Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

martedì 9 giugno 2026

"Il Pentimento del Principe d'Elbeuf" di Marco Perillo al Centro Caprense Ignazio Cerio

Un thriller storico tra scavi clandestini, debiti nobiliari e l'alba del regno borbonico Venerdì 12 giugno ore 18 Ingresso libero e gratuito.

Il Centro Caprense Ignazio Cerio di Capri ospita venerdì 12 giugno 2026, alle ore 18, la presentazione di Il Pentimento del Principe d'Elbeuf (Colonnese Editore, 2025), l'ultimo racconto di Marco Perillo, giornalista de Il Mattino e autore di riferimento per la storia e i misteri di Napoli.

L'evento, patrocinato dalla Città di Capri e dal Comune di Anacapri, è aperto al pubblico con ingresso libero e gratuito.

Il volume ricostruisce, attraverso i meccanismi del thriller storico, una vicenda reale e a lungo rimasta nell'ombra. Siamo nel 1738: il principe Emanuele Maurizio di Lorena, duca d'Elbeuf, fa ritorno nella sua dimora di Portici dopo quasi trent'anni di assenza. Oberato dai debiti, tenta di recuperare l'ultimo reperto nascosto nella villa — una statua raffigurante un'amazzone — tra quelli portati alla luce durante i suoi scavi clandestini nel sottosuolo del Miglio d'Oro, dove aveva intercettato per primo l'antica Ercolano sepolta.

I suoi piani, però, si scontrano con le ambizioni del giovane re Carlo di Borbone, determinato a edificare una reggia proprio in quei luoghi. Un conflitto tra un nobile in declino e il potere nascente di una nuova dinastia: è questo il cuore narrativo del racconto di Perillo.

Introdurrà la serata la professoressa Anna Maria Cataldi Palombi. L'autore converserà con il pubblico ripercorrendo la genesi del romanzo e il fascino di una storia rimasta a lungo nell'ombra.

La presentazione sarà accompagnata dall'intervento musicale del Minimo Ensemble, duo composto da Daniela del Monaco (contralto) e Antonio Grande (chitarra), che eseguirà brani della tradizione napoletana dal XVI al XVIII secolo — un percorso sonoro capace di evocare atmosfere coeve alle vicende narrate nel libro.

Marco Perillo: il cronista che racconta i misteri di Napoli

Napoletano, classe 1983, Marco Perillo è una delle voci più riconoscibili del giornalismo culturale campano. Redattore de Il Mattino, uno dei quotidiani più autorevoli del Sud Italia, ha costruito nel tempo una doppia identità professionale: quella del giornalista attento alle trasformazioni della città e quella dello scrittore capace di restituire profondità storica e narrativa ai luoghi e alle storie di Napoli.

Il suo percorso letterario prende avvio nel 2014 con Phlegraios, thriller archeologico ambientato nei Campi Flegrei, che anticipa i temi che diventeranno il filo conduttore della sua produzione: il sottosuolo napoletano come scenario di misteri irrisolti, la storia come materia viva da cui estrarre narrazione, il confine sottile tra documento e finzione. Con questo romanzo d'esordio, Perillo definisce un genere che potremmo chiamare archeothriller partenopeo, capace di attrarre tanto il lettore appassionato di storia quanto quello affezionato alla narrativa di genere.

Nel 2020 pubblica Napùl, una raccolta di racconti in cui Napoli diventa protagonista assoluta: non semplice cornice geografica, ma personaggio vivente, contraddittorio e affascinante, osservato attraverso scorci inediti e storie minori che sfuggono alla retorica del folklore.

Per Newton Compton Editori, casa editrice di riferimento per la narrativa storica e di intrattenimento in Italia, Perillo ha firmato una serie di volumi dedicati a storia, curiosità e misteri di Napoli, contribuendo a consolidare un filone editoriale di grande successo popolare che unisce rigore documentario e accessibilità narrativa. Questi titoli hanno raggiunto un pubblico ampio, posizionando l'autore tra i narratori più seguiti del panorama saggistico-narrativo campano.

