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lunedì 4 maggio 2026

Trianon Viviani, i prossimi appuntamenti da martedì 5 a domenica 10 maggio 2026

La settimana del Trianon Viviani si apre, martedì 5 maggio, alle 17, con il nuovo appuntamento di Esercizi di fantasia, la rassegna di spettacoli per le famiglie e per le scuole in collaborazione con i Teatrini. La compagnia TerramMare teatro presenta Persi tra le stelle, pièce tratta da Il piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry per un pubblico dai 6 anni in su, scritto da Eleonora Fumagalli e Silvia Civilla, con Maria Civilla e Simone Miglietta. Si replica mercoledì 6 maggio, alle 10:30.

Giovedì 7 maggio, alle 17:30, la Stanza della Memoria ospita RiSoNa, il ciclo di incontri di «tracce, voci e paesaggi della musica campana», curato da Pasquale Scialò, volto alla promozione dell’Ecosistema digitale per la Cultura della Regione Campania. In questo quarto appuntamento, “Strumenti e liutai napoletani”, il musicologo Francesco Nocerino esamina l’evoluzione degli strumenti musicali peculiari per la canzone napoletana, come l’arpa doppia, la chitarra spagnola e il mandolino. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

Quindi tre concerti nel week end.

Venerdì 8 maggio, alle 21, Carlo Mey Famularo presenta Canzoni per la vita 2, un concerto di beneficenza a favore dell’Aism, l’associazione che si impegna a migliorare la qualità di vita delle persone affette da sclerosi multipla e patologie correlate. Oltre allo stesso Famularo, ideatore del format – voce maschile della sigla della fortunata serie televisiva Un posto al sole, che compie i trent’anni di vita –, partecipano i rapper 2Am, i cantanti Genny Cusopoli, Giuseppe Gambi, Genny Nugnes, Antonio Sarnelli e Rocco Speranza, lo scrittore Giuseppe de Grado, il comico Angelo Di Gennaro e l’attore Riccardo Polizzy Carbonelli. Presenta Valentina de Nigris.

Quindi, sabato 9 maggio, sempre alle 21, la cantante Francesca Curti Giardina propone Dodici cartoline da Napoli, uno spettacolo musicale, scritto e diretto da Gino Aveta, che vede la partecipazione del narratore Renato De Rienzo e del chitarrista Andrea Sensale. La serata è dedicata ai grandi autori della canzone napoletana, con un excursus che va da Di Giacomo a Pino Daniele.

Infine, domenica 10 maggio, alle 18, è la volta della Festa della posteggia, con l’ensemble di plettri mastro Masiello mandolino, diretto da Michele Serao, e l’Antica posteggia napoletana di Aurora Giglio. A introdurre la serata Pasquale Scialò, che illustra questa antica pratica musicale.

Intanto continua, fino al 31 maggio prossimo, Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene, la mostra iconografica di fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive che racconta il grande lascito teatrale di Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti. Ingresso libero.

CARD DI ABBONAMENTO, biglietti e informazioni

Ultimi giorni per regalarsi e regalare una card di abbonamento. Il Trianon Viviani ha predisposto due tipologie di card, Gold e Silver, che prevedono un pacchetto di quattro spettacoli a partire da 40 euro, sottoscrivibili solo presso il botteghino del teatro.

I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.

Il botteghino è aperto dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

LA STANZA DELLE MERAVIGLIE E LA STANZA DELLA MEMORIA

La Stanza delle Meraviglie e la neonata Stanza della Memoria sono due realizzazioni innovative che, adottando le moderne tecnologie digitali, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana.

Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura, il programma di digitalizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec.

Il biglietto di ingresso comprende la visita a entrambi gli spazî: dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30, e la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13. La visita dura circa trenta minuti ed è prevista una capienza massima di venticinque persone.

I biglietti sono acquistabili al botteghino del teatro o presso AzzurroService, al prezzo di 3,50 euro (oppure 5 euro con visita guidata); è prevista la gratuità per i minori di 18 anni. Per gruppi di più di cinque persone, è richiesto il contatto su WhatsApp al numero +39 345 1604127.

