Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

giovedì 16 luglio 2026

Estate Teatale Veronese ospita per la prima volta Yoann Bourgeois Art Company il 20 e il 21 luglio "The Infinite Approach"


 

Il Teatro Romano di Verona accoglie il 20 e 21 luglio alle ore 21.30 Yoann Bourgeois Art Company con The Infinite Approach, uno dei progetti centrali della sezione danza dell’Estate Teatrale Veronese 2026. La creazione di Yoann Bourgeois, artista francese che ha costruito la propria ricerca sul rapporto tra corpo, gravità, spazio e tempo, porta in scena una riflessione sul movimento come luogo di trasformazione e possibilità.

Attraverso danza, musica dal vivo e linguaggio circense, The Infinite Approach sviluppa una drammaturgia del gesto in cui sospensione, caduta ed equilibrio diventano strumenti per interrogare la condizione umana e il rapporto con le forze che attraversano il nostro vivere. In scena Yoann Bourgeois e la danzatrice Yurie Tsugawa, accompagnati dal pianoforte di Matteo Bevilacqua, danno forma a una partitura costruita tra precisione fisica e ricerca poetica.

L’appuntamento rientra nel percorso (H)EARTH OF GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo, che caratterizza la 78ª edizione del festival diretto da quest’anno da Fabrizio Arcuri, chiamando artisti e compagnie internazionali a confrontarsi con gli spazi storici della città attraverso nuovi linguaggi performativi.

L'approdo di Yoann Bourgeois al Teatro Romano, dopo la presenza nei giorni scorsi di Peeping Tom, conferma la traiettoria impressa a questa edizione dell'Estate Teatrale Veronese: quella di restituire a uno dei luoghi simbolo della città il ruolo di spazio di riferimento per la scena performativa internazionale contemporanea. L'incontro tra un patrimonio storico di eccezionale valore e alcuni tra i protagonisti più autorevoli della ricerca artistica mondiale sta ridisegnando il rapporto tra il festival e il suo pubblico, richiamando accanto agli spettatori storici una generazione sempre più ampia di giovani che riconosce nel Teatro Romano un luogo vivo, capace di parlare il linguaggio del presente senza rinunciare alla profondità della propria storia.

 

Al cuore della ricerca di Yoann Bourgeois si ritrova da oltre un decennio un gesto fondativo, quasi metafisico: il Punto di Sospensione Irraggiungibile. E in questo istante assoluto di equilibrio, una fugace eclissi del tempo sospesa tra l’ascesa e la caduta, che l’artista interroga con grazia la fragilità umana e il nostro rapporto ancestrale con le forze invisibili della natura. Anche nelle sue “approssimazioni” più minimali, emerge con forza una tensione poetica capace di trasmutare la fisica in una drammaturgia incalzante, rifiutando lo spettacolo fine a sé stesso per cercare un’umanità che resiste, cade e si rigenera attraverso il gioco infinito della gravita. The Infinite Approach non è una semplice antologia di frammenti isolati, ma un organismo drammatico unico e pulsante; una narrazione segreta che scorre tra sospensioni, cadute e nuovi inizi. Ispirandosi al pensiero di Maurice Blanchot sulla “Conversazione infinita”, Bourgeois costruisce un’opera che trova la sua interezza proprio nel rimanere meravigliosamente incompiuta, in un rinnovamento incessante che da forma all’infinito senza mai tentare di imbrigliarlo. In questa partitura scenica, il numero circense — inteso come massima condensazione di intensità — dialoga costantemente con la musica dal vivo in un abbraccio indissolubile che sfida i limiti del possibile. Le note eseguite al pianoforte, non sono un semplice accompagnamento, ma una trama emotiva che amplifica le traiettorie esistenziali dei corpi in movimento. Nella struttura di The Infinite Approach, la musica riveste un ruolo speculare alla ricerca fisica, agendo come una bussola sensoriale per i performer. La scelta di un repertorio che spazia dalrigore di Bach al lirismo di Schubert, fino alle rarefazioni di Satie, riflette la volontà di costruire un dialogo organico tra suono e gesto. Come per il punto di sospensione, la musica abita lo spazio dell’inafferrabile, accompagnando il pubblico in un viaggio vertiginoso dove ogni nota e ogni caduta concorrono alla creazione di una coerenza artistica totale. A dare vita a questo poema visivo sono performer che trasformano oggetti quotidiani — tavoli, sedie e scale — in dispositivi di una libertà riconquistata tra equilibrio e squilibrio, rendendo ogni caduta un atto di pura bellezza. Un’esperienza di caratura internazionale che ridefinisce il confine tra terra e cielo, offrendo al pubblico del festival un momento di pura estasi coreografica.

 

Yoann Bourgeois, coreografo, regista e interprete The Infinite Approach, dichiara: «Sono molto felice di tornare a Verona per presentare un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Questa città è diventata per me un luogo speciale: quest'anno ho avuto il privilegio di firmare la coreografia della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali e tornare ora con una mia creazione rappresenta un'emozione ancora più intensa. The Infinite Approach è il risultato di oltre quindici anni di ricerca, sviluppata all'interno di un progetto più ampio che ho intitolato Tentativi di avvicinamento a un punto di sospensione irraggiungibile. Da anni costruisco dispositivi che mettono in gioco inerzia, gravità e sospensione, cercando di cogliere, nel cuore stesso di questo equilibrio precario, un istante di assoluta stabilità. Lo spettacolo raccoglie una serie di brevi composizioni create in momenti diversi della mia vita. Solo mettendole in relazione tra loro mi sono accorto che disegnavano una narrazione che non avevo costruito consapevolmente. La mia non è mai stata una ricerca sulla fisica fine a sé stessa: è una ricerca che parla dell'essere umano, dei suoi squilibri, dei suoi slanci, degli incontri, delle perdite e della capacità di ricominciare ogni volta. Per questo è un progetto al quale sono profondamente legato e che desidero interpretare personalmente. Ho inoltre la fortuna di condividere il palcoscenico con un'artista che ammiro profondamente, Yurié Tsugawa, e con il pianista Matteo Bevilacqua, che eseguirà pagine del grande repertorio di Schubert, Bach e Satie. Mi auguro che questa ricerca, nata da un'esperienza molto intima e personale, possa diventare, almeno per una sera, anche quella del pubblico. Non vedo l'ora di ritrovare gli spettatori a Verona.»

