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lunedì 23 febbraio 2026

Il potere delle Immagini un'eredità per le future generazioni, presentazione letteraria al Museo di Capodimonte il 26 febbraio 2026

L'evoluzione della fotografia come arte e strumento potente di memoria collettiva, l'impegno verso la storica azienda Alinari, la più antica istituzione fotografica al mondo, legami familiari, incontri di una vita: Claudio de Polo Saibanti  racconterà  il suo libro 'Il potere delle Immagini - Una eredità per le future generazioni' (edito da La nave di Teseo) giovedì 26 febbraio al Museo e Real Bosco di Capodimonte (ore 16,30, sala 20, 00  - ingresso libero fino ad esaurimento posti), introduzione del direttore Eike Schmidt.
De Polo-Saibanti (Genova, 1941) dal 1984 al 2022 è stato Presidente della Fratelli Alinari, dove ha notevolmente ampliato il patrimonio fotografico e fondato a Firenze il Museo Nazionale di Storia della Fotografia (MNAF). Ha ricoperto importanti ruoli in varie istituzioni culturali (il Mulino a Bologna, l’associazione Civita a Roma). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Commendatore al merito della Repubblica italiana (1977) e Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres (2016). La sua attività nella fotografia e nel mondo della cultura ha contribuito in maniera significativa alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano a livello mondiale.

PNRR, Vinciguerra: “Ultimo miglio decisivo: per la Campania la sfida è l’attuazione”

A sei mesi dalla scadenza europea del 31 agosto 2026, l’Italia affronta la fase più delicata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e – come sottolinea Vincenzo Vinciguerra, esperto in fondi europei e finanza agevolata – la vera sfida non è più l’accesso alle risorse, ma la capacità di trasformarle in risultati concreti.

Dopo le revisioni approvate in sede UE, la dotazione complessiva del PNRR ammonta a 194,4 miliardi di euro, di cui 71,8 miliardi in sovvenzioni e 122,6 miliardi in prestiti; con l’ottava rata l’Italia ha già incassato 153,2 miliardi, pari al 79% del totale.

Tuttavia, sul fronte degli obiettivi risultano raggiunti 366 milestone e target su 575 (63,7%), mentre 209 traguardi restano concentrati nell’ultimo miglio. A fine novembre 2025, 416.320 progetti risultano in chiusura o completati (75,6%), ma 120.193 sono ancora in esecuzione, con una spesa sostenuta che supera i 101 miliardi senza coincidere automaticamente con la piena realizzazione degli interventi.

In Campania, dove si contano 27.016 progetti e a Napoli 81 interventi per quasi un miliardo di euro complessivi, il nodo centrale resta la capacità amministrativa di chiudere cantieri, completare verifiche e garantire servizi effettivamente attivi entro il 2026, anche alla luce delle criticità evidenziate dalla Corte dei conti e delle recenti misure di semplificazione introdotte dal Governo.

Vincenzo Vinciguerra: competenza e visione per l’attuazione dei fondi europei

“In questa fase – sottolinea Vincenzo Vinciguerra, esperto in fondi europei e finanza agevolata – la differenza la farà la capacità di governance. Non basta intercettare le risorse: occorre presidiare ogni fase, dalla progettazione alla rendicontazione, fino alla piena messa a regime degli interventi.”

Vinciguerra evidenzia come l’ultimo miglio del PNRR richieda competenze tecniche, visione strategica e coordinamento tra enti locali, amministrazioni centrali e sistema produttivo. “La Campania ha davanti un’occasione irripetibile. La vera sfida non è solo spendere entro i termini, ma costruire crescita stabile, competitività e lavoro attraverso una gestione efficiente e qualificata dei fondi europei.”

Il PNRR non può restare un elenco di adempimenti amministrativi: deve tradursi in opere funzionanti, servizi efficienti e opportunità concrete per i territori. Per la Campania, l’ultimo miglio è già iniziato.

Da sabato 28 febbraio: MM Contemporary Dance Company porterà in scena "Elegia/Vivaldi Umane Passioni" di Enrico Morelli e Michele Merola, al Teatro Nuovo di Napoli

La danza torna a farsi specchio del nostro tempo con due creazioni che

intrecciano smarrimento, passioni e immaginari sospesi tra poesia e musica

 

Il desiderio di raccontare l’essere umano nel suo attraversare il presente, con le sue vertigini, le sue memorie e le sue passioni è il filo sottile che unisce le due creazioni Elegia/Vivaldi Umane Passioni, che MM Contemporary Dance Company porterà in scena da sabato 28 febbraio 2026 alle ore 19.00 (in replica domenica 1 marzo) al Teatro Nuovo di Napoli.