Prenotazioni per il tramite di email a prenotazioni.trianon@scabec.it.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

SABATO DELLE FOTOGRAFIA, X EDIZIONE: incontro con Tano D'Amico a Sala Assoli Moscato sabato 9 maggio 2026

C’è un filo che unisce i giovani di mezzo secolo fa con quelli di oggi? Qual è il ruolo dell’informazione e quello del fotografo nel ventunesimo secolo? L’informazione è libera o addomesticata dagli algoritmi? Questi sono solo alcuni degli argomenti al centro del prossimo appuntamento con Il sabato della fotografia. 

Se ci sono delle immagini atte a testimoniare e rappresentare le proteste di una generazione e di un decennio cruciale per il nostro paese quelle sono senza ombra di dubbio gli scatti di Tano D’Amico. 

Non c’è libro, rivista o rifacimento cinematografico che in qualche modo non abbia a che fare con le sue iconiche immagini. 


Dal movimento studentesco a quello femminista, da quello operaio al diritto all’alloggio la testimonianza di Tano era costante, perché Tano, difatti, non era solo il fotografo di un movimento, ma egli stesso parte.

Controcultura, contropotere, informazione, visione poetica di una rivoluzione latente e tragedia greca; si legge tutto questo nelle immagini di Tano. Le foto di Tano sono storie ma anche gesti politici che determinano un’appartenenza uno schierarsi puntuale, chiaro. 

Tano è sempre lì dove ci sono criticità da raccontare, ingiustizie da evidenziare: i rom, la Palestina, il G8, i centri sociali, la povertà…


Torna in Sala Assoli Moscato Tano D’Amico, il grande fotoreporter italiano, narratore eccellente del dissenso giovanile, sociale e politico degli anni ’70 in Italia. Un dibattito che affronterà il discorso sugli anni Settanta attraverso la fotografia e che si concluderà con la proiezione di “Sbatti il mostro in prima pagina” di Marco Bellocchio, film emblematico proprio di quel decennio e strettamente collegato ai temi affrontati dallo stesso Tano D’Amico. 


"I movimenti dei miei anni hanno portato nella storia chi nella storia non era mai entrato. Si era formata una coscienza, una consapevolezza nuova. Ci presentammo tutti insieme nelle strade tenendoci per mano. Una buona fotografia, una fotografia che dà l'avvio a un pensiero, che diventa parte di noi, che non possiamo dimenticare, è sempre frutto di conoscenza, di studio, di interesse, di partecipazione, di amore. Sono queste fotografie che non si fanno consumare. Consumano. Ci lavorano dentro. Sono fotografie che hanno una personalità, una vita propria."

Tano D’Amico


“Io ho tuttora molta fede nelle immagini; l’immagine vive per conto suo, è come un essere vivente, basta che uno la veda solo una volta e nel mondo c’è.” Tano D’Amico


Biografia Tano D’Amico


Tano D’Amico si accosta, quasi per caso, alla fotografia, nel clima della contestazione studentesca del ’68. Inizialmente vicino ai gruppi del dissenso cattolico, nel 1969 inizia una lunga collaborazione con Lotta continua e con Potere operaio. I suoi primi reportage sono dedicati al Sud, in Sicilia e in Sardegna. Ma viaggia anche all’estero: per “Il Mondo” va nell’Irlanda della guerra civile (1972) e nella Grecia dei colonnelli (1973). Poi è nella Spagna franchista; in Portogallo durante la rivoluzione dei garofani; più volte in Palestina, sin dal 1975. Negli anni Ottanta e Novanta andrà in Somalia, Bosnia, Chiapas, Stati Uniti.

