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martedì 17 marzo 2026

#SIISAGGIOGUIDASICURO HA FATTO TAPPA PRESSO L’ISTITUTO COMPRENSIVO “BOVIO PONTILLO PASCOLI” DI CICCIANO (NA)


CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SULLA SICUREZZA STRADALE E DEL MARE PROMOSSA DALLA REGIONE CAMPANIA E ATTUATA DALL’ANCI CAMPANIA, IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE MERIDIANI APSSD

Oltre 9.200 studenti formati e 29 tappe in tutto il territorio campano, sono i numeri della dodicesima edizione di #siisaggioguidasicuro, progetto che ha l’obiettivo di educare i giovani a comportamenti responsabili e corretti per una guida sicura, promosso dalla Regione Campania e attuato dall’ANCI Campania, in collaborazione con l’Associazione Meridiani. Si avvale del patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministro dell'Istruzione e del Merito – USR Campania, dell’Università Federico II di Napoli, dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, delle Forze dell’Ordine, degli Enti Istituzionali, del partenariato di Fondazioni e Associazioni di categoria e della media partnership della RAI.

Ad ospitare la trentesima tappa del roadshow itinerante “Sii Saggio, Guida Sicuro, martedì 17 marzo alle ore 10:00, è stato l’Istituto Comprensivo “Bovio Pontillo Pascoli” di Cicciano (NA).

Dopo i saluti di Isabella Iannuzzo, Dirigente scolastico Istituto Comprensivo “Bovio Pontillo Pascoli”, Giuseppe Domenico Caccavale, Sindaco di Cicciano, Francesco Barbato, Sindaco di Camposano, Nunzio Illuminato, Logistic Manager Associazione Meridiani e Antonio Del Giudice, Delegato ANCI Campania, sono seguiti gli interventi del capitano Edgard Pica, Comandante Compagnia Carabinieri di Nola e Antonella Scarano, Assegnista di ricerca in Strade, Ferrovie e Aeroporti UniNA Federico II - Referente scuole Associazione Meridiani progetto "Sii Saggio, Guida Sicuro". I lavori coordinati da Ada Minieri, Vicepresidente Associazione Meridiani, hanno preso il via con l’esibizione musicale dell’Inno d’Italia a cura degli studenti dell’Istituto “Bovio Pontillo Pascoli” 

La campagna di sensibilizzazione, si articola in due momenti: quello divulgativo e quello conclusivo.

Il momento divulgativo prevede 40 incontri formativi sull’intero territorio campano, durante i quali gli studenti vengono informati sui fattori di rischio per l’utente della strada e del mare, sia esso pedone, ciclista, motociclista, automobilista e/o marittimo, e sui comportamenti sbagliati che rappresentano un pericolo per la propria e l’altrui sicurezza. Nel corso delle lezioni, che includono anche proiezioni di video ed attività interattive con i docenti, i ragazzi vengono affiancati da personale esperto sulla sicurezza stradale e del mare. 

Il progetto rende altresì gli allievi protagonisti attivi, attraverso un concorso di idee dal titolo “Inventa una soluzione per la sicurezza stradale e del mare” che comprende la realizzazione di un video, un disegno, un manifesto, un testo sulla predetta tematica.

Il momento conclusivo riguarda un galà inerente alla sicurezza della strada e del mare, alla presenza di tutti i testimonial, personaggi del mondo televisivo, dello spettacolo e dello sport, e la realizzazione del “Villaggio sulla Sicurezza Stradale e del Mare”. Si svolgerà il prossimo 13 maggio 2026 nella città di Napoli, presso l’ex area base Nato di Bagnoli dalle ore 10:00 alle ore 16:00, durante il quale ci sarà anche la cerimonia di premiazione dei vincitori del Concorso e la consegna di un attestato di partecipazione a tutti gli studenti.


Riforma del TUF: a Napoli il confronto della comunità scientifica del diritto dell’economia - 9 e 10 aprile 2026 Università degli Studi di Napoli “Parthenope

 

La riforma del TUF e le prospettive evolutive del diritto dell’economia saranno al centro del convegno “Riforma del TUF e nuove frontiere del diritto dell’economia”, in programma il 9 e 10 aprile 2026 presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. L’iniziativa rappresenta un importante confronto della comunità scientifica italiana del diritto dell’economia su un tema oggi al centro del dibattito istituzionale e accademico: la modernizzazione della disciplina dei mercati finanziari e l’adattamento del quadro normativo alle trasformazioni dell’economia europea e globale.

