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giovedì 30 aprile 2026

A Napoli per la prima volta il corso di avvicinamento al vino accessibile anche in lingua dei segni

Presso Cantine Carputo appuntamenti per scoprire, comprendere e vivere il vino attraverso i sensi. Un passo importante verso un’idea di vino più inclusiva, nel segno della condivisione e dell’accessibilità.

Un’esperienza che si apre a tutti, senza barriere. È questa la novità più significativa dell’edizione 2026 del Mini Corso di Avvicinamento al Vino di Cantine Carputo, che per la prima volta sarà accessibile anche nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), grazie alla presenza dell’interprete Valentina Di Leva.

 

Un passo importante verso un’idea di vino sempre più inclusiva, capace di parlare a tutti e di essere vissuta da tutti, nel segno della condivisione e dell’accessibilità.

 

La cantina apre le sue porte a un viaggio sensoriale che va oltre il semplice bere: un racconto fatto di profumi, territori, tecniche e storie, in cui ogni calice diventa occasione di scoperta. Un’esperienza che unisce formazione e piacere, guidando i partecipanti a imparare non solo a degustare, ma a comprendere davvero il vino. Le lezioni saranno tenute da relatori e degustatori dell’Associazione Italiana Sommelier – Campania, figure di riferimento del settore che accompagneranno i partecipanti lungo un percorso strutturato ma coinvolgente. Ogni incontro avrà una durata di circa due ore e, al termine del corso, verrà rilasciato l’attestato di partecipazione AIS.

 

Il programma si articola in sei appuntamenti: dopo “Dalla vigna alla bottiglia: Viticoltura ed Enologia” e “Il vino: introduzione all’analisi organolettica”, il 5 maggio “L’arte della degustazione: i sensi al servizio del vino”, 12 maggio “L’importanza del terroir: vini di sole, collina, mare e vulcano”, 23 maggio “Visita in cantina e degustazione”, 26 maggio“Abbinamenti perfetti: cibo e vino per ogni occasione”.

 

A guidare il percorso sarà l’AIS Campania nelle persone di Nicoletta Gargiulo, Paola Licci, Franco De Luca e Gabriele Pollio. Per tutta la durata del corso sarà garantita la presenza dell’interprete LIS Valentina Di Leva, a conferma dell’attenzione di Cantine Carputo verso un’esperienza formativa realmente accessibile.

 

“Ogni vino ha qualcosa da raccontare ed è proprio nell’ascolto, nella scoperta e nella condivisione che nasce il vero valore di questa esperienza”, è il messaggio che accompagna il corso, pensato per trasformare la curiosità in consapevolezza e l’assaggio in emozione.

 

“Il vino è condivisione, è relazione, è racconto. E un racconto, per essere davvero tale, deve poter arrivare a tutti – sottolinea Valentina Carputo -. Abbiamo voluto fortemente che questo corso fosse accessibile anche nella Lingua dei Segni, perché crediamo che il vino non debba avere barriere. È un passo importante per noi, che nasce dal desiderio di rendere la nostra cantina un luogo sempre più aperto, inclusivo e accogliente”.

 

Per info e prenotazioni: tel. 3534084324 o info@carputovini.it

 

Autismo invisibile, ad Avellino Diocesi, Provveditorato, Asl e mondo accademico uniti per costruire una comunita consapevole

Un importante momento di confronto, ascolto e consapevolezza per accendere i riflettori sull’autismo livello 1 senza compromissioni cognitive, per una lettura multidisciplinare dall’inclusione scolastica alla transizione all’età adulta.

Un momento di confronto, ascolto e consapevolezza su un tema tanto delicato quanto urgente: è questo l’obiettivo del convegno “Autismo invisibile – La forza di una comunità consapevole, contro ogni forma di isolamento sociale”, in programma martedì 6 maggio alle ore 15.00 presso l’Auditorium del Polo Giovani di Avellino.

