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martedì 3 marzo 2026
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A CITTÀ DELLA SCIENZA TORNA LA II EDIZIONE DI “DONNE DI SCIENZA. STORIE DI ISPIRAZIONE E SFIDE PER IL FUTURO” - sabato 7 marzo 2026 ore 11
Un appuntamento per celebrare il contributo delle donne al mondo della scienza e non solo, per ribadire che innovazione, inclusione e cultura sono leve fondamentali per costruire il futuro, per avvicinare le nuove generazioni di ragazze alle discipline e carriere scientifiche.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, che ricorre l'8 marzo, Città della Scienza ha organizzato per sabato 7 marzo dalle ore 11.00, una mattinata in cui importanti scienziate napoletane, testimoni maschili e rappresentanti istituzionali, ricordano a tutte e tutti il fondamentale contributo femminile alla ricerca scientifica, tecnologica e sociale, fatto di creatività, competenza, resilienza, impegno e responsabilità civica.
L’incontro ha l’obiettivo di celebrare il contributo delle donne alla scienza, ispirare le nuove generazioni di scienziate e creare un’occasione per discutere di scienza, cultura, politiche del territorio e del ruolo delle donne nella società. L’incontro, infatti, non vuole essere una semplice celebrazione formale, ma un momento di confronto aperto attraverso esperienze e testimonianze di chi ha plasmato il panorama scientifico attuale e di chi ancora deve esprimerne tutte le potenzialità.
Ad aprire questa mattinata di riflessione sarà Giuseppina Tommasielli, Vicepresidente della Fondazione IDIS-Città della Scienza, seguirà il video saluto della fisica Francesca Ferlaino, docente di Fisica Sperimentale all’Università di Innsbruck e nominata “Scienziata austriaca dell’anno”. La discussione entrerà nel vivo con un intreccio di voci autorevoli: Maria Vittoria Cubellis Professore Ordinario di Biochimica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Addetto Scientifico alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO a Parigi; Patrizia Palumbo, Presidente dell’Associazione Dream Team Donne in Rete – Centro Antiviolenza; Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania; Annamaria Colao, Professore Ordinario di Endocrinologia presso l’Università Federico II; Stefania Cantoni, Direttore Generale del CIRA - Centro Italiano Ricerche Aerospaziali; e Bruno Siciliano, Professore ordinario di Automatica e Robotica presso l’Università Federico II. Porteranno inoltre il loro contributo Concetta Ambrosino e Mariarita Brancaccio del Dipartimento di Biologia dell’Università Federico II, insieme a Rosanna del Gaudio del Dipartimento di Biologia dell’Università Federico II, che coinvolgerà il pubblico in un momento interattivo dedicato alle grandi donne della scienza, invitando tutti a partecipare attivamente attraverso il proprio smartphone.
L’evento, moderato dal giornalista Ettore De Lorenzo, si propone come un invito a studentesse, studenti, insegnanti e cittadini per scoprire insieme come l'impegno e la responsabilità civica possano trasformare il mondo della ricerca in un luogo sempre più inclusivo.
La partecipazione è gratuita, previa registrazione al link:
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Un thriller psicologico che scuote le coscienze e lancia un appello alla società civile
Dopo la presentazione in concorso al Torino Film Festival e la selezione al Los Angeles Italia Film Festival 2026 (8–14 marzo), EVA, opera seconda di Emanuela Rossi, arriva nelle sale italiane dal 21 aprile 2026 con Courier Film e interpretato da Carol Duarte, Edoardo Pesce, Tommaso Zoppi, Giordano De Plano e Roberta Mattei, con la partecipazione straordinaria di Antonio Gerardi. Prodotto da Courier Film in collaborazione con Tarpini Production e con Nicolò Forte come produttore esecutivo, il film è stato realizzato con il contributo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 - Umbria Film Fund 2022 e ha ottenuto il contributo selettivo dal Mic. EVA è un thriller psicologico e provocatorio che intreccia dramma individuale e crisi esistenziale e ambientale, trasformando la narrazione cinematografica in un’esperienza di riflessione civile: “Esiste nel mondo un posto sicuro per i nostri bambini?”. La comunità mondiale e le istituzioni non possono ancora distrarsi dal trovare questa risposta e dal costruire prospettive di futuro per tutti i bambini del mondo?
