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lunedì 12 ottobre 2026

In libreria "La donna del pullman" di Rosario S. Morisieri - de Nicola Editore

Un romanzo a tinte gialle davvero intrigante: La donna del pullman di Rosario S. Morisieri - Giuseppe de Nicola Editore. 

Napoli, settembre 1995.

Ogni mattina Margherita Cuomo prende il pullman delle 7:15 dalla provincia casertana a Napoli, dove lavora come redattrice in una piccola casa editrice. Stesso posto, stessi volti. Una routine rassicurante che si spezza quando sulla sua scrivania arriva un manoscritto intitolato La Donna del Pullman.

Pagina dopo pagina, Margherita riconosce la propria vita: il viaggio, i passeggeri, i luoghi che frequenta, persino dettagli che nessuno dovrebbe conoscere. Quando una donna bionda, con un neo sulla guancia, sale sul pullman esattamente come descritta nel manoscritto e poco dopo scompare nel nulla, Margherita capisce che quello che ha tra le mani non è un romanzo.

Decisa a scoprire chi l’abbia scritto e perché, coinvolge Diego Foglia, fotoreporter di strada e vecchio amico, un uomo dal passato opaco e da una curiosità che non ha mai imparato a tenere a freno. Insieme seguono le tracce nascoste nel manoscritto e finiscono dentro una rete di appalti, corruzione e segreti legati alla ricostruzione post-terremoto.

Ma il manoscritto nasconde qualcosa di più inquietante: non racconta una storia. Racconta una verità.

E scopre che quelle pagine non raccontavano soltanto ciò che era accaduto: stavano scrivendo anche ciò che sarebbe accaduto a lei.

Ora è l’ultima testimone di una storia che qualcuno è disposto a tutto pur di cancellare.

Perché a Napoli, nel 1995, certe verità è meglio non raccontarle.

domenica 11 ottobre 2026

Giuseppe Cossentino, 40 anni e 20 di carriera: una vita di successi celebrata nel cuore di Pozzuoli

 




Niente party esclusivi, ma una cena intima tra affetti, amicizia e alta cucina. Lo scrittore, sceneggiatore, regista e giornalista ha festeggiato il doppio traguardo da Armoni Restaurant, insieme al fratello Sante Cossentino e all’attore Nunzio Bellino,  l’uomo elastico .

Quarant’anni di vita e vent’anni di carriera: un doppio anniversario importante per Giuseppe Cossentino, che ha scelto di celebrare questo momento speciale con una serata all’insegna della semplicità e della convivialità, nel cuore di Pozzuoli.

Ad accoglierlo da Armoni Restaurant il noto chef Mariano Armonia, che gli ha riservato un’accoglienza straordinaria. Al suo fianco il fratello Sante Cossentino, giornalista e ufficio stampa, e Nunzio Bellino, attore e personaggio televisivo conosciuto come l’Uomo elastico, con cui condivide da anni un significativo percorso artistico.

Dai successi editoriali al cinema

In vent’anni di carriera, Cossentino ha attraversato diversi mondi della comunicazione e dello spettacolo, distinguendosi come autore, sceneggiatore e regista.

Tra i suoi progetti più rappresentativi spicca “Passioni senza fine”, la radiocommedia seriale ideata nel 2011, diventata uno dei lavori più riconoscibili della sua produzione e approdata anche in libreria con il romanzo pubblicato da Olisterno Editore nel 2024.

Importante anche il sodalizio con Nunzio Bellino, da cui sono nati progetti come “L’uomo elastico”, graphic novel pubblicata da Antea Edizioni nel 2022, e il libro Cuore elastico, uscito nel 2025. Opere che affrontano temi come diversità, inclusione, bullismo e malattie rare.

Nel suo percorso figurano inoltre lavori cinematografici come Elastic Heart, Un giorno a Napoli e Covid19 – La voce degli invisibili, insieme a riconoscimenti ottenuti nel circuito dei festival, tra cui quelli legati ai Rome Web Awards. Una produzione che testimonia l’attenzione dell’autore per le storie umane e le tematiche sociali.

I sapori del Golfo e la torta delle quaranta candeline

La cena celebrativa ha reso omaggio alla cucina di mare con un menù ricco di specialità: Il Polpo di Pozzuoli, con misticanza, prezzemolo e citronette al limone; Il Sautè del Golfo, con cozze, vongole e pane cafone tostato; Pasta mista aMMare, con polpo, totani, gamberi, lupini e pesce azzurro; Linguina dell’Ispettore, alla puttanesca con pomodoro San Marzano, olive, capperi e cozze; e Cacio e Pepe con Cozze.