L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Avellino in collaborazione con Gruppo Asperger Campania e con il patrocinio della Diocesi di Avellino, del Provveditorato agli Studi di Avellino e dell’ASL Avellino, vedrà per la prima volta a confronto le istituzioni scolastiche e sanitarie del territorio e le associazioni impegnate sul tema della neurodiversità, per accendere i riflettori sulle persone autistiche con bisogni di supporto di livello 1 (DSM-5), con particolare riferimento alle aree della comunicazione sociale, dell’autonomia e della partecipazione alla vita adulta, spesso caratterizzate da bisogni non immediatamente visibili.

Il convegno offrirà una lettura multidisciplinare del fenomeno in una prospettiva bio-psico-sociale, che considera il funzionamento della persona in relazione ai contesti di vita e ai bisogni di supporto, non sempre immediatamente riconosciuti: dall’educazione all’accesso e partecipazione ai contesti educativi, dalle difficoltà legate alla diagnosi fino alle criticità nella transizione all’età adulta.

Ad aprire i lavori sarà il messaggio di benvenuto di S.E. Mons. Arturo Aiello, Vescovo della Diocesi di Avellino, seguito dai saluti istituzionali del Presidente del Rotary Club Avellino, Alberto De Matteis. Tra gli interventi, quello di Angela Silletti, Presidente del Gruppo Asperger Campania, che offrirà una panoramica introduttiva e condurrà il convegno, e i contributi di esperti e professionisti del settore, tra cui psicologi, neuropsichiatri, docenti e referenti scolastici. Interverranno Fiorella Pagliuca, Dirigente Ufficio VII – Ambito Territoriale Avellino, su “Educazione affettiva nelle scuole e nuovi orizzonti di accoglienza”, Giovanni Sirignano, genitore del Gruppo Asperger Campania e referente della sezione di Avellino, sul tema dell’isolamento sociale, Maria Marino, psicologa, psicoterapeuta, PhD e docente SPC Napoli su “Diagnosi tardive, equivoci, fraintendimenti e conseguenze”, Paola Di Franco, psicologa, psicoterapeuta, gruppo Inclusione e Neurodiversità dell’Ordine degli Psicologi della Campania, su “Intervento mediato dai contesti e ruolo dei pari”, un docente del liceo “Imbriani” di Avellino che darà un feedback sull’intervento mediato dai pari che si sta svolgendo presso l’istituto scolastico cittadino, Roberto Ghiaccio, docente dell’Università “Giustino Fortunato”, neurologo specialista ambulatoriale dell’ASL di Avellino, su “Adolescenza e transizione all’età adulta, criticità”. La sintesi e le conclusioni sono affidate a Domenico Dragone, direttore di Neuropsichiatria Infantile e Salute Mentale dell’ASL Avellino e docente dell’Università “Giustino Fortunato”.    

L’incontro è aperto a dirigenti scolastici, insegnanti di ogni ordine e grado, famiglie, educatori e operatori del mondo dello sport, dell’arte e della cultura, con l’obiettivo di costruire una rete sempre più consapevole e inclusiva. Un’occasione preziosa per riflettere insieme e per ribadire che solo attraverso la conoscenza e la condivisione è possibile superare ogni forma di invisibilità.

(IN)STAGIONE: La macchia di Fabio Pisano a Sala Assoli Moscato dal 7 al 10 maggio 2026

Con Francesca Borriero, Emanuele Valenti e Michelangelo Dalisia Sala Assoli Moscato dal 7 al 10 maggio 2026. Lo spettacolo è prodotto da Liberaimago con il supporto del Teatro Area Nord.

La macchia è un thriller relazionale che si insinua nella quotidianità. Da un problema in apparenza banale emergono tensioni profonde, rivelando conflitti sociali e umani che covano sotto la superficie. Basta poco: una perdita d’acqua, una richiesta legittima, una discussione che da principio sembra innocua.



La vicenda prende avvio proprio da qui. Un giovane che vive al piano terra di una palazzina di periferia bussa alla porta dei vicini del piano di sopra: dal loro bagno proviene una perdita che ha già lasciato una macchia di umidità sul soffitto del suo appartamento. Il ragazzo cerca semplicemente di segnalare il problema e trovare una soluzione.

