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lunedì 10 agosto 2026

FRANCESCO CICCHELLA PROTAGONISTA IL 12 AGOSTO 2026 A SEGRETI D’AUTORE

Sarà una serata “cic to cic” quella del 12 agosto 2026 a “Segreti d’Autore”, il Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi.

Alle 21 è infatti in programma a Palazzo Coppola di Valle-Sessa Cilento (Sa) l’atteso incontro con Francesco Cicchella. Il popolare attore, comico, imitatore, cantante e musicista, ripercorrerà il suo percorso artistico, dalla formazione al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli fino al grande successo televisivo e teatrale. Vincitore nel 2015 della quinta edizione del talent di Rai1 “Tale e quale show” condotto da Carlo Conti, Cicchella ha al suo attivo anche, a conferma di una precoce dote naturale, la conquista a soli 17 anni del Premio Totò alla comicità, che ne favorì l’approdo a una puntata della trasmissione “Cominciamo bene” su Rai 3, e nel 2009 del Premio intitolato alla memoria di Alighiero Noschese, il più bravo e il più famoso imitatore italiano di tutti i tempi, che gli aprì le porte della fortunata trasmissione di Rai 2 “Made in Sud”. L’appuntamento cilentano sarà l’occasione per conoscere da vicino un artista poliedrico, degno successore di una grande tradizione. Inimitabile, ma non per lui.

 

Dalle 18 alle 19 si replica invece R3V@LUT1@N, il film thriller di Corrado Ardone, dove gli spettatori diventano protagonisti di un viaggio sensoriale con Visori Vr, entrando direttamente dentro la storia e vivendola in prima persona.

 

L’ingresso per ogni singolo appuntamento è su prenotazione. Le richieste vanno inviate via mail all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.it, specificando l’evento, il numero dei posti e il proprio nome e cognome. Al personale addetto al controllo andrà esibita la ricevuta di conferma, in forma cartacea o su dispositivo elettronico.

 

Segreti d’Autore, festival dedicato ad Ambiente, Scienze, Arti e Legalità, ha il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania con i fondi del Pnrr.

 

 

 

 

 

 

 

Panettone di Ferragosto a Monte di Procida con Don Salvatore

L'edizione estiva e a tiratura limitata del grande lievitato firmato Luigi Colandrea: fragoline, limone semicandito, burro di latteria e vaniglia del Madagascar per il fine pasto ideale dei mesi caldi.

Da “Don Salvatore Ristorante e Relais” arriva una novità che unisce la grande tradizione dei lievitati della famiglia Colandrea a un'idea inedita: portare il panettone, simbolo delle feste invernali, sulla tavola d'agosto. Nasce così il Panettone di Ferragosto, edizione limitata pensata come fine pasto estivo, da servire fresco di taglio dopo le cene sotto il limoneto o da portare a casa come piccola opera artigianale firmata Luigi Colandrea.

Un debutto non casuale: il 15 agosto Monte di Procida festeggia la sua patrona, la Madonna Assunta, e il Panettone di Ferragosto nasce anche per essere parte di questo giorno di festa collettiva per tutto il paese.

Un progetto che nasce dalla grande passione per i lievitati di Luigi Colandrea, chef e patron, insieme al fratello Generoso, di “Don Salvatore”. Da oltre dieci anni Luigi produce colombe e panettoni con lievito madre, grazie anche al percorso di formazione con Rolando Morandin, tra i massimi maestri italiani dell'arte bianca. Un lievitato tradizionalmente legato al Natale che oggi trova, per la prima volta, una versione pensata per l'estate flegrea.

Un lievitato d'estate, tra orto e mare

Il Panettone di Ferragosto reinterpreta la ricetta classica con un impasto morbido e profumato, arricchito da fragoline, limone semicandito ricavato dai limoni dell'azienda agricola di famiglia e vaniglia del Madagascar, ed è realizzato con burro di latteria. Il risultato è un lievitato dal profilo fresco e delicato, pensato apposta per chiudere un pasto estivo: meno speziato del panettone invernale, più agrumato e fruttato, in perfetto equilibrio con la stagione. Alla base dell'impasto c'è lo stesso lievito madre che Luigi utilizza per i panettoni e le colombe, rinfrescato quotidianamente in laboratorio.


