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mercoledì 18 febbraio 2026

Napoli, al Cinema Astra “Cumpartia” premiato al Festival dei Popoli su una storia dal profondo Sulcis

Sul grande schermo anche i documentari di Fuori Campo, residenza artistica di Arci Movie sostenuta da SIAE e MiC.

Doppio appuntamento venerdì 20 febbraio dalle ore 20 con Daniele Gaglianone, Massimiliano Gaudiosi, i filmmaker di Fuori Campo e le realtà coinvolte nel progetto.

Doppio speciale appuntamento nella quinta tappa della XVI edizione della rassegna dei documentari AstraDoc che accoglie il ritorno di un grande protagonista del cinema documentario italiano. Al Cinema Astra Daniele Gaglianone presenta la sua ultima opera premiata al Festival dei Popoli 2025 con la menzione speciale al regista. Nella sala di via Mezzocannone anche la presentazione dei cortometraggi realizzati dai sei giovani filmmaker di "Fuori Campo – Filmmaker per il sociale", residenza artistica di Arci Movie. Appuntamento per venerdì 20 febbraio 2026 insieme a diversi ospiti.

Si parte alle ore 20 con i tre cortometraggi del progetto “Fuori Campo” realizzati dalle autrici e dagli autori che hanno partecipato e che interverranno insieme a Daniele Gaglianone, supervisore artistico e formativo, e ai referenti dei partner di progetto e alle referenti degli enti che hanno ospitato i filmmaker, le cooperative sociali Le Lazzarelle e Dedalus, con Officine Gomitoli, e l’associazione Atelier ReMida Campania che gestisce il centro Remida Napoli. I tre corti sono: “Lazzarelle” di Giorgia Ciraolo e Gaia Merolla con protagoniste alcune donne che animano l’omonima cooperativa che opera con detenute ed ex detenute del carcere di Pozzuoli, producendo caffè e gestendo, tra gli altri, un bistrot nella Galleria Principe di Napoli. “A voce bassa” di Sonia Bouslama e Marta Esposito, incentrato su uno dei giovani dei giovani di seconda generazione che frequenta la cooperativa Dedalus, da sempre impegnata a Napoli in favore di chi è a rischio di esclusione sociale e nella promozione dell’intercultura. “La forma dell’oro” di Paolo Guardascione e Michele Francesco Mancino che, attraverso gli occhi dei bambini, racconta quel centro di resistenza culturale, basato sul riciclo creativo dei materiali, che è Remida Napoli, nel quartiere di Ponticelli. Le tre opere sono state realizzate attraverso il progetto curato da Arci Movie e sostenuto dal Ministero della Cultura e da SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, realizzato insieme a UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci), alla Scuola di Cinema, Fotografia e Audiovisivo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e alla Mediateca di Napoli “Il Monello”.

Si prosegue alle ore 21 con la proiezione di “Cumpartia”, l’ultimo documentario proprio di Daniele Gaglianone che interverrà in sala accompagnato da Massimiliano Gaudiosi, docente di Storia del Cinema dell'Università Federico II. Il film, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, è stato realizzato nell'ambito della residenza per giovani filmmakers Carbonia Cinema Giovani Filming Lab del 2024 promossa dal CSC Carbonia della Società Umanitaria. È la storia di Ivan che ritorna a casa dopo tre anni di lontananza. Ritorna nel Sulcis, in Sardegna, dopo aver lavorato in Francia come viticoltore. È ritornato per fare il vino con i genitori nella loro piccola azienda. Il suo ritorno a casa è un viaggio interiore sospeso e rarefatto dove le persone e le cose lasciate nel passato e ritrovate nel presente si incontrano nella dimensione emotiva e solitaria del protagonista. Si tratta di una riflessione sul rapporto con le proprie radici, sul rapporto fra generazioni, su cosa significa essere figli e su come si vedono i padri e le madri tra malinconie del passato e l’energia necessaria ad affrontare il presente.

“Io sento che Cumpartia per me rappresenta un momento di transizione dentro il mio percorso cinematografico. Forse perché è un film che racconta un passaggio di vita importante per il protagonista che si trova in bilico fra le intenzioni ancora vive del passato e l’energia di nuove prospettive. È un film minimale che tratta di cose primarie ed essenziali: confrontarsi con le proprie radici. Chiedersi che cos’è la terra e quale senso si nasconde dietro ad un albero che cresce. Un film sulla solitudine sulla malinconia e sulla gioia necessaria della condivisione nato proprio dall’incontro inaspettato con un gruppo di amici vecchi e nuovi che mi ha fatto sentire almeno per una volta ancora la bellezza e il privilegio di raccontare una storia.” (note di regia)

AstraDoc - curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli - proseguirà tutti i venerdì fino ad aprile portando documentari e ospiti nella sala di via Mezzocannone.

Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. Dettagli sul film sono disponibili sul sito www.arcimovie.it e sui social Arci Movie e AstraDoc. Per attivare gratuitamente gli aggiornamenti della rassegna su WhatsApp inviare un messaggio al 334 68 95 990.

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Bio Daniele Gaglianone

Nato ad Ancona nel 1966, del 2000 è l’esordio nel lungometraggio con I nostri anni, (Quinzaine des Realisateurs, festival di Cannes 2001). Il suo secondo lungometraggio Nemmeno il destino è del 2004 (Tiger Award all’International Film Festival di Rotterdam nel 2005). Nel 2008 realizza un documentario in Bosnia Rata nece biti – la guerra non ci sarà (David di Donatello 2009). Pietro, terzo lungometraggio di finzione, è selezionato nel concorso internazionale al Festival di Locarno 2010. Nel 2011 esce Ruggine, presentato alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia così come La mia classe, nel 2013. Nel 2014 esce il documentario Qui, sulla lotta in Val di Susa contro la linea alta velocità Torino Lione. Nel 2017 viene presentato al Festival di Locarno Granma, mediometraggio realizzato a Lagos insieme al regista nigeriano Alfie Nze. Al Torino Film Festival del 2018 presenta il documentario Dove bisogna stare, nato dalla collaborazione con Medicine Sans Frontieres e distribuito nelle sale da ZaLab. Nel marzo del 2019, insieme agli artisti Lina Fucà e Paolo Leonardo, inaugura presso la Fondazione Merz a Torino la mostra Solo da bambini, in esposizione fino a maggio dello stesso anno. Nel 2020 presenta al Teatro delle Muse di Ancona lo spettacolo Cinque Minuti di Gazzarra, prodotto da MarcheTeatro. Nel 2021 presenta al Torino Film Festival il documentario Il tempo rimasto, prodotto e distribuito da ZaLab. Nel 2022 presenta alle Venice Nights delle Giornate degli Autori di Venezia il doc Se fate i bravi, realizzato insieme a Stefano Collizzolli. Nel 2023 al Biographilm festival di Bologna presenta il doc Come scintille nel buio, ambientato nella città di Carbonia. Nel 2024 viene presentato alla SIC del Festival di Venezia Anywhere Anytime film di Milad Tangshir, di cui è co-autore della sceneggiatura.

DOMANI MONICA GUERRITORE AL MULTISALA MODERNO DI RIETI PER I PROGETTI SCUOLA ABC - CINEMA, STORIA&SOCIETÀ - DENTRO L'IMMAGINE

Al Multisala Moderno di Rieti, domani, giovedì 19 febbraio proiezione del film Anna, cui seguirà il dibattito con la regista e attrice Monica Guerritore, moderato dal critico cinematografico Federico Pontiggia

 

Dopo gli incontri a Roma con Riccardo Rossi, Gabriele Mainetti, Luisa Ranieri, Daniele Vicari, Gabriel Montesi, Andrea Fuorto ed il produttore Pier Giorgio Bellocchio, fa tappa a Rieti, Cinema, Storia&Società – Dentro l’immagine, la linea tematica dei Progetti Scuola ABC dedicata al cinema e all’audiovisivo, rivolta alle studentesse e agli studenti delle Scuole secondarie di II grado, degli istituti professionali e degli Enti IeFP e CFP di Roma e del Lazio, che nasce per ripercorrere il Novecento attraverso le storie, le immagini, i protagonisti e gli interpreti del grande cinema italiano e internazionale e che vuole anche approfondire ciò che accade nel mondo odierno, denso di conflitti e contraddizioni che su grande schermo rivelano tutta la loro complessità. Il cinema è infatti un linguaggio universale, fatto di storie e personaggi, vite e paesaggi, ma è anche, quasi per vocazione naturale, uno specchio deformante e insieme fedele di ciò che accade nelle nostre società.  

