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sabato 16 maggio 2026

25 anni di collaborazione con PHI

Venticinque anni di collaborazione tra pubblico e privato: una visione condivisa per la tutela del patrimonio culturale

Grazie al partenariato con il Packard Humanities Institute, ha preso forma ad Ercolano un percorso unico di conoscenza, tutela e valorizzazione che oggi è alla base della gestione condivisa, responsabile e sostenibile dello straordinario patrimonio ercolanese e del suo territorio.
 
Il 16 maggio ricorre l'anniversario dell'avvio della collaborazione tra il Parco Archeologico di Ercolano e il Packard Humanities Institute, una partnership che, da venticinque anni, rappresenta uno dei più significativi esempi internazionali di cooperazione tra pubblico e privato nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Nata nel 2001, la collaborazione con il Packard Humanities Institute – attraverso l'Herculaneum Conservation Project – ha progressivamente assunto il valore di un vero laboratorio di innovazione gestionale e culturale, fondato non sulla semplice erogazione di fondi, ma su una forma evoluta di filantropia culturale: un affiancamento costante, multidisciplinare e operativo al partner pubblico, costruito sulla condivisione di competenze, responsabilità e visione strategica.
Nel corso degli anni, il gruppo internazionale di professionisti coinvolti ha lavorato fianco a fianco con il personale del Parco, contribuendo in maniera determinante alla conservazione, alla manutenzione programmata, alla ricerca scientifica, alla formazione, alla digitalizzazione del patrimonio e allo sviluppo di nuovi strumenti di gestione del sito archeologico.
La presenza continuativa di archeologi, architetti, ingegneri, restauratori, conservatori, esperti GIS e specialisti provenienti da diversi ambiti disciplinari ha consentito di affrontare le criticità e le potenzialità offerte dal sito archeologico con un approccio integrato e sostenibile, capace di trasformare Ercolano in un modello di riferimento internazionale.
Uno degli aspetti più innovativi di questa esperienza risiede proprio nella natura del partenariato: il contributo del Packard Humanities Institute non si è mai configurato come una sponsorizzazione tradizionale, piuttosto come un investimento filantropico, orientato al rafforzamento strutturale delle capacità del soggetto pubblico, senza creare dipendenze, trasferendo metodi, conoscenze e strumenti destinati a consolidarsi nel tempo.
In questi venticinque anni il sito archeologico ha beneficiato non soltanto di interventi di conservazione e valorizzazione, ma anche della costruzione di un sistema gestionale più moderno, resiliente e proiettato sul lungo periodo. L'esperienza maturata ha favorito lo sviluppo di pratiche innovative, strumenti digitali avanzati e modelli di pianificazione condivisa che oggi rappresentano un patrimonio di conoscenze a disposizione dell'intero settore culturale.
«Raccolgo l’eredità di un lavoro straordinario costruito negli anni grazie a una gestione lungimirante e a una collaborazione pubblico-privata che ha saputo trasformare Ercolano in un modello riconosciuto a livello internazionale» – dichiara la Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano Federica Colaiacomo. «Oggi il Parco si presenta in condizioni ottimali sotto il profilo della conservazione, della gestione e della capacità progettuale, risultato di un impegno condiviso e continuo che ha visto il personale del Parco e i professionisti del Packard Humanities Institute lavorare insieme con competenza e visione comune. Questo patrimonio di esperienza comune rappresenta una base solidissima da cui proseguire nel percorso di tutela, valorizzazione e apertura sempre maggiore verso il territorio e il pubblico internazionale».
 
«È significativo - commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna - che il 16 maggio unisca due anniversari fondamentali per la storia di Ercolano: i 25 anni dall’avvio della collaborazione tra lo Stato italiano e il Packard Humanities Institute e i 99 anni dall’inizio della grande stagione di scavi diretta da Amedeo Maiuri. Due momenti che hanno segnato profondamente la storia degli studi, della tutela e della valorizzazione del sito, contribuendo a trasformare Ercolano in un modello internazionale di riferimento. In questi venticinque anni si è sviluppata una forma avanzata di collaborazione tra pubblico e privato, fondata non soltanto sul sostegno economico, ma sulla condivisione di competenze, responsabilità e visione strategica. Un’esperienza che dimostra come la filantropia culturale possa contribuire concretamente a rafforzare le capacità dei soggetti pubblici, generando strumenti, metodi e conoscenze destinati a consolidarsi nel tempo. Un percorso pienamente coerente con l’impegno della Direzione generale Musei nel promuovere modelli di gestione sostenibili, integrati e partecipati, in cui tutela, ricerca, innovazione e valorizzazione del patrimonio culturale si sviluppano attraverso il contributo condiviso di istituzioni, competenze e progettualità comuni.»
 