Ad accoglierlo sono i proprietari dell’appartamento, una coppia sposata. L’uomo lavora alla frontiera ed è convinto della propria integrità morale: non ha mai ceduto alla corruzione, non ha mai abusato del suo ruolo, ha sempre fatto rispettare le regole. Ma quella che dovrebbe essere una conversazione pratica e veloce si trasforma presto in un confronto sempre più teso, dove il dialogo si incrina e il confine tra casa e frontiera diventa sempre più sottile.



Fabio Pisano, autore e regista dell’opera, si è formato in drammaturgia con maestri della scena internazionale come Mark Ravenhill, Martin Crimp, Enzo Moscato, Laura Curino e Davide Carnevali. Importante anche l’incontro con la nuova scena spagnola, in particolare con Ana Fernández Valbuena, José Manuel Mora ed Esteve Soler.

Successivamente si avvicina alla regia studiando con registi come Lluís Pasqual, Oskaras Koršunovas e Massimiliano Civica. I suoi testi vengono messi in scena in Italia e all’estero, in teatri come il Teatro Bellini e il Piccolo Teatro Grassi.

Nel corso della sua carriera riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Hystrio, il Premio Salvatore Quasimodo e il Premio Fersen, che porta alla pubblicazione del testo Una storia di impossibilità. Si dedica anche alla scrittura cinematografica: è soggettista e sceneggiatore del corto Le (S)confessioni, premiato a livello nazionale e internazionale, e finalista al Premio Solinas 2021 con il lungometraggio Celeste.



«La macchia nasce dalla volontà deliberata di non ascoltarsi. Qualcuno potrebbe leggerlo come teatro dell’assurdo, ma per me è qualcosa di diverso: l’assurdo, in qualche modo, consola. Qui non c’è consolazione.

Il personaggio di S. arriva con un abito e da un luogo che lo definiscono immediatamente agli occhi degli altri. Da quel momento non c’è più possibilità di cambiare sguardo. Non esiste frontiera che si possa davvero attraversare quando qualcuno ha già deciso di non ascoltarti».

Fabio Pisano



Liberaimago è una realtà teatrale attiva nella produzione di spettacoli e progetti formativi dedicati alla drammaturgia contemporanea. Fondata da Fabio Pisano, Roberto Ingenito e Francesca Borriero, la compagnia affianca alla ricerca scenica un intenso lavoro pedagogico nelle scuole e nei contesti sociali del territorio napoletano. Nel corso degli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali per le proprie produzioni e attività.



Il testo di La macchia ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui:

Premio Nuovesensibilità 2.0

Premio Words Beyond – Translating Borders

pubblicazione sulla rivista Hystrio (n. 2/2022)

pubblicazione nelle raccolte Prossimità (Editoria & Spettacolo) e Words Beyond (Bottega Errante)

Premio Napoli Cultural Classic 2023 per il miglior cast



La macchia

scritto e diretto da Fabio Pisano

con Francesca Borriero, Emanuele Valenti, Michelangelo Dalisi

costumi Rosario Martone

sarta Luciana Donadio

ideazione scenica Luigi Ferrigno

disegno luci Paco Summonte

tecnico di scena Mauro Rea

assistente alla regia Francesco Luongo

foto di scena Luca del Pia

produzione Liberaimago con il supporto del Teatro Area Nord

durata: 65 minuti



Orari spettacoli

giovedì > sabato ore 20.30

domenica e festivi ore 18.00


Posto unico
intero 18 € | ridotto 15 €

Riduzioni: under 30, over 65, 
CartaEffe, enti convenzionati


Info e prenotazioni: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it

Volevo essere un bravo medico, il libro del dottor Iaccarino all’Arciconfraternita dei Pellegrini

Tra gli interventi anche quelli di Michael Stark, inventore di una tecnica meno invasiva del parto cesareo, e del ginecologo israeliano di fama mondiale Avionam Tzbari.
 

