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giovedì 26 marzo 2026

Giocare rende giovani: Giochi Uniti porta il gioco da tavolo nelle residenze per anziani

La casa editrice partenopea dona una ludoteca alla residenza per anziani Villa Serena di Giugliano in Campania. È il primo appuntamento di una campagna più ampia di sensibilizzazione sull’importanza del gioco nella terza età.

 

NAPOLI – Giocare insieme, condividere un tavolo, ritrovare nella relazione un momento di leggerezza e partecipazione che non abbia età: è da qui che parte l’iniziativa di Giochi Uniti, casa editrice partenopea, che avvia un percorso dedicato alla diffusione del gioco da tavolo nelle residenze per anziani. Non solo un modo per tenere vivo e allenato il cervello, grazie alle ormai conclamate capacità del gioco; la famosa casa di giochi da tavolo si è fatta infatti capofila di una battaglia per contrastare una tendenza all’isolamento che, anche tra quelli più avanti con gli anni, vede gli smartphone protagonisti (in negativo).

Il primo appuntamento è fissato per il 31 marzo presso la residenza Villa Serena di Giugliano in Campania, dove l’azienda porterà attività laboratoriali e donerà una ludoteca destinata agli ospiti della struttura. L’intervento rappresenta l’avvio di una campagna più ampia che nei prossimi mesi interesserà diverse realtà su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di promuovere il gioco come strumento di socialità nella terza età.

Il progetto si inserisce in una linea già tracciata dall’azienda, che negli ultimi mesi ha posto al centro delle proprie iniziative il valore della dimensione sociale del gioco da tavolo anche per la terza età. In questo contesto, l’attività ludica viene proposta come occasione concreta di interazione, capace di favorire la partecipazione, stimolare il dialogo e contrastare forme di isolamento che spesso caratterizzano la vita dei membri più anziani delle nostre comunità.

“Contiamo di regalare una Pasqua diversa agli ospiti della residenza”, afferma il direttore operativo di Giochi Uniti, Stefano De Carolis. “Il gioco da tavolo è prima di tutto uno spazio condiviso: significa stare insieme, riconoscersi in un momento comune e costruire relazioni, anche in contesti in cui queste dimensioni rischiano di affievolirsi. Abbiamo sottolineato a più riprese come uno smartphone espone una persona anziana agli stessi rischi di un adolescente: costruire col gioco occasioni di socialità vera è una via che intendiamo offrire alla collettività e perseguire ostinatamente per ritrovare relazioni vere e autentiche, anche cross-generazionali”.

Nel corso della giornata, gli operatori coinvolti guideranno gli ospiti nell’utilizzo dei giochi selezionati, scelti per essere accessibili e adatti a diverse condizioni. La ludoteca resterà poi a disposizione della struttura, con l’obiettivo di rendere il gioco una presenza stabile nella quotidianità degli ospiti.

“Accogliamo con estremo piacere l’iniziativa di Giochi Uniti, che si terrà nella nostra struttura. Per i nostri ospiti rappresenta un’opportunità concreta di avvicinarsi ai giochi da tavolo pensati per la terza età, arricchendo le attività quotidiane con una proposta strutturata. Riteniamo si tratti di un intervento significativo, perché consente di favorire momenti di socialità e condivisione all’interno della comunità della residenza, argomento che teniamo particolarmente a cuore e in cui moltiplichiamo i nostri sforzi”, commenta Anna Bencivenga di Villa Serena.

L’appuntamento di Giugliano in Campania segna l’avvio operativo di un progetto destinato a proseguire nei prossimi mesi con ulteriori tappe in diverse regioni italiane.

E’ Pasqua alla Forneria Agricola Caccioppoli di Sant’Antonio Abate con quattro tipologie di colombe artigianali



Ci avviciniamo alla Pasqua, la festa più importante per il mondo cristiano, che però è anche sinonimo di tradizioni e condivisione di preziosi momenti con la famiglia riunita per un pranzo all’insegna di gioia e spensieratezza.

