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domenica 28 giugno 2026

Partono I Venerdì di Ercolano, serate al chiaro di luna


Aperture straordinarie serali tra teatro, danza, musica e archeologia: da oggi è possibile acquistare i biglietti.

Tornano I Venerdì di Ercolano: le aperture straordinarie serali che, per la loro nona edizione, dedicata al tema Amore e Guerra, trasformano il Parco Archeologico di Ercolano in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito patrimonio UNESCO. Sette performance di teatro, danza e musica animeranno le serate, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione. Da oggi è possibile acquistare i biglietti per partecipare.
La rassegna si apre venerdì 3 luglio e prosegue nelle serate di venerdì 10, 17, 24 e 31 luglio e venerdì 7 agosto, con un’ulteriore data sabato 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Ogni serata si articola in due turni, dalle 20:00 alle 21:30 e dalle 22:00 alle 23:30.
 
Come acquistare i biglietti
Al seguente link BIGLIETTI VENERDI’ ERCOLANO La prenotazione è obbligatoria anche per chi usufruisce del biglietto gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili per ciascun turno.
Intero evento: € 10,00
Ridotto evento (18-25 anni non compiuti, compresi cittadini UE): € 5,00
Gratuito per minorenni, disabili e accompagnatori, previa prenotazione
Abbonati al Parco: un ingresso gratuito in una sola data, previa prenotazione
Tutte le informazioni di dettaglio su programma, orari e modalità di accesso sono disponibili attraverso i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.

sabato 27 giugno 2026

CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026, Lunedì 29 giugno 2026, IL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL TRA POESIA, STORIA E SPORT

Nella diciottesima giornata debutta Sportopera con "Me, We, Alì". In cartellone anche "Lettere a un giovane poeta", "E adesso parlo io" e l'incontro dedicato ad Annibale Ruccello.


Dalle pagine di Rilke alla voce di Francesco II di Borbone, dal ricordo di Annibale Ruccello fino alla figura di Muhammad Alì: il teatro incontra la storia, la memoria e lo sport nella diciottesima giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.

Lunedì 29 giugno “Me, We, Alì” segna l’apertura di Sportopera, la rassegna, a cura di Claudio Di Palma e organizzata da Vesuvioteatro, che racconta lo sport in modo inedito. Il programma della giornata si sviluppa anche tra l'omaggio ad Annibale Ruccello con l'incontro “Caro agli dèi. Vita breve di Annibale Ruccello” con Massimiliano Palmese, la lezione universale che Rilke dà in “Lettere a un giovane poeta”, di e con Paolo Mazzarelli e, infine, la rilettura della figura di Francesco II di Borbone in “E adesso parlo io”, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro.

Ad aprire i cinque appuntamenti di Sportopera, la rassegna a tema sportivo curata da Claudio Di Palma e organizzata da Vesuvioteatro, sarà “Me, W, Alì”, melologo scritto e interpretato dallo stesso Di Palma con Enrico Valanzuolo alla tromba, Gianluigi Montagnaro agli effetti e voce, con i visual di Luigi Marmo. Nella cornice del Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, sempre alle ore 21:00, la rassegna sceglie quest'anno come filo conduttore i numeri: quelli che misurano il gesto atletico, ma anche quelli che diventano identità e simbolo, capaci di raccontare lo sport ben oltre la competizione. “Me, We” è una poesia bisillabica, la più breve al mondo, composta dal genio della boxe Muhammad Alì. “Me, We, Alì” è l’instancabile vocazione alla libertà di un ragazzino nero del Kentucky. I suoi tre round: un desiderio alle stelle che si realizza, uno storico rifiuto che lo sconfigge, l’inevitabile ritorno che lo rende eterno. “Me, We”, perché il bene del singolo uomo corrisponda sempre al bene di una intera comunità.