La compagine coreutica, guidata da Michele Merola, presenta un dittico che mette in dialogo due sguardi diversi ma complementari: Elegia di Enrico Morelli (in coproduzione con il Teatro Comunale di Modena) e Vivaldi Umane Passioni dello stesso Merola (con il Teatro Ristori di Verona), entrambe interpretate dalla MM Contemporary Dance Company, compagnia tra le più riconosciute nel panorama coreografico italiano.

Il progetto è un invito a osservare, a farsi toccare dalla delicatezza della cura e dalla forza delle passioni, a riconoscere nella danza uno specchio del presente. La compagnia conferma così la sua capacità di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare a scelte estetiche coraggiose e a una scrittura coreografica contemporanea e raffinata

In Elegia, Enrico Morelli affronta il tema dello smarrimento contemporaneo attraverso una scrittura coreografica che alterna caos e quiete, tensione e abbandono. I danzatori sono figure in cerca di una direzione possibile, immerse in un tempo che disorienta e costringe a ripensare la propria identità.

Il lavoro si sviluppa come un viaggio onirico tra memorie, relazioni perdute e immagini interiori, sostenuto dalle parole tratte dalle poesie di Mariangela Gualtieri, che amplificano il tema della cura e dell’attenzione verso l’altro.

Con Vivaldi Umane Passioni, Michele Merola prosegue la sua ricerca sul rapporto tra musica e movimento, scegliendo alcuni dei più celebri concerti per violino di Antonio Vivaldi – La Follia, L’Inquietudine, L’Estro Armonico, Il Favorito – come struttura emotiva e drammaturgica.

La coreografia, ispirata anche ai dipinti di Marc Chagall, esplora le passioni umane in un dialogo serrato tra corpi e partitura, in un gioco di inseguimenti, contrasti e sovrapposizioni che restituisce la vitalità e la complessità dell’esperienza emotiva.

Elegia/Vivaldi Umane Passioni offrirà al pubblico un’esperienza articolata e coinvolgente, capace di interrogare il presente attraverso la forza evocativa della danza, e di restituire, nel dialogo tra musica e movimento, un’immagine complessa e vibrante dell’umano.

 

Elegia/Vivaldi umane passioni coreografie Enrico Morelli e Michele Merola

28 febbraio ˃ 1 marzo 2026, Teatro Nuovo Napoli, Via Montecalvario 16

Inizio rappresentazioni ore 19.00 (sabato) e ore 18.30 (domenica)

info 0814976267 email botteghino@teatronuovonapoli.it

Tanya La Gatta porta freschezza e simpatia in “Fatti un Amico”

 


Risata assicurate al teatro Toto’: Napoli accoglie “Fatti un amico

Dal 6 al 15 marzo 2026 il Teatro Totò di Napoli ospita la nuova e irresistibile commedia “Fatti un Amico”, firmata da Marco Lanzuise e Salvatore Turco, due dei nomi più amati della comicità contemporanea italiana.

Una commedia travolgente che celebra amicizia, ironia e talento scenico
dal cuore partenopeo; uno spettacolo pensato per regalare al pubblico un’esperienza esilarante fatta di situazioni imprevedibili, personaggi vivaci e colpi di scena continui.

Il cast, di grande affiatamento e versatilità, vede protagonisti interpreti di spicco del panorama teatrale, tra cui Marco Lanzuise, Salvatore Turco, Piero Vitolo, Andreina Raucci, Gianluigi Conforti, Ciro Palma, Vincenzo Cuomo… e una presenza davvero speciale: Tanya La Gatta. La conduttrice, showgirl e attrice dalle numerose esperienze nel mondo dello spettacolo, si sta imponendo come
figura dinamica e poliedrica, capace di spaziare tra diversi linguaggi artistici con naturalezza e grande abilità.

Dopo importanti progetti televisivi, tra cui la conduzione di programmi come Ultimo Stadio e altri impegni nel mondo dell’intrattenimento e la crescente popolarità sui canali social, Tanya La Gatta porta a teatro il suo entusiasmo e la sua immediata capacità di dialogare con il pubblico.

Questo debutto teatrale rappresenta per lei un nuovo, significativo capitolo professionale, un’occasione per mostrare la sua versatilità in un contesto narrativo fatto di ritmo, ironia ed
emozioni dal vivo.