La Forneria Agricola Caccioppoli di Sant’Antonio Abate celebra questa ricorrenza con un dolce immancabile sulla tavola delle feste, la colomba, che viene proposta in quattro versioni: classica, con albicocche pellecchielle del Vesuvio, con arancia e cioccolato e con caffè, limone e menta.

Una creazione volta a interpretare il simbolo della Pasqua italiana in chiave territoriale rispettando sì la tradizione ma sperimentando anche nuovi abbinamenti e gusti.

All’impasto, ottenuto da lievito madre, è applicato un processo di proteasi a freddo dove gli enzimi della farina lavorano per almeno 12 ore regalando scioglievolezza e alveoli allungati e ben distribuiti per un risultato caratterizzato da una texture soffice e leggera. Gli agrumi, tutti raccolti nei campi di proprietà ai piedi dei Monti Lattari e canditi in loco, regalano una fresca e intensa scia aromatica.

La colomba classica dei fratelli Caccioppoli sprigiona i profumi di arancia candita e vaniglia e si contraddistingue per una piacevole croccantezza conferita dalla glassa croccante di mandorle e granella di zucchero che vivacizza il morso.

Nella versione arancia e cioccolato il gusto pieno e intenso del cacao Barry Callebaut contrasta piacevolmente con la freschezza e l’acidità dell’agrume per un risultato complessivo ben bilanciato.

Nella variante con caffè, limone e menta l’estrazione del caffè arabica 100% e della menta viene fatta a freddo in modo da preservare quanto più possibile le loro caratteristiche organolettiche.

La Forneria Agricola Caccioppoli è protagonista di un progetto che parla di filiera corta e di sostenibilità: i fratelli Gianluigi e Salvatore, infatti, hanno acquisito dei terreni e costituito una azienda agricola nell’ambito della quale coltivano e producono gran parte delle materie prime per la realizzazione dei prodotti, pane in primis ma anche lievitati per la colazione e tegliucci, che propongono nel punto vendita con l’obiettivo di raggiungere nel tempo la completa auto-sostenibilità.

Quattro le proprietà: a Candela dove si coltivano più tipologie di grano duro e grano tenero per produrre farine e semole di alta qualità, a Ogliastro Cilento dove viene ottenuto l’olio extravergine di oliva dalla monocultivar Rotondella, a Pompei dove vengono coltivati gli ortaggi e a Sant’Antonio Abate, ai piedi dei Monti Lattari, dove invece le piante di arance, limoni e mandarini e il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate per la colazione, dei dei topping per guarnire le pizze e dei canditi per i lievitati facendo così rientrare, naturalmente, anche il grande lievitato pasquale per eccellenza tra i protagonisti di questo circuito virtuoso.



mercoledì 25 marzo 2026

Libro sulla giustizia minorile, interviene Policastro

L’ Arciconfraternita dei Pellegrini prosegue il suo impegno per i minori a rischio con la presentazione del libro di Francesco Montalbano. Con l’autore intervengono Gianluca Guida, Patrizia Imperato e Silvia Ricciardi. Le conclusioni saranno del procuratore generale Aldo Policastro


 

Sarà presentato venerdì 27 marzo 2026 alle ore 17 presso il Salone del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli  (in via Portamedina 41, ingresso dal cortile dell’ospedale) il libro Misure penali esterne nella giustizia minorile. Manuale per operatori del terzo settore di Francesco Montalbano.

Dopo i saluti del primicerio dell’Arciconfraternita Giovanni Cacace, interverranno alla presentazione, con l’autore,  la procuratrice per i Minorenni di Napoli Patrizia Imperato; il direttore dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida Gianluca Guida; la presidente dell’associazione Jonathan onlus Silvia Ricciardi. Le conclusioni saranno a cura del procuratore generale di Napoli Aldo Policastro. Modererà l’incontro Emma Ferulano, operatrice sociale e fondatrice di “Chi rom e chi no”.