L’evento è promosso dalla comunità dei gius-economisti italiani ed è organizzato con la responsabilità scientifica di Diego Rossano (Università degli Studi di Napoli “Parthenope”) e Filippo Sartori (Università di Trento), presidente dell’Associazione dei Docenti di Diritto dell’Economia (ADDE).

La riforma del TUF e le prospettive evolutive del diritto dell’economia saranno al centro del convegno “Riforma del TUF e nuove frontiere del diritto dell’economia”, in programma il 9 e 10 aprile 2026 presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”.

L’iniziativa rappresenta un importante confronto della comunità scientifica italiana del diritto dell’economia su un tema oggi al centro del dibattito istituzionale e accademico: la modernizzazione della disciplina dei mercati finanziari e l’adattamento del quadro normativo alle trasformazioni dell’economia europea e globale.

L’evento è promosso dalla comunità dei gius-economisti italiani ed è organizzato con la responsabilità scientifica di Diego Rossano (Università degli Studi di Napoli “Parthenope”) e Filippo Sartori (Università di Trento), presidente dell’Associazione dei Docenti di Diritto dell’Economia (ADDE).

«Sono molto lieto di accogliere a Napoli la comunità scientifica del diritto dell’economia» dichiara Diego Rossano«per discutere della riforma del TUF e delle nuove sfide della regolazione dei mercati finanziari. È un momento importante di confronto tra studiosi e istituzioni su un tema oggi centrale per l’evoluzione dell’ordinamento finanziario».

«Come Presidente dell’ADDE sono particolarmente lieto di aver promosso questo incontro dedicato alla riforma del TUF.L’iniziativa conferma la vitalità della comunità scientifica del diritto dell’economia e la sua capacità di contribuire, con spirito critico e costruttivo, al dibattito sulle trasformazioni in atto nell’ ordinamento» afferma Filippo Sartori.

L’appuntamento di Napoli si colloca in continuità con il recente confronto accademico organizzato presso la LUISS Guido Carli da Raffaele Lener e Paola Lucantoni, che ha avviato un ampio dibattito scientifico sulla riforma del TUF e sulle nuove esigenze regolatorie dei mercati dei capitali. Il convegno partenopeo intende proseguire e approfondire tale riflessione, offrendo uno spazio di analisi sulle implicazioni giuridiche ed economiche della riforma.

I lavori si apriranno il 9 aprile presso Villa Doria d’Angri, con i saluti istituzionali del Rettore Antonio Garofalo e del Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze on. Federico Freni.

La prima sessione sarà dedicata all’architettura e ai principi generali del TUF riformato e sarà presieduta dalla giudice della Corte costituzionale Antonella Sciarrone Alibrandi.

Nel pomeriggio i lavori proseguiranno con una sessione sulla corporate governance e sull’informazione societaria, presieduta da Diego Rossano, e con una sessione dedicata ai rapporti tra controllo societario e mercato e alle nuove regole sulle OPA, presieduta da Andrea Sacco Ginevri.

La seconda giornata, il 10 aprile presso l’Aula Magna di Via Acton, sarà dedicata ai temi dell’intermediazione finanziaria e della gestione collettiva del risparmio, presieduta da Filippo Sartori, e al ruolo del TUF nel contesto europeo, con una sessione presieduta da Maddalena Rabitti, consigliera IVASS.

Il convegno si propone di offrire una riflessione approfondita sull’evoluzione del diritto dei mercati finanziari, analizzando le prospettive di riforma del TUF alla luce delle trasformazioni della capital markets regulation, dell’integrazione europea e delle nuove dinamiche della governance societaria.

Medicina, prevenzione e salute: a Napoli il 21 marzo il Longevity day



La medicina della longevità, uno dei temi più centrali della medicina contemporanea, sarà protagonista a Napoli con il Longevity Day, un evento scientifico e divulgativo dedicato alla prevenzione, alla salute e alla qualità della vita in programma sabato 21 marzo a partire dalle ore 9 presso Villa Vittoria Posillipo in via Francesco Petrarca a Napoli.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare un momento di confronto tra ricerca scientifica, medicina e scienze del movimento, offrendo strumenti concreti per comprendere come migliorare la propria salute e rallentare i processi di invecchiamento biologico.

