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martedì 26 maggio 2026

Amaro Don Carlo superstar: negli ultimi mesi il liquore artigianale di Eboli colleziona premi e riconoscimenti in Italia e all’estero

Continua a essere protagonista della scena nazionale e dei banchi di assaggio internazionali Amaro Don Carlo, liquore artigianale alle erbe di Eboli che di recente ha visto il suo medagliere, già degno di un goleador, arricchirsi di nuovi prestigiosi riconoscimenti.

E’ arrivata lo scorso marzo alla 17a edizione del Concours International de Lyon la Medaglia d’Argento che premia la qualità e la cura con cui questo prodotto viene realizzato da Carlo Gargiulo e Angela Caliendo. Un grande evento quello di Lione che vede ben 1000 degustatori provenienti da tutto il mondo riunirsi nella capitale della gastronomia francese per valutare vini, birre e liquori di eccellenza.

Medaglia d’Argento ottenuta anche al London Tasting Awards 2026 ad aprile, un concorso che vede in gara i migliori esemplari delle categorie in esame nell’ambito del quale quest’anno sono stati degustati e analizzati campioni provenienti da 30 Paesi da parte di un panel composto da 66 esperti internazionali.

 

Non da meno i successi recentemente riscossi da Amaro Don Carlo anche all’interno dei confini della Penisola, tutti uniti da un prezioso fil rouge che porta alla creativa eclettica e visionaria, Angela Caliendo, che ha messo a punto la sua formula nel 1994.

 

Da oltre trent’anni impegnata nel settore del packaging, della vetrinistica e del cake design Angela ha ricevuto due importanti riconoscimenti da parte dell’Associazione Vetrinisti & Visual Europei, presieduta dal Cav. Giuseppe Marco Pasquarella: ad aprile, presso la Sala del Parlamentino del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, il premio del Concorso Nazionale “Il Made in Italy in Vetrina” volto a mettere in risalto l’eccellenza italiana attraverso la creatività e nel mese di maggio, nella magnifica cornice del Maschio Angioino a Napoli, il riconoscimento “Le eccellenze del Made in Italy al Sud”.

 

Questa carrellata di riconoscimenti si chiude con gli Italy Food Awards 2026 dello scorso 23 maggio durante i quali è stata assegnata la Menzione Speciale a Gargiulo Coloniali per Amaro Don Carlo durante il Galà di premiazione svoltosi alla Casina di Macchia Madama a Roma.

 

Composto di mallo di noce (60%) e un mix di erbe e spezie selezionate, Amaro Don Carlo è un elegante e raffinato fine pasto, liquore da meditazione e prezioso alleato in mixology e in cucina per la preparazione di piatti di fine dining. Le tante attestazioni positive, raccolte sia a livello nazionale che internazionale, sono la testimonianza di qualità e identità oltre che della capacità di esportare all’estero l’immagine e il valore del Made in Italy.

 

Il Parco ospita le Giornate di Studio della Scuola Superiore della Magistratura

Il Parco Archeologico di Ercolano accoglie, giovedì 28 maggio 2026, una delle sessioni del corso di formazione “La tutela civile e penale dei beni culturali” (Cod. P26032), organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura. L’evento, articolato in tre giornate di studio tra il 27 e il 29 maggio, rappresenta un’occasione di approfondimento multidisciplinare di assoluto rilievo per magistrati e operatori del diritto, dedicata alla protezione giuridica del patrimonio culturale italiano.
La scelta del Parco Archeologico di Ercolano come sede formativa non è casuale: il sito, uno dei più straordinari al mondo per stato di conservazione e rilevanza scientifica, diventa un vero laboratorio esperienziale immersivo. Grazie all’ausilio di archeologi e personale specializzato del Parco, i partecipanti potranno confrontarsi con la realtà concreta della tutela del patrimonio culturale e archeologico, toccando con mano le sfide e le responsabilità che essa comporta sul piano giuridico, investigativo e conservativo.
«Ercolano non è solo un sito da visitare, è un luogo dove il diritto e la storia si incontrano ogni giorno. Ospitare le Giornate di Studio della Scuola Superiore della Magistratura significa mettere il nostro patrimonio al servizio della formazione di chi è chiamato a tutelarlo: un dialogo concreto tra chi custodisce i beni culturali e chi li protegge sul piano giuridico. Siamo onorati di contribuire a questa importante iniziativa.»
Federica Colaiacomo, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano
 
