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martedì 28 aprile 2026

RICONOSCIUTO L’INTERESSE CULTURALE DELL’ARCHIVIO DEL GIFFONI FILM FESTIVAL

Oltre cinquant’anni di storia, incontri, visioni e formazione diventano ufficialmente patrimonio culturale. L’Archivio storico del Giffoni Film Festival ha ufficialmente ottenuto la Dichiarazione di interesse culturale ai sensi dell’art. 13 del D.lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), un riconoscimento di straordinario valore, che certifica l’importanza del patrimonio documentale, che si è sedimentato nel corso di oltre mezzo secolo di Festival.

L’archivio nel corso degli ultimi anni è stato oggetto di un articolato intervento di tutela e valorizzazione, finanziato dalla Direzione Generale Archivi, che ha promosso l’attività, vigilata dalla Soprintendenza, di mappatura e stesura di un elenco di consistenza e la catalogazione delle migliaia di foto e diapositive. Parallelamente, in un più ampio percorso conoscenza della ingente ed eterogenea documentazione, si è inserita l’azione della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania con l’attività di schedatura, riordino, inventariazione analitica e digitalizzazione dell’archivio.

Questo straordinario racconto si compone di 6.529 fascicoli, tra documenti ufficiali, corrispondenze, comunicazioni, rapporti con enti, contratti, carteggio con distribuzioni, produzioni, agenzie, attori, registi, schede film, programmi degli spettacoli e delle animazioni, articoli e ritagli sulla manifestazione e le sue attività collaterali, documentazione relativa ad attività promosse al di fuori delle edizioni del festival, manifesti per la comunicazione delle edizioni del festival o di singole manifestazioni.

Accanto alla documentazione d’archivio, sono presenti 14.892 audiovisivi, un’offerta cinematografica ampia e articolata, che spazia tra film, programmi televisivi, registrazioni di incontri, serate, interviste e cerimonie prodotte durante la manifestazione e produzioni di varia natura realizzate su supporti diversi.

Il patrimonio visivo, frutto della crescita costante della manifestazione, è testimoniato anche da oltre 300.000 supporti iconografici, tra foto cartacee, diapositive e foto digitali.

Grazie al prezioso contributo della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, è stato realizzato un intervento di digitalizzazione che restituisce vita a 368 manifesti storici del Giffoni Film Festival, testimoniando decenni di cultura e creatività. Questi manifesti, che spaziano dal 1974 al 2024, sono stati sottoposti a una valutazione conservativa preliminare, seguita dalla digitalizzazione ad alta risoluzione, con l’adozione di specifiche tecniche per garantire la qualità e la preservazione a lungo termine. L’archiviazione digitale include metadati conformi agli standard nazionali, per favorire la consultazione online e l’accesso a supporti multimediali.

Un corpus documentario, dunque, ampio e diversificato, che racconta l’evoluzione del linguaggio cinematografico per ragazzi e il ruolo pionieristico di Giffoni, che rappresenta uno strumento dinamico di formazione e ricerca, una fonte preziosa per studiosi, scuole, università, operatori culturali e appassionati di cinema.

Non si tratta soltanto della conservazione del passato, ma della tutela di un’esperienza culturale, che ha segnato generazioni di giovani: il provvedimento attesta il rilievo nazionale dell’Archivio, che raccoglie oltre cinquant’anni di storia del Festival, un appuntamento internazionale dedicato al cinema per ragazzi e alle nuove generazioni e che raccoglie personalità di primo piano del panorama cinematografico e culturale internazionale: insomma tra tutti i festival di cinema, come aveva intuito con lucidità François Truffaut “quello di Giffoni è il più necessario”

La dichiarazione della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, rappresenta non solo un prestigioso traguardo, ma anche una importante responsabilità: preservare, tutelare, ma anche valorizzare un patrimonio, che racconta l’evoluzione del cinema per ragazzi e il ruolo pionieristico di Giffoni nel coinvolgimento attivo delle nuove generazioni. Il riconoscimento apre nuove prospettive di promozione e accessibilità del patrimonio archivistico, rafforzando l’impegno del Festival nella tutela della memoria collettiva, nella promozione della crescita culturale del Paese e nella trasformazione del cinema in esperienza di cittadinanza attiva.

L’inventario è consultabile al link: https://sabcampania.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/07/Giffoni_Inventario_2025.pdf

Dichiarazioni – Antonio Tarasco, Direttore generale archivi del Ministero della Cultura: “Il riconoscimento dell’interesse culturale dell’Archivio storico del Giffoni Film Festival rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di tutela e valorizzazione di uno dei più rilevanti patrimoni documentari legati al cinema nel nostro Paese. In esso si riflette non solo la storia di uno dei festival più significativi a livello nazionale e internazionale, ma anche l’evoluzione del linguaggio cinematografico rivolto ai giovani e il ruolo che il cinema ha svolto nella loro formazione culturale. L’Archivio Giffoni si conferma così come uno strumento essenziale per custodire e trasmettere la memoria viva del rapporto tra cinema e nuove generazioni, rafforzando la funzione degli archivi quali presìdi di conoscenza, creatività e cittadinanza attiva”.

Gabriele Capone, Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania: L’ente Giffoni è una realtà unica, che fonde il territorio con il Festival. Nel tempo si è sedimentata una documentazione peculiare e poliedrica testimonianza di un fenomeno, che nasce da un territorio interno della Campania, ma riesce ad avere un riconoscimento globale.