Ma non si tratta solo di una commedia arguta e incisiva, bensì un vero e proprio invito al divertimento: una commistione di ironia e serietà, riflessione e comicità.

Quindici serate di momenti di autentica partecipazione teatrale: “Fatti un Amico” è uno spettacolo pensato per chi ama ridere, riflettere e lasciarsi coinvolgere dall’energia viva degli interpreti. In arrivo a Napoli!

Francesco Boemio

domenica 22 febbraio 2026

Donna Brigida Merone, il Vesuvio raccontato tra pizza, cucina e i vini vulcanici di Calici e Spicchi a Ercolano il 16 febbraio 2026

C’è un filo rosso come la lava che unisce terra, memoria e impresa nel progetto Donna Brigida Merone, format gastronomico ideato dall’imprenditore Giuseppe Maiello con un obiettivo preciso: trasformare l’identità agricola del Vesuvio in un racconto coerente, capace di attraversare pizza, cucina e vino. 

Non un semplice locale, ma un’operazione culturale che mette al centro la materia prima vesuviana e la sua straordinaria biodiversità.

Protagonista assoluto è il pomodorino del piennolo del Vesuvio DOP, simbolo di un territorio segnato dalla forza del vulcano e dalla ricchezza minerale dei suoi suoli, nonché logo d'impresa col suo inconfondibile pizzo.
Intorno a questo emblema si muove una costellazione di prodotti identitari: miele, olive nere vesuviane, origano selvatico, conserve artigianali, frutta, formaggi, carni e latticini provenienti da piccoli produttori locali. 

La selezione non è un dettaglio, ma il cuore del progetto. 
Donna Brigida costruisce infatti una filiera consapevole, collaborando con aziende agricole e artigiani che custodiscono saperi antichi e coltivazioni legate in modo indissolubile alla composizione del terreno vulcanico. 

La cucina attinge con rigore alla tradizione partenopea e se n'è avuto prova nel corso della raffinata serata di presentazione del libro "Calici & Spicchi" di Antonella Amodio, volume giunto alla edizione numero 2, atto secondo del viaggio della giornalista e sommelier, nonché scrittrice, nel mondo degli abbinamenti tra lievitati e nettare degli dei.
La friggitoria introduce il percorso con i grandi classici popolari: crocchè, montanarine, arancini e frittatine. 

Esemplare l'arancino nero con riso venere e ragù di manzo tenerissimo e sugo di Piennolo, provato all'inizio della conviviale letteraria del 16 febbraio 2026, dedicata all'atlante del pairing food and wine, vera bussola nell'universo enologico e nella galassia pizza. 
In carta trovano spazio piatti che appartengono alla quotidianità campana, come le polpette al sugo, la salsiccia con friarielli, gli spaghetti al piennolo, la pasta e patate, il baccalà arrecanato. 

Preparazioni apparentemente semplici, che acquistano profondità grazie alla qualità della materia prima e a un’esecuzione attenta, rispettosa della memoria gastronomica.

Al centro dell’offerta resta la pizza, affidata al pizzaiolo Luca Dario e per l'occasione di metà febbraio anche al fratello Armando per una sera.

Il lavoro sugli impasti si declina in diverse tipologie, mentre la carta propone circa trenta varianti tra classiche, stagionali, creative e bianche, affiancate da un’ampia selezione senza glutine.

Molte ricette sono concepite come espressione diretta del territorio vesuviano, con ingredienti che parlano la lingua del vulcano e ne interpretano le sfumature.

Il percorso si completa nel calice con una carta interamente dedicata ai vini vesuviani, tra cui spiccano Cantine Olivella e Casa Setaro, protagoniste con le loro etichette del fine dining letterario sopraccitato.

Una scelta identitaria netta, che privilegia etichette prodotte esclusivamente nell’area del Vesuvio, esaltando la personalità dei vitigni allevati su suoli di origine vulcanica e rafforzando la coerenza del progetto.

Il nome Donna Brigida è un omaggio alla madre di Giuseppe Maiello e racchiude l’idea di una cucina familiare, autentica, capace di custodire e tramandare. 
Oggi il format conta tre sedi – a Cercola, Ercolano e Palma de Maiorca – e si propone come un viaggio gastronomico intorno al Vesuvio. 
Sedersi ai tavoli di Donna Brigida Merone significa entrare in un racconto unitario, dove ogni elemento, dalla pizza al vino, contribuisce a restituire il carattere unico e irripetibile della terra vesuviana.

