Si apre oggi il primo, emozionante, capitolo di Lucca Comics & Games 2026 con l’inaugurazione delle mostre di Palazzo Guinigi. Da anni, uno dei momenti più attesi: le esposizioni raccontano la Nona Arte e trasportano il pubblico verso i più diversi universi narrativi, ma quest’anno lo è ancora di più. Palazzo Guinigi sarà il punto di partenza da cui poter viaggiare nel tempo e rivivere i primi 60 anni di Lucca Comics & Games, ospitando la mostra Lucca Legacy. A Comics & Games story. Ma i viaggi nel tempo non finiscono qui, da Palazzo Guinigi si potrà entrare nella storia e nella leggenda del fumetto western con Lucky Luke, e poi nella Milano di Valentina e di Crepax, vero interprete del suo tempo, per poi raggiungere gli Stati Uniti di oggi, tra le tavole originali della fumettista americana Tillie Walden, voce della GenZ, arrivando fino all'orizzonte visionario del concept artist Daniel Dociu. Quest’anno più che mai le mostre di Lucca Comics & Games saranno un’occasione unica per rendere omaggio ai grandi Maestri del fumetto: i già citati Morris e Guido Crepax, ma anche Claudio Castellini, artista internazionale, capostipite dell’Italian invasion nel mondo del fumetto internazionale e autore del manifesto di edizione, e il Sensei Go Nagai, che con il suo estro visionario ha cambiato l’immaginario di intere generazioni. Il pubblico potrà ammirare queste e altre esposizioni uniche, scoprire mondi lontani o riscoprire ciò che fa parte del suo vissuto, fra centinaia di tavole e pezzi unici, sguardi originali, capsule del tempo e i molteplici linguaggi dell’Arte: questo e molto altro ancora sono le mostre di Lucca Comics & Games 2026.
A partire dall’evento di oggi, le esposizioni di Palazzo Guinigi saranno visitabili con ingresso libero, da martedì a sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (lunedì chiuso); durante i giorni del festival - dal 28 ottobre al 1° novembre 2026 - l’orario sarà invece quello della manifestazione (9-19). La mostra Lucca Legacy, a Comics & Games story sarà invece aperta per un intero anno, fino al 30 settembre 2027.
Le altre esposizioni in programma, che saranno ospitate negli spazi della Fondazione Banca del Monte, apriranno le porte dal 28 ottobre fino al 1° novembre. Durante i giorni del festival, l’entrata a Palazzo Guinigi e alla Fondazione Banca del Monte sarà libera, con accesso prioritario per i possessori di un biglietto del festival e di un braccialetto valido per la giornata. Altre mostre, ospitate nell’area Japan Town e all’interno del Padiglione Carducci, saranno invece accessibili ai possessori di biglietto e braccialetto del festival validi per la giornata.
Anche quest’anno un catalogo racchiude voci e visioni degli artisti e delle artiste in mostra per chiunque vorrà saperne di più: Lucca Comics & Games 2026, Legacy, Artbook (Lucca Crea Edizioni) sarà disponibile in esclusiva nel bookshop delle mostre e, in seguito, nelle librerie e negli store online.
LE MOSTRE DI PALAZZO GUINIGI
Ingresso gratuito
Dal 4 al 27 ottobre - martedì/sabato dalle 15 alle 19 e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (lunedì chiuso).
Dal 28 ottobre al 1 novembre - dalle 9 alle 19 (accesso prioritario con biglietto e braccialetto del festival valido in quel giorno).
LUCCA LEGACY, A COMICS & GAMES STORY
In mostra dal 4 ottobre 2026 al 30 settembre 2027
Pensata per celebrare i suoi sessant'anni, Lucca Legacy, a Comics & Games story - La Mostra è il progetto espositivo inedito, realizzato da Lucca Crea in collaborazione con POLI.design, centro per formazione post-laurea fondato dal Politecnico di Milano, che racconta il Festival non come un archivio da consultare, ma come un organismo vivo da attraversare, modificare e, in parte, scrivere insieme ai VisitAutori. Il secondo piano di Palazzo Guinigi verrà trasformato in una piattaforma culturale permanente, dotata di dispositivi allestitivi adattivi pensati fin dall'origine per evolvere nel tempo. I VisitAutori infatti non si limiteranno a osservare: come accade nei giochi legacy, potranno intervenire fisicamente sulla mostra, lasciando un segno che resterà nel tempo e modificandola, così da contribuire essi stessi a lasciare tracce. È un'esperienza interattiva costruita per raccontare una storia collettiva che è, insieme, passato e futuro.
