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giovedì 2 luglio 2026

BALLO! Taranta d'Amore, 4 luglio 2026 all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma

Prende avvio il percorso pubblico di MetaDanze, il nuovo progetto dedicato alla danza contemporanea e di contaminazione promosso da ATCL insieme ai partner della rete regionale, nato per costruire un sistema capace di mettere in relazione creazione artistica, formazione, produzione e diffusione.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 4 luglio, alle ore 21.00, nella Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, con BALLO! – Taranta d'Amore, XVII edizione: uno spettacolo ideato da Ambrogio Sparagna, Emanuela Bianchini e Mvula Sungani, che intreccia la forza della tradizione popolare italiana con i linguaggi della danza contemporanea, coinvolgendo l'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica, il Coro Popolare e la Mvula Sungani Physical Dance insieme ai giovani interpreti inseriti nel percorso MetaDanze.

L'appuntamento inaugura un calendario che nei prossimi mesi attraverserà diversi luoghi della regione, delineando una progettualità che guarda alla danza come infrastruttura culturale, spazio di ricerca e occasione di crescita per le nuove generazioni di artiste e artisti.

Suoni e canti della tradizione popolare italiana riletti con i codici della danza contemporanea 

Uno spettacolo di Ambrogio Sparagna, Emanuela Bianchini, Mvula Sungani
con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna
la Mvula Sungani Physical Dance diretta da Emanuela Bianchini
e il Coro popolare diretto da Anna Rita Colaianni

Il 4 luglio 2026 si svolgerà una nuova e significativa tappa di un percorso che, nel suo sviluppo progressivo, si sta affermando come una delle linee portanti della progettualità coreutica contemporanea nel Lazio. All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nella Cavea di Roma, prende forma un nuovo appuntamento di Piattaforme Coreografiche, all’interno del progetto MetaDanze, che si sta delineando come un ecosistema strutturato dedicato alla danza contemporanea e di contaminazione, capace di connettere creazione, formazione, produzione e diffusione del linguaggio del corpo.

In questa occasione viene presentato BALLO! Taranta d’amore, produzione multidisciplinare firmata da Ambrogio Sparagna, Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini, con la partecipazione dell’Orchestra Popolare Italiana e del Coro Popolare dell’Auditorium Parco della Musica, insieme alla Mvula Sungani Physical Dance, la GDO Uda Company e ai danzatori e interpreti coinvolti nei percorsi di MetaDanze. Un lavoro che si colloca nel punto di intersezione tra tradizione e contemporaneità, tra memoria e riscrittura scenica, in cui il patrimonio musicale e coreutico italiano viene attraversato non come repertorio cristallizzato ma come materia viva, in costante trasformazione.
La struttura di Taranta d’amore si fonda su un principio di riattivazione del gesto popolare, in cui pizziche, tammurriate, saltarelli e canti tradizionali diventano dispositivi dinamici, capaci di generare una nuova drammaturgia del corpo. La Physical Dance di Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini agisce come linguaggio di sintesi e di espansione, mettendo in relazione danza contemporanea, fisica e radici antropologiche del movimento, in una scrittura scenica che non separa mai il gesto dalla sua origine culturale.

All’interno di questo impianto, la presenza dei giovani coreografi ed interpreti provenienti dal progetto MetaDanze assume una funzione centrale e non accessoria, segnando con chiarezza la direzione del percorso: costruire uno spazio in cui formazione e creazione coincidano, e in cui le nuove generazioni non siano semplici osservatori ma parte attiva del processo artistico. È in questa dinamica che il progetto si definisce anche come strumento di accesso e continuità per la danza contemporanea sul territorio.
Taranta d’amore si configura così come un rito contemporaneo, una forma scenica che restituisce alla dimensione della festa la sua funzione originaria di spazio condiviso, in cui musica, corpo e comunità si intrecciano in un’unica esperienza percettiva e collettiva. La danza non rappresenta, ma attiva; la musica non accompagna, ma struttura; il corpo diventa luogo di memoria e trasformazione.

