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venerdì 13 marzo 2026

CAPORASO AZIENDA DI ECCELLENZA, RICONOSCIMENTO DA CONFESERCENTI E PASQUA DI SOLIDARIETA' ALLA MENSA DEL CARMINE

Caporaso, gruppo leader di mercato nella produzione di nocciole con sede a Casamarciano (Napoli), riceve il riconoscimento di azienda di eccellenza da parte di Confesercenti Campania, l’associazione di categoria guidata da Vincenzo Schiavo. E rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la solidarietà rendendo più dolce la Pasqua di circa 80 ospiti della Mensa del Carmine di piazza Mercato, guidata da padre Francesco Sorrentino, omaggiandoli con il proprio prodotto di punta, il Mezzo uovo nocciolato ripieno nato 5 anni fa e che ormai spopola in tutta Italia grazie all'artigianalità e alla qualità delle materie prime, al packaging fresco e perfettamente indicato per un cadeau.

“Il valore del Mezzo uovo – spiega Severino Caporaso, alla guida dell’azienda insieme con il fratello Felice - sta proprio nell’idea base del progetto che tanto lo accomuna agli ideali della Mensa del Carmine, vale a dire la condivisione. Il Mezzo uovo è stato infatti pensato per essere aperto a tavola in famiglia e mangiato tutti insieme, condividendo così lo spirito della convivialità con gusto e allegria”.

Gli ottimi risultati aziendali di Caporaso group saranno festeggiati nel corso del tradizionale evento annuale aziendale, la "Mezzo uovo night", in programma quest’anno domenica 22 marzo (ore 18) a Villa Minieri a Nola. Parteciperanno cariche istituzionali del territorio campano, volti noti del mondo della gelateria e pasticceria e un panel artistico che renderà la serata piacevole e interessante. A condurre la serata sarà la giornalista Jolanda De Rienzo.


LA STORIA


Caporaso Group rappresenta l’ultimo tassello di una evoluzione arrivata alla terza generazione. L’azienda nasce da un marchio storico del 1960, fondato da Severino Caporaso “senior”, cresciuto negli anni e diventato leader di mercato nei settori nocciole, creme spalmabili, frutta secca, prodotti derivati, ricoperti al cioccolato, esotici e semi, sempre con l’obiettivo di garantire un livello qualitativo di eccellenza attraverso il riutilizzo delle materie prime a costi contenuti. 

Tutti i processi produttivi avvengono internamente all’azienda, che attua così una filiera praticamente completa. L’azienda nasce a Casamarciano in una terra fertile di nocciole, confinante con Avella (terra della nocciola avellana mortarella di cui Caporaso è grande trasformatrice) e cresce negli anni ’60 e 70′ grazie alle grandi disponibilità di materia prima, trasformata ed inviata al Nord Italia e in Europa.


I nipoti del fondatore Severino, e cioè Felice e Severino jr. nel 2014 aprono una nuova pagina della storia imprenditoriale di famiglia e danno vita a Caporaso Group, che vede nel marchio storico l’inizio di un business diverso, simile in parte a quello iniziale ma che fa appunto del “salto” generazionale il punto di maggior forza con un approccio diverso al mercato.


Caporaso era stato fino quel momento un marchio molto conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, avendo quasi sempre lavorato in conto terzi o per grandi brand. Ecco perché, grazie alle numerose esperienze di lavoro in multinazionali, Felice e Severino creano nel 2014 una brand identity con uno storytelling ben preciso, spostando il focus del vantaggio competitivo del settore da chi intermedia sul mercato ai diretti produttori come loro, eliminando qualsiasi “ponte” e andando diretti al fruitore finale.


Negli ultimi dodici anni sono stati compiuti passi importanti: è stato registrato il marchio del gruppo, allargato il portafoglio (che al momento conta più di 150 referenze, poco più della metà delle quali di diretta produzione); inserita nel comparto gelateria e pasticceria una creazione di creme premium, allargati gli orizzonti internazionali con business trips in Cina (2015) e la partecipazione alle principali fiere di settore quali Sigep, Cibus, Tuttofood, ISM Cologne e Dubai.