L’uscita del film EVA diventa così un progetto di sensibilizzazione per la pace e la ricerca di una condizione esistenziale e ambientale “possibile” contro l’attuale situazione insostenibile per le persone e per il Pianeta. Il film denuncia di Emanuela Rossi, diventa pertanto un progetto sociale che attraverso una strategia di comunicazione condivisa, coinvolge associazioni internazionali, medici, ambientalisti, impegnati nella difesa della vita e dei diritti umani universali. Un film che accende il dibattito. Thriller psicologico e fuori dagli schemi, EVA sceglie infatti di toccare un tema delicato e urgente: i bambini, il loro futuro, la responsabilità degli adulti in un mondo segnato da guerre, inquinamento, cambiamento climatico e modelli produttivi ad alto impatto.
Eva (Carol Duarte) è una donna enigmatica che vive ai margini della società, immersa in una natura potente e primordiale. Il suo corpo si fonde con il paesaggio umbro: dorme all’aperto, attraversa boschi, cerca sempre il contatto con l’acqua, ascolta una voce interiore che sembra guidarla verso una missione precisa. Questa missione riguarda i bambini. E riguarda le api. Simboli della continuità della vita e della sua estrema vulnerabilità. Eva è convinta di doverli salvare da un pericolo imminente e irreversibile, legato a un mondo contaminato da veleni, pesticidi, aria e acqua compromesse. Ma il modo in cui intende farlo è radicale, disturbante, non ortodosso. L’incontro con Nicola (Tommaso Zoppi), un bambino che vive con il padre Giacomo (Edoardo Pesce) in un casale isolato e apparentemente idilliaco, incrina le sue certezze. Per un momento Eva sembra arrestare il proprio impulso. Tuttavia, visioni, segni e accadimenti inspiegabili la spingono a proseguire la sua missione, in un crescendo di tensione che oscilla tra realtà e dimensione metafisica.
Sospeso tra thriller psicologico e racconto mitologico contemporaneo, EVA mette lo spettatore di fronte a una domanda scomoda: in un mondo che espone quotidianamente i bambini a guerre, inquinamento e cambiamento climatico, dove finisce la follia individuale e dove inizia la responsabilità collettiva?
In occasione dell’uscita del film è stata attivata una rete di collaborazione con associazioni impegnate nella tutela della salute ambientale, tra cui, solo per citarne alcune ISDE Italia- International Society of Doctors for the Environment, “ContiamoCi” (Associazione per l’informazione medica). Queste hanno riconosciuto nel film un potente veicolo di sensibilizzazione sui temi della salute, della sicurezza ambientale, delle malattie legate all’inquinamento e della tutela della biodiversità. “Ogni giorno affrontiamo drammi causati dai veleni nell’ambiente. Eva è una metafora: scuote le coscienze”, affermano i medici di ISDE Italia.
L’uscita di EVA si colloca in un arco temporale altamente simbolico che comprende il 22 aprile Earth Day e il 20 maggio Giornata Mondiale delle Api. Dal 21 aprile 2026 e per tutto il mese di maggio, il film sarà accompagnato da proiezioni speciali con dibattiti, alla presenza della regista e, ove possibile, del cast, insieme a medici, ricercatori, attivisti e rappresentanti delle associazioni partner. Una scelta concreta quella della regista Emanuela Rossi e del produttore Claudio Corbucci che hanno deciso di devolvere una parte degli incassi a una causa dedicata alla salvaguardia della salute dei bambini e delle api. Una decisione che rafforza la coerenza tra contenuto artistico e impegno concreto, unendo cultura e responsabilità sociale. EVA attiva un percorso culturale che attraversa le diverse regioni per oltre un mese, mettendo in dialogo arte, coscienza e azione.
L'approfondimento tematico e il networking territoriale legato al film è curato da Rossana Danile che ha sviluppato un percorso di collaborazione con le associazioni e le realtà impegnate sui temi della salute ambientale, favorendo la costruzione di una rete partecipata attorno all'uscita del film.

