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martedì 10 marzo 2026

Inclusione sociale e lavoro: parte il progetto “Verso Strade Nuove col Welfare” nell’Ambito N17

Finanziato dalla Regione Campania, il progetto coinvolge i Comuni di Sant’Antimo, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano e Casandrino con la creazione del Centro Territoriale di Inclusione

 

È stato avviato nei giorni scorsi il progetto “Verso Strade Nuove col Welfare”, iniziativa che porterà alla realizzazione del Centro Territoriale di Inclusione (CTI) nell’Ambito N17, che comprende i Comuni di Sant’Antimo, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano e Casandrino.

Il progetto è finanziato dalla Regione Campania con un investimento complessivo di 1.169.657,50 euro, destinato alla realizzazione delle attività del Centro Territoriale di Inclusione e al potenziamento dei servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione.

L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale, scolastica e lavorativa di persone con disabilità, cittadini con bisogni educativi speciali e famiglie che vivono situazioni di vulnerabilità sociale ed economica, attraverso la creazione di un sistema integrato di servizi e opportunità sul territorio.

Le attività saranno realizzate grazie alla collaborazione tra diversi soggetti del territorio: Una Città Che… APS, Esculapio Cooperativa Sociale, Centro Studi Politeia s.r.l. e Qualifica Group Formazione e Lavoro Impresa Sociale, in sinergia con l’Azienda Speciale Consortile Ambito N17.

Tra le iniziative previste rientrano laboratori educativi e creativi rivolti a minori con bisogni educativi speciali, tra cui il laboratorio CioccAUT, dedicato alla realizzazione di cioccolato e cioccolatini per ragazzi con disturbi dello spettro autistico o ADHD.

Il progetto prevede inoltre campi estivi gratuiti con vitto, attività di educativa territoriale e servizi di sostegno alla genitorialità, oltre a percorsi di formazione professionale e tirocini di inclusione sociale, finalizzati al reinserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio.

Tra le azioni previste figurano anche percorsi formativi per Operatore per l’Infanzia, Operatore Socio-Assistenziale, informatica e lingua inglese, rivolti a giovani NEET, donne disoccupate e persone con fragilità sociale.

Un’altra componente significativa del progetto riguarda i tirocini di inclusione sociale, che comprenderanno percorsi nel settore della manutenzione del verde pubblico e in attività amministrative e segretariali, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di competenze professionali e facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.

Elemento centrale dell’intervento sarà lo Sportello per l’Inclusione Sociale, che offrirà orientamento, consulenza e supporto alle famiglie per l’accesso ai servizi sociali, educativi e sanitari presenti sul territorio.

Le attività progettuali avranno una durata complessiva di 36 mesi e si stima che, al termine del progetto, saranno oltre 400 i beneficiari coinvolti, tra minori, giovani, persone con disabilità e nuclei familiari in condizioni di fragilità.

Il progetto è coordinato dall’Azienda Speciale Consortile Ambito N17 e vede come Responsabile Unico del Procedimento la dottoressa Rosa Ianniciello.

L’avvio operativo è stato segnato dal primo tavolo di lavoro, svoltosi venerdì scorso, alla presenza del Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ambito N17, Antimo Di Domenico, e del Direttore Generale, dottor Pietro Dragone, ai quali è stato rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nell’avvio del progetto.

 Nei prossimi giorni saranno pubblicati gli avvisi pubblici per la selezione dei destinatari delle diverse attività, tra cui laboratori educativi, corsi di formazione e tirocini di inclusione sociale e lavorativa.

Arriva su Prime Video BAR BENVENUTI A ROMA

Film documentario diretto da Roberto Maria Nesci con Saverio Costanzo, Luca Telese, Pino Marino, Niccolò Senni e Mum Is The CEO.

Arriva su Prime Video BAR: Benvenuti a Roma, documentario prodotto da Unicorn, diretto da Roberto Maria Nesci e scritto da Maria Rita Di Bari, che racconta Roma da un punto di vista inedito e profondamente popolare: quello dei bar di quartiere.

