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lunedì 14 settembre 2026

IX PREMIO FRATELLI DE FILIPPO, A TORRE DEL GRECO UNA GRANDE SERATA TRA TEATRO, CINEMA E NUOVE GENERAZIONI DELLO SPETTACOLO


Una serata dedicata al grande spettacolo, nel segno dell'arte, del talento e di una tradizione culturale che continua a rinnovarsi attraverso le nuove generazioni. 

Sabato 26 settembre 2026, alle ore 17.30, il Lavela Beach Club di Torre del Greco ospiterà la IX edizione del Premio Fratelli De Filippo “Macte Virtute Esto”, sezione “Teatro e Cinema”.
È proprio a Torre del Greco, città simbolo dell'arte del cammeo e del corallo, che la tradizione artigianale incontra quella dello spettacolo, in un dialogo ideale tra la maestria delle mani degli artigiani e il talento di chi, sul palcoscenico e sul grande e piccolo schermo, trasforma l'arte in emozione. Un legame che trova espressione anche nel premio realizzato per l'occasione, ispirato proprio all'identità e alla tradizione artistica della città.
Un appuntamento che riunirà sullo stesso palcoscenico grandi interpreti, protagonisti della televisione e del cinema, artisti affermati e giovani promesse, in un ideale passaggio di testimone tra la storia dello spettacolo italiano e il suo futuro.
A condurre la cerimonia saranno Erennio De Vita e Maria Consiglia Izzo.
La serata si aprirà con un saluto di Salvatore De Chiara, ideatore della kermesse, seguito dagli interventi delle istituzioni e dei componenti del comitato d'onore, prima di entrare nel vivo della cerimonia con le premiazioni.
Il primo grande momento sarà dedicato alle Eccellenze Artistiche, con un riconoscimento alla carriera a Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice che ha conquistato il pubblico internazionale e che rappresenta una delle immagini più riconoscibili del cinema italiano nel mondo. Un altro importante riconoscimento alla carriera andrà a Giacomo Rizzo, interprete che ha attraversato teatro, cinema e televisione, collaborando con grandi registi e lasciando il segno in alcune delle più amate produzioni italiane. Tra i premiati anche Marzio Honorato e Patrizio Rispo, due volti storici di Un posto al sole, protagonisti di una carriera che ha saputo unire teatro e televisione, entrando quotidianamente nelle case di milioni di spettatori.
Il Premio renderà inoltre omaggio a numerosi interpreti della scena teatrale, cinematografica e televisiva, tra cui Vanessa Compagnucci, Adriano Falivene, Veronica D'Elia, Lidia Ferrara, Antonella Stefanucci, Anna Rita Vitolo, Imma Villa, Arduino Speranza e Francesco Paolantoni.
Nel corso della serata saranno assegnati anche due Premi speciali a Ermelinda Maturo e Angela Bellia, per il loro impegno e la loro attività nel campo dell'industria cinematografica, dell'innovazione culturale e del cineturismo.
Un momento centrale dell'evento sarà dedicato alle nuove generazioni dello spettacolo con la premiazione dei Giovani talenti. A ricevere il riconoscimento saranno Marika Costabile, Antonella Fulco, Marianna Liguori, Martina Galletta, Silvia Bruno, Mirko Lorusso, Ilaria Maren, Giulia Sangiorgi e Chiara Trombini.
Seguirà la premiazione delle Giovani eccellenze, con i riconoscimenti destinati a Vito Amato, Gloria Radulescu, Tiziana De Giacomo, Floriana De Martino, Rossella Di Lucca, Grace Kicaj, Dino Porzio, Raffaele Parisi, Roberta Procida, Renato De Simone e Giovanna Sannino.
Una parte significativa della cerimonia sarà quindi dedicata ai giovani interpreti che, con percorsi, linguaggi e sensibilità differenti, rappresentano le nuove energie del teatro, del cinema e della televisione.
Ad accompagnare l'evento sarà un prestigioso tavolo d'onore, composto dal sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella, dal presidente onorario Ernesto Mahieux e da numerose personalità del mondo dello spettacolo e della cultura, tra cui Miriam Candurro, Massimo Abbate, Maria Bolignano, Susy Del Giudice, Antonella Morea, Pia Lanciotti, Gina Perna, Raffaella Belfiore, Francesco Di Rosa, Laura Tibaldi De Filippo e Anna Caterina Carloni.
Il Premio Fratelli De Filippo, giunto alla sua nona edizione, si conferma così un importante momento di incontro e di valorizzazione del talento artistico, capace di celebrare le grandi personalità dello spettacolo e, allo stesso tempo, di accendere i riflettori sulle nuove generazioni.
Una serata che unirà memoria e futuro, esperienza e nuove promesse, nel nome di una delle famiglie che più profondamente ha segnato la storia del teatro italiano.
L'appuntamento è per sabato 26 settembre 2026, alle ore 17.30, presso il Lavela Beach Club, in via Litoranea 3, a Torre del Greco.

Musei del Vomero, concerti e poesia alla Certosa di San Martino

La rassegna estiva “Le Voci di Sopra: suoni e visioni” alla Certosa di San Martino.

Il 17, 20 e 25 settembre: concerti pianistici nel cortile monumentale.

Il 18, 19 e 20 settembre: incontri dedicati alla poesia contemporanea.

Concerti pianistici con maestri di fama internazionale e incontri di poesia contemporanea alla Certosa di San Martino dove prosegue la rassegna estiva “Le voci di Sopra, suoni e visioni ai Musei nazionali del Vomero”.

Giovedì 17 settembre, dopo i primi due appuntamenti di luglio, riprenderà Notturni il festival pianistico organizzato dall’associazione Napoli Opera House e curato da Luca De Lorenzo, nel cortile Monumentale della Certosa con inizio alle ore 20,30.  

Il primo concerto vedrà come protagonista Giuseppe Andaloro, palermitano, 44 anni, che ha vinto alcuni dei più prestigiosi concorsi internazionali ed ha ricevuto nel 2005 un premio di riconoscimento per "Meriti Artistici" anche dal Ministero Italiano per i Beni e le Attività̀ Culturali.

Considerato uno degli interpreti più̀ apprezzati della sua generazione, sin da giovanissimo svolge un'intensa attività̀ concertistica, anche come solista, ospite di importanti festival internazionali e nei teatri e nelle più̀ prestigiose sale del mondo.

