Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

domenica 30 agosto 2026

«Napoli mezza chiusa ad agosto», Ditto propone un tavolo metropolitano

L'imprenditore segnala il divario tra centro e periferie, i disservizi della Linea 2 verso Bagnoli e chiede un confronto tra categorie, Comune e Città Metropolitana.

Nel centro storico i negozi restano aperti grazie ai turisti. A Cavalleggeri, a Bagnoli e in gran parte dei quartieri periferici, invece, le saracinesche si abbassano quasi ovunque, con l'eccezione parziale del Vomero, dove le aperture restano comunque «a macchia di leopardo». È la fotografia di agosto restituita dall'imprenditore Enrico Ditto, attivo nel settore dell'ospitalità e voce ricorrente nel dibattito pubblico sulle politiche urbane della città.

«Agosto è uno dei dodici mesi dell'anno, non può più essere il mese in cui Napoli si ferma», dice Ditto, secondo cui il paradosso è evidente: sempre più napoletani rinunciano alle vacanze per difficoltà economiche e restano in città, ma trovano pochi servizi disponibili, mentre i turisti non sanno quali zone frequentare al di fuori del centro.

L'imprenditore lega il problema a una questione strutturale di mobilità, richiamando in particolare le criticità della Linea 2 e dei collegamenti verso Bagnoli: un turista che vuole raggiungere il litorale può trovare stazioni o tratte non disponibili, proprio nel periodo di maggiore afflusso. «La città non può continuare ad aspettare il completamento dell'opera successiva per garantire un livello minimo di efficienza», dice Ditto, che riconosce come i cantieri in corso spieghino parte delle difficoltà attuali e guarda già alla prossima stagione come occasione di miglioramento su trasporti e programmazione estiva.

Sul fronte del commercio, Ditto propone tavoli di concertazione tra associazioni di categoria, amministrazione comunale e Città Metropolitana, con l'obiettivo di programmare le aperture estive ed evitare che interi quartieri restino senza servizi. «Non si tratta di obbligare tutti a restare aperti, ma di garantire una presenza minima e organizzata sul territorio», precisa l'imprenditore, che inquadra la questione come un tema metropolitano da affrontare insieme ai comuni dell'area circostante, non come un problema del solo Comune di Napoli.

L'imprenditore sottolinea di voler portare un contributo costruttivo al lavoro già avviato dall'amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, in un percorso di collaborazione tra soggetti pubblici e privati su trasporti, chiusura delle attività in periferia e difficoltà quotidiane di residenti e turisti. Tra gli obiettivi indicati dall'imprenditore anche il recupero del rapporto tra la città e il mare, con l'accesso reale a spiagge balneabili e collegamenti efficienti verso Bagnoli e il litorale, elementi che considera parte integrante di una vera trasformazione turistica.

Per Ditto, la scommessa riguarda la capacità di Napoli di restare viva, accessibile e organizzata durante tutti i dodici mesi dell'anno, superando l'immagine di una città che ad agosto si svuota di persone e di servizi.

Marco Perillo ospite a Castello di Carta, Festival del Libro e dell'Editoria con «Il pentimento del principe d'Elbeuf»

Domenica 6 settembre 2026, ore 16:30, il Teatro Summarte di Somma Vesuviana ospita la presentazione del romanzo edito da Colonnese Libri & Altro, dedicato alla riscoperta di Ercolano nel Settecento.

L'ingresso agli eventi del festival è gratuito. Il Teatro Summarte, sede dell'incontro di domenica 6 settembre, si trova in via Roma 15 a Somma Vesuviana (Napoli).

Il giornalista e scrittore Marco Perillo sarà ospite della seconda edizione di Castello di Carta - Festival del Libro e dell'Editoria, in programma il 5 e il 6 settembre al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, in via Roma 15. L'incontro con l'autore è fissato per domenica 6 settembre alle 16:30, dedicato alla presentazione del romanzo «Il pentimento del principe d'Elbeuf», pubblicato nel 2025 da Colonnese Editore.

Il libro ricostruisce una vicenda realmente accaduta a Portici nel 1738, quando Emanuele Maurizio di Lorena, principe d'Elbeuf, nobile francese al servizio degli austriaci, fa ritorno nella sua villa sul Miglio d'Oro per recuperare l'ultimo tesoro rimasto nel sottosuolo: una statua raffigurante Calliope, la musa della poesia. Anni prima il principe aveva acquistato quel terreno dopo aver saputo che un contadino, scavando un pozzo, si era imbattuto casualmente in marmi pregiati e statue antiche. Da quel ritrovamento erano partite campagne di scavo private che avevano intercettato, senza che allora se ne avesse piena consapevolezza, i resti di Ercolano, la città sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Il ritorno del principe, ormai gravato da debiti, si scontra però con un ostacolo politico di primo piano: il giovane sovrano Carlo di Borbone punta a costruire proprio in quell'area la sua nuova reggia, e i piani dei due finiscono per intrecciarsi e confliggere.

Il titolo del romanzo rimanda al conflitto interiore del protagonista, «un uomo diviso tra l'istinto affaristico che lo aveva spinto a vendere o regalare all'estero reperti sottratti al sottosuolo campano e un legame più intimo, quasi affettivo, maturato nei confronti di quella terra e della sua storia», ha spiegato Perillo, ricostruendo il senso della vicenda narrata nel libro.

Il romanzo si muove sul crinale tra romanzo storico e ricostruzione archeologica, restituendo un capitolo poco conosciuto della riscoperta di Ercolano, avvenuta agli inizi del Settecento e considerata tra gli episodi fondativi dell'archeologia moderna in Europa. Le vicende del principe d'Elbeuf, spesso relegate a nota a margine nei manuali di storia dell'arte, diventano nel libro il centro di una narrazione che intreccia ambizione personale, interessi politici e la nascita di una consapevolezza culturale attorno ai reperti dell'antichità.