Il suo sguardo si distingue subito da quello degli altri fotografi. Non gli interessano i fatti di cronaca quanto piuttosto le ragioni che li producono. Segue da vicino il movimento studentesco e operaio lungo tutto il suo percorso, attraversando per intero gli anni Settanta, con immagini che vanno, come dirà, ”oltre il cliché della violenza“

È vicino agli operai, ai minatori, alle femministe. Fotografa le carceri, le caserme, i manicomi, le fabbriche, le miniere. Segue le lotte per la casa e il mondo dei disoccupati. Lavora anche con gli zingari, che cerca di raccontare più con immagini di gioia che con quelle della povertà e del dolore. D’Amico è il fotografo dei senza potere, dei vinti, di cui riesce a cogliere la bellezza umana nel disagio sociale. Le sue immagini cercano di restituire dignità a coloro cui la dignità è stata tolta. Li rappresenta con complicità, simpatia, partecipazione, facendo del bianco e nero e dell’obiettivo 35mm una precisa scelta stilistica.

(da Dizionario della fotografia, Einaudi)


Ricordiamo che in sala Assoli Moscato è di nuovo aperta al pubblico la mostra “FRAGILE: Il teatro necessario di Davide Iodice” Studio visivo di Pino Miraglia su “Mettersi nei panni degli altri” e “La luna”. 

La mostra sarà visitabile nei giorni di apertura della sala dalle 19:30.


Info

345 467 9142

assoli@casadelcontemporaneo.it


Il futuro dei droni tra innovazione e formazione


I droni diventano simbolo di una società che guarda alla pace e al progresso.
L’innovazione tecnologica legata ai sistemi a pilotaggio remoto si appresta a vivere un momento di fondamentale analisi e confronto nel cuore della Campania, con l’evento “Next Drone Education – Formazione per il mondo che cambia” che si terrà il giorno 5 maggio 2026 presso il suggestivo scenario del Parco San Laise, nell’area dell’ex Base Nato di Bagnoli. L’iniziativa, che si inserisce in un contesto globale in cui la tecnologia UAS (Unmanned Aircraft Systems) dei droni sta ridefinendo i paradigmi operativi di molteplici settori, rappresenta un ponte strategico tra la tradizione manifatturiera italiana e le frontiere del progresso digitale.
Il convegno, patrocinato da istituzioni e importanti realtà territoriali, quali il Comune di Napoli, PSB Job Education Consulting, Fondazione E-novation e Fondazione Campania Welfare, intende approfondire come i droni non siano più solo strumenti di monitoraggio, ma veri e propri pilastri per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione, della logistica avanzata, della sicurezza nazionale e della ricerca scientifica.
La giornata si aprirà con una dimostrazione pratica di volo, un momento cruciale per mostrare l’efficacia tecnica e la versatilità operativa dei dispositivi moderni, per poi proseguire con un panel di interventi di altissimo profilo istituzionale e tecnico.
Tra i relatori figurano personalità di spicco come Massimiliano Manfredi, Presidente del Consiglio Regionale della Campania ed Enza Amato, Presidente del Consiglio Comunale di Napoli, i quali testimoniano l’interesse della politica locale verso la creazione di nuovi poli tecnologici. Il dibattito vedrà il coinvolgimento di Antonio Marciano per la Fondazione Campania Welfare e Giuseppe Popolo, Amministratore Delegato di PSB SRL, insieme ad Angelo Marciano di ICC SpA e Massimo Lucidi della Fondazione E-Novation.
L’aspetto tecnico-regolamentare e industriale sarà affidato alla competenza di Antonio de Lorenzo, Head of UAS Division di RINA, Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, e Pasquale Natale, esperto di droni e Direttore Tecnico di PSB SRL. Il legame con il mondo accademico e della ricerca sarà garantito dalla presenza della Prof.ssa Tina Santillo, docente di impianti industriali meccanici presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, mentre la dimensione strategica sarà discussa da Antonella Tizzano di Ethica e Sabrina Zuccalà, Presidente del Polo Nazionale Droni.
Il coordinamento dei lavori sarà affidato a Ivana Petrone, avvocato, giornalista e Presidente di Ester Network, che guiderà il flusso delle riflessioni su come il “Made in Italy” possa offrire una risposta distintiva e d’eccellenza in un mercato mondiale sempre più competitivo.
L’evento gode inoltre del sostegno di partner come Polo Nazionale Droni, ICC Credito Complementare, J.Rama innovative start-up, Associazione A.M.I.C.I., Ester Network ed Ethica, evidenziando una sinergia tra pubblico e privato necessaria per trasformare la formazione in opportunità lavorative concrete. In questo scenario, i droni diventano simbolo di una società che guarda alla pace e al progresso, offrendo soluzioni d’avanguardia per la difesa e la gestione del territorio, a conferma di come l’investimento nelle competenze e nell’istruzione tecnica sia l’unica strada percorribile per governare con successo i cambiamenti del presente.

