Ma Press News
sabato 14 febbraio 2026
Berlinale76, il 16 febbraio 2026 in Concorso Nina Roza di Geneviève Dulude-De Celles con Chiara Caselli, coprodotto dall'italiana Umi Films
“Buon compleanno MU”, Casa Museo Murolo festeggia il primo anno con 2mila visitatori domenica 22 febbraio 2026
MARCO LODOLI, FRANCESCA CAPPELLETTI E FEDERICA LUNA VINCENTI ALLA SCOPERTA DELLA ROMA DI CARAVAGGIO NELLA PRIMA TAPPA DI “A SPASSO CON ABC” - DEI PROGETTI SCUOLA ABC
Primo appuntamento per l’anno 2025-26, con la linea tematica A spasso con ABC – un altro sguardo dei Progetti Scuola ABC, che accompagnano gli studenti e le studentesse del Lazio alla scoperta del cinema e dell’audiovisivo, della scrittura, della musica, del teatro, della storia e dei luoghi unici di Roma e del Lazio.
Questi progetti propongono un approccio diverso per riflettere sul nostro presente e sul nostro passato attraverso il cinema e l’audiovisivo con Cinema, Storia&Società, per guardare con un altro sguardo i luoghi e i beni culturali con A Spasso con ABC, e per comprendere il valore delle parole e sostenere la crescita emotiva con Il senso delle parole.
Grazie alla guida di artisti, attori, registi, storici, esperti di settore e giornalisti, si apre un canale vivo di comunicazione con le ragazze e i ragazzi, per confrontarsi sulla nostra cultura e identità, approfondendo insieme alcuni snodi cruciali della nostra storia e affrontando le difficoltà che oggi attraversano persone e comunità. Queste attività vanno a integrare e a rinnovare i piani di offerta formativa, favorendo una continua apertura al mondo della conoscenza e, grazie al costante e determinante lavoro dei docenti, contribuiscono a migliorare il livello di qualificazione dei giovani, con la speranza di facilitare la loro permanenza nei contesti scolastici e formativi.
A Spasso con ABC si prefigge di scoprire e far conoscere la magia di alcuni luoghi speciali: Roma sulle tracce del Caravaggio; le vacanze degli intellettuali sul litorale laziale a Sabaudia; la storia spirituale e secolare della Ciociaria tra Anagni, Alatri, Veroli e Isola del Liri; le suggestioni della città di Viterbo e del borgo di Sant’Angelo – il paese delle fiabe. Come lo scorso anno, anche questa edizione prevede un’importante esperienza in una destinazione internazionale: Bruxelles.
Una passeggiata tra i luoghi della storia, dell’arte e della bellezza accompagnati da figure guida - scrittori, storici, attori, performer, registi - narratori di suggestioni e poetiche per uno sguardo diverso, impressionistico e concettuale, per leggere il passato e la realtà in modo più acuto, profondo, intelligente.
I luoghi scelti diventano il filo conduttore che consente agli studenti di visitare e partecipare a diverse attività, in un nuovo e inconsueto racconto di un’esperienza sul territorio, per riscoprire contesti conosciuti e coglierne lo spirito profondo e nascosto.
Nella prima tappa dell’anno 2025-2026, dedicata alla Roma di Caravaggio, i ragazzi e le ragazze delle scuole, partendo dal Museo della Galleria Borghese, dove sono stati accolti dalla storica Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese, hanno ammirato le opere del grande pittore del Seicento, artista “maledetto”, drammatico e sublime.
Accompagnati in una passeggiata dallo scrittore Marco Lodoli e Storica dell’arte Sara Sciascia, sono andati poi alla scoperta dei quadri di Caravaggio esposti nelle chiese romane, partendo da Santa Maria del Popolo e procedendo verso San Luigi dei Francesi e Sant’Agostino; un tragitto che attraversa una parte affascinante di Roma e che ha permesso loro non solo di ammirare alcune tra le creazioni più potenti di Caravaggio, ma anche di incrociare tanti altri luoghi meravigliosi della città eterna, tante vicende, tanti personaggi che hanno fatto la storia di Roma, dagli ultimi carbonari giustiziati in piazza, agli imperatori antichi, a Ciceruacchio, eroe della Repubblica Romana, a Borromini e alle sue invenzioni stupefacenti.
Per ampliare lo sguardo tra arte e modernità, dopo una tappa all’Ara Pacis con la visita alla mostra Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, gli studenti e le studentesse sono stati accolti a Piazza Borghese, uno dei luoghi cari al Caravaggio, dall’attrice e produttrice Federica Luna Vincenti, attualmente in Tournée teatrale con “Sissi l’imperatrice”, che ha raccontato aneddoti e genesi de “L’ombra di Caravaggio”, film di Michele Placido con Riccardo Scamarcio, Louis Garrel e Isabelle Huppert da lei prodotto e attualmente su Raiplay.