Eseguirà musiche di autori classici e contemporanei, alcuni dei quali con suoi personali arrangiamenti che spaziano da Johann Sebastian Bach ad Emerson, Lake & Palmer e Friedrich Gulda, da Girolamo Frescobaldi a Olivier Messiaen, da Maurice Ravel ai King Crimson e Nikolai Kapustin.

Domenica 20 settembre sarà la volta di Sara Amoresano talentuosa artista under 30, diplomata in pianoforte al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli con il massimo dei voti, lode e menzione speciale.

All’età̀ di 16 anni, ha ricevuto il riconoscimento di Giovane Pianista Eccellente dalla Fondazione La Sapienza di Roma. Nonostante la sua giovane età ha collezionando importanti premi e si è esibita in sedi e rassegne di rilievo nazionale ed internazionale: a Bonn, Vienna, Madrid, Barcellona, ma anche a Roma e a Napoli dove ha partecipato a importanti rassegne come il Maggio della Musica.

Attiva anche in ambito musicologico, è laureata in Lettere Classiche e attualmente svolge un Dottorato al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Quest’anno ha pubblicato il suo primo disco sulle Sonate Op. 31 di Beethoven che apriranno il programma del suo concerto in Certosa. Seguiranno musiche dell’organista, compositrice e direttrice d'orchestra svedese Elfrida Andrée e di Chopin.

La rassegna chiude in bellezza venerdì 25 settembre con il concerto della straordinaria Gile Bae, l’ex enfant prodige di origini sud coreane, nata nel 1994 in Olanda e che attualmente vive a Milano. Ha debuttato da solista a 5 anni e l’anno successivo è entrata al Royal Conservatory of The Hague, e ha proseguito gli studi in Italia con il Maestro Franco Scala, all'Accademia Pianistica Internazionale di Imola, diplomandosi nel 2017.

Vincitrice giovanissima di numerosi primi premi internazionali a 15 anni ha deciso di non partecipare più̀ a concorsi. Si esibisce regolarmente per la Famiglia Reale olandese e 2013 ha suonato per il Premio Nobel per la pace Aun San Suu Kyi e si esibisce con orchestre in Europa, Medio Oriente, Centro America e Asia.

Ha un calendario di concerti fittissimo e l’appuntamento di Napoli in Certosa non è assolutamente da perdere. Il suo programma romantico prevede musiche di Johann Sebastian Bach – Ferruccio Busoni, Robert Schumann e Johannes Brahms

I biglietti costano 15 euro, sono acquistabili on line sul sito www.museiitaliani.it ed è necessaria la prenotazione (massimo 200 posti disponibili per ciascun appuntamento).



POESIA CONTEMPORANEA SUL TERRAZZO DELLA MAGNOLIA

Dal 18 al 20 settembre è in programma Phoné, un ciclo di tre Incontri sulla poesia contemporanea a cura di Bernardo De Luca e Carmen Gallo con la collaborazione di Ladoc. Gli appuntamenti si svolgeranno sul Terrazzo della Magnolia della Certosa di San Martino e sono dedicati a tre voci essenziali della poesia italiana contemporanea: Amelia Rosselli, Mario Benedetti e Andrea Zanzotto, con le letture a cura di Cecilia Lupoli, Mariachiara Falcone e Imma Villa.

18 settembre ore 19,30 - AMELIA ROSSELLI: C'è come un dolore nella stanza

Ne parlano Chiara Portesine, studiosa di poesia contemporanea, con Bernardo De Luca e Carmen Gallo.

Un viaggio attraverso una delle voci poetiche più importanti e visionarie del Novecento italiano: una voce che attraversato la storia – anche la più cupa – del nostro paese lasciandosi contaminare da lingue e culture diverse, e da una indomita passione per la musica, per dare vita a una poesia in perenne metamorfosi e ribellione.

19 settembre ore 19,30 - MARIO BENEDETTI: Che cos’è la solitudine

Tommaso di Dio in dialogo con Bernardo De Luca

Nessun poeta come Mario Benedetti ha esplorato la dimensione più rarefatta dell’esperienza umana, la sua verticalità tutta umana, consegnando uno dei ritratti più autentici e forse spietati del mistero di vivere. Tra rievocazioni tenerissime del mondo familiare e uno sguardo lucido sull’esistenza che giunge fino allo straniamento di sé, la sua poesia è una delle voci più toccanti e forti della poesia italiana contemporanea.

20 settembre ore 18,00 - ANDREA ZANZOTTO: Mondo esisti buonamente

Andrea Cortellessa in dialogo con Bernardo De Luca e Carmen Gallo

Andrea Zanzotto è stato il poeta che con più oltranza ha interrogato il rapporto tra lingua e paesaggio, tra la storia individuale e le trasformazioni profonde del mondo che abitiamo. Dalle colline della sua Pieve di Soligo alle vertigini di una lingua spinta fino ai suoi estremi, la sua poesia attraversa la seconda metà del Novecento registrandone traumi, mutamenti e contraddizioni, fino a farsi profezia delle inquietudini del nostro presente. Una poesia radicale e insieme incantata, in cui infanzia, natura, memoria e storia si intrecciano in una continua reinvenzione della parola.

I biglietti costano 10 euro, sono acquistabili on line sul sito www.museiitaliani.it ed è necessaria la prenotazione (massimo 100 posti disponibili per ciascun appuntamento). L’ingresso è consentito mezz’ora prima dell’inizio.

Al via la IV edizione di HAC Nordest, programma di accelerazione di startup e spinoff innovativi promosso da Industrio Ventures in collaborazione con Adacta Tax & Legal e Gallo & Partners

Al via la IV edizione di HAC Nordest, programma di accelerazione di startup e spinoff innovativi promosso da Industrio Ventures in collaborazione con Adacta Tax & Legal e Gallo & Partners.

10 le startup selezionate: operano nel campo dell’Intelligenza Artificiale, la robotica e il remote sensing, con un’ampia gamma di applicazioni nell’industria, agricoltura e terziario.

Il percorso prevede 13 incontri e si concluderà con il Demo Day in programma il prossimo 27 gennaio 2027.

