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venerdì 6 marzo 2026

“Big in Korea” allo Spazio Rossellini l'8 marzo 2026



Il lavoro esplora con ironia e precisione quella soglia dell’esistenza in cui tutto sembra sul punto di accadere ma continua a restare in sospensione: il tempo del “quasi”, in cui il desiderio di cominciare rimanda indefinitamente l’azione.

 Al centro, la relazione tra un giovane e il suo vecchio allenatore di calcio che, da trent’anni, si incontrano ogni domenica su un campo di provincia senza mai iniziare davvero a giocare, coltivando l’idea di un altrove – la Korea – dove anche le seconde partenze sono ancora possibili.

Domenica 8 marzo alle ore 17.00 lo Spazio Rossellini ospita “Big in Korea”, spettacolo firmato dalla compagnia Kronoteatro, con Tommaso Bianco e Maurizio Sguotti, su drammaturgia di Francesco D’Amore e Luciana Maniaci. La produzione, realizzata da Kronoteatro in coproduzione con il Teatro Nazionale di Genova, porta in scena un lavoro che indaga con ironia e delicatezza una condizione esistenziale sospesa: quella del “quasi”, la zona incerta in cui il desiderio di cominciare continua a rimandare il momento dell’azione. Attraverso l’incontro rituale tra un ex allenatore e il suo allievo – due figure che da anni si ritrovano su un campo di provincia senza mai davvero giocare – lo spettacolo riflette sul tempo dell’attesa, sull’ostinazione dei sogni e sull’idea, insieme fragile e tenace, che esista sempre altrove un luogo dove tutto può ancora accadere.

Con questo lavoro Maniaci d’Amore e Kronoteatro esplorano un momento di soglia della vita, quello in cui si è quasi pronti. Quasi pronti a spiccare il volo. Quasi pronti a mollare la presa. Quasi pronti ad entrare nella vita, o a lasciarla. E si chiedono se il territorio del “quasi” possa espandersi all’infinito, fino a coprire tutta la superficie di un’esistenza. Al centro della drammaturgia c’è una relazione sfuggente: quella tra un giovane e il suo vecchio allenatore di calcio. Da trent’anni i due si trovano ogni domenica al campetto del paese. Ma non si allenano. Il loro è un lungo apprendistato teorico aspettando il momento in cui potranno cominciare a giocare. Non è ancora arrivato quel momento, sembra non arrivare mai. In quell’ora di studio il mister e l’allievo favoleggiano insieme del posto in cui andranno un giorno: la Korea. Lì, a quanto pare, è possibile per un vecchio zoppo e un uomo che ha superato i 35 anni essere considerati ancora idonei per iniziare una carriera. Lì saranno, finalmente, grandi.

INFORMAZIONI

Biglietti:
intero online: €14,50 + d.p.
intero botteghino: €15,00
ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12,00

Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Biglietti online su Ticketone.

Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70

Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – Roma
Tel. 345 2978091
www.spaziorossellini.it
info@spaziorossellini.it

Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni




 

 

Alice nelle fogne delle Meraviglie – una fiaba intersezionale a Sala Assoli/Moscato dal 12 al 15 marzo 2026

Scritto e interpretato da Angela Dionisia Severino, con la regia di Lauraluna Fanina, Alice nelle fogne delle Meraviglie intreccia il “cunto” napoletano ai linguaggi della performance contemporanea, dando vita a una fiaba urbana visionaria, politica e di assoluta modernità.



Ispirandosi ad Alice nel Paese delle Meraviglie, la caduta nel fantastico si trasforma in una discesa nel rimosso collettivo: una saittella dove si accumula ciò che il “mondo di sopra” sceglie di non vedere. In una città attraversata da gentrificazione, turistificazione e nuove diaspore, la fiaba diventa specchio poetico e feroce del nostro tempo.



«Alice è insieme racconto, monologo e performance. È un sogno individuale dentro un incubo collettivo: quello di un presente troppo veloce, in cui una giovane donna di un quartiere popolare fatica a trovare il proprio posto.

La discesa nelle fogne è una catabasi necessaria: lì recupera parti di sé e dà voce agli ultimi.