Ad accompagnare le portate, vini pregiati rigorosamente frizzantini. Il finale è stato affidato alla torta del Bar Gallo di Fuorigrotta, con crema chantilly e fragoline, per spegnere le quaranta candeline.

Una serata intima, senza eccessi, ma ricca di significato: un brindisi ai traguardi raggiunti, agli affetti più cari e a una carriera costruita attraverso scrittura, cinema, editoria e comunicazione.

Quarant’anni di vita, vent’anni di storie e nuovi progetti all’orizzonte: per Giuseppe Cossentino, il viaggio continua.

sabato 10 ottobre 2026

Napoli abbraccia il mondo: al Gambrinus presentata “Napoletani per il mondo”, un ponte tra radici, cultura e solidarietà

 

Napoli abbraccia il mondo: al Gambrinus presentata “Napoletani per il mondo”, un ponte tra radici, cultura e solidarietà

Dalla città partenopea alle comunità italiane all’estero, un progetto che punta sulle nuove generazioni per custodire l’identità napoletana e trasformare il senso di appartenenza in un impegno concreto verso chi è più fragile.

NAPOLI – Napoli si apre al mondo e rafforza il legame con i suoi figli lontani, puntando sulla cultura, sulla memoria e sulla solidarietà. È stata presentata il 5 ottobre 2026, nella cornice storica del Gran Caffè Gambrinus, l’associazione no profit “Napoletani per il mondo”, guidata dal fotografo Eugenio Blasio insieme alla sua famiglia. Un’iniziativa che guarda oltre i confini cittadini con l’ambizione di costruire un ponte stabile tra Napoli, le comunità italiane all’estero e le nuove generazioni nate e cresciute lontano dalla propria terra d’origine.

Il progetto si fonda su una duplice missione: mantenere vivo il patrimonio culturale, linguistico e umano della tradizione napoletana nel mondo e, allo stesso tempo, offrire un sostegno concreto alle famiglie che vivono situazioni di fragilità. Un percorso nel quale l’identità non viene intesa come semplice ricordo del passato, ma come una ricchezza da trasmettere, rinnovare e condividere.

A moderare l’incontro è stato il giornalista Gianfranco Coppola, che ha accompagnato gli interventi degli ospiti mettendo al centro uno dei temi fondamentali dell’iniziativa: la necessità di coinvolgere soprattutto i giovani, affinché il legame con Napoli non si perda con il passare delle generazioni.

Parlare ai ragazzi nati all’estero significa, infatti, raccontare loro una storia fatta di tradizioni, creatività, talento e appartenenza, superando stereotipi e luoghi comuni per restituire un’immagine autentica e contemporanea della città. Una Napoli capace di farsi riconoscere non soltanto attraverso le sue bellezze e le sue tradizioni, ma anche grazie alle persone che, in ogni parte del mondo, continuano a portarne avanti lo spirito.

Da Napoli a New York: il primo appuntamento internazionale

Il primo importante banco di prova internazionale per l’associazione sarà il Columbus Day di New York del 12 ottobre, occasione nella quale saranno presenti alcuni esponenti e testimonial del progetto.

Una tappa simbolica per un’iniziativa che intende incontrare le comunità italiane d’America, valorizzando il contributo di chi, pur vivendo lontano dall’Italia, conserva un rapporto profondo con le proprie origini.

Tra i testimonial presenti alla presentazione, l’attore Patrizio Rispo ha sottolineato quanto la distanza possa rendere ancora più intenso il legame con la propria terra. In questo contesto, anche la televisione può svolgere un ruolo importante: produzioni popolari come Un posto al sole contribuiscono a mantenere vivo il rapporto con Napoli tra gli italiani che vivono negli Stati Uniti, offrendo loro immagini, storie e personaggi familiari.

La cultura popolare diventa così uno strumento di vicinanza, capace di accorciare le distanze geografiche e di alimentare il senso di appartenenza anche tra coloro che non hanno vissuto direttamente la realtà napoletana.

Musica e lingua napoletana, ambasciatrici d’identità

A testimoniare il valore della tradizione musicale partenopea sono intervenuti anche Mauro Nardi ed Emiliana Cantone, che hanno richiamato l’importanza della musica e della lingua napoletana come strumenti di connessione con le comunità all’estero.

Le canzoni, le parole e le sonorità della tradizione rappresentano un patrimonio che attraversa le generazioni, capace di evocare ricordi familiari e di trasmettere emozioni anche a chi è nato lontano da Napoli. In questo senso, la musica diventa un linguaggio universale, un mezzo attraverso il quale custodire le proprie radici e farle conoscere a chi verrà dopo.