La mattina del 28 maggio, dopo l’accoglienza da parte del Direttore del Parco, è prevista una visita guidata al sito e all’Antiquarium. Seguirà l’intervento del Generale Antonio Petti, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, sul ruolo dei Nuclei Specializzati dell’Arma nel contrasto al traffico illecito di reperti archeologici e opere d’arte.
Il corso affronta con taglio scientifico e pratico i temi più attuali del diritto dei beni culturali: dai reati introdotti dalla legge n. 22/2022 («Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale») alle questioni civilistiche legate ai trasferimenti e all’usucapione; dalla tutela dell’arte generata con intelligenza artificiale alla street art; dal traffico internazionale di reperti alle nuove frontiere della proprietà intellettuale. Tra i relatori figurano docenti universitari, consiglieri della Corte di Cassazione, rappresentanti di Eurojust e dell’Arma dei Carabinieri.
Le giornate si svolgono in sedi di grande valore simbolico: il Museo civico G. Filangieri e Castel Capuano a Napoli, il Parco Archeologico di Ercolano e il MAV – Museo Archeologico Virtuale, dove al termine dei lavori del 28 maggio sarà possibile assistere a una proiezione in 5D dell’eruzione del 79 d.C. che distrusse la città di Ercolano.
Programma della sessione al Parco – Giovedì 28 maggio
ore 9.00
Presentazione della sessione — Accoglienza da parte del Direttore del Parco Archeologico di Ercolano
ore 9.15
Visita guidata al Parco Archeologico di Ercolano e all’Antiquarium
ore 12.00
Il ruolo dei Nuclei Specializzati dell’Arma dei Carabinieri nella tutela dei beni culturali e nel contrasto al traffico dei reperti archeologici e delle opere d’arte
Generale Antonio Petti, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale
ore 12.45
Dibattito
Responsabili del corso
Dott. Gian Andrea Chiesi, Dott.ssa Loredana Nazzicone, Avv. Pier Lorenzo Parenti, Dott. Fabio Di Vizio. Esperto formatore: Dott. Armando Bosso, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
 
Nota per i redattori
La Scuola Superiore della Magistratura (SSM) è l’istituzione italiana responsabile della formazione professionale dei magistrati. Il corso P26032 si inserisce in un percorso formativo di alta specializzazione su una materia di crescente rilevanza: l’Italia conta oltre 4.000 musei attivi e il maggior numero al mondo di siti UNESCO (55 patrimoni dell’umanità), rendendo cruciale una preparazione giuridica specifica per chi è chiamato a tutelarne l’integrità.
Il corso si articola in tre giornate: 27 maggio (Museo civico G. Filangieri, Napoli), 28 maggio (Parco Archeologico di Ercolano e MAV), 29 maggio (Castel Capuano, Napoli).
 


"Voci lontane, sempre presenti. Il mito, ancora" al Museo Archeologico della Penisola Sorrentina “Georges Vallet” il 29 maggio 2026

Torna “Voci lontane, sempre presenti. Il mito, ancora” , il ciclo di incontri promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania in collaborazione con Salerno Letteratura e i comuni di Montesarchio (BN) e Piano di Sorrento (NA). Nato da un’idea della Direttrice, Luigina Tomay, il progetto è curato da Gennaro Carillo. L’idea di fondo è quella di collegare il tema del mito, còlto nelle sue risonanze contemporanee, alla specificità dei musei e dei siti.

Dopo l’appuntamento d’esordio al Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio - lo scorso 15 maggio - che ha visto Carillo in dialogo con Alessandro Aresu sul tema “Techne. Da Talos all’intelligenza artificiale”, e una speciale visita guidata del Museo a cura di Luigina Tomay, il secondo incontro è in programma venerdì 29 maggio al Museo Archeologico della Penisola Sorrentina “Georges Vallet” di Piano di Sorrento.