La partnership con POLI.design, riconosciuto tra i vertici delle classifiche internazionali nell’area Art & Design, unisce la visione, il metodo e il prestigio internazionale del centro milanese alla materia viva della manifestazione lucchese, per dare forma a uno spazio che non è semplicemente una mostra celebrativa, ma un vero e proprio dispositivo culturale capace di rigenerarsi nel cuore della città di Lucca.
Ad accompagnare il pubblico tra i tre livelli concettuali e i nove ambienti in cui si articola la mostra sono Luke e Clea, le due mascotte create dal disegnatore Sergio Algozzino: l'estrosa e indomita Clea e l'introverso e riflessivo Luke guidano i visitatori tra misteri, scoperte e sorprese, offrendo due chiavi di lettura complementari della stessa esperienza. Il viaggio comincia all'accettazione, dove ogni visitatore riceve le informazioni e i materiali necessari, per poi scegliere liberamente fra tre diverse opzioni la modalità con cui proseguire. Cuore narrativo del percorso è costituito dal Main Level articolato attraverso sei ambienti concatenati: la Cover Stories, la sala delle "storie da copertina", dove una collezione di racconti sulla manifestazione viene presentata in formato LP, da sfogliare come dischi in un negozio di vinili; la Time Machine, l'ambiente delle timeline, dove gli eventi della grande Storia dialogano con i momenti del Festival e della pop culture internazionale in un connubio ricco di sorprese; la sala Tree of Strips, un vero e proprio albero della vita del Festival, sulle cui foglie compaiono i nomi di centinaia di artiste e artisti che ne hanno segnato la storia; la Legacy Room, uno spazio di ascolto in cui tre postazioni interattive restituiscono un caleidoscopio di voci, ricordi ed esperienze nei video proiettati a rotazione, che cambieranno nel tempo e dove anche il visitatore stesso potrebbe ritrovarsi lasciando il proprio video; la Roll of Honor, allestita usando l'espediente del sushi bar in cui un ampio "menù" restituisce fumetti e giochi premiati in oltre sessant'anni di Lucca Comics & Games e da cui si può scegliere e ritirare un gioco o un fumetto; infine la Dreamers Room, un’autentica esperienza sensoriale, il momento dell’emozione improvvisa, forse inaspettata, che restituisce al visitAutore tutto ciò che fino a quel punto del viaggio può essersi perso o aver notato meno. E poi ancora la Hall of Games dove il visitatore può giocare dal vivo con la scatola scelta poco prima e, per concludere il caveau, The Vault, uno spazio unico, non incluso nel percorso ordinario e accessibile solo secondo regole dedicate, dove lo spettatore, di fatto, diventa appieno spettAutore depositando un proprio oggetto d'affezione legato a Lucca Comics & Games. Un gesto che chiude, e insieme riapre, il meccanismo legacy dell'intera mostra, perché quegli oggetti potranno in futuro diventare una nuova Cover Story oppure entrare a far parte del nascente Museo del Fumetto di Lucca. Tra musica e vinili, schermi LED, macchine del tempo, nastri trasportatori, menu di giochi e fumetti e alberi con foglie speciali, i visitatori saranno coinvolti, sorpresi, emozionati e diventeranno parte dell’exhibition, dove potranno tornare e ricominciare la visita in modo completamente diverso.
L’exhibition è organizzato da Lucca Crea, POLI.design* centro per formazione post-laurea fondato dal Politecnico di Milano, con la supervisione Scientifica di DISEGS – Dipartimento di Studi Socio-Economici, Gestionali e Statistici Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e la partecipazione del Fondo Caniparoli, Collezione Angelo Nencetti “Quando Lucca diventò un fumetto” e del Fondo Bono, Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Realizzata con il supporto del Comune di Lucca, con la collaborazione di Rai Teche, partner culturale, e grazie al contributo di numerosi collaboratori che si alterneranno nel tempo. Con la supervisione scientifica dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio”, Chieti-Pescara.
