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martedì 1 settembre 2026

International Coffee Forum, l’1 e 2 ottobre 2026 la seconda edizione a Napoli in concomitanza con la Giornata Internazionale del Caffé

Già confermati sei panel, sei appuntamenti esperienziali, quattro eventi tematici, due talent e tanto altro ancora a Palazzo dell'Immacolatella Vecchia, nell’evento divulgativo B2B dedicato al caffè con il patrocinio dell’università Federico II di Napoli.

 Diciassette appuntamenti già confermati in due giorni, tra panel, masterclass e incontri culturali. È il programma (in fase di definizione) della seconda edizione dell'International Coffee Forum che si terrà l'1 e il 2 ottobre 2026, quest’anno in concomitanza con la Giornata Internazionale del Caffè, e che promette di confermare Napoli - città iconica in termini di culto della tazzina - come capitale europea in materia.

Si bissa dopo l'edizione 2025 che ha registrato oltre 1.500 presenze tra professionisti del settore, aziende e brand internazionali. Il Forum mette in relazione produttori, torrefattori, ricercatori e operatori con baristi, studenti delle scuole di ristorazione e caffetteria, consumatori e istituzioni, con l'obiettivo dichiarato di leggere il caffè come elemento culturale e come filiera economica.

La seconda edizione, che si sta definendo in queste ore, si terrà nel barocco Palazzo dell'Immacolatella Vecchia, sul Molo Angioino, raggiungibile dalla stazione metropolitana di Piazza Municipio e con accessi pedonali dal Varco Immacolatella Vecchia e dal Varco Pisacane. Una scelta non casuale, che per gli organizzatori premia l’apertura di Napoli verso il mondo e contemporaneamente permette di mettere a sistema e promuovere un luogo iconico per eventi di questo calibro. La kermesse è ospitata dall'Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale e si svolge, come nel 2025, sotto il patrocinio e la supervisione scientifica dell'Università Federico II di Napoli.

A un mese dal Forum, sono sei i salotti tematici confermati: L'Italia del caffè tra export e nuove frontiere; Il bar come interfaccia del nuovo consumo; La certificazione del caffè di qualità; Il consumo domestico; Il lato «buono» del caffè; La sostenibilità e il futuro della filiera. Ai panel si affiancano sei appuntamenti esperienziali tra workshop, masterclass e pastry show con campioni di caffetteria, assaggiatori e pasticceri, quattro eventi tematici dedicati a presentazioni di libri, arte, letteratura, giornalismo e musica, e un happening di apertura accompagnato da un'installazione multimediale che restituisce in tempo reale i dati sul consumo di caffè in Italia e nel mondo. Uno spazio del programma è riservato alle case history delle imprese partecipanti, chiamate a illustrare pratiche di sostenibilità, innovazioni tecnologiche e sviluppi sui mercati esteri.

Due i talent residenti, entrambi ICF Award 2025. Gianni Cocco, che ha costruito il proprio lavoro sulla ricerca sul campo e sulla narrazione territoriale della cultura del caffè, firma per il Forum una mappa del caffè in Italia: otto città e otto tappe, da Trieste a Napoli e da Torino a Palermo, per documentare come cambiano le modalità di consumo, produzione e progettazione della bevanda. Carmen Clemente, campionessa del mondo di latte art e formatrice specializzata in tecniche di estrazione, tiene quattro masterclass aperte al pubblico che vanno dalle basi dell'espresso al milk texturing fino al cappuccino arcobaleno, con dimostrazioni dal vivo e sessioni guidate.

La presentazione ufficiale del Forum alla stampa è prevista per il giorno 28 settembre. L'ingresso alla manifestazione è gratuito, a numero controllato e su prenotazione. Le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili all'indirizzo info@internationalcoffeeforum.com e al numero 351 6654730. La comunicazione dell'edizione 2026 si avvale, tra gli altri, dei canali di Horecanews.it, Comunicaffè.it, Vendingnews.it e Clubdelcaffe.com.

Charity Dinner "Uno Chef per Amico" a Ottaviano il 14 settembre 2026

Uno Chef per Amico, il gusto dell’inclusione: parata di stelle per la V edizione.