 

 

 

 

Bio

YOANN BOURGEOIS Direttore creativo, coreografo e scenografo di rara potenza visionaria non è semplicemente un artista, ma un architetto dell’effimero capace di abbattere ogni confine tra danza,

teatro, musica e installazioni visive. Nato nel 1981, la sua ascesa internazionale ha ridefinito i canoni dell’arte contemporanea. Il suo percorso e un’anomalia geniale: e stato l’unico studente a frequentare simultaneamente il Centre national desartsducirque (CNAC) e il Centre National de Danse Contemporaine d’Angers, sintetizzando l’energia del movimento con il rigore del circo d’avanguardia. Fondamentale per la sua poetica e l’incontro con Alexandre Del Perugia sul concetto di “gioco” e Kitsou Dubois sull’assenza di peso. Dopo l’esperienza con Maguy Marin, fonda la propria compagnia nel 2010, ottenendo un immediato successo con Cavale. La sua ricerca emancipail circo dal dominio dello “spettacolare”, trasformandolo in un linguaggio nobile attraverso il dialogo con i grandi capolavori, specialmente di J.S. Bach. Nel 2016 segna una svolta storica diventando il primo artista circense a dirigere un’istituzione nazionale, il CCN de Grenoble. Le sue performance monumentali, come quella al Pantheon di Parigi (2017), gli sono valse il titolo di “drammaturgo della fisica” dal New York Times. Parallelamente, Bourgeois ha sviluppato una dimensione pop direspiro globale: per Harry Styles ha coreografato il celebre video di AsIt Was (2022) e lo show ai Grammy 2023; ha curato l’intensa e poetica esibizione di Marco Mengoni all’Eurovision 2023 e ha collaborato per performance e progetti visivi con icone quali Coldplay, Selena Gomez, Missy Elliott, Pink e FKA twigs. È stato il direttore della coreografia dell’evento di apertura in Arena dei Giochi Paralimpici Invernali 2026. Dal 2022 si dedica alla Yoann Bourgeois Art Company, lavorando a uno spazio sperimentale nella Chartreuse tra ricerca poetica e consapevolezza ambientale. Bourgeois trasforma ogni squilibrio in una sublime coreografia dell’anima, insegnandoci che cadere e solo un altro modo per imparare a volare.

 

 

 

 

Prime, riletture, danza, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici, ma li attiva nel presente, mettendo in relazione parola, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca, radicamento territoriale e visione internazionale.

 

L’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven,Circuito Multidisciplinare Regionale, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, e con Banco BPM, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partnerRadio Rai 3, L’Arena, TeleArena, Radio Verona e AGTW.

 

INFORMAZIONI. Programma completo sul sitowww.estateteatraleveronese.it, sulla pagina FacebookEstate Teatrale Veronese-Comune di Verona, sul profiloInstagramestateteatraleveroneseesul canale YouTubeEstate Teatrale Veronese.

 

BIGLIETTI DISPONIBILI

-         DA BOX OFFICE VERONA - via Pallone 16 - tel. 045 80 11 154 e

-         ONLINE disponibili sui circuiti:www.boxol.it/BoxofficeLive/it, www.boxofficelive.it.

Fino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.



L’estate flegrea si accende di perlage, al Nabilah torna “Te le do io le bollicine” per un’edizione da record



XVI edizione di “Te le do io le bollicine”, l’evento organizzato da AIS Napoli che lunedì 20 luglio 2026 tornerà nella suggestiva cornice del Nabilah di Bacoli per una serata dedicata al mondo delle bollicine, dell’alta gastronomia e della cultura del vino.

Un appuntamento ormai consolidato, che quest’anno propone un percorso degustazione ancora più ricco, con oltre 100 etichette tra spumanti e champagne, grandi interpreti della cucina campana, maestri pizzaioli, pasticceri e protagonisti dell’enogastronomia regionale e internazionale.



Il tramonto che si tuffa nel mare di Bacoli, il suono dei calici che si incontrano e l'atmosfera vibrante del beach club più esclusivo del litorale: lunedì 20 luglio 2026, a partire dalle 19.30, il Nabilah torna a essere il palcoscenico di “Te le do io le bollicine”. Giunta alla sua XVI edizione, la kermesse firmata dall'AIS Napoli celebra la chiusura dell'anno sociale in un crescendo di stile, gusto e convivialità.

Il percorso degustazione di quest'anno è un’esperienza immersiva che rifugge l’ordinario, strutturato per offrire un itinerario gastronomico che vede protagoniste le firme più prestigiose del panorama campano. L'esperienza inizia con l'energia di un aperitivo d'autore per poi addentrarsi in un viaggio tra sapori e profumi d'eccellenza. La prima parte del percorso è un inno alla raffinatezza: dalle visioni gourmet alle suggestioni stellate e mediterranee, fino all'eleganza della cucina fusion e internazionale. La maestria flegrea e la tradizione partenopea si nobilitano attraverso sapori autentici, mentre l'arte della pizza e la qualità dei prodotti caseari d'eccellenza completano l'offerta.

