Ma Press News
giovedì 30 luglio 2026
EUG SALERNO 2026: SORPRESA NEL RUGBY 7’S. I PORTOGHESI DEL COIMBRA CAMPIONI D’EUROPA. DOMINIO FRANCESE TRA LE DONNE
“L'amor fuggente” di Davide Lomma disponibile on demand su Prime Video, Apple TV, Google Play e YouTube
E’ disponibile on demand su Prime Video, Apple tv, Google Play e YouTube L’amor fuggente, commedia romantica corale diretta da Davide Lomma (già regista di L’ultima isola - secondo documentario autodistribuito con il maggior incasso in Italia) con Caterina Shulha (Ipersonnia, Il Re 2, La Ballata dei gusci infranti), Lorenzo Adorni(Maschile Singolare, Guida astrologica per cuori infranti), Paola Sotgiu (A casa tutti bene, Gli anni più belli), Diane Fleri (The Boat, Come te nessuno mai), Eva Cela (Esterno Notte, Palazzina Laf), Luca Grispini (Tutta colpa di Freud), Emanuele Vezzoli (Libero Burro) e Andrea Pennacchi(Welcome Venice, Il Divin codino, Tutto chiede salvezza). Il film, sceneggiato dallo stesso regista con Antonio Cardia e Simona Ferri, è una coproduzione Italia/Albania, prodotto da Play Entertainment (Italia), A.B. FILM (Albania) e CAMALEO (Italia).
Fil e Mia sono una coppia di trentenni insieme da anni, sebbene siano differenti per carattere e attitudini: eclettico regista emergente lui, metodica professoressa di matematica lei. La loro routine viene rotta da un litigio che culmina in un’inaspettata proposta di matrimonio da parte di Mia e la conseguente fuga di Fil. Questo evento innesca un insieme di storie che si intrecciano in un unico racconto che coinvolge parenti e amici della coppia.
Una donna che riscopre l’amore a sessant’anni, malgrado la sua paura di lasciarsi andare, al contrario del suo ex marito che ha scelto di vivere liberamente la sua omosessualità. Un ragazzo di vent’anni, avvenente e sicuro di sé, si innamora per la prima volta, ma lei, timida e introversa, non riesce ad affrontare i suoi sentimenti a causa dei suoi trascorsi familiari. Una seducente donna quarantenne fugge dalla noia del suo ménagefamiliare, conducendo una doppia vita grazie al suo seguitissimo blog, in cui dispensa consigli sull’amore firmandosi con uno pseudonimo.
Due bambini di dieci anni, con spontaneità e innocenza, scoprono per la prima volta cosa significa innamorarsi. Vite e amori si scontrano e si mescolano, si inseguono e si perdono, fino a convergere verso un unico destino che nessuno aveva previsto. Perché l'amore, nelle sue infinite sfaccettature, ha sempre l'ultima parola — e sa sorprendere proprio quando smetti di cercarlo. E allora siamo noi a fuggire, o è lui l'amor fuggente?
“L'Amor Fuggente – sottolinea il regista - vuole essere una fotografia dello stato di salute dell'Amore oggi: non un ritratto idealizzato, ma uno sguardo onesto e corale su come amiamo, fuggiamo e torniamo ad amare. Un racconto generazionale che esplora come la fuga in amore cambi forma a seconda della stagione della vita rivelando che la paura di lasciarsi andare non ha età”.
IL REGISTA. Davide Lomma, regista e autore marchigiano, laureato in Scienze della Comunicazione e in Antropologia Culturale, si diploma in Regia all'Accademia di Cinecittà. Inizia a scrivere e girare cortometraggi e film fin da giovanissimo (dirige il primo lungometraggio autoprodotto a 16 anni), e dopo esperienze nel settore pubblicitario, sviluppa un cinema d'autore che fonde sensibilità antropologica e linguaggio visivo contemporaneo. Nel 2020 dirige The Quarantine Path, cortometraggio che vince il Tulipani di Seta Nera e il San Marino Green Movie Award.