La seconda edizione di Castello di Carta propone un programma distribuito su due giornate, con incontri, presentazioni editoriali e momenti dedicati al pubblico degli appassionati di lettura. L'appuntamento con Marco Perillo si inserisce nel filone degli incontri dedicati alla narrativa storica e alla riscoperta di vicende legate al territorio vesuviano, tema ricorrente nella produzione dello scrittore napoletano, noto per i suoi lavori di divulgazione storica legati a Napoli e alla sua area metropolitana.

L'ingresso agli eventi del festival è gratuito. Il Teatro Summarte, sede dell'incontro di domenica 6 settembre, si trova in via Roma 15 a Somma Vesuviana (Napoli).

 

Marco Perillo: il cronista che racconta i misteri di Napoli

Napoletano, classe 1983, Marco Perillo è una delle voci più riconoscibili del giornalismo culturale campano. Redattore de Il Mattino, uno dei quotidiani più autorevoli del Sud Italia, ha costruito nel tempo una doppia identità professionale: quella del giornalista attento alle trasformazioni della città e quella dello scrittore capace di restituire profondità storica e narrativa ai luoghi e alle storie di Napoli.

Il suo percorso letterario prende avvio nel 2014 con Phlegraios, thriller archeologico ambientato nei Campi Flegrei, che anticipa i temi che diventeranno il filo conduttore della sua produzione: il sottosuolo napoletano come scenario di misteri irrisolti, la storia come materia viva da cui estrarre narrazione, il confine sottile tra documento e finzione. Con questo romanzo d'esordio, Perillo definisce un genere che potremmo chiamare archeothriller partenopeo, capace di attrarre tanto il lettore appassionato di storia quanto quello affezionato alla narrativa di genere.

Nel 2020 pubblica Napùl, una raccolta di racconti in cui Napoli diventa protagonista assoluta: non semplice cornice geografica, ma personaggio vivente, contraddittorio e affascinante, osservato attraverso scorci inediti e storie minori che sfuggono alla retorica del folklore.

Per Newton Compton Editori, casa editrice di riferimento per la narrativa storica e di intrattenimento in Italia, Perillo ha firmato una serie di volumi dedicati a storia, curiosità e misteri di Napoli, contribuendo a consolidare un filone editoriale di grande successo popolare che unisce rigore documentario e accessibilità narrativa. Questi titoli hanno raggiunto un pubblico ampio, posizionando l'autore tra i narratori più seguiti del panorama saggistico-narrativo campano.

Oltre all'attività giornalistica e letteraria, Perillo è curatore della guida Il Sogno Reale, progetto editoriale dedicato ai luoghi borbonici del territorio campano, realizzato nell'ambito del "Campania Teatro Festival". Un lavoro che testimonia il suo interesse costante per il patrimonio storico e artistico del Mezzogiorno, in particolare per il periodo borbonico, che torna con forza anche in Il Pentimento del Principe d'Elbeuf.

Con quest'ultimo racconto, pubblicato da Colonnese Editore nel 2025, Perillo approfondisce ulteriormente la sua esplorazione del Settecento napoletano, intrecciando storia dell'archeologia, dinamiche di potere e tensione narrativa in un affresco che anticipa la nascita del sito di Ercolano come patrimonio da tutelare e valorizzare.

venerdì 28 agosto 2026

LUCCA FILM FESTIVAL - I FILM E LE GIURIE DEI CONCORSI INTERNAZIONALI DEI LUNGOMETRAGGI E CORTOMETRAGGI 26 SETTEMBRE - 4 OTTOBRE 2026

Dal 26 settembre 2026 al 4 ottobre 2026 XXII edizione, Dodici lungometraggi e dodici cortometraggi in concorso al Lucca Film Festival 2026 tra anteprime assolute, opere prime e seconde, per un viaggio nei generi e negli stili per due selezioni che fotografano al meglio il cinema di oggi con sguardi inediti, coraggiosi e sperimentali.

Prestigiose le due giurie: per i lungometraggi il regista lituano Šarūnas Bartas, la costumista Premio Oscar Franca Squarciapino e l'attore, regista e sceneggiatore Michele Riondino. I corti saranno giudicati dal regista belga Jaco Van Dormael, dalla sceneggiatrice e regista Valia Santella, dal regista e documentarista Alex Infascelli e da Veronica Lucchesi, attrice e cantante de La Rappresentante di Lista.

Si avvicina la ventiduesima edizione del Lucca Film Festival, che si terrà - a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - nella città toscana dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, con la direzione artistica di Nicola Borrelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Già annunciate le presenze del regista e artista statunitense Julian Schnabel e della regista e sceneggiatrice Liliana Cavani, che riceveranno il Premio alla Carriera. Il Lucca Film Festival sarà animato dai concorsi internazionali di lungometraggi e di cortometraggi, con film che saranno giudicati da due giurie internazionali di alto profilo.


CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI
Curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino, il Concorso internazionale lungometraggi 2026 si conferma come un laboratorio creativo e un osservatorio privilegiato sulle nuove direzioni del cinema contemporaneo, occasione unica per il pubblico e per la critica di confrontarsi con opere capaci di raccontare la complessità del presente attraverso sguardi inediti e coraggiosi. La giuria del concorso lungometraggi sarà formata dal regista, sceneggiatore e produttore lituano Šarūnas Bartas (Trys dienos, Koridorius, Freedom, Frost), dalla costumista Franca Squarciapino, Premio Oscar nel 1991 per Cyrano de Bergerac di Jean-Paul Rappeneau e dall'attore, regista e sceneggiatore Michele Riondino (Il giovane Montalbano, I leoni di Sicilia e David di Donatello come Migliore Attore Protagonista per Palazzina Laf, suo esordio alla regia). Dodici film, tutti in anteprima italiana e provenienti da diversi Paesi e continenti – dal Giappone all'Iran, dalla Turchia alla Svizzera, dagli Stati Uniti alla Russia, passando per Singapore, Hong Kong, Cina, Regno Unito, Svezia, Georgia, Estonia e Bangladesh, per una selezione che unisce opere prime di giovani autori emergenti e titoli già consacrati nei principali festival internazionali. Una varietà che riflette l'ampiezza dei linguaggi contemporanei: dal dramma dell'orrore radicato nel folklore giapponese al road movie surreale ambientato tra i paesaggi iraniani, dalla faida di terra e fede insignita dell'Orso d'Argento a Berlino al poema audiovisivo privo di dialoghi, fino al racconto musicato premiato al Sundance e al viaggio di formazione mitologico approdato a Shanghai. Molti dei film in concorso hanno già ricevuto importanti riconoscimenti nei festival più prestigiosi. Tra questi, l'Orso d'Argento – Gran Premio della Giuria alla Berlinale per il turco Kurtuluş – Salvation di Emin Alper, ispirato a un fatto di cronaca e ambientato in un villaggio sull'orlo di una crisi che potrebbe condurre alla distruzione o aprire la strada della salvezza. Quindi, il Premio alla Regia nella sezione U.S. Dramatic del Sundance Film Festival per lo statunitense Ha-chan, Shake Your Booty! di Josef Kubota Wladyka interpretato da Rinko Kikuchi, passando per il Premio Speciale della Giuria (Tiger Competition) e il Premio FIPRESCI all'International Film Festival Rotterdam ottenuti da Supporting Role della georgiana Ana Urushadze, storia del provino per una ex stella del cinema georgiano, tra allucinazione e realtà, interpretato da Dato Bakhtadze. Quindi, il Dragon Award del pubblico e il Dragon Award per la Migliore Interpretazione conquistati dallo svedese The Quiet Beekeeper di Marcus Carlsson, storia di un apicoltore, di solitudine e legami famigliari, film d'apertura della 49ª edizione del Göteborg Film Festival, e il Big Screen Award conquistato dal bengalese Master opera seconda di Rezwan Shahriar Sumit - storia di un insegnante idealista corroso dai meccanismi del potere politico locale - sempre all'International Film Festival Rotterdam. A questi si aggiungono il giapponese IAI, di Sakai Zenzo e i suoi sogni e inquietanti premonizioni, quindi Snake Milkers and the Miserable Lady opera prima di Vahid Alvandifar, coproduzione Iran/Svezia, favola macabra e road movie su un cacciatore di serpenti iraniano che muore sul lavoro ma torna miracolosamente in vita. Dalla Svizzera, lo sperimentale First Days, diretto a quattro mani da Kim Allamand e Michael Karrer e, dalla Russia, Sea Sons di Daniil Merkulov, che esplora il valore universale dell'eroismo nel mondo contemporaneo, già presentato nel concorso principale Golden Goblet dello Shanghai International Film Festival. Tra gli altri titoli proposti, Panda, ritratto poetico e surreale di vite invisibili coprodotto da Singapore, Hong Kong e Cina e diretto da Xinyang Zhang, il britannico The Fall of Sir Douglas Weatherford, esordio alla regia di Sean Dunn, con protagonista Peter Mullan, che impersona una guida turistica che vede vacillare il proprio ruolo quando una serie TV fantasy invade il villaggio scozzese dove vive e lavora. Un ritratto intimo della crescita di un ragazzo è al centro del russo Another World di Nikolai Kovalenko. Sono numerosi, tra i dodici titoli, gli esordi assoluti e le seconde prove alla regia e, accanto alle nuove voci, non mancano autori già affermati sulla scena internazionale, così come interpreti e professionisti di grande calibro: da Rinko Kikuchi, candidata al Premio Oscar per Babel, fino all'icona del cinema svedese Christina Lindberg e al direttore della fotografia colombiano David Gallego.


CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI
Tra gli oltre 700 cortometraggi arrivati da tutto il mondo, Laura Da Prato e Dario Ricci, curatori del Concorso Internazionale Cortometraggi, che taglia il traguardo dei 20 anni, hanno selezionato dodici film, provenienti da Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Spagna, Slovenia e Kazakistan, tutti in anteprima nazionale. Tra queste, tre anteprime europee: il cinese The Tara on Her Head di Dhundrup Lobsang, la coproduzione Cina/Stati Uniti The Kalgan Horse di Zichen Zhao e lo statunitense The Grandfather Puzzle di Ora DeKornfeld. Le proiezioni si terranno l'1 e 2 ottobre al Cinema Centrale di Lucca, con la cerimonia di premiazione il 3 ottobre. La giuria internazionale assegnerà un premio di 1.000 euro al Miglior Corto sarà presieduta dal regista belga Jaco Van Dormael (Toto le héros, L'ottavo giorno, Mr. Nobody e Dio esiste e vive a Bruxelles, vincitore di un Oscar per il miglior film studentesco straniero per Maedeli la brèche e della Caméra d'Or al Festival di Cannes) con la sceneggiatrice e regista Valia Santella (con 3 David di Donatello per la sceneggiatura - Il traditore, Ariaferma e L'arte della gioia e 1 Nastro d'Argento per Il traditore), il regista e documentarista Alex Infascelli (con all'attivo 3 David di Donatello – per la Miglior Regia Esordiente con Almost Blue e per il Miglior Documentario con S Is for Stanley – Trent'anni dietro al volante per Stanley Kubrick e con Mi chiamo Francesco Totti e 2 Nastri d'Argento) e Veronica Lucchesi, cantante e attrice, cofondatrice e voce de La Rappresentante di Lista e tra le protagoniste di Gloria!. Oltre al Premio della Giuria, anche il pubblico assegnerà il proprio premio attraverso una giuria popolare. Tra opere prime, progetti studenteschi e film realizzati da giovani autori, la selezione attraversa generi e linguaggi differenti: dal documentario al cinema storico, dalla commedia dark all'horror, fino a racconti più intimi e sperimentali. Accanto a giovani autori provenienti da importanti scuole di cinema internazionali, il programma presenta anche opere con interpreti di rilievo internazionale, tra cui David Bradley, Maggie Steed, Rory Culkin, Macarena Gómez e Tomás del Estal. Tra i dodici titoli figurano inoltre opere già riconosciute in importanti festival internazionali: il cinese Kleptomania di Jingkai Qu, vincitore del CUPRA Filmmaker Award alla Berlinale Shorts Competition; il britannico Life Goes On di Daniel Audritt e Kat Butterfield - vincitore del Grand Jury Prize al Dallas International Film Festival; lo statunitense The Grandfather Puzzle di Ora DeKornfeld - vincitore dell'Audience Award al Full Frame Documentary Film Festival e del Best Documentary Short Award al Mountain Film Festival. Quindi, il britannico The Man That I Wave At di Ben S. Hyland - vincitore del Best Short Film SOFC Award al Sitges – International Fantastic Film Festival of Catalonia. Il programma dei corti presenta anche lo statunitense Dear Shop Girl diretto da Nira Burstein e interpretato da Rory Culkin, lo spagnolo Dissension, diretto da Alvaro Amate, la satira nera dal Kazakistan con Coffin Therapy, di Zéré Turlykhanova, l'horror sloveno The Cauldron per la regia di Thomas Pierce e dalla Germania il crime storico Risen From Ruins, diretto da Harry Besel. Altro film tedesco, che racconta l'emigrazione ai tempi della Germania divisa, Days of Crossing the Border, di Björn Grzemba.

Negli anni, il Lucca Film Festival ha ospitato grandi nomi del cinema internazionale, ha omaggiato i grandi nomi del cinema internazionale da Oliver Stone a David Lynch, da Ethan Hawke e Susan Sarandon a Isabelle Huppert, da Rutger Hauer a George Romero, da Paolo Sorrentino a Willem Dafoe, da Chiara Mastroianni e Paul Schrader a Matthew Modine e Ruben Östlund ma anche Aleksandr Sokurov e Gaspar Noè, diventando un punto di riferimento culturale in Italia. L'evento è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Banca Generali Private Wealth Management (Paolo Tacchi) e Banca Pictet sono i main sponsor della manifestazione. Con la partecipazione del Ministero della cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Lucca e Vivi Lucca Eventi e con la compartecipazione di Lands of Giacomo Puccini e Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest. Il festival si avvale inoltre del supporto di Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Manifatture Digitali Cinema, Sofidel, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini e Puccini Museum - Casa Natale, Farmacia Maffei, Unicoop Firenze, Audi Center Terigi, Tenuta del Buonamico, Martinelli Luce, Naturanda, Futuro3D, e si avvale della co produzione di Tecno Servizi, Ristorante Giglio, Palazzo Pfanner, Over The Real, Teatro del Giglio di Lucca, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Accademia di Belle Arti di Carrara, Liceo Artistico Musicale e Coreutico Augusto Passaglia, Liceo Classico N. Machiavelli, ISIS Pertini, Associazione 50&PIÙ, ACLI Lucca. Si ringraziano anche ANSA, Rai Toscana, Rai Radio 3, Movieplayer.it, Film4 Life, Festival Scope, A.C.S.I. Associazione Centri Sportivi Italiani, Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), Trenitalia, Fic, Uicc, Cinit, Ucca, Arci, Fedic, Corte Tripoli, Circolo del Cinema di Lucca, Cineforum Ezechiele 25:17, Cinema Centrale, Astra e Moderno, Università di Pisa, Università degli Studi Firenze, Fondazione Carlo Ludovico Ragghianti, Pisa al Cinema, Cineteca Bologna, Cineteca Nazionale, Istituto Musicale Luigi Boccherini, Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Associazione Donne all'Ultimo Grido, SPAM! Rete per le arti contemporanee, Lucca Comics & Games, Photolux Festival, Lucca Classica Music Festival. 


Per maggiori informazioni
www.luccafilmfestival.it
segreteria@luccafilmfestival.it
www.facebook.com/luccafilmfestival www.instagram.com/luccafilmfestival/?hl=it www.youtube.com/c/LuccaFilmFestivalEuropaCinema https://twitter.com/LuccaFilmFest
www.linkedin.com/company/lucca-film-festival/ 

Emergenze Coreografiche, ultimi giorni per la call per artiste e artisti under 30

La call di selezione per la seconda edizione di “Emergenze Coreografiche”, il progetto promosso da ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio nell’ambito di MetaDanze – nuova rete della danza di Roma e del Lazio, dedicato alle giovani generazioni della danza contemporanea.

La call è rivolta ad artiste e artisti, coreografe e coreografi e gruppi under 30, con l’obiettivo di sostenere nuovi percorsi autoriali e offrire ai progetti selezionati un’occasione di presentazione pubblica, confronto con operatori e professionisti e sviluppo all’interno della rete MetaDanze.

I progetti selezionati saranno presentati dall’1 al 4 ottobre 2026 a Spazio Rossellini, a Roma, e per ciascun progetto è previsto un gettone di partecipazione di 500 euro.

Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 12 del 10 settembre 2026.

Al via la seconda edizione del progetto promosso da ATCL nell’ambito di MetaDanze – nuova rete della danza di Roma e del Lazio

Candidature entro le ore 12 del 10 settembre 2026. I progetti selezionati saranno presentati dall’1 al 4 ottobre a Spazio Rossellini. Previsto un gettone di partecipazione di 500 euro per ciascun progetto


È aperta la call di selezione per la seconda edizione di “Emergenze Coreografiche”, il progetto dedicato alle nuove generazioni della danza contemporanea, promosso da ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio nell’ambito di MetaDanze – nuova rete della danza di Roma e del Lazio, progetto ideato da CRDL – Centro Regionale Danza Lazio e realizzato in collaborazione con ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane.

L’iniziativa è rivolta ad artiste e artisti, coreografe e coreografi e gruppi under 30 che operano nell’ambito della danza contemporanea e nasce con l’obiettivo di sostenere l’emersione di nuovi autori e nuovi linguaggi della scena coreografica, offrendo ai progetti selezionati un’occasione concreta di presentazione, confronto e crescita professionale.

La seconda edizione di Emergenze Coreografiche si svolgerà dall’1 al 4 ottobre 2026 a Spazio Rossellini – Polo culturale multidisciplinare regionale di Roma, uno degli spazi della rete MetaDanze.

Possono candidarsi artisti singoli, collettivi e gruppi informali. Il titolare del progetto deve avere meno di 30 anni alla data di scadenza della call, ovvero non aver compiuto 31 anni entro il 10 settembre 2026. Ogni artista o formazione potrà presentare un solo progetto.

Sono ammessi progetti coreografici originali e inediti, non ancora presentati al pubblico nella loro forma definitiva, della durata massima di 15 minuti, sia in forma di assolo sia come lavori di gruppo. Sono candidabili anche studi e lavori in fase di sviluppo, purché consentano di comprendere la ricerca artistica e il linguaggio coreografico proposto. Sono inoltre ammesse forme ibride e contaminazioni con altri ambiti performativi.

I progetti selezionati avranno la possibilità di presentare pubblicamente il proprio lavoro a Spazio Rossellini, incontrare operatori e professionisti del settore attraverso momenti di formazione e informazione, entrare in relazione con la comunità artistica della rete MetaDanze e beneficiare della comunicazione e promozione attraverso i canali di ATCL e dei partner coinvolti. A ciascun progetto selezionato sarà riconosciuto un gettone di partecipazione di 500 euro.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata all’ascolto delle nuove generazioni: agli artisti selezionati sarà chiesto di condividere criticità, necessità e prospettive legate al passaggio dalla formazione alla professionalizzazione, contribuendo alla costruzione di raccomandazioni e nuovi strumenti di sostegno per il sistema della danza.

La selezione sarà effettuata da ATCL, in accordo con i partner di MetaDanze, sulla base della qualità artistica, dell’originalità della ricerca coreografica, della capacità di sviluppare un proprio linguaggio espressivo, della qualità della composizione e della presenza scenica, della coerenza tra intenzione artistica e materiali presentati, del potenziale di crescita del progetto e della sua coerenza con gli obiettivi di Emergenze Coreografiche e MetaDanze.



COME CANDIDARSI

Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 12.00 del 10 settembre 2026 esclusivamente via e-mail a segreteria@atcllazio.it.

Nell’oggetto della mail dovrà essere indicato:

“Candidatura Emergenze Coreografiche – Nome e Cognome / Nome della formazione”

La candidatura dovrà contenere:

scheda di presentazione dell’artista o della formazione;

curriculum artistico aggiornato;

descrizione del progetto coreografico (massimo 2.000 battute, spazi inclusi);

eventuali immagini e materiali utili alla comprensione della ricerca;

link a un video del progetto o ad altro materiale audiovisivo rappresentativo del lavoro.

Gli esiti della selezione saranno comunicati entro il 14 settembre 2026.

Calendario

Pubblicazione della call: 30 luglio 2026

Scadenza candidature: 10 settembre 2026, ore 12

Esiti della selezione: 14 settembre 2026

Emergenze Coreografiche – II edizione: 1–4 ottobre 2026, Spazio Rossellini, Roma

Il testo integrale della call, con tutti i requisiti e le modalità di partecipazione, è disponibile sul sito di ATCL.

https://www.atcllazio.it/news/call-di-selezione-emergenze-coreografiche/


Informazioni:

ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio

Via della Vasca Navale 56/58 – 00146 Roma

Tel. 06 45426982

segreteria@atcllazio.it


Da martedì 1 settembre 2026 il docufilm "Stringimi Forte - Il Teatro Giovane" di Felice Panico e Alessandro Pezza, dà il via agli eventi speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026

Teatro, cinema, memoria e nuove generazioni in programma e la nuova sezione InterAzioni dedicata alle compagnie e ai laboratori del territorio.

Il teatro come luogo di incontro, di memoria e di riflessione sul presente, ma anche come spazio in cui una comunità può raccontarsi e riconoscersi. È questo il filo conduttore della sezione Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026, che dal 1° al 6 settembre 2026 propone tre appuntamenti pensati per intrecciare linguaggi, generazioni e identità del territorio.

In programma tre appuntamenti che rafforzano dunque la vocazione del festival a essere non soltanto una rassegna di spettacoli, ma un luogo di produzione culturale e di confronto con la comunità. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Si parte martedì 1 settembre alle ore 20.30, nell’Aula Consiliare, con Stringimi Forte - Il Teatro Giovane, docufilm di e diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza, realizzato da Studio Zabalik con il sostegno della Città di Pomigliano d’Arco e in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano. Protagonisti sono Ermanno Ceruetto, Palma Festoso, Marco Mari, Maria Musella, Diego Nespolino, Lorenzo Rea, Noemi Sales e Siria Sollo.