Il progetto è promosso e organizzato da Valerio Solari (medico chirurgo e longevity doctor) e Gabriele Fasce (biologo e longevity & nutraceutical specialist) con l’aiuto organizzativo di Luca D’Alterio (chinesiologo clinico e specialista nei processi di longevità applicati al movimento), tre professionisti impegnati da anni nello studio e nella divulgazione della medicina della longevità.

Accanto ai tre promotori dell’iniziativa, nel corso della giornata interverranno altri medici e professionisti del mondo scientifico e sanitario, contribuendo ad arricchire il confronto multidisciplinare su uno dei temi più rilevanti della medicina moderna e cioè come vivere più a lungo mantenendo salute, funzionalità e qualità della vita.

Negli ultimi anni, infatti, l’aumento di patologie croniche come osteoporosi, patologie vertebrali, disturbi metabolici, malattie neurodegenerative e tumori ha reso sempre più evidente la necessità di un approccio preventivo integrato, capace di intervenire prima che la malattia si manifesti.

Durante il Longevity Day, verranno affrontate alcune delle tematiche più attuali della medicina preventiva e della ricerca scientifica, come ad esempio:

- medicina della longevità e invecchiamento biologico;

- prevenzione delle patologie croniche;

- ruolo del movimento nella salute muscolo-scheletrica e metabolica;

- nutrizione, nutraceutica e regolazione metabolica;

- stress, qualità del sonno e resilienza biologica;

- strategie scientifiche per migliorare salute e performance nel lungo periodo.

Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo del movimento come strumento terapeutico e preventivo, ambito in cui interverrà Luca D’Alterio, noto per il suo lavoro nel campo della chinesiologia clinica e per lo sviluppo di metodologie innovative applicate all’attività fisica adattata e alla prevenzione delle patologie muscolo-scheletriche.

Una delle caratteristiche più rilevanti dell’evento è la sua doppia apertura al pubblico: il Longevity Day è pensato infatti sia per professionisti del settore sanitario e del benessere, sia per persone comuni e pazienti che desiderano comprendere meglio come prendersi cura della propria salute in modo consapevole.

Medici, operatori sanitari, professionisti del movimento e cittadini potranno così partecipare a una giornata di divulgazione scientifica pensata per rendere accessibili concetti complessi e fornire strumenti concreti per migliorare il proprio stile di vita sulla base delle evidenze scientifiche.

Come sottolineano gli organizzatori “La longevità non significa semplicemente vivere più a lungo, ma vivere più a lungo mantenendo autonomia, funzione e qualità della vita”; per questo il Longevity Day nasce con una missione precisa: portare la medicina della longevità fuori dai laboratori e renderla comprensibile e applicabile nella vita quotidiana delle persone.

Un evento che pone Napoli al centro del dibattito sulla medicina del futuro, e dove scienza, prevenzione e cultura della salute si incontrano per costruire una nuova consapevolezza sul modo di vivere e prendersi cura del proprio corpo.

Fra le parole chiave della giornata di lavoro ci sono: prevenzione, come capacità di leggere i segnali giusti e dare loro un significato; il corpo, vale a dire ossa, muscoli, movimento e recupero come fondamenta della longevità; e lo stress come fattore decisivo spesso trascurato, capace di influenzare energia, qualità del sonno e traiettoria dell’età biologica.

lunedì 16 marzo 2026

Presentazione del progetto Aequa Spont Art, L’imperfezione come risorsa: tra arti spontanee e frontiere digitali a Vico Equense il 21 marzo 2026

Si terrà sabato 21 marzo 2026, alle ore 11, presso il Cinema Teatro Aequa di Vico Equense, la conferenza stampa di presentazione di Aequa Spont Art.

Il progetto lancia una sfida culturale senza precedenti: mappare e valorizzare l'arte spontanea, viscerale e fuori dagli schemi unendola alle nuove frontiere del digitale, come l'Intelligenza Artificiale e la Realtà Virtuale. L'obiettivo è la creazione di un “Villaggio dell’Istinto” e di un Museo Digitale delle Arti Spontanee proprio nel cuore di Vico Equense, per celebrare l'autenticità del "gesto grezzo" in un'era di immagini patinate e perfette.