Oltre all'attività giornalistica e letteraria, Perillo è curatore della guida Il Sogno Reale, progetto editoriale dedicato ai luoghi borbonici del territorio campano, realizzato nell'ambito del "Campania Teatro Festival". Un lavoro che testimonia il suo interesse costante per il patrimonio storico e artistico del Mezzogiorno, in particolare per il periodo borbonico, che torna con forza anche in Il Pentimento del Principe d'Elbeuf.

Con quest'ultimo racconto, pubblicato da Colonnese Editore nel 2025, Perillo approfondisce ulteriormente la sua esplorazione del Settecento napoletano, intrecciando storia dell'archeologia, dinamiche di potere e tensione narrativa in un affresco che anticipa la nascita del sito di Ercolano come patrimonio da tutelare e valorizzare.

Chi è il Minimo Ensemble

Attivo dal 1996, il duo cameristico specializzato nel repertorio per canto e chitarra ha approfondito nel tempo lo studio delle opere in lingua napoletana, dal Barocco alla musica contemporanea. Ha suonato in Italia e all'estero — Parigi, Rouen, Montreux, Bruxelles — ed è stato Ambasciatore della musica partenopea in Brasile su invito della Provincia di Napoli. Ha partecipato a programmi radiofonici e televisivi in diretta nazionale e ha inciso tre CD.

IX Edizione del Premio Posillipo Cultura del Mare e dello Sport

Il 12 giugno 2026 al Circolo Nautico Posillipo una serata dedicata alle eccellenze della cultura, dello sport, della scienza, dell’arte e dell’impegno civile.

Venerdì 12 giugno 2026, alle ore 18, il Circolo Nautico Posillipo di Napoli, ospiterà la IX edizione del Premio ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’, prestigioso appuntamento che negli anni si è affermato come momento di riconoscimento e valorizzazione delle eccellenze che contribuiscono alla crescita culturale, sociale e civile del Paese.

L’iniziativa, realizzata con la partecipazione della Fondazione Cultura & Innovazione ETS, celebra personalità, istituzioni e organizzazioni che si sono distinte nei campi della cultura, dello sport, della scienza, dell’arte, dell’istruzione e dell’impegno sociale, promuovendo i valori del merito, della solidarietà e della formazione.

Nel corso della manifestazione saranno insigniti del Premio ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’:

Vincenzo De Caro,
Roberto Fico,
Padre Luigi Merola,
Vincenzo Di Vincenzo,
Roberta Marinelli,
Marco Zurzolo.

La serata vedrà inoltre l’assegnazione di riconoscimenti speciali:

Premio Massimo Milone ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ ad Antonello Paolo Perillo;

Premio Internazionale ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ all’Amministrazione Comunale di Napoli, rappresentata dal Sindaco Gaetano Manfredi;

Premio Arte ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ a Gianfranco Zinzilli;

Premio Scienza ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ a Ciro Mauro;

Premio Istruzione e Università ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ all’I.S. Severi di Castellammare di Stabia, distintosi per il suo impegno nella formazione, nell’innovazione didattica e nella valorizzazione delle competenze dei giovani;

Premio Antonio Marino ‘Posillipo Cultura del Mare e dello Sport’ a Gennaro Costabile.

Nel segno della valorizzazione delle esperienze virtuose del territorio saranno inoltre conferiti riconoscimenti speciali a Giovanni Ambrosino, Aurelio Bettini, Gabriella Colucci, LILT Adolfo D’Errico Gallipoli, Gianluca Minin, Nando Morra, Concetta Pagano, Pasquale Ranieri, Giovani Tajani e Giuseppe Romagnuolo, oltre alle sezioni sportive rossoverdi.

Le prestigiose sculture consegnate ai premiati sono opere dell’artista Lello Esposito, autorevole interprete dell’identità culturale e artistica napoletana.

A condurre la manifestazione saranno i giornalisti Cecilia Donadio e Gianluca Vigliotti.

