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martedì 21 luglio 2026

Trasporto non di linea in Campania, Artusa: "Con gli NCC pugno duro a favore di telecamera, ma sulle agenzie che fanno impropriamente lo stesso lavoro tutto tace"



Il presidente nazionale di Sistema Trasporti accusa: “Da mesi le associazioni segnalano che ci sono agenzie di viaggio che fanno il lavoro degli NCC senza gli stessi adempimenti, ma politica e istituzioni fanno orecchie da mercante

 “In Campania sta accadendo qualcosa che ha dell'incredibile. Quando si tratta di dare un segnale di cambiamento, solitamente a favore di telecamera, si mostra il pugno duro con tassisti e NCC, perfetti capri espiatori, e una specie di faida tra guelfi e ghibellini che nei fatti non esiste. Dall'altro lato, però, quando da queste categorie di lavoratori arrivano solleciti e segnalazioni a favore della legalità del comparto, questi finiscono dimenticati. Svaniscono nel nulla, in attesa della prossima convocazione stampa”. Lo dichiara senza mezzi termini Francesco Artusa, presidente nazionale di Sistema Trasporti, raccogliendo le istanze che arrivano dal territorio regionale.

Il tema, per Sistema Trasporti, è che i controlli ci sono, e sono tanti, ma vanno “tutti in una direzione sola”, continua Artusa. “Sugli NCC e sui taxi si controlla molto, e sono categorie che devono rispondere a una serie di adempimenti fissati dalla Legge n. 21 del 1992: iscrizione al ruolo, patente professionale, veicolo a uso di terzi, assicurazioni specifiche, visite mediche. Poi però ci sono queste agenzie di viaggio che fanno lo stesso lavoro degli NCC, portano i turisti in giro per la città e per la costiera, e su di loro non si controlla niente. Anzi, di adempimenti da rispettare non ne hanno. Questo vuol dire che quegli operatori restano fuori dagli obblighi che invece pesano sugli NCC, pur facendo un servizio che il cliente finisce per percepire come lo stesso. Insomma, fanno impropriamente il nostro lavoro” sostiene Artusa.

“Il punto non è chiedere più multe per qualcuno”, prosegue Artusa. "Il punto è che se un'agenzia porta i turisti in giro con un'auto sta facendo il nostro lavoro, e allora è giusto chiedersi a che titolo lo fa e con quali garanzie per chi ci sale sopra. Sono mesi che lo segnaliamo agli enti competenti. E sono mesi che la risposta è il silenzio".

La questione, ricorda Sistema Trasporti, arriva mentre in Campania i flussi turistici crescono e con loro la domanda di trasferimenti e visite guidate tra Napoli, Capri e la Costiera. “Se i controlli valgono per alcuni e non per altri, il danno è doppio: da una parte una concorrenza sbilanciata a spese degli operatori regolari, dall'altra meno garanzie per i passeggeri, che salgono su mezzi che non passano per le verifiche previste per chi fa servizio pubblico non di linea”, rincara la dose il presidente Artusa. Che conclude: “Alle istituzioni regionali e locali chiediamo solo coerenza. I controlli vanno bene, ma devono valere per tutti quelli che di fatto trasportano persone a pagamento. Altrimenti si continua a rincorrere la notizia del giorno e si lasciano lì, fermi, i problemi veri, quelli che il comparto pone da tempo, a scapito di operatori chiave per lo sviluppo di un territorio che gioca ora la sua partita più importante in termini di sviluppo turistico”.


"IO SONO FELICE" DOCU SU FELICE ANDREASI DIRETTO DA MICHAEL ZAMPINO E ANTONIO DE LUCIA IN CONCORSO AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL DOCUMENTARIO VISIONI DAL MONDO


Tra gli intervistati: la moglie Grazia Andreasi, il fratello Eufemio Andreasi, gli attori Stefano Sarcinelli, Giuseppe Cederna, Flavio Oreglio, il regista Guido Chiesa e il critico d’arte Angelo Mistrangelo.


Sarà presentato in anteprima assoluta nella sezione Concorso Italiano categoria Lungometraggi alla 12esima edizione del Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo (16-20 settembre, Milano) il documentario su Felice Andreasi “IO SONO FELICE” diretto da Michael Zampino e Antonio De Lucia.

