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venerdì 13 febbraio 2026

Riviera del Gigante: l’Abruzzo che unisce mare, colline e Gran Sasso in 60 chilometri di identità

Sessanta chilometri di costa, sette comuni, un’unica visione. Nel cuore dell’Adriatico, la provincia di Teramo compatta il proprio litorale sotto un brand territoriale che ambisce a ridefinire il posizionamento turistico dell’Abruzzo centrale: Riviera del Gigante. Un progetto che mette in rete Silvi (capofila), Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Tortoreto, trasformando una sequenza di località balneari in una destinazione integrata e riconoscibile.

Un racconto unitario presentato alla BIT

A poco più di un anno dal lancio, la Riviera del Gigante è stata presentata alla BIT - Borsa Internazionale del Turismo di Milano, nel Padiglione Abruzzo, come modello di governance condivisa. L’iniziativa, promossa dall’ATS Città della Costa, supera la logica della promozione individuale per costruire un’identità coordinata, fondata su sostenibilità, accessibilità e destagionalizzazione.

Non solo un marchio, ma una narrazione coerente che connette spiagge, riserve naturali, borghi collinari e l’orizzonte maestoso del Gran Sasso, la vetta più alta dell’Appennino con i suoi 2.912 metri. Il “Gigante” diventa così elemento simbolico e geografico, ponte ideale tra la costa e l’entroterra.

Mare sostenibile e mobilità dolce

La Riviera del Gigante si presenta come un ecosistema turistico compatto e green. I sette comuni vantano il riconoscimento Bandiera Blu e un impegno condiviso sul fronte ambientale, con spiagge premiate anche per le politiche “plastic free”. La mobilità lenta è garantita da una pista ciclabile che percorre l’intero litorale affacciandosi sull’Adriatico, offrendo un’esperienza continua tra stabilimenti balneari, pinete e aree protette.

Cuore naturalistico dell’area è l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, tratto costiero di alto valore biologico, insieme alla Riserva Naturale del Borsacchio, che tutela un delicato sistema dunale. L’offerta si estende verso le colline vitate e i borghi interni, componendo un mosaico che integra balneazione, outdoor e turismo attivo.

Accessibilità e turismo 365 giorni l’anno

Il progetto punta con decisione sulla destagionalizzazione, sostenuto anche dalla crescita dei flussi aeroportuali. Secondo i dati di Assaeroporti, lo scalo d’Abruzzo ha superato il milione e centomila passeggeri, con un incremento del 31,5% rispetto all’anno precedente, rafforzando il bacino nazionale e internazionale.

La strategia guarda ai mercati del Nord Europa e al turismo delle radici, intercettando una comunità di oltre un milione di abruzzesi nel mondo. Eventi culturali, sportivi ed enogastronomici vengono progettati in chiave integrata tra i sette comuni, con l’obiettivo di distribuire i flussi lungo tutto l’arco dell’anno.

L’attenzione all’inclusività è testimoniata anche dal riconoscimento Bandiera Lilla, che certifica l’impegno per l’accessibilità delle spiagge e delle strutture ricettive.

Economia del territorio e identità condivisa

Con oltre tre milioni e mezzo di presenze turistiche registrate nel 2025 e una crescita costante, la Riviera del Gigante si propone come hub green del Centro Italia, capace di coniugare qualità dell’accoglienza, tutela ambientale e sviluppo economico.

Il valore aggiunto risiede nella costruzione di un racconto unitario: dalle spiagge dorate di Alba Adriatica ai lungomari eleganti di Giulianova, dalle pinete di Pineto alle colline di Tortoreto, fino alla verticalità del Gran Sasso. Una destinazione che non si limita a sommare località, ma le integra in un sistema coerente.

In un panorama turistico sempre più competitivo, la Riviera del Gigante sceglie la via della cooperazione territoriale, trasformando la costa teramana in un laboratorio di turismo sostenibile e identitario, aperto 365 giorni l’anno.



La Forneria Agricola Caccioppoli alla XXV edizione de I Migliori Vini Italiani di Luca MaroniAppuntamento dal 20 al 22 febbraio al Salone delle Fontane di Roma Eur

Forneria Agricola Caccioppoli di Sant'Antonio Abate alla venticinquesima edizione de I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni che si terrà dal 20 al 22 febbraio prossimi al Salone delle Fontane di Roma Eur.