Nato come profilo Instagram seguito e riconosciuto per la sua capacità di osservare la città con ironia e sensibilità sociale, BAR: Benvenuti a Roma diventa oggi un film documentario che attraversa la Capitale dal piano strada, trasformando il bar in un osservatorio privilegiato sulle sue contraddizioni, fragilità e trasformazioni.

Ogni mattina Maria Rita entra in un bar diverso, si ferma ad ascoltare e raccoglie storie, confessioni, battute e silenzi di una Roma lontana dalle narrazioni turistiche. Ne nasce un racconto che alterna incursioni vive e rumorose tra gli avventori a momenti più lirici e riflessivi, in cui la protagonista trasforma l’osservazione in scrittura.

La struttura del documentario segue una mappa ideale della città divisa in cinque quadranti – Nord, Sud, Est, Ovest e Centro – ciascuno rappresentato da un bar simbolo: Antico Caffè Greco (Piazza di Spagna), Punto Ristoro Campanella (Corviale), Bar Due Fontane (Flaminio), Bar Pasticceria Iacobini (Conca d’Oro) e Casamanfredi (Piramide), luoghi capaci di restituire lo spirito dei quartieri e delle comunità che li abitano.

Dai bar storici del centro alle periferie più estreme, il film costruisce un ritratto corale di Roma come organismo vivo, contraddittorio e profondamente umano.

Accanto ai baristi e agli avventori, il documentario ospita anche voci note del panorama culturale italiano, tra cui Saverio Costanzo, Luca Telese, Pino Marino, Niccolò Senni e Mum Is The CEO, che accompagnano la protagonista in questo viaggio urbano offrendo riflessioni personali sul ruolo sociale del bar e sul senso di appartenenza alla città.

BAR: Benvenuti a Roma è un racconto ironico e autentico che invita lo spettatore a fermarsi, sedersi e ascoltare: perché a Roma, al bar, è sufficiente aspettare che accada qualcosa.

 

Durata: 61’

Produzione: Unicorn

Distribuzione: Unicorn, Prime Video

STEM GENERATION: a Città della Scienza un weekend con università, centri di ricerca e scuole tra aerospazio, energia e innovazione


Sabato 14 e domenica 15 marzo 2026 Città della Scienza di Napoli propone STEM GENERATION, un weekend speciale dedicato alla cultura scientifica e tecnologica con il coinvolgimento di dipartimenti universitari, enti di ricerca e scuole del territorio. 

Un ricco programma di attività interattive, laboratori e science show avvicinerà bambini, ragazzi, famiglie e semplici curiosi al mondo delle STEM – scienza, tecnologia, ingegneria e matematica – attraverso il linguaggio dell’esperienza diretta e del gioco.

Durante il weekend, il pubblico potrà incontrare ricercatori e studenti degli enti e istituti che proporranno presso i propri desk attività pratiche ed esperienze interattive alla scoperta delle grandi sfide della ricerca contemporanea: dall’aerospazio alla fusione nucleare, dall’ingegneria dei materiali alla mobilità sostenibile.

Tra gli enti che parteciperanno con proposte esperienziali: CIRA, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, Consorzio per l’attuazione del Progetto Divertor Tokamak Test, Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Matematica e Applicazioni “Renato Caccioppoli” dell’Università degli Studi Federico II, DTT S.C.ar.l., Liceo Scientifico Statale “Filippo Silvestri” (Portici), il team SilveRace e STEMracing.

«STEM GENERATION è pensato come un grande laboratorio diffuso, in cui le nuove generazioni possono dialogare direttamente con il mondo della ricerca e dell’innovazione» – sottolinea il Presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari – «Un’occasione per ispirare vocazioni scientifiche, rafforzare il legame tra scuola, università e imprese e far percepire la scienza come esperienza viva, concreta e accessibile».

