Martedì 3 febbraio 2026, alle 10.00, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati si terrà la presentazione di "Premierato. Democrazia senza se e senza ma", il libro di Walter Rodino’
, modera la giornalista Myriam Fecchi.
All'evento, nato su iniziativa dell'Onorevole Luciano Ciocchetti, interverranno anche l'Onorevole Letizia Giorgianni (Fratelli d'Italia) e il Senatore Andrea De Priamo (Fratelli d'Italia).
In “Premierato. Democrazia senza se e senza ma”, Walter Rodinò entra nel cuore di una delle questioni più rimosse e al tempo stesso più urgenti della politica italiana: la crisi della decisione democratica nell’epoca della globalizzazione e del disincanto collettivo. Con uno stile colto ma incalzante, che intreccia filosofia, storia delle idee, sociologia e analisi istituzionale, il libro smonta i tabù che circondano il dibattito sulle riforme costituzionali e affronta senza infingimenti il nodo del comando, della responsabilità e della rappresentanza.
Rodinò parte da una constatazione scomoda: la democrazia liberale, proclamata vincente dopo il Novecento, rischia oggi di ridursi a un involucro vuoto, schiacciata tra oligarchie tecnocratiche, governi senza volto e cittadini sempre più spettatori. In questo scenario, il rifiuto aprioristico di ogni riforma viene denunciato come una forma di paura del passato che paralizza il presente. Il premierato, nella visione dell’autore, non è una deriva autoritaria né un cedimento all’uomo forte, ma una risposta razionale e democratica alla dispersione delle responsabilità e alla sfiducia diffusa.
Attraverso richiami a Leopardi, Fukuyama, Acquaviva, Fest e Todd, il libro ricostruisce la “strage delle illusioni” che ha travolto ideologie, utopie e mediazioni tradizionali, mostrando come proprio l’assenza di una guida riconoscibile abbia reso la democrazia fragile e inefficace. La proposta consiste nel restituire centralità alla scelta popolare e ricucire il legame tra elettori e decisori.
“Premierato. Democrazia senza se e senza ma“ non è un manifesto di parte, ma un saggio controcorrente che invita a pensare ciò che molti evitano di dire, e cioè che senza leadership e senza un mandato chiaro, la democrazia rischia di sopravvivere solo come rito, perdendo la sua anima sostanziale. Un libro che provoca e costringe a prendere posizione, proprio per questo necessario nel dibattito pubblico contemporaneo.
All'evento, nato su iniziativa dell'Onorevole Luciano Ciocchetti, interverranno anche l'Onorevole Letizia Giorgianni (Fratelli d'Italia) e il Senatore Andrea De Priamo (Fratelli d'Italia).
In “Premierato. Democrazia senza se e senza ma”, Walter Rodinò entra nel cuore di una delle questioni più rimosse e al tempo stesso più urgenti della politica italiana: la crisi della decisione democratica nell’epoca della globalizzazione e del disincanto collettivo. Con uno stile colto ma incalzante, che intreccia filosofia, storia delle idee, sociologia e analisi istituzionale, il libro smonta i tabù che circondano il dibattito sulle riforme costituzionali e affronta senza infingimenti il nodo del comando, della responsabilità e della rappresentanza.
Rodinò parte da una constatazione scomoda: la democrazia liberale, proclamata vincente dopo il Novecento, rischia oggi di ridursi a un involucro vuoto, schiacciata tra oligarchie tecnocratiche, governi senza volto e cittadini sempre più spettatori. In questo scenario, il rifiuto aprioristico di ogni riforma viene denunciato come una forma di paura del passato che paralizza il presente. Il premierato, nella visione dell’autore, non è una deriva autoritaria né un cedimento all’uomo forte, ma una risposta razionale e democratica alla dispersione delle responsabilità e alla sfiducia diffusa.
Attraverso richiami a Leopardi, Fukuyama, Acquaviva, Fest e Todd, il libro ricostruisce la “strage delle illusioni” che ha travolto ideologie, utopie e mediazioni tradizionali, mostrando come proprio l’assenza di una guida riconoscibile abbia reso la democrazia fragile e inefficace. La proposta consiste nel restituire centralità alla scelta popolare e ricucire il legame tra elettori e decisori.
“Premierato. Democrazia senza se e senza ma“ non è un manifesto di parte, ma un saggio controcorrente che invita a pensare ciò che molti evitano di dire, e cioè che senza leadership e senza un mandato chiaro, la democrazia rischia di sopravvivere solo come rito, perdendo la sua anima sostanziale. Un libro che provoca e costringe a prendere posizione, proprio per questo necessario nel dibattito pubblico contemporaneo.

Nessun commento:
Posta un commento