“Il Premio Posillipo rappresenta un appuntamento che unisce cultura, sport, ricerca scientifica, istituzioni e impegno civile in una visione condivisa di crescita e sviluppo del territorio. Attraverso il riconoscimento di personalità e realtà che si distinguono per competenza, passione e responsabilità sociale, vogliamo offrire alle nuove generazioni esempi concreti di valore e di impegno. La Fondazione Cultura & Innovazione ETS è orgogliosa di partecipare a questa iniziativa che celebra il merito e rafforza il legame tra conoscenza, solidarietà e futuro”, dichiara Riccardo Iuzzolino, Presidente della Fondazione Cultura & Innovazione ETS.

Giunto alla sua nona edizione, il Premio Posillipo continua a rappresentare un importante punto di incontro tra cultura, sport, ricerca, istituzioni e società civile, offrendo una vetrina d’eccellenza per quanti, attraverso il proprio lavoro e il proprio impegno, contribuiscono concretamente alla crescita della comunità e alla diffusione di valori positivi.

L’evento si svolge con la partecipazione di E. Marinella, Fondazione Cultura & Innovazione ETS e B-Personal.

Il gioco da tavolo favorisce l’inclusione: la conferma dalla scienza

Uno studio dell’Università di Plymouth conferma i benefici nelle persone con autismo: offre uno spazio sociale strutturato capace di alleggerire la pressione legata all’incontro con gli altri. Barretta (Noesis): “Gioco utile per esercitare competenze professionali in uno spazio protetto, strumento valido per i più esposti all’isolamento”. De Carolis (Giochi Uniti): “Da anni sosteniamo che il gioco ha una funzione sociale, ora al lavoro per creare una cultura del gioco per la crescita collettiva”

 

Il gioco da tavolo favorisce l’inclusione. La conferma arriva da un gruppo di ricercatori dell'Università di Plymouth, guidato da Liam Cross e Gray Atherton della School of Psychology, che ha analizzato in cinque studi il rapporto tra gioco e benessere con un'attenzione particolare alle persone con autismo. La ricerca, pubblicata sul Journal of Autism and Developmental Disorders e sull'American Journal of Play, ha coinvolto oltre 1.600 giocatori e ha mostrato come i giochi da tavolo offrano uno spazio sociale strutturato, capace di alleggerire la pressione legata all'incontro con gli altri e di favorire la costruzione di legami.

Un risultato messo nero su bianco che, però, non sorprende gli esperti. «Il gioco da tavolo crea un contesto in cui la relazione passa attraverso regole condivise e obiettivi comuni, e questo abbassa la soglia di ansia che molte persone associano all'interazione spontanea. Chi fatica nei contesti sociali tradizionali trova in quel tavolo uno spazio prevedibile, dove può esercitare la propria capacità di stare con gli altri senza sentirsi esposto. È uno strumento che la clinica può valorizzare, perché agisce sul legame e sulla fiducia», afferma Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis. «Lo si osserva in molti contesti: attività strutturate come il gioco da tavolo aiutano la persona a costruire e mantenere una socialità che il disagio, in varie forme, tende a erodere. Sedersi a un tavolo, dentro una dinamica fatta di turni, attesa e rispetto delle regole, significa esercitare competenze relazionali in uno spazio protetto. Proprio per questo, il gioco si rivela un alleato prezioso del benessere delle persone, in particolare di quelle più esposte all'isolamento: chi vive forme di fragilità psichica, le persone anziane, gli adolescenti in difficoltà relazionale, chi attraversa percorsi di cura o di reinserimento sociale», aggiunge.