Lunedì 14 settembre 2026, alla Tenuta O’ Feo, la charity dinner di Mi Coloro di Blu ETS riunisce alcuni tra i più prestigiosi chef italiani. In tavola piatti d’autore e storie di inclusione per sostenere i percorsi di autonomia, formazione e inserimento dei ragazzi nello spettro autistico

Ottaviano – C’è una cucina che racconta territori, tecnica e memoria. E ce n’è un’altra che, oltre a tutto questo, diventa strumento concreto di inclusione. È il senso di “Uno Chef per Amico”, la charity dinner promossa da Mi Coloro di Blu ETS, che lunedì 14 settembre, torna per la sua quinta edizione nella cornice della Tenuta O’ Feo di Ottaviano.

Una serata che mette insieme alta cucina e solidarietà, chiamando a raccolta alcuni tra gli chef più rappresentativi del panorama gastronomico italiano. Ognuno porterà un proprio piatto, una firma personale, un frammento della propria idea di cucina, componendo un percorso gastronomico corale in cui l’eccellenza diventa condivisione.

A coordinare l’appuntamento saranno la giornalista enogastronomica Rosa Iandiorio, la wedding planner Mirella Greco e lo chef Alfonso Crisci, promotori di un progetto che negli anni ha costruito un rapporto sempre più stretto tra il mondo della ristorazione e quello dell’inclusione.

Il Calore del Vesuvio

Il tema scelto per la quinta edizione è “Il Calore del Vesuvio”: la terra, il fuoco, le radici e quella forza generativa capace di trasformare e far nascere nuove possibilità.

Una metafora che si lega alla missione di Mi Coloro di Blu ETS, da anni impegnata accanto alle famiglie e ai ragazzi con disturbi dello spettro autistico e con disagio psichico. Al centro non c’è una visione assistenziale della disabilità, ma la volontà di costruire percorsi capaci di far emergere competenze, inclinazioni e aspirazioni individuali, accompagnando i ragazzi verso una maggiore autonomia e una partecipazione attiva alla vita della comunità.

È proprio questa la direzione che la charity dinner sostiene attraverso la raccolta fondi.

I progetti 

Tra i progetti sostenuti dall’iniziativa c’è “L’Orto dei Sogni”, un percorso di agricoltura sostenibile pensato come spazio di formazione, autonomia e socialità. Qui i ragazzi hanno potuto acquisire competenze attraverso il lavoro con la terra, sperimentando anche il rapporto con il cibo e la cucina come strumenti di crescita personale e professionale.

Il sostegno raccolto nelle precedenti edizioni di Uno Chef per Amico ha già permesso di trasformare la solidarietà in risultati concreti: una cucina professionale, un forno per le pizze, una serra, un’area ristoro e spazi dedicati alla formazione e all’aggregazione.

Strutture e strumenti che raccontano una beneficenza capace di lasciare qualcosa di tangibile e, soprattutto, di creare opportunità.

Una brigata per l’inclusione

Per una sera la cucina diventa dunque una grande brigata allargata, dove chef, ragazzi, volontari e ospiti condividono lo stesso obiettivo. Non una semplice cena benefica, ma un’esperienza gastronomica costruita attorno all’idea che l’inclusione possa passare anche dalla valorizzazione delle capacità individuali.
A completare la serata, condotta da Rosa Iandiorio, saranno musica, intrattenimento e testimonianze, con la partecipazione del cantautore Gabriele Esposito.

Perché dietro ogni piatto ci sono una storia, una competenza, una persona. E quando la cucina diventa occasione di incontro, anche la solidarietà può assumere una forma concreta: quella di un percorso, di un mestiere, di un’autonomia finalmente possibile.


Gli chef protagonisti 

Chef

1. Daniele Lippi
2. Savio Perna
3. Michele De Blasio
4. Giuseppe Stanzione
5. Alfonso Caputo
6. Lorenzo Montoro
7. Michele Deleo
8. Alfonso Crisci
9. Paolo Gramaglia
10. Alessandro Tormolino
11. Francesco Nunziata
12. Enrico Ruggiero
13. Domenico Iavarone
14. Vincenzo Russo
15. Claudio Lanuto
16. Domenico Candela
17. Francesco Cerrato
18. Gioacchino Attianese
19. Nando Bifulco
20. Gian Marco Carli
21. Vincenzo Vazza
22. Antonio Minichiello
23. Giuseppe Di Iorio
24. Luigi Salomone
25. Nello D’Alterio
26. Salvatore Bianco
27. Pasquale Torrente
28. Giuseppe Aversa
29. Lino Scarallo
30. Gennaro Castiello
31. Cristian Torsiello

