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mercoledì 9 settembre 2026

AVPN, Napoli capitale mondiale della pizza, dal 15 al 17 settembre 2026 AVPN incorona il Campione della Vera Pizza Napoletana

Oltre 355 pizzaioli da 30 Paesi alla Mostra d’Oltremare per il Vera Pizza Napoletana Champion 2026 uno degli appuntamenti internazionali più attesi dal settore

Ad aprire la manifestazione il convegno “Let's Pizza Again: l'arte che si fa mestiere. La Vera Pizza ambasciatrice della Dieta Mediterranea”.

Napoli torna al centro della scena internazionale della pizza. Da martedì 15 a giovedì 17 settembre 2026, il Ristorante della Piscina della Mostra d’Oltremare di Napoli ospiterà il Vera Pizza Napoletana Champion 2026, il campionato internazionale organizzato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) che porterà nel capoluogo campano oltre 355 pizzaioli provenienti da 30 Paesi.

Tre giornate di sfide, incontri e passione che faranno di Napoli il punto di riferimento della grande comunità internazionale della Vera Pizza Napoletana. Un appuntamento che arriva al termine di un percorso di selezioni sviluppato in diversi continenti e che riporta nella città dove tutto è nato professionisti e appassionati provenienti da ogni parte del mondo.

«Il Vera Pizza Napoletana Champion non è soltanto una competizione, ma un vero e proprio giro del mondo che continua a trasformare la pizza napoletana in un linguaggio universale – commenta Antonio Pace, Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana –. Tutto ha avuto inizio a Barcellona, ad Alimentaria, e da allora il campionato ha attraversato confini e continenti. Napoli rappresenta il cuore di questo viaggio: riportare qui, a casa, le eccellenze incontrate nelle diverse tappe significa celebrare ancora una volta la straordinaria forza della Vera Pizza Napoletana e della sua comunità internazionale».

A contendersi i titoli saranno pizzaioli provenienti da Argentina, Austria, Belgio, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, El Salvador, Filippine, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lettonia, Libia, Malesia, Paesi Bassi, Panama, Perù, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia e Ungheria.

Il Vera Pizza Napoletana Champion 2026 si articolerà in sette categorie, pensate per raccontare le diverse anime della cultura della pizza, dai grandi classici della tradizione alle interpretazioni più contemporanee:



Margherita, uno dei simboli assoluti della pizza napoletana;




Marinara, essenziale e profondamente legata alla tradizione;




Pizza Fritta, espressione storica della cultura gastronomica partenopea;




Calzone Napoletano, dedicato a un'altra delle preparazioni iconiche della scuola napoletana;




Per Gourmet, spazio alle interpretazioni più creative;




Mastunicola, richiamo alle radici più antiche della pizza napoletana;




Amatori, la categoria dedicata a chi vive la pizza con passione anche al di fuori del circuito professionale.


A valutare le preparazioni saranno giurie differenti per ciascuna competizione, chiamate a giudicare in modalità blind tasting, ovvero senza vedere i concorrenti all'opera. Un sistema pensato per garantire la massima imparzialità e concentrare la valutazione esclusivamente sul risultato finale.

Tra gli elementi presi in considerazione ci saranno la qualità e la tecnica di esecuzione, dalla stesura alla cottura dell'impasto, insieme alla capacità dei concorrenti di interpretare le diverse espressioni della pizza napoletana.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione, martedì 15 settembre dalle ore 11:00 alle 12:00, al Ristorante della Piscina della Mostra d’Oltremare, sarà il convegno:

“Let's Pizza Again: l'arte che si fa mestiere. La Vera Pizza ambasciatrice della Dieta Mediterranea”

Un momento di confronto sul futuro del mestiere di pizzaiolo passando attraverso il valore professionale, culturale e alimentare della Vera Pizza Napoletana, quale testimonial della Dieta Mediterranea. All’incontro moderato da Gioacchino Bonsignore, giornalista TG5, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ristorazione, dell'università e della tutela e promozione agroalimentare.

Per tre giorni quindi Napoli diventerà il luogo d’incontro di una comunità globale che continua a crescere, senza perdere il legame con le proprie radici: una festa della pizza, del mestiere del pizzaiolo e di una tradizione capace di parlare al mondo.

