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giovedì 28 maggio 2026

Presentata in conferenza stampa la Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli


 

C’è ancora bisogno del teatro, non come rifugio nostalgico, ma come spazio vivo di attraversamento del presente. Da questa convinzione prende forma la Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli, con un cartellone articolato e profondamente contemporaneo che mette in dialogo grandi testi, nuove scritture, teatro civile, comicità, sperimentazione visiva e drammaturgie capaci di interrogare il nostro tempo.

Il teatro, oggi più che mai, continua a essere uno dei pochi luoghi in cui una comunità si ritrova fisicamente per condividere un’esperienza irripetibile, ogni sera diversa, ogni sera viva, capace di mettere in relazione epoche, linguaggi e sensibilità differenti, custodendo la memoria dei classici e, allo stesso tempo, aprendosi alle urgenze della contemporaneità.

Dal prossimo mese di ottobre ad aprile 2026, il sipario si alzerà su una stagione che mette in dialogo memoria e contemporaneità, parola e corpo, ironia e inquietudine. Da Filippo Nigro a Emma Dante, da Paolo Nani a Marta Cuscunà, da Matthias Martelli a Enzo Gragnaniello, Luca Bizzari, Francesco Montanari, passando per Yasmina Reza, Dario Fo e il teatro fisico internazionale, il cartellone 2026/2027 disegna un percorso che restituisce al teatro il suo ruolo più autentico: essere luogo di comunità, di confronto e di immaginazione collettiva.

Un “percorso” attraversato da grandi testi, nuove scritture, visioni autoriali, contaminazioni tra forme artistiche e generazioni diverse di interpreti e registi, con drammaturgie che osservano il presente e lavori che esplorano i confini tra parola, musica, immagine e performance.

Ne emerge una stagione che rivendica la pluralità come valore, una molteplicità di sguardi attraverso cui leggere il mondo, le sue trasformazioni, le sue fragilità e le sue contraddizioni.

Anche nella prossima stagione, la programmazione si apre e si arricchisce, diventando un vero e proprio spazio di incontro tra arti, generazioni e visioni.

Tra le proposte, a partire dal prossimo autunno, ci saranno i progetti coreutici Open Fest e Open Dance, la rassegna di musica e i quattro incontri dedicati alla cultura musicale napoletana del ciclo Ausuliàre - Sounding Naples a cura di Pasquale Scialò.

Non mancheranno le risate, grazie agli appuntamenti di Stand-up comedy, né lo spazio per la ricerca con Nuove Sensibilità, la vetrina della drammaturgia contemporanea e delle giovani compagnie emergenti.

Ed ancora il progetto Napoli Queer Festival in collaborazione con Casa del Contemporaneo, La rete dell’immaginario, rassegna teatrale pensata per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, e la serata evento del 21 novembre Drag Ring, lip sync battle condotta da Priscilla con alcune delle performer più iconiche della scena.

A guidare le linee programmatiche è una visione forte e chiara, che il direttore Alfredo Balsamo sintetizza così: «La Stagione 2026/2027 apre le porte a un teatro che è luogo di incontro, di domande e di scoperta. I classici tornano a interrogarci, le nuove scritture trovano voce e i linguaggi si contaminano in spettacoli che attraversano epoche e sguardi. Ogni serata è un attraversamento diverso, un invito a guardare il presente con occhi nuovi. Finché c’è qualcosa da dire, c’è teatro».

Ad inaugurare la programmazione teatrale, dal 5 all’8 novembre, sarà Filippo Nigro con Il Presidente di Davide Carnevali, diretto con Fabrizio Arcuri. Un testo potente e corrosivo che riflette sul potere, sulle sue implicazioni morali e sulla fragilità dell’uomo chiamato a esercitarlo. Lo spettacolo, riscritto e riadattato dallo stesso Carnevali per questo nuovo allestimento, prosegue il percorso artistico avviato da Arcuri e Nigro attorno a opere costruite sul rapporto diretto con il pubblico e sulla riflessione civile.