Il film, che contiene immagini inedite dagli archivi di Rai Teche, della famiglia Andreasi e dello stesso Antonio De Lucia, sarà proiettato venerdì 18 settembre alle 21.00 presso il Teatro Litta di Milano. Prodotto da Sud Sound Studios (Gianfranco Tortora) e dall’Associazione culturale Bigatera “Io sono Felice” si avvale della fotografia di Stefano Paradiso, del montaggio di Gianluca Cristofari e delle musiche originali di Massimo Fedeli.

 

Felice Andreasi, insieme a Enzo Jannacci e al Gruppo Motore, rivoluzionò negli anni '70 il cabaret italiano al mitico Derby Club di Milano, fondendo satira, nonsense e surrealismo. Un itinerario unico nel mondo dello spettacolo, interrotto dalla sua vera grande passione, la pittura, che lo ha spinto a ritirarsi nel silenzio della campagna astigiana. Vent'anni dopo la sua scomparsa, la riscoperta di un talento irripetibile: l'uomo che dietro la maschera del comico nascondeva la profondità di un pittore autentico, incurante della fama e fedele solo alla propria libertà.

“Esistono molti materiali che hanno messo in rilievo l’eclettismo di Felice Andreasi, la sua comicità lunare e la sua pittura densa e luminosa – sottolineano i registi - Eppure, è sempre mancato un ritratto capace di ricomporre le schegge di una personalità così singolare.

A vent’anni dalla sua scomparsa, “Io sono Felice” si propone come un’esperienza sensoriale prima che biografica. Attraverso materiale inedito e le voci di chi ha condiviso con lui il palco e la vita, il film non vuole solo ricordare, ma evocare.

In un’epoca dominata dalla ricerca del consenso, la voce di Felice risuonerebbe oggi aliena: il tono dissacratorio col quale leggeva “Piemonte” di Carducci, ridicolizzava il patriottismo, scherzava con la figura di Paolo VI, faceva parte di un bagaglio comico lontano dalla tradizione italiana. Uno stile amaro, politicamente scorretto, in grado di raccontarci il mondo e sé stesso come orrendi e malati. Un carattere non sempre facile che, dietro le mimiche, nascondeva l’angoscia di vivere.”

 

FELICE ANDREASI

La ricca carriera di Felice Andreasi, caratterizzata da un'ironia surreale e colta, spazia tra cinema, teatro e televisione con importanti picchi di successo.

Teatro: È stato uno dei principali esponenti del teatro comico-satirico e del cabaret di scuola milanese. Tra le sue messinscene più memorabili spiccano l'esordio con “Mercadet l'affarista” di Balzac (1968) e la celebre versione di “Aspettando Godot” di Beckett (1989-1990) recitata al fianco di Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Paolo Rossi/Giuseppe Cederna.

Cinema: Ha preso parte a più di 50 pellicole. Tra i ruoli più rilevanti si ricordano quelli in “Il sospetto” (1975), “Storia di ragazzi e di ragazze” di Pupi Avati (1989) e la fruttuosa collaborazione con Silvio Soldini nei film “Un'anima divisa in due” (1993) e Pane e tulipani (2000).

Televisione: Negli anni Settanta ha legato il suo nome a popolari trasmissioni della Rai. Il successo sul piccolo schermo arrivò in particolare con il programma di cabaret “Il poeta e il contadino” (1973), insieme a Cochi e Renato.

Premi e riconoscimenti:

Il suo ruolo di Fermo in “Pane e tulipani” gli è valso il prestigioso Nastro d'argento come Miglior attore non protagonista nel 2000. In precedenza, nel 1994, aveva ricevuto per il film “Un'anima divisa in due” la candidatura allo stesso premio e quella ai David di Donatello.

 

 

 

The Nameless Ballad, nuovo horror di Federico Zampaglione presentato in anteprima mondiale al Tubi FrightFest di Londra e nelle sale italiane dal 5 novembre, distribuito da Filmclub Distribuzione

Sceneggiato da Zampaglione con la scrittrice Barbara Baraldi, curatrice editoriale di Dylan Dog.

