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mercoledì 3 giugno 2026

MONZA, "NUANCES III " fino al 27 giugno 2026 a cura di Paola Fonticoli

Inaugurazione: giovedì 4 giugno ore 18.30 con la presenza degli artisti. Orari di apertura: mar-sab 10/13 – 15/19


Sette artisti, sette individualità, un unico materiale: la carta.Questo incontro nasce dalla stima per un artista scomparso, Sergio Agosti, e da un dono particolare ricevuto dalle figlie di lui. Sette cartelle di carte a mano. Uniche,preziose, intrise di ricordi sfiorati solo da spettatrici e pronte ad accogliere i segni di altre mani.



 Questi i presupposti di una mostra che ha come filo conduttore la carta,e un sentire di fondo che lega a vario titolo i sette protagonisti.Italo Bressan, Roberto Casiraghi, Luisa Elia, Debora Fella, Paola Fonticoli, Nataly Maier, Rolando Tessadri sono i sette artisti coinvolti e questo il terzo appuntamento di questo progetto.Ognuno di loro opera sulla carta o con la carta. Colori, forme, segni,sovrapposizioni, corpi… Ottica diversa, sensibilità diversa, risultati diversi.



“E’ cruciale”, scrive Luca Pietro Nicoletti nella sua presentazione, “la tridimensionalità tattile del supporto, a maggior ragione quando si tratta di una cartafatta a mano spessa: robusta, persino sonora, con un risalto plastico e una preziosità intrinseca alle fibre vegetali che può persino intimorire. Tutto, o quasi, si gioca sulla risposta concreta del materiale alla stesura del colore, alla traccia dell’inchiostro o della grafite, o altre possibili manipolazioni, con le conseguenti ricadute psicologiche.(…) Il foglio, insomma, è talvolta bello di per sé, e il suo utilizzo si trasforma in un rituale nelle mani dell’artista”.



Italo Bressan nasce a Vezzano (TN), nel 1950.Nel 1992 ottiene la cattedra di Pittura all’Accademia Albertina di Torino e a partire dal 2002 torna a Milano,all’Accademia di Brera, per ricoprire l’incarico di titolare del corso di Pittura. Nell’arco della sua carriera, l’artista ha esposto in numerose mostre personali e importanti rassegne in Italia e in Europa, tra cui: Linee della Ricerca Artistica in Italia 1960/1980 al Palazzo delle Esposizioni di Roma, l’XI Quadriennale di Roma (1986), il PAC di Milano (1985), il Kunstverein di Francoforte (1987), la Raccolta del Disegno, Galleria Civica di Modena (1990), lo Yuzi Paradise diShangai (2009), la 54a Biennale di Venezia (2011). Ha inoltre partecipato a importanti fiere d’arte, tra cui Art Basel nel1989 e 1992.



Roberto Casiraghi è nato a Milano il 19 novembre 1957. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1979, anno in cui ha iniziato ad esporre. Tra le recenti mostre personali in sedi pubbliche si segnalano: Padiglioned’Arte Contemporanea, Palazzo Massari, Ferrara 2002 - Palazzo Pretorio, Chiavenna 2003 - Biblioteca Salita dei Frati,Lugano 2005 - Palazzo Opesso, Chieri 2009 - Museo della Permanente, Milano 2016 - Collegio Cairoli dell’Università di Pavia, 2023. Vive e lavora a Calvignasco (Mi) ed è titolare della Cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Artidi Brera.



Luisa Elia (Lecce 1960) vive e lavora a Milano dal 1987. Laureata in Lettere Moderne con una tesi in Storia dell’Arte,si dedica alla scultura dagli anni Settanta. Ha esposto in prestigiose mostre personali e collettive in Italia e all’estero(Milano, Venezia, Torino, Napoli, Roma, Ferrara, Spoleto, Amsterdam, Bruxelles, Tokyo, Istanbul, Tel Aviv, Vienna).Hanno scritto di lei critici e intellettuali, tra i quali: Arianna Baldoni, Dario Bellezza, Claudio Cerritelli, Rachele Ferrario, Gaspare Luigi Marcone, Achille Bonito Oliva, Nicoletta Pallini, Pierre Restany, Giorgio Verzotti. Delle sue recenti personali si segnalano: Fabula, Art Studio Finestreria, a cura di Claudia Ponzi (Milano 2023); Lupiae, Must Museo storico, a cura di Giorgio Verzotti (Lecce 2021).



