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domenica 27 settembre 2026

Fratello Sole, Sorella Luna, dal 4 ottobre 2026 la tournée nazionale

Il 4 ottobre 2026, giorno di San Francesco, prende il via da Massa la tournée nazionale 2026–2027 di Fratello Sole, Sorella Luna, la nuova versione teatrale dell’opera di Franco Zeffirelli, firmata da Angela Demattè e diretta da Piero Maccarinelli.

Un debutto particolarmente significativo nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, che offre l’occasione per tornare su una delle figure più radicali e riconoscibili della nostra storia attraverso una rilettura teatrale che mette in relazione il cinema di Zeffirelli, la scrittura di tre grandi autori come Suso Cecchi D’Amico, Lina Wertmüller e lo stesso Zeffirelli, e una nuova costruzione scenica.

Lo spettacolo conserva inoltre le musiche originali di Riz Ortolani e Donovan, con nuovi arrangiamenti di Alessandro Nidi, e si avvale dell’amichevole contributo di Tullio Solenghi.

È nel giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, il 4 ottobre 2026, che prende il via da Massa la tournée nazionale 2026–2027 di Fratello Sole, Sorella Luna, la nuova versione teatrale dell’opera di Franco Zeffirelli, firmata da Angela Demattè e diretta da Piero Maccarinelli. Una scelta che lega simbolicamente l’inizio del viaggio teatrale alla figura di Francesco, nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della sua morte e mentre l’Italia ne celebra la memoria attraverso il programma di iniziative San Francesco 1226–2026.

Dopo il successo del debutto al Teatro Lyrick di Assisi, luogo simbolico legato alla figura di San Francesco, Fratello Sole, Sorella Luna continua il suo percorso e si apre alla tournée nazionale 2026–2027, portando il proprio immaginario in un attraversamento di città, teatri e spazi urbani che ne amplificano la natura itinerante e dialogica.
Lo spettacolo mette al centro una figura che resta, ancora oggi, irriducibile: un uomo che sceglie la povertà come gesto radicale e ridefinisce il rapporto tra individuo, comunità e potere. La tournée attraversa città e contesti differenti, portando la scena in dialogo diretto con luoghi e pubblici, e rinnovandone ogni volta il senso.
Un classico della memoria visiva italiana approda così a una nuova forma teatrale: Fratello Sole, Sorella Luna, tratto dall’opera di Franco Zeffirelli, rilegge in chiave scenica una delle narrazioni più iconiche del cinema italiano, trasformandola in un dispositivo teatrale corale, musicale e fisico.
La versione teatrale è firmata da Angela Demattè, a partire dalla sceneggiatura originale di Franco Zeffirelli, Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller. La regia è di Piero Maccarinelli.


SINOSSI
Lo spettacolo ripercorre la straordinaria parabola umana e spirituale di Francesco d’Assisi, figlio di una ricca famiglia di mercanti, che sceglie di rinunciare ai privilegi della sua condizione per abbracciare la povertà come unica vera ricchezza. Sullo sfondo di un’Italia attraversata da conflitti tra città e da violente lotte commerciali, la sua decisione appare inizialmente incomprensibile: suscita scandalo nella sua famiglia, rifiuto da parte delle autorità religiose e smarrimento nella comunità.
Accanto a lui si schiera solamente Chiara, giovane della stessa estrazione sociale, che ne condivide la radicalità attraverso gesti concreti di solidarietà verso poveri e malati.
Con i piedi nudi e un saio addosso, Francesco intraprende la costruzione di una chiesa aperta a tutti, un luogo di accoglienza per emarginati e diseredati, lontano dalle fastose celebrazioni ufficiali. Nella contemplazione del creato, Francesco esprime una gratitudine profonda e poetica verso il mistero della vita, restituendo al mondo uno sguardo capace di meraviglia; la sua forza d’esempio conquista altri giovani benestanti e dà vita a un movimento che scuote le fondamenta della società e della Chiesa del tempo.
Il viaggio di Francesco lo conduce fino a Roma, dove il Papa riconosce la portata rivoluzionaria della sua scelta e viene toccato dalla sua visione di una fede essenziale e spoglia.

