Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

venerdì 22 maggio 2026

Napoli, gli studenti di Ponticelli ricordano Lyuba e Sara, vittime di femminicidio ritrovate a Pollena Trocchia

Performance artistiche e laboratori con protagonisti allieve e allievi
nell’evento regionale di UISP Campania con il progetto “Differenze 2.0”
per sensibilizzare alla parità di genere.

Studentesse e studenti di Ponticelli, nella zona orientale di Napoli, ricordano Lyuba e Sara, 49 e 29 anni, le donne ritrovate senza vita in un cantiere edile a Pollena Trocchia, nella provincia del capoluogo campano, uccise dallo stesso uomo. Un pensiero è andato anche a Martina Carbonaro, la 14enne uccisa a maggio 2025 ad Afragola, sempre in provincia di Napoli, per il cui omicidio si è aperto il processo proprio in questi giorni.

I toccanti momenti di memoria hanno aperto l’evento promosso da UISP Campania nell’istituto scolastico “Sannino De Cillis”, scuola che dallo scorso autunno accoglie laboratori e altre iniziative di “Differenze 2.0”, progetto di respiro nazionale della rete UISP finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidente del Consiglio dei Ministri nato per contrastare discriminazioni e violenza e per sensibilizzare giovani e adulti alla parità di genere.

All’iniziativa, aperta dai saluti in collegamento della dirigente scolastica Angela Mormone, hanno preso parte la consigliera della Regione Campania Assunta Panico - presidente della commissione speciale su condizione della donna, contrasto al femminicidio e alla violenza di genere - e diversi rappresentanti del mondo UISP tra cui il presidente del comitato della Campania, Antonio Marciano, il presidente UISP Napoli, Federico Calvino, e Carla Casapulla, vicepresidente UISP Campania nonché referente Differente 2.0. Insieme a loro l’avvocata Renata Ottavia Piro dell’associazione Il Veliero, la psicologa e docente Annamaria Meterangelis e Martina Damiano, psicologa che ha accompagnato i laboratori nella scuola di Napoli Est.

Protagonisti ragazze e ragazzi dell’istituto di via De Meis che, seguiti da Christel Scaraglia, hanno ideato e messo in scena una coreografia sul tema della violenza. Una denuncia che arriva anche dalla canzone “Fuori dal gelo”, un testo scritto da Carla Casapulla e oggi interpretato da due studentesse. Non sono mancati momenti di aggregazione attraverso lo sport, strumento con il quale da sempre lavora la UISP per affrontare discriminazioni e disparità di genere: i giovanissimi sono stati coinvolti nel laboratorio di arrampicata sportiva attrezzato nel cortile dell’istituto scolastico di Napoli Est.

“Le vicende ricordate nel corso dell’evento svoltosi a Ponticelli evidenziano quanto sia ancora necessario un lavoro di sensibilizzazione e di conoscenza sulla violenza di genere. E quanto sia importante creare una rete per contrastare le tante forze di violenza che vedono sempre più giovani come vittime” evidenzia Carla Casapulla, vicepresidente UISP Campania e responsabile del progetto Differenze 2.0 a Napoli. “Per l’intero anno abbiamo incontrato ragazze e ragazzi per provare a contrastare pregiudizi e stereotipi e per sensibilizzare all’inclusione insistendo sul fatto che le differenze non possono essere mai motivo di esclusione e di odio”.

Il 27 maggio inaugura la mostra "Robert Crumb - Cattivi Pensieri" a Castel Nuovo

COMICON presenta:
“ROBERT CRUMB - CATTIVI PENSIERI”
Mercoledì 27 maggio, Castel Nuovo - Ore 10.00
Saranno presenti:

Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli
Sergio Locoratolo, Coordinatore delle Politiche Culturali del Comune di Napoli
Vincenzo Trione, Consigliere del Sindaco di Napoli per la programmazione Museale e l’Arte Contemporanea e Curatore di Napoli Contemporanea
Matteo Stefanelli, Curatore della mostra e Direttore Artistico di COMICON

La mostra sarà visitabile dal 27 maggio al 31 agosto 2026 negli stessi orari di apertura del castello, dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle ore 18.

