Nel 2026 rinasce Largo Maradona: approvato il progetto GK10 di Giuseppe Klain.
Il 2026 segnerà una nuova fase per Largo Maradona, uno dei luoghi più iconici della città: il Comune di Napoli ha approvato il progetto di riqualificazione dell’area, promosso dall’Amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, che porterà a un profondo restyling del cosiddetto “Santuario laico” dei Quartieri Spagnoli.
ll progetto, denominato GK10, è ideato e curato da Giuseppe Klain e si configura come un intervento di rigenerazione urbana che va oltre la semplice conservazione del murale dedicato a Diego Armando Maradona. L’obiettivo è quello di trasformare l’area in uno spazio urbano strutturato, accessibile e integrato nel tessuto cittadino, capace di accogliere residenti, tifosi e visitatori provenienti da tutto il mondo. Un ruolo centrale nella storia del sito continua a essere quello di Antonio Esposito, detto “Bostik”, che negli anni ha custodito e alimentato la memoria di Maradona, contribuendo a rendere Largo Maradona un punto di riferimento simbolico per Napoli e per il calcio internazionale.
Determinante per la realizzazione dell’intervento è anche il contributo di IDIR SPA, della famiglia Monzeglio (Sergio, Emanuele e Alessandro), che sponsorizza i lavori di ristrutturazione. L’operazione rappresenta un esempio di collaborazione tra pubblico e privato, finalizzata alla valorizzazione di un luogo identitario della città.
«Il progetto GK10 nasce dal rispetto profondo per un luogo che non è solo spazio urbano, ma memoria collettiva», ha dichiarato Giuseppe Klain, sottolineando come il sostegno dei privati possa affiancare le istituzioni «nella tutela e nella rigenerazione dei luoghi simbolo, nel rispetto della loro identità».
Tra gli obiettivi principali del restyling c’è la riqualificazione dello spazio urbano antistante il murale, che sarà trasformato in una piazza organizzata e più fruibile. L’intervento punta, inoltre, alla creazione di un museo diffuso a cielo aperto, capace di coniugare decoro urbano e cultura popolare.
L'operazione prevede anche una forte integrazione tra memoria storica e linguaggi contemporanei, con nuovi elementi architettonici, materiali moderni e un rinnovato sistema di illuminazione, pensati per valorizzare il murale e l’intera area dei Quartieri Spagnoli. Largo Maradona è destinato, inoltre, a diventare un hub culturale connesso a livello internazionale, grazie a installazioni multimediali che collegheranno simbolicamente il sito ai fan di Maradona in tutto il mondo. Particolare attenzione sarà riservata ai temi della sostenibilità e della vivibilità, con soluzioni progettuali pensate per rispettare la quotidianità dei residenti e garantire un equilibrio tra flussi turistici e vita di quartiere.
Con l’approvazione del progetto GK10, Largo Maradona si prepara così a diventare il fulcro di un’area urbana rigenerata, simbolo di una Napoli che investe sulla propria memoria per costruire il futuro.
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