Pizzaioli e Bakery

32. Salvatore Piccirillo
33. Catello Di Maio

Pastry Chef

34. Tommaso Foglia
35. Nello Iervolino
36. Michele Di Leva
37. Paolo Montanaro
38. Gennaro Langellotti
39. Alessia De Nicola
40. Claudia Borriello
41. Nicola Pansa
42. Giuseppe Pepe
43. Gian Paolo Capaldo
44. Carlo Di Cristo
45. Pasquale Marigliano
46. Vincenzo Faiella
47. Lello Cantone

Maître 
Raffaella Del Gaudio

Arriva da Roma il nuovo executive chef dell'Agrumeto Barbecue & More: Emiliano Mancini all'Hilton Sorrento Palace

È Emiliano Mancini il giovane cuoco chiamato a guidare L’Agrumeto Barbecue & More, ristorante immerso nel giardino del noto Hilton Sorrento Palace, ad affiancarlo c'è lo chef Alessandro Fiorito.

Un indirizzo speciale, con i tavoli disposti all’ombra di un caratteristico pergolato sorrentino, ideale per riscoprire il fascino di quell'autentica Sorrento in cui gli agrumi inebriavano l'aria con il loro profumo. 

Prima ancora della bellezza del luogo e della frescura offerta dalle alberature, è la proposta gastronomica a catturare l’attenzione degli ospiti.

Il menu, ideato da Mancini, chef con trascorsi in noti ristoranti romani ed esperienze maturate in diverse strutture del gruppo, da Roma a Bologna, spazia tra portate di pesce fresco e carni selezionate, esaltate dalla cucina a vista sulla griglia, e piatti legati alla stagionalità e al territorio, con una forte impronta vegetale.

Tra gli antipasti, la Terrina di patate sfoglie di patate alternate a Provolone del Monaco, tartufo estivo, coulis di pomodoro, polvere di limone bruciato e basilico fresco oppure la parmigiana di mare, con melanzane fritte e polipetti alla luciana.

Non mancano le pizze, in stile sorrentino, preparate con un impasto maturato e lievitato per 72 ore.

L’Executive Chef ha portato a Sorrento, da Roma, la sua amata pasta all’Amatriciana (rigatoni, guanciale di Amatrice, salsa di pomodoro e Pecorino Romano) che propone accanto ai più tradizionali Gnocchi alla sorrentina (Gnocchi di patate, salsa al pomodoro, fior di latte e cialda di Parmigiano Reggiano al basilico). I dolci sono realizzati dalla talentuosa pastry chef Maria Varone.

Si va al calare della sera, quando le luci sospese tra i limoni illuminano il giardino, creando un'atmosfera raccolta e suggestiva.

Orari e aperture

Apertura: Dalle ore 19 (cena)

Ultima seduta: Ore 22:30

Giorno di chiusura: Martedì

lunedì 31 agosto 2026

Anthony Peth, dal 1° settembre in libreria “Le parole che servono”: dal monologo a “Le Iene” al tour solidale nei reparti oncologici

 


Con la prefazione di Silvana Giacobini, il nuovo libro di Anthony Peth racconta la battaglia contro l’osteosarcoma e trasforma un’esperienza personale in un messaggio di coraggio e speranza. Il volume, edito da Armando Editore, sarà accompagnato da un tour solidale negli ospedali di Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Padova e Cagliari.

“Le parole che servono” di Anthony Peth arriva in libreria

ROMA – Arriva il 1° settembre in tutte le librerie italiane e nei digital store Le parole che servono, il nuovo libro del conduttore televisivo e regista Anthony Peth, pubblicato da Armando Editore.

Con la prefazione della giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, il volume è molto più di un racconto autobiografico. È un viaggio personale attraverso la malattia, la paura, il dolore e la rinascita, pensato come un messaggio di forza rivolto a chi sta affrontando un momento difficile.

Un “vocabolario della vita” per trasformare la sofferenza in forza

Il libro è strutturato come un vero e proprio “vocabolario della vita”, composto da cinquanta parole chiave.