NOTE DI REGIA DI PIERO MACCARINELLI
Ispirato dall’omonimo film di Franco Zeffirelli, lo spettacolo pone al centro la figura di Francesco, figlio di ricchi mercanti che ad un certo punto della sua vita capisce che la povertà è l’unica vera ricchezza. All’inizio questo suo pensiero, collegato alle sue azioni, produce scandalo e riprovazione nel mondo mercantile dei suoi genitori e anche indignazione e rifiuto nel vescovo della sua diocesi. È il momento di dure battaglie fra mercanti di diverse città, di azioni militari in cui vengono coinvolti molti dei figli coetanei ed amici di Francesco. Ma Francesco non si cura dello scandalo e della preoccupazione che il suo comportamento, le sue azioni, producono nella sua città. Solo una ragazza – Chiara, anche lei figlia di ricchi mercanti – lo accompagna con gesti e azioni altrettanto forti, portando il pane ai poveri e addirittura ai lebbrosi. Francesco prosegue il suo cammino, vuole costruire una chiesa che sia la casa di tutti, i poveri, i diseredati, quelli che non vengono accolti alle ricche celebrazioni dei mercanti. Inizia, con i piedi nudi e un saio, la costruzione della sua chiesa e con il suo esempio incomincia a trascinare dalla sua parte altri figli benestanti. Il conflitto, quindi, è generazionale oltre che motivazionale. Le feroci discussioni di Francesco con il padre, lo stupore attonito della madre, fanno da contrappunto alla sua ricerca dell’essenzialità e della verità. Ecco perché è ancora necessario raccontare la storia di Fratello Sole e Sorella Luna, titolo della bellissima canzone musicata da Ortolani, come molte delle musiche che useremo nello spettacolo. Spettacolo tanto più necessario nell’anno del Santo Giubileo, anche perché si concluderà con il bacio dei piedi di Francesco nella sede massima della Santa Chiesa da parte del Papa, che riconosce il valore dei principi ispiratori di Francesco e sembra pentirsi dell’opulenza e della ricchezza della Chiesa Romana, che si è allontanata dai principi che muovono Francesco. Materia di scandalo e preoccupazione, benissimo gestiti dalla sceneggiatura di Zeffirelli, che per la versione teatrale si avvarranno della trasposizione e adattamento a cura di Angela Demattè e della mia regia.

PROSSIME DATE DELLA TOURNÉE 2026–2027
4 ottobre 2026 – MASSA, Teatro Guglielmi
10 -11 ottobre 2026 – NOVARA, Teatro Coccia
20 ottobre 2026 – ARCORE, Cineteatro Nuovo
21 ottobre 2026 – ARESE, Cinema Teatro
23–25 ottobre 2026 – MILANO, Teatro Manzoni
27 ottobre 2026 – AOSTA, Teatro Splendor 
20 novembre 2026 – BERGAMO, Choruslife Arena
21–22 novembre 2026 – FIRENZE, Teatro Verdi
28 novembre 2026 – CASCINA, Città del Teatro
4–6 dicembre 2026 – ROMA, Teatro Olimpico
9–10 dicembre 2026 – TORINO, Teatro Colosseo
11–12 dicembre 2026 – GENOVA, Teatro Politeama
17 dicembre 2026 – GORIZIA, Teatro Verdi
18–20 dicembre 2026 – BOLOGNA, Teatro Celebrazioni
21 dicembre 2026 – ROVIGO, Teatro Sociale
9 gennaio 2027 – CREMONA, Infinity 1
10 gennaio 2027 – VARESE, Teatro di Varese
15 gennaio 2027 – CATANZARO, Teatro Politeama
17 gennaio 2027 – VICENZA, Teatro Comunale


Info: https://internationalmusic.it/artisti/fratello-sole-sorella-luna/ 
ticketone: https://www.ticketone.it/eventseries/fratello-sole-sorella-luna-regia-di-piero-maccarinelli-3965724/?affiliate=IGA
vivaticket: https://www.vivaticket.com/it/tour/fratello-sole-sorella-luna/4812

