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sabato 14 febbraio 2026

Berlinale76, il 16 febbraio 2026 in Concorso Nina Roza di Geneviève Dulude-De Celles con Chiara Caselli, coprodotto dall'italiana Umi Films

Sarà presentato in Concorso alla Berlinale76, lunedì 16 febbraio, Nina Roza, scritto e diretto da Geneviève Dulude-de Celles, regista e produttrice già vincitrice del Crystal Bear al Festival di Berlino con il film Une Colonie nel 2019.

 

Il film, prodotto da Colonelle Films (Canada), Echo Bravo (Belgio), Ginger Light Films e Premiere Studio (Bulgaria) e dall’italiana Umi Films, vanta nel cast anche Chiara Caselli, Galin Stoev (The Infinte Garden, Air Marshal), Sofia e Ekaterina Stanina, Michelle Tzontchev, Nikolay Mutafchiev, Tsvetan Todorov, Elena Atanasova, Svetlana Yancheva

 

Sinossi: Il video virale di un’artista bulgara di 8 anni, prodigio della pittura, circola su Internet. Questo fenomeno attira l’attenzione di un collezionista. Mihail verrà inviato sul posto per valutare il valore della produzione della giovane ragazza. Dovrà tornare per la prima volta nel suo Paese d’origine, quasi 30 anni dopo averlo lasciato, e affrontare i fantasmi del suo passato.

 

Bio GENEVIÈVE DULUDE-DE CELLES:

Regista con base a Montréal, Geneviève alterna il lavoro tra documentario e fiction, occupandosi anche della produzione tramite il supporto ai progetti presso Colonelle Films, una casa di produzione che ha co-fondato insieme alle produttrici Fanny Drew e Sarah Mannering. I suoi film, che scrive e dirige, esplorano la nozione di identità con un approccio drammatico e al contempo umoristico, mantenendo uno sguardo empatico e un’attenzione particolare all’autenticità. Si distinguono per le interpretazioni potenti e sfumate, spesso affidate a talenti emergenti.

Dopo aver conseguito un master incentrato sul linguaggio e sulla poesia nel cinema, Geneviève ha iniziato la sua carriera professionale con il cortometraggio THE CUT, vincitore del premio per il Miglior Cortometraggio Internazionale al Sundance Film Festival nel 2014, oltre a una dozzina di altri premi e selezioni in più di 80 festival internazionali. Successivamente ha realizzato due documentari di lungometraggio: WELCOME TO F.L. (TIFF, Miglior Nuovo Talento al RIDM) e DAYS (DOXA). Il suo primo lungometraggio di fiction, A COLONY, ha ricevuto numerosi riconoscimenti in festival, tra cui un Crystal Bear alla Berlinale e il premio per il Miglior Film ai Canadian Screen Awards. NINA ROZA è il suo secondo lungometraggio di fiction.

 

Bio UMI Films:

UMI Films è una società con sede a Roma specializzata nello sviluppo creativo, nella produzione cinematografica e nelle co-produzioni internazionali. La sua missione è dare voce a una nuova generazione di registi e narratori. Tra i lavori recenti della compagnia AMUSIA di Marescotti Ruspoli (Premio del Pubblico al Tallinn Black Nights Film Festival 2022) e L’INFINITO di Umberto Contarello (scritto da Umberto Contarello e Paolo Sorrentino). UMI Films è co-produttrice del lungometraggio NINA ROZA, il secondo lavoro della regista canadese Geneviève Dulude-De Celles, vincitrice del Crystal Bear al Festival di Berlino. La società è inoltre nella fase di finanziamento di cinque ulteriori progetti, previsti per la produzione tra il 2025 e il 2026, incluso il secondo lungometraggio di Marescotti Ruspoli.

 

 

 

“Buon compleanno MU”, Casa Museo Murolo festeggia il primo anno con 2mila visitatori domenica 22 febbraio 2026

Domenica 22 febbraio un appuntamento speciale con visite straordinarie, performance musicali e un buon caffè, per omaggiare la cultura napoletana.