A venticinque anni dall’avvio della collaborazione, Ercolano continua dunque a rappresentare un esempio concreto di come la filantropia culturale possa contribuire in maniera decisiva alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio mondiale, attraverso un modello di governance condivisa che guarda al futuro con responsabilità e visione restituendo alle comunità bellezza e conoscenza accessibili a tutti.


Lunedì 18 maggio, Maggio dei Monumenti 2026: in scena "Canzoni per il Commissario Ricciardi" di e con Maurizio de Giovanni, al Teatro Diana di Napoli

Un viaggio teatrale tra parola, memoria e musica restituisce al pubblico l’universo emotivo del celebre commissario e l’anima più intima della città.

Ci sono storie che non finiscono quando si chiude un libro, restano nell’aria, si depositano nella memoria e continuano a vivere come fanno le canzoni. È da questa idea profonda e sentimentale che nasce Canzoni per il Commissario Ricciardi, spettacolo teatrale di e con Maurizio de Giovanni, in programma lunedì 18 maggio 2026 alle ore 19.30 al Teatro Diana di Napoli, nell’ambito del Maggio dei Monumenti 2026.

Presentato da Il Pozzo e il Pendolo Teatro, l’allestimento vedrà in scena, accanto a de Giovanni, Marianita Carfora, Giacinto Piracci, Zac Alderman e Marco Zurzolo, con l’adattamento e la scrittura scenica di Annamaria Russo.

Uno spettacolo che intreccia racconto, musica e memoria collettiva per accompagnare il pubblico dentro la Napoli malinconica, luminosa e struggente che abita i romanzi del commissario Ricciardi.

Le canzoni diventano parte integrante della drammaturgia, non semplici accompagnamenti musicali ma autentici dispositivi emotivi capaci di custodire ricordi, evocare atmosfere e restituire l’identità profonda di Napoli. Ogni melodia si lega a una storia, a un volto, a un frammento di vita, trasformandosi in una traccia sentimentale condivisa tra interpreti e spettatori.

Nel corso degli anni, il personaggio creato da de Giovanni è diventato molto più di un protagonista letterario: Ricciardi è uno sguardo sul dolore umano, sulla fragilità, sull’amore e sulle ferite invisibili che attraversano le vite.

Attorno alle sue indagini si muove una città intensa e vibrante, fatta di silenzi, attese, passioni trattenute e voci che sembrano provenire da un tempo sospeso.

In questo spettacolo, quelle voci trovano una nuova forma scenica grazie all’incontro tra la narrazione dal vivo e la grande tradizione melodica partenopea.

Canzoni per il Commissario Ricciardi disegna così un’esperienza teatrale fondata sull’ascolto e sulla risonanza interiore. La struttura dello spettacolo alterna parole, musica e pause, lasciando spazio al silenzio come elemento narrativo essenziale.

È proprio in queste sospensioni che emerge la dimensione più poetica del lavoro: una Napoli atmosferica, quasi impalpabile, fatta di presenze che sembrano galleggiare nell’aria e di canzoni che continuano a respirare anche dopo l’ultima nota.

Più che un adattamento letterario, Canzoni per il Commissario Ricciardi è un atto di condivisione emotiva e culturale. Un’occasione per ritrovare, attraverso il teatro e la musica, il ritmo profondo di una città che continua a raccontarsi attraverso le sue voci, le sue nostalgie e le sue canzoni.