DOMANI AL CINEMA ADRIANO DI ROMA ANTEPRIMA DI PHOTOGAME OPERA PRIMA DI ALEX RUZZI CON STEFANO PESCE, ANNE CONSIGNY, CLARA PONSOT E ELISA VISARI, IN SALA DAL1 OTTOBRE 2026 DISTRIBUISCE L'ALTRO FILM

Oltre al cast saranno presenti: Elisabetta Pellini, Janet De Nardis, Maria Monsè, Stefano Reali, Giancarlo Scarchilli, Francesco Maria Dominedò, Emanuela Tittocchia, Gianluca Cerasola, Eleonora Vallone, Milena Miconi, Claudia Cavalcanti, Gaia Zucchi, Antonella Salvucci, Nadia Bengala, Mita Medici, Adriana Russo e Holly Hirgen.

Uscirà al cinema il 1 ottobre 2026, distribuito da L’AltroFilm di Louis Nero, il thriller psicologico PHOTOGAME - Autoritratto di un’Ossessione, diretto da Alex Ruzzi (Evanescenza di Vita, Homage to the Past, First Breath) e con Stefano Pesce (Ma che Colpa Abbiamo Noi, Da Zero a Dieci, Destini, Il Giorno più Bello, Diabolik), Anne Consigny (Je ne Suis Pas là Pour être Aimé, Un Conte de Noël, Rapt), Clara Ponsot (Bus Palladium, Gli Infedeli, Bye Bye Blondie) e Elisa Visari (A Casa Tutti Bene, Non Sono Un Assassino, Gli Anni più Belli, Dietro la Notte). Il film, girato tra Biella e Venezia e prodotto da Photogame Srl di Giorgio Barchietto, il quale è anche autore del soggetto, si avvale della sceneggiatura di Nina Monica Scalabrin, Alex Ruzzi e Franco Ferrini, della fotografia di Mario Sposito, del montaggio di Pietro D’Onofrio e delle musiche di Giovanni Piccardi, Thijs De Vlieger e Fabio Dreamon.


Lunedì 28 settembre alle ore 21.00, presso il Cinema Adriano di Roma, e mercoledì 30 settembre alle ore 21.15 presso il cinema Massaua di Torino si terranno due anteprime su invito a cui parteciperanno i membri del cast e molti esponenti del mondo del cinema e dello spettacolo.

 

Luca, un influente imprenditore biellese di mezza età, raggiunto il successo economico e una eccellente rispettabilità nell'alta borghesia di provincia, per evadere dalla sua solita quotidianità tenta di reintrodurre nella sua vita una sua vecchia passione giovanile: la fotografia. Grazie alla scoperta casuale di un’app basata sull’intelligenza artificiale chiamata Photogame, Luca crea un gioco affascinante quanto pericoloso avente come protagonisti i fotografi e le modelle facenti parte del suo nuovo atelier di moda. Sfiderà così la sua integrità di uomo fino a distruggere anche la sua solidità familiare dopo l'incontro inaspettato con una sua vecchia fiamma, la contessa Lucrezia, la quale gli chiede di introdurre Marta, la sua giovane figlia, nel mondo della moda. Purtroppo, Photogame prenderà il sopravvento e, nonostante tutti siano certi di essere in grado di poterlo controllare, si ritroveranno davanti a conseguenze irrimediabili.

“Photogame - Autoritratto di un’Ossessione è un’immersione nella fragilità dell’essere in un’epoca che mercifica l’identità e misura il valore umano attraverso potere, ricchezza ed immagine, alimentando l’illusione di una felicità radicata nell’effimero - racconta il regista - Due piani narrativi si riflettono e si contaminano: da un lato le relazioni, specchio di ambizioni e fragilità; dall’altro Photogame, gioco virtuale e trasgressivo che penetra e corrompe la realtà. Il viaggio di Luca è duplice: conscio, verso un’arte illusoria che crede di plasmare; inconscio, verso il confronto inevitabile con il proprio abisso”.