Domani, giovedì 19 febbraio la regista e attrice Monica Guerritore, dopo aver incontrato gli studenti e le studentesse delle scuole di Roma, incontrerà al Multisala Moderno, 450 alunni e alunne delle scuole superiori di Rieti, dopo la proiezione del film Anna, cui seguirà il dibattito moderato dal critico cinematografico Federico Pontiggia. L’evento è realizzato in collaborazione con il Circolo dei lettori dell' I I S. C .Rosatelli , che da anni partecipa ai progetti ABC.

Nel film, suo esordio alla regia, presentato in anteprima alla 20a Festa del Cinema di Roma, la Guerritore veste i panni e racconta la storia della celebre attrice Anna Magnani, icona assoluta, una delle migliori interpreti italiane di sempre, forse la migliore. Anna Magnani era semplicemente La Magnani per tutti gli italiani, Nannarella per tutti i romani. Anna è il primo vero biopic dedicato all’attrice romana, una figura complessa, sempre contro tutto e tutti, la prima attrice italiana a vincere l’Oscar e nonostante questo finita presto nel dimenticatoio del cinema italiano.

Cinema, Storia&Società – Dentro l’immagine è promosso dall’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027 con l’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale attraverso Zètema Progetto Cultura, in partenariato con Giornate degli Autori, Fondazione Roma Lazio Film Commission, Cinecittà e la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura.

 

 

Per maggiori informazioni:

https://www.progettoabc.it/
https://www.facebook.com/ProgettoABC
https://www.instagram.com/progetto_abc/

 

Ritorna COMICON Bergamo dal 26 al 28 giugno 2026

COMICON Bergamo, il festival della cultura pop più atteso del Nord Italia, è pronto a tornare, in collaborazione con Promoberg, dal 26 al 28 giugno 2026 alla Fiera di Bergamo e con una serie di eventi in città e in provincia. Una quarta edizione che arriva dopo il successo dello scorso anno con oltre 38.000 visitatori e che promette tre giorni di fumetti, cinema, serie tv, videogiochi, giochi, concerti e molto altro.

Si parte con il poster del festival, quest’anno realizzato da una delle artiste italiane più esplosive ed amate negli Stati Uniti, Nicoletta Baldari. Ad animare la IV edizione ci saranno poi il Magister Leo Ortolani e i primi ospiti internazionali: Yuji Horii per i 40 anni di Dragon Quest, il fumettista Premio Eisner Salvador Larroca, l’autore e game designer di Final Fantasy Yasumi Matsuno, il disegnatore di Batman Lee Bermejo, il mangaka creatore di Trigun Yasuhiro Nightow, la star dell’animazione Takahiro Yoshimatsu.

Inoltre, tanti ospiti, mostre ed eventi in arrivo dalla Polonia grazie allo straordinario gemellaggio tra COMICON e MFKiG, il più vasto e influente festival internazionale di fumetti e giochi dell’Est Europa.

La pizza d’autore sbarca a Sanremo con Sori e Ciro Salvo

Sorì e Ciro Salvo entrano a Casa Sanremo Chateau d’Ax, la Food Area firmata Gambero Rosso, tra show cooking, degustazioni e pizze d’autore.

Non solo musica e spettacolo: al Festival di Sanremo è protagonista anche il meglio della cucina italiana. In occasione della 76esima edizione del Festival della canzone italiana, Sorì fa il suo ingresso d’onore al Roof di Casa Sanremo Chateau d’Ax, l’esclusivo tempio del gusto firmato Gambero Rosso, dal 22 al 28 febbraio a pochi passi dall’Ariston. Un temporary restaurant esclusivo dedicato all’alta cucina dove chef e i grandi protagonisti dell’enogastronomia italiana, con una selezione di maestri pizzaioli in evidenza, s’incontreranno tra show cooking, degustazioni d’eccellenza e cene d’autore che accompagneranno le giornate del Festival. 


In questo scenario prestigioso, riflettori puntati sulla linea di produzione Sorì, protagonista sia nei momenti di assaggio sia come parte integrante dell’esperienza a tavola, nel ruolo di ingrediente centrale in numerose creazioni firmate dai grandi volti della ristorazione e del mondo della pizza. L’area di Casa Sanremo sarà articolata in diversi spazi tematici, tra questi Pizza Court, palcoscenico d’eccezione che vedrà alternarsi tra i migliori talenti del mondo pizza di tutta Italia. Ad aprire le danze sarà Ciro Salvo, tra l’altro brand ambassador del gruppo Sorì, presente in occasione della giornata inaugurale del 22 febbraio per realizzare le sue pizze iconiche, mettendo in luce l’eccellenza qualitativa della produzione dell’azienda di Teano.