Nel 2021 presenta Il Viaggio del Viaggio alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Firma poi L'amor fuggente, commedia corale prodotta da Play Entertainment e A.B. Film, sua opera prima per il cinema. Il suo secondo film L'ultima isola è stato selezionato in oltre 30 festival internazionali e ha vinto, tra gli altri, l'Audience Award al Biografilm Festival 2024 ed è stato in concorso al FIPADOC di Biarritz. Nel 2025 si è classificato come il secondo documentario autodistribuito con il maggior incasso in Italia, con oltre 150 proiezioni e 10.000 spettatori.
È fondatore della società di produzione Lomma Factory, ed è presidente CNA Cinema e Audiovisivo della Provincia di Pesaro e Urbino.
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mercoledì 29 luglio 2026
DOMINIO FRANCESE NEL BADMINTON, STRASBURGO CONQUISTA L’ORO
Sibylla Martina, l'operatrice esoterica che porta la tenda viola nelle piazze d'Italia
Sibylla Martina, operatrice esoterica che da anni porta la sua "tenda viola" tra fiere e piazze italiane, scegliendo di raccontare la cartomanzia con il proprio volto e nome, lontano dagli stereotipi televisivi che spesso accompagnano questo mondo.
Il testo affronta un tema di attualità, la diffidenza ancora diffusa verso chi esercita l'esoterismo con serietà, a fronte di un crescente interesse pubblico per simboli, ritualità e tradizioni popolari, anche grazie ai social, e lo fa attraverso il punto di vista e l'esperienza diretta di Sibylla, tra consulti in videochiamata, presenza digitale e incontri dal vivo.
Tra consulti in videochiamata, format social e incontri dal vivo, la professionista reinterpreta con autenticità un mestiere spesso raccontato attraverso stereotipi
C'è una tenda viola che negli ultimi anni ha attraversato piazze e fiere di tutta Italia, diventando un punto di riferimento riconoscibile per chi si occupa di esoterismo e tradizioni popolari. Dietro quella tenda c'è proprio Sibylla Martina, operatrice esoterica che ha scelto di raccontare la propria professione senza nascondersi dietro un personaggio: con il proprio volto, il proprio nome e una storia costruita nel tempo, visibile a chiunque voglia conoscerla, tra i suoi canali digitali e gli incontri dal vivo.
Il tema che porta all'attenzione è di forte attualità: la diffidenza che ancora oggi accompagna chi esercita l’esoterismo, spesso associato a un immaginario costruito da certa televisione e da chi, nel tempo, ha approfittato della fragilità delle persone.
Se da un lato cresce l'interesse per simboli, ritualità e tradizioni popolari, complice anche la loro diffusione sui social, dall'altro lato resiste, invece, una certa reticenza, alimentata da anni di rappresentazioni televisive eccessive o poco rispettose.
Quando la spiritualità incontra i social
Se c'è una cosa che distingue Sibylla Martina è il modo in cui ha scelto di comunicare.
In un settore spesso raccontato con toni solenni o misteriosi, lei ha deciso di mostrarsi per quella che è. Non soltanto durante un consulto, ma anche nella quotidianità.
Sui social apre le porte del suo mondo, racconta antiche tradizioni popolari, spiega il significato simbolico dei sogni, realizza contenuti nelle piazze coinvolgendo persone comuni e invita chi la segue a riflettere, più che a cercare risposte assolute. È un linguaggio diverso da quello a cui il mondo della spiritualità aveva abituato il pubblico.
Più vicino alle persone. Più spontaneo. Più umano. Un approccio che negli anni le ha portato inviti a manifestazioni ed eventi in collaborazione con diversi brand, leggendo le carte agli ospiti durante appuntamenti esclusivi. Per molti si è trattato di un momento curioso o insolito, ma col tempo alcune di quelle persone hanno continuato a cercarla anche lontano dai riflettori.
Non per un evento. Non per un contenuto social. Ma per il rapporto di fiducia che si era creato.