Questo appuntamento inaugurale apre un percorso più ampio che definisce MetaDanze come infrastruttura culturale in evoluzione, orientata alla costruzione di un sistema stabile per la danza contemporanea nel Lazio. Il progetto è stato ideato da CRDL – Centro Regionale Danza Lazio, che grazie a una visione pionieristica ha saputo creare una rete strategica tra ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio e ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane, mettendo in dialogo competenze, territori e professionalità differenti con l’obiettivo di potenziare il sistema regionale della danza. Una sinergia che costituisce l’ossatura operativa del progetto e ne garantisce la dimensione territoriale, formativa e distributiva, favorendo la crescita di una filiera sempre più integrata e capace di valorizzare i talenti e le realtà del territorio.

ATCL, circuito multidisciplinare riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, agisce sul piano della distribuzione e della formazione del pubblico; CRDL ente di promozione nazionale riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio opera sul versante della produzione, del perfezionamento e della formazione professionale; ASI ente di promozione nazionale riconosciuto da Sport e Salute e dalla Regione Lazio per la formazione professionale, garantisce una rete capillare nazionale e regionale, capace di connettere scuole, associazioni e pratiche diffuse del territorio.
In questa prospettiva, MetaDanze non si limita a programmare eventi, ma costruisce un sistema in cui ogni appuntamento si inserisce in una visione organica e continuativa. Il 4 luglio rappresenta dunque un passaggio significativo all’interno di un processo più ampio, che proseguirà nei mesi successivi con ulteriori tappe tra Spazio Rossellini, MSPD Studios e Auditorium della Conciliazione, consolidando una rete di azioni dedicate alla nuova coreografia contemporanea, alla formazione e alla diffusione della danza come linguaggio pubblico e condiviso.

Dal 1 al 4 ottobre presso Spazio Rossellini si svolgerà Emergenze Coreografiche – II edizione, piattaforma dedicata alla nuova coreografia contemporanea e di contaminazione, pensata come spazio di scouting, formazione e accompagnamento delle giovani generazioni coreutiche, con particolare attenzione alle scuole di danza del territorio regionale e alle aree periferiche del Lazio. Un dispositivo che non si limita alla selezione artistica, ma costruisce un processo di ascolto strutturato, fino alla produzione di raccomandazioni condivise tra giovani artisti e operatori del settore, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra formazione e sistema produttivo.

Il 5 ottobre, presso MSPD Studios, prenderà avvio il III Corso di Formazione Professionale della Regione Lazio, qualificato EQF 6 ed equiparabile a una laurea triennale, un percorso di alta formazione dedicato al perfezionamento tecnico e artistico delle nuove generazioni di interpreti e coreografi, inserito direttamente nel sistema operativo del progetto MetaDanze.

Il 10 e 11 ottobre, sempre presso MSPD Studios, si svolgerà DanzaNetwork – Steps in Spaces, piattaforma dedicata ai formati brevi della coreografia contemporanea per solo, duo e trio, con l’obiettivo di valorizzare la scrittura coreografica emergente e le nuove forme di produzione agile, in dialogo con i linguaggi della contaminazione.

Dal 16 al 19 ottobre, all’Auditorium della Conciliazione, andrà in scena DanzaNetwork – Tersicore / Nuovi spazi per la danza, piattaforma dedicata ai gruppi emergenti e alle scuole di danza, che amplia ulteriormente il perimetro di visibilità del progetto, rafforzando il rapporto tra creazione e pubblico in una dimensione più ampia e istituzionale.

Il 17 ottobre, nello stesso contesto, sarà presentato Deledda – Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa, produzione multidisciplinare della Mvula Sungani Physical Dance con musica dal vivo, nata per il centenario del premio Nobel ricevuto dalla grande scrittrice sarda. Il progetto inserirà nel cast, accanto ai professionisti, giovani danzatori del territorio, proseguendo il dialogo tra danza, parola e memoria., inscrivendosi nella linea poetica e politica del progetto MetaDanze.