È trascorso un anno dall’apertura di Casa Museo Murolo, che ha registrato già 2 mila visitatori, e domenica 22 febbraio si rende omaggio al primo anniversario con una mattinata speciale. Il programma prevede, dalle ore 10, una visita guidata straordinaria, diversa dal consueto percorso, che accompagna i visitatori nella casa e nella memoria artistica di Ernesto e Roberto Murolo con un taglio narrativo inedito, costruito per celebrare la nascita del museo e il suo primo anno di vita. Ogni ora si ripete lo speciale percorso: visita guidata tra le stanze della Casa Museo napoletana, insieme alle giovani guide di Napulitanata, associazione territoriale che ha l’obiettivo di valorizzare e diffondere la canzone napoletana classica. A ciò si aggiunge un dialogo vivo tra passato e presente grazie agli interventi musicali, durante le visite, di Mario Maglione, storico interprete e amico di Roberto Murolo, del pianista Pasquale Cirillo e del giovanissimo cantante e chitarrista Fabrizio Mandara. Una triangolazione perfetta, che alterna notizie storiche a momenti d’ascolto dal vivo. Inoltre, per la prima volta al MU i visitatori possono ammirare le chitarre storiche appartenute al maestro Eduardo Caliendo, chitarrista della “Napoletana”, l’antologia cronologica pubblicata da Roberto Murolo. L’esperienza termina con un buon caffè del brand storico Caffè Toraldo: in una delle sale, infatti, è allestito un corner permanente, frutto della partnership tra la torrefazione napoletana e il MU, un gesto simbolico per ricordare e raccontare agli ospiti la tradizione del “caffè sospeso”.

Questo primo anno, oltre a far registrare 2 mila visitatori, ha regalato al MU tanti momenti indimenticabili. Dall’inaugurazione sentita dal pubblico ma anche dalle istituzioni, con la presenza del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, fino alla partecipazione di diversi artisti e personaggi della cultura napoletana che con piacere hanno visitato la Casa Museo, emozionandosi per le suggestioni e i ricordi tangibili di Roberto Murolo. Tra i tanti, Renzo Arbore, Enzo Gragnaniello, Maurizio De Giovanni, Tropico, La Niña. Non manca il commento sentito di Mario Coppeto, Presidente della Fondazione Roberto Murolo «Siamo orgogliosi di aver aperto alla città una Casa che rappresenta le origini di una parte del nostro patrimonio culturale. È proprio per questo motivo che in occasione del nostro primo anniversario abbiamo pensato ad un evento che ha, come punto centrale, ciò che è più importante per la storia di queste mura: la Canzone. L’intento dell’evento è proprio quello di trasformare la memoria in esperienza concreta e condivisa, rendendo le visite straordinarie un’occasione unica di incontro tra la storia (e dunque il patrimonio culturale) e la comunità e allo stesso tempo celebrando quella che è stata un’annata importante di attività culturale».

 

Info e prenotazioni info@casamuseomurolo.it - www.casamuseomurolo.it

Costo del biglietto: 5 euro

MARCO LODOLI, FRANCESCA CAPPELLETTI E FEDERICA LUNA VINCENTI ALLA SCOPERTA DELLA ROMA DI CARAVAGGIO NELLA PRIMA TAPPA DI “A SPASSO CON ABC” - DEI PROGETTI SCUOLA ABC

Primo appuntamento per l’anno 2025-26, con la linea tematica A spasso con ABC – un altro sguardo dei Progetti Scuola ABC, che accompagnano gli studenti e le studentesse del Lazio alla scoperta del cinema e dell’audiovisivo, della scrittura, della musica, del teatro, della storia e dei luoghi unici di Roma e del Lazio.

Questi progetti propongono un approccio diverso per riflettere sul nostro presente e sul nostro passato attraverso il cinema e l’audiovisivo con Cinema, Storia&Società, per guardare con un altro sguardo i luoghi e i beni culturali con A Spasso con ABC, e per comprendere il valore delle parole e sostenere la crescita emotiva con Il senso delle parole.

Grazie alla guida di artisti, attori, registi, storici, esperti di settore e giornalisti, si apre un canale vivo di comunicazione con le ragazze e i ragazzi, per confrontarsi sulla nostra cultura e identità, approfondendo insieme alcuni snodi cruciali della nostra storia e affrontando le difficoltà che oggi attraversano persone e comunità. Queste attività vanno a integrare e a rinnovare i piani di offerta formativa, favorendo una continua apertura al mondo della conoscenza e, grazie al costante e determinante lavoro dei docenti, contribuiscono a migliorare il livello di qualificazione dei giovani, con la speranza di facilitare la loro permanenza nei contesti scolastici e formativi.