Una lettura che trova eco anche in chi i giochi li produce e li porta nel mondo. «Da anni sosteniamo che il gioco da tavolo non sia soltanto un prodotto, ma un linguaggio. Quando ci si siede a un tavolo si entra in uno spazio di regole condivise dove l'altro non è un estraneo da decifrare, ma un compagno di partita: è lì che nascono relazioni, fiducia, appartenenza. Veder confermata dalla ricerca scientifica una funzione sociale che noi tocchiamo con mano a ogni fiera e iniziativa sociale ci spinge a lavorare perché si crei una vera e propria cultura del gioco da tavolo come strumento di crescita collettiva», afferma Stefano De Carolis di Prossedi, direttore operativo della casa editrice partenopea Giochi Uniti e da tempo impegnato nella diffusione della cultura del gioco da tavolo in Italia. «All'estero il gioco da tavolo entra da tempo nelle scuole e nei servizi; in Italia siamo più indietro. Uno studio come quello di Plymouth mette dei dati dove finora c'erano impressioni, e a quel punto diventa ancora più difficile relegare nell’immaginario collettivo il gioco a semplice passatempo», conclude.


Il lato dolce di Pizza a Corte, ad Agerola la pizza d'autore incontra l'alta pasticceria

Ha uno squisito lato dolce "Pizza a Corte", la rassegna estiva ospitata nell’Orto di Palazzo Acampora, pensata per celebrare l’eccellenza gastronomica campana.Ognigiovedì sera, dall’11 giugno al 27 agosto, la proposta di pizza d’autore sarà accmpagnata dalle creazioni iconiche di 12 tra i più rinomati maestri pasticceri della Regione.

L'Orto di casa, impreziosito dalla presenza di un ciliegio monumentale, farà da cornice a cene nelle quali alle pizze artigianali seguiranno dessert firmati dai Guest Pastry chef.

Si inizia con Carlotta Garofalo, della Pasticceria La Carlotteria di Napoli che proporrà, giovedì 11, la sua Tarte citron: una frolla sableé ripiena di lemon curd, ricoperta di meringa all’italiana flambata.

Si prosegue tra leggende e innovazioni: dal celebre Fiocco di Neve di Ciro Poppella a La Ciccianese, monoporzione dedicata da Guglielmo Cavezza alla sua città, utilizzando un antico agrume del giardino di Palazzo Nucci di Cicciano; dall’innovativo Tiramisù di Salvatore Gabbiano ai classici e imperdibili babà e sfogliatelle firmate dal decano della pasticceria campana, il Maestro Sabatino Sirica, fino al Pasticciotto crema e amarene, realizzato da Giusy Aversa con l’Amarena dei Colli di San Pietro, eccellenza della Penisola Sorrentina, tutelata da SlowFood.

Tanti altri grandi nomi si alterneranno sotto le stelle: il 16 luglio, sarà la volta di Antonio Gargiulo, della Pasticceria Pina di Sant’Agnello, autore, nel 2026, della migliore Colomba italiana classica; mentre il 23 luglio Armando Scaturchio, dell’ omonima pasticceria napoletana, porterà ad Agerola Tuppella, una sfogliatella Campanella.

Pasquale Pesce, della storica pasticceria di Avella, Pasticceria Pesce 1896, farà degustare il suo pluripremiato Panettone Don Ernesto; Takamaka, una tartelletta di frolla alla nocciola, crema inglese e mousse al cioccolato è il dolce di Giuseppe Esposito, del Roxy Bar di Sant’Agata sui due Golfi.

Grande attesa anche per l’appuntamento con Giuseppe Pepe, lievitista d’eccezione della pasticceria Pepe Mastro Dolciere a Sant’Egidio del Monte Albino.

Gran finale con le specialità della storica Sciardac Bakery di Bacoli.

Nell’ambito del food pairing, i bartender del Madamé Lounge Bar di Agerola cureranno l’area mixology nel corso dei 12 appuntamenti; affiancati, esclusivamente per l’appuntamento del 9 luglio, da Jack Prisco, del Prisco Pizza & Spirits di Boscotrecase.