 

“Concierge Urbano”, nasce il corso per raccontare e valorizzare l’Ager Stabianus

Al via un nuovo percorso professionalizzante rivolto a chi vuole acquisire competenze nel settore turistico e trasformare la conoscenza del territorio in una concreta opportunità professionale. Presentazione e apertura delle iscrizioni il 30 settembre a Gragnano.
Raccontare un territorio significa conoscerne la storia, riconoscerne le eccellenze e saperle trasformare in esperienze per chi lo visita. È da questa idea che nasce “Concierge Urbano”, il nuovo percorso professionalizzante dedicato alla formazione di figure specializzate nella promozione turistica e culturale dell’area dell’Ager Stabianus.
Il progetto sarà presentato ufficialmente mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 17:30, presso la Fondazione dei Monti Lattari, in Piazza Marconi 9 a Gragnano (NA). In occasione dell’incontro saranno aperte anche le iscrizioni al corso.
Dalla storia alle eccellenze del territorio
L’obiettivo è formare professionisti capaci di accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta di un territorio caratterizzato da un patrimonio storico, archeologico, paesaggistico ed enogastronomico di particolare ricchezza.
Il percorso prenderà in considerazione realtà e luoghi che abbracciano Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Casola di Napoli, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, Pimonte e Agerola.
Dal centro storico di Castellammare di Stabia all’area archeologica dell’Ager Stabianus, dai paesaggi dei Monti Lattari alle tradizioni locali, fino alle tipicità che caratterizzano i diversi comuni: il futuro “Concierge Urbano” sarà chiamato a conoscere e comunicare questa ricchezza, contribuendo a costruire un racconto unitario e riconoscibile del territorio.
Una rete di competenze per promuovere il patrimonio locale
Il progetto nasce dalla collaborazione tra AGEM, Archeoclub e le associazioni coinvolte, con l’intento di mettere in rete esperienze, guide e competenze.
Una sinergia che punta a rafforzare la conoscenza e la promozione del patrimonio dell’Ager Stabianus e, allo stesso tempo, a creare nuove professionalità in un settore, quello turistico, sempre più legato alla capacità di offrire ai visitatori informazioni, orientamento ed esperienze autentiche.
Il corso rappresenta quindi un punto d’incontro tra formazione e valorizzazione territoriale, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti e conoscenze utili per operare nel comparto turistico.
Attestazione al termine del percorso
Al termine del corso è previsto il rilascio di un’attestazione da parte di AGEM, associazione iscritta nei registri del MIMIT.
Per conoscere nel dettaglio il programma, le modalità di partecipazione e le iscrizioni è possibile contattare: formazione@identitastabiane.it

La presentazione del 30 settembre sarà dunque l’occasione per conoscere più da vicino il progetto e scoprire come diventare una delle figure chiamate a raccontare il territorio, valorizzarne l’identità e contribuire alla costruzione di nuove opportunità nel turismo.

Premio alla Carriera al regista e artista statunitense Julian Schnabel al Lucca film festival 2026

Premio alla Carriera al regista e artista statunitense Julian Schnabel, le proiezioni dei lungometraggi in concorso, la rassegna su San Francesco, l'omaggio a Sarunas Bartas e i corti di Jaco Van dormael e del giovane regista toscano Niccolò Forcella

Seconda giornata – domenica 27 settembre 2026 – della XXII edizione del Lucca Film Festival, che si tiene fino al 4 ottobre 2026 a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - con la direzione artistica di Nicola Borrelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il programma della giornata prevede la sera la consegna del Premio alla Carriera al regista e artista statunitense Julian Schnabel. La giornata si apre alle ore 15:00 al Cinema Centrale con il lungometraggio in concorso Snake Milkers and the Miserable Lady, opera prima di Vahid Alvandifar, coproduzione Iran/Svezia, favola macabra e road movie nei paesaggi rurali iraniani su un cacciatore di serpenti che muore sul lavoro ma torna miracolosamente in vita. Alla stessa ora, ma al Complesso di San Micheletto, la proiezione del film muto Frate Francesco di Giulio Antamoro (Italia, 1927), parte della rassegna dedicata a San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario della sua scomparsa (1226), dal titolo Francesco. Ottocento anni dopo: pensiero, storia, poesia, musica, organizzato e coordinato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Un itinerario cronologico di otto film, realizzate tra il 1918 e il 2016, dalle prime rappresentazioni di San Francesco nel cinema muto alle riletture più recenti. Il film Frate Francesco racconta la vita del Santo attraverso quattro canti, dal bacio al lebbroso alle stimmate, con una narrazione solenne e una costruzione figurativa ambiziosa.