I topi, insieme magici ed esclusi, diventano metafora dei cacciati della terra. Con pochi elementi scenici, il corpo e la parola costruiscono un viaggio che intreccia narrazione, fisicità e drammaturgia musicale.

Alice sogna, e sognando si desta. Le fogne si scoperchiano. Il dado è tratto.»

Lauraluna Fanina



Angela Dionisia Severino è attrice, autrice, performer e cuntista, la sua formazione spazia dalla danza classica alle arti aeree, dal mimo all’acrobatica, dalla Commedia dell’Arte al teatro di narrazione. È fondatrice di Officina Commedia, compagnia di TeatroRagazzi che fonde linguaggio circense e nuova Commedia dell’Arte. Collabora con diverse realtà teatrali, tra cui Teatri Associati di Napoli, Casa del Contemporaneo e Teatro del Drago.

È tra le interpreti di Natale in casa Cupiello cum figuris e GOLEM_ed è fango il mondo, diretto da Mariasole Brusa, vincitore Biennale Teatro Regia Under 35.

Il testo Alice nelle Fogne delle Meraviglie ha ottenuto la Menzione Speciale Premio Serra 2023 e il Premio Eco-scena 2024.



Lauraluna Fanina si forma come attrice e performer sotto la direzione artistica di Danio Manfredini presso l’Accademia del Teatro Bellini di Napoli. Approfondisce canto, mimo corporeo, danza e recitazione teatrale e cinematografica.

Ha condotto laboratori nelle scuole e si è formata come esperta certificata di Antiginnastica®. Attualmente lavora nella conduzione di gruppi e percorsi individuali focalizzati sulla consapevolezza corporea e sull’uso narrativo della voce. È laureanda in Antropologia all’Alma Mater di Bologna.



Alice nelle fogne delle Meraviglie – una fiaba intersezionale

di e con: Angela Dionisia Severino

regia: Lauraluna Fanina

assistente alla regia: Simona Batticore

drammaturgia musicale: Teresa Di Monaco

costumi: Dario Biancullo

disegno luci: Sebastiano Cautiero

consulenza sound design: Paolo Montella

voci registrate: Lauraluna Fanina

foto: Lucrezia Pirani – Giovanni de Blasio – Mariarosaria di Tota

video: Giovanni de Blasio

organizzazione: Valentina Castronuovo

distribuzione: Chiara Cucca

Durata: 50 minuti



Spettacolo vincitore Premio Eco-scena 2024

Menzione Speciale Premio Serra Campi Flegrei 2023



Orari spettacoli

giovedì > sabato ore 20.30

domenica e festivi ore 18.00


Posto unico
intero 18 € | ridotto 15 €

Riduzioni: under 30, over 65,
CartaEffe, enti convenzionati


Info e prenotazioni: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it



IL VINO CE RITORNA IL 27 E IL 28 SETTEMBRE 2026 A PALAZZO PATERNO’PER APRIRE NEL CUORE DI CASERTA LA TERZA EDIZIONE TRA TASTING, NETWORKING E BUSINESSPER CELEBRARE BELLEZZA, CULTURA E STORIA DEL VINO E DEI DISTILLATI ITALIANI

Il Vino CE si prepara ad alzare il sipario sulla terza edizione, in programma domenica 27 e lunedì 28 settembre 2026, per celebrare l’eccellenza del vino e dei distillati italiani nella città di Caserta. Anche quest’anno, la storica città dei Borbone farà da cornice a un appuntamento che riunisce alcune tra le cantine nazionali più rappresentative, affiancate dai distributori fondatori dell’evento, promotori e motore dell’iniziativa. Accanto a loro, saranno presenti operatori del settore provenienti dalla Campania e da tutta Italia, chiamati a confrontarsi, creare relazioni professionali e sviluppare nuove opportunità di collaborazione. Il Vino CE si conferma così come un luogo di incontro e dialogo, dedicato alla costruzione di connessioni culturali e reti commerciali, con l’obiettivo di favorire una diffusione sempre più consapevole e qualificata del vino italiano.

