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mercoledì 18 marzo 2026

Boston protagonista nei viaggi con GOING, con la nuova guida Lonely Planet e un volo diretto

Nuovi itinerari dedicati per i Mondiali di calcio FIFA 2026 e per America 250, il calendario di eventi dell’anniversario dell’Indipendenza americana, grazie a un nuovo volo diretto da Milano Malpensa.

Going e Lonely Planet presentano la nuova guida “Pocket Boston”, dedicata alla “capitale” del New England, accompagnata dal lancio di nuovi itinerari firmati Going sulla destinazione. L’iniziativa s’innesta in una stagione di vivace attività nella città statunitense. Boston è, infatti, tra le host cities della FIFA World Cup 2026, con sette partite in programma di cui due di eliminatoria diretta, e avrà un ruolo di primo piano anche nelle celebrazioni di America 250, il programma di eventi che nel 2026 evidenzierà i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza. La città del Massachusetts è storicamente considerata la culla della Rivoluzione americana: episodi chiave come il Boston Tea Party e la battaglia di Battaglia di Bunker Hill hanno contribuito a definirne il ruolo nella nascita degli Stati Uniti.

Dalle radici rivoluzionarie allo spirito innovativo di oggi, Boston è una delle città più dinamiche e proiettate verso il futuro degli Stati Uniti, facile da esplorare e ricca di fermento artistico e culturale. Boston ha guidato il cambiamento sociale, è diventata una città a misura di bicicletta, ha trasformato i suoi quartieri e molto altro ancora. È questo il momento migliore per partire alla scoperta di questa città meravigliosa. La nuova edizione della guida Lonely Planet è pensata per accompagnarvi, quartiere per quartiere, alla scoperta di questa città unica.

L’interesse su Boston è rafforzato dall’arrivo sul mercato italiano di JetBlue, che dal 12 maggio 2026 inaugura il collegamento stagionale diretto tra l’aeroporto di Milano Malpensa e il Logan International Airport. Il volo sarà operato con aeromobili Airbus A321 neo LR in configurazione da 138 posti, con l’obiettivo di proporre tariffe competitive accompagnate da un prodotto di bordo con componenti premium.

Alla luce di questo scenario, Going arricchisce la propria offerta con itinerari dedicati alla destinazione e alla regione del New England, rafforzando il posizionamento del tour operator come specialista sugli Stati Uniti. Tra le proposte city break pensati per scoprire i quartieri storici, il waterfront e i principali siti legati alla storia della rivoluzione americana, il pacchetto legato agli eventi marittimi e alle celebrazioni che coinvolgeranno il porto cittadino con l’attesa partecipazione dell’Amerigo Vespucci. La nave scuola della Marina Militare italiana sarà, infatti, tra le protagoniste di Sail Boston 2026 a metà luglio, con il raduno internazionale di velieri d’epoca.

Come accennato, grazie al suo ruolo di capoluogo del New England, Boston diventa porta d’ingresso per itinerari che comprendono Massachusetts, New Hampshire e Maine, Connecticut, Vermont e Rhode Island, oltre a tour ferroviari lungo la East Coast alla volta di New York e Washington. Senza dimenticare il suo ruolo di hub strategico verso i Caraibi, ampliando le possibilità di combinare il soggiorno urbano con estensioni balneari e crociere.

La combinazione tra nuove connessioni aeree, eventi e anniversari storici pone Boston al centro dell’attenzione della programmazione di viaggi tailor made e ad alta personalizzazione. In Italia, la destinazione si avvale di un proprio ufficio di rappresentanza, MeetBoston.
 

In Abeyance, seconda mostra personale in galleria Ribot di Harrison Pearce

RIBOT è lieta di presentare In Abeyance, seconda mostra personale in galleria di Harrison Pearce (Londra, 1986; vive e lavora a Londra).

Il titolo scelto per questo nuovo e inedito progetto espositivo fa riferimento a una condizione di sospensione temporanea, uno stato transitorio e indefinito nel quale sembrano trovarsi i soggetti delle opere. La stasi richiamata dall’espressione svela, tuttavia, una tensione trattenuta che permane come possibilità. L’ambivalenza del termine, oltre al suo significato letterale (ovvero “sospensione”), è centrale: da un lato, la sua radice etimologica francese rimanda a un’idea di anelito e desiderio fisico, che si manifesta e rappresenta emblematicamente nel gesto della bocca aperta tesa tra bisogno e vulnerabilità. Dall’altro, nel suo valore giuridico “abeyance”, descrive la condizione di diritti privi di titolarità collocati in una fase di temporanea indeterminazione. In entrambe le accezioni emerge l’idea di una possibilità, insieme viscerale e tecnica, che diventa chiave di lettura dell’intero progetto.