«Le serate di Pizza a Corte sono molto più di una rassegna gastronomica – commenta Vincenzo Guarino, executive chef de La Corte degli Dei di Palazzo Acampora - sono un invito a riscoprire il tempo lento della qualità. Sotto il nostro ciliegio, ogni portata racconta una storia, una famiglia, un territorio. Senza dimenticare l’impegno sociale, con la raccolta fondi a favore dell’Onlus HHT»

 

 

Il cartellone completo degli ospiti: 12 firme per 12 dessert

 11 Giugno: Carlotta Garofalo (La Carlotteria)

18 Giugno: Ciro Poppella (Pasticceria Poppella)

25 giugno: Giusy Aversa La Casa del Dolce

2 Luglio: Guglielmo Cavezza (Pasticceria Mommy)

9 Luglio: Salvatore Gabbiano (Pasticceria Gabbiano Dulcis)

16 Luglio: Antonio Gargiulo (Pasticceria Pina)

23 Luglio: Armando Scaturchio (Pasticceria Scaturchio)

30 Luglio: Sabatino Sirica (Pasticceria Sirica)

6 Agosto: Pasquale Pesce (Pasticceria Pesce 1896)

13 Agosto: Giuseppe Esposito (Roxy Bar)

20 Agosto: Giuseppe Pepe (Pepe Mastro Dolciere)

27 Agosto: Tobia Scamardella (Sciardac Bakery Mediterranea)

Vitigni autoctoni: a Pontelatone (Caserta) il Casavecchia e Pallagrello Wine Festival 2026

Tre giorni dedicati ai grandi vini del territorio, ai vitigni identitari dell’Alto Casertano e alle eccellenze gastronomiche locali. Dal 3 al 5 luglio torna a Pontelatone (Caserta) il Casavecchia & Pallagrello Wine Festival, manifestazione promossa dalla Pro Loco di Pontelatone, presieduta da Lorenzo Monaco, in collaborazione con la Strada del Vino Casavecchia di Pontelatone, guidata da Andrea Granito, con il patrocinio del Comune di Pontelatone e la collaborazione di AIS Campania e della Delegazione AIS di Caserta.

L’edizione 2026 segna un importante passo avanti nel percorso di crescita della manifestazione, che registra un significativo aumento delle adesioni da parte delle aziende vitivinicole. Saranno infatti oltre venti le cantine presenti, rispetto alle tredici dell’edizione precedente, un risultato che testimonia il crescente interesse del settore verso un appuntamento che negli anni ha saputo affermarsi come momento di valorizzazione dei vitigni Casavecchia e Pallagrello e del territorio che li esprime.

Un risultato che è anche il frutto del lavoro portato avanti dalla Strada del Vino Casavecchia di Pontelatone e delle attività di promozione condivise tra le aziende del territorio. L’Anteprima Casavecchia e Pallagrello, tenutasi quest’anno per la prima volta, ha infatti favorito la costruzione di una maggiore consapevolezza collettiva attorno ai due vitigni, rafforzando la collaborazione tra i produttori e la volontà di presentarsi al pubblico come espressione di un’unica identità territoriale.

Le cantine protagoniste dell’edizione 2026 saranno: Alois, Vigne Chigi, Sclavia, Cantina di Lisandro, Laboris Catrame, Masseria Piccirillo, Tenuta Pezzapane, Le Fontanelle, Il Verro, Scaramuzzo, Canestrini, Sergio Sagliocco, Domus Vinaria, Viticoltori del Casavecchia, Vestini Campagnano, Selvanova, Le Ghiandaie, Gravina, Melone e Civittolo.

Anche la formula dell’evento evolve con un’organizzazione degli spazi pensata per migliorare ulteriormente l’esperienza del pubblico. Il cuore della manifestazione sarà Piazza Cavour, nel centro storico di Pontelatone, interamente dedicata alle aziende vitivinicole e ai banchi di degustazione, in un contesto più raccolto e orientato agli appassionati e agli operatori interessati ad approfondire la conoscenza dei vini del territorio. Per questa edizione saranno inoltre eliminati i tradizionali stand a casetta, sostituiti da banchi di degustazione che consentiranno una maggiore valorizzazione delle aziende e un approccio più diretto all’assaggio. Il resto del borgo sarà invece animato dall’area food, con una proposta gastronomica diffusa e accuratamente selezionata. Ristoratori e operatori del settore proporranno piatti e specialità del territorio secondo standard qualitativi condivisi, rafforzando il dialogo tra vino, cucina locale e cultura del territorio. Tra i momenti del programma anche un importante convegno sul tema “Pontelatone: il vino come identità del territorio”, confronto su tematiche come archeologia, tradizioni e produzioni d’eccellenza.

