Dopo essere stato presentato, con grande successo di pubblico e critica, come Evento Speciale all’ultima edizione del Bif&st di Bari, e l’anteprima romana al Cinema Nuovo Sacher ,accolta con grande emozione e partecipazione del pubblico in sala, DEVOZIONI del regista napoletano Gianfranco Pannone inizia da Napoli il suo tour, distribuito da Clipper Media. Mercoledì 27 maggio alle 21.00 a CasaCinema di Napoli il regista incontrerà il pubblico in sala e a seguire il film arriverà a Laurenzana, Potenza, Parma, Roma, Genova, Pordenone, Torino e in altre città italiane.
Ma Press News
lunedì 25 maggio 2026
RIPARTE DA NAPOLI IL TOUR DI DEVOZIONI DI GIANFRANCO PANNONE
MATTEO FAUSTINI torna dopo 4 anni di silenzio discografico con "SIAMO NATI LIBERI", il nuovo singolo in rotazione radiofonica e digital download da venerdì 29 maggio
A dare la spinta a questo ritorno è un'esperienza umana fortissima, che Matteo racconta così:
Stando a stretto contatto con chi ha perso la libertà, Matteo si è reso conto di come le sbarre più pesanti siano spesso quelle mentali che ci costruiamo da soli ogni giorno, quando restiamo prigionieri del giudizio degli altri. Da qui nasce una riflessione profonda sui dogmi e sui sensi di colpa religiosi con cui molti di noi sono cresciuti. Matteo affronta il tema prendendo i versi della liturgia della Chiesa, come “mia colpa mia colpa mia grandissima colpa” e “tu che togli i peccati ma non i sensi di colpa”, per raccontare un conflitto interiore reale. Diventa evidente che un’assoluzione formale non basta a dare la pace, se prima non si trova la forza di perdonare se stessi. La sorpresa del pezzo è che tutta questa densità non si traduce in una musica cupa. Al contrario, il brano reagisce con un'energia pop-soul liberatoria, un crescendo emotivo che punta ad alleggerire il cuore. Questo senso di riscatto si sente nel fitto coro di voci curato con la produzione artistica di Enrico Palmosi e le chitarre di Poncio Belleri.
“Voglio stare bene”
Napoli e la sua provincia, Ditto: “Due mondi separati che potrebbero diventare uno straordinario sistema unico”
Mentre il centro di Napoli attrae milioni di visitatori e accumula riconoscimenti internazionali, a pochi chilometri di distanza interi territori restano invisibili, disconnessi, abbandonati a un declino silenzioso. Comuni ricchi di storia, natura, tradizioni enogastronomiche e artigianato d'eccellenza che il sistema non riesce — o non vuole — valorizzare.
È questo il paradosso che Enrico Ditto, imprenditore campano tra i più impegnati nel dibattito sul futuro del territorio, mette oggi al centro della sua riflessione pubblica: "Lo squilibrio tra Napoli città e la sua provincia è diventato un abisso. E non è solo un problema economico. È una ferita sociale che si allarga ogni anno."
I dati parlano chiaro. I flussi turistici si concentrano in maniera quasi esclusiva sul centro storico partenopeo, su Pompei, sulla Costiera. Ma l'entroterra campano — i Campi Flegrei, il Vesuviano, l'Agro Nocerino, le aree interne dell'Avellinese e del Casertano — resta ai margini di qualsiasi strategia di sviluppo organica.
Il risultato è uno spreco colossale di potenziale.
"Parliamo di territori che custodiscono patrimoni archeologici, paesaggi unici, produzioni agricole di altissima qualità e comunità vive che vogliono costruire il proprio futuro" — afferma Ditto — "Ma senza infrastrutture adeguate, senza connettività digitale, senza una narrazione turistica credibile e senza politiche di incentivo reali, questi luoghi restano invisibili al mercato globale."
Il nodo centrale, secondo Ditto, è la mancanza di una regia metropolitana capace di pensare il territorio come sistema integrato: "Napoli non può continuare a essere l'unico attrattore. Deve diventare il gateway di un'area vastissima e straordinariamente ricca. Ogni comune dell'hinterland dovrebbe essere messo in condizione di raccontarsi, di accogliere, di produrre valore."
Un modello che esiste già altrove — in Toscana, in Provenza, nei Paesi Baschi — e che Napoli e la Campania potrebbero replicare e persino superare, grazie alla densità e alla varietà eccezionale del proprio patrimonio.
"Non chiedo miracoli. Chiedo pianificazione, connessioni reali tra i territori, fondi europei spesi bene e amministratori che smettano di ragionare per campanili."
Un appello che Ditto rivolge con uguale forza alle istituzioni locali, alla Regione Campania e al governo nazionale: “Il momento di agire è adesso, prima che il divario diventi irreversibile.”
domenica 24 maggio 2026
Dal 25 al 27 maggio 2026 a Tuttopizza 2026 nasce Pizza Design District: architettura, design e innovazione per la pizzeria contemporanea
Dal 25 al 27 maggio 2026, dalle ore 10 alle 18, alla Mostra d’Oltremare di Napoli, Tuttopizza presenta una delle novità più rilevanti della nona edizione: Pizza Design District, Concept Project realizzato in collaborazione con lo studio di progettazione Ars Constructa degli architetti Alfredo Ciollaro e Manuela Tirrito e dedicato all’evoluzione dello spazio pizzeria. Nel Padiglione 4 un’area esperienziale che non interpreta il locale come semplice contenitore funzionale, ma lo ripensa come luogo di relazione, accoglienza, racconto e identità visiva. Pizza Design District nasce da una constatazione ormai evidente nel settore: la pizzeria contemporanea non è più soltanto il luogo in cui si consuma un prodotto, ma uno spazio che contribuisce in modo decisivo alla percezione del brand, alla qualità dell’esperienza e alla capacità del locale di distinguersi in un mercato sempre più competitivo e consapevole. Il progetto propone quindi una visione concreta e replicabile di pizzeria evoluta, capace di coniugare artigianalità, design, comfort e linguaggio contemporaneo.
Il progetto mostra così una possibile direzione per le pizzerie del futuro ed apre il dialogo in una tavola rotonda in Sala Convegni Padiglione 3, dal titolo “Pizza Design District: la nuova architettura della convivialità”, patrocinata dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Napoli e Provincia, lunedi 25 alle ore 16.30. Moderata da Aniello Tirelli– Architetto | studio NoiArchitetti_Napoli e con gli interventi di Fabio Baratto – Architetto | Presidente commissione Architettura di Interni e Design Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia; Eduardo De Martino – Imprenditore | Beverly Contract; Beniamino Di Fusco – Architetto | EOSS Architettura; Marco Falconio – Architetto | Studio Marco Falconio; Diego Granese – Architetto | Granese Architettura Design; Sissj Flavia – Sociologa; Manuela Tirrito – Architetto | Ars Constructa.