Nel corso del weekend il pubblico potrà mettere “le mani nella scienza” grazie a un palinsesto di laboratori interattivi: da “Mani nell’Aria!”, per scoprire in una piccola galleria del vento i segreti della resistenza aerodinamica (in collaborazione con Giotto Colore Ufficiale delle attività educational di Città della Scienza), a “Paura dell’acqua?”, sulle superfici idrofobiche e i materiali che respingono l’acqua, passando per “Passeggiando sulla Luna”, un percorso per comprendere la forza elettrostatica e le sfide delle missioni spaziali. Non mancheranno momenti dedicati alla creatività come “Il Muro delle Idee”, che inviterà ragazze e ragazzi a progettare una carrozzeria sostenibile per la pista SilveRace usando materiali riciclati. 

Grande spazio sarà riservato anche agli science show, con appuntamenti spettacolari pensati per un pubblico di tutte le età: “Forme fluide”, per visualizzare con fili colorati e riprese in slow motion i flussi d’aria attorno a oggetti di forme diverse; “Andiamo in orbita”, sulle basi della propulsione a reazione e dei razzi ad acqua; “A reazione”, che metterà in pista automobiline alimentate da palloncini per raccontare in modo semplice il principio di azione e reazione. 

Tra un esperimento e l’altro, la domenica gli spazi esterni del Science Centre ospiteranno anche una selezione di auto sportive d’epoca, per un viaggio nel design, nella tecnologia e nella storia dell’automobile.

STEM GENERATION si rivolge a scuole di ogni ordine e grado, famiglie, appassionati di scienza e cittadine e cittadini interessati a conoscere più da vicino il lavoro di chi quotidianamente contribuisce allo sviluppo scientifico e tecnologico del Paese. L’iniziativa conferma il ruolo della Città della Scienza come hub di divulgazione e di connessione tra il mondo della ricerca, il sistema educativo e il territorio, valorizzando la collaborazione con eccellenze accademiche, enti di ricerca e realtà scolastiche impegnate sui temi STEM.

Oltre alle attività tematiche, il weekend offre l'occasione di immergersi nelle meraviglie di Corporea, il primo museo interattivo sul corpo umano, o di viaggiare tra i misteri del cosmo nel Planetario. Tra un incontro ravvicinato con il mondo degli insetti (nella mostra Insetti & Co) e un saluto ad Aphel, il robot umanoide pronto a rendere la visita ancora più tecnologica e inclusiva, ogni ospite potrà sentirsi parte di un laboratorio sensoriale a cielo aperto. Completa l'offerta la nuova mostra SensAzioni: attraverso la sperimentazione diretta e il gioco, grandi e piccini potranno esplorare come nascono le percezioni, senza il timore di risposte giuste o sbagliate, ma con la pura gioia della scoperta.

www.cittadellascienza.it

Inaugurazione mostra "Fragile. Il teatro necessario di Davide Iodice" giovedì 12 marzo alle 18:30

Il progetto fotografico FRAGILE, firmato da Pino Miraglia, è uno studio visivo dedicato al teatro di Davide Iodice, tra le esperienze più significative del teatro sociale contemporaneo.
La mostra nasce dal desiderio di raccontare attraverso le immagini il percorso umano e creativo che attraversa il lavoro del regista, da sempre attento alle fragilità della società e alle storie di chi vive ai margini.
Il progetto fotografico si concentra in particolare su due lavori emblematici di Iodice: Mettersi nei panni degli altri e La luna.
Il primo nasce da un laboratorio teatrale realizzato all’interno del dormitorio pubblico del Comune di Napoli, dove attori professionisti e persone senza dimora hanno condiviso per settimane un percorso creativo che ha trasformato gli spazi del dormitorio – refettorio, corridoi, stanze e terrazzo – in luoghi di racconto e di memoria.
Nel racconto fotografico di Miraglia la scena non viene documentata in modo diretto: lo sguardo si posa soprattutto sui luoghi e sulle tracce umane che li abitano, su dettagli e presenze fugaci che restituiscono la dimensione intima di quell’esperienza. 