Il racconto prosegue attraverso un vero e proprio "salotto del gusto", dove la tradizione convive con l'internazionalità e la freschezza dei prodotti della terra. L'esplorazione culinaria spazia dalle ricercate proposte di mare alle carni più pregiate, abbracciando realtà uniche per sapore e stile. Ogni assaggio è accuratamente studiato dai sommelier per esaltare le oltre 100 etichette di spumanti e champagne in degustazione.

Il percorso si arricchisce con l'eccellenza dell'arte bianca dei maestri panificatori, per poi concludersi in pura dolcezza. Un’area dedicata vedrà all’opera maestri pasticceri e specialisti del cake design, offrendo un finale degno dei grandi eventi internazionali. Il cuore della serata resta la vocazione educativa dell'AIS Napoli: i sommelier della delegazione partenopea guideranno gli ospiti alla scoperta del pairing perfetto, trasformando ogni calice in un racconto. La serata sarà anche l’occasione per celebrare i nuovi professionisti del settore con la consegna dei diplomi per i corsi Sommelier e per il primo corso Champagne Specialist.

Il tutto sarà avvolto da una cornice lifestyle d’eccezione: ad accompagnare il pubblico fino a notte fonda, oltre alle selezioni del DJ resident Coscia, ci sarà l'energia del gruppo Malanotte, tra musica, performance e sorprese.

 

Info e prevendite
L'evento prevede diverse modalità di ingresso per garantire un'esperienza esclusiva: l'Early Entrance dalle 19.30 (con posti limitati) e l'ingresso dalle ore 22.00. I biglietti sono disponibili in prevendita online per i non soci e presso punti fisici selezionati tra Napoli e i Campi Flegrei, come Monkey Bar, Enoteca Scagliola, Roof & Sky ed Enoteca Ruocco.




CIDEC, il presidente nazionale Pietro Storia: “Rafforziamo il sostegno alle piccole e medie imprese italiane”


Da oltre cinquant’anni la CIDEC – Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti ed Artigiani e delle Attività del Terziario, del Turismo e dei Servizi rappresenta un punto di riferimento per la tutela delle piccole e medie imprese italiane, dei commercianti, degli artigiani e degli operatori del terziario.

Fondata nel febbraio del 1972, la Confederazione è nata per dare voce al commercio di vicinato e all’artigianato in un periodo di profonde trasformazioni economiche e sociali. Nel corso degli anni ha consolidato il proprio ruolo istituzionale, promuovendo il confronto con le istituzioni e sostenendo gli interessi delle imprese. Tra le tappe più significative della sua storia figurano il Patto d’intesa con Confesercenti del 1985 e il riconoscimento, ottenuto nel 1993 con Decreto ministeriale, quale organizzazione sindacale di rilevanza nazionale, che ha consentito alla CIDEC di partecipare stabilmente ai tavoli di concertazione con Governo, Ministeri ed enti locali.

Oggi la Confederazione è presente su tutto il territorio nazionale con circa 200 sedi e offre alle imprese associate assistenza sindacale, fiscale, legale e previdenziale, estendendo la propria attività ai comparti del commercio, dell’artigianato, del turismo e dei servizi. Con una struttura capillare e responsabili dedicati ai diversi comparti produttivi, la CIDEC continua a perseguire la missione che la contraddistingue fin dalla sua fondazione: rappresentare, tutelare e valorizzare le piccole imprese, autentica risorsa per l’economia e lo sviluppo dei territori.

 

 “La CIDEC continua a essere un punto di riferimento per migliaia di imprese che ogni giorno contribuiscono alla crescita del Paese”, dichiara il presidente nazionale Pietro Storia. “Il nostro impegno è rafforzare la rappresentanza delle PMI, sostenere il commercio di prossimità e accompagnare le imprese nelle sfide dell’innovazione, della competitività e dello sviluppo, restando sempre vicini ai territori”, ha sottolineato il presidente nazionale CIDEC.

 Il presidente uscente Paolo Esposito aggiunge: “La CIDEC ha costruito negli anni una realtà solida e credibile. Sono certo che continuerà a crescere, mantenendo sempre al centro la tutela delle piccole e medie imprese italiane”.

Tra luce e memoria: la Galleria Martusciello riapre le porte dell’Antica Spiaggia