Repertorio delle qualifiche, dalla Regione Campania dieci giorni per adeguarsi

Il Movimento Libero e Autonomo: “Basta con le decisioni calate dall’alto, pronti a tutelarci per vie legali”

L’ennesimo Decreto Dirigenziale, il 325 del 21 maggio 2026, scatena la rabbia del comparto: “Abbiamo perso il conto delle PEC inevase”, commenta il segretario Nicola Troisi. “Si scrive ancora una volta il futuro di centinaia di posti di lavoro senza interpellare chi quel lavoro lo dà”

 

NAPOLI – Con il Decreto Dirigenziale n. 325 del 21 maggio 2026 la Regione Campania ha disposto l'aggiornamento del Repertorio Regionale dei Titoli e delle Qualificazioni (RRTQ), il catalogo delle qualifiche professionali conseguibili nei percorsi di formazione, per allinearlo all'European Qualifications Framework. Ancora una volta però, denunciano i sindacati datoriali, senza nessuna discussione con gli stakeholder del settore.

“Abbiamo perso il conto delle PEC inevase”, commenta il segretario politico del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate Nicola Troisi. “Ancora una volta si scrive il futuro di centinaia di posti di lavoro senza interpellare chi quel lavoro lo dà. Siamo stanchi delle decisioni calate dall’alto da questa Amministrazione che evita il confronto come fosse un male assoluto, disattendendo anche le regole che la stessa si era data in passato sui tavoli convocati con le parti sindacali; davanti a tale assordante silenzio, siamo pronti a tutelarci anche per vie legali”.

Oltre alle modalità con cui il Decreto arriva a conoscenza delle scuole formative, a destare preoccupazione è il contenuto del dispositivo.

Il primo nodo è il calendario. Le schede attualmente in vigore resteranno consultabili nell'area pubblica del Repertorio per soli dieci giorni dalla pubblicazione sul BURC; trascorso il termine non saranno più accessibili. Il decreto stabilisce con precisione la data in cui le schede vigenti vengono rimosse, ma non indica entro quando saranno pubblicate quelle revisionate. «Dieci giorni, per chi gestisce davvero i corsi, sono pochissimi, ma il problema vero è un altro: il decreto dice quando spariscono le schede attuali e non dice quando arrivano quelle nuove», osserva il segretario del sindacato datoriale. «Il rischio concreto è di restare un periodo senza standard su cui programmare i percorsi: servirebbe una data certa e una fase di sovrapposizione tra il vecchio e il nuovo».

Il secondo nodo riguarda le modalità. La rimozione contemporanea di tutte le schede dall'area pubblica, senza un periodo in cui vecchi e nuovi standard convivano, penalizza in particolare le agenzie che avevano programmato percorsi ma non hanno ancora generato il Codice Unico Percorso, e riduce per quel lasso di tempo la trasparenza verso chi vuole verificare i contenuti di una qualifica.

Ma a preoccupare davvero gli enti formativi è la formazione a distanza. Gli standard revisionati aggiorneranno anche le regole sulla FAD ed e-learning, allineandole all'Accordo della Conferenza delle Regioni del dicembre 2022 che, venuta meno l'emergenza Covid, ha posto limiti all'utilizzo della didattica a distanza rispetto al monte ore complessivo dei percorsi. «La formazione a distanza, dopo il Covid, ha permesso a chi lavora o vive lontano dai centri di formarsi comunque», sottolinea Troisi. «Ridimensionarla senza che si sappia in anticipo entro quali limiti mette in difficoltà proprio le persone che ne hanno più bisogno».