Infine, il 7 e 8 novembre allo Spazio Rossellini si terrà DanzaNetwork – Danze in Comune, iniziativa dedicata a eventi, lezioni e workshop di danze sociali, che apre esplicitamente il progetto alla dimensione partecipativa e comunitaria, rafforzando il legame tra pratica artistica e cittadinanza culturale.

Nel loro insieme, questi appuntamenti non costituiscono una semplice programmazione, ma delineano un sistema continuo e interconnesso, in cui la danza diventa infrastruttura culturale, linguaggio pubblico e dispositivo di relazione tra territori, generazioni e istituzioni.


Metadanze Sede Operativa
Viale Amelia 30b 
00181 Roma
Contatti (+39) 351 – 7637577

Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
Viale Pietro de Coubertin, 30 00196 - Roma
Acquista i biglietti: https://www.auditorium.com/it/ticket-one/?eid=45204/ 
Info tel. 0680241281 – Contatti info@musicaperroma.it

A Città della Scienza nel weekend del 4-5 luglio 2026 science show sul magnetismo e tanto altro

Sabato 4 e domenica 5 luglio 2026, il museo napoletano propone una tappa di scienza dedicata al magnetismo, il fenomeno fisico delle forze magnetiche.

A Città della Scienza va in scena un nuovo weekend per scoprire, passo dopo passo, la forza invisibile delle applicazioni quotidiane dei campi magnetici. Corporea, il primo museo interattivo d’Europa dedicato al corpo umano, sarà il luogo educativo per la scoperta, il gioco e la meraviglia degli esperimenti scientifici che consentono ai ragazzi di apprendere e al tempo stesso di divertirsi.

Le visite guidate al museo saranno rese più speciali grazie alla presenza di Aphel, un innovativo robot umanoide capace di rendere il percorso ancora più immersivo, traducendo la complessità della scienza in un linguaggio accessibile e divertente.

Il science show del weekend al LAB1 riguarderà il magnetismo. Un processo risalente all’ antica Grecia, dove nel luogo di Magnesia, avvenne la prima scoperta del magnetismo, con le pietre di magnesia. Il pianeta Terra ha dei veri e propri “binari” invisibili che orientano il movimento degli oggetti magnetici; in più, il campo magnetico terrestre interagisce con il vento solare formando la magnetosfera, uno scudo vitale per il pianeta. Inoltre, la magnetorecezione degli animali acquatici consente loro di sentire il campo magnetico della Terra allo scopo di orientarsi, nelle profondità dell’acqua e durante le ore notturne.

Il fine settimana si completa con la mostra "SensAzioni" (aperta fino al 26 luglio), che offre trentaquattro exhibit interattivi dedicati ai cinque sensi, insieme ai suggestivi show in programma al Planetario e all’affascinante microcosmo di "Insetti & Co."
                           
www.cittadellascienza.it    


Volti, paesaggi, memorie: il cinema del presente all'Ischia Film Festival 2026

Alla Cattedrale dell’Assunta, Era di Vincenzo Marra, con Maurizio Casagrande, ha posto al centro Lina, donna napoletana che rifiuta di lasciarsi definire dall’età e continua a misurarsi con il tempo, i desideri e la propria ostinata vitalità.



«Con Era ho sentito l’urgenza di uscire dalla comfort zone e affrontare una sfida narrativa complessa: raccontare senza stereotipi, unendo registri diversi e affidandomi profondamente alla verità degli interpreti. È un film che nasce da una spinta intima e da un bisogno di memoria, soprattutto in un tempo in cui la memoria sembra perdere valore. Durante il Covid ho avvertito con forza quanto fosse pericoloso ridurre gli anziani a un’idea marginale: da lì è nato il desiderio di restituire dignità, profondità e umanità a quelle vite, trasformando ricordi personali in racconto universale», ha raccontato Marra.



