Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

giovedì 19 febbraio 2026

Bambini e famiglie adottive, domani la presentazione del progetto A.I.D.A. Insieme per l’adozione

Lo promuovono l’associazione di counselor e mediatori familiari Consulo con gli avvocati matrimonialisti dell’Ami di Napoli.

Nasce a Napoli un progetto di supporto e tutela per le famiglie che decidono di adottare e per i loro bambini. Si chiama A.I.D.A. Insieme per l’adozione e lo propongono l’associazione Consulo aps e il Distretto di Napoli dell’Ami - Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, con il patrocinio del Comune di Napoli.

 

Il progetto prevede interventi di sostegno alle coppie e ai bambini in adozione, supporto emotivo ed educativo e un’ampia serie di interventi coordinati per supportare genitori e figli nel periodo antecedente e successivo all’adozione, prevenendo l’emergere di possibili crisi nelle relazioni familiari e forme di disadattamento sociale. L’Ami parteciperà al progetto offrendo consulenza legale specializzata alle famiglie durante le diverse fasi del percorso adottivo.

 

L’iniziativa sarà presentata venerdì 20 Febbraio 2026 alle ore 16 presso la Sala dei Baroni del Maschio Angioino, in occasione di un convegno accreditato presso il Coordinamento nazionale counselor professionisti (vale 2 crediti formativi). Dopo i saluti istituzionali di Iris Savastano, presidente della Commissione Trasparenza del Comune di Napoli, Paola Brunese presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli; Gian Ettore Gassani presidente nazionale dell’Ami – Avvocati Matrimonialisti Italiani e l’introduzione di Cristiana Crisi, presidente dell’associazione Consulo e presidente nazionale dell’Aims - Associazione Internazionale Mediatori Sistemici, interverranno: Rosa Labonia magistrato presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli; Fabio Amato funzionario presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli; Valentina de Giovanni presidente Ami - Distretto di Napoli e vicepresidente nazionale; Maria Teresa Vitale assistente sociale presso la Seconda Municipalità del Comune di Napoli.

 

«L’adozione è un percorso ricco di emozioni, sogni e speranze, ma anche di sfide complesse che possono sollevare dubbi, paure e incertezze. Le coppie che si avvicinano a questa scelta spesso si trovano ad affrontare momenti di grande intensità emotiva e complessità burocratiche, sentendosi molto spesso soli e poco compresi nel loro percorso. Di qui il bisogno emergente di un gruppo di supporto mirato che possa offrire un ambiente di condivisione e sostegno in cui i futuri genitori adottivi possano confrontarsi con altri nella stessa situazione, ricevere informazioni pratiche e, soprattutto, sentirsi parte di una comunità accogliente», spiega Cristiana Crisi.

MATEMATICA IN GIOCO, NATURA IN FORMA: UN WEEKEND DI SCOPERTE A CITTÀ DELLA SCIENZA 21 e 22 febbraio 2026

Weekend 21 e 22 febbraio 2026
Matematica in gioco, natura in forma.

Il weekend del 21 e 22 febbraio 2026, Città della Scienza invita il pubblico a un viaggio affascinante dove i numeri incontrano la bellezza del mondo naturale. Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l'appuntamento "Matematica in gioco, natura in forma" trasforma concetti complessi in un’esperienza ludica e artistica capace di coinvolgere visitatori di ogni età.
Un weekend in collaborazione con il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II per esplorare i legami tra la matematica e il mondo naturale.

