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giovedì 3 settembre 2026

Stress da fine vacanze? Lo psichiatra: «Non chiamatela sindrome da rientro, la verità è che non ci siamo mai davvero assentati»

Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis di Napoli: «Nessuna diagnosi, chi torna stanco da due o tre settimane di ferie non ha un disturbo, ha una vacanza che non è mai cominciata». Sotto accusa l’interconnessione e gli ambienti social che ospitano «le conversazioni professionali nello stesso posto di quelle familiari».

 «La sindrome da rientro non è una diagnosi: è il conto di un'estate in cui non ci siamo mai assentati». Lo afferma Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis di Napoli per la salute emotiva e comportamentale, commentando la “formula” che ogni fine agosto sembra voler collocare lo stress post-vacanze e la fatica del rientro tra le condizioni cliniche.

Quella sindrome, ricorda lo psichiatra, non compare in alcun sistema diagnostico riconosciuto, e non per una svista dei classificatori: il riadattamento a una routine dopo un'interruzione è un processo ordinario, con una fisiologia propria e una durata breve. Chiamarlo “sindrome” ha per Barretta un costo doppio. Induce a leggere come malattia ciò che malattia non è, e sottrae parole e attenzione al disagio che in autunno emerge davvero, con ben altra consistenza e con assai minore spazio mediatico.

«Ogni settembre discutiamo per giorni di una condizione che non esiste, mentre di quelle che esistono non parliamo quasi mai», afferma Barretta. «Il paradosso è che questo eccesso di allarme su un fenomeno normale finisce per rendere meno riconoscibile il disagio vero, quello che non si esaurisce in due settimane e che meriterebbe una risposta clinica».

Resta però la questione di fondo, e lo psichiatra la considera la più scomoda: se il rientro è un processo ordinario, occorre chiedersi perché oggi pesi più di ieri. La risposta, sostiene, non sta nel rientro ma in ciò che lo ha preceduto. «Le ferie hanno funzionato storicamente come discontinuità, un intervallo in cui il contesto lavorativo diventava temporaneamente irraggiungibile. Quella condizione è largamente venuta meno: la posta resta consultabile, le conversazioni professionali proseguono sulle stesse applicazioni e sugli stessi social che ospitano quelle familiari, la reperibilità si frammenta in micro-intrusioni che nessuno contabilizza come lavoro perché durano pochi secondi».

«Chi torna stanco da due o tre settimane di ferie non ha un disturbo. Ha una vacanza che non è mai cominciata», osserva il direttore scientifico del Centro Noesis. «Ad agosto possiamo cambiare luogo, ma non cambiamo ambiente. Quello in cui si svolge gran parte della nostra vita lavorativa e relazionale è un ambiente immateriale che non ha coordinate geografiche, si sposta con noi, e nessun chilometro lo attenua. Chi rientra da tre settimane di connessione ininterrotta non sta reagendo male al ritorno, sta registrando tutto insieme il costo di una continuità che non ha mai interrotto».

Da qui una riformulazione della domanda pubblica che Barretta considera più utile di ogni decalogo sul rientro graduale. «La questione non è come sopravvivere a settembre, ma se siamo ancora capaci di andarcene», sottolinea. «Non riguarda la resilienza di chi torna al lavoro con fatica, riguarda la possibilità concreta, organizzativa e culturale, di costruire intervalli reali».

Su questo terreno il direttore scientifico del Centro Noesis chiama in causa il diritto alla disconnessione, che considera un diritto inalienabile del lavoratore e non una concessione negoziabile. «Il diritto al riposo, se l'ambiente immateriale resta accessibile in ogni ora e in ogni luogo, è un diritto svuotato», afferma. «Riconoscere la disconnessione come diritto inalienabile significa restituire alle ferie e al fine giornata la sostanza che avevano: non un permesso a rispondere più lentamente, ma la garanzia che ci sia un tempo in cui nessuno è raggiungibile».

Una tutela di questo tipo, avverte però Barretta, non basta da sola. «Nessuna norma protegge chi non ha strumenti per abitare consapevolmente l'ambiente immateriale», conclude. «Accanto al diritto serve un'educazione al benessere che comprenda il benessere digitale, e che parta dalla scuola e dai contesti familiari prima ancora che dai luoghi di lavoro. Solo così la salute emotiva e comportamentale smette di essere una questione individuale di resistenza e torna a essere ciò che è: una responsabilità collettiva».