AL VIA L’EVENTO FINALE DI SCHOOL EXPERIENCE, A GIFFONI ATTESI OLTRE QUATTROMILA STUDENTI PER IL FESTIVAL DEL CINEMA PER LE SCUOLE

Questa mattina la giornata inaugurale presso la Sala Truffaut con il vincitore della sezione Short Experience +3. L’iniziativa nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MIC e MIM

 

 

 

Con i piccoli spettatori delle scuole dell’infanzia ha preso il via l’evento finale della quinta edizione di School Experience che si svolge a Giffoni Valle Piana da oggi e fino al prossimo 8 maggio e che coinvolgerà oltre quattromila alunni e studenti. Una mattina all’insegna dell’allegria e della spontaneità, in perfetto stile Giffoni.

 

Cinque giornate dedicate al cinema come strumento di crescita, confronto e scoperta, che porteranno sullo schermo i film vincitori di un percorso capace di unire educazione e linguaggio audiovisivo, un percorso che in questi mesi ha unito tutta l’Italia nel segno del linguaggio cinematografico, della creatività, del confronto.

 

L’iniziativa, organizzata da Giffoni, è realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

 

La giornata inaugurale si è svolta questa mattina nella sala Truffaut della Cittadella del Cinema di Giffoni, dove gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale Don Milani di Linguìti (Giffoni Valle Piana), della Scuola dell’Infanzia e Primaria “Rosa Agazzi” di Salerno e dell’Istituto Comprensivo Statale Rita Levi Montalcini di Salerno hanno preso parte alle prime proiezioni e ai momenti di confronto.

 

Ad aprire la mattinata il saluto del direttore generale di Giffoni, Jacopo Gubitosi, che ha sottolineato il valore dell’esperienza condivisa: “Oggi - ha detto - stiamo facendo qualcosa di bellissimo insieme. Un’esperienza che ci fa viaggiare e ci unisce. Lavoriamo insieme, bambini e ragazzi, in un luogo speciale come la sala Truffaut, che racchiude tutta la magia di Giffoni. Un grazie alle vostre scuole, ai vostri insegnanti, alle vostre famiglie per la bella esperienza che avrete la possibilità di vivere oggi insieme a noi”.

 

Dopo la proiezione del corto vincitore della sezione Short Experience +3, EPIFANÍA di Mila Useche, si è aperto un momento di dialogo e partecipazione con i più piccoli, che hanno riflettuto sui temi della storia portata sullo schermo. Dal dibattito è emerso con forza il valore dell’amore, della forza terapeutica dell’amore e delle relazioni: prendersi cura dell’altro, accompagnarlo nella crescita e superare la solitudine attraverso il bene, elementi che hanno colpito profondamente i giovani spettatori che hanno compreso a pieno il messaggio dell’opera che è risultata vincitrice per la sua categoria.

 

A seguire, poi, la proiezione degli altri cortometraggi della sezione Short Experience + 3 in gara. Si tratta di HOW THE BEAR COMPOSED A SONG (regia Kristína Bajaníková, Paese Slovacchia), THE MOTHERLESS EGG (regia Elena Walf, Paese Germania), UN SOGNO IN VOLO (regia Chiara Helm, Paese Italia), WOLFIE (regia Phillipe Kastner, Paese Repubblica Ceca) e BOBEL’S KITCHEN (regia Fiona Rolland, Paese Belgio).