«Il Movimento Libero e Autonomo – conclude Troisi – in questi mesi ha diffuso decine di comunicati ripresi sulla stampa regionale e nazionale per esprimere una preoccupazione che oggi si celebra pienamente con questo DD. A questo punto, il passaggio dal piano dibattimentale al piano legale è d’obbligo. Dopo quanto accaduto con il caso degli esami finito sotto i riflettori negli ultimi giorni, per cui abbiamo già proceduto con regolare denuncia penale, ritenendo la risposta della Regione a tali fatti insufficiente a tutela della categoria (anzi, addirittura penalizzante), ancora una volta ci faremo portatori dell'interesse amministrativo consapevoli che nessun atto che riguarda la categoria può essere considerato tale senza il dovuto e necessario confronto con le sigle datoriali, confronto scomparso totalmente con questa Giunta e questa Assessora».

Business travel: consulenza, tecnologia e governance ridisegnano il ruolo delle TMC

CTI premiata agli Italian Mission Awards 2026 con tre riconoscimenti che riprendono le principali tendenze di innovazione nei viaggi d’affari.

Il business travel evolve verso modelli sempre più integrati, dove consulenza strategica, tecnologia e gestione della relazione con il cliente diventano asset centrali. In uno scenario caratterizzato da maggiore attenzione al controllo della spesa, alla compliance e alla governance dei dati, le travel management company rafforzano il proprio ruolo di partner nella gestione della mobilità aziendale.

È in questo contesto che si inseriscono i tre riconoscimenti ottenuti da Cisalpina Tours International (CTI) in occasione della tredicesima edizione degli Italian Mission Awards, gran galà del corporate travel organizzato dalla casa editrice Newsteca.

 

CTI ha ricevuto i premi:

•     Best Travel Management Company

•     Best Account Management Service

•     Best Self Booking Tool

Tre categorie che riflettono alcune delle principali direttrici di sviluppo del settore.

Il riconoscimento come Best Travel Management Company conferma il posizionamento di CTI nel panorama del business travel, dove le imprese richiedono sempre più capacità consulenziale, gestione integrata dei processi e supporto strategico alle travel policy, con una particolare attenzione al servizio h24.

 

Il premio dedicato al Best Account Management Service valorizza invece il ruolo dell’account management come elemento chiave nella relazione tra aziende clienti e TMC: un presidio operativo e consulenziale in grado di accompagnare le imprese nella gestione quotidiana delle trasferte.

 

Con il riconoscimento per il Best Self Booking Tool viene premiato l’investimento continuo di CTI nello sviluppo di una suite di soluzioni digitali orientate all’automazione dei processi e alla produzione di dati e analytics a supporto delle decisioni aziendali.

 

«I tre premi ottenuti rappresentano il risultato di un lavoro condiviso che coinvolge tutte le business unit della nostra organizzazione - commenta Loretta Bartolucci, Global Commercial Director di CTI - Cisalpina Tours International -. Oggi il business travel richiede integrazione tra competenze e tecnologie. Questi riconoscimenti valorizzano proprio la capacità di lavorare in modo coordinato per offrire alle aziende-clienti strumenti, consulenza e supporto operativo in ogni fase della mobilità aziendale».

«Siamo orgogliosi di questi riconoscimenti, perché confermano un percorso di crescita continua e coerente con la nostra visione: portare competenze, qualità del servizio e capacità di innovazione italiane anche nei mercati internazionali in cui operiamo - dichiara Giorgio Garcea, Chief Operating & Officer di CTI - Cisalpina Tours International -. Per noi l’eccellenza non è un risultato statico, ma un impegno quotidiano che coinvolge persone, processi e tecnologia, con l’obiettivo di offrire ai clienti un modello di servizio sempre più solido, integrato e globale».

 

I riconoscimenti assegnati a CTI testimoniano l’evoluzione del settore verso modelli sempre più orientati alla gestione strategica del travel program, dove l’efficienza operativa si integra con l’innovazione tecnologica e con una relazione continuativa tra TMC e cliente.