La pittura è il medium privilegiato attraverso cui indagare tale condizione di tensione sospesa. Le tele esposte e realizzate appositamente per la mostra accolgono rappresentazioni astratte in cui forme tonde, di matrice biomorfica, appaiono trattenute e compresse entro strutture meccaniche o elementi architettonici contenitivi – vani, nicchie, cavità. La costrizione che piega e comprime la materia di queste presenze tondeggianti le fa sembrare entità morbide sul punto di esplodere; tuttavia, i toni freddi perlacei e metallici scelti dall’artista riescono a contenere e raffreddare l’energia latente che potrebbe condurre la composizione alla disgregazione.
Lo stato di attesa non è più una condizione neutra, ma una pausa carica di intensità emotiva. È una sospensione densa, quasi corporea, che colloca le opere di Pearce in una dimensione inedita e più esplicitamente “umana”. Corpo, mente e macchina diventano così ambiti da osservare simultaneamente, non in opposizione ma in relazione reciproca: l’uno è funzionale all’altro. Tutti convergono nella superficie pittorica, intesa come campo privilegiato per dare forma all’irrappresentabile — quell’intreccio di organico e meccanico che non si escludono, bensì si sostengono e si definiscono a vicenda.

Per la mostra Pearce ha realizzato anche una serie speciale di lavori in edizione limitata che richiamano più esplicitamente la sua pratica scultoreo-installativa. Anche in questo caso temi quali automazione industriale e libero arbitrio vengono interrogati e coinvolti in una dinamica visiva accattivante e straniante allo stesso tempo.
 

Harrison Pearce (Londra, 1986; vive e lavora a Londra) ha studiato presso City & Guilds of London Art School (2016), University of London (2014) e Winchester School of Art (2007). Le sue mostre personali e collettive si sono tenute presso: Kunstmuseum Den Haag, The Hague, 2025; Light Art Museum, Budapest, 2025; Perrotin, Parigi, 2025; New Galerie, Parigi, 2022-2025; 5th Gwangju Biennale, Gwangju, 2024; Room 57 Gallery, New York, 2024; MOU PROJECTS, HongKong, 2023; Carl Kostyál, Copenhagen, Londra, 2022-2021; RIBOT gallery, Milano, 2021; Schlossmuseum, Linz, 2020; Baert Gallery, Los Angeles, 2019; Royal Society of Sculptors, Londra, 2018; The Lightbox Museum, Woking, 2018; Compton Verney, Warwickshire, 2018; Cello Factory, Londra, 2017; Biennale Venezia, Venezia, 2017. Le residenze e i premi includono: Palazzo Monti, Brescia, 2019; Studio Block M74, Mexico City, 2019; Dulwich College, Londra, 2017; The Koppel Project Hive, Londra, 2017; Young Contemporary Talent Purchase Prize, 2017; Royal British Society of Sculptors Bursary Award, 2017; City and Guilds of London Art School – Prize for Outstanding MA Show, 2016.

ORARI:
da martedì a sabato / dalle 15 alle 19.30
anche su appuntamento

Lèp, libertà è partecipazione: «Tutelare la separazione dei poteri votando NO»

«La separazione dei poteri prevista nella Costituzione è un valore troppo fondamentale per rischiare di metterlo in pericolo. Per questo la scelta di salvaguardarlo di fronte a prospettive incerte sui successivi passaggi normativi orienta verso un voto negativo su una questione che può essere affrontata in altri modi e in altre sedi».

