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domenica 30 novembre 2025

Caserta, musica e spettacoli per la Notte Bianca 2025

Neja, Maurizio Filisdeo con il suo live show, la band Mondo Visione con un intenso tributo a Ligabue tra gli artisti della Kermesse dedicata, tra gli altri a Lello Menditto, storico esponente dell’ambiente socio-culturale casertano

 

Caserta si prepara a vivere una notte di luce, musica ed energia collettiva, domenica 7 dicembre 2025, a partire dalle ore 21, torna la Notte Bianca di Caserta, uno degli appuntamenti più attesi e identitari del territorio, che trasformerà la città in un grande palcoscenico diffuso tra spettacolo, cultura, intrattenimento ed enogastronomia.

 

L’evento, realizzato grazie all’organizzazione dell’avvocato Gian Piero Menditto, con il prezioso supporto dell’ingegnere Fusco e della società Live Show, proporrà un programma ricco e trasversale, capace di abbracciare pubblici diversi e di raccontare la vivacità sociale e culturale della città.

 

L’edizione 2025 porta con sé un momento di profonda memoria e gratitudine.

L’avvocato Gian Piero Menditto dedica la Notte Bianca allo storico esponente dell’ambiente socio-culturale casertano  Lello Menditto, definito “Padre magnifico e insigne artefice del pensiero civico casertano, la cui nobile dedizione continua a riverberare come eco di giustizia, ardimento e visione” e a personalità come Luigi Lusereta, Giancarlo Calvano, e a tutti “Gli insigni padri che, con operosa visione e indefesso impegno, elevarono Caserta nei suoi tempi d’oro fino a meritare il titolo di Brianza del Mezzogiorno”.

 

Eventi di tale portata non nascono da soli. La Notte Bianca ringrazia i partner che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto: i partner  Lemon Hub, Eventi in Campania e  PPG Ticketteria e gli sponsor  Il Torchio Enoteca, Pepsi e Lay’s gruppo Guerriero,  MD , GPC Group, PSYAcademy, K-City, STICC , Iconic Art Galleries, Gruppo Cattone, I.R.T.E.T. Costruzioni, Napoliuno , Gran Caffè Margherita, Cucina Atipica, Unitalsi, da Carmniell e tutti gli sponsor che hanno contribuito con fiducia e visione.

 

Il loro supporto conferma la rilevanza non solo culturale, ma anche economica e sociale dell’evento.

 

 

Musica, ospiti e format: il cuore pulsante della città

 

Piazza Margherita sarà il fulcro dell’evento, ospitando il format “90 Special Dance” con l’inconfondibile voce di Neja e i DJ set di Edo D’Ambrosio, accompagnato dalla vocalist Rosa D’Auria.

 

Sul palco saliranno anche Maurizio Filisdeo con il suo live show, la band MondoVisione con un intenso tributo a Ligabue, e un crescendo di ritmo fino a notte fonda grazie ai set di DJ Jamon e Guerriero con la voce di Iolanda Angrisano.

 

Per chi cerca atmosfere più alternative, Piazza Matteotti accoglierà la carica energica dei Banda Bassotti e degli RFC, nomi simbolo di una scena ribelle e autentica, molto amata dal pubblico campano.

 

Il cuore cittadino sarà attraversato da un flusso continuo di sapori, arte cultura e movimento: Corso Trieste nel Parco del Corso la mattina vedrà un aera dedicata alla XII edizione della Passarella a 4 Zampe rassegna dedicata ai cani mentre nell’area ZTL del Corso vi sarà in un grande villaggio del gusto con lo show cooking “Il Viaggio della Porchella: quando la porchetta incontra la mozzarella” a cura di Cucina Atipica, insieme allo Street Food Village.

 

Per i bambini vi sarà a Piazza Vanvitelli il Villaggio di Babbo Natale con giostre ed animazione a cura della Famiglia Canterini

 

 Infine Via Mazzini diventerà un corridoio artistico con artisti di strada, performer, acrobati e spettacoli itineranti, pronti a sorprendere il pubblico di ogni età.

 

Una notte viva, in cui la città non sarà solo uno sfondo, ma parte integrante dell’esperienza.

 

La Notte Bianca Caserta 2025 è un evento privato donato alla città, pensato come celebrazione di comunità, incontro e appartenenza. Una notte da vivere insieme, in cui le strade si trasformano in luoghi di emozione condivisa, dove musica, sorrisi e relazioni diventano protagonisti.