Massimiliano Palmese, scrittore e regista napoletano, prosegue il suo lavoro di cinema documentario su personalità eccentriche del nostro Novecento, approdando a “un poeta del nostro teatro”, quell’Annibale Ruccello (1956-86), attore e drammaturgo nato a Castellammare di Stabia e scomparso in un drammatico incidente stradale giusto quarant’anni fa. Lo racconta nell’incontro al Giardino Romantico di Palazzo Reale, alle ore 19:00. “Commentando la morte di Ruccello a soli trent’anni,” dice Palmese, “spesso ci si chiede quanto ancora l’autore avrebbe avuto da offrirci, quasi che la sua fosse un’opera incompleta, perché ‘interrotta’. Invece io vorrei provare a dimostrare che, in così pochi anni, l’autore oggi di culto ci ha consegnato un’opera eccezionale, e a suo modo perfetta. Questo perché, da studioso di antropologia quale era, l’analisi che Ruccello fa del mondo e dell’animo umano mi sembra arrivare a profondità estreme, come a dei fondali toccati i quali l’autore riemerge con personaggi imponenti, anche nella loro eccessività”. “Avrà pure scritto un pugno di opere (Le cinque rose di Jennifer, Week-end, Notturno di donna con ospiti, Ferdinando, Mamma. Piccole tragedie minimali), ma con queste Ruccello sta trovando il suo meritato posto nella storia del teatro italiano”. Dopo “Il caso Braibanti” (Nastro d’Argento 2021), “Bellezza, addio” sul poeta romano Dario Bellezza, e la docufiction “Sandro Penna. Se la vita sapesse il mio amore” di cui ha appena terminato le riprese tra Perugia e Roma, Palmese girerà “Caro agli dèi” dopo l’estate tra Castellammare e Napoli: “per la prima volta nella mia città”. “Voglio intervistare amici e colleghi di Ruccello, che oggi sono tra più grandi nomi del nostro teatro” - gli amici erano Toni Servillo, Isa Danieli, Giuliana De Sio, Silvio Orlando, Mario Martone, Enzo Moscato… - “ma voglio anche coinvolgere la nuova leva di attori napoletani, e insieme a loro dimostrare che quello di Annibale è una drammaturgia dell’inquietudine attualissima. E lui è un vero e proprio poeta del nostro teatro”. Per questo omaggio, Palmese ha chiamato al suo fianco Arturo Muselli, l’attore che ha lavorato con Paolo Sorrentino, Gianni Amelio, Edoardo De Angelis, per poi imporsi con l’iconico personaggio di Sangue Blu in Gomorra. E che ora è reduce dalle riprese della nuova stagione della serie internazionale Netflix “Peaky Blinders”. 

“Lettere a un giovane poeta” di Rainer Maria Rilke, nell’interpretazione, adattamento e regia di Paolo Mazzarelli, debutta in prima assoluta alla Sala Assoli, alle ore 21:00. Questa straordinaria opera-non opera rappresenta ancora oggi, a distanza di quasi un secolo dalla pubblicazione postuma del 1929, una guida universale al creare, al comprendere, e in definitiva al vivere. Portare sulle scene questo materiale unico e (non) letterario, gravido di luce e di linfa vitale, diventa dunque un’esigenza naturale, quasi un elemento salvifico in un’epoca che sembra perduta, provando a restituirne la forza illuminante in un rito collettivo. “Un’opera d’arte è buona se nasce da necessità”: questo, insieme a molto altro, scrive Rilke nella prima delle lettere rivolte al giovane Kappus, aspirante poeta che gli chiede un’opinione sul valore dei suoi versi. Mazzarelli, con uno spettacolo semplice, che si avvale delle poetiche animazioni di Nora e dagli illuminanti squarci musicali di Stephan Micus, colma un bisogno e crea una di quelle “misteriose esistenze, la cui vita, accanto alla nostra che svanisce, perdura”. Una produzione Compagnia Umberto Orsini.