Si tiene alla XXVI edizione del Tubi FrightFest di Londra, sabato 29 agosto alle ore 21:00 durante il prestigioso spazio del Saturday Night Gala, la prima mondiale di The Nameless Ballad, il nuovo horror perturbante diretto da Federico Zampaglione, che torna alla regia dopo il successo di The Well, venduto in 104 Paesi nel mondo. Alla proiezione al Tubi FrightFest, il più importante festival del Regno Unito dedicato al cinema horror, fantasy, sci-fi e thriller, saranno presenti lo stesso Zampaglione e parte del cast tra cui le attrici Giglia Marra e Alana Boden. Una produzione Somic film in associazione con Minerva Pictures, prodotto da Michele Protino, The Nameless Ballad sarà distribuito nelle sale italiane da Filmclub Distribuzione a partire dal 5 novembre 2026 e avrà delle anteprime in tutta Italia nel giorno di Halloween.

Sceneggiato dal regista con Barbara Baraldi, scrittrice e curatrice editoriale di Dylan Dog, il film è interpretato da Jamie Ward (His Dark Materials) con Giglia Marra, Alana Boden, Fabrizio Ferracane, Seumas Sargent, Reed Stokes, Sergio Ceglie, Mia Desando e Vincenzo De Michele, in un cast che unisce interpreti italiani e internazionali.


The Nameless Ballad racconta di Sam Gallo, musicista inglese di ventisette anni di origine italiana, che precipita in una devastante crisi creativa e nella dipendenza dai farmaci. Schiacciato dalle pressioni del proprio entourage, che pretende un nuovo successo, torna in Italia, nei luoghi della sua infanzia, nel disperato tentativo di ritrovare l'ispirazione perduta. Ma nella casa in cui sceglie di isolarsi, entra in contatto con oscure presenze che sembrano nutrirsi delle sue paure, della sua angoscia e del suo disperato bisogno di creare musica. Quella che credeva essere la sua ultima possibilità di rinascita si trasforma lentamente in un incubo, dove il confine tra realtà e soprannaturale diventa sempre più sottile...

 

“Essere stato invitato al Tubi FrightFest di Londra – dichiara Federico Zampaglione - è un enorme onore. Per me questo momento non nasce oggi, ma è il risultato di un percorso iniziato nel 2009, fatto di passione, ostinazione, cadute e ripartenze. Quasi vent'anni dedicati a questo genere, cercando sempre di raccontarlo con la mia identità, senza inseguire le mode. Oggi sento di raccogliere ciò che ho seminato. Sono felice che, con il mio team di lavoro, stiamo contribuendo a riportare il cinema horror italiano in spazi internazionali sempre più importanti. E adesso non vedo l'ora di condividere questo viaggio con il pubblico. Ci vediamo al cinema e, prima ancora, ci vediamo a Londra!”.

 

Per maggiori informazioni:
https://filmclubdistribuzione.it/
https://www.facebook.com/p/FilmClub-Distribuzione-61572484546440/
https://www.instagram.com/filmclubdistribuzione/


Ischia Global Festival, Ronn Moss debutta alla regia con il western “Tex McKenzie”

Dal cuore della California ai paesaggi selvaggi dell’Appennino italiano, la star internazionale continua il suo sodalizio con l’artista e produttore Tiziano Cavaliere, realizzando il sogno di una vita con un western che unisce avventura, mistero e atmosfere esoteriche. 

È stato presentato in anteprima all’Ischia Global Festival “Tex McKenzie”, il nuovo film interpretato da Ronn Moss che segna un momento storico nella carriera dell’attore internazionale: il suo esordio alla regia.

 

Un progetto profondamente personale, nato da un sogno coltivato fin dall’infanzia e che affonda le proprie radici nella storia della sua famiglia. Cresciuto in California tra ranch, cavalli e rodei, Ronn Moss è stato immerso sin da bambino nell’immaginario del West. Suo padre organizzava alcuni dei più importanti rodei della California, mentre la madre era istruttrice di equitazione. Non a caso, da ragazzo era conosciuto con il soprannome di “Little Tex”, un appellativo che oggi sembra aver trovato la sua naturale consacrazione sul grande schermo.