«Per me, come attore, Era è stato un incontro raro. Mi ha convinto un approccio registico fuori dagli schemi e la possibilità di costruire un personaggio lontano da ogni cliché: una figura familiare, ma imprevedibile, radicata nella nostra terra e allo stesso tempo nuova. È uno di quei progetti che ti restano addosso, perché ti costringono a metterti in discussione e a guardare davvero ciò che hai fatto», ha aggiunto Casagrande, che sull’Ischia Film Festival ha dichiarato: «Essere all’Ischia Film Festival con questo film ha un valore speciale. Ischia non è solo un luogo, ma un punto d’incontro tra cinema, memoria e futuro. Portare qui Era significa condividere una storia che parla di radici e di tempo con un pubblico attento e partecipe, in un contesto che celebra il cinema come esperienza viva e necessaria.»

 

A Piazza d’Armi, tre film hanno attraversato le forme dell’assenza e del confine. The Something di Silvio Cuomo segue un giovane fuggito dall’Ucraina che parte dalla Romania per consegnare oltre frontiera un pacco di cui ignora il contenuto. Cuomo ha affermato: «Si parla inevitabilmente di una collisione tra realtà diverse e, soprattutto, di un moto dello spirito. Si passa infatti da una condizione che può apparire consolidata come “normale” (quella del rifugiato oltre il confine ucraino, in Romania) al ritorno al trauma della guerra, alle ferite ancora aperte. Uno spostamento di questo tipo non può che trasformarsi in un’evoluzione interiore, in una resa dei conti, ma anche in una riscoperta valoriale rispetto a quella che, per il protagonista, è insieme una missione e un lavoro. Se dovessi riassumere tutto in una sola parola, direi “coscienza”. Essere all’Ischia Film Festival per me significa tutto: significa che qualcuno ha scelto di guardare questa storia e di entrare in relazione con il mio sguardo.»

 

In Clout di Jordan Murphy Doidge, un dodicenne ossessionato dai social trasforma il ritrovamento di un cadavere in una diretta che gli sfugge di mano. Jordan Murphy Doidge ha spiegato: «Il luogo è un elemento molto importante nel mio film, al punto da diventare protagonista. Forse è anche per questo che abbiamo impiegato ben tre anni per realizzare questo progetto: volevamo che la location avesse un ruolo centrale, che fosse imponente e capace di inserirsi davvero nella narrazione. Alla fine credo che siamo stati abbastanza fortunati e sono molto soddisfatto del risultato ottenuto. Sono molto felice di essere all’Ischia Film Festival: per me significa molto, perché il Festival si svolge in una location davvero speciale. È speciale anche poter trascorrere tanto tempo con registi e persone che fanno ciò che amiamo; è davvero una grande opportunità per me.»

 

Wirbel di Tomáš Hubáček racconta invece di uno straniero esausto che eredita una casa in una terra di confine e, sulle tracce di una donna enigmatica, riscopre i rituali perduti di quel paesaggio. Hubáček ha concluso: «Secondo me il paesaggio è molto importante in questo film: credo che il paesaggio appartenga alle persone, a differenza della natura, che invece appartiene a sé stessa. Il paesaggio è plasmato dall’uomo e, proprio per questo, gli appartiene: è qualcosa che noi influenziamo e che a sua volta influenza noi, dando vita a un continuo scambio. Per questo motivo è fondamentale prendersene cura. Proprio come una persona si prende cura della propria anima, lo stesso accade con il paesaggio. Questo è il tema principale del mio film.»

 

Alla Casa del Sole, Remember di Huseyin Kupeli ha raccontato la vicenda di un uomo che, dopo aver perso i suoi cari in un incidente, si rifugia in un mondo immaginato nel quale continua ad attenderne il ritorno. Les recommencements di Isabelle Ingold e Vivianne Perelmuter accompagna invece un veterano del Vietnam tra le sue terre tribali in California, dove violenza e devastazione ambientale riaprono ferite mai chiuse.