La Forneria Agricola Caccioppoli di Sant’Antonio Abate sarà presente a Roma, negli spazi del Salone delle Fontane di Roma Eur, per la 25ᵃ edizione de I Migliori Vini Italiani dell’analista sensoriale di fama internazionale Luca Maroni.
Al centro dell’evento, dedicato alle migliori espressioni enologiche italiane, ci saranno anche prodotti di eccellenza su cui verranno organizzati dei focus a cura di Francesca Maroni; tra questi i pani dei fratelli Gianluigi e Salvatore Caccioppoli che saranno protagonisti di tre workshop dal tema “Pane, vino e pecorino” in programma in ciascuna delle giornate di venerdì, sabato e domenica e realizzati in collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano.

Questi i pani che la Forneria presenterà durante i laboratori: il pane di grano Saragolla, un grano antico e resistente che dà un pane molto digeribile dalla crosta croccante e piuttosto spessa, dal colore giallo paglierino intenso, dal profumo che ricorda la frutta secca e dal gusto deciso e aromatico; il pane di Triticale, un cereale speciale nato dall’incontro tra grano tenero e segale che dà vita a un pane dalla crosta scura e croccante, dalla mollica compatta e dal gusto aromatico particolare che ricorda la nocciola; il pane di Senatore Cappelli, un vero tuffo nel passato dell’agricoltura italiana, definito spesso “il padre del grano moderno”, dalla crosta di colore bruno dorato intenso, una mollica di colore giallo paglierino e profumo di paglia tostata, legno e frutta secca e un sapore sapido con retrogusto dolce che resta a lungo, insomma un pane autentico, puro, senza scorciatoie.

Tre pani diversi tuttavia legati dal file rouge del carattere identitario e del progetto di filiera corta della Forneria.

Il grano, 100% italiano, è coltivato con il metodo “Minimum Tillage”, preservando la biodiversità del suolo e riducendo l’impatto ambientale. Ogni chicco parla della tradizione agricola, del duro lavoro e della dedizione con cui le spighe dorate vengono trasformate in un pane dagli aromi ormai quasi del tutto scomparsi che riporta la mente e il gusto alla bellezza e all’autenticità di un’epoca passata. Un pane a lievitazione naturale realizzato con acqua e lievito madre sia in forma liquida, per un prodotto più alveolato, che solida per una texture più consistente e un sapore più definito.

Grazie ai terreni acquisiti in Puglia (a Candela) e in Campania (a Sant’Antonio Abate, a Pompei e a Ogliastro Cilento) i fratelli Caccioppoli, infatti, riescono a preparare pane e lievitati con materie prime provenienti, per la gran parte, dalle proprietà della loro Azienda Agricola prefiggendosi l’obiettivo di raggiungere, nel tempo, la completa auto-sostenibilità.

A Candela si coltivano più tipologie di grano duro e grano tenero per produrre farine e semole di alta qualità, a Ogliastro Cilento viene ottenuto l’olio extravergine di oliva dalla monocultivar Rotondella, a Pompei vengono coltivati gli ortaggi e a Sant’Antonio Abate le piante di arance, limoni e mandarini e il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate per la colazione, dei canditi per i lievitati e dei topping per guarnire i saporiti “tegliucci”.

Questa nuova edizione della kermesse, in cui i riflettori saranno puntati anche su vini dealcolati, produzioni sudamericane e diversi metodi spumantistici, si propone, quindi, come una preziosa occasione sia per fare il punto sul settore vitivinicolo con incontri e assaggi liberi e illimitati rivolti a winelovers e operatori che per offrire la possibilità di far conoscere i prodotti di piccoli artigiani, scrigni di eccellenza e resilienza.

Primo appuntamento da segnare in agenda giovedì 19 febbraio per la serata di gala riservata alle istituzioni, alla stampa di settore e ai viticoltori durante la quale si festeggeranno i risultati dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026 con la premiazione delle migliori etichette in guida.

 

Info

https://roma.imiglioriviniitaliani.com/ 

 

Presentazione del nuovo cast della Squadra 19 a Maddaloni presso il ristorante The Place con l'attore premio David di Donatello Tony Sperandeo

La presentazione del cast di Squadra 19 con Tony Sperandeo sarà sicuramente un'occasione speciale. 

Squadra 19 è un progetto cinematografico diretto da Francesco Contrastato, e la partecipazione straordinaria di Tony Sperandeo, un attore noto per le sue interpretazioni di personaggi forti e carismatici, aggiunge valore all'evento.

Tony Sperandeo, noto per le sue interpretazioni in film e serie TV come "La Squadra" e "I cento passi", per cui ha vinto il David di Donatello come miglior attore non protagonista.

Il regista Francesco Contrastato si avvale di un cast di Attori di STRADA, con il suo "METODO TECNICA di RECITAZIONE, ottenendo il suo focus cinematografico in real time.