 

Se Hollywood degli anni Cinquanta rappresentava la culla del cinema western, è in Italia che Moss ha scelto di realizzare il suo primo film di questo genere, seguendo idealmente le orme di Clint Eastwood e della grande tradizione degli spaghetti western.



Il personaggio di Tex riflette molti aspetti della personalità dello stesso Ronn Moss, che torna così a interpretare un ruolo intenso e carismatico destinato a conquistare il pubblico internazionale e i suoi numerosi fan.

 

Nel cast figurano Stefano Sala, Daniel Nilsson, Sofia Elena Taglioni, Yassmin Pucci e anche un cameo dell’attrice e produttrice Devin DeVasquez, moglie di Ronn Moss.

 

“Tex McKenzie” arriverà nelle sale Usa in questo autunno 2026 e poi nel resto del mondo.

 

Il film è prodotto da Tiziano Cavaliere, Ronn Moss, Devin DeVasquez, Francesca Ceccarelli e Alessandra Grimoldi per Bros Group Italia, 11:11 Films International e Adamantis Europe.

 

La sceneggiatura è firmata da Tiziano Cavaliere e Donatella Corrado, mentre la colonna sonora è composta da Pino Di Pietro, Tiziano Cavaliere e Ronn Moss.

 

Scuola Viva, Petracca (PD): “Investimento importante su comunità educanti e futuro del nostri giovani”



Il nuovo avviso biennale del programma Scuola Viva, pubblicato oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, segna un ulteriore passo avanti nelle politiche regionali dedicate alla scuola, all’inclusione e al contrasto della dispersione scolastica. Il bando introduce importanti elementi di innovazione, a partire dalla programmazione biennale, dall’ampliamento delle scuole coinvolte e dal rafforzamento del ruolo delle comunità educanti. E’ la posizione che esprime il gruppo consiliare del Partito Democratico presso il Consiglio Regionale della Campania.

«Scuola Viva rappresenta una delle esperienze più significative realizzate in questi anni dalla Regione Campania perché ha saputo trasformare la scuola in un presidio permanente di comunità - dichiara il capogruppo Maurizio Petracca - Il lavoro svolto dall’assessore Andrea Morniroli va nella direzione giusta: dare continuità agli interventi significa consentire alle scuole di programmare con maggiore efficacia e costruire percorsi educativi più solidi e duraturi».

«Apprezziamo in particolare – prosegue Petracca – l’attenzione dedicata all’inclusione, all’accessibilità, all’orientamento e alla costruzione di reti territoriali. Sono elementi che rafforzano il ruolo della scuola non solo come luogo di apprendimento, ma come spazio di relazione, partecipazione e crescita civile. Contrastare la dispersione scolastica significa intervenire sulle fragilità prima che diventino esclusione sociale, investendo sulle persone e sulle comunità».

Per Petracca, il nuovo impianto del bando rappresenta anche un cambio di prospettiva nel modo di costruire le politiche pubbliche: «La scelta - aggiunge - di favorire la collaborazione tra scuole, enti locali, terzo settore e realtà del territorio è un elemento di grande valore. Le sfide educative di oggi non possono essere affrontate da un solo soggetto: servono alleanze stabili, responsabilità condivise e una visione comune. È questa la forza del bando, che punta a costruire comunità educanti sempre più solide e capaci di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita».

«Come Partito Democratico – conclude Petracca – continueremo a sostenere con convinzione tutte le politiche che investono sulla scuola, sull’inclusione e sulle opportunità per le nuove generazioni. Investire nell’educazione significa investire nel futuro della Campania».