Mario Ferrara, responsabile dell’archivio storico del Giffoni Film Festival: “Desidero esprimere il nostro più sentito ringraziamento per questo riconoscimento, che valorizza il lavoro svolto nella tutela e nella valorizzazione dell’Archivio del Giffoni Film Festival. Il patrimonio custodito rappresenta una memoria collettiva unica, fatta di volti, storie ed emozioni che attraversano oltre mezzo secolo di esperienza culturale. Il nostro impegno è continuare a rendere questo patrimonio accessibile e leggibile in una prospettiva ampia e universale, affinché le testimonianze conservate possano continuare a parlare alle nuove generazioni e a chiunque riconosca in Giffoni un luogo di incontro e di visione.



Nasce il Cava Music Fest: il 1 maggio Cava de’ Tirreni celebra la musica nel segno di Franco Troiano

Live The Cube Guys, Boss Doms, Aüra, Gabriele Esposito e Viscardi da X Factor.

Oltre 12 ore di live, due palchi nel centro città e un programma articolato dall’alba alla notte. Il nuovo festival diretto da Vincenzo Falcone e Pierluigi Di Florio. Una manifestazione dedicata allo storico promoter che portò a Cava le grandi star internazionali e che fu tra i primi a credere in Pino Daniele. Ospiti della giornata anche i sindacati

 

 

Una giornata interamente dedicata alla musica, alla memoria e alla visione di chi ha saputo sognare in grande. Nasce il Cava Music Fest, il nuovo festival che il 1° maggio trasformerà il centro di Cava de’ Tirreni in un grande palcoscenico a cielo aperto, con oltre 12 ore di musica dal vivo, due stage e decine di artisti coinvolti.

L’evento, promosso dall’associazione Morini 50 Film APS con la direzione artistica di Vincenzo Falcone e Pierluigi Di Florio, è organizzato in co-organizzazione con il Comune di Cava de’ Tirreni, è reso possibile grazie al contributo di BCC Campania Centro come main sponsor, con co-finanziamento della Camera di Commercio di Salerno.

Il Cava Music Fest è dedicato alla memoria di Franco Troiano, storico promoter cavese che tra gli anni ‘70, ‘80 e ‘90 portò in città alcune delle più importanti star della musica mondiale, come i Pink Floyd, Bob Dylan, Deep Purple, The Clash, The Cure, Sting, Prince, Tina Turner, Simply Red, Simple Minds, Duran Duran, Dire Straits, Spandau Ballet, Vasco Rossi, Zucchero Fornaciari, contribuendo a rendere Cava de’ Tirreni un punto di riferimento per i grandi concerti.

Tra i momenti più significativi della sua attività, il rapporto speciale con Pino Daniele, nato fin dagli esordi del grande artista napoletano. Fu proprio Franco Troiano, a metà degli anni ‘70, a credere per primo nel talento di Pino e a portarlo sui grandi palchi cittadini. Un legame testimoniato da una lettera autografa di Pino Daniele oggi esposta allo stadio cittadino.

Il Cava Music Fest nasce proprio da questa eredità: la volontà di riportare la musica al centro della vita cittadina e di offrire spazio alle nuove generazioni di artisti. Un piano di rilancio culturale della città tra Territorio, Economia, Visione.

Due palchi, a piazza Duomo e nei Giardini San Giovanni, decine di esibizioni e un’intera giornata di spettacolo che coinvolgerà associazioni culturali, performer e giovani talenti locali, in un progetto che guarda lontano e che punta a diventare un appuntamento stabile nel calendario musicale del Sud Italia.

«Il Cava Music Fest è più di un festival — spiega Falcone — è un tributo alla storia musicale della città e a chi, come Franco Troiano, ha creduto nella forza dei concerti e nella capacità della musica di unire generazioni diverse. Un sogno che riparte dal cuore di Cava de’ Tirreni e che guarda al futuro con la stessa passione di chi, anni fa, trasformò una città in un grande palcoscenico. Il progetto mira a diventare un format stabile, una piattaforma culturale permanente per la musica, l’arte e la formazione, che restituisca a Cava il suo posto nella mappa della creatività italiana».

La giornata prende il via con il The Morning Club nei Giardini Palazzo San Giovanni. Dalle ore 10 alle 15 DJ set ad ingresso libero con Giansa + Giulia Visone, Roby The Glove, Aüra/Sean Grey, Gigi Squillante. Area food & beverage a cura di Palazzo San Giovanni e stand promozionali di BCC, D’Amico e Furore Gin.

Main Stage Piazza Duomo dalle ore 16 fino all’una di notte. Il cuore dell’evento ospita 7 band emergenti del panorama campano e non (Frenesia, Pharsalia, Sal Carisma, Luce, Via Mercanti, Susanna Reppucci, Ilaria Kappler, Valentina Toli), tra artisti live e i principali headliner.

Tra i nomi della line-up figurano The Cube Guys, Boss Doms e Aura, insieme alle local icon Gabriele Esposito e Vincenzo Viscardi, finalista di X Factor. Due palchi, a Piazza Duomo e nei Giardini San Giovanni, e un’intera giornata che coinvolgerà associazioni culturali, performer e giovani talenti del territorio. L’evento è pensato anche per I più piccoli in Piazza Passaro con gonfiabili e giostre in un’area dedicata nel centro città a cura di I Pirati Animazione.