Il secondo lavoro, La luna, è invece raccontato attraverso immagini più legate all’azione scenica. Qui le storie prendono vita a partire da oggetti personali donati dai partecipanti: piccoli frammenti di quotidianità che diventano scintille narrative e danno origine a racconti intimi, sospesi tra dolore, memoria e speranza.


La mostra FRAGILE si presenta al pubblico come un percorso che va oltre la semplice esposizione fotografica. Accanto alle immagini, il pubblico potrà usufruire di un’installazione audio che raccoglie estratti dello spettacolo La luna, oltre a consultare materiali e testi messi a disposizione nello spazio espositivo.
Ne nasce un’esperienza immersiva che intreccia immagini, suoni e memoria, restituendo la dimensione fragile e profondamente umana del teatro di Davide Iodice.


La mostra sarà visitabile in Sala Assoli Moscato fino al 12 aprile, nei giorni di apertura della sala.
Info
345 467 9142
assoli@casadelcontemporaneo.it

Visita tattile al Cristo velato e ai bassorilievi della Pudicizia e del Disinganno presso Cappella Sansevero a Napoli

La Cappella Sansevero dedica un’apertura straordinaria ai visitatori non vedenti e ipovedenti martedì 17 marzo.

La Cappella Sansevero dedica un’apertura straordinaria ed esclusiva al pubblico di non vedenti e ipovedenti, martedì 17 marzo 2026, con la visita tattile “La meraviglia a portata di mano” che offrirà l’eccezionale opportunità di esplorare e toccare con mano le opere principali del Museo, dal Cristo velato, fra i più suggestivi capolavori della scultura di tutti i tempi, ai bassorilievi della Pudicizia e del Disinganno.

L’iniziativa, organizzata dal Museo Cappella Sansevero in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ETS APS, Sezione Territoriale di Napoli, propone un percorso di visita ponderato sulle esigenze specifiche dei partecipanti, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile il patrimonio storico-artistico del Museo attraverso idonee modalità di accoglienza.


La visita, a ingresso gratuito (dalle 9.00 alle 19.00, ultimo ingresso alle ore 18.30) è su prenotazione obbligatoria telefonando al numero 081.5498834 (lunedì e venerdì 9.00 - 13.00; martedì, mercoledì e giovedì 9.00 - 17.00) o inviando una e-mail a uicna@uici.it. Le prenotazioni potranno essere recepite fino ad esaurimento.

In occasione della visita tattile a ciascun visitatore non vedente e ipovedente sarà consentito l’accesso con un accompagnatore e/o un cane guida. Durante l’esplorazione tattile sarà vietato indossare anelli, bracciali, orologi e altri oggetti che possano danneggiare le opere in marmo.


A presentare il progetto questa mattina (martedì 10 marzo) sono intervenuti Maria Alessandra Masucci Presidente Museo Cappella Sansevero, Giuseppe Ambrosino Presidente della sezione territoriale di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e Roberta Meomartini, guida turistica esperta in percorsi tattili.


“L’organizzazione di questa giornata è stata complessa e ha richiesto molti mesi di lavoro, ma siamo felici di offrire nuovamente, dopo più di dieci anni, un’esperienza speciale a coloro che possono apprezzare la bellezza del nostro patrimonio artistico soltanto attraverso l’esplorazione tattile – spiega Maria Alessandra Masucci -. Questa iniziativa va ad arricchire il nostro programma per la realizzazione di uno spazio culturale inclusivo e accessibile attraverso percorsi e strumenti specifici calibrati sulle diverse esigenze dei visitatori del museo”.


“La fruizione della bellezza deve intendersi come diritto universale perché l'arte non deve essere un privilegio solo della vista – afferma Giuseppe Ambrosino -. I progetti di accessibilità, come ‘La meraviglia a portata di mano’, trasformano un museo in un luogo di vera inclusione, contribuendo ad affermare che l'arte è di tutti o non è di nessuno. In questa occasione non si consentirà solo ai visitatori ciechi di sfiorare la scultura marmorea ma si permetterà alla bellezza di fluire attraverso le mani per arrivare dritta al cuore. Poter toccare il Cristo velato significa abbattere le barriere tra l'opera d'arte e chi è escluso dalla sua meraviglia. Questo approccio trasforma il godimento estetico in un’esperienza infinita”.