VENEZIA83' - DOMANI PREMIO FONDAZIONE MIMMO ROTELLA AD ANDREA PALLAORO ALLA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM e SABATO 5 FUORI CAMPO ALL'ITALIAN PAVILION

Premio Fondazione Mimmo Rotella – Venticinquesima edizione - Evento Collaterale della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

 

ANDREA PALLAORO VINCE LA XXV EDIZIONE DEL PREMIO FONDAZIONE MIMMO ROTELLA

Cerimonia di premiazione - venerdì 4 settembre 2026, ore 19.00 - Collezione Peggy Guggenheim - Palazzo Venier dei Leoni, Dorsoduro 701, 30123 Venezia

 

È Andrea Pallaoro, regista di The Echo Chamber, il vincitore della XXV edizione del Premio Fondazione Mimmo Rotella, il riconoscimento che ogni anno, in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, celebra il dialogo tra cinema e arti visive.

 

Un’edizione particolarmente significativa, che coincide con i vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella e rinnova l’omaggio a uno dei protagonisti più originali dell’arte italiana del Novecento e al profondo legame che ha sempre unito la sua ricerca al cinema.

 

La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 4 settembre 2026 alla Collezione Peggy Guggenheim. Il Giardino delle sculture e la terrazza di Palazzo Venier dei Leoni, storica dimora di Peggy Guggenheim e oggi sede della sua collezione, ne rappresentano ancora una volta la cornice ideale: un luogo che, per storia e identità, restituisce pienamente lo spirito dell’iniziativa.

 

 

FUORI CAMPO – Presentazione del Laboratorio Cinema – 2a edizione

Sabato 5 settembre alle 10.00 - Italian Pavilion Sala Conferenze Tropicana 1 – Hotel Excelsior

 

Dopo il grande successo della prima edizione, torna “Fuori Campo”, il programma di incubazione e sviluppo cinematografico promosso da CNA di Roma - Cinema e Audiovisivo in collaborazione con SIAE e con il supporto tecnico di Cuntura.

“Fuori Campo” nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro tra giovani sceneggiatori, registi e produttori, accompagnandoli nello sviluppo di progetti originali fino alla realizzazione di un teaser, rubamatic o materiali audiovisivi di presentazione destinati al mercato.

Intervengono: 

Marco Luca Cattaneo - Presidente CNA Cinema e Audiovisivo Roma e Lazio

Francesco Lattarulo - Vicepresidente nazionale CNA Cinema e Audiovisivo

Ilde Mauri - Autrice e Regista
Modera: Domenico Petrolo - Direttore Cuntura

 

 

IL MAESTRO CON I SANDALI CESARE MORENO COMPIE OGGI 80 ANNI, OLTRE 120 TESTI DA TUTTA ITALIA PER LA CALL FOR PAPERS "80 SCRITTI SULL'EDUCAZIONE" LANCIATA DA MAESTRI DI STRADA ETS. DIVENTERA' UN LIBRO.

In occasione dell’ottantesimo compleanno di Cesare Moreno, storico maestro elementare, co-fondatore e presidente dell’associazione Maestri di Strada ETS, prende forma un’importante iniziativa editoriale e pedagogica volta a tracciare il futuro dell'educazione in contesti complessi.

Nata da un’idea della psicologa Clara Sartini e dell’architetto Ilaria Spagnuolo, e promossa con il patrocinio dell’Impresa Sociale Con i Bambini presieduta da Marco Rossi-Doria, la call for papers “Educazione metropolitana. 80 scritti sull’educazione” ha registrato una partecipazione straordinaria che ha superato ogni aspettativa.

 

Una risposta corale da tutta Italia

Dalle grandi metropoli ai piccoli centri, dalla Sardegna all’Aspromonte, sono giunti oltre 120 contributi inediti tra saggi scientifici, riflessioni metodologiche, testimonianze di campo, racconti e poesie. Un'adesione corale che testimonia l'esistenza di una vasta rete di professionisti della scuola, dell’educazione e del sociale impegnati nella ricerca di un nuovo paradigma educativo.

«All’inizio mi sembrava un’idea destinata all’insuccesso, ma sono stato felicemente smentito», dichiara il festeggiato Cesare Moreno. «Sono arrivati circa 120 contributi da ogni angolo d’Italia. Questo non è un regalo per me, ma per la causa della buona educazione. Dimostra che in tutto il Paese ci sono persone che lavorano e riflettono, capaci di elaborare un modello educativo all’altezza della complessità del mondo moderno, dove l'educazione è un compito più difficile che in passato».