Notte Europea dei Musei 'rinascimentale' al Museo e Real Bosco di Capodimonte

Domani sabato 23 maggio 2026 apertura straordinaria 19,30/23.30 al costo simbolico di 1 euro, Musica Reservata in concerto “Festa a Palazzo. 

A Capodimonte una Notte Europea dei Musei nel segno della Napoli rinascimentale: domani sabato 23 maggio, apertura serale (dalle 19,30 alle 23,30, ultimo ingresso alle 22,30) al costo simbolico di un euro e concerto dell’ensemble Musica Reservata dedicato alla musica delle corti napoletane del Rinascimento.
Il Ministero della Cultura partecipa alla manifestazione, giunta alla ventunesima edizione, che si svolge contemporaneamente in tutta Europa, promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM.
I visitatori potranno ammirare i capolavori del Museo e le mostre di arte contemporanea: “I segni dei tempi. Carlo Maria Mariani a Capodimonte” sala 6, I piano; “Capodimonte ricorda Mimmo Jodice”, sala 16 primo piano; “Emilio Isgrò. Canto Napoli”, sale 81, 83, 84 secondo piano.
Sarà possibile accedere al Museo con il biglietto di 1 euro pre-acquistato attraverso il sito e l’App di Musei italiani o direttamente in biglietteria a partire dalle 19.30.
Al Salone delle Feste si esibirà Musica Reservata, ensemble vocale e strumentale nato nel 1989 per promuovere la diffusione della cultura musicale del XV e del XVI secolo con l’uso di riproduzioni di strumenti antichi in grado di restituire con maggiore fedeltà le atmosfere dell’epoca.
L’ensemble Musica Reservata per questo evento è composto da Serena Calcagno (traversiere), Claudia Crimi (canto, percussioni), Vincenzo D’Arienzo (vihuela, liuto, liutochitarra), Maria Pia Granato (canto, flauto, organo portativo, calascione).
Il concerto avrà la durata di un’ora. È gratuito, incluso nel biglietto di ingresso al museo (fino a esaurimento posti nel salone)
Il pubblico è invitato a scoprire le tante opere che raffigurano strumenti antichi e a condividere le emozioni della Notte al Museo sugli account ufficiali del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Facebook X , Instragram utilizzando gli hashtag #notteeuropeadeimusei2026 #capodimonte #napoli


Programma:
Musica Reservata “Festa a palazzo. La musica delle corti napoletane del Rinascimento”
Pavanilla (Anonimo)
O dio se vede chiaro (Giovanni Domenico da Nola)
Boccuccia d’uno persico apreturo (Velardiniello)
E vivere e morire (Andrea Falconieri)
Giunto m’ha amor (Giovanni Domenico da Nola)
Spagnoletta (Anonimo)
Amor que t’ho fatt’io (Anonimo)
Recercada primera sobre La Spagna (Diego Ortiz)
Vurria addeventare pesce d’oro (Anonimo)
La Vida di Culin (Anonimo)
Saccio na cosa (Orlando di Lasso)
Le vecchie per invidia (Francesco Corteccia)
Baciami co sta bocca (Giacomo Gorzanis)
Cingari simo (Giovanni Domenico da Nola)
Hoy comamos y bebamos (Juan del Enzina)
x

Masterclass Flambé & Cocktail dell’AMIRA Napoli Campania a Villa Signorini a Ercolano


Profumi, fiamme e creatività hanno animato Villa Signorini per la “Masterclass Flambé & Cocktails”, l’evento promosso dalla sezione Napoli Campania di AMIRA (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) che ha riunito professionisti dell’ospitalità, esperti del beverage, studenti, operatori HORECA, giornalisti TV e fotografi in una giornata di formazione, spettacolo e valorizzazione dell’arte di sala.