L’iniziativa è organizzata dall’Arciconfraternita dei Pellegrini in collaborazione con le cooperative sociali Accaparlante Agorà.

«I reati che coinvolgono i minori sono in aumento a Napoli ed i  recenti fatti di cronaca che  li riguardano sono sotto gli occhi di tutti – afferma il primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace - Con la presentazione del libro di Francesco Montalbano  si discuterà in modo particolare del recupero del minore una volta che è entrato nel percorso della giustizia minorile, per capire, assieme a operatori sociali, magistrati, educatori, come si possa rafforzare la rete di sostegno sociale, affinché i minori non ricadano nelle maglie della giustizia e possano godere di reali opportunità  di inclusione».

 

L’ingresso è libero e sarà possibile acquistare il volume in occasione della presentazione, grazie alla collaborazione della libreria Iocisto.

Per informazioni: segreteria@arciconfraternitapellegrini.net

 

Il libro

Misure penali esterne nella giustizia minorile. Manuale per operatori del terzo settore (Edizioni Junior, pagg. 88, euro 15prefazione di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi, postfazione di Valentina Calderone) è un libro sulla giustizia minorile, sul suo funzionamento e sui suoi cambiamenti, ma anche e soprattutto su cosa significa avvicinarsi al percorso di un giovane adulto o minore che inciampa tra le maglie di questo sistema. Questo volume nasce per rendere più comprensibile il percorso che un minore può intraprendere dopo essere stato coinvolto in un fatto considerato reato. Pensato come guida pratica, si rivolge a chi opera nel terzo settore e accompagna i minori in questi delicati passaggi, offrendo uno strumento per orientarsi nel sistema della giustizia minorile. Con un linguaggio semplice ma rigoroso, il manuale segue le tappe fondamentali del procedimento penale minorile, fornendo riferimenti utili senza appesantire la lettura con tecnicismi giuridici. In un contesto segnato da crescenti fragilità – che coinvolgono bambini, adolescenti, giovani, persone con disabilità e anziani – diventa infatti essenziale rafforzare il ruolo educativo e formativo di chi opera sul campo. Questo testo risponde a tale esigenza: non solo come supporto per il lavoro quotidiano, ma anche come strumento di dialogo da utilizzare con il minore, affinché possa comprendere meglio il proprio percorso e i suoi possibili sviluppi.

L’autore

Francesco Montalbano si occupa di progetti educativi per minori e giovani adulti autori di reato in misura alternativa alla detenzione, accompagnandoli nei loro percorsi di responsabilizzazione e reinserimento.

Dalla Prefazione di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi

Avvicinare la realtà della giustizia minorile alla collettività significa anche fornire gli strumenti pratici a chi, in un periodo della sua vita o per gran parte di essa, intende mettere la propria professionalità a disposizione del minore segnalato dall’autorità giudiziaria. Montalbano con penna paziente traduce l’universo della giustizia minorile in un linguaggio semplice ma mai approssimativo e, soprattutto, indirizza gli operatori e le operatrici di oggi e di domani verso una prospettiva d’azione che abbia la cura del minore come obiettivo prioritario. Come sottolinea più volte l’autore, questo lavoro nasce – non a caso – da un’esperienza collettiva. Il centro «Gli Scatenati» lavora da anni con ragazzi e ragazze segnalati dall’autorità giudiziaria, promuovendo modelli alternativi alla detenzione. E l’alternativa è, del resto, una delle parole chiave di questo libro. Che, in direzione opposta a quella tracciata dal legislatore attuale, intende sottolineare l’autentica valenza educativa di un sistema delle pene che consideri il carcere come forma residuale di sanzione e di controllo.