 

Il concetto di “Educazione Metropolitana”

Al centro del progetto vi è l’idea di educazione metropolitana coniata dallo stesso Moreno: un modello aperto e inclusivo che si contrappone alle "educazioni siberiane" (sistemi chiusi e impermeabili). L’educazione metropolitana si propone come un «cerchio che si espande» per accogliere le trasformazioni antropologiche dei giovani e la complessità sociale contemporanea, promuovendo la giustizia sociale attraverso la partecipazione, la cura e la vita di comunità.

I partecipanti hanno declinato questi principi affrontando i temi del Frasario dei Maestri di Strada, quali l'ArtEducazione, la centralità della relazione umana, i margini urbani come luoghi generativi e il superamento della violenza attraverso la parola.

 

I prossimi passi: sintesi digitale, volume e teatro

Dall'intenso lavoro di analisi degli quasi 500 pagine di contributi pervenuti, è stata elaborata una sintesi di 25 pagine presto scaricabile online sul sito maestridistrada.it, pensata come primo riscontro per gli autori e la comunità di sostenitori. L’associazione è attualmente al lavoro per la pubblicazione di una versione cartacea integrale con un editore nazionale.

A completare questo momento di celebrazione e rilancio pedagogico, si affianca il progetto teatrale tratto dal libro “Insegnare al principe di Danimarca” (Sellerio Editore), opera postuma di Carla Melazzini, maestra di strada e compagna di vita di Cesare Moreno. Realizzato in collaborazione con l’associazione Spartiacque di Sondrio e il gruppo teatrale Fili d’Erba, lo spettacolo unisce idealmente la Valtellina e Napoli, rinnovando l'eredità di un testo che ha già raggiunto negli anni oltre 12.000 lettori.

«Con questo lavoro», conclude Moreno, «credo di aver raggiunto il traguardo di consegnare alle nuove generazioni un corpus di pensiero e di indicazioni frutto di decenni di lavoro nei contesti difficili, sempre rivolto alla necessità di rinnovare in modo radicale i metodi educativi e l’organizzazione della scuola».

 

Info

www.maestridistrada.it

ufficiostampa@maestridistrada.it

mercoledì 2 settembre 2026

CITTÀ DELLA SCIENZA, META DI FAMIGLIE E TURISTI, SVELA NEL WEEKEND DEL 5-6 SETTEMBRE 2026, I SEGRETI INVISIBILI DELL’ARIA

Aperto dal martedì alla domenica con visite guidate al Museo Corporea, alla Mostra Insetti e spettacoli al Planetario, il Science Centre arricchisce la programmazione del fine settimana del 5 e 6 settembre con imperdibili Science Show interattivi.

Confermandosi un polo di attrazione culturale e scientifica di respiro e vocazione internazionale, scelto da cittadini e da tantissimi turisti presenti in città in questo periodo estivo, Città della Scienza accoglie i suoi visitatori con un’offerta ricca e multidisciplinare.

Dal martedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle 16:00, il Science Centre propone un viaggio immersivo nella conoscenza grazie alle visite guidate al Museo interattivo del Corpo Umano Corporea – dove ad accogliere il pubblico c’è Aphel, il robot umanoide del museo –, alle meraviglie astronomiche del Planetario e alla Mostra “Insetti & Co.”, dedicata al microscopico e affascinante universo degli artropodi.

Nel fine settimana di sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, il palinsesto settimanale si arricchisce di un appuntamento speciale alle ore 11:30 e alle ore 14:30: l’invisibile diventa protagonista assoluto per regalare a famiglie, turisti e appassionati di tutte le età un’esperienza coinvolgente ed emozionante.

Esiste qualcosa che ci circonda costantemente, indispensabile per la vita, eppure così silenzioso e trasparente da passare spesso inosservato: l’aria. Attraverso una formula collaudata che unisce rigore scientifico e intrattenimento, Città della Scienza si trasformerà in un grande laboratorio per esplorare i misteri della pressione atmosferica e delle leggi della fisica che governano il nostro pianeta, svelando come fenomeni impercettibili influenzino costantemente la nostra vita quotidiana.

www.cittadellascienza.it

America's Cup, il Movimento Libero attacca: «Aspettavamo opportunità di formare e impiegare i nostri ragazzi, ci troviamo con un'imbarazzante richiesta di volontariato»

Il segretario Troisi: «Napoli ha davanti una vetrina mondiale e noi siamo i primi a volerla vincere. Ma una vetrina si costruisce con il lavoro qualificato, non con il lavoro gratuito. Non siamo più disposti a leggere sui giornali le promesse sulla formazione e scoprire, mesi dopo, che riguardavano tutti tranne chi la formazione la fa».

