Lo spettacolo di prosa “Ero un bullo”, in scena a Spazio Rossellini lunedì 9 febbraio alle ore 21 tratto dal libro bestseller di Andrea Franzoso ERO UN BULLO – La vera storia di Daniel Zaccaro (DeAgostini Libri), produzione Fondazione AIDA ETS, con Lorenzo Feltrin, Giulia Lacorte, Nicolò Bruno, regia Lucia Messina, scenografie Federico Balestro.
La storia vera di Daniel Zaccaro – dal carcere minorile Beccaria alla laurea in Scienze dell’Educazione, fino al lavoro come educatore – diventa materia teatrale essenziale, capace di interrogare il rapporto tra errore e possibilità, responsabilità e trasformazione.
Pensato in particolare per ragazze e ragazzi dagli 11 anni in su, Ero un bullo affronta con rigore temi centrali del nostro presente: bullismo, devianza giovanile, dispersione scolastica, responsabilità educativa degli adulti, diritto alla seconda possibilità.
Sarà in scena a Spazio Rossellini – il 9
febbraio ore 21:00 - lo spettacolo “Ero un bullo”, spettacolo
di prosa tratto dal libro bestseller di Andrea
Franzoso sulla vera storia di Daniel
Zaccaro, ragazzo passato dal carcere minorile al lavoro come educatore.
Pensato in particolare per ragazze e
ragazzi dagli 11 anni in su, lo spettacolo – dedicato alle seconde
possibilità - è prodotto da Fondazione Aida e affronta temi centrali per il
mondo scuola: bullismo, devianza giovanile, baby gang, dispersione scolastica,
ma anche responsabilità educativa degli adulti e possibilità di riscatto.
La storia di Daniel: dal Beccaria all’educazione
«Nessuno
avrebbe scommesso un centesimo su Daniel – spiega Franzoso, riportando le
parole di don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria –.
Eppure quello che sembrava un destino già scritto, prende una piega inaspettata
dopo che Daniel incontra degli adulti credibili. Si parla di temi di stretta
attualità: bullismo, devianza giovanile, baby gang, dispersione scolastica, ma è anche una chiamata all'azione per gli
adulti: che esempio diamo ai nostri ragazzi, come possiamo intervenire, che fare e che cosa non fare?».
«Magari lì fuori c'è qualche ragazzo o
qualche ragazza che può leggere la sua vita attraverso la mia storia e sentirsi
meno solo – le parole di Daniel Zaccaro -.
Nella vita non esiste un copione già scritto. Fino all’ultimo puoi decidere di
cambiare il finale».
Daniel vive a Quarto Oggiaro, periferia di
Milano. In famiglia il clima è teso, pochi soldi e continui litigi. Cresce nei
cortili delle case popolari, ama il calcio e in campo è il più forte, tanto che
a dieci anni gioca con la maglia dell’Inter. Le aspettative su di lui sono
altissime, e non vuole deluderle. Ma quando, durante una partita, Daniel manca
il goal decisivo, il sogno di diventare un calciatore famoso è infranto per
sempre. Alle medie Daniel è un bullo temuto da tutti, carico di rabbia e
aggressività. Sente che l’unico modo per guadagnarsi il rispetto è incutere
paura e non temere niente, neanche di fare un colpo in banca. E infatti, lui le
rapine arriva a farle per davvero, finché finisce al Beccaria, il carcere
minorile. È considerato un ragazzo perduto, irrecuperabile.
A segnare la svolta, l’incontro con don
Claudio, il cappellano del carcere. Daniel viene affidato alla sua comunità,
che accoglie i “ragazzi difficili”, e lentamente impara a guardare le cose da
una nuova prospettiva. Di lui si prende cura anche una professoressa di lettere
in pensione, Fiorella, che fa la volontaria in carcere. Daniel riprende gli
studi che aveva interrotto, si diploma, poi decide di iscriversi
all’università. Si laurea in Scienze dell’educazione all'Università Cattolica e
a festeggiarlo c'è anche la pm che lo aveva fatto condannare. Oggi Daniel fa
l’educatore alla comunità Kayrós di Milano.
Il bullismo, un fenomeno ampiamente diffuso e
talvolta minimizzato, emerge come una problematica che necessità di maggiore
consapevolezza, specialmente in un’epoca in cui la tecnologia e la vita
“online” giocano un ruolo predominante. Il Cyber-bullismo si è diffuso
rapidamente, in gran parte a causa della facilità con cui è possibile
nascondere la propria identità su internet. Secondo i dati Istat, più del 50%
dei ragazzi intervistati (11-17 anni) ha sperimentato episodi di bullismo, con
il 19,8% che è vittima assidua, subendo soprusi più di una volta al mese.
Questo fenomeno è particolarmente diffuso durante la preadolescenza, con un’incidenza
significativa tra le femmine. Lo spettacolo vuol essere un percorso di
sensibilizzazione e di contrasto al bullismo e ad ogni forma di discriminazione
attraverso il potenziamento dell’inclusione e soprattutto attraverso la forza
di una vera storia di riscatto.
Uno spettacolo di prosa dal valore sociologico e rivolto a tutti,
soprattutto ai ragazzi della scuola di
secondo grado, alle famiglie,
agli insegnanti, agli educatori e a tutti coloro che credono
che non sia mai troppo tardi per ricominciare, magari proprio a partire dai
nostri errori e fallimenti.
INFORMAZIONI
Biglietti:
Intero € 12,00
Ridotto under 14 € 10,00
Riduzione a 8
euro per gli insegnanti
Biglietteria
e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Biglietti
online su Ticketone.
Parcheggio
gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca
Navale 70
Spazio
Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – Roma
Tel. 345 2978091
www.spaziorossellini.it
info@spaziorossellini.it
Sono previste
riduzioni, promozioni e agevolazioni




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