Canzoni per il Commissario Ricciardi di e con Maurizio de Giovanni

Lunedì 18 maggio 2026 - Teatro Diana di Napoli, Via Luca Giordano 64

Info 0815422088, ingresso libero con prenotazione su Eventbrite e fino ad esaurimento posti al botteghino del teatro.


venerdì 15 maggio 2026

III Edizione del Premio Artistico‑Letterario Pro Loco Città di Caserta: al via la cerimonia 2025/2026


La cerimonia di premiazione si terrà il 30 maggio 2026 alle ore 16:00 presso
l’Auditorium della Provincia di Caserta
La Pro Loco Città di Caserta APS annuncia l’imminente svolgimento della 3ª edizione del Premio
Artistico‑Letterario 2025/2026, un appuntamento ormai consolidato che celebra creatività, cultura e
talento sul territorio casertano.
Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, il Premio torna con un programma rinnovato e
una partecipazione ampia e qualificata. Le iscrizioni sono ufficialmente chiuse e la segreteria ha
già ricevuto numerosi elaborati provenienti da studenti, autori emergenti e appassionati di scrittura
e arti visive.
Un concorso che unisce scuole, autori e territorio
Il Premio si articola in quattro sezioni:
● Sezione A – Tema obbligato “La Pace”, riservata agli studenti delle scuole medie superiori
● Sezione B – Poesia in lingua a tema libero
● Sezione C – Poesia in vernacolo a tema libero
● Sezione D – Racconto breve a tema libero
Le opere sono state valutate da commissioni qualificate, composte da docenti, professionisti del
settore culturale e rappresentanti del mondo associativo.
La giuria assegnerà premi ai primi tre classificati di ogni sezione, oltre a eventuali menzioni
speciali.
La cerimonia di premiazione
La cerimonia ufficiale si terrà sabato 30 maggio 2026 alle ore 16:00, presso l’Auditorium della
Provincia di Caserta, in Via A. Ceccano.
Il programma della giornata, come riportato nella locandina ufficiale, prevede:
● Saluti istituzionali
● Articolazione del Premio
● Diffusione territoriale del progetto
● Presentazione della giuria
● Premiazioni delle quattro sezioni
● Intervalli musicali
● Conclusioni e saluti
● Sobrio rinfresco finale

Un momento di incontro tra autori, scuole, famiglie e istituzioni, pensato per valorizzare il talento e
la partecipazione culturale del territorio.
A tutti i partecipanti presenti alla cerimonia sarà donata una antologia digitale contenente le opere
in concorso.
Un’iniziativa che cresce
«Il Premio Artistico Letterario rappresenta un’occasione preziosa per dare voce alla creatività e ai
sentimenti dei nostri giovani e dei nostri autori» — dichiara il Presidente Giuseppe Ianniello. «Anche quest’anno abbiamo registrato una partecipazione significativa, segno che la cultura
continua a essere un punto di riferimento per la nostra comunità».
Partner e sostenitori
Come riportato nella locandina ufficiale, sostengono l’iniziativa:
● Tenuta Fontana
● Antonucci Garden Vivai
● Il Torchio Enoteca
● Amoroso Concorsi
● Seamless
La manifestazione gode inoltre del patrocinio di:
● Comune di Caserta
● Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ● Comitato Regionale Pro Loco Campania
 

Trianon Viviani, il ritorno di TrianonDanza

Sei titoli nella seconda edizione della rassegna coreografica sui nuovi linguaggi del corpo e della danza contemporanea.

Apertura il 23 maggio con la prima nazionale di “Exit”. Le maggiori compagnie campane in scena fino al 30 maggio.

Dopo il felice riscontro della prima edizione, al Trianon Viviani ritorna TrianonDanza, la rassegna dedicata ai nuovi linguaggi del corpo e della danza contemporanea.

Con la partecipazione di quattro tra le maggiori compagnie campane, questi appuntamenti affrontano problematiche umane, traggono spunto da un film, omaggiano Napoli, o prevedono il coinvolgimento diretto del pubblico.

Il titolo inaugurale, sabato 23 maggio, è Exit, un dittico, in prima nazionale, composto da Salopette e Next, nato dalla collaborazione tra lo Yellowbiz art collective e la Cornelia dance company. Firmati da Michele Pastorini, María Matarranz de las Heras e Valentin Chou, i due spettacoli trattano il tema del disagio, sia fisico che emotivo, e del desiderio di liberarsene. Con gli stessi coreografi partecipano anche i performers Ginevra Conte, Manuela Facelgi, Nicolas Grimaldi Capitello e Tokyo Tello.

Domenica 24 maggio, ArtGarage presenta Woman made, un progetto di Emma Cianchi (ArtGarage), Asun Noales (Otradanza) e Sara Lupoli (HumanBodies), composto da Walking on the wild side, Sempere e Funny games – quest’ultimo in prima nazionale. I tre lavori esprimono visioni e linguaggi profondamente diversi, dialogando per contrasto e risonanza. Il trittico dà così forma a una narrazione complessa e complementare per offrire uno sguardo plurale sull’universo femminile. Il progetto è sostenuto dal Boarding pass plus 2025-2027 del Ministero della Cultura.