Laboratori interattivi per tutti dove l’esperienza ludica condivisa consente di avvicinarci alla matematica ed alla geometria con divertimento ed un pizzico di arte e fantasia.
1. TITOLO: Api e bolle di sapone 
2. DESCRIZIONE: Cosa hanno in comune gli alveari e le bolle di sapone? Il laboratorio esplora il sorprendente legame tra la matematica e alcune strutture presenti in natura, con particolare attenzione alla geometria degli alveari. Le api, senza conoscere la matematica, hanno scelto la forma dell’esagono per costruire i loro favi. Questa scelta non è casuale: gli esagoni rappresentano la soluzione ottimale per pavimentare uno spazio minimizzando l’uso di materiale, un problema matematico risolto solo nel 1999. Le bolle di sapone, a loro volta, si aggregano sempre rendendo minima la loro superficie: creando strutture dalle geometrie affascinanti, simili a quelle degli alveari. Il laboratorio permetterà ai partecipanti di esplorare queste idee attraverso esperimenti pratici e interattivi, per comprendere in prima persona come la matematica sia alla base di molte strutture naturali.
7. TIPOLOGIA: Interactive Lab
8. TARGET: Per tutti
11. IN COLLABORAZIONE CON: Prof. Carlo Nitsch, con Vincenzo Amato, Emanuele Cristoforoni, Alba Lia Masiello, Gloria Paoli, Federico Villone del Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II
1. TITOLO: Science Show: I Classici
2. DESCRIZIONE: “I Classici” è uno science show ricco di esperimenti sorprendenti: dal paradosso meccanico agli effetti delle candele sotto il vaso, dal curioso peso dell’acqua al palloncino che si gonfia con la CO₂, fino alle cadute sfrenate che sfidano la gravità. Un concentrato di fisica e chimica che stupisce in pochi minuti!
3. DATA: 21 e 22 febbraio 2026
7. TIPOLOGIA: Science Show
8. TARGET: Per tutti
Il programma del weekend sarà arricchito dalle visite guidate a Corporea, il museo interattivo del corpo umano, dove adulti e bambini potranno esplorare da vicino organi, sistemi e funzioni del nostro organismo, sperimentando in prima persona exhibit e installazioni multimediali. Nel Planetario, inoltre, andranno in scena spettacoli immersivi dedicati alle costellazioni, ai pianeti e alle grandi domande sull’universo: proiezioni a cupola che trasformeranno la visita in un emozionante viaggio nel cosmo, tra curiosità astronomiche e suggestioni scientifiche.
Non mancherà l’accesso alla mostra “Insetti & Co.”, che conduce i visitatori nel sorprendente mondo degli insetti e degli altri artropodi, permettendo di osservare da vicino le loro incredibili strategie di sopravvivenza
Ad accogliere il pubblico nel museo Corporea ci sarà anche Aphel, il robot umanoide recentemente entrato nello staff di Città della Scienza come guida innovativa, pronto a fornire informazioni, supporto e orientamento ai visitatori, rendendo l’esperienza ancora più immediata, accessibile e inclusiva.

Al via VIII edizione di Close-up Cantieri


Un’iniziativa per valorizzare competenze, processi e opportunità nel mondo dei cantieri e della trasformazione del territorio.

Il Parco Archeologico di Ercolano rinnova l’appuntamento con Close-up Cantieri, il progetto che apre al pubblico le aree di scavo, restauro e manutenzione, offrendo uno sguardo diretto e privilegiato sul lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico.

Giunta all’ottava edizione consecutiva, l’iniziativa consente ai visitatori di entrare “dietro le quinte” dei cantieri per conoscere da vicino tecniche, metodologie e professionalità impegnate nella conservazione del sito, trasformando l’esperienza di visita in un’occasione di approfondimento e consapevolezza.

Attivo dal 2019, Close-up Cantieri si è consolidato come un appuntamento stabile del Parco, favorendo l’incontro tra tecnici, restauratori, personale interno, studenti e comunità. Il progetto promuove la condivisione di competenze e buone pratiche, puntando su innovazione, sicurezza, sostenibilità ed efficienza organizzativa, nel quadro dei programmi di miglioramento dei servizi culturali e amministrativi dell’Ente.
Ogni incontro propone visite guidate direttamente nei cantieri di scavo e restauro, per osservare sul campo interventi, strumenti e processi che garantiscono la salvaguardia del patrimonio.

Calendario degli appuntamenti
Gli incontri si terranno a giovedì alterni:
26 febbraio
12 e 26 marzo
9 e 23 aprile
7 e 21 maggio

Orari delle visite
Due turni della durata di 1 ora ciascuno:
10:00 – 11:00 (in italiano)
11:30 – 12:30 (in inglese)
È possibile partecipare a un solo turno per giornata.