L’evento si aprirà alle 18.30 con una visita guidata a cura di Giovanni Di Brino, direttore del Museo. A seguire, “Specchio d’acqua. Il mare in noi, tra Omero e Melville”, lectio di Gennaro Carillo con le letture sceniche di un’interprete d’eccezione, Federica Fracassi. Il tema, ovviamente, è il mare come materiale mitologico e risorsa narrativa per eccellenza. Anzi, come metafora del narrare stesso. Un mare sospeso tra paura e desiderio, tra l’Ulisse dantesco – così diverso dal modello omerico – e i tifoni e le bonacce di Conrad.


lunedì 25 maggio 2026

CULTURA. PARTE IL CAMPANIA YOUNG FESTIVAL. DA DOMANI 26 MAGGIO 750 STUDENTI DIVENTANO ARTISTI NEL TEATRO DEI PICCOLI A NAPOLI

È fissato per domani 26 maggio alle ore 9 il suono della prima campanella del progetto Campania Young-Next Generation: Tocca a noi!, evento finanziato dalla Regione Campania, Direzione Generale Politiche Sociali, Politiche Giovanili e Sport.
Un vero e proprio Festival, in programma dal 26 al 29 maggio nel Teatro dei Piccoli a Napoli, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, con la direzione artistica di Ruggero Cappuccio e a cura della regista Nadia Baldi.
L’appuntamento, formativo e creativo, coinvolgerà 750 studenti di 41 istituti secondari di secondo grado della regione Campania, che, dopo una propedeutica fase laboratoriale durata 3 mesi, avranno ora la possibilità di presentare al pubblico gli esiti del lavoro svolto. Per guidare i workshop, incentrati non solo sulla parte artistica, ma anche sulla fase gestionale e organizzativa di un evento culturale partecipato, sono stati selezionati 30 professionisti, molti dei quali sono attivi da anni come formatori presso realtà teatrali e associazioni culturali del territorio, tra cui Manovalanza APS, The Cult e TDP Academy.
La prima giornata del Festival, quella di domani 26 maggio, sarà dedicata alla sezione Cinema. Dopo la presentazione e i saluti istituzionali, verranno infatti proiettati i 13 brevi film realizzati dagli studenti che si contenderanno il premio per il miglior cortometraggio della prima edizione del Campania Young Festival. Ad assegnare l’ambito riconoscimento saranno una Giuria Young, composta da ogni singolo studente, e una Senior, formata da professionisti del settore,
Il 27 e 28 maggio, invece, saranno rispettivamente i giorni delle sezioni Musica, con 8 progetti di altrettanti istituti scolastici della Campania, e Danza e Teatro, che vedranno impegnati gli studenti di 10 scuole secondarie di secondo grado della nostra regione. Il Campania Young-Next Generation: Tocca a noi! calerà infine il sipario della sua prima edizione venerdì 29 maggio con 9 performance teatrali, ultimo momento di approfondimento e di confronto della rassegna. il Festival ospiterà anche un seminario/incontro tra i giovani partecipanti e figure di spicco del mondo dello spettacolo e della cultura, mentre nella giornata conclusiva, con lo scopo evidente di valorizzare l’aspetto multidisciplinare dell’iniziativa, ci sarà un evento celebrativo di tutte le arti.
La conduzione del Campania Young, in linea con le finalità del progetto, è affidata a Silvio Martino, giovane ma già apprezzatissimo speaker di Rai Radio Live Napoli.
Gli istituti che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa sono: IS Casanova (Napoli), Liceo Classico Vittorio Emanuele-Garibaldi (Napoli), IS Attilio Romano (Napoli), ISM Virgilio (Pozzuoli), ITS Luigi Galvani (Giugliano), Liceo A. Rosmini (Palma Campania), ISS Carlo Levi (Marano di Napoli), Istituto Parmenide (Roccadaspide), Istituto Besta-Gloriosi (Battipaglia), Istituto Domenico Rea (Nocera Inferiore), Istituto Mattei (Caserta), Liceo Classico Giannone (Caserta), IISS G. Alberti-Virgilio (Benevento), IS De Caprariis (Atripalda), IIS Don Lorenzo Milani (Gragnano), ISIS Vittorio Veneto (Napoli), IIS Ferrari (Castellammare di Stabia), Liceo Statale Don Lorenzo Milani (Napoli), IS Saverio Nitti (Portici), IS Francesco Grandi (Sorrento), Liceo Buchner (Ischia), LS Regina Margherita (Salerno), IIS Cuomo-Milone (Nocera Inferiore), Convitto Torquato Tasso (Salerno), IIS Pacinotti (Scafati), Liceo Artistico San Leucio (Caserta), ISS Ugo Foscolo (Teano), Istituto Alessandro Volta (Aversa), Liceo Antonio Genovese (Napoli), IIS Francesco Saverio Nitti (Napoli), Liceo Statale Villari (Napoli), Liceo Statale Ernesto Pascal (Pompei), I.I.S. Siani (Napoli), I.T. E. Mattei (Casamicciola Terme), IIS Marco Tullio Cicerone (Sala Consilina), C. Pisacane (Padula), IS Archimede (Napoli), ISS Carlo Levi (Portici), Istituto Carlo Alberto Dalla Chiesa (Afragola), IIS Caselli/Palizzi (Napoli), Liceo Alfano I (Salerno).
 