Debora Fella nasce a Milano nel 1990 e si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Insegna Discipline Grafiche e Pittoriche al Liceo Preziosissimo Sangue di Monza ed è Docente di Disegno presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. Ha tenuto significative mostre personali e collettive.Tra i premi e riconoscimenti conseguiti si ricordano in particolare il Primo Premio di Pittura Morlotti- Imbersago (2018) e il Primo Premio Arti Visive San Fedele e Premio Rigamonti (2019-2020). 



Paola Fonticoli si diploma nel 1984 in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Milano; l'anno seguente la Nuova Prearo Editore pubblica la sua tesi di Storia dell'Arte dal titolo “Achille Bonito Oliva - La critica d'arte come arte della critica”. La sua prima mostra personale è del 1985. Seguono, fra le altre, quelle di Rio de Janeiro, Milano, Parigi, Kyoto,New York, Bonn, Colonia, Mendrisio, Torino. Partecipa a numerose mostre collettive in Italia e all'estero su invito, tra gli altri, di: Achille Bonito Oliva, Lorànd Hegyi, Elena Pontiggia, Claudio Cerritelli, Francesca Alfano Miglietti, Martina Corgnati, Flaminio Gualdoni, Angela Madesani, Matteo Galbiati.



Nataly Maier nasce nel 1957 a Monaco di Baviera, studia al Leibniz Kolleg di Tübingen, nel ’78 frequenta la Münchner Fotoschule di Monaco. Alle fine degli anni ’80 si dedica al superamento bidimensionale della fotografia creando fotosculture, dal 2002 il suo linguaggio privilegiato è la pittura in cui si concentra sempre sulla potenza espressiva del colore. La sua prima mostra personale nel 1992 è presso la Galleria L’Attico di Roma. Vive e lavora a Milano e Starnberg. 



Rolando Tessadri è nato nel 1968, e vive e lavora a Salorno (BZ). Si è laureato in Conservazione dei Beni Culturali a Udine con una tesi su Gli scritti cinematografici di Giulio Carlo Argan. Ha esposto in numerose mostre, fra le quali si segnalano: Igino Legnaghi – Rolando Tessadri presso Ars Now Seragiotto, Padova, 2010, a cura di Walter Guadagnini; Un'astrazione rigorosa: Bruno Querci / Rolando Tessadri, Galleria Giraldi, Livorno, 2015, a cura di Giorgio Bonomi; Ex Post,Mart – Galleria Civica di Trento, 2018, a cura di Gabriele Lorenzoni. Nel 2023 ha inoltre vinto il concorso per la realizzazione di un’opera d’arte per l’abbellimento del tempio crematorio del cimitero monumentale di Trento.

Maneggiare con cura, metodi e pratiche di comunità per i minori e giovani adulti in area penale

Incontro conclusivo e presentazione del quaderno collettivo del progetto “La mia banda è pop” selezionato dall’impresa sociale Con i bambini con il bando “Cambio rotta", Venerdì 5 giugno 2026 ore 09, 30
Chikù, Largo della Cittadinanza Attiva, Napoli.

 “La mia banda è pop”, progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, volge al termine dopo quattro anni di attività. Un intenso lavoro che si è svolto nelle aree metropolitane delle città di Napoli, Caserta, Salerno, Avellino, Benevento e ha visto il coinvolgimento di 900 minori di cui circa 80 ragazzi soggetti a misure alternative e di messa alla prova con azioni di presa in carico individualizzata. Attraverso un costante lavoro di equipe multidisciplinari composte da professionisti diversi e il coinvolgimento attivo di partner Istituzionali come gli Uffici del Servizio Sociale Minori dei Tribunali di Napoli e Salerno, scuole ed enti del terzo Settore ed enti del mondo delle imprese, sono stati messi in campo strategie, metodi e pratiche per rendere i ragazzi, le ragazze, le famiglie e la comunità protagonisti e attori di cambiamento.

