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venerdì 6 febbraio 2026

Spazio Rossellini, il 9 febbraio alle ore 21 ERO UN BULLO, la vera storia di Daniel Zaccaro



Lo spettacolo di prosa “Ero un bullo”, in scena a Spazio Rossellini lunedì 9 febbraio alle ore 21 tratto dal libro bestseller di Andrea Franzoso ERO UN BULLO – La vera storia di Daniel Zaccaro (DeAgostini Libri), produzione Fondazione AIDA ETS, con Lorenzo Feltrin, Giulia Lacorte, Nicolò Bruno, regia Lucia Messina, scenografie Federico Balestro.

La storia vera di Daniel Zaccaro – dal carcere minorile Beccaria alla laurea in Scienze dell’Educazione, fino al lavoro come educatore – diventa materia teatrale essenziale, capace di interrogare il rapporto tra errore e possibilità, responsabilità e trasformazione.

Pensato in particolare per ragazze e ragazzi dagli 11 anni in su, Ero un bullo affronta con rigore temi centrali del nostro presente: bullismo, devianza giovanile, dispersione scolastica, responsabilità educativa degli adulti, diritto alla seconda possibilità.

Sarà in scena a Spazio Rossellini – il 9 febbraio ore 21:00 - lo spettacolo Ero un bullo, spettacolo di prosa tratto dal libro bestseller di Andrea Franzoso sulla vera storia di Daniel Zaccaro, ragazzo passato dal carcere minorile al lavoro come educatore. Pensato in particolare per ragazze e ragazzi dagli 11 anni in su, lo spettacolo – dedicato alle seconde possibilità - è prodotto da Fondazione Aida e affronta temi centrali per il mondo scuola: bullismo, devianza giovanile, baby gang, dispersione scolastica, ma anche responsabilità educativa degli adulti e possibilità di riscatto.

 

La storia di Daniel: dal Beccaria all’educazione

«Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Daniel – spiega Franzoso, riportando le parole di don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria –. Eppure quello che sembrava un destino già scritto, prende una piega inaspettata dopo che Daniel incontra degli adulti credibili. Si parla di temi di stretta attualità: bullismo, devianza giovanile, baby gang, dispersione scolastica, ma è anche una chiamata all'azione per gli adulti: che esempio diamo ai nostri ragazzi, come possiamo intervenire, che fare e che cosa non fare?».

 

«Magari lì fuori c'è qualche ragazzo o qualche ragazza che può leggere la sua vita attraverso la mia storia e sentirsi meno solo – le parole di Daniel Zaccaro -. Nella vita non esiste un copione già scritto. Fino all’ultimo puoi decidere di cambiare il finale».

 

Daniel vive a Quarto Oggiaro, periferia di Milano. In famiglia il clima è teso, pochi soldi e continui litigi. Cresce nei cortili delle case popolari, ama il calcio e in campo è il più forte, tanto che a dieci anni gioca con la maglia dell’Inter. Le aspettative su di lui sono altissime, e non vuole deluderle. Ma quando, durante una partita, Daniel manca il goal decisivo, il sogno di diventare un calciatore famoso è infranto per sempre. Alle medie Daniel è un bullo temuto da tutti, carico di rabbia e aggressività. Sente che l’unico modo per guadagnarsi il rispetto è incutere paura e non temere niente, neanche di fare un colpo in banca. E infatti, lui le rapine arriva a farle per davvero, finché finisce al Beccaria, il carcere minorile. È considerato un ragazzo perduto, irrecuperabile.

A segnare la svolta, l’incontro con don Claudio, il cappellano del carcere. Daniel viene affidato alla sua comunità, che accoglie i “ragazzi difficili”, e lentamente impara a guardare le cose da una nuova prospettiva. Di lui si prende cura anche una professoressa di lettere in pensione, Fiorella, che fa la volontaria in carcere. Daniel riprende gli studi che aveva interrotto, si diploma, poi decide di iscriversi all’università. Si laurea in Scienze dell’educazione all'Università Cattolica e a festeggiarlo c'è anche la pm che lo aveva fatto condannare. Oggi Daniel fa l’educatore alla comunità Kayrós di Milano.