L’iniziativa mira a costruire "inusitate alleanze generazionali", mettendo in rete la sapienza delle tradizioni locali dei Monti Lattari con l’avanguardia tecnologica degli NFT e della blockchain.

Al termine della presentazione, i partecipanti sono invitati a un light lunch accompagnato da una cornice di intrattenimento, per celebrare insieme l'inizio di questo percorso dedicato alla creatività pura e alla bellezza della spontaneità.

Dettagli dell'evento:
• Quando: Sabato 21 marzo, ore 11
• Dove: Cinema Teatro Aequa, Vico Equense (NA)

Integrazione e tutela dei consumatori: firmata convenzione tra Federconsumatori Campania e Associazione dei Senegalesi di Napoli

La collaborazione punta a rendere più accessibili i servizi di tutela dei consumatori per i cittadini migranti, attraverso informazione, sportelli di assistenza e attività di prevenzione delle truffe. Berritto: “Chi arriva in Italia spesso deve confrontarsi con contratti complessi, servizi difficili da comprendere e purtroppo anche con situazioni di abuso o di informazione scorretta”.

 Diritti dei consumatori, accesso ai servizi, inclusione sociale. Sono temi che spesso si intrecciano nella vita quotidiana di chi vive e lavora nelle grandi città, soprattutto quando si parla di cittadini stranieri che devono orientarsi tra contratti, utenze e servizi. Per rafforzare strumenti di tutela e informazione nasce la collaborazione tra Federconsumatori Campania APS e l’Associazione dei Senegalesi di Napoli, formalizzata con la firma di una convenzione sottoscritta in questi giorni.

L’accordo nasce da una consapevolezza condivisa: la piena integrazione passa anche dalla possibilità di esercitare in modo effettivo i propri diritti economici e contrattuali. Energia, telefonia, servizi bancari e assicurativi, ma anche pratiche commerciali scorrette e truffe sono ambiti nei quali spesso i cittadini stranieri risultano più esposti, soprattutto quando barriere linguistiche o scarsa conoscenza del sistema rendono difficile orientarsi. Proprio per questo le due associazioni hanno deciso di strutturare una collaborazione stabile, con l’obiettivo di rafforzare l’accesso ai servizi di tutela e promuovere una maggiore consapevolezza dei diritti dei consumatori tra i cittadini migranti presenti sul territorio napoletano.

Nel concreto la convenzione prevede l’attivazione di servizi di informazione e consulenza dedicati, l’organizzazione di incontri pubblici e momenti di formazione sui diritti dei consumatori, oltre alla realizzazione di materiale informativo in più lingue e attività di mediazione culturale. Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione delle truffe e delle pratiche commerciali scorrette, fenomeni che colpiscono spesso le fasce più fragili della popolazione. Tra gli strumenti previsti dall’accordo anche l’attivazione di sportelli di orientamento e assistenza, attraverso i quali gli iscritti all’Associazione dei Senegalesi di Napoli potranno ricevere supporto qualificato nella gestione di contratti di fornitura, reclami e procedure di conciliazione con aziende e gestori di servizi.

La convenzione introduce inoltre una forma di accesso agevolato ai servizi di tutela: per gli iscritti all’associazione dei migranti sarà infatti prevista la tessera annuale di Federconsumatori Campania in regime di convenzione, con una quota ridotta rispetto al tesseramento ordinario, così da rendere più semplice l’accesso ai servizi di consulenza e assistenza.

“Difendere i diritti dei consumatori significa anche fare in modo che quei diritti siano realmente accessibili a tutti”, dichiara Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania APS. “Chi arriva in Italia spesso deve confrontarsi con contratti complessi, servizi difficili da comprendere e purtroppo anche con situazioni di abuso o di informazione scorretta. La collaborazione con l’Associazione dei Senegalesi di Napoli nasce proprio per colmare questo divario e portare strumenti concreti di tutela a una parte della cittadinanza che troppo spesso resta ai margini dei servizi di informazione e assistenza”.

