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venerdì 18 settembre 2026

Grande successo di pubblico per il primo “Procida Jazz Fest”

Entusiastica partecipazione da parte di turisti e residenti, già in attesa in dell’edizione ‘winter’.

“Eventi di questa portata si realizzano in un anno di lavoro, pertanto inizieremo subito a preparare la prossima edizione con qualche anticipazione già durante l’inverno” dichiara con soddisfazione il Direttore Artistico Michele Solipano, al termine della prima edizione del “Procida Jazza Fest” che si è conclusa domenica sera al porto con l’omaggio a Frank Sinatra di Gianluca Guidi accompagnato dall’Elio Coppola Trio al termine di quattro giorni all’insegna della grande musica internazionale con concerti dall’alba alla notte, tutti molto partecipati, ospitati in alcune delle più suggestive locations dell’isola – Terra Murata, Tenimento Agricolo, Marina Grande, Molo di Sopraflutto – sui cui palchi si sono avvicendati artisti del calibro di Max Ionata & Hammond Groovers 4et, Dany Noel Latin Jazz Trio, Javier Girotto ospite del Freedom Jazz Quartet, Fabrizio Bosso in formazione con il Giuseppe Venezia 5et fino alle giovanissima stella internazionale Hakàn Başar per un viaggio da Cuba a Istanbul, che include New York, New Orleans, l’Argentina, Roma, Napoli e la stessa Procida.

Grande orgoglio della manifestazione è stato, infatti, quello di poter accogliere gli artisti dell’isola, già arruolati per la seconda edizione: l’Half Century Trio Orchestra, diretta dal Maestro Francesco Trio spin-off della ‘Banda Isola di Procida’ e fucina di talenti e la pianista Maria Grazia Ritrovato, protagonista di uno dei due concerti all’alba con ‘Colazione in jazz’ inclusa offerta dalla Marina di Procida.

Promosso e organizzato dalle associazioni New Around Midnight, Napoli Jazz Club, e sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli e Comune di Procida, il “Procida Jazz Fest” nasce con l’intento, dichiarato fin dall’inizio, di prolungare la stagione turistica con delle proposte di qualità: “sarà uno degli obiettivi a cui lavoreremo, anche attraverso iniziative come questa per attirare sull’isola, oltre il periodo estivo, un pubblico più attento alla cultura” afferma il neo eletto Sindaco Luigi Muro.

Inserita nel programma del festival e ancora visitabile a Palazzo d’Avalos fino a domenica 20 settembre dalle 10.30 alle 13.30 la mostra fotografica “Fotografando Jazz” di Francesco Truono. Info: asspalazzodavalos@gmail.com, 333.3510701, 081.8969048.

Media partner la Cooperativa AR.TU.RO. Procida TV

Contatti: procidajazzfest@gmail.com, 388.8140469 

Trianon Viviani, festa in piazza di anteprima della nuova stagione

Evento gratuito a Forcella con Cristina Donadio, Francesco Di Bella, le EbbaneSis, Ivan Granatino, la Famiglia, Cecilia Lupoli, Maldestro e Imma Villa, quindi il dj set di Paolo Polcari.

Il dispositivo di traffico del Comune
Artisti diversi per generazione e percorso culturale si ritrovano domani, venerdì 18 settembre 2026, alle 20:30, in piazza Vincenzo Calenda, per la festa del Trianon Viviani.

Una serata speciale – gratuita – di «incontri, musica e storie nel cuore di Forcella», coordinata da Ernesto Nobili e presentata da Monica Nappo, che svela al pubblico Curre curre guaglio’, la nuova stagione del teatro della Canzone napoletana.

Protagonisti di questo evento sono Cristina Donadio, Francesco Di Bella dei 24 Grana, le EbbaneSis, Ivan Granatino, la Famiglia (ovvero Polo, ShaOne e dj Simi), Cecilia Lupoli, Maldestro e Imma Villa. Con loro lo stesso Ernesto Nobili e Fofò Bruno alle chitarre, Caterina Bianco al violino, Marco Caligiuri alla batteria e Davide Afzal al basso. Quindi il dj set di Paolo Polcari.

La nuova stagione del teatro di Forcella sarà inaugurata il 16 ottobre 2026 prossimo con il concerto Radio Trianon.