Modalità di partecipazione
L’attività è gratuita, previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito (valide anche riduzioni e gratuità secondo normativa).
Prenotazione obbligatoria:
online: https://www.coopculture.it/it/prodotti/close-up-cantieri-2026/
call center: +39 081 0106490 (lun–sab, 9:00–17:00)
Partecipazione fino a esaurimento posti.
Gruppi di massimo 15 persone per turno.
Accoglienza e raccolta all’ingresso dell’area archeologica.
 

Giovedì 26 febbraio 2026, a Palazzo Donn'Anna FONDAZIONE DE FELICE incontro con ANTONELLA HUBER, Docente di Museologia del Contemporaneo Alma Mater Studiorum


Raccontare ciò che non rientra nei modelli ovvero il “mostro” nella pratica espositiva è al centro del 23° appuntamento della rassegna “Narrare il Patrimonio Museale”, promossa dalla Fondazione Ezio De Felice e dedicata ai temi della museografia e della museologia contemporanea.

L’incontro, dal titolo “Io, mostro. Conforme/difforme misure di realtà nella pratica espositiva”, si terrà giovedì 26 febbraio 2026 alle ore 18 nella suggestiva cornice del Teatro di Palazzo Donn’Anna, a Napoli, e avrà come ospite Antonella Huber, docente di Museologia del Contemporaneo presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna.

L’appuntamento sarà introdotto da Roberto Fedele della Fondazione Ezio De Felice e si concluderà con l’intervento di Angela Tecce, Presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee.

Nel suo intervento, Antonella Huber guiderà il pubblico in un percorso di riflessione sulla pratica espositiva come spazio in cui la realtà viene selezionata, interpretata e messa in scena. Al centro dell’incontro sarà il concetto di “mostro”, inteso non come figura eccezionale o marginale, ma come strumento critico capace di rendere visibili tensioni, scarti e ambiguità che attraversano l’immaginario culturale contemporaneo. Attraverso esempi tratti dall’esperienza museale e curatoriale, la riflessione affronterà il rapporto tra progetto espositivo, narrazione e percezione, evidenziando il ruolo del museo come luogo attivo di interrogazione critica, in grado di mettere in discussione certezze e categorie consolidate.

Antonella Huber è storica dell’arte e museologa. È docente di Museologia del Contemporaneo presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Formata all’Università di Bologna e all’École du Louvre di Parigi, svolge attività di ricerca sulla teoria e la pratica dell’esposizione, sui linguaggi del museo contemporaneo e sul rapporto tra allestimento, narrazione e costruzione del senso. Affianca alla ricerca un’intensa attività di consulenza e collaborazione a progetti museali, curatoriali e di ricerca.

Con questo nuovo appuntamento, Narrare il Patrimonio Museale prosegue il proprio percorso di approfondimento sui linguaggi, le pratiche e le responsabilità culturali delle istituzioni museali, confermandosi come luogo di confronto tra ricerca accademica, progetto espositivo e riflessione critica sul presente.

La rassegna è promossa in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e il Dipartimento di Architettura della Università degli Studi di Napoli Federico II e si avvale di un prestigioso comitato organizzativo formato da Nadia Barrella, Gioconda Cafiero, Roberto Fedele, Angela Tecce e Paolo Mascilli Migliorini.

Ai precedenti cicli di Narrare il Patrimonio Museale hanno partecipato numerosi architetti progettisti, direttori di musei e operatori culturali tra i quali: Fabio Fabbrizzi, Marco Albini, Andrea Canziani e Paola Ascione, Filippo Bricolo, Paolo Giulierini e Andrea Milanese, Alexander Debono, Sylvain Bellenger e Liliana Uccello, Giovanni Minucci, Francesca D’Onofrio e Gianluca Bove (prima edizione 2022-2023). Sono stati ospiti della seconda edizione (2023-2024): Saverio Isola, Stefano Peyretti, Santo Giunta, Fabrizia Paternò, Laura Giusti, Alberto Sifola, Riccardo Imperiali, Christian Greco, Andrea Grimaldi, Filippo Lambertucci e Stephan Verger. Mentre la terza edizione (2024-2025) ha ospitato Andrea Viliani, Pier Federico Mauro Maria Caliari, Adam Weinberg, Alexander Schwarz, Stefano Karadjov, Marco Sala e Gabriel Zuchtriegel. La quarta edizione (2025-2026) ha ospitato Ico Migliore e Filippo Demma.