Una tenda viola come simbolo
Se oggi esiste un'immagine capace di raccontare Sibylla Martina, probabilmente non sono le carte.
È la sua tenda viola. Chi la incontra durante una fiera la nota subito. C'è chi entra spinto dalla curiosità, chi si avvicina dopo averla riconosciuta dai social e chi resta qualche minuto semplicemente ad ascoltarla. Per Sibylla quella tenda non rappresenta soltanto uno spazio di lavoro.
È un luogo d'incontro. Un posto dove le persone si concedono il tempo di fermarsi, parlare, raccontarsi. Dove una domanda, spesso tenuta dentro per mesi o per anni, trova finalmente il coraggio di uscire.
È forse proprio lì che la sua attività assume la forma più autentica: guardando le persone negli occhi, al di là degli stereotipi che spesso accompagnano questa professione.
A confermare questo approccio è anche chi ha avuto modo di conoscere da vicino il suo lavoro. Domenico racconta di aver "toccato con mano" la professionalità e la serietà con cui Sibylla affronta ogni consulto.
«Il suo vero superpotere», afferma Domenico, «non sono le carte. È essere una persona perbene ed empatica, capace di comprendere le questioni delle persone e di analizzarle con la serietà di una vera professionista. Non l'ho mai vista attaccata al denaro: la sua è una ricerca sincera di risposte dall'universo.»
«In ogni mestiere esistono persone corrette e persone che non lo sono. Per me il rispetto della persona viene prima di tutto», aggiunge Sibylla Martina.
Un sogno che va oltre la notorietà
Sibylla Martina ha trasformato un'antica disciplina in un linguaggio capace di parlare anche alle nuove generazioni, dimostrando che la spiritualità può essere raccontata con semplicità e chiarezza.
Quando le si chiede come immagina il futuro, non parla di follower, numeri o successo. Vorrebbe che un giorno la parola "cartomante" evocasse qualcosa di diverso dagli stereotipi che per anni hanno accompagnato questa professione, facendo pensare a una persona capace di ascoltare prima ancora che parlare, che custodisce la fiducia degli altri come il bene più prezioso.
Il suo percorso era cominciato molti anni fa, da bambina, guardando in televisione una misteriosa donna vestita da zingara e pensando: «Da grande voglio essere come lei». Non avrebbe interpretato un personaggio, ma costruito un'identità riconoscibile, senza ricorrere a maschere o finzioni.
Sibylla Martina non pretende di cambiare ciò in cui le persone credono: vorrebbe contribuire a cambiare lo sguardo su una professione troppo spesso raccontata attraverso eccessi e semplificazioni, restituendole discrezione, ascolto e serietà.
Il suo lavoro si divide oggi tra fiere, eventi in tutta Italia e consulti in videochiamata, con una comunità cresciuta nel tempo grazie al passaparola e alla fiducia costruita giorno dopo giorno.
CONTATTI
Sito ufficiale: www.sibyllamartina.it
Facebook: https://www.facebook.com/
IG: https://www.instagram.com/
Canale YouTube: https://www.youtube.com/
Tik Tok: https://www.tiktok.com/@
Minori inaugura l’Arena del Mare: sulla spiaggia il nuovo palcoscenico dell’estate 2026
È stata presentata ieri sera, nella cornice del
dehor del ristorante Lumos, la prima edizione dell’Arena del Mare – Estate
2026, il contenitore di eventi che per tutto il mese di agosto animerà la
spiaggia di Minori con un cartellone di grande richiamo.
