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martedì 2 giugno 2026

GUERRA AGLI INNOCENTI, Incontro all'Arciconfraternita dei Pellegrini

Bambini, giornalisti e sanitari: da vittime collaterali a bersagli, Incontro all’Arciconfraternita dei Pellegrini per promuovere un impegno costante alla pace.

 «Ricevo tante lettere dei bambini dalle zone di conflitto: leggendole, si percepisce, con la verità dell’innocenza, tutto l’orrore e la disumanità di azioni che alcuni adulti vantano con orgoglio. Ascoltiamo la voce dei bambini». Prende spunto da un monito di Papa Leone XIV (al Santo Rosario per la Pace dello scorso aprile) l’incontro Guerra agli innocenti. Bambini, giornalisti e sanitari: da vittime collaterali a bersagli che si terrà mercoledì 3 giugno 2026 alle ore 17.30 presso la Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli.

Dopo i saluti di Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini e di Luigi Carrino presidente del Rotary Club Ulisse 2101 Golfo di Napoli, introdurrà l’incontro Francesco Bellofatto Giornalista e rappresentante della Comunità Masci 2. Seguiranno gli interventi di Eduardo Savarese professore di Diritto internazionale nell’Università Federico II di Napoli; Tommaso Montini presidente del Comitato Provinciale Unicef Napoli; Bruno Cantamessa giornalista della Redazione Città Nuova; Maksym Kovalenko console generale dell’Ucraina a Napoli. Dopo le testimonianze di persone da Aleppo, Beirut, Kiev, Nablus e Napoli, le conclusioni saranno affidate a Carlo Bertucci incaricato dei rapporti internazionali del Comitato Esecutivo Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani). Modererà l’incontro la giornalista Elena Scarici.

«Proseguono i nostri incontri culturali e sociali per promuovere la pace - afferma il primicerio Giovanni Cacace – che non può e non deve rimanere solo un monito affidato alle parole del Santo Padre o una questione della Chiesa ma deve, sempre di più, diventare impegno collettivo che vede in prima linea i rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni anche a livello locale. La pace non è una parola astratta ed è quanto mai urgente perseguirla, tenendo conto anche delle tantissime vittime innocenti che cadono ogni giorno nei territori attraversati dalle guerre: facciamo in modo che dalla comunità napoletana parta un segnale forte e costante di attenzione a questo tema».

Corpo, Mente, Scienza: torna “Yoga al Museo” a Città della Scienza il 5 giugno 2026

Corporea Museo Interattivo del Corpo Umano

Dopo il grande entusiasmo registrato nel primo appuntamento, Città della Scienza riapre le porte del Museo Interattivo del Corpo Umano per un nuovo incontro dedicato al benessere, alla consapevolezza e al dialogo profondo tra corpo e mente. Il 5 giugno, dalle 18:30 alle 20:30, torna Yoga al Museo, un’esperienza che unisce movimento, neuroscienze ed educazione alla salute in un contesto unico nel suo genere.
In un tempo che corre veloce, questo appuntamento invita a rallentare, respirare e ritrovare il proprio centro. Come si legge nel testo introduttivo dell’iniziativa, “il museo si trasforma ancora una volta in uno spazio vivo e partecipato, dove ogni gesto diventa scoperta e ogni respiro acquisisce significato” . Un luogo in cui la pratica dello yoga incontra la conoscenza scientifica, rendendo ogni momento un’occasione per ascoltarsi e comprendere meglio il proprio corpo.
A guidare il percorso sarà Stefania Cristiano, che accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra equilibrio fisico e attività cerebrale, approfondendo il ruolo del sistema nervoso, della respirazione e della propriocezione. Le installazioni interattive di Corporea diventeranno parte integrante dell’esperienza, trasformando la pratica in un’immersione concreta e multisensoriale.
L'iniziativa rappresenta un momento di benessere condiviso ed è pensata per chi desidera ritrovare armonia, migliorare la consapevolezza del proprio corpo e vivere il museo in una forma nuova, più intima e speciale.