Ad ospitare l’evento sarà la prestigiosa cornice di Palazzo Paternò, storica dimora settecentesca nel cuore della città campana, evento ideato per scoprire, degustare e approfondire le migliori espressioni dell’enologia italiana, attraverso un percorso che valorizza territori, identità e produzioni di eccellenza.

Accanto ai grandi protagonisti del vino, la terza edizione de Il Vino CE vedrà anche la presenza di banchi di assaggio dedicati alla gastronomia campana di altissima qualità, con una selezione di eccellenze territoriali capaci di raccontare la ricchezza e l’autenticità della tradizione enogastronomica regionale, in dialogo con le migliori etichette presenti tra vino e distillati nazionali.

Anche quest’anno, la manifestazione presenterà un programma articolato in due giornate: la prima dedicata al pubblico degli appassionati, che potranno vivere un’esperienza immersiva tra degustazioni, incontri con i produttori e momenti di approfondimento culturale; la seconda riservata agli operatori del settore Ho.Re.Ca. e della Grande Distribuzione, con un esclusivo B2B Wine Tasting, pensato come spazio di confronto, networking e sviluppo di nuove opportunità di mercato.

Ideato e organizzato da Enzo Fierro, Andrea Volpe e Antonio Zotti, Il Vino CE continua nella filosofia e nei valori del dialogo e crescita per il comparto vitivinicolo. L’evento è stato ideato per rafforzare il legame tra imprese, territori e mercati nazionali all’interno del comprensorio regionale della Campania e contribuisce alla diffusione di una cultura del vino sempre più consapevole e qualificata. La sua terza edizione Il Vino CE, infatti, conferma la propria vocazione ad essere un incontro strategico per il settore, capace di coniugare prestigio, contenuti e opportunità concrete in uno scenario di grande valore storico e culturale.

Sicurezza dei prodotti online: a oltre un anno dal GPSR europeo, la conformità dei vendor rimane disomogenea

Il Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti, entrato in piena applicazione il 13 dicembre 2024, ha ridisegnato il quadro delle responsabilità per tutti gli operatori economici che vendono nel mercato europeo: produttori, importatori, distributori e, per la prima volta in modo esplicito, i fornitori di marketplace. A oltre quindici mesi dall’entrata in vigore, l’adeguamento effettivo nel settore dell’e-commerce presenta un quadro ancora frammentato, con profili di rischio che ricadono in ultima istanza sul consumatore finale.

A intervenire sul tema è Fabio De Rienzo, fondatore di Materassimemory.eu, portale italiano specializzato nella vendita online di materassi, tra cui prodotti classificati come dispositivi medici ai sensi del Regolamento (UE) 2017/745. “Il GPSR non è un aggiornamento marginale. Introduce obblighi precisi in materia di tracciabilità del prodotto, documentazione tecnica, procedure di notifica e responsabilità solidale lungo tutta la filiera distributiva. Per chi vende online, questo significa che il solo fatto di rendere disponibile un prodotto implica una serie di verifiche che non possono essere delegate né ignorate”.

Il regolamento estende in modo significativo la nozione di “operatore economico”, includendo esplicitamente i fornitori di servizi di logistica e, in determinate condizioni, le stesse piattaforme di marketplace quando agiscono come intermediari. Una novità che muta l’architettura della responsabilità rispetto alla direttiva precedente, la 2001/95/CE, che il GPSR ha abrogato. “La questione centrale – prosegue De Rienzo – non è la norma in sé, che è chiara nei suoi obiettivi. Il problema è che una parte degli operatori online, soprattutto i vendor di piccole e medie dimensioni, non ha ancora pienamente compreso che il perimetro delle proprie responsabilità si è allargato. E questo si traduce in prodotti privi della documentazione richiesta, in assenza di procedure di ritiro o di recall, in mancanza di un punto di contatto accessibile al consumatore europeo”.

Per i prodotti classificati come dispositivi medici, come una parte dei materassi venduti online in Italia, la situazione è ulteriormente stratificata. Il GPSR si affianca al Regolamento (UE) 2017/745 sui dispositivi medici, creando una doppia catena normativa con obblighi distinti in materia di sorveglianza post-market, marcatura CE, documentazione tecnica e dichiarazione di conformità. “Quando un consumatore acquista online un materasso classificato come dispositivo medico, ha il diritto di trovare una documentazione completa, una tracciabilità del produttore, un sistema di assistenza post-vendita strutturato. Non si tratta di un servizio aggiuntivo: è un obbligo di legge che chi vende deve essere in grado di garantire”.