«Una stagione non comincia quando si apre il sipario, ma quando una comunità decide di ritrovarsi – sottolinea il neodirettore artistico Pierpaolo Sepe –. Il 18 settembre 2026 il Trianon vuole ritrovarsi con Napoli, con Forcella, con il suo pubblico e con tutti quelli che ancòra non conoscono il teatro e che vogliamo invitare a entrarci».

«Questa festa è, quindi, la prima occasione per scoprire la stagione 2026-2027, con i suoi spettacoli, i suoi artisti e le sue storie – conclude Sepe –, un modo per avvicinarsi al nuovo cartellone attraverso una serata che ne anticipa lo spirito a vocazione popolare».

«Il Trianon esce dalle sue mura per festeggiare con il suo quartiere, nello spirito della nuova direzione artistica di Pierpaolo Sepe – spiega Nobili –: gli attori e i musicisti coinvolti raccontano l’incontro delle varie culture e delle storie che convivono a Napoli, dalla scena alternativa militante a quella più popolare».

Coprodotta da Arealive, la serata è in collaborazione con il Comune di Napoli, nell’àmbito di Napoli Città della Musica.

Per l’occasione il Comune di Napoli ha istituito un dispositivo di traffico particolare, dalle 17 fino a mezzanotte:

· divieto di transito lungo il tratto di piazza Calenda compreso tra l’incrocio di via Pietro Colletta con via Cesare Falcone e l’incrocio di piazza Calenda con via Egiziaca a Forcella;

· divieto di sosta con rimozione coatta negli stessi tratti;

· senso unico di marcia in via Egiziaca a Forcella in direzione di corso Umberto I e obbligo di svolta a sinistra per i veicoli provenienti da via Annunziata.

Il Trianon Viviani, storico teatro di Forcella, è il teatro della Canzone napoletana. Fondazione di natura pubblica, presieduta da Giovanni Pinto, promuove e valorizza la musica e il teatro musicale partenopeo, tra tradizione e innovazione dei linguaggi espressivi, attraverso produzioni originali e sostegno ai nuovi talenti.

La fondazione teatrale si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

abbonamenti e informazioni
Durante la festa il botteghino è aperto in via straordinaria per sottoscrivere gli abbonamenti alla nuova stagione.

Il botteghino resta aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org.

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

Centro Ester Barra, cresce l’attesa per la nuova Basket San Michele domenica 20 settembre 2026

È ormai conto alla rovescia in casa Centro Ester Basket San Michele per il primo appuntamento della nuova stagione di pallacanestro. Domenica 20 settembre, alle ore 19:30, il parquet del palazzetto di Barra ospiterà una gara amichevole che rappresenterà l'occasione per presentare ai sostenitori il nuovo gruppo che affronterà il campionato di Divisione Regionale 1 (DR1).
Sarà una serata dedicata allo sport e alla pallacanestro, ma anche un momento importante per conoscere da vicino i protagonisti della nuova stagione e vedere all'opera la squadra guidata da coach Caprio.

Dopo il lavoro svolto durante la preparazione, l'amichevole permetterà allo staff tecnico di verificare la condizione dei giocatori, provare situazioni di gioco e continuare a lavorare sull'intesa tra i diversi elementi del roster.

Il risultato passerà inevitabilmente in secondo piano. In questa fase saranno soprattutto le indicazioni offerte dal campo a fornire elementi utili in vista dell'inizio ufficiale della stagione.

Un nuovo gruppo pronto a scendere in campo
La nuova squadra del Centro Ester Barra porta con sé curiosità e attesa da parte dei sostenitori, che domenica avranno la possibilità di conoscere i giocatori chiamati a difendere i colori rosso e blu nel prossimo campionato.
Coach Caprio avrà il compito di dare un'identità precisa al gruppo e di accompagnarlo nel percorso di crescita che porterà all'esordio ufficiale.

La gara del 20 settembre rappresenterà quindi una tappa importante della preparazione, utile per mettere ulteriori minuti nelle gambe e per avvicinare gradualmente la squadra al ritmo delle partite ufficiali.

Il campionato è sempre più vicino
L'esordio in campionato è previsto per sabato 3 ottobre. Ci saranno quindi ancora giorni di allenamento e lavoro tecnico e tattico per permettere alla squadra di raggiungere la migliore condizione possibile.
L'amichevole casalinga arriva proprio nel momento in cui il gruppo inizia a confrontarsi con le prime situazioni di gara, offrendo allo staff la possibilità di raccogliere indicazioni preziose e ai giocatori l'opportunità di acquisire sempre maggiore confidenza con i compagni e con il sistema di gioco.