 

School Experience 5 – a cura del responsabile scientifico Antonia Grimaldi e del project manager Marco Cesaro – con ben 120 giorni di attività, coinvolge complessivamente 17.879 studenti, 1.962 docenti e 192 plessi scolastici di ogni ordine e grado.

 

Alla realizzazione dell’evento partecipano 32 esperti e 45 membri del team Giffoni, confermando il progetto come un festival educativo diffuso, capace di unire cinema, scuola e territorio.

Città della Scienza, grande partecipazione di pubblico per il ponte del 1 maggio 2026

Napoli ha accolto centinaia di migliaia di persone per il ponte del 1 maggio 2026 e anche Città della Scienza ha registrato un ottimo riscontro di pubblico, confermandosi una delle mete più amate da famiglie, bambini e turisti in città. Tra il 1 e il 3 maggio 2026, il Science Centre di Coroglio ha visto una partecipazione particolarmente significativa alle attività proposte, in termini di numeri e di qualità. Una offerta variegata: dal museo interattivo Corporea al Planetario, dai laboratori dedicati alla corretta alimentazione, ai DidòLab per i più piccoli, fino alle mostre molto apprezzate: Insetti & Co., SensAzioni – Esplora i 5 cinque sensi e “Terremoti d’Italia”: 
 
Un risultato che premia la qualità dell’offerta culturale e divulgativa di Città della Scienza, capace di unire conoscenza, gioco, scoperta e divertimento in un’esperienza pensata per pubblici diversi, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e alle famiglie. Il weekend ha confermato ancora una volta il valore del polo scientifico come luogo di incontro, partecipazione e crescita, in un momento di grande vitalità per l’intera città.
 
«Siamo molto soddisfatti del riscontro ottenuto in questo fine settimana – dichiara il presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari – perché dimostra quanto il pubblico riconosca il valore di un’offerta culturale e scientifica capace di coinvolgere, emozionare e far vivere esperienze di qualità. Città della Scienza continua a essere un punto di riferimento per Napoli e per i tanti visitatori, anche turisti, che scelgono la nostra struttura per scoprire, imparare e trascorrere tempo insieme per un intrattenimento culturale ma al tempo stesso ludico”.

Prorogata la Mostra sul cibo a Villa Campolieto per approdare poi a Roma a Castel Sant’Angelo dal 14 luglio 2026

"Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” arriva a Castel Sant’Angelo:
la mostra sul cibo degli antichi Ercolanesi
lascia Villa Campolieto e approda a Roma dal 14 luglio 2026
 
La mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” prolunga la propria presenza a Villa Campolieto fino al 14 giugno 2026, per poi compiere un salto significativo: dal 14 luglio l’esposizione si trasferisce negli spazi di Castel Sant’Angelo a Roma, in una nuova tappa che amplia la portata del progetto e lo porta nel cuore della Capitale.
 
Una nuova sede che dialoga con Ercolano
La scelta di Castel Sant’Angelo non è casuale. Il monumento romano è esso stesso il risultato di una lunga stratificazione di funzioni, epoche e significati: mausoleo imperiale, fortezza medievale, residenza papale, museo. Come Ercolano, sepolta dall’eruzione del Vesuvio e straordinariamente conservata nella sua quotidianità, Castel Sant’Angelo porta in sé il peso di secoli sovrapposti senza che nessuno di essi sia davvero scomparso.
 
In entrambi i casi il passato non si è dissolto: si è depositato nel tempo, trasformando i luoghi stessi in parte integrante del racconto. È questa affinità di fondo – tra una città che il Vesuvio ha fermato e un monumento che ogni epoca ha riscritto – a fare di Castel Sant’Angelo la sede naturale per una mostra che racconta come si viveva, si mangiava e ci si prendeva cura di sé nell’antica Ercolano.
 