Alle ore 17:00 al Cinema Centrale, altra proiezione del Concorso Internazionale Lungometraggi, curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino, con il bengalese Master opera seconda di Rezwan Shahriar Sumit, storia di un insegnante idealista corroso dai meccanismi del potere politico locale. A seguire, il cortometraggio fuori concorso Maedeli-la-brèche, la prima opera diretta da Jaco Van Dormael (in giuria per il concorso cortometraggi), che nel 1981 vinse l’Oscar per il miglior film studentesco straniero agli Student Academy Awards. Sempre alle ore 17:00 si torna al Complesso di San Micheletto per omaggiare il regista, sceneggiatore e produttore lituano Šarūnas Bartas, che sarà a Lucca come giurato dei lungometraggi, con il film The Corridor, anno 1995, film meditativo ambientato in un claustrofobico appartamento di Vilnius all'indomani dell'indipendenza dalla Russia. La serata del festival si tiene come di consueto al Cinema Astra e si apre alle ore 21:00 con il Focus sui Giovani Registi Toscani con il cortometraggio Kill Time diretto da Niccolò Forcella, che sarà sul palco con Alessandro De Francesco. Girato in 16 millimetri, senza dialoghi e interpretato da Antonio Gerardi, il corto ha al centro le oscure sfaccettature della curiosità umana e del desiderio di possesso. A seguire la consegna del Premio alla Carriera al regista, sceneggiatore e artista statunitense Julian Schnabel, che presenterà al pubblico di Lucca, moderato da Alessandro Romanini e come evento speciale realizzato in collaborazione con Netflix, il suo ultimo film, In the hand of Dante. Schnabel sarà quindi protagonista lunedì 28 settembre al cinema Astra di una masterclass aperta al pubblico, sempre moderata da Alessandro Romanini ed è in corso l'omaggio dal festival con una retrospettiva della sua filmografia, che comprende film quali Basquiat, Lo scafandro e la farfalla, Miral, Prima che sia notte e Van Gogh sulla soglia dell'eternità.

Negli anni, il Lucca Film Festival ha ospitato grandi nomi del cinema internazionale, ha omaggiato i grandi nomi del cinema internazionale da Oliver Stone a David Lynch, da Ethan Hawke e Susan Sarandon a Isabelle Huppert, da Rutger Hauer a George Romero, da Paolo Sorrentino a Willem Dafoe, da Chiara Mastroianni e Paul Schrader a Matthew Modine e Ruben Östlund ma anche Aleksandr Sokurov e Gaspar Noè, diventando un punto di riferimento culturale in Italia. L’evento è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Banca Generali Private Wealth Management (Paolo Tacchi) e Banca Pictet sono i main sponsor della manifestazione. Con la partecipazione del Ministero della cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Lucca e Vivi Lucca Eventi e con la compartecipazione di Lands of Giacomo Puccini e Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest. Il festival si avvale inoltre del supporto di Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Manifatture Digitali Cinema, Sofidel, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini e Puccini Museum - Casa Natale, Farmacia Maffei, Unicoop Firenze, Audi Center Terigi, Tenuta del Buonamico, Martinelli Luce, Naturanda, Futuro3D, e si avvale della coproduzione di Tecno Servizi, Ristorante Giglio, Palazzo Pfanner, Over The Real, Teatro del Giglio di Lucca, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Accademia di Belle Arti di Carrara, Liceo Artistico Musicale e Coreutico Augusto Passaglia, Liceo Classico N. Machiavelli, ISIS Pertini, Associazione 50&PIÙ, ACLI Lucca. Si ringraziano anche ANSA, Rai Toscana, Rai Radio 3, Movieplayer.it, Radio Incontro, Film4 Life,  Festival Scope, A.C.S.I. Associazione Centri Sportivi Italiani, Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), Trenitalia, Fic, Uicc, Cinit, Ucca, Arci, Fedic, Corte Tripoli, Circolo del Cinema di Lucca,  Cineforum Ezechiele 25:17, Cinema Centrale, Astra e Moderno, Università di Pisa, Università degli Studi Firenze, Fondazione Carlo Ludovico Ragghianti, Pisa al Cinema, Cineteca Bologna, Cineteca Nazionale, Istituto Musicale Luigi Boccherini, Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Associazione Donne all’Ultimo Grido, SPAM! Rete per le arti contemporanee, Lucca Comics & Games, Photolux Festival, Lucca Classica Music Festival.