Tra gli ospiti dell’incontro anche Carlo Mey Famularo, Valentina De Nigris, Giuseppe Cossentino e Nunzio Bellino, espressioni di un mondo artistico e culturale che può contribuire a dare visibilità e forza al progetto.

Lo sport come racconto di riscatto e appartenenza

Un altro pilastro dell’iniziativa sarà lo sport, inteso come veicolo di valori, integrazione e riscatto sociale.

Il campione olimpico Patrizio Oliva ha ricordato il contributo storico degli italiani negli Stati Uniti, richiamando il percorso di tante persone che, partite dall’Italia, hanno saputo costruire nuove opportunità senza rinunciare alle proprie origini.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato il suo spettacolo Patrizio versus Oliva all’Istituto Italiano di Cultura di New York, appuntamento che si inserisce nel dialogo tra sport, cultura e memoria italiana all’estero.

La testimonianza di Oliva sottolinea come le storie personali possano diventare patrimonio collettivo: racconti di sacrificio, determinazione e riscatto che parlano alle nuove generazioni e contribuiscono a rafforzare il legame tra le diverse comunità.

Napoli, città di cultura e nuove progettualità

Nel corso della presentazione è stato richiamato anche il lavoro di Napoli Opera House, progetto ideato da Luca De Lorenzo, che promuove attività musicali ospitate in alcuni luoghi simbolici della città.

Un’esperienza che si inserisce in una visione più ampia di Napoli come centro di produzione culturale, capace di valorizzare i propri spazi storici attraverso iniziative artistiche e di creare nuove occasioni di incontro tra pubblico, artisti e territorio.

La cultura, dunque, non soltanto come elemento identitario da preservare, ma anche come risorsa da mettere in circolo, capace di generare relazioni e opportunità ben oltre i confini locali.

Uno sguardo al futuro, partendo dai giovani

Particolare attenzione è stata riservata anche alle nuove generazioni con il riconoscimento conferito a Ludovica Riccio in occasione del compimento dei suoi 18 anni. Un gesto dal valore simbolico, che richiama l’importanza dei giovani all’interno di un progetto intenzionato a costruire un dialogo tra passato, presente e futuro.

È proprio sulle nuove generazioni che “Napoletani per il mondo” intende investire, affinché la memoria delle origini non rimanga un patrimonio distante, ma possa diventare una componente viva della propria identità.

L’iniziativa presentata al Gambrinus si propone così di mettere in relazione mondi diversi attraverso un filo comune: l’amore per Napoli, la valorizzazione della cultura italiana e l’attenzione verso chi ha più bisogno.

Dalla musica allo sport, dalla televisione alle arti, fino alla solidarietà, “Napoletani per il mondo” punta a trasformare il legame con le proprie radici in un’occasione di incontro e partecipazione. Perché Napoli non è soltanto un luogo geografico: è una lingua, una storia, un modo di sentire e una comunità che continua a vivere ovunque i suoi figli portino con sé la propria identità.

FRANCO ARMINIO PRESENTA IN ANTEPRIMA NAZIONALE A UN BORGO DI LIBRI, NELLA CATTEDRALE MEDIEVALE DI CASERTAVECCHIA, «TERRACARNE»

L'anteprima del viaggio nell’Italia dei paesi si terrà il 27 ottobre 2026, dalle 19, nel borgo medievale del capoluogo.