 

Una notte, finalmente, da vivere.

sabato 29 novembre 2025

Nasce SàFF oFF, 10 giorni di cinema a Porta Capuana, proiezioni gratuite e talk al Lanificio 25

Antonio Capuano, Cristina Comencini, David Riondino, Paolo Hendel sono tra i protagonisti dal 5 al 14 dicembre 2025 di SàFF oFF – Take Me To Church negli spazi del Lanificio25 a Porta Capuana, iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto "Altri Natali".
Dieci serate di proiezioni gratuite – tra anteprime, classici e opere recenti di successo – talk con registi, autori, attori e operatori culturali, il fortunato format che anima da sei edizioni il Natale al Rione Sanità, lancia una sezione per la prima volta nell'area di Porta Capuana, portando con sé la sua identità inclusiva e comunitaria. Al centro della selezione, il racconto della città, l'immaginario napoletano, l'identità, le trasformazioni urbane e il cinema del reale per una vetrina di opere e temi che potrà attrarre cittadini e turisti.

Le proiezioni sono accompagnate infatti da visite guidate gratuite in luoghi simbolici del patrimonio storico e culturale dell'area, da S. Giovanni a Carbonara a ilCartastorie - Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli e naturalmente alle tante e variegate realtà associative che si trovano nello stesso complesso in Piazza Enrico De Nicola e che lavorano per mantenere vivo questo luogo.

SàFF oFF – Take Me To Church si inserisce nel più ampio programma di SàFF oFF, promosso da Apogeo ETS e Upside Production in collaborazione con Lanificio25, Fondazione C'entro, MUDD e Audiovisual Napoli Hub, sponsor UniCredit, che a Porta Capuana propone anche altri appuntamenti culturali, tra i quali la sezione “Pagine in Movimento” (9–13 dicembre), sostenuta dalla Regione Campania. L'edizione oFF nasce per ampliare l'esperienza del festival ad altre aree della città e consolidare quel modello di rigenerazione urbana e sociale dal basso che ha reso il Rione Sanità un modello riconosciuto a livello europeo.


"SàFF-oFF è la naturale estensione del Social Action Film Festival - spiega Andrea de Rosa, presidente di Apogeo ETS - nato nel rione Sanità di Napoli al fine di favorire l'incontro tra terzo settore e cinematografia valorizzando le buone pratiche dei tanti enti che lavorano nel non profit attraverso il grande schermo e di generare nuovi e possibili modelli di sviluppo che adoperino il cinema e la visualità come motore propulsivo di consapevolezza e responsabilità sociale. Con questa edizione oFF, siamo felici di portare quest'esperienza in veste di rassegna in un'altra soglia urbana, Porta Capuana, spazio emblematico della storia cittadina e oggi luogo in cui si addensano sfide, attraversamenti e opportunità di rigenerazione, a trent'anni dal riconoscimento del Centro Storico di Napoli come Patrimonio UNESCO".

La prima giornata pone al centro proprio le sfide di Porta Capuana attraverso un piano di comunità per la rigenerazione urbana. Dopo un incontro pubblico di confronto e ascolto tra realtà del territorio, presidi culturali e istituzioni, al via i film con la proiezione di 'Porta Capuana' di Marcello Sannino. Il regista sarà poi protagonista del talk 'Visioni ed esperienze della città porosa' insieme a Lucariello e ad associazioni del territorio.

Sabato 6 dicembre, in mattinata, inaugurazione di XMAS INDIEMARKET 2025 con 30 espositori di artigianato artistico e pezzi unici per un mercatino di Natale molto particolare. Alle 18,30 - orario di tutte le proiezioni quotidiane - 'Qui rido io' di Mario Martone, seguirà il dibattito su ‘Cinema e teatro: un ponte tra tradizione e innovazione’ con Maria Basile, Francesca Marone, Ludovica Nasti. Domenica 7 dicembre protagonista con il suo ultimo film 'L'Isola di Andrea' è Antonio Capuano che discuterà di ‘Scuola napoletana del cinema d'autore’ con Giuliano Caprara, Romano Montesarchio e Alessandra Farro.