È possibile rivedere le registrazioni degli incontri su YouTube Fondazione De Felice. Aggiornamenti del calendario degli appuntamenti su www.fondazionedefelice.it

Fondazione Ezio De Felice – Narrare il Patrimonio

26 febbraio 2026 – ore 18.00
Teatro di Palazzo Donn’Anna – Largo Donn’Anna, 9 – Napoli

IO, MOSTRO

CONFORME/DIFFORME MISURE DI REALTÀ NELLA PRATICA ESPOSITIVA
1
Incontro con ANTONELLA HUBER, Docente di Museologia del Contemporaneo Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Amaro Don Carlo a Bologna dal 22 al 24 febbraio 2026 per la Fiera dell’Amaro d’Italia e Spirits

Amaro Don Carlo alla sesta edizione della Fiera dell'Amaro d'Italia e Spirits che si svolge nell'ambito di Slow Wine Fair 2026 in programma a Bologna dal 22 al 24 febbraio prossimi. Tre gli amari artigianali in degustazione durante l'evento: Don Carlo, Don Carlo Chocolate e Donna Rosalba.

Altra importante tappa per Amaro Don Carlo nel calendario annuale che lo vede protagonista dei più importanti eventi di settore: dal 22 al 24 febbraio il liquore alle erbe di Eboli di Carlo Gargiulo e Angela Caliendo sarà di scena a Bologna per la sesta edizione della Fiera dell’Amaro d’Italia e Spirits, la prima manifestazione nazionale interamente dedicata alla cultura, alla degustazione e all’identità dell’amaro e ai suoi produttori.

Quest’evento, nato nel 2019, è ideato da Amaroteca, realtà impegnata nella valorizzazione e promozione della cultura dell’Amaro d’Italia, e dall’Associazione Nazionale Amaro d’Italia dedicata al mondo degli amari e dei distillati, e dal 2023 si svolge nell’ambito di Slow Wine Fair 2026, manifestazione internazionale incentrata sul vino “buono, pulito e giusto”, frutto di una viticoltura sostenibile, rispettosa della biodiversità e del paesaggio, volta a promuovere lo sviluppo delle comunità contadine e a rendere i consumatori più consapevoli del valore culturale del vino. Ai banchi di assaggio le etichette di oltre 1.000 cantine espositrici, provenienti dall’Italia e dall’estero, selezionate da una commissione di esperti.

Negli spazi di BolognaFiere sarà possibile, quindi, degustare il liquore artigianale nato nel 1994 dall’intuizione e dalla passione di Angela Caliendo e Carlo Gargiulo. Composto di mallo di noce (60%) e un mix di erbe e spezie selezionate, materie prime di provenienza esclusivamente campana, è un elegante e raffinato fine pasto, liquore da meditazione e prezioso alleato in mixology e in cucina per la preparazione di piatti di fine dining a cui conferisce raffinati sentori aromatici e profondità al gusto.

Una strada quella di Amaro Don Carlo costellata di premi nazionali e internazionali che parlano di qualità, identità e capacità di dare visibilità al territorio al di fuori dei confini della Penisola, un percorso di sacrificio e dedizione che ha trovato il riscontro positivo e il plauso sia da parte dei consumatori che della stampa come la segnalazione tra le otto etichette da provare da parte del Corriere della Sera in occasione del World Amaro Day.

Altri liquori artigianali di Gargiulo Coloniali presenti in fiera saranno Amaro Don Carlo Chocolate, una versione di Amaro Don Carlo realizzata con l’aggiunta di cacao pregiato e latte partendo dalla base amaro e non da quella dell’alcol (15% Vol.), e Donna Rosalba, amaro ottenuto dall’infusione della Rucola della Piana del Sele IGP.