L'evento si svolgerà IL 20 febbraio nella location The Place Maddaloni (CE) in via Viviani.



giovedì 12 febbraio 2026

M’illumino di meno 2026: il 16 febbraio le luci dei monumenti campani si spengono per illuminare il futuro



Anche quest’anno la Direzione regionale Musei nazionali Campania partecipa a M’illumino di Meno, la campagna nazionale di sensibilizzazione ideata da Caterpillar e Rai Radio2 in occasione della Giornata nazionale del Risparmio energetico e degli Stili di vita sostenibili.



Lunedì 16 febbraio 2026 cinque monumenti campani spegneranno simbolicamente le proprie luci, un gesto concreto per promuovere il risparmio energetico e diffondere una cultura della sostenibilità.

Si inizia alle ore 18:00 a Santa Maria Capua Vetere, dove l’Anfiteatro Campano spegnerà l’illuminazione per un’ora, con una diretta sui canali social (l’evento sarà visibile sulla pagina Facebook del circuito archeologico dell’antica Capua: https://www.facebook.com/anticacapuamuseo).

Alla stessa ora, il Palazzo della Dogana dei Grani di Atripalda oscurerà la sala centrale dello storico edificio, oggi significativo polo museale e culturale per il territorio irpino, e il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno spegnerà le luci sul portale d’ingresso di Palazzo Capua.

Dalle ore 19:00 sarà la volta della Certosa di San Lorenzo a Padula, imponente complesso monumentale nel cuore del Cilento e sito UNESCO, che abbasserà progressivamente le luci del Chiostro Grande — tra i più vasti d’Europa — fino al completo spegnimento.

Infine, dalle 19:30, anche il Teatro romano di Benevento, costruito tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C. nella parte occidentale dell’antica città, resterà al buio.

Giunta alla XXII edizione, M’illumino di Meno quest’anno dà spazio alla scienza, protagonista imprescindibile nell’analisi delle grandi sfide contemporanee: dalla crisi energetica ai cambiamenti climatici, fino agli effetti dei combustibili fossili sugli ecosistemi.

Lo slogan “M’illumino di Meno. M’illumino di Scienza” richiama l’attenzione sul ruolo centrale della ricerca e dell’ingegno umano nella costruzione di un futuro più equo e sostenibile. In uno scenario globale segnato da conflitti, incertezze energetiche e rallentamenti negli investimenti per la transizione ecologica, la scienza continua a indicare percorsi fondati su fonti rinnovabili, innovazione e responsabilità condivisa.

Con questa adesione, la Direzione regionale Musei nazionali Campania rinnova il proprio impegno nella diffusione di pratiche sostenibili e nella valorizzazione del patrimonio culturale come strumento di educazione civica e ambientale. Spegnere simbolicamente monumenti e complessi storici è un gesto semplice ma altamente evocativo, capace di stimolare una riflessione consapevole sull’uso delle risorse e sull’importanza della scienza come guida per affrontare le sfide energetiche e ambientali del nostro tempo.



San Valentino, serata romantica al Palazzo Reale di Napoli

 


Sabato 14 febbraio, in occasione dalla festa di San Valentino, il Palazzo Reale di Napoli sarà straordinariamente aperto in orario serale, dalle ore 20,00 alle 24,00 (ultimo ingresso alle ore 23.00).

Per l’occasione è stato fissato un prezzo ridotto e il biglietto costerà 5 euro.

“Innamorarsi a corte” è il titolo dell’iniziativa grazie alla quale sarà possibile ammirare le sale del Palazzo in occasione della giornata in cui si celebra il concetto universale dell’amore.

I visitatori avranno la possibilità di accedere all’Appartamento di Etichetta e al Museo della Fabbrica (per il quale l’ultimo ingresso è fissato alle ore 22.30), mentre non saranno visitabili il Giardino Pensile e il Museo Caruso, che restano accessibili nei consueti giorni e orari di apertura.

 

La prenotazione non è prevista per i visitatori individuali, mentre è obbligatoria per i gruppi superiori alle 10 persone sul sito di palazzo reale www.palazzorealedinapoli.org (ingresso gruppi ogni 20 minuti dalle ore 20.00 alle ore 23.00) oppure in biglietteria

Al TEATRO SAN FERDINANDO "STORIA DI UN AMORE" con ANDREA TIDONA, regia di GIOVANNI MAZZARA - unica data, martedì 17 febbraio



Martedì 17 febbraio, alle ore 21, il Teatro San Ferdinando ospita, in un’unica data, Storia di un amore, spettacolo di parole, musica e danza liberamente tratto da Lettera a D. di André Gorz (Sellerio Editore Palermo), drammaturgia di Giovanni Mazzara e Andrea Tidona, regia dGiovanni Mazzara.