Si prosegue, venerdì 29 maggio, con Tabù, per la regia e la coreografia di Marianna Moccia, con il dramaturg Alessio Aronne. Lo spettacolo che, unendo varî linguaggi della danza, omaggia Napoli e il bisogno condiviso del suo popolo di cercare un senso comune. I performers sono Federica Altamura, Ginevra Cecere, Flavio Ferruzzi, Julia Primicile Carafa e Viola Russo. La produzione è di Funa con il sostegno di ArtGarage, Casa del Contemporaneo e fondazione Luzzati - teatro della Tosse.

La rassegna si conclude, sabato 30 maggio, con Collective Trip. Una questione di gender, un lavoro di Claudio Malangone per Borderlinedanza che invita il pubblico a condividere con i danzatori il respiro e l’azione. I performers sono Luigi Aruta, Adriana Cristiano, Pietro Autiero, Alessandro Esposito, Maite Rogers Gastaka, Sabrina De Luca e anche gli spettatori che desiderano intervenire.

Tutti gli spettacoli vanno in scena alle 20.

Intanto continua, fino al 31 maggio prossimo, Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene, la mostra iconografica di fotografie, locandine, programmi di sala e curiosità visive che racconta il grande lascito teatrale di Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti. Ingresso libero.

biglietti, ABBONAMENTI e informazioni

I biglietti di posto unico – al prezzo di 5 euro, tranne 6 euro per Woman made – sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.

Per assistere a tutti gli spettacoli della rassegna è stata predisposta TrianonDanza card, al prezzo di 12 euro. La tessera è acquistabile esclusivamente presso il teatro.

Il botteghino è aperto dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

LA STANZA DELLE MERAVIGLIE E LA STANZA DELLA MEMORIA

La Stanza delle Meraviglie e la neonata Stanza della Memoria sono due realizzazioni innovative che, adottando le moderne tecnologie digitali, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana.

Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura, il programma di digitalizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec.

Il biglietto di ingresso comprende la visita a entrambi gli spazî: dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30, e la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13. La visita dura circa trenta minuti ed è prevista una capienza massima di venticinque persone.

I biglietti sono acquistabili al botteghino del teatro o presso AzzurroService, al prezzo di 3,50 euro (oppure 5 euro con visita guidata); è prevista la gratuità per i minori di 18 anni. Per gruppi di più di cinque persone, è richiesto il contatto su WhatsApp al numero +39 345 1604127.

Prenotazioni per il tramite di email a prenotazioni.trianon@scabec.it.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

Caivano Campania Cultura Festival: LDA e Aka 7even in concerto il 16 maggio 2026

Un appuntamento dedicato ai giovani tra musica, confronto e partecipazione sociale, con un incontro pomeridiano con gli studenti e una grande serata live in Piazza Mercato a Caivano.

La musica come occasione di incontro, confronto e costruzione di nuove possibilità per i giovani. Sabato 16 maggio, Piazza Mercato a Caivano si trasformerà in uno spazio di partecipazione e condivisione con il concerto di LDA e Aka 7even, protagonisti di un nuovo appuntamento del progetto “Caivano Campania Cultura Festival – Arte, Cultura e Impegno per la RiCreazione dei legami sociali”, promosso dalla Regione Campania attraverso Scabec, ai sensi della DGR n. 193/2024, a valere sul Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili.

I due artisti, particolarmente seguiti dal pubblico più giovane, saliranno sul palco alle ore 21:00 per una serata a ingresso gratuito pensata non solo come spettacolo musicale, ma anche come momento capace di rafforzare senso di appartenenza, partecipazione e legami sociali.

Prima del concerto, alle ore 19:00, LDA e Aka 7even incontreranno gli studenti delle scuole di Caivano per un confronto dedicato al rapporto tra giovani, musica, crescita personale e sviluppo culturale. Un dialogo aperto sul valore della musica come linguaggio capace di avvicinare, motivare e offrire nuove possibilità di espressione, soprattutto nei contesti in cui i ragazzi hanno bisogno di occasioni concrete per immaginare il proprio futuro.