IL MUSEO DEL FUMETTO DI LUCCA: RACCONTO “IN PROGRESS” DEL PROGETTO CHE VERRÀ
Spazio visitabile dal 3 ottobre 2026, 2° piano di Palazzo Guinigi.
Al secondo piano di Palazzo Guinigi, sarà visitabile una stanza interamente dedicata al racconto del progetto che la città di Lucca e Lucca Crea stanno sognando da tempo: il Museo del Fumetto (che troverà sede nell’ex Manifattura Tabacchi – l’ex Convento di San Domenico).
In continuità con il racconto di una Legacy che ha portato Lucca Comics & Games a festeggiare sessant’anni di storie, questo spazio letteralmente “Work in Progress” vuole dare uno sguardo sul futuro, per consentire di immaginare ancora meglio l’eredità della manifestazione.
Una struttura allestitiva permanente, anch’essa pensata per cambiare nel tempo e poter seguire l’evoluzione dell’impianto museale ideato interamente attorno a un unico dispositivo architettonico e narrativo: la “libreria infinita”, una struttura modulare continua ispirata alla Biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges, che attraversa senza soluzione di continuità sale espositive, piazza pubblica e laboratori didattici.
Il concept architettonico e il progetto museale sono firmati da NEXT Urban Solutions, studio di architettura con sede a Roma fondato dagli architetti Luca Milan, Carlotta Giannessi e Rosario G. Mastrobattista. L’impostazione scientifica e curatoriale del Museo è affidata alla Professoressa Anna Villari, museologa del progetto. Il video promozionale che accompagna la presentazione è firmato dall’architetto e visual designer Stanislao Cantono di Ceva, che ne ha curato la regia.
PIÙ VELOCE DELLA SUA OMBRA: 80 ANNI DI LUCKY LUKE
A cura di Mauro Bruni e Famiglia Morris
In mostra dal 3 ottobre al 1° novembre
Nel 1946, sulle pagine della rivista Spirou, faceva il suo esordio un personaggio destinato a segnare la storia della bande dessinée: Lucky Luke, il pistolero infallibile capace di sparare «più veloce della sua stessa ombra». A ottant’anni da quel debutto, Lucca Comics & Games rende omaggio alla leggendaria creatura ideata dal genio grafico e narrativo di Morris, che capovolse con ironia il mito del western creando un nuovo filone narrativo che da lì in poi avrebbe conquistato l’Europa, diventando fonte di ispirazione inesauribile per il fumetto, il cinema e la letteratura: il “western comico”.
Dietro lo pseudonimo di Morris risiede la figura di Maurice de Bévère (1923–2001), maestro del fumetto franco-belga e tra i padri fondatori della cosiddetta Scuola di Marcinelle. Affascinato fin dalla giovinezza dal cinema americano e dalla mitologia della Frontiera, Morris dedicò l’intera carriera alla costruzione e al perfezionamento dell'universo di Lucky Luke. La svolta narrativa della serie arrivò a metà degli anni Cinquanta con l'inizio del lungo sodalizio artistico con lo sceneggiatore René Goscinny: una collaborazione ventennale che affinò i meccanismi della parodia western, elevando l'opera a capolavoro della letteratura disegnata e a fenomeno di costume internazionale.
Grazie a una selezione di opere e tavole originali e copertine d'epoca provenienti dagli archivi storici dell'autore, l'esposizione propone una rilettura filologica del genere western. Attraverso il segno grafico pulito e l'acuta ironia di Morris, il percorso espositivo accosta figure d'invenzione ormai entrate nell'immaginario collettivo - dal fedele cavallo Jolly Jumper all'improbabile segugio Rantanplan, fino ai caricaturali fratelli Dalton - a rigorosi quanto parodistici ritratti di personaggi storici della Frontiera, come Jesse James, Billy the Kid e Calamity Jane.