 

A Spasso con ABC si prefigge di scoprire e far conoscere la magia di alcuni luoghi speciali: Roma sulle tracce del Caravaggio; le vacanze degli intellettuali sul litorale laziale a Sabaudia; la storia spirituale e secolare della Ciociaria tra Anagni, Alatri, Veroli e Isola del Liri; le suggestioni della città di Viterbo e del borgo di Sant’Angelo – il paese delle fiabe. Come lo scorso anno, anche questa edizione prevede un’importante esperienza in una destinazione internazionale: Bruxelles.

Una passeggiata tra i luoghi della storia, dell’arte e della bellezza accompagnati da figure guida - scrittori, storici, attori, performer, registi - narratori di suggestioni e poetiche per uno sguardo diverso, impressionistico e concettuale, per leggere il passato e la realtà in modo più acuto, profondo, intelligente.

I luoghi scelti diventano il filo conduttore che consente agli studenti di visitare e partecipare a diverse attività, in un nuovo e inconsueto racconto di un’esperienza sul territorio, per riscoprire contesti conosciuti e coglierne lo spirito profondo e nascosto.

 

Nella prima tappa dell’anno 2025-2026, dedicata alla Roma di Caravaggio,  i ragazzi e le ragazze delle scuole, partendo dal  Museo della Galleria Borghese, dove sono stati accolti dalla storica Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese, hanno ammirato le opere del grande pittore del Seicento, artista “maledetto”, drammatico e sublime.

Accompagnati in una passeggiata dallo scrittore Marco Lodoli e Storica dell’arte Sara Sciascia, sono andati poi alla scoperta dei quadri di Caravaggio esposti nelle chiese romane, partendo da Santa Maria del Popolo e procedendo verso San Luigi dei Francesi e Sant’Agostino; un tragitto che attraversa una parte affascinante di Roma e che ha permesso loro non solo di ammirare alcune tra le creazioni più potenti di Caravaggio, ma anche di incrociare tanti altri luoghi meravigliosi della città eterna, tante vicende, tanti personaggi che hanno fatto la storia di Roma, dagli ultimi carbonari giustiziati in piazza, agli imperatori antichi, a Ciceruacchio, eroe della Repubblica Romana, a Borromini e alle sue invenzioni stupefacenti.

 

Per ampliare lo sguardo tra arte e modernità, dopo una tappa all’Ara Pacis con la visita alla mostra Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, gli studenti e le studentesse  sono stati accolti a Piazza Borghese,  uno dei luoghi cari al Caravaggio, dall’attrice e produttrice Federica Luna Vincenti, attualmente in Tournée teatrale con “Sissi l’imperatrice”, che ha raccontato aneddoti e genesi de “L’ombra di Caravaggio”film di Michele Placido con Riccardo Scamarcio, Louis Garrel e Isabelle Huppert da lei prodotto e attualmente su Raiplay.

 

Progetti Scuola ABC sono promossi dall’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027 con l’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale attraverso Zètema Progetto Cultura e con il sostegno di Roma Lazio Film Commission.

 

 

Per maggiori informazioni:

https://www.progettoabc.it/
https://www.facebook.com/ProgettoABC
https://www.instagram.com/progetto_abc/

“La commedia degli uguali, Pulcinella uno e trino” al Teatro Tram

La Commedia dell’Arte torna a vibrare nel cuore del centro storico. Da venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026, il Teatro TRAM (via Port’Alba 30) ospita “La commedia degli uguali, Pulcinella uno e trino”, scritto e diretto da Antonio Rao Gargiulo, protagonista insieme agli attori Stefano Quisisana, Emiliana Bassolino, Valeria Cozzolino e Gaetano Buquicchio, con scene e costumi a cura di EXTRALab.

Cosa accadrebbe se Pulcinella, quel furfante eterno con il cappello a cono e il bastone al fianco, fosse scambiato per...sé stesso, in un turbine di sguardi stupiti e dita puntate? E cosa accadrebbe se questo equivoco, già di per sé esilarante, fosse moltiplicato per tre, in un groviglio di identità che si annodano come i lazzi di una piazza affollata?

