Venerdì 23 gennaio alle ore 18:00 si terrà il vernissage di /tràt·ti/, prima mostra personale di Raffaella Vasco, ospitata negli spazi dell’Acquedotto Augusteo del Serino, nel Rione Sanità (Via Arena della Sanità 5) a Napoli.
La mostra presenta un percorso di installazioni fotografiche che dialogano con l’architettura e la memoria del luogo, costruendo una relazione tra immagine, spazio e narrazione visiva.
Le opere si inseriscono nell’antica struttura dell’acquedotto come tracce, segni, frammenti che attivano un confronto tra memoria storica e individuale e linguaggi contemporanei, all’interno di uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio storico napoletano.
/tràt·ti/ conclude un percorso annuale di ricerca e sperimentazione nell’ambito di Voucher Talenti, programma finanziato dalla Regione Campania, con il supporto del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, e realizzato attraverso Scabec.
Il progetto restituisce al pubblico l’esito di un lavoro sviluppato nel tempo, che indaga le possibilità del linguaggio fotografico quando si apre al dispositivo installativo e allo spazio espositivo.
La mostra sarà aperta al pubblico:
- venerdì 23 gennaio, dalle 18:00 alle 20:00 (vernissage)
- sabato 24 e domenica 25 gennaio, dalle 10:00 alle 13:00
Info e prenotazioni: 328 1297472
Bio – Raffaella Vasco
Raffaella Vasco (Sarno, 2003) è un’artista e designer visiva che lavora tra fotografia, installazione e progettazione dello spazio espositivo.
Laureata in Design per la Comunità all’Università Federico II di Napoli con la tesi Oggetti Media, è attualmente iscritta al biennio di Scenografia per il cinema e la televisione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
La sua formazione artistica inizia al Liceo Artistico di San Gennaro Vesuviano, indirizzo audiovisivo e multimediale, dove si avvicina alla fotografia e lavora come fotografa di backstage per cortometraggi e videoclip.
In questo contesto sviluppa un interesse per lo spazio come elemento narrativo, scegliendo di ibridare il linguaggio fotografico con quello installativo.
La sua ricerca indaga il rapporto tra immagini, oggetti e memoria, con particolare attenzione ai processi di smaterializzazione, archiviazione e alle forme di permanenza delle cose nel tempo.
Ha co-fondato e cura la mostra collettiva annuale ThetArte e collabora all’organizzazione e alla progettazione visiva di festival e rassegne culturali.

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