Una conferenza stampa convocata dopo 164 anni. È quella indetta da Sua Altezza Reale Francesco II di Borbone in “E adesso parlo io”, lo spettacolo scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, in scena al Teatro Tedér alle ore 21:00. Nel ruolo del sovrano c’è l’attore Nicola Paduano. I giornalisti, pronti a prendere appunti per realizzare un’intervista impossibile, sono Roberto D’Alessandro, Luca Faustinella ed Emilio Russo. Franceschiello, ultimo re delle Due Sicilie, sovrano mite e sfortunato che salì al trono giovanissimo e dopo poco più di un anno e mezzo vide il suo regno travolto dall’avanzata sabauda, vuole chiarire, argomentare, raccontare come gli eventi della Storia abbiano confermato le sue preoccupazioni: il suo popolo, dice, soffre ancora oggi le conseguenze di quell’invasione. Non chiede nulla per sé, non reclama troni o vendette, ma desidera soltanto una nuova primavera per la sua terra e per quella gente che non ha mai smesso di amare. 

Ironia e racconti di vita vissuta per il Dopo Festival nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, a cura di Drop Eventi: listening bar dalle 19:00 e, alle 21:30 Fabian Grutt e il suo Stand Up Comedy Show. Attore, autore e stand-up comedian con oltre vent'anni di esperienza tra teatro, televisione e comicità dal vivo, coinvolge il pubblico con uno stile brillante e autobiografico.



LETTERE A UN GIOVANE POETA
DI RAINER MARIA RILKE
INTERPRETAZIONE, ADATTAMENTO E REGIA PAOLO MAZZARELLI
ANIMAZIONI NORA
DISEGNO LUCI MATTEO ZIGLIO
MUSICHE STEPHAN MICUS
PRODUZIONE COMPAGNIA UMBERTO ORSINI
Sala Assoli
29 giugno, ore 21:00
Durata 1 ora
Debutto assoluto

E ADESSO PARLO IO
Conferenza stampa di S.A.R. Francesco II di Borbone

SCRITTO E DIRETTO DA ROBERTO D’ALESSANDRO
CON NICOLA PADUANO
E CON ROBERTO D’ALESSANDRO, LUCA FAUSTINELLA, EMILIO RUSSO
SCENE RO.DA
COSTUMI JANNY ALTAMURA
UFFICIO STAMPA MARIA ROSARIA FABBRICATORE
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE LA NUOVA DRAMMATURGIA
Teatro Tedér
29 giugno, ore 21:00
Durata 1 ora e 15 minuti



CARO AGLI DÈI. VITA BREVE DI ANNIBALE RUCCELLO
Incontro sulla vita di Annibale Ruccello
CON MASSIMILIANO PALMESE 

Terrazza prospiciente il Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli
29 giugno, ore 19:00


ME, WE, ALĺ – Concerto
MELOLOGO DI CLAUDIO DI PALMA
CON
ENRICO VALANZUOLO – tromba
GIANLUIGI MONTAGNARO – effetti e voce
CLAUDIO DI PALMA – voce
VISUAL LUIGI MARMO
Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
29 giugno, ore 21:00
Durata 45 minuti 
Debutto assoluto

TAURASI, L’INPS RAFFORZA LA PRESENZA SUL TERRITORIO: MARTEDÌ 30 GIUGNO L’INAUGURAZIONE DEL NUOVO PUNTO SERVIZI

Un nuovo presidio di prossimità per avvicinare i servizi previdenziali e assistenziali ai cittadini dell’Irpinia. Martedì 30 giugno sarà inaugurato il nuovo Punto INPS di Taurasi, in via San Rocco, una struttura destinata a diventare un riferimento per il comprensorio e a garantire un accesso più semplice e immediato ai servizi dell’Istituto.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento della presenza dell’INPS sul territorio nazionale, con l’obiettivo di offrire risposte sempre più rapide ed efficaci alle esigenze di cittadini, pensionati, lavoratori e imprese.