15 agosto
La Notte di Ferragosto
DJ Salese, DJ Ramirez, Don Rafaelo, Ciro Picone
17 agosto
Summer Party
Luigi Giordano, DJ Macrì, Descontrol, Wayne
18 agosto
La grande canzone napoletana
Fabrizio Fierro, Aurelio Fierro Jr
20 agosto
Biagio Izzo
Comicità italiana
22 agosto
Lina Sastri
Spettacolo tra teatro, musica e racconti con introduzione di Gigi Marzullo
23 agosto
Eduardo De Crescenzo
Concerto “Essenze Jazz 2026”
26 agosto
Minori in White – La Grande Bellezza
XV edizione dell’evento simbolo dell’estate minorese
28 agosto
L’Arena Stellata
Cena d’autore con chef stellati italiani
31 agosto
Compagnia Movimenti in Musica
Spettacolo di danza contemporanea
Il progetto è stato illustrato dal direttore artistico
Francesco Sigillo, dal sindaco Andrea Reale e dall’imprenditore Nunzio
Illuminato, che hanno presentato un’iniziativa destinata a rafforzare la
collaborazione tra amministrazione pubblica e imprenditoria privata.
L’Arena del Mare nasce con l’obiettivo di ampliare e
qualificare l’offerta culturale e turistica della città, proponendo un
programma trasversale e inclusivo. Musica, teatro, comicità, danza, eventi per
i giovani ed eccellenze enogastronomiche si alterneranno in una location unica
sul mare, trasformando Minori in uno dei poli dell’intrattenimento estivo della
Costiera.
Il direttore artistico ha evidenziato la natura del
cartellone, pensato per un pubblico ampio e diversificato, tra residenti e
turisti.
Il sindaco ha sottolineato il valore strategico
dell’iniziativa, nata da un bando pubblico che ha consentito di destinare una
parte dell’arenile alla realizzazione dell’Arena. Un modello virtuoso di
collaborazione che ha coinvolto l’imprenditoria privata e il sostegno di
numerosi sponsor, permettendo la costruzione di un programma di respiro
nazionale.
L’imprenditore Nunzio Illuminato, patron della Baita
del Re Resort e del ristorante Lumos, ha definito l’Arena del Mare “l’anno
zero” di un progetto destinato a crescere nel tempo, ribadendo l’impegno nella
valorizzazione della Costiera Amalfitana e di Minori.
Alla presentazione hanno partecipato anche l’attrice e
presentatrice Adriana Moccia, testimonial dell’iniziativa, e il giornalista RAI
Gianfranco Coppola, che hanno espresso apprezzamento per un progetto capace di
unire spettacolo, promozione turistica e cultura.
IL
PROGRAMMA
BIGLIETTERIA
I biglietti saranno disponibili presso il botteghino
dell’Arena del Mare, nei punti vendita Travelmar della Costiera Amalfitana e
online su ETES, GO2 e TicketOne.
È previsto posto unico non numerato, con accesso fino
a esaurimento capienza e occupazione libera dei posti.
È disponibile anche un abbonamento stagionale per
assistere a tutti gli spettacoli in programma.
L’Arena del Mare – Estate 2026 è promossa dal Comune
di Minori, con il sostegno di Baita del Re Resort, Lumos Restaurant,
Circuito Arte, Cardine, Perrella Network, Martini, Red Bull, Radio Alfa, Radio
1 Station, Radio Punto Zero e Radio Rò Romantica.
Con questa iniziativa, Minori rafforza la propria
vocazione di laboratorio culturale e turistico, puntando su una rete tra
istituzioni e imprese per offrire un’estate di qualità, spettacolo e grandi
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Miami, chef napoletano entra nella Guida Michelin: premiata la cucina di Marco Giugliano nel ristorante Mano Libera

Situato a South Miami, Mano Libera offre un’interpretazione contemporanea della cucina italiana radicata nelle tradizioni regionali e nelle tecniche moderne. Guidato dallo chef e co-proprietario Marco Giugliano, il ristorante offre un'esperienza in cui ogni dettaglio — dagli ingredienti accuratamente selezionati alla calda ospitalità — si fonde con determinazione e personalità. Quest'anno, Mano Libera è stato incluso nella 50 Top Italy, la prestigiosa guida globale che celebra i ristoranti italiani più degni di nota al mondo, ed è stato aggiunto alla Lista dei Ristoranti Raccomandati della Guida Michelin.