Per il Centro Ester Barra sarà l'inizio di un nuovo percorso sportivo, da vivere con entusiasmo e con l'obiettivo di rappresentare nel migliore dei modi una realtà fortemente legata al proprio territorio.

Società e dirigenza al fianco della squadra
A sostenere il progetto ci sarà una struttura societaria pronta ad accompagnare il gruppo durante tutta la stagione a partire dal Patron del Centro Ester, Pasquale Corvino, mentre la carica di Presidente della squadra è ricoperta da Ivana Petrone.
Il ruolo di Direttore è affidato a Max Fonisto, mentre il Team Manager è Agostino Romano.
A completare lo staff dirigenziale sono Ciro Giustiniani, Giuseppe De Simone ed Enzo Esposito.

Il progetto sportivo può inoltre contare sul sostegno degli sponsor Baldascino e Ramington, il cui supporto rappresenta un elemento importante per la società e per la prosecuzione delle attività.

L'appuntamento è fissato:
Centro Ester BK San Michele – DR1 
Domenica 20 settembre 2026
Ore 19:30
Centro Ester, via Giambattista Vela 91, 80147 Napoli (NA)

UN BORGO DI LIBRI «OCCUPA» IL MONUMENTO AI CADUTI A CASERTA, DOVE E’ MORTO UN CLOCHARD, COME ANTIDOTO ALLA VIOLENZA IL 19 SETTEMBRE 2026 ALLE 11, INVITO ALLE SCUOLE A PARTECIPARE

Sabato 19 settembre 2026, alle 18.30, il Festival ci porta in cammino nei boschi di pietra di Casertavecchia. Domenica 20 invece ci saranno Pietro Catzola (19), Lello Marangio (20), Francesco visto da vicino (21), letture per i bambini (10.30), Enzo D’Antonio (11), Lisi e Rizzi (17) e Poesia in Campania (18). Le interviste impossibili chiudono il festival (22).

Un Borgo di Libri «occupa» il Monumento ai Caduti a Caserta, dove e’ morto un clochard, come antidoto alla violenza il 19 settembre 2026 alle 11. Invito alle scuole a partecipare. Poi, nel pomeriggio, alle 18.30, il Festival ci porta in cammino nei boschi di pietra di Casertavecchia con Angelo Cavallari (partecipazione gratuita, su prenotazione. Raduno in piazza Duomo alle 18.30). Il festival «Un Borgo di Libri» porterà in scena le sue «interviste impossibili» al Monumento ai Caduti, nel tentativo di rispondere con la cultura a un dramma che ha scosso la città. Caserta, nei giorni scorsi, ha vissuto due morti che si sono consumate nell'indifferenza generale. A piazza Sant'Anna un uomo senza fissa dimora, Guido, ex cameriere, è stato ucciso a botte da un cittadino rumeno per 50 euro. Al Monumento ai Caduti, rifugio abituale di molti senzatetto della città, è morto invece un clochard algerino 65enne, forse per un infarto legato alla precarietà della sua condizione di vita. È da qui che nasce la scelta del festival di anticipare e modificare il proprio programma. Un Borgo di Libri, che nel 2021 aveva già dedicato un'iniziativa analoga a Gennaro Leone, il diciottenne ucciso a coltellate a via Vico, a pochi passi dalla stessa piazza, ha deciso di «occupare» simbolicamente i due spazi dove sono avvenute le tragedie. «L'obiettivo è provare a dare una risposta – spiega Luigi Ferraiuolo, direttore ed ideatore di Un Borgo di Libri - anche solo parziale, all'emergenza sociale che la città si trova ad affrontare o almeno provarci». La scelta di spostarsi da Casertavecchia, cuore storico della manifestazione, fino alla periferia più estrema del centro cittadino, rappresenta «un segno» contro l'indifferenza. Un'indifferenza che si combatte con la cura reciproca, perché ogni luogo abbandonato a sé stesso, anche il più centrale, può trasformarsi in uno spazio di solitudine. L'appuntamento del 19 settembre, in programma alle 11, davanti al Monumento ai Caduti, vedrà protagonisti gli studenti del laboratorio teatrale del Liceo Classico Giannone di Caserta, curato dalle professoresse Daniela Borrelli e Grazia Falco. Andranno in scena due «Interviste impossibili» alla Maga Circe e a Polifemo, ideale legame con il tema dello scorso anno di «Un Borgo di Libri Odissee», realizzate dai giovani attori e studenti Sara Stellato, Francesco Racioppoli, Annastella Carrino e Cristina Santoro. Le «interviste impossibili», format ideato quest’anno dal festival sono la risposta al vuoto dei nostri luoghi. 

