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giovedì 10 settembre 2026

"Diplomazia del Calice: La Campania del Vino Celebra il Galà del Messico a Roma"

C'è un filo invisibile, eppure solidissimo, che lega i salotti della diplomazia capitolina ai filari più esclusivi e ancestrali del Mezzogiorno. Quando la formalità istituzionale incontra il fascino della mondanità e il rigore della critica enogastronomica, l'evento cessa di essere una semplice ricorrenza sul calendario diplomatico per trasformarsi in un palcoscenico d'eccezione. In questo spazio, dove si incrociano eccellenze, cariche istituzionali e personalità della cultura, il vino non viene semplicemente servito: diventa il vero protagonista del racconto, un ambasciatore liquido capace di narrare storie di territori fieri, di tradizioni familiari e di connessioni internazionali, firmando i brindisi più esclusivi e strategici della Capitale.

Su questo scenario di assoluto prestigio si muove l’associazione culturale Identità Mediterranea, creatura del giornalista enogastronomico e noto sommelier Gaetano Cataldo. Il sodalizio si appresta a rappresentare l’enologia del Bel Paese in occasione della più importante ricorrenza diplomatica del Messico in Italia, eleggendo la Campania a madrina d’onore. L’Anniversario della Liberazione del Messico verrà infatti celebrato il prossimo 15 settembre presso l’Ambasciata del Messico a Roma e promette di confermarsi, come da tradizione, una serata di rigorosa esclusività animata da ospiti di altissimo profilo.

La celebrazione dell’Inizio della Liberazione del Messico, storicamente coincidente con la notte tra il 15 e il 16 settembre, commemora il celebre Grito de Dolores del 1810, l’appello solenne con cui il sacerdote Don Miguel Hidalgo y Costilla incitò il popolo a insorgere contro il dominio coloniale spagnolo. Questo evento segna così la nascita spirituale e politica della nazione messicana, un momento intriso di valori universali legati alla libertà, all’autodeterminazione e all'identità culturale. Tali valori che l'Ambasciata del Messico a Roma condivide annualmente con le massime cariche istituzionali, diplomatiche e culturali internazionali.

Sette Tappe e Due Ambasciatori: Il Retroterra Diplomatico di Identità Mediterranea

La presenza di Identità Mediterranea a questo prestigioso ed esclusivo evento istituzionale non è affatto casuale, ma rappresenta il coronamento di un solido cammino di diplomazia culturale ampiamente documentato negli anni precedenti. Il rapporto di cooperazione culturale tra l'associazione di Castel San Giorgio e le massime cariche diplomatiche messicane si è sviluppato, infatti, attraverso sette specifiche occasioni istituzionali, registrando l’avvicendamento tra due diversi ambasciatori: S.E. Carlos Eugenio García de Alba Zepeda e il suo successore S.E. Genaro Fausto Lozano Valencia.

Le sette tappe ufficiali documentate includono eventi di rilievo come il 214° e il 215° Anniversario della Liberazione del Messico, la redazione della carta del vino per la cena di gala per suggellare gli accordi bilaterali per la partecipazione dell’Italia alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, siglata dallo stesso Gaetano Cataldo, il brindisi per la ballerina Triana Botaya López, dopo il suo saggio di danza, e per la biografia di Julio Iglesias scritta dal direttore dell’Istituto Cervantes a Roma Ignacio Peyró, oltre che per la celebrazione dell’Anniversario delle Forze Armate Messicane e la recente visita in Cilento dell’ambasciatore Lozano Valencia, ospite di Identità Mediterranea.

Da non tralasciare che Gaetano Cataldo, lo scorso novembre, ha portato la vera Cucina del Messico nel nostro Agro Sarnese Nocerino, grazie alla collaborazione con la nota chef Diana Beltran, a dimostrazione che la sua associazione è realmente orientata alla promozione del territorio e alla sua interazione con altre culture.

Sfilata nel Calice: Le Cantine Protagoniste della Serata di Gala

Agricola Bellaria

Nel cuore dell'Irpinia più autentica, a Roccabascerana, l'anima di Agricola Bellaria vibra attorno a un simbolo vivente: un maestoso tiglio secolare che domina il paese, emblema visibile di radici profonde e resistenza al tempo. Nata dall'incontro tra la famiglia Maffei e l'esperienza generazionale di Antonio Pepe, la cantina interpreta il terroir irpino unendo l'austerità tipica dei suoli calcareo-vulcanici locali a un'audace spinta verso il futuro.

Il fiore all'occhiello di questa ricerca è il rosso Coda Rara, un progetto nato per proteggere e vinificare filari di piante secolari superstiti di un'antichissima e quasi introvabile varietà di Coda di Volpe a bacca rossa. Questo raro nettare, citato idealmente fino agli scritti di Plinio il Vecchio, incarna la filosofia aziendale: ridare voce a ciò che il tempo rischiava di cancellare. Di assoluto rilievo le tre Docg della provincia di Avellino, tutte interpretate in purezza e che, specie per il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino, costituiscono enologicamente il mare in montagna. Come dono all’ambasciatore la cantina ha scelto il Taurasi Riserva Docg 2015.