I Progetti Scuola ABC sono promossi dall’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027 con l’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale attraverso Zètema Progetto Cultura e con il sostegno di Roma Lazio Film Commission.
Per maggiori informazioni:
https://www.progettoabc.it/
https://www.facebook.com/
https://www.instagram.com/
“La commedia degli uguali, Pulcinella uno e trino” al Teatro Tram
La Commedia dell’Arte torna a vibrare nel cuore del centro storico. Da venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026, il Teatro TRAM (via Port’Alba 30) ospita “La commedia degli uguali, Pulcinella uno e trino”, scritto e diretto da Antonio Rao Gargiulo, protagonista insieme agli attori Stefano Quisisana, Emiliana Bassolino, Valeria Cozzolino e Gaetano Buquicchio, con scene e costumi a cura di EXTRALab.
Cosa accadrebbe se Pulcinella, quel furfante eterno con il cappello a cono e il bastone al fianco, fosse scambiato per...sé stesso, in un turbine di sguardi stupiti e dita puntate? E cosa accadrebbe se questo equivoco, già di per sé esilarante, fosse moltiplicato per tre, in un groviglio di identità che si annodano come i lazzi di una piazza affollata?
Proprio questo è quanto accade in questo spettacolo, un vortice di risate e inganni che travolge lo spettatore fin dalla prima scena. Pura commedia degli equivoci, radicata nel cuore pulsante della tradizione, in cui Pulcinella, povero taverniere succube della moglie bisbetica e della cognata intrigante, donne che lo tiranneggiano con linguacce affilate e maniere decise, viene a sua insaputa scambiato con altri suoi due gemelli, perfetti doppi di faccia e di vizi: un ladruncolo scalcagnato, maestro nel rubare cuori e borselli con un ghigno malizioso, e un conte arricchito, gonfio di vanità e di denari facili, che si pavoneggia in abiti pomposi. Anch'essi, naturalmente, ignari degli altri, si incrociano in un caos di malintesi, inseguimenti e rivelazioni a scoppio ritardato, dove ogni scambio genera nuove burle e alleanze improbabili. Una commedia in maschera, viva e sgargiante, in cui gli attori sono stimolati a interpretare e rivitalizzare stilemi artistici di una tradizione antica e attualissima, quei canovacci polverosi che rivivono con improvvisazioni fresche, lazzi corporei e dialoghi taglienti, parlando dritti al nostro tempo di identità finte.
“È in questa cornice da ‘faccia a faccia a…faccia’, intima e diretta come un battito del cuore condiviso sul palco, che ho scritto questo spettacolo, basandomi su canovacci manoscritti risalenti a più di duecento anni fa, reliquie ingiallite che ancora sussurrano le voci dei burattinai di un tempo. Il mio e nostro amore viscerale per la Commedia dell'Arte, quell'arte viva e mutevole nata dalle piazze affollate, e per la Maschera che più riassume le bassezze e le altitudini del nostro popolo, Pulcinella, con il suo naso adunco e il suo cuore ribelle, mi ha convinto a scegliere questo tema e a rinnovarlo secondo un gusto e un ritmo più contemporanei, capaci di pulsare al passo con i nostri giorni frenetici. Perché la tradizione è continuo tradimento, un atto d'amore audace che stravolge per preservare, che reinventa per non morire. E se non vuol rischiare di essere messa in soffitta a prendere polvere, dimenticata tra i costumi logori e i copioni ingialliti, la Commedia dell'Arte deve tornare a parlare all'uomo della strada, a quel passante qualunque con le sue bollette da pagare e i sogni nel cassetto, a raccontare quei disagi quotidiani che ci rodevano ieri come ci rodono oggi, l'ingiustizia del potente, la fame d'affetto, la beffa del destino e il gusto di condividere il piacere della sua radice colta e popolare, quel intreccio di alta letteratura e lazzi sguaiati, di Goldoni e di improvvisazione di piazza, che ancora ci fa ridere e piangere insieme”, ha dichiarato il regista Antonio Rao Gargiulo.