Ogni parola diventa lo spunto per rileggere una parte della propria storia e cercare un significato anche nelle esperienze più dolorose. Al centro del racconto c’è la lunga battaglia di Anthony Peth contro l’osteosarcoma, un raro tumore osseo che ha profondamente cambiato la sua vita.

Attraverso una narrazione intima e diretta, l’autore racconta il dolore fisico, le trasformazioni del corpo e la paura legata a una diagnosi difficile. Ma racconta anche la capacità di reagire e di ritrovare la propria forza.

Il messaggio di Le parole che servono è universale: la sofferenza può diventare una forma di consapevolezza e la propria esperienza può trasformarsi in sostegno per gli altri.

Dalla battaglia contro l’osteosarcoma al monologo a “Le Iene”

La storia di Anthony Peth era già arrivata al grande pubblico attraverso un intenso monologo televisivo a “Le Iene”, nel quale il conduttore aveva scelto di raccontare senza filtri la propria esperienza con l’osteosarcoma.

Un racconto fatto di paura, cambiamenti e speranza, culminato nella consapevolezza di aver superato la malattia.

“Da piccolo il mondo sembrava una promessa di felicità… Il tuo corpo cambia fino a non riconoscerti più […] So che è difficile immedesimarsi, come è difficile anche solo pronunciare la parola ‘osteosarcoma’ […] ma con me non c’è riuscito. Io questa sera sono qui e posso raccontarvi la mia storia finita bene.”

E ancora, rivolgendosi a chi sta affrontando una diagnosi:

“A chi ha avuto una diagnosi dico di farsi forza: come ce l’ho fatta io, ce la faranno anche loro.”

Le parole pronunciate in televisione tornano oggi tra le pagine di Le parole che servono, assumendo un significato ancora più ampio: quello di una testimonianza destinata a chi combatte ogni giorno contro la malattia.

Il tour solidale nei reparti oncologici

L’uscita del libro sarà accompagnata da un tour solidale nei reparti oncologici.

Anthony Peth porterà la propria testimonianza direttamente negli ospedali, incontrando pazienti, medici e famiglie e condividendo un messaggio di vicinanza, ascolto e speranza.

Le città coinvolte nel tour saranno:

  • Roma
  • Milano
  • Torino
  • Bologna
  • Napoli
  • Padova
  • Cagliari

L’iniziativa nasce dalla volontà di trasformare la propria esperienza personale in un’occasione concreta di sensibilizzazione e sostegno per chi sta affrontando un percorso oncologico.

Anthony Peth, una carriera tra televisione e impegno sociale

Anthony Peth, nato ad Alghero nel 1984, è conduttore televisivo e regista, conosciuto anche come “Ambasciatore del Gusto”.

Lanciato da Maurizio Costanzo, nel corso della sua carriera ha condotto programmi sulle reti Mediaset, La7 e Rai e ha ricevuto due David di Michelangelo.

Da sempre impegnato anche nel sociale, Peth dedica parte della propria attività alla sensibilizzazione sui temi oncologici.

Con Le parole che servono, la sua esperienza personale diventa così una testimonianza pubblica: un libro nato dalla malattia, ma soprattutto dalla volontà di raccontare la possibilità di tornare a guardare avanti.

“Le parole che servono”: un libro sulla forza di ricominciare

Dal 1° settembre, Le parole che servono sarà disponibile nelle librerie italiane e nei digital store.

Il libro di Anthony Peth, edito da Armando Editore e arricchito dalla prefazione di Silvana Giacobini, porta al lettore una storia personale segnata dalla malattia, ma raccontata attraverso una prospettiva di rinascita, coraggio e speranza.

Teatro, NAPOLI, A SETTEMBRE AL VIA "È GRANDE ESSERE PICCOLI", RASSEGNA DI TEATRO, MUSICA E CIRCO CONTEMPORANEO, anteprima venerdì 11 settembre 2026

Prenderà il via l' 11 settembre 2026 È GRANDE ESSERE PICCOLI, la rassegna di teatro, musica e circo contemporaneo promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026/2027, a cura di Casa del Contemporaneo, in collaborazione con Mostra d'Oltremare, Teatro dei Piccoli, i Teatrini e Progetto Sonora.

È GRANDE ESSERE PICCOLI rientra tra i 55 progetti selezionati attraverso la Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026, per animare tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione.