 «Aspettavamo opportunità di formare e impiegare i nostri ragazzi, ci troviamo con un'imbarazzante richiesta di volontariato. Questo evento, quindi, a chi arricchisce davvero?». È la posizione di Nicola Troisi, segretario del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate, sul programma volontari della Louis Vuitton 38ª America's Cup, la cui regata preliminare si terrà a Napoli dal 24 al 27 settembre, attualmente al centro delle polemiche.

Il Movimento richiama le proprie osservazioni del 10 febbraio scorso, quando in occasione dell'annuncio del Patto territoriale per Bagnoli aveva chiesto pubblicamente chiarimenti sulla formazione professionale annunciata dal sindaco di Napoli e commissario per Bagnoli, Gaetano Manfredi. Le quattro domande allora poste — di quale formazione si parlasse, chi l'avrebbe gestita, come sarebbe stata finanziata e se sarebbe stata vincolata al territorio — non hanno ricevuto risposta, così come non hanno ricevuto riscontro le PEC con cui il Movimento ha chiesto a più amministrazioni locali, inclusa quella partenopea e due distinte municipalità, la partecipazione ai tavoli di concertazione su formazione, lavoro e occupazione.

Nel presentare l'assegnazione dell'evento a Napoli, lo stesso Manfredi aveva indicato tra le ricadute attese la formazione di nuove competenze, accanto al turismo, all'economia del mare e all'imprenditoria locale, con Bagnoli destinata a ospitare le basi dei team sfidanti.

«A febbraio abbiamo chiesto al sindaco di quale formazione stesse parlando, e non abbiamo avuto risposta» dichiara Troisi. «Oggi una risposta è arrivata, ma non per iscritto: è arrivata sotto forma di un programma che chiede alle persone dieci giorni consecutivi di attività a titolo gratuito, pagandosi viaggio e alloggio. Le nuove competenze annunciate a Bagnoli, evidentemente, non passano per le scuole di formazione professionale campane: non siamo mai stati convocati, mai interpellati, mai considerati».

«Ok, il programma volontari è di una società privata. Ma apprendiamo dalla stampa che sarebbero circa dieci i milioni di euro pubblici stanziati dalla Città Metropolitana guidata da Gaetano Manfredi per accompagnare questo evento, e in quel programma dove sono citate formazione professionale e occupazione? Chi impegna risorse pubbliche su un evento privato ha il dovere di verificare quale ricaduta occupazionale produce. Se la ricaduta per i nostri ragazzi sono dieci giorni consecutivi di attività gratuita pagandosi viaggio e alloggio, allora la domanda va posta con chiarezza: questo evento a chi arricchisce davvero?».

Sul valore atteso della manifestazione esiste una stima ufficiale: lo studio dell'Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo realizzato con Luiss Business School prevede un impatto economico di circa 690 milioni di euro nel breve periodo e oltre 1,2 miliardi nel lungo, con 1,5-1,7 milioni di visitatori e una spesa turistica diretta stimata in 370 milioni. Lo stesso studio quantifica in circa 11.000 i posti di lavoro complessivamente generati, di cui 1.000 - 2.000 permanenti nei settori del turismo, della nautica e dei servizi.

«Undicimila posti di lavoro previsti da uno studio del Ministero, e il primo atto operativo rivolto ai cittadini è una chiamata a prestare la propria opera gratuitamente» osserva Troisi. «Non contestiamo il volontariato, che è una cosa seria e che rispettiamo. Contestiamo che a un comparto di oltre quattrocento imprese della formazione, con migliaia di lavoratori, non sia stato offerto nemmeno un tavolo per costruire quei posti di lavoro».

Sul Programma Volontari la Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali ha depositato nei giorni scorsi, tramite lo Studio Legale Cascone, un esposto all'Ispettorato d'Area Metropolitana del Lavoro di Napoli, chiedendo di verificare se dietro la qualificazione formale di volontariato non si celino prestazioni aventi le caratteristiche proprie di un rapporto di lavoro. Il Movimento, dalla sua, chiede la convocazione urgente di un tavolo tra il Comune di Napoli, la Città Metropolitana, la Regione Campania, la struttura organizzativa dell'evento e le rappresentanze datoriali della formazione professionale, finalizzato a definire percorsi di qualificazione realmente spendibili nelle filiere attivate dalla manifestazione — accoglienza, ospitalità, economia del mare, servizi ai visitatori — e a garantire che alle competenze formate corrispondano rapporti di lavoro regolari.

«Restiamo a disposizione, come sempre» conclude Troisi. «Napoli ha davanti una vetrina mondiale e noi siamo i primi a volerla vincere. Ma una vetrina si costruisce con il lavoro qualificato, non con il lavoro gratuito. Siamo pronti a sederci a un tavolo domani mattina: quello che non siamo più disposti a fare è leggere sui giornali le promesse sulla formazione e scoprire, mesi dopo, che riguardavano tutti tranne chi la formazione la fa».

