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venerdì 25 settembre 2026

A Napoli Lazzaro Festival, spettacoli fronte mare alla Gaiola, in scena “La magia dell’uovo” di Gian Maria Cervo il 27 settembre 2026, ingresso gratuito

La tetralogia, diretta da Flavio Albanese, connette il carattere ribelle di Napoli al mito di Virgilio alla commedia dell'arte e a Pulcinella il 27 settembre 2026 dalle 17:30 presso il CERD del Parco Archeologico Sommerso di Gaiola, ingresso gratuito.

A Napoli arte e spettacoli fronte mare. Eccezionale occasione con il Lazzaro Festival che il 27 settembre 2026, a partire dalle ore 17:30, incanta il CERD del Parco Archeologico Sommerso di Gaiola. 

L’iniziativa, a ingresso gratuito e con posti limitati, è promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027.

In scena le prime quattro parti del ciclo di commedie brevi “La magia dell’uovo” di Gian Maria Cervo. 

Irriverente, audace, comica e mistica allo stesso tempo, questa tetralogia diretta da Flavio Albanese connette il carattere ribelle di Napoli al mito di Virgilio alla commedia dell'arte e a Pulcinella. 

Un evento capace di creare una particolare connessione concettuale tra il tema degli spettacoli e il luogo che li ospita. 

Si tratta di un lavoro di riscoperta dei culti virgiliani e di loro riconnessione con altre figure della cultura magica napoletana, a partire da quella di Pulcinella. 

È anche un tentativo di riprendere voci quasi dimenticate a Napoli e quindi di sovrapporre la pratica teatrale a quella museale, in omaggio a una pratica virgiliana di cui ti racconto all'interno di questa mail.

Il cast è composto da Eugenio Castaldo, Antonio Ciorfito, Luca Iervolino, Francesco Petruzzelli, Graziano Purgante e Margherita Romeo. Il disegno del suono è di Mario Gabola.

Iniziative a cura di MuseuM Live in collaborazione con Parco Sommerso Gaiola, Fondazione Napoli C’entro, la Soprintendenza ABAP dell'Area Metropolitana di Napoli e il MUDD, Museo Diocesano Diffuso.

INGRESSO GRATUITO

SOLO 50 POSTI DISPONIBILI

Prenotazioni a lazzaro.festival@gmail.com

ALESSANDRO LEGORA APRE NEL SALOTTO DI NAPOLI, NUOVA BOUTIQUE MONOMARCA A PIAZZA DEI MARTIRI

 Progetti di espansione nel settore turistico ricettivo con boutique hotel e rooftop.

Alessandro Legora ha inaugurato la sua nuova boutique monomarca a piazza dei Martiri a Napoli, un'apertura che sposta il baricentro del brand e che conferma il salotto buono della città come quadrante strategico per l'alta moda italiana.

Non si tratta di un semplice nuovo store. Per Legora, stilista napoletano tra i nomi più solidi dell'alta moda femminile nazionale, amministratore delegato e capo ufficio stile della propria maison, questa inaugurazione rappresenta la traduzione fisica di una strategia di crescita che guarda già oltre i confini nazionali. Un progetto che unisce visione imprenditoriale e continuità sartoriale, dove il design contemporaneo incontra la costruzione impeccabile del capo su misura.

La boutique si sviluppa su tre livelli per una superficie complessiva di trecento metri quadrati. Il concept architettonico è essenziale e rigoroso, studiato per mettere al centro l'abito. Materiali pregiati, luce calibrata, dettagli di design e la cifra cromatica storica del marchio, il bianco e il nero, dialogano senza eccessi. L'ambiente è pensato come un percorso narrativo: si parte dal casual chic, si attraversa la capsule più grintosa dedicata al party e all'eveningwear, per arrivare al cuore del lavoro di atelier, con lo studio e la realizzazione dei capi couture e bridal. A disposizione della clientela, una selezione completa delle collezioni, con novità e pezzi in edizione limitata concepiti in esclusiva per questa sede. Centrale anche il lavoro sul personale, formato per una consulenza sartoriale attenta e riservata.

Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza dello stilista, della sua famiglia e di Carlo Puca, assessore all'Immagine della Città e alla Partecipazione Attiva del Comune di Napoli. Accanto alle istituzioni, con Vittorio Genna, presidente dell'Unione Industriali Napoli, Pasquale Russo, presidente di Confcommercio Campania, Luigi Muto, vicepresidente nazionale di Confcommercio, Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli, l'onorevole Assunta Tartaglione e Pasquale Legora de Feo, presidente di Uniport e amministratore delegato dei terminal Conateco e Soteco accompagnato da Fiorella Cavaliere, una folta presenza di volti della cultura e dello spettacolo, tra cui le attrici Giovanna Sannino, Daniela De Vita, Mariasole Di Maio, Shalana Santana, Floriana de Martino e Luisa Esposito, la scrittrice ed editor Elisa D'Ospina, le conduttrici Diletta Acanfora e Adriana Petro, le wedding planner Alba Greco e Teresa Chirico e la consulente d'immagine Francesca Irranca.

Ma piazza dei Martiri è solo l'inizio di una fase più ampia. La maison è già al lavoro per la prossima apertura milanese, pensata come presidio diretto per la clientela internazionale. In parallelo, prende forma un secondo asse di sviluppo. Lo scorso agosto Alessandro Legora e la moglie Diana hanno fondato Maison Legora, un marchio destinato a declinare l'estetica del brand nel settore dell'ospitalità di lusso, con l'apertura di boutique hotel e spazi rooftop, prima nel centro storico di Napoli e successivamente in Costiera Amalfitana. Un'estensione coerente con il percorso di molte case di alta moda che scelgono di trasformare il proprio linguaggio in esperienza.

La cifra dell'operazione è chiara: da un lato la sensibilità sartoriale e la cultura dell'abito di Alessandro Legora, dall'altro il rigore organizzativo e la determinazione di Diana. Una combinazione che punta a consolidare il gruppo come interprete di un lusso contemporaneo, riconoscibile e profondamente legato al saper fare made in Naples, ma costruito per competere su scala internazionale.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2026, un weekend alla scoperta del patrimonio culturale della Campania il 26 e il 27 settembre 2026


Sabato 26 e domenica 27 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio, la grande manifestazione culturale che coinvolge ogni anno i luoghi della cultura di tutta Europa, promossa in Italia dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione generale Musei.

Il tema dell’edizione 2026, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, invita a riflettere sulle sfide che oggi interessano il patrimonio culturale e paesaggistico, tra cambiamenti climatici, calamità naturali, trasformazioni sociali e tecnologiche e conflitti. Un’occasione per riscoprire il valore della tutela come responsabilità condivisa e immaginare nuove forme di cura, accessibilità e partecipazione, affinché il patrimonio continui a essere una risorsa viva per le comunità e le generazioni future.

Anche quest’anno la Direzione regionale Musei nazionali Campania presenta un programma di iniziative e aperture straordinarie in collaborazione con enti, istituzioni culturali e associazioni del territorio, nella prospettiva di una rete culturale inclusiva e diffusa.

Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre incontri, esperienze e occasioni di visita, anche in orari inconsueti, offriranno al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino le storie dei nostri luoghi, riflettere sulle sfide della loro conservazione e riscoprire il legame tra patrimonio, comunità e futuro.

Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre, l’accesso agli eventi e ai luoghi della cultura avverrà secondo gli orari e le tariffe ordinarie. Le aperture straordinarie serali di sabato 26 settembre prevedono invece un biglietto al costo simbolico di 1 euro, ferme restando le agevolazioni e le gratuità previste dalla normativa vigente.

Tutte le informazioni sul programma delle iniziative sono disponibili sul sito MiC: https://cultura.gov.it/giornate-europee-del-patrimonio-2026 .


"Bene il decreto MASAF, ora regole chiare per coinvolgere anche le associazioni che rappresentano le cantine"

Enoturismo, Movimento Turismo del Vino: “Bene il decreto MASAF, ora regole chiare per coinvolgere anche le associazioni che rappresentano le cantine”. La presidente Violante Gardini Cinelli Colombini: “Un riconoscimento importante per il turismo del vino. Ora servono chiarezza sui beneficiari, formazione e dati sull'enoturismo”.



