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mercoledì 4 novembre 2026

IL CORPO CONSOLARE DI NAPOLI INCONTRA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ROBERTO FICO E IL RETTORE DELLA FEDERICO II ANDREA MAZZUCCHI

Giornata di incontri istituzionali per il Corpo consolare di Napoli, i cui componenti guidati dal Decano Elio Pacifico e dal Segretario Generale Mariano Bruno, sono stati ricevuti alla Regione Campania dal Presidente Roberto Fico e all’Università Federico II di Napoli dal Rettore Andrea Mazzucchi.


A comporre la delegazione, oltre al Decano del Corpo Consolare di Napoli Elio Pacifico, Console Generale della Repubblica Dominicana, e al Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli Mariano Bruno, Console Onorario del Principato di Monaco, sono stati i Consoli di carriera Mourad Dahmani (Algeria), Salifou Diadiou (Senegal), Javier Triana Jimenez (Spagna), Terrence Flynn (Stati Uniti d’America), Javier Josè Gomez Betancourt (Venezuela), e i Consoli Erik Klingenberg (Danimarca), Lars Klingenberg (Finlandia), Alberto Carotenuto (Giappone), Gianluca Eminente (Islanda), Gilda Pacifico (Romania), Mario Mattioli (Thailandia), Giuseppe Lettieri (Albania), Silvio Piantanida (Angola), Paul Kyprianou (Cipro), Giovanni Cestari (Repubblica Democratica del Congo), Dario Scalella (Corea), Alessandro Iovino (Costa d’Avorio), Francesca Giglio (Filippine), Stefano Ducceschi (Germania), Valentina Mazza (Kazakhstan), Gianluigi Traettino (India), Marcella Testa (Indonesia), Zakhia El Kouba (Libano), Arturo Palma (Macedonia del Nord), Antonio Paone (Mongolia), Francesca Aloia (Norvegia), Giuliana Alvino (Paesi Bassi), Dario Dal Verme (Polonia), Pierfrancesco Valentini (Regno Unito), Andrea Torino (Repubblica di San Marino), Jacopo Fronzoni (Slovenia), Raffaella d’Errico (Svizzera), Francesco Cossu (Zambia).


Gli incontri rientrano in una serie di appuntamenti istituzionali che il Corpo Consolare ha organizzato per consolidare i rapporti tra i Paesi rappresentati a Napoli e le Istituzioni locali.



Il Decano Elio Pacifico ha aperto l’incontro alla Regione Campania dichiarando: “Il Corpo Consolare ha da sempre operato come una cerniera ed un facilitatore tra i Paesi e le Istituzioni, favorendo lo sviluppo di relazioni bilaterali senza mai entrare nelle decisioni e nella sovranità di ogni singolo Paese. L’interlocuzione con la più importante Istituzione territoriale, la Regione, porterà ottimi risultati sia ai Paesi qui rappresentati e sia al territorio, supportando la crescita del prodotto interno lordo regionale”,



Il Segretario Generale Mariano Bruno ha ribadito l’importanza della collaborazione istituzionale in un momento storico in cui i conflitti affliggono l’intero pianeta e hanno effetti devastanti sia da un punto di vista sociale che economico. E’ proprio per questo che bisogna costruire ponti di amicizia, collaborazione e solidarietà ritenendo che una proficua collaborazione con la Regione possa portare ai risultati sperati.



“L’incontro di oggi – ha affermato il Presidente della Regione Campania Roberto Fico - rappresenta un’importante occasione di conoscenza reciproca e di confronto con i rappresentanti dei Paesi presenti sul nostro territorio. La Campania ha una storia profondamente legata agli scambi tra popoli e culture e ha una posizione strategica nel Mediterraneo. Vogliamo valorizzare questa identità, facendo leva sulla ricchezza del nostro patrimonio culturale, scientifico e produttivo. Il Corpo Consolare di Napoli – ha continuato Fico - rappresenta un interlocutore prezioso per promuovere nuove opportunità in ambito istituzionale, economico, culturale e accademico, favorendo al tempo stesso l’incontro tra comunità e la conoscenza delle diverse realtà presenti in Campania. Il nostro obiettivo è costruire un rapporto stabile e continuativo, fondato sull’ascolto e sull’individuazione di priorità strategiche comuni”.