È partito giovedì 10 settembre HAC Nordest, il programma di accelerazione di startup e spinoff innovativi (neocostituiti o in fase di costituzione) organizzato da Industrio Ventures, acceleratore e investitore nell’ambito delle startup industriali, con sede a Rovereto ma attivo in tutta Italia. 

Il programma, che si tiene per il quarto anno consecutivo a Vicenza negli spazi di Adacta Tax & Legal – ecosystem partner dell’iniziativa assieme a Gallo & Partners –, accelererà 10 realtà ad alta intensità di innovazione operanti in campi cruciali per il futuro dell’economia italiana come l’Intelligenza Artificiale, la robotica e il remote sensing, con un’ampia gamma di applicazioni nell’industria e nell’agricoltura, ma anche nel terziario. 

Le 10 realtà hi-tech selezionate, provenienti da diverse aree del Paese, sono state individuate tra 30 candidature arrivate da nove regioni italiane: Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Toscana, Puglia e Lazio. Una partecipazione ampia e distribuita, che conferma la capacità dell’iniziativa di intercettare realtà innovative e progetti ad alto potenziale su scala nazionale.

La grande adesione suggerisce che sia stato apprezzato dalle imprenditrici e dagli imprenditori hi-tech l’approccio concreto e pratico di HAC Nordest, basato sul coinvolgimento di attori industriali, finanziari e professionali di grande rilevanza ed esperienza, e il fatto che il programma metta in contatto le startup e gli spinoff con il tessuto produttivo nordestino (tra i più importanti d’Europa).

Il programma prevede 13 incontri (in presenza e da remoto) e si concluderà con il Demo Day in programma il prossimo 27 gennaio 2027, appuntamento fondamentale in cui le startup avranno l’occasione di presentarsi a investitori e stakeholders con i loro progetti innovativi.

«Il forte interesse generato da questa quarta edizione veneta di HAC Nordest, con candidature di qualità da ogni angolo d’Italia, conferma tre cose – spiega Gabriele Paglialonga, direttore generale di Industrio Ventures –. La prima è l’attrattività dell’ecosistema dell’innovazione nordestino, grazie alla sua tradizione manifatturiera e alla densità di imprese, professionisti e investitori early stage lungimiranti. La seconda è la grande reattività delle startup italiane. La terza, e questo ci fa ovviamente piacere, è la reputazione a livello nazionale di cui gode HAC Nordest, iniziativa flagship di Industrio Ventures all’insegna della concretezza e del risultato».

Nell’ambito del programma, Adacta Tax & Legal, società di consulenza che supporta le imprese nella gestione degli aspetti fiscali, legali e societari attraverso un approccio strutturato e multidisciplinare, ospiterà presso la propria sede tutti gli appuntamenti in presenza e, attraverso il team Startup & Emerging Companies, guidato da Francesca Pasqualin e di cui fanno parte anche Armando Ongarato (partner) e Giuseppe Valerio (senior associate), contribuirà alla formazione delle startup con sessioni dedicate a temi chiave per la crescita e la preparazione all’investimento: dalla realizzazione del business plan agli approfondimenti sulla governance, dalla gestione societaria all’exit strategy. Gallo & Partners, società padovana di consulenza in Proprietà Industriale e Intellettuale, contribuirà con interventi specifici sui temi dei brevetti e della proprietà industriale. 

«Per Adacta ospitare e supportare HAC Nordest significa dare concretezza a un impegno preciso – dichiara Francesca Pasqualin, partner di Adacta Tax & Legal e responsabile della service line Startup & Emerging Companies –: affiancare startup e founder nei loro percorsi di crescita, mettendo a disposizione competenze legali, fiscali e societarie che non rappresentano semplici adempimenti, ma vere leve strategiche per lo sviluppo dell’impresa. Vogliamo contribuire a preparare le startup ad affrontare con maggiore consapevolezza il mercato, il confronto con partner e investitori e le diverse fasi del loro percorso di crescita».

«Il nostro studio crede profondamente nel talento dei nuovi imprenditori tecnologici italiani. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere HAC Nordest, iniziativa unica nel suo genere che ha luogo a Vicenza, territorio operoso e innovativo dove siamo attivi da anni e abbiamo anche una sede – osserva l'ingegner Luca Gallo, fondatore dello Studio Gallo & Partners –. Ovviamente la proprietà industriale e intellettuale è un asset cruciale per ogni startup ad alta intensità tecnologica: ecco perché siamo sempre lieti di promuovere una conoscenza obiettiva degli strumenti in ambito proprietà industriale, nella consapevolezza che non di rado il brevetto è l'investimento con il miglior ritorno economico».



Marsicaland 2026, il Festival Diffuso dell'Agroalimentare torna ad Avezzano

Da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2026 in scena la III edizione della manifestazione custode del patrimonio agroalimentare, culturale e paesaggistico della Marsica e del Fucino, tra il Mercato Diretto della Terra, cortei storici in costume, show cooking e tavole rotonde nelle piazze e nelle vie della città.

L’Orto d’Italia torna al centro di una tre giorni che racconta e valorizza uno dei patrimoni agroalimentari più importanti del nostro Paese: Marsicaland arriva ad Avezzano, da venerdì 18 a domenica 20 settembre, per promuovere un modello di valorizzazione territoriale che intreccia cultura, enogastronomia, memoria e comunità. La terza edizione della manifestazione, presentata il 9 settembre a Roma, porta avanti un percorso che, anno dopo anno, continua a valorizzare i prodotti d’eccellenza della Marsica e del Fucino come strumento di promozione e sviluppo dell’identità locale. 

“Marsicaland nasce dal desiderio di valorizzare un territorio storicamente riconosciuto come uno dei principali poli agricoli italiani - sottolinea Ernesto Di Renzo, docente universitario e coordinatore scientifico di Marsicaland - comprendente 13.500 ettari, una rete di 2.000 aziende agricole per un sistema produttivo capace di generare una ricchezza stimata di 300 milioni di euro, che corrisponde a un terzo del PIL agricolo dell’Abruzzo. Un percorso che parte dalla terra e dai suoi prodotti per arrivare a coinvolgere borghi, comunità, scuole e luoghi della cultura, con Avezzano come cuore pulsante, con l’obiettivo di sostenere l’economia locale, incentivare lo sviluppo delle aree interne e delineare le potenzialità di una destinazione legata al turismo enogastronomico, sostenibile e di prossimità”.