RIPARTE DA NAPOLI IL TOUR DI DEVOZIONI DI GIANFRANCO PANNONE



Dopo essere stato presentato, con grande successo di pubblico e critica, come Evento Speciale all’ultima edizione del Bif&st di Bari, e l’anteprima romana al Cinema Nuovo Sacher ,accolta con grande emozione e partecipazione del pubblico in sala, DEVOZIONI del regista napoletano Gianfranco Pannone inizia da Napoli il suo tour, distribuito da Clipper Media. Mercoledì 27 maggio alle 21.00 a CasaCinema di Napoli il regista incontrerà il pubblico in sala e a seguire il film arriverà a Laurenzana, Potenza, Parma, Roma, Genova, Pordenone, Torino e in altre città italiane.


Il documentario, prodotto da Sandro Bartolozzi, una produzione CLIPPER MEDIA in collaborazione con RAI CINEMA, con il contributo di LUCANA FILM COMMISSION, con il sostegno di Fondo Etico BCC BASILICATA, COMUNE DI LAURENZANA e PO - PROGRAMMA OPERATIVO VAL D’AGRI MELANDRO – SAURO – CAMASTRA, con il contributo MIC - Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.



Un convento francescano dove vivono solo due monaci e un uomo che si è dato la missione di salvarlo; una poetessa che, ormai adulta, ha incontrato Cristo fino a costruire un santuario in suo onore; due fratelli sulle tracce di Pasolini nel paese dove il regista girò parte del suo "Vangelo secondo Matteo"; un bambino miracolato da una figura che il popolo considera santa; una cantante e ricercatrice sulle orme delle antiche melodie popolari. È vero che nella Lucania appenninica, regione del Sud Italia con le sue valli ricche di storia e tradizioni, grazie alla fede della sua gente, resiste un diffuso senso del sacro? Tra processioni devozionali di santi e madonne, file di pale eoliche che in parte hanno trasformato un paesaggio a tratti selvaggio e il flusso incessante delle stagioni dettato dal vento, l'autore va in cerca di una spiritualità che i nostri tempi sembrano aver smarrito.

