Ma Press News
sabato 10 gennaio 2026
PROGETTI SCUOLA ABC "CINEMA, STORIA & SOCIETÀ" - MERCOLEDI' 14 GENNAIO MARIO MARTONE INCONTRA GLI STUDENTI DOPO LA PROIEZIONE DI "FUORI "- CINEMA ADRIANO - ROMA
Da giovedì 15 gennaio Babilonia Teatri porta in scena "Abracadabra", al Teatro Nuovo di Napoli
Paciullo torna in scena con Ti ho fatto il pacco al Teatro San Paolo di Roma
Paciullo in scena al Teatro San Paolo di Roma l’8, 9 e 10 gennaio 2026
Roma – Paciullo è nel cast dello spettacolo teatrale Ti ho fatto il pacco, in scena al Teatro San Paolo di Roma nei giorni 8, 9 e 10 gennaio 2026.
Accanto a lui sul palco Nino Taranto e Noemi Bordi, in una commedia ambientata nei magazzini di un grande distributore della logistica.
Lo spettacolo è scritto da Nino Taranto, Paciullo, Nicolò Innocenzi e Nazzareno Mattei ed è diretto da Nino Taranto e Paciullo.
SINOSSI
Una coppia di loschi individui si introduce con fare furtivo nei magazzini del grande distributore logistico Micro Mega Pack S.r.l..
I due non sono ladri professionisti, ma sembrano negozianti esasperati dal potere concorrenziale della multinazionale, che avrebbe causato la chiusura della loro attività commerciale. Tuttavia, la realtà è ben diversa.
La loro azione viene interrotta da un vigilante prossimo alla pensione, che tenta di dissuaderli dal compiere l’atto illegale. La coppia, però, appare determinata e non intenzionata a fermarsi.
Nel trambusto di sirene e allarmi, il vigilante riesce a bloccare tutte le uscite: non c’è più via di fuga. È in questo clima di tensione che emerge gradualmente una verità inaspettata.
I due non hanno mai avuto l’intenzione di danneggiare il colosso della logistica, anzi: le loro motivazioni sono completamente diverse da quanto lasciato intendere fino a quel momento.
Da qui in poi, la vicenda prende una piega imprevedibile, dando vita a una serie di eventi sconvolgenti che ribaltano prospettive e certezze, tra comicità, riflessione e colpi di scena.
INFORMAZIONI SPETTACOLO
-
Titolo: Ti ho fatto il pacco
-
Teatro: Teatro San Paolo – Roma
-
Date: 8, 9 e 10 gennaio 2026
-
Cast: Paciullo, Nino Taranto, Noemi Bordi
-
Testo: Nino Taranto, Paciullo, Nicolò Innocenzi, Nazzareno Mattei
-
Regia: Nino Taranto, Paciullo
-
Genere: Commedia teatrale contemporanea
venerdì 9 gennaio 2026
Scritture della natura / Naturschreiben al Teatro Palladium dal 22 gennaio
Scritture della natura / Naturschreiben, festival di letteratura dal 22 al 24 gennaio 2026 al Teatro Palladium di Roma. Tre giorni di incontri, letture e performance in cui la parola si misura con la natura, il paesaggio e le nuove geografie del pensiero ecologico.
Parteciperanno autrici e autori italiani e di lingua tedesca, tra cui Antonella Anedda, Durs Grünbein, Esther Kinsky, Pier Lorenzo Pisano e Jan Wagner. Le letture saranno accompagnate da un’antologia di testi curata da Andrea Cortellessa, Camilla Miglio, Francesco Fiorentino e altri.
Il festival si sviluppa in tre “quaderni” — delle cadute, delle orme, delle immersioni — per esplorare la relazione tra scrittura e natura secondo diverse prospettive. Direzione artistica: Francesco Fiorentino, con Camilla Miglio e Amelia Valtolina; regia: Fabio Condemi; scene: Andrea Pizzalis.
Dal 22 al 24 gennaio 2026 il Teatro Palladium di Roma ospita Scritture della natura / Naturschreiben, festival di letteratura che indaga la parola come luogo di relazione tra umano e non umano, tra esperienza del paesaggio e forme del linguaggio contemporaneo. Tre giorni di incontri, letture e performance in cui la letteratura si misura con le trasformazioni del mondo naturale e con le nuove geografie del pensiero ecologico.
Il festival mette in dialogo voci della letteratura
italiana e delle letterature di lingua tedesca, interrogando la scrittura come esercizio
di ascolto degli ambienti, dei territori, della vita in tutte le sue
declinazioni, come spazio di incontro tra forme di vita che si osservano, si
trasformano, si rispondono. La natura non è assunta come sfondo o
tema, ma come sistema vivente che attraversa il linguaggio e lo modifica. Un
invito a ripensare il nostro modo di percepire l’ambiente e di immaginare il
futuro, a partire dalla letteratura. In una suggestiva commistione di parole,
immagini e suoni, Antonella Anedda, Franziska Füchsl, Durs Grünbein,
Federico Italiano, Esther Kinsky, Pier Lorenzo Pisano, Laura Pugno, Christoph
Ransmayr, Jan Wagner leggeranno dei loro testi, in parte inediti o mai
tradotti in italiano, in cui il dialogo con il non umano diventa protagonista.