Interventi di Patrizia Imperato, Procura Minori Napoli, Paola Brunese, Presidente Tribunale per i minorenni di Napoli, Chiara Marciani, Assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e al Lavoro, Davide D’Errico, Consigliere Regionale, Nicola Nardella, Presidente 8 Municipalità e della rete dei partner oltre ai ragazzi e ragazze e le famiglie de La Mia Banda è Pop.

Sarà presentato anche il volume “Maneggiare con cura”, con prefazione di Marco Rossi Doria e contributi e testimonianze degli enti partner e di Aldo Policastro, Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Napoli, Stefano Laffi, sociologo, Gaia Tessitore, Ricercatrice di Diritto processuale penale, Luigi Manconi, sociologo dei fenomeni politici e Marica Fantauzzi, ricercatrice per A Buon Diritto.

 

con

Chiara Marciani, Assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e al Lavoro

Davide D’Errico, Consigliere Regionale

Nicola Nardella, presidente VIII Municipalità

Barbara Pierro, coordinatrice di progetto ass. chi rom e…chi no

Giustina Orientale Caputo e Giuseppe Gargiulo, Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Carmela Ianniello, Daniela Diaspro, Maria Vitualano USSM di Napoli e Salerno

Clelia Pauzano, Azienda Speciale Consortile Comunità Sensibile

Silvana Dell’Aquila, Associazione Fhenix

Biagio Di Bennardo e Michela Capua, Associazione Chi rom e…chi no

Simona D’Elia, Patrizia Flammia Fondazione Città Nuova

Francesca D’Onofrio, Cooperativa L’Orsa Maggiore

Carmen Landi e Rossella Coppola, Cooperativa Insieme a Piazza San Giovanni

Antonio Iannone, Comitato Città Viva

 

Conclusioni di

Patrizia Imperato, Procura Minori Napoli

Paola Brunese, Presidente Tribunale per i minorenni di Napoli

 

A seguire aperitivo a cura de La Kumpania

 

 

 

XXIII Campionato Mondiale del Pizzaiuolo, il mondo si sfida a Napoli. Debutto per Finlandia, Armenia, Porto Rico e Bosnia

Arriveranno a Napoli, alla Mostra d’Oltremare, l’8, il 9 e il 10 giugno.

Tre giorni fitti di competizioni, confronti e sfide in occasione della XXIII edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo che, ancora più che nelle altre edizioni, vedrà approdare concorrenti da ogni angolo del Pianeta.

Quest’anno, per la prima volta nella storia del Campionato, infatti, sono attesi concorrenti anche dalla Finlandia, dall’Armenia, da Porto Rico e dalla Bosnia ed Erzegovina. 

Un’edizione pienamente cosmopolita per un evento unico nel suo genere: con una selezione, lunga un anno e condotta in oltre 100 Paesi, attraverso le numerose tappe della Caputo Cup.

I vincitori delle singole tappe convergono a Napoli per contendersi il titolo mondiale con il prestigioso Trofeo Caputo; quest’anno saranno oltre 600 i concorrenti, provenienti da 35 Nazioni: USA, Corea, Giappone, Taiwan, Cina, Serbia, Svizzera, Austria, Polonia, Canada, Germania, Argentina, Regno Unito, Messico, Paesi Bassi, Uruguay, Nuova Zelanda, Thailandia, Belgio, Croazia, Romania, Slovenia, Francia, Spagna e tante altre ancora.

“La nostra è stata un’intuizione visionaria e portata avanti” racconta Antimo Caputo, Ceo dell’omonimo Mulino “Realizzare un evento capace di attrarre i pizzaioli di tutto il mondo lì dove la pizza è nata, a Napoli. Creando l’occasione per trasmettere “l’arte del pizzaiuolo napoletano”, così come riconosciuta dall’Unesco, a tantissimi giovani professionisti di altrettante nazionalità.”