La cerimonia inaugurale avrà inizio alle ore 10 presso la nuova sede di via San Rocco con i saluti istituzionali del sindaco di Taurasi, Antonio Tranfaglia e il taglio del nastro da parte di Mariagrazia Sampietro, direttrice centrale Organizzazione Nazionale dell’INPS. Seguirà la benedizione dei locali da parte del parroco Don Alfonso Moriano.

Al termine del momento inaugurale, autorità e ospiti si trasferiranno presso il Castello Marchionale di Taurasi, dove si svolgerà il convegno dedicato ai temi della previdenza, dell’innovazione nei servizi pubblici e della presenza dell’INPS nelle aree interne.

Sono previsti gli interventi di Carlo Colarusso, già presidente del Comitato regionale INPS Campania; di Raffaele Tangredi Presidente Comitato Provinciale, di Pierluigi Violante, direttore della sede INPS di Avellino; del professor Giuseppe Acocella, magnifico rettore dell’Università Giustino Fortunato di Benevento; e di Vincenzo Tedesco, direttore regionale INPS Campania.

Le conclusioni saranno affidate, alle ore 13, a Mariagrazia Sampietro, direttrice centrale Organizzazione Nazionale dell’INPS. A moderare i lavori sarà la giornalista Fabiana Zollo.

All’evento parteciperanno rappresentanti dell’organizzazione INPS, amministratori locali e numerosi sindaci dei comuni del comprensorio, a testimonianza dell’importanza che il nuovo presidio rivestirà per l’intero territorio.

L’apertura del nuovo Punto INPS rappresenta un passo significativo nel percorso di avvicinamento dei servizi ai cittadini, rafforzando la presenza dell’Istituto nelle aree interne e offrendo un nuovo punto di riferimento per le esigenze previdenziali e assistenziali del territorio.

50 Cent, guest star al concerto di Geolier, a cena da El Sombrero Napoli by Agostino Massa

L’artista americano, leggenda dell’hip hop mondiale, sceglie il locale della famiglia Massa, fra i simboli della ristorazione e della movida partenopea, prima del live allo Stadio Maradona.

La leggenda dell’hip hop mondiale 50 Cent sceglie di far tappa a cena da El Sombrero Napoli by Agostino Massa, uno dei locali simbolo della ristorazione e della movida partenopea, prima della sua partecipazione straordinaria allo Stadio Diego Armando Maradona per il primo dei tre live di Geolier. Ad accogliere l’artista americano e il suo staff, in un’atmosfera di grande convivialità, relax e divertimento, è stato Rosario Massa, figlio di Agostino, a testimonianza di una storia imprenditoriale che continua da padre in figlio e che da oltre mezzo secolo rappresenta un punto di riferimento per Napoli.



El Sombrero Napoli by Agostino Massa affonda infatti le proprie radici in una tradizione lunga più di cinquant’anni. Nato tra i primi pub della città, il locale è diventato negli anni una vera e propria istituzione nel suo settore, attraversando diverse generazioni eppure senza mai perdere la propria identità. Ancora oggi quella stessa passione di sempre viene portata avanti dalla famiglia Massa che continua a custodire e rinnovare un marchio storico, con la stessa attenzione all’accoglienza e alla qualità che reso celebre nel tempo il locale.



La visita di un artista del calibro di 50 Cent conferma il prestigio raggiunto da El Sombrero Napoli by Agostino Massa, sempre più punto d’incontro non solo per i napoletani, ma anche per personalità del panorama internazionale che scelgono di vivere l’autentica ospitalità della città prima e dopo i grandi eventi che li vedono protagonisti. Una presenza, quella di 50 cent, che rappresenta un motivo di orgoglio per la famiglia Massa e l’ulteriore conferma del ruolo che El Sombrero Napoli by Agostino Massa continua a ricoprire nella storia e nell’identità gastronomica partenopea.