“Il nostro obiettivo – spiegano gli organizzatori – non è crescere nei numeri, ma migliorare ogni anno la qualità dell’esperienza offerta ai visitatori. Stiamo lavorando affinché il Casavecchia & Pallagrello Wine Festival diventi sempre più un punto di riferimento per chi desidera conoscere questi vitigni straordinari e il territorio che li custodisce. L’edizione 2026 rappresenta un importante passo avanti grazie alla sinergia sviluppata con la Strada del Vino e al coinvolgimento di un numero crescente di aziende”.

Per tre giorni Pontelatone si trasformerà così in una grande vetrina dedicata all’enologia dell’Alto Casertano, offrendo al pubblico la possibilità di degustare alcune delle più significative interpretazioni di Casavecchia e Pallagrello, incontrare direttamente i produttori e vivere un’esperienza autentica tra vino, gastronomia e cultura locale.

 

Per informazioni: tel. 351.3172715 o casavecchiapallagrello@gmail.com

APPLAUSI E RISATE PER LO SPETTACOLO DI MAURIZIO CASAGRANDE “LA PROVA DEL NOVE”, IN SCENA NELLA CORTE DELL’ISTITUTO "G. PONTANO" - INIZIANO I FESTEGGIAMENTI PER I 150 ANNI

L'invito del Presidente Serra ai genitori: "Venite ed affidateci con fiducia il futuro dei vostri ragazzi" 

 

E’ stata una intera giornata di spettacolo dedicata agli studenti e ai loro genitori “firmata” da Maurizio Casagrande quella che si è svolta nella corte dell’Istituto G. Pontano di Napoli che quest’anno festeggia i suoi 150 anni. L’artista infatti è membro del CDA del prestigioso istituto e ne è anche Direttore Artistico e questo inverno ha dato il via ad una nuova realtà formativa: la Bottega delle Arti 2.0, una scuola di recitazione concepita come spazio di crescita artistica e personale aperta a tutti, la cui sede è all’interno del Pontano. E questo week-end Casagrande ha allietato il pubblico dei genitori e degli studenti del Pontano con due saggi di fine anno della Bottega e con il suo nuovo spettacolo che si intitola “La Prova del 9”.

Grandi applausi hanno accompagnato le esibizioni, che lo stesso Casagrande ha commentato così: “Siamo qui per festeggiare i 150 anni del Pontano, antichissima e prestigiosa struttura della quale sono Membro del CDA e direttore artistico, grazie all’antica amicizia che mi lega al Presidente, Pasquale Antonio Serra che ha voluto coinvolgermi con mio grandissimo piacere. Abbiamo portato avanti tante iniziative, e l’intera giornata di spettacolo che abbiamo realizzato ne fa parte. Il mio nuovo spettacolo che si intitola La Prova del 9, infatti, sta girando l’Italia e stasera ha fatto tappa in questo meraviglioso cortile. Non solo il Pontano lo ha offerto al suo pubblico ma anche io e il mio produttore abbiamo fatto la nostra parte rinunciando al nostro cachet, per cui il Pontano ha pagato soltanto i tecnici e le maestranze. Nel pomeriggio abbiamo anche chiuso il corso di recitazione della Bottega dell’Arte 2.0 con i ragazzi dagli 11 ai 16 anni. Il prossimo anno lavoreremo con gli 0ver 16. Più di 40 giovanissimi si sono esibiti con un “saggio concettuale” perché il teatro significa unione e collaborazione, bandendo gli individualismi. E il risultato è stato una grande festa che ha commosso adulti e ragazzi”.