I libri di Arminio hanno un pregio raro: nascono da un’idea. Un’idea fissa, e pertanto costantemente a rischio di sconfinare, ma che non si risolve mai in ossessione privata. È, anzi, un’idea «generale», tipo questa: a partire dagli anni ’50 in Italia si è insediata la civiltà dei consumi, nata altrove, che ha disgregato civiltà contadine millenarie, sfigurato il Paese e condannato chi lo abita a una nevrotica tristezza. E’ l’idea che animava anche l’intera opera di Pasolini. Mentre però questi puntava il dito sul lato oscuro della modernizzazione capitalistica nel momento della sua decisiva accelerazione, gli anni ’50-’70, lo sguardo di Arminio si posa sul paesaggio quale appare dopo il diluvio, all’indomani della morte delle lucciole, del genocidio culturale, della mutazione antropologica. Questa idea si sussuma nel nuovo lavoro di Arminio, «Terracarne, viaggio nell’Italia dei paesi», edito da Mondadori, nella collana Strade Blu, che il poeta e scrittore irpino presenterà in anteprima nazionale nella cattedrale medievale di Casertavecchia, martedì 27 ottobre 2026, giorno ufficiale della sua uscita nelle librerie di tutta Italia, dalle 19. L’autore, uno dei maggiori intellettuali italiani del nostro tempo, ha scelto appositamente Casertavecchia per la presentazione ufficiale per l’incredibile forza che il borgo longobardo emana. «Un Borgo di Libri - spiega Luigi Ferraiuolo, direttore del festival cultural letterario che si tiene ogni anno nel borgo medievale - è felice di ospitare Franco Arminio con la potenza della sua prosa e dei suoi versi. Da sempre è un nostro punto di riferimento e siamo orgogliosi di averlo con noi in una giornata tanto importante per il dibattito sui paesi, le aree interne e il confronto che ha animato l’Italia su città e paesi durante l’estate». Franco Arminio è nato nel 1960 a Bisaccia, in Irpinia d'Oriente, dove vive tuttora. Come poeta e prosatore ha pubblicato una trentina di libri, che hanno raggiunto decine di migliaia di lettori. È l’inventore della paesologia. Come paesologo ha ideato nel 2012 il festival «La luna e i calanchi», evento di cui è direttore artistico e che si svolge ogni anno ad Aliano (Mt), con migliaia di partecipanti da tutta Italia. Nel 2014 ha creato e tuttora porta avanti la Casa della Paesologia. È ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell'Italia interna. «Terracarne» è il libro manifesto della paesologia e torna in una nuova edizione rivista e ampliata, con le fotografie dell’autore.

Premi Tuttoteatro.com 2026, annunciati i semifinalisti e il programma fino al 29 novembre 2026

Premi Tuttoteatro.com 2026 entrano nella fase pubblica con un programma articolato di residenze artistiche, masterclass, formazione, laboratori, incontri, mostre, spettacoli e momenti di confronto, in calendario a Roma dal 12 ottobre al 29 novembre 2026, tra Spazio Rossellini, Teatro PignetOff e Caffè Letterario.

Sono stati annunciati i semifinalisti della XX edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” e dell’VIII edizione del Premio Tuttoteatro.com Miglior Teaser. Il programma culminerà a novembre con le semifinali e le finali del Cappelletti e la cerimonia di premiazione, in programma il 29 novembre 2026, che comprenderà anche il conferimento della XIII edizione del Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini”.

È tutto pronto per la nuova fase dei Premi Tuttoteatro.com 2026, che dopo la selezione dei progetti entra ora nel suo percorso pubblico e scenico. Al centro del programma la XX edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”, affiancata dalla VIII edizione del Premio Tuttoteatro.com Miglior Teaser e dalla XIII edizione del Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini”.
Dal 12 ottobre al 29 novembre, a Roma, tra lo Spazio Rossellini, il Teatro PignetOff e il Caffè Letterario si susseguiranno residenze artistiche, masterclass, incontri, mostre, laboratori, proiezioni, spettacoli fuori concorso e appuntamenti con gli artisti.

Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Realizzato con il contributo di Regione Lazio, con i fondi Otto per mille della Chiesa Valdese e con il sostegno di Atcl/Spazio Rossellini.


LE RESIDENZE E LE MASTERCLASS

Dopo Francesca Astrei in residenza artistica per il suo nuovo spettacolo Gli elefanti nella stanza, al Teatro PignetOff, dal 12 al 17 ottobre, arriva in residenza Giulia Scotti impegnata nella sua nuova creazione, La vita normale, che in quei giorni lavorerà con Luca Oldani e Ilaria Francesca Marchianò.
Il 17 e 18 ottobre, sempre al PignetOff, Laura De Marchi condurrà la Masterclass La poesia dell’attimo. Introduzione ai linguaggi del comico. Il lavoro (dalle 11 alle 18 il sabato e dalle 11 alle 19 la domenica) sarà dedicato al “tempo comico”, all’ascolto dell’hic et nunc, alla capacità di reagire all’imprevisto e alla relazione con partner e pubblico, attraverso improvvisazioni e strumenti espressivi. Al termine è prevista una lezione aperta al pubblico.
Il 2 e 3 novembre, allo Spazio Rossellini, si terrà invece la Masterclass Pensare, fare, scrivere della luce, condotta da Gianni Staropoli e Michelangelo Bellani, dedicata a drammaturgia e tecnica nello spazio del teatro contemporaneo. Il percorso, in programma il 2 novembre dalle 14 alle 20 e il 3 novembre dalle 10 alle 17, affronterà la luce come materia poetica, drammaturgica e filosofica e come elemento espressivo nello spazio teatrale e performativo.