 

Il Direttore del Festival, Michelangelo Messina, nell’accogliere gli ospiti, ha pronunciato un intenso discorso sullo spirito di squadra e sul senso di comunità, sottolineando l’importanza di costruire progetti duraturi lavorando insieme a persone legate da amicizia e stima. Ha inoltre introdotto uno dei partner più importanti, Elia Bonacina, che ha dichiarato: “Bonacina è un’azienda che da 137 anni lavora sulla materia trasformandola in linguaggio, esattamente come il cinema: entrambi raccontano storie, identità e comunità. Dopo aver portato qui il nostro documentario d’impresa, è stato naturale immaginare, insieme a Michelangelo, un percorso più strutturato: dare spazio al racconto della manifattura italiana. In un Paese che è tra le principali potenze manifatturiere d’Europa, si tratta quasi di un dovere culturale, prima ancora che industriale. La sezione dedicata ai documentari d’impresa nasce da questa visione: riconoscere che dietro ogni prodotto ci sono pensiero, territorio e persone, e che queste storie meritano lo stesso rispetto narrativo del cinema. Domani sera premieremo realtà simbolo della nostra identità a livello internazionale, insieme ad altre eccellenze che dimostrano come impresa e cultura non siano mondi separati, ma parti dello stesso racconto. Sostenere questo festival significa credere in un’idea precisa: che il saper fare italiano non è solo economia, ma cultura viva. E come tale va raccontata, difesa e condivisa”.

 

Il programma di questa sera – giovedì 2 luglio 2026

 

Ore 20:00 – Film Cocktail, incontro riservato agli accreditati e alla stampa.



Ore 21:30 – Cattedrale dell’Assunta – Spazio “Fare Futuro”, con Elia Bonacina, Selena Brocca, Stefano Micelli, Alessandra Bianco, Andrea Camesasca e Francesco Vena. A seguire, Nuvola. Un progetto aperto alla città di Luca Caon, documentario dedicato all’architettura partecipata e alla costruzione di spazi sociali.



Ore 21:30 – Piazza d’Armi – The Drowned di Alessandro Reato e Davide Negri: una fotografa attraversa Hong Kong alla ricerca di qualcuno svanito tra milioni di sconosciuti, lasciando per strada immagini da cui le figure umane sono state ritagliate via. A seguire, We Are The Fruits of the Forest di Rithy Panh, sul popolo Bunong e la sua lotta contro la perdita della terra e un clima che ne sconvolge le coltivazioni. Previsto un incontro con la produttrice Catherine Dussart.



Ore 21:30 – Casa del Sole – Apes di Benny Wang, dove un viaggiatore resta bloccato in un borgo remoto del sud-ovest della Cina, e il suo smarrimento lo costringe a confrontarsi con una realtà sempre più indecifrabile. Rise di Jessica J. Rowlands segue un bambino cresciuto in una discarica dello Zimbabwe e l’incontro con un maestro di pugilato: imparare a tirare di boxe diventa per lui l’unico modo di farsi vedere da un mondo che lo ha scartato. Completa la serata Parallel City di Ana Mărgineanu: a Timișoara, una donna in frantumi trova una ragione nei tre bambini afghani che accudisce, alla vigilia di un attraversamento di confine che può rovinare tutto.

 

Ischia Film Festival è sostenuto da: MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Campania – Film Commission Regione Campania, BONACINA, BPER Banca e si svolge sotto il patrocinio dei comuni di Ischia e Forio.

A Capodimonte l'arte danza, 3-4 luglio 2026 apertura serale e Performance festival Movimentale ispirate a capolavori di Bruegel e Tiziano

Performance Movimentale ispirate a capolavori di Bruegel e Tiziano (accesso gratuito, area Palazzina dei Principi e Cortile Reggia).

A Capodimonte quattro sere di luglio tra arte e danza, per scoprire la nuova Galleria della Porcellana, ammirare i capolavori del museo da Caravaggio a Tiziano nelle sale climatizzate, accolti dalle performance gratuite esterne del festival Movimentale che festeggia il suo ventennale: da domani venerdì 3 e sabato 4 luglio partono le aperture serali estive al Museo e Real Bosco di Capodimonte dalle 19.30 (fino alle 23.30) con biglietto speciale al costo 5 euro (dai 18 ai 25 anni 2 euro e consuete gratuità).