Il Vera Pizza Napoletana Champion 2026 ha ottenuto il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli e il sostegno dei principali player del settore quali:

Margherita: Euroiovine, Agriconserve Rega e Molino Scoppettuolo;
Marinara: Mulino Caputo, Tecnomac e Acunto Forni;
Pizza Fritta: Sorì Italia, Olitalia e Stefano Ferrara Forni;
Calzone Napoletano: Molino Dallagiovanna, Mam Forni e Valgrì;
Per Gourmet: Latteria Sorrentina, Molino Naldoni e Sud Forni;
Mastunicola: Molino Polselli, Manna Forni e Sunmix;
Amatori: Molino Spadoni, Ooni e Mec Palmieri, Mortadella Favola.

Partner Tecnici: Solania il mio San Marzano, Cultifutura, Zucchi Professional, Gi.Metal, Goeldlin Collection, Pito, Consorzio di tutela del Pomodoro San Marzano Dop, J’Adore Napoli, GrandeNapoli, Del Prete Legnami, Gargiulo Aspirazioni, Consorzio di tutela vini del Sannio, Exitcom, KBirr Napoli, Caffen, GLDM, Osservatorio Socio Economico della Pizza Napoletana, Inpact, MG Logos, Sokan e Sire Food Academy. 

CITTÀ DELLA SCIENZA, UN VIAGGIO TRA SCIENZA E SCOPERTA PER ACCOGLIERE FAMIGLIE E TURISTI, NEL WEEKEND IL SCIENCE SHOW SULL’ALIMENTAZIONE

Aperto dal martedì alla domenica con visite guidate al Museo Corporea, alla Mostra Insetti e spettacoli al Planetario, il Science Centre arricchisce la programmazione del fine settimana con imperdibili Science Show interattivi.

Città della Scienza si riconferma punto di riferimento imprescindibile per la cultura e la divulgazione, accogliendo a braccia aperte cittadini, curiosi e i tantissimi viaggiatori che in questo scorcio di fine estate scelgono di esplorarla. Il polo museale spalanca le sue porte dal martedì alla domenica, offrendo dalle dieci del mattino fino al pomeriggio un percorso vivo e coinvolgente che cattura grandi e piccini.

Accompagnati dalle guide, i visitatori possono lasciarsi stupire dai segreti dell’anatomia e del benessere all’interno del Museo Corporea, guidati dal robot umanoide Aphel, oppure alzare lo sguardo e perdersi tra gli spazi infiniti del Planetario con i suoi suggestivi spettacoli celesti. L’avventura prosegue poi nell’affascinante viaggio da vicino nel micromondo degli artropodi con la mostra Insetti & Co.

Per il fine settimana di sabato 12 e domenica 13 settembre, l’esperienza si fa ancora più intima e stimolante con un appuntamento speciale proposto a metà mattina e nel primo pomeriggio. Un incontro pensato per regalare emozioni ed esperienze condivise, trasformando la curiosità in scoperta: attraverso un’attività partecipativa, il pubblico verrà condotto alla scoperta dell’universo invisibile del cibo. Un’occasione per capire cosa distingue il semplice atto del mangiare dal nutrire davvero il nostro corpo, svelando quali preziosi principi si celano dentro ciò che ogni giorno portiamo in tavola e scoprendo come la natura intrecci elementi diversi in ciò che mangiamo.

www.cittadellascienza.it

Venezia 83, all’attrice Claudia Marchiori il Premio Younger’s in movie

A Villa Zavagli l’incontro sul cineturismo organizzato da Alfiere Production di Daniele Urciuolo.

Il cinema come strumento di promozione del territorio, volano per l’economia e motore di un turismo sempre più legato all’immaginario audiovisivo. È stato questo il tema al centro del panel “Il Potere del Cineturismo e del Made in Italy”, svoltosi martedì 8 settembre a Villa Zavagli, Spazi Giornate degli Autori, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

L’incontro è stato organizzato da Alfiere Productions, realtà guidata dal produttore Daniele Urciuolo, in collaborazione con Giffoni Hub e WeShort, con la moderazione della giornalista e conduttrice Rossella Vitolo.

