Dal 27 al 28 gennaio 2026, al TeatroBasilica, debutta in prima nazionale La stanza di Julio Cortázar, progetto immersivo del Gruppo della Creta, articolato in turni per sei spettatori ogni trenta minuti, dalle 18 alle 22:30 (ultimo ingresso) (no 20:30).
Ispirato alla struttura aperta di Rayuela, lo spettacolo assume il gioco come forma di pensiero e come dispositivo teatrale: non una storia da seguire, ma un’esperienza da attraversare. Lo spettatore è chiamato a scegliere, a interrogare, a esporsi.
All’interno della Stanza, un’intelligenza artificiale che si dichiara umana viene messa alla prova attraverso domande, indizi, scarti di linguaggio. Ne emerge un rompicapo sull’identità che mette in tensione umano e macchina, coscienza e simulazione, presenza e finzione.
Un lavoro che rifiuta la linearità narrativa e fa del rischio, della partecipazione e del dubbio il proprio metodo.
Dal 27 al 28 gennaio 2026, al TeatroBasilica, va in scena La stanza di Julio Cortázar, progetto del Gruppo della Creta concepito come esperienza immersiva a turni (dalle 18.00 alle 23.00, ogni trenta minuti per sei spettatori). Lo spettacolo nasce da un’idea di Alessandro Di Murro, con drammaturgia di Tommaso Emiliani, e prende forma nell’interpretazione di Jacopo Cinque e Bruna Sdao, con disegno luci di Matteo Ziglio e costumi di Giulia Barcaroli. Tra rigore concettuale e dispositivo ludico, l’opera si ispira all’immaginario e alla lezione di Rayuela di Julio Cortázar, assumendone la struttura aperta e interrogativa: un teatro che non si limita a raccontare, ma chiama lo spettatore a scegliere, a dubitare, a esporsi. La produzione è firmata Gruppo della Creta, con consulenza scientifica di Joel Bardo.
Rayuela, il “gioco della campana” in spagnolo, è il capolavoro letterario di Julio Cortázar che rompe gli schemi tradizionali della narrazione: si può leggere in ordine lineare, a salti o in modo arbitrario. Il risultato è sorprendente: è il lettore a determinare il senso del racconto.
Ne La stanza di Julio Cortázar gruppi di sei spettatori dovranno porre delle domande e smascherare un’intelligenza artificiale che si finge umana. Per questo dentro La Stanza non c’è la classica storia, dentro La Stanza si gioca. Un rompicapo sull’identità che indaga il rapporto tra uomo e macchina.
Inoltre, mentre si aspetta il proprio turno di ingresso, è possibile fare varie attività: guardare i video-diari che Jacopo Cinque ha registrato mentre allenava JackBot, (il programma di intelligenza artificiale che il pubblico sarà chiamato ad interrogare per svelarne la vera natura), giocare a campana su dei tabelloni disegnati per terra; godersi un calice di vino e ascoltare la playlist a tema Rayuela.
Lo spettacolo – dopo lo studio della scorsa stagione – debutta in prima nazionale dal 27 al 28 gennaio al TeatroBasilica
📝 INFORMAZIONI
Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:
https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
Dove siamo:
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
www.teatrobasilica.com
email: info@teatrobasilica.com
telefono: +39 392 9768519
Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.
Link utili
Sito https://teatrobasilica.com/
Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica
Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/
Nessun commento:
Posta un commento