Proprio questo è quanto accade in questo spettacolo, un vortice di risate e inganni che travolge lo spettatore fin dalla prima scena. Pura commedia degli equivoci, radicata nel cuore pulsante della tradizione, in cui Pulcinella, povero taverniere succube della moglie bisbetica e della cognata intrigante, donne che lo tiranneggiano con linguacce affilate e maniere decise, viene a sua insaputa scambiato con altri suoi due gemelli, perfetti doppi di faccia e di vizi: un ladruncolo scalcagnato, maestro nel rubare cuori e borselli con un ghigno malizioso, e un conte arricchito, gonfio di vanità e di denari facili, che si pavoneggia in abiti pomposi. Anch'essi, naturalmente, ignari degli altri, si incrociano in un caos di malintesi, inseguimenti e rivelazioni a scoppio ritardato, dove ogni scambio genera nuove burle e alleanze improbabili. Una commedia in maschera, viva e sgargiante, in cui gli attori sono stimolati a interpretare e rivitalizzare stilemi artistici di una tradizione antica e attualissima, quei canovacci polverosi che rivivono con improvvisazioni fresche, lazzi corporei e dialoghi taglienti, parlando dritti al nostro tempo di identità finte.

È in questa cornice da ‘faccia a faccia a…faccia’, intima e diretta come un battito del cuore condiviso sul palco, che ho scritto questo spettacolo, basandomi su canovacci manoscritti risalenti a più di duecento anni fa, reliquie ingiallite che ancora sussurrano le voci dei burattinai di un tempo. Il mio e nostro amore viscerale per la Commedia dell'Arte, quell'arte viva e mutevole nata dalle piazze affollate, e per la Maschera che più riassume le bassezze e le altitudini del nostro popolo, Pulcinella, con il suo naso adunco e il suo cuore ribelle, mi ha convinto a scegliere questo tema e a rinnovarlo secondo un gusto e un ritmo più contemporanei, capaci di pulsare al passo con i nostri giorni frenetici. Perché la tradizione è continuo tradimento, un atto d'amore audace che stravolge per preservare, che reinventa per non morire. E se non vuol rischiare di essere messa in soffitta a prendere polvere, dimenticata tra i costumi logori e i copioni ingialliti, la Commedia dell'Arte deve tornare a parlare all'uomo della strada, a quel passante qualunque con le sue bollette da pagare e i sogni nel cassetto, a raccontare quei disagi quotidiani che ci rodevano ieri come ci rodono oggi, l'ingiustizia del potente, la fame d'affetto, la beffa del destino e il gusto di condividere il piacere della sua radice colta e popolare, quel intreccio di alta letteratura e lazzi sguaiati, di Goldoni e di improvvisazione di piazza, che ancora ci fa ridere e piangere insieme”, ha dichiarato il regista Antonio Rao Gargiulo.

Cast e produzione

Autore e regia: Antonio Rao Gargiulo

Scene e costumi: EXTRALab

Attori: Antonio Rao Gargiulo, Stefano Quisisana, Emiliana Bassolino, Valeria Cozzolino, Gaetano Buquicchio

 

 

 

Orari degli spettacoli:
Venerdì ore 21.00
Sabato ore 20.00
Domenica ore 18.00

Biglietti:
intero € 13,00
ridotto € 10,00 (under 26 e over 65)
studenti € 9,00
Card: 4 spettacoli a scelta: € 36; 8 spettacoli a scelta: € 64 

Info e prenotazioni: whatsapp 342 1785 930 - email tram.biglietteria@gmail.com
Per maggiori informazioni: tram.stampa@gmail.com 342 1785930



"Gli Innamorati" di Goldoni nel nuovo adattamento e con la regia di Roberto Valerio al Teatro Quirino dal 24 febbraio al 1 marzo2026

Roberto Valerio dirige Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani firmando un nuovo adattamento de Gli Innamorati, uno dei capolavori di Carlo Goldoni che, dopo il debutto nella prestigiosa cornice dell’Estate Teatrale Veronese nello scorso settembre, parte per la sua prima tournée nazionale, dal 5 al 7 dicembre, dal Teatro Masini di Faenza (RA).