Una delle vision di Caporaso è eliminare i prodotti “da prezzo” per fornire prodotti di alta qualità come il mezzouovo farcito, nato durante il periodo Covid per dare linfa a un business che sul B2B era pressoché fermo e per fornire un prodotto artigianale e di qualità in una versione fresca e innovativa.


Ecco che nasce quindi l’originale “uovo a metà” nocciolato, ripieno di dragees di ogni specie dalle nocciole alle mandorle, dagli arachidi ai cereali o ai chicchi di caffe, che in tante varietà ha dato spinta alla creazione di gusti limited (Caramello salato, pistacchio) Healthy (guscio fondente senza zuccheri aggiunti farcito con frutta secca al naturale, proteica) ed infine alla versione pocket, più piccola ma con lo stesso identico gusto, adatto anche a chi non vuole un prodotto di 800gr per evitare sprechi.

Grande successo per l’evento AMIRA NAPOLI CAMPANIA “I Vini del Re” e “l’Arte del Flambè” al Gran Caffè Gambrinus nella storica sala degli specchi



Si è svolta con successo, ospitata dal “Gran Caffè Gambrinus” a Napoli nella storica “Sala degli Specchi”, la serata “I Vini del Re” e “l’Arte del Flambè” organizzata dall’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi sezione Napoli, diretta dal fiduciario Dario Duro


Un importante momento di divulgazione e di confronto su antichi vitigni autoctoni campani riscoperti grazie all’impegno ed alla passione di alcuni produttori che sono oggi unici nel panorama vitivinicolo campano, italiano ed internazionale. 

Tra gli ospiti intervenuti oltre alla stampa accreditata, Rosario Lopa, Portavoce Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, il consigliere comunale di Napoli Gennaro Paipais, Piero Ferretti docente e grande esperto di cultura enogastronomica ed imprenditoriale

A presentare ed organizzare l’evento “I Vini del Re” e “l’Arte del Flambè” il Maestro dei vini della sezione napoletana dell’ A.M.I.R.A., il giornalista e sommelier Pasquale Brillante, coadiuvato dalla tre produttrici intervenute nella serata : Manuela Piancastelli, giornalista e fondatrice con il marito Giuseppe Mancini dell’azienda Terre del Principe oltre che autrice del libro “Pallagrello” il vino del vento del fiume e del Re Valtrendeditore, Teresa Mincione, avvocato, degustatrice e titolare dell’omonima azienda Teresa Mincione e Maria Pina Fontana imprenditrice e CEO dell'azienda Tenuta Fontana. 


Le storie aziendali, le loro esperienze nel mondo del vino come donne imprenditrici, il Pallagrello bianco e rosso, già noti per essere stati tra i preferiti per produrre i vini da portare alla tavola dal re Ferdinando IV di Borbone e gli unici vitigni campani del regno delle due sicilie inclusi tra le 10 varietà coltivate nella storica "Vigna del Ventaglio" presso la Reggia di Caserta, il focus sul Casavecchia ed i vitigni autoctoni coltivati nell'alto casertano, sono stati gli argomenti oggetto del dibattito e degli interventi. 

In degustazione sono stati serviti i vini Ambruco 2012 , una vecchia annata di Pallagrello Nero di Terre del Principe; Nulla è per Caso Casavecchia 2022 ,opera prima della giovane produttrice Teresa Mincione ed il Pallagrello Bianco “OroRe bianco” 2021 di Tenuta Fontana che, insieme al Pallagrello Rosso “OroRe rosso ” sono nati da un progetto iniziato nel  2018 in collaborazione con la sovraintendenza di reimpianto e recupero dell’antica “Vigna borbonica di San Silvestro” nella Reggia di Caserta.


Il servizio in sala è stato curato dai soci Amira Marcello Simonacci, Gennaro Panico e Raffaele Golia con il supporto di Ciro Cucciniello maître del Gambrinus.