«Il Cineturismo ha lo scopo di promuovere il territorio attraverso il cinema e il relativo turismo culturale – ha dichiarato Daniele Urciuolo – ed è dimostrato dai dati riportati l’anno scorso da ANICA che gli effetti sull’economia italiana derivanti dalla crescita della domanda di produzione audiovisiva presentano un moltiplicatore generale pari a 3,54 euro. Questo significa che ogni euro investito da film, serie tv, cortometraggi, videoclip ed eventi festivalieri sul territorio genera un indotto economico e un ritorno di immagine a fini turistici che fa ben sperare tutta l’Italia per il futuro dell’industria. E i benefici non sono solo degli addetti ai lavori, ma di tutti i fornitori territoriali coinvolti nei vari progetti».

Villa Zavagli ha così riunito numerose realtà impegnate nella promozione del territorio attraverso il cinema, con testimonianze provenienti da diverse regioni italiane: dal Fara Film Festival al Montecatini International Short Film Festival, da Cineincontriamoci all’Adriatic Film Festival, passando per Cortinametraggio e Caorle Film Festival, fino al Catania Film Fest, alla CNA Catania e ai festival del Coordinamento Festival Cinematografici Siciliani, alla presenza dell'On. Ersilia Saverino, Deputata ARS - membro Commissione Cultura, Formazione e Lavoro.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato Ninni Panzera, scomparso recentemente, grande operatore cinematografico e direttore di festival, tra i protagonisti storici di Taormina Arte e fondatore della Saletta Milani di Messina.

Spazio anche alle eccellenze del Made in Italy, con la partecipazione di quattro aziende italiane che, attraverso servizi e prodotti, contribuiscono alla diffusione della cultura italiana nel mondo: Frigerio Viaggi, Terra delle Marche, Lorello dal 1963 e Queen Hair.

Momento centrale della giornata è stata la consegna dei riconoscimenti. Andrea Viganò ha consegnato il Premio Younger’s in.movie all’attrice Claudia Marchiori, mentre Filomena Bonora ha consegnato il Premio Queen Hair all’attrice Marcella Jo Pirillo.

L’appuntamento veneziano è stato anche occasione per presentare il nuovo numero della rivista cinematografica Fabrique du Cinema, alla presenza del nuovo direttore Alessio Accardo, e il libro di prossima pubblicazione “Eyes Latte Macchiato” dell’attrice Sabrina Nasti.

A chiudere l’incontro, un momento conviviale con aperitivo e intermezzo musicale affidato a Il Solito Dandy, artista conosciuto dal pubblico italiano attraverso X Factor, e alla talentuosa Gabrièla.

L’organizzazione ha infine rivolto un ringraziamento ad Alex Loprieno, Luigi Sales e Agropoli Palace per il supporto all’iniziativa.

FIERA DEL VINTAGE, IL 12 E 13 SETTEMBRE 2026ALL’A1EXPÒ UN VIAGGIO TRA EPOCHE, STILI E PASSIONI

Al Polo Fieristico A1 Expò di Caserta Sud si apre la stagione fieristica 2026/2027: 15mila metri quadrati al coperto tra oggetti da riscoprire, musica e cultura vintage.

Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 torna la Fiera del Vintage, che celebra la sua XXIV edizione ed inaugura la stagione fieristica 2026/2027 del Polo Fieristico A1Expò di Caserta Sud che sarà ricca di eventi. Un intero fine settimana dedicato a chi ama cercare, curiosare e lasciarsi sorprendere da oggetti capaci di raccontare storie e attraversare generazioni.

Su una superficie espositiva di 15mila metri quadrati completamente al coperto, il pubblico potrà immergersi in un percorso tra antiquariato, abbigliamento, vinili, giocattoli, retrogames, collezionismo, modernariato, rigatteria, artigianato e motori d’epoca. Un universo di stili e passioni, nel quale il fascino del passato incontra il piacere della scoperta.

Dal disco da tempo cercato al capo con cui dare un tocco personale al guardaroba, dal complemento d’arredo al giocattolo che riporta all’infanzia: ogni angolo della fiera sarà un invito a soffermarsi, riconoscere un ricordo o scoprire una nuova passione. Collezionisti, appassionati e semplici curiosi potranno condividere un’esperienza che mette in dialogo epoche e sensibilità diverse.

Ad accompagnare il viaggio sarà il DJ set di Enzo Rossi, con la vocalist Miryam Di Matteo: una colonna sonora che contribuirà a rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera della manifestazione.

La Fiera del Vintage è anche un’occasione per guardare agli oggetti con occhi diversi, apprezzando il valore del riuso, la qualità delle lavorazioni e il carattere di ciò che ha già vissuto una storia. Riscoprire, scegliere e rimettere in circolo diventano così gesti che uniscono gusto personale e attenzione ad un consumo più consapevole.