Il pubblico che parteciperà alla visita tattile “La meraviglia a portata di mano” sarà accolto dallo staff dei servizi educativi del Museo con una descrizione introduttiva della Cappella Sansevero, con particolare riferimento alla figura del principe Raimondo di Sangro, geniale ideatore del progetto iconografico del complesso monumentale.

Successivamente avrà luogo l’esplorazione tattile dei capolavori del Museo, il Cristo velato e i bassorilievi marmorei della Pudicizia e del Disinganno, condotta dalle guide non vedenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. La formazione è stata curata da Roberta Meomartini, guida turistica esperta in percorsi tattili, in collaborazione con il Museo Cappella Sansevero.

In occasione della visita, per consentire di avvicinarsi alle opere, sarà eccezionalmente rimossa la recinzione attorno al Cristo velato, e il pubblico, dotato di guanti di lattice, potrà toccare le trame marmoree dell’incredibile opera realizzata da Giuseppe Sanmartino, per poi proseguire verso i bassorilievi posti ai piedi della Pudicizia e del Disinganno.


Al termine della visita tattile, gli ospiti saranno guidati in Sacrestia, dove riceveranno in omaggio una speciale guida in braille realizzata dal Museo Cappella Sansevero in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, stampata presso la Stamperia Regionale Braille ETS – Catania.

La guida resterà successivamente a disposizione per le visite alla Cappella delle persone con disabilità visiva. 


Con questa iniziativa il Museo Cappella Sansevero prosegue il proprio impegno per rendere i suoi spazi sempre più accessibili, realizzando progetti che rispettano i tempi e le modalità di apprendimento di un pubblico ampio e diversificato. 

Il Museo offre, infatti, tutto l'anno visite autonome e accessibili con servizi speciali sempre a disposizione dei visitatori: dal tour “DescriVedendo” che propone audioguide dedicate agli ipovedenti, ai percorsi video in LIS per le persone sorde - disponibili in due versioni, una pensata per accompagnare l’esperienza di visita al museo e l'altra per la fruizione da sito - fino al progetto “Museo per tutti” con percorsi dedicati ai visitatori, adulti o bambini, con disabilità intellettiva. 

Accogliere e favorire l’incontro di tutti con l’arte e il patrimonio culturale e consentire sempre di più la fruizione in autonomia delle meraviglie del complesso monumentale è fra gli obiettivi del Museo Cappella Sansevero, che continua a impegnarsi affinché la cultura e la bellezza siano sempre più un diritto di tutti.



Visita tattile “La meraviglia a portata di mano”

Martedì 17 marzo - 9:00 - 19:00 (ultimo ingresso 18:30)

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria telefonando allo 081.549 88 34 o scrivendo a uicna@uici.it.