Protagonisti in scena Andrea Tidona, nel ruolo di André Gorz, Yuriko Nishihara, danzatrice e interprete di Dorine, che firma anche la coreografia, Giuseppe Milici all’armonica e Mauro Schiavone al pianoforte. La traduzione e l’adattamento sono di Maruzza Loria.

 

Lo spettacolo ripercorre gli anni di vita condivisa tra il filosofo André Gorz e la moglie Dorine, attraverso una narrazione intima e intensa ambientata nella Parigi del dopoguerra. Una lunga lettera d’amore che intreccia impegno intellettuale e legame sentimentale, restituendo il ritratto di una relazione profonda. Le musiche, eseguite dal vivo, alternano brani originali, swing e canzoni francesi del dopoguerra, contribuendo a costruire un tessuto sonoro che dialoga costantemente con la parola e il movimento.

 

Lettera a D. è la storia di una vita. André Gorz incontra Dorine, giovane attrice inglese, nel 1947: lei fa teatro, lui scrive. Vivranno insieme 58 anni. Ma Storia di un amore è anche il ritratto di un’epoca, un luogo della memoria che attraversa la Parigi della seconda metà del Novecento, tra idee, battaglie culturali e sfide sociali, incontrando figure centrali del pensiero contemporaneo, da Jean-Paul Sartre a Herbert Marcuse.

Il libro è avvolgente e si legge d’un fiato. Non è lo sviluppo della storia a catturare, ma le parole di cui è capace un uomo che sa amare a rapire il lettore. Parole che sono esse stesse suono. Così Giovanni Mazzara ha l’intuizione di raccontare in scena un amore e ne scrive la drammaturgia: fa parlare André Gorz e lo fa dialogare con una Dorine che, fragile e quasi diafana, si muove sulle punte, danzando tra un pianista e un armonicista, la cui musica rende intensa la narrazione e assicura un’esperienza immersiva e totalizzante, accompagnandoci in un viaggio emotivo inaspettato. Si suonano musiche Swing e canzoni francesi del dopoguerra. Si improvvisa, si divaga su un tema. Il tema è la vita; le divagazioni sono le tentazioni, i dubbi, le incertezze, l’incomunicabilità, ma anche la gioia delle piccole cose quotidiane.

 

Storia di un amore è una nuova produzione dell’Associazione siciliana Amici della musica, realizzata in collaborazione con il Festival “Musiche e Parole per l’Estate a Partanna” e il Museo Sociale Danisinni di Palermo, un progetto che unisce prosa, musica e danza in un’unica forma espressiva.

 

Nota di Maruzza Loria e Giovanni Mazzara

 

Losanna, 1947. André Gorz è un giovane intellettuale ebreo squattrinato, in cerca della propria strada. L’incontro con Dorine Keir, giovane e affascinante danzatrice inglese, cambierà la sua vita.

Nel ’49, giovani sposi, si trasferiscono a Parigi, dove entrano nella cerchia degli esistenzialisti che ruota intorno a Jean-Paul Sartre. Sarà l’avvio del percorso professionale e filosofico di Gorz e del suo debutto come giornalista, che lo porterà a essere cofondatore del prestigioso «Nouvel Observateur» e a far parte del comitato di direzione della rivista «Les Temps Modernes».

Per cinquantotto anni André e Dorine vivranno in simbiosi. Lui immerso nei suoi libri e nei suoi pensieri filosofici. Lei, inventandosi mille lavori, provvede alle necessità quotidiane donandogli, complice, il suo amore. Viaggiano, vivono una vita intensa e politicamente impegnata. Poi lasciano Parigi per invecchiare in una casa di campagna progettata dalla stessa Dorine.

Sono innamorati come i primi tempi. Quando Dorine si ammala di cancro, André non sopporta la possibilità di rimanere solo.

Accompagna Dorine nella malattia e in Lettera a D., romanzo autobiografico, le rende omaggio. Poco tempo dopo decidono di porre fine insieme alla loro storia d’amore.

Nel nostro adattamento abbiamo immaginato André rivivere un momento dei suoi primi incontri con Dorine. Siamo in un dancing e lei fragile, quasi diafana, danza sulle punte accompagnata dalla musica dei suoi amici musicisti. André osserva la sua amata danzare, avvolto dalla nostalgia, ricordando i momenti della loro vita trascorsa insieme.