Il IV Miglio

Il nome è già un viaggio nel tempo: evoca il quarto miglio della Via Consolare Campana, l'arteria che in epoca romana collegava il porto di Pozzuoli a Capua. Situata nella depressione vulcanica di Quarto, la cantina della Famiglia Verde custodisce una delle zone viticole più affascinanti e primordiali d'Europa. Qui l'aria profuma di zolfo e mare, e la terra è un'intricata stratificazione di ceneri, lapilli e tufo.

Il vero miracolo de Il IV Miglio risiede nei suoi terreni: la fillossera non è mai riuscita a penetrarvi. Questo permette alla cantina di coltivare viti di Falanghina e Piedirosso quasi interamente a piede franco, preservando il legame genetico originale con le antiche piante dei Campi Flegrei. Bere un loro vino significa assaporare la storia nella sua espressione più ancestrale e non innestata. La famiglia Verde ha deciso di omaggiare l’ambasciatore Lozano Valencia con una bottiglia di Macchia Bianco Falanghina Riserva dei Campi Flegrei Doc 2018.

Cantine Palazzo Marchesale

Questa realtà affonda le sue radici nell'esperienza storica delle famiglie Benfidi e Vanacore, che coltivano queste terre sin dal XIX secolo. Infatti, le due famiglie erano già attive nel 1800 e hanno avuto legami con la Real Casa Borbonica, muovendosi su due livelli verticali estremi: il cielo e il sottosuolo.

La cantina è tra le paladine più rigorose dell'Alberata Aversana. Le viti di vitigno Asprinio vengono maritate a pioppi vivi, arrampicandosi come monumenti vegetali fino a 15 metri d'altezza. La vendemmia è un atto di "viticoltura eroica", effettuata da viticoltori che salgono su altissime scala di legno. Una volta raccolti, i grappoli scendono nelle storiche grotte tufacee scavate a mano fino a 15 metri sotto il suolo, dove l'umidità costante e il buio perfetto cullano la fermentazione e la spumantizzazione dell'Asprinio. Ne consegue oltretutto, un’ottima gestione interpretativa del Pallagrello Bianco, del Pallagrello Nero e del Casavecchia. Quale omaggio all’ambasciatore è stato selezionato il Brianò Asprinio Spumante Brut.

Casa Setaro

Arroccata a Trecase, all'interno del perimetro protetto del Parco Nazionale del Vesuvio, Casa Setaro è una storia scritta interamente nel quadrante di zonazione dell’area di Vesuvio Mare. Massimo Setaro e sua moglie Mariarosaria hanno ereditato una tradizione di famiglia e l'hanno trasformata in un'icona della viticoltura vulcanica contemporanea, dove ogni sorso è plasmato dal respiro del Vesuvio.

A Casa Setaro si deve il monumentale salvataggio del Caprettone, vitigno autoctono a bacca bianca a lungo confuso con il Coda di Volpe. Coltivato a piede franco su pendenze vulcaniche esposte alle brezze del Golfo di Napoli, il Caprettone di Setaro regala una mineralità e una sapidità quasi salmastra, diventando l'emblema del riscatto dei vini vesuviani di resilienza. Inoltre, la cantina padroneggia il sapere vitivinicolo del Lacryma Christi Rosso e dell’ospitalità. La cantina vesuviana ha eletto una Magnum di Fuocoallegro Piedirosso Vesuvio 2024 per l’ambasciatore del Messico.

Asprinio De Angelis

Situata a Casal di Principe, la cantina fondata dall'ingegnere Francesco De Angelis è guidata da una visione geometrica, artigianale e totalmente biologica applicata alla terra. In un territorio storicamente generoso come la Terra Felix, De Angelis ha scelto di spogliare l'uva Asprinio per darle un volto inedito e di rigore enologico allo stesso tempo.

Il fulcro della cantina è la valorizzazione dell'Asprinio in purezza, anche attraverso il Metodo Classico e affinamenti mirati. I vini spiccano per una freschezza citrina tagliente e una spiccata acidità naturale, che pulisce il palato e si traduce in spumanti di insospettabile longevità e precisione tecnica, capaci di competere con i grandi territori spumantistici europei. Non a caso l’ingegnere De Angelis ha scelto una Magnum Mattia Asprinio Spumante Brut Metodo Classico 2020 per Sua Eccellenza Lozano Valencia.

Viticoltori Cocozza

Ci spostiamo a sud, ad Agropoli precisamente, dove la macchia mediterranea incontra le millenarie suggestioni archeologiche di Paestum e della Magna Grecia. Viticoltori Cocozza opera secondo il modello affascinante della cantina diffusa: i vigneti non sono un unico blocco, ma piccoli fazzoletti di terra incastonati tra colline argillose battute dal vento marino e costantemente baciate dal sole del Cilento.

Il cuore pulsante della loro produzione si esprime nella celebre linea Vallone Scuro. Sia il Fiano che il Rosato da uve Aglianico si distaccano dai cliché produttivi: sono vini androgini, complessi e profondamente sapidi, caratterizzati da intense note terrose, minerali e di macchia spontanea che riflettono fedelmente il temperamento selvaggio e marino del Cilento. La versione in rosso dello stesso Aglianico diventa un sorso equilibratamente materico e marittimo; infatti, Vallone Scuro Aglianico Igt Paestum 2024 è la bottiglia selezionata per il diplomatico messicano.