Dalla Postfazione di Valentina Calderone

Se essere visti è un bisogno che questi ragazzi e ragazze cercano in tutti i modi di esprimere, essere capaci di dedicare “sguardo” – e attenzione e ascolto e cura – nei loro confronti è compito di noi adulti. E non è esclusivamente un compito individuale, delegato a chi per mestiere o passione si trova a occuparsi di questi temi. È responsabilità collettiva perché da sempre guardare a questi piccoli microcosmi (come il carcere, o la giustizia minorile), che funzionano come un condensato di ciò che noi siamo, ci aiuta a capire in cosa siamo carenti come società, in cosa non funzioniamo, come possiamo migliorare.

Pasqua e Pasquetta al Parco Archeologico di Ercolano

Il Parco Archeologico di Ercolano è lieto di annunciare l’apertura del sito in occasione delle festività pasquali, offrendo al pubblico l’opportunità di vivere un’esperienza unica tra storia, cultura e suggestioni senza tempo, in uno dei luoghi più straordinari al mondo, patrimonio UNESCO.
Domenica 5 aprile, in concomitanza con la prima domenica del mese, l’ingresso al Parco sarà gratuito, come previsto dall’iniziativa del MiC Domenica al Museo. Lunedì 6 aprile, in occasione della Pasquetta, il sito sarà regolarmente aperto secondo le consuete modalità di accesso.
Durante entrambe le giornate sarà inoltre possibile visitare, presso Villa Campolieto, la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” dedicata agli usi alimentari degli antichi ercolanesi, che accompagna i visitatori alla scoperta delle abitudini quotidiane, dei rituali conviviali e delle testimonianze materiali legate alla cultura del cibo nel mondo romano. La mostra è a pagamento ed è regolarmente aperta nei giorni di Pasqua e Pasquetta, per ulteriori dettagli e per acquistare online https://www.coopculture.it/it/eventi/evento/dalluovo-alle-mele.-la-civilta-del-cibo-e-i-piaceri-della-tavola-ad-ercolano/
Nella giornata di lunedì 6 aprile i visitatori potranno inoltre vivere un’esperienza immersiva grazie a “VENI, VIDI, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience”, un progetto sperimentale che, ancora prima dell’accesso al sito archeologico, consente di intraprendere un viaggio nel tempo attraverso l’utilizzo di visori di realtà virtuale.
La partecipazione all’attività è gratuita, previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito, con riduzioni e gratuità secondo la normativa vigente.
È richiesta la prenotazione obbligatoria:
online: ercolano.coopculture.it
call center: +39 081 0106490 (dal lunedì al sabato, ore 9:00–17:00)
Un invito a trascorrere le festività pasquali all’insegna della scoperta, tra le meraviglie di Ercolano, dove il passato continua a vivere e a raccontarsi con linguaggi sempre nuovi.