Completano il quadro degli sponsor: Flex Packaging, Ferraioli Auto, Gaudiosi Bridal Atelier, D’Amico, La Tramontina, Gaudiosi, Doria, Nuova Rivest, Casa Gambardella, Masullo Medical Group, Enotrio, Pizza & Delicious, Tredil Impresit, Mineral, TE.RI., CRTF, Sica Pomodori, Cava Energia, La.Sp.ed. Tirreno, Be Motion, Maluna, Restyling Car, Volano, Furore Gin, Trees Music Studio, Perrella, Casa Gambardella, Nami, Roburgas, Martini, Cinquanta Spirito Italiano.
Partner istituzionali: Confcommercio, Confesercenti, CNA. Media partner: The Donkey Studio, ADV City, OFT Agency, Radio PlayTag.

Teatro Le Maschere, CON#tatto, rassegna serale dal 12 maggio al 13 giugno 2026


CON#tatto – incontro tra passato e presente, rassegna serale del Teatro Le Maschere, voluta da Carla Marchini e Massimo Vulcano e in programma dal 12 maggio al 13 giugno 2026: un progetto che mette in relazione drammaturgie contemporanee, nuove generazioni artistiche e presenze autorevoli della scena, costruendo un percorso che interroga il presente attraverso nove spettacoli attraversati da una comune urgenza di linguaggio e di visione.

Il cartellone si apre martedì 12 e mercoledì 13 maggio 2026 con Sete di Walter Prete, interpretato da Giorgio Sales, per la regia di Lorenzo Parrotto.

Si prosegue venerdì 15 e sabato 16 maggio con Sistema Nervoso, spettacolo under 35 scritto, diretto e interpretato da Leonardo Capuano.

Martedì 19 e mercoledì 20 maggio va in scena Venditori di anime di Alberto Bassetti, con Bruno Governale, Maddalena Rizzi e Alessandro Scafati, regia di Filippo d’Alessio.

Venerdì 22 e sabato 23 maggio è la volta di Uomini o caporali, di e con Francesco Stella, regia di Nicola Pistoia.

Martedì 26 e mercoledì 27 maggio arriva Ossitocina, progetto under 35 di e con Maria Anolfo e Francesco Providenti, regia di Elena Stauffer.

Venerdì 29 e sabato 30 maggio va in scena Anna, diretto e interpretato da Viola Graziosi.

Il programma riprende giovedì 4 e venerdì 5 giugno con Ossessioni, spettacolo under 35 con Paolo Cutroni ed Erika Russo, regia di Giuseppe Convertini.

Martedì 9 e mercoledì 10 giugno è la volta di Dick Pic – Quando il corpo diventa schermo, con Anna Bisciari, regia di Andrea Lucchetta.

Chiude il cartellone venerdì 12 e sabato 13 giugno Mostre – Scilla e Cariddi, con Beatrice Ceccherini e Maria Chiara Pellitteri, direzione artistica di Sebastiano Spada.
Il Teatro Le Maschere presenta dal 12 maggio al 13 giugno 2026 CON#tatto, rassegna di nove spettacoli il cui filo rosso è la contemporaneità. Non una semplice moda o uno slogan, ma la capacità del teatro di leggere il presente attraverso storie, riscritture, classici rivitalizzati e nuove drammaturgie che indagano l’emotività dei personaggi e il loro rapporto con il mondo sensibile.

INCONTRO TRA PASSATO E PRESENTE

Da oltre trent’anni, il Centro Culturale Talia anima la scena romana con una vocazione chiara: un teatro che parla alle persone, che educa, emoziona, accompagna e crea comunità. Riconosciuto dal Ministero della Cultura come “Teatro di Innovazione” nell’ambito del Teatro Ragazzi, Talia ha costruito un’identità forte e coerente, ma negli ultimi anni ha scelto di affiancare alla propria mission storica una nuova linea di lavoro serale dedicata alla prosa contemporanea, alle giovani compagnie e ai linguaggi emergenti.

È all’interno di questa visione che nasce CON#tatto – incontro tra passato e presente, un nome semplice ma potentissimo: il contatto come vicinanza, scambio umano e artistico, ma anche come “tocco creativo”, connessione tra generazioni e sensibilità diverse. Il simbolo “#” non è decorativo: rappresenta l’incrocio, la soglia, il punto in cui due mondi si incontrano e creano qualcosa di nuovo.

E infatti CON#tatto è pensato come un ponte, un dispositivo scenico e culturale che unisce maestri riconosciuti del teatro italiano e giovani artisti Under 35, favorendo una trasmissione di sapere che oggi più che mai è urgente proteggere.