La manifestazione sarà aperta in entrambe le giornate dalle ore 10 alle ore 20. A disposizione dei visitatori un’ampia area food ed il parcheggio interno, per trascorrere la giornata tra gli stand con una pausa dedicata al gusto.

Con la Fiera del Vintage prende dunque il via una stagione che proseguirà già la settimana successiva con Truck in Sud – Lo show dei motori. Ad aprire quest’ultimo appuntamento, venerdì, sarà il concerto di Tony Tammaro: un avvio all’insegna della musica e dell’ironia, prima di lasciare spazio alla passione per i motori.

L’appuntamento con la XXIV edizione della Fiera del Vintage è al Polo Fieristico A1Expò, in viale delle Industrie 10, a San Marco Evangelista, Caserta Sud. Due giornate per ritrovare un pezzo del proprio passato e portare a casa una nuova storia.

INFORMAZIONI UTILI – FIERA DEL VINTAGE

· Evento: Fiera del Vintage – XXIV edizione

· Date: sabato 12 e domenica 13 settembre 2026

· Orario: dalle 10 alle 20

· Sede: Polo Fieristico A1Expò

· Indirizzo: viale delle Industrie 10, San Marco Evangelista – Caserta Sud

· Ticket d’ingresso: €3,50

· Parcheggio interno: €3,50 per tutta la giornata

· Esposizione: 15mila mq completamente al coperto

· Intrattenimento: DJ set di Enzo Rossi con la vocalist Miryam Di Matteo

· Servizi: ampia area food


VENEZIA83 - DOMANI PREMIO LIZZANI AD ESERCENTI CORAGGIOSI E PRESENTAZIONE MATERA FILM FESTIVAL 2026

Evento Collaterale della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica organizzata dalla Biennale di Venezia

Giovedì 10 settembre alle 10.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior - Premiazione Esercenti Coraggiosi

Venerdì 11 settembre alle 14.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior - Premiazione Film Vincitore decretato dalla Giuria composta dagli Esercenti premiati

Premio Carlo Lizzani 2026: quattro esercenti coraggiosi tra Italia ed Europa, dalla rinascita del Modernissimo di Bologna alla missione internazionale dell’Écoles Cinéma Club di Parigi, fino alla testarda continuità del Don Bosco di Genova e del Lumière di Ragusa

La premiazione si terrà, alla presenza di Alberto Barbera, Direttore Artistico della Mostra, il 10 settembre 2026 alle ore 10.00 all’Italian Pavilion del Lido di Venezia. A Lorenzo e Ronald Chammah dell’Écoles Cinéma Club di Parigi il Premio Carlo Lizzani Europa; a Gian Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna il Premio Speciale. I Premi Italia a Giuseppe Gambina del Cinema Lumière di Ragusa e a Giancarlo Giraud per la Sala d’Essai Don Bosco di Genova

Quattro sale, quattro storie profondamente diverse, accomunate dalla capacità di fare della sala cinematografica non soltanto un luogo di proiezione, ma uno spazio culturale, un punto di riferimento per il territorio e un luogo di incontro tra il cinema, la memoria e il pubblico.

Sono i quattro vincitori della 12ª edizione del Premio Internazionale Carlo Lizzani, riconoscimento collaterale della Mostra del Cinema di Venezia ideato dall’Associazione Nazionale Autori Cinematografici per premiare gli esercenti più coraggiosi e capaci di investire nel futuro della sala e nella diffusione del cinema di qualità.

Il Premio Carlo Lizzani Europa va a Lorenzo e Ronald Chammah per l’Écoles Cinéma Club di Parigi. Il Premio Carlo Lizzani Speciale viene assegnato a Gian Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna. Per il Premio Carlo Lizzani Italia, nella categoria imprese private, il riconoscimento va a Giuseppe Gambina per il Cinema Lumière di Ragusa; nella categoria Associazioni/Circoli del cinema, il premio è attribuito a Giancarlo Giraud per la Sala d’Essai Don Bosco di Genova Sampierdarena e al Club Amici del Cinema.

La scelta è stata compiuta dal comitato composto da Flaminia Lizzani, Francesco Lizzani e Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’ANAC.