Le frontiere della medicina e, in particolare, della ginecologia neonatale e il ruolo e la responsabilità del medico nel rapporto con il paziente saranno al centro del dibattito in programma martedì 5 maggio 2026 alle ore 17.30 nell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli, in occasione della presentazione del libro autobiografico Volevo essere un buon medico del noto ginecologo Mariano Iaccarino, primario emerito di ginecologia ostetrica dell’Asl Napoli 1 Centro.

Per l’occasione saranno a Napoli e interverranno il chirurgo Michael Stark, inventore di una tecnica avanzata e meno invasiva del parto cesareo, che riduce drasticamente i tempi di operazione ed i rischi di complicanze, ed il dottor Avionam Tzbari ginecologo di fama mondiale, proveniente dall’ospedale di Tel Aviv.

Vita professionale e familiare si intrecciano nel libo di Mariano Iaccarino che si interroga sulle qualità necessarie a un dottore per essere un bravo medico. Non solo un’elevata competenza professionale e tecnica ma anche una spiccata empatia, la capacità di ascolto e una comunicazione chiara. Secondo l’autore, un bravo medico non si limita solo a diagnosticare, ma si pone difronte al paziente con una profonda umanità che lo fa sentire ascoltato e soprattutto riduce il suo stato di ansia.

Dopo i saluti del primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace, l’incontro sarà introdotto dalla ginecologa Gelsomina Lombardo. Al tavolo di discussione, moderato dall’inviato del TG 3 Campania Vincenzo Perone, oltre all’autore Mariano Iaccarino, siederanno: il direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale Maurizio Di Mauro; il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia Bruno Zucarelli; il presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani Sezione di Napoli Carlo Ruosi. Interverranno il dottor Michael Star presidente della Nesa – Nuova Accademia Europea di Chirurgia con sede a Berlino e Avionam Tzbari primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia d'Urgenza del Centro Medico Mayanei Hayeshua in Israele.

«In un momento in cui l’attenzione del mondo dell’informazione è concentrata sugli errori medici e su casi tragici come quello del piccolo Domenico– afferma Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini – il volume del professor Iaccarino restituisce un profilo di umanità alla professione medica, ricordandoci che l’eccellenza in questo campo è anche sinonimo di vicinanza alle persone e di profonda empatia per chi è più fragile».

 

 

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per info: segreteria@arciconfraternitadeipellegrini.net

Il cuore oltre l'ostacolo: Vagalume scommette sull'area flegrea con un nuovo concept di lifestyle

Al civico 15 di Via Campi Flegrei debutta un format ibrido tra ristorazione, mixology e intrattenimento che non ha paura del bradisismo e della crisi economica. Il progetto è firmato da una cordata di imprenditori di famiglie storiche del territorio insieme al Gruppo Cantieri Flegrei.

 Dalle cronache di chi fugge al coraggio di chi non solo resta, ma decide di investire e di diventare esempio di un territorio che non si arrende. Un'operazione di fiducia nell’area flegrea che si chiama Vagalume e occupa il civico 15 di Via Campi Flegrei, a pochi metri da quel numero 16a che da anni ospita il lounge bar Cantieri Flegrei.

Il nuovo locale, inaugurato in questi giorni, porta a Pozzuoli un modello di gestione integrata che unisce cucina, bar e proposta musicale sotto un'unica regia operativa, con orario continuato. Una formula consolidata nei principali centri europei, che nell'area flegrea arriva in versione calibrata sul contesto locale. Il nome stesso — Vagalume, parola portoghese che traduce "lucciola" — è una scelta di posizionamento internazionale ben precisa.

Vagalume nasce dall'incontro tra Luca e Dario Tangredi già noti nell'organizzazione di eventi nell'area napoletana — e l Roberto Tammaro, in sinergia con il Gruppo Cantieri Flegrei, realtà imprenditoriale che da tempo presidia il segmento lounge della costa puteolana. La compagine sociale comprende inoltre Giovanni Rimoli, Luigi Pepe e Armando Canfora. Alle spalle, famiglie storiche di imprenditori del territorio partenopeo come la famiglia Tammaro e la famiglia Tangredi.