Ad aprire i lavori i saluti di Corrado Sorbo, padrone di casa, del fiduciario AMIRA Napoli Campania Dario Duro e di Guido Avolio, maître di Villa Signorini. Tutti hanno sottolineato l’importanza di creare occasioni di confronto e aggiornamento in un settore in continua evoluzione.  



A condurre la giornata Nello Ciabatti, addetto stampa della sezione napoletana, Gran Maestro della Ristorazione e cerimoniere nazionale, che ha guidato il pubblico tra sala, bar e le nuove tendenze dell’accoglienza moderna.



Cuore dell’evento gli interventi dei relatori. Il Gran Maestro della Ristorazione Flavio Amirante ha analizzato il ruolo dell’AMIRA e l’evoluzione della figura del maître, evidenziando il valore della qualità del servizio e il fascino intramontabile del flambé.  



Spazio alla mixology con Guido Avolio e Lino Marchese, che hanno raccontato l’evoluzione della professione del bartender e la necessità di restare aggiornati sulle tendenze internazionali. Il Maestro dei Vini Pasquale Brillante ha approfondito il mondo dei cocktail NoLo, sempre più richiesti per coniugare gusto, creatività e benessere.



Dalla teoria allo spettacolo dal vivo: Pietro Cacciapuoti ha proposto i suoi “Tagliolini al limone di Sorrento, crudité di gamberi e menta” in abbinamento al cocktail “Acidità alla Strega” di Guido Avolio.



 A seguire, Gennaro Panìco con la “Trilogia di scampi del Mediterraneo flambé” e il NoLo Passion Fruit di Pasquale Brillante. Gran finale con la “Lasagnetta dolce croccante” di Cacciapuoti e il cocktail “Frutado” di Lino Marchese.



Momento emozionante l’esibizione delle studentesse dell’Istituto Alberghiero “De Medici” di Ottaviano, guidate dal prof. Luigi Nunziata e con i saluti del dirigente scolastico Ing. Vincenzo Falco.



 Carmela Luisa Soletti, Chiara Ferrara e Sharon D’Atri, vincitrici del premio “Miglior Cocktail” al concorso nazionale AMIRA “Le donne nell’arte del Flambé”, hanno incantato il pubblico riproponendo la performance premiata: piatto alla lampada, cocktail e vino in abbinamento.



All’evento hanno partecipato anche Massimo Maiorano, consigliere nazionale, e Luigi Gargiulo, fiduciario della Campania per AIBES (Associazione Italiana Barman e Sostenitori), oltre a Rosario Lopa, portavoce della Consulta Nazionale Agricoltura e Turismo, che ha illustrato le nuove normative per turismo e ristorazione. La tradizione del caffè napoletano è stata rappresentata da Felice Greco e Michele Pisapia dell’Associazione Espresso Napoletano.



A chiudere, il fiduciario Dario Duro e la vice fiduciaria Anna Di Sandro, che dopo aver ringraziato per la preziosa collaborazione  il segretario e tesoriere Massimo Marchini e il cerimoniere Marcello Simonacci, hanno consegnato gli attestati ai nuovi iscritti AMIRA. 



La giornata si è conclusa con un ricco buffet realizzato grazie al supporto delle aziende partner dell’associazione che ha celebrato convivialità, passione e l’eccellenza enogastronomica italiana, confermando il ruolo di Napoli come capitale dell’accoglienza e della formazione nel settore HORECA.



Al via i Concerti di Primavera a Teano, per il ciclo Chitarre al Museo il chitarrista Marco De Biasi

Prende il via sabato 23 maggio la rassegna Concerti di Primavera con il ciclo “Chitarre al Museo” in programma presso il Museo Archeologico di Teanum Sidicinum a Teano fino al 7 giugno 2026. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Anna Jervolino e dall’Orchestra da Camera di Caserta, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Campania, propone un percorso dedicato alla chitarra in uno dei luoghi di maggiore interesse storico e archeologico del territorio, con concerti affidati a interpreti di rilievo del panorama musicale.