Dopo la prima presentazione del progetto nel 2023, il Festival è cresciuto negli anni diventando il centro di un’esperienza collettiva tra produttori, abitanti e professionisti del settore e tornerà quest’anno con un calendario di incontri e occasioni di confronto per delineare prospettive di sviluppo per l’intera comunità. Agricoltori, casari, salumieri, olivicoltori, vignaioli e produttori di eccellenza da tutto il territorio si riuniscono per dare vita al Mercato della Terra, lo spazio centrale della manifestazione ideato per conoscere direttamente le realtà produttive tra degustazioni e dialogo con gli artigiani del gusto. Parallelamente al mercato, Marsicaland apre il confronto sui grandi temi che riguardano il futuro dell’area, tra il ruolo delle nuove generazioni, scambi a livello europeo e le nuove sfide dell'agricoltura di montagna in relazione ai cambiamenti climatici. 


Momenti di approfondimento ma anche di racconto della storia, delle tradizioni e della biodiversità agricola del comprensorio, attraverso laboratori didattici e show cooking con la presenza dei ristoratori della zona. Oltre al patrimonio enogastronomico, il Festival sarà inoltre l’occasione per riscoprire l’eredità culturale e folkloristica attraverso esposizioni e momenti simbolici come il Corteo storico dei Marsi, un appuntamento identitario per la comunità capace di unire vecchie e nuove generazioni in una grande celebrazione in costumi d’epoca.


Programma completo 

Venerdì 18 settembre 


Ore 10.00

Pre-festival: Presentazione, visione e dibattito su: “Quel che resta di noi. Il racconto della Marsica nel materiale audiovisivo dell’Istituto Luce 1920-1960” (in coll. con l’Università di Roma Tor Vergata e gli istituti superiori della Marsica)                   

Sala Ex Montessori  


Ore 15.30   

Esibizione banda musicale di Avezzano                     

Piazza Risorgimento  


Ore 16.00   

Inaugurazione del Festival e apertura degli stand del mercato diretto della terra                

Piazza Risorgimento  


Ore 16.30
Inaugurazione dell’Esposizione multimediale: “L’agroalimentare in vetrina: quando l’eccellenza si pronuncia patrimonio” (in coll. con Fra[m]menti)                      

Piazza Risorgimento  


Ore 17.30
Tavola rotonda:“Scenari e prospettive dello sviluppo endogeno delle aree interne. L’ipotesi di una Quinta provincia”.  

Piazza Risorgimento  


Ore 19.00    

Pre-dinner e saluti dell’autorità cittadina alla stampa e ospiti istituzionali del Festival Giardini del Palazzo di città  


Ore 19.00
Show cooking e degustazione di prodotti tipici del territorio

Piazza Risorgimento  


Ore 21.00
Concerto musicale                     

Piazza del mercato   


Sabato 19 settembre

Ore 10.00    

Apertura degli stand del Mercato diretto della terra e inizio degli show cooking Piazza Risorgimento  


Ore 10.30    

Tavola rotonda:“Tra vivenze, partenze e tornanze: Quali prospettive per i giovani di oggi nella Marsica di domani” (in coll. con gli studenti delle scuole superiori della Marsica) Piazza Risorgimento  


Ore 12.00    

“I sapori del pane tra gusti della necessità e gusti del lusso” (in coll. con Città biodiversa - Osteria Futuro)                        

Piazza Risorgimento  


Ore 17.00    

Tavola rotonda: "Talk&Art. Dialoghi liquidi sul possibile e sull’immaginario pensando al territorio" (in coll. con Fra[m]menti)                      

Piazza Risorgimento  


Ore 18.30
Tavola rotonda: "Progettualità e ripensamenti dell’agricoltura residuale montana. Una opportunità di sviluppo tra retroinnovazioni produttive, cambiamenti climatici e riorientamenti dei gusti” (in coll. con Istituto Serpieri, Università di Teramo, Ordine degli Agronomi Regione Abruzzo).                      

Piazza Risorgimento 


Ore 21.00   

Concerto musicale                     

Piazza del mercato   


Domenica 20 settembre

Ore 10.00
Apertura degli stand del Mercato diretto della terra e inizio degli show cooking Piazza Risorgimento  


Ore 10.30    

Laboratorio didattico: Dall'empirismo alla sistemazione scientifica. Guida pratica alla biodiversità micologica marsicana" (in coll. con GEMA)  


Ore 11.30
Tavola rotonda: “La Marsica chiama Europa Per una visione integrata dello sviluppo azione locale e pensiero globale” (in coll. con AICCRE).                      

Piazza Risorgimento  


Ore 12.30
Show cooking e degustazione di prodotti tipici del territorio                      

Piazza Risorgimento  


Ore 16.00
Corteo storico dei Marsi                 

Aia dei Musei - Piazza della Repubblica                                   


Ore 18.30
Show cooking e degustazione di prodotti tipici del territorio                     

Piazza Risorgimento   


Ore 21.00    

Concerto musicale                      

Piazza della Repubblica 


SPINACORONA, passeggiate musicali napoletane

Anteprima del decennale il 27 settembre 2026 alla Basilica del Carmine, X edizione Dal 2 al 4 ottobre 2026: 10 concerti gratuiti in 10 siti preziosi del Centro storico. Direttore artistico Michele Campanella, Ospite d’onore Ludwig van Beethoven.
 
Un decennale da celebrare in dieci preziosi siti del centro storico, ospite d’onore Ludwig van Beethoven. Torna con una speciale anteprima il 27 settembre ‘Spinacorona, passeggiate musicali napoletane' (2-4 ottobre), l’originale festival itinerante ideato e diretto da Michele Campanella, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito di Napoli Città della Musica, con il coordinamento artistico di Giovanni Oliva e la produzione di Artetica. 

 

Solo Napoli può offrire a tutti, cittadini e turisti, l'esperienza preziosa di una maratona musicale gratuita di altissimo livello qualitativo. Per la sua decima edizione il festival propone una monografia inusuale dedicata a Ludwig van Beethoven, anticipando le celebrazioni per il bicentenario della morte nel 2027, un’antologia della produzione sinfonica, vocale, cameristica e pianistica nella quale accanto a pagine ricorrenti nel repertorio come il Trio L’Arciduca, la Prima Sinfonia, la Serenata op.8 e la Primavera op.24 compariranno alcune gemme di raro, talvolta rarissimo, ascolto come il Concerto Triplo op.56, il ciclo vocale “Adelaide, le Variazioni Diabelli o il Rondò per un soldo perduto per pianoforte.