Per maggiori informazioni

sabato 26 settembre 2026

Wine Spot agli Scavi, Ercolano si accende di notte tra vino, jazz e visite al sito archeologico

Sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026, dalle 20:15 alle 23:30, il Parco apre eccezionalmente le porte per “Wine Spot agli Scavi”: visita libera del sito con illuminazione artistica, degustazione enologica guidata da sommelier e un set acustico live di musica jazz, a cura di Drop Eventi.

Quando cala la sera, Ercolano cambia volto. Le domus si illuminano, il Vesuvio si staglia sullo sfondo e l’antica città offre al pubblico la possibilità di essere vissuta in una dimensione completamente nuova.

Per due sabati, il 3 e il 17 ottobre 2026, dalle ore 20:15 alle ore 23:30, il Parco Archeologico di Ercolano apre eccezionalmente le sue porte per “Wine Spot agli Scavi”, un’iniziativa che invita a scoprire il sito fuori dai consueti orari di visita, tra le suggestioni della città antica illuminata, i vini del territorio e la musica dal vivo. L’accesso del pubblico avviene dai varchi di Corso Resina 187 e di via dei Papiri Ercolanesi 19.
«Aprire gli Scavi di Ercolano nelle ore serali con un format di questo tipo rappresenta una novità e un’ulteriore opportunità per avvicinare il pubblico al nostro patrimonio – dichiara la direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, Federica Colaiacomo –. Vogliamo sperimentare nuove modalità di fruizione che permettano di vivere il sito anche attraverso linguaggi diversi da quelli della visita tradizionale, senza mai perdere di vista la centralità del patrimonio archeologico. La suggestione delle domus illuminate, il Vesuvio sullo sfondo, le produzioni vitivinicole del territorio e la musica contribuiranno a costruire un’esperienza nuova, capace di mettere in relazione la storia di Ercolano con la vitalità e le eccellenze del territorio contemporaneo».
Un’occasione per passeggiare tra le domus illuminate, attraversare gli spazi dell’antica Ercolano e lasciarsi accompagnare dal fascino della città al calar della sera, con il Vesuvio a fare da scenografia naturale. Un modo diverso di incontrare un patrimonio straordinario, che nella luce della notte assume atmosfere nuove e inaspettate.
“Wine Spot agli Scavi” è un format ideato da Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.) e organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano, che porta nel cuore del sito archeologico un percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole vesuviane e campane, lungo la visita libera individuata dalla Direzione del Parco.
Durante la serata sarà possibile partecipare a degustazioni guidate da sommelier professionisti iscritti all’albo, scoprendo una selezione di vini e cantine autoctone del territorio, in un percorso che attraversa vitigni e produzioni che raccontano una parte importante dell’identità della Campania.
E quando l’archeologia incontra il vino, non può mancare la musica: sarà allestito un set acustico live a cura di un trio jazz, che accompagnerà la serata con la sua selezione musicale.
Una notte da vivere senza fretta: la scoperta della città antica, tra strade, domus e affacci sul Vesuvio; poi il piacere di fermarsi, degustare, ascoltare musica e condividere un’esperienza che mette in dialogo patrimonio culturale, produzioni del territorio e contemporaneità.
“Wine Spot agli Scavi” nasce così come un invito a guardare Ercolano da una prospettiva diversa. Non solo un luogo da visitare, ma uno spazio da vivere, lasciandosi sorprendere dall’atmosfera delle sue architetture illuminate e dalla forza evocativa di una città antica che, dopo il tramonto, torna a raccontarsi in modo nuovo.
Informazioni utili
Date: sabato 3 e sabato 17 ottobre 2026.
Orario: apertura al pubblico dalle 20:15 alle 23:30, con accesso da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19.
BIGLIETTI on line ercolano.coopculture.it e presso la biglietteria del Parco
intero: 30 euro
ridotto: 22 euro, per la fascia di età 18-25 anni, compresi i cittadini UE e, in condizione di reciprocità, i cittadini extra-UE
agevolato: 20 euro per i minorenni dai 13 ai 17 anni, per i possessori di abbonamento al Parco e per tutti i soggetti esenti a norma di legge dal pagamento della visita libera al Parco.
gratuito: per i minorenni fino a 12 anni
Il biglietto comprende: visita libera al sito con illuminazione artistica, degustazione gastronomica ed enologica guidata da sommelier e musica dal vivo (set acustico jazz).
Acquisto: online su ercolano.coopculture.it; tramite call center +39 081 0106490 (lun-sab, esclusi festivi, 9:00-17:00); presso la biglietteria del Parco fino a esaurimento posti e fino all’orario di inizio evento.
Posti limitati: massimo 650 spettatori per ciascuna serata.
App di visita: all’ingresso è possibile inquadrare il QR code che dà accesso all’app gratuita “Ercolano digitale”.
Condizioni meteo: in caso di condizioni meteorologiche avverse l’evento potrebbe essere annullato; i biglietti acquistati saranno dirottati a una nuova data o rimborsati su richiesta.
“Wine Spot agli Scavi” è un progetto a cura di Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.), organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e realizzato nell’ambito delle attività progettuali ex L. 132/2022 del Parco Archeologico di Ercolano.