L'allestimento a Palazzo Guinigi accompagna i visitatori all'interno di una scenografia prettamente western, popolata dai tipi umani caratteristici: sceriffi, fuorilegge, indiani, becchini e ballerine di saloon. Un itinerario che celebra il valore artistico e documentale dell'opera di Morris, fondamentale punto di riferimento per l'evoluzione del fumetto umoristico europeo.
Si ringraziano per la collaborazione: Le Edizioni Dupuis, Famiglia Morris, Antoine Mathon.
TILLIE WALDEN: TIME CAPSULE
A cura di Michele Foschini e Mara Famularo
In mostra dal 3 ottobre al 1° novembre
Voce della Generazione Z, la fumettista americana Tillie Walden si è distinta nel panorama internazionale per la maturità con cui affronta i temi del racconto di formazione, l'inventiva con cui esplora le potenzialità del linguaggio del fumetto e la sensibilità con cui racconta storie delicate e intimiste.
Classe 1996, nel 2018 diventa una delle più giovani vincitrici di un premio Eisner con Spinning (First Second, in italiano Trottole), un memoir incentrato sul mondo del pattinaggio e sulla ricerca della propria identità. Nel 2020 con Mi stai ascoltando? (BAO Publishing) vince un altro Eisner nella categoria miglior graphic novel. Con la trilogia young adult Clementine, spin off di The Walking Dead (saldaPress), nel 2024 è stata inserita nella selezione dei Lucca Comics Awards. A questi lavori si aggiunge il nuovo volume Charity & Sylvia (BAO Publishing), un graphic novel tra fiction e storia che racconta l’amore tra due donne nell’America del XIX secolo, progetto nato nell’ambito dell’incarico dell’autrice come Cartoonist Laureate del Vermont. Nel 2026 Tillie Walden festeggia trent’anni di età e undici di carriera.
La mostra Time Capsule, a cura di Michele Foschini e Mara Famularo, racconta la crescita artistica dell’autrice dal suo debutto ai suoi titoli più recenti in un percorso che comprende circa novanta opere, tra cui più della metà disegni e tavole originali tratte dai suoi graphic novel più famosi. Se da una parte l’esposizione testimonia come Walden sia rimasta coerente nel considerare il fumetto uno spazio in cui la soggettività modella la realtà, dall’altra evidenzia come sia riuscita a creare storie capaci di spostare l’asticella sempre un po’ più in alto ed evocare mondi nei quali chi legge può smarrirsi per poi ritrovarsi.
Si ringraziano per l’aiuto e il supporto BAO Publishing e saldaPress.
VALENTINA: TRE DECENNI DI MILANO NELLO SGUARDO DI UN’ICONA
A cura di Archivio Crepax e Lucca Comics & Games
In mostra dal 3 ottobre al 1° novembre
Valentina Rosselli, per tutti solo Valentina, è la creazione più famosa di Guido Crepax, creata nel 1965 e invecchiata di pari passo al suo autore e ai lettori (caso quasi unico nei fumetti, Valentina vive “in tempo reale”) fino al 2003, anno in cui la morte di Crepax ha messo fine alle sue avventure. Fra i fumetti italiani più famosi di tutti i tempi, Valentina è un personalissimo mix di realismo (la Valentina fotografa di moda a Milano), surrealismo (le avventure oniriche ricchissime di riferimenti psicoanalitici), raffinato erotismo (numerose sono le scene in cui la vediamo senza veli) e amore per la cultura e Crepax usava il suo personaggio per intessere un dialogo fittissimo con i più disparati ambiti culturali: cinema, moda, arte contemporanea, fotografia, letteratura, musica, ovviamente fumetto. Se allora Valentina era parte in causa di un vivace dialogo culturale, oggi è un’incredibile capsula del tempo, capace di restituire uno spaccato, forse il più completo e sfaccettato possibile, di un periodo storico talmente ricco che un confronto con l’oggi rischia di risultare impietoso. Attraverso un’accurata selezione di tavole, quasi tutte mai viste dal vivo in occasioni recenti, la mostra si propone di restituire il respiro degli anni ’60 e ’70 a Milano, uno spazio e un tempo che, nelle tavole di Crepax e nello sguardo di Valentina, trovano la più illuminante delle rappresentazioni. A impreziosire il percorso i ricordi dei figli di Crepax, letteralmente cresciuti con Valentina, somigliantissima alla moglie Luisa e vero alter ego dell’autore. Come scrive Paolo Bacilieri nel suo testo a corredo della mostra, Valentina e Crepax intessono una vera e propria «biografia incrociata, speculare, in cui Crepax inventa la vita di Valentina e la femminista, la fotografa di fashion, la donna, la madre di Mattia, l’eroina Valentina, racconta la vita di un borghese rivoluzionario, di un timido, geniale architetto milanese vissuto nella seconda metà del Novecento, di uno dei più grandi Autori del Fumetto mondiale, Guido Crepax».