Dopo il dibattito e la degustazione dei vini è seguita la consegna di attestati dell’ A.M.I.R.A. ed in particolare al maître della struttura Ciro Cucciniello, entrato a far parte dell’associazione, la targa che Dario Duro ha donato al socio Massimiliano Rosati che con il compianto papà Giuseppe da 37 anni rappresentano la storicità dell’AMIRA ,gli di attestati alle tre imprenditrici del vino protagoniste della serata ed alla famiglia di Michele Sergio comproprietari con la famiglia Rosati del Gran Caffè Gambrinus locale storico d’Italia e locale del Cravattino d’Oro dell’ A.M.I.R.A.

A seguire la seconda pare della serata introdotta da Giuseppe De Girolamo Giornalista e socio onorario AMIRA insieme al fiduciario Dario Duro per il momento dedicato all’arte più identitaria e significativa della professione di maître di sala : “L’arte del Flambè”, quella cucina alla lampada tanto amata e apprezzata anni addietro, che l’A.M.I.R.A. mira a far riscoprire anche a giovani nel servizio in sala.

I soci Giovanni Sansone, Arcangelo Farinato, Antonio Scherillo e Michele Pisapia si sono esibiti nella preparazione della speciale ricetta dedicata al locale ospitante e denominata “Gambrinus 26”.Ricetta composta da confettura di Pellecchiella del Vesuvio, scorzette ed agrumi della Costiera e granella di cioccolata servita in abbinamento con l’Asprinio spumante “OLMO “ di Tenuta Fontana.



giovedì 12 marzo 2026

FABRIZIO CORNELI e La misura della luce giovedì 19 marzo ore 18.30 allo Studio Trisorio in Riviera di Chiaia 215

 


Giovedì 19 marzo 2026
 alle ore 18.30, si inaugura presso lo Studio Trisorio alla Riviera di Chiaia 215, la personale di Fabrizio Corneli La misura della luce.
 
Il linguaggio espressivo dell’artista toscano indaga il gioco dialettico fra luce e ombra attraverso lo studio dei meccanismi ottici, percettivi e prospettici.
 
Come gli artisti rinascimentali, Corneli combina arte, matematica e scienza della visione, ricreando effetti di rifrazione, scomposizione e anamorfosi che coinvolgono lo spettatore in una pura esperienza percettiva.
 
Le sue opere emergono come rivelazioni luminose imprevedibili da oggetti tridimensionali quali prismi in rame e ottone, o persino da piccole uova intagliate, oppure sono fatte di ombre e prendono forma attraverso sfere di vetro o sottilissime lamine metalliche.
 
Le sue immagini non sono mai frutto della contrapposizione netta tra luce e ombra, ma si rivelano proprio nel continuum di sfumature che esistono tra queste due dimensioni.

Nel nostro presente saturo di immagini immediate, iperdefinite e incalzanti, il suo approccio invita a riscoprire la consapevolezza della visione.
 
La mostra si potrà visitare fino al 20 aprile 2026.

Biografia
Fabrizio Corneli (1958) vive e lavora a Firenze. Ha esposto in numerosi spazi pubblici e privati in Italia e all’estero fra i quali: Palazzo delle Esposizioni, Roma (1979); Villa Romana, Firenze; Maryland Institute, Baltimora; XI Quadriennale di Roma; P.A.C. Milano (1986); Villa Celle, Santomato, Pistoia (1988); Palau de la Generalitat Valenciana, Valencia (1990); Museo de Arte Contemporáneo Sofía Imber, Caracas (1992); Kunstverein Grafschaft Bentheim, Neuenhaus; Galleria Comunale d’Arte Moderna, Bologna; Rocca Paolina, Perugia (1997); Museum of Modern Art, Kamakura; Museum of Contemporary Art, Sapporo (1999); Palau de la Virreina, Barcellona (2000); Metropolitan Museum of Photography, Tokyo (2001); Villa Medicea La Màgia, Quarrata, Pistoia; Palazzo delle Papesse, Siena; MAN, Nuoro (2006); Archäologisches Museum Frankfurt (2012); Musée Granet, Aix-en-Provence (2013); Sharjah Art Museum, UAE (2014); Museo della città, Rimini; Torre degli Zuccaro e Torre di Sant’Alò, Mantova (2016); Istituto Italiano di Cultura, Madrid (2017) a cura dello Studio Trisorio; Chimei Museum, Tainan, Taiwan (2020). Ha realizzato installazioni permanenti nelle città di Colonia, Pistoia, Sélestat, Bonn, Bruxelles, Prato, Kobe, Monaco di Baviera, L’Aquila, Tainan, Doha, Catania, Traunstein, Karlfeld. Collabora con lo Studio Trisorio dal 2002.