In programma tra settembre e ottobre, la manifestazione anticipa la nuova stagione del Teatro dei Piccoli con un progetto speciale che, prima dell'avvio della consueta programmazione dedicata all'infanzia e alle nuove generazioni, ne amplia l'offerta trasformando gli spazi del teatro e dei giardini della Mostra d'Oltremare in un luogo di incontro tra spettacolo, musica, circo contemporaneo, laboratori e interazione. Un percorso che rafforza il ruolo del Teatro dei Piccoli come presidio culturale permanente, spazio di formazione e hub creativo aperto alla città.

La rassegna si aprirà venerdì 11 settembre nel centro storico di
Napoli con Bubble Risciò, la "sound machine"di bolle di sapone ideata
da Michele Cafaggi (Studio Ta-daa!, Milano), in replica il giorno successivo
nelle aree pedonali della Municipalità X. Dal pomeriggio del 12 settembre
prenderà il via la programmazione al Teatro dei Piccoli con appuntamenti nei
weekend fino al 25 ottobre.

L'inaugurazione sarà una festa tra clownerie, bolle di sapone, teatro-circo e sperimentazione musicale con Fish&Bubble di Michele Cafaggi, CircoLetto de La Baracca dei Buffoni (Arzano) e il concerto
per l'infanzia di Progetto Sonora.

Il cartellone ospiterà inoltre il Giro della Piazza della compagnia Madame Rebinè (Pordenone), dedicato ai campioni del ciclismo Bartali, Coppi e Pantani e ai temi della mobilità sostenibile; il concerto della Sonora Junior Sax, con settanta giovanissimi sassofonisti; Una merenda da paura di Teatrop (Lamezia Terme/Catanzaro); Le Voci Umane dell'ensemble Orfeo Futuro (Bari), esperienza tra musica antica, elettronica e le parole di Pasolini e Calvino; il concerto del brillante chitarrista emergente Nino D’amico; il teatro di animali di fuoco Circo Cerini di Creme&Brulè Show (Roma); Le Favole della Saggezza de i Teatrini; lo spettacolo itinerante Incontri ravvicinati con il popolo del bosco – Elfolandia della Compagnia degli Sbuffi (Castellammare di Stabia); i concerti per l'infanzia del Sonora Chamber Ensemble e, in chiusura, Vesumeus – Antidotum Tarantulae, dedicato al patrimonio musicale della Napoli medievale e rinascimentale.

Accanto agli spettacoli sono previsti laboratori di lettura e scrittura creative e percorsi di sperimentazione musicale oltre ad attività teatrali dedicate alla costruzione di maschere e burattini che, in alcune giornate, anticiperanno gli spettacoli.

Il programma è suscettibile di variazioni. Biglietto d'ingresso 5 euro. Appuntamenti ore 17, 19 e 20. Aggiornamenti e calendario completo saranno disponibili sui siti casadelcontemporaneo.it e teatrodeipiccoli.it e relative pagine social.

A Giugliano in Campania nasce lo Street Book, dal 3 al 13 settembre 2026 a piazza Gramsci tra stand di libri, incontri e musica

Lo start è il 3 settembre 2026 e poi fino al 13 in piazza Antonio Gramsci, undici giorni tra stand di libri, incontri con autori, ospiti, eventi musicali e molto altro. Questo è l’avvio della prima edizione di Giugliano Street Book a Giugliano in Campania, fortemente voluto da Eliseo Verde, patron della storica Libreria Claudio, che ha trascinato con sé molte associazioni amiche che da anni si spendono a favore e per amore della diffusione della cultura.

La rassegna si apre giovedì 3 settembre alle 18 con i saluti istituzionali alla presenza della Vicepresidente del Senato della Repubblica, la senatrice Mariolina Castellone; del Sindaco di Giugliano in Campania, Diego D’Alterio; dell’Assessore alla Cultura, Marco Sepe; del Presidente Emerito dell’Istituto Pio V, Antonio Iodice; della Presidente della Terza Commissione Consiliare, Ilaria Fasano. A chiudere la kermesse, domenica 13 alle ore 19, è il Procuratore della Repubblica Raffaele Cantone.

L’iniziativa è inserita nel circuito nazionale itinerante promosso dall’A.P.S. Book Project, che per la prima volta fa tappa in città.