I titoli proposti compongono una mappa viva delle inquietudini e delle domande del nostro tempo: il potere e la sua seduzione, l’identità individuale e collettiva, le fragilità affettive, le derive digitali, il rapporto tra mito e contemporaneità, il corpo come campo di battaglia sociale, le migrazioni e le disuguaglianze, la memoria come responsabilità, il teatro come luogo in cui l’immaginazione diventa coscienza. Un percorso che attraversa generazioni e linguaggi, unendo denuncia, poesia, visione politica e ricerca interiore.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, è vincitore dell’Avviso Pubblico, curato dal Dipartimento Attività Culturali, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026


Carla Marchini - Massimo Vulcano

IL CARTELLONE DEGLI SPETTACOLI:

Martedì 12 maggio 2026 alle 20:00
Mercoledì 13 maggio 2026 alle 20:00
Sete 
di Walter Prete
con Giorgio Sales
regia: Lorenzo Parrotto
produzione: Compagnia Orsini

“Con Sete vogliamo raccontare una storia. La storia di un luogo che, come tutte le cose, porta con sé una memoria. L’avvento improvviso e fortuito di uno dei tanti eroi del nostro tempo (o antieroi, a seconda di come la si legge) cambierà il destino di questo luogo e, a effetto domino, i destini di tutte le persone a esso collegate. Insieme a Walter e a Giorgio ci siamo decisi a raccontare un piccolo grande spaccato del nostro tempo. È sempre difficile sapere davvero cosa si vuole. Per questo, spesso e volentieri, ci si affida, oggi più che mai. Ci si affida a quelle persone che sanno cosa vogliono, o almeno sembrano saperlo. E ci affascinano, ci attraggono, proprio perché ci comunicano sicurezza e decisione. Ed è tra queste maglie che i nostri cinque personaggi prendono forma. Ed ecco l’acqua: bene indispensabile, primario. Bene che deve, dovrebbe, essere alla portata di tutti. E così come Dio, che nella Genesi separa la luce dalle tenebre, così il nostro eroe separa un bene come questo dal resto del mondo, “stabilendo un valore”: in questo caso il valore è dato dalla bottiglia, da ciò che contiene e racchiude l’acqua. Ma il valore cambia anche a seconda di chi stabilisce il valore stesso, il nostro eroe. Noi, da parte nostra, non vogliamo trovare il colpevole. Vogliamo raccontare ciò che può cambiare radicalmente una vita. Alla fine, chissà̀, ci ritroveremo anche noi chiedendoci a vicenda un sorso d’acqua, cercando nello zaino o nella borsa la nostra bottiglietta. Che c’è di male. In fondo si sa: a teatro viene sete.” (Lorenzo Parrotto)

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Venerdì 15 maggio 2026 alle 20:00
Sabato 16 maggio 2026 alle 20:00
SISTEMA NERVOSO under 35
di e con Leonardo Capuano
assistente alla regia e alla drammaturgia: Paola Corsi 
produzione: Compagnia Orsini

Un uomo di questo tempo che si sforza di riappropriarsi di pezzi della propria vita che non ricorda, cerca di mettere ordine tra le parti mancanti che gli sfuggono. Le conseguenze di questi episodi della sua esistenza, a cui non riesce ad accedere, scuotono il suo equilibrio a tal punto che il proprio sistema nervoso si manifesta come un soggetto autonomo e parlante, con cui dialoga ed entra in relazione, così come con altre presenze che abitano il suo quotidiano. Nella sua folle lucidità ha però la consapevolezza che il suo stato di alterazione sia dovuto non soltanto alla sua condizione personale ma alla sua realtà di uomo, parte di un sistema nervoso globale che è il mondo in cui vive.


Martedì 19 maggio 2026 alle 20:00
Mercoledì 20 maggio 2026 alle 20:00
VENDITORI DI ANIME
di Alberto Bassetti
con: Bruno Governale, Maddalena Rizzi, Alessandro Scafati  
Regia: Filippo d’Alessio
Produzione: Seven Cults

Un’opera che tesse i fili di una storia che è insieme un inno di tributi e un turbinio di sconfitte e speranze vane, vissute da tre figure reali ma misteriose allo stesso tempo, ognuna pronta a dedicare tutta se stessa per preservare un luogo, che è alla base dei loro desideri e delle loro disgrazie: il teatro.

I tre personaggi incarnano le forze e le debolezze che sono legate a questo edificio, che durante l’opera gli farà vivere un viaggio alla ricerca del proprio scopo: l’Uomo che ha fatto della sua vita un inganno nella vacuità di un luogo che gli ha tolto tutto e che è pronto a trasformare in un supermercato, trae a sé il Giovane neofita che con ardore ed emozione ambisce a quelli che sono i grandi desideri ed ideali che tutti noi nutriamo sin dalla giovane età, per poi accorgerci che questi non sempre portano alla nostra sazietà di desiderio e speranza, percezioni che vediamo incarnate nella figura misteriosa della Donna che forse rappresenta una fantasia, un fantasma o il corpo concreto di un’attrice; ma che soprattutto incarna i fasci di un luogo arcano e misterioso ma che allo stesso tempo accomuna ed appassiona, che custodisce i nostri sogni e fa vivere infinite vite, elevando il semplice uomo ad una esperienza sensoriale senza eguali.

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Venerdì 22 maggio 2026 alle 20:00
Sabato 23 maggio 2026 alle 20:00
UOMINI O CAPORALI
di e con Francesco Stella
regia: Nicola Pistoia
produzione: Teatro Le Maschere

Uomini o caporali è un intenso monologo teatrale che affronta il tema del caporalato nell’Agro Pontino attraverso lo sguardo di Jasnoor, un giovane immigrato proveniente dal Punjab. La storia, riduzione teatrale del podcast omonimo del 2022, porta in scena il viaggio di Jasnoor, dal debito insostenibile contratto per raggiungere l’Italia alla dura realtà della schiavitù moderna nei campi agricoli italiani. Il racconto attraversa momenti di dolore, speranza e coraggio, con una narrazione che intreccia il dramma personale di Jasnoor a quello collettivo di migliaia di invisibili che vivono e lavorano in condizioni disumane.