“Questi momenti di condivisione - precisa Caputo – sono essenziali: si apprende, ci si confronta, si sperimenta. Ed è proprio in questi frangenti, dall’incrocio di culture e di storie gastronomiche, che si affermano le nuove tendenze. Pensiamo al rilancio della Pizza Americana artigianale di alta qualità, che unisce le caratteristiche di questa tipologia d’Oltreoceano al plus dei tanti prodotti di eccellenza provenienti dalla Campania. Una ricaduta positiva per tutta la filiera: dalla farina ai pomodori, dall’olio ai latticini, in un trend virtuoso che vede esportare, accanto alle materie prime di alta gamma, un altrettanto autorevole know-how alimentare”

Soddisfatto dei risultati raggiunti e di come si prospetta questa XXIII edizione anche Gianluca Pirro, presidente dell’APN (Associazione Pizzaiuoli Napoletani): “Lo scorso anno abbiamo introdotto la categoria di gara “Pizza&Vino”, per premiare l'abbinamento ideale tra l'arte della pizza e le eccellenze enologiche. Un’intuizione che ha riscosso numerosi apprezzamenti e che si sta imponendo come un punto di riferimento in tutte le competizioni di settore. Anche quest’anno sono ben 12 le categorie nelle quali si sfideranno i partecipanti: prima inter pares, quella della Pizza Napoletana S.T.G. (Specialità Tradizionale Garantita) che incoronerà il Campione del Mondo. Un titolo, come amiamo ribadire e come dimostra il palmarès delle passate edizioni, che ti cambia la vita.”

martedì 2 giugno 2026

Italia e Grecia s’incontrano ad Atene: ecco “The Beach”, la prima serie Tv greca trasmessa in Italia.

 


Italia e Grecia s’incontrano ad Atene: ecco “The Beach”, la prima serie Tv greca trasmessa in Italia. La celebrazione in un grande evento nella capitale greca, coi dirigenti di Rai, Ert,Foss, Beta Film, e il cast del prodotto

 

Da Atene a Roma e ritorno. La Rai si prepara a trasmettere, per la prima volta, una serie Tv interamente prodotta e realizzata in Grecia: “The Beach” andrà in onda dall’8 giugno prossimo, ogni mattina su Rai 2.

Per celebrare l’occasione,si è tenuto un grande evento proprio in Grecia, al Taverna 37, ristorante del Four Season sulla costa ateniese: la direzione Rai Cinema serie Tv ha incontrato i distributori di Beta Film, i produttori della tv nazionale greca, Ert e Foss Productions, insieme con il cast della serie.

“Con la Grecia c’è una forte affinità, specialmente culturale – ha detto Adriano De Maio, direttore Rai per il Cinema e le Serie Tv – È la ragione principale che ha spinto la Rai a esplorare questo mondo e avviare una promettente collaborazione con una realtà, anche produttiva, molto più affine alla nostra di tante altre, in Europa e nel Mediterraneo.

Un italiano che arriva ad Atene vede come prima cosa il Partenone – continua De Maio – e questo ci fa pensare che con la Grecia condividiamo, oltre alla cultura, anche scenari, ambientazione paesaggio.

È qualcosa d’importante: il pubblico deve riconoscere, ancor prima che conoscere. Negli anni della mia direzione ho visto serie americane, tedesche, inseguimenti, azione: qui ci piace pensare di aver scovato un prodotto che rappresenta, prima ancora che una collaborazione, una condivisione. E ringrazio Beta Film per una proposta che si scosta dalla consuetudine”.

C’era anche Ferdinand Dohna, Direttore del Contenuto per Beta Film: “Siamo entusiasti di proseguire la nostra fruttuosa collaborazione con Rai e Foss, portando al pubblico “The Beach”, che combina un alto livello produttivo a una sceneggiatura molto forte e originale: il tutto confluisce in temi universali, visti attraverso la lente specifica del mondo greco. È una serie totalmente coinvolgente e siamo certi che il successo che ha avuto in Grecia sarà confermato in Italia e non solo”.

È intervenuto anche Giannis Papadopulous, presidente di Ert, l’emittente pubblica greca, molto contento per l’occasione: “Un momento speciale per Ert.

Crediamo molto nell’Italia, nel suo mondo, nei suoi film: Cinecittà qui è percepita come una sorta di Hollywood europea.