La mostra
Aperta il 28 marzo 2025 negli spazi monumentali di Villa Campolieto sul Miglio d’Oro, l’esposizione conduce i visitatori in un percorso immersivo dedicato alla cultura alimentare nell’antica Ercolano. Reperti organici di straordinaria conservazione – pane, cereali, legumi, frutta, uova, frutti di mare restituiti in forma carbonizzata dall’eruzione del 79 d.C. – dialogano con utensili, vasellame e oggetti di uso quotidiano, restituendo con precisione le abitudini degli antichi Ercolanesi dalla produzione allo smaltimento del cibo.
 
L’allestimento, concepito secondo la formula della “stanza nella stanza” nel rispetto degli ambienti decorati del piano nobile di Villa Campolieto – splendida dimora settecentesca progettata da Luigi Vanvitelli – valorizza sia la collezione archeologica sia gli spazi storici. Il cibo, inteso come elemento identitario e sociale, diventa il filo conduttore di un viaggio che unisce presente e passato, grazie anche alla presenza di immagini della moderna Ercolano che dialogano con la quotidianità del mondo romano.
 
La mostra si inserisce nel ciclo “Ercolano 1738–2018. Talento Passato e Presente”, che valorizza gli aspetti più significativi della vita nell’antica città attraverso esposizioni dedicate agli ori, ai legni e al cibo, ospitate nei luoghi più rappresentativi del territorio.
 
Informazioni per la visita
Fino al 14 giugno 2026 – Villa Campolieto
Luogo: Villa Campolieto, Corso Resina 283, Ercolano (NA)
Date: 28 marzo – 14 giugno 2026
Orario: 9:00 – 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)
Parcheggio: interno gratuito fino a esaurimento posti
 
Dal 14 luglio 2026 – Castel Sant’Angelo, Roma
Ulteriori informazioni su date, orari e biglietti per la sede romana saranno comunicate prossimamente.
 
Biglietti (Villa Campolieto)
Combinato Parco Archeologico + Mostra: € 19,00 intero – € 4,00 ridotto (6–18 anni e aventi diritto secondo normativa)
Combinato Villa Campolieto + Mostra: € 7,00 intero
Gratuito: under 6; persone con disabilità e un accompagnatore
 
Siti e prenotazioni
Sito mostra: ercolano.cultura.gov.it/dalluovoallemele
Sito Ville Vesuviane: https://www.villevesuviane.net/le-ville/villa-campolieto/
Acquisto online: https://www.coopculture.it/it/eventi/evento/dalluovo-alle-mele.-la-civilta-del-cibo-e-i-piaceri-della-tavola-ad-ercolano/
 


Focus tecnico organizzato da Assoenologi Sezione Campania

Il tempo come alleato: l’arte e la scienza della longevità nei vini bianchi
Focus tecnico organizzato da Assoenologi Campania

Avellino - La Sezione Campania di Assoenologi organizza
un’importante giornata di approfondimento dedicata a uno dei temi più affascinanti e complessi dell’enologia contemporanea: la capacità dei vini bianchi di evolvere nel tempo. Il focus tecnico, dal titolo “Il tempo come alleato: l’arte e la scienza della longevità nei vini bianchi”, si terrà mercoledì 13 maggio, a partire dalle ore 9:00, presso la Scuola Enologica di Avellino.
L’iniziativa riunisce accademici, tecnici ed esperti del settore per analizzare, con approccio scientifico e operativo, i fattori che determinano la longevità dei vini bianchi: dalle pratiche pre-fermentative alle basi chimiche e aromatiche, fino al ruolo del territorio e delle variabili climatiche.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Prof. Ing. Pietro Caterini, Preside dell’Istituto Agrario “F. De Sanctis”, insieme a Roberto Di Meo, Presidente di Assoenologi Sezione Campania, e Riccardo Cotarella, Presidente Nazionale Assoenologi.

