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martedì 11 agosto 2026

PRESENTAZIONE LIBRO SU ANTONIO LA PENNA, PARTE DA OSCATA IL TOUR DI PRESENTAZIONE

Parte da Oscata, il borgo natio dell’intellettuale irpino, il tour di presentazione del libro su Antonio La Penna, l’illustre professore del mondo classico, influente intellettuale del ‘900 al quale Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano hanno dedicato una raccolta di saggi, ricordi e testimonianze dal titolo “Antonio La Penna, l’uomo, l’intellettuale e lo studioso del mondo classico”, edito da Terebinto Edizioni di Ettore Barra.

L’incontro di Oscata vedrà la partecipazioni di molti intellettuali (tra i quali Paolo Saggese, Franco Arminio, Gianfranco Imperiale, Michele Miscia, Domenico Cipriano, Nino Gallicchio, Pasquale Gallicchio), che l’hanno conosciuto e raccontato. A ricordarlo ci saranno proprio alcuni degli autori delle testimonianze presenti nel libro, un insieme di scritti per celebrare e ricordare una delle figure più autorevoli del territorio irpino, un volume che ricostruisce i ricordi di familiari, allievi, studiosi ed intellettuali e ripercorre il percorso culturale e politico del professore oscatese.

La presentazione del libro avverrà nei luoghi irpini più significativi dell’insigne professore, ovvero il 13 agosto ad Oscata, la frazione del Comune di Bisaccia in cui è nato (ore 18:00, modera Generoso Picone); il 20 agosto ad Avellino, ovvero la città in cui ha frequentato il Liceo Classico P. Colletta, presso il Mondadori Bookstore (ore 18:30 modera Gianluca Amatucci); il 22 agosto a Sant’Angelo dei Lombardi, paese in cui La Penna ha frequentato il Ginnasio, l’incontro è alle 17:30 presso la sede della Pro Loco.


CITTÀ DELLA SCIENZA: PUBBLICATO IL BANDO PER LA RICERCA DEL NUOVO DIRETTORE GENERALE

Si va completando lassetto di governance guidato dal Presidente Giovanni Covone e dalla Vicepresidente Antigone Marino. Un passo decisivo per il rilancio del polo scientifico di Bagnoli. 

Con la pubblicazione dellavviso pubblico per la selezione del nuovo Direttore Generale, entra nel vivo la fase di rinnovamento gestionale e strategico della Fondazione IDIS-Città della Scienza. Il bando segna un passaggio chiave nel percorso avviato dalla Regione Campania con le recenti nomine del nuovo Vertice istituzionale, composto dall'astrofisico Giovanni Covone (Presidente) e dalla fisica Antigone Marino (Vicepresidente).

La ricerca del nuovo Direttore Generale punta ad acquisire una figura manageriale di elevato profilo gius-economico e gestionale, chiamata a guidare la struttura organizzativa dell'Ente e ad attuare le linee di indirizzo strategico previste per il triennio 2026-2029. La nuova governance punta a consolidare il ruolo di Città della Scienza quale centro d'eccellenza internazionale per la divulgazione scientifica, culturale e tecnologica, l'incubazione d'impresa e la rigenerazione urbana del territorio di Bagnoli.

"Con l'emanazione del Bando per la ricerca del Direttore Generale poniamo un tassello fondamentale per l'operatività del nostro Ente", dichiara il Presidente Giovanni Covone. "Rafforziamo l'organo di gestione con competenze manageriali d'eccellenza, capaci di coniugare rigore amministrativo, capacità di attrazione di risorse e promozione dell'innovazione con lobiettivo di guidare la Fondazione verso sfide sempre più ambiziose".

Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre le ore 16.00 del 10 settembre 2026.

Il testo integrale del bando, i requisiti di ammissione e i moduli per la presentazione della domanda sono consultabili e scaricabili al seguente link relativo al sito della Fondazione:

https://www.cittadellascienza.it/selezione-pubblica-per-la-nomina-del-direttore-generale-della-fondazione-idis-citta-della-scienza/