Le loro letture saranno accompagnate da un’antologia di brani scelti da Andrea
Cortellessa, Luca Crescenzi, Francesco Fiorentino, Laura Fortini, Camilla
Miglio, Attilio Scarpellini, Amelia Valtolina e letti da Francesca
Astrei, Marco Cavalcoli, Bianca Cavallotti, Michele Montironi. Altri esempi
di scrittura della natura: di una natura che scrive attraverso noi, di una
scrittura che si fa parola della natura. Il festival interroga la letteratura
come medium capace di comunicare con alberi, acque, animali, territori feriti o
in mutamento, e di restituire complessità alle relazioni che abitano la Terra.
Un ricco programma di letture, performance e incontri tra voci e visioni della
letteratura italiana e delle letterature di lingua tedesca, per stimolare una
nuova percezione ambientale delle arti della parola.La direzione artistica
è di Francesco Fiorentino con Camilla Miglio e Amelia
Valtolina. La regia dell’evento è a cura di Fabio Condemi, le
scene sono di Andrea Pizzalis e il coordinamento tecnico
di Giulia Pastore.
Il festival è realizzato all’interno dei progetti PRIN
2022 PNRR “Scritture della natura. Geografia, ambiente e resilienza nella
letteratura tedesca e PRIN 2022 “Per una geografia fisica della
letteratura tedesca”.
Si svolge in collaborazione con AAMOD –
Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS.
Tre quaderni
Nota di Fabio Condemi e Andrea Pizzalis
Abbiamo pensato le tre
giornate del festival a fascicoli, come a tre ipotesi di quaderni in cui
raccogliere e far fiorire l’affollata mescolanza degli sguardi e delle poetiche
delle autrici e degli autori coinvolti.Scritture della natura si fonda
sull’esercizio del quaderno come tecnologia del ragionare e dell’archiviare, in
una forma tanto materiale quanto concettuale: uno spazio-algebra che registra,
interroga e combina le intuizioni del pensiero in materiali eterogenei,
affidandosi alla libertà dell’istante e alla potenza del frammento libero da
qualsiasi continuità lineare o struttura narrativa esplicita. Nel quaderno ciò
che lega insieme questa “graniglia” non è quindi un rapporto gerarchico, ma la
mobilità della pagina, con la sua oscillante caoticità di pensieri, ricordi e
sensazioni organizzate in costellazioni di appunti, immagini e testi che
animano i lacerti di un cuore comune, senza la pretesa di uniformarlo.
In questa
prospettiva, Scritture della natura si sviluppa come una sequenza in
tre momenti: spazi distinti, ‛zone’ dotate di un proprio titolo e di
un’autonomia di ricerca, che indagano il rapporto tra scrittura e natura
attraverso differenti approcci e regole. I tre quaderni assumono così la forma
di tre modalità di attraversamento di un medesimo territorio concettuale.
Il Quaderno
delle cadute si concentra sulle interruzioni, sugli inciampi e le
fratture: momenti di sospensione che si rivelano azioni conoscitive sulla
soglia, aprendo nuove possibilità di attenzione e di relazione tanto con il
paesaggio quanto con il linguaggio.
Il Quaderno
delle orme si dedica a ciò che resta e a ciò che testimonia un
passaggio: impronte, residui e segni da seguire per scoprire quale peculiare
forma d’amore si esprime nel tornare a ripetere. Qui la scrittura si configura
come sedimentazione, deposito e indizio, capace di rendere visibile la presenza
attraverso la sua scia e la sua testimonianza nel tempo.
Il Quaderno
delle immersioni, infine, evoca un approssimarsi alla discesa e al
profondo. In questo spazio dialogano elementi intangibili e aerei con
componenti corporee, terrestri e sensibili, offrendo un vero e proprio
esercizio di catabasi nella sostanza del mondo.
Tre modalità di
attenzione, tre tentativi di pensare — attraverso la scrittura e le sue forme —
la relazione tra umano e natura.