 

“Dieci anni del Festival Spinacorona - dichiara il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi- un anniversario di grande importanza che ci apprestiamo a celebrare e che testimonia la cura e la dedizione nell’organizzazione di una rassegna tanto attesa nella nostra città. Un appuntamento che si rinnova ogni anno e che da sempre è stato accolto con grande partecipazione da parte dei napoletani e dagli appassionati di musica classica. Spinacorona ha apportato un grande contributo alla nostra programmazione culturale, portando la musica classica fuori dai luoghi tradizionalmente deputati ad accoglierla, per diffonderla tra le strade della città, in siti suggestivi e attentamente individuati, a dimostrazione di una visione condivisa dell’arte accessibile e vicina alle persone. Un augurio va anche e soprattutto al Maestro Campanella, la cui passione profusa nella realizzazione del Festival ha reso possibile la conferma di uno degli appuntamenti più attesi nell’ambito delle iniziative di Napoli Città della Musica. A lui va dunque il nostro ringraziamento per aver contribuito in questi dieci anni a costruire un percorso di arte che è ormai parte integrante della vita culturale della città”.

 

 

 

“Quando le cifre diventano due e appare il numero dieci – dichiara Michele Campanella - ci si sente confortati da un ricco passato e pronti alla seconda decade di musica. Abbiamo scelto per questo traguardo importante la benedizione di Ludwig van. Sarà un bellissimo festival!”

 

Dopo l’anteprima domenica 27 settembre con la prestigiosa Orchestra della Toscana e i solisti Simone Spadino, Florian Berner e Michele Campanella l’originale maratona tra musica ed arte ripartirà venerdì 2 ottobre con una Conferenza-concerto del Direttore artistico per tracciare un profilo “familiare” e inconsueto del Compositore. Poi, fino a domenica 4, altri 9 concerti tutti ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, programmati in luoghi raggiungibili facilmente anche a piedi per consentire che sia fruibile l'intero cartellone; il format ormai rodato si consolida, sia per le adesioni di musicisti di prestigio che per la qualità dei siti coinvolti, confermandosi uno degli eventi più attesi nel panorama culturale partenopeo.

 

A Campanella e a un nutrito gruppo di artisti e complessi italiani (l’Orchestra della Toscana, i violinisti Simone Spadino e Daniele Orlando, la violoncellista Silvia Chiesa, il baritenore Mirko Guadagnini e i pianisti Monica Leone, Enrica Ruggiero, Stefania Cafaro, Maurizio Baglini, Filippo Gamba e Andrea Padova) si affiancheranno l’austriaco Florian Berner, il francese Dominique de Williencourt, lo statunitense Ralph Evans, la giapponese Kyoko Yonemoto, l’italorussa Anna Serova e l’estone Miina Järvi, esponente di una delle famiglie musicali di origine baltica di maggior rilievo.

 

I LUOGHI TRA CONFERME E NOVITÀ - Particolare cura è stata posta come ogni anno nella scelta dei luoghi, ampliando il numero dei siti coinvolti. Il Festival tornerà alla Basilica del Carmine, alla Biblioteca Universitaria, a Santa Maria di Costantinopoli, a Sant’Eligio Maggiore e, dopo nove anni, a San Giovanni a Carbonara e alla Trinità dei Pellegrini mentre per la prima volta entrano nel circuito di Spinacorona sedi prestigiose quali la Basilica della Santissima Annunziata Maggiore, la Chiesa dei Santi Apostoli e la Chiesa di San Pietro a Majella. Una intenzione speciale, nella scelta dei luoghi, porta nuovamente la musica di Spinacorona anche a San Giovanni a Mare, la Chiesa dei Cavalieri di Gerusalemme sorta nel XII Secolo proprio sulla riva per testimoniare il legame indissolubile tra la Sirena Partenope e il mare a cui appartiene.

 

LA STORIA – “Dal 2017 al 2025 Spinacorona – ricorda Giovanni Oliva - ha proposto 162 concerti in 58 diverse sedi oltre alla serie delle Sinfonie di Beethoven trascritte da Liszt registrate per RAI 5 e allo Special Beethoven in Reggia fruibile sul canale YouTube del festival e vuole essere ancora un invito a scoprire o riscoprire Napoli attraverso il linguaggio universale della Musica, non rappresentando solo un appuntamento culturale di riconosciuto livello, ma anche un omaggio alla città e alle sue inestimabili ricchezze, richiamo imperdibile per cittadini e turisti”. 

 

Grazie alla sua formula coinvolgente e inclusiva, il consolidato format attrae sempre più a Napoli anche un flusso importante di turismo colto ed appassionato, sia dall'Italia che dall'estero, visitatori entusiasti e pronti ad una esperienza artistica e sensoriale unica che fonde la bellezza storico-architettonica ad una proposta originale e preziosa di musica sinfonica e cameristica eseguita da ensemble e solisti prestigiosi apprezzati nel mondo.

A ottobre 2026 Napoli capitale cinema sociale con SàFF – Social Action Film Festival a Donnaregina: da Mario Martone a Trudie Styler

60 eventi gratuiti, da Mario Martone a Trudie Styler, Sei giornate, sei temi: Narrazione, Cultura, Cura, Desiderio, Valore, Felicità. Con il sostegno di Fondazione con il Sud e UniCredit. Ospite Palestina Animada con la regista Dana Durr. Omaggio a Mimmo Jodice. Concerto finale con Pietra Montecorvino, Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, M’Barka Ben Taleb 

Saff, Social Action Film Festival, il primo festival cinematografico europeo co-prodotto con il Terzo Settore, alla sua terza edizione cresce e approda nel Complesso Monumentale di Donnaregina dal 5 al 10 ottobre 2026 grazie alla collaborazione con Fondazione di Comunità San Gennaro e Fondazione Napoli C’entro, nell'ambito del Premio Pellegrini di Pace, candidando la città partenopea a capitale europea del cinema sociale. Principale sostenitore del festival e partner nella costruzione del programma è Fondazione con il Sud. 