PREMIO IL SOGNATORE VIII EDIZIONE A VILLA DOMI IL 27 MARZO 2026

Si terrà il prossimo 27 marzo, alle ore 20,00, presso Villa Domi – Sala Bianca (via Salita Scudillo, 19/A, Napoli), in una serata-evento (ad inviti), l’VIII° edizione del premio "IL SOGNATORE", istituito dal giornale Lo Strillo, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli e che verrà consegnato a 6 personalità che, secondo il parere insindacabile dell’organizzazione, sono dei sognatori, o per il loro percorso di vita, o perché hanno fatto sognare gli altri, o perché hanno realizzato i loro sogni. Il premio consiste in un’originale e caratteristica scultura, ideata dal compianto m° Armando Jossa, al quale verrà tributato un giusto ricordo. I premiati di questa nuova edizione sono: il giornalista Rai Ciro Venerato, al quale andrà il Premio Il Sognatore - Mimì De Simone, dedicato alla memoria del direttore e fondatore de Lo Strillo, l’attrice, regista e scrittrice Eleonora Puglia, lo chef di Torre del Saracino Gennaro Esposito, l’attrice, cantante e autrice Pietra Montecorvino, il re delle cravatte Maurizio Marinella e il Direttore dell’Istituto Penale Minorile di Nisida, dott. Gianluca Guida, Due le menzioni speciali: la prima al giornalista de “Il Mattino” e scrittore Lino Zaccaria e la seconda alla memoria di Salvatore Canu, insignito della Croce al Merito di Guerra per aver partecipato ad operazioni rischiose con onore e coraggio. Nel corso della serata, condotta dal direttore responsabile Anna Maria Ghedina e dal vicedirettore Antonio D’Addio, coadiuvati dal bravo top model e talentuoso attore Nicola Coletta e dalla giornalista Manuela De Rosa, ci saranno vari momenti di spettacolo affidati al soprano lirico di fama internazionale Martina Bortolotti von Haderburg, all’attore Sasà Trapanese, alla nota interprete della canzone napoletana classica e moderna, attrice, autrice e pittrice Anna Calemme, al bravissimo mentalista reduce da “Tu si Que vales” Leo Barbato, allo showman Armando Percuoco. Un ringraziamento va a chi ha consentito la serata ovvero Villa Domi con il suo patron Domenico Kontessa, la boutique Keave, Glemart Grafica e Stampa, l’Asd Social Event e Promotion di Luana R. Cavazzuti, Armando De Nigris Editori. Fotografo e videomaker ufficiale: Giuseppe Moggia. Prevista la partecipazione di personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo, dell’arte e dell’imprenditoria, che hanno già confermato la loro presenza, ma che manteniamo top secret per non rovinare le sorprese. Questa edizione del Sognatore celebrerà anche i 30 del giornale Lo Strillo (cartaceo ed on line) e vedrà il lancio del Premio Letterario, ideato dalla nostra testata, “Rose d’Amour”, in collaborazione con la casa editrice Armando De Nigris. Al termine un ricco buffet offerto da Villa Domi. 





Le mostre d'arte aperte a Pasqua, Liberazione e Festa dei Lavoratori

Aprile, le mostre d’arte aperte durante le festività di Pasqua, Festa della Liberazione e 1 maggio Dalla Campania all’Emilia-Romagna, passando per il Lazio, ecco le esposizioni aperte anche durante le giornate festive di aprile e maggio.

 
Festività primaverili, tra aprile e maggio, nella bellezza dell’arte a Napoli, Roma, e Parma che, con specifici progetti espositivi dedicati a Mirò, a Matisse, a Caravaggio, a Monet e all’Impressionismo francese, propongono una panoramica della storia dell’arte attraverso quattro secoli, dal Seicento al Novecento, tra sperimentazioni, innovazioni e ribellioni.

 

Napoli, sino al 26 aprile: la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta ospiterà sino al 26 aprile la mostra: “Joan Miró: per poi arrivare all’anima”, prodotta da Navigare S.r.l. e curata da Achille Bonito Oliva con Vittoria Mainoldi. Protagonista della rassegna è la poetica del pittore catalano che, attraverso circa 120 opere – quasi tutte litografie – provenienti da collezioni private, si rivela in un’arte fatta di sperimentazioni, di continua ricerca, di connubio tra parola e immagine, tra arte visiva e letteratura, in un universo in cui la parola diventa plastica, si rende forma, segno e colore. Tra le opere esposte, le tavole che accompagnano i volumi I e II del catalogo ragionato delle litografie di Miró, alcune copertine di LP disegnate dall’artista, e la personale interpretazione del personaggio teatrale Ubu Roi creato nel 1896 da Alfred Jarry, padre della Patafisica, con alcune litografie originali a colori (1966) e una serie di riproduzioni “after” di litografie (Ed. Seat, 1987) intitolate Enfance d’Ubu, sempre ispirate alla trilogia scritta da Jarry. Di grande suggestione, infine, anche la raccolta di opere dedicate a soggetti ricorrenti nell’arte di Miró: la figura femminile, il mondo della natura, in particolare degli uccelli, e i famosi “Personnages”, figure ibride, immaginarie, collegate ad un’idea di universo e di natura primordiale.