“I grandi lievitati sono da sempre una delle nostre passioni più grandi, un lavoro che portiamo avanti da oltre dieci anni con la stessa cura che dedichiamo all'orto e alla cucina. Con il Panettone di Ferragosto abbiamo voluto raccontare l'estate flegrea attraverso un impasto che profuma di limone e di fragoline: un modo diverso di chiudere il pasto, senza rinunciare alla tecnica e alla qualità che ci hanno sempre contraddistinto."

Luigi Colandrea, chef e patron di Don Salvatore Ristorante e Relais



https://www.donsalvatore.eu/

La Caciocavalleria apre ad Avellino


Il nuovo flagship store della famiglia Di Cecca dedicato al caciocavallo: design contemporaneo, cultura gastronomica e identità d’Appennino.


Dal 20 agosto 2026 Avellino accoglie una nuova Caciocavalleria, il format voluto dalla famiglia Di Cecca che trasforma il caciocavallo in protagonista di un'esperienza capace di unire vendita, degustazione, cultura gastronomica e design contemporaneo. Il nuovo flagship store, situato in Piazza Aldo Moro n. 22, di fronte al Tribunale, rappresenta una nuova tappa nel percorso di crescita di un marchio che ha fatto dell'identità territoriale e della valorizzazione delle produzioni casearie dell'Appennino meridionale la propria cifra distintiva.
Il progetto delle Caciocavallerie nasce a Calitri, nel cuore dell'Alta Irpinia, dove hanno sede lo storico Caseificio Di Cecca, la prima Caciocavalleria, Il Fienile – Cheese Academy e le suggestive grotte naturali in cui maturano i caciocavalli secondo un metodo di stagionatura che custodisce il legame con il territorio e con la tradizione pastorale. È da qui che prende forma un percorso imprenditoriale capace di trasformare uno dei prodotti simbolo dell'Appennino in un autentico marchio culturale, in grado di raccontare qualità, ricerca e innovazione senza perdere il legame con le proprie origini.
L'apertura del punto vendita di Avellino rappresenta un passaggio strategico in questo percorso di crescita. Non è soltanto un nuovo presidio commerciale, ma un ponte tra il capoluogo e le aree interne dell'Irpinia: uno spazio in cui la città incontra il patrimonio produttivo, culturale e paesaggistico dell'entroterra, offrendo ai visitatori un'esperienza che va oltre l'acquisto e diventa occasione di scoperta.
L'insediamento nel cuore di Avellino assume anche un forte valore simbolico. È la scelta di portare nel capoluogo una realtà nata nelle aree interne, dimostrando come territori spesso considerati marginali siano invece capaci di generare eccellenza, innovazione e visione imprenditoriale. Un progetto che ribadisce come i territori ulteriori non rappresentano un limite per la crescita della provincia, ma una risorsa strategica per il suo sviluppo.

Un progetto di interior design che racconta il territorio

Concept e progetto architettonico sono stati ideati e sviluppati da +tstudio, fondato e diretto dall’architetto Vincenzo Tenore, da anni impegnato nella ricerca sul rapporto tra architettura contemporanea, aree interne e cultura materiale.
Da tempo lo studio affianca la famiglia Di
Cecca in un percorso di design-management volto alla costruzione dell’identità del marchio, pianificando e sviluppando assieme all’imprenditore alt’irpino progetti di architettura, interior design, allestimento, packaging e comunicazione. Tra gli interventi più significativi figurano “Pret à Porter”, selezionato per l’ADI Design Index 2020 e candidato al Compasso d’Oro 2022, e Il Fienile – Cheese Academy, premiato nel 2023 con l’Hyper Regionalism Award promosso da AIAC – Associazione Italiana di Architettura e Critica.
L’intervento interpreta il negozio come un vero flagship store, concepito non soltanto come spazio commerciale ma come ambiente narrativo in cui si sovvertono le normali dinamiche di vendita lasciando maggiore spazio all’uomo, alla narrazione del territorio che li ospita.
L’allestimento costruisce un linguaggio essenziale e contemporaneo nel quale ogni elemento contribuisce a valorizzare il prodotto senza sovrastarlo. Materiali naturali, dettagli metallici, illuminazione calibrata e una palette cromatica rigorosa definiscono un ambiente elegante, riconoscibile e senza tempo.
Il progetto si sviluppa come un percorso che accompagna il visitatore alla scoperta del mondo del caciocavallo: dall’esposizione alla degustazione, dalla narrazione delle lavorazioni artigianali fino al racconto del territorio di origine e alle possibili interazioni con le produzioni tipiche dei luoghi ospitanti.
L’architettura diventa così uno strumento di comunicazione del brand, trasformando l’identità aziendale in uno spazio fisico capace di trasmettere autenticità, qualità e senso di appartenenza.