«Abbiamo immaginato questo premio nel 2015 per riempire un vuoto che esisteva nel panorama dei festival», dichiara Francesco Ranieri Martinotti. «Il fatto che l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences abbia previsto, a partire da quest’anno, un riconoscimento anche alle sale cinematografiche dimostra che il Premio Carlo Lizzani è stato un precursore dei tempi.»

«I quattro premi», commenta Flaminia Lizzani, «restituiscono una fotografia particolarmente significativa dell’esercizio cinematografico contemporaneo: dalla rinascita di una sala storica alla tenacia di chi continua a garantire cinema di qualità in territori dove lo schermo rappresenta un autentico presidio culturale, fino a un’esperienza internazionale che ha fatto della circolazione e della riscoperta del cinema italiano una vera missione.»

Quattro storie, una stessa idea di cinema

A Bologna, il Cinema Modernissimo rappresenta uno dei più importanti progetti italiani di recupero e restituzione alla città di una sala storica. Riaperto nel novembre 2023, dopo oltre quindici anni di chiusura e un lungo intervento di recupero, il Modernissimo è tornato a essere uno dei luoghi centrali della vita cinematografica bolognese.

La sua programmazione attraversa oltre un secolo di storia del cinema, dalle prime vedute Lumière alle opere contemporanee, dai restauri alle anteprime e agli incontri con gli autori. Un progetto nel quale il recupero dello spazio si accompagna a una concezione della sala come esperienza collettiva e a un apparato tecnologico adeguato ai diversi formati e linguaggi della settima arte. Il riconoscimento a Gian Luca Farinelli premia dunque una rinascita che non è soltanto architettonica, ma soprattutto culturale.

A Ragusa, il Cinema Lumière, rilevato nel 2004 da Giuseppe Gambina insieme al padre Sebastiano, è oggi l’unica sala cinematografica rimasta nel centro della città. Da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per il pubblico del cinema d’essai nel territorio ragusano e siciliano. Alla programmazione cinematografica si affiancano incontri, rassegne, cineclub, spettacoli e attività rivolte alle scuole e ai giovani autori. Il premio a Giuseppe Gambina riconosce la continuità di un’attività indipendente che ha saputo mantenere la sala al centro della vita culturale della città.

A Genova Sampierdarena, la Sala d’Essai Don Bosco, gestita dal Club Amici del Cinema, racconta invece la forza di una comunità. Una storia iniziata nel 1976, che ha fatto della sala un autentico presidio culturale in un quartiere periferico della città. Sotto la guida di Giancarlo Giraud, il Club Amici del Cinema continua a proporre cinema italiano ed europeo, rassegne, incontri e iniziative rivolte a pubblici differenti, dai bambini agli anziani. Un’attività costruita nel tempo grazie anche al lavoro dei volontari, nella convinzione che la sala possa essere ancora un luogo di partecipazione, confronto e formazione.

Il quarto riconoscimento guarda alla scena internazionale. Il Premio Carlo Lizzani Europa viene assegnato a Ronald Chammah per l’Écoles Cinéma Club di Parigi, sala indipendente a due schermi nel cuore del Quartiere Latino. Dal 2017, l’Écoles Cinéma Club ha costruito la propria identità intorno alla valorizzazione del patrimonio cinematografico e alla sua trasmissione alle nuove generazioni, con particolare attenzione al cinema italiano. Retrospettive, restauri, riedizioni, nuove distribuzioni e collaborazioni culturali hanno contribuito a creare un dialogo costante tra la cultura cinematografica italiana e il pubblico francese.

Le motivazioni

Cinema Modernissimo di Bologna – Gian Luca Farinelli

Per aver restituito alla città una delle sue sale cinematografiche storiche attraverso un importante progetto di recupero e valorizzazione. Una rinascita che non si è limitata al restauro dello spazio, ma ha restituito centralità all’esperienza collettiva della visione, con una programmazione capace di attraversare l’intera storia del cinema e un apparato tecnologico all’altezza dei diversi formati e linguaggi della settima arte.

Cinema Lumière di Ragusa – Giuseppe Gambina

Per la continuità e la qualità di un’attività che da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per il cinema d’essai nel territorio ragusano e siciliano. Un riconoscimento alla capacità di mantenere la sala al centro della vita culturale della città, intrecciando programmazione cinematografica, incontri, attività per le scuole, promozione dei giovani autori e iniziative culturali.