Racconta il regista: “In questo nostro mondo dove a fare la parte del leone sono i conflitti, è giusto concentrarsi sul senso del sacro? Secondo me sì; proprio perché l’unica risposta alle debolezze umane, di cui i conflitti sono espressione, è guardare oltre noi. Devozioni nasce da questo afflato: cercare Dio attraverso la Natura, i canti di tradizione orale e i santi e le madonne del popolo, in una misura che, nella ricorrenza degli 800 anni dalla sua morte, si rifà a San Francesco. Quello che ho provato a restituire è un Sud che nel vortice di un’epoca dalle grandi trasformazioni, ha ancora in sé qualcosa di profondo da trasmetterci, che è nei silenzi come nella fede del popolo, oltre l’istituzione Chiesa, pure importante, tra un coriaceo sincretismo e un senso comunitario difficile da trovare nelle grandi città. Senza cadere nella facile nostalgia, la Lucania per me è una terra capace di farci riflettere sul senso della nostra esistenza, ed è così che il film si fa anche atto politico.


MATTEO FAUSTINI torna dopo 4 anni di silenzio discografico con "SIAMO NATI LIBERI", il nuovo singolo in rotazione radiofonica e digital download da venerdì 29 maggio


Quattro anni di silenzio discografico sono un tempo lungo, ma la musica non si è mai fermata davvero. Dopo il Festival di Sanremo e con 2 album all’attivo, Matteo Faustini ha continuato a suonare dal vivo, mantenendo un contatto stretto con le persone sui palchi di tutta Italia. Questa dimensione live è stata fondamentale per maturare una nuova identità, sia personale che artistica. Oggi questo cammino si condensa in un brano che suona come un vero e proprio manifesto: SIAMO NATI LIBERI, il nuovo singolo in uscita venerdì 29 maggio in radio e su tutte le piattaforme digitali.

 A dare la spinta a questo ritorno è un'esperienza umana fortissima, che Matteo racconta così:


«“Siamo Nati Liberi” è un brano nato in carcere che ho scritto dopo 8 mesi di lavoro con i detenuti dell’Istituto Penitenziario di Canton Mombello a Brescia. Ascoltare le loro storie e i loro errori mi ha portato a scrivere un brano che parla non solo di seconde possibilità, ma anche di cambiamento e di rinascita. Questa canzone non salva vite, ma dà speranza.»

Stando a stretto contatto con chi ha perso la libertà, Matteo si è reso conto di come le sbarre più pesanti siano spesso quelle mentali che ci costruiamo da soli ogni giorno, quando restiamo prigionieri del giudizio degli altri. Da qui nasce una riflessione profonda sui dogmi e sui sensi di colpa religiosi con cui molti di noi sono cresciuti. Matteo affronta il tema prendendo i versi della liturgia della Chiesa, come “mia colpa mia colpa mia grandissima colpa” e “tu che togli i peccati ma non i sensi di colpa”, per raccontare un conflitto interiore reale. Diventa evidente che un’assoluzione formale non basta a dare la pace, se prima non si trova la forza di perdonare se stessi. La sorpresa del pezzo è che tutta questa densità non si traduce in una musica cupa. Al contrario, il brano reagisce con un'energia pop-soul liberatoria, un crescendo emotivo che punta ad alleggerire il cuore. Questo senso di riscatto si sente nel fitto coro di voci curato con la produzione artistica di Enrico Palmosi e le chitarre di Poncio Belleri.

Il progetto è accompagnato dal video ufficiale in arrivo su YouTube, realizzato dalla casa di produzione CHAOSLAB SRL, con il producer Alessandro Garzaniti, regia di Davide Bresciani, fotografia di Silvia Menotto, camera operator Lorenzo Resta e il MUAH Flavio Cesaretti.
Un ritorno che, alla fine, si riassume in una scelta tanto semplice quanto necessaria:

“Voglio stare bene” 