GIOVANI ALLIEVI DI TEATRO SEGRETO E I QUASI ONESTI DI ARDONE, PELUSO E MASSA CHIUDONO SEGRETI D’AUTORE

Saranno gli allievi del corso di formazione a cura di Teatro Segreto ad aprire, giovedì 13 agosto, la serata conclusiva della sedicesima edizione di “Segreti d’autore”, il festival ideato da Ruggero Cappuccio e affidato alla direzione della regista Nadia Baldi. I giovanissimi artisti hanno infatti realizzato quattro cortometraggi, esiti del laboratorio a cura dei docenti e dei discenti del Polo di divulgazione e formazione per l’ambiente, le scienze, le arti e la legalità diretto dalla stessa Baldi, che saranno proiettati alle 20,30 a Palazzo Coppola di Valle-Sessa Cilento (Sa). Un appuntamento, “L’intelligenza ama la creatività”, che rende concreto il progetto realizzato nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sull’avviso “Attrattività dei borghi”- Valorizzazione della Valle dei Mulini, e ha come soggetto attuatore il Comune di Sessa Cilento (Sa),

 

A seguire, alle 21, ci si congeda dal pubblico del Festival con “Quasi onesti”, performance del trio comico composto da Corrado Ardone, Massimo Peluso ed Ettore Massa. Perché se è vero che l’intelligenza ama la creatività, si può sostenere altrettanto facilmente che anche la creatività ami l’intelligenza. Lo dimostra ampiamente questo spettacolo che affronta con leggerezza temi di grande attualità, elevando i meccanismi classici della comicità al rango di satira sociale. Produzione The Cult e divertimento assicurato.

 

A Corrado Ardone si deve inoltre, dalle 18 alle 19, R3V@LUT1@N, un film thriller dove gli spettatori diventano protagonisti di un viaggio sensoriale con Visori Vr, entrando direttamente dentro la storia e vivendola in prima persona. Un progetto che unisce tradizione narrativa e una tecnologia d’avanguardia, già sperimentata con successo all’estero.

 

L’ingresso per ogni singolo appuntamento è su prenotazione. Le richieste vanno inviate via mail all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.it, specificando l’evento, il numero dei posti e il proprio nome e cognome. Al personale addetto al controllo andrà esibita la ricevuta di conferma, in forma cartacea o su dispositivo elettronico.

 

Ultime ore poi a Palazzo Coppola per visitare, dalle 18 alle 20, due bellissime mostre: “La stanza di Herlitzka”, l’esposizione che la regista Nadia Baldi ha dedicato al grande attore scomparso nell’estate di due anni fa, e quella di Antonella Romano, che ci riporta a “Quando il bambino era bambino”.

 

Segreti d’Autore, festival dedicato ad Ambiente, Scienze, Arti e Legalità, ha il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania con i fondi del Pnrr.

 

 

Affettando sotto le stelle: a Trevico il 17 agosto torna la festa del prosciutto stagionato in grotta

Nel borgo più alto della Campania, Luigi Giovanniello celebra la settima edizione dell’appuntamento dedicato al “Pregiato di Trevico”. Una serata tra visite alle grotte tufacee, cultura del territorio, grandi salumi, vini irpini e la cucina istrionica dello chef Giovanni Mariconda.

C’è un modo particolarmente suggestivo per raccontare un territorio: percorrerlo lentamente, entrarne nelle storie, scoprirne i luoghi e infine sedersi a tavola per assaggiarlo. È questa la filosofia di “Affettando sotto le stelle”, l’appuntamento ideato da Luigi Giovanniello, maestro affinatore e patron dell’omonimo salumificio, che lunedì 17 agosto 2026 torna a Trevico con la sua settima edizione.

Un appuntamento che negli anni è diventato un piccolo rito dell’estate irpina e che quest’anno amplia il suo racconto, mettendo insieme gastronomia, cultura e valorizzazione del territorio.

L’appuntamento prenderà il via alle 17.30, con la possibilità di visitare il borgo storico di Trevico e le sue caratteristiche grotte tufacee ottocentesche, luoghi che rappresentano una parte importante della memoria produttiva del paese e che saranno visitabili durante la serata. Un’occasione per conoscere da vicino un progetto che nasce proprio con l’obiettivo di recuperare, raccontare e valorizzare questo patrimonio, restituendolo alla comunità e ai visitatori.

Trevico, del resto, è un luogo che merita di essere scoperto senza fretta. Il comune più alto della Campania, nel cuore della Baronia, è anche il paese che ha dato i natali al grande regista e sceneggiatore Ettore Scola. Un borgo sospeso tra storia, paesaggio e memoria, dove le tracce della cultura contadina convivono con una straordinaria identità gastronomica.