Molto proficua anche la discussione con il nuovo Rettore della Federico II Andrea Mazzucchi, nel corso della quale sono emerse molte ed interessanti proposte volte allo scambio di studenti con le altre università dei Paesi rappresentati, e ad iniziative da realizzare con istituti di ricerca, Academy, incubatori e start Up.


Entrambe le riunioni sono terminate con l’usuale foto di gruppo e lo scambio di doni

Lunedì 9 novembre 2026 la presentazione del libro "Il Guardiano di anime. La chiave d’oro" (Guida Editori) di Fortunato Calvino, alla Saletta Rossa di Spazio Guida Napoli

Napoli, città in cui storia, tradizione e mistero si intrecciano da secoli, si prepara ad accogliere un nuovo viaggio nelle profondità dell’occulto. Lunedì 9 novembre 2026, alle ore 17.30, presso la Saletta Rossa di Spazio Guida, in via Bisignano 11, si terrà la presentazione di Il Guardiano di Anime. La chiave d’oro (2026, Guida Editori), il nuovo libro di Fortunato Calvino, che torna a esplorare il mondo enigmatico dell’aldilà, proseguendo il percorso narrativo inaugurato con il precedente volume.

A dialogare con l’autore sarà Nino Daniele, presidente del Premio “Amato Lamberti”, in un incontro che offrirà l'occasione per approfondire i temi del libro, il percorso creativo dell'autore e il significato di una narrazione che affonda le proprie radici nell'immaginario popolare napoletano.

Nel corso dell'incontro sono previste letture di brani tratti dal libro, affidate alle voci di Mario Mauro, Oreste Ciccariello e Tonya Porzio, che accompagneranno il pubblico all'interno delle atmosfere e delle suggestioni del racconto. A concludere la presentazione sarà un testo inedito dello stesso autore, un momento speciale pensato per offrire ai presenti un ulteriore scorcio del suo universo letterario.

Con Il Guardiano di Anime. La chiave d'oro, Fortunato Calvino prosegue il viaggio narrativo iniziato nel 2022, riportando al centro della storia Virgilio e Beatrice, due giovani studenti che possiedono una capacità straordinaria.

Durante il sonno, attraversano una misteriosa porta che consente loro di entrare nel mondo dei morti. Sono i cosiddetti Conduttori, figure chiamate a confrontarsi con anime rimaste prigioniere in una dimensione sospesa, tormentate da presenze e forze oscure.

In questa seconda parte della vicenda, i due protagonisti si troveranno ad affrontare nuove e inquietanti presenze, addentrandosi nelle profondità di un universo occulto dominato dal male. La loro missione sarà quella di liberare altre anime imprigionate e contrastare le forze che alimentano l'oscurità di quel mondo. Un percorso nel quale il mistero si intreccia con fenomeni inspiegabili, apparizioni e situazioni al limite della comprensione umana.

Napoli, da sempre custode di racconti tramandati oralmente, è il luogo in cui le storie di fantasmi, presenze misteriose e anime rimaste prigioniere nelle antiche dimore del centro storico continuano ad alimentare l'immaginario collettivo.

Attraverso la sua scrittura, Calvino raccoglie e restituisce voce a queste narrazioni, preservandole dall'oblio e trasformandole in materia letteraria. Anche in questo nuovo capitolo, l'autore conduce il lettore in dimensioni oscure e perturbanti, dove il confine tra realtà e mistero si fa sempre più sottile e dove il soprannaturale diventa metafora delle paure e delle fragilità del nostro tempo.

L’enigma del Maestro al Sud, le tracce nascoste di Leonardo da Vinci tra Napoli e Salerno, l’ispirazione meridionale dietro i disegni anatomici del Genio

Salerno riapre l’enigma sul viaggio del Genio nel Regno di Napoli e il suo legame segreto con la Scuola Medica Salernitana. E se il viaggio di Leonardo da Vinci nel Mezzogiorno d’Italia non fosse stato soltanto un sogno rimasto sulla carta, ma una pagina reale – e finora sottovalutata – della storia dell’arte?