Napoli, 2 Giugno, Ditto: “La Festa della Repubblica accende il turismo in città”

L’imprenditore: "Un ponte straordinario per scoprire Napoli e il suo territorio. Ma per restare attrattivi occorre tenere la barra dritta: il mondo del turismo sta cambiando velocemente"

Il lungo weekend della Festa della Repubblica regala a Napoli uno dei momenti più vibranti dell'anno turistico. Città gremita di visitatori italiani e stranieri, strutture ricettive ai massimi livelli di occupazione, un'energia diffusa che attraversa il centro storico, il lungomare, i quartieri più autentici e le meraviglie della provincia. Un segnale forte e incoraggiante per tutto il settore dell'ospitalità campana.

"Questi sono i giorni in cui Napoli dimostra tutto il suo straordinario potenziale," afferma Enrico Ditto, imprenditore napoletano e protagonista del settore hospitality in Campania. "I visitatori arrivano da ogni parte d'Italia e del mondo e trovano una città viva, generosa, capace di emozionare come poche altre destinazioni al mondo. È un motivo di orgoglio autentico per chi, come noi, ha scelto di investire su questa terra."

Il ponte del 2 giugno conferma un trend positivo che il comparto registra con soddisfazione: Napoli è stabilmente tra le mete più desiderate del Mediterraneo, capace di attrarre un pubblico sempre più diversificato e consapevole. Cultura, enogastronomia, paesaggio, umanità: una combinazione unica che nessuna campagna di marketing potrebbe inventare, perché è semplicemente autentica.

"Ciò che mi entusiasma davvero," aggiunge Ditto, "è vedere i turisti andare oltre i circuiti più conosciuti. Chi esplora i Campi Flegrei, chi sale sul Vesuvio, chi si perde nei borghi del napoletano, scopre una destinazione che supera ogni aspettativa. Il territorio ha risorse immense e il mercato lo sta finalmente riconoscendo."

Eppure, proprio nei momenti di maggiore slancio, Ditto sceglie di guardare avanti con lucidità. "Il turismo globale sta cambiando a una velocità che non possiamo ignorare. I viaggiatori di oggi sono più esigenti, più informati, più attenti alla qualità dell'esperienza complessiva. Scelgono destinazioni che sanno evolversi, che investono nella propria identità e che mantengono le promesse fatte. Per Napoli e per la Campania, questo significa tenere la barra dritta: consolidare i risultati positivi, continuare a investire sulla qualità dell'accoglienza e preservare quella autenticità che ci rende unici e competitivi nel panorama internazionale."

Un messaggio di fiducia e di responsabilità insieme, quello dell'imprenditore napoletano: celebrare i successi di oggi con la consapevolezza che l'attrattività di domani si costruisce nelle scelte di oggi.

"Ogni ospite che parte con un sorriso è il nostro miglior investimento per il futuro," conclude Ditto. "Napoli ha tutto per continuare a vincere. Sta a noi non dare nulla per scontato."

lunedì 1 giugno 2026

Oltre 1600 persone per Noemi Nasti e la sua collezione SS26 "The architecture of woman

Straordinario successo e atmosfere glam a Napoli con oltre 1600 persone accorse all’Hbtoo per celebrare la designer Noemi Nasti, in occasione della presentazione ufficiale della sua nuova collezione SS26 "The Architecture of Woman" e dell'esclusiva apertura dell’area espositiva e vendita by Unique Dress. Un evento all'insegna dell'hype che ha registrato un doppio sold out: da un lato, infatti, le presenze da record nella suggestiva location di Coroglio con una vera e propria community di giovanissimi in attesa fin dalle prime ore del mattino; dall'altro, le vendite andate subito a ruba nell’Hub by Unique Dress, a conferma della dirompente ascesa del brand. Un esclusivo parterre di oltre 400 top guest ha poi assistito al fashion show, scoprendo in anteprima la nuova visione creativa della stilista.

Con “The Architecture of Woman”, Noemi Nasti porta in catwalk una narrazione contemporanea della femminilità, declinata attraverso quattro capitoli stilistici distinti e capaci di interpretare le molteplici sfaccettature dell’universo donna. Una collezione che fonde savoir-faire sartoriale, eleganza effortless e un'identità forte, trasformando la passerella in un vero e proprio storytelling visivo. A sublimare i look, la preziosa partnership con Emera Gioielli: i luccichii delle loro creazioni hanno accompagnato i capi in passerella, esaltando l'allure sofisticata dell'intera linea. A calcare la runway per interpretare l'estetica del brand anche Antonia Marrone, giovane talento amato dal grande pubblico per la partecipazione ad “Affari Tuoi” e protagonista del film “Santa Lucia”. Nel front row, tra volti noti dello star system, della musica e della tv, spiccava la presenza di Veronica Maya, a testimonianza del forte magnetismo che il lavoro di Noemi Nasti continua a esercitare nel mondo dello spettacolo.