Da mercoledì 15 luglio il pubblico torna a percorrere la Galleria Martusciello, riavvicinandosi ai fornici con i resti degli scheletri e all'antico litorale degli Scavi
A partire da mercoledì 15 luglio 2026 riapre al pubblico la Galleria Martusciello, che regala ai visitatori un ritrovato modo di raggiungere l'Antica Spiaggia degli Scavi di Ercolano: un suggestivo percorso lungo oltre 100 metri, che collega la quota della città moderna a quella dell’antico litorale, dove è possibile ammirare gli scheletri dei fuggiaschi custoditi nei fornici, gli antichi ricoveri per le barche in cui furono ritrovati i resti di circa 300 vittime dell'eruzione. Percorrere il tunnel è quasi un viaggio nel tempo e nella drammaticità dell’evento che ha colpito la città: la rampa è infatti scavata nella spessa coltre di materiali vulcanici che nel 79 d.C. la seppellì, e attraversarla significa attraversare fisicamente gli stessi strati eruttivi, scendendo passo dopo passo verso l'antico livello del mare su cui si affacciava Ercolano.
La riapertura di questo collegamento è possibile grazie alla realizzazione delle opere previste nello stesso appalto di lavori che ha interessato l’Antica Spiaggia e il fronte mare, con interventi di sistemazione e valorizzazione che, nel giugno 2024, hanno consentito l’apertura al pubblico dell’area della spiaggia, puntando anche al ricongiungimento visivo con la Villa dei Papiri. Il nuovo assetto permette ora di rendere più diretto e coinvolgente il rapporto tra la Galleria, i fornici e l’antico litorale, restituendo al pubblico un percorso di accesso capace di ricucire luoghi tra i più suggestivi ed emotivamente intensi del sito archeologico.
Nella Galleria Martusciello il percorso è stato completamente rinnovato: il precedente grigliato di calpestio, che copriva le gradonate in tufo, è stato sostituito da un nuovo sistema integrato con l’illuminazione. Una soluzione pensata non solo per rendere più sicuro e suggestivo il passaggio dei visitatori, ma anche per facilitare la manutenzione lungo tutto il tracciato, soprattutto in corrispondenza dell’area delle vasche di raccolta delle acque e delle pompe di captazione, elementi essenziali per il corretto funzionamento del sistema di smaltimento dell’intero invaso dell’Antica Spiaggia. La luce accompagna così la discesa verso l’antico litorale con effetti discreti e immersivi, fino all’arrivo sulla spiaggia, dove due rampe laterali simmetriche rendono il percorso più agevole e consentono il transito in doppio senso, sia in entrata sia in uscita.
C'è un senso quasi commovente in questo ritorno: chi oggi imbocca la Galleria Martusciello rivive, nel proprio piccolo, il gesto di chi duemila anni fa approdava a Ercolano proprio da qui, dal mare. Chi arrivava dall'acqua vedeva la città aprirsi davanti a sé esattamente in questo modo: prima i fornici, gli antichi ricoveri delle barche divenuti poi il luogo dell'ultima notte per centinaia di ercolanesi, e subito dopo la scenografica terrazza monumentale dedicata a Marco Nonio Balbo, pensata fin dall'origine per accogliere e impressionare chi giungeva dal mare.
«Riaprire la Galleria Martusciello significa restituire ai visitatori un’esperienza che va oltre la semplice visita: è la possibilità di rivivere, camminando, lo stesso sguardo che duemila anni fa si posava su questa città arrivando dal mare. È un tassello importante del percorso di valorizzazione dell’Antica Spiaggia e del fronte mare, reso possibile dal lavoro quotidiano di tutte le professionalità del Parco» – dichiara la direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, dott.ssa Federica Colaiacomo.
La nuova illuminazione – Sono stati progettati due diversi sistemi di illuminazione, uno inserito sul fianco del nuovo grigliato per la percorrenza in sicurezza del piano di calpestio, l’altro, non visibile dal percorso, è inserito tra il fianco esterno della rampa e il tunnel scavato nel materiale vulcanico, e realizza l’illuminazione indiretta del tunnel stesso, con la possibilità di selezionare infiniti cromatismi della luce, anche evocativi del materiale eruttivo.
Un risultato di squadra – Dietro la riapertura della rampa c'è il lavoro coordinato di tante professionalità diverse del Parco Archeologico di Ercolano, che ha curato la direzione tecnica, e delle fondazioni Packard responsabili della redazione del progetto esecutivo e offrendo anche supporto nel corso dei lavori. Grazie all’impegno congiunto, spesso silenzioso e mai scontato, di archeologi, architetti, ingegneri e restauratori, che vigilano ogni giorno sulla conservazione delle strutture antiche, del personale di vigilanza che presidia i percorsi e accompagna i visitatori in sicurezza, della biglietteria e dell'ufficio comunicazione che rendono l'informazione accessibile al pubblico, fino agli uffici amministrativi che rendono possibile ogni intervento, è possibile restituire ogni giorno un pezzo in più di Ercolano alla città e ai suoi visitatori.
 

PREPARATIVI CERIMONIA D'APERTURA EUG SALERNO 2026

Ultime ore di febbrile attesa prima dell’avvio ufficiale di EUG Salerno 2026, i Giochi Europei Universitari in programma dal 18 luglio al 1° agosto organizzati grazie alla sinergia tra l’Università di Salerno, il CUS Salerno e l’ADISURC e il supporto di FederCusi e della Regione Campania, nelle strutture sportive del Campus di Fisciano e Baronissi ed in quelle di 13 comuni delle province di Salerno ed Avellino.


Il futsal, insieme alla pallavolo, sarà la disciplina inaugurale dei Giochi: il torneo di calcio a cinque prenderà il via domani, 17 luglio, un giorno prima della cerimonia di apertura, e si concluderà il 24 luglio. Nell’ultima edizione degli EUG, disputata a Debrecen nel 2024, il titolo maschile è stato conquistato dall’Università di Siviglia, mentre nel torneo femminile a imporsi è stata l’Università di Nantes.


Con ben 20 squadre maschili e 16 femminili il torneo di futsal sarà uno di quelli con il maggior numero di partecipanti ad EUG 2026, come sottolinea Nando Mainenti, technical delegate del Cus Salerno per il calcio e il calcio a cinque.


“Quello del calcio a cinque – spiega Mainenti – sarà di fatto il torneo più numeroso e proprio per questo motivo le gare inizieranno un giorno prima della cerimonia di apertura. Ci aspettiamo una competizione di altissimo livello, con squadre molto attrezzate e una grande qualità tecnica. Arriveranno formazioni di grande tradizione come quelle provenienti da Spagna e Portogallo, nazioni da sempre protagoniste in questa disciplina, ma bisognerà prestare attenzione anche alle università del Nord Europa, che negli ultimi anni stanno crescendo notevolmente e stanno investendo sempre di più nello sport universitario. Sarà quindi un torneo estremamente competitivo, con squadre preparate sotto ogni punto di vista e con un livello di gioco sicuramente elevato”.


