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martedì 17 febbraio 2026

Maredizione e la scommessa ittica di Giovanni Mele tra rigore scientifico e nostalgia anni Ottanta

Il panorama della ristorazione campana si arricchisce di una nuova insegna che tenta di scardinare l’egemonia dell’estetica fine a se stessa per tornare alla concretezza del sapore.
Apre a Cardito, in Corso Italia, Maredizione - Trattoria Di Mare, progetto che segna il debutto imprenditoriale di Giovanni Mele, noto al pubblico digitale come jovaebbasta.
Non si tratta però della consueta operazione di marketing legata alla visibilità social, bensì di un esperimento gastronomico che fonde la cultura pop degli anni Ottanta con una solida base tecnica.
Nato dalla collaborazione con Leonardo De Luca, già manager di Macelleria Di Mare, il locale si pone l'obiettivo di tradurre la narrazione virtuale in un’esperienza sensoriale tangibile, puntando su una cucina di mare che recupera la centralità del profumo e della convivialità classica.
​L'approccio di Mele si distingue per una ricerca che non rinnega il passato, ma lo analizza con occhio analitico.
Il cuore dell’offerta risiede nella reinterpretazione dei grandi classici della tradizione italiana, trasposti in chiave marina con una cura quasi chirurgica per i processi di trasformazione. 
È qui che emerge il background scientifico del fondatore: la chimica degli alimenti diventa lo strumento per nobilitare ricette d'antan, come dimostrato dalla genovese di mare proposta in carta. 
In questo piatto, la gestione millimetrica delle lunghe cotture è finalizzata a preservare l’integrità aromatica degli ingredienti, elevando una preparazione popolare a esempio di precisione culinaria.
​Maredizione rifugge programmaticamente dalle derive del "food porn" contemporaneo, preferendo la sostanza di quello che i titolari definiscono un fortino del gusto.
La scelta di richiamare l’atmosfera e i sapori degli anni Ottanta non è un mero esercizio nostalgico, ma una precisa volontà di restituire al cliente il piacere di un pasto autentico, dove l'eccellenza della materia prima non viene sacrificata sull'altare dell'impiattamento scenografico. 
In un mercato spesso saturo di format ripetitivi, la proposta di Mele e De Luca si inserisce con una propria identità definita, scommettendo sulla capacità di far innamorare il palato attraverso una cucina verace, tecnica e, soprattutto, profondamente italiana.

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