Musei del Vomero, aperti 27 ore in più alla settimana dl 1 luglio 2026


Da mercoledì 1 luglio 2026cambiano gli orari dei Musei nazionali del Vomero, aumentando di 90 minuti la fruizione, ogni giorno, per ciascun sito. Ogni settimana, quindi,  vengono offerte ai visitatori 27 ore di apertura in più rispetto ai precedenti orari, ampliando l’offerta del nuovo polo museale.



La Certosa di San Martino, Castel Sant' Elmo e il Parco della Floridiana conserveranno l’accesso al pubblico dalle 8,30 alle 18,30, mentre i musei Duca di Martina in Villa Floridiana,  Museo Novecento nella Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo e alcuni spazi espositivi della Certosa e apriranno alle 9,30. e chiuderanno alle 18,30 con ultimo ingresso alle 17.30.

 

Unificata anche la chiusura settimanale il martedì a partire dal 30 giugno per tutti i musei (Certosa di San Martino,  Museo Novecento e Duca di Martina) per consentire la visita in più siti nelle stesse giornate.

Invece, il Parco della Floridiana, con accesso gratuito fino un’ora prima del tramonto e il  Castel Sant’Elmo, che chiude alle 19.30, sono aperti 7 giorni su 7

 

La scelta di unificare orari e giorni di chiusura è stata della nuova direttrice Almerinda Padricelli, che intende offrire un servizio semplificato ai visitatori e ai turisti.

 

“L’obiettivo è quello di creare un’identità unica, nonostante le differenze che contraddistinguono i tre luoghi della cultura che sono stati unificati e resi autonomi nel marzo del 2024 con decreto dell’allora ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – afferma la direttrice – Sarà più semplice anche per i identificare e visitare i tre musei della collina vomerese”.

Il costo dei biglietti, nonostante l’ampliamento di orario, resta invariato.

Quindi l’ingresso al Museo duca di Martina in  Villa Floridiana costa 4 euro, la Certosa di San Martino 6 euro  e il Castel Sant’Elmo con il Museo Novecento a Napoli (5 euro fino alle ore 16.00 e 2.50 dalle 16.00 fino alle 19.30).

È possibile acquistare un unico biglietto unico Certosa di San Martino  e Castel Sant'Elmo al costo di 9 euro. 

Pizza Village e canzone napoletana, patto per la candidatura UNESCO

Dal 7 al 12 luglio sul lungomare di Pozzuoli si fa il tifo per l'iscrizione a patrimonio dell'umanità della melodia partenopea.

Il Coca Cola Pizza Village sostiene la candidatura della canzone napoletana a patrimonio immateriale dell'umanità. Dopo che l'arte del pizzaiuolo napoletano è stata inserita nei beni immateriali tutelati dall'Unesco, nella kermesse che la celebra con i migliori interpreti del panorama mondiale, si fa il tifo affinché Napoli possa raggiungere un altro storico traguardo. 

Dal 7 al 12 luglio, sul lungomare Pertini di Pozzuoli, in un tripudio di prelibatezze alimentari, protagonista sarà ancora la musica, con un ritorno alle radici profonde delle origini partenopee. Lo annuncia Claudio Sebillo, che in queste ore con Alessandro Marinacci e il sindaco Gigi Manzoni, sta affinando l'organizzazione dell'evento.

 

Annunciati primi artisti, protagonisti dei live talk con Gianni Simioli: tra i primi artisti annunciati figurano Franco Ricciardi, Walter Ricci, Andrea Sannino, Rosario Miraggio, Tony Tammaro, Ivan Granatino, Francesco Da Vinci, Monica Sarnelli, Gianluca Capozzi, Tommaso Primo, Roberto Colella, Mavi e I Desideri, ma come da tradizione presto saranno rivelati i protagonisti, ai quali si aggiungeranno alcune sorprese.