Secondo Sow Hamath, presidente dell’Associazione dei Senegalesi di Napoli, l’accordo rappresenta un passo importante anche sul piano dell’integrazione sociale. “Molti dei nostri associati lavorano, vivono stabilmente a Napoli e contribuiscono alla vita economica della città, ma spesso incontrano difficoltà nel comprendere i propri diritti come consumatori o nel difendersi da situazioni scorrette. La collaborazione con Federconsumatori ci permette di offrire un supporto concreto alla nostra comunità e allo stesso tempo di rafforzare il dialogo con le istituzioni e con le realtà del territorio”.

La convenzione avrà una durata iniziale di due anni e potrà essere rinnovata attraverso un nuovo accordo tra le parti. Nel frattempo, le due associazioni lavoreranno alla costruzione di iniziative informative e progetti condivisi, con l’obiettivo di rafforzare una rete di tutela capace di coniugare diritti dei consumatori e inclusione sociale.

SiVola e Fujifilm lanciano il viaggio fotografico on the road in Andalusia con Lorenzo Catena

Tra workshop di street photography e sessioni pratiche, i partecipanti avranno in dotazione fotocamere mirrorless Fujifilm per catturare le meraviglie della Spagna durante la Semana Santa.

SiVola, Travel Tech Company italiana leader nel mercato dei viaggi di gruppo, lancia un nuovo itinerario, il viaggio fotografico in Andalusia, in programma dal 31 marzo al 7 aprile, in collaborazione con Fujifilm Italia, importante player nel mercato dell’Imaging Solutions.

Un itinerario immersivo che unisce viaggio e fotografia pensato per chi desidera vivere la Spagna più autentica tra workshop di street photography e sessioni pratiche alla ricerca dell’inquadratura perfetta sotto la guida di Lorenzo Catena, fotografo e Fujifilm Ambassador, specializzato in storytelling e composizione narrativa. 

Tutti i partecipanti riceveranno in dotazione fotocamere mirrorless Fujifilm delle gamme iconiche, Serie X e GFX, così da poter seguire al meglio ogni workshop e sperimentare sul campo la tecnologia Fujifilm. La versatile Serie X dal carattere compatto è ideale per il reportage on the road, il Sistema Large Format GFX, è per chi desidera spingersi oltre nella qualità dell'immagine. Inoltre, grazie all’integrazione con Fujifilm X App, i partecipanti potranno importare rapidamente gli scatti sul proprio smartphone, facilitando condivisione e confronto in tempo reale.

Durante il viaggio, ogni giornata alternerà momenti di workshop a sessioni di pratica sul campo per apprendere le tecniche di street photography in modo naturale e progressivo, immergendosi nei contesti attraversati. Il workshop sarà fortemente orientato su tre dimensioni: la composizione fotografica, il rapporto dell’uomo con lo spazio (urbano e naturale) e l’approccio relazionale con le persone e le attività locali.

“Questo nuovo itinerario nasce dalla collaborazione tra due realtà che condividono la stessa curiosità verso il mondo. Da un lato SiVola, che ha fatto del viaggio esperienziale il cuore della propria identità, e dall’altro Fujifilm, che da sempre interpreta la fotografia come linguaggio universale capace di raccontare culture e persone”, commenta Micol Puzio, Head of Partnerships di SiVola. “Il risultato di questa sinergia con Fujifilm è una nuova esperienza che aggiunge valore alla nostra proposta di viaggi, in cui i partecipanti possono vivere appieno i luoghi visitati, portando a casa non solo ricordi, ma anche competenze concrete per immortalarli nel modo più efficace”.

“La collaborazione con SiVola prosegue ormai da alcuni anni e nasce dalla visione comune, per cui la fotografia risulta essenziale per catturare e raccontare momenti unici come quelli che si vivono viaggiando. - Dichiara Giulia Marirossi, Marketing Communication Specialist Fujifilm Italia S.p.A. - L’amore per la fotografia è la nostra missione da sempre, con iniziative come i viaggi fotografici cerchiamo di trasmettere il nostro impegno e supportare gli utenti nell’approfondimento di questa passione. Il viaggio fotografico è dunque un format che vogliamo promuovere per arricchire l’esperienza del viaggiatore e per coinvolgere un pubblico sempre più giovane e curioso, utilizzando fotocamere e non smartphone.”