Fulcro dell’area dedicata agli spirits la Mixology Lab (Padiglione 15): in questa vetrina, gli espositori illustreranno i metodi di produzione e le caratteristiche dei propri spirits (ad esempio la concimazione organica e l’impiego di ingredienti locali da coltivazioni sostenibili e di prodotti di difesa a basso impatto ambientale) mentre bartender professionisti li valorizzeranno attraverso cocktail inediti da far degustare al pubblico.

Agli amari è riservata anche una categoria tematica del Premio Spirito Slow che sarà attribuito anche a quel locale che si distingue per la migliore selezione in carta.

Altra iniziativa degna di nota di questa tre giorni AmarOff, un insieme di appuntamenti serali in locali aderenti dove i produttori di amaro e spirits presenti alla Slow Wine Fair faranno degli interessanti focus sui loro prodotti per far scoprire al pubblico storie, territori e stili di uno dei simboli più autentici della tradizione liquoristica italiana.

Gli espositori degli amari, inoltre, saranno chiamati a partecipare a un contest al fine di decretare “il bicchiere perfetto per l’amaro”.

Amaro Don Carlo vi aspetta alla Fiera dell’Amaro d’Italia 2026 al Padiglione 15 / B3 desk 7.

Per contatti in fiera: Carlo Gargiulo 3384735031

Info: https://slowinefair.slowfood.it/amari-e-spirits/


Pozzuoli, evento di BookCrossing con musica e solidarietà, appuntamento sabato 21 febbraio 2026 a Villa Avellino

Rigenera un libro, BookCrossing a Pozzuoli: un viaggio collettivo tra libri, musica e solidarietà nella cornice di Villa Avellino.

Trasformare la lettura in un gesto di condivisione e incontro per dare nuova vita alle storie. Con questo spirito, Rigenera presenta “Rigenera un libro”, iniziativa volta a promuovere la cultura del riuso e della solidarietà attraverso lo scambio libero di libri tra i cittadini. L'appuntamento è fissato per sabato 21 febbraio a Villa Avellino, in Via Carmine 6A, Pozzuoli (Na).

Una rete di partner per l’inclusione sociale L’iniziativa si fonda su una solida rete di cooperazione che mette al centro il valore della persona e del territorio. Il cuore pulsante dello scambio sarà la casetta in legno, realizzata dalla Falegnameria sociale le monachelle e da Salvatore Mollo.

Il Programma: tra laboratori, ritmo e teatro La mattinata a Villa Avellino prevede un fitto calendario di attività per coinvolgere grandi e piccini.

Dalle ore 10 alle 11: Laboratori per i più piccoli e per adulti, curati dalle associazioni Spazio, Gioco Arte, Millalù e MaDre. Dalle ore 11 alle 12: Energia e ritmo con il Drum Circle guidato da Gianmarco Barretta. Dalle 12 alle 13: Momento dedicato alle arti performative con lo spettacolo teatrale "Odissea nello spiazzo" a cura di VAN (Verso Altre Narrazioni), seguito da “Storie a Voce alta”, letture di estratti di libri. Infine, dalle 13.00 alle 13.30: conclusione con i saluti istituzionali.

L'evento vanta la partecipazione di partner orientati al supporto sociale: La Scheggia, comunità di recupero per persone con dipendenze patologiche che sostiene attivamente i progetti di Rigenera, e La Bottega dei Semplici Pensieri, associazione dedicata alla formazione e all'inserimento lavorativo di persone con sindrome di down e lievi deficit intellettivi. Questi ultimi arricchiranno la giornata con il loro Apecar itinerante, offrendo un aperitivo ai partecipanti come esempio concreto di inclusione lavorativa.

L’iniziativa gode del fondamentale supporto istituzionale del Comune di Pozzuoli e della Commissione pari opportunità.

Modalità di partecipazione Il Book Crossing è un gesto semplice ma pieno di significato: si porta un libro e se ne sceglie un altro, lasciando che le storie continuino il loro viaggio. La partecipazione all'evento è libera e non richiede registrazione, ma per garantire una migliore organizzazione è necessaria l'iscrizione ai laboratori per bambini tramite la compilazione del form dedicato (vedi pagine social).