Premio Tuttoteatro.com 2026: prorogato al 21 settembre 2026 il termine per le candidature

PREMI TUTTOTEATRO.COM 2026
alle arti sceniche “Dante Cappelletti” – ventesima edizione
e “Renato Nicolini” – tredicesima edizione.

PROROGATO AL 21 SETTEMBRE IL TERMINE PER PRESENTARE LE CANDIDATURE
Più tempo per partecipare alla ventesima edizione del Premio dedicato alla ricerca e alla sperimentazione delle arti sceniche contemporanee.

Per l’edizione 2026, il termine per la presentazione delle candidature al Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” è stato prorogato al 21 settembre. Una decisione che consente di ampliare ulteriormente la possibilità di partecipazione e di dare spazio anche ai progetti che necessitano di un tempo più ampio di elaborazione.
Il Premio, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione, torna dunque a rivolgersi ad artiste, artisti e gruppi che lavorano sulla ricerca e sulla sperimentazione dei linguaggi scenici, offrendo un tempo ulteriore per presentare progetti ancora in fase di sviluppo.
Ideati da Mariateresa Surianello e diretti da Massimo Marino e Attilio Scarpellini, i Premi Tuttoteatro.com continuano a occupare un posto centrale nel panorama della ricerca scenica contemporanea, sostenendo progetti che attraversano linguaggi, forme e discipline senza aderire a categorie prestabilite.

Fin dalla sua nascita, nel 2004, il Premio “Dante Cappelletti” si distingue per un’impostazione radicalmente aperta: nessuna separazione tra teatro, danza, musica, arti visive o performance, nessuna gerarchia tra artiste e artisti provenienti da percorsi differenti. Al centro resta il progetto scenico, la sua urgenza, la sua capacità di aprire immaginari e nuove possibilità di relazione con il presente.

Il bando è rivolto ad artiste e artisti singoli e gruppi italiani, comunitari ed extracomunitari, senza limiti di età. Ai candidati è richiesta la presentazione di un progetto di spettacolo in forma scritta, accompagnato dal curriculum e da eventuali materiali video, audio o fotografici. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente online entro le ore 18.00 del 21 settembre 2026 attraverso il sito di Tuttoteatro.com.

Tra tutti i progetti pervenuti, la giuria selezionerà venti semifinalisti che presenteranno uno studio scenico allo Spazio Rossellini di Roma dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. I sette finalisti accederanno poi alla fase finale, in programma dal 26 al 29 novembre 2026, sempre allo Spazio Rossellini. L’opera vincitrice riceverà un premio di 6.000 euro come contributo alla produzione.
In un panorama sempre più orientato alla rapidità della produzione e del consumo culturale, il Premio di Tuttoteatro.com continua a difendere il valore della ricerca, della sperimentazione e del tempo necessario ai processi creativi. La proroga del termine per le candidature rappresenta un'ulteriore opportunità per quei progetti che hanno bisogno di tempo per maturare e trovare la propria forma. Il bando completo e le modalità di partecipazione sono disponibili su tuttoteatro.com.

Accanto al Premio “Dante Cappelletti”, sarà assegnato anche il Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini”, destinato a una personalità della cultura che si sia distinta nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività artistiche e culturali, contribuendo a rinnovare il rapporto tra cultura, spazio pubblico e comunità.
La giuria, presieduta da Grazia Maria Ballerini, è composta da Massimo Marino, Elisabetta Reale, Attilio Scarpellini e Mariateresa Surianello.
Tuttoteatro.com presenta una rinnovata organizzazione dei contenuti del sito, accompagnata da una nuova veste grafica orientata a una fruizione più chiara, strutturata e coerente con l’evoluzione delle attività dell’Associazione.

Info
Tuttoteatro.com
info@tuttoteatro.com
www.tuttoteatro.com
+39.06.83607162

Premi Tuttoteatro.com a Labico una tre giorni di teatro, ricerca e formazione dal 4 al 6 settembre 2026

Dal 4 al 6 settembre 2026 i Premi Tuttoteatro.com 2026 arrivano a Labico, in Piazza Orti Fioramonti, con una tre giorni fuori concorso dedicata al teatro contemporaneo, alla ricerca, alla formazione e all’incontro con il territorio.