 

L’inaugurazione della rassegna è prevista sabato 23 maggio alle 20.30, nell’ambito della Notte Europea dei Musei, con il concerto del chitarrista, compositore e performer Marco De Biasi. Il musicista eseguirà opere di Manuel María Ponce, Agustín Barrios Mangoré, Heitor Villa-Lobos e Gianluca Ginestra. Figura artistica poliedrica, De Biasi incentra la propria ricerca sulla sinestesia, attraverso opere multimediali in cui musica, colore e movimento dialogano in una sintesi espressiva.

 

Fondatore del movimento artistico SIN-E e autore del Manifesto Fonocromatico presentato nel 2018 al MACRO di Roma, ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, distinguendosi sia come chitarrista sia come compositore.

 

Nello stesso anno ha ricevuto il premio Chitarra d’Oro quale compositore, assegnato dal Comitato scientifico del Convegno internazionale di chitarra Michele Pittaluga di Alessandria. Le sue composizioni sono pubblicate da importanti case editrici internazionali ed eseguite in Europa, America e Asia.

 

Il calendario di “Chitarre al Museo” proseguirà domenica 31 maggio alle 11.15 con “Canciones & Songes”, concerto che vedrà protagonisti Massimiliano Mandozzi e il chitarrista Davide Di Ienno in un programma dedicato a musiche di John Dowland e Federico García Lorca.

 

Martedì 2 giugno alle 11.15 sarà la volta del chitarrista Francesco Scelzo con un repertorio che attraversa le sonorità di Astor Piazzolla, Ariel Ramírez, Agustín Barrios Mangoré, Heitor Villa-Lobos, Pixinguinha, Antônio Carlos Jobim e Roland Dyens.

 

La rassegna si concluderà domenica 7 giugno alle 11.15 con il recital del chitarrista Stefano Palamidessi, impegnato in un programma dedicato a musiche di Heitor Villa-Lobos, Dusan Bogdanovic, Jorge de la Maza, Marcin Dylla Pasieczny e Guinga.

 

Prosegue, intanto, la rassegna Pianofestival Spring 2026, dedicata al pianoforte e alla musica da camera, ospitata nella Chiesa dell’Immacolata di via San Nicola ad Aversa, sede dell’omonima confraternita.

 

Il prossimo appuntamento è in programma domenica 24 maggio alle 20.00 con il recital del pianista Nicolas Salloum, vincitore nel 2025 del Premio Alessandro Casagrande di Terni, dove ha ottenuto anche il Premio del Pubblico, il riconoscimento per il finalista più giovane e il premio per la migliore interpretazione di una sonata di Beethoven, risultando il solo concorrente nella storia del concorso ad aver conquistato tutti i premi speciali.

 

Nato in Svizzera nel 2004, Salloum si è già esibito in sedi concertistiche e festival internazionali di rilievo, tra cui la Carnegie Hall, il Conservatorio di Tbilisi, il Beiteddine Art Festival, Piano à Saint-Ursanne, Lavaux Classic e il Gstaad Menuhin Festival. Attualmente dottorando alla NYU Steinhardt sotto la guida di Eteri Andjaparidze, il pianista proporrà un programma dedicato a Johann Sebastian Bach, Robert Schumann, Frédéric Chopin e Sergej Prokof'ev.

 

Pianofestival Spring 2026 è promosso dall’Associazione Anna Jervolino e dall’Orchestra da Camera di Caserta in collaborazione con la Proloco Aversa Normanna e l’Arciconfraternita della SS. Immacolata. La direzione artistica della rassegna è affidata a Antonino Cascio, mentre il coordinamento organizzativo è curato da Giuseppe Lettieri.

 

 

Per info e prenotazioni:

tel. 0823.657302

 

Segreteria organizzativa

www.autunnomusicale.com

info@autunnomusicale.com

f autunnomusicale