Con prestigiosi ospiti e testimonianze da Mario Martone a Trudie Styler, da Francesco di Leva a Franco Ricciardi, la direzione di Andrea De Rosa, gli oltre 60 eventi a ingresso gratuito sono distribuiti in quattro sezioni — Cinema, Masterclass, Meeting, Eventi — organizzati intorno a sei parole chiave: Narrazione, Cultura, Cura, Desiderio, Valore, Felicità declinate attraverso proiezioni in concorso e rassegne, panel, tavoli di confronto, performance e un concerto finale aperto con la direzione artistica musicale di Pietra Montecorvino e la partecipazione di Eugenio Bennato – che firma la sigla ufficiale del SàFF 2026, con il brano “Welcome to Napoli” – Enzo Gragnaniello, M’Barka Ben Taleb e altri artisti della scena partenopea. 

Proiezione del film “Oltre il confine: le immagini di Mimmo e Francesco Jodice” di Matteo Parisini e incontro con il regista e con i figli di Mimmo e Angela, Barbara e Francesco, per una serata omaggio della città alla famiglia del grande fotografo napoletano scomparso proprio ad ottobre di un anno fa.

Anche quest’anno la Giuria del Concorso Internazionale vede figure di primo piano del mondo dell’industria, del cinema e del sociale: 𝐕𝐚𝐥𝐞𝐫𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐩𝐫𝐚𝐫𝐚, presidente di giuria; 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐕𝐨𝐥𝐩𝐚𝐭𝐨, Director Acquisition Italy HBO Max Italia; 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐚 𝐆𝐫𝐞𝐜𝐨, Events & Communication Officer EMERGENCY; 𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐌𝐢𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚, Responsabile Comunicazione Fondazione con il Sud; 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐧𝐨 𝐆𝐮𝐚𝐫𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢, Regista e animatore.

Nato nel 2024 nel Rione Sanità dall’esperienza di Apogeo ETS, per valorizzare il legame tra il quartiere, il cinema e l’impegno sociale, il festival si avvale del sostegno di UniCredit che conferma la propria attenzione verso iniziative capaci di generare valore sociale e culturale per il territorio. 

Il centro storico di Napoli si prepara ad essere palcoscenico di una edizione che rafforza sempre più il dialogo con le grandi piattaforme mondiali dell’entertainment, quali Netflix, Prime Video & Amazon MGM Studios, SKY e HBO Max. Il passaggio a Donnaregina rappresenta l’evoluzione naturale delle origini del festival. Il Complesso Monumentale fa parte del MUDD – Museo Diocesano Diffuso, gestito dalla Fondazione Napoli C’entro con il supporto della Cooperativa La Sorte, realtà nate dall’esperienza dei giovani protagonisti della rigenerazione della Sanità. Con il claim «Il cinema è comunità», il SàFF mette in dialogo istituzioni, industria audiovisiva, università, imprese e oltre cento organizzazioni del Terzo Settore, tra cui Save the Children, ActionAid, Emergency, Oxfam, Azione Contro la Fame.

SàFF è promosso da Apogeo ETS, Upside Production, Fondazione di Comunità San Gennaro e Fondazione Napoli C’entro, in collaborazione con Premio Pellegrini di Pace, MUDD - Museo Diocesano Diffuso, Cooperativa La Sorte, Arcidiocesi di Napoli, Audiovisual Napoli Hub, con il sostegno di Fondazione Con il Sud, Reale Foundation, Altra Napoli EF, Fondazione Banco di Napoli, Fondazione MUTO, UniCredit, Kimbo, partner tecnico Hisense, sponsor Tecma, Gabbianella Club Events, Nicolaus, Idal Group. 

Le quattro sezioni:

● Sezione Cinema: comprende il Concorso Internazionale per documentari, cortometraggi e film d’animazione; le Proiezioni speciali, con retrospettive d’autore e la rassegna Palestina Animada in collaborazione con COMICON; il Cinema di Comunità, con proiezioni gratuite e incontri con registi e cast; e la Cinema Week, dedicata a rassegne e talk per le scuole del territorio.

● Sezione Masterclass: dedicata alla formazione, include le Masterclass Audiovisual Industry (a cura di Audiovisual Napoli Hub) con gli executive delle piattaforme internazionali, e le Masterclass Social Economy (curate da UniCredit e AICCON Research Center) rivolte a ETS, università e professionisti.

● Sezione Meeting: unisce terzo settore, istituzioni e industrie culturali attraverso gli open table di Terzo Spazio Con il Sud (a cura di Fondazione con il Sud, con oltre 40 operatori del sociale e professionisti dell’audiovisivo), i panel Stories From the City, Stories From the Sea dedicati al Mediterraneo, e Workshop laboratoriali.

● Sezione Eventi: anima i sei giorni di festival con il premio SàFF Social Pitch Open Arena (con Apogeo, UniCredit, ELIS Innovation Hub, Fondazione MUTO, Università Federico II), Showcase ed Esposizioni artistiche al Museo Diocesano. Le serate sono caratterizzate dal Blu Carpet sulle Scale di Donnaregina Nuova e dal concerto finale sotto la direzione artistica musicale di Pietra Montecorvino.

 


DICHIARAZIONI

«Con la sua terza edizione – spiega il Direttore Andrea De Rosa – il SàFF approda nel Centro Storico UNESCO, portando con sé la propria identità, comunità, innovazione sociale e coinvolgimento del territorio. Fin dalla nascita, il Festival racconta il Terzo Settore come motore di un’economia generativa attraverso la potenza delle immagini e le narrazioni di rigenerazione dei suoi protagonisti, che attraversano il Mediterraneo, simbolo di ogni Sud del mondo, di cui Napoli è la capitale naturale. La nostra ambizione è affermare il SàFF come il principale film festival europeo dedicato al sociale, un luogo in cui le organizzazioni del Terzo Settore sono protagoniste della progettazione culturale, e in cui piattaforme dell’audiovisivo, istituzioni, imprese, università e privato sociale dialogano e generano nuove alleanze. È questa convergenza tra mondi diversi, prima ancora della programmazione artistica, il tratto distintivo del SàFF e ciò che ne definisce l’unicità nel panorama europeo del cinema sociale».