“È certamente positivo vedere una crescente attenzione da parte del Ministero verso l'enoturismo e, soprattutto, la volontà di mettere a disposizione nuove risorse per la sua promozione. È un riconoscimento importante del valore che il turismo del vino ha assunto per le cantine, per la reputazione dei nostri vini e per l'economia dei territori vitivinicoli italiani”.


Così Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino, commenta il nuovo decreto del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste dedicato alla promozione del turismo enologico.


Il provvedimento introduce, dalla campagna 2026/2027, un sostegno per attività di promozione del turismo enologico, con contributi che possono arrivare fino al 50% dei costi ammissibili, destinati tra l'altro a iniziative promozionali, visite alle cantine e ai vigneti, eventi, fiere ed esposizioni. Per la prima campagna la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 dicembre 2026.


“Il decreto attribuisce alle Regioni un ruolo molto importante nella concreta attuazione della misura”, prosegue Gardini. “Per questo sarà essenziale capire come le nuove opportunità verranno declinate nei diversi territori e, soprattutto, quali organizzazioni potranno concretamente accedervi”.


Particolare attenzione viene posta da Movimento Turismo del Vino alla previsione che include tra i possibili beneficiari le “organizzazioni professionali rappresentative della produzione vitivinicola”.

“È un passaggio che consideriamo molto importante”, osserva Gardini. “Movimento Turismo del Vino, attraverso le proprie articolazioni territoriali, rappresenta oltre 700 cantine italiane e da più di trent'anni svolge un'attività specificamente dedicata alla promozione dell'accoglienza, dei vigneti e dei territori del vino. Auspichiamo quindi che AGEA e le Regioni chiariscano rapidamente le modalità di accesso alla misura, valorizzando anche queste forme di rappresentanza del mondo produttivo”.


Sul punto interviene anche l'avv. Marco Giuri, esperto di diritto vitivinicolo:

“Il decreto contiene un elemento giuridicamente interessante perché, accanto alle categorie tradizionali del settore, include tra i beneficiari le organizzazioni professionali rappresentative della produzione vitivinicola. La normativa europea ha aperto l'intervento anche ad ulteriori organizzazioni professionali operanti nel settore vitivinicolo e la struttura statutaria di Movimento Turismo del Vino presenta elementi concreti per sostenere la riconducibilità dell'Associazione a questa categoria. Non si tratta tuttavia di un'ammissione automatica: sarà importante documentare la rappresentatività effettiva di MTV e, soprattutto, verificare come AGEA e le singole Regioni applicheranno questa previsione. Sarebbe quindi auspicabile un chiarimento applicativo che consenta alle organizzazioni realmente rappresentative delle aziende vitivinicole di conoscere da subito le condizioni di accesso alla misura”.


Movimento Turismo del Vino richiama inoltre l'attenzione sugli strumenti digitali e sulla raccolta dei dati previsti dal decreto. AGEA, tramite il SIAN e secondo le modalità previste dal provvedimento, potrà mettere a disposizione dei beneficiari strumenti per la registrazione degli eventi, la georeferenziazione dei vigneti visitabili, la raccolta di dati statistici e la promozione territoriale.


“È un'opportunità particolarmente interessante”, sottolinea Gardini. “Da tempo sosteniamo la necessità di disporre di dati strutturati sull'enoturismo italiano. Conoscere meglio visitatori, territori e attività significa poter costruire politiche e strategie di promozione più efficaci”.


Tra le priorità indicate da MTV resta anche la formazione degli operatori della wine hospitality. 

Il decreto consente ad AGEA, d'intesa con le Regioni, di integrare l'elenco delle azioni previste. Movimento Turismo del Vino propone quindi di valutare, nelle successive disposizioni applicative, anche specifiche attività di formazione e aggiornamento professionale strettamente funzionali al miglioramento della qualità dell'accoglienza enoturistica.



“Vediamo con favore questo nuovo strumento”, conclude Gardini. “Ora occorre fare in modo che le risorse possano sostenere progetti realmente capaci di mettere insieme cantine e territori e di far crescere la reputazione dell'Italia come destinazione enoturistica internazionale”.