L’incontro intende valorizzare la cultura come strumento di crescita e riscatto, capace di incidere positivamente sui percorsi di vita, rafforzare la fiducia in sé stessi e aprire spazi di relazione, ascolto e partecipazione. La musica, in questo senso, diventa non solo intrattenimento, ma anche possibilità di racconto, orientamento e costruzione di nuove prospettive.

L’evento si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione culturale e sociale del territorio, con l’obiettivo di rafforzare i legami comunitari, promuovere partecipazione giovanile e offrire ai ragazzi spazi in cui sentirsi protagonisti, riconosciuti e parte attiva della comunità.

NAPOLI CELEBRA LE STEM CON UN FESTIVAL

Laboratori a cielo aperto con “Festival STEM-UP”: esperimenti e scienza al parco Attianese.

 “STEM-UP Scienza Tecnologia e Creatività”, progetto dell’associazione
CTG TURMED sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo
e realizzato insieme a CNR e Cooperativa ARIESmartedì 19 maggio 2026, dalle 9:30 alle 13 Parco Attianese (via Provinciale Napoli, via Nelson Mandela a Pianura)
ingresso gratuito

Napoli celebra la scienza con “Festival STEM-UP”. Il parco comunale Attianese nel quartiere Pianura, nella zona occidentale del capoluogo campano, si trasforma in un laboratorio a cielo aperto ospitando esperimenti, dimostrazioni e altre attività grazie al coinvolgimento di oltre cento studenti e studentesse di cinque scuole campane, insieme a personale docente e ricercatore. Appuntamento per martedì 19 maggio 2026, dalle ore 9:30 alle 13, a ingresso gratuito.

In campo allieve e allievi di tre istituti scolastici del quartiere Pianura e di due scuole del salernitano che negli ultimi mesi sono stati protagonisti del progetto "STEM-UP! Scienza, Tecnologia, Creatività" - promosso dal Centro Turistico Giovanile TURMED con il sostegno del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo e realizzato insieme al CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche e alla Aries Cooperativa - nato con l'obiettivo di avvicinare i più giovani alle discipline scientifiche attraverso la realtà virtuale, laboratori e linguaggi digitali creativi.

“Festival STEM-UP” sarà aperto alla cittadinanza e a chiunque voglia avvicinarsi con curiosità alle scienze. Ad attenderli studentesse e studenti del progetto STEM-UP che presenteranno quanto appreso durante il percorso di crescita e formazione a contatto con docenti, tutor e ricercatori del CNR. Una occasione per valorizzare l’impegno degli scolari, stimolare la curiosità scientifica e promuovere un apprendimento partecipato e inclusivo grazie al contatto con coetanei e con persone di ogni età.

Studentesse e studenti delle scuole coinvolte presenteranno al pubblico esperimenti e attività realizzati nel corso del progetto trasformando il parco in un grande laboratorio scientifico a cielo aperto. I percorsi sperimentali spazieranno dall’ottica all’elettricità, con dimostrazioni dedicate alla propagazione della luce, alla riflessione e rifrazione, all’uso di lenti e strumenti ottici, fino alla costruzione e al funzionamento di semplici circuiti elettrici. Attraverso attività pratiche e interattive, il pubblico potrà osservare fenomeni fisici, partecipare a esperimenti guidati e scoprire come la scienza sia presente nella vita quotidiana e nelle tecnologie contemporanee. Le attività saranno raccontate direttamente dagli studenti e dalle studentesse che condivideranno il proprio percorso di scoperta, curiosità e apprendimento, mostrando come il metodo scientifico possa diventare uno strumento di partecipazione, creatività e collaborazione.

Il festival rappresenta così non solo un momento di divulgazione scientifica ma anche un’occasione di incontro tra scuola, ricerca e territorio, capace di valorizzare le competenze acquisite e promuovere una cultura scientifica inclusiva e accessibile a tutte e tutti.

“Festival STEM-UP” aprirà alle 10:30 con i saluti istituzionali dei rappresentanti dell’associazione CTG Turmed, della cooperativa ARIES e del CNR. Si prosegue con le numerose attività con protagonisti studenti, esperti e curiosi. Insieme agli stand delle scuole coinvolte - a Napoli gli istituti comprensivi "Giovanni Falcone", “Ferdinando Russo” e “72° Palasciano” e dal salernitano l’istituto comprensivo “Battipaglia Salvemini” e l'istituto omnicomprensivo “Parmenide” di Roccadaspide - sono previsti la ludoteca scientifica a cura del CNR - per coinvolgere bambini, ragazzi e famiglie in attività interattive e divertenti legate al mondo delle STEM - insieme allo spazio allestito dalle ARIES e all’area di CTG Turmed per calarsi nel mondo virtuale grazie ai visore 3D.