GLI APPUNTAMENTI ALLO SPAZIO ROSSELLINI

Il programma prosegue allo Spazio Rossellini di Roma dal 29 ottobre al 3 novembre, per poi tornare dal 26 al 29 novembre. Il 29 ottobre alle ore 17 è in programma l’incontro Agire la parola: scrivere per il teatro. A teatro solo la parola agisce, condotto da Massimo Marino e Attilio Scarpellini. Consueto appuntamento di riflessione sullo stato dello Spettacolo dal vivo, quest’anno è dedicato alla drammaturgia contemporanea e invita al confronto attrici e attori, autrici e autori, registe e registi, studiose e studiosi, pubblico e critica.
Dal 30 ottobre al 1° novembre, dalle ore 15, sarà visitabile la mostra Una memoria fotografica 2004-2025. Diciannove edizioni per immagini, di Michele Tomaiuoli.
È in questo contesto che prende corpo la fase scenica del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2026, giunto alla ventesima edizione.

IL DANTE CAPPELLETTI: DALLA CARTA ALLA SCENA

Ideato nel 2004 da Mariateresa Surianello e diretto da Massimo Marino e Attilio Scarpellini, il Premio promuove la produzione di nuove opere e sostiene la ricerca e la sperimentazione nelle arti sceniche, senza separazioni rigide tra generi e discipline. Il bando 2026 ha lasciato piena libertà di genere, forma e linguaggio, senza distinguere tra attori, cantanti, danzatori, musicisti e artisti visivi e senza imporre steccati tra danza, musica, parola e arti visive.
A esaminare i progetti di spettacolo candidati è stata la giuria presieduta da Grazia Maria Ballerini e composta da Lucrezia Ercolani, Massimo Marino, Elisabetta Reale, Attilio Scarpellini e Mariateresa Surianello. Dalla selezione sono emersi i diciotto progetti ammessi alla fase scenica semifinale del Concorso.

SEMIFINALISTI
Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2026 - XX edizione

In ordine di protocollo
Una sagoma Mattia Favaro/Netien Herrero-Alberto Olinteo - Venezia
A. | Claudia A. Marsicano - Roma
Backup - L'operazione è irreversibile, vuoi continuare? | Michele Puleio - Torino
Zoom Zoom | Federico Espositi - Milano
Far Far West West | Bianchi-Cozzolino-Rohl - Roma
Atto di Gloria | Dante Antonelli - Roma
Marco all'Inferno | Martina Nuzzi - Roma
Racconto d'animale | Marco Vitiello - Milano
Pinocchio Maranza Provincia | Omar Giorgio Makhloufi - Trieste
Gloriae | Roberto Staglianò - Roma
Acqua – Canto per Hannelore Schmatz | Raumtraum/Giulio Federico Janni - Mezzolombardo (Tn)
Little pig | Sofia Taglioni - Roma
La porta del cielo | Mosaico Errante/Alessandro Serena - San Donà di Piave (Ve)
Briciole | Irene Gentilotti - Roma
Vodka solo | Alice Bonvini - Milano
Il diritto di dormire | Olimpia Buompane - Roma
Rimane poco, ma ti si è visto tanto per strada | Camilla Violante Scheller - Milano
L'isola rossa | Davide Grillo - Roma

I diciotto semifinalisti presenteranno i propri studi scenici allo Spazio Rossellini dal 30 ottobre al 1° novembre, a partire dalle ore 15. Gli studi avranno una durata massima di 15 minuti. Da questa fase emergeranno i sette finalisti, chiamati a tornare in scena a novembre nella fase finale del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2026 – XX edizione.

È la scena, dunque, a completare il percorso iniziato con la selezione dei progetti. «Il Cappelletti va dalla carta alla scena. Noi osserviamo le forme allo stato nascente e sulla loro evoluzione scommettiamo», spiega Attilio Scarpellini. E chiarisce ulteriormente la natura del Premio: «Noi non valutiamo delle felici intuizioni o delle mere virtualità, ma dei processi che, nelle diverse fasi del Premio - semifinali e finali - danno luogo a forme reali, viventi, a potenze di spettacolo».
È proprio l’attenzione ai processi, più che al risultato già compiuto, a caratterizzare il Cappelletti. «Quasi ogni anno si stacca un’investitura autonoma, benché senza portafoglio, che non si identifica con le decisioni della giuria ufficiale», osserva ancora Scarpellini, richiamando una delle peculiarità storiche del Premio.