venerdì 25 settembre 2026

A Napoli Lazzaro Festival, spettacoli fronte mare alla Gaiola, in scena “La magia dell’uovo” di Gian Maria Cervo il 27 settembre 2026, ingresso gratuito

La tetralogia, diretta da Flavio Albanese, connette il carattere ribelle di Napoli al mito di Virgilio alla commedia dell'arte e a Pulcinella il 27 settembre 2026 dalle 17:30 presso il CERD del Parco Archeologico Sommerso di Gaiola, ingresso gratuito.

A Napoli arte e spettacoli fronte mare. Eccezionale occasione con il Lazzaro Festival che il 27 settembre 2026, a partire dalle ore 17:30, incanta il CERD del Parco Archeologico Sommerso di Gaiola. 

L’iniziativa, a ingresso gratuito e con posti limitati, è promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027.

In scena le prime quattro parti del ciclo di commedie brevi “La magia dell’uovo” di Gian Maria Cervo. 

Irriverente, audace, comica e mistica allo stesso tempo, questa tetralogia diretta da Flavio Albanese connette il carattere ribelle di Napoli al mito di Virgilio alla commedia dell'arte e a Pulcinella. 

Un evento capace di creare una particolare connessione concettuale tra il tema degli spettacoli e il luogo che li ospita. 

Si tratta di un lavoro di riscoperta dei culti virgiliani e di loro riconnessione con altre figure della cultura magica napoletana, a partire da quella di Pulcinella. 

È anche un tentativo di riprendere voci quasi dimenticate a Napoli e quindi di sovrapporre la pratica teatrale a quella museale, in omaggio a una pratica virgiliana di cui ti racconto all'interno di questa mail.

Il cast è composto da Eugenio Castaldo, Antonio Ciorfito, Luca Iervolino, Francesco Petruzzelli, Graziano Purgante e Margherita Romeo. Il disegno del suono è di Mario Gabola.

Iniziative a cura di MuseuM Live in collaborazione con Parco Sommerso Gaiola, Fondazione Napoli C’entro, la Soprintendenza ABAP dell'Area Metropolitana di Napoli e il MUDD, Museo Diocesano Diffuso.