 L’itinerario partirà da Malaga per poi proseguire verso Granada, tra atmosfere moresche, mercati di spezie, flamenco e l’imponente Alhambra. Tra le altre tappe, un altro gioiello del Sud della Spagna, Ronda, arroccata sulla gola del fiume Guadalevín, ma anche il Caminito del Rey - uno dei sentieri più affascinanti ed elettrizzanti di tutta Europa - fino ad arrivare a Cordoba e Siviglia. La scelta dell’Andalusia per questa tipologia di viaggio non è casuale: crocevia di culture e città vibranti, offre scenari umani e architettonici di grande intensità, particolarmente adatti alla fotografia. 

Il periodo di viaggio coincide inoltre con la Semana Santa, uno dei momenti più suggestivi e intensi della tradizione spagnola. Le celebrazioni, riconosciute dal governo come “Feste di interesse turistico internazionale”, trasformano le città del sud in scenografie sorprendenti, tra processioni notturne, musica sacra, candele, e costumi tradizionali: un’occasione unica per conoscere e raccontare attraverso le immagini la Spagna più tradizionale

La mitica e tradizionale pastiera napoletana secondo "L'arte presa per la gola" di "Arteindiretta" il 1 aprile a Napoli da Spazio Guida


Quello che sarà narrato sulla pastiera napoletana il 1 aprile con Fabiana Mendia di Arteindiretta per L'arte presa per la gola,  con le letture a cura di Mario Autore, sono riflessioni legate alla cultura e alle emozioni di questa torta di pasta frolla che ci piace pensare sia nata dalle mani della sirena Partenope, amabile e abile artefice nell’amalgamare in un’unica delizia i migliori frutti della terra vesuviana. La pastiera ricca di simboli, legati alla rinascita di madre terra, sembra abbia origine dalle offerte rituali che salutavano l’arrivo della primavera pagana e della Pasqua cristiana. Un viaggio tra leggende e le storie dell’arte di preparare la sua farcitura: equilibri delicati, proporzioni e dosaggi calibrati di ingredienti di ogni tempo, prodotti arcaici come ricotta e grano duro cotto nel latte, aromi moderni come la vaniglia, la cannella, la frutta candita e l’acqua di fior d’arancio. 

Dissonanze e armonie della pastiera attraverso quattro secoli, partendo dalla citazione nel testo “Lo cunto de li cunti” (1634) di Giambattista Basile, nella favola “La gatta cenerentola” dove entra in scena insieme al casatiello in un celebre banchetto. 

Solo nel ‘700 la ricetta della pastiera non presenta parmigiano, “provatura” o caciocavallo. Fino a quel momento, quindi, viene chiamata “Torta di grano detta alla napolitana, pastiera”, come la descrive Antonio Latini nel suo celebre testo “Lo Scalco alla moderna”, fornendoci così la prima ricetta. 

E poi altre storie e ricette di celebri dolci italiani della tradizione del nostro paese dal XIV secolo in poi: cialde, savoiardi, pan di spagna, crostate, ciambelle, cotognate, confetti, mostaccioli, biscotti di pasta reale, torroni, marzapanetti, frutta candita e sculture di zucchero, ovvero dolci rustici quotidiani e quelli spettacolari per feste e cerimonie. Una attenta selezione di opere d’arte di pittori italiani, francesi, spagnoli, portoghesi, fiamminghi, olandesi e tedeschi faranno emergere con entusiasmo la storia e la cultura di queste golosità, concentrandoci questa volta sulle tradizioni dei giorni legati alle festività pasquali e sulle origini degli ingredienti. 

La valenza comunicativa dei dolci è molto forte, la friabilità, la consistenza dei biscotti, morbidi rilievi del pan di spagna, la densità delle geometrie della frutta candita ha tuttavia carattere di rarità e per questo veniva considerato in età barocca, ricco di forza, quasi benedetta, adatto a augurare fortuna, salute sono dipinti dagli artisti come tesori visivi, dolci femminili che invitano irresistibilmente all’assaggio coinvolgendo tutti i sensi.  

Nei quadri spesso i dolciumi sono affiancati a fiori, deperibili in poco tempo: sono un provocante messaggio d’amore, un peccato di gola, un’esperienza dell’arte della pasticceria che di per sé è caduca, perché destinata a essere mangiata.