“Si chiude un anno che per tutti noi è stato molto impegnativo ma – ha affermato la Preside dell’Istituto, Prof.ssa Emma Armentano – ma vedere la gioia di questi ragazzi non ha prezzo. Tutti noi portiamo avanti questo istituto glorioso e per il prossimo anno abbiamo in serbo tante novità, dalla scuola dell’Infanzia alla primaria di primo e secondo grado, compreso il Liceo Scientifico Sportivo aperto ai giovani agonisti. Vi aspettiamo numerosi, siamo pronti ad accogliervi per l’inizio di un percorso entusiasmante e altamente formativo”.

Queste le parole del Presidente Pasquale Antonio Serra: “Quest’anno celebriamo i 150 anni di storia del nostro Istituto, ma per me, questa serata ha un sapore ancora più intimo. Quest'anno segna i miei 40 anni vissuti tra queste mura e a settembre, inizierò il mio quarantunesimo anno scolastico al Pontano, una vita intera. In tutto questo tempo ho visto la nostra scuola brillare, ma abbiamo vissuto anche momenti di difficoltà. Oggi le culle sono vuote, il momento economico è feroce, e mantenere vivo lo splendore di questo Palazzo e l'eccellenza dei nostri metodi e dei nostri docenti richiede sforzi ancora più importanti per far sì che il Pontano resti una assoluta eccellenza. E questa è sicuramente la nostra “Prova del 9”. Io ringrazio tutti voi, ringrazio l’insostituibile Preside Emma Armentano, i docenti, i non docenti, gli studenti e i loro genitori, la parte amministrativa e tutti coloro i quali con me, con Enrico Merola Tammaro e il mio amico Maurizio Casagrande portano avanti questa importante realtà unica nel suo genere a Napoli e non solo. Alziamo i calici al coraggio di resistere, e alla forza di questa splendida comunità. E ovviamente invitiamo tutti voi genitori: venite a trovarci ed affidateci con fiducia il futuro dei vostri ragazzi”. 

Link foto della serata: https://www.facebook.com/photo?fbid=1398009545682077&set=pcb.1398010402348658&locale=it_IT 



Info e contatti

Telefono: (+39) 081 704 9111
Email: info@istitutopontano.it; 
Whatsapp: +39 375 503 8584
Facebook: https://www.facebook.com/istitutopontano?locale=it_IT
Tiktok: https://www.tiktok.com/@istitutopontano 
Sito web: www.istitutopontano.it

CITTÀ DELLA SCIENZA PROTAGONISTA A VARSAVIA PER IL 29° PICNIC SCIENTIFICO

Il 13 giugno 2026, la Fondazione napoletana vola in Polonia per l’importante evento europeo all’aperto dedicato alla divulgazione scientifica. Insieme all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, porterà laboratori interattivi, ologrammi e microscopia per dimostrare come la ricerca nasca dai piccoli fenomeni quotidiani.

La scienza non abita solo nei laboratori d'avanguardia o nei centri di ricerca specialistici: spesso prende vita nei gesti più semplici della nostra quotidianità, in cucina, in giardino o durante una passeggiata nella natura. È questo lo spirito profondo di “Tratto dalla vita reale”, il tema della 29ª edizione del Picnic Scientifico di Varsavia, il più grande evento europeo all’aperto dedicato alla promozione della scienza, organizzato dalla Radio polacca e dal Centro Scientifico Copernico. 

Il prossimo 13 giugno, l’Italia sarà rappresentata in questo prestigioso contesto internazionale grazie a un importante sforzo sinergico: lo stand B6 (all’interno della Family Zone) sarà infatti interamente curato dall’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia in stretta collaborazione con Città della Scienza di Napoli. 

L’obiettivo della partecipazione è ambizioso e affascinante: raccontare al pubblico internazionale il valore, la creatività e l’eccellenza della ricerca, dell’innovazione e della cultura scientifica italiana attraverso il dialogo e l'interazione diretta. Città della Scienza conferma così il suo ruolo centrale e il suo impegno costante nella costruzione di ponti di conoscenza tra Paesi, istituzioni e cittadini, promuovendo una scienza accessibile, inclusiva ed empatica. 

www.cittadellascienza.it