A Pordenone la XXII edizione del festival La Scena delle donne diretta da Bruna Braidotti e organizzata dalla Compagnia di Arti e Mestieri realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone – Verso Capitale italiana della Cultura 2027, sotto l'egida del Protocollo dei 50 Comuni per la parità di genere, con il sostegno di Voce Donna ETS e Comune di Caneva, e con il partenariato di Cinemazero e Associazione Culturale Il Deposito.
Il vasto programma dal 22 ottobre al 3 dicembre 2026 presenta 9 spettacoli di cui 8 a Pordenone, un recital musicale, una performance di Playback Theatre, un concerto, 6 reading e altri eventi, tra cui la presentazione del libro “Donne e impresa teatrale” (Editoriale Scientifica 2024), un incontro sulla drammaturgia delle donne e la premiazione del concorso nazionale “La Giovane Scena delle donne”.
Eventi nel pordenonese anche a Sacile, Caneva, Montereale Valcellina, Chions e Sesto al Reghena.
Alla conferenza stampa sono intervenute la direttrice artistica Bruna Braidotti e, per Voce Donna ETS, Ilaria Buonandi.
A Pordenone e in provincia, 25 appuntamenti fra teatro, letture, concerti e altri eventi per celebrare la creatività femminile e produrre nuovi immaginari. Ospiti, fra le altre, Cinzia Spanò, Antonella Questa, Emanuela Grimaldi, Patrizia Monaco.
Torna da giovedì 22 ottobre al 3 dicembre 2026 in Friuli-Venezia Giulia “La Scena delle donne”, alla XII edizione diretta da Bruna Braidotti e organizzata dalla Compagnia di Arti e Mestieri. Il festival di teatro realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone – Verso Capitale italiana della Cultura 2027, sotto l'egida del Protocollo dei 50 Comuni per la parità di genere, con il sostegno di Voce Donna ETS e Comune di Caneva, e con il partenariato di Cinemazero e Associazione Culturale Il Deposito, celebra la creatività femminile generando nuovi immaginari e aprendo spazi di visione e di confronto tra generazioni di drammaturghe, registe, attrici per contrastare la disparità di genere purtroppo ancora presente nel teatro contemporaneo e, in generale, nel nostro quotidiano.
«Lo scorso anno siamo partite dalla madre e dalla maternità – dichiara Bruna Braidotti – una delle grandi matrici della differenza femminile. Quest’anno allarghiamo lo spazio. Nessun tema a delimitare il campo: tutte le parole possono entrare in scena. E allora ci saranno il mito e la vita quotidiana, le streghe e le scienziate dimenticate, la ribellione e la comicità, la pace e il lavoro, la giovinezza e il diritto di invecchiare, le donne che hanno fatto la storia e quelle le cui storie sembrano non avere lasciato traccia. Senza dimenticare quella matrice che attraversa l’esperienza femminile».
Il vasto programma dal 22 ottobre al 3 dicembre presenta 9 spettacoli di cui 8 a Pordenone (2 all’ex Convento San Francesco, di cui uno in anteprima, e 6 di teatro comedy al Capitol in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Deposito), un recital musicale, una performance di Playback Theatre, un concerto, 6 reading e altri eventi, tra cui la presentazione del libro “Donne e impresa teatrale” (Editoriale Scientifica 2024), un incontro sulla drammaturgia delle donne e la premiazione del concorso nazionale “La Giovane Scena delle donne”. Anche quest’anno “La Scena delle donne” diramerà la sua azione su un intervallo di tempo più ampio, che va oltre il 3 dicembre. La XXII edizione ripartirà nei primi mesi del 2027 per concludersi a marzo. Tutti gli appuntamenti dopo la data del 3 dicembre saranno successivamente comunicati.