MOVIMENTO TURISMO DEL VINO. L'Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente non profit ed annovera oltre 700 tra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole da una parte far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità. Il Movimento Turismo del Vino, nato nel 1993 da una intuizione dei Donatella Cinelli Colombini, negli anni si è fatto catalizzatore di formazione e promozione dell’enoturismo, anche attraverso format vincenti come Cantine Aperte, Calici di Stelle ed altre attività. Dal 2024 il Movimento è socio fondatore del Centro di ricerca CESEO.

Da Parigi a Oporto fino a Palazzo Acampora, Julien Montbabut è il protagonista del prossimo appuntamento di "Stelle a Corte" ad Agerola

Stelle a Corte, la rassegna delle eccellenze gastronomiche a cura dell’executive chef Vincenzo Guarino, propone un nuovo appuntamento per mercoledì 30 settembre 2026.

Sarà Julien Montbabut il guest chef presso La Corte degli Dei di Palazzo Acampora, protagonista assieme a Guarino, di questo appuntamento dedicato all’alta cucina europea.

Originario di Parigi, Montbabut si è formato sotto la guida di icone come Christian Le Squer, presso il ristorante Tre Stelle Michelin Pavillon Ledoyen, e Gilbert Isaac, dell'Homestead Marboeuf, affinando, poi, la sua arte in altri rinomati ristoranti parigini.

Dal 2022 fa brillare la Michelin nelle cucine de Le Monument di Oporto, considerata tra le migliori destinazioni gastronomiche del Portogallo e insignita, nel 2025, dei 2 Soli Repsol dall'omonima guida spagnola.

Ambasciatore dell'eccellenza gastronomica francese, unisce le basi della grande cucina classica francese con i prodotti e le tradizioni portoghesi.

A chiudere il percorso gastronomico, accompagnato dai vini della cantina ciociara Cominium, ci saranno i dessert di Imma e Loredana Tizzano, eredi della storica Pasticceria Tizzano, nota come il Tempio del Babà e che, dal 1960, sforna ogni giorno i dolci tipici della cultura napoletana.

Come di consueto, la serata concorrerà a sostenere le attività di HHT Italia Onlus, devolvendo parte del ricavato a favore della ricerca sulla Teleangectasia Emorragica Ereditaria.

Per informazioni e prenotazioni: 324 843 7579

La locandina “weird” di Sognielettrici 2026 è firmata da Silvia Califano

A un mese dall’inizio della V edizione del Festival dell’immaginario fantastico e di fantascienza è il momento di svelare la locandina ufficiale realizzata dalla fumettista Silvia Califano che accompagna anche l’annuncio delle giurie e del tema della retrospettiva.