Lo spettacolo approderà poi, fino all’aprile 2026, per un totale di 70 rappresentazioni, in alcune delle più importanti città italiane; tra le altre: Brescia (10-14 dicembre), Savona (16-18 dicembre), Trieste (15-18 gennaio), Forlì (23-25 gennaio), Milano (Teatro Carcano, 3-8 febbraio), Siena (13-15 febbraio), Terni (17-20 febbraio), Roma (Teatro Quirino, 24 febbraio – 1 marzo), L’Aquila (3-5 marzo), Ferrara (6-8 marzo), Catania (24-29 marzo), Messina (31 marzo – 2 aprile).

A completare il ricco e talentuoso cast sono Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo.
Lo spettacolo è co-prodotto dal Centro di Produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, La Contrada Teatro Stabile di Trieste e La Pirandelliana. Le scene e i costumi sono curati da Guido Fiorato mentre l’autore delle musiche originali è Paolo Coletta.

Gli Innamorati è una storia d’amore universale, sfaccettata e attualissima, i cui protagonisti sono più vicini alla nostra contemporaneità di quanto si possa pensare.
Un amore dietro al quale si celano contraddizioni e tensioni, così come contraddittori sono i personaggi, alcuni caratterizzati da personalità razionali e “borghesi”, altri più istintivi e impulsivi, contrapposti nei loro atteggiamenti e nel loro modo di affrontare la vita.



Note di Regia

Specchiatevi, o giovani, in questi Innamorati ch'io vi presento; 
ridete di loro, e non fate che si abbia a rider di voi. 

Così Carlo Goldoni introduce la sua commedia al lettore, e in questa breve frase c’è davvero tutto il succo dell’opera. Due giovani innamorati (Eugenia e Fulgenzio) ci mostrano come un amore dolce, limpido e senza inganni si possa trasformare senza alcun motivo in folle gelosia: da qui nascono una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri.

Esiste un tema più universale e contemporaneo di questo? 
Chi di noi non ha sofferto, penato per amore rendendosi anche ridicolo agli occhi degli altri?  
Quale altro sentimento scuote e dilania le nostre anime quanto l’amore folle?

Diventa allora necessario rimettere in scena questo capolavoro goldoniano che ci rammenta quanto ancora oggi ci sia di sciocco, buffo, nei nostri comportamenti durante un innamoramento; ma anche quanto si possa essere fragili, indifesi e alla mercè delle onde del cuore.
Goldoni non si accontenta di raccontare in modo semplice la vicenda, al contrario ci presenta una magnifica galleria di personaggi intorno ai due giovani amanti che consigliano, rimproverano, ingarbugliano ancor di più la vicenda. Il campione assoluto nel creare scompiglio e nel creare strade drammaturgiche aggrovigliate, è Fabrizio (lo zio di Eugenia), magnifica maschera di chiacchierone, bonario bugiardo che esalta e magnifica tutte le persone che lo circondano provocando ilarità degli altri personaggi e di riflesso del pubblico.

Con una scenografia contemporanea e costumi moderni, nasce uno spettacolo asciutto, diretto, senza fronzoli, che mescola leggerezza, risate, momenti di grande commedia a cupe atmosfere per poter rappresentar un amore più violento di tutti gli altri; uno spettacolo in cui trionfa il Teatro e la magnifica macchina teatrale inventata dal più grande drammaturgo italiano, capace con un testo scritto nel 1759, di parlare ancora oggi alle persone sedute in platea. (Roberto Valerio)


Interpreti e personaggi:

Claudio Casadio - Fabrizio
Loredana Giordano – Flamminia, nipote di Fabrizio, vedova
Valentina Carli – Eugenia, nipote di Fabrizio
Leone Tarchiani – Fulgenzio, amante di Eugenia
Maria Lauria – Lisetta, cameriera
Lorenzo Carpinelli – Roberto, gentiluomo
Damiano Spitaleri – Tognino, servitore
Alberto Gandolfo – Ridolfo, amico di Fabrizio e Clorinda, cognata di Fulgenzio



MAR 24-feb-26 h 21:00
MER 25-feb-26 h 21:00
GIO 26-feb-26 h 17:00
VEN 27-feb-26 h 21:00
SAB 28-feb-26 h 17:00
DOM 1-mar-26 h 17:00