La trattazione è una coinvolgente immersione nella società e nei costumi, alle radici dei rituali e della simbologia, che ci aiuta a comprendere la civiltà e alcuni aspetti della vita popolare, antiche ricette, gusti e parole scorrono tra confidenze e appunti di praticità quotidiana estratti da trattati di arte culinaria. 

Dunque il potere della seduzione dell’arte, il potere del gusto che attraverso il sensibile avvicina il reale, stimolando i ricordi, il senso del bello legato a quello della gola e al suo apporto spirituale. Si analizzano dipinti, incisioni, arazzi, affreschi, sculture che raccontano golosità confessate, mentre gli occhi si illudono sulle consistenze in una specie di “eccesso” d pittura che stimola tutti i sensi, secondo il principio dei pittori del XVII secolo che eleggevano a luogo di riflessione le cucine, colme di ogni genere di sapori, condensando materia e non solo.

La narrazione è arricchita da annotazioni, testimonianze, documenti di viaggiatori stranieri, di scrittori e di letterati che hanno commentato e descritto a partire dal XV secolo rituali e cronache di menu pantagruelici con pietanze dagli effetti sorprendenti, capolavori effimeri, architetture e trionfi di zucchero che diventarono essenziali elementi di stupore che il signore doveva offrire agli ospiti di riguardo. 

Un omaggio alle origini della cucina, quindi alle declinazioni storico-gastronomiche per suggerire l’idea che la storia dell’arte culinaria definisce la storia di un popolo, attraverso il banchetto d’apparato che risponde a un atto sociale, politico. Viaggeremo nelle corti, nei conventi, nelle cucine, nelle botteghe degli speziali per scoprire insieme i segreti, le invenzioni e i luoghi dove abili mani impastando farina, uova, zucchero, creme, spezie e canditi hanno creato dolci di pane richiamandosi all’epoca classica e torte farcite barocche, lucidate dalle glasse, appannate dallo zucchero a velo, ma anche vellutate e croccanti. 

Il nostro racconto nasce dalla ricerca di sintonia e sensibilità nell’interesse di arricchire le conoscenze certe e sfumare così quelle incerte, dalla volontà di una riflessione su quanto l’approfondimento sull’arte della pasticceria, sulle emozioni, sulla memoria, sulle passioni e sull’esperienza quotidiana nelle cucine di casa o in quelle più segrete e intime nelle cucine dei monasteri possa risultare appassionante per la comprensione del passato e del presente, stimolando nuove ipotesi, oppure incrociandole con analisi più collaudate. 

La narrazione esplora alcuni aspetti della scuola dolciaria campana, tra le più importanti del mondo, per mettere in evidenza le origini di un’arte, di una vocazione che da una lato, illuminando particolarmente la vita di Napoli, prima vicereale e poi borbonica, come luogo dove nascono incredibili laboratori culinari nel centro antico, a opera di geniali novizie e badesse, mettendo a fuoco soprattutto i momenti  collettivi e rituali (come le feste religiose) che segnano lo spazio urbano, coinvolgendo gli abitanti nella quotidianità. 

Dall’altro, invece, si indaga invece il “corpo a corpo” tra manuali di gastronomia e intense esperienze professionali di alcune figure chiave a partire dal Rinascimento, ovvero, gli scalchi, i maestri di casa, le cuoche. La trattazione è pensata per coinvolgere appassionati di arte, di gastronomia, di golosità inconfessate. Citiamo le fonti dirette, da cui stiliamo suggestioni per agevolare il coinvolgimento mentre con l’analisi dei capolavori lasciamo libere le menti per approfondire poi la discussione sulle tematiche legate all’evoluzione del gusto. Non esistendo raffigurazioni della mitica pastiera in nessun dipinto sono stati selezionati quadri in cui gli ingredienti compaiono singolarmente il più delle volte e l’analisi stimolerà la curiosità del pubblico per aprire un dibattito: la pluralità di competenze e di prospettive ci conducono in questo percorso storico, artistico, gastronomico e letterario, partendo dal Seicento, tra le strade di Napoli, dove la densità edilizia sacra era particolarmente rilevante per la straordinaria concentrazione di chiese, conventi, confraternite, cappelle votive. Entreremo nei monasteri, all’interno dei chiostri e dei giardini monastici rigogliosi di agrumeti, dove le monache di clausura, come abbiamo già accennato, nell’intimità degli spazi domestici impastavano farina, zucchero, uova, fragranze di arancio, frutta candita, spezie, preparavano  e infornavano torte di farro, di grano, di fidelini, di riso chiamate nei trattati di gastronomia tutte “pastiere”. 