L'8 dicembre sullo schermo del Lanificio arriva 'POP - Andy Warhol a Napoli' di Guido Pappadà che parlerà poi di ‘Pop Culture: estetiche e racconti dell'immaginario collettivo’ con Mario Pistolese e Giovanna Tinaro. Il 9 dicembre sarà proposto il documentario 'Festa della Musica. Un concerto lungo trent'anni' di Andrea De Rosa e Mirella Paolillo seguito dall'incontro ‘Cultura è identità: sulle tracce di Renato Nicolini’. Con i due registi napoletani ci saranno Marco Staccioli, Diego del Pozzo e alcuni tra i protagonisti delle prime edizioni della Festa a Napoli negli anni Novanta. Il 10 dicembre in cartellone 'Il treno dei bambini' di Cristina Comencini, l'autrice parlerà poi del coraggio dei piccoli attraverso storie di accoglienza e di speranza, con lei anche Riccardo Brun. La programmazione cinematografica proseguirà l'11 dicembre con 'Dadapolis' di Carlo Luglio che interverrà insieme a Dario Sansone, Nero Nelson e Francesco Filippini in un performing talk. È anche un omaggio a Jemes Senese, recentemente scomparso, il documentario 'Nero a Metà' di Marco Spagnoli dedicato a Pino Daniele. Con il regista interverranno Renato Marengo, Claudio Poggi, Lello Savonardo. Il 13 dicembre in cartellone l'apprezzato esordio 'Ciao Bambino' di Edgardo Pistone, seguirà talk con il regista, Marco Adamo e Luigi Barletta. Ultimo titolo, il 14 settembre, è 'Satira e Sogni - Sergio Staino si racconta' di David Riondino che al termine discuterà con Paolo Hendel di cinema del reale come finestra sul mondo, tra parole e musica.


Di particolare suggestione la sede della rassegna: il Lanificio borbonico, come è noto, è uno degli ultimi esempi di archeologia industriale nel centro storico di Napoli. Nata nel 1824 la celebre fabbrica di divise militari per il Regno delle Due Sicilie, la cui attività si arrestò con l'Unità d'Italia, occupava parte del complesso monastico di Santa Caterina a Formello. "Il Lanificio25 compie 20 anni e festeggia con due importanti eventi realizzando un ponte ideale fra questi due quartieri Porta Capuana e la Sanità - aggiunge Franco Rendano, che ospiterà la manifestazione al Lanificio25 - 10 giorni di proiezioni e dibattiti che aggiungono un altro tassello nel percorso da noi intrapreso per la rigenerazione urbana e sociale di questo splendido quartiere ricco di arte e tradizioni. L'altro evento è, come 20 anni fa, il lancio del bando per artisti "Porta Capuana Gateway" strumento capace di attivare nuovi immaginari urbani e rafforzare il dialogo tra creatività contemporanea, territorio e comunità".

UNA STORIA DI CYBERBULLISMO IN SCENA DOMANI A BENEVENTO PER IL TEATRO SOCIALE DI QUARTIERI DI VITA

Prende il via domani da Benevento la giornata conclusiva della decima edizione di “Quartieri di Vita. Life infected with social theatre!”, il festival di formazione e teatro sociale ideato da Ruggero Cappuccio, finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, in collaborazione con i cluster EUNIC di Roma e Napoli.
Alle 12 al teatro Mulino Pacifico di Benevento andrà in scena “Brav* Ragazz* 2.0”, la prova aperta che Antonino Intorcia e Viviana Altieri della Compagnia Stabile Solot propongono al pubblico a conclusione del laboratorio che hanno tenuto con un gruppo di adolescenti provenienti da contesti sociali fragili. La restituzione finale prende spunto dalla storia di Martina, una ragazza come tante, travolta da uno scandalo nato da una foto intima diventata virale. Una vicenda di bullismo e cyberbullismo, che esplode nell’ecosistema spietato di una scuola e in cui il branco giudica, aggredisce, esclude. Un racconto crudo sull’adolescenza di oggi: un tempo di confini labili tra lo schermo e lo specchio, tra il bisogno di essere visti e il terrore di essere esposti. Il teatro diventa così uno spazio di verità, un luogo in cui fermarsi, riflettere, rielaborare. Mentre l’immagine sembra correre più veloce della parola e il giudizio è spesso un clic senza ritorno. 
Meeting finale poi alle 18 con tutti i protagonisti del festival nel teatro della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo in piazza Ottocalli a Napoli. Per tracciare insieme un bilancio della decima edizione di “Quartieri di Vita. Life infected with social theatre!”. Lasciandosi travolgere da quel contagio di passioni e di emozioni vissute in scena. Create per essere condivise, pronte a diventare parti irrinunciabili della nostra esistenza.

Castellammare di Stabia, mercoledì 3 dicembre, al Teatro Karol Massimo Carlotto, autore della serie di romanzi dell'Alligatore, ospite di PLATEALMENTE


Dicembre si apre al Teatro Karol di Castellammare di Stabia con un nuovo appuntamento di PLATEALMENTE – Dal libro alla scena a cura di Casa del Contemporaneo. Mercoledì 3 dicembre, ore 18.30, sul palco Massimo Carlotto, ospite del giornalista Pierluigi Fiorenza e dell’architetta Eliana Bianco, curatori della rassegna. A dialogare con l’autore anche Ciro Sabatino direttore artistico del Festival del Giallo Città di Napoli.