Gli eventi a Pordenone
A Pordenone, dopo l’anteprima del 2 ottobre con “Ciò che hai da dirmi Antigone” di Antonella Saccarola, apre ufficialmente il festival la compagnia vicentina Stivalaccio Teatro, in scena giovedì 22 ottobre (ore 20.45) al Capitol con “Strighe Maledette”, in cui una terribile caccia alle streghe si trasforma in uno spettacolo ironico e sorprendente, che vede protagoniste quattro attrici nei panni di una guaritrice, una prostituta, una nobildonna e una contadina in una valle Camonica sconvolta dalla siccità nel 1518. Ancora al Capitol, arriva giovedì 29 ottobre (ore 20.45) Cinzia Spanò, una delle artiste più interessanti del teatro civile italiano, con “ESAGERATE! Più che un aggettivo un’esportazione”: la parola “esagerate”, spesso usata per zittire le donne, diventa una parola d’ordine che invita al cambiamento. Attraverso un “corso di esageranza”, lo spettacolo invita tutte e tutti a prendere la parola. Si prosegue con lo spettacolo in scena al Capitol, “Il trasloco” (ore 20.45) di Caterina Casini, in scena giovedì 5 novembre (20.45), che racconta quell’acrobatico passaggio, il trasloco, che mette a dura prova le nostre memorie e le intenzioni sul futuro, e forse ci costringe a delle scoperte sorprendenti, a delle decisioni inconsuete.
Sabato 7 novembre, invece, si torna a Pordenone per la performance di Playback Theatre presso la Sala teatrale della Compagnia di Arti e Mestieri a Largo Cervignano (ore 18.00), che restituisce le storie del pubblico, le esperienze, i piccoli e grandi episodi della vita quotidiana che parlano dell’essere donne e uomini oggi, le aspettative e gli stereotipi, i modi diversi di comunicare, di vivere le relazioni, il lavoro, la famiglia, l’amore e l’amicizia, e lo fa attraverso improvvisazioni che offrono spazi di riflessione condivisa e di riconnessione con il significato originario del teatro.
Di nuovo al Capitol, giovedì 12 novembre, per “Dio è una signora di mezza età”, in scena alle 20.45, una produzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste, di e con Emanuela Grimalda, un monologo divertente sulla difficoltà di destreggiarsi nel nostro presente: «Se Dio fosse una donna? Le cose andrebbero meglio? – si chiede la Grimalda – Chi lo sa, di certo farebbe il miracolo di trovare un asilo nido, sarebbe ubiquo come solo una donna sa essere, ma anche insicuro, perché una donna anche se è Dio fa fatica a crederci».
Giovedì 19 novembre (ore 20.45), sempre al Capitol, va in scena “Hedy Lamarr, una donna tra genio e bellezza” di Barbara Alesse, con Maddalena Emanuela Rizzi e la voice off di Bruno Giovenale. Sulla incredibile storia di Hedy Lamarr, diva di Hollywood, definita “la donna più bella del mondo”, che venne conosciuta anche per i suoi meriti scientifici. Una donna straordinariamente intelligente e indipendente, qualità quest’ultima davvero eccezionale per le donne della sua epoca.
L’ultima protagonista in scena al Capitol è Antonella Questa, artista dall’ironia tagliente e cara al festival, che fa ritorno giovedì 26 novembre (ore 20.45) con “Vecchia sarai tu!”. Lo spettacolo con leggerezza e sensibilità fa riflettere su quanto la vecchiaia possa anche essere un dono e regalare momenti di serenità, e lo fa attraverso il confronto tra tre generazioni di donne, ciascuna con un suo peculiare modo di intendere la vita e lo scorrere del tempo.
“La Scena delle donne”, a Pordenone, impegnerà altri luoghi cittadini. Mercoledì 2 dicembre (ore 17.30) presso l’ex Convento San Francesco verrà presentato il libro “Donne e impresa teatrale” a cura di Stefania Bruno e Loredana Stendardo, che ricostruisce e ri-narra l’emersione delle donne all’interno della cooperazione teatrale in Italia dagli anni ’70 del secolo scorso ad oggi. Seguirà alle 20.45 la Premiazione e la rappresentazione dello spettacolo vincitore del concorso “La Giovane Scena delle donne” 2026, “Verderame” della Compagnia Tutto Sotto Controllo. Quasi cinquanta le candidature pervenute da parte di artiste e compagnie con almeno un 50% di maestranze Under35 che hanno presentato i loro progetti inerenti alla situazione culturale e sociale delle donne nella contemporaneità e nella storia, passati al vaglio della giuria composta da professioniste/i del settore culturale che hanno valutato l’originalità dell’aspetto drammaturgico, l’interesse del tema e la qualità del lavoro attoriale/performativo. In particolare, per l’edizione 2026 è stata conferita anche una menzione speciale: allo spettacolo “Oltre i muri” della Compagnia Chandrama.