Il conto alla rovescia si è messo in moto e la quinta edizione di Sognielettrici Festival dell'immaginario fantastico e di fantascienza si prepara a decollare! Da lunedì 26 a venerdì 30 ottobre 2026 lo IULM Open Space all’Università IULM, Via Carlo Bo 7, Milano, aprirà le sue porte, a ingresso gratuito, a un fitto calendario di proiezioni, eventi, ospiti, approfondimenti, impreziositi da una giornata di studi interamente dedicata alla corrente del New Weird.
E proprio weird sarà il tema di Sognielettrici che al grido di "Riprendiamoci il futuro!” da cinque anni si prefigge con determinazione di rappresentare un appuntamento culturale di ricerca che parte dal cinema, con proiezioni di lungometraggi e cortometraggi in anteprima e una retrospettiva tematica, per poi abbracciare altre arti come letteratura, fumetti, videogiochi, serie e aprirsi a contaminazioni con nuovi media, filosofia, scienza e tecnologia. Da queste suggestioni nasce la locandina ufficiale di questa edizione firmata da Silvia Califano, tra i talenti più cristallini del fumetto italiano, già alle matite di titoli come Elvira, Star Trek, Judge Dredd, 2000 AD e Dylan Dog.
L’illustrazione ci trascina nell’antro di un antro oscuro colmo di stramberie, una strana wunderkammer dove sono stipati manufatti provenienti da filoni e sottogeneri dell’”old weird” - come le creature di Lovecraft, esperimenti di scienziati pazzi ed esseri che hanno viaggiato da mondi impossibili - ognuno dei quali sembra in procinto di risvegliarsi per destare meraviglia e stupore. Perché per raccontare la realtà, ci vuole immaginazione e - come simboleggiato dalla locandina - in un mondo sempre più “artificialmente uniformato” Sognielettrici si prefigge di esaltare e indagare il concetto di immaginazione, quella strana cosa con cui cineasti e artisti di tutto il mondo realizzano visioni e opere capaci di analizzare la realtà e quindi anche a prepararci a possibili scenari futuri. 
Con questo scopo, il festival Sognielettrici, promosso dall’università IULM sotto la direzione artistica di Stefano Locati, si articola ogni anno in tre diverse direzioni, cominciando dalle proiezioni con un concorso internazionale, suddiviso tra 10 lungometraggi e 26 cortometraggi inediti e in anteprima italiana appartenenti ai generi fantastico, fantascientifico e sovrannaturale. La giuria chiamata ad assegnare i Premi Ciciarampa del Concorso Lungometraggi per Miglior Film, Miglior Regia, Migliori effetti speciali e al Film più originale sarà formata dalla critica cinematografica Fiaba De Martino, dall’attore e doppiatore Claudio Moneta e dal regista e illustratore Federico Sfascia. Come ogni anno la giuria che assegnerà i premi al Miglior Corto e al Corto più originale sarà formata da studentesse e studenti del corso di Laurea magistrale in Televisione, Cinema e New Media dell’Università IULM, quest’anno coordinati dalla docente di cinema e curatrice Annalisa Pellino.
Alle proiezioni dei film inediti, si affianca anche la consueta retrospettiva tematica che quest’anno propone in viaggio insolito nel meandri della fantascienza d’oltre cortina di ferro: quattro titoli per ripercorrere la produzione sci-fi dell’ex blocco sovietico, dalla Rivoluzione d’ottobre fino a pochi anni prima della caduta del Muro.
Il programma definitivo comprenderà anche incontri con ospiti ed esperti per promuovere riflessioni e confronti aperti su generi e passioni legate alla speculative fiction, tra cui non mancherà una celebrazione per i 60 anni di Star Trek, il tradizionale appuntamento con i doppiatori e un approfondimento sul genere weird nelle arti visive. Nelle scorse edizioni, sono stati molti i protagonisti della scena culturale e artistica a intervenire, tra cui gli scrittori Bruce Sterling, Licia Troisi e Barbara Baraldi, i registi Paolo Strippoli e Kelsey Egan, i fumettisti Antonio Serra e Luca Enoch, gli attori e doppiatori Emanuela Pacotto, Gianluca Iacono, Elisabetta Spinelli, Renato Novara e Perla Liberatori, oltre proprio all’autrice della locandina Silvia Califano e al giurato Claudio Moneta che rinnovano l’amicizia con il festival.
La terza e ultima direzione di Sognielettrici sarà una giornata di studio dedicata al cosiddetto New Weird, a cura dei docenti IULM Silvia Zangrandi e Alberto Sebastiani del Dipartimento di Studi Umanistici, durante la quale ricercatrici e ricercatori si confronteranno per definire lo statuto teorico della corrente New Weird.
«Visto che la razionalità genera mostri, affrontiamo il perturbante con l’imprevedibile. - Spiega il direttore artistico Stefano Locati - In un mondo sempre più omologato, sentiamo impellente l’esigenza di uscire fuori dai margini del risaputo, di scompaginare i nostri sogni con l’inquietudine dell’imprevisto. È il momento di guardare al lato strano della nostra passione per la speculative fiction».
Riprendiamoci il futuro!
Sognielettrici vi aspetta dal 26 al 30 ottobre all’Università IULM di Milano: gli appuntamenti sono aperti a tutti e a ingresso gratuito.
Le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli italiani.



giovedì 24 settembre 2026

Reggia di Caserta, Itinerari Barocchi nella Cappella Palatina 26 settembre e 10 ottobre 2026


Sabato 26 settembre 2026 alle ore 20, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, l’Archi Ensemble dell’Orchestra da Camera di Caserta, insieme al trombettista Cristiano Brusini, vincitore del premio delle Arti del MIUR del 2025, nonché del BMTG Intercontinental Competition di New York, proporrà capolavori di Albinoni, Torelli, Vivaldi, Purcell e Stolzel.  