 

“A esequie avvenute. Una storia dell’Alligatore”, Einaudi, segna il ritorno di un amatissimo personaggio e lo fa con il noir più doloroso, che suona il suo blues più malinconico e sorprendente.

 

Un omicidio che non interessa a nessuno. Un pentolone da non scoperchiare per occultare il marcio del Nord Est tra famiglie in crisi e industriali in balia di bande cinesi e ucraine. Carlotto, in questo episodio, riporta tra le pagine Marco Buratti - alias l’Alligatore -, investigatore senza licenza, ex detenuto ed ex cantante blues, che può contare su poche persone fidate, tra cui i suoi soci, Max la Memoria e Beniamino Rossini.

 

Li leggiamo amareggiati, forse un po' sgangherati ma sempre fedeli a un ideale, sognatori fuorilegge col pallino della verità. Un ideale, spesso non coincidente con il rispetto delle leggi, in un mondo inquinato sempre più dalla violenza, dalla corruzione e dalla decadenza morale. «Avevano scelto un’esistenza molto diversa dalle altre, da quelle dei regolari. E quando hai il cuore fuorilegge non puoi pretendere che batta a un altro ritmo».

 

Gli incontri di PLATEALMENTE sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

La rassegna è realizzata con il contributo di Mondadori Bookstore Castellammare, Hotel Stabia, Taverna Mafalda.

 

Nello Spazio Arte del foyer del teatro sempre visitabile gratuitamente l’allestimento ‘O vico d’’e guagliune a cura dell’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe.

 


La Caritas diocesana di Pozzuoli al fianco di chi cerca lavoro, martedì 2 dicembre a Bagnoli presentazione di “Agorà, lavoro di prossimità”

Partecipano il vescovo di Pozzuoli e gli atleti paralimpici Angela Procida, Vincenzo Boni,

il food blogger Gegè Valentino e l’imprenditore Pasquale Lama.


Martedì 2 dicembre 2025 (alle ore 17.45), nella Sala Conferenze dell’Edificio “O” al parco San Laise dell’ex Base Nato di Bagnoli, Napoli, si terrà l’incontro “Agorà. Lavoro di prossimità”, un progetto della Caritas diocesana di Pozzuoli realizzato grazie ai fondi dell’8X1000 alla Chiesa Cattolica. 


L’incontro sarà presieduto da monsignor Carlo Villano, vescovo di Pozzuoli e Ischia. Interverrà padre Giuseppe Carulli, direttore della Caritas Diocesana di Pozzuoli. 


Gli organizzatori hanno ideato l’incontro come un momento di confronto e di narrazione di esperienze con testimoni che sono riusciti a raggiungere gli obiettivi nonostante le difficoltà. Gli ospiti che racconteranno la loro esperienza: Angela Procida, paraciclista e nuotatrice paralimpica, Medaglia di Bronzo alle Paralimpiadi di Parigi nel 2024 nonché campionessa europea e mondiale; Gegè Valentino, food influencer e imprenditore; Vincenzo Boni, nuotatore paralimpico e Medaglia di Bronzo alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 nonché campione italiano e europeo; Pasquale Lama imprenditore del settore ottico. 


Nel corso dell’iniziativa saranno presentati i dati relativi al primo anno di attività di “Agorà. Lavoro di prossimità”, il progetto della Caritas di Pozzuoli che contempla azioni di accompagnamento e orientamento all’inserimento o al reinserimento lavorativo, con l’obiettivo di fare da tramite con le richieste delle imprese e contribuire alla formazione dei lavoratori. Con gli esperti di Agorà è possibile elaborare il bilancio delle competenze, preparare un curriculum, partecipare a percorsi formativi, accedere a consulenze legali per controversie lavorative. Le attività si svolgono grazie al supporto degli esperti di Adecco - società leader nel settore del reclutamento delle risorse umane - che, oltre a svolgere seguire gli utenti che si rivolgono allo sportello, forniscono formazione continua agli operatori della Caritas. 

Per info: agora.diocesidipozzuoli@gmail.com


L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Napoli, si realizza grazie alla collaborazione con Fondazione Campania, Adecco, Ufficio Pastorale Pastorale Giovanile, Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro e del Progetto Policoro della Diocesi di Pozzuoli.

info: 

www.caritaspozzuoli.it

comunicazione@caritaspozzuoli.it

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Trianon Viviani, il teatro internazionale di Davide Iodice e l’ironia di Rosalia Porcaro

Una settimana ricca di appuntamenti. Due nuovi spettacoli di TrianonDanza, lo spettacolo teatrale pluripremiato Vizita, diretto da Davide Iodice, e una pièce sulle donne di Rosalia Porcaro.