La ricetta della torta creata dalla sirena Partenope viene perfezionata sicuramente in una cucina di un monastero. Le religiose di San Gregorio Armeno appassionate di pasticceria nel XVII secolo hanno canonizzato la versione attuale della pastiera, facendone un emblema delle famiglie benestanti che la ritenevano indispensabile per festeggiare la Resurrezione di Cristo. 

 


L’ARTE PRESA PER LA GOLA. 

Racconti di arte, cibo e letteratura. 

Si raccontano storie divertenti e drammatiche, interessanti o semplicemente curiose intorno a un tema centrale della vita di tutti, da sempre: il cibo e la sua condivisione a tavola e altrove.

La narrazione attinge da cronache, novelle, vite di santi e re, scritti morali, romanzi, documenti d’archivio e coinvolge le storie di chef e delle loro invenzioni tratte dal mondo antico alla contemporaneità. Ogni incontro sul cibo e la tavola, uno straordinario gioco di assonanze e contrasti, di golosità espressive, approfondito dall’analisi di opere d’arte e corredato da una vasta selezione di testi critici e letterari, esprimono un intreccio di prospettive che lo rendono ricco di contenuti e di significati.

Si affrontano tematiche che riguardano l’alimentazione, la fame e i modi in cui l’uomo ha cercato di trasformarla in occasione di piacere. Si tratta di economia, di politica, di vita materiale, di rapporti sociali, di tradizioni e di rituali. Si evidenziano i paradigmi intellettuali, filosofici e religiosi di una società. La selezione di mosaici, affreschi, dipinti, sculture che illustrano il racconto, offrono una vasta iconologia che aiuta a comprendere la simbologia che si lega alla tavola e agli alimenti.

I racconti che vengono presentati nella rassegna “L’arte presa per la gola” attraversano epoche diverse e nella narrazione del tema la lettura di brani e testimonianze letterarie coinvolgono il pubblico con osservazioni, riflessioni, commenti, aneddoti, istinti e sentimenti, ravvivando e completando ogni singolo racconto, specchio di un mondo, di una cultura, di un gusto pittorico. Perché anche l’immaginario fa parte della realtà.











ARTEINDIRETTA ETS ha presentato a Napoli:

> 5 marzo 2025 ore 20:00, Villa Di Donato, Piazza Sant’Eframo Vecchio, 

“Carnevale e Quaresima. Rapporti tra cibo e peccato, santità e potere”, letture di Claudio Di Palma 

> 27 maggio 2025 ore 20:00, Monte Echia, rassegna del Maggio di Pizzofalcone 

“Lucullo il divo a tavola. Vizi, virtù e rituali nei mosaici e nella pittura”, letture di Claudio Di Palma 

> 11 ottobre 2025 ore 18:00, Libreria Feltrinelli, Via Santa Caterina a Chiaia 23,

“Il gusto di raccontare: il caffè nei dipinti sulle tavole e nelle cucine”, letture di Mario Autore

>19 dicembre 2025 ore 17,30, Saletta Rossa dello Spazio Guida, Via Bisignano 11, 

“Il bello del gusto a Natale: opere d’arte che raccontano la bontà a tavola e nelle cucine” letture di Mario Autore

> 17 febbraio 2026 ore 19, Iav Club, Via Nazario Sauro 23, 

“Carnevale e Quaresima. Rapporti tra cibo e peccato, santità e potere”, letture di Mario Autore




Mercoledì 1 aprile 2026, ore 17,30

Saletta Rossa dello Spazio Guida

LA PASTIERA. Sintesi di un sublime piacere tra leggende e simboli.

A cura di Fabiana Mendia, letture di Mario Autore

Ingresso libero fino a esaurimento posti 

Prenotazioni a segreteria@arteindiretta.it

fabianamendia@arteindiretta.it







ARTEINDIRETTA Via Vannella Gaetani 12, Napoli 80121 

E mail: segreteria@arteindiretta.it 

fabianamendia@arteindiretta.it 

Info 3404885474 

www.arteindiretta.it