RADIO STUDIO EMME IN CONTINUA CRESCITA TRA MUSICA, INFORMAZIONE, ATTUALITÀ E GRANDI EVENTI. TANTI PROGETTI VINCENTI PER IL GRUPPO EDITORIALE NAPOLETANO

Si è conclusa una stagione radiofonica intensa e impegnativa, ma ricca di soddisfazioni per Radio Studio Emme, la storica emittente sita in Corso Novara, 80, che dallo scorso settembre a luglio ha raggiunto importanti e notevoli traguardi, consolidando il proprio ruolo nel panorama dell’informazione, dell’intrattenimento e della musica napoletana. Nel corso di quest’anno gli studi dell’emittente partenopea hanno ospitato alcuni tra i più noti e quotati interpreti della musica napoletana, senza mai rinunciare alla propria missione: dare spazio ai giovani e talentuosi artisti emergenti, offrendo loro un’opportunità concreta per farsi conoscere e apprezzare da un vasto pubblico. Una scelta che da sempre caratterizza Radio Studio Emme, punto di riferimento per cantanti, autori, attori, conduttori, opinionisti, influencer e addetti ai lavori, e che guarda al futuro della canzone napoletana. Accanto alla musica, ampio spazio è stato dedicato anche alla comicità, al giornalismo, all’editoria, al mondo del food e alle eccellenze imprenditoriali del territorio, con numerosi appuntamenti e approfondimenti che hanno raccontato le migliori espressioni della Campania, valorizzando le realtà che ogni giorno contribuiscono alla crescita culturale, gastronomica ed economica della regione. Tra le novità più significative della stagione c’è stata la nascita di radiostudioemme.it, il portale d’informazione che, quotidianamente, racconta l’attualità, lo spettacolo, la musica, la moda e le tendenze. Contestualmente è nata anche la testata giornalistica di Radio Studio Emme, diretta da Antonio D’Addio, rafforzando ulteriormente la presenza dell’emittente nel mondo dell’informazione. Con grande entusiasmo e simpatia è stato accolto “Kactus”, il podcast irriverente condotto da Leo Chiummiello. Attraverso le sue ormai celebri “domande con le spine”, il format ha ospitato alcuni dei più noti protagonisti della musica napoletana, dando vita a interviste dirette, spontanee e mai scontate, molto apprezzate anche dal pubblico dei social. Immense soddisfazioni anche per la prima edizione del Gran Galà delle Voci Napoletane, ideato e organizzato da Radio Studio Emme, una serata che ha riunito il mondo della musica, dell’editoria, del giornalismo e del teatro, premiando gli artisti e i professionisti che si sono distinti nel corso dell’anno e confermando la volontà dell’emittente di valorizzare le eccellenze del territorio. Un altro significativo traguardo è stato l’approdo sul DAB, la radio digitale, che ha consentito a Radio Studio Emme di ampliare la copertura del proprio segnale in tutta la Campania e in gran parte del Sud Italia, offrendo agli ascoltatori una qualità audio ancora più elevata. A tracciare il bilancio della stagione radiofonica è l’editrice Annamaria Viscardi: “È stato un anno particolarmente significativo e anche molto impegnativo. Abbiamo lavorato con determinazione e con un grande spirito di squadra, condividendo gli stessi obiettivi e guardando tutti nella stessa direzione. I risultati raggiunti sono il frutto dell’impegno, della passione e della professionalità di tutte le persone che ogni giorno lavorano per Radio Studio Emme. Oggi Radio Studio Emme è diventata un vero gruppo editoriale. Un progetto che comprende Radio Studio Emme, Radio Studio Emme Classic, il portale di informazione, i podcast, i social e gli eventi. Una realtà in continua crescita che ogni giorno ci permette di raggiungere migliaia di ascoltatori e lettori”. “Siamo già al lavoro per un grande evento benefico che si terrà nel periodo natalizio, parallelamente stiamo portando avanti un progetto al quale siamo profondamente legati: la nascita dell’associazione “La Casa di Susy”, intitolata alla sorella di Annamaria Viscardi, con la quale ha fondato Radio Studio Emme. L’associazione nascerà con l’obiettivo di sostenere le persone più fragili e di trasformare il ricordo di una figura così importante in un impegno concreto di solidarietà” – ha aggiunto Cristian Gambardella, station manager del gruppo editoriale. “Quest’anno il Festival di Sanremo 2027 parla napoletano, grazie alla conduzione di Stefano De Martino e dopo la vittoria dello scorso anno di Sal Da Vinci. Non escludo che possa nascere un gemellaggio con la città ligure, perché se il Festival parla napoletano non può mancare la presenza della nostra emittente. Da oltre trent’anni Radio Studio Emme racconta, promuove e valorizza la musica, la cultura e le tradizioni della nostra terra” – ha concluso l’editrice Viscardi.