“Entrare nel Roof di Casa Sanremo, accanto a grandi chef e ai migliori produttori di tutto il Paese è per noi un immenso riconoscimento del lavoro che portiamo avanti da cinque generazioni - dichiarano Antonello e Gaetano Sorrentino, al timone di Sorì - Portare su un palco così prestigioso i nostri prodotti è una preziosa occasione per condividere, anche in un ambiente d’eccezione come questo, la storia di passione e di artigianalità che lega la nostra famiglia dal 1868. Vedere le nostre eccellenze ispirare la creatività di grandi chef ci emoziona profondamente: significa dare continuità a un lavoro che parte dai campi, passa per le mani sapienti dei nostri maestri casari e trova la sua massima espressione nell’arte bianca e nella cucina d’autore”.


I latticini Sorì saranno inoltre al centro della creatività dei talent chef del Gambero Rosso, impegnati nella creazione di ricette pensate per celebrare l’incontro tra tradizione casearia campana e la wave di ristorazione più contemporanea, attraverso abbinamenti originali e al tempo stesso rispettosi e valorizzatori della materia prima. Una presenza che rinnova l’impegno dell’azienda nel valorizzare la cultura casearia campana, aprendo un dialogo con i principali attori del settore e raccontandosi anche al grande pubblico attraverso una narrazione autentica che esprime i valori dell’artigianalità e del saper fare tramandati nel tempo. 

Diario di un pazzo, Spazio Rossellini, 21 febbraio 2026

Il monologo indaga con nitore il tema dell’alienazione individuale entro un sistema sociale oppressivo, seguendo il progressivo slittamento percettivo del protagonista e interrogando il rapporto fra identità, norma e marginalità.

Sabato 21 febbraio 2026 alle ore 21, nello spazio performativo di Spazio Rossellini a Roma, nell’ambito della rassegna Spazio Solo, andrà in scena Diario di un pazzo, adattamento teatrale tratto dal celebre racconto di Nikolaj Gogol’, scritto, diretto e interpretato da Francesco Meoni, artista da anni impegnato in una rigorosa ricerca sulla scrittura scenica e sul lavoro dell’interprete.

Un monologo che affronta il tema dell’alienazione individuale all’interno di un contesto sociale oppressivo. 

Attraverso la forma del diario, lo spettacolo segue il progressivo smarrimento del
protagonista, mettendo in luce dinamiche di esclusione, solitudine e perdita di identità.

L’adattamento di Meoni restituisce l’attualità del testo, offrendo una riflessione sul rapporto tra individuo e sistema, tra normalità e devianza, e sul bisogno di riconoscimento e dignità.

La scrittura scenica e l’interpretazione costruiscono un percorso che accompagna lo spettatore in un progressivo slittamento percettivo, mantenendo un equilibrio formale e narrativo, restituendo un teatro attento alla parola, alla presenza scenica e alla riflessione sull’identità e la marginalità.

Lo spettacolo va in scena nell’ambito di SPAZIO SOLO - Teatro e danza al singolare.
Rossellini Spazio Solo è un progetto curatoriale dedicato alla valorizzazione di artiste e artisti autorevoli della scena nazionale che eleggono la forma del monologo a dispositivo privilegiato di
indagine, espressione e relazione con lo spettatore.

Il progetto muove dall’assunto che il “solo” non rappresenti una sottrazione ma una concentrazione di energia scenica: uno spazio essenziale in cui parola, corpo e presenza si fanno fulcro assoluto dell’esperienza teatrale.

Privo di mediazioni, il monologo istituisce un rapporto diretto, intimo e radicale tra chi agisce la scena e chi la attraversa con l’ascolto.

Rossellini Spazio Solo accoglie creazioni di teatro e di danza offrendo visibilità a scritture sceniche e interpretative nelle quali lo spazio performativo ritorna alla sua forma primaria e necessaria: un corpo, una voce, una storia condivisa.