Questa di oggi è una vera e propria pietra miliare per il ‘greek drama’ che oggi si guadagna il suo passaporto internazionale”.

Tutto il cast è intervenuto alla serata. “The Beach” è parte di una “new wave” di prodotti che, dalla Grecia, si rivolgono al mercato internazionale.

Giallo, dramma e commedia romantica confluiscono in questa serie che si propone di conquistare, dopo quello greco, anche il pubblico italiano.

È l’estate del 1969: sulla spiaggia di Matala, a Sud di Creta, si insedia uno spensierato gruppo di giovani che, da tutto il mondo, si integra a ragazzi e ragazze del luogo dando vita a una comunità gioiosa, intesa alla libertà e al piacere di vivere.

Il gruppo non tarda a suscitare sospetto e invidia fra le persone del posto, ma la vita dei ragazzi procede blanda e piacevole finché una giovane donna viene uccisa.

Mistero e passione si fondono su uno scenario magico, in un prodotto seriale e appassionante che ha riscosso un successo senza precedenti in Grecia, dove la serie è stata prodotta: tutti gli episodi di questa saga andranno in onda ogni mattina, alle 8.45 su Rai 2, dal lunedì al sabato, per tutta l’estate.

 

Rai 2 – Da lunedì 8 giugno fino a ottobre, dal lunedì al sabato alle 8.45

“The Beach” (I paralia, Grecia, 2023), con Danai Michalaki, Alexandros Logothetis, Dimitris Kitsos, Dimitris Mothonaios, Nikolas Papagiannis, Betty Livanou, Giorgos Ninios, Efstathia Tsapareli.

Produzione: Foss Productions e Ert

Distribuzione: Beta Film

GUERRA AGLI INNOCENTI, Incontro all'Arciconfraternita dei Pellegrini

«Ricevo tante lettere dei bambini dalle zone di conflitto: leggendole, si percepisce, con la verità dell’innocenza, tutto l’orrore e la disumanità di azioni che alcuni adulti vantano con orgoglio. Ascoltiamo la voce dei bambini». Prende spunto da un monito di Papa Leone XIV (al Santo Rosario per la Pace dello scorso aprile) l’incontro Guerra agli innocenti. Bambini, giornalisti e sanitari: da vittime collaterali a bersagli che si terrà mercoledì 3 giugno 2026 alle ore 17.30 presso la Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli.

Dopo i saluti di Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini e di Luigi Carrino presidente del Rotary Club Ulisse 2101 Golfo di Napoli, introdurrà l’incontro Francesco Bellofatto Giornalista e rappresentante della Comunità Masci 2. Seguiranno gli interventi di Eduardo Savarese professore di Diritto internazionale nell’Università Federico II di Napoli; Tommaso Montini presidente del Comitato Provinciale Unicef Napoli; Bruno Cantamessa giornalista della Redazione Città Nuova; Maksym Kovalenko console generale dell’Ucraina a Napoli. Dopo le testimonianze di persone da Aleppo, Beirut, Kiev, Nablus e Napoli, le conclusioni saranno affidate a Carlo Bertucci incaricato dei rapporti internazionali del Comitato Esecutivo Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani). Modererà l’incontro la giornalista Elena Scarici.

«Proseguono i nostri incontri culturali e sociali per promuovere la pace - afferma il primicerio Giovanni Cacace – che non può e non deve rimanere solo un monito affidato alle parole del Santo Padre o una questione della Chiesa ma deve, sempre di più, diventare impegno collettivo che vede in prima linea i rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni anche a livello locale. La pace non è una parola astratta ed è quanto mai urgente perseguirla, tenendo conto anche delle tantissime vittime innocenti che cadono ogni giorno nei territori attraversati dalle guerre: facciamo in modo che dalla comunità napoletana parta un segnale forte e costante di attenzione a questo tema».