info@museosansevero.it | www.museosansevero.it


Giornata Nazionale del Paesaggio, 14 marzo 2026

Le iniziative della Direzione regionale Musei nazionali Campania

Sabato 14 marzo torna la Giornata Nazionale del Paesaggio, promossa dal Ministero della Cultura con l’obiettivo di diffondere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini sui temi della salvaguardia del territorio e della sostenibilità ambientale attraverso attività e iniziative dedicate.
Quest’anno il tema della qualità del paesaggio assume un significato ancora più attuale: esso è riconosciuto come una risorsa essenziale per la tutela dei diritti umani e per affrontare la triplice crisi planetaria dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità, fenomeni che incidono profondamente sulla qualità della vita, sulla democrazia e sullo Stato di diritto.
La Direzione regionale Musei nazionali Campania aderisce alla Giornata promuovendo una serie di iniziative nei musei della propria rete, realizzate in collaborazione con enti e associazioni del territorio. Le attività intendono rafforzare il valore del paesaggio come elemento identitario e culturale da trasmettere alle giovani generazioni, favorendo una maggiore consapevolezza nell’uso del territorio e promuovendo modelli di sviluppo sostenibile.
Le celebrazioni prenderanno il via al Teatro Romano di Benevento con l’incontro “Trame di Storia: la Via Appia e i paesaggi del Sannio”, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Benevento, in programma dalle ore 9.00 alle 13.00. L’iniziativa si propone come momento di confronto tra istituzioni, professionisti e mondo della ricerca, partendo dalla consapevolezza che il paesaggio non rappresenta un’eredità statica del passato, ma una costruzione collettiva in continua trasformazione. In questa prospettiva il paesaggio viene restituito alla sua dimensione più autentica: non semplice sfondo, ma sistema complesso di relazioni che intreccia storia, natura, infrastrutture e comunità. In tale contesto emerge la responsabilità del progetto contemporaneo, chiamato a ricercare un equilibrio tra memoria e innovazione, tra tutela e visione, tra continuità e cambiamento.
La giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Nino Lombardi, presidente della Provincia di Benevento, Clemente Mastella, sindaco di Benevento, Giacomo Franzese, direttore del Teatro Romano, e Emilio Franco, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Benevento. Seguirà una sessione dedicata alla Via Appia, la celebre Regina Viarum, con gli interventi di Aglaia McClintock dell’Università degli Studi del Sannio, Pasquale Palmieri, consigliere dell’Ordine degli Architetti PPC di Benevento, e Alfonso Santoriello dell’Università degli Studi di Salerno. Dopo un confronto tra professionisti, autorità e delegazioni degli istituti scolastici provinciali, è prevista la visita guidata alla mostra fotografica “Il paesaggio della via Appia e della via Traiana tra le fotografie di Ashby e Gardner del 1913 e lo sguardo contemporaneo”, a cura di Pasquale Palmieri, seguita da una visita guidata al Teatro Romano. La partecipazione all’incontro formativo consentirà il riconoscimento di 4 CFP.
Sempre nella mattina del 14 marzo, alle ore 10.00, il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano ospiterà l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri “Coltivare idee”, organizzato nell’ambito del progetto “Disseminazioni. Indagini artistiche e archeologiche del vivente nel paesaggio degli Etruschi di frontiera”, promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania con il sostegno del programma Il Museo Rigenera della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
L’incontro, dal titolo “Il paesaggio rivelato. Scienze, arte e natura”, sarà dedicato al paesaggio dell’Agro Picentino e della città di Pontecagnano Faiano, inteso come sistema dinamico e stratificato e analizzato attraverso discipline diverse ma interconnesse: archeologia, agronomia e climatologia. Immagini multispettrali, dati archeologici e studi climatici restituiranno la complessità di un paesaggio modellato nel corso dei millenni, rendendo visibili elementi spesso impercettibili all’occhio umano, come la salute del suolo, l’energia delle piante e le tracce dei cambiamenti ambientali. In questo racconto interdisciplinare archeologi, agronomi e climatologi diventeranno veri e propri narratori del paesaggio, mettendo in luce geometrie nascoste, ritmi della vegetazione e trasformazioni silenziose di terreni, corsi d’acqua e coste, con l’obiettivo di delineare scenari futuri sostenibili.
L’incontro sarà introdotto dai saluti della direttrice del museo Serena De Caro, del sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara e dell’assessora alle Politiche culturali Roberta D’Amico, e coordinato dalla professoressa Stefania Zuliani, direttrice artistica della Fondazione Filiberto e Bianca Menna. Tra gli interventi in programma: il climatologo Mahé Perrette, ricercatore associato presso l’Alfred Wegener Institute di Potsdam; il professor Carmine Pellegrino, docente di Etruscologia e Archeologia Italica presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno; l’agronomo Catello Pane, ricercatore del CREA - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria; e Luigi D’Aquino, ricercatore dell’ENEA, che presenterà il progetto Microcosmo, sistema di coltivazione in ambiente controllato che ridefinisce il rapporto tra tecnologia, agricoltura e natura.
Nel corso dell’incontro sarà inoltre presentato “Oltre la serra”, progetto laboratoriale e installativo dell’artista visiva Rosita Taurone, che interpreta il territorio come un archivio vivente in cui passato, presente e futuro si intrecciano. L’indagine si concentra sul territorio di Pontecagnano Faiano e dell’Agro Picentino — area che ha restituito importanti testimonianze dell’insediamento etrusco-campano, avamposto meridionale degli Etruschi — oggi profondamente segnata dall’intensificazione agricola e industriale. Il progetto invita la comunità a interrogarsi su quali tracce del nostro presente potranno raccontare la vita contemporanea agli archeologi del futuro, dando vita a una “collezione del futuro”: un archivio corale costituito da oggetti e testimonianze donati da cittadini, famiglie, studenti e lavoratori come indizi della cultura materiale del nostro tempo.
Le iniziative proseguiranno anche nel Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua di Santa Maria Capua Vetere, che per l’occasione promuove un’apertura straordinaria del Mitreo di Santa Maria Capua Vetere, visitabile insieme all’Anfiteatro Campano.
Quest’ultimo rappresenta una straordinaria finestra panoramica sul territorio: durante la visita lo sguardo potrà abbracciare il profilo del Monte Tifata, in un suggestivo dialogo tra natura e memoria storica. Ai piedi del monte si conserva il Tempio di Diana Tifatina, mentre sulla cima si erge il Tempio di Giove Tifatino, testimonianze della sacralità che caratterizzava questo paesaggio nell’antichità.
Il Mitreo sarà visitabile alle ore 16.00 e alle 16.30 con ingresso esclusivamente su prenotazione al numero +39 338 6353806 (gruppi di cinque persone per turno). L’apertura straordinaria offrirà l’occasione per riflettere sul valore del paesaggio come componente fondamentale dell’identità culturale e della qualità della vita delle comunità, promuovendo buone pratiche di tutela, conoscenza e valorizzazione del territorio.
Tutti gli eventi in programma sono presenti sul sito istituzionale della Direzione regionale Musei nazionali Campania (museicampania.cultura.gov.it) e nella pagina dedicata alla manifestazione sul sito web del MiC (https://cultura.gov.it/evento/giornata-nazionale-del-paesaggio-2026).