Da qui anche la necessità di continuare a guardare a ciò che nasce. «Le arti sceniche sono in continuo sommovimento, e sono continuamente minacciate di restrizioni intollerabili di spazi e possibilità», sottolinea Massimo Marino. «Guardare al nascente è un obbligo per chi come me ha fatto dell’osservazione del panorama e del suo racconto la propria professione e soprattutto la propria vocazione».
Un’attenzione che si lega anche alla difesa della ricerca artistica. «Il “rischio artistico” è sempre più trascurato anche nei criteri di valutazione ministeriale», afferma Scarpellini. E aggiunge: «Non abbiamo mai idolatrato il termine “ricerca”, ma metterlo sotto attacco come si fa oggi, in nome di un’arte fatta di risultati, significa solo ledere ulteriormente l’indipendenza degli artisti che nel nostro paese è già abbastanza vessata».


IL PREMIO MIGLIOR TEASER
Accanto al Cappelletti, il programma dei Premi Tuttoteatro.com 2026 comprende l’VIII edizione del Premio Tuttoteatro.com Miglior Teaser, dedicato al rapporto tra linguaggi audiovisivi e spettacolo dal vivo.
Il 31 ottobre, alle 19, a seguire gli studi scenici semifinalisti del Cappelletti, saranno proiettati i video semifinalisti del Miglior Teaser. La proiezione sarà accompagnata da un incontro tra gli artisti in concorso e il pubblico, dedicato al rapporto tra audiovisivo e spettacolo dal vivo. 
Sono stati annunciati i semifinalisti dell’VIII edizione del Premio Tuttoteatro.com Miglior Teaser 2026.


SEMIFINALISTI
Premio Tuttoteatro.com Miglior Teaser 2026 – VIII edizione

In ordine di protocollo
Frankenstein (History of Hate) | Motus - Daniela Francesconi - Rimini
Il corpo sportivo | Lucrezia Gabrieli - Lavis (Tn)
Kurt Cobain | Polidoro-Mattei-Tomei Sandrelli - Marta Polidoro - Bologna
Orione (studio) | Marcello Malchiodi - Milano
Body Sweats (per Elsa) | Giorgia Lolli - Reggio Emilia
Tale of a Potato | Batisfera - Leonardo Tomasi - Cagliari
Alfio | Giulio Mezza - Roma
Tavolo19 | Lunella Cherchi - Milano
Tutte le famiglie felici | Uruk - Pietro Desimio - Genova


LA GUIDA ALLA VISIONE E GLI INCONTRI CON GLI ARTISTI

Il programma affianca alle fasi competitive una serie di attività rivolte alla formazione dello sguardo e al confronto diretto con gli artisti.
Dal 30 ottobre al 1° novembre, dalle ore 15, Valentina Esposito condurrà il laboratorio Guida alla visione per studenti e giovani. Dal 31 ottobre al 2 novembre, dalle 10.30 alle 12.30, al Caffè Letterario si terranno le Colazioni con l’artista per offrire un tempo alla riflessione e al dialogo aperto tra spettatori e artisti in concorso.
Il 3 novembre alle ore 21, prosegue la rassegna fuori concorso e sarà presentato Se salissimo un gradino, della Compagnia Garbuggino Ventriglia e Attilio Scarpellini, da I Fratelli Karamazov di F.M. Dostoevskij, con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia, drammaturgia e regia di Attilio Scarpellini, luce di Gianni Staropoli e suoni di Emanuele Pontecorvo.