C’è anche un po’ di Italia tra i Vincitori della Berlinale 76


Nina Roza, scritto e diretto da Geneviève Dulude-de Celles, regista e produttrice già vincitrice del Crystal Bear al Festival di Berlino con il film Une Colonie nel 2019, si è aggiudicato l’Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura.

 

Il film, che vanta nel cast anche Chiara Caselli, è una coproduzione internazionale di Colonelle Films (Canada), Echo Bravo (Belgio), Ginger Light Films e Premiere Studio (Bulgaria) e dell’italiana UMI Films di Lorenzo Fiuzzi e Bardo Tarantelli.

UMI Films è una società con sede a Roma specializzata nello sviluppo creativo, nella produzione cinematografica e nelle co-produzioni internazionali. La sua missione è dare voce a una nuova generazione di registi e narratori. Tra i lavori recenti AMUSIA di Marescotti Ruspoli (Premio del Pubblico al Tallinn Black Nights Film Festival 2022) e L’INFINITO di Umberto Contarello (scritto da Umberto Contarello e Paolo Sorrentino. UMI Films ha inoltre recentemente concluso le riprese di Dark Vertigo di Giancarlo Soldi ed è attualmente in pre-produzione con Legitima di Elisa Miller, coproduzione con la società messicana Premio Oscar Pimienta Films (Roma, Emilia Pérez), le cui riprese inizieranno ad aprile 2026. Tra i film in preparazione per il 2026 anche il secondo lungometraggio di Marescotti Ruspoli.

 

Di seguito la motivazione del Premio della Berlinale a Nina Roza:  

Per l'incredibile uso del silenzio e la sua profonda, e cruda onestà. La scrittura non si limita a raccontare una storia, ma trova una verità universale che appartiene a tutti noi. Coglie la delicatezza di un percorso personale con parole che risultano al tempo stesso intime e universali. Attraverso una prospettiva brillante e sorprendente, l’autrice ci consente di oltrepassare i confini del tempo e dello spazio. È un capolavoro che svela l’essenza stessa della vita umana attraverso la forza della parola scritta. Per la sua bellezza profonda e architettura emotiva, abbiamo amato il modo in cui si è dispiegata davanti a noi e come il film ci ha lentamente avvolti. È stata senza dubbio scritta in modo magnifico. L’Orso d’Argento per la Migliore Sceneggiatura va a Geneviève Dulude-De Celles per Nina Roza.  

 

Sanremo, il Maestro pizzaiolo Dario Viscardi dedica al Festival la pizza Primavera Tricolore

Tempo di Sanremo, e anche quest’anno non mancano le dediche speciali al Festival della canzone italiana, come ad esempio la pizza Primavera Tricolore che il maestro pizzaiolo napoletano Dario Viscardi ha realizzato per l’occasione. Una pizza classica italiana, così come un classico della tradizione italiana è anche il Festival di Sanremo, ma rivisitata e piena di sapori e sfumature. Gli ingredienti? Provola di Agerola, crema di parmigiano, prosciutto crudo, olio estratto a freddo di rucola, datterino giallo, zest di limone di Sorrento e polvere di pomodorini del piennolo. ll tutto su un impasto moderno, leggero e digeribile.



La Primavera Tricolore sarà anche una delle pizze doc di ROA - Radici originalità e autenticità, la nuova pizzeria che vedrà protagonista Dario Viscardi entro maggio a Quarto, un locale con ampio parcheggio, grande 300 mq e per circa 180 persone che sarà anche ristorante, bar e aperitivo con pizze senza glutine e tante altre tipologie. “E’ un progetto nel quale credo molto – spiega Dario Viscardi – e che per me rappresenta un vero e proprio salto di qualità. Il mio obiettivo è continuare a legittimare Napoli come regina assoluta della pizza con prodotti di altissima qualità, sia per ingredienti che per impasto capaci di fare la differenza”



Dario Viscardi proviene da una famiglia di panettieri da cinque generazioni, e a quattro anni già aiutava lo zio al forno. Dopo alcuni anni di gavetta nelle pizzerie di Napoli decide di viaggiare e provare nuove esperienze, vivendo per anni in giro per l’Europa, prima a Londra, poi a Parigi, Barcellona e Svizzera. Poi il ritorno a Napoli per esprimere nella sua città natale tutte le proprie capacità e dare il meglio di sé stesso. Il nuovo locale ROA non sarà una semplice pizzeria ma un luogo in cui poter sia pranzare ad esempio con un tagliere di affettati, sia bere un aperitivo accompagnato da ottimi fritti artigianali o cenare con menu di degustazione al buio nel quale tutte le portate sono scelte dallo chef.