«Il cinema ha la capacità di dare voce alle persone e alle comunità, di costruire una narrazione autentica dei territori e di generare confronto, consapevolezza e partecipazione – dichiara Stefano Consiglio, Presidente di Fondazione con il Sud. È per questo che consideriamo il SàFF un’iniziativa necessaria, capace di mettere in dialogo il mondo dell’audiovisivo e quello del Terzo Settore, facendo incontrare competenze, linguaggi e sensibilità diverse e aprendo nuove possibilità di collaborazione. Il cinema qui non è soltanto prodotto culturale, è anche strumento che racconta il cambiamento e insieme contribuisce a produrlo. La partecipazione di realtà così diverse conferma quanto sia necessario costruire alleanze tra istituzioni, imprese, cultura e privato sociale per affrontare le sfide del nostro tempo, ed è la ragione per cui il SàFF merita di crescere e consolidarsi, come luogo di incontro, di racconto e di costruzione di comunità».

«Il valore di un’iniziativa come il SàFF sta nella capacità di trasformare la cultura in uno spazio concreto di relazione. Quando imprese, Terzo Settore, istituzioni e nuove generazioni si incontrano intorno a un progetto comune, non si produce soltanto un evento: si costruiscono connessioni che possono generare opportunità, competenze e nuove forme di partecipazione. Per UniCredit sostenere questo Festival significa contribuire a rafforzare un ecosistema nel quale la crescita economica e quella sociale non procedono su binari separati, ma si alimentano reciprocamente», dichiara Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit.

 

SàFF 2026 | OFFICIAL SPOT

 

Lo spot ufficiale del SàFF 2026 racconta il viaggio dal Rione Sanità al Complesso Monumentale Donnaregina, nel cuore del Centro Storico UNESCO di Napoli, attraverso due originali reenactment che reinterpretano, in chiave partenopea, ironica e folkloristica, due icone indimenticabili del cinema contemporaneo: il Joker di Todd Phillips, interpretato da Joaquin Phoenix, e Rocky Balboa, protagonista della celebre saga scritta e interpretata da Sylvester Stallone.

A fare da filo conduttore sono le scale, elemento architettonico e insieme fortemente simbolico, che collega due luoghi centrali nella storia del Festival: i Gradini dei Cristallini, che hanno ospitato il Blu Carpet delle prime due edizioni del SàFF, e la grande scalinata di Donnaregina Nuova, che accoglierà quest’anno gli ospiti della terza edizione.

Un viaggio tra cinema, territorio e immaginario popolare, in cui Napoli si trasforma ancora una volta in un grande set a cielo aperto, capace di reinventare e restituire con uno sguardo tutto suo alcune delle immagini più iconiche della storia del cinema.

 

Regia: Yulan Morra

Attore protagonista: Nicola Conforto

Produzione: Upside Production

Link allo Spot: vimeo.com/1226399564?share=copy&fl=sv&fe=ci


Il PROGRAMMA IN SINTESI

5 OTTOBRE — NARRAZIONE

Il 5 ottobre apre il festival il panel istituzionale ‘Napoli capitale del sociale’, con la presentazione del numero di settembre di VITA Magazine, testata di riferimento del Terzo Settore italiano, dal titolo ‘Qui Napoli. Tutta un’altra musica’. Segue l’incontro di Terzo Spazio con il Sud ‘NEET in scena: dalla formazione a nuove traiettorie professionali’, a partire dal caso di Audiovisual Napoli Hub. Viene inoltre proposto il documentario Duecento anni di storia, a cura di Reale Foundation e Cottolengo, prodotto da Upside Production; per la retrospettiva, in programma la proiezione del film Io Capitano, di Matteo Garrone. Per costruire un’alleanza tra cinema e sociale, l’incontro ‘Controcampo al Sud: le Film Commission per il cinema d’impatto’ è promosso insieme alla Film Commission Regione Campania e a Europa Creativa MEDIA Desk Italia. Primo workshop della rassegna ‘Disarmare lo sguardo, costruire la pace’, a cura di Emergency. Conclude la giornata inaugurale il film Fuori, di Mario Martone, con la partecipazione del regista.

6 OTTOBRE — CULTURA

La giornata si apre con le masterclass: SKY per l’Audiovisual Industry e ‘Esterno giorno: da spazi comuni a luoghi di comunità’ per la Social Economy. Si prosegue con ‘Vivere nelle periferie: l’arte per reinquadrare la realtà’ e, a seguire, con ‘Il dono delle storie’, il progetto «Racconta la tua storia» nato dalla collaborazione fra UniCredit e Giffoni Innovation Hub.

Protagonista della giornata è Palestina Animada, cinema d’animazione del collettivo di registe palestinesi, in collaborazione con COMICON. La retrospettiva presenta una selezione firmata dalle registe del collettivo, con la partecipazione di Dana Durr. La proiezione è seguita dal workshop del gruppo Tatreez Napoli, dedicato al ricamo tradizionale palestinese a punto croce, riconosciuto dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale nel 2021. Per i workshop, ‘Co-progettazione e co-programmazione pubblico-privato: una regia per il welfare’. Atteso appuntamento con ‘Pellegrini di pace: il Mediterraneo e i suoi fronti di guerra’, presentazione del premio per la pace promosso dall’Arcidiocesi di Napoli. In chiusura di giornata, il Cinema di Comunità è dedicato all’omaggio a Mimmo Jodice, con la proiezione di Oltre il confine: le immagini di Mimmo e Francesco Jodice, di Matteo Parisini.

7 OTTOBRE — CURA

Apre la giornata la masterclass NETFLIX. ‘Backstage di cittadinanza: percorsi formativi per la democrazia economica’ è il tema della masterclass Social Economy. Per ‘Terzo Spazio con il Sud’, l’incontro ‘Location terra: agricoltura sociale ed ecosistemi di cura’ affronta cibo sano, ambiente, povertà alimentare, lavoro, sviluppo, inclusione. Segue il documentario Giochi di tutti, di Simone Esposito, su sport, accessibilità ed eredità sociale dei grandi eventi. Per la retrospettiva, Fuocoammare, di Gianfranco Rosi. Il workshop ‘Videomaking e podcasting, la presa diretta delle nuove generazioni’ è a cura di UHF-Bonfire. La giornata è completata dall’incontro ‘Rotte di cura: un campo largo sul diritto alla salute’, su casa, lavoro e relazioni, e per il cinema da Posso entrare? An Ode to Naples, di Trudie Styler, con la partecipazione della regista inglese.