Dal 26 al 29 novembre arriva Figli di Mattia Torre, con Edoardo Pesce, Silvia D’amico, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino, adattamento e regia di Fausto Paravidino. Il racconto di una coppia felice che, dopo il secondo figlio, entra in crisi tra stanchezza, difficoltà economiche e mancanza di aiuti. Il testo mostra con ironia e realismo quanto sia difficile oggi crescere una famiglia in Italia.

A dicembre il cartellone si apre alla scena internazionale con Apocalipsync di Luciano Rosso e María Saccone, in scena l’1 e 2 dicembre. Dopo il successo mondiale di Un Poyo Rojo, Rosso costruisce un one-man show visionario e travolgente nato durante la pandemia. Un viaggio surreale nella solitudine contemporanea, tra danza, clownerie, trasformismo e lip-sync, che riflette con ironia sul bisogno umano di evasione e libertà.

Dall’11 al 13 dicembre torna uno spettacolo ormai diventato un classico del teatro contemporaneo, La Lettera di Paolo Nani, straordinario esempio di teatro fisico applaudito in tutto il mondo da oltre trent’anni. Con un tavolo, una valigia e una struttura narrativa ripetuta quindici volte in altrettanti stili differenti, Nani realizza un perfetto meccanismo comico che continua a stupire per precisione, ritmo e invenzione scenica.

Spazio a Enzo per Enzo - Gragnaniello vs Moscato, dal 17 al 20 dicembre, per un incontro tra musica e parola che promette di intrecciare due figure centrali della cultura e della sensibilità artistica napoletana in un dialogo poetico e musicale intenso e identitario.

Il nuovo anno si aprirà, dal 14 al 17 gennaio, con Le Volpi di Lucia Franchi e Luca Ricci, interpretato da Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato. Una commedia nera ambientata nella provincia italiana che indaga le dinamiche del potere locale, i piccoli compromessi morali e i meccanismi della corruzione quotidiana, raccontati con lucidità e feroce ironia.

Dal 22 al 24 gennaio, arriva Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame nell’interpretazione di Matthias Martelli, diretto da Eugenio Allegri. Uno spettacolo che raccoglie e rinnova l’eredità del grande teatro di narrazione e della tradizione giullaresca, riportando in scena la forza satirica, politica e popolare del capolavoro del Premio Nobel.

Dal 4 al 7 febbraio sarà la volta di Le Dieu du carnage di Yasmina Reza, diretto da Antonio Zavatteri, con Francesca Agostini, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani e Antonio Zavatteri. La celebre commedia, diventata un caso internazionale e successivamente un film di Roman Polanski, mette in scena l’incontro-scontro tra due coppie di genitori dopo una lite tra i rispettivi figli.

Da un’apparente mediazione civile emerge progressivamente un feroce ritratto delle relazioni umane, sospeso tra comicità e crudeltà.

A febbraio debutta, dal 18 al 21, Il medico dei maiali di Davide Sacco con Luca Bizzarri, Francesco Montanari, David Sebasti e Mauro Marino. Una satira politica tagliente e grottesca ambientata nella monarchia inglese, in cui un veterinario specializzato in maiali si trova improvvisamente coinvolto nella gestione della successione reale. Un testo che usa l’assurdo e il paradosso per interrogare i meccanismi del potere e dell’ambizione.

Dall’11 al 14 marzo la scena accoglierà l’intensità poetica di Emma Dante con Tango delle capinere, interpretato da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco. Uno spettacolo delicato e struggente che attraversa la memoria di una storia d’amore lunga una vita, raccontata a ritroso tra danza, musica, gesti e frammenti di ricordi. Un inno alla persistenza dell’amore e alla fragilità del tempo.

Chiuderà la stagione teatrale, dall’8 all’11 aprile, Sorry Boys di e con Marta Cuscunà, ispirato a un fatto realmente accaduto negli Stati Uniti: diciotto adolescenti rimaste incinte contemporaneamente all’interno di una stessa scuola.

Attraverso il suo originale linguaggio scenico fatto di figure, oggetti e teatro di parola, Cuscunà costruisce una riflessione potente sulla maternità, sull’identità femminile e sulla necessità di immaginare nuovi modelli sociali e relazionali.

La Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli si presenta come un mosaico aperto e plurale, attraversato da registri e linguaggi differenti, che non cerca una definizione univoca, ma rivendica la complessità come valore e il teatro come spazio necessario di incontro tra artisti e pubblico.

Perché finché esisterà il desiderio di raccontare il mondo, di metterlo in discussione, di comprenderlo insieme, il teatro continuerà ad avere senso. Continuerà a essere necessario.

 

 

Teatro Nuovo Napoli, Via Montecalvario, 16

Stagione 2026/2027

La campagna abbonamenti è aperta da venerdì 29 maggio 2026

Info e aggiornamenti presso il botteghino al numero 0814976267

email botteghino@teatronuovonapoli.it web www.teatronuovonapoli.it

FB @teatronuovonapoli IG @teatronuovonapoli



 

Un vino millenario prefillossera apre le porte dell’Abbazia di Crapolla, il 1 Giugno 2026 aperitivo unico con le grandi icone del gusto campano

Un’esperienza rituale che unisce l’archeologia enologica dell’uva di Sabato, i panini autentici di Malinconico, le brioche leggendarie di Gabriele e musica in vinile.

C’è un angolo segreto della Penisola Sorrentina dove la terra custodisce un’archeologia vivente: l’Abbazia di Crapolla, un vigneto millenario arroccato a 300 metri d’altitudine. Il prossimo 1 Giugno, a partire dalle ore 18:30, questo luogo magico aprirà per la prima volta le sue porte in occasione del lancio di GRAINS, un aperitivo immersivo. L'evento è organizzato da Vero Concierge, società di lifestyle management attiva in Costiera Sorrentina e Amalfitana.

L’elemento centrale della serata sarà la riscoperta dell’uva di Sabato, un vitigno autoctono di Vico Equense le cui origini risalgono all'epoca romana. Questa varietà è una delle pochissime ad aver resistito alla fillossera (il devastante insetto che a fine '800 distrusse i vigneti europei) preservando un DNA puro coltivato a piede franco. Considerato tradizionalmente il 'vino dei nonni', questo rosso rubino è stato salvato dalla Società Agricola Crapolla, l'unica azienda a vinificarlo in purezza. Crapolla ha creduto fortemente in questa varietà dimenticata, donandogli eleganza e struttura.

GRAINS riunirà per la prima volta, in un unico contesto rurale, due grandi interpreti dell'enogastronomia campana: la proposta salata della celebre Salumeria Malinconico con i suoi inconfondibili panini autentici e l'intramontabile brioche artigianale di Cremeria Gabriele, istituzione di Vico Equense premiata con i Tre Coni dal Gambero Rosso. 
L'atmosfera sarà impreziosita da una selezione musicale in vinile. Al fine di tutelare l'integrità del luogo, l’accesso alla struttura è limitato e consentito fino ad esaurimento posti. Le prenotazioni sono aperte al pubblico e disponibili direttamente online. 

SCHEDA INFORMATIVA EVENTO
Organizzazione: Vero Concierge (Lifestyle Management Penisola Sorrentina & Amalfi Coast)
Data e Ora: 01 Giugno, dalle ore 18:30 (il giorno successivo è festa nazionale).
Location: Società Agricola Abbazia di Crapolla — Vico Equense (NA).
Cosa include: Vini d’Abbazia, panini artigianali Malinconico, brioche Cremeria Gabriele e DJ Set in vinile.
Modalità di ingresso: Fino ad esaurimento posti. È possibile prenotare il proprio accredito direttamente al seguente link ufficiale: https://www.veroconcierge.it/1june/

Allo Stadio Maradona la Nazionale Calcio Palestina scenderà in campo

Allo Stadio Maradona la Nazionale Calcio Palestina scenderà in campo per una sfida con il Napoli World con la partecipazione di una rappresentativa della Nazionale Cantanti. Un evento che rinnova la storica diplomazia umanitaria nata con l'abbraccio tra Arafat e Peres nel 2000.

Napoli si prepara ad accogliere una grande serata di sport, spettacolo e solidarietà in occasione della seconda edizione de Il Derby dei Campioni, in programma venerdì 29 maggio ore 20.45 allo Stadio Diego Armando Maradona.