Nella seconda parte André è un uomo maturo, un filosofo riconosciuto. Racconta dei loro scambi intellettuali, dei suoi studi. Dorine qui è forte, allegra e piena di vita: è lei a osservare il compagno, improvvisando passi di danza sulle parole del suo amato.

L’epilogo è struggente, la malattia di Dorine coglie André in tutta la sua fragilità e, nel momento del distacco, le dedica parole d’amore.

Lo spettacolo è eseguito da un quartetto di artisti, tutti partecipi della magia del testo. Andrea Tidona, attore e doppiatore con alle spalle cinquant’anni di carriera dedicata al cinema, al teatro e alla televisione; Yuriko Nishihara, prima ballerina del Teatro Massimo di Palermo; Giuseppe Milici, armonicista dalla carriera internazionale; Mauro Schiavone, pianista e compositore di rara eleganza.

Maruzza Loria, Giovanni Mazzara

 

Teatro San Ferdinando

Martedì 17 febbraio 2026 – ore 21

Unica data

 

STORIA DI UN AMORE
liberamente tratto da Lettera a D. di André Gorz – Sellerio Editore Palermo
traduzione e adattamento Maruzza Loria
drammaturgia Giovanni Mazzara e Andrea Tidona
regia Giovanni Mazzara
con Andrea Tidona, Yuriko Nishihara, Giuseppe Milici (armonica), Mauro Schiavone (pianoforte)
musiche originali Giuseppe Milici e Mauro Schiavone
musiche Swing e Canzoni francesi del dopoguerra
coreografia Yuriko Nishihara
costumi Valentina Console
luci Felicetta Giordano
regista collaboratore Giovanna Proto
foto di scena Franco Lannino

produzione Associazione siciliana Amici della Musica, Festival “Musiche e Parole per l’Estate a Partanna”, Museo Sociale Danisinni Palermo.

 

 

Info www. teatrodinapoli.it

Biglietterie tel 081.5513396 | 081.292030 / 081.291878 | biglietteria@ teatrodinapoli.it



 

VENI, VIDI, HERCVLANEVM: arriva la Virtual Reality Experience a Ercolano



Il passato non è mai stato così vicino al Parco Archeologico di Ercolano che presenta VENI, VIDI, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience, un nuovo progetto sperimentale che, ancora prima di accedere al sito archeologico, trasforma la visita in un viaggio immersivo nel tempo grazie all’utilizzo di visori di realtà virtuale.

Ogni lunedì e mercoledì, da febbraio ai primi di maggio, i visitatori potranno vivere l’esperienza senza costi aggiuntivi: sarà sufficiente acquistare il biglietto di ingresso e prenotarsi in anticipo per indossare i visori; e si potranno muovere i primi passi virtuali tra le antiche mura della città.
Si tratta di un’iniziativa innovativa, coinvolgente e accessibile, che consente di entrare idealmente nell’antica Ercolano, esplorarne gli spazi, riviverne atmosfere e dettagli, osservare ambienti e architetture ricostruiti in 3D come se fossero davanti ai propri occhi.
Grazie alla realtà virtuale, i visitatori possono comprendere meglio l’organizzazione urbana, gli edifici e la vita quotidiana della città antica, con un livello di coinvolgimento emotivo e cognitivo particolarmente intenso.
Un’esperienza per tutti
Particolare attenzione è dedicata all’inclusione: l’attività è pensata per ogni tipologia di pubblico, con un’apertura specifica alle persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali. L’esperienza si svolge in totale sicurezza, con il supporto di personale specializzato del Parco che accoglie, guida e assiste i partecipanti in ogni fase. Un modo concreto per abbattere le barriere e rendere la cultura realmente accessibile e condivisa.
Calendario attività
Febbraio: 16 – 18 – 23 – 25
Marzo: 2 – 4 – 9 – 11 – 16 – 18 – 23 – 25 – 30
Aprile: 1 – 6 – 8 – 13 – 15 – 20 – 22 – 27 – 29
Maggio: 4
Orari e modalità
  • dalle 9:30 alle 12:30
  • turni da 10 minuti (comprensivi di consegna e ritiro dei visori, con supporto di personale del Parco)
  • 2 postazioni, per 2 visitatori ogni turno
  • attività presso il Visitor Center
Partecipazione
L’attività è gratuita, previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito (valide riduzioni e gratuità secondo normativa).
Prenotazione obbligatoria:
Partecipazione fino a esaurimento dei posti disponibili.
Con VENI, VIDI, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience il patrimonio archeologico non si osserva soltanto: si attraversa, si esplora, si vive.