8 OTTOBRE — DESIDERIO

Apre la giornata la masterclass PRIME VIDEO, con Viktoria Wasilewski. Si prosegue con ‘Velisti e surfisti: inquadrare i desideri delle nuove generazioni’, panel di osservatori, ricerche e rappresentazioni delle nuove generazioni. Spazio anche a ‘GenerAzione CreAttiva: la creatività come infrastruttura sociale’, a cura dell’Osservatorio Giovani, Università Federico II e Regione Campania. Per la retrospettiva, il film è L’ordine delle cose, di Andrea Segre. Il workshop ha per tema ‘FOTOEMA × Sony: mettere a fuoco la realtà’, laboratorio di linguaggi fotografici e racconto sociale. Per la masterclass Social Economy, ‘Economia sociale, un focus sul lavoro nel Terzo Settore’, a cura di Terzjus e INPS.

 

9 OTTOBRE — VALORE

Apre la giornata la masterclass HBO MAX. ‘Interno giorno: lavoro e impresa sociale negli istituti penitenziari’ è il tema della masterclass Social Economy. Per ‘Terzo Spazio con il Sud’, l’incontro ‘Secondo tempo: la narrazione pubblica del reinserimento sociale’ affronta cinema, cultura e reinserimento nei luoghi dell’esclusione. Il SàFF Showcase presenta ‘Premiazione Fieri Potest Lab’, dedicata a impresa cooperativa e accompagnamento, a cura di UniCredit e Fondazione Banco di Napoli. La retrospettiva è dedicata a Cutro, Calabria, Italia, di Mimmo Calopresti. Il workshop ‘In cabina di regia: il lavoro delle donne come strumento di autonomia e autodeterminazione’ affronta violenza di genere, lavoro, rappresentanza e autonomia. Completa la giornata ‘Esterno mare: lo sport come spazio di cittadinanza’.

10 OTTOBRE — FELICITÀ

La serata conclusiva si apre alle 19.00, con artisti e professionisti del mondo della cultura e del sociale; alle 20.40 il Premio Osservatorio Giovani Federico II, consegnato a Francesco Di Leva; alle 21.00 la premiazione del Concorso Internazionale SàFF 2026, il Premio Speciale COMICON e il Premio Hisense. Dalle 22.00 il concerto conclusivo con Pietra Montecorvino, Eugenio Bennato, M’Barka Ben Taleb e altri artisti, sotto la direzione artistica della stessa Montecorvino.

“Il Suono dell’Acqua” – La nuova creazione musicale di Daniela Del Prete, Narratrice d’Incanto

“Il Suono dell’Acqua”: nasce la nuova opera musicale e narrativa creata interamente da lei
“Il Suono dell’Acqua” è il nuovo progetto artistico di Daniela Del Prete, narratrice d’incanto, giornalista, scrittrice e voce creativa tra le più riconoscibili del panorama culturale campano.
L’immagine ufficiale del brano – due figure immerse nell’acqua, illuminate da una luna piena che domina la scena – racconta già da sola l’essenza del progetto: un’opera che nasce dal contatto tra emozione, natura e intimità, trasformata in musica e narrazione da una sola persona, l’autrice stessa.
Una musica creata interamente da Daniela Del Prete
La canzone non nasce da un team, né da una produzione collettiva: è stata composta, ideata e strutturata interamente da Daniela Del Prete, che ha trasformato la sua sensibilità narrativa in linguaggio musicale. La melodia nasce dal concetto che attraversa tutta la sua opera:

l’acqua come memoria, come voce, come luogo dove le emozioni si riflettono e si trasformano.
Il brano è costruito come un racconto sonoro, dove ogni nota è pensata per evocare immagini, atmosfere e sensazioni che ritornano nel videoclip e nella copertina ufficiale.
La visione artistica: il racconto che diventa musica
Daniela Del Prete porta nel progetto la sua identità di narratrice:
la musica non descrive, fa vivere.
Il brano è concepito come un viaggio emotivo, dove la voce narrante diventa parte integrante della composizione, guidando lo spettatore attraverso un percorso che unisce acqua, luna, intimità e rinascita.
La copertina – con la luna che illumina l’acqua e due figure immerse nel loro mondo – rappresenta perfettamente la poetica dell’autrice:
la luce che incontra il sentimento, il silenzio che incontra la voce, l’acqua che incontra la storia.
Chi è Daniela Del Prete: la Narratrice d’Incanto
Giornalista pubblicista, scrittrice, autrice e direttrice della web tv Dagal Social, Daniela Del Prete è una delle voci più apprezzate della comunicazione culturale campana.
La sua narrazione è stata definita come “una voce che accarezza le storie”, capace di trasformare un testo, un’immagine o una musica in un’esperienza emotiva.
Negli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti ufficiali:
Premio Special Award alla 76ª Biennale di Venezia, per la qualità del suo lavoro giornalistico e culturale
Premio Internazionale a Barcellona, assegnato alla sua web tv Dagal Social come realtà innovativa nella comunicazione digitale
Premio Eccellenze Istituzionali 2022, per il contributo alla valorizzazione del territorio
Premio Vesuvio d’Oro 2025, come eccellenza della comunicazione e della cultura partenopea
Premio Speciale Award dalla FSP Polizia di Stato per la divulgazione e comunicazione. 
La sua voce, intensa e immediatamente riconoscibile, è diventata negli anni un tratto distintivo delle sue produzioni editoriali, dei suoi documentari e delle sue narrazioni artistiche.
“Il Suono dell’Acqua”: un’opera che unisce musica, immagine e racconto
Il progetto rappresenta una nuova tappa del percorso artistico di Daniela Del Prete:
una musica che nasce da lei, una narrazione che vive attraverso la sua voce, un’immagine che diventa simbolo della sua poetica.
“Il Suono dell’Acqua” non è solo una canzone:
è un racconto emotivo, un’esperienza visiva e sonora, un’opera che parla di sentimenti, di contatto, di rinascita e di quella magia che solo l’acqua – e la voce di una narratrice d’incanto – può evocare.