Club Amici del Cinema / Sala d’Essai Don Bosco di Genova Sampierdarena – Giancarlo Giraud

Per una storia lunga cinquant’anni al servizio del cinema di qualità e per la capacità di fare della sala un presidio culturale in un territorio periferico. Una realtà che, grazie al lavoro di una comunità di volontari, propone cinema italiano ed europeo, incontri, rassegne e iniziative rivolte a pubblici differenti, mantenendo viva la dimensione della sala come luogo di incontro, partecipazione e formazione.

Écoles Cinéma Club di Parigi – Ronald Chammah

Per aver fatto della valorizzazione del patrimonio cinematografico e della sua trasmissione alle nuove generazioni una delle proprie principali missioni. Un riconoscimento particolare va al costante impegno nella diffusione del cinema italiano attraverso restauri, retrospettive, riedizioni e collaborazioni culturali, contribuendo a mantenere vivo il dialogo tra la cinematografia italiana e il pubblico francese.

Gli esercenti premiati sceglieranno congiuntamente, tra i film italiani presenti alla 83ª Mostra, l’opera che riterranno più meritevole, alla quale Venerdì 11 alle 14.00, all’Italian Pavilion, sarà assegnato il Premio Carlo Lizzani – film 2026. Il film sarà quindi “adottato” dai vincitori, che si impegneranno a promuoverlo e a sostenerlo nelle proprie sale. Il bando ANAC prevede la proclamazione nell’ultima giornata della Mostra.

Il Premio Carlo Lizzani è realizzato con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC e di AUT-AUTORI, in collaborazione con ANEC, ACEC e FICE.

 

PRESENTAZIONE MATERA FILM FESTIVAL – 7 — 15 novembre 2026 - 7a edizione

Giovedì 10 settembre alle 14.00 – Italian Pavilion – Hotel Excelsior

 Intervengono:

Dario Toma — Presidente, Matera Film Festival - Domenico Dinoia — Consulente scientifico e curatore della sezione Focus Italia Francesca Cristallo — vicepresidente, programmatrice e relazioni internazionali Maria Vittoria Pellecchia — senior programmer mff lungometraggi

Il Matera Film Festival, festival internazionale di cinema transmediale che intreccia cinema, fumetto e gioco, letteratura e serialità televisiva, presenta un'anticipazione delle sezioni, delle linee di programma e degli ospiti attesi in città.

Parte la prima fase del progetto "Le voci dell'Archivio - Incursioni teatrali tra le carte" 14-15-16 settembre 2026

Lunedì 14 settembre 2026 prende il via la rassegna “Le voci dell’Archivio - Incursioni teatrali tra le carte”, che unisce memoria, teatro e attualità. Nel progetto, promosso e co-finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027, e organizzato dal Nuovo Teatro Sanità ETS in collaborazione con l’Archivio di Stato di Napoli, saranno coinvolti sia i giovani allievi del laboratorio di drammaturgia di NtS’, il Drammalab, riconosciuto dal MIC come ente di formazione drammaturgica, che i partecipanti della comunità. I laboratori si svolgeranno all’interno delle meravigliose sale dell’Archivio, luogo storico della città diretto da Ferdinando Salemme.

 

“Le voci dell’Archivio” si articola in due fasi: la prima prevede la realizzazione di tre laboratori e la seconda la messa in scena di quattro giornate di spettacoli. I laboratori si svolgeranno presso l’Archivio di Stato di Napoli il 14, 15 e 16 settembre dalle 10:00 alle 13:00 e saranno aperti alla collettività e ai giovani allievi del Drammalab. I laboratori riguarderanno la narrazione storica, il lavoro dell’archivista e la drammaturgia. Gli insegnanti, la scrittrice Antonella Ossorio, il drammaturgo Mario Gelardi e l’archivista Giuseppina Medugno, guideranno i partecipanti in un percorso di ricerca e scrittura che unisce esperienza personale ed esperienza collettiva.

 

Successivamente, i giovani drammaturghi avranno accesso agli spazi, ai documenti, ai testi, e soprattutto si confronteranno con le persone che vi lavorano: archivisti, funzionari, studiosi. Alla fine del percorso laboratoriale realizzeranno otto monologhi e due epiloghi, corrispondenti a momenti storici particolarmente significativi per l’Archivio, che si tradurranno in due spettacoli teatrali. Si tratta di spettacoli di environmental theatre, in cui il luogo che ospita la rappresentazione diventa esso stesso elemento dello spettacolo e, abbattendo la quarta parte, permette allo spettatore di vivere un’esperienza immersiva e innovativa. Attraverso monologhi originali, il pubblico viene invitato a percorrere spazi antichi, a lasciarsi guidare dalle parole e dai suoni, a sentire sulla propria pelle il peso e la leggerezza di una memoria che non smette mai di interrogare il futuro.