Quattordici gli stand dedicati all'editoria, aperti dalle 10 alle 22, insieme a un calendario di appuntamenti che accompagnerà il pubblico dal pomeriggio fino alla sera. Tra presentazioni di libri, momenti di confronto e spettacoli musicali, anche attività rivolte ai più piccoli, da sempre interlocutori privilegiati di Eliseo Verde e del suo staff, come dimostra la già collaudata manifestazione annuale “Regalaci una storia”.

“Lo Street Book è un progetto che da anni tenevo nel cassetto e che mi sentivo in dovere di realizzare per la mia città”, confessa Eliseo. “Poi finalmente l’opportunità è arrivata grazie a Book Project. L’obiettivo è quello di consegnare ai giuglianesi un buon risultato. In venti giorni, grazie a un tavolo tecnico formato da persone amiche e volenterose, siamo riusciti a mettere su un primo programma artistico di grande rispetto”.

La collaborazione con le diverse realtà culturali del territorio, ma anche con altre esterne ad esso, ha permesso di attivare e movimentare un fermento di alto respiro. Tra le collaborazioni in prima linea, campeggiano Radio Svago, Associazione Culturale Minerva, Connessioni, Gialli Crime Publishing, Medh Center, Arteta Edizioni, Cantieri Culturali APS, Capodanno Photo Studio e Chalet del Centro. Con il patrocinio del Comune della Città di Giugliano e dell’Assessorato alla Cultura.

“La città sta già rispondendo benissimo, e la richiesta di partecipazione è alle stelle”, continua con voce commossa Verde. “Non solo da parte del pubblico interessato, ma anche e specialmente da editori, scrittori, artisti, musicisti… Lo Street Book sta risvegliando chi finora non aveva gli strumenti per esprimersi, e oggi questo sta accadendo soprattutto perché sta portando alla luce, facendole uscire dall’ombra, persone che vogliono produrre cultura e che vogliono fruirne”.

Non si tratta, dunque, di una banale rassegna di libri, ma di qualcosa di molto importante e prezioso per la comunità giuglianese. Dietro il progetto c'è la necessità assoluta e perentoria di far emergere, una volta per tutte, la città che ama, produce, partecipa e usufruisce di arte, letteratura, teatro, musica e di tutto l’universo culturale che ne deriva.

Inaugurazione con saluti istituzioni, dunque, giovedì 3 settembre alle 18 sul palco in piazza Gramsci, si procede poi con l’evento di danza alle 18,30 a cura della Tinker Bell Academy e un concerto al pianoforte di Daniele Fellico alle 20.

Si prosegue giovedì 4 settembre alle 17:30 con Andrea Raguzzino, che presenterà “Trilogia di Jack Rubino” per Jack Edizioni. Alle 19:00 sarà invece la volta di Michelangelo Iossa, autore di “Fleming/Luciano – Ian e Lucky a Napoli”, sempre di Jack Edizioni.

Sabato 5 settembre, alle 19:00 spazio a Rosaria Galluccio con “Oh... a saperlo prima” di Arteta Edizioni.

Domenica 6 settembre, alle 18:00 sarà presentato “Diario di una Sbirra” di Carmela Serrone edito da Marotta e Cafiero.

Lunedì 7 settembre: alle 17:30 Francesco Escalona presenterà “Giallo Tufo” e “Pi Greco. Un delitto arcaico nella baia di Napoli”, Edizioni Valtrend, mentre alle 19:00 Marco Aragno sarà protagonista con “Sonder” - Edizioni Pequod.

Martedì 8 settembre toccherà a Fabio Simiani, alle 17:30, con “Sfide”, di Damster Edizioni, seguito alle 19:00 dall'incontro con Irma Abate, Ottavio Costa, Federica Giaccio e Fabrizio Morana autori di “Misteri Partenopei – Intrighi del passato” edito da Gialli Crime Publishing.

Mercoledì 9 settembre, alle 17:30, Ilary Cerullo presenterà “Un bacio prima del buio” di Graus Edizioni. Alle 19:00 sarà invece Tobia Iodice a parlare de “Il Sarto della Luce” – Edizioni Carabba.

Giovedì 10 settembre alle 17:30, doppio appuntamento: Carlo Giardiello con “Miscelazione” di Sandit Libri, e Stefania Damiano con “Le Pays du Cognac” di Dedra Edizioni. Mentre alle 19:00 troveremo Francesco Mennillo con “Il Bambino di Piscinola” di Graus Edizioni.