In programma Vinted boy di Enoch Marrella e Luca Di Capua, Allegra ma non troppo di e con Laura De Marchi, No di e con Annalisa Limardi e il laboratorio gratuito di Kamishibai Storie da narrare e illustrare, rivolto a bambine e bambini dai 5 ai 10 anni.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito e senza prenotazione; il laboratorio è gratuito, con un massimo di 20 partecipanti.

Nati dall’esperienza di Tuttoteatro.com, prima rivista italiana online di informazione e cultura teatrale, i Premi sostengono dal 2004 la ricerca, la sperimentazione e la produzione di nuove opere, con particolare attenzione alle realtà indipendenti ed emergenti. Ideati da Mariateresa Surianello e diretti da Massimo Marino e Attilio Scarpellini, nel 2026 il Premio alle arti sceniche Dante Cappelletti raggiunge la ventesima edizione.

Un appuntamento che porta la scena fuori dai suoi luoghi consueti e dentro uno spazio pubblico, facendo di Piazza Orti Fioramonti un luogo di spettacolo, formazione e relazione con la comunità.

Da segnalare anche che per l’edizione 2026, il termine per la presentazione delle candidature al Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” è stato prorogato al 21 settembre.

La rassegna è realizzata con il contributo della Regione Lazio e con il patrocinio del Comune di Labico.

Dal 4 al 6 settembre 2026 Piazza Orti Fioramonti di Labico ospita una rassegna di appuntamenti fuori concorso dei Premi Tuttoteatro.com 2026: tre giornate dedicate allo spettacolo dal vivo, alla formazione e alla ricerca scenica, con Vinted boy di Enoch Marrella e Luca Di Capua, Allegra ma non troppo di e con Laura De Marchi, No di e con Annalisa Limardi e il laboratorio per bambine e bambini Storie da narrare e illustrare dell’Associazione Culturale Manu&Ale.
Il laboratorio è gratuito e rivolto a bambine e bambini dai 5 ai 10 anni, con un massimo di 20 partecipanti; gli spettacoli sono a ingresso gratuito e non richiedono prenotazione.
La rassegna è realizzata all’interno della programmazione fuori concorso dei Premi Tuttoteatro.com 2026, con il contributo della Regione Lazio e con il patrocinio del Comune di Labico.

UNA PRESENZA CHE NASCE DALLA SCENA E TORNA ALLA SCENA
Portare i Premi Tuttoteatro.com a Labico significa innanzitutto portare fuori dai luoghi consueti della programmazione teatrale un’idea precisa di cultura: quella secondo cui il lavoro sulla scena non coincide soltanto con il momento dello spettacolo, ma comprende la ricerca, la formazione, la produzione, l'incontro con gli spettatori e la possibilità di costruire relazioni tra artisti, territori e comunità.
È una prospettiva che appartiene alla storia stessa di Tuttoteatro.com.
L’esperienza nasce nel 1998 con la fondazione del sito internet Tuttoteatro.com, divenuto la prima rivista italiana online di informazione e cultura teatrale. Da quell’esperienza editoriale prende forma anche il Premio alle arti sceniche “Dante Cappelletti”, istituito nel 2004 e oggi giunto alla ventesima edizione. Nel 2012 si aggiunge il Premio “Renato Nicolini”, arrivato nel 2026 alla tredicesima edizione. E poi nel 2018 il Premio Miglior Teaser, dedicato all’audiovisivo, ora alla sua ottava edizione. 
I Premi non sono nati per fotografare una scena già riconosciuta, ma per osservarne i processi mentre accadono. Il Premio Dante Cappelletti è infatti finalizzato alla produzione di nuove opere e alla valorizzazione della ricerca e della sperimentazione dei linguaggi, con particolare attenzione alle realtà creative indipendenti ed emergenti. Il progetto si fonda sulla possibilità di sostenere opere nelle loro fasi iniziali e di favorirne la visibilità e la circuitazione.
È una linea di lavoro che nel tempo ha attraversato teatro, danza, musica, performance e arti visive, senza assumere come necessarie le separazioni tra discipline. Per l’edizione 2026, il termine per la presentazione delle candidature è stato prorogato al 21 settembre: un ulteriore tempo a disposizione per quei progetti che sono ancora in fase di elaborazione e che proprio nella ricerca trovano la propria ragione d’essere.
Nel 2026 i Premi raggiungono un passaggio particolarmente significativo: il Dante Cappelletti compie vent’anni di storia, mentre il Renato Nicolini raggiunge la tredicesima edizione. I Premi sono ideati da Mariateresa Surianello e diretti da Massimo Marino e Attilio Scarpellini.
Il rapporto con i luoghi è parte integrante di questa idea. Il Premio Renato Nicolini, in particolare, mantiene al centro una riflessione sul rapporto tra centro e periferie e sul valore degli spazi comuni come luoghi nei quali possono prodursi processi collettivi di produzione e fruizione culturale.
Piazza Orti Fioramonti di Labico diventa così, per tre giornate, uno spazio nel quale la scena incontra direttamente il territorio. Non un teatro trasferito altrove, dunque, ma un luogo della città che viene vissuto con pratiche differenti: un laboratorio rivolto all’infanzia, uno studio scenico, una forma di stand-up teatrale e una performance che interroga il rapporto tra parola, corpo e possibilità di dire «no». La pluralità del programma è precisamente il punto.