 

Il bullismo, un fenomeno ampiamente diffuso e talvolta minimizzato, emerge come una problematica che necessità di maggiore consapevolezza, specialmente in un’epoca in cui la tecnologia e la vita “online” giocano un ruolo predominante. Il Cyber-bullismo si è diffuso rapidamente, in gran parte a causa della facilità con cui è possibile nascondere la propria identità su internet. Secondo i dati Istat, più del 50% dei ragazzi intervistati (11-17 anni) ha sperimentato episodi di bullismo, con il 19,8% che è vittima assidua, subendo soprusi più di una volta al mese. Questo fenomeno è particolarmente diffuso durante la preadolescenza, con un’incidenza significativa tra le femmine. Lo spettacolo vuol essere un percorso di sensibilizzazione e di contrasto al bullismo e ad ogni forma di discriminazione attraverso il potenziamento dell’inclusione e soprattutto attraverso la forza di una vera storia di riscatto.

 

Uno spettacolo di prosa dal valore sociologico e rivolto a tutti, soprattutto ai ragazzi della scuola di secondo grado, alle famiglie, agli insegnanti, agli educatori e a tutti coloro che credono che non sia mai troppo tardi per ricominciare, magari proprio a partire dai nostri errori e fallimenti.


INFORMAZIONI

 

Biglietti:
Intero € 12,00
Ridotto under 14 € 10,00

Riduzione a 8 euro per gli insegnanti

Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Biglietti online su Ticketone.

Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70

Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – Roma
Tel. 345 2978091
www.spaziorossellini.it
info@spaziorossellini.it

Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni

 



Il cuore batte al Sud: dal crowdfunding FAST nuove opportunità per i giovani del Centro Ester di Napoli Est

Solidarietà che diventa futuro. È questo il senso del primo crowdfunding nazionale promosso da F.A.S.T.®️ – Farmacisti Attivi Sul Territorio, un progetto che ha trasformato un evento simbolico in un’azione concreta a sostegno dei ragazzi di Napoli Est.


A luglio è stato ufficialmente attivato il primo crowdfunding FAST con l’evento “Il Cuore batte al Sud”, un’iniziativa del dott. Pietro Carraturo, nata con un obiettivo chiaro: trasformare la solidarietà in opportunità reali per i giovani di Napoli Est. La raccolta fondi, avviata durante una serata carica di musica ed emozioni, si è conclusa nel mese di dicembre e l’intera cifra raccolta è stata devoluta all’associazione Social Center Village.


Grazie ai fondi ottenuti, numerosi ragazzi che altrimenti non ne avrebbero avuto la possibilità potranno accedere a corsi di nuoto, basket, calcio e teatro: attività fondamentali non solo per la crescita fisica, ma anche per lo sviluppo della disciplina, della salute e dell’inclusione sociale. Il progetto prevede attività diversificate: corsi di letteratura, scrittura e teatro; laboratori artigianali e percorsi di formazione professionale; progetti sanitari di prevenzione; iniziative educative sulla legalità e la cittadinanza attiva.


Alla base dell’iniziativa c’è una sinergia concreta e in continua evoluzione con il Centro Ester, che si conferma un presidio fondamentale per il territorio, Sociale Center Village e Ester Network. Un’alleanza viva, reale, che guarda al futuro con l’ambizione di continuare a essere un punto di riferimento per i giovani e le famiglie di Napoli Est. Perché investire nei ragazzi significa investire nel futuro dell’intera città.


Un ringraziamento speciale va al patron del Centro Ester, Pasquale Corvino, al Direttore, Fabio Cirella, alla responsabile safeguarding e founder di Ester Network, Ivana Petrone, ai responsabili F.A.S.T. Roberta Salomone e Andrea Minieri e a tutte le persone che, ogni giorno, rendono possibile questo modello virtuoso di sport, cultura e inclusione.


“Il Cuore batte al Sud” non è solo un titolo, ma una promessa e una chiamata all’azione collettiva. Perché costruire il futuro del Sud significa, oggi più che mai, far battere il cuore tutti insieme.

L’Arciconfraternita dei Pellegrini e la Real Compagnia dei Bianchi riqualificheranno la Pignasecca

Napoli – Insieme per la cultura e il sociale e per promuovere i valori della solidarietà. L’Arciconfraternita dei Pellegrini e la Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo sigleranno ufficialmente un accordo di collaborazione domenica 8 febbraio 2026 alle ore 11.30, presso la Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli (ingresso dall’ospedale). L’accordo nasce dall’intento comune di valorizzare l’impegno sociale e promuovere la crescita culturale del territorio. In particolare, le due storiche istituzioni puntano a realizzare progetti che coinvolgano la cittadinanza e che siano espressione della loro vocazione al servizio e alla promozione dei valori culturali e cristiani. A sottoscrivere l’accordo saranno Antonino dei Marchesi Sersale, vice superiore della Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo, e Giovanni Cacace, primicerio dei Pellegrini. L’avvocato Carlo Maria Faiello presenterà le linee guida della prima iniziativa congiunta, la valorizzazione dell’area della Pignasecca a Napoli,  con l’obiettivo di coinvolgere associazioni ed enti di eccellenza e stimolare la partecipazione attiva di tutte le realtà del territorio. L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso che mira a favorire la collaborazione e la crescita del tessuto sociale e culturale locale, con particolare riguardo al centro storico di Napoli.