Venerdì 11 settembre, alle 19:00 sarà protagonista Lello Marangio, che porterà a Giugliano due suoi lavori: “Al mio segnale scatenate l'inferno” e “Per favore non toccatemi i disabili”, editi da Homo Scrivens.

Sabato 12 settembre, alle 19:00 chiuderanno la rassegna Simone Cecchini e Giuseppina Pezzella con “Ti scrivo lo stesso”, raccolta epistolare curata e pubblicata da Arteta Edizioni.

 

La chiusura con Raffaele Cantone

La giornata conclusiva di domenica 13 settembre, condotta dalla giornalista Giuliana Galasso, avrà un ospite particolarmente significativo per la città: il Procuratore della Repubblica Raffaele Cantone. Magistrato dal 1991, Cantone ha lavorato a lungo alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. È stato inoltre presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione e, prima di arrivare a Salerno, ha guidato la Procura di Perugia. La sua presenza assume un valore preciso per Giugliano, dove è cresciuto ed ha mantenuto un forte legame con la comunità e il territorio.

Nel corso dell'incontro conclusivo, il magistrato affronterà il rapporto tra cultura, formazione e legalità, partendo dalla propria esperienza professionale e con un messaggio chiaro, quello dell’importanza di creare occasioni di conoscenza e confronto, soprattutto per le nuove generazioni che necessitano di nuovi strumenti per comprendere la realtà che li circonda.

 

Il sostegno del Comune

A sostenere l'iniziativa c'è anche il Comune di Giugliano, che ha concesso il patrocinio economico alla manifestazione. Il percorso istituzionale è stato seguito dall'assessore alla Cultura, l'avvocato Marco Sepe, che ha accompagnato il progetto e il suo inserimento nel calendario cittadino.

 

La rete di collaborazioni

 

Il tavolo tecnico è composto da varie realtà culturali, tra cui Radio Svago, Associazione Culturale Minerva, Connessioni, Gialli Crime Publishing, Medh Center, Arteta Edizioni, Cantieri Culturali APS, Capodanno Photo Studio e Chalet del Centro. Realtà differenti, ma unite dall'idea di investire su un appuntamento capace di portare persone nel centro della città e, soprattutto, di restituire a piazza Gramsci una funzione che vada oltre quella di semplice luogo di passaggio.


Il Festival Cinecibo sarà presentato alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezi

Cinecibo, il festival del cinema gastronomico ideato e diretto da Donato Ciociola, sarà presentato alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al Lido, presso l’Hotel Excelsior, storico luogo di ritrovo di attori, registi, produttori e degli altri operatori del festival.

Sabato 5 settembre 2026, alle ore 14.30, il patron di Cinecibo Donato Ciociola anticiperà le linee guida del programma della 13ª edizione, che anche quest’anno si terrà a dicembre a Roma, nell’elegante struttura alberghiera di Via Aurelia del gruppo TH Resorts, con la partecipazione di attori, registi, sceneggiatori, produttori e altre personalità di prestigio del mondo cinematografico che hanno valorizzato l’enogastronomia per mezzo dell’audiovisivo, ai quali sarà assegnato il prestigioso Premio Cinecibo.

Negli ultimi anni si sono aggiudicati l’ambito riconoscimento, artisti quali Giuseppe Tornatore, Ferzan Ozpetek, Paolo Genovese, Enrico Vanzina, Carlo Verdone, Alessandro Siani, Lino Banfi, Luca Argentero, Raul Bova, Massimo Boldi.

«È un grande onore per me – ha dichiarato l’ideatore di Cinecibo Donato Ciociola – presentare, in un’occasione così importante come la Mostra del Cinema di Venezia, le attività che faranno parte del programma del prossimo Festival Cinecibo, perché è il segno tangibile della crescita continua del nostro evento. Molte le novità di questa edizione oltre alle importanti conferma come quella dei Manetti Bros, come presidenti onorari».

La tredicesima edizione del Festival Cinecibo avrà come partner Costieragrumi, Assodaunia, AOA, Terra Orti, Inteli Comunicazione, Gold Metal Fusion, TH Roma Carpegna Palace, Caseificio La Fattoria – La Zizzona di Battipaglia e APA. Ulteriori informazioni su www.cinecibo.it e relative pagine Facebook e Instagram.