La Sala del Gonfalone del Palazzo di Città di Salerno ospiterà giovedì 12 novembre 2026 alle ore 17 la presentazione del saggio Leonardo. Un viaggio nel Regno di Napoli di Ernesto Solari (Giuseppe de Nicola Editore, 2026). L’incontro si inserisce nella rassegna culturale “Salerno scrive”, ideata e curata da Arturo Iannelli, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Salerno.

A dialogare con l'autore, Alfonso Tortora, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno; Giuseppe Ferrantino, medico, storico e cultore della Scuola Medica Salernitana. Modera l’incontro Vanni Avallone, regista teatrale; introduce Giuseppe de Nicola, chirurgo e editore. Saluti istituzionali di Arturo Iannelli.

L’opera di Ernesto Solari promette di rivoluzionare uno dei capitoli più affascinanti e controversi della storiografia leonardesca. Smontando la consolidata tesi del “funerale napoletano precoce”, l’Autore segue una fitta traccia di indizi documentari, carte d’epoca e velati messaggi nei codici – a partire dal celebre Memorandum Ligny custodito nel Codice Atlantico – per ricomporre il puzzle di una presenza concreta del Maestro in Campania Felix.

Di particolare rilievo, nel corso della presentazione, sarà l’approfondimento dedicato alle connessioni profonde che Leonardo ebbe con la Scuola Medica Salernitana. I relatori evidenzieranno come la millenaria e prestigiosa tradizione medico-scientifica salernitana – e le sue radici legate anche alla cultura federiciana – abbiano offerto a Leonardo un terreno di studio fondamentale, da cui avrebbero tratto origine e linfa i suoi celebri e rivoluzionari disegni anatomici.

Un appuntamento imperdibile per immergersi tra verità documentate, intuizioni d’arte e misteri anatomici.

La cittadinanza, gli organi di stampa e gli appassionati di storia, arte e cultura sono invitati a partecipare.

A TEANO L’ISTITUTO ALBERGHIERO INTITOLATO A SAN FRANCESCO CARACCIOLO


Venerdì 13 novembre 2026 la cerimonia ufficiale nell'Alto Casertano: riflettori puntati sulle caratteristiche dell'app che unisce la Dieta Mediterranea al turismo lento, dopo il debutto a fine ottobre nel Cilento. 


Venerdì 13 novembre 2026, a partire dalle ore 10.30, la sede di via dei Platani dell’Istituto Alberghiero di Teano ospiterà un momento storico: l’intitolazione ufficiale della scuola a San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi d’Italia. 
L’evento si aprirà con il convegno dal titolo "La dieta Mediterranea a passo lento ... sui passi di San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi d’Italia, nell’alto casertano". 
L'incontro sarà l'occasione per illustrare i dettagli e le funzionalità di "MyMedDiet", l'innovativa applicazione tecnologica concepita come un vero e proprio navigatore intelligente del gusto. 
Già presentata con successo lo scorso 24 ottobre 2026 ad Ascea Marina in occasione del Congresso Nazionale FISAR, la piattaforma digitale interattiva e gratuita punta a connettere il Cammino di San Francesco Caracciolo con il Cammino delle Terre della Dieta Mediterranea.
L'applicazione, sviluppata dalla Cooperativa Con la Mano del Cuore con il contributo della Regione Campania, si propone come uno strumento essenziale per camminatori, pellegrini e turisti. 
Tra le sue caratteristiche principali spiccano la mappatura interattiva delle tappe di interesse enogastronomico, la segnalazione di produttori locali, negozi e agriturismi virtuosi, e un'esclusiva funzione di Cashback. 
Quest'ultima permette ai viaggiatori di accumulare sconti e piccoli rimborsi sui propri acquisti direttamente presso le aziende del territorio, incentivando un modello di economia circolare e turismo sostenibile a "passo lento".
Alle ore 13 si terrà la solenne cerimonia di intitolazione dell'istituto scolastico, seguita da un buffet interamente dedicato alle ricette storiche e ai prodotti biologici della Dieta Mediterranea, curato e servito dagli studenti della scuola. Il programma sul territorio proseguirà nel fine settimana per testare sul campo i percorsi tracciati dal sistema:
Sabato 14 novembre 2026: escursione a piedi lungo la tappa del Cammino di San Francesco Caracciolo compresa tra Vairano Patenora e Pietravairano.
Domenica 15 novembre 2026: seconda escursione naturalistica con partenza da Rocchetta e Croce e successiva tappa conviviale a Pietramelara per una degustazione di prodotti tipici presso "Piano.V - cantina e osteria".  