“EMPATHY IN YOUTH IN THE DIGITAL ERA”

LO STUDIO DEL DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE DELL’ASL SALERNO PUBBLICATO SULL’ITALIAN JOURNAL OF PSYCHIATRY EVIDENZIA IL RUOLO DEL GIFFONI FILM FESTIVAL NELLA PROMOZIONE DEL BENESSERE PSICOLOGICO DEI GIOVANI

Giffoni si conferma non solo uno dei più importanti eventi culturali internazionali dedicati ai giovani, ma anche un vero e proprio laboratorio di ricerca sul benessere psicologico delle nuove generazioni e sulle trasformazioni emotive e relazionali che caratterizzano l’adolescenza e la prima età adulta nell’era digitale.

L’esperienza vissuta durante il festival è stata descritta nell’articolo “Empathy in Youth in the Digital Era: An Experiential Workshop at the Giffoni Film Festival”, realizzato dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Salerno e pubblicato sull’Italian Journal of Psychiatry. L’articolo mette in luce come il contesto educativo, culturale e partecipativo del Giffoni Film Festival rappresenti uno spazio privilegiato per sviluppare competenze emotive e relazionali tra i giovani, in un momento storico in cui la crescita delle nuove generazioni è sempre più influenzata da forme di comunicazione mediate dai social media, dalle piattaforme digitali e da nuove modalità di interazione virtuale.

Il lavoro è stato realizzato dall’ASL Salerno in collaborazione con European Biomedical Research Institute of Salerno (EBRIS), enti da anni impegnati nello studio delle dinamiche psicologiche in adolescenza, con particolare attenzione ai processi di sviluppo emotivo, ed è firmato da Annarita Vignapiano, Stefania Landi, Francesco Monaco, Antonella Boccia, Anna Longobardi, Raffaele Malvone, Ernesta Panarello, Benedetta Di Gruttola, Luca Steardo Jr. e Giulio Corrivetti.