Cantine Matese

Questo affascinante progetto nasce come un vero e proprio hub enologico e identitario radicato ad Alife, con l'obiettivo di raccontare le sfumature incontaminate che circondano il Massiccio del Matese. Per mappare al meglio la complessità dei suoli e dei microclimi che cambiano a pochi chilometri di distanza, Cantine Matese opera attraverso tre distinte linee, ognuna custode di un messaggio preciso:

Elepha: Un omaggio alla storia antica del territorio e alla maestosità della montagna. Questa linea racchiude l'anima più calda e strutturata dell'alto casertano e del Sannio, firmando rossi avvolgenti come l'Aglianico Opulento e la Barbera del Sannio Alticcia.

Malise: L'essenza del confine, una linea tesa a unire l'anima della Campania interna a quella del vicino Molise. Si concentra sulla freschezza e su vitigni montani e trasversali, traducendosi in etichette territoriali come la Tintilia e il Rosso del Molise.

Ren: Rappresenta la pura ricerca, l'innovazione e le "connessioni" tra viticoltori. Sotto questo marchio nascono interpretazioni eleganti di vitigni autoctoni storici della Valle del Volturno, come il celebre Pallagrello Nero Linea Identitaria ReSisto.

Tale progetto è egregiamente condotto da Leandro Sannullo, coadiuvato dall’enologo Vincent Renzo. Le cantine porteranno in dono il Tintilia del Molise Doc 2022.

Ocone 1910

A Ponte, nel cuore del Sannio beneventano, Ocone 1910 è uno dei pilastri storici del vino campano. Fondata all'inizio del secolo scorso, la cantina ha attraversato le grandi trasformazioni del Novecento rimanendo sempre fedele al massiccio calcareo del Taburno. Il racconto del marchio si intreccia inevitabilmente con l'antropologia, la storia e il folklore locale, con profondo rispetto per i cicli della natura.

Ocone, al cui timone vi è Giorgio Vergona, ha avuto il merito storico di credere nella longevità e nella nobiltà dell'Aglianico del Taburno e della Falanghina in tempi in cui il vino campano veniva venduto principalmente sfuso. I loro vini giocano sulla finezza dei tannini e su una spiccata acidità, dimostrando una capacità di evoluzione nel tempo che solo i grandi terroir storici sanno regalare, al di là di una linea spumantistica briosa e vini frizzanti gastronomicamente flessibili. L’azienda sannita ha scelto un Magnum di Anastasi Aglianico del Taburno Docg 2017 per l’ambasciatore.

Ca' Stelle

A Castelvenere, il comune più vitato d'Italia per proporzione di terreno, Ca' Stelle è una realtà moderna e dinamica che ha saputo interpretare la ricchezza geomorfologica della Valle Telesina, caratterizzata da terreni argillose e calcarei ricchi di sedimenti. Il loro storytelling è improntato sulla freschezza giovanile, sulla sostenibilità e sulla biodiversità del vigneto.

La cantina brilla in modo particolare nella valorizzazione contemporanea della Camaiola, storicamente nota come Barbera del Sannio, e della Falanghina. Attraverso vinificazioni estremamente pulite e rispettose del varietale, Ca' Stelle trasforma questi vitigni in vini agili, profumatissimi e di grande bevibilità, perfetti ambasciatori del Sannio moderno nel mondo. Per l’occasion la famiglia Assini ha deciso di portare in dono Dolce Andromeda Barbera del Sannio Doc 2020.

Taccuino di Redazione: Luci e Prospettive del Red Carpet Transatlantico

Mentre le luci di Roma si accendono per accogliere le delegazioni diplomatiche e le più alte cariche istituzionali, il vero trionfo della serata si consuma nel dietro le quinte della regìa organizzativa. L'evento dimostra come un grande vino non si limiti a riempire i calici nei contesti di alta rappresentanza, ma sappia farsi catalizzatore di relazioni mondane e strategiche di altissimo profilo.

L'amicizia consolidata tra Identità Mediterranea e le cariche diplomatiche messicane apre così un nuovo capitolo editoriale e mondano, dove l'agroalimentare campano e le preziose incursioni molisane si impongono come raffinato biglietto da visita transatlantico. Tra flash dei fotografi, sguardi istituzionali e degustazioni tecniche, i ponti culturali coordinati da Gaetano Cataldo si confermano l'appuntamento più atteso per chi ama leggere i destini del gusto e della diplomazia internazionale in un unico, memorabile sorso.

 

mercoledì 9 settembre 2026

ZALIB INFORMAL ACADEMY, AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL PERCORSO GRATUITO DI FORMAZIONE PER LE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE

Torna Zalib Informal Academy, il percorso gratuito di formazione informale promosso da APS Zalib & I Ragazzi di Via della Gatta. Dopo il positivo riscontro della prima annualità, la nuova edizione si conferma come uno spazio di apprendimento accessibile e trasversale, rivolto a giovani adulti — studenti e lavoratori — interessati ad acquisire competenze pratiche e a esplorare nuove prospettive professionali nei settori della cultura e della creatività. Le attività prenderanno avvio il 10 settembre 2026 presso il Centro Giovani I Municipio di Roma e si concluderanno il 5 dicembre 2026.