DOMENICA 20 SETTEMBRE 2026

Domenica 20 settembre 2026, invece, a Un Borgo di Libri ci saranno diverse chicche. Il cuoco dei presidenti, Pietro Catzola (ore 19), che in cattedrale racconta trent’anni come chef al Quirinale. Lello Marangio (ore 20), autore comico di Made in Sud, che discute di infermità e umorismo, facendo riflettere le persone partendo da un sorriso: un impegno sulla disabilità che Un Borgo di Libri porta avanti da tempo. Francesco visto da vicino (ore 21) con massimo Santoro e Giulio Brevetti, che provano a raccontare San Francesco con gli occhi di Dante e di Giotto. Domenica mattina (10.30) Casa San Francesco, casa di accoglienza diurna per bambini e ragazzi organizza delle letture per bambini e più grandi (ore 10.30) insieme con l’associazione Ridiamo insieme. Ad animare l’incontro Salvatore Vitale e Maddalena Russo, nel cortile di Palazzo Cicia Fierro. Enzo D’Antonio (ore 11) presenta la sua guida nel Boutique Hotel Palazzo dei Vescovi; mentre Giampiero Lisi e Giovanni Rizzi si confrontano nel cortile di Palazzo Cicia sull’ultimo romanzo: La panchina del tempo sospeso e la coscienza (ore 17). Un altro momento importante è Poesia in Campania (ore 18), nel cortile di palazzo Cicia Fierro con Monia Gaita, Mariastella Eisemberg, Alessandro Scotto di Minico e Renato Natale. Le interviste impossibili chiudono il festival (ore 22) con l’addio alla prossima edizione. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti ma su prenotazione, da richiedere scrivendo a unborgodilibri@gmail.com con nome, cognome, telefono e oggetto della richiesta. In autunno e inverno, arriveranno poi le sorprese di Un Borgo di Libri.

 

CARTELLONE

 

19 SETTEMBRE 2026 SABATO

MONUMENTO AI CADUTI CASERTA | CORSO TRIESTE

 

ORE 11 | PER GLI INVISIBILI CONTRO L’INDIFFERENZA

INTERVISTE IMPOSSIBILI: CIRCE E POLIFEMO

CON SARA STELLATO, FRANCESCO RACIOPPOLI, ANNASTELLA CARRINO E CRISTINA SANTORO | REGIA E COORDINAMENTO DANIELA BORRELLI E GRAZIA FALCO | DA UNAIDEA DI LUIGI FERRAIUOLO

 

ORE 18.30 | CAMMINO NEI BOSCHI NARRATIVI DI PIETRA ANTICA DI CASERTAVECCHIA

CON ANGELO CAVALLARI

APPUNTAMENTO IN PIAZZA DEL DUOMO, GRATUITO, SU PRENOTAZIONE ALLA MAIL UNBORGODILIBRI@GMAIL.COM


20 SETTEMBRE DOMENICA

ORE 10.30

BAMBINI IN FESTA: LE STORIE DI CASA SAN FRANCESCO | Lettura drammatizzata con Salvatore Vitale e Maddalena Russo

CORTILE PALAZZO CICIA

In collaborazione con Casa San Francesco e Ridiamo insieme

 

BOUTIQUE HOTEL PALAZZO DEI VESCOVI ORE 11.00 CAMERA CON VIGNA

con Vincenzo D’Antonio, Alfonso Voccia, Ornella Buzzone e Carmen Nuzzo

 

 

PALAZZO CICIA

ORE 17 LA PANCHINA DEL TEMPO SOSPESO E DELLA COSCIENZA

CON GIANPIERO LISI E GIOVANNI RIZZI, MARIA CARMEN MASI, ALESSIA GUERRIERO, PAOLO CALABRO’

ORE 18 POESIA IN CAMPANIA

CON MONIA GAITA, STELLA EISEMBERG, ALESSANDRO SCOTTO DI MINICO, RENATO NATALE ED ENZO DE ROSA

 

CATTEDRALE

ORE 19 IL CUOCO DEI PRESIDENTI con Pietro Catzola, Annamaria Alois, Roberto Papa, Raffaele Ausiello

 