Il progetto “La Dieta Mediterranea a passo lento”, realizzato dalla Cooperativa Con la Mano del Cuore, con il contributo della Regione Campania e con il patrocinio di CNA Salerno, Federcammini, Distretto del Commercio Diffuso Sidicino-Alto Casertano con il patrocinio morale della Comunità Montana Montemaggiore.


Infertilità di coppia, età e salute dell'uomo contano quanto quelle della donna

Secondo i più recenti studi, l'età paterna avanzata, gli stili di vita scorretti e i danni al DNA pesano sulla fertilità e sullo sviluppo embrionale, amplificando l’importanza della prevenzione nella salute di coppia. Il tema è al centro del simposio "Dai gameti alla nascita. Innovazione, sicurezza e migliori pratiche in PMA", promosso da IVI Institute, a Napoli dal 5 al 7 novembre 2026.

Per decenni l'orologio biologico è stato indicato come il principale fattore di rischio dell'infertilità di coppia, con la responsabilità attribuita quasi per intero alla donna. Oggi la ricerca cambia la prospettiva: anche l'età paterna, lo stile di vita e la salute dell'uomo incidono sulla qualità dei gameti, sulla possibilità di concepire e, potenzialmente, sulla salute dei figli.

Nuove evidenze in materia sono al centro del Procreazione Symposium "Dai gameti alla nascita. Innovazione, sicurezza e migliori pratiche in PMA", promosso da IVI Institute, in corso dal 5 al 7 novembre 2026 presso il Royal Hotel Continental di Napoli. L'evento riunisce i massimi esperti nazionali e internazionali del campo, per offrire una visione clinica, biologica e tecnologica avanzata, accendendo i riflettori su ciò che accade ben prima del concepimento.

L'età paterna e la "selfish selection"
Tra i fattori determinanti, il simposio approfondisce l'impatto dell'età avanzata sul versante maschile. “Gli studi sulla "selfish selection" (selezione spermatogoniale egoista)”, spiega Csilla Krausz, Professoressa associata di Endocrinologia all’Università di Firenze e Presidente della ISA (International Society of Andrology), “mostrano che, con l'avanzare dell'età, alcune cellule staminali nei testicoli sviluppano mutazioni che conferiscono loro un vantaggio competitivo di crescita rispetto alle cellule sane. Queste cellule mutate si moltiplicano in modo sproporzionato, arricchendo progressivamente il liquido seminale di spermatozoi portatori di alterazioni genetiche che potenzialmente possono essere trasmesse alla prole”. Di fatto esiste una serie di malattie dominanti trasmesse dal gamete maschile che mostrano una forte associazione con l’età paterna, specialmente quando il padre supera i 50 anni, Queste patologie sono note come malattie ad effetto dell'età paterna (PAE, Paternal Age Effect).

Oltre il DNA: il ruolo dell'epigenetica
Un campo di ricerca tra i più innovativi esplora l'epigenetica, ovvero il sistema di regolazione che stabilisce quali geni attivare o silenziare senza alterare la sequenza genetica di base. Durante la produzione degli spermatozoi il patrimonio genetico maschile attraversa una riorganizzazione profonda nelle prime fasi dello sviluppo embrionale.