Un marchio che valorizza l’Appennino

Caciocavalleria nasce dalla volontà di riportare il caciocavallo, antico formaggio della transumanza, al centro della cultura alimentare contemporanea.
L’obiettivo non è soltanto proporre un prodotto, ma costruire una filiera culturale capace di mettere in relazione allevatori, casari, paesaggio, turismo ed enogastronomia delle aree interne.
Ogni prodotto racconta una storia fatta di pascoli, transumanza, lavorazioni artigianali e saperi tramandati nel tempo. La qualità diventa quindi il risultato di un equilibrio tra tradizione e innovazione, nel rispetto delle materie prime e del territorio.
Il nuovo punto vendita di Avellino rappresenta una vetrina privilegiata per questa filosofia, offrendo un luogo di incontro dove degustazione, consulenza e racconto diventano parte integrante dell’esperienza di acquisto.

Un investimento sulla qualità e sull’identità territoriale

L’apertura di Caciocavalleria testimonia come la qualità del design associato alla qualità dei prodotti possa diventare uno strumento di sviluppo economico e culturale anche per quelle aree etichettate come di margine.
Il progetto dimostra che anche una piccola impresa radicata nelle aree interne può costruire un’identità contemporanea, capace di dialogare con il pubblico urbano senza perdere il legame con le proprie origini.
In questo senso il nuovo spazio di Avellino non rappresenta soltanto un negozio, ma un luogo in cui architettura, design, impresa e cultura gastronomica collaborano per promuovere una nuova idea di territorio: aperta, innovativa e profondamente legata alle proprie radici.

domenica 9 agosto 2026

"AETERNUM", IL NUOVO FILM DI JORDAN RIVER ANNUNCIATO AL LOCARNO FILM FESTIVAL

Un’intelligenza artificiale che modula le emozioni umane, un manoscritto che attraversa i secoli: il nuovo lungometraggio di Jordan River racconta i Giorni della Creazione a ritroso. Inizio lavorazioni nel corso del 2027, in altissima risoluzione 17K IMAX.

In occasione della sezione Industry della 79ª edizione del Festival del Cinema di Locarno, Delta Star Pictures ha annunciato ufficialmente lo sviluppo di "AETERNUM", il nuovo lungometraggio firmato dal regista Jordan River. L’opera, attualmente in fase di sviluppo e pre-produzione, avvierà le sue lavorazioni principali nel corso del 2027 coinvolgendo un team internazionale. Regista italiano dallo sguardo marcatamente internazionale, Jordan River arriva ad AETERNUM dopo «Joachim and the Apocalypse» (2024), già in corsa in più categorie per la selezione agli Academy Awards® 2025. La sceneggiatura di AETERNUM è stata inoltre selezionata a Oxford e a Cannes, e ha recentemente vinto il premio per la Miglior Sceneggiatura al Berlin International Screenwriting Festival.

 

Ambientato in un vicino futuro, AETERNUM indaga una società in cui un avanzato sistema di intelligenza artificiale tenta di controllare e modulare le emozioni umane, ridefinendo i confini del libero arbitrio e della sensibilità individuale. Al centro della vicenda emerge un elemento inatteso, ovvero un antico manoscritto che custodisce misteri rimasti celati per secoli e che rimanda alla dimensione metafisica de “La Città di Dio” di Sant’Agostino, nonché alla tradizione dello Shambhala, la leggendaria “città di luce” delle cosmologie orientali, simbolo di conoscenza e armonia universale. Il ritrovamento diventa la chiave di un percorso che apre a interrogativi universali.