Biglietteria
 06.6794585 
 biglietteria@teatroquirino.com 







Prossime date della tournée 2025/26

Dal 24 febbraio al 1° marzo 2026 - Teatro Quirino, Roma
Dal 3 al 5 marzo 2026 - Teatro Comunale, L’Aquila
Dal 6 all’8 marzo 2026 - Teatro Comunale, Ferrara
Dal 20 al 22 marzo 2026 - Teatro Rex, Giarre (CT)
Dal 24 al 29 marzo 2026 - Teatro Verga, Catania
Dal 31 marzo al 2 aprile 2026 - Teatro Vittorio Emanuele, Messina

venerdì 13 febbraio 2026

Riviera del Gigante: l’Abruzzo che unisce mare, colline e Gran Sasso in 60 chilometri di identità

Sessanta chilometri di costa, sette comuni, un’unica visione. Nel cuore dell’Adriatico, la provincia di Teramo compatta il proprio litorale sotto un brand territoriale che ambisce a ridefinire il posizionamento turistico dell’Abruzzo centrale: Riviera del Gigante. Un progetto che mette in rete Silvi (capofila), Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Tortoreto, trasformando una sequenza di località balneari in una destinazione integrata e riconoscibile.

Un racconto unitario presentato alla BIT

A poco più di un anno dal lancio, la Riviera del Gigante è stata presentata alla BIT - Borsa Internazionale del Turismo di Milano, nel Padiglione Abruzzo, come modello di governance condivisa. L’iniziativa, promossa dall’ATS Città della Costa, supera la logica della promozione individuale per costruire un’identità coordinata, fondata su sostenibilità, accessibilità e destagionalizzazione.

Non solo un marchio, ma una narrazione coerente che connette spiagge, riserve naturali, borghi collinari e l’orizzonte maestoso del Gran Sasso, la vetta più alta dell’Appennino con i suoi 2.912 metri. Il “Gigante” diventa così elemento simbolico e geografico, ponte ideale tra la costa e l’entroterra.

Mare sostenibile e mobilità dolce

La Riviera del Gigante si presenta come un ecosistema turistico compatto e green. I sette comuni vantano il riconoscimento Bandiera Blu e un impegno condiviso sul fronte ambientale, con spiagge premiate anche per le politiche “plastic free”. La mobilità lenta è garantita da una pista ciclabile che percorre l’intero litorale affacciandosi sull’Adriatico, offrendo un’esperienza continua tra stabilimenti balneari, pinete e aree protette.

Cuore naturalistico dell’area è l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, tratto costiero di alto valore biologico, insieme alla Riserva Naturale del Borsacchio, che tutela un delicato sistema dunale. L’offerta si estende verso le colline vitate e i borghi interni, componendo un mosaico che integra balneazione, outdoor e turismo attivo.

Accessibilità e turismo 365 giorni l’anno

Il progetto punta con decisione sulla destagionalizzazione, sostenuto anche dalla crescita dei flussi aeroportuali. Secondo i dati di Assaeroporti, lo scalo d’Abruzzo ha superato il milione e centomila passeggeri, con un incremento del 31,5% rispetto all’anno precedente, rafforzando il bacino nazionale e internazionale.

La strategia guarda ai mercati del Nord Europa e al turismo delle radici, intercettando una comunità di oltre un milione di abruzzesi nel mondo. Eventi culturali, sportivi ed enogastronomici vengono progettati in chiave integrata tra i sette comuni, con l’obiettivo di distribuire i flussi lungo tutto l’arco dell’anno.

L’attenzione all’inclusività è testimoniata anche dal riconoscimento Bandiera Lilla, che certifica l’impegno per l’accessibilità delle spiagge e delle strutture ricettive.

Economia del territorio e identità condivisa

Con oltre tre milioni e mezzo di presenze turistiche registrate nel 2025 e una crescita costante, la Riviera del Gigante si propone come hub green del Centro Italia, capace di coniugare qualità dell’accoglienza, tutela ambientale e sviluppo economico.

Il valore aggiunto risiede nella costruzione di un racconto unitario: dalle spiagge dorate di Alba Adriatica ai lungomari eleganti di Giulianova, dalle pinete di Pineto alle colline di Tortoreto, fino alla verticalità del Gran Sasso. Una destinazione che non si limita a sommare località, ma le integra in un sistema coerente.

In un panorama turistico sempre più competitivo, la Riviera del Gigante sceglie la via della cooperazione territoriale, trasformando la costa teramana in un laboratorio di turismo sostenibile e identitario, aperto 365 giorni l’anno.