Tutti gli appuntamenti di Spazio Solo, sono consultabili a questo link:
https://www.spaziorossellini.it/2025/spazio-solo/

INFORMAZIONI

Biglietti:
intero online: €14,50 + d.p.
intero botteghino: €15

ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12
Biglietti online su Ticketone.
Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70
Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – Roma
Tel. 345 2978091
www.spaziorossellini.it
info@spaziorossellini.it
Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni

martedì 17 febbraio 2026

A breve l’assicurazione anche sui veicoli fermi, il broker: “Impatto ben più ampio di quanto possa sembrare”

Angelo Coviello (IGB): "La nuova normativa ridefinirà la responsabilità civile dei proprietari e aprirà a coperture più flessibili per usi stagionali e veicoli storici"

L’estensione dell’obbligo di assicurazione obbligatoria ai veicoli fermi o inattivi nei box e nelle aree private “segnerà un cambiamento di portata significativa nel quadro normativo italiano della responsabilità civile auto”. Lo afferma Angelo Coviello, amministratore delegato di IGB Broker e broker assicurativo di lungo corso, commentando le future novità, frutto del recepimento della Direttiva UE 2021/2118 da parte del Governo italiano, che – se approvate – imporranno che tutti i veicoli a motore siano coperti da una polizza assicurativa anche quando non circolano, superando la tradizionale distinzione tra rischio dinamico e statico.

La misura, inserita in un decreto legislativo ora all’esame del Parlamento, introdurrà l’obbligo assicurativo per auto, moto e altri mezzi parcheggiati in garage, cortili o aree private, rendendo inefficace la possibilità, fino ad oggi praticata, di tenere un veicolo senza copertura quando non utilizzato. L’unica deroga prevista riguarda i mezzi “realmente inutilizzabili”, cioè quelli ridotti a rottame o privi di motore e di parti essenziali che ne compromettano la potenziale circolazione. In questa categoria, inoltre, non rientreranno moto e auto prive di parti facilmente reperibili e reinstallabili sul mercato, come ruote, batterie o altri elementi accessori. In questi casi l’obbligo assicurativo resterà, perché il mezzo va considerato come ancora ‘potenzialmente utilizzabile’.

Secondo Angelo Coviello «questa riforma avrà un impatto ben più ampio di quanto possa sembrare: non si tratta solo di un adeguamento formale a una direttiva europea ma di un cambiamento che incide sulla responsabilità del proprietario di un mezzo a prescindere dal suo effettivo uso». Per Coviello, «l’obbligo di assicurazione per veicoli fermi modificherà la percezione del rischio statico e introdurrà un paradigma di tutela verso terzi più coerente con l’evoluzione della mobilità e della responsabilità civile».

Un esempio pratico è ad esempio la possibilità di stipulare polizze di durata inferiore all'anno, come previsto dal decreto ora alle Camere, legate ai veicoli a uso stagionale. «Questa è una novità che potrebbe beneficiare i possessori di moto e mezzi utilizzati in periodi limitati dell’anno. Finora la normativa imponeva una durata minima annuale per le polizze RC obbligatorie, sebbene con alcune possibilità di sospensione e recupero dei mesi non usufruiti; la disciplina che sarà adottata potrebbe ora rendere più flessibili le coperture rispetto alle reali esigenze di utilizzo e quindi più moderne», ribadisce Coviello.

Un ulteriore elemento di novità che verrà introdotto riguarda i veicoli d’epoca e quelli non tradizionalmente destinati alla circolazione su strada. Il decreto distingue tra rischio statico (connesso alla semplice stazionatura del veicolo) e rischio dinamico (collegato alla circolazione), aprendo a soluzioni assicurative dedicate, anche per mezzi esposti in musei o collezioni private. «Questa distinzione – osserva Coviello – potrebbe favorire in futuro prodotti assicurativi più calibrati, in grado di rispondere alle specificità di segmenti di mercato finora poco considerati, come le auto storiche o i veicoli collezionistici».

La disciplina, come delineata nel decreto, introdurrà anche una nuova polizza RC generale per manifestazioni motoristiche organizzate, alternativa alla tradizionale responsabilità civile specifica per eventi sportivi automobilistici. Questo consentirebbe agli organizzatori di scegliere coperture assicurative più adatte alle esigenze di ciascun evento.

Sul fronte istituzionale, il testo se così approvato rafforzerà i poteri dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) in materia di banca dati dell’attestato di rischio, con l’obiettivo di migliorare l’informazione sulla sinistrosità e la qualità dei dati disponibili senza oneri aggiuntivi per lo Stato. L’Ivass, secondo il disegno, potrà definire informazioni aggiuntive rispetto al modello europeo.

«Gli effetti di questa riforma – sottolinea Coviello – si rifletteranno su operatori assicurativi, gestori di flotte, collezionisti e, più in generale, su tutti i proprietari di veicoli. È importante che il mercato si attrezzi per offrire soluzioni chiare e trasparenti, in grado di facilitare la transizione verso le nuove regole».