 

Sabato 10 ottobre, alle ore 17.30, l’Archi Ensemble, con il fisarmonicista Luigi Gordano, anch’esso vincitore del Premio delle Arti, nonché dei più importanti concorsi internazionali di Fisarmonica, quali quello di Vilnius, proporrà una inusuale versione di tre dei più noti concerti per tastiera di Johann Sebastian Bach.

 

Un dittico di concerti che integra lo splendore delle linee e delle geometrie barocche con la maestosità del Complesso vanvitelliano. I concerti, inclusi nel costo del biglietto di ingresso/abbonamento al Museo, rientrano nell’ambito bando di valorizzazione partecipata della Reggia di Caserta.

 

I concerti saranno proposti in replica a Capua, presso la Chiesa di S. Domenico, domenica 27 settembre e domenica 11 ottobre alle ore 11,15.

 

L’Orchestra da Camera di Caserta

È un ensemble variabile a seconda dei repertori proposti. Fondata e diretta da Antonino Cascio, ha collaborato, tra gli altri, con Severino Gazzelloni, Pierre Pierlot, Gervase de Peyer, Maxence Larrieu, Jorg Demus, Lya De Barberiis, Edward H. Tarr, Peter Lukas Graf, Bruno Canino, Michele Campanella, Massimiliano Damerini, Cristiano Rossi, Andras Adorjan, Susan Milan, Claudia Antonelli, Alain Meunier, Paolo Bordoni, Rocco Filippini, Alexei Volodin, Herbert Schuch, Sir James Galway, Xavier de Maistre, Sergey Nakariakov e i vincitori dei più importanti concorsi internazionali; ha recuperato e proposto inediti di vari autori ed ha tenuto concerti in Italia ed all’estero, inaugurando anche importanti festival – tra gli altri, Festival Cantelli, Festival Paganini, Vienna, Salisburgo / Mozarteum, Bratislava / Filarmonica.

 

Cristiano Brusini

Nato a Udine nel 2007, ha iniziato gli studi musicali all’età di tre anni. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ottenendo anche primi premi assoluti tra cui, nel 2019 al Concorso Internazionale Antonio Salieri di Legnago, nel 2021 al Concorso BMTG Intercontinental Competition di New York, suonando poi alla Carnegie Hall e nel 2025 al Concorso Lilian Caraian nonché al Premio Nazionale delle Arti del MIUR. Collabora con varie formazioni orchestrali e cameristiche e da cinque anni è invitato al Music System Italy. Ha partecipato a corsi di perfezionamento tenuti da Giuseppe Bodanza, Marco Braito, Andrea Giuffredi, Marco Pierobon, Ottaviano Cristofoli, Jure Gradisnik, Andrea Tofanelli, Marco Bellini e Bertold Stecher, nel 2026 ha conseguito cum laude il Diploma Accademico di I Livello presso il Conservatorio di Udine e prosegue gli studi con Bertold Stecher dei Berliner Philharmoniker presso la Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino.

 

Luigi Gordano (Premio delle Arti 2021).

Fisarmonicista, si è diplomato con lode e menzione presso il Conservatorio di Salerno, ottenendo anche la borsa di studio Rotary Club quale migliore diplomato. Ha tenuto concerti in America, tra cui a New York / Carnegie Hall, Covington Center of Performing Arts della Redford University, a Fine Art Center in Virginia, University Club di New York ed ha vinto vari concorsi Internazionali: Premio delle Arti del MIUR, Accordion Competition Vilnius, Città di Belluno, Rovere d’oro, Diapason d’ oro e Castelfidardo. Per la EMA Vinci ha inciso il CD Golden Age e alcuni concerti di Bach.

 

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CALENDARIO DETTAGLIATO

 

Sabato 26 settembre ore 20.00 (nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio)

In Cappella Palatina (Reggia di Caserta)

 

Archi Ensemble

dell’Orchestra da Camera di Caserta

con

Cristiano Brusini tromba

Premio delle Arti del MIUR 2025

 

Tommaso Albinoni

(1671 – 1751)

Concerto in re minore op.9 n.2 per tromba e archi

(dall’originale per oboe)

 

Henry Purcell

(1659 – 1695)

Sonata in re maggiore per tromba e archi

Antonio Vivaldi

(1678 – 1741)

Concerto in sol maggiore per archi F XI/41

Heinrich Stölzel

(1690 – 1749)