La Forneria Agricola Caccioppoli alla XXV edizione de I Migliori Vini Italiani di Luca MaroniAppuntamento dal 20 al 22 febbraio al Salone delle Fontane di Roma Eur

Forneria Agricola Caccioppoli di Sant'Antonio Abate alla venticinquesima edizione de I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni che si terrà dal 20 al 22 febbraio prossimi al Salone delle Fontane di Roma Eur.


La Forneria Agricola Caccioppoli di Sant’Antonio Abate sarà presente a Roma, negli spazi del Salone delle Fontane di Roma Eur, per la 25ᵃ edizione de I Migliori Vini Italiani dell’analista sensoriale di fama internazionale Luca Maroni.
Al centro dell’evento, dedicato alle migliori espressioni enologiche italiane, ci saranno anche prodotti di eccellenza su cui verranno organizzati dei focus a cura di Francesca Maroni; tra questi i pani dei fratelli Gianluigi e Salvatore Caccioppoli che saranno protagonisti di tre workshop dal tema “Pane, vino e pecorino” in programma in ciascuna delle giornate di venerdì, sabato e domenica e realizzati in collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano.

Questi i pani che la Forneria presenterà durante i laboratori: il pane di grano Saragolla, un grano antico e resistente che dà un pane molto digeribile dalla crosta croccante e piuttosto spessa, dal colore giallo paglierino intenso, dal profumo che ricorda la frutta secca e dal gusto deciso e aromatico; il pane di Triticale, un cereale speciale nato dall’incontro tra grano tenero e segale che dà vita a un pane dalla crosta scura e croccante, dalla mollica compatta e dal gusto aromatico particolare che ricorda la nocciola; il pane di Senatore Cappelli, un vero tuffo nel passato dell’agricoltura italiana, definito spesso “il padre del grano moderno”, dalla crosta di colore bruno dorato intenso, una mollica di colore giallo paglierino e profumo di paglia tostata, legno e frutta secca e un sapore sapido con retrogusto dolce che resta a lungo, insomma un pane autentico, puro, senza scorciatoie.

Tre pani diversi tuttavia legati dal file rouge del carattere identitario e del progetto di filiera corta della Forneria.

Il grano, 100% italiano, è coltivato con il metodo “Minimum Tillage”, preservando la biodiversità del suolo e riducendo l’impatto ambientale. Ogni chicco parla della tradizione agricola, del duro lavoro e della dedizione con cui le spighe dorate vengono trasformate in un pane dagli aromi ormai quasi del tutto scomparsi che riporta la mente e il gusto alla bellezza e all’autenticità di un’epoca passata. Un pane a lievitazione naturale realizzato con acqua e lievito madre sia in forma liquida, per un prodotto più alveolato, che solida per una texture più consistente e un sapore più definito.

Grazie ai terreni acquisiti in Puglia (a Candela) e in Campania (a Sant’Antonio Abate, a Pompei e a Ogliastro Cilento) i fratelli Caccioppoli, infatti, riescono a preparare pane e lievitati con materie prime provenienti, per la gran parte, dalle proprietà della loro Azienda Agricola prefiggendosi l’obiettivo di raggiungere, nel tempo, la completa auto-sostenibilità.

A Candela si coltivano più tipologie di grano duro e grano tenero per produrre farine e semole di alta qualità, a Ogliastro Cilento viene ottenuto l’olio extravergine di oliva dalla monocultivar Rotondella, a Pompei vengono coltivati gli ortaggi e a Sant’Antonio Abate le piante di arance, limoni e mandarini e il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate per la colazione, dei canditi per i lievitati e dei topping per guarnire i saporiti “tegliucci”.

Questa nuova edizione della kermesse, in cui i riflettori saranno puntati anche su vini dealcolati, produzioni sudamericane e diversi metodi spumantistici, si propone, quindi, come una preziosa occasione sia per fare il punto sul settore vitivinicolo con incontri e assaggi liberi e illimitati rivolti a winelovers e operatori che per offrire la possibilità di far conoscere i prodotti di piccoli artigiani, scrigni di eccellenza e resilienza.

Primo appuntamento da segnare in agenda giovedì 19 febbraio per la serata di gala riservata alle istituzioni, alla stampa di settore e ai viticoltori durante la quale si festeggeranno i risultati dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026 con la premiazione delle migliori etichette in guida.

 

Info

https://roma.imiglioriviniitaliani.com/