“Tuttavia, questo assetto non è immutabile”, afferma Alberto Ferlin, Professore Ordinario di Endocrinologia presso l'Università di Padova. “Fattori esterni legati agli stili di vita - come il fumo di sigaretta, il consumo di alcol, un'alimentazione squilibrata, l'obesità, il diabete, l'esposizione a inquinanti e la stessa età paterna avanzata – possono indurre alterazioni epigenetiche mediate dallo stress ossidativo. Modificazioni che possono influenzare la fertilità e la salute a lungo termine della prole”.

Gli esperti invitano però alla prudenza: i dati sono preliminari, le associazioni non dimostrano un rapporto diretto di causa-effetto e l'epigenetica non costituisce ancora uno strumento diagnostico di routine.

Integrità del DNA spermatico e poliabortività
Un ulteriore filone di ricerca riguarda l'integrità del DNA spermatico: quando questo è troppo frammentato o danneggiato, diventa più difficile concepire e aumenta il rischio di aborti ripetuti. Le cause possono essere molteplici e sovrapposte: dall'età avanzata dell'uomo a problemi come il varicocele e le infezioni, fino a fattori legati allo stile di vita, come il fumo, il peso, i disturbi metabolici o l'esposizione all'inquinamento.

“Nonostante esista una certa eterogeneità nelle metodiche analitiche e nei valori soglia, l'identificazione precoce di questi fattori apre la strada a interventi mirati: dal miglioramento dello stile di vita alla supplementazione antiossidante, fino alle tecniche avanzate di selezione degli spermatozoi in laboratorio (come la microfluidica o la separazione magnetica MACS)”, precisa Rossella Mazzilli, endocrinologa e androloga presso il Centro Genera Roma, parte del gruppo IVI Institute, IVI Roma e “Sapienza” Università di Roma.

 
Il punto d'arrivo è la prevenzione
“Il messaggio non è allarmare, ma invitare alla prevenzione”, sottolinea Elisabetta Trabucco, ginecologa, Direttore Clinico del centro Genera Napoli e Presidente del simposio. “La salute riproduttiva dell’uomo va monitorata e protetta ben prima del concepimento. Adottare stili di vita sani e riconoscere precocemente i fattori di rischio sono un pilastro fondamentale per la tutela della qualità dei gameti maschili e del futuro dei figli. La procreazione si affronta in due, con un approccio multidisciplinare e attento a entrambi i partner. È questo il cambiamento culturale che vogliamo promuovere: prendersi cura della fertilità prima che diventi un problema, riconoscendo nella prevenzione una parte essenziale della medicina della riproduzione”.

Credits

Informazioni su IVI Institute

IVI Institute è il leader globale nella medicina della riproduzione e riunisce cliniche di fertilità ed esperti di livello mondiale per far progredire il futuro della cura della fertilità in tutto il mondo. Con oltre 100 nascite al giorno in più di 200 sedi in 15 Paesi, Italia compresa, tra cui le cliniche IVI Fertility, Everleap Fertility, LIVIO, Create Fertility e TRIO, oltre ad altri marchi, IVI Institute accelera l’innovazione, amplia la conoscenza e migliora i risultati per i pazienti di tutto il mondo grazie a una ricerca all’avanguardia, alla collaborazione e a rigorosi standard clinici. www.iviinstitute.com.

martedì 3 novembre 2026

Mercoledì 4 novembre 2026 alle ore 18.30 presso il Salone dei Medaglioni della Curia Vescovile di Nola Arie di Passione dal Belcanto a Partenope con Sergio La Stella pianista e direttore d'orchestra, Cristina Santonico soprano

A Nola il grande repertorio operistico e la tradizione classica: il 4 novembre 2026 in scena il recital "Arie di Passione dal Belcanto a Partenope" nell'ambito del NolaFestival promosso dalla Fondazione Aristide La Rocca ETS.