DANIEL DOCIU: MODELLI PRIMORDIALI DI MONDI FUTURI
A cura di: Roberto Irace
In mostra dal 3 ottobre al 1° novembre
Nella prestigiosa cornice di Palazzo Guinigi, Lucca Comics & Games ci invita nelle sue sale storiche a incontrare l'orizzonte visionario di Daniel Dociu, tra i più influenti concept artist e art director della scena mondiale dell'entertainment digitale.
Dopo aver plasmato l'immaginario visivo di franchise leggendari come Guild Wars, Halo, Half-Life 2 e Age of Empires, Dociu si spoglia qui dei vincoli delle grandi produzioni per svelare la sua dimensione più intima e autoriale. La mostra propone un viaggio inedito attraverso illustrazioni personali, copertine e altro a tema sci-fi, rivelando la cifra più pura e svincolata del suo talento.
Al centro del percorso espositivo emerge il concetto di "Archetopie": la capacità unica di Dociu di fondere forme ancestrali e monumentali con infrastrutture tecnologiche al limite del possibile. Le sue opere non descrivono semplici scenari di fantasia, ma veri e propri modelli primordiali di mondi futuri — architetture megalitiche, metropoli stratificate e spazi sospesi, terrificanti e gigantesche città kaijū, dove l'antico e l'avveniristico convivono. Un'occasione irripetibile per esplorare il lato privato e visionario di un maestro della fantascienza contemporanea.
LE MOSTRE ALLESTITE ALLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LUCCA
Dal 28 ottobre al 1 novembre; dalle ore 9 alle 19.
Ingresso gratuito; accesso prioritario con biglietto e braccialetto del festival valido in quel giorno.
CLAUDIO CASTELLINI: TOCCHI DA MAESTRO
A cura di Roberto Irace
Claudio Castellini, eccellenza italiana conosciuta in tutto il mondo, maestro del fumetto internazionale che ha ridefinito l’estetica del supereroismo moderno, celebre per la straordinaria potenza anatomica delle sue figure e per il suo tratto definito “michelangiolesco”: è a lui che Lucca Comics & Games 2026 dedica la mostra Claudio Castellini: Tocchi da Maestro. Il percorso espositivo ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera attraverso una ricca selezione di tavole originali (più di 120), in gran parte scelte da lui stesso: dagli esordi in Bonelli, fino alle storiche collaborazioni americane con Marvel e DC Comics.
Nato a Roma nel 1966, Claudio Castellini cominciò disegnando per Sergio Bonelli Editore due numeri iconici di Dylan Dog (per la precisione, il 30 e il 48), e poco dopo Nathan Never, di cui è stato creatore grafico e primo copertinista. Nel 1993 ha iniziato la sua collaborazione con la Marvel, realizzando le copertine di Fantastic Four Unlimited e una graphic novel dedicata a Silver Surfer scritta da Ron Marz, Dangerous Artifacts, che ha raccolto numerosi riconoscimenti internazionali. Con questi lavori, Castellini è diventato il primo artista italiano a lavorare per la Marvel USA, pioniere dell’“invasione italiana” che sarebbe seguita negli anni successivi e che è tuttora fortemente in corso. Numerosi i suoi lavori d’alto profilo per Marvel e DC, tra cui lo storico "crossover del secolo" Marvel vs. DC del 1996, e storie su Spider-Man e Conan. Ha anche collaborato con la Dark Horse