Un calendario fitto con ritmi molto intensi e quattro gli impianti coinvolti, dislocati su tre differenti comuni. 


“Sarà sicuramente una manifestazione di grande rilievo – aggiunge Mainenti – caratterizzata da ritmi molto intensi. Le gare di futsal si disputeranno a Salerno, alla PalaPalumbo e al PalaCapriglia, al PalaDelMauro di Avellino e al PalaCoscioni di Nocera Inferiore. Il calendario prevede partite in programma ogni giorno e in diverse fasce orarie. Ci aspettiamo quindi un torneo di futsal molto intenso, spettacolare e avvincente, capace di offrire un livello tecnico elevato e grande equilibrio tra le squadre partecipanti”.


Il torneo di calcio, invece, prenderà il via nella seconda settimana dei giochi: primo incontro il 26 luglio e gare finali il 1° agosto. A Debrecen 2024 a conquistare il titolo furono l’Università di Würzburg nel torneo maschile e l’Università di Bordeaux in quello femminile. E nel calcio femminile l’Università di Salerno si presenta ai blocchi tra le squadre più interessanti.


“Per quanto riguarda il torneo femminile – prosegue Mainenti – siamo riusciti ad allestire una squadra che riteniamo competitiva e che potrà certamente giocarsi le proprie carte. Nel gruppo ci sono alcune ragazze di ottimo livello, tra cui il capitano della Salernitana femminile, Antonella Apicella, studentessa di Scienze Motorie, insieme ad altre giocatrici come Fusco. Abbiamo quindi una solida base di atlete già abituate a competere ad alti livelli. La formula per il torneo femminile sarà diversa rispetto al tradizionale calcio a undici: le squadre saranno formate da sette elementi, con caratteristiche tecniche e tattiche specifiche”.


Saranno diversi i comuni coinvolti nell’organizzazione del torneo maschile e femminile, con cinque impianti destinati a ospitare le gare.


“La casa del torneo femminile sarà il campo di Penta di Fisciano, dove sarà possibile giocare anche due incontri in contemporanea grazie ai lavori realizzati con l’allestimento di una tribuna che dividerà in due semicampi il terreno di gioco. Il torneo maschile, invece, si articolerà tra Baronissi, Montoro, Sarno e Roccapiemonte. Ci auguriamo che tutto si svolga nel migliore dei modi, anche se il calendario prevede alcune gare in orari non semplici, come le 11 del mattino o le 16, quando le alte temperature potrebbero rappresentare un fattore da tenere in considerazione”.


Il torneo di calcio si preannuncia particolarmente competitivo, con rappresentative formate da calciatori di qualità.


“Molte università europee – sottolinea Mainenti – preparano con grande attenzione questo appuntamento, inserendolo in un percorso sportivo consolidato. Esiste infatti una cultura dello sport universitario molto più radicata, soprattutto nel Nord e nell’Est Europa, dove l’attività agonistica rappresenta un valore aggiunto nel percorso formativo dello studente. Per questo motivo ci troveremo di fronte squadre molto organizzate, preparate dal punto di vista tecnico, tattico e fisico. In particolare, le università che occupano le prime posizioni del ranking europeo partiranno tra le favorite e garantiranno un livello di gioco davvero molto elevato”.

Un’organizzazione complessa e capillare. La cerimonia d’apertura degli EUG Salerno 2026 in programma sabato 18 luglio in Piazza della Libertà a partire dalle 20.30, ha catalizzato le attenzioni di diversi dipartimenti dell’Università degli Studi di Salerno. 


Gaetano De Stefano, dirigente dell'area risorse strumentali dell'Università di Salerno, con precise responsabilità sulle infrastrutture, informatica e sicurezza dell'Ateneo, è da giorni in prima linea in un prezioso lavoro di raccordo tra i diversi dipartimenti. 


“Stiamo portando avanti da tempo un lavoro in sinergia con la Prefettura che ha coordinato in maniera impeccabile il Comitato Provinciale per la Pubblica Sicurezza. A Nome dell’Ateneo – sottolinea – mi preme ringraziare tutte le singole componenti che sono state al nostro fianco bene interpretando lo spirito dei Giochi e la grande importanza che riveste per tutto il nostro territorio. È una grande opportunità e come Università avvertiamo una particolare fierezza. La sicurezza e l’organizzazione dell’evento ha da sempre rappresentato una priorità, basti ricordare che per un perfetto funzionamento della macchina, a partire dalla cerimonia d’apertura, abbiamo allestito due centrali operative, una nel nostro Campus Universitario ed una seconda in Questura, centrali che gestiranno tutte le emergenze laddove dovessero presentarsi”. 


Responsabilità, impegno, senso d’appartenenza. C’è tutto nella quotidianità dei dirigenti dell’Università degli Studi di Salerno. 


“Anche perché – aggiunge De Stefano – l’attività assorbente per gli EUG non ha distolto le attenzioni sul lavoro ordinario, quello che riguarda l’attività del nostro Ateneo che possiamo considerare una città a tutti gli effetti con circa 40.000 presenze, tra studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti. A volte discutiamo tra noi, non nascondiamo lo stress che sta accompagnando le nostre giornate, però devo aggiungere che è bellissimo, anche quando la sera andiamo via tardi, capire che stiamo facendo qualcosa di veramente importante, significativo. Come spesso ci diciamo avremo la possibilità di raccontare quest’esperienza e lo faremo con orgoglio”. 


Gli EUG Salerno 2026 lasceranno in dote tante cose. Anche strutture sportive più funzionali. 