La prima sessione, dalle ore 09:30, sarà dedicata agli interventi tecnici. Tra i temi affrontati: gli aspetti pre-fermentativi nella produzione di vini longevi, le basi chimiche della stabilità aromatica, il ruolo dei composti tiolici nell’origine delle note agrumate e tropicali, il lessico sensoriale dei vini bianchi italiani e l’impatto della variabilità climatica sulla maturazione delle uve. Spazio anche a uno sguardo internazionale con il progetto VOLTA, dedicato alla comprensione della longevità dei bianchi di Borgogna.
Seguirà un momento di confronto e discussione tra relatori e partecipanti.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14:30, la seconda sessione sarà dedicata alla degustazione guidata di nove vini bianchi provenienti da diversi territori italiani, selezionati per la loro capacità di evolvere positivamente nel tempo. La degustazione sarà condotta da Gabriele Gorelli, Master of Wine, e offrirà un percorso sensoriale tra denominazioni e vitigni vocati all’invecchiamento.

Tra le etichette in degustazione figurano referenze di aziende di primo piano, espressione di territori iconici e interpretazioni diverse della longevità nei vini bianchi, dal Friuli Venezia Giulia alla Campania, passando per Piemonte, Umbria, Marche, Sicilia, Alto Adige e Veneto.

L’appuntamento si configura come un momento di alto profilo tecnico e culturale, rivolto a enologi, agronomi, produttori e operatori del settore, con l’obiettivo di approfondire conoscenze e stimolare nuove prospettive su un tema sempre più centrale nel panorama vitivinicolo italiano.


PROGRAMMA 

Prima sessione 09:30: interventi tecnici

Aspetti pre-fermentativi nella produzione di vini bianchi longevi
Prof. Franco Battistutta – Dipartimento di Scienze Agro-Alimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine

Basi chimiche e tecnologiche della longevità dei vini bianchi tra aromi varietali e off-flavour
Prof. Maurizio Ugliano – Dipartimento di Biotecnologie, Università degli Studi di Verona

Origine delle note agrumate e tropicali nel vino: il ruolo dei composti tiolici
Prof.ssa Daniela Fracassetti – Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente (DeFENS), Università degli Studi di Milano

Lessico sensoriale e ruote aromatiche di vini bianchi italiani
Prof.ssa Paola Piombino – PhD Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II

Effetto della variabilità climatica interannuale e delle proprietà del suolo su maturazione e composizione azotata delle uve Falanghina: caso di zonazione a Cellole (CE)
Prof.ssa Simona Vingiani – Docente di Pedologia, Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II

Come si costruisce la longevità dei vini bianchi della Borgogna? Conoscenza del progetto VOLTA
Dott.ssa Christine Pascal – Head of Enological Research &WQS Business Unit at Vinventions
Dott.ssa Domitille Brosseau – Cheffe de projet Volta – Comité des Vins de Bourgogne

Seconda sessione ore 14:30: degustazione

Degustazione di vini bianchi provenienti da varie zone, espressione di vini che giovano dall’invecchiamento nel tempo di diversi territori viticoli e di vitigni particolarmente adatti. 

Dott. Gabriele Gorelli – Master of Wine e Brand Ambassador Vinventions

Cantine partecipanti:

Livio Felluga – Il Livio Friuli Colli Orientali doc 2017
Broglia – Bruno Broglia Gavi del Comune di Gavi docg 2016
Castello della Sala – Cervaro della Sala Umbria igt 2018
Belisario – Cambrugiano Verdicchio di Matelica riserva docg 2016
Benanti – Pietra Marina Etna bianco superiore doc 2010
Terlan – Alto Adige riserva doc Pinot bianco Vorberg 2015
Inama –Foscarino Vintage Collection Soave Classico doc 2016
Di Meo – Alessandra Fiano di Avellino riserva docg 2015 
La Sibilla – Cruna del Lago Falanghina dei Campi Flegrei doc 2017 

Sede dell’evento:
Scuola Enologica di Avellino
Via Tuoro Cappuccini, 44 – Avellino

Orario: dalle 9:00 alle 17:30