Il prosciutto che matura nella grotta

Proprio qui, nel cuore antico del paese, Luigi Giovanniello ha scelto di costruire la propria idea di salumeria artigianale. La sua boutique di insaccati si affaccia infatti sulla piazza che ospiterà la serata, proprio al di sopra delle antiche grotte tufacee dove maturano lentamente le cosce destinate alla linea Il Pregiato di Trevico.

Il nome non è casuale. La storia del prosciutto crudo di Trevico è stata riconosciuta dalla Regione Campania con l’attribuzione della qualifica di Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano (PAT), a testimonianza di una tradizione che affonda le proprie radici nella cultura gastronomica locale.

La grotta diventa così molto più di un semplice luogo di conservazione: è parte integrante del racconto del prodotto. Il microclima, il tempo, la manualità e la materia prima concorrono alla definizione di un prosciutto che trova nella montagna irpina il proprio ambiente naturale di affinamento.

La piazza diventa una tavola sotto le stelle

Dalle 17.30, il borgo che diede i natali a Ettore Scola aprirà le porte della sua storia. Chi lo vorrà potrà immergersi nell’anima più autentica di Trevico, passeggiando tra le vie del centro storico e visitando le suggestive grotte tufacee, custodi di antiche memorie e di una tradizione gastronomica profondamente legata al territorio. Un percorso alla scoperta del paese che, passo dopo passo, condurrà gli ospiti fino alla piazza del centro storico, dove, all’ombra della boutique di Giovanniello e a pochi passi dalle grotte, prenderà vita la degustazione sotto le stelle.
Una tavola all’aperto, nel cuore del paese, con il cielo estivo a fare da soffitto e il profilo del borgo a fare da scenografia.

Qui il “Pregiato di Trevico” sarà naturalmente al centro dell'iniziativa, insieme agli altri salumi del salumificio e alle specialità del territorio, accompagnati da una selezione di vini irpini.

A rendere ancora più speciale la serata ci sarà lo chef Giovanni Mariconda, chiamato a interpretare i prodotti della tradizione con la sua riconoscibile verve, il talento istrionico e una cucina capace di divertire e sorprendere. Mariconda sarà così il complice ideale di Giovanniello nel dare nuova voce alle materie prime irpine: il salume come ingrediente, il territorio come ispirazione e la tavola come luogo di incontro.

lunedì 10 agosto 2026

UN BORGO DI LIBRI, VENERDI’ 14 AGOSTO I «CONCERTI DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE» NEL BORGO MEDIEVALE DI CASERTAVECCHIA

Dodici concerti, quattro location, una premiere, e tanta musica: dalla barocca a quella jazz alle colonne sonore dei kolossal cinematografici o dei balletti a quella popolare. Alla vigilia di ferragosto, nel borgo medievale, dalle 19 a notte fonda.

Dodici concerti in quattro diversi luoghi del borgo medievale di Casertavecchia: la Cattedrale, la chiesa dell’Annunziata, il Palazzo della Valle, dove si trova il b&b Conte Spencer e Palazzo Giaquinto, tutti di grande fascino. L’overture è con il Wind Trio: flauto, clarinetto e fagotto; ma poi si prosegue con i colori delle percussioni; e con un viaggio da Vivaldi a Bartok. Un ruolo importante avrà quest’anno un progetto realizzato con il conservatorio di Campobasso: «Molise Contemporaneo: …rielaborazione di materiale etnico molisano, attraverso il linguaggio di compositori autoctoni…», ma ci sarà anche un salotto viennese e una session dedicata all’anima latina, tra il colto e il popolare. Un tourbillon di suoni e ritmi che per una notte trasformerà il borgo medievale dell’antica Casa Hirta sui colli in un simbolo del ferragosto italiano. Perciò la notte della vigilia di ferragosto, domani 14 agosto, abbandonate il tran tran dei falò sulle spiagge, la comodità dei condizionatori di città, la noia del non saper che fare: vi aspettiamo tutti a Casertavecchia per «Concerti di una notte di mezza estate».