Un viaggio tra i capolavori del repertorio operistico internazionale e le vibrazioni della tradizione partenopea. È questo il cuore del concerto in programma mercoledì 4 novembre 2026, con inizio alle ore 18:30, presso il Salone dei Medaglioni della Curia Vescovile di Nola. Protagonisti della serata saranno due interpreti di spicco del panorama musicale classico: il pianista e direttore d'orchestra Sergio La Stella e il soprano Cristina Santonico, uniti nel raffinato recital dal titolo "Arie di Passione dal Belcanto a Partenope".

L'evento è promosso dalla Fondazione Aristide La Rocca ETS nell’ambito della XXV edizione del NolaFestival, kermesse attiva sul territorio dal 2001 e forte di prestigiose collaborazioni internazionali, tra cui quella storicizzata con i Salzburger Schlosskonzerte e la recente sinergia con il Mozarteum di Salisburgo.

Il programma della serata costituisce un vero e proprio itinerario attraverso le grandi pagine della vocalità e della tastiera, unendo la finezza liederistica e sinfonica europea all'immenso patrimonio melodico italiano e francese. Il pubblico potrà ascoltare pagine celebri di Antonín Dvořák, Joaquín Turina, Léo Delibes e Georges Bizet, accostate alle suggestive atmosfere di Claude Debussy e Charles Gounod, fino a toccare le vette dell'opera lirica italiana con le celebri arie di Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi, oltre a una fantasia pianistica su Il lago dei cigni di P. I. Tchaikovsky.

Ad accompagnare e guidare questo percorso musicale è il Maestro Sergio La Stella, figura di assoluto rilievo internazionale. Diplomatosi al Conservatorio di Santa Cecilia e perfezionatosi con leggende quali Leonard Bernstein e Gennady Rozhdestvensky, La Stella vanta una carriera straordinaria nei principali teatri del mondo, dal Teatro dell'Opera di Roma al Mariinsky di San Pietroburgo, al fianco di direttori come Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli e Zubin Mehta. Accanto a lui si esibirà la voce intensa e luminosa del soprano Cristina Santonico, formatasi al Conservatorio "Licinio Refice" di Frosinone, all'Internationale Sommerakademie Mozarteum e alla Berlin Opera Academy, già applaudita protagonista in produzioni liriche e concertistiche di rilievo.

L'appuntamento è ad ingresso libero e gratuito presso il Salone dei Medaglioni della Curia Vescovile di Nola, fino a esaurimento posti.

 

Programma culturale della Fondazione Aristide la Rocca

10 Novembre 2026 (Basilica Cattedrale di Nola): "Note di Fede" – Celebrazione in ricordo di Giuseppe Falco, un momento di profondo raccoglimento tra musica sacra con il soprano Cristina Santonico, l'organista Girolamo De Luca e l'intervento del violoncellista Andrea Noferini.

 11 Novembre 2026 (ore 9:30): Approfondimento storico-istituzionale dal titolo "Costituzione italiana e digital divide. Itinerari nell'Ottantesimo anniversario della Costituzione repubblicana", a cura del Prof. Umberto Ronga, Ordinario di Diritto Costituzionale dell'Università Federico II di Napoli.

18 Novembre 2026: "Percorsi pianistici nel grande Romanticismo Tedesco", con la pianista Melania Foglia, impegnata nelle musiche di Beethoven e Brahms.

 25 Novembre 2026: Concerto della pianista giapponese Moe Kasai che proporrà un raffinato e virtuosistico itinerario musicale spaziando da Rachmaninoff (Lilacs op.21 n°5, Ėtudestableaux op.39 n°1), Bach- Busoni (Ciaccona in re minore), Szymanowski (Don Juan’s Serenade da Masques), Scriabin (sonata n°9) , Schumann (Fantasie op. 17)

27 Novembre 2026: "IL CANTO SEGRETO DELL'ANIMA", un viaggio poetico e teatrale attraverso la poesia di Aristide La Rocca, interpretato dai Miro Performers Susanna Puopolo e Michele Maffei.

2 dicembre 2026: Un dialogo d'eccezione tra violoncello e pianoforte con Andrea Noferini e Francesco Nicolosi. *

9 Dicembre 2026: Conclusione della kermesse con la X Edizione del Premio Aristide La Rocca e la sessione conclusiva del convegno (date in via di definizione). Condivisione e Partecipazione Tutti gli eventi avranno inizio alle ore 18:30 (salvo differenti indicazioni).