Tra dialoghi intensi e cambi di registro narrativo, la pièce alterna scene di profondo realismo a momenti poetici, illuminando il potere della dignità e dell’amore come strumenti di resistenza. Il gioco nazionale indiano del kabaddi diventa metafora di sopravvivenza, trasformandosi nel respiro stesso di chi lotta per restare umano in un sistema che tenta di disumanizzarlo

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Martedì 26 maggio 2026 alle 20:00
Mercoledì 27 maggio 2026 alle 20:00
OSSITOCINA under 35
di Elena Stauffer
con Maria Anolfo e Francesco Providenti
regia Elena Stauffer
produzione: Compagnia Mauri Sturno

Claudia e Flavio sono stati selezionati per uno studio clinico sperimentale che testa una pillola in grado di simulare la sensazione dell’innamoramento. Mentre aspettano che lo studio inizi, però, diventa evidente che i due non potrebbero essere più incompatibili; l’unica chimica presente nella stanza è quella sintetica sul tavolo. Ambientato nella Roma di oggi, Ossitocina esplora quanto pesa il contesto sociale sui nostri comportamenti, principi morali ed idee, ed esamina le contraddizioni che caratterizzano due degli stereotipi principali della gioventù romana. Ci si interroga sulla responsabilità individuale, sull’eredità familiare, sul potere e i limiti della comunicazione e sul rapporto di una generazione con l’identità e l’impegno politico.

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Venerdì 29 maggio 2026 alle 20:00
Sabato 30 maggio 2026 alle 20:00
Anna
tratto dal racconto “Anna e il Moro” di Dacia Maraini
diretto e interpretato da Viola Graziosi
produzione: Effimera teatro srl

Una musica di violino storpiata, un’anima in frantumi, anzi due.
Madre e figlia: un’unica voce. La separazione è strapiombo. La fine, buio: nessuna indulgenza.
Cosa ci rende ciechi e ci impedisce di vedere? Chi, di noi, resiste, rimane inerte, complice? È una domanda che mi sono fatta più volte. Chi sono, dove sono, mentre la vita scorre attraverso di me.
La scena: una madre sulla soglia. La torba che è vita. Semi che possono crescere, oppure no.
Echi di voci, energia vitale, di Anna e i suoi sogni e poi il silenzio, e il rimbombo storpiato della voce di lui, cantante rock dalle mani violente.

Note di Viola Graziosi
Questo racconto di Dacia Maraini tratto dalla raccolta L’Amore rubato, si ispira a una terribile storia vera che mi aveva molto colpito quando vivevo a Parigi. La giovane attrice in questione era, come me, figlia di un grande attore… E lui, il cantante famoso, è stato condannato, ma troppo poco.
Quando Federica Di Martino mi ha proposto di continuare il racconto degli “Amori rubati” affidandomi Anna che ha qualcosa di Ofelia e di Marie, ho capito che potevo farmi testimone.
Perché ancora il Teatro è la risposta: la culla, il ventre, la terra, la Madre. Qui possiamo imparare a guardare, senza paura. Un’attrice ci prende per mano e risorgiamo insieme dal dolore. Più forti e svegli nella nostra vita, che è il dono più prezioso che abbiamo.

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Giovedì 4 giugno 2026 alle 20:00
Venerdì 5 giugno 2026 alle 20:00
OSSESSIONI under 35
dai racconti di Edgar Allan Poe
con: Paolo Cutroni e Erika Russo
adattamento, traduzione e regia: Giuseppe Convertini
scene e costumi: Maria Antonia Pagliara
produzione: Teatro Le Maschere

“I mostri più spaventosi sono quelli che si nascondono nella nostra mente.”

 Le ossessioni personali di Edgar Allan Poe sono il motore delle sue storie.
Nonostante l’intensità di queste ossessioni, i racconti – Morella, Berenice e Ligeia – sono costruiti con una razionalità fredda e distaccata.
Alle protagoniste femminili di questi tre racconti, lo scrittore assegna uno stesso destino di morte. Lo stesso destino che aveva colpito sua madre, quando egli aveva solo 3 anni, e Virginia sua moglie, deceduta a soli 24 anni.
Poe, che ha vissuto tutta la sua vita in una sorta di lutto perenne, viene inevitabilmente trascinato nell’inferno del suo orrore e della sua dannazione.
“I morti ci perseguitano. Ci reclamano a gran voce.”
Le ossessioni e gli spettri della mente sono dei temi ancora attuali. Lo scrittore parla al nostro cuore. La sua angoscia è anche la nostra.