Una iniziativa rivoluzionaria per trascorrere la vigilia delle feriae augusti nel fresco naturale del Borgo medievale cullati da una musica celestiale sparsa tra le antiche mura della cattedrale e di giardini e palazzi antichi o nascosta nei vicoli. «Concerti di una notte di mezza estate» è una manifestazione cardine di «Un Borgo di Libri»: fino allo scorso anno ne è stato sempre il prologo. La notte di concerti è promossa da Un Borgo di Libri insieme con l’associazione musicale «Anna Iervolino» e «L’Orchestra da Camera di Caserta», nata da un’idea del festival letterario; e con il sostegno della Parrocchia di San Michele Arcangelo, della locale Confraternita e della Pro Loco.

«Dalle 19 alle 00.15 (ora d’inizio dell’ultimo concerto, dunque già a ferragosto) del 14 agosto, infatti, l’antica cittadella medievale, che domina Caserta e la sua Reggia, l’unica in Italia monumento nazionale nella sua interezza – spiega Luigi Ferraiuolo, direttore di «Un Borgo di Libri» - risuonerà delle note dei più grandi capolavori della classica internazionale, declinate nelle maniere più raffinate; o in maniera popolare come colonne sonore dei grandi kolossal del cinema o di arie di concerti o balletti». 

«Si tratterà di musica colta che guarda alla musica popolare; e di musica raffinata – spiega Antonino Cascio, direttore artistico della Notte con Luigi Ferraiuolo – ma ci saranno anche anteprime appositamente composte per l’occasione. La rassegna è affidata a giovani musicisti, di cui alcuni selezionati tramite una call pubblica. E’ la nostra strada per coinvolgere e promuovere i migliori giovani musicisti del Sud: Concerti per una notte di mezza estate – aggiunge il maestro Cascio, una colonna della musica concertistica nel nostro Paese - ha proprio l’obiettivo di cerare non solo opportunità ma anche percorsi lavorativi e creativi. Da segnalare è il progetto che realizziamo con il Conservatorio del Molise di altissima qualità».

A dare una mano anche la parrocchia di San Michele Arcangelo, retta da don Franco Catrame; la Confraternita e la Pro Loco di Casertantica insieme alle famiglie Della Valle e Giaquinto. L’iniziativa è realizzata solo con le forze delle associazioni e punta a essere un modo diverso per declinare il turismo culturale nel Casertano ma anche in tutto il Sud Italia. Una scommessa dell’associazionismo culturale di qualità di Terra di Lavoro. 

«Costruire iniziative culturali a Casertavecchia, come sta facendo da tempo “Un Borgo di Libri”, ora insieme con l’Associazione Jervolino e l’Orchestra da Camera di Caserta, in altri casi da solo, incentrate sulla musica – spiega don Franco Catrame, nuovo parroco della cattedrale di Casertavecchia – è un grande merito. E noi come parrocchia cerchiamo di dare una mano». Per tutte le informazioni consultare la pagina facebook e i siti di un Borgo di Libri e Autunno Musicale.

Nota al Programma

 

ARTICOLAZIONE

Il programma si articola in due cicli principali nei vari luoghi della notte divisi in «Contemporaneità» e «Barocco contro Jazz».

 

 

PERFORMER

Il target dei performer è volutamente giovane e di esclusiva provenienza meridionale, per valorizzare le nostre eccellenze; alcuni dei musicisti, peraltro, sono tra i migliori diplomati dei Conservatori campani, selezionati dall’Associazione Anna Jervolino e dall’Orchestra da Camera di Caserta nell’ambito della competizione annuale «Summer Concert Young - Centodieci & lode».

 

PROGRAMMA

Ogni programma propone un preciso itinerario, dal barocco al contemporaneo colto, e presenta fugaci trasgressioni verso alcune forme di contaminazione in ambito popolare e colto. Il concerto è aperto alle interazioni con il pubblico nelle forme più spontanee che potranno verificarsi. Nell’intento poi di un creare un ideale collegamento con la filologia del Borgo – intesa in senso esteso e atemporale - e la musica dell’epoca (commistione di sacro e profano, dotto e popolare), i programmi proporranno anche brani del filone contemporaneo - colto, soprattutto iberico e latino-americana, che ha raccolto ed elaborato idiomi etnici.Buon ascolto!
 

FRANCESCO CICCHELLA PROTAGONISTA IL 12 AGOSTO 2026 A SEGRETI D’AUTORE

Sarà una serata “cic to cic” quella del 12 agosto 2026 a “Segreti d’Autore”, il Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi.