Il Movimento di azione civica di ispirazione cattolica Lèp, libertà è partecipazione dà questa indicazione sul voto al referendum sulla giustizia. Per i portavoce nazionali Vincenzo Capuano e Melissa Bonafiglia «il richiamo al carattere tecnico della riforma, in attesa di essere confermata o bocciata dal voto referendario, speriamo bocciata, non deve però trarre in inganno: ci troviamo di fronte a una questione squisitamente politica. Lo è in generale, perché non può essere altrimenti, quando siamo chiamati a esercitare il nostro diritto di voto come cittadini. Lo è ancor di più quando si tratta di decidere se riscrivere il testo della Costituzione, che enuncia i principi e i valori che reggono la nostra convivenza civile e individua i modi per tutelarli. A testimoniare la valenza politica della questione - sottolinea Lèp - concorrono anche le polemiche che hanno accompagnato da subito il percorso della riforma e che stanno assumendo toni sempre più accesi e divisivi con l'avvicinarsi dell'appuntamento referendario: se non c’era una maggioranza condivisa in Parlamento, bisognava rinunciare, non forzare i cittadini». Non è la prima volta che la Costituzione viene modificata, ma è importante per Lèp sottolineare che «la maggioranza delle revisioni della Costituzione ha avuto un esito positivo quando si è posta nel solco dello spirito di dialogo e confronto tra diverse sensibilità politiche da cui scaturì il testo della Carta in Assemblea costituente». In questo caso, è però evidente «che non vi è stata un'autentica apertura al confronto nelle sedi parlamentari, lungo l'iter di approvazione del disegno di legge costituzionale». Allo stesso modo, prosegue Lèp, «non era necessaria una revisione costituzionale per separare le carriere, la riforma dunque pare inutile e dispendiosa o punta ad avere altri fini». Infine per il Movimento di azione civica di ispirazione cattolica destano preoccupazione le dichiarazioni di diversi esponenti del Governo, a partire dalle parole del ministro della Giustizia Nordio, «che lasciano presagire la possibilità di rimettere in seria discussione il principio dell'autonomia e dell’indipendenza della magistratura».

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONE: 3389829091

SUPERCAR, RADUNO A MAIORI DOMENICA 22 MARZO 2026 NELLA COSTIERA AMALFITANA

Evento promosso dalla Federazione italiana Supercar: in Costiera amalfitana le auto di lusso più belle. Prossimi raduni il 12 aprile a Pompei, il 10 maggio a Caserta e il 20 settembre a Sorrento. Alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 4 al 7 giugno la seconda edizione di “Automoto Napoli expo”.

Il mondo delle Supercar sta per arrivare in uno dei luoghi più belli e iconici del mondo: la Costiera amalfitana. E ‘ in programma infatti il prossimo 22 marzo a Maiori l’atteso raduno organizzato dalla Federazione Italiana Supercar presieduta da Luigi Iossa. Obiettivo di questo evento esclusivo, patrocinato dal Comune di Maiori, è unire anche stavolta, come accaduto in passato in location Patrimonio dell’Umanità Unesco, l’eccellenza e il lusso su quattro ruote con la bellezza del nostro territorio.

Ferrari, Lamborghini e Porsche di altissimo livello passeranno lungo un itinerario di 20 km nell’incanto della Costiera Amalfitana tra scenari, curve e bellezze mozzafiato di uno dei luoghi più belli del mondo, offrendo un primo colpo d’occhio esclusivo a picco sul mare. Gli appassionati di motori avranno la possibilità di ammirare vetture rarissime in maniera completamente gratuita, secondo la formula vincente del format organizzato dal Club presieduto da Luigi Iossa.

Le supercar si raduneranno alle ore 9 presso l’uscita dell’autostrada di Vietri sul mare al Lloyd’s Baia Hotel per poi arrivare alle 10,30 al porto di Maiori dove resteranno in esposizione per cittadini e visitatori. Il gruppo si sposterà poi sul lungomare di Minori, altra perla della Costiera, anche qui con il patrocinio del locale Comune. Sul prestigioso lungomare locale le Supercar saranno protagoniste fino alle 12:30. dove saremo accolti dai rispettivi Sindaci per un momento istituzionale accompagnato da catering d’eccellenza e champagne. I partecipanti saranno accolti dai sindaci dei rispettivi Comuni con un raffinato catering, curato dallo chef Nunzio Illuminato della Baita del re - La locanda Da Peppe, accompagnato da una selezione di Champagne. E’ prevista inoltre la consegna delle targhe premio da parte del Consiglio Regionale della Campania e del Comune di Napoli. Alle 12:45 le Supercar partiranno in direzione Vietri sul Mare e la giornata si concluderà con un pranzo presso il Lloyd’s Baia Hotel.

L’evento in Costiera Amalfitana anticipa di poco meno di un mese un altro appuntamento di grande rilievo come il raduno di domenica 12 aprile a Pompei, anche qui con il patrocinio del Comune. Altri due raduni sono previsti il 10 maggio, con un open day presso l’Aeronautica Militare - Scuola Specialisti di Caserta, e il 20 settembre a Sorrento sempre con il il patrocinio del Comune.