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Martedì 9 giugno 2026 alle 20:00
Mercoledì 10 giugno 2026 alle 20:00
Dick Pic – Quando il corpo diventa schermo under 35
di Andrea Lucchetta e Anna Bisciari
con Anna Bisciari
regia Andrea Lucchetta
produzione: Compagnia Mauri Sturno

Una donna sale sul palco. Una scrivania, un monitor acceso, una tazza. Può sembrare di trovarsi ad una conferenza o di fronte a un’edizione straordinaria del telegiornale. L’argomento che introduce è tanto assurdo quanto reale: “la dick pic”. Inizialmente l’atmosfera è leggera. Riferimenti a conversazioni autentiche o verosimili: “Ciao bella”, “Sei una stella”, “Tuo padre è un ladro”, “Ti posso sposare?”, e l’inevitabile immagine esplicita. Da qui la narrazione scivola in un territorio senza regole, che riguarda il selvaggio mondo del web, dove non ci sono sempre le giuste punizioni e dove anche le nuove generazioni faticano a tutelarsi. Dove la curiosità può spingere a trovarsi in situazioni pericolose e dove l’incorporeità stimola l’audacia. La conferenza si trasforma. Le parole si mutano in denuncia. Le dick pic diventano simbolo: di possesso, di invasione, di potere, di abuso. Lo spettacolo si addentra nei territori più cupi della cultura patriarcale e digitale: l’erotofilia narcisistica travestita da spontaneità, il sessismo interiorizzato, la violenza normalizzata in rete. Una riflessione sul risvolto psicologico che hanno certi comportamenti e sul perché si accetta di più che avvengano quando sono in formato virtuale.

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Venerdì 12 giugno 2026 alle 20:00
Sabato 13 giugno 2026 alle 20:00
MOSTRE – Scilla e Cariddi under 35
drammaturgia: Laura Pinato, Sebastiano Spada
con Beatrice Ceccherini, Maria Chiara Pellitteri
direzione artistica: Sebastiano Spada
produzione: Effimera teatro srl

Mostre – Scilla e Cariddi è un progetto teatrale che rilegge il mito omerico attraverso una lente contemporanea. Due figure mitiche, condannate a essere mostri per sempre, prendono finalmente la parola e si scoprono sorelle nella stessa ferita: entrambe sono state mostrificate da un mondo che non tollera il femminile fuori misura. Troppo belle, troppo libere, troppo ambiziose, troppo desideranti, troppo fuori controllo. Troppo.
Scilla è punita per la sua bellezza, per essere stata desiderata. Rimane fanciulla dal busto in su ma la sua sessualità viene deformata in violenza, trasformata in un corpo che divora con sei cagne all’altezza della vita.
Cariddi è punita per la sua fame – di terra, di mare, di potere – una voracità permessa agli uomini ma negata alle donne. La sua condanna è diventare inghiottimento eterno.

Nell’Odissea, Omero le descrive come minacce insormontabili, poste l’una di fronte all’altra nello Stretto di Messina. Ulisse è costretto a passare tra loro, scegliendo quale pericolo affrontare: da una parte Scilla, “il mostro che ruba sei compagni d’un colpo, dalle sue gole spalancate”; dall’altra Cariddi, “il gorgo che tre volte al giorno inghiotte e tre volte rigetta il mare infinito”.

Il testo alterna linguaggi e ambientazioni: da una parte il mito con i monologhi Scilla e Cariddi, scritti in una lingua poetica e fisica, viscerale e sensuale; dall’altra il presente, in cui le due creature diventano specchio delle donne di oggi, mostri contemporanei raccontati dai media, dalla cronaca e dai social.

Il progetto nasce dall’esigenza di indagare la genealogia della mostrificazione del femminile: un tema antico, che attraversa la mitologia, la religione, la politica e il corpo stesso della donna. Scilla e Cariddi non sono più trappole marine, ma voci vive: raccontano il prezzo di essere donne libere e immaginano la possibilità di una riscrittura della loro storia. Un rito teatrale che trasforma il mito in un atto politico e poetico.
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TEATRO LE MASCHERE
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COME RAGGIUNGERE IL TEATRO
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Tram linea 3

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INGRESSO GRATUITO CONTINGENTATO SINO AD ESAURIMENTO POSTI 
OBBLIGO DI PRENOTAZIONE AL NUMERO 06.58330817 – E-MAIL INFO@TEATROLEMASCHERE.IT 
dal lunedì al venerdì (9:30-16:00).

Anche quest'anno Homo Scrivens sarà al COMICON Napoli 2026

Homo Scrivens al COMICON di quest'anno con un doppio appuntamento: il 1 maggio con l'anteprima dell'inedito "Leslie's Life" di Charles Platt, e il 3 maggio con la presentazione del secondo volume della trilogia "OneShot - Manga Espresso" della Scuola Italiana di Comix.

Al COMICON 2026 Homo Scrivens presenta:
Leslie’s Life, il primo fumetto-gioco a bivi della storia, e il nuovo volume di Manga Espresso
della Scuola Italiana di Comix.

La casa editrice napoletana Homo Scrivens sarà presente anche quest’anno al COMICON Festival di Napoli con due eventi imperdibili: “Storia e gloria del fumetto-gioco” e “OneShot – Manga Espresso vol.2”.

Storia e gloria del fumetto-gioco: anteprima mondiale di “Leslie’s Life”
Venerdì 1 maggio 2026, ore 15:30 – Sala Mordor

Il pubblico del festival potrà assistere alla presentazione di un volume di inestimabile valore storico per la narrativa interattiva. Firmato da Charles Platt – autore, programmatore e giornalista noto per i suoi romanzi di fantascienza, alcuni pubblicati in Italia da Urania – il libro raccoglie “Leslie’s Life” (1970), il primo fumetto-gioco a bivi mai realizzato e finora inedito, e “Norman vs. America”, il primo a essere mai stato pubblicato.
Il curatore Andrea Angiolino – giornalista e autore di giochi da tavolo, di ruolo, televisivi, radiofonici e per rivista – sarà in dialogo con Aldo Putignano, editore di Homo Scrivens, che ha pubblicato l’opera, disponibile in tutte le librerie dal 22 maggio 2026.
Tra curiosità e aneddoti, l’evento ripercorrerà la storia del fumetto-gioco a bivi: a partire dal 1970, tra fantascienza anglosassone e lettori di quotidiani che effettuavano le proprie scelte al telefono. Il percorso toccherà le icone come Topolino, Asterix e Lupo Alberto, fino ai molti titoli di oggi.