L'Academy nasce dalla convinzione che la formazione possa costituire un ambito aperto di sperimentazione, confronto e produzione culturale, capace di mettere in relazione competenze, linguaggi e professionisti provenienti da ambiti differenti. Il percorso adotta un approccio laboratoriale, partecipativo e orientato alla realizzazione di progetti concreti, alternando momenti teorici e attività pratiche.

Il programma della seconda edizione amplia l'offerta formativa articolandola in moduli dedicati a urban art, produzione musicale, art direction e progettazione culturale, editoria, cinema e digital humanities, condotti da artisti, professionisti ed esperti del settore. Accanto agli approfondimenti teorici, i partecipanti saranno coinvolti nella progettazione e nella realizzazione di elaborati artistici e culturali, sperimentando il lavoro di gruppo e misurandosi con reali processi creativi. I lavori prodotti — tra cui poster art affissi su muri legali, un libretto illustrato di poesie e disegni e opere digitali — saranno presentati al pubblico in occasione dell'evento finale, e affronteranno tematiche di rilevanza sociale e ambientale quali i diritti umani, il dialogo interculturale, l'uguaglianza di genere, l'inclusione e la sostenibilità.

Tra i formatori e gli ospiti della nuova edizione figurano, tra gli altri, Giulia Caminito, Matteo B. Bianchi, Er Pinto, Kenji e i Cor Veleno, impegnati rispettivamente nei percorsi dedicati all'editoria, all'urban art e alla produzione musicale.

Il calendario prenderà avvio con un Open Day aperto al pubblico giovedì 10 settembre, dalle 18:00 alle 20:00: un'occasione per conoscere il programma, incontrare i formatori, approfondire le modalità di partecipazione e accedere alle iscrizioni ai laboratori.

Con questa seconda annualità, Zalib Informal Academy ribadisce la propria vocazione a costruire occasioni di apprendimento accessibili e inclusive, promuovendo la cultura come strumento di crescita personale, partecipazione e sviluppo professionale per le nuove generazioni.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

 

Informazioni

Zalib Informal Academy – II edizione

Centro Giovani I Municipio – Via della Penitenza 35, Roma

academy@zalib.it | www.zalib.it

AVPN, Napoli capitale mondiale della pizza, dal 15 al 17 settembre 2026 AVPN incorona il Campione della Vera Pizza Napoletana

Oltre 355 pizzaioli da 30 Paesi alla Mostra d’Oltremare per il Vera Pizza Napoletana Champion 2026 uno degli appuntamenti internazionali più attesi dal settore


Napoli torna al centro della scena internazionale della pizza. Da martedì 15 a giovedì 17 settembre 2026, il Ristorante della Piscina della Mostra d’Oltremare di Napoli ospiterà il Vera Pizza Napoletana Champion 2026, il campionato internazionale organizzato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) che porterà nel capoluogo campano oltre 355 pizzaioli provenienti da 30 Paesi.

Tre giornate di sfide, incontri e passione che faranno di Napoli il punto di riferimento della grande comunità internazionale della Vera Pizza Napoletana. Un appuntamento che arriva al termine di un percorso di selezioni sviluppato in diversi continenti e che riporta nella città dove tutto è nato professionisti e appassionati provenienti da ogni parte del mondo.

«Il Vera Pizza Napoletana Champion non è soltanto una competizione, ma un vero e proprio giro del mondo che continua a trasformare la pizza napoletana in un linguaggio universale – commenta Antonio Pace, Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana –. Tutto ha avuto inizio a Barcellona, ad Alimentaria, e da allora il campionato ha attraversato confini e continenti. Napoli rappresenta il cuore di questo viaggio: riportare qui, a casa, le eccellenze incontrate nelle diverse tappe significa celebrare ancora una volta la straordinaria forza della Vera Pizza Napoletana e della sua comunità internazionale».

A contendersi i titoli saranno pizzaioli provenienti da Argentina, Austria, Belgio, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, El Salvador, Filippine, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lettonia, Libia, Malesia, Paesi Bassi, Panama, Perù, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia e Ungheria.

Il Vera Pizza Napoletana Champion 2026 si articolerà in sette categorie, pensate per raccontare le diverse anime della cultura della pizza, dai grandi classici della tradizione alle interpretazioni più contemporanee:



Margherita, uno dei simboli assoluti della pizza napoletana;




Marinara, essenziale e profondamente legata alla tradizione;




Pizza Fritta, espressione storica della cultura gastronomica partenopea;




Calzone Napoletano, dedicato a un'altra delle preparazioni iconiche della scuola napoletana;




Per Gourmet, spazio alle interpretazioni più creative;




Mastunicola, richiamo alle radici più antiche della pizza napoletana;




Amatori, la categoria dedicata a chi vive la pizza con passione anche al di fuori del circuito professionale.


A valutare le preparazioni saranno giurie differenti per ciascuna competizione, chiamate a giudicare in modalità blind tasting, ovvero senza vedere i concorrenti all'opera. Un sistema pensato per garantire la massima imparzialità e concentrare la valutazione esclusivamente sul risultato finale.

Tra gli elementi presi in considerazione ci saranno la qualità e la tecnica di esecuzione, dalla stesura alla cottura dell'impasto, insieme alla capacità dei concorrenti di interpretare le diverse espressioni della pizza napoletana.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione, martedì 15 settembre dalle ore 11:00 alle 12:00, al Ristorante della Piscina della Mostra d’Oltremare, sarà il convegno:

“Let's Pizza Again: l'arte che si fa mestiere. La Vera Pizza ambasciatrice della Dieta Mediterranea”

Un momento di confronto sul futuro del mestiere di pizzaiolo passando attraverso il valore professionale, culturale e alimentare della Vera Pizza Napoletana, quale testimonial della Dieta Mediterranea. All’incontro moderato da Gioacchino Bonsignore, giornalista TG5, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ristorazione, dell'università e della tutela e promozione agroalimentare.

Per tre giorni quindi Napoli diventerà il luogo d’incontro di una comunità globale che continua a crescere, senza perdere il legame con le proprie radici: una festa della pizza, del mestiere del pizzaiolo e di una tradizione capace di parlare al mondo.

Il Vera Pizza Napoletana Champion 2026 ha ottenuto il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli e il sostegno dei principali player del settore quali:

Margherita: Euroiovine, Agriconserve Rega e Molino Scoppettuolo;
Marinara: Mulino Caputo, Tecnomac e Acunto Forni;
Pizza Fritta: Sorì Italia, Olitalia e Stefano Ferrara Forni;
Calzone Napoletano: Molino Dallagiovanna, Mam Forni e Valgrì;
Per Gourmet: Latteria Sorrentina, Molino Naldoni e Sud Forni;
Mastunicola: Molino Polselli, Manna Forni e Sunmix;
Amatori: Molino Spadoni, Ooni e Mec Palmieri, Mortadella Favola.

Partner Tecnici: Solania il mio San Marzano, Cultifutura, Zucchi Professional, Gi.Metal, Goeldlin Collection, Pito, Consorzio di tutela del Pomodoro San Marzano Dop, J’Adore Napoli, GrandeNapoli, Del Prete Legnami, Gargiulo Aspirazioni, Consorzio di tutela vini del Sannio, Exitcom, KBirr Napoli, Caffen, GLDM, Osservatorio Socio Economico della Pizza Napoletana, Inpact, MG Logos, Sokan e Sire Food Academy. 

CITTÀ DELLA SCIENZA, UN VIAGGIO TRA SCIENZA E SCOPERTA PER ACCOGLIERE FAMIGLIE E TURISTI, NEL WEEKEND IL SCIENCE SHOW SULL’ALIMENTAZIONE

Aperto dal martedì alla domenica con visite guidate al Museo Corporea, alla Mostra Insetti e spettacoli al Planetario, il Science Centre arricchisce la programmazione del fine settimana con imperdibili Science Show interattivi.

Città della Scienza si riconferma punto di riferimento imprescindibile per la cultura e la divulgazione, accogliendo a braccia aperte cittadini, curiosi e i tantissimi viaggiatori che in questo scorcio di fine estate scelgono di esplorarla. Il polo museale spalanca le sue porte dal martedì alla domenica, offrendo dalle dieci del mattino fino al pomeriggio un percorso vivo e coinvolgente che cattura grandi e piccini.

Accompagnati dalle guide, i visitatori possono lasciarsi stupire dai segreti dell’anatomia e del benessere all’interno del Museo Corporea, guidati dal robot umanoide Aphel, oppure alzare lo sguardo e perdersi tra gli spazi infiniti del Planetario con i suoi suggestivi spettacoli celesti. L’avventura prosegue poi nell’affascinante viaggio da vicino nel micromondo degli artropodi con la mostra Insetti & Co.

Per il fine settimana di sabato 12 e domenica 13 settembre, l’esperienza si fa ancora più intima e stimolante con un appuntamento speciale proposto a metà mattina e nel primo pomeriggio. Un incontro pensato per regalare emozioni ed esperienze condivise, trasformando la curiosità in scoperta: attraverso un’attività partecipativa, il pubblico verrà condotto alla scoperta dell’universo invisibile del cibo. Un’occasione per capire cosa distingue il semplice atto del mangiare dal nutrire davvero il nostro corpo, svelando quali preziosi principi si celano dentro ciò che ogni giorno portiamo in tavola e scoprendo come la natura intrecci elementi diversi in ciò che mangiamo.

www.cittadellascienza.it

Venezia 83, all’attrice Claudia Marchiori il Premio Younger’s in movie


Il cinema come strumento di promozione del territorio, volano per l’economia e motore di un turismo sempre più legato all’immaginario audiovisivo. È stato questo il tema al centro del panel “Il Potere del Cineturismo e del Made in Italy”, svoltosi martedì 8 settembre a Villa Zavagli, Spazi Giornate degli Autori, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

L’incontro è stato organizzato da Alfiere Productions, realtà guidata dal produttore Daniele Urciuolo, in collaborazione con Giffoni Hub e WeShort, con la moderazione della giornalista e conduttrice Rossella Vitolo.

«Il Cineturismo ha lo scopo di promuovere il territorio attraverso il cinema e il relativo turismo culturale – ha dichiarato Daniele Urciuolo – ed è dimostrato dai dati riportati l’anno scorso da ANICA che gli effetti sull’economia italiana derivanti dalla crescita della domanda di produzione audiovisiva presentano un moltiplicatore generale pari a 3,54 euro. Questo significa che ogni euro investito da film, serie tv, cortometraggi, videoclip ed eventi festivalieri sul territorio genera un indotto economico e un ritorno di immagine a fini turistici che fa ben sperare tutta l’Italia per il futuro dell’industria. E i benefici non sono solo degli addetti ai lavori, ma di tutti i fornitori territoriali coinvolti nei vari progetti».

Villa Zavagli ha così riunito numerose realtà impegnate nella promozione del territorio attraverso il cinema, con testimonianze provenienti da diverse regioni italiane: dal Fara Film Festival al Montecatini International Short Film Festival, da Cineincontriamoci all’Adriatic Film Festival, passando per Cortinametraggio e Caorle Film Festival, fino al Catania Film Fest, alla CNA Catania e ai festival del Coordinamento Festival Cinematografici Siciliani, alla presenza dell'On. Ersilia Saverino, Deputata ARS - membro Commissione Cultura, Formazione e Lavoro.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato Ninni Panzera, scomparso recentemente, grande operatore cinematografico e direttore di festival, tra i protagonisti storici di Taormina Arte e fondatore della Saletta Milani di Messina.

Spazio anche alle eccellenze del Made in Italy, con la partecipazione di quattro aziende italiane che, attraverso servizi e prodotti, contribuiscono alla diffusione della cultura italiana nel mondo: Frigerio Viaggi, Terra delle Marche, Lorello dal 1963 e Queen Hair.

Momento centrale della giornata è stata la consegna dei riconoscimenti. Andrea Viganò ha consegnato il Premio Younger’s in.movie all’attrice Claudia Marchiori, mentre Filomena Bonora ha consegnato il Premio Queen Hair all’attrice Marcella Jo Pirillo.

L’appuntamento veneziano è stato anche occasione per presentare il nuovo numero della rivista cinematografica Fabrique du Cinema, alla presenza del nuovo direttore Alessio Accardo, e il libro di prossima pubblicazione “Eyes Latte Macchiato” dell’attrice Sabrina Nasti.

A chiudere l’incontro, un momento conviviale con aperitivo e intermezzo musicale affidato a Il Solito Dandy, artista conosciuto dal pubblico italiano attraverso X Factor, e alla talentuosa Gabrièla.

L’organizzazione ha infine rivolto un ringraziamento ad Alex Loprieno, Luigi Sales e Agropoli Palace per il supporto all’iniziativa.

FIERA DEL VINTAGE, IL 12 E 13 SETTEMBRE 2026ALL’A1EXPÒ UN VIAGGIO TRA EPOCHE, STILI E PASSIONI

15mila metri quadrati al coperto tra oggetti da riscoprire, musica e cultura vintage.

Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 torna la Fiera del Vintage, che celebra la sua XXIV edizione ed inaugura la stagione fieristica 2026/2027 del Polo Fieristico A1Expò di Caserta Sud che sarà ricca di eventi. Un intero fine settimana dedicato a chi ama cercare, curiosare e lasciarsi sorprendere da oggetti capaci di raccontare storie e attraversare generazioni.

Su una superficie espositiva di 15mila metri quadrati completamente al coperto, il pubblico potrà immergersi in un percorso tra antiquariato, abbigliamento, vinili, giocattoli, retrogames, collezionismo, modernariato, rigatteria, artigianato e motori d’epoca. Un universo di stili e passioni, nel quale il fascino del passato incontra il piacere della scoperta.

Dal disco da tempo cercato al capo con cui dare un tocco personale al guardaroba, dal complemento d’arredo al giocattolo che riporta all’infanzia: ogni angolo della fiera sarà un invito a soffermarsi, riconoscere un ricordo o scoprire una nuova passione. Collezionisti, appassionati e semplici curiosi potranno condividere un’esperienza che mette in dialogo epoche e sensibilità diverse.

Ad accompagnare il viaggio sarà il DJ set di Enzo Rossi, con la vocalist Miryam Di Matteo: una colonna sonora che contribuirà a rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera della manifestazione.

La Fiera del Vintage è anche un’occasione per guardare agli oggetti con occhi diversi, apprezzando il valore del riuso, la qualità delle lavorazioni e il carattere di ciò che ha già vissuto una storia. Riscoprire, scegliere e rimettere in circolo diventano così gesti che uniscono gusto personale e attenzione ad un consumo più consapevole.

La manifestazione sarà aperta in entrambe le giornate dalle ore 10 alle ore 20. A disposizione dei visitatori un’ampia area food ed il parcheggio interno, per trascorrere la giornata tra gli stand con una pausa dedicata al gusto.

Con la Fiera del Vintage prende dunque il via una stagione che proseguirà già la settimana successiva con Truck in Sud – Lo show dei motori. Ad aprire quest’ultimo appuntamento, venerdì, sarà il concerto di Tony Tammaro: un avvio all’insegna della musica e dell’ironia, prima di lasciare spazio alla passione per i motori.

L’appuntamento con la XXIV edizione della Fiera del Vintage è al Polo Fieristico A1Expò, in viale delle Industrie 10, a San Marco Evangelista, Caserta Sud. Due giornate per ritrovare un pezzo del proprio passato e portare a casa una nuova storia.

INFORMAZIONI UTILI – FIERA DEL VINTAGE

· Evento: Fiera del Vintage – XXIV edizione

· Date: sabato 12 e domenica 13 settembre 2026

· Orario: dalle 10 alle 20

· Sede: Polo Fieristico A1Expò

· Indirizzo: viale delle Industrie 10, San Marco Evangelista – Caserta Sud

· Ticket d’ingresso: €3,50

· Parcheggio interno: €3,50 per tutta la giornata

· Esposizione: 15mila mq completamente al coperto

· Intrattenimento: DJ set di Enzo Rossi con la vocalist Miryam Di Matteo

· Servizi: ampia area food


VENEZIA83 - DOMANI PREMIO LIZZANI AD ESERCENTI CORAGGIOSI E PRESENTAZIONE MATERA FILM FESTIVAL 2026


Giovedì 10 settembre alle 10.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior - Premiazione Esercenti Coraggiosi

Venerdì 11 settembre alle 14.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior - Premiazione Film Vincitore decretato dalla Giuria composta dagli Esercenti premiati

Premio Carlo Lizzani 2026: quattro esercenti coraggiosi tra Italia ed Europa, dalla rinascita del Modernissimo di Bologna alla missione internazionale dell’Écoles Cinéma Club di Parigi, fino alla testarda continuità del Don Bosco di Genova e del Lumière di Ragusa

La premiazione si terrà, alla presenza di Alberto Barbera, Direttore Artistico della Mostra, il 10 settembre 2026 alle ore 10.00 all’Italian Pavilion del Lido di Venezia. A Lorenzo e Ronald Chammah dell’Écoles Cinéma Club di Parigi il Premio Carlo Lizzani Europa; a Gian Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna il Premio Speciale. I Premi Italia a Giuseppe Gambina del Cinema Lumière di Ragusa e a Giancarlo Giraud per la Sala d’Essai Don Bosco di Genova

Quattro sale, quattro storie profondamente diverse, accomunate dalla capacità di fare della sala cinematografica non soltanto un luogo di proiezione, ma uno spazio culturale, un punto di riferimento per il territorio e un luogo di incontro tra il cinema, la memoria e il pubblico.

Sono i quattro vincitori della 12ª edizione del Premio Internazionale Carlo Lizzani, riconoscimento collaterale della Mostra del Cinema di Venezia ideato dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici per premiare gli esercenti più coraggiosi e capaci di investire nel futuro della sala e nella diffusione del cinema di qualità.

Il Premio Carlo Lizzani Europa va a Lorenzo e Ronald Chammah per l’Écoles Cinéma Club di Parigi. Il Premio Carlo Lizzani Speciale viene assegnato a Gian Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna. Per il Premio Carlo Lizzani Italia, nella categoria imprese private, il riconoscimento va a Giuseppe Gambina per il Cinema Lumière di Ragusa; nella categoria Associazioni/Circoli del cinema, il premio è attribuito a Giancarlo Giraud per la Sala d’Essai Don Bosco di Genova Sampierdarena e al Club Amici del Cinema.

La scelta è stata compiuta dal comitato composto da Flaminia Lizzani, Francesco Lizzani e Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’ANAC.

«Abbiamo immaginato questo premio nel 2015 per riempire un vuoto che esisteva nel panorama dei festival», dichiara Francesco Ranieri Martinotti. «Il fatto che l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences abbia previsto, a partire da quest’anno, un riconoscimento anche alle sale cinematografiche dimostra che il Premio Carlo Lizzani è stato un precursore dei tempi.»

«I quattro premi», commenta Flaminia Lizzani, «restituiscono una fotografia particolarmente significativa dell’esercizio cinematografico contemporaneo: dalla rinascita di una sala storica alla tenacia di chi continua a garantire cinema di qualità in territori dove lo schermo rappresenta un autentico presidio culturale, fino a un’esperienza internazionale che ha fatto della circolazione e della riscoperta del cinema italiano una vera missione.»

Quattro storie, una stessa idea di cinema

A Bologna, il Cinema Modernissimo rappresenta uno dei più importanti progetti italiani di recupero e restituzione alla città di una sala storica. Riaperto nel novembre 2023, dopo oltre quindici anni di chiusura e un lungo intervento di recupero, il Modernissimo è tornato a essere uno dei luoghi centrali della vita cinematografica bolognese.

La sua programmazione attraversa oltre un secolo di storia del cinema, dalle prime vedute Lumière alle opere contemporanee, dai restauri alle anteprime e agli incontri con gli autori. Un progetto nel quale il recupero dello spazio si accompagna a una concezione della sala come esperienza collettiva e a un apparato tecnologico adeguato ai diversi formati e linguaggi della settima arte. Il riconoscimento a Gian Luca Farinelli premia dunque una rinascita che non è soltanto architettonica, ma soprattutto culturale.

A Ragusa, il Cinema Lumière, rilevato nel 2004 da Giuseppe Gambina insieme al padre Sebastiano, è oggi l’unica sala cinematografica rimasta nel centro della città. Da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per il pubblico del cinema d’essai nel territorio ragusano e siciliano. Alla programmazione cinematografica si affiancano incontri, rassegne, cineclub, spettacoli e attività rivolte alle scuole e ai giovani autori. Il premio a Giuseppe Gambina riconosce la continuità di un’attività indipendente che ha saputo mantenere la sala al centro della vita culturale della città.

A Genova Sampierdarena, la Sala d’Essai Don Bosco, gestita dal Club Amici del Cinema, racconta invece la forza di una comunità. Una storia iniziata nel 1976, che ha fatto della sala un autentico presidio culturale in un quartiere periferico della città. Sotto la guida di Giancarlo Giraud, il Club Amici del Cinema continua a proporre cinema italiano ed europeo, rassegne, incontri e iniziative rivolte a pubblici differenti, dai bambini agli anziani. Un’attività costruita nel tempo grazie anche al lavoro dei volontari, nella convinzione che la sala possa essere ancora un luogo di partecipazione, confronto e formazione.

Il quarto riconoscimento guarda alla scena internazionale. Il Premio Carlo Lizzani Europa viene assegnato a Ronald Chammah per l’Écoles Cinéma Club di Parigi, sala indipendente a due schermi nel cuore del Quartiere Latino. Dal 2017, l’Écoles Cinéma Club ha costruito la propria identità intorno alla valorizzazione del patrimonio cinematografico e alla sua trasmissione alle nuove generazioni, con particolare attenzione al cinema italiano. Retrospettive, restauri, riedizioni, nuove distribuzioni e collaborazioni culturali hanno contribuito a creare un dialogo costante tra la cultura cinematografica italiana e il pubblico francese.

Le motivazioni

Cinema Modernissimo di Bologna – Gian Luca Farinelli

Per aver restituito alla città una delle sue sale cinematografiche storiche attraverso un importante progetto di recupero e valorizzazione. Una rinascita che non si è limitata al restauro dello spazio, ma ha restituito centralità all’esperienza collettiva della visione, con una programmazione capace di attraversare l’intera storia del cinema e un apparato tecnologico all’altezza dei diversi formati e linguaggi della settima arte.

Cinema Lumière di Ragusa – Giuseppe Gambina

Per la continuità e la qualità di un’attività che da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per il cinema d’essai nel territorio ragusano e siciliano. Un riconoscimento alla capacità di mantenere la sala al centro della vita culturale della città, intrecciando programmazione cinematografica, incontri, attività per le scuole, promozione dei giovani autori e iniziative culturali.

Club Amici del Cinema / Sala d’Essai Don Bosco di Genova Sampierdarena – Giancarlo Giraud

Per una storia lunga cinquant’anni al servizio del cinema di qualità e per la capacità di fare della sala un presidio culturale in un territorio periferico. Una realtà che, grazie al lavoro di una comunità di volontari, propone cinema italiano ed europeo, incontri, rassegne e iniziative rivolte a pubblici differenti, mantenendo viva la dimensione della sala come luogo di incontro, partecipazione e formazione.

Écoles Cinéma Club di Parigi – Ronald Chammah

Per aver fatto della valorizzazione del patrimonio cinematografico e della sua trasmissione alle nuove generazioni una delle proprie principali missioni. Un riconoscimento particolare va al costante impegno nella diffusione del cinema italiano attraverso restauri, retrospettive, riedizioni e collaborazioni culturali, contribuendo a mantenere vivo il dialogo tra la cinematografia italiana e il pubblico francese.

Gli esercenti premiati sceglieranno congiuntamente, tra i film italiani presenti alla 83ª Mostra, l’opera che riterranno più meritevole, alla quale Venerdì 11 alle 14.00, all’Italian Pavilion, sarà assegnato il Premio Carlo Lizzani – film 2026. Il film sarà quindi “adottato” dai vincitori, che si impegneranno a promuoverlo e a sostenerlo nelle proprie sale. Il bando ANAC prevede la proclamazione nell’ultima giornata della Mostra.

Il Premio Carlo Lizzani è realizzato con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC e di AUT-AUTORI, in collaborazione con ANEC, ACEC e FICE.

 

PRESENTAZIONE MATERA FILM FESTIVAL – 7 — 15 novembre 2026 - 7a edizione

Giovedì 10 settembre alle 14.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior

 Intervengono:

Dario Toma — Presidente, Matera Film Festival - Domenico Dinoia — Consulente scientifico e curatore della sezione Focus Italia Francesca Cristallo — vicepresidente, programmatrice e relazioni internazionali Maria Vittoria Pellecchia — senior programmer mff lungometraggi

Il Matera Film Festival, festival internazionale di cinema transmediale che intreccia cinema, fumetto e gioco, letteratura e serialità televisiva, presenta un'anticipazione delle sezioni, delle linee di programma e degli ospiti attesi in città.