L'ingresso è libero e gratuito. È possibile consultare aggiornamenti e dettagli tramite la scansione del QR code ufficiale presente sul materiale promozionale della Fondazione.

Giuseppe Alessio Nuzzo vince il Premio Penisola Sorrentina, riconoscimento per la regia di “Come Romeo e Giulietta”

Il regista premiato insieme al maestro Gianni Amelio e all’Ad di Cinecittà Manuela Cacciamani alla 31ª edizione della manifestazione, ideata da Mario Esposito, che ha celebrato il cinema e i linguaggi dell’audiovisivo.

Il film “Come Romeo e Giulietta” conquista il Premio Giovani Talenti della 31ª edizione del Premio Penisola Sorrentina “Arturo Esposito”. Riconoscimento per il regista Giuseppe Alessio Nuzzo e agli attori Mariasole Pollio e Mauro Racanati. La consegna al Teatro Tasso di Sorrento, nel corso della cerimonia che ha celebrato le eccellenze del cinema, della musica e dell’audiovisivo, dedicata quest’anno al tema “La Repubblica dei luoghi”.

 

L’opera di Nuzzo rilegge in chiave contemporanea il mito degli innamorati più celebri della letteratura, attraverso una storia che mette al centro il superamento dei pregiudizi e il valore della pari dignità. Un racconto che si inserisce nel percorso artistico del regista, da sempre attento a utilizzare il cinema come strumento di riflessione sociale e di dialogo con le nuove generazioni.

 

La manifestazione, ideata da Mario Esposito in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente, ha proposto una rilettura dei principi costituzionali attraverso le diverse forme dell’espressione artistica.

 

Tra i riconoscimenti principali della serata, il Premio Film dell’anno è andato a Gianni Amelio per “Nessun dolore”, opera che si inserisce nel percorso di un autore da sempre attento alle contraddizioni della società e alle vite che restano ai margini. Il Premio Speciale è stato conferito a Manuela Cacciamani, amministratore delegato di Cinecittà, per il suo percorso professionale e per il ruolo degli Studios romani come patrimonio culturale e produttivo del Paese, in vista del novantesimo anniversario della loro fondazione, nel 2027.

 

Il Premio alla carriera è stato assegnato a Marco Leonardi, interprete capace di attraversare il cinema italiano e internazionale dando vita a personaggi nei quali convivono forza e fragilità. A Pia Lanciotti è andato il riconoscimento per il personaggio femminile, con particolare riferimento alla sua interpretazione nella fiction “Le libere donne”, ispirata all’opera di Mario Tobino. Il premio è stato consegnato dalla collega Francesca Cavallin.

 

Spazio anche alla musica con il Premio al videoclip musicale dell’anno assegnato a Silvia Salemi per “End of Silence”, progetto che affronta il silenzio che ancora accompagna la malattia oncologica e promuove una maggiore consapevolezza sui temi della prevenzione, della ricerca e della diagnosi precoce.

 

Il riconoscimento a Gianluca Guidi ha valorizzato un percorso artistico sviluppato tra teatro, musica, televisione e cinema, nel segno della trasmissione culturale e del dialogo tra generazioni.

 

A chiudere la manifestazione, condotta da Francesco Branchetti e Samanta Chieffallo, il Premio Cinema e Musica Lino Trezza a Marco Ferradini, autore di “Teorema”, brano simbolo della musica italiana entrato nell’immaginario collettivo anche grazie al film “Chiedimi se sono felice” di Aldo, Giovanni e Giacomo. Sul palco, insieme a lui, anche la figlia Marta Charlotte.

 

Giunto alla 31ª edizione, il Premio Penisola Sorrentina, patrocinato dal Comune di Sorrento, è inserito nel piano di promozione della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura e nel piano regionale della Film Commission Regione Campania. La manifestazione si avvale inoltre della media partnership di Rai Cinema Channel.
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