Le implicazioni per il consumatore non riguardano solo la sicurezza del prodotto in senso stretto, ma anche la capacità di esercitare i propri diritti in caso di difetto, non conformità o necessità di ritiro. Il GPSR introduce obblighi di notifica alle autorità competenti e di comunicazione diretta ai consumatori in caso di rischio identificato, rafforzando le tutele rispetto al regime precedente. La conoscenza di queste prerogative, tuttavia, rimane limitata tanto tra i consumatori quanto tra gli operatori più piccoli.

A oltre un anno dall’entrata in vigore del regolamento, l’elemento più critico non è la norma, ma il divario tra ciò che essa prescrive e ciò che avviene concretamente nella filiera dell’e-commerce, secondo l’esperto. Per il consumatore, la verifica pratica rimane lo strumento più immediato: presenza di documentazione tecnica accessibile, identità giuridica del venditore chiaramente indicata, sistema di assistenza post-vendita coerente con gli obblighi previsti dalla normativa europea. “Dove questi elementi mancano, manca la conformità”, insiste De Rienzo. Che conclude con un appello alle istituzioni italiane. "Il legislatore recepisca questa normativa e la faccia entrare in pianta stabile nell'impianto normativo nazionale. Questa è sicuramente la soluzione migliore per evitare di incorrere in mancati ottemperamenti che rischiano di penalizzare l'imprenditore digitale italiano sul piano comunitario".

Uno studio pubblicato sulla rivista npj Heritage Science rivela gli alti costi del pregiato pigmento blu delle pareti di Pompei

 Le stime effettuate sulle pareti del “Sacrario Blu” della regio IX di Pompei rivelano che i costi del solo pigmento ceruleo si aggiravano fra il 50% e il 90% del salario di un legionario.

Il “sacrario blu” di Regio IX,10 è stato oggetto di un articolo scientifico appena pubblicato sulla prestigiosa rivista npj Heritage Science. Le analisi scientifiche, condotte dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) insieme al Parco Archeologico di Pompei e all’Università degli Studi del Sannio, hanno avuto ad oggetto il pigmento blu che rivestiva le pareti della stanza (il famoso il blu egizio o caeruleum per gli antichi romani).

La caratterizzazione multi-scala del pigmento, che ha visto più metodologie di indagine (da quelle non distruttive a quelle microdistruttive, dalla scala atomica a quella macroscopica) ha permesso di quantificare gli esatti quantitativi di colore applicati tramite la tecnica dell’affresco e, pertanto, di stimare i notevoli costi dei pigmenti utilizzati per la decorazione, paragonandoli al costo della vita presso gli antichi romani. Le stime rivelano che i costi del solo pigmento ceruleo si aggiravano fra il 50% e il 90% del salario di un legionario.

 Lo studio ribadisce la necessità di studi diagnostici integrati per la comprensione del mondo antico dal punto di vista pittorico e simbolico, ma senza dimenticare anche il lato pragmatico ed economico.

Per saperne di più

https://www.nature.com/articles/s40494-026-02349-2

"Educhiamo al rispetto", nei luoghi della cultura campani la sfida contro il bullismo


Il programma, che prevede anche visite guidate gratuite, si apre il 14 marzo alle ore 10 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con gli assessori alla Scuola e alla Cultura della Regione Campania, Andrea Morniroli e Ninni Cutaia.

Nei luoghi della cultura la bellezza diventa educazione al rispetto, un vero e proprio antidoto al bullismo. Parte da qui “Educhiamo al Rispetto. Insieme contro il Bullismo” (L.R. n.11/2017), il ciclo di nove incontri performativi promossi dalla Regione Campania nell’ambito del progetto “Prevenzione e contrasto al fenomeno del Bullismo e Cyberbullismo” e realizzati da Scabec.