Mano Libera riflette l’approccio creativo e libero di Giugliano alla cucina. Il concetto prende vita attraverso piatti che fondono interpretazioni classiche italiane con presentazioni giocose e influenze internazionali, inclusa un’intima esperienza omakase italiana in cui lo chef cura degustazioni personalizzate fuori menu ispirate agli ingredienti più freschi disponibili ogni giorno.
“In sostanza, Mano Libera è stato concepito come qualcosa di più di un semplice ristorante”, afferma Giugliano. “L’obiettivo è creare un’esperienza incentrata sulla condivisione, la conversazione e l’emozione — un luogo in cui gli ospiti si sentano accolti, coinvolti e trasportati in un autentico viaggio gastronomico che rifletta il calore e la convivialità della cucina italiana”.
Profondamente ispirato alle sue radici campane e napoletane, Giugliano abbraccia la filosofia italiana secondo cui una cucina eccezionale nasce da pochi ingredienti eccellenti trattati con cura e moderazione. Lo chef utilizza prodotti tipici importati direttamente dal territorio vesuviano — tra cui la mozzarella di bufala DOP, i pomodorini del piennolo e l'olio extravergine di oliva — insieme a ingredienti locali e stagionali provenienti dalla Florida meridionale. Il menu bilancia i classici più tradizionali con creazioni più innovative, con tutta la pasta preparata fresca a mano in casa ogni giorno. I piatti tradizionali italiani vengono spesso reinterpretati in chiave contemporanea, pur conservando la loro anima originale.
Prima di aprire Mano Libera, Giugliano si è formato e ha lavorato in rinomate cucine in tutta Europa, tra cui il Quattro Passi a Londra, stellato Michelin, e la Taverna Estia in Italia. A Miami, molti commensali hanno scoperto lo chef per la prima volta grazie al Doma a Wynwood, dove il suo approccio contemporaneo alla cucina italiana gli ha fatto guadagnare un seguito fedele.
“A Mano Libera, ho finalmente la libertà di esprimere tutto ciò che ho imparato nel corso del mio percorso”, afferma Giugliano. “Adoro onorare le tradizioni italiane spingendomi al contempo oltre i limiti creativi. Ogni piatto deve risultare autentico, ma anche emozionante e inaspettato.”
Un esempio lampante è il Gnocchetto Alla Genovese dello chef, una rivisitazione moderna dell’iconico piatto napoletano tradizionalmente preparato con ore di cottura lenta di cipolle e carne per creare una salsa dal sapore intenso.
Al Mano Libera, delicati gnocchi fatti a mano vengono saltati in una saporita riduzione genovese e presentati con un raffinato tocco contemporaneo.
Altre proposte spaziano dalle Linguine alla Nerano e dagli Spaghetti alle Vongole a piatti più inaspettati come la Tartara di tonno con mousse di avocado, caviale di limone e popcorn al wasabi, e i Bao Bun alle melanzane guarniti con crumble alle noci pecan.
L'atmosfera vivace ma raffinata del ristorante è caratterizzata da audaci accenti di rosso, dettagli di ispirazione marina, opere d'arte contemporanea, una cucina a vista e una spettacolare esposizione della cantina. Un tavolo dello chef, scolpito a mano, fa da punto di riferimento alla sala da pranzo, riflettendo l'identità artistica e coinvolgente del ristorante.
“Con Mano Libera, volevamo portare a South Miami una visione della cucina italiana che fosse più autentica, moderna e profondamente legata alle nostre radici napoletane”, afferma Roberto Maiorano, co-proprietario di Mano Libera. “Crediamo che oggi le persone siano alla ricerca di esperienze autentiche radicate nella qualità, nella cultura e nell’ospitalità sincera. Attraverso i nostri piatti, speriamo che gli ospiti scoprano non solo i sapori di Napoli e della Campania, ma anche l’energia, il calore e lo spirito di condivisione che sono al centro della nostra identità. Essere parte dell’evoluzione della scena culinaria di South Miami è sia un grande motivo di orgoglio che una responsabilità che prendiamo molto sul serio”.
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