ORE 20 AL MIO SEGNALE SCATENATE L’INFERNO CON LELLO MARANGIO, LIA PANNITTI, BIAGIO NARCISO, GIANNI MAGGIO

 

 

 

 

ORE 21 FRANCESCO VISTO DA VICINO: DA DANTE E GIOTTO

CON MASSIMO SANTORO E GIULIO BREVETTI

 

PIAZZA DEL DUOMO

ORE 22 INTERVISTE IMPOSSIBILI

ORE 23 SALUTI E ARRIVEDERCI AL 2027


"Mamma. Piccole tragedie minimali", diretto da Enrico Ianniello, in scena insieme a Fabrizia Sacchi per la Prima nazionale a Sala Assoli Moscato dal 24 al 27 settembre 2026

Nel segno di Annibale Ruccello, Casa del Contemporaneo inaugura la stagione di Sala Assoli Moscato con un nuovo allestimento in prima nazionale di Mamma. Piccole tragedie minimali, diretto da Enrico Ianniello, in scena insieme a Fabrizia Sacchi.
La stagione 2026-2027 di Sala Assoli Moscato riparte con Annibale Ruccello. Casa del Contemporaneo presenta Mamma. Piccole tragedie minimali, in prima nazionale dal 24 al 27 settembre. Oltre le ricorrenze, una vivida testimonianza del rapporto mai interrotto con uno degli autori che più hanno saputo innovare la drammaturgia italiana, per restituirne nell’oggi tutta la forza e l'urgenza. 

La regia di Enrico Ianniello affronta i quattro monologhi che formano il testo di Ruccello come un'opera a due voci. Insieme a Fabrizia Sacchi scompone e ricompone la partitura originale, dando vita a un dialogo scenico che non tradisce la scrittura di Ruccello ma ne asseconda il ritmo, sottolineandone le straordinarie intuizioni, le brillanti contraddizioni e la pluralità narrativa delle varie figure femminili. Aprendo così nuove prospettive di lettura alla sorprendente vitalità del testo.

Scritto nel 1986, poco prima della tragica scomparsa dell'autore, Mamma è il suo testamento teatrale, articolato in quattro segmenti narrativi. Le fiabe rilegge il cunto napoletano raccontando un'umanità ambigua e sconfitta. In Maria di Carmela una donna in manicomio convinta di essere la Madonna vorrebbe incarnare Orietta Berti. In Mal di denti, estratto da Notturno di donna con ospiti, una madre scopre di Venerdì Santo la gravidanza indesiderata della figlia. La telefonata è infine un vorticoso flusso di coscienza in cui il linguaggio si sgretola insieme all'identità della protagonista.

“Quattro monologhi, quattro donne, quattro mamme: esistenze, apparentemente ordinarie - dichiara Ianniello - registrate con l’occhio implacabile e pieno di compassione dell’antropologo, che si incrinano, facendo deflagrare solitudine, desideri inespressi, violenza repressa e un disperato bisogno di evasione. Donne deliranti, logorroiche, incapaci di confrontarsi con il mondo esterno, che, alla luce dell’oggi, sostituiscono definitivamente la comunità con la community e le amiche con le follower. Donne che a causa dello svuotamento dei sostegni morali all’interno di una narrazione coerente delle proprie esistenze diventano elementi di quella cultura globale che ci riduce a “scampoli e brandelli ricuciti alla bell’e meglio” citando Thomas Belmonte. Ma l’altro grande pregio del testo di Ruccello - prosegue il regista - consiste nel presentare la mutazione, nel tempo, della relazione di queste madri con la realtà che le circonda: in quattro flash, in quattro istantanee, riesce a raccontare un cambiamento radicale, dalla natura alla tecnica, dalla favola ricca di allegorie, personaggi e un rapporto felice di accettazione del proprio corpo, fino all’espropriazione assoluta di sé.”

La scrittura di Ruccello nacque negli anni Ottanta, quando emerse una generazione di autori fra i quali Enzo Moscato e Manlio Santanelli, accomunati dalla necessità di un rinnovamento drammaturgico per il dopo Eduardo. Artisti, poetiche e linguaggi differenti si confrontavano, talvolta anche in aperta contrapposizione. Annibale Ruccello continua a parlarci con impressionante lucidità. Alienazione, decostruzione dell'identità, potere dei media, confusione tra realtà e rappresentazione, dominio della tecnologia, convivono in Mamma, che sembra scritto per il nostro tempo.