Il documentario nasce dall’esperienza di un laboratorio teatrale rivolto a giovani attrici e attori tra i 16 e i 25 anni. Un percorso nato a partire dalle grandi distopie del Novecento e trasformato nel 2024 in una drammaturgia originale dedicata alle profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali che hanno segnato gli ultimi anni.

Al centro del lavoro c'è soprattutto lo sguardo dei giovani sugli anni della pandemia. Da questo percorso è nata la performance finale Bestie da S.OM.A, ma anche il desiderio di fissare quell'esperienza in una testimonianza cinematografica capace di conservarne la memoria.

Stringimi Forte racconta così il laboratorio nelle sue diverse fasi, dall'incontro tra gli allievi e il formatore agli esercizi teatrali, dall'improvvisazione alla costruzione dello spettacolo, fino al dietro le quinte e alle testimonianze dei giovani protagonisti.

Le loro passioni, le difficoltà, i sogni e le speranze diventano parte integrante di un “film-teatro” che trova inoltre nei luoghi emblematici di Pomigliano d'Arco, tra architettura industriale e post-industriale, lo scenario ideale per raccontare un futuro distopico che appare, per molti aspetti, già presente.

Il secondo appuntamento in programma, mercoledì 2 settembre alle ore 19.00, al Centro Culturale “Giorgio La Pira”, è Lettere a Sud, una lettura scenica con Angela Rosa D'Auria, realizzata come omaggio a Pomigliano d'Arco, città candidata a Capitale italiana del Libro 2027.

Lo spettacolo nasce dalla volontà di raccontare Pomigliano e il suo territorio attraverso le parole di autrici e autori non napoletani, provenienti dai comuni dell'area metropolitana, dalla cintura urbana e dai territori attraversati dalla Circumvesuviana e dall'Asse Mediano. Una scelta che ribalta la prospettiva della tradizionale centralità di Napoli per dare spazio a quelle voci che, pur vivendo nell'orbita della grande città, hanno costruito un proprio immaginario e una propria identità.

Pomigliano viene così raccontata come una città capace di generare cultura, idee, arte e passioni, un luogo la cui identità non dipende necessariamente dalla presenza di monumenti o bellezze naturali, ma dalle persone che la abitano e la trasformano quotidianamente.

Angela Rosa D'Auria darà voce a queste storie con il suo stile ironico, intenso e non convenzionale, portando in scena una geografia letteraria fatta di periferie, città satellite, paesi e comunità che custodiscono racconti e immaginari spesso ancora tutti da scoprire.

A chiudere la sezione Eventi Speciali sarà, sabato 5 e domenica 6 settembre alle ore 18.00 nel Cortile Interno di Palazzo dell'Orologio, InterAzioni, la nuova sezione del festival dedicata alle realtà teatrali del territorio.

Due pomeriggi di corti teatrali, pensati a impatto ambientale zero, vedranno protagoniste le compagnie locali, le scuole di teatro e i laboratori teatrali dei licei pomiglianesi. Il tema scelto, “Sulla strada”, sarà interpretato attraverso punti di vista, linguaggi e sensibilità differenti, offrendo al pubblico una fotografia della vitalità del teatro giovanile e amatoriale della città e dell'area circostante.

Dalla memoria della pandemia alle voci letterarie del territorio, fino alle nuove generazioni che si avvicinano al palcoscenico, gli Eventi Speciali del Pomigliano Teatro Festival 2026 mettono al centro il rapporto tra teatro, città e persone, nella convinzione che la cultura possa continuare a essere uno strumento privilegiato per interrogare il presente e immaginare il futuro.

Pomigliano Teatro Festival 2026

Eventi speciali - 1 > 6 settembre 2026

Aula Consiliare, Centro Culturale “Giorgio La Pira”, Cortile Interno di Palazzo dell'Orologio

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti

giovedì 27 agosto 2026

Campi Flegrei, Gruppo PD: «Approvata la nostra legge: 7 milioni per i Comuni colpiti. Dal Consiglio regionale una risposta concreta all’emergenza»

I consiglieri dem: «Abbiamo lavorato in queste settimane per individuare risorse e coperture. È un punto di partenza, ora il Governo faccia la propria parte: fino ad oggi molta retorica e poca sostanza».

Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione dei gruppi di minoranza la proposta di legge promossa dal Gruppo consiliare del Partito Democratico che stanzia 7 milioni di euro per i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, per fronteggiare le conseguenze dello sciame sismico che ha colpito i Campi Flegrei lo scorso 31 luglio.

La proposta, sottoscritta da tutti i componenti del Gruppo PD, mette a disposizione risorse provenienti dall’avanzo di amministrazione del Consiglio Regionale della Campania, attraverso una variazione compensativa al Bilancio di previsione regionale per il 2026.

«Dopo i primi tempestivi interventi della Giunta Fico, oggi il Consiglio regionale dà una risposta concreta alle comunità dei Campi Flegrei – si legge in un nota - Come gruppo consiliare del PD abbiamo avvertito la necessità di mettere in campo una misura concreta utilizzando una parte dell’avanzo del Consiglio Regionale per reperire immediatamente risorse da destinare all’emergenza. Da quella proposta è iniziato un lavoro intenso, portato avanti in queste settimane di agosto, per individuare le coperture, costruire un provvedimento sostenibile e arrivare nel più breve tempo possibile all’approvazione della legge».