Il decreto, dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, è ora all’esame delle Camere per l’approvazione definitiva. L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è attesa a seguito del completamento dell’iter parlamentare.

Castellammare di Stabia, al Teatro Karol il 19 febbraio 2026 Luca Trapanese ospite di Platealmente e Il 20 febbraio 2026 Antimo Casertano e Daniela Ioia protagonisti di MARE DI RUGGINE


Giovedì 19 febbraio (ore 18:30), nella sala teatrale di via Allende, la rassegna PLATEALMENTE – dal libro alla scena, promossa da Casa del Contemporaneo, accoglie Luca Trapanese, autore di Storia di una famiglia imperfetta (Salani Le Stanze). A dialogare con lui saranno il giornalista Pierluigi Fiorenza e la professoressa Eliana Bianco. Sul palco anche l’attore Luigi D’Oriano, che interpreterà alcuni brani del libro.

Con una scrittura limpida e profonda, Trapanese racconta la propria esperienza di padre e di figlio, riaffermando che l’amore non ha bisogno di leggi per essere autentico e che i legami veri sopravvivono anche all’assenza. Il racconto prende avvio dalla morte della nonna Florinda, quando Luca e sua figlia Alba si ritrovano nella casa di famiglia per riordinarla. Tra oggetti e ricordi emerge la figura di una donna che ha fatto dell’amore una scelta consapevole: Florinda ha adottato Luca quando era già adulto, proprio negli stessi anni in cui lui adottava Alba. E prima ancora, negli anni Ottanta, dopo il terremoto dell’Irpinia, aveva accolto Francesco, un bambino con lieve ritardo cognitivo, dedicandogli la vita. Una storia di legami scelti e costruiti, nella convinzione che “tutte le famiglie sono imperfette e ogni famiglia è imperfetta a modo suo”. Trapanese continua così a condividere la sua esperienza di padre single e queer, evidenziando le difficoltà legate al mancato riconoscimento giuridico e la necessità di ridefinire il concetto di genitorialità. L’“imperfezione” diventa unicità, fondata su cura, sostegno reciproco e inclusione, soprattutto nel confronto con la disabilità.
L’incontro è a ingresso gratuito. La rassegna è sponsorizzata da Hotel Stabia e Taverna Mafalda, con la partecipazione della Libreria Ubik di Castellammare di Stabia, presente nel foyer con un punto vendita.

Venerdì 20 febbraio alle ore 20:30 per la rassegna Sempre per Amore di Casa del Contemporaneo il Teatro Karol ospita MARE DI RUGGINE. La favola dell’Ilva 2.0, scritto e diretto da Antimo Casertano. Una favola che favola non è, ma racconto potente e necessario che accende i riflettori sulla vicenda dello stabilimento ex Ilva (poi Italsider) di Bagnoli, simbolo di una ferita ancora aperta e di un’area industriale da anni in stato di abbandono.
Attraverso cinque generazioni, Casertano intreccia la memoria familiare con quella della fabbrica, per decenni promessa di riscatto sociale. In scena, insieme al regista, Daniela Ioia, Luigi Credendino e Francesca De Nicolais. Lo spettacolo, nato da un progetto della Compagnia Teatro Insania con la produzione esecutiva della Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio ANCT 2025 (Premio Nazionale della Critica), il Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022, il Premio Fersen, il Premio Antonio Conti di Pesaro e il Premio Speciale Felicetta Confessore – Ritratti di territorio.

“È la storia di un padre raccontata al figlio – dichiara Casertano nelle note di regia – ma anche il racconto di ciò che ‘o cantiere ha rappresentato per tante famiglie a Napoli come a Taranto, a Genova come a Piombino. È la volontà di parlare dell’identità operaia, delle lotte, delle conquiste e della loro fine, con la speranza che i nostri figli possano narrare una realtà nuova e libera da mostri”.

MARE DI RUGGINE affronta il tema del diritto al lavoro, della perdita di identità industriale e della necessità di riappropriarsi del bene comune. Un atto d’amore verso le radici sociali del Paese, tra memoria, denuncia e speranza di rinascita.
Il biglietto d’ingresso ha un costo di 12 euro. Il botteghino è aperto il lunedì e il giovedì dalle 15:00 alle 18:30 e da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Prenotazioni allo 08118247921 oppure online su www.teatrokarol.it

Nello Spazio Arte del foyer del teatro, inoltre, è ancora visitabile gratuitamente l’allestimento ‘O vico d’’e guagliune a cura dell’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe.