecorvino Rovella (SA)
Martedì 3 marzo: I.C Salvemini di Battipaglia (SA)
Mercoledì 4 marzo: I.C. Montecorvino Rovella S. Martino, di Montecorvino Rovella (SA)
Giovedì 5 marzo: I.C. Montecorvino Rovella, Plesso Macchia, di Montecorvino Rovella (SA)
Venerdì 6 marzo: I.C. Montecorvino Pugliano, di Montecorvino Pugliano (SA)