 

Una struttura narrativa avvincente e un cast internazionale

Il film è sviluppato seguendo i Giorni della Creazione ma raccontati a ritroso, svelando un disegno nascosto che intreccia cosmologia, spiritualità e destino umano.

 

"Con AETERNUM useremo le tecnologie più avanzate per tornare alle domande più antiche: che cosa resta di umano quando anche le emozioni possono essere programmate?" — Jordan River, regista

 

Il cast, attualmente in via di definizione, riflette la vocazione fortemente globale del progetto e includerà interpreti nazionali e internazionali. Tra i nomi italiani previsti figurano Sebastiano Somma (“Il mercante di stoffe”, “Nel tepore del ballo”, “Notte prima degli esami 3.0”) e Denise Tantucci (“Leopardi&Co.”, “Braccialetti rossi”, “Ben-Hur”). Un ruolo di rilievo sarà affidato all’attore di origini giapponesi Hal Yamanouchi (“Wolverine – L’immortale”, “The Life Aquatic with Steve Zissou”, “Push”). Sono in corso trattative con l’attore britannico Bruce Payne ("Passenger 57 - Terrore ad alta quota", "Dungeons & Dragons", "Highlander: Endgame"), noto per l’intensità delle sue interpretazioni. I casting proseguiranno fino all’autunno, con ulteriori nomi internazionali in via di annuncio.

Per la colonna sonora è previsto il coinvolgimento del noto compositore Michele Josia, già vincitore del prestigioso Emmy® Award. Josia torna a collaborare con Jordan River dopo il successo della colonna sonora di “Joachim and the Apocalypse”, che ha superato la prima fase della competizione nella categoria Original Score agli Oscar® 2025 tra le 135 opere selezionate, unica a rappresentare l’Italia. Per il comparto tecnico sono coinvolti professionisti di primo piano della scena cinematografica italiana e internazionale: tra le collaborazioni in corso figurano le interlocuzioni con il Premio Oscar® Mark Ulano (Miglior Suono per Titanic).

 

Location mozzafiato e nuove tecnologie

Il regista, insieme allo staff di produzione, ha effettuato in questi giorni i primi sopralluoghi per individuare in Italia le location più significative, in linea con la profondità tematica dell’opera. Le riprese interesseranno numerosi territori e regioni, tra cui Abruzzo, Lazio, Calabria e Trentino, nonché altre aree ancora in valutazione. Il film sarà realizzato sia in live action sia con tecniche avanzate di Virtual Production e girato in 17K formato IMAX e integrerà il ThetaWave Cinematic Modulation System™, tecnologia proprietaria di modulazione neuroacustica applicata al sound design, utilizzata per la prima volta al cinema dallo stesso regista nel precedente "Joachim and the Apocalypse", girato in 12K.

 

Un cinema che interroga

AETERNUM segna un nuovo passo nella ricerca di Jordan River: un film che unisce tensione narrativa, riflessione escatologica e immaginazione visiva per raccontare il futuro attraverso le domande più antiche dell’umanità, e restituire al grande schermo la sua funzione di interrogare, rivelare, trasformare.

Foto e immagini Locarno Industry

Emergenza bradisismo: contro la speculazione sugli affitti l’appello dei parroci e della Caritas diocesana. “Si attivi una rete di solidarietà e responsabilità”.

I parroci di Pozzuoli e la Caritas Diocesana di Pozzuoli lanciano un appello ai proprietari di appartamenti privati dell’area flegrea e dei comuni fuori dalla “Zona Rossa”, affinché, in questo momento di grave emergenza, prevalgano la solidarietà e il senso di responsabilità.

Dopo un incontro con il nostro vescovo, monsignor Carlo Villano, e a una settimana dagli eventi sismici del 31 luglio e del 1° agosto, riteniamo opportuno rivolgere un appello a tutti i nostri concittadini.

Nel momento in cui scriviamo - sabato 8 agosto -, sono circa 2 mila le persone evacuate dal centro di Pozzuoli e dalle zone maggiormente colpite dal terremoto. Sono 125 gli edifici dichiarati inagibili, così come risultano inagibili quasi tutte le scuole e le nostre parrocchie. In questa situazione, i danni materiali e immateriali sono ancora incalcolabili.