OneShot – Manga Espresso vol. 2: Spokon, il manga sportivo
Domenica 3 maggio 2026, ore 17:45 – Sala Meeting Hiroba

Dopo il successo del primo volume dedicato al Food Manga, questo nuovo libro porta i lettori nel mondo appassionante dello Spokon, il manga sportivo, dove la forza di volontà, la competizione e la crescita personale sono protagoniste.
A cura di Alessia Vivenzio e B4 Studio, l’antologia vanta la partecipazione straordinaria di Andrea Lucchetta. Le tavole sono realizzate in tecnica manga dai talentuosi allievi della Scuola Italiana di Comix di Napoli. Fondata a Napoli nel 1994 e diretta da Mario Punzo, la Scuola Italiana di Comix è una delle più grandi e significative realtà del mondo dei fumetti e del graphic novel. Fra i suoi lavori l’edizione a fumetti del “Commissario Ricciardi” e dei “Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni.
L’incontro vedrà la partecipazione di Elena Vitagliano, Alessia Vivenzio, Salvatore Pascarella, Marianna Catone e Aldo Putignano.




Homo Scrivens

È la prima compagnia italiana di scrittura. Nata a Napoli nel 2002, ha collaborato con numerosi editori di ogni parte d’Italia, e ha portato alla pubblicazione circa quattrocento autori, molti dei quali esordienti.
Da quest’esperienza è nata nel 2012 la casa editrice Homo Scrivens, al fine di continuare questo impegno in forma autonoma, e condurre testi e autori all’attenzione diretta del pubblico. Siamo scrittori, scrittori che hanno deciso di trasformarsi in editori, per permettere a tanti come noi un approdo sereno, per creare un luogo d’incontro accessibile a tutti coloro che sono animati dalla nostra stessa passione e hanno la voglia e la testa per coltivarla, senza il rischio di annegare nel fango dell’editoria a pagamento.

Comicon Napoli

Il COMICON è uno dei più importanti festival internazionali dedicati alla cultura pop in Europa. Fondato nel 1998, da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per il mondo del fumetto, dei videogiochi, del cinema, delle serie TV e dell’intrattenimento interattivo. Ogni anno, la manifestazione trasforma la Mostra d’Oltremare di Napoli in un hub vibrante di creatività, accogliendo decine di migliaia di appassionati, professionisti del settore e autori di fama mondiale, offrendo un programma fitto di anteprime, incontri, mostre e workshop che celebrano l’eccellenza della cultura pop contemporanea. Quest’anno, il festival si terrà dal 30 aprile al 3 maggio 2026.


Per contatti:
info@homoscrivens.it
tel: 08119243714

Festa dei Lavoratori, Ditto: “Lavoro senza diritti non è lavoro: è sfruttamento con il sorriso”

L’imprenditore: "Nel turismo si celebra il Primo Maggio mentre migliaia di lavoratori stagionali restano invisibili al sistema. Basta ipocrisia."

Napoli. Mentre l'Italia si ferma per celebrare la Festa dei Lavoratori, nel settore dell'ospitalità e della ristorazione non si ferma quasi nessuno. Camerieri, receptionist, addetti alle pulizie, cuochi e portieri sono al loro posto, spesso senza contratto regolare, spesso sottopagati, spesso senza tutele.

Enrico Ditto, imprenditore napoletano tra le voci più autorevoli del settore, sceglie di lanciare un messaggio scomodo al sistema: "Celebrare il lavoro il Primo Maggio mentre si tollerano contratti-capestro nel turismo è una contraddizione che non possiamo più permetterci."

"Napoli è diventata una delle destinazioni più desiderate d'Europa. I numeri del turismo crescono, le strutture si moltiplicano, i prezzi salgono. Ma dietro ogni esperienza meravigliosa che un visitatore porta a casa, c'è spesso un lavoratore stagionale pagato in nero, assunto con contratti part-time involontari o lasciato senza ammortizzatori alla fine della stagione", denuncia Ditto con la forza di chi conosce il settore dall'interno.

Il tema è esplosivo. In Italia il lavoro irregolare nel turismo e nella ristorazione supera secondo le stime il 40% del totale in alcune aree del Mezzogiorno. A Napoli e in Campania, dove la stagionalità è marcata e la filiera dell'ospitalità è fatta quasi interamente di piccole e medie imprese, il fenomeno è strutturale e radicato.

"Non è solo un problema etico. È un problema economico e competitivo", spiega Ditto. Un settore che regge sulla precarietà non può costruire qualità. E senza qualità, il turismo di Napoli resterà sempre a metà strada tra il suo enorme potenziale e una realtà che delude."