 

“Le voci dell’Archivio” si propone come un ponte vivo tra passato e futuro, radicandosi nella storia culturale di Napoli per portarla in una dimensione contemporanea e globale. Ogni monologo ci parla di un archivista, attore della memoria, e ogni documento ci racconta una piccola scena che chiede di essere riaperta. Grazie al teatro, l’Archivio di Stato di Napoli torna a essere ciò che è sempre stato: un luogo dove la storia, anche se scritta, continua a respirare e ad essere ascoltata. Così il passato, con i suoi protagonisti, ci restituisce pezzi del nostro presente, e i giovani di oggi restituiscono voce e corpo a un passato che ancora ci parla e ci insegna.

 

La partecipazione ai laboratori è gratuita con un numero limitato di partecipanti ed è necessario l’invio di richiesta di partecipazione all’indirizzo mail info@nuovoteatrosanita.it.

Vulcano Buono, a rischio chiusura lo storico ristorante Serafina, tutelare i 15 posti di lavoro

L’appello dei titolari di Sveva Ristorazione:
Tutelare i 15 posti di lavoro.

La società Sveva Ristorazione srl, titolare del marchio Serafina, interviene sulla questione che riguarda il proprio esercizio di ristorazione all'interno del centro commerciale Vulcano Buono di Nola (Napoli) e il mancato rinnovo, a sorpresa, del contratto di affitto.



Riepiloghiamo la vicenda: il legame tra il brand Serafina e il Vulcano Buono nasce fin dall'apertura del centro, nel dicembre 2007, quando la società sottoscrive con la proprietà della struttura commerciale un contratto di affitto di ramo d'azienda per la conduzione di un esercizio di ristorazione con l'insegna Serafina. Da allora, per quasi vent’anni fino a oggi, il ristorante si conferma presenza costante e riconoscibile all'interno del centro, contribuendo a costruirne l'identità e l'offerta gastronomica sin dai suoi primi passi. In prossimità della scadenza del contratto, fissata allo scorso 30 giugno 2026, la proprietà del Vulcano Buono concede una proroga fino al prossimo 15 settembre 2026, invitando espressamente Sveva Ristorazione a presentare un progetto di rinnovo dell'immagine e della proposta commerciale del locale, ai fini di una valutazione sul proseguimento del rapporto. Cosa che viene subito realizzata: confidando nella serietà di tale invito, la società si attiva rapidamente e incarica professionisti qualificati dell'elaborazione di varie proposte progettuali di rinnovamento.



Nonostante l'impegno profuso e le risorse investite a tal fine, arriva questo punto la sorpresa negativa per Sveva Ristorazioni srl, che aveva sostanzialmente convenuto i termini del nuovo rapporto: il centro commerciale Vulcano Buono, senza alcuna preventiva comunicazione, manifesta l'intenzione di non rinnovare più il contratto di affitto di ramo d'azienda, preferendo assegnare i locali a un diverso operatore del settore. Una decisione che, ove confermata, porterebbe alla chiusura definitiva dell'unico punto vendita della società – che opera esclusivamente all'interno del Vulcano Buono – con la conseguente perdita del posto di lavoro per i 15 dipendenti attualmente in organico.


L'amministratore della società Sveva Ristorazione, Gianpaolo Quagliata, spiega: “Siamo e restiamo disponibili a valutare qualsiasi strada che possa consentire alla nostra società la continuità aziendale all'interno del Centro Vulcano Buono, in maniera da salvaguardare così non solo il valore dell'azienda ma anche e soprattutto il posto di lavoro dei dipendenti della società. Ribadiamo la nostra piena disponibilità al dialogo con la proprietà del Centro commerciale nell'auspicio di individuare una soluzione condivisa che possa tutelare la continuità di un'attività storica del territorio, legata sin dalle origini alle sorti del Vulcano Buono, e al tempo stesso di mantenere i livelli occupazionali coinvolti, riservandoci comunque ogni iniziativa a tutela dei nostri diritti”.