A giugno, dal 4 al 7 alla Mostra d’Oltremare, tocca poi alla seconda edizione di Auto Moto Napoli Expo 2026, l’evento motoristico che rende Napoli capitale dell’automotive. L’obiettivo è ambizioso: superare il grande successo di pubblico dello scorso anno. “Auto Moto Napoli Expo – dichiara il Presidente Luigi Iossa – nel 2025 ha fatto registrare numeri record con circa 40.000 spettatori. Con il raddoppio dei padiglioni e l’area espositiva esterna contiamo di raggiungere fra le 80.000 e le 100.000 presenze”.

La fiera si distinguerà anche per un’area espositiva senza precedenti dedicata al settore Luxury con Ferrari e Lamborghini, orologi di lusso, alta sartoria, gioielleria e yacht. L’evento non è evidentemente solo auto: oltre alle autovetture, ci sarà spazio anche per i numerosi amanti del mondo delle due ruote, con l’esposizione delle moto più amate del momento e di moto d’epoca, bike e ricambi, nuovi modelli ibridi ed elettrici, e auto d’epoca. Previste quest’anno anche le esibizioni di numerosi stuntman, con auto che faranno spettacolo camminando su 2 ruote, transformer che si tramutano da auto a robot, e infine, come lo scorso anno, l’ inaugurazione con l’alza bandiera e l’inno Nazionale con la Fanfara dei Carabinieri

“Auto Moto Napoli Expo” è patrocinato dal Comune di Napoli, dal Ministero delle Infrastrutture e dall’Anas con la collaborazione delle Forze dell’Ordine e delle autorità. L’evento dunque non sarà una semplice esposizione automobilistica ma anche una occasione per effettuare test drive durante i quattro giorni dell’evento e assistere a numerosi show tematici. Obiettivo finale: sensibilizzare il pubblico sul tema fondamentale della guida sicura e della sicurezza stradale.

Cultura senza barriere: 2 aprile 2026 – Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo



In occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, il 2 aprile 2026, il Parco Archeologico di Ercolano rinnova il suo impegno per rendere il patrimonio culturale un luogo realmente aperto a tutti, con una giornata speciale dedicata alla partecipazione dei ragazzi con disturbi del neurosviluppo, in particolare autismo.

L’iniziativa rientra nel progetto di accessibilità e inclusione “Cultura senza barriere”, realizzato in collaborazione con l’associazione #micolorodiblu Onlus e Coopculture.
Visite guidate inclusive
Dalle 9:00 alle 13:00, saranno disponibili visite inclusive articolate in quattro turni orari (massimo 25 partecipanti per gruppo).
La visita ha una durata di circa un’ora e mezza e prevede un percorso guidato pensato per favorire la comprensione, la serenità e il coinvolgimento dei partecipanti.
Le attività sono gratuite con il biglietto ordinario d’ingresso al sito (incluse riduzioni e gratuità previste dalla normativa).
La partecipazione è su prenotazione tramite:
oppure via e-mail a 👉 edu@coopculture.it.
L’iniziativa è rivolta a scuole primarie e secondarie di I grado, famiglie con bambini e a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza culturale inclusiva e innovativa. Si consiglia abbigliamento comodo.
“Avventura a Ercolano”: tecnologia al servizio dell’inclusione
Durante la giornata, i partecipanti potranno utilizzare la guida digitale interattiva “Avventura a Ercolano”, progettata da esperti in ambito educativo e neurodiversità per favorire l’esperienza dei bambini e dei ragazzi con autismo o altre difficoltà cognitive.
L’app è disponibile:
Grazie alla realtà aumentata e ai beacon interattivi, i visitatori potranno sperimentare attività coinvolgenti come:
• ricomporre mosaici antichi,
• provare il lancio del giavellotto nella Palestra,
• raccogliere monete sulla terrazza di Balbo,
• restaurare virtualmente reperti archeologici,
e altre esperienze immersive.
Il personale specializzato accompagnerà i gruppi, garantendo un ambiente accogliente, partecipativo e privo di barriere sensoriali e cognitive.
Un impegno continuo per l’accessibilità
Con l’appuntamento del 2 aprile, il Parco Archeologico di Ercolano conferma la propria vocazione a essere un luogo inclusivo, dove la tecnologia diventa strumento di conoscenza, divertimento e condivisione.
“Cultura senza barriere” rappresenta un percorso di crescita continua, volto a rendere il patrimonio culturale uno spazio accogliente per tutti.