Il percorso di Matteo Faustini inizia nel 2020 sotto i riflettori della 70esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Nel bene e nel male”, che esordisce al secondo posto della classifica iTunes e gli vale il Premio Lunezia per il valore musicale e letterario. Il suo album di debutto, “Figli delle favole”, entra subito tra i dischi più venduti nella classifica FIMI/GfK e dà il via a una serie di singoli importanti, tra cui “Il gobbo”, realizzato in collaborazione con il Centro Nazionale Contro il Bullismo BULLI STOP.
Negli anni successivi la sua musica continua a muoversi tra i live e la solidarietà, come nel tour acustico “Merenda col Faustini” per raccogliere beni per l'emergenza in Ucraina. Sul fronte discografico arrivano l'EP in vinile “1+1 / Stanco di piangere”, il brano “Per Donare” (premiato al Christmas Contest e presentato al Concerto di Natale in Vaticano) e la partecipazione al contest eurovisivo Una Voce Per San Marino con “L’Ultima Parola”. Nel 2022, dopo la vittoria al festival New York Canta, pubblica il suo secondo album “CondiVivere”, anticipato dal singolo “Il girasole innamorato della luna”, realizzato in collaborazione con Gay Help Line per il sostegno dei diritti LGBTQI+. Il forte spessore umano e l'impegno sociale delle sue canzoni vengono riconosciuti nel tempo attraverso numerosi premi nazionali, tra cui il Premio Michele Merlo, il Premio dei Giovani e della Giuria Popolare di Amnesty International, il premio “Giovane dell’anno” e, a novembre 2025, il prestigioso Premio Pierangelo Bertoli. Parallelamente al suo percorso da cantautore, Matteo porta avanti la carriera di autore scrivendo per diversi nomi della musica italiana, tra cui Lola Ponce, Marco Carta, Silvia Salemi e Le Deva.
"SIAMO NATI LIBERI" è il nuovo singolo che rompe il silenzio discografico e segna ufficialmente il suo ritorno.




Napoli e la sua provincia, Ditto: “Due mondi separati che potrebbero diventare uno straordinario sistema unico”

Mentre il centro di Napoli attrae milioni di visitatori e accumula riconoscimenti internazionali, a pochi chilometri di distanza interi territori restano invisibili, disconnessi, abbandonati a un declino silenzioso. Comuni ricchi di storia, natura, tradizioni enogastronomiche e artigianato d'eccellenza che il sistema non riesce — o non vuole — valorizzare.

È questo il paradosso che Enrico Ditto, imprenditore campano tra i più impegnati nel dibattito sul futuro del territorio, mette oggi al centro della sua riflessione pubblica: "Lo squilibrio tra Napoli città e la sua provincia è diventato un abisso. E non è solo un problema economico. È una ferita sociale che si allarga ogni anno."

I dati parlano chiaro. I flussi turistici si concentrano in maniera quasi esclusiva sul centro storico partenopeo, su Pompei, sulla Costiera. Ma l'entroterra campano — i Campi Flegrei, il Vesuviano, l'Agro Nocerino, le aree interne dell'Avellinese e del Casertano — resta ai margini di qualsiasi strategia di sviluppo organica.

 Il risultato è uno spreco colossale di potenziale.

"Parliamo di territori che custodiscono patrimoni archeologici, paesaggi unici, produzioni agricole di altissima qualità e comunità vive che vogliono costruire il proprio futuro" — afferma Ditto — "Ma senza infrastrutture adeguate, senza connettività digitale, senza una narrazione turistica credibile e senza politiche di incentivo reali, questi luoghi restano invisibili al mercato globale."

Il nodo centrale, secondo Ditto, è la mancanza di una regia metropolitana capace di pensare il territorio come sistema integrato: "Napoli non può continuare a essere l'unico attrattore. Deve diventare il gateway di un'area vastissima e straordinariamente ricca. Ogni comune dell'hinterland dovrebbe essere messo in condizione di raccontarsi, di accogliere, di produrre valore."

Un modello che esiste già altrove — in Toscana, in Provenza, nei Paesi Baschi — e che Napoli e la Campania potrebbero replicare e persino superare, grazie alla densità e alla varietà eccezionale del proprio patrimonio.

"Non chiedo miracoli. Chiedo pianificazione, connessioni reali tra i territori, fondi europei spesi bene e amministratori che smettano di ragionare per campanili."

Un appello che Ditto rivolge con uguale forza alle istituzioni locali, alla Regione Campania e al governo nazionale: “Il momento di agire è adesso, prima che il divario diventi irreversibile.”