Al centro c’è proprio Giffoni, che ogni anno riunisce migliaia di ragazze e ragazzi provenienti da numerosi Paesi e rappresenta uno dei più grandi spazi di partecipazione giovanile a livello internazionale. All’interno di questo contesto sono stati organizzati due workshop dedicati allo sviluppo dell’empatia e delle competenze emotive, coinvolgendo un campione di giovani tra i 16 e i 25 anni, membri delle giurie del festival. Le attività proposte hanno stimolato momenti di confronto, riflessione e condivisione tra i partecipanti, utilizzando il linguaggio del cinema, della narrazione e del dialogo interculturale come strumenti per favorire la comprensione delle emozioni proprie e altrui.

Al termine delle attività, è stato evidenziato un buon livello complessivo di empatia tra i giovani coinvolti. L’esperienza descritta dimostra come il contesto culturale e partecipativo attivo del festival favorisca processi di ascolto reciproco, condivisione e consapevolezza emotiva, rendendo possibile lo sviluppo di competenze fondamentali per la costruzione di relazioni sociali più sane, inclusive e consapevoli. In particolare, il linguaggio del cinema, al centro di Giffoni, stimola processi di identificazione emotiva e comprensione delle esperienze altrui.

“Il Giffoni Film Festival è da sempre un luogo in cui i giovani possono incontrarsi, confrontarsi e crescere attraverso il dialogo e la cultura – afferma Jacopo Gubitosi, Direttore Generale di Giffoni –. Accogliere progetti di ricerca come questo significa rafforzare ulteriormente la dimensione educativa del festival e il suo ruolo come spazio di crescita per le nuove generazioni. Il cinema e la narrazione hanno la straordinaria capacità di stimolare empatia e consapevolezza emotiva, offrendo ai ragazzi strumenti importanti per comprendere sé stessi e gli altri in un mondo sempre più caratterizzato dalla comunicazione digitale. Ringrazio l’Asl di Salerno e tutti i ricercatori per questo importante lavoro”.

Sempre più, infatti, Giffoni si configura come uno spazio di osservazione privilegiato per studiosi, educatori e istituzioni, capace di mettere in relazione cultura, educazione e salute mentale, contribuendo allo sviluppo di modelli innovativi per promuovere il benessere psicologico dei giovani nell’era digitale.

“Il terreno della solitudine e dell’isolamento dei giovani oggi rappresenta una potente fattore di rischio per il benessere - aggiunge Giulio Corrivetti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Salerno - per uno sviluppo armonico e, purtroppo è anche alla base della crescente sofferenza psichica degli adolescenti, che alimenta il numero dei casi di interesse psicologico e psichiatrico, drammaticamente in crescita. Tutto ciò stigmatizza la società odierna, e permette anche l’espressione ed il radicamento di forme di violenza contro se stessi e gli altri. Le tante crisi, a partire dall’epidemia di COVID 19, alle crisi climatiche, ai conflitti bellici ed alla penetrazione dell’intelligenza artificiale quale forma di accesso all’informazione, le menti in sviluppo sono sollecitate in uno scenario di incertezza e di provvisorietà che pesa sulle cosciente e sull’interiorità dei giovani. Quale grande missione ricopre il Giffoni Film Festival è evidente ogni anno. Il legame che genera tra i partecipanti, transgenerazionale rappresenta una risposta e l’esempio di un laboratorio di benessere e di autoaiuto in contrasto alle solitudini ed ai vuoti che, molto spesso, neanche le famiglie riescono ad intercettare ed al colmare. Il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Salerno e la Fondazione EBRIS stanno imparando dall’esperienza del Giffoni Film Festival a finalizzare ed adeguare la propria mission e gli obiettivi utili al contrasto con quelle sofferenze”.