A dettare il ritmo della serata è stato il sound del noto DJ internazionale Sebastian Heredia, la cui direzione musicale ha scandito ogni uscita con una soundtrack studiata su misura per valorizzare il concept della collezione e le vibes del defilé. Un evento dal physique du rôle impeccabile grazie alla regia moda di Clarence Management, che ne ha curato l'intera direzione artistica e organizzativa. I beauty look delle modelle sono stati affidati alla sapiente direction del make-up artist Francesco Santonicola e del suo team composto da Mariateresa Palumbo, Marika Amato, Lucia Valzano, Noemi Agnino e Francesca D’Urso, mentre l'hair styling è stato curato da Annabella Scutellaro. Molto più del semplice lancio della Spring/Summer collection 2026, l’evento ha consacrato la crescita di Unique Dress come it-brand sempre più apprezzato nell’attuale panorama nazionale. Una fashion night che ha saputo unire moda, spettacolo e networking, celebrando il talento visionario di Noemi Nasti davanti a un pubblico cool, qualificato e amante delle nuove espressioni del Made in Italy. Un trionfo che segna un nuovo, importante step nell'affermazione della stilista e di Unique Dress nel fashion system contemporaneo.

domenica 31 maggio 2026

Da Roma alla terra di Lorca: l’attrice Ornella Giusto debutta in Spagna per il 50° anniversario del “5 a las 5” a Fuente Vaqueros

 



L’artista, siciliana d’origine e romana d’adozione, entra nel cartellone ufficiale della prestigiosa Feria del Libro andalusa. Il 4 giugno inaugurerà la sua partecipazione con un recital bilingue di poesie di Federico García Lorca sulla scalinata del teatro che porta il nome del poeta, di fronte alla sua casa natale.


ROMA, 28 MAGGIO 2026 – Un ponte culturale tra Italia e Spagna nel segno della poesia, del teatro e della memoria di Federico García Lorca. L’attrice Ornella Giusto, siciliana di nascita e romana d’adozione da quasi quarant’anni, si prepara a vivere uno dei momenti più significativi della propria carriera artistica: il debutto davanti a un pubblico spagnolo nella terra che ha dato i natali al grande poeta andaluso.

L’artista è stata infatti ufficialmente inserita nel programma della Feria del Libro di Fuente Vaqueros (Granada), una delle manifestazioni culturali più importanti dell’Andalusia, che quest’anno celebra il 50° anniversario del “5 a las 5”, storico appuntamento dedicato alla figura e all’eredità culturale di Federico García Lorca.

La manifestazione si svolgerà dal 4 all’8 giugno 2026, trasformando il piccolo comune granadino in un grande laboratorio a cielo aperto dedicato alla letteratura, alla musica, alla poesia e alle arti performative.


IL DEBUTTO INTERNAZIONALE NELLA CITTÀ NATALE DI LORCA

Il debutto di Ornella Giusto è fissato per giovedì 4 giugno, in una delle location più suggestive e simboliche dell’intera manifestazione.

Gli artisti si esibiranno infatti sulla scalinata del Teatro Municipal Federico García Lorca, situato esattamente di fronte alla casa natale del poeta.

In questo scenario carico di storia e significato, l’attrice presenterà un recital poetico bilingue dedicato all’opera lorchiana, interpretando una selezione di testi in lingua italiana e spagnola, in un dialogo artistico che unisce idealmente le due sponde del Mediterraneo.

La sua partecipazione proseguirà anche nei giorni successivi attraverso la presenza agli eventi e alle attività culturali previste dal programma ufficiale.

Il momento culminante delle celebrazioni sarà rappresentato dal tradizionale appuntamento del 5 giugno alle ore 17.00, data simbolica che ricorda la nascita di Federico García Lorca, venuto al mondo proprio a Fuente Vaqueros il 5 giugno 1898.