A EVA CROSETTA E PAOLA TURCI IL PREMIO SEGRETI D’AUTORE 2026

Eva Crosetta e Paola Turci. Sono loro le vincitrici del premio “Segreti d’Autore” 2026. La popolare autrice televisiva, storica conduttrice della trasmissione “Sulla via di Damasco”, sarà premiata il 29 luglio alle 21 a Palazzo Coppola di Valle-Sessa Cilento (Sa), sede stanziale del Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi. Una rassegna che ha il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania con i fondi del Pnrr. Sabato 1° agosto, invece, nello stesso luogo e alla stessa ora, il prestigioso riconoscimento, un’opera d’arte del Maestro Mimmo Paladino, verrà consegnato alla grintosa e talentuosa cantautrice romana Paola Turci.

 

Giunto alla sua sedicesima edizione, “Segreti d’Autore”, il Festival cilentano dedicato ad Ambiente, Scienze, Arti e Legalità, prenderà il via mercoledì 29 luglio proprio con Eva Crosetta e con la presentazione del suo libro “Che colpa ne ho se sono nato in Congo all’ombra di un mango?”, pubblicato da Rizzoli. Un racconto sincero e ricco di umanità, che arriva fino alla periferia di Kinshasa e ci conduce alla scoperta del percorso di conversione e fede dell’autrice. A seguire la premiazione.

 

Tre sono invece gli appuntamenti di giovedì 30 luglio: alle 20,30 lo scrittore e saggista Tobia Iodice presenterà al pubblico del Festival “Il sarto della luce”, biografia dedicata a Mariano Fortuny, pittore, stilista, scenografo e designer spagnolo naturalizzato italiano, un vero e proprio genio nella Bella Époque. Trenta minuti dopo, alle 21, spazio al teatro con “Romina”, un testo di Massimo Andrei interpretato da Antonella Romano, produzione Teatro Segreto. La serata si concluderà con la proiezione del docufilm “Elvira Notari-Oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci, alla quale farà da prologo un incontro con la produttrice Antonella Di Nocera, Globo d’Oro 2026.

 

L’editore e scrittore Giuseppe Galzerano venerdì 31 luglio alle 20,30 ricostruisce, attraverso un interessante saggio storico, una storia incredibile e terribile. Quella di “Attilio De Feo. L’esule antifascista spiato dal fratello”, pittore e fotografo di origine cilentana, noto per essere l’autore degli scatti al funerale dei fratelli Rosselli. Foto considerate introvabili, ma che vengono ora pubblicate in questo libro. A seguire, alle 21, l’incontro con l’attrice Cloris Brosca e il regista Carlo Fenizi precederà la proiezione de “La sobrietà”, un film che, come da dichiarazione dello stesso Fenizi, da una parte racconta la manipolazione e la fragilità di alcuni ambienti cinematografici, dall’altra la dicotomia tra finto realismo e fantasia, quella classica, sana e sfrenata.

 

Dopo la già citata premiazione di Paola Turci il 1° agosto e la pausa domenicale del giorno 2, “Segreti d’Autore” ospiterà alle 20 di lunedì 3 la performance aerea “Presentia. le custodi del paesaggio”, una produzione della Compagnia La Funa, mentre alle 21,30 lo scrittore Maurizio De Giovanni e Marco Zurzolo al sax, assieme a Marianita Carfora, Umberto Lepore e Carlo Fimiani, porteranno in scena “Passione”, viaggio intimo e poetico nella storia della canzone classica napoletana. Una “conferenza cantata” prodotta dall’Associazione Exploratorium.