Alle 21 è infatti in programma a Palazzo Coppola di Valle-Sessa Cilento (Sa) l’atteso incontro con Francesco Cicchella. Il popolare attore, comico, imitatore, cantante e musicista, ripercorrerà il suo percorso artistico, dalla formazione al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli fino al grande successo televisivo e teatrale. Vincitore nel 2015 della quinta edizione del talent di Rai1 “Tale e quale show” condotto da Carlo Conti, Cicchella ha al suo attivo anche, a conferma di una precoce dote naturale, la conquista a soli 17 anni del Premio Totò alla comicità, che ne favorì l’approdo a una puntata della trasmissione “Cominciamo bene” su Rai 3, e nel 2009 del Premio intitolato alla memoria di Alighiero Noschese, il più bravo e il più famoso imitatore italiano di tutti i tempi, che gli aprì le porte della fortunata trasmissione di Rai 2 “Made in Sud”. L’appuntamento cilentano sarà l’occasione per conoscere da vicino un artista poliedrico, degno successore di una grande tradizione. Inimitabile, ma non per lui.

 

Dalle 18 alle 19 si replica invece R3V@LUT1@N, il film thriller di Corrado Ardone, dove gli spettatori diventano protagonisti di un viaggio sensoriale con Visori Vr, entrando direttamente dentro la storia e vivendola in prima persona.

 

L’ingresso per ogni singolo appuntamento è su prenotazione. Le richieste vanno inviate via mail all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.it, specificando l’evento, il numero dei posti e il proprio nome e cognome. Al personale addetto al controllo andrà esibita la ricevuta di conferma, in forma cartacea o su dispositivo elettronico.

 

Segreti d’Autore, festival dedicato ad Ambiente, Scienze, Arti e Legalità, ha il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania con i fondi del Pnrr.

 

 

 

 

 

 

 

Panettone di Ferragosto a Monte di Procida con Don Salvatore

L'edizione estiva e a tiratura limitata del grande lievitato firmato Luigi Colandrea: fragoline, limone semicandito, burro di latteria e vaniglia del Madagascar per il fine pasto ideale dei mesi caldi.

Da “Don Salvatore Ristorante e Relais” arriva una novità che unisce la grande tradizione dei lievitati della famiglia Colandrea a un'idea inedita: portare il panettone, simbolo delle feste invernali, sulla tavola d'agosto. Nasce così il Panettone di Ferragosto, edizione limitata pensata come fine pasto estivo, da servire fresco di taglio dopo le cene sotto il limoneto o da portare a casa come piccola opera artigianale firmata Luigi Colandrea.

Un debutto non casuale: il 15 agosto Monte di Procida festeggia la sua patrona, la Madonna Assunta, e il Panettone di Ferragosto nasce anche per essere parte di questo giorno di festa collettiva per tutto il paese.

Un progetto che nasce dalla grande passione per i lievitati di Luigi Colandrea, chef e patron, insieme al fratello Generoso, di “Don Salvatore”. Da oltre dieci anni Luigi produce colombe e panettoni con lievito madre, grazie anche al percorso di formazione con Rolando Morandin, tra i massimi maestri italiani dell'arte bianca. Un lievitato tradizionalmente legato al Natale che oggi trova, per la prima volta, una versione pensata per l'estate flegrea.

Un lievitato d'estate, tra orto e mare

Il Panettone di Ferragosto reinterpreta la ricetta classica con un impasto morbido e profumato, arricchito da fragoline, limone semicandito ricavato dai limoni dell'azienda agricola di famiglia e vaniglia del Madagascar, ed è realizzato con burro di latteria. Il risultato è un lievitato dal profilo fresco e delicato, pensato apposta per chiudere un pasto estivo: meno speziato del panettone invernale, più agrumato e fruttato, in perfetto equilibrio con la stagione. Alla base dell'impasto c'è lo stesso lievito madre che Luigi utilizza per i panettoni e le colombe, rinfrescato quotidianamente in laboratorio.


“I grandi lievitati sono da sempre una delle nostre passioni più grandi, un lavoro che portiamo avanti da oltre dieci anni con la stessa cura che dedichiamo all'orto e alla cucina. Con il Panettone di Ferragosto abbiamo voluto raccontare l'estate flegrea attraverso un impasto che profuma di limone e di fragoline: un modo diverso di chiudere il pasto, senza rinunciare alla tecnica e alla qualità che ci hanno sempre contraddistinto."

Luigi Colandrea, chef e patron di Don Salvatore Ristorante e Relais



https://www.donsalvatore.eu/