Movimentale, festival di danza e videoarte promosso e co-finanziato dal Comune di Napoli, ideato da Interno 5 con la direzione artistica di Antonello Tudisco, coinvolgerà fino a dicembre sei coreografi invitati ad interpretare una selezione di dodici capolavori appartenenti alle collezioni del Museo di Capodimonte.

Prima performance alla Palazzina dei Principi alle 20 è 'Corpi in parabola' da La parabola dei Ciechi di Bruegel il Vecchio di Marianna Moccia/FUNA. Alle 21 nel cortile 'Celeste Crin' esibizione ispirata a La Maddalena di Tiziano con Francesco Marilungo/ Korper. 

Nelle prossime due date di apertura serale, 23 luglio e 24 luglio, performance da Atalanta e Ippomene di Guido Reni, protagonista Emma Cianchi/ ArtGarage, seguita da una esibizione di Linus Jansner ispirata ad Apollo e Marsia di Ribera.

    Durante le aperture serali sono visitabili entrambi i piani della Reggia: al primo la nuova Galleria delle Porcellane, le mostre 'I segni dei Tempi. Carlo Maria Mariani a Capodimonte' e 'Capodimonte ricorda Mimmo Jodice', al secondo piano la sala Capolavori e la mostra 'Emilio Isgrò. Canto Napoli'. 

Nel cortile d'ingresso proiezione di video in concorso per Movimentale.

TRA MAGIA E MEMORIA: IL 18 LUGLIO 2026 ARRIVA IN ANTEPRIMA A GIFFONI “L’ISOLA DEI RICORDI”, IL NUOVO, STRAORDINARIO FILM DREAMWORKS ANIMATION

Un'isola sospesa tra sogno e leggenda. Un'amicizia che rischia di svanire. E uno straordinario viaggio in cui i ricordi diventano il tesoro più prezioso da salvare. Tra gli eventi più attesi di #Giffoni56, in programma dal 17 al 25 luglio, il festival è onorato di presentare l'anteprima di L’ISOLA DEI RICORDI, il nuovo lungometraggio d'animazione di DreamWorks Animation, diretto dal candidato all'Academy Award Joel Crawford e dal candidato ai BAFTA Januel Mercado, e prodotto dal candidato all'Academy Award Mark Swift. Il film uscirà nelle sale italiane il 24 settembre, distribuito da Universal Pictures International Italy.

Per l'occasione, Giffoni accoglierà Sean Sexton, Responsabile dell'animazione dei personaggi del film, che prenderà parte a una speciale masterclass con i giurati provenienti da tutta Italia e da ogni parte del mondo. L'evento si preannuncia ricco di emozioni, approfondimenti e momenti indimenticabili dedicati a uno dei film d'animazione più attesi e coinvolgenti della stagione.

Durante la loro ultima notte trascorsa insieme, gli amici di sempre Jo e Raissa, ormai alle soglie dell'età adulta, scoprono un misterioso portale che li trasporta sulla fantastica isola di Nakalimutan (o semplicemente Nakali), popolata da creature magiche e mitologiche che conoscono fin dall'infanzia grazie ai racconti delle loro famiglie filippine.

Alcune di queste creature diventeranno loro alleate, altre nemiche. Affiancati dal cane mannaro Raww (Dave Franco), tanto ben intenzionato quanto maldestro, e da un piccolo ma coraggioso gruppo di compagni, Jo e Raissa dovranno affrontare la terrificante Manananggal (Lea Salonga), la creatura più temuta dell'isola. Quando scoprono che il prezzo da pagare per tornare a casa è perdere tutti i ricordi della loro amicizia, Jo e Raissa intraprendono una corsa contro il tempo per trovare un modo di lasciare l'isola prima di dimenticarsi l'uno dell'altra per sempre.