L’evento unirà calcio, intrattenimento e beneficenza in una manifestazione che vedrà protagonisti il Napoli World, con la partecipazione di una rappresentativa della Nazionale Cantanti, contro la Nazionale Calcio Palestina, insieme alla sfida precedente tra Zeta Napoli e AG Events, in una notte che si preannuncia tra le più attese dell’estate sportiva napoletana.

La Nazionale Italiana Cantanti da oltre quarant’anni è impegnata a trasformare lo sport e la musica in strumenti di solidarietà, dialogo e vicinanza tra i popoli. Un sentiero di pace costruito nel tempo attraverso missioni umanitarie, eventi dedicati alla pace, incontri istituzionali e iniziative concrete a sostegno dei più fragili.

Uno dei momenti più alti e significativi di questo percorso resta indubbiamente la nona edizione de La Partita del Cuore, andata in scena il 25 maggio 2000 allo Stadio Olimpico nell’anno del Giubileo. Una serata straordinaria dedicata alla pace che vide la storica presenza del leader palestinese Yasser Arafat e dell’allora ex primo ministro israeliano Shimon Peres, protagonisti di una simbolica stretta di mano destinata a entrare nella memoria collettiva.

In campo scese una formazione mista di calciatori israeliani e palestinesi denominata All Stars for Peace, allenata per l’occasione dal Pallone d’Oro Michel Platini. Un evento reso possibile grazie a un lungo lavoro diplomatico e umano che coinvolse la Nazionale Cantanti, il Peres Center for Peace e figure fondamentali come l’arcivescovo Pietro Sambi, rappresentante papale in Israele e delegato apostolico per Gerusalemme e la Palestina.

Tra gli artefici di quella storica impresa vi fu anche il direttore generale della NIC Gian Luca Pecchini, che negli anni ha raccontato come il progetto nacque nel clima di speranza che accompagnava la visita di Papa Giovanni Paolo II in Terra Santa. Attraverso una fitta rete di relazioni e dialogo, vennero coinvolti leader politici, rappresentanti religiosi, artisti e grandi campioni dello sport internazionale, dando vita a una manifestazione capace di unire mondi apparentemente inconciliabili nel nome della pace.

La missione della Nazionale Cantanti in Terra Santa è proseguita anche negli anni successivi, confermando una presenza costante accanto alle comunità locali. Diciannove anni dopo quella storica Partita del Cuore, grazie al costante e preziosissimo supporto dello sponsor tecnico  GIVOVA, azienda leader nel settore dell’abbigliamento sportivo, la squadra è tornata in Terra Santa, in uno straordinario itinerario tra Gerusalemme, Betlemme, Jaffa e Ramallah per una nuova missione di solidarietà, portando aiuti concreti e rinnovando il proprio messaggio di fratellanza. In quell’occasione, la Nazionale Cantanti visitò il Peres Center for Peace di Jaffa, la Scuola della Custodia di Terra Santa a Gerusalemme, il Museo della Shoah, il Museo dedicato all’Intifada, la tomba di Arafat e diversi luoghi simbolo del conflitto e della convivenza tra culture e religioni.

La delegazione italiana fu ricevuta anche dal presidente palestinese Mahmoud Abbas, conosciuto come Abu Mazen, che riconobbe il valore umano e simbolico della missione, sottolineando il sostegno ricevuto da Papa Francesco e ricordando il ruolo svolto dal Vaticano nel promuovere il dialogo tra i popoli.

La presenza e la vicinanza dei Pontefici hanno accompagnato nel tempo il cammino della Nazionale Cantanti, benedicendo idealmente iniziative nate con l’obiettivo di costruire ponti attraverso lo sport, la cultura e la solidarietà.

Il cammino condiviso continua ancora oggi, fiero e forte, in nome dei medesimi valori e obiettivi. Il 29 maggio lo Stadio Maradona di Napoli ospiterà il “Derby del Cuore”: a scendere in campo saranno la Nazionale Cantanti e la Nazionale Palestinese, una squadra che rappresenta unità e resilienza, testimoniando attraverso lo sport la volontà di continuare a costruire relazioni e occasioni di dialogo anche nei momenti più difficili.

