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lunedì 19 gennaio 2026

Anteprima nazionale ARGUS – Nuovi dispositivi di salvataggio a Spazio Rossellini

Giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 21.00, lo Spazio Rossellini di Roma ospita in anteprima nazionale ARGUS – Nuovi dispositivi di salvataggio nuovo progetto di Balletto Civile nell’ambito di CIKOREA 2026_AMARA LA DANZA, in collaborazione con Carrozzerie N.O.T. 

Ideato e diretto da Giulia Spattini, con coreografie firmate insieme a Paolo Rosini, Argus – nuovi dispositivi di salvataggio si configura come una pratica poetica e politica sul concetto di salvezza, comunità e relazione. Un lavoro in cui il corpo diventa dispositivo, architettura mobile, spazio di attraversamento e di resistenza.

La composizione musicale è di Thybaud Monterisi, la drammaturgia del suono e le luci di Daniele Boccardi, i costumi di Giulia Spattini. In scena Giovanni Fasser, Michele Calcari, Paolo Rosini, Giulia Spattini e Fabio Bergaglio, per una creazione condivisa che mette al centro l’azione fisica come forma di scrittura e di riconoscimento reciproco.

Lo spettacolo costruisce un paesaggio scenico in cui danza, suono e luce non accompagnano l’azione, ma la generano, interrogando il nostro tempo attraverso una riflessione urgente sul rapporto con l’altro, sulla fragilità come linguaggio, sulla comunità come unica possibilità di salvezza.

Produzione Balletto Civile, in collaborazione con Drama Teatro, con il sostegno di SIAE – Per Chi Crea, per il Collettivo Bc Factory.

Giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 21.00, Spazio Rossellini ospita in anteprima nazionale Argus – nuovi dispositivi di salvataggio, nuovo progetto di Balletto Civile, presentato nell’ambito di CIKOREA 2026_AMARA LA DANZA e realizzato in collaborazione con Carrozzerie N.O.T.
La danza si fa dispositivo, architettura mobile di protezione e di relazione, attraversata da suoni, luci e movimenti che non accompagnano l’azione ma la generano. In questo spazio instabile e necessario, i corpi non rappresentano: agiscono, testano, sperimentano, trasformano l’errore in possibilità e la fragilità in linguaggio. È in questa dimensione che Argus – nuovi dispositivi di salvataggio prende forma: come un esercizio di attenzione condivisa, come una pratica di sopravvivenza poetica, come una domanda aperta su quali strumenti, oggi, possano ancora salvarci.
Ideato e diretto da Giulia Spattini, con le coreografie firmate insieme a Paolo Rosini, lo spettacolo nasce da un lavoro corale che intreccia danza, suono e luce in una struttura compositiva unitaria e rigorosa. La composizione musicale è di Thybaud Monterisi, la drammaturgia del suono e le luci sono curate da Daniele Boccardi, mentre i costumi sono firmati dalla stessa Spattini. In scena, Giovanni Fasser, Michele Calcari, Paolo Rosini, Giulia Spattini e Fabio Bergaglio danno corpo a una creazione condivisa, frutto di un processo che mette al centro l’azione fisica come forma di scrittura e di relazione. Argus – nuovi dispositivi di salvataggio è una produzione Balletto Civile, in collaborazione con Drama Teatro e con il sostegno di SIAE nell’ambito del programma SIAE Per Chi Crea, per il Collettivo Bc Factory.
Sinossi
Che differenza c’è tra salvare ed essere salvati? La risposta, se c’è, è fin troppo ovvia. ARGUS è il nome della nave di salvataggio verso la quale tendono i corpi urgenti rappresentati da Théodore Géricault nel dipinto La zattera della Medusa, l’iscrizione sulla cornice del quadro recita “l’unico eroe in questa storia è l’umanità”. Non ci sono eroi in questo dipinto e come in questa storia, nessuna terra promessa. La comunità come punto di ripartenza. Una riflessione sulla necessità e l’importanza del rapporto con l’altro. Il naufragio del senso di comunità si sbriciola continuamente sotto i nostri occhi, l’edonistica risoluzione di sé indipendente e disposta a tutto è un imperativo comunicativo continuo e neanche troppo velato. Siamo in bilico sul ciglio della nostra scogliera personale. Senza più alcuna opzione. Fine tempo massimo, la tempesta del contemporaneo ha fabbricato i suoi naufraghi e non ci sono più scialuppe, rimangono solo gli altri. Cosa rimane? Un tentativo impietoso e vitale, un vulcano di azioni per riconoscersi ed essere riconosciuti. Un gruppo che tenta di essere superstite al senso di niente che ci circonda, costretto a cercare nell’altro l’unica via possibile. Un’indagine urgente sul rapporto con l’altro. Il punto di incontro brilla nel mezzo dei corpi e non appartiene a nessuno, la salvezza se c’è si infuoca solo nell’insieme.




INFORMAZIONI
Biglietti:
intero online: €14,50 + d.p.
intero botteghino: €15,00
ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12,00
Biglietteria e bar interno, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Biglietti online su Ticketone.
Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70
Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – Roma
Tel. 345 2978091
www.spaziorossellini.it
info@spaziorossellini.it
Sono previste riduzioni, promozioni e agevolazioni 

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