“È stata l'occasione per ottimizzare la funzionalità di diversi impianti del territorio, con i nostri interventi abbiamo ottimizzato la funzionalità delle varie infrastrutture anche dal punto di vista della sicurezza questo grazie allo straordinario lavoro portato avanti dai Vigili del Fuoco con i quali abbiamo lavorato a stretto contatto. Bene – conclude De Stefano – questa sarà una delle Legacy più preziose che lasceranno in dote gli EUG, gli interventi sulle strutture sportive della provincia di Salerno che dopo quest’evento saranno più funzionali e sicure”.

#GIFFONI56 AL VIA: DA BELLA RAMSEY CON L’ANTEPRIMA DI APERTURA “SUNNY DANCER”, A MATILDA DE ANGELIS

Anteprime internazionali, protagonisti del cinema, della cultura, della musica e della società, eventi speciali, sport, salute e nuove esperienze. Prende il via domani venerdì 17 luglio la 56ª edizione del Giffoni Film Festival, che fino al 25 luglio trasformerà la Multimedia Valley e la città di Giffoni Valle Piana nel punto d'incontro di migliaia di ragazze e ragazzi provenienti da 35 nazioni e oltre 500 città e piccoli borghi d’Italia. La cerimonia ufficiale di apertura è in programma alle 16.30 nella Sala Truffaut, con la partecipazione di Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura, Eventi e Personale della Regione Campania. Interverranno Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni; Luca Apolito, direttore artistico; Pietro Rinaldi, presidente dell'Ente Autonomo e Antonio Giuliano, sindaco di Giffoni Valle Piana. Con loro, tante altre autorità e personalità del territorio.

 

«Ogni edizione rappresenta una nuova sfida e una nuova occasione di crescita. Giffoni continua a essere un luogo unico, dove migliaia di giovani provenienti da culture, Paesi e storie diverse si incontrano per dialogare, ascoltarsi e costruire insieme uno sguardo sul futuro. È questa la nostra forza da cinquantasei anni: mettere i ragazzi al centro e affidare a loro il compito più importante, quello di immaginare e ricostruire il mondo che verrà. Il tema di quest'anno è un invito a non smettere mai di credere che il cambiamento possa nascere proprio dai sogni e dal coraggio delle nuove generazioni», dichiara Jacopo Gubitosi.

 

«C'è una nostalgia strana in questa generazione - osserva Luca Apolito - la nostalgia di un futuro che loro non hanno ancora vissuto. Di un'idea di futuro che hanno immaginato eppure gli sembra fuori portata. Per migliaia di ragazze e ragazzi provenienti da culture diverse, dal mondo, Giffoni è il posto dove per qualche giorno quella nostalgia può trasformarsi in progetto, in incontro, in racconto condiviso. "Le Cose Impossibili" nasce dalle domande che i ragazzi ci hanno consegnato nel tempo, senza dirle ad alta voce. Questo tema nei prossimi giorni diventerà un invito a non accettare i limiti come confini definitivi, ma attraversarli con il coraggio della curiosità e della creatività, ma soprattutto insieme».

 

FILM D’APERTURA: SUNNY DANCER CON BELLA RAMSEY
La prima grande anteprima internazionale del festival vedrà protagonista Bella Ramsey, tra le interpreti più amate della sua generazione grazie ai successi di The Last of Us e Game of Thrones. Insieme al regista George Jaques presenterà SUNNY DANCER (Regno Unito, 2026), in programma alle 20 in Sala Truffaut.
La diciassettenne Ivy è determinata a lasciarsi alle spalle etichette, compassione e discorsi motivazionali. Per questo l’ultima cosa che desidera è trascorrere l’estate in un camp per ragazzi sopravvissuti al cancro, dove viene mandata controvoglia dai genitori. Ma tra fughe notturne, primi amori, amicizie improbabili e regole da infrangere, quello che sembra il peggior incubo si trasforma nell’estate che le cambierà la vita. Sunny Dancer è un coming-of-age irriverente e pieno di cuore, un inno alla giovinezza, all’amicizia e alla voglia di vivere ogni momento senza rimpianti. Sunny Dancer è un film Leone Film Group e uscirà nelle sale il 2 settembre con 01 Distribution.

 
LAIKA PORTA A GIFFONI LE PRIME IMMAGINI DI WILDWOOD – I SEGRETI DEL BOSCO PROIBITO
La sezione Eventi Speciali si apre con uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di animazione. Notorious Pictures presenterà in anteprima le prime clip di Wildwood – I segreti del bosco proibito, il nuovo lungometraggio in stop-motion diretto da Travis Knight e prodotto da LAIKA, lo studio che negli ultimi anni ha rivoluzionato il linguaggio dell'animazione ottenendo candidature agli Oscar per tutti i suoi film. L'appuntamento è fissato alle 16 in Sala Sordi per la giuria Elements +10. Insieme al pubblico saranno presenti Thibault Leclercq, character designer del film, Guillem Ignasi, animator, e la voice talent Arianna Craviotto. Tratto dal romanzo di Colin Meloy illustrato da Carson Ellis, il film racconta l'avventura della giovane Prue McKeel, impegnata a salvare il fratellino rapito in una foresta popolata da creature misteriose e straordinarie. Wildwood – I segreti del bosco proibito arriverà nelle sale italiane dal 22 ottobre distribuito da Notorious Pictures.

 

MATILDA DE ANGELIS TRA LE PROTAGONISTE DELLA PRIMA GIORNATA
Tra gli incontri più attesi c'è quello con Matilda De Angelis, protagonista alle 17 in Sala Truffaut. Attrice tra le più apprezzate della sua generazione, capace di costruire una carriera che unisce cinema italiano e produzioni internazionali, Matilda incontrerà i juror per raccontare il proprio percorso artistico e il rapporto con il pubblico più giovane.