IL PROGRAMMA IN SINTESI


VENERDÌ 4 SETTEMBRE 2026
Ore 18.00
Storie da narrare ed illustrare
Laboratorio di Kamishibai
Associazione Culturale Manu&Ale
Per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni
Massimo 20 partecipanti
Partecipazione gratuita
Ore 21.00
Vinted boy
Studio scenico
Ideazione e regia Enoch Marrella
Drammaturgia Enoch Marrella e Luca Di Capua
Con Luca Di Capua e Paolo.alneon
Sound Paolo.alneon
Ingresso gratuito – prenotazione non necessaria

SABATO 5 SETTEMBRE 2026
Ore 21.00
Allegra ma non troppo
Di e con Laura De Marchi
Ingresso gratuito – prenotazione non necessaria
DOMENICA 6 SETTEMBRE 2026
Ore 19.30
No
Di e con Annalisa Limardi
Sound design Saverology
Occhio esterno Penelope Morout
Ingresso gratuito – prenotazione non necessaria


Presentazione dettagliata degli appuntamenti in cartellone

VENERDÌ 4 SETTEMBRE
ORE 18.00
STORIE DA NARRARE E ILLUSTRARE
Laboratorio di Kamishibai
Associazione Culturale Manu&Ale

Laboratorio gratuito per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni.
Massimo 20 partecipanti.
Il primo appuntamento della rassegna è dedicato ai più piccoli e alla costruzione di una storia attraverso la relazione tra parola, immagine e gesto.
Il laboratorio utilizza il Kamishibai, il teatro d’immagini di origine giapponese, intrecciando lettura ad alta voce, narrazione teatrale, arti visive ed espressione manuale.
Le bambine e i bambini non saranno soltanto spettatori: dopo aver ascoltato le storie e osservato le immagini, saranno accompagnati nella costruzione di una propria narrazione, fino al momento finale nel quale potranno presentarla agli altri attraverso il Butai, il tradizionale teatrino del Kamishibai.
Partecipazione gratuita.

ORE 21.00
VINTED BOY
Studio scenico
Ideazione e regia Enoch Marrella
Drammaturgia Enoch Marrella e Luca Di Capua
Con Luca Di Capua e Paolo.alneon
Sound Paolo.alneon
Locandina Valentina Miscitelli
Foto di scena Matteo Torre
Genere: Stand-up drama / Live musicale

Il secondo appuntamento della giornata porta sulla scena una figura immersa in una dipendenza affettiva e materiale dal mercato dell’usato.
Il Vinted Boy vive immerso in una dipendenza affettiva e materiale dal mercato dell’usato, fino a perdere il confine tra sé e ciò che possiede o scambia. La sua voce, comica e tragica insieme, racconta una solitudine contemporanea fatta di oggetti accumulati e relazioni consumate, dove anche l’amore diventa merce, valutazione, transazione: un tossico de Vinted.
Ad accompagnarlo frammenti e atmosfere musicali di Paolo.alneon.


SABATO 5 SETTEMBRE
ORE 21.00
ALLEGRA MA NON TROPPO
di e con Laura De Marchi

Laura De Marchi torna in scena in un nuovo capitolo intorno al tema che ha caratterizzato tutta la sua produzione artistica: la ricerca della felicità. Non andando più di moda i personaggi, però, ora bisogna fare lo stand-up, ci si deve raccontare senza maschere, in prima persona, con un microfono in mano e rigorosamente in piedi.