Cast e produzione
Autore e regia: Antonio Rao Gargiulo
Scene e costumi: EXTRALab
Attori: Antonio Rao Gargiulo, Stefano Quisisana, Emiliana Bassolino, Valeria Cozzolino, Gaetano Buquicchio
Orari degli spettacoli:
Venerdì ore 21.00
Sabato ore 20.00
Domenica ore 18.00
Biglietti:
intero € 13,00
ridotto € 10,00 (under 26 e over 65)
studenti € 9,00
Card: 4 spettacoli a scelta: € 36; 8 spettacoli a scelta: € 64
Info e prenotazioni: whatsapp 342 1785 930 - email tram.biglietteria@gmail.com
Per maggiori informazioni: tram.stampa@gmail.com 342 1785930
"Gli Innamorati" di Goldoni nel nuovo adattamento e con la regia di Roberto Valerio al Teatro Quirino dal 24 febbraio al 1 marzo2026
venerdì 13 febbraio 2026
Riviera del Gigante: l’Abruzzo che unisce mare, colline e Gran Sasso in 60 chilometri di identità
Sessanta chilometri di costa, sette comuni, un’unica visione. Nel cuore dell’Adriatico, la provincia di Teramo compatta il proprio litorale sotto un brand territoriale che ambisce a ridefinire il posizionamento turistico dell’Abruzzo centrale: Riviera del Gigante. Un progetto che mette in rete Silvi (capofila), Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Tortoreto, trasformando una sequenza di località balneari in una destinazione integrata e riconoscibile.
Un racconto unitario presentato alla BIT
A poco più di un anno dal lancio, la Riviera del Gigante è stata presentata alla BIT - Borsa Internazionale del Turismo di Milano, nel Padiglione Abruzzo, come modello di governance condivisa. L’iniziativa, promossa dall’ATS Città della Costa, supera la logica della promozione individuale per costruire un’identità coordinata, fondata su sostenibilità, accessibilità e destagionalizzazione.
Non solo un marchio, ma una narrazione coerente che connette spiagge, riserve naturali, borghi collinari e l’orizzonte maestoso del Gran Sasso, la vetta più alta dell’Appennino con i suoi 2.912 metri. Il “Gigante” diventa così elemento simbolico e geografico, ponte ideale tra la costa e l’entroterra.
Mare sostenibile e mobilità dolce
La Riviera del Gigante si presenta come un ecosistema turistico compatto e green. I sette comuni vantano il riconoscimento Bandiera Blu e un impegno condiviso sul fronte ambientale, con spiagge premiate anche per le politiche “plastic free”. La mobilità lenta è garantita da una pista ciclabile che percorre l’intero litorale affacciandosi sull’Adriatico, offrendo un’esperienza continua tra stabilimenti balneari, pinete e aree protette.
Cuore naturalistico dell’area è l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, tratto costiero di alto valore biologico, insieme alla Riserva Naturale del Borsacchio, che tutela un delicato sistema dunale. L’offerta si estende verso le colline vitate e i borghi interni, componendo un mosaico che integra balneazione, outdoor e turismo attivo.
Accessibilità e turismo 365 giorni l’anno
Il progetto punta con decisione sulla destagionalizzazione, sostenuto anche dalla crescita dei flussi aeroportuali. Secondo i dati di Assaeroporti, lo scalo d’Abruzzo ha superato il milione e centomila passeggeri, con un incremento del 31,5% rispetto all’anno precedente, rafforzando il bacino nazionale e internazionale.
La strategia guarda ai mercati del Nord Europa e al turismo delle radici, intercettando una comunità di oltre un milione di abruzzesi nel mondo. Eventi culturali, sportivi ed enogastronomici vengono progettati in chiave integrata tra i sette comuni, con l’obiettivo di distribuire i flussi lungo tutto l’arco dell’anno.
L’attenzione all’inclusività è testimoniata anche dal riconoscimento Bandiera Lilla, che certifica l’impegno per l’accessibilità delle spiagge e delle strutture ricettive.
Economia del territorio e identità condivisa
Con oltre tre milioni e mezzo di presenze turistiche registrate nel 2025 e una crescita costante, la Riviera del Gigante si propone come hub green del Centro Italia, capace di coniugare qualità dell’accoglienza, tutela ambientale e sviluppo economico.
Il valore aggiunto risiede nella costruzione di un racconto unitario: dalle spiagge dorate di Alba Adriatica ai lungomari eleganti di Giulianova, dalle pinete di Pineto alle colline di Tortoreto, fino alla verticalità del Gran Sasso. Una destinazione che non si limita a sommare località, ma le integra in un sistema coerente.
In un panorama turistico sempre più competitivo, la Riviera del Gigante sceglie la via della cooperazione territoriale, trasformando la costa teramana in un laboratorio di turismo sostenibile e identitario, aperto 365 giorni l’anno.