 

IMPACT: SI PARTE CON DACIA MARAINI
Prende il via anche il percorso Impact, lo spazio dedicato ai grandi temi della contemporaneità e al confronto tra i ragazzi e protagonisti del mondo della cultura, dell'informazione e della società civile.

Ad aprire sarà Dacia Maraini, una delle voci più autorevoli della letteratura italiana, da sempre impegnata sui temi dei diritti, della libertà e della condizione femminile. Spazio poi all'arte con Sabrine El Mayel, pittrice, autrice e divulgatrice conosciuta sui social come Je suis Sabrine, mentre il Centro Astronomico Neil Armstrong accompagnerà i ragazzi in un viaggio dedicato all'astronomia e all'esplorazione dello spazio, anticipando le serate astronomiche previste durante il festival. Di grande valore civile sarà il ritorno a Giffoni della famiglia Regeni insieme all'avvocata Alessandra Ballerini. Nel corso dell'incontro sarà proiettato il docufilm di Fandango Giulio Regeni, tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti, per continuare a tenere viva l'attenzione sulla ricerca della verità e della giustizia.

A completare il programma della giornata saranno la giornalista Francesca Schianchi, firma de La Stampa.

 

GIFFONI MUSIC CONCEPT

Ad arricchire la straordinaria offerta del festival sarà il Giffoni Music Concept, il consueto appuntamento, gratuito e aperto a tutti, con la grande musica italiana che torna nell’Arena di Piazza Lumière alle 22.00. Un palcoscenico pronto ad accogliere una line-up che unisce icone della musica italiana, idoli delle nuove generazioni e talenti emergenti. A fare gli onori di casa tre protagonisti di RDSNEXT, la social web radio del gruppo RDS 100% Grandi Successi, media partner di Giffoni Music Concept 2026: IRIS DI DOMENICO, DANIELE GIANNAZZO e GIUSY DI FRATTA, che accoglieranno sul palco tutti gli artisti che infiammeranno il palcoscenico. Da FRANCESCO GABBANI, cantautore eclettico che non ha bisogno di presentazioni, che porterà sul palco la sua travolgente energia e quella firma ironica e intelligente che da sempre contraddistingue la sua scrittura. Sul palco anche EROCADDEO, tra i protagonisti dell’ultima edizione di X Factor e NAPOLEONE, ormai una certezza del cantautorato.

 

FOOD SHOW

Il GIFFONI FOOD SHOW si inaugura al Chiostro del Convento di San Francesco con il cookingshow di TERRAORTI. Ritorna per il quinto anno consecutivo il format dedicato al mondo food & beverage. Chef, maestri pizzaioli e pasticcieri, food creator, giornalisti ed esperti del settore gastronomico saranno i protagonisti dei cooking show e dei talk, a cui assisteranno i Food Ambassadors, la sezione composta da oltre 60 ragazzi dai 16 ai 35 anni provenienti da ogni parte d'Italia. Ospiti del 17 luglio NICCOLÒ CALIFANO da Masterchef Italia 13 e la creator ELENA AMATUCCI per un cooking show powered by Ortomad.

 

FILM IN CONCORSO

Ricca di spunti di riflessione la prima tranche dei FILM IN CONCORSO. “The Girls from Above” di Bérengére Mcneese (Francia/Belgio, 2026, 96’) – Generator +18, Sala Blu. Un racconto di formazione che esplora amicizia e resilienza in un contesto urbano complesso. “Olivia and the Invisible Earthquake” di Irene Iborra (Spagna, Belgio, Svizzera, Cile, Francia, 2025, 71’) – Elements +10, Sala Sordi. Un’avventura animata che unisce fantasia e metafora per parlare di cambiamento e paura. “Born in the Jungle” di Edmunds Jansons (Lettonia, Polonia, Repubblica Ceca, 2026, 73’) – Elements +6, Sala Lumière. Un viaggio visivo nella natura selvaggia, tra scoperta e sopravvivenza. “Risa and the Wind Phone” di Juan Calabrantoine Besse (Argentina, 2025) – Generator +13, Sala Truffaut. Un dramma delicato che affronta il lutto e la comunicazione con chi non c’è più. “Domani Interrogo” di Umberto Carteni (Italia, 2025, 95’) – Parental Experience, Sala Galileo. Una commedia scolastica che riflette sul rapporto tra insegnanti e studenti. “22 Lengths” di Maariel Meyer (Germania, 2025, 102’) – Generator +15, Sala Truffaut. Una storia di determinazione e sfida personale ambientata nel mondo del nuoto agonistico. “The Fabulous Time Machine” di Eliza Capai (Brasile, 2026, 70’) – Gex Doc, Sala Galileo. Un documentario creativo che gioca con il concetto di tempo e memoria collettiva. Questa selezione dimostra ancora una volta la capacità di Giffoni di unire intrattenimento e riflessione, offrendo al pubblico giovane e adulto storie che parlano di crescita, identità e speranza. E alle 19.30 grande festa con un’accoglienza speciale riservata ai piccoli giurati della sezione Elements +3.



ABC, Federconsumatori Campania attacca: «La forma societaria da sola non è una garanzia per i cittadini»

Berritto: «L'acqua non è una merce, il referendum del 2011 lo ha già detto». Petillo: «Nessun automatismo giuridico protegge il consumatore, servono vincoli sostanziali». Solidarietà a padre Alex Zanotelli: «Il mancato incontro con un 87enne che manifesta ogni giorno solleva un problema di metodo». Dal Sarnese Vesuviano a Caserta, da Benevento ai comuni a nord di Napoli, l'intera regione scivola verso una gestione privatistica dell'acqua. La richiesta: ritiro delle gare avviate dall'Ente Idrico Campano.