Come ricorda l’organizzazione di Rigenera, "Le storie sono fatte per essere condivise".

Vi aspettiamo per promuovere insieme una cultura dell'incontro.

Contatti


info@ri-gen-era.org – comunicazione@ri-gen-era.org
Instagram: @ri.gen.era
WhatsApp: +39 339 181 3738

RiGenEra è un progetto sostenuto e finanziato dal Corpo Europeo di Solidarietà (ESC), co-finanziato dall’Unione Europea e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù.



Rigenera nasce dall’energia e dall’impegno di un gruppo di giovani che credono nella possibilità di cambiare il presente partendo dalla cura dei luoghi e delle comunità. Il suo nome unisce l’idea di rigenerazione con quella di una nuova generazione capace di prendersi cura del proprio territorio. Al centro della sua azione ci sono la sostenibilità ambientale, l’inclusione, la collettività e il divertimento: valori che prendono forma in iniziative concrete come l’“Aperimunnezza”, il bookcrossing, i workshop e i percorsi di partecipazione giovanile.

Si ispira ai valori europei di solidarietà, cittadinanza attiva e coesione sociale, integrandoli con una prospettiva cosmopolita che guarda oltre i confini locali. Rigenera è un laboratorio aperto, che trasforma modelli virtuosi in esperienze condivise, con l’ambizione di rigenerare persone, spazi e valori, contribuendo a costruire comunità più inclusive, sostenibili e connesse con il mondo.

Il chinesiologo Luca D’Alterio a Sanremoper un messaggio di salute, benessere e longevità


Il professionista napoletano, punto di riferimento nel campo del movimento terapeutico e della longevità, è fondatore della metodologia Mvmtherapy.

Tappa a Sanremo per Luca D’Alterio, il chinesiologo clinico ed esperto di movimento umano applicato ai processi di longevità, che parteciperà agli eventi promossi in occasione del 76° festival della Canzone italiana in programma nella città ligure dal 24 al 28 febbraio.

La presenza a Sanremo di Luca D’Alterio, fondatore di Mvmtherapy Center e della Luca D’Alterio Academy che negli anni ha contribuito alla crescita di una rete nazionale di professionisti della salute formando circa 6.000 operatori tra chinesiologi e figure affini, rappresenta un momento simbolico e culturale di grande valore: portare il tema del movimento come strumento clinico, preventivo e di qualità della vita all’interno di uno degli eventi di maggiore risonanza internazionale, aprendo un dialogo nuovo tra salute, scienza e comunicazione di massa.

Fondatore della metodologia Mvmtherapy, D’Alterio è considerato un punto di riferimento nel campo del movimento terapeutico, dell’attività fisica adattata e della lettura neuromotoria applicata a condizioni cliniche complesse e dolore cronico. La sua visione integra scienza del movimento, approccio multidisciplinare e strategie orientate alla longevità attiva, intesa come suggerimento quotidiano fatto di stile di vita, consapevolezza corporea e prevenzione. Attraverso il Mvmtherapy Center e la Luca D’Alterio Academy, negli anni D’Alterio ha contribuito alla crescita di una rete nazionale di circa 6.000 professionisti della salute promuovendo un nuovo paradigma del benessere che supera le distinzione tradizionale tra riabilitazione, allenamento e prevenzione.

La sua partecipazione a Sanremo 2026, resa possibile grazie alla collaborazione con l’agenzia Area Stile, sottolinea l’importanza di raccontare la salute in modo accessibile, autorevole e contemporaneo, portando il tema della longevità funzionale fuori dai contesti specialistici e dentro il vissuto quotidiano delle persone. “La salute – spiega D’Alterio – non può più essere comunicata solo in ambito tecnico. Il movimento è cultura, educazione e responsabilità. Portarlo in un contesto come Sanremo significa parlare di futuro, prevenzione e qualità della vita in modo diretto e comprensibile”.

Con la sua presenza a Sanremo 2026, Luca D’Alterio ribadisce un messaggio chiaro: la longevità è un processo attivo che nasce dal corpo, dal movimento consapevole e dalle scelte quotidiane.