 

Sul lungomare di Pozzuoli ci saranno 22 pizzerie, 6 giorni di degustazioni, spettacoli, concerti, incontri e intrattenimento he accompagneranno il pubblico in un viaggio nella tradizione. Ma anche con occhio alle nuove tendenze della pizza italiana e i protagonisti che stanno cambiando il volto di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy. Il sindaco Manzoni ha annunciato anche un piano di potenziamenti dei parcheggi, dei trasporti e un servizio navetta che consentirà ai visitatori del villaggio di raggiungerlo senza criticità.

 

Per il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, il Coca-Cola Pizza Village rappresenta «un evento importante che arriva in un momento particolare per la città». Il primo cittadino sottolinea come la manifestazione sia stata fortemente voluta dall'amministrazione comunale e come il suo arrivo a Pozzuoli costituisca un'opportunità significativa per il territorio e per una comunità che negli ultimi anni ha dovuto affrontare momenti complessi.

Manzoni evidenzia inoltre il lavoro organizzativo avviato da mesi per garantire il corretto svolgimento dell'evento. «Stiamo valutando con attenzione ogni aspetto legato alla manifestazione, lavorando insieme ai tecnici, agli uffici comunali e agli organizzatori, che ringrazio per aver creduto nella nostra città. Sono convinto che il risultato sarà importante e che potrà rappresentare un volano per il futuro di Pozzuoli».

 

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della mobilità. Il sindaco annuncia un piano specifico per favorire l'accesso al villaggio attraverso parcheggi dedicati, navette e il potenziamento del trasporto pubblico. «Abbiamo chiesto a EAV e alla Regione Campania un incremento delle corse sia su gomma sia su ferro, affinché le tante persone che raggiungeranno Pozzuoli possano farlo in maniera semplice e comoda anche nelle fasce orarie serali».

 

Entusiasta della nuova location anche Claudio Sebillo, organizzatore della manifestazione, che definisce il ritorno sul lungomare «un riabbraccio al mare che ci è mancato per qualche anno». Sebillo ringrazia l'amministrazione comunale, le istituzioni e le forze dell'ordine per l'accoglienza ricevuta e sottolinea il forte senso di responsabilità con cui viene affrontata l'edizione 2026.

L'organizzatore rivendica inoltre l'identità originale del format: «Il Pizza Village è l'originale. Dopo Berlino, Londra, Milano e Roma, quest'anno approda a Pozzuoli con un'edizione che avrà una matrice ancora più fortemente napoletana».

 

Proprio la musica rappresenterà uno degli elementi caratterizzanti dell'edizione 2026. Nell'anno della candidatura della Canzone Napoletana a Patrimonio Immateriale dell'UNESCO, il Coca-Cola Pizza Village sceglie infatti di rafforzare ulteriormente il proprio legame con la tradizione musicale partenopea. «Sul nostro palco sono passati artisti che oggi rappresentano punti di riferimento della scena nazionale. Quest'anno vogliamo dare ancora più spazio ai talenti e alla cultura musicale del territorio».

Sebillo ricorda infine che i veri protagonisti resteranno i maestri pizzaioli e annuncia la presenza di alcune delle realtà più rappresentative del settore insieme a numerosi protagonisti del territorio flegreo.

 
 

Il Coca-Cola Pizza Village si svolgerà dal 7 al 12 luglio sul lungomare Sandro Pertini di Pozzuoli, con apertura quotidiana dalle 18.00 all'1.00 di notte. Sei giorni dedicati alla pizza, alla musica e all'intrattenimento, con una sorpresa finale che gli organizzatori, per il momento, preferiscono mantenere riservata.

 

III edizione del Mytilus Fest a Baia, frazione di Bacoli (NA) dal 3 al 5 luglio 2026 nel porticciolo a due passi dalla città sommersa degli antichi aristocratici romani



Dal 3 al 5 luglio Bacoli (NA) si trasforma nel cuore pulsante di gusto, cultura, musica e tradizioni con la terza edizione di Mytilus Fest.

Per tre giorni, il porto di Baia accoglie questo imperdibile evento dedicato alla mitilicoltura e alla valorizzazione del ricco patrimonio dei Campi Flegrei.