"Fare impresa oggi nei Campi Flegrei – dichiarano gli imprenditori – significa assumersi un margine di rischio più alto rispetto ad altri contesti. Il bradisismo incide sulle attività e sulla percezione del territorio, ma proprio per questo abbiamo scelto di restare e investire. È una decisione che nasce da un legame concreto con questa area e dalla convinzione che l'economia locale vada tenuta attiva, anche nelle fasi più difficili. Inoltre, siamo pienamente consapevoli del potenziale unico al mondo di questa terra e se il nostro può essere un esempio controcorrente per invitare altri imprenditori a investire ne siamo felici: possiamo diventare un esempio di cultura di accoglienza senza pari non solo in Campania ma nell'intero sud Italia".

L'offerta gastronomica è organizzata in due moduli distinti, gestiti dalla brigata in funzione delle diverse fasce orarie. Le ore dell'aperitivo seguono il modello iberico delle piccole porzioni da tavolata, formato che nel segmento medio-alto della ristorazione napoletana ha registrato una domanda in crescita costante negli ultimi anni. Il servizio di pranzo e di cena si appoggia invece a una carta più articolata, costruita su riferimenti non esclusivamente italiani: una scelta motivata dai soci con la trasformazione della platea che frequenta l'area negli ultimi diciotto mesi, sempre più composita per provenienza e abitudini di consumo. Sul piano organizzativo, gli spazi sono stati pensati per consentire chiusure su prenotazione e per ospitare ricorrenze aziendali e private, segmento che a Pozzuoli registra una domanda in costante crescita.

"Negli ultimi anni i Campi Flegrei hanno costruito un'identità riconoscibile anche sul piano dell'intrattenimento. Interrompere questo percorso sarebbe un arretramento. L'idea è continuare a lavorare su un'offerta più strutturata, capace di dialogare con un pubblico più ampio e con modelli internazionali, senza perdere il radicamento locale", concludono.

PAOLA MINACCIONI, PIOTTA E GIULIANO LOGOS ALLE PREMIAZIONI PROGETTI SCUOLA ABC - IL SENSO DELLE PAROLE

Premiazione al Teatro Palladium di Roma con Paola Minaccioni, Tommaso 'Piotta' Zanello e Giuliano Logos per il Progetto Scuola ABC Il Senso delle Parole 2026.

Si è svolta al Teatro Palladium di Roma, alla presenza degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori di Roma e del Lazio, e moderata dal giornalista Giovanni Anversa, la premiazione dedicata alla linea progettuale 2026 de Il senso delle parole - La forza del racconto, progetto pensato per i giovani, attento ai loro sogni, desideri e necessità, che mette al centro la parola: nel teatro, nella musica e nella poesia. Questi progetti propongono un approccio diverso per riflettere sul nostro presente e sul nostro passato attraverso il cinema e l’audiovisivo con Cinema, Storia & Società, per guardare con un altro sguardo i luoghi e i beni culturali con A Spasso con ABC, e per comprendere il valore delle parole e sostenere la crescita emotiva con Il Senso delle Parole, La forza del racconto. I Progetti Scuola ABC sono esperienze vive e coinvolgenti, con nuove attività e momenti di confronto tra studenti e persone esperte, artisti e figure del mondo della Cultura.

L’obiettivo de Il senso delle parole - la forza del racconto è quello di dare vita a un processo creativo che è importante, non solo per la realizzazione del prodotto finale, ma soprattutto, per riflettere sull’uso delle parole nelle diverse forme di espressione artistica.

Non è un caso che quest'anno per parlare di emozioni e di sentimenti si è partiti dalla parola Fragilità, declinata da ciascuno degli artisti coinvolti in una forma diversa. 