Le istituzioni, nonostante le difficoltà, stanno provando a dare una risposta a chi è rimasto senza casa. I nuclei familiari possono accedere al CAS, il Contributo per l’Autonoma Sistemazione, per affrontare la situazione abitativa. Finora sono stati 780 i nuclei familiari che hanno chiesto il contributo per un totale di 2033 persone. Ma, nonostante questo momento tragico, stiamo assistendo a una speculazione che riteniamo inaccettabile. 

Noi parroci - insieme a padre Giuseppe Carulli, direttore della Caritas diocesana - abbiamo purtroppo constatato che molti proprietari di immobili nell’area flegrea e nei comuni esterni alla “Zona Rossa” stanno aumentando vertiginosamente i canoni di locazione, proprio mentre centinaia di famiglie sono costrette a cercare una nuova sistemazione.

Come comunità cristiana, facciamo appello alla coscienza di ciascuno e ai valori del Vangelo che da sempre guidano il nostro essere accanto agli ultimi e ai più fragili. La casa non può diventare uno strumento per approfittare della paura e della necessità di chi, senza averlo scelto, si trova oggi a dover ricominciare altrove. La tradizione cristiana ci richiama alla carità, alla fraternità e alla giustizia, ricordandoci che il bene di ciascuno è legato al bene della comunità. In un tempo di prova, la solidarietà non è soltanto un gesto di generosità, ma una responsabilità che interpella tutti. Chiediamo che venga attivata una vera e propria rete di solidarietà e di responsabilità, affinché nessuno approfitti della difficoltà e della fragilità di chi, in queste ore, è stato costretto a lasciare la propria casa.

Noi parroci, in unità con il nostro vescovo Carlo Villano, stiamo seguendo con attenzione l’evolversi della situazione sismica e mettendo a disposizione le nostre risorse a favore della popolazione.

Abbiamo le nostre chiese danneggiate, ma continueremo a stare accanto alle nostre comunità e, in modo particolare, alle persone e alle famiglie più fragili.

FORTUNATO CERLINO PRESENTA AVEMMARIA NELLA SERATA DELL’11 AGOSTO A SEGRETI D’AUTORE.

“Avemmaria”, debutto alla regia di Fortunato Cerlino, è la proposta cinematografica di martedì 11 agosto a Palazzo Coppola di Valle-Sessa Cilento (Sa) per Segreti d’Autore, il Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi.

 

Tratto da “Se vuoi vivere felice”, romanzo autobiografico di Cerlino pubblicato da Einaudi, il film è ambientato nella periferia di Napoli e racconta la storia di Felice, un ragazzino di 10 anni, e di una salvezza che passa attraverso una serie di incontri fortunati, a partire da quello con la maestra Giulia, capace di cambiargli la vita e un destino che sembrava già scritto. Perché ”la miseria è una condizione, la cattiveria una scelta”. Prima della proiezione, l’incontro alle 21 con il regista, noto al grande pubblico per l’interpretazione in “Gomorra” del boss di camorra don Pietro Savastano. Nel cast di “Avemmaria” ci sono Mario Di Leva, Marianna Fontana, Salvatore Esposito, Franca Abategiovanni, Carmine Borrino, Cecilia Bertozzi e Gennaro Di Colandrea.

 

Dalle 18 alle 19 si può fare invece l’esperienza di R3V@LUT1@N, un film thriller di Corrado Ardone, dove gli spettatori diventano protagonisti di un viaggio sensoriale con Visori Vr, entrando direttamente dentro la storia e vivendola in prima persona.

 

Sempre dalle 18, ma fino alle 20, saranno visitabili a Palazzo Coppola anche due mostre: “La stanza di Herlitzka”, l’esposizione che la regista Nadia Baldi ha dedicato al grande attore scomparso nell’estate di due anni fa, e quella di Antonella Romano, che ci riporta a “Quando il bambino era bambino”.

 

L’ingresso per ogni appuntamento del Festival, dedicato ad Ambiente, Scienze, Arti e Legalità, è su prenotazione. Le richieste vanno inviate via mail all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.it, specificando l’evento, il numero dei posti e il proprio nome e cognome. Al personale addetto al controllo andrà esibita la ricevuta di conferma, in forma cartacea o su dispositivo elettronico.