DANTE CAPPELLETTI: MEMORIA, RELAZIONI, FUTURO

Il 26 novembre alle ore 17 il programma dedicherà un appuntamento alla memoria di Dante Cappelletti, nel trentennale della sua morte, con la presentazione del numero monografico di Culture Teatrali a lui dedicato dall’Università di Bologna. Mariateresa Surianello dialogherà con il curatore Fabio Acca, gli amici e i colleghi di Cappelletti e il pubblico, per ripercorrerne il lavoro di studioso e critico teatrale e mantenerne vivo il lascito. A seguire, Hammerklavier omaggio del compositore francese Denis Cohen (al pianoforte), che eseguirà il virtuosistico III Movimento, Sonata 29, Opera 106 di Ludwig van Beethoven, con la presenza scenica di Alessandra Cristiani.
La memoria attraversa anche il lavoro di Areta Gàmbaro, che il 27 novembre alle ore 18 inaugurerà con Sfingi il progetto site specific Sfinge Dunlop. Animali del futuro in via di estinzione. Artista pluridisciplinare e autrice delle immagini dei Premi Tuttoteatro.com dal 2024, Gàmbaro lascerà il lavoro fruibile per l’intera durata della manifestazione.
Il 28 novembre, alle ore 19, sarà presentato Con la febbre tra le ali. Una collezione intima, ed. Marotta & Cafiero, con Marina Rippa e Mariateresa Surianello, omaggio a Massimo Staich a cinque anni dalla scomparsa. Il volume raccoglie alcune opere di Staich presenti nelle case di amici e oggetto di una ricerca fotografica realizzata da cinque allieve del corso di fotogiornalismo dell’ABANA.
La memoria, nel lavoro di Tuttoteatro.com, è anche memoria delle persone e delle relazioni. «La funzione del Cappelletti, al contrario, è proprio osservare quello che accade, raccogliere le opere al loro nascere e accompagnarle per un pezzo di strada», afferma Mariateresa Surianello.
Ed è proprio la costruzione di queste relazioni uno degli elementi che nel tempo hanno caratterizzato il Premio: «Forse l’aspetto significativo, e necessario, del Cappelletti è la qualità delle relazioni, rese stabili e durature, con l’attenzione per ogni singola persona partecipante».
La stessa Surianello sottolinea il rapporto tra il Premio e la vitalità del teatro contemporaneo: «Mi meraviglio e compiaccio a ogni edizione del Cappelletti osservando la sensibilità artistica, constatando la stretta connessione dei lavori alle urgenze dei nostri giorni, compresa la necessità di mantenere la memoria. Questo teatro mi alimenta la speranza».
E aggiunge: «Dare visibilità a processi creativi indipendenti, svincolati da tempistiche produttive imposte da regole commerciali, portandoli su palcoscenici istituzionali e ampliandone l’utenza». Perché, sottolinea, «Spettatrici e spettatori hanno il diritto di godere del teatro d’arte».


LE FINALI E LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Le finali del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2026 si svolgeranno dal 27 al 29 novembre, allo Spazio Rossellini, che vedranno, accanto ai sette studi scenici finalisti (dalle ore 15.00 alle 17.30), l’allestimento dei nuovi spettacoli premiati nella passata edizione del Cappelletti.
Il 27 novembre alle ore 21, nella rassegna fuori concorso, sarà presentata la menzione speciale Dante Cappelletti XIX, Non ti scordar di me, di e con Valentina Dal Mas, con direzione tecnica di Federico Fracasso, musiche originali di Sergio Beercock, consulenza luci di Alessio Guerra.
Il 28 novembre alle ore 21, sempre fuori concorso, andrà in scena uno degli appuntamenti più attesi: in anteprima il vincitore della giuria popolare del Cappelletti 2025, Fracasso, della Compagnia Longhini/Mangheras, di e con Sofia Longhini e Vassilij Gianmaria Mangheras. 

Il 29 novembre alle ore 20, arriverà lo spettacolo vincitore della scorsa edizione, Vorrei morire non so come fare, di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni, della compagnia Quotidianacom. A seguire si terrà la cerimonia di premiazione 2026.
Durante la cerimonia saranno consegnati il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” XX edizione e il Premio Tuttoteatro.com Miglior Teaser VIII edizione. Sarà inoltre conferito il Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini” XIII edizione a una personalità della cultura distintasi nell’innovazione delle politiche culturali.

Durante le giornate finali, gli spettacoli serali e tutti gli studi scenici in concorso saranno sovratitolati in diretta per le persone sorde e ipoudenti. I sovratitoli saranno fruibili con tablet e smartphone, mentre la serata di premiazioni avrà la traduzione simultanea in Lis. 

Per il Cappelletti, il percorso di scavo metterà in luce nuove opere, offrirà la possibilità di osservarle mentre prendono forma. «L’arte, diceva Gilles Deleuze, non è comunicazione. Anche a non voler essere oltranzisti, che nelle arti sceniche si pratichi ancora ricerca - cioè pensiero - è una garanzia contro l’eventualità che l’arte diventi solo comunicazione e intrattenimento, ovvero consumo (o magari “consenso”)», afferma Scarpellini.
Sono parole che riportano al senso originario del Premio: non soltanto individuare opere, ma creare le condizioni perché possano nascere, svilupparsi e incontrare il pubblico.
Guardare al nascente. Il Cappelletti va dalla carta alla scena. Osservare quello che accade, raccogliere le opere al loro nascere e accompagnarle per un pezzo di strada.
È questo lo scopo dei Premi Tuttoteatro.com 2026.