Festival inDivenire – VII edizione, compagnie selezionate

Tra 84 progetti candidati, sono 18 le compagnie selezionate che presenteranno i propri lavori in forma di studio, all’interno di quello che negli anni si è affermato come uno dei cantieri più vitali dedicati alla nuova drammaturgia italiana.

Torna - dal 27 aprile al 12 maggio - il Festival inDivenire, l’appuntamento d’elezione per la drammaturgia contemporanea. Giunta alla sua settima edizione, la rassegna nata nel 2017 continua a individuare e sostenere lavori teatrali inediti, offrendo una piattaforma concreta a compagnie e artisti che operano con rigore e visione sul territorio nazionale.

Il progetto, ideato da Alessandro Longobardi con la direzione artistica di Giampiero Cicciò, si conferma un laboratorio vivo, capace di trasformare la ricerca drammaturgica in produzioni teatrali compiute.

Per questa edizione, tra gli 84 progetti pervenuti, sono state selezionate 18 compagnie che presenteranno i propri lavori in forma di “studio” della durata minima di 25 minuti e massima di 30.

Il Festival inDivenire, si distingue per l’assenza di limiti d’età per i partecipanti, confermandosi uno spazio aperto a ogni generazione, pur mantenendo una fortissima vocazione verso la scoperta e la valorizzazione dei giovani talenti della scena.

Momento importante del Festival è l'incontro con la compagnia previsto dopo la messinscena di ogni studio. Moderato dallo stesso Cicciò, questo confronto tra la compagnia, la giuria e il pubblico, è concepito per far conoscere in maniera più approfondita il progetto e le potenzialità di sviluppo in spettacolo completo. Un dialogo diretto per sviscerare la visione artistica dei lavori proposti.

La giuria, un comitato tecnico composto da affermati professionisti dello spettacolo di diverse generazioni, assegnerà il premio per il Miglior Progetto, Miglior compagnia Under 30, e i riconoscimenti speciali a registi, autori e attori.

Non mancheranno i premi per la MigliorComunicazione Social e il Premio Gradimento del Pubblico decretato dagli spettatori del festival. 

I progetti vincitori svilupperanno lo studio in uno spettacolo completo, che debutterà a Roma nella stagione teatrale 2026/27 dello Spazio Diamante, sede del festival.

Progetti in scena al festival:

 

A COSA STAI PENSANDO?

Compagnia: Teatro del libero scambio

Luca Lo Destro: drammaturgo

Giacomo De Cataldo: regista

Giulia Guastella: attrice

Lorenzo Ciambrelli: attore

 


 

ANAMNESI DI UNA CREPA

Compagnia: Il Kraken

Mirko Di Meo: drammaturgo

Valentina De Florio: drammaturga, regista, attrice

Federico Russo: attore

Federico Diana: attore

Virginia Pini: attrice

Shadi Romeo: aiuto regia

 


ANCHE QUANDO POI

Compagnia: Compagnia Stesso Quadrante

Ludovica Bei: drammaturga, regista

Paolo Cutroni: attore

Federica Valloni: attrice

 


BROTHERS

Compagnia: Margot Theatre Company

Valentina Cognatti: regista

Cristiano Arsì: attore

Patrick Passini: attore

Michelangelo Raponi: attore

Martina Grandin: aiuto regia

Alice Staccioli: organizzazione

 