Lo stanziamento inizialmente previsto è stato portato a 7 milioni di euro e il testo è stato progressivamente ampliato e rafforzato attraverso il confronto tra le varie componenti della maggioranza. Le risorse saranno destinate alle attività di protezione civile e assistenza alla popolazione, ma anche a interventi di sostegno alle attività economiche e commerciali danneggiate

«Ringraziamo tutte le forze di maggioranza che hanno condiviso fin dall’inizio lo spirito della nostra iniziativa e che, attraverso il confronto e i propri contributi, hanno consentito di migliorarla e rafforzarla. È il risultato che volevamo: partire da una nostra proposta e trasformarla in un provvedimento capace di raccogliere una condivisione più ampia possibile, perché davanti a un’emergenza di questa portata vengono prima di tutto le esigenze dei cittadini e dei territori», proseguono i componenti del Gruppo PD.

La legge individua anche un criterio preciso per la distribuzione delle risorse: il 70% dello stanziamento sarà ripartito in proporzione al numero degli sfollati residenti nei quattro Comuni, sulla base dei dati ufficiali della Prefettura di Napoli; il restante 30% sarà distribuito in parti uguali, con una quota del 7,5% per ciascun Comune, riconoscendo la natura diffusa degli effetti del fenomeno bradisismico sull’intera area.

Il provvedimento istituisce inoltre l’Osservatorio regionale sugli effetti del bradisismo sulle attività economiche, con il compito di monitorare sistematicamente le conseguenze che il fenomeno bradisismico e gli eventi sismici stanno determinando sul tessuto produttivo dell’area flegrea.

«Questi 7 milioni rappresentano il contributo concreto che il Consiglio Regionale della Campania – si legge ancora - ha deciso di mettere immediatamente a disposizione dell’emergenza. Non abbiamo mai pensato, però, che potessero rappresentare una risposta esaustiva. Sono un punto di partenza. L’entità dei danni, il numero delle famiglie coinvolte, le difficoltà delle attività economiche e le caratteristiche stesse del fenomeno richiedono un intervento ben più ampio e strutturale».

Da qui il richiamo al Governo nazionale.

«La Regione Campania e il Consiglio Regionale stanno facendo la propria parte. Adesso ci aspettiamo che il Governo faccia altrettanto e metta sul tavolo risorse adeguate alla dimensione dell’emergenza. Fino ad oggi, soprattutto da parte di alcune forze di centrodestra, abbiamo assistito a molta retorica e a poca sostanza. È arrivato il momento di capire quali risorse concrete il Governo nazionale intenda destinare ai Campi Flegrei. Su questo terreno siamo pronti a collaborare con tutti, perché famiglie, imprese e amministrazioni locali non hanno bisogno di propaganda, ma di risposte certe e tempestive», aggiungono i consiglieri regionali del Partito Democratico.

Tra le priorità indicate c’è innanzitutto il rafforzamento del decreto-legge n. 144 del 2026 durante l’iter di conversione parlamentare, chiedendo al Governo di incrementare significativamente le risorse disponibili e di colmare alcune lacune del provvedimento.

In particolare, viene richiesta la reintroduzione della sospensione di tributi, mutui e finanziamenti per cittadini, imprese e professionisti colpiti dal sisma; una disciplina speciale e mirata per consentire di superare le difformità edilizie non strutturali ai soli fini dell’accesso ai contributi e della messa in sicurezza degli immobili; l’estensione della sospensione dei mutui agli enti locali; l’aumento dei contributi alle attività economiche e produttive danneggiate e l’istituzione di un fondo di garanzia per l’accesso al credito.

Tra le misure indicate figurano inoltre un sostegno alla locazione per gli sfollati non pienamente coperti dal contributo di autonoma sistemazione, il potenziamento del personale degli enti locali impegnati nella gestione della crisi e il rafforzamento della rete dei servizi essenziali.

Si chiede l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio tra Regione Campania, Dipartimento della Protezione Civile e Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, nonché la valutazione, successivamente alla conversione del decreto-legge e alla verifica dell’adeguatezza delle misure statali, dell’eventuale ricorso agli ulteriori strumenti straordinari previsti dall’ordinamento, compresa la dichiarazione dello stato di emergenza.

«L’emergenza del 31 luglio richiede risposte immediate, ma il bradisismo non può essere affrontato rincorrendo una crisi dopo l’altra. Serve una strategia stabile per un territorio che presenta caratteristiche uniche e che ha bisogno di prevenzione, messa in sicurezza, tutela del tessuto economico e sociale e strumenti adeguati per convivere con un fenomeno destinato a protrarsi nel tempo», evidenziano i consiglieri regionali del PD.

In questa direzione va anche la richiesta alla Giunta regionale di farsi promotrice presso Governo e Parlamento dell’avvio di un percorso finalizzato alla definizione di una legge speciale per i Campi Flegrei, capace di mettere insieme prevenzione, adattamento, sicurezza del patrimonio edilizio e infrastrutturale, tutela ambientale, coesione sociale, sostegno al sistema economico-produttivo e qualità della vita delle comunità locali.

«La conversione del decreto-legge n. 144 rappresenterà un primo banco di prova. Famiglie, imprese e amministrazioni locali non hanno bisogno di propaganda né di una gara a chi annuncia la cifra più alta: hanno bisogno di risorse certe, norme efficaci e tempi rapidi. Su questo terreno siamo pronti a collaborare con tutti. I Campi Flegrei hanno bisogno di unità istituzionale e di una risposta del governo nazionale all’altezza della complessità dell’emergenza», concludono i componenti del Gruppo consiliare del Partito Democratico.