UN LEGAME ARTISTICO CHE DURA DA ANNI

La presenza di Ornella Giusto nella città natale del poeta rappresenta il naturale approdo di un percorso artistico costruito nel tempo.

L’attrice è infatti autrice, regista e interprete dello spettacolo teatrale “Il poeta della libertà”, intenso omaggio dedicato alla vita e all’opera di Federico García Lorca che da anni porta in scena in numerose città italiane.

Un progetto che le ha consentito di approfondire il pensiero, la poetica e la vicenda umana dell’autore andaluso, instaurando con la sua figura un rapporto artistico e personale sempre più profondo.

Questa esperienza assume un significato ancora più speciale perché arriva pochi mesi dopo il viaggio compiuto dall’attrice in Andalusia per studiare da vicino i luoghi legati alla vita del poeta e respirarne l’atmosfera culturale.


LA DICHIARAZIONE

«Vedere il mio nome in questo cartellone ufficiale, per un evento a cui tengo infinitamente, mi riempie di una gioia e di una soddisfazione indescrivibili.»

«È la mia prima volta all’estero davanti a un pubblico spagnolo. Sento una responsabilità artistica enorme, ma anche un’emozione profonda, quasi mistica. È come se Federico fosse qui accanto a me, come se mi stesse accogliendo nei suoi luoghi dell’anima e mi ringraziasse per l’amore e l’ammirazione che nutro per lui fin da quando ero ragazzina.»

«Debutterò con il mio recital il 4 giugno sulla scalinata del teatro, uno spazio aperto e condiviso, e poi continuerò a dare il mio contributo nei giorni successivi, vivendo appieno l’emozione del 5 giugno, giorno del compleanno di Federico.»

«Non porterò in scena il mio intero spettacolo teatrale, ma offrirò al pubblico un recital puro dei suoi versi. Unire la mia matrice culturale italiana e romana alla passionalità andalusa, recitando le sue poesie nelle due lingue, rappresenta per me un autentico atto d’amore e un simbolo di unione tra i nostri popoli.»

Ornella Giusto


UN PONTE CULTURALE TRA ITALIA E SPAGNA

La partecipazione dell’attrice italiana alla settimana culturale dedicata a Federico García Lorca rappresenta un’importante occasione di dialogo e interscambio artistico internazionale, confermando come la letteratura, la poesia e il teatro continuino a parlare un linguaggio universale capace di superare ogni confine geografico e linguistico.

Questo debutto in Spagna costituisce inoltre il primo passo verso un progetto ancora più ambizioso: consolidare il rapporto artistico con il pubblico spagnolo e portare prossimamente in tournée internazionale l’intero spettacolo “Il poeta della libertà”, esportando in Andalusia il tributo teatrale che Ornella Giusto dedica da anni a Federico García Lorca.

sabato 30 maggio 2026

Giugno 2026 al Parco di Ercolano, 2 occasioni per visitare gratis

Il 2 giugno, Festa della Repubblica, e il 7 giugno, prima domenica del mese con #domenicamuseo, ingresso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano
Il Parco Archeologico di Ercolano apre le sue porte gratuitamente per due domeniche consecutive nel mese di giugno, offrendo a cittadini e visitatori un’occasione straordinaria per immergersi nella città romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
LE DATE DA SEGNARE IN AGENDA
MARTEDÌ 2 GIUGNO 2026
Festa della Repubblica
80° anniversario della nascita della Repubblica italiana
INGRESSO GRATUITO
DOMENICA 7 GIUGNO 2026
#domenicamuseo
Prima domenica del mese — iniziativa MiC
INGRESSO GRATUITO
2 giugno — Festa della Repubblica
In occasione della Festa della Repubblica e dell’ottantesimo anniversario dalla nascita della Repubblica italiana, il Parco Archeologico di Ercolano aderisce all’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che prevede l’apertura gratuita di tutti i musei e i parchi archeologici statali. Una giornata per celebrare i valori fondanti della nostra democrazia attraverso il patrimonio culturale che ne è espressione.
 