INGRESSO GRATUITO

SOLO 50 POSTI DISPONIBILI

Prenotazioni a lazzaro.festival@gmail.com

ALESSANDRO LEGORA APRE NEL SALOTTO DI NAPOLI, NUOVA BOUTIQUE MONOMARCA A PIAZZA DEI MARTIRI

 Progetti di espansione nel settore turistico ricettivo con boutique hotel e rooftop.

Alessandro Legora ha inaugurato la sua nuova boutique monomarca a piazza dei Martiri a Napoli, un'apertura che sposta il baricentro del brand e che conferma il salotto buono della città come quadrante strategico per l'alta moda italiana.

Non si tratta di un semplice nuovo store. Per Legora, stilista napoletano tra i nomi più solidi dell'alta moda femminile nazionale, amministratore delegato e capo ufficio stile della propria maison, questa inaugurazione rappresenta la traduzione fisica di una strategia di crescita che guarda già oltre i confini nazionali. Un progetto che unisce visione imprenditoriale e continuità sartoriale, dove il design contemporaneo incontra la costruzione impeccabile del capo su misura.

La boutique si sviluppa su tre livelli per una superficie complessiva di trecento metri quadrati. Il concept architettonico è essenziale e rigoroso, studiato per mettere al centro l'abito. Materiali pregiati, luce calibrata, dettagli di design e la cifra cromatica storica del marchio, il bianco e il nero, dialogano senza eccessi. L'ambiente è pensato come un percorso narrativo: si parte dal casual chic, si attraversa la capsule più grintosa dedicata al party e all'eveningwear, per arrivare al cuore del lavoro di atelier, con lo studio e la realizzazione dei capi couture e bridal. A disposizione della clientela, una selezione completa delle collezioni, con novità e pezzi in edizione limitata concepiti in esclusiva per questa sede. Centrale anche il lavoro sul personale, formato per una consulenza sartoriale attenta e riservata.

Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza dello stilista, della sua famiglia e di Carlo Puca, assessore all'Immagine della Città e alla Partecipazione Attiva del Comune di Napoli. Accanto alle istituzioni, con Vittorio Genna, presidente dell'Unione Industriali Napoli, Pasquale Russo, presidente di Confcommercio Campania, Luigi Muto, vicepresidente nazionale di Confcommercio, Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli, l'onorevole Assunta Tartaglione e Pasquale Legora de Feo, presidente di Uniport e amministratore delegato dei terminal Conateco e Soteco accompagnato da Fiorella Cavaliere, una folta presenza di volti della cultura e dello spettacolo, tra cui le attrici Giovanna Sannino, Daniela De Vita, Mariasole Di Maio, Shalana Santana, Floriana de Martino e Luisa Esposito, la scrittrice ed editor Elisa D'Ospina, le conduttrici Diletta Acanfora e Adriana Petro, le wedding planner Alba Greco e Teresa Chirico e la consulente d'immagine Francesca Irranca.

Ma piazza dei Martiri è solo l'inizio di una fase più ampia. La maison è già al lavoro per la prossima apertura milanese, pensata come presidio diretto per la clientela internazionale. In parallelo, prende forma un secondo asse di sviluppo. Lo scorso agosto Alessandro Legora e la moglie Diana hanno fondato Maison Legora, un marchio destinato a declinare l'estetica del brand nel settore dell'ospitalità di lusso, con l'apertura di boutique hotel e spazi rooftop, prima nel centro storico di Napoli e successivamente in Costiera Amalfitana. Un'estensione coerente con il percorso di molte case di alta moda che scelgono di trasformare il proprio linguaggio in esperienza.

La cifra dell'operazione è chiara: da un lato la sensibilità sartoriale e la cultura dell'abito di Alessandro Legora, dall'altro il rigore organizzativo e la determinazione di Diana. Una combinazione che punta a consolidare il gruppo come interprete di un lusso contemporaneo, riconoscibile e profondamente legato al saper fare made in Naples, ma costruito per competere su scala internazionale.