 

I firmatari

L’Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, fondata nel 1578 per iniziativa di un gruppo di artigiani napoletani al fine di offrire protezione, cure e ristoro ai pellegrini, oggi anima e gestisce iniziative volte a dare concreta accoglienza alle istanze dei più poveri, adeguando le forme di questo impegno ai mutamenti della società. L’Arciconfraternita è, in particolare, impegnata nel contrasto al diffondersi di due forme di povertà, quella sanitaria e quella educativa; promuove iniziative culturali di alta divulgazione e di valore scientifico e opera concretamente al fine di diffondere la conoscenza e favorire la pubblica fruizione del proprio patrimonio storico, spirituale, artistico e architettonico. Tra le sue iniziative, il Premio Internazionale Pellegrini di Pace organizzato d’intesa con l’Arcidiocesi di Napoli, che per la prima edizione è stato assegnato allo scrittore israeliano di fama mondiale David Grossman.

 

La Reale Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo è tra le istituzioni confraternali più antiche di Napoli. Fondata nel 1555 da Padre Ambrogio Salvo, Vescovo di Bagnoli , ha accolto tra i suoi membri anche personaggi storici importanti come papa Benedetto XIV e Ferdinando IV di Borbone. Nel corso di 471 anni ha mantenute inalterate le sue tradizioni e vuole far conoscere ai più la sua storia ed il suo complesso architettonico: dal cinquecentesco Oratorio nella chiesa dello Spirito Santo, con le rampe monumentali e il pavimento maiolicato, alla collezione di argenti confraternali, oggi custodita al Pio Monte della Misericordia.




Martedì 10 febbraio: Gennaro Carillo e Sergio Fermariello ospiti di "Virus, pandemia e cattivo gusto: dalla moda degli Nft all'orgia populista dei murales", al Teatro Nuovo di Napoli

La prevalenza del Covid tra il 2020 e il 2021 ha decretato il successo effimero degli Nft, cioè dell’arte senza corpo che esiste solo a livello digitale.

 D’altro canto si discute molto della street art, nella forma oggi molto diffusa delle grandi immagini celebrative di fatti o personaggi popolari. 

Qualcosa che sfugge e non si può toccare e qualcos’altro che s’impone e giganteggia: l’arte del futuro è un gioco a somma zero o un nuovo romanzo popolare. 

Insomma, stiamo assistendo a un nuovo inizio o una fine imminente?

 

Virus, pandemia e cattivo gusto: dalla moda degli Nft all’orgia populista dei murales

Martedì 10 febbraio 2026 - Teatro Nuovo Napoli, Via Montecalvario 16

Inizio incontro ore 19.00, ingresso unico euro 5

Info 0814976267 email botteghino@teatronuovonapoli.it

IL NUOVO SCAVO DELLA VILLA DI POPPEA APRE AL PUBBLICO



Maschere di scena, figure di pavoni dai vivaci colori conservati intatti sotto strati di cenere e lapillo, impronte di alberi e nuovi raffinati ambienti che stanno emergendo dallo scavo di ampliamento della villa di Poppea - la sontuosa dimora attribuita alla seconda moglie di Nerone presso il sito di Oplontis a Torre Annunziata - potranno essere ammirati durante il cantiere in corso.

Dal 12 febbraio ogni giovedì, dalle 10:30 alle 12:00, i visitatori muniti di regolare biglietto di accesso alla Villa – in numero di 10 pax per volta - potranno accedere ad alcune aree del cantiere, accompagnati da personale del Parco. Si tratta un’occasione unica per osservare dal vivo le operazioni in corso di scavo e restauro degli eccezionali affreschi del Salone della Maschera e del Pavone, uno degli ambienti più raffinati della villa, decorato in II stile.
Il cantiere, dettato da necessità di chiarire aspetti relativi allo sviluppo del settore ovest della villa che costeggia il tratto urbano di via dei sepolcri e risolvere criticità conservative, si configura anche come occasione importante di valorizzazione del contesto archeologico e urbano. Lo scavo in corso consentirà di fatto di creare una connessione con il confinante Spolettificio Borbonico dove, nei prossimi anni, saranno realizzati spazi museali espositivi, depositi e servizi aggiuntivi.
 