Orari: lunedì / venerdì: ore 9:30 - 19:30; sabato / domenica / festivi: ore 9:30 - 20:30.

www.navigaresrl.com - info +(39) 351 840 3634 - 333 609 5192

            

Parma, sino al 31 maggio: “Impressionisti: 100 anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard” è il titolo della mostra in corso a Palazzo Tarasconi nel centro di Parma che, in soli 45 giorni, ha registrato 16 mila visitatori. Nel centenario della morte del pittore francese Claude Monet (1840 – 1926), l’esposizione, prodotta da Navigare S.r.l. con il patrocinio della Provincia di Parma e curata dallo storico dell’arte Stefano Oliviero, presenta più di 70 opere di oltre 30 artisti, provenienti da collezioni private italiane e francesi, tra le quali spiccano due dipinti di Monet, figura cardine della rivoluzione artistica impressionista. Un focus speciale mette, infatti, in dialogo l’opera giovanile Tempête à Sainte-Adresse (1857 ca.) e un dipinto della maturità, Les Pêcheurs de Poissy (attr., 1882 ca.), offrendo uno sguardo privilegiato sull’evoluzione della poetica del Maestro. Nei 100 anni di riflessi evidenziati dal titolo, corre la storia dell’arte e risiede il significato della mostra che rimanda non solo al riflesso della luce, elemento centrale nell’opera di Monet e degli Impressionisti, ma anche al riflesso di un’eredità artistica. Dipinti a olio, acquerelli, disegni e incisioni, sono le opere di artisti del calibro di: Théodore Rousseau, Charles-François Daubigny, Jean François Millet, Antoine Guillemet, Eugène Isabey, Narcisse Virgile Diaz De La Peña, Alfred Sisley, Paul César Helleu, Johan Barthold Jongkind, Henri Gervex, Giovanni Boldini sino a Pierre Bonnard.

Orari: lunedì / venerdì: ore 9:30 - 19:30; sabato / domenica / festivi: ore 9:30 - 20:30.

www.navigaresrl.com - info +(39) 351 605 1103



Roma, sino al 28 giugno: al Museo della Fanteria e dell’Esercito Italiano, a Roma, l’arte raddoppia grazie alle due mostre prodotte da Navigare S.r.l., dedicate al genio del Caravaggio e dei caravaggeschi e alle sperimentazioni del francese Henri Matisse. Le due esposizioni prevedono un biglietto abbinato di 20 euro (lun/ven) e di 22 euro nelle giornate festive e nei weekend, da acquistare direttamente in biglietteria.

Al piano terra è presente l’esposizione “Caravaggio e i Maestri della luce”, a cura di Alberto Bertuzzi e Francesco Gallo Mazzeo, un invito a immergersi nel mondo straordinario del caravaggismo, esplorando l’influenza di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, su un’intera generazione di artisti europei. Al centro dell’esposizione l’olio su tela del Caravaggio L’incredulità di San Tommaso, a cui fanno da contorno 22 opere di artisti come, tra gli altri, Bartolomeo Manfredi, Orazio Gentileschi, Matthias Stomer, Giovan Battista Caracciolo detto Battistello, Massimo Stanzione, Bartholomeus Van Der Helst e Jusepe De Ribera.

Nelle sale al secondo piano è presente la mostra “L’ultimo Matisse - Morfologie di carta”, a cura della storica dell’arte Vittoria Mainoldi. Con 114 opere divise nelle sezioni Verve, Jazz, Disegni, Libri d’artista e libri illustrati, l’esposizione racconta la colorata rivoluzione gli ultimi 15 anni del percorso artistico del pittore francese maestro del Fauvismo, che, dagli anni delle avanguardie parigine della pittura, dopo essersi trasferito a Nizza (dove morì nel 1954), trova ispirazione nelle nuove forme espressive, dal disegno alla grafica, dando vita alle opere papier découpé, “dipingendo con le forbici”.