Dal 14 marzo al 16 maggio l’iniziativa farà tappa in alcuni dei principali luoghi della cultura regionale – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Reggia di Caserta, la Pinacoteca Provinciale di Salerno, il Museo del Sannio di Benevento e il Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino, che hanno collaborato alla realizzazione degli incontri – trasformati per l’occasione in spazi di confronto e partecipazione dedicati alle famiglie e alla rete educativa delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Campania.

Il ciclo sarà inaugurato sabato 14 marzo alle ore 10, presso l’Auditorium del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Ai saluti istituzionali di Francesco Sirano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, seguiranno gli interventi di Ninni Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania, e Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali e alla Scuola della Regione Campania, a conferma dell’impegno dell’amministrazione regionale nel rafforzare le politiche di prevenzione e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo e nel sostenere la crescita educativa, sociale e psicologica dei minori.

Seguirà l’incontro performativo “Anticorpi di Conoscenza su bullismo e cyberbullismo”, a cura della Cooperativa sociale L’Isola che c’è, che unisce informazione scientifica e performance artistica attraverso linguaggi multidisciplinari e una resa scenica dal vivo. Relatori, attori, musicisti, artisti e professionisti del digitale dialogheranno con il pubblico sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, alternando interventi e momenti performativi. L’obiettivo è creare uno spazio di ascolto, visione e riflessione condivisa, trasformando l’incontro in un’esperienza partecipata, immersiva ed esperienziale.

A chiudere ogni appuntamento, una visita guidata alle collezioni o alle mostre del museo ospitante, a suggellare una collaborazione attiva con le istituzioni culturali coinvolte: luoghi in cui la bellezza diventa strumento educativo e può insegnare, attraverso l’esperienza diretta, gentilezza, rispetto e senso di comunità.

Gli incontri, tre a Napoli, due a Salerno, due a Caserta, uno a Benevento e uno ad Avellino, intendono offrire strumenti concreti di informazione e formazione, promuovere una riflessione condivisa sui comportamenti a rischio, rafforzare il ruolo delle famiglie e diffondere una cultura del rispetto e della responsabilità, anche negli ambienti digitali.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite disponibile sul sito www.scabec.it, fino a esaurimento posti.

giovedì 5 marzo 2026

LA PARTITA DEL DONO tra la Nazionale Cantanti e il Team Silver 1974 in programma il 9 aprile ore 20 allo Stadio Morgagni di Forlì

Nella notte tra il 3 e 4 agosto del 1974, esplose una bomba all’interno di un vagone del treno denominato Italicus, che causò la morte di dodici viaggiatori e il ferimento di moltissimi altri.  Un ferroviere di nome Silver Sirotti, di 24 anni, nell’ intento di portare soccorso munito di estintore, entrò nel vagone in fiamme e riuscì a mettere in salvo tre persone ma, con l’obiettivo di salvarne altre, perse la vita.

Silver Sirotti è stato un eroe, una persona perbene, una persona normale che non ha esitato a buttarsi nella mischia sapendo di rischiare tutto.

Per l’estremo sacrificio della vita, la Presidenza della Repubblica gli ha conferito nel 1975 la medaglia d’oro al valor civile.

Il 9 aprile 2026 alle ore 20.00, presso lo stadio Morgagni nella città di Forlì, dove Silver era nato, verrà ricordato con un evento benefico.

La Nazionale Cantanti scenderà in campo contro la Team Silver 1974, formazione composta da amici e compagni di gioventù del ferroviere, con la partecipazione di volti noti del territorio

L’incasso sarà devoluto a Admo AIDO e Avis.

Si può sempre e si deve sempre dare di più…

 

La storia della Associazione Nazionale Cantanti

 

La “Associazione Nazionale Italiana Cantanti” nasce nel 1981, fortemente voluta da un gruppo di cantanti e dal D.G. Gian Luca Pecchini, con lo scopo di promuovere e sostenere progetti di solidarietà, opere e interventi per la protezione e la tutela dei più deboli e bisognosi. È una organizzazione formata da alcuni dei più prestigiosi protagonisti della musica italiana che, riunendosi spontaneamente, hanno deciso di impegnare la loro immagine di artisti e sportivi in un progetto di solidarietà a lunga scadenza.