Tra le scoperte di particolare rilievo sono emersi una figura integra di una pavonessa, speculare all’esemplare maschio rinvenuto sulla porzione meridionale della stessa parete, e alcuni frammenti con la raffigurazione di una maschera scenica riconducibile a un personaggio della Commedia Atellana, a differenza di altri presenti nell’ambiente e attribuibili alla Tragedia.
 
Grazie alla tecnica dei calchi, lo scavo ha anche restituito le impronte di alberi che ornavano il giardino, in posizione originale e inseriti in un preciso schema ornamentale, che raddoppiava il colonnato del porticato meridionale, richiamando schemi documentati nelle domus pompeiane e nello stesso sito di Oplontis.
 
Lo scavo ha, inoltre, determinato l'individuazione di quattro nuovi ambienti che si aggiungono ai 99 già noti, tra cui un vano absidato che fa verosimilmente parte del settore termale.

In contemporanea all’intervento di scavo è in corso anche un cantiere di restauro degli apparati decorativi di due piccoli e preziosi ambienti, in origine destinati ad area di riposo, detti cubicola, che affacciano nell’area sud occidentale della Villa, proprio in prossimità dell’area dell’altro cantiere. Colpisce la loro ricca decorazione, costituita da stucchi, pareti affrescate, volte dipinte e mosaici pavimentali di straordinaria bellezza, che rivela, al pari degli altri ambienti della Villa, una capacità tecnica da parte degli esecutori dell’epoca molto alta, ed una palette di pigmenti varia, costituita anche dal blu egizio.

PER ACCEDERE ALLE VISITE OCCORRE MUNIRSI DEL REGOLARE BIGLIETTO DI INGRESSO ALLA VILLA
INFO
Visite ogni giovedì dalle 10.30 alle 12.00 - in italiano
Gruppi di 10 persone max
Durata visita:15 minuti
Non è necessaria la prenotazione
Punto di incontro: Atrio grande




CITTÀ DELLA SCIENZA, tre eventi imperdibili dal 13 al 15 febbraio: Notte al Museo, Appuntamento in Via Lattea San valentino, Carnevale di Scienza

 


Napoli si prepara a vivere un fine settimana dove la conoscenza incontra il divertimento e l’emozione. Dal 13 al 15 febbraio 2026, Città della Scienza spalanca le sue porte per tre appuntamenti speciali che trasformeranno il museo in un palcoscenico vibrante di colori e scoperte, offrendo esperienze uniche per ogni fascia d’età.

 


L’avventura prende il via venerdì 13 febbraio con la "Notte a Colori al Museo", un camping scientifico dedicato ai piccoli esploratori dai 5 agli 11 anni, speciale Carnevale. Tra le mostre di Corporea e Insetti & Co., i bambini saranno coinvolti in un’entusiasmante caccia al tesoro colorata, risolvendo enigmi scientifici e scoprendo come la natura utilizzi i colori per la sopravvivenza e l'innovazione. Dopo un affascinante live show nel Planetario per ammirare le nebulose e i racconti mitologici del cielo, i partecipanti condivideranno una cena a base di pizza prima di addormentarsi in sacco a pelo proprio sotto le stelle del Planetario, per poi risvegliarsi insieme con una dolce colazione il mattino seguente.

 


Il testimone passerà poi al romanticismo e alla tecnologia nella serata di sabato 14 febbraio con il primo "Appuntamento in Via Lattea" dell’anno, pensato per celebrare San Valentino. In questa occasione, il Planetario di Città della Scienza presenterà in anteprima assoluta il suo nuovo sistema di proiezione, offrendo un’esperienza di sonorizzazione immersiva dove la musica della chitarra classica e dell’elettronica dal vivo danzerà tra le costellazioni. Le coppie e gli appassionati potranno perdersi nel "Cuore dell’Universo", partecipando anche alla "due.soundexperience", un’attività sensoriale che trasforma l’energia del corpo umano in suono. La serata sarà arricchita da un aperitivo di benvenuto con dj set nel Museo Corporea e si concluderà con l’osservazione diretta ai telescopi dei giganti del cielo, guidata dagli esperti astrofili.