Promosso dall'Associazione Culturale MSP sotto la guida di Bruna Manfredonia, Mytilus Fest viene organizzato in collaborazione con il Comune di Bacoli e con il supporto della Città Metropolitana di Napoli, oltre ad avere il patrocinio morale della Regione Campania, dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei e della Pro Loco di Bacoli.

Liniziativa rende omaggio alla memoria di Tony Scotto e beneficia della sinergia con Mitilflegrea, Mytilus Campaniae Organizzazione Produttori, Gal Parthenope e FEAMPA Regione Campania.


Il festival propone un programma variegato che abbraccia cinque attività principali dislocate in diversi punti della città, inclusi laboratori creativi per bambini presso un’area dedicata sul porto.




Ogni sera sarà animata da coinvolgenti concerti live, curati dalla direzione artistica di Andrea Tartaglia, che accompagneranno speciali degustazioni gastronomiche a base di mitili.



L’evento si distingue per la collaborazione con rinomati ristoranti e produttori locali, pronti a sorprendere i partecipanti con creazioni culinarie che spaziano dalla tradizione all’innovazione.

Durante questa celebrazione del territorio, la ferrovia cumana estenderà il suo servizio fino alla mezzanotte, permettendo così agli ospiti di raggiungere comodamente il porto senza utilizzare l’auto.


Scopriamo nel dettaglio gli appuntamenti di Mytilus Fest:

**Musica live**
- **Venerdì 3 luglio (ore 21.00):** Apertura affidata agli Zerofiltro, seguiti dal progetto speciale Mytilus All Stars con Jovine, Caso e Tartaglia. Ospiti d’eccezione: Dario Sansone e 'O Zulù.
- **Sabato 4 luglio (ore 21.00):** Sul palco Amy Leah apre la serata; seguirà il concerto di Tommaso Primo con il suo ultimo disco. Finale danzante con la Funkool Orchestra.
- **Domenica 5 luglio (ore 21.00):** Il rapper Mattewh inizio alla serata, chiusa in grande stile dall’elettrizzante Ciccio Merolla.

A presentare le performance artistiche saranno Francesco Albanese e Margherita Salemme.

**Area bambini e ragazzi**
Un’area dedicata al divertimento e alla didattica per i più piccoli: laboratori sul riutilizzo creativo dei gusci di cozze, lezioni sull’economia circolare applicata al mare e narrazioni sulla sostenibilità ambientale.

I partecipanti riceveranno l'attestato di *Piccolo Ambasciatore del Mare*, certificato da FEAMPA Campania.

Inoltre, giochi d’epoca con il Ludobus, intrattenimenti curati da Arcobaleno Animation e progetti educativi organizzati dalla Fondazione Domenico Cirillo. Non mancheranno deliziose sorprese come la trasformazione dei prodotti locali in marmellate curate da Spicchi Flegrei.
Attivi dalle ore 18.00 presso il porto di Baia.

**Area Food**
Un vero viaggio tra le eccellenze culinarie del territorio, con protagonisti piatti a base di mitili preparati dai migliori ristoranti locali, tra cui: A casa vost, Aguglia, Borgo 50, La Dragonara, Monkey, Paccasassi e molti altri. Le dolci note saranno affidate a Blamangieri, Guantiera e Materia Prima.

**Area Drink**
Deliziosi abbinamenti grazie a N’Artigiana del Birrificio Artigianale Napoletano, Pepsi, Marabà e i prodotti del Consorzio tutela vini dei Campi Flegrei e delle Cantine Carannante.

**Esperienze uniche durante il festival:**
- **Tour nella Città Sommersa di Baia e mare flegreo:** unaffascinante escursione su una barca dal fondo trasparente gestita da Lomar Dreams.

Gli ospiti potranno ammirare la bellezza della Baia sommersa e i suggestivi impianti di mitilicoltura. Prenotazione obbligatoria: 379.24.26.496.
- **Escursione in SUP:**