In quattro decenni di attività, la Nazionale Cantanti ha distribuito oltre 94 milioni di euro destinati a progetti benefici e umanitari. Anche la missione in Terra Santa, che ha ulteriormente rinsaldato il legame tra la Nazionale Cantanti e GIVOVA, “compagni di viaggio” da anni nelle iniziative solidali della squadra, ha rappresentato un esempio concreto di questo impegno.

Nel corso del tempo, la Nazionale Cantanti e GIVOVA hanno scelto di esserci anche nei luoghi più complessi con grande coraggio e promuovendo sempre e comunque il valore del dialogo. Dalla storica Partita del Cuore del 2000 alla più recente missione umanitaria del 2019 e alla partita a Napoli del 2026, il filo che lega la squadra e lo sponsor alla Terra Santa continua a raccontare una storia fatta di impegno concreto, vicinanza alle popolazioni, sostegno ai più fragili e volontà di costruire occasioni di solidarietà e ponti di pace.

SPAZIO / CIRCO FA TAPPA A CITTÀ DELLA SCIENZA: LA FOTOGRAFIA SOCIALE RACCONTA NAPOLI

Città della Scienza ha accolto Spazio / Circo, la residenza artistica che in questi giorni sta attraversando Napoli con lo sguardo attento e sensibile della fotografia sociale. Un progetto che non si limita a osservare la città, ma prova ad avvicinarla, a comprenderla e a restituirne le molteplici identità attraverso le immagini e le relazioni umane.

Nel corso della terza fase del percorso, dedicata alla post-produzione e alla definizione del lavoro visivo, sei giovani fotografi hanno vissuto Città della Scienza come luogo di esplorazione, confronto e ispirazione. Guidati da Mohamed Keita, fotografo di riconosciuto prestigio internazionale, i partecipanti hanno potuto osservare da vicino architetture, atmosfere e presenze di un luogo che ogni giorno accoglie persone e idee. La visita rappresenta un momento significativo all’interno di un progetto che fa della fotografia uno strumento di relazione e inclusione, capace di abbattere distanze e restituire valore ai luoghi attraverso uno sguardo condiviso. 

Dopo aver raccontato i Quartieri Spagnoli, Bagnoli e il Centro Storico, Spazio / Circo approda a Città della Scienza per documentare uno spazio simbolico di rigenerazione, conoscenza e comunità, in cui il dialogo tra cultura, partecipazione e visione del futuro è parte viva dell’identità del luogo.

L’iniziativa proseguirà ora con l’editing e la post-produzione finale, sotto la supervisione di Christian Rizzo, in vista della giornata conclusiva del 31 maggio, quando sarà possibile condividere una prima selezione dei lavori realizzati. Il percorso si trasformerà poi in un catalogo ufficiale e in una mostra prevista in autunno alla Fondazione Piano Terra che includeranno anche gli scatti realizzati nel polo della divulgazione scientifica di Coroglio. La curatrice della mostra sarà Simona Filippini. 

Città della Scienza conferma così la propria vocazione a essere non solo luogo di divulgazione scientifica, ma anche spazio aperto alla creatività, al confronto e alle nuove narrazioni della città di Napoli. 


“La Ruota Gira”: Giovanni Nappi va al ballottaggio contro ogni pronostico a Casalnuovo di Napoli

La città va al ballottaggio. Giovanni Nappi conquista un risultato storico e inatteso, smentendo tutti i pronostici che lo davano sfavorito alla vigilia. Una sfida considerata quasi impossibile, anche per la presenza di una coalizione di centrodestra schierata con ben 13 liste contro le 4 liste che sostenevano la candidatura di Nappi.

 

La dichiarazione di Giovanni Nappi: Mia moglie, la sera, ama guardare Gerry Scotti. E da mesi mi ripete sempre una frase: ‘Anche in politica, come nella vita… LA RUOTA GIRA.’ E aveva ragione. Il cuore mi scoppia di gioia. Avete fatto un miracolo politico.