La neorassegna sui «nuovi linguaggi del corpo e della danza contemporanea» prosegue prosegue martedì 2 dicembre, alle 20, con Fiore d’estate, che, con la coreografia di Chiara Alborino, vede in scena gli allievi di Corpo unico (ciclo di danza inclusiva della Scuola elementare del Teatro – Conservatorio popolare per le Arti della Scena), con la produzione di Akerusia danza.

Sempre per TrianonDanza, mercoledì 3 dicembre, alle 20, Solitudine bohémien affronta la tematica dello smarrimento, con la coreografia di Simone Liguori e la drammaturgia curata da Eirene Campagna e Olimpia Milione.

Venerdì 5 dicembre, alle 21, a conclusione del ciclo il Teatro delle Persone, il Trianon Viviani ospita la prima nazionale italiana di Vizita, lo spettacolo in lingua albanese con sottotitoli in italiano, che ha vinto varî premi internazionali, con l’adattamento del testo – di Fabio Pisano – e la regia di Davide Iodice.

Infine, sabato 6 dicembre, alle 21, sul palco di Forcella è di scena Rosalia Porcaro in Donne da buttare. Ovvero donne oltre l’orlo di una crisi di nervi, un vero e proprio viaggio nell’universo femminile tra tic, smanie, sogni e bisogni. Si replica domenica 7 dicembre, alle 18.

Continua, intanto, Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene, la mostra iconografica allestita dal Trianon Viviani in occasione del Centenario della morte del grande commediografo e attore, che inaugurò il teatro con la sua compagnia nel 1911.

biglietti e informazioni

I biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino del teatro, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net.

Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org

Sito istituzionale teatrotrianon.org, social media Facebook, Instagram e YouTube.

LA MOSTRA ICONOGRAFICA SCARPETTA DOPO SCARPETTA, NEL CENTENARIO DELLA MORTE DELL’AUTORE DI “MISERIA E NOBILTà”

Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene è il titolo della mostra iconografica allestita dal Trianon Viviani in occasione del Centenario della morte del grande commediografo e attore (Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925), che inaugurò il teatro con la sua compagnia nel 1911.

Questa nuova iniziativa, che fa sèguito alla recente messa in scena di Il Testamento di Parasacco, prodotto dal Trianon Viviani insieme al Teatro di Napoli – teatro Nazionale, per la regia di Francesco Saponaro, è curata da Francesco Cotticelli, Pino Miraglia e Gianni Pinto, con il patrocinio dell’università Federico II.

La mostra racconta il grande lascito teatrale di Eduardo Scarpetta attraverso le messe in scena dei grandi attori e registi italiani che gli sono succeduti: a partire da Salvatore De Muto e Vincenzo Scarpetta, passando per Raffaele Viviani, fino a figure della scena contemporanea, come Carlo Cecchi, Mario Santella, Armando Pugliese, Mario Martone, Arturo Cirillo e Francesco Saponaro.

La mostra è visitabile fino a domenica 11 gennaio, nei giorni e orarî di apertura del teatro con ingresso libero.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

Errico Porzio premiato a Londra tra le migliori catene di pizzerie del mondo


“Salire sul podio come 3 Brand Italia, e classificarsi 9 al mondo, è motivo di enorme soddisfazione”.

È così che Errico Porzio commenta i risultati della classifica della guida 50 Top Pizza, resi noti nell’ambito della kermesse European Pizza Show, svoltasi a Londra.

Un successo che conferma Napoli come culla dell’arte del pizzaiuolo e ne ribadisce la centralità all’interno del patrimonio gastronomico mondiale.

La classifica delle migliori catene di pizza artigianale al mondo, 50 Top World Artisan Pizza Chains 2025, vede il gruppo di Errico Porzio al nono posto.

“Gestire direttamente 17 locali in tutt’Italia è una vera e propria impresa, ma anche uno stimolo a fare sempre meglio” ha aggiunto Porzio “Se siamo tra i primi 10 al mondo, è merito di tutto lo staff del gruppo Porzio ma è anche, e soprattutto, la vittoria delle migliaia di persone che ci scelgono tutti i giorni. Ed è a loro che dedichiamo questo importante riconoscimento internazionale.”

 

 

Giardino Romantico di Palazzo Reale, messe a dimora oltre 4000 piante

In attesa della riapertura prevista i primi mesi del 2026 le visite guidate