Enrico Ianniello, attore, regista e scrittore, anima da anni un fecondo dialogo tra la cultura napoletana e quella catalana, introducendo in Italia autori come Jordi Galceran e Pau Miró. Due universi teatrali che condividono la stessa attenzione alla parola, alla musicalità di una lingua percepita come minoritaria ma resistente, all'umanità dei personaggi e alla capacità di trasformare il quotidiano in materia drammaturgica. Un’affinità che rende oggi naturale l'incontro con Annibale Ruccello.

Fabrizia Sacchi, torna in Sala Assoli dopo il successo con Stabat Mater di Antonio Tarantino diretto da Luca Guadagnino. E’ attrice tra le più apprezzate del panorama italiano, a teatro già con Leo De Berardinis, volto noto della televisione e del cinema con registi fra i quali Alesandro D’Alatri, Marco Risi, Paolo Virzì, Mimmo Calopresti e Damiano Michieletto nel recente Primavera. 

Dopo l'anteprima al Benevento Città Spettacolo e le repliche in Sala Assoli, Mamma sarà il 13 e 14 ottobre al Teatro Karol di Castellammare di Stabia e dal 16 al 18 ottobre al Festival internazionale Flaix de Tardor / Temporada Alta di Barcellona.


Orari spettacoli

giovedì > venerdì ore 20.30

sabato ore 19.30

domenica e festivi ore 18.00
Posto unico
intero 18 € | ridotto 15 €

Riduzioni: under 30, over 65, CartaEffe, enti convenzionati



Info e prenotazioni: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it

giovedì 17 settembre 2026

ORDINE ARCHITETTI CASERTA, VALERIA CIVITILLO È LA NUOVA PRESIDENTE

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Caserta ha eletto Valeria Civitillo nuova presidente, dando attuazione al piano di rotazione programmata stabilito al momento dell’insediamento del Consiglio, avvenuto il 16 aprile 2025.

L’avvicendamento con il presidente uscente Tommaso Garofalo, deliberato nel pomeriggio del 16 settembre nell’aula consiliare dell’Ordine in corso Trieste 31 a Caserta, si inserisce nel percorso definito sin dall’inizio del mandato e rappresenta la prosecuzione di un progetto istituzionale fondato sulla condivisione, sulla valorizzazione delle competenze e sulla rappresentanza dei diversi territori della provincia di Caserta.
La neo presidente Valeria Civitillo, nel ringraziare il Consiglio per la fiducia, ha ribadito la volontà di proseguire il percorso avviato nell’aprile 2025: «Assumo questa Presidenza con gratitudine e senso di responsabilità, nella piena consapevolezza del valore dell’impegno che ci siamo assunti all’inizio del mandato. Questo passaggio non rappresenta l’inizio di un percorso diverso, ma la naturale evoluzione di un progetto nato con “Architetti Uniti” e fondato sulla pluralità di esperienze, sensibilità e responsabilità messe al servizio della comunità professionale. Essere presidente significa prima di tutto servire gli iscritti e custodire l’istituzione, creando le condizioni perché competenze ed esperienze differenti possano lavorare insieme. Continueremo a promuovere l’etica del progetto, la cura dei luoghi e l’attenzione al territorio, affrontando le nuove sfide legate al clima, alla tutela delle risorse ambientali e alla qualità delle trasformazioni urbane e territoriali. Il valore di questa esperienza non si misurerà nei ruoli ricoperti, ma in ciò che saremo riusciti a costruire insieme. L’impegno è di proseguire a lavorare per un Ordine aperto, capace di costruire relazioni, contaminazioni culturali e alleanze, a parlare con voce ferma a tutela dell’architettura e della dignità del lavoro dei propri iscritti. Vorrei che non si parlasse di presidenze distinte, ma di un unico percorso condiviso. Il valore di questa esperienza non si misurerà nei ruoli ricoperti, ma in ciò che saremo riusciti a costruire insieme». 
Questa la dichiarazione del presidente uscente Tommaso Garofalo: «La rotazione programmata della Presidenza è stata concepita come un’opportunità per valorizzare le competenze e le esperienze di ciascun componente del consiglio e per rafforzare il coinvolgimento di tutti nel percorso di crescita e rigenerazione della nostra professione. Lascio la Presidenza con gratitudine verso gli iscritti, per l’affetto e il sostegno dimostrati in questi mesi, e verso tutti i consiglieri e il direttivo, per la fiducia, la collaborazione e lo spirito di servizio con cui abbiamo lavorato insieme. Sono certo che Valeria Civitillo, insieme all’intero Consiglio, saprà proseguire il percorso tracciato dal nostro programma istituzionale, nel segno dell’unità, della condivisione e della tutela della professione. Non si tratta di un passaggio tra esperienze diverse, ma della prosecuzione di un unico progetto, costruito insieme e orientato alla crescita della comunità professionale e alla valorizzazione del nostro territorio».
L’elezione di Valeria Civitillo è in piena continuità con il lavoro avviato dal Consiglio. L’obiettivo è consolidare il ruolo dell’istituzione quale interlocutore qualificato sui temi della qualità architettonica, della pianificazione, della tutela del paesaggio, della sostenibilità e della valorizzazione del territorio provinciale. Particolare attenzione sarà rivolta al rapporto con gli iscritti e con le istituzioni, alla crescita della comunità professionale e alle trasformazioni che stanno interessando il territorio casertano, con la consapevolezza che architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori possono offrire un contributo determinante alla costruzione di luoghi più resilienti, qualificati e attenti alle esigenze delle comunità.