La proposta è diretta e provocatoria: un patto territoriale tra imprenditori dell'ospitalità, sindacati e istituzioni locali per certificare le aziende virtuose, premiare chi assume regolarmente e formare una nuova generazione di professionisti del turismo con percorsi stabili e dignitosi. E ancora: incentivi fiscali reali per chi converte i contratti irregolari e investe nella formazione continua del personale.

"Il Primo Maggio non deve essere solo una festa. Deve essere una scadenza. Ogni anno, in questo giorno, voglio che chi lavora nel turismo napoletano possa dire di stare meglio dell'anno prima. Oggi non è ancora così. Ed è una vergogna che ci riguarda tutti."

Trianon Viviani, il “Canto napoletano” dai classici a Geolier

Il secondo appuntamento di Esercizi di fantasia con Di là dal mare, spettacolo di burattini, marionette e pupazzi

Da martedì 28 aprile a domenica 3 maggio

Sabato 2 maggio, alle 21, al Trianon Viviani una serata tutta dedicata alla canzone napoletana di ieri e di oggi con la proposta di Maurizio Palumbo. L’autore e regia di Canto napoletana propone un viaggio che attraversa la storia della canzone napoletana dal Novecento ai giorni nostri. Gli artisti interpretano le melodie di grandi cantautori come Gragnaniello, D’Alessio, D’Angelo, Senese e Pino Daniele. È possibile vedere lo spettacolo anche domenica 3 maggio, alle 18.

Intanto la settimana prevede il secondo appuntamento di Esercizi di fantasia, la rassegna di spettacoli per le famiglie e per le scuole in collaborazione con i Teatrini. Martedì 28 aprile, alle 17, va in scena Di là dal mare è una pièce di burattini, marionette e pupazzi per un pubblico dai 5 anni in su, prodotto da compagnia Ortoteatro. Il bibliotecario Berto vive un’avventura speciale alla scoperta di luoghi indefiniti e misteriosi per conoscere culture e stili di vita diversi.
Si replica per le scuole mercoledì 29 aprile, alle 10:30.

Sabato 2 maggio, alle 21, il palco di Forcella ospita Canto napoletano,

CARD DI ABBONAMENTO, biglietti e informazioni

Per questa seconda parte del cartellone, che si conclude a maggio, è ancòra possibile regalarsi e regalare una card di abbonamento. Il Trianon Viviani ha predisposto due tipologie di card, Gold e Silver, che prevedono un pacchetto di quattro spettacoli a partire da 40 euro, sottoscrivibili solo presso il botteghino del teatro.

I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.

Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

MOSTRA ICONOGRAFICA SCARPETTA DOPO SCARPETTA

il Trianon Viviani ha riallestito Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene.

Presentata in occasione del Centenario della morte del grande commediografo e attore (Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925), che, con la sua compagnia, inaugurò il teatro di Forcella nel 1911, la mostra iconografica si compone di fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive per raccontare il grande patrimonio lasciato da Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti. L’hanno curata Francesco Cotticelli, Pino Miraglia e Gianni Pinto, con il patrocinio dell’università degli studî di Napoli Federico II e la collaborazione di Igina di Napoli e Antonio Roberto Lucidi.

LA STANZA DELLE MERAVIGLIE E LA STANZA DELLA MEMORIA

La Stanza delle Meraviglie e la neonata Stanza della Memoria sono due realizzazioni innovative che, adottando le moderne tecnologie digitali, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana.

Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura, il programma di digitalizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec. Sono visitabili dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30; la domenica, dalle 10 alle 13, con prenotazione obbligatoria tramite email a prenotazioni.trianon@scabec.it.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania

"Una Giornata Leggend…Aria. Libri e scrittori per le strade di Napoli”, presentazione del programma il 28 aprile 2026 al Teatro Diana di Napoli

Presentazione della XII edizione di “Una Giornata Leggend…aria. Libri e lettori per le strade di Napoli”, martedì 28 aprile, ore 11,00, Teatro Diana di Napoli

 Sarà presentato martedì 28 aprile 2026 alle 11,00 nel foyer del Teatro Diana di Napoli, la XII edizione di “Una Giornata Leggend…Aria. Libri e scrittori per le strade di Napoli” promossa dall’Associazione Culturale “Alberto Mario Moriconi”, presieduta da Bernardina Moriconi. Presenti Lucio Mirra, Direttore Artistico del teatro; Clementina Cozzolino, Presidente della V Municipalità; Fabiana Felicità, Vicepresidente e Assessore alla Famiglia presso la V Municipalità; la giornalista Anna Copertino; il responsabile della Scuola Superiore Meridionale, Arturo De Vivo; lo scrittore Pino Imperatore; l’editore e scrittore Aldo Putignano; il Direttore del Museo Arti Sanitarie e Farmacia degli Incurabili, Gennaro Rispoli; il fondatore dell’Associazione “A ruota libera” e scrittore Luca Trapanese. Modera la giornalista Armida Parisi.

L’edizione di quest’anno ha per titolo “F come Famiglia”: in questi tempi così ansiogeni e divisivi per tutti e per i giovani in particolare, noi di Leggend…Aria abbiamo pensato di parlare di famiglia come principale nucleo portante della società. La famiglia a cui pensiamo è intesa però nel senso più ampio, largo e multicomprensivo del termine: oltre quindi alle diverse tipologie di nuclei domestici, ci riferiamo anche alle comunità che operano-condividono-interagiscono fra componenti in nome di una "familiarizzazione" di intenti, propositi e sentimenti.