Concerto in re maggiore per tromba e archi

Giuseppe Torelli

(1650 – 1700)

Concerto n.6 in re maggiore per tromba e archi

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Sabato 10 ottobre ore 17.30

In Cappella Palatina (Reggia di Caserta)

 

Archi Ensemble

dell’Orchestra da Camera di Caserta

con

Luigi Gordano tromba

Premio delle Arti del MIUR 2021

 

Johann Sebastian Bach

(1685 – 1750)

Concerto in fa minore per tastiera e archi BWV 1056 *

Concerto in sol minore per tastiera e archi BWV 1058 *

Concerto in re minore per tastiera e archi BWV 1052 *

*dall’originale per clavicembalo

 

I concerti saranno proposti in replica a Capua presso la Chiesa di S. Domenico domenica 27 settembre e domenica 11 ottobre alle ore 11.15.

 

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L’Orchestra da Camera di Caserta

È un ensemble variabile a seconda dei repertori proposti. Fondata e diretta da Antonino Cascio, ha collaborato, tra gli altri, con Severino Gazzelloni, Pierre Pierlot, Gervase de Peyer, Maxence Larrieu, Jorg Demus, Lya De Barberiis, Edward H. Tarr, Peter Lukas Graf, Bruno Canino, Michele Campanella, Massimiliano Damerini, Cristiano Rossi, Andras Adorjan, Susan Milan, Claudia Antonelli, Alain Meunier, Paolo Bordoni, Rocco Filippini, Alexei Volodin, Herbert Schuch, Sir James Galway, Xavier de Maistre, Sergey Nakariakov e i vincitori dei più importanti concorsi internazionali; ha recuperato e proposto inediti di vari autori ed ha tenuto concerti in Italia ed all’estero, inaugurando anche importanti festival – tra gli altri, Festival Cantelli, Festival Paganini, Vienna, Salisburgo / Mozarteum, Bratislava / Filarmonica.

 

Archi Ensemble

dell’Orchestra da Camera di Caserta

Violini - Alessandro Siniscalco, Rossella Graniero, Gabriella Marchese

Francesco Di Costanzo, Sonia Tramonto

Viole - Fernando Ciaramella *, Desiree Genovese **

Violoncello – Chiara Mallozzi *, Andrea D’Angelo **

Contrabbasso - Ottavio Gaudiano

Cembalo - Giuseppe Rigliaco *

 

* 26 settembre - ** 10 ottobre

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Cristiano Brusini

Nato a Udine nel 2007, ha iniziato gli studi muisicali all’età di tre anni. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ottenendo anche primi premi assoluti tra cui, nel 2019 al Concorso Internazionale Antonio Salieri di Legnago, nel 2021 al Concorso BMTG Intercontinental Competition di New York, suonando poi alla Carnegie Hall e nel 2025 al Concorso Lilian Caraian nonché al Premio Nazionale delle Arti del MIUR. Collabora con varie formazioni orchestrali e cameristiche e da cinque anni è invitato al Music System Italy. Ha partecipato a corsi di perfezionamento tenuti da Giuseppe Bodanza, Marco Braito, Andrea Giuffredi, Marco Pierobon, Ottaviano Cristofoli, Jure Gradisnik, Andrea Tofanelli, Marco Bellini e Bertold Stecher, nel 2026 ha conseguito cum laude il Diploma Accademico di I Livello presso il Conservatorio di Udine e prosegue gli studi con Bertold Stecher dei Berliner Philharmoniker presso la Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino.

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Luigi Gordano

Premio delle Arti 2021

Fisarmonicista, si è diplomato con lode e menzione presso il Conservatorio di Salerno, ottenendo anche la borsa di studio Rotary Club quale migliore diplomato. Ha tenuto concerti in America, tra cui a New York / Carnegie Hall, Covington Center of Performing Arts della Redford University, a Fine Art Center in Virginia, University Club di New York ed ha vinto vari concorsi Internazionali: Premio delle Arti del MIUR, Accordion Competition Vilnius, Città di Belluno, Rovere d’oro, Diapason d’ oro e Castelfidardo. Per la EMA Vinci ha inciso il CD Golden Age e alcuni concerti di Bach.