 

Cristina Donadio sarà invece la protagonista più attesa della serata del 4 agosto. La popolare attrice presenterà al pubblico del Festival alle 21 “Eleonora#1799”, uno spettacolo dedicato alla famosa rivoluzionaria napoletana Eleonora Pimentel Fonseca, tratto da “Sull’ordine e il disordine dell’ex Macello Pubblico” di Enzo Moscato. Un modo per rendere attuale la celebre citazione di Virgilio, pronunciata da Eleonora prima di salire al patibolo il 20 agosto di quel tragico 1799: “forse un giorno gioverà ricordare tutto questo”. Ad accompagnare la Donadio ci sarà il violoncellista Federico Odling. L’incontro con Renato Salvetti, in dialogo con Nadia Baldi alle 20,30, farà da prologo all’appuntamento teatrale e sarà l’occasione per presentare “I dieci comandamenti del diavolo”, il libro di Salvetti ancora fresco di stampa. Pubblicato da Solfanelli, il volume, ambientato nel 1813, racconta la storia di un giovane aspirante falegname che, inseguendo un sogno di ricchezza si ritrova a passare da una tranquilla esistenza in Provenza a un intrigo spaventoso alle falde del Vesuvio, dove è costretto ad affrontare un nemico votato al male. Un viaggio che, inutile dirlo, gli cambierà la vita.

 

I cortometraggi “Amici per la pelle” e “Al posto giusto al momento giusto”, in programma il 5 agosto alle 21, saranno il momento clou dell’incontro con Gigi e Ross. I comici napoletani, artisti di straordinaria sensibilità, sono infatti i testimonial di due importanti campagne dal forte impatto sociale. La prima, come da titolo della breve opera, ha lo scopo di porre l’attenzione sul tema della lotta contro il melanoma, mentre la seconda ha una valenza di vera e propria denuncia contro la camorra e la sua spirale di morte. In totale adesione con quello spirito di legalità che rappresenta da sempre uno dei 4 cardini del Festival.

 

Dal 6 agosto e fino al 13, ultimo giorno di “Segreti d’Autore”, ci sarà spazio dalle 18 alle 20 per “Revolution”, o per meglio scrivere R3V@LUT1@N, un film thriller di lunga durata, dove gli spettatori diventano protagonisti di un viaggio sensoriale, entrando direttamente dentro la storia e vivendola in prima persona. Il cast corale che accompagna questa sfida verso il futuro è composto da Marzio Honorato, Annalisa Pennino, Rita Rusciano, Federica Aiello, Peppe Zarbo e Massimo Peluso. Il giorno 6 alle 21 Fulvio Cauteruccio regalerà al pubblico di Valle-Sessa Cilento un nuovo momento di grande teatro con il suo “Roccu u stortu”, pluripremiato testo di Francesco Suriano. Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Teatrale Krypton, racconta la storia di Rocco, un umile contadino calabrese che viene inviato al fronte durante la Prima Guerra Mondiale con l’illusione di ottenere al suo ritorno un pezzo di terra.

 

Venerdì 7 agosto alle 21 si potrà assistere invece a “Era”, il film di Vincenzo Marra, con Dalia Frediani, Giovanni Esposito e Maurizio Casagrande, la storia di un’anziana e vulcanica vedova alle prese con i suoi tre figli di mezza età e le loro crisi da risolvere. La proiezione sarà introdotta dall’incontro con il regista napoletano e dai suoi ricordi di famiglia, capaci di generare questo suo primo appuntamento cinematografico con una commedia, raccogliendo la sfida che tanti anni fa gli lanciò Monicelli.

 

La presentazione del libro “La guerra degli Uri” di Luigi Puglia è, alle 20,30, il primo degli appuntamenti in programma l’8 agosto. Ambientato nell’ anno 831, il volume narra le vicende di un giovane guerriero longobardo e della sua storia d’amore con l’amalfitana Nicandra. Sullo sfondo la guerra tra il duca di Napoli e il principe di Benevento. A seguire, alle 21, l’attrice, regista e drammaturga Rossella Pugliese propone al pubblico del Festival la sua “Stran’ opera panica”, ispirata, a partire dal titolo all’immaginario di Alejandro Jodorowsky. Un viaggio aereo surreale tra realtà e follia, tra risate, paure, desideri e visioni, dove l’atterraggio è impossibile e l’unica certezza è il caos. Con gli allievi del laboratorio di recitazione della Deneb, che produce lo spettacolo.