A dar voce ai protagonisti è uno straordinario cast internazionale: le superstar H.E.R. e Liza Soberano interpretano rispettivamente Jo e Raissa, affiancate da Dave Franco, Jenny Slate, Manny Jacinto, Dolly de Leon, Jo Koy, Ronny Chieng e dalla leggendaria Lea Salonga. L’ISOLA DEI RICORDI è molto più di un film d'animazione: è una potente storia sul valore della memoria, delle proprie radici e dell'amicizia, temi che da sempre rappresentano il cuore del Giffoni.

Amiro presenta il menu estivo, il Golfo come punto di partenza, il mondo come orizzonte

Dallo scampo in costiera al maialino casertano fino all'astice alla catalana, la nuova carta firmata dallo chef Gian Luca Cicco intreccia i prodotti del territorio con tecniche e suggestioni che arrivano da lontano. Bisaccio: "La contaminazione ha senso solo se parte da radici precise, altrimenti è esotismo".
 C'è una tensione che attraversa la cucina delle città di mare d'estate: da un lato la fedeltà a un repertorio codificato — il pescato, le vongole, i ricci, la mozzarella, gli ortaggi dell'orto campano — dall'altro la tentazione di allontanarsene, di andare altrove. È dentro questa tensione che Amiro, il ristorante di via Medina, costruisce la propria carta estiva: un percorso in cui i prodotti del Golfo restano il punto di partenza, ma non l'unico territorio possibile.

Il filo conduttore è dichiarato già nei nomi dei piatti. "Il golfo di Napoli e Kagoshima" accosta la frittura partenopea a una suggestione giapponese; la "Contaminazione Spagnola" porta l'astice alla catalana dentro una cornice mediterranea; l'"ESCApeche" innesta il tataki di tonno rosso sulla scapece, tecnica di conservazione che a Napoli ha secoli di storia. Non sono esercizi di stile fini a se stessi, ma il modo in cui la cucina di Amiro dichiara la propria posizione: guardare fuori senza smettere di stare dentro.

«La contaminazione ha senso solo se parte da radici precise, altrimenti è esotismo», afferma Alessia Bisaccio, imprenditrice alla guida del locale. «Puoi permetterti di andare a prendere una tecnica dall'altra parte del mondo solo se conosci fino in fondo la tua materia prima. Il tonno rosso, il pescato del giorno, i prodotti dell'orto campano: quello è il nostro punto fermo. Da lì, e solo da lì, ha senso muoversi».

Sul piano tecnico, la carta lavora su alcune costanti che lo chef Gian Luca Cicco riconosce come la propria cifra. «Mi interessa il gioco delle doppie consistenze, portare lo stesso ingrediente in tavola con due lavorazioni opposte, perché è lì che il commensale capisce davvero il prodotto», spiega Cicco. È la logica del maialino casertano, dove la carota compare in doppia consistenza accanto alla pesca alla brace, o del pescato accompagnato dalle sue verdure lavorate a sfera. «E poi c'è la rilettura dei classici: la Nerano che nasce nel cuore di Napoli, la carbonara-amatriciana-gricia riunite in un solo formato, la caprese smontata e ricomposta. Non tradisco il piatto originale, lo interrogo».

La stessa impostazione attraversa il crudo — dagli scampi alle ostriche del piatto signature — e i primi di mare, dal mezzo pacchero del "pescatore innovativo" alle linguine con aglio, olio e ricci. Il pesce, in questa carta, non è un lusso da esibire ma il registro naturale di una cucina che nasce affacciata sull'acqua.

Il menu degustazione raccoglie e ordina questa visione in un percorso guidato, dall'entrée con il pulled pork ai lievitati fatti in casa, fino al cannolo "fai da te" che chiude il pasto lasciando al commensale l'ultimo gesto. È la sintesi di un'idea di ristorazione che Amiro porta avanti da tempo: l'ospitalità come esperienza costruita, non come somma di portate. «Il nostro lavoro è far sì che chi si siede qui porti a casa qualcosa che non trova altrove», conclude Bisaccio. «Non un piatto replicabile, ma un modo di stare a tavola che è profondamente napoletano anche quando guarda lontano». Il nuovo menu estivo è disponibile presso Amiro, in via Medina 19, Napoli.