“Però per me è difficile fare la stand up, perché non sono molto brava a tenere un microfono in mano… ho poca esperienza! Malpensanti… È che ho sempre usato il microfono ad archetto! Per me è difficile fare la stand up, perché non so fare i doppi sensi… neanche con il microfono… E, soprattutto, per me è difficile fare la stand perché non riesco a stare in piedi per più di un’ora. Dopo un po’ mi fanno male i piedi! Allora ho deciso di FARE UNA SEDUTA, con il pubblico!!!”. Laura De Marchi
La riflessione tragicomica di una donna normale, con le sue inibizioni, i suoi fallimenti, le sue storie, le sue follie, i suoi non-sense… Il tutto raccontato in… seduta! Protagonista di questo intervento anche la signora Elda, operaia a “530 euri la mesata”, che ingaggia una lotta quotidiana per la sopravvivenza dove i beni “superflui” come il cinema, la pizza, lo shopping… li fruisce solo da fuori perché “da dentro costano troppo”.
Di sconcertante attualità, la signora Elda, attraverso la comicità, ci fa riflettere su tutti i temi della vita e della crisi contemporanea, oltre al lavoro ovviamente, parla della casa, del mutuo, della sanità, dei figli, ma anche dell’oroscopo e della palestra.
A completare il quadro c’è l’esilarante rapporto con il marito Giuseppe, un uomo rozzo e troglodita che la trascura e pensa solo al sesso (da fare con le altre) e all’Inter.
Una forma di drammaturgia nuova che ha come obiettivo quello di far convivere la scrittura teatrale con gli aspetti più genuini e sanguigni del cabaret, passando per le pause imprevedibili, tragiche ed esilaranti, ma sempre sul filo del flop, del clown.

DOMENICA 6 SETTEMBRE
ORE 17.00
NO
di e con Annalisa Limardi
Sound design Saverology
Occhio esterno Penelope Morout
Coprodotto da Tuttoteatro.com con il sostegno di Centro Servizi Culturali S. Chiara, AriaTeatro ETS e Pergine Festival

No è un progetto che indaga la difficoltà di riconoscere e dunque esprimere e difendere i propri confini personali ed intimi. La performer incontra le richieste del mondo esterno, personificate da un microfono – simbolo, tramite e amplificatore della facoltà di parola – e si trova nella condizione di non riuscire ad esprimere il proprio consenso. È infatti vittima di quest’ultimo, che fa della domanda una pretesa che non aspetta risposta, molestandola verbalmente e fisicamente. È da questa condizione di limite che la performer riesce a permettersi di esprimersi, impossessandosi attivamente del microfono, e da oggetto che subisce diventare soggetto che fa sentire la sua voce.
RICONOSCIMENTI
Premio Giuria Popolare del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti. Vincitore del Bando Non addomesticabili promosso dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, Ariateatro e Pergine Festival Premio Bianca Maria Pirazzoli come miglior giovane attrice.


IL LABORATORIO
STORIE DA NARRARE E ILLUSTRARE
Il laboratorio di Kamishibai, il teatro d’immagini di origine giapponese, è un’esperienza magica e altamente educativa. Combina la lettura ad alta voce, la narrazione teatrale, l’arte visiva e l’espressione manuale.
La narrazione
Il conduttore o la conduttrice racconta una o due storie utilizzando le tavole illustrate del Kamishibai, sfilando le immagini da dietro con ritmo teatrale, pause drammatiche e cambi di voce.
Interazione
Le bambine e i bambini osservano le illustrazioni grandi e chiare e ascoltano la voce che le anima, venendo coinvolti con domande o suoni (es. “che rumore fa il vento?”).
Il laboratorio pratico
In questa fase le bambine e i bambini creano le loro storie.
Attività: lavoro su una storia breve già strutturata (3-4 sequenze narrative).
Cosa fanno: ricevono le tavole pre-impostate e si concentrano sulle illustrazioni (disegno, collage, tecniche con pennelli/pastelli a cera) per rappresentare l’inizio, il centro e la fine della storia.
Testo: dettano il testo all’educatore/trice che scrive sul retro della tavola precedente (come vuole la tecnica del Kamishibai).
Il laboratorio si chiude con il momento più gratificante:
Ogni bambina e bambino (o gruppo) sale sul “palco”, inserisce le proprie tavole all’interno del Butai e racconta la propria storia agli altri.
Tutti provano la sensazione di essere dei veri Kamishibaiya (i cantastorie tradizionali).



INFORMAZIONI
Premi Tuttoteatro.com 2026 – Rassegna fuori concorso
4, 5 e 6 settembre 2026
Piazza Orti Fioramonti
Labico (Rm)
Ingresso agli spettacoli: gratuito
Prenotazione: non necessaria
Laboratorio: partecipazione gratuita
Età: 5-10 anni
Massimo partecipanti: 20

Gli appuntamenti sono realizzati all’interno della rassegna fuori concorso dei Premi Tuttoteatro.com 2026
con il contributo della Regione Lazio
con il patrocinio del Comune di Labico



Info
Tuttoteatro.com
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+39.06.83607162