 Con appena 4 liste contro 13. Quando tutti dicevano che era già finita. Quando ci     raccontavano che era matematicamente impossibile arrivare al ballottaggio. Questo risultato è vostro. Della gente che ci ha creduto. Di chi ha scelto di non arrendersi. Adesso però non ci fermiamo. Adesso vinciamo. Abbiamo già fatto qualcosa che sembrava impossibile. Ora facciamo la storia. CHESTA È ’A VOTA BBONA.”

Palazzo Donn'Anna, alla FONDAZIONE DE FELICE incontro con GIOVANNI CAPPELLETTI, Vicepresidente Fondazione Palazzo Butera il 4 giugno 2026


Un grande progetto di mecenatismo e restauro, tra i più significativi esempi di recupero architettonico e culturale del patrimonio storico italiano: è Palazzo Butera a Palermo il protagonista del 25° appuntamento della rassegna Narrare il Patrimonio Museale, promossa dalla Fondazione Ezio De Felice.

L’incontro, intitolato “Palazzo Butera a Palermo. Da dimora privata a spazio museale”, si terrà giovedì 4 giugno 2026 alle ore 18.00 presso il Teatro di Palazzo Donn’Anna (Largo Donn’Anna, 9 – Napoli). L'ospite sarà Giovanni Cappelletti, architetto e vicepresidente della Fondazione Palazzo Butera, autore del monumentale progetto di restauro e trasformazione del palazzo. La serata sarà introdotta da Roberto Fedele della Fondazione Ezio De Felice. In apertura verrà proiettato in esclusiva il video dei restauri di Palazzo Butera, offrendo al pubblico una rara testimonianza visiva del lavoro condotto negli anni all’interno della dimora palermitana. Le conclusioni saranno affidate a Gioconda Cafiero dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

 

Situato nel cuore della Kalsa, Palazzo Butera rappresenta oggi uno dei più rilevanti esempi di valorizzazione del patrimonio. Storica dimora aristocratica della famiglia Branciforte, il palazzo — nato tra la fine del Seicento e il Settecento e trasformato nei secoli — ha conosciuto una nuova stagione a partire dal 2015, quando Francesca e Massimo Valsecchi ne hanno acquisito la proprietà avviando un importante progetto di restauro architettonico e museografico, finalizzato a trasformare l’antica residenza in un luogo dedicato alla cultura, alla ricerca e alla condivisione del sapere.

Al centro dell’incontro vi sarà il racconto di questo lungo e complesso intervento, guidato da Giovanni Cappelletti, fondato sul rispetto dell’identità storica del palazzo e sulla valorizzazione delle trasformazioni stratificate nel tempo. Un progetto che evita interventi invasivi, privilegiando un linguaggio contemporaneo sobrio e rispettoso, e che propone il restauro come pratica di interpretazione, capace di accompagnare una dimora privata verso una nuova funzione pubblica e culturale. Attraverso il caso di Palazzo Butera emergerà inoltre il ruolo del tempo come elemento centrale del progetto: il tempo necessario per comprendere l’architettura, affrontare la complessità del cantiere e restituire il monumento alla contemporaneità.

L’appuntamento offrirà inoltre uno spunto di riflessione particolarmente significativo per una città come Napoli, dove il rapporto tra tutela del patrimonio storico, trasformazione contemporanea e nuove funzioni culturali rappresenta una delle grandi sfide urbane del presente.

Giovanni Cappelletti (Saronno, 1960) si è formato allo IUAV di Venezia. Dal 1987 al 2014 ha lavorato nello studio di Mario Bellini a Milano, occupandosi di architettura museale e allestimenti internazionali, tra cui la National Gallery of Victoria di Melbourne, Palazzo Pepoli a Bologna e il progetto di ampliamento della Pinacoteca di Brera. Dal 2015 al 2021 ha guidato il restauro architettonico e museografico di Palazzo Butera a Palermo. Dal 2021 è vicepresidente della Fondazione Palazzo Butera e coordina il restauro di Palazzo Piraino. Nel 2023 ha pubblicato il volume Palazzo Butera: progetto e cantiere.