 

Segreti d’Autore ha il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania con i fondi del Pnrr.

 

 

 


sabato 8 agosto 2026

Magma Bistrot protagonista a “Pizza a Corte” 2026, ad Agerola il gusto del territorio vesuviano

Magma Bistrot a Pizza a Corte, la rassegna enogastronomica ideata dallo chef Vincenzo Guarino, in programma il 13 agosto presso La Corte degli Dei di Palazzo Acampora, ad Agerola.

La manifestazione, che per tutta l'estate riunisce alcuni tra i più autorevoli maestri pizzaioli, pasticcieri e bartender della Campania, rappresenta uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della stagione.

Giovedì 13 agosto Magma Bistrot sarà tra i protagonisti di “Pizza a Corte”, l’appuntamento che intreccia alta gastronomia e solidarietà nell’incantevole orto di Palazzo Acampora ad Agerola, su iniziativa dell’executive chef Vincenzo Guarino. Una manifestazione che, anno dopo anno, riunisce alcuni tra i più interessanti interpreti dell’arte bianca campana, accomunati dal desiderio di sostenere le attività della Onlus HHT, impegnata nell’assistenza alle persone affette da telangectasia emorragica ereditaria (sindrome di Rendu-Osler-Weber), una rara malattia genetica. Per l’occasione, il pizzaiolo Raimondo De Crescenzo porterà ad Agerola l’identità gastronomica di Magma Bistrot attraverso quattro creazioni che raccontano il legame con il territorio e la costante ricerca dell’equilibrio tra tradizione e creatività. Un percorso di gusto che valorizza materie prime d’eccellenza e ingredienti stagionali, dando vita a pizze riconoscibili e ricche di grinta. Gli ospiti potranno assaggiare Norma a modo mio, con crema di melanzane alla norma, pomodoro, provola affumicata di Agerola, cacioricotta grattugiato, olio extravergine d’oliva e basilico fresco; Vesuvio, che celebra i sapori del territorio con pomodorini del Piennolo rossi e gialli, fior di latte di Agerola, crema di basilico, olio extravergine d’oliva e basilico; l’intramontabile Margherita, ma Sbagliata, preparata con pomodoro, fior di latte di Agerola, olio extravergine d’oliva, aglio, origano e basilico; Scarolina, una proposta che unisce tradizione contadina e tecnica contemporanea grazie al cremoso di patate, alla scarola ripassata con olive e capperi, ai pomodori semidry sott’olio, al fior di latte di Agerola, alla julienne di carciofi croccanti e al basilico fresco. La partecipazione a “Pizza a Corte” rappresenta anche l’occasione per raccontare il percorso di crescita intrapreso da Magma Bistrot sul fronte della sostenibilità. Il locale ha infatti recentemente completato l’installazione di un impianto fotovoltaico, un investimento che testimonia la volontà di ridurre concretamente l’impatto ambientale dell’attività e rendere sempre più sostenibile il proprio modello di ristorazione, senza mai scendere a compromessi su qualità delle materie prime e attenzione al territorio.
«Partecipare a Pizza a Corte è per noi un’importante occasione di confronto e condivisione con grandi interpreti della pizza campana. È un evento che unisce il valore della gastronomia alla forza della solidarietà, e siamo orgogliosi di portare ad Agerola una proposta che racconta il nostro territorio, il lavoro quotidiano della squadra di Magma e la nostra idea di pizza: contemporanea ma profondamente legata alla tradizione della Campania», afferma Ciro Di Giovanni, patron di Magma Bistrot. Tra impasti contemporanei, ricerca gastronomica e una visione sempre più attenta all’ambiente, Magma Bistrot conferma così il proprio percorso di crescita, portando ad Agerola una pizza che racconta il Vesuvio e contribuendo, allo stesso tempo, a trasformare la buona cucina in un concreto gesto di solidarietà.
Ad accompagnare la degustazione saranno anche i dolci del Roxy Bar di Sant’Agata sui Due Golfi, realizzati dalla pasticciera Giuseppina Coppola, che completeranno il percorso gastronomico con una selezione di dessert dedicati all’evento.