CIRENE

Compagnia:Caraboa Teatro

Gioia Battista: drammaturga, regista

Nicola Ciaffoni: attore, tecnico

Giustina Testa: attrice

Davide Benaglia: attore

Giulio Ragno Favero: compositore, musicista, fonico

Guido Buganza: scenografo, costumista

 


COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE

Compagnia: Perillo Scarcella

Michele Scarcella: drammaturgo, regista, attore

Maria Vittoria Perillo: drammaturga, regista, attrice

 


CONTROLLO 26

Compagnia:Lumik Teatro

Michele Demaria: drammaturgo, regista, scenografo

Ludovica Apollonj Ghetti: attrice

Francesca Pimpinelli: attrice

 


DI MISTER SAPONE NEANCHE L’OMBRA

Compagnia: Radici Teatro

Matteo Santinelli: drammaturgo, regista

Roberta Azzarone: attrice

Irene Ciani: attrice

Riccardo Di Cola: attore

Stefano Macciocca: attore

 


GODLIKE

Compagnia: Addari / D'Antonio

Clara Addari: regista, attrice

Edoardo D’Antonio: regista, attore

Andrea Noviello: scenografo, attore

 


INVENTARIO PER UN CORPO ERETICO

Compagnia: NOCTUA

Martina Badiluzzi: regista

Viviana Barboni: attrice

Camilla Benzi: attrice

Alice Casales: attrice

Tiziana Di Tella: attrice

Caterina Petrarulo: attrice

Roberta Russo: musicista

Matte Bergonzoni: light designer

 


LE FIGLIE DI BERNARDA ALBA

Compagnia: RI.TE.NA. Teatro

Fabio Di Gesto: drammaturgo, regista

Tommaso Grieco: drammaturgo musicale

Maria Claudia Pesapane: attrice

Francesca Fedeli: attrice

Daria D’Amore: attrice

Maria Teresa Battista: attrice

Noemi Apuzzo: attrice

Desideria Angeloni: disegno luci

Rosario Martrone: costumista

Maria Teresa D’Alessio: scenografa

 


MARIA INDESIDERATA

Compagnia: Gravina / Martorana

Anita Martorana: drammaturga

Victoria Blondeau:dramaturg

Marcello Gravina: attore

Alessandro Burzotta: attore

 


MIGRAZIONE

da Creditori di August Strindberg

Compagnia:AMArantaIndoors

Viola Carinci: drammaturga, regista, attrice

Christian di Filippo: drammaturgo, regista, attore

Marcello Spinetta: drammaturgo, regista, attore

Marta Cortellazzo Wiel: aiuto regia

Filippo Conti: suoni

Adriano Antonucci: luci

 


NON VOLEVAMO ESSERE STRAORDINARI

Compagnia: Intima Temporalia

Iulia Bonagura:drammaturga, regista, attrice

Luca Salzarulo:drammaturgo, regista, attore

Valerio Castriziani:aiuto regista

Andrea Goracci: consulente alla regia

Tommaso Lo Cascio: tecnico

 


PELLE - CHE SIA LUCE O FUOCO PURCHÉ BRUCI

Compagnia: Sante di Lana

Luisa Casasanta: drammaturga, regista, attrice

Barbara Monetti:dramaturg, attrice

Daniele Tagliaferri: tecnico

 


QUALCOSA NEL CIELO

Compagnia: B.E.A.T. Teatro

Luca D’Arrigo: drammaturgo

Arianna Sorci: regista, tecnico

Silvia Napoletano: attrice

Francesca Santamaria Amato: attrice

 


STASERA SONO FUORI SYNC

Dolori e dispiaceri di una giovane doppiatrice

Compagnia: Marrella / Marcucci / Mannocci

Enoch Marrella: drammaturgo, regista

Laura Marcucci: drammaturga, attrice

Luca Mannocci: attore

 


U.B.U. ULTIME BELLICOSE UNIONI

Compagnia: Giulia Trippetta

Giulia Trippetta: drammaturga, regista, attrice

Rosario Giglio: attore

Nika Campisi: costumista

Andrea Cauduro: musicista