Tommaso 'Piotta' Zanello per la musica ha scelto di cominciare il suo percorso dalla parola “Riparazione”, il poeta e performer Giuliano Logos, si è soffermato sul concetto di “Ricostruzione”. Paola Minaccioni, ha invece sviluppato la parola “Potenza” coinvolgendo gli studenti in un vero e proprio laboratorio teatrale creativo.

L'evento è stato aperto da Simone Silvi, Presidente di Zétema Progetto Cultura che nel suo intervento ha sottolineato ai ragazzi quanto “la fragilità sia il punto in cui ognuno di noi diventa Vero”. Durante la mattinata, sono state premiate le scuole, le studentesse e gli studenti e i loro lavori, con gli interventi istituzionali di Sara Graziani, in rappresentanza di Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola e Lavoro di Roma Capitale, di Amedeo Ciaccheri, Presidente Municipio Roma VIII e di Giovanna Pugliese, Coordinatrice dei Progetti Scuola ABC.

Numerose le performance live, da quelle di Giuliano Logos con Gabriele Ratano e Olympia, a Tommaso 'Piotta' Zanello - che ha presentato il suo ultimo videoclip, “E così te ne vai” - a Paola Minaccioni che, con Claudio Giusti al sax e Valerio Gauraldi alla chitarra, ha messo in scena il “Non vorrei crepare” di Boris Vian.

Le prime due scuole di ogni categoria hanno vinto la partecipazione di una delegazione al Festival FANDANGO LIVE dedicato al cinema, alle parole, alla musica e ai nuovi linguaggi dal 12 al 14 di giugno a Lecce.

Una menzione speciale è stata consegnata al CMFP Centro Metropolitano di Formazione Professionale di Civitavecchia per FRAGILI OGGI della classe 3° acconciatore.

Per la sezione POESIA, il primo classificato è stato il Liceo Scientifico ANTONIO LABRIOLA di Roma, Ostia con le poesie Ostia Suburra di Viola Maione della classe 5°H e Le cose di Lorenzo Mazzanti della classe 4°A. Al secondo posto l'Istituto d’Istruzione Superiore CROCE ALERAMO di Roma con la poesia Pink Floyd di Francesco Leone, mentre al terzo posto si è piazzato il Liceo Artistico MICHELANGELO BUONARROTI di Latina con la poesia Il duro, di Eros Fabbri.

Per la sezione TEATRO, primo classificato il Liceo Scientifico FEDERIGO ENRIQUES di Roma, Ostia con LA FORZA DI ESSERE CREPA di Clara Caputo, Veronika Diakunchak, Martina Nuzzo ed Emilia Zanfardino della classe 4°A. Al secondo posto, l'Istituto d’Istruzione Superiore DONATO BRAMANTE di Roma con MI CONOSCI? di Viola Derudas. Terzo premio per l'Istituto d’Istruzione Superiore DANTE ALIGHIERI di Anagni con CICATRICI D’ORO della classe 4°A. E' stata anche assegnata una Menzione speciale, all'Istituto d'Istruzione Superiore LUIGI EINAUDI di Roma, per POTENZA CORALE della classe 5°B.

Per la sezione MUSICA il primo premio è andato al Liceo Scientifico ANTONIO LABRIOLA di Roma, Ostia con COSA VEDI di Viola Maione della classe 5°H. Il secondo premio all'Istituto d’Istruzione Superiore CROCE ALERAMO di Roma con FRAGILE AL CENTRO, realizzato a sei mani da George Trandafir, Veronica Roma e Chiara Maizzi della classe 4°D.

I Progetti Scuola ABC sono promossi dall’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio, nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027, insieme all’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, attraverso Zètema Progetto Cultura, con il sostegno della Fondazione Roma Lazio Film Commission. Un impegno condiviso per offrire alle nuove generazioni strumenti diversi per leggere il presente e il passato: dal cinema e l’audiovisivo con Cinema, Storia & Società, alla scoperta dei territori con A spasso con ABC, fino alla riflessione sul valore delle parole e sulla crescita emotiva con Il senso delle parole. Esperienze vive, partecipate, che mettono al centro il dialogo tra studenti, esperti, artisti e protagonisti della cultura.