"Futuro Passato - Purgatorio": Riccardo Iellen, Benedetta Pigoni e Nicolò Sordo sono i tre autori finalisti del progetto di drammaturgia



Riccardo Iellen, Benedetta Pigoni e Nicolò Sordo sono i/le tre autori/autrici teatrali finalisti del bando di drammaturgia “Futuro Passato” giunto alla sua quinta edizione, “Purgatorio”. Il progetto, realizzato nell’ambito di FESTIL_Festival estivo del Litorale 2026 diretto da Tommaso Tuzzoli Federico Bellini, e rivolto a tre drammaturghi/drammaturghe Under40, coniugherà formazione, creazione e produzione teatrale, sviluppandosi a Udine e nei comuni limitrofi. Sede principale delle attività sarà uno degli spazi del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG insieme alla sede operativa di Tinaos a Udine. Il tema di quest’anno, “Purgatorio”, sarà al centro dell’attività del progetto, guidato dal tutor Federico Bellini, dramaturg di fama internazionale che accompagnerà i tre finalisti verso la realizzazione di tre testi teatrali originali basati sulle idee emerse durante il periodo di residenza artistica, dal 9 al 24 aprile 2026.         

“Futuro Passato - Purgatorio” è un progetto a cura di Associazione Culturale Tinaos, realizzato con il contributo di MiC, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Le Fondazioni Casali, in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG. Sono partner, inoltre: Comune di Udine, Casa del Contemporaneo - centro di produzione teatrale, Elsinor - centro di produzione teatrale, ERT FVG – Ente Regionale Teatrale Friuli Venezia Giulia, Fondazione Istituto Dramma Popolare San Miniato, Hystrio - Associazione per la diffusione della cultura teatrale, Pergine Festival, Sonar – Il digitale incontra la scena contemporanea, Estate Teatrale Veronese - Comune di Verona, Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc, Rijeka / Dramma Italiano di Fiume (HR). Partner tecnico: B&B I personaggi Udine.            
La giuria composta da Fabrizio Arcuri (regista e direttore artistico Comune di Verona), Babilonia Teatri (direzione artistica Pergine Festival), Federico Bellini (drammaturgo e co-direttore artistico di FESTIL), Rita Maffei (regista, attrice e co-direttrice artistica del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia) e Tommaso Tuzzoli (regista e co-direttore artistico di FESTIL) proclama i tre vincitori del bando con la seguente motivazione:

«Ringraziando tutti i partecipanti alle fasi di selezione di “Futuro Passato”, che anche quest’anno hanno dimostrato una notevole vivacità della nuova drammaturgia italiana, intendiamo proclamare i finalisti per l’edizione di questa stagione che avrà come tema il termine “Purgatorio”. I finalisti sono Riccardo Iellen, Benedetta Pigoni e Nicolò Sordo, scelti non solo per la capacità di scrivere teatro evidente dalle loro opere, ma anche per il coraggio e la volontà di trattare temi contemporanei provando a sondare le possibilità di una drammaturgia che interroghi direttamente la scrittura per la scena. “Futuro Passato” intende anche rinnovare l’augurio a tutti coloro che hanno aderito alla call a proseguire il proprio percorso, che rivela un’attenzione ormai generalizzata alle forme drammaturgiche già sperimentate in ambito europeo e non solo, ponendo gli autori e le autrici italiane in dialogo diretto con quanto accade e sta accadendo oltre confine».
A suo insindacabile giudizio, la giuria assegnerà un premio produzione, che garantirà una prima rappresentazione in forma di studio al testo vincitore del bando tra i 3 testi prodotti. Gli altri testi saranno presentati in forma di lettura scenica. I testi potranno essere depositati per la tutela del diritto d’autore al minimo d’uso e non potranno avere vincoli tali da vietarne la produzione e la circuitazione. L’ente capofila si occuperà di definire il cast artistico e tecnico per la realizzazione dell’opera vincitrice.

 

Info: www.ilsonar.it

 

Pitigliani Kolno’a Festival - Ebraismo e Israele nel Cinema



Si è tenuto a Roma, al Centro Ebraico Italiano Il Pitiglianidal 14 al 17 marzo 2026 con ingresso gratuito, il Pitigliani Kolno’a Festival - Ebraismo e Israele nel Cinema, giunto alla diciassettesima edizione, dedicato alla cinematografia di argomento ebraico e israeliana . Prodotto dal Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani e diretto da Ariela Piattelli Lirit Mash, il PKF17 ha proposto come sempre, un variegato assaggio dell’ultima produzione israeliana, con un grande successo di pubblico.