Programma
Completo
Giovedì 22 —
Prima giornata: Quaderno delle cadute
Ore 19.00–21.00
Introduzione video + indice
Marco Cavalcoli legge Heiner Müller
introduce Francesco Fiorentino
Pier Lorenzo Pisano
da Carbonio
Esther Kinsky
daSchiefern (Sfaldarsi)
Bianca Cavallotti legge Christa Wolf e Alice Ceresa
introduce Laura
Fortini
Laura Pugno
da Che è
bellezza e Noi
Michele Montironi legge Daniel Kehlmann
introduce Luca Crescenzi
Epilogo video
![]()
Venerdì 23 —
Seconda giornata: Quaderno delle orme
Ore 19.00–21.00
Introduzione video + indice
Bianca Cavallotti legge Peter Waterhouse
introduce Camilla Miglio
Jan Wagner
daSelbstporträtmitBienenschwarm(Autoritratto con Sciame d’api),Die Live Butterfly Show, e altri testi
Federico Italiano
Godzilla e altre poesie, Habitat e altri testi
Francesca Astrei legge Lutz Seiler
introduce Amelia
Valtolina
Franziska Füchsl
daAm Rande der Müh (Al
margine della fiacca)
Epilogo video
![]()
Sabato 24 —
Terza giornata: Quaderno delle immersioni
Ore 19.00–21.00
Introduzione video + indice
Francesca Astrei legge Andrea Zanzotto
introduce Andrea
Cortellessa
Christoph Ransmayr
daAtlas eines ängstlichen
Mannes (Atlante
di un uomo irrequieto)
Antonella Anedda
daHistoriae.
Fossili. Geografie
Marco Cavalcoli legge Georg Büchner
introduce Attilio
Scarpellini
Durs Grünbein
daDie Kritik der Pinie (La
critica del pino)
Michele Montironi legge Peter Handke
introduce Francesco
Fiorentino
'We Love Enzo' IV edizione, torna l’omaggio che ricorda Enzo Moscato
If you feel me, I am you, prima personale in galleria di Simona Andrioletti (Bergamo 1990, vive e lavora a Monaco di Baviera)
Il titolo di questa mostra, un vero e proprio statement, diviene l’inizio di una sorta di viaggio emotivo dove lo spettatore è chiamato in causa in prima persona, responsabilizzato rispetto alla possibilità di accordarsi con un ipotetico altro soggetto. Si innesca così una dinamica dove tutti possiamo smettere di essere soltanto noi stessi e da questa prospettiva osserviamo una serie di lavori multimediali ricchi di elementi simbolici stratificati.
Al primo piano della galleria sono esposte una serie di opere tessili eseguite personalmente da Andrioletti con la tecnica del trapunto. I soffici e avvolgenti supporti divengono sede di ricami antitetici e stranianti: elmi e armature affascinanti - ispirati alle illustrazioni del volume “Arms & Armor: A Pictorical Archive from Nineteenth-Century Sources ” - la cui robustezza e funzionalità sono completamente annullate. Semplici o composte da più “moduli” tenuti insieme da cerniere, queste composizioni assomigliano alla protezione di un abbraccio che tiene insieme due persone o un’intera comunità, divenendo un’armatura emozionale e intangibile.
Gli stessi trapunti si ritrovano anche scendendo al piano inferiore dove però l’ambiente è circoscritto e limitato da una gabbia/opera che obbliga il visitatore a entrare per poter avvicinarsi alle pareti ove sono montati i tessuti. La durezza dell'alluminio e la struttura della gabbia evocano la condizione di trauma come blocco e confinamento, mentre le frasi riportate su alcune sbarre, decifrabili solo facendosi avanti nello spazio, e dunque esperendolo fisicamente, trasmettono sensazioni di disagio e paura, ma anche un senso di ambiguità difficile da attribuire.
In questa esposizione ciascun elemento è un ingranaggio di un sistema articolato e leggibile a più livelli, mai urlato, piuttosto suggerito e richiamato con sensibilità.
Per la mostra l’artista ha inoltre realizzato uno special project in un numero limitato di esemplari: un choker in acciaio che riprende il titolo dell’intero progetto assumendo le sembianze di un gioiello anatomico insolito ed emblematico.
Simona Andrioletti (Bergamo, 1990) vive e lavora a Monaco di Baviera. Sue mostre personali e collettive si sono tenute presso: Mart, Rovereto, 2026; Eigen Art Lab, Berlino, 2026; Spazju Kreattiv, Valletta, 2026; Kunsthalle Mannheim, Mannheim, 2025; Kunstverein e.V, Monaco di Baviera, 2025-2024; /SAC Bucharest, 2025; Bayrischer Hof, Monaco di Baviera, 2025; Galerie im Saalbau, Berlino, 2025; DG Kunstraum, Monaco di Baviera, 2024; RIBOT gallery, Milano, 2024; Lost Weekend, Monaco di Baviera, 2023; Villa Stuck, Monaco di Baviera, 2022; Lothringer13 Halle, Monaco di Baviera, 2022; Museo Novecento, Firenze, 2020; Federkiel Stiftung, 2019; Nir Altman Galerie, Monaco di Baviera, 2018; MACRO, Roma, 2017. I premi includono: USA-Stipendium, the Bayerisches Staatsministerium für Wissenschaft und Kunst, 2026; Atelierpreis award, Bayerisches Wissenschaft und Kunstministerium, Monaco di Baviera, 2026; Förderung der Chancengleichheit für Frauen in Forschung und Lehre, Bavarian Ministry of Science and Art, 2025; Preis der Akademie aus den Stipendienfonds, Monaco di Baviera, 2022; TalentPrize 10 years, MACRO, Roma, 2017.
.jpg)