Orari: lunedì / venerdì: ore 9:30 - 19:30; sabato / domenica / festivi: ore 9:30 - 20:30.

www.navigaresrl.com - Info +(39) 351 35 58 588

Parte da Roma La Città della Pizza 2026, al via la decima edizione del tour nazionale dedicato ai talenti dell’arte bianca

II tappa delle audition in programma lunedì 22 giugno a Milano per decretare i finalisti che si incontreranno il 13 settembre 2026 alla finalissima di Piazza di Siena.

Si aprono le candidature per la nuova edizione de La Città della Pizza: il concorso nazionale che ogni anno celebra i migliori talenti del mondo dell’arte bianca quest’anno riparte dalla Capitale. Sono infatti Roma e Milano le tappe di selezione che riuniranno i partecipanti provenienti da tutto il Paese: primo appuntamento romano in programma per lunedì 4 maggio presso la Pratesi Hotel Division in via J.F Kennedy, 72 a Ciampino; seguirà poi lunedì 22 giugno la call milanese, ospiti della sede meneghina della Pratesi Hotel Division in via Antonio Meucci 4. Da queste due giornate verranno selezionati i finalisti che si sfideranno nella grande finale a Piazza di Siena, il 13 settembre in occasione della giornata conclusiva di Vinòforum 2026. 


“Essere giunti alla decima edizione è la conferma di un percorso solido: il contest si sta sempre più affermando come punto di riferimento per il mondo della pizza italiana - afferma Emiliano de Venuti, ideatore de La Città della Pizza - contribuendo a valorizzare professionisti emergenti e le grandi eccellenze del settore. La Città della Pizza nasce e continua ad essere un osservatorio sul presente e sul futuro del comparto che dà spazio ai nuovi talenti contribuendo così a raccontare l’evoluzione di un’arte che è uno dei simboli indiscussi del nostro Paese. Anche per questa edizione ci aspettiamo un livello altissimo: i pizzaioli, anno dopo anno, non hanno mai smesso di sorprenderci tanto nell’aspetto tecnico, ma soprattutto in termini di passione”.


Da ben dieci anni il concorso porta alla scoperta dei professionisti che scriveranno le prossime pagine del comparto, attirando, in ogni edizione, centinaia di partecipanti pronti a farsi conoscere sia dagli esperti del settore, tra stampa e maestri pizzaioli, sia dal grande pubblico. 

In ogni tappa i pizzaioli si confronteranno in due manche: la prima dedicata ai grandi classici, ovvero alla preparazione di una pizza a scelta tra margherita e marinara che verrà realizzata con le materie prime di altissima qualità fornite dai partner dell’evento: Farina Caputo, Fior di Latte Sorì Pomodoro Cirio Alta Cucina. Gli 8 pizzaioli che riceveranno il punteggio più alto gareggeranno in una seconda prova, nel pomeriggio, dedicata al proprio cavallo di battaglia, dove potranno esprimere non solo le proprie doti tecniche, ma anche la propria creatività negli abbinamenti.


Aspetto, profumo, impasto, cottura, equilibrio, gusto complessivo e scelta del topping restano i criteri valutati dalla giuria tecnica guidata da Luciano Pignataro e Luciana Squadrilli, dal 2017 autori de La Città della Pizza. Ci sarà inoltre una particolare attenzione alla scelta anche dell’Extravergine utilizzato a completamento delle pizze. 

I giurati decreteranno i 6 finalisti, i 3 che avranno totalizzato il punteggio più alto in ciascuna delle due giornate, i quali accederanno alla sfida conclusiva per conquistare il titolo de La Citta della Pizza, con in palio un premio dal valore di 4.000,00 euro in prodotti e servizi delle aziende Partner.


Le candidature sono ufficialmente aperte e potranno essere inviate esclusivamente attraverso il sito www.lacittadellapizza.it compilando il relativo form di partecipazione.