“Con il Festival STEM-UP abbiamo voluto creare uno spazio aperto in cui ragazze e ragazzi potessero sentirsi protagonisti della conoscenza, mostrando alla comunità ciò che hanno costruito attraverso il confronto con la ricerca, la sperimentazione e il lavoro di gruppo. Il progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla scienza non solo come materia scolastica, ma come opportunità concreta di crescita personale, creatività e partecipazione attiva al territorio” evidenziano dall’associazione CTG Turmed

“STEM UP è un percorso che unisce scuola, ricerca e territorio per trasformare la curiosità in conoscenza, l’esperienza in competenza e la scienza in uno strumento di inclusione, partecipazione e futuro”, sottolinea Antigone Marino del CNR.

“Il progetto rappresenta un’opportunità preziosa e una risorsa fondamentale per le scuole e per i territori: ha aiutato gli studenti e le studentesse a comprendere che le STEM sono parte concreta della loro realtà quotidiana e non restano confinate nei libri. Il festival offrirà un punto di vista diverso su temi affrontati in classe, arricchendoli grazie alla passione, alla curiosità e alla dinamicità di un evento di gruppo” afferma Claudia Giorleo della ARIES cooperativa.

Musei come ponti di dialogo: Città della Scienza, socio ICOM, alla Reggia di Caserta per un incontro per la Giornata Internazionale dei Musei 18 maggio 2026


In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, in programma il 18 maggio
dalle ore 10.00 alle 12.30, il Coordinamento regionale Campania di ICOM Italia,
in collaborazione con la Reggia di Caserta, promuove una mattinata di riflessione,
dialogo e partecipazione dedicata al ruolo dei musei nel tempo presente, alla luce
del tema internazionale scelto quest’anno da ICOM per l’80° anniversario
dell’organizzazione: “Musei che uniscono un mondo diviso”.
L’iniziativa si svolgerà in un luogo di forte valore simbolico, il Bosco Vecchio della
Reggia di Caserta, presso l’installazione “Terzo Paradiso” di Michelangelo
Pistoletto, emblema della relazione possibile tra artificio e natura, tra patrimonio
culturale e futuro, tra responsabilità pubblica e costruzione di comunità. In questo
scenario, il museo viene proposto non soltanto come luogo della conservazione,
ma come spazio vivo di incontro, inclusione, benessere e condivisione, capace di
generare connessioni tra culture, territori e generazioni diverse.
La sessione inaugurale prenderà avvio con i saluti introduttivi di Alessandra Drioli, coordinatore Campania di ICOM Italia e Ambassador di Città della Scienza, che
interverrà anche in rappresentanza di Città della Scienza, socio istituzionale
ICOM; si proseguirà con l’intervento “Musei: architetture di dialogo” di Tiziana
Maffei, direttrice della Reggia di Caserta, che offrirà una cornice di senso al
confronto, ponendo al centro la funzione sociale, culturale e civile dei musei in una
fase storica segnata da frammentazioni e nuove complessità.
Attorno a questo asse tematico si svilupperà il dialogo con autorevoli protagoniste e
protagonisti del sistema culturale, della formazione e della ricerca: Alessandra
Cirafici, coordinatrice del dottorato di interesse nazionale in Design per il Made in
Italy dell’Università degli Studi Luigi Vanvitelli; Tiziana D’Angelo, direttrice del
Parco Archeologico di Paestum e Velia; Fabio Pagano, direttore del Parco
Archeologico dei Campi Flegrei; Angela Tecce, presidente della Fondazione
Donnaregina per le Arti Contemporanee; Luigina Tomay della Direzione regionale
Musei nazionali Campania; Paola Villani, direttrice del Dipartimento di Scienze
Umanistiche dell’Università Suor Orsola Benincasa. La pluralità delle voci chiamate
a intervenire contribuirà a restituire una visione ampia e concreta del museo come
infrastruttura culturale aperta, capace di produrre conoscenza, partecipazione e
impatto sociale.