 

Ci sarà da divertirsi, e tanto, anche domenica 9 agosto alle 21 con “Mi batte il corazon”, il film con Peppe Iodice che ricalca lo schema narrativo dello spettacolo teatrale “Ho visto Maradona”. Colto da infarto, il protagonista della pellicola resuscita il giorno del suo funerale, grazie, come sostiene un intero quartiere, all’intercessione miracolosa di Diego. Una circostanza capace di innescare un meccanismo comico non privo di momenti di riflessione. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con il regista Francesco Prisco e lo sceneggiatore Marco Critelli.

 

La sera di san Lorenzo, il 10 agosto, è nuovamente dedicata al teatro. Alle 21 Paolo Caiazzo porta in scena il suo “Terroni si nasce”, sottotitolo “e io lo nacqui…modestamente”, chiari riferimenti al Principe della risata. Direttamente dalla Terronia, per divertire e divertirsi, con una filosofia di vita tutta meridionale e le incursioni di lucida follia di Tonino Cardamone, personaggio televisivo reso famoso anche da un tormentone che, pirandellianamente, rende sempre possibile l’esercizio della verità. “’A capa mia nun è bona”, e questo giustifica ogni cosa. Produzione TeatroNovanta.

 

“Avemmaria”, debutto alla regia di Fortunato Cerlino, è la proposta cinematografica alle 21 di martedì 11 agosto. Tratto dal romanzo autobiografico di Cerlino, il film è ambientato nella periferia di Napoli e racconta la storia di Felice e di una salvezza che passa attraverso una serie di incontri fortunati, a partire da quello con una maestra capace di cambiargli la vita e un destino che sembrava già scritto. Perché ”la miseria è una condizione, la cattiveria una scelta”. Prima della proiezione, l’incontro con il regista, noto al grande pubblico per l’interpretazione in “Gomorra” del boss di camorra don Pietro Savastano.

 

Un altro incontro, quello della direttrice artistica Nadia Baldi con Francesco Cicchella, caratterizzerà la serata del 12 agosto. Il popolare attore, comico, imitatore, cantante e musicista, si racconterà e ci racconterà alle 21 i suoi “Segreti d’Autore”, dal percorso formativo al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli fino al grande successo televisivo e teatrale.

 

Giovedì 13 agosto, giorno di chiusura del Festival, gli allievi del corso di formazione a cura di Teatro Segreto porteranno in scena alle 19 “L’intelligenza ama la creatività”, mentre alle 21 ci si congeda dal pubblico con “Quasi onesti”, performance del trio comico composto da Corrado Ardone, Massimo Peluso ed Ettore Massa. Produzione The Cult e divertimento assicurato.

 

L’ingresso per ogni appuntamento del Festival è su prenotazione. Le richieste vanno inviate via mail all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.it, specificando l’evento, il numero dei posti e il proprio nome e cognome. Al personale addetto al controllo andrà esibita la ricevuta di conferma, in forma cartacea o su dispositivo elettronico.

 

Per tutta la durata del Festival saranno visitabili, dalle 18 alle 20 di ogni giorno, anche due mostre: dal 25 luglio, 4 giorni prima dell’inizio di “Segreti d’Autore”, sarà già possibile accedere gratuitamente a “La stanza di Herlitzka”, l’esposizione che la regista Nadia Baldi ha dedicato al grande attore scomparso nell’estate di due anni fa, mentre dal 29 luglio Antonella Romano ci riporta a “Quando il bambino era bambino”.

 

Da ricordare, infine, che dal 25 luglio al 13 agosto saranno in piena attività anche i laboratori di Cinema e Arti della Scena (corsi di regia e scrittura cinematografica, direzione della fotografia e tecniche di ripresa, montaggio e post-produzione, produzione e distribuzione audiovisiva) a cura del Polo di divulgazione e formazione per l’ambiente, le scienze, le arti e la legalità diretto dalla regista Nadia Baldi. Un progetto, il cui soggetto attuatore è il Comune di Sessa Cilento (Sa), realizzato nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sull’avviso “Attrattività dei borghi”- Valorizzazione della Valle dei Mulini.