Corpo, Mente, Scienza: torna “Yoga al Museo” a Città della Scienza il 5 giugno 2026

Dopo il grande entusiasmo registrato nel primo appuntamento, Città della Scienza riapre le porte del Museo Interattivo del Corpo Umano per un nuovo incontro dedicato al benessere, alla consapevolezza e al dialogo profondo tra corpo e mente. Il 5 giugno, dalle 18:30 alle 20:30, torna Yoga al Museo, un’esperienza che unisce movimento, neuroscienze ed educazione alla salute in un contesto unico nel suo genere.
In un tempo che corre veloce, questo appuntamento invita a rallentare, respirare e ritrovare il proprio centro. Come si legge nel testo introduttivo dell’iniziativa, “il museo si trasforma ancora una volta in uno spazio vivo e partecipato, dove ogni gesto diventa scoperta e ogni respiro acquisisce significato” . Un luogo in cui la pratica dello yoga incontra la conoscenza scientifica, rendendo ogni momento un’occasione per ascoltarsi e comprendere meglio il proprio corpo.
A guidare il percorso sarà Stefania Cristiano, che accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra equilibrio fisico e attività cerebrale, approfondendo il ruolo del sistema nervoso, della respirazione e della propriocezione. Le installazioni interattive di Corporea diventeranno parte integrante dell’esperienza, trasformando la pratica in un’immersione concreta e multisensoriale.
L'iniziativa rappresenta un momento di benessere condiviso ed è pensata per chi desidera ritrovare armonia, migliorare la consapevolezza del proprio corpo e vivere il museo in una forma nuova, più intima e speciale.

Napoli, 2 Giugno, Ditto: “La Festa della Repubblica accende il turismo in città”

Il lungo weekend della Festa della Repubblica regala a Napoli uno dei momenti più vibranti dell'anno turistico. Città gremita di visitatori italiani e stranieri, strutture ricettive ai massimi livelli di occupazione, un'energia diffusa che attraversa il centro storico, il lungomare, i quartieri più autentici e le meraviglie della provincia. Un segnale forte e incoraggiante per tutto il settore dell'ospitalità campana.

"Questi sono i giorni in cui Napoli dimostra tutto il suo straordinario potenziale," afferma Enrico Ditto, imprenditore napoletano e protagonista del settore hospitality in Campania. "I visitatori arrivano da ogni parte d'Italia e del mondo e trovano una città viva, generosa, capace di emozionare come poche altre destinazioni al mondo. È un motivo di orgoglio autentico per chi, come noi, ha scelto di investire su questa terra."

Il ponte del 2 giugno conferma un trend positivo che il comparto registra con soddisfazione: Napoli è stabilmente tra le mete più desiderate del Mediterraneo, capace di attrarre un pubblico sempre più diversificato e consapevole. Cultura, enogastronomia, paesaggio, umanità: una combinazione unica che nessuna campagna di marketing potrebbe inventare, perché è semplicemente autentica.

"Ciò che mi entusiasma davvero," aggiunge Ditto, "è vedere i turisti andare oltre i circuiti più conosciuti. Chi esplora i Campi Flegrei, chi sale sul Vesuvio, chi si perde nei borghi del napoletano, scopre una destinazione che supera ogni aspettativa. Il territorio ha risorse immense e il mercato lo sta finalmente riconoscendo."

Eppure, proprio nei momenti di maggiore slancio, Ditto sceglie di guardare avanti con lucidità. "Il turismo globale sta cambiando a una velocità che non possiamo ignorare. I viaggiatori di oggi sono più esigenti, più informati, più attenti alla qualità dell'esperienza complessiva. Scelgono destinazioni che sanno evolversi, che investono nella propria identità e che mantengono le promesse fatte. Per Napoli e per la Campania, questo significa tenere la barra dritta: consolidare i risultati positivi, continuare a investire sulla qualità dell'accoglienza e preservare quella autenticità che ci rende unici e competitivi nel panorama internazionale."

Un messaggio di fiducia e di responsabilità insieme, quello dell'imprenditore napoletano: celebrare i successi di oggi con la consapevolezza che l'attrattività di domani si costruisce nelle scelte di oggi.

"Ogni ospite che parte con un sorriso è il nostro miglior investimento per il futuro," conclude Ditto. "Napoli ha tutto per continuare a vincere. Sta a noi non dare nulla per scontato."