Si resta all’ex Convento San Francesco anche giovedì 3 dicembre (ore 17.30), per un omaggio alla drammaturga contemporanea Patrizia Monaco, che sarà presente in sala a entrambi gli eventi della giornata: un Incontro sulla drammaturgia femminile, e, alle 20.45, la visione in anteprima dello spettacolo “Inguaribile ottimista”, testo da lei composto, un monologo poetico e paradossale che denuncia l’assurdità dei conflitti umani di ogni tempo e che va in scena in forma di recital con Arianna Addonizio e la regia di Bruna Braidotti.
A Pordenone si svolgeranno anche 6 reading in altrettanti spazi urbani della socialità pordenonese: il negozio di abbigliamento Queen’s (24 ottobre, 10.30), il negozio di estetica e profumeria Grace (28 ottobre, 18.00), l’Osteria Ai Travi (3 novembre, 20.00 – prenotazione obbligatoria), il negozio di articoli per cucina Cucina 33 (10 novembre, 18.00 – prenotazione obbligatoria), il PN Bar (17 novembre, 18.00) e il Centro Commerciale Meduna (25 novembre, 17.30).
Eventi anche a Sacile, Caneva, Montereale Valcellina, Chions e Sesto al Reghena
Giovedì 5 novembre “La Scena delle donne” fa tappa a Sacile (Pn), dove presso il Palazzo Ragazzoni (ore 20.45) va in scena il recital musicale “Maria Callas, i ricordi dell’anima” con Elena Bazzo Fedrigo, Angela Poletto, Lorenzo Parravicini, Bianca Manzari, in collaborazione con ArtèInsieme, che fonde la storia biografica della Callas con la musica e il canto delle opere che interpretò.
Nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, mercoledì 25 novembre (ore 20.45) “La Scena delle donne” sarà a Villa Frova a Caneva (Pn) con “Da uomo a uomo” di Bruna Braidotti, con Francesco Cevaro e Paolo Mutti, spettacolo che coinvolge gli spettatori per far riflettere ironicamente sugli errori che riguardano l’educazione del maschio nella nostra società, sotto l’apparente forma di una conferenza-spettacolo (in replica venerdì 27 novembre nella Sala Consiliare di Montereale Valcellina, Pn; ore 20.45).
Va in scena invece a Chions (Pn), a Villa Perotti, venerdì 27 novembre alle 20.45, “La stanza delle anime” di e con Arianna Addonizio, con musiche di Nicola Milan, produzione Compagnia di Arti e Mestieri. L’accompagnamento musicale dal vivo è di Arno Barzan: un viaggio tra i personaggi femminili della Divina Commedia, donne di ieri che prendono vita come donne di oggi, per raccontare le loro storie di sfruttamento, di sottomissione, femminicidio o di emancipazione. Sempre il 27 novembre, alle 20.45 a Sesto al Reghena presso l’Auditorium Burovich ci sarà il concerto “Muse Sonore - un secolo di musica al femminile” de L’Arte della Musica, con Francesca Ziroldo (voce), Enrico Casarotto (chitarra), Manuel Ziroldo (pianoforte), Giovanni Gorgoni (basso), Jacopo Zanette (batteria), un progetto musicale dedicato a celebrare le grandi donne che hanno segnato la storia della musica italiana e internazionale da Aretha Franklin a Whitney Houston, da Amy Winehouse a Mina.
Anche in provincia di Pordenone si terranno alcuni reading, con prenotazione obbligatoria: a Spilimbergo (30 ottobre, Osteria Al Buso ore 18.00); e a Caneva (14 novembre, Osteria Mascagni ore 18.00).
Biglietteria
È possibile acquistare i biglietti per i sei spettacoli in scena al Capitol direttamente dal sito www.compagniadiartiemestieri.it nella pagina dedicata all’evento o presso la segreteria della Compagnia di Arti e Mestieri (via San Vito 71, Pordenone) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.00.
Intero €15
Ridotto studenti Under25, Carta Argento €10
Extra ridotto associati e persone con disabilità €5
Per l’acquisto del carnet multientrata ai sei spettacoli al Capitol è previsto lo sconto del 20% sull’ingresso intero solo presso la sede della Compagnia di Arti e Mestieri.
L’entrata agli incontri, reading e Playback Theatre è gratuita.
INFO
T. 0434 40115; info@compagniadiartiemestieri.it ; www.compagniadiartiemestieri.it