7 giugno — #domenicamuseo
La prima domenica di giugno coincide con l’appuntamento mensile con #domenicamuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese consente l’accesso gratuito ai luoghi della cultura statali. Un’opportunità in più per famiglie, turisti e appassionati di storia antica per scoprire o riscoprire l’eccezionale sito UNESCO di Ercolano.
Due domeniche, due gratuità: giugno si conferma un mese ideale per visitare il Parco di Ercolano. Il sito offre un’esperienza unica al mondo: case, arredi, oggetti quotidiani e resti umani restituiscono con straordinaria vividezza la vita di una città romana al momento della sua improvvisa fine, regalando un viaggio nel passato che non ha eguali.
Informazioni pratiche
Sito: Parco Archeologico di Ercolano, Corso Resina 187, Ercolano (NA)
Ingresso: gratuito il 2 giugno e il 7 giugno 2026
Informazioni e aggiornamenti: ercolano.beniculturali.it
 

Venerdì 5 giugno all'Istituto Denza la presentazione de "Le Note della Mia Vita", l’autobiografia di Gianni Aterrano

Le Note della Mia Vita, Novant’anni di musica napoletana con l’autobiografia di Gianni Aterrano, a Napoli la prima presentazione del libro del pianista, compositore, arrangiatore e direttore artistico, il 5 giugno alle ore 19 all'Istituto Francesco Denza, Discesa Coroglio 9, Posillipo/ Napoli.

Le memorie di un musicista che ha attraversato novant’anni di canzone napoletana dall’interno: dal pianoforte di casa a quello dei grandi palcoscenici, dalle serenate dei vicoli ai Festival di Napoli, fino ai giorni nostri. “Le note della mia vita” (Iuppiter Edizioni www.iuppiteredizioni.it) è l’autobiografia di Gianni Aterrano — pianista, compositore, arrangiatore e direttore artistico — figura discreta, ma centrale della musica napoletana del secondo Novecento. Il libro sarà presentato, venerdì 5 giugno alle ore 19 all’Istituto Francesco Denza, Discesa Coroglio 9; insieme con l’autore ne parleranno: il direttore del Centro di Produzione della Rai di Napoli, Antonio Parlati, l’autore televisivo e radiofonico, Giano Aveta e la giornalista Désirée Klain. 

Nato a Napoli nel 1934, ottavo di dieci figli, Aterrano racconta, introdotto dalla prefazione di Pietro Gargano, in prima persona quasi un secolo di storia attraverso la lente privilegiata di chi quella storia l’ha suonata, arrangiata e prodotta.

Dal pianoforte di casa, sotto la guida di un’insegnante tedesca, alla Galleria Umberto I degli anni Cinquanta — vero salotto del mondo discografico napoletano — fino alla direzione artistica di etichette come la Zeus di Espedito Barrucci e la King Universal di Aurelio Fierro, il libro ripercorre incontri e amicizie con i protagonisti della canzone e del teatro italiano: Eduardo De Filippo, Sergio Bruni, Aurelio Fierro, Mario Trevi, Tony Astarita, Peppino Gagliardi, Giacomo Rondinella, Don Jaime de Mora y Aragón, e la scoperta — a tredici anni — di un ragazzino di nome Giovanni Calone, che il mondo avrebbe poi conosciuto come Massimo Ranieri.

Accanto ai retroscena di una vita di musica — fra cui la melodia composta a vista, davanti a Eduardo De Filippo, sui versi di «E la neve cade, cade lentamente», e l’arrangiamento di «’A pizza» di Aurelio Fierro, ancora oggi eseguito nella versione di Aterrano — il libro restituisce il ritratto di un’epoca irripetibile: i Festival, le orchestre di settanta elementi, le tournée fino in Australia, la televisione di Mike Bongiorno, Pippo Baudo e Corrado. Ma anche l’evoluzione (e le ferite) di una tradizione musicale che dal dopoguerra arriva fino a oggi.

Non è solo un memoir: è un documento. La voce di un testimone che, come lui stesso scrive, «ha il dovere di raccontare prima che la memoria si perda». Una storia personale che è insieme storia collettiva: novant’anni di Napoli che canta, raccontati da chi ne ha tenuto lo spartito, perché, conclude il Maestro: «La musica è vita, e la vita è musica».