Scheda biografica della presidente Valeria Civitillo

Valeria Civitillo (1984) di Piedimonte Matese ha conseguito la laurea con lode in Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi in “Composizione Architettonica e Urbana”, dedicata alla progettazione di un intervento di social housing, un nuovo quartiere residenziale in via Cenni a Milano. Relatore il Prof. Pasquale Miano.
Presso lo stesso Ateneo ha successivamente conseguito un Master universitario di II livello in Progettazione d’eccellenza per la città storica.
Libera professionista dal 2011, si occupa di progettazione architettonica, rigenerazione urbana, paesaggio e pianificazione territoriale, operando per amministrazioni pubbliche e committenze private con particolare attenzione alla sostenibilità, alla qualità dello spazio pubblico e alla valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico.
Premiata in concorsi nazionali e internazionali di architettura e design, ha collaborato con l’Università Federico II, svolto attività di consulenza scientifica per enti pubblici e ricoperto incarichi di istruttore tecnico presso il Parco Regionale del Matese. 
Docente MIM, è componente di Commissioni Locali per il Paesaggio in diversi Comuni della Campania.  
Da oltre dieci anni partecipa attivamente alla vita dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Caserta. Già componente, dal 2013, delle Commissioni Design e Ambiente-Paesaggio-Sostenibilità e Bioarchitettura, dall’aprile 2025 è consigliere dell’Ordine con delega ai rapporti con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e referente per il Consiglio delle Commissioni Design e Ambiente.
Profondamente legata al Matese e ai temi dell’identità, della tutela e della valorizzazione dei territori, affianca all’attività professionale una costante partecipazione all’associazionismo culturale e professionale, attraverso realtà impegnate nella promozione dell’architettura, del paesaggio, della storia e del patrimonio locale.
Coltiva quotidianamente l’interesse per l’arte e l’architettura, credendo nel valore del lavoro di squadra e nel potere delle idee come leva di cambiamento.

Un libro che ha… un profumo: “Ex Manifattura Tabacchi” sdogana il racconto olfattivo all’ombra del Vesuvio

Rosaria Angerosa firma una storia che si legge e… si annusa. Il libro, edito da Homo Scrivens, esce infatti accompagnato dalla fragranza omonima creata dalla maison di profumeria artistica napoletana Floridia Parfum.

 Quante volte, sfogliando un libro, ci è capitato di immergerci a tal punto nella narrazione da riuscire quasi a sentirne odori e profumi? A colmare quel piccolo gap tra immaginazione e realtà ci pensa la partnership tra due realtà partenopee: la casa editrice Homo Scrivens e Floridia Parfum, maison di profumeria artistica dedicata alle fragranze d'autore e alle creazioni olfattive indipendenti.

L’idea, che vanta pochi autorevoli precedenti perlopiù ben lontani dall’ombra del Vesuvio, è quella di abbinare a un racconto olfattivo una fragranza appositamente realizzata per richiamare al lettore luoghi e situazioni che andrà a leggere. Il primo di quella che promette essere una lunga serie di accoppiamenti tra parole ed essenze è “Ex Manifattura Tabacchi”, libro di Rosaria Angerosa (2026, Homo Scrivens) che verrà distribuito accompagnato dall’omonimo profumo da 50ml.