 «Presentare il passaggio a SpA come una tutela per i cittadini, di per sé, significa chiedere ai napoletani un atto di fiducia che nessuno ha finora motivato». È netto il commento di Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania APS, sulla decisione di trasformare ABC da azienda speciale in Società per Azioni pubblica – una vicenda che riguarda un milione di napoletani e il bene comune per eccellenza, e sulla quale l'associazione ritiene doveroso entrare nel merito.

«Ci viene ripetuto da settimane – continua Berritto – che cambia soltanto la forma giuridica, che il capitale resterà pubblico al cento per cento, che lo statuto sarà blindato. Ma questa città ha una memoria, e conosce bene cosa ha significato, qui da noi, la SpA totalmente pubblica: si chiama ANM, si chiama ASIA, si chiama Napoli Servizi. Tutte pubbliche al cento per cento, tutte accompagnate al debutto dalle medesime rassicurazioni che oggi ascoltiamo di nuovo. Si domandi, l'amministrazione, ai cittadini che aspettano un autobus o che convivono con i cumuli di rifiuti, se la proprietà pubblica del capitale li abbia realmente tutelati. La garanzia non sta nel titolo della società: sta in ciò che quella società è obbligata a fare e, soprattutto, in ciò che le è vietato fare».

Federconsumatori Campania APS manifesta, intanto, piena e convinta solidarietà a padre Alex Zanotelli, da sempre impegnato nelle iniziative a tutela dell'acqua pubblica, al quale è stata negata un'importante interlocuzione con il sindaco di Napoli, che si è rifiutato di incontrarlo. «Il mancato incontro con un 87enne che manifesta tutti i giorni per questa causa – osserva Berritto – solleva un problema di metodo nel modo in cui il sindaco Manfredi affronta la dialettica. Non è una questione di galateo istituzionale: quando una comunità chiede di essere ascoltata e non trova interlocuzione, il tema non è più soltanto l'acqua, è la partecipazione democratica».

Il primo dei tre aspetti che Federconsumatori Campania APS intende sottolineare riguarda la natura stessa del bene. L'acqua non è una merce, non è un fattore di guadagno economico: il referendum del 2011 non ha chiesto agli italiani di gestire l'acqua con capitale pubblico, ha chiesto di sottrarla al mercato. «È un principio, non un cavillo – spiega il presidente –. L'azienda speciale è un ente di diritto pubblico privo di scopo di lucro; la Società per Azioni, per definizione del codice civile, è un soggetto di diritto privato costruito per produrre utili. Si potrà blindare quanto si vuole, ma la natura giuridica resta quella che è, e con essa arriva l'obbligo sostanziale del pareggio di bilancio anche per la nuova società. Quando quel vincolo si scarica su un servizio essenziale, il rischio per le famiglie ha un nome che conosciamo tutti: l'aumento delle tariffe».

Il secondo aspetto è la deriva che le privatizzazioni dell'acqua stanno assumendo nell'intera regione Campania, un quadro più ampio di quanto appaia guardando alla sola Napoli. Sono in atto tentativi di privatizzazione nei comuni a nord del capoluogo, a Caserta e provincia, a Benevento; nel Sarnese Vesuviano la privatizzazione è già presente con la Gori. Praticamente l'intera regione Campania va verso una gestione privatistica dell'acqua. «Non stiamo discutendo di un caso napoletano. Stiamo discutendo di un percorso regionale che procede provincia per provincia, mentre i cittadini vengono informati a cose fatte. E noi che quei cittadini li riceviamo tutti i giorni sappiamo dove va a finire il conto: sulle bollette delle famiglie più fragili, sulle fasce a rischio esclusione sociale, su chi già oggi fatica ad arrivare alla fine del mese», ribadisce Berritto.

Sul piano giuridico interviene l'avvocato Felice Petillo, referente legale di Federconsumatori Campania APS: «Va detto con chiarezza che il quadro normativo è tutt'altro che pacifico. Il D.Lgs. 201/2022 viene invocato come un automatismo, ma la sua applicabilità a un affidamento preesistente è oggetto di interpretazioni divergenti e autorevoli, che meritano una sede di confronto tecnico. Ciò che più ci compete, tuttavia, è un dato più semplice: nella trasformazione societaria non esiste alcun meccanismo che di per sé protegga il consumatore. Il controllo analogo tutela l'ente proprietario, non l'utente. La proprietà pubblica del capitale non impedisce l'aumento delle tariffe, non garantisce la partecipazione dei cittadini, non vincola il reinvestimento se non nella misura in cui lo statuto lo imponga in modo espresso e inderogabile».

È per questo, aggiunge Petillo, che il terzo aspetto è quello decisivo: «Si auspica che il passaggio totalmente in SpA in house venga rivisitato con i comitati e con le associazioni dei consumatori. Non è una cortesia da concedere, ma una partecipazione procedimentale che va garantita nel momento in cui si ridisegna la governance di un servizio essenziale. Chiedere di essere ascoltati non è ostruzionismo: è il modo perché i vincoli scritti nello statuto siano vincoli effettivi e non formule di rito».

Per Federconsumatori Campania APS il mantenimento dell'acqua pubblica passa, dunque, per un'iniziativa precisa: il ritiro delle gare attualmente avviate dall'Ente Idrico Campano in tutte le zone della regione. «Finché quelle gare restano in piedi, ogni rassicurazione sulla natura pubblica dell'acqua rischia di restare una parola al vento. Si ritirino le gare, si apra un tavolo con i comitati e con le associazioni dei consumatori, si scrivano vincoli che nessuna delibera futura possa smontare. Su questo non molliamo di un centimetro», conclude Berritto.