Con la proiezione di quattro film, di cui tre in anteprima italiana, il PKF17 ha offerto uno sguardo su aspetti diversi della società israeliana. Quattro film che permettono allo spettatore di conoscere i temi che il cinema israeliano oggi affronta, i diversi linguaggi scelti dai registi che continuano a raccontare un Paese e la sua cultura.

Il festival è stato inaugurato dalla proiezione di Soda di Erez Tadmor (Matchmaking; Children of Nobody) con Lior Raz (Fauda) e Rotem Sela (Beauty and the Baker), protagonisti di un avvincente dramma con al centro Eva, bellissima sarta, che arriva con la figlia nel 1954 in un quartiere popolare israeliano abitato da ex deportati e sopravvissuti alla Shoah. Shalom Gottlieb, ex leader partigiano e attuale caposquadra in una fabbrica, se ne innamora. Ma le voci sul passato di Eva come Kapo durante l'Olocausto scuotono la comunità. Restare con lei ora significa non solo tradire la propria famiglia, ma anche tutto il quartiere.

Il Premio PKF17 è andato al documentario Letter to David, diretto da Tom Shoval, secondo film del programma di domenica 15 marzo, presentato in anteprima italiana. La motivazione del premio recita: “perchè interseca tempi diversi, ricordandoci che esiste un prima e un dopo 7 Ottobre, raccontandoci quel che c’era, quel che resta e quello che non c’è più; gli abitanti del Kibbutz Nir Oz che sono stati uccisi e chi è tornato. Un documentario di grande valore per il suo slancio poetico e autoriale”. Il premio è stato consegnato a distanza dalla condirettrice artistica Lirit Mash al regista, entrambi impossibilitati a viaggiare in Italia per i bombardamenti in corso in Israele da parte dell'Iran. Il film è una “lettera cinematografica” personale indirizzata dal regista a David Cunio, rapito da Nir Oz, portato a Gaza il 7 ottobre e rilasciato dopo 738 giorni di prigionia. Dieci anni fa, David e il fratello gemello Eitan hanno recitato nel pluripremiato film d'esordio di Shoval, Youth (presentato alla Berlinale 2013), incentrato sul forte legame tra i due fratelli e in un tragico e inimmaginabile scherzo del destino, incentrato su un rapimento. Attraverso filmati inediti, dietro le quinte e nastri delle audizioni di Youth, Shoval ha costruito un documentario multistrato che esplora le connessioni inspiegabili tra vita e cinema, memoria e realtà e le conseguenze catastrofiche della guerra.

La seconda serata, di lunedì 16 marzo, è stata dedicata al film Giado – Holocaust in the desert documentario, in anteprima italiana, diretto a quattro mani da Golan Rise e Sharon Ada Yaish, basato sulla testimonianza di Yosef Dadosh, che, all'età di vent'anni, fu tra i 3mila ebrei deportati dalle loro case a Bengasi al campo di concentramento di Giado, situato nel cuore del deserto libico dove morirono oltre 500 ebrei bengasini per mano italo-tedesca. Per settant'anni, il suo diario rimase chiuso in un armadio, nascosto al mondo, fino alla sua morte. Il diario di Yosef offre una visione straordinaria e rara della straziante routine di Giado. Nel tentativo di portare questa storia avvincente sullo schermo, è stato costruito e fotografato un modello unico del campo. Attraverso l'uso di animazioni, questo modello funge da ponte visivo, collegando i testi inquietanti del diario con la cruda realtà del campo squarciando il velo attorno alla realtà delle persecuzioni antiebraiche in Libia e sui tardivi riconoscimenti.

 

Il festival si è chiuso martedì 17 marzo con la proiezione di Real Estate diretto da Anat Malz, in anteprima italiana, la storia di Tamara e Adam, coppia selvaggia e instabile - interpretati da Victoria Rosovsky Leib Lev Levin (Delegation; All Eyes Off Me; The Lesson) - in procinto di diventare genitori. Poco prima di essere sfrattati dalla loro casa a Tel Aviv, Tamara decide di cercare una nuova casa nella città natale di Adam, Haifa. Durante un'indimenticabile giornata, a tratti esilarante,  il viaggio alla ricerca di un appartamento si trasforma in un viaggio nel cuore della loro appassionata, ma complicata relazione.

Il PKF17 è stato prodotto dal Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani.



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