Festivalia, il 29 agosto 2026 il monastero di Monticchio torna a raccontarsi

L’Archeologia si racconta: il monastero di Monticchio ritrovato”, in programma sabato 29 agosto a Monticchio Laghi, presso i ruderi del monastero di S. Ippolito.

Una giornata tra archeologia, storia, teatro e sapori medievali, con botteghe artigiane, un talk dedicato ai risultati di quattro anni di scavi e al Parco Archeologico, lo spettacolo itinerante “Le voci del lago” e, in chiusura, la cena medievale.

Quattro anni di ricerche archeologiche, nuove scoperte sul Medioevo lucano e un sito di straordinario valore storico restituito alla comunità. Questo il cuore di “Festivalia. L’Archeologia si racconta: il monastero di Monticchio ritrovato”, che si terrà Sabato 29 agosto 2026, sull’istmo del Lago Piccolo di Monticchio, presso i ruderi del monastero di S. Ippolito, a partire dalle 16:30. Un’iniziativa promossa dall'Università degli Studi della Basilicata con il supporto di Lumina Aps e Onirica Srl e interamente dedicata all’archeologia, alla storia e alla riscoperta del patrimonio medievale del territorio attraverso incontri, teatro, artigianato e sapori.
Una giornata pensata per trasformare il sito archeologico in un luogo vivo, nel quale il pubblico potrà conoscere i risultati delle attività di ricerca condotte negli ultimi anni e, allo stesso tempo, immergersi nell’atmosfera del monastero medievale attraverso un programma che intreccia divulgazione scientifica, rievocazione e spettacolo. 
La manifestazione, con la direzione artistica della prof.ssa Francesca Sogliani, rientra nelle attività legate al Progetto Borgo Monticchio e alla IV IASΜ – International Archaeological School Monticchio
ed è inserita tra gli eventi del progetto Fantastico Medioevo, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019: un percorso di divulgazione pensato per avvicinare il grande pubblico ai temi della storia e dell'archeologia medievale del territorio regionale.
Si comincia alle ore 16.30 con l’apertura delle botteghe artigiane del monastero, allestite sull’istmo a cura dell’Associazione Tempora Medievalis. Un percorso che permetterà ai visitatori di avvicinarsi alle arti, ai mestieri e alle lavorazioni che caratterizzavano la vita quotidiana nel Medioevo, ricreando idealmente gli spazi e le attività che potevano animare l’antico insediamento monastico.
Alle ore 17.30 sarà invece il momento del talk pubblico “Monticchio: archeologia, documenti e paesaggi monastici”, con la partecipazione delle istituzioni, degli studiosi e dei ricercatori del Progetto Monticchio e dell’Università degli Studi della Basilicata. L’incontro sarà l’occasione per raccontare al pubblico i principali ritrovamenti emersi nel corso delle campagne archeologiche, fare il punto sulle conoscenze acquisite sul complesso di S. Ippolito e presentare il percorso di valorizzazione legato al Parco Archeologico.
Nel corso dell’incontro sarà quindi possibile comprendere come gli scavi abbiano progressivamente riportato alla luce nuovi tasselli della storia di Monticchio, restituendo informazioni sull’organizzazione del monastero, sulla vita della comunità che lo abitava e sul rapporto tra l’insediamento e il particolare paesaggio dei laghi del Vulture.
Con il calare della sera, l’archeologia lascerà spazio al racconto teatrale. Alle ore 19.30 andrà in scena “Le voci del lago”, spettacolo storico-teatrale originale a cura dell’Ensemble Teatro Instabile. Il pubblico sarà accompagnato in una narrazione capace di evocare personaggi, storie e suggestioni legate alla lunga vicenda del monastero, facendo del sito stesso il palcoscenico dello spettacolo.
A concludere la giornata, alle ore 21.30, sarà “La mensa del monastero. Una cena unica alla tavola dell’abate”, una cena conviviale medievale allestita sempre sull’Istmo tra i laghi. Un’esperienza che attraverso pietanze e atmosfere ispirate al Medioevo consentirà di completare il viaggio nella storia utilizzando anche il cibo come strumento di racconto e conoscenza. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 3761798220.
“L'evento rappresenta il momento conclusivo di restituzione alla comunità dei risultati di quattro anni di ricerca archeologica condotta, nell’ambito del Progetto PNRR Monticchio Bagni, dalla Cattedra di Archeologia Medievale dell’Università della Basilicata, in concessione ministeriale, grazie alla forte sinergia con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e con l’Amministrazione comunale di Rionero in Vulture – dichiara la Prof.ssa Francesca Sogliani, Direttrice Monticchio Archaeological Project, Dipartimento per l'Innovazione Umanistica Scientifica e Sociale (DIUSS) SSBA, Università degli Studi della Basilicata - Nel corso di quattro edizioni della IASM - International Archaeological School Monticchio, lo studio del monastero c.d. di Sant'Ippolito ha restituito nuove conoscenze sulla storia del complesso e del paesaggio medievale del Vulture, contribuendo al Progetto Fantastico Medioevo promosso dalla Regione Basilicata, grazie a un approccio interdisciplinare che integra scavo archeologico, archeologia dell'architettura, tecnologie digitali e analisi scientifiche. Condividere questi risultati proprio nel luogo in cui sono stati prodotti significa rafforzare il legame tra ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, coinvolgendo cittadini, istituzioni e visitatori in un percorso di conoscenza partecipata. Il banchetto medievale, ospitato tra i ruderi dell'abbazia, vuole essere il naturale completamento di questa esperienza, trasformando il sito archeologico in uno spazio di incontro, cultura e memoria”.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi della Basilicata, il Comune di Rionero in Vulture, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, confermando Monticchio come uno dei principali laboratori di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico medievale della Basilicata.
Il progetto “Borgo Monticchio Bagni” è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.1.