L’incontro con Giovanni Cappelletti conclude il quarto ciclo (2025–2026) di Narrare il Patrimonio Museale, rassegna promossa in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli e il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II, con il prestigioso comitato organizzativo formato da Nadia Barrella, Gioconda Cafiero, Roberto Fedele, Angela Tecce e Paolo Mascilli Migliorini.

Alle precedenti edizioni di Narrare il Patrimonio Museale hanno partecipato numerosi architetti progettisti, direttori di musei e operatori culturali tra i quali: Fabio Fabbrizzi, Marco Albini, Andrea Canziani e Paola Ascione, Filippo Bricolo, Paolo Giulierini e Andrea Milanese, Alexander Debono, Sylvain Bellenger e Liliana Uccello, Giovanni Minucci, Francesca D’Onofrio e Gianluca Bove (prima edizione 2022-2023). Sono stati ospiti della seconda edizione (2023-2024): Saverio Isola, Stefano Peyretti, Santo Giunta, Fabrizia Paternò, Laura Giusti, Alberto Sifola, Riccardo Imperiali, Christian Greco, Andrea Grimaldi, Filippo Lambertucci e Stephan Verger. Mentre la terza edizione (2024-2025) ha ospitato Andrea Viliani, Pier Federico Mauro Maria Caliari, Adam Weinberg, Alexander Schwarz, Stefano Karadjov, Marco Sala e Gabriel Zuchtriegel. La quarta edizione (2025-2026) ha ospitato Ico Migliore, Filippo Demma, Antonella Huber e Chiara Parisi.

È possibile rivedere le registrazioni degli incontri su YouTube Fondazione De Felice. Aggiornamenti del calendario degli appuntamenti su www.fondazionedefelice.it

Fondazione Ezio De Felice – Narrare il Patrimonio Museale

4 giugno 2026 – ore 18.00
Teatro di Palazzo Donn’Anna – Largo Donn’Anna, 9 – Napoli
“PALAZZO BUTERA A PALERMO. DA DIMORA PRIVATA A SPAZIO MUSEALE”
Incontro con GIOVANNI CAPPELLETTI, Architetto e Vicepresidente Fondazione Palazzo Butera

“UNARMA PER LA SOLIDARIETÀ”: SPORT, INCLUSIONE E BENEFICENZA A CASALNUOVO DI NAPOLI


Casalnuovo di Napoli si prepara ad accogliere la finale della seconda edizione del torneo di calcio a 5 “UNARMA per la Solidarietà”, l’evento organizzato da UNARMA Napoli– Associazione Sindacale Carabinieri, con il patrocinio e il supporto di partner e sponsor impegnati nel sociale.


L’appuntamento è fissato per il 29 maggio 2026 alle ore 20:00, presso i campi di calcio a 5 Holly e Benji di Casalnuovo di Napoli, dove andranno in scena le semifinali e la finale del torneo in un clima di sport, condivisione e solidarietà.

L’iniziativa nasce con un obiettivo importante: sostenere il progetto dell’associazione “Il mio mondo Esiste APS”, realtà impegnata nella promozione di percorsi di inclusione, supporto e crescita per bambini e ragazzi. L’intero ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto alle attività dell’associazione benefica.

La serata prenderà il via alle ore 20:00 con la presentazione ufficiale dell’evento, la partecipazione del Presidente dell'Associane "Il Mio Mondo Esiste", il segretario Provinciale, il segretario  sez. Casoria sindacato UNARMA e la testimonianza di persone impegnate nel sociale . Dalle 20:30 alle 23:30 si svolgeranno le gare semifinali e finali, seguite dalla cerimonia di premiazione e da ulteriori momenti conviviali dedicati agli ospiti e ai partecipanti.

“UNARMA per la Solidarietà” rappresenta molto più di un torneo sportivo: è un’occasione concreta per unire il valore dello sport alla forza della solidarietà, promuovendo inclusione sociale, partecipazione e sostegno alle famiglie e ai giovani del territorio.

L’organizzazione invita cittadini, famiglie, appassionati di sport e associazioni del territorio a partecipare numerosi a una serata all’insegna dello sport e della beneficenza.

“Lo sport unisce, la solidarietà costruisce il futuro.”