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mercoledì 18 febbraio 2026

Napoli, al Cinema Astra “Cumpartia” premiato al Festival dei Popoli su una storia dal profondo Sulcis

Sul grande schermo anche i documentari di Fuori Campo, residenza artistica di Arci Movie sostenuta da SIAE e MiC.

Doppio appuntamento venerdì 20 febbraio dalle ore 20 con Daniele Gaglianone, Massimiliano Gaudiosi, i filmmaker di Fuori Campo e le realtà coinvolte nel progetto.

Doppio speciale appuntamento nella quinta tappa della XVI edizione della rassegna dei documentari AstraDoc che accoglie il ritorno di un grande protagonista del cinema documentario italiano. Al Cinema Astra Daniele Gaglianone presenta la sua ultima opera premiata al Festival dei Popoli 2025 con la menzione speciale al regista. Nella sala di via Mezzocannone anche la presentazione dei cortometraggi realizzati dai sei giovani filmmaker di "Fuori Campo – Filmmaker per il sociale", residenza artistica di Arci Movie. Appuntamento per venerdì 20 febbraio 2026 insieme a diversi ospiti.

Si parte alle ore 20 con i tre cortometraggi del progetto “Fuori Campo” realizzati dalle autrici e dagli autori che hanno partecipato e che interverranno insieme a Daniele Gaglianone, supervisore artistico e formativo, e ai referenti dei partner di progetto e alle referenti degli enti che hanno ospitato i filmmaker, le cooperative sociali Le Lazzarelle e Dedalus, con Officine Gomitoli, e l’associazione Atelier ReMida Campania che gestisce il centro Remida Napoli. I tre corti sono: “Lazzarelle” di Giorgia Ciraolo e Gaia Merolla con protagoniste alcune donne che animano l’omonima cooperativa che opera con detenute ed ex detenute del carcere di Pozzuoli, producendo caffè e gestendo, tra gli altri, un bistrot nella Galleria Principe di Napoli. “A voce bassa” di Sonia Bouslama e Marta Esposito, incentrato su uno dei giovani dei giovani di seconda generazione che frequenta la cooperativa Dedalus, da sempre impegnata a Napoli in favore di chi è a rischio di esclusione sociale e nella promozione dell’intercultura. “La forma dell’oro” di Paolo Guardascione e Michele Francesco Mancino che, attraverso gli occhi dei bambini, racconta quel centro di resistenza culturale, basato sul riciclo creativo dei materiali, che è Remida Napoli, nel quartiere di Ponticelli. Le tre opere sono state realizzate attraverso il progetto curato da Arci Movie e sostenuto dal Ministero della Cultura e da SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, realizzato insieme a UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci), alla Scuola di Cinema, Fotografia e Audiovisivo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e alla Mediateca di Napoli “Il Monello”.

Si prosegue alle ore 21 con la proiezione di “Cumpartia”, l’ultimo documentario proprio di Daniele Gaglianone che interverrà in sala accompagnato da Massimiliano Gaudiosi, docente di Storia del Cinema dell'Università Federico II. Il film, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, è stato realizzato nell'ambito della residenza per giovani filmmakers Carbonia Cinema Giovani Filming Lab del 2024 promossa dal CSC Carbonia della Società Umanitaria. È la storia di Ivan che ritorna a casa dopo tre anni di lontananza. Ritorna nel Sulcis, in Sardegna, dopo aver lavorato in Francia come viticoltore. È ritornato per fare il vino con i genitori nella loro piccola azienda. Il suo ritorno a casa è un viaggio interiore sospeso e rarefatto dove le persone e le cose lasciate nel passato e ritrovate nel presente si incontrano nella dimensione emotiva e solitaria del protagonista. Si tratta di una riflessione sul rapporto con le proprie radici, sul rapporto fra generazioni, su cosa significa essere figli e su come si vedono i padri e le madri tra malinconie del passato e l’energia necessaria ad affrontare il presente.

“Io sento che Cumpartia per me rappresenta un momento di transizione dentro il mio percorso cinematografico. Forse perché è un film che racconta un passaggio di vita importante per il protagonista che si trova in bilico fra le intenzioni ancora vive del passato e l’energia di nuove prospettive. È un film minimale che tratta di cose primarie ed essenziali: confrontarsi con le proprie radici. Chiedersi che cos’è la terra e quale senso si nasconde dietro ad un albero che cresce. Un film sulla solitudine sulla malinconia e sulla gioia necessaria della condivisione nato proprio dall’incontro inaspettato con un gruppo di amici vecchi e nuovi che mi ha fatto sentire almeno per una volta ancora la bellezza e il privilegio di raccontare una storia.” (note di regia)

AstraDoc - curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli - proseguirà tutti i venerdì fino ad aprile portando documentari e ospiti nella sala di via Mezzocannone.

Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. Dettagli sul film sono disponibili sul sito www.arcimovie.it e sui social Arci Movie e AstraDoc. Per attivare gratuitamente gli aggiornamenti della rassegna su WhatsApp inviare un messaggio al 334 68 95 990.

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Bio Daniele Gaglianone

Nato ad Ancona nel 1966, del 2000 è l’esordio nel lungometraggio con I nostri anni, (Quinzaine des Realisateurs, festival di Cannes 2001). Il suo secondo lungometraggio Nemmeno il destino è del 2004 (Tiger Award all’International Film Festival di Rotterdam nel 2005). Nel 2008 realizza un documentario in Bosnia Rata nece biti – la guerra non ci sarà (David di Donatello 2009). Pietro, terzo lungometraggio di finzione, è selezionato nel concorso internazionale al Festival di Locarno 2010. Nel 2011 esce Ruggine, presentato alle Giornate degli Autori del Festival di Venezia così come La mia classe, nel 2013. Nel 2014 esce il documentario Qui, sulla lotta in Val di Susa contro la linea alta velocità Torino Lione. Nel 2017 viene presentato al Festival di Locarno Granma, mediometraggio realizzato a Lagos insieme al regista nigeriano Alfie Nze. Al Torino Film Festival del 2018 presenta il documentario Dove bisogna stare, nato dalla collaborazione con Medicine Sans Frontieres e distribuito nelle sale da ZaLab. Nel marzo del 2019, insieme agli artisti Lina Fucà e Paolo Leonardo, inaugura presso la Fondazione Merz a Torino la mostra Solo da bambini, in esposizione fino a maggio dello stesso anno. Nel 2020 presenta al Teatro delle Muse di Ancona lo spettacolo Cinque Minuti di Gazzarra, prodotto da MarcheTeatro. Nel 2021 presenta al Torino Film Festival il documentario Il tempo rimasto, prodotto e distribuito da ZaLab. Nel 2022 presenta alle Venice Nights delle Giornate degli Autori di Venezia il doc Se fate i bravi, realizzato insieme a Stefano Collizzolli. Nel 2023 al Biographilm festival di Bologna presenta il doc Come scintille nel buio, ambientato nella città di Carbonia. Nel 2024 viene presentato alla SIC del Festival di Venezia Anywhere Anytime film di Milad Tangshir, di cui è co-autore della sceneggiatura.

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