Per maggiori informazioni:

https://www.progettoabc.it/
https://www.facebook.com/ProgettoABC
https://www.instagram.com/progetto_abc/

Vitica, rinnovato il consiglio di amministrazione

Il Consorzio Tutela Vini Caserta – VITICA annuncia con soddisfazione la conferma del proprio Consiglio di Amministrazione, arricchito dall’ingresso di due nuovi consiglieri, che completano una compagine caratterizzata da piena solidità e coesione istituzionale. Questa scelta riflette la volontà dei soci di dare seguito a un percorso strategico costruito con determinazione, guardando al futuro con rinnovato slancio e una visione ambiziosa. Il CdA confermato intende proseguire con un approccio orientato alla piena esaltazione delle denominazioni e dell’intero patrimonio vitivinicolo espresso dal territorio casertano: un ecosistema di straordinaria ricchezza, fatto di vitigni autoctoni, tradizioni radicate e paesaggi unici, che il Consorzio promuove con forza per garantirne la massima visibilità ben oltre i confini regionali. Le priorità del mandato si concentrano sul consolidamento della qualità e sull’identità delle cinque denominazioni tutelate: Aversa Asprinio DOP, Falerno del Massico DOP, Galluccio DOP, Roccamonfina IGP e Terre del Volturno IGP. Attraverso un’azione costante di vigilanza e tutela, il Consorzio garantisce l’autenticità e la riconoscibilità dei vini casertani, posizionandoli come protagonisti d’eccellenza nel panorama enologico italiano. Parallelamente, VITICA punta a intensificare le iniziative di promozione sia sul mercato nazionale che su quelli internazionali, dove la domanda di prodotti d’origine e di alta qualità rappresenta un’opportunità di sviluppo concreta per tutte le aziende del territorio. «La conferma della quasi totalità del Consiglio di Amministrazione è il segnale più chiaro della fiducia nel percorso intrapreso», sottolinea il Presidente Cesare Avenia. «Siamo determinati a proseguire con coerenza il lavoro avviato, mettendo al centro la qualità dei prodotti e la passione dei produttori che, ogni giorno, interpretano questo territorio attraverso il vino. Il nostro obiettivo è far crescere la consapevolezza del valore del Casertano come terra di grandi eccellenze vitivinicole». Con questo rinnovato impegno, il Consorzio Tutela Vini Caserta – VITICA riafferma il proprio ruolo di guida e motore per lo sviluppo economico e culturale della provincia, valorizzando ogni singola etichetta come ambasciatrice dell'autenticità e del talento casertano.

Il nuovo Consiglio eletto:
Cesare Avenia (Società Agricola Il Verro SRL) - Presidente
Maria Ida Avallone (Villa Matilde S.S. Di Salvatore E Maria Ida Avallone) – Vicepresidente
Gilda Guida Martusciello (G.S.- Salvatore Martusciello) - Vicepresidente
Salvatore Avallone (Villa Matilde S.S. Di Salvatore E Maria Ida Avallone) - Consigliere
Amedeo Barletta (S.I.A. S.R.L. Vestini Campagnano) - Consigliere
Giuseppe Carusone (Az. Agr. La Masserie Di Carusone Giuseppe) - Consigliere
Piestro Ceparano (Vitis Aurunca SSA) - Consigliere
Raffale Magliulo (Soc. Agr. Magliulo Srl) - Consigliere
Carlo Menale (Menale Vini) - Consigliere
Angelo Pagano (Fattoria Pagano) - Consigliere
Antonio Papa (Az. Agr. Papa Gennaro Sas) - Consigliere
Tony Rossetti (Bianchini Rossetti) - Consigliere
Salvatore Sorbo (Villa Sorbo Di Sorbo Salvatore) - Consigliere
Massimo Telaro (Lavoro e Salute Vini Telaro s.c.a.r.l.) - Consigliere
Danilo Trabucco (Trabucco Vini) – Consigliere