Arena Arci Movie numero 33, Sold out la serata inaugurale con 400 spettatori




Grandi ospiti a San Giorgio a Cremano: registi e attori accompagnano le proiezioni in Villa Bruno, biglietto 5 euro, ridotto 4 euro soci Arci.

Quattrocento spettatori alla serata inaugurale di Cinema intorno al Vesuvio. Apre con un sold out la trentatreesima edizione della rassegna di cinema all’aperto di Arci Movie che porta grandi ospiti in Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli.

Ieri sera l’Arena ha preso il via con i saluti del neo-sindaco di San Giorgio a Cremano Michele Carbone e di Evelina Christillin, manager aziendale con importanti incarichi nel mondo della cultura e dello sport. La proiezione è stata anticipata da un commosso ricordo di Vincenzo Mauriello, storico presidente di Arci Movie scomparso a maggio scorso dopo una lunga malattia, tra i fondatori dell’associazione e promotore delle rassegne cinematografiche all’aperto.

Registi e attori accompagnano le proiezioni che animeranno la storica villa vesuviana fino al 2 agosto 2026. Sotto le stelle i grandi film italiani e stranieri degli ultimi mesi e i grandi protagonisti del cinema italiano che presentano le loro opere dialogando con il pubblico.

Programma completo di Cinema intorno al Vesuvio 2026

    Luglio

· giovedì 2 LA GIOIA di Nicolangelo Gelormini - Interverrà Nicolangelo Gelormini

· venerdì 3 CIME TEMPESTOSE di Emerald Fennell

· sabato 4 IL BENE COMUNE di Rocco Papaleo - Interverranno Rocco Papaleo e Teresa Saponangelo

· domenica 5 ERA di Vincenzo Marra - Interverranno Vincenzo Marra e Dalia Frediani

· mercoledì 8 MILLENNIUM ACTRESS di Satoshi Kon - Interverrà Giorgio Amitrano

· giovedì 9 e venerdì 10 THE DRAMA UN SEGRETO È PER SEMPRE di Kristoffer Borgli

· sabato 11 LA GRAZIA di Paolo Sorrentino - Interverranno Conchita Sannino e Milvia Marigliano

· domenica 12 MARTY SUPREME di Josh Safdie

· lunedì 13 AMARGA NAVIDAD di Pedro Almodóvar

· martedì 14 MI BATTE IL CORAZON di Francesco Prisco - Interverranno Peppe Iodice e Francesco Prisco

· mercoledì 15 LA SALITA di Massimiliano Gallo - Interverrà Mariano Rigillo

· giovedì 16 A CENA CON IL DITTATORE di Manuel Gomez Pereira

· sabato 18 e domenica 19 LE COSE NON DETTE di Gabriele Muccino

· giovedì 23 e venerdì 24 LAVOREREMO DA GRANDI di Antonio Albanese

· sabato 25 e domenica 26 IL MAGO DEL CREMLINO: LE ORIGINI DI PUTIN di Olivier Assayas

· mercoledì 29 UNA BATTAGLIA DOPO L'ALTRA di Paul Thomas Anderson

· giovedì 30 e venerdì 31 RENTAL FAMILY NELLE VITE DEGLI ALTRI di HIKARI

Agosto

· sabato 1 e domenica 2 IL MAESTRO di Andrea Di Stefano

La rassegna si svolge in collaborazione con il Comune di San Giorgio a Cremano. L’orario d’inizio delle serate è sempre alle 21:15. Biglietto di ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. Villa Bruno è in via Cavalli di Bronzo 22, San Giorgio a Cremano, Napoli. Dettagli sui singoli film su Facebook ed Instagram Arci Movie Napoli e sul sito www.arcimovie.it.