 


Il gran finale è previsto per domenica 15 febbraio con il "Carnevale della Scienza", una festa diffusa che dalle 10.00 alle 16.00 animerà ogni angolo del centro con maschere, artisti sui trampoli e coriandoli. Il programma è un’esplosione di creatività e laboratori interattivi per tutte le età: dai più piccoli che potranno creare maschere mimetiche e marionette a dita, ai ragazzi che si cimenteranno con gli origami di mostri, i mandala geometrici o la costruzione di antichi zootropi per dare vita al movimento. La giornata sarà scandita da spettacolari science show, dove la chimica, l’elettricità e il fuoco diventeranno protagonisti di esperimenti sorprendenti capaci di lasciare a bocca aperta adulti e bambini. Città della Scienza invita tutti a partecipare in maschera, offrendo per questa giornata un prezzo speciale molto competitivo per dimostrare che anche la scienza sa vestirsi a festa e regalare meraviglia.

www.cittadellascienza.it



 

 

Napoli e Salerno, realtà virtuale e laboratori digitali per avvicinare giovani alle discipline scientifiche

Napoli e Salerno celebrano la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza istituita dall’UNESCO nel 2015 coinvolgendo i giovanissimi di cinque scuole insieme a docenti, esperti e al terzo settore. Diversi gli appuntamenti organizzati nell'ambito di "STEM-UP! Scienza, Tecnologia, Creatività", progetto del Centro Turistico Giovanile TURMED sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, realizzato insieme al CNR e alla Cooperativa Aries, nato con l'obiettivo di avvicinare i più giovani alle discipline scientifiche attraverso la realtà virtuale, laboratori e linguaggi digitali creativi.

Le iniziative nascono per ribadire quanto ancora oggi sia forte il divario di genere nelle cosiddette discipline STEM, ossia Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica. Le statistiche più recenti, incluse quelle dell'UNESCO e dei principali osservatori del lavoro, confermano che le donne rappresentano ancora meno di un terzo dei ricercatori e ricercatrici a livello mondiale. In settori specifici come l'intelligenza artificiale o l'ingegneria la percentuale scende spesso sotto il venticinque per cento. A ben vedere il fenomeno ha radici ancora più remote: difatti, le ragazze abbandonano il percorso scientifico già alle medie e alle superiori tra condizionamenti sociali e una percezione di "inadeguatezza" che spingono molte studentesse verso percorsi umanistici anche a parità di voti e capacità nelle materie scientifiche.

Se ne parlerà a Napoli nel corso del dibattito che intende valorizzare il contributo delle donne nella ricerca e di stimolare nelle studentesse e negli studenti maggiore consapevolezza, interesse e fiducia nei percorsi STEM. Appuntamento per mercoledì 11 febbraio 2026 in tre scuole della zona occidentale: Istituto Comprensivo Giovanni Falcone, Istituto Comprensivo Statale Ferdinando Russo e l’Istituto Comprensivo Statale 72° Palasciano che beneficiano delle attività del progetto "STEM-UP!" promosso da Centro Turistico Giovanile TURMED. A parlare alle platee di studentesse, studenti e docenti dei tre istituti del quartiere Pianura saranno i ricercatori e le ricercatrici del CNR insieme ad altri esperti. La sfida riguarderà altre due comunità scolastiche, l’Istituto Comprensivo Statale "Salvemini" di Battipaglia e l’Istituto omnicomprensivo Parmenide di Roccadaspide nel salernitano, anch'esse beneficiarie del progetto, negli appuntamenti del 10 e del 13 febbraio. Gli allievi e le allieve si prepareranno al dibattito e alla Giornata assistendo a scuola alla proiezione del film "Il diritto di contare" che racconta la vera storia della matematica Katherine Johnson, dell'ingegnera Dorothy Vaughn e dell'informatica Mary Jackson che nel 1961, durante il periodo della segregazione razziale, furono assunte alla NASA dovendo affrontare forti disuguaglianze e un ambiente particolarmente maschilista. Una storia di oltre sessant’anni fa ancora attuale tra discriminazioni e condizioni di forte divario per le donne.

Prosegue, dunque, il percorso di "STEM-UP! Scienza, Tecnologia, Creatività" che coinvolge i giovanissimi delle cinque scuole campane attraverso laboratori e attività tra supporto didattico, tecnologie immersive e attività STEM. Ai contenuti in realtà virtuale per il rafforzamento delle competenze di base si aggiungono i laboratori di web radio e video storytelling e le attività curate da ricercatori e ricercatrici del CNR basate su esperimenti pratici e learning by doing. Non mancano momenti di orientamento, sensibilizzazione e formazione rivolti a docenti a famiglie.