Info
Tuttoteatro.com
info@tuttoteatro.com
www.tuttoteatro.com
+39.06.83607162

Il Parco Archeologico di Ercolano a LuBeC 2026

Il 14 e 15 ottobre 2026 a Lucca, al Real Collegio, la XXII edizione di LuBeC – Lucca Beni Culturali, dedicata alle “RI-GENERAZIONI CULTURALI”: il Parco interviene nella sessione “Cultura, creatività e rigenerazione dei territori”.

Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa a LuBeC – Lucca Beni Culturali, la manifestazione dedicata alla cultura e all’innovazione promossa da Promo PA Fondazione, in programma a Lucca il 14 e 15 ottobre 2026 presso il Real Collegio. Per il Parco è l’occasione di incontrare una grande community che lavora sullo sviluppo territoriale tra cultura, innovazione e sostenibilità.
Giunta alla XXII edizione e intitolata “RI-GENERAZIONI CULTURALI”, LuBeC propone due giornate intense, costruite attraverso 7 Cantieri tematici, con convegni, talk, formazione, spazi espositivi ed esperienze di welfare culturale, per un totale di 52 iniziative.
L’intervento del Parco Archeologico di Ercolano è previsto all’interno della sessione “Cultura, creatività e rigenerazione dei territori”, in calendario mercoledì 14 ottobre, dalle 12 alle 13.30, in Sala E – MiC (Piano 1). Un momento di confronto sul ruolo che il patrimonio culturale può svolgere come motore di rigenerazione e sviluppo dei territori, in dialogo con istituzioni, operatori e professionisti del settore.
Informazioni utili
• Quando: 14 e 15 ottobre 2026, ore 9.00 – 18.30
• Dove: Real Collegio, Lucca
• Sessione: “Cultura, creatività e rigenerazione dei territori”, 14 ottobre, ore 12.00 – 13.30, Sala E – MiC, Piano 1
• Partecipazione: gratuita, previa iscrizione su lubec.it
Programma completo e iscrizioni: lubec.it

venerdì 9 ottobre 2026

Stadio San Francesco, Azione chiede conto a De Maio

Zinnia sostiene: «Chi sapeva dei lavori alla tribuna, e da quando? Dei lavori si parlava pubblicamente prima dell'intervento delle autorità. Al sindaco la richiesta di una relazione con atti, autorizzazioni e controlli».

«Le eventuali responsabilità penali le accerterà la magistratura, nel rispetto della presunzione di innocenza. Ma il San Francesco è un impianto comunale, e sulla sua gestione e sulla sua vigilanza deve rispondere l'Amministrazione». Così Imma Zinnia, responsabile cittadina di Azione a Nocera, interviene sulla vicenda dei lavori eseguiti sotto la tribuna dello stadio, affidato in gestione alla Nocerina.

Sugli interventi la Procura di Nocera Inferiore ha aperto un'indagine, iscrivendo nel registro degli indagati il presidente del club rossonero. Il 7 ottobre la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, riunita in via straordinaria in Prefettura a Salerno, ha autorizzato la riapertura parziale dell'impianto: accesso consentito in Distinti e Curve, interdetti la Tribuna e le relative pertinenze, spogliatoi compresi. Al termine della riunione il sindaco Paolo De Maio ha commentato: «Sono state giornate intense, non a causa nostra, ma abbiamo lavorato con un unico obiettivo: il San Francesco è pronto ad accogliere i nostri tifosi».

«È una frase che apre più interrogativi di quanti ne chiuda», ribatte Zinnia, che ricostruisce i giorni precedenti: «Non parliamo di un cantiere aperto nel silenzio. Dei lavori si parlava pubblicamente attraverso due comunicati e il 1° ottobre la testata Nocerina Live aveva già dato la notizia degli interventi alla tribuna. Chi sapeva dei lavori alla tribuna, e da quando? Quali autorizzazioni erano state rilasciate, a chi spettava vigilare e quali controlli sono stati effettivamente svolti? Se il Comune era informato, vanno resi noti gli atti e le verifiche compiute. Se non lo era, va spiegato dove fosse mentre interventi annunciati perfino dalla stampa andavano avanti in un impianto di sua proprietà».

Per la responsabile di Azione la riapertura non chiude la questione: «“Non a causa nostra” è una dichiarazione politica, non una ricostruzione amministrativa dei fatti. Che i tifosi possano tornare sugli spalti è una buona notizia, ma non prende il posto delle risposte che mancano». Da qui la richiesta al sindaco De Maio di rendere pubblica una relazione dettagliata, corredata degli atti disponibili, che chiarisca la cronologia degli interventi, le eventuali autorizzazioni e le attività di vigilanza svolte dal Comune.