IL LIBRO

Il libro accompagna il lettore dentro uno degli spazi industriali più identitari della città, e lo fa attraverso il senso di cui la letteratura si occupa meno — l'olfatto. Al centro c'è Lucia. Per ventitré anni ha creduto di conoscere ogni odore della Manifattura Tabacchi di Napoli. Poi, tra il tabacco Kentucky e il legno delle casse, compare una traccia che non dovrebbe esserci. Mentre lo stabilimento si prepara a chiudere e le abitudini di una vita cominciano a cambiare, quella presenza inspiegabile diventa una domanda: che cosa resta davvero di un luogo quando le persone che lo hanno abitato devono lasciarlo?

«Per decenni l'odore della Manifattura aveva viaggiato sui vestiti, era entrato nelle case, sugli autobus, nelle cucine, fino a diventare una specie di firma involontaria. Era stato, senza che nessuno ci pensasse, un modo silenzioso di riconoscersi».

Tra amicizie, piccoli gesti quotidiani e memorie che riaffiorano senza essere chiamate, Lucia scoprirà che alcune cose non hanno bisogno di essere trattenute per continuare a esistere.

UN PROGETTO CHE UNISCE RACCONTO, IMMAGINE E PROFUMO

Ex Manifattura Tabacchi nasce dall'incontro tra tre linguaggi. Rosaria Angerosa è pedagogista, coltiva da sempre la passione per la scrittura e il disegno — è sua anche l'immagine di copertina del volume — ed è co-founder di Floridia Parfum.

Il libro viene proposto in abbinamento con l’omonima fragranza costruita sulle stesse note che attraversano il racconto olfattivo, una fragranza finalista agli Art and Olfaction Awards 2025 nella categoria Independent, importante riconoscimento internazionale dedicato alla profumeria indipendente. Non un gadget promozionale, quindi, ma la seconda metà dello stesso racconto: note e odori restituiscono sulla pelle quello che le pagine descrivono, con l’intenzione di prolungare la lettura oltre l'ultima riga. La fragranza Ex Manifattura Tabacchi, ispirata all’area est di Napoli, appartenente al gruppo legnoso-aromatico e si apre con note avvolgenti che trasmettono calore ed intensità, grazie al tabacco, arricchito da delicate sfumature di violetta e mirto. Nel cuore, la dolcezza vellutata della vaniglia si fonde con la freschezza della lavanda, mentre il fondo regala una profondità intrigante con il legno di guajaco e accenti fumosi.

L'abbinamento tra un'opera narrativa e una fragranza creata appositamente ha pochissimi precedenti nel nostro Paese. Ex Manifattura Tabacchi porta quest’idea su scala locale: la memoria industriale napoletana, l'odore che una fabbrica lascia addosso a un quartiere intero, e il modo in cui un profumo può conservare ciò che un edificio non conserva più.

EX MANIFATTURA TABACCHI: DOVE TROVARLO?

Il binomio libro - profumo sarà distribuito attraverso i classici canali editoriali e in alcune profumerie selezionate del territorio. Sarà inoltre distribuito in anteprima al Campania Libri Festival, in programma dall’1 al 4 ottobre al Palazzo Reale di Napoli.

SULL’AUTRICE

Rosaria Angerosa, nata a Napoli, è pedagogista e co-founder di Floridia Parfum. Da sempre coltiva una forte passione per la scrittura, il disegno e la grafica, linguaggi che nel tempo sono diventati parte integrante del suo modo di osservare e raccontare la realtà. Il legame con Napoli è centrale nel suo percorso creativo. Floridia prende il nome dalla Villa Floridiana, al Vomero, luogo profondamente legato alla sua memoria personale e al quartiere che sente suo.

Il suo processo creativo parte quasi sempre da una suggestione precisa: prima nasce un’emozione, un’immagine, un ricordo; poi quella intuizione cerca la forma più adatta per essere raccontata. Con “Ex Manifattura Tabacchi” questo percorso si è ampliato naturalmente dalla profumeria alla scrittura. Dalla memoria della storica Manifattura Tabacchi di Napoli è nato un racconto olfattivo popolato da personaggi, voci, gesti e atmosfere, nel quale il tema centrale non è soltanto ciò che un luogo è stato, ma ciò che continua a lasciare dentro le persone. È anche autrice della copertina del volume, ulteriore espressione di una ricerca che attraversa parola, immagine e olfatto.

Il filo conduttore del suo lavoro resta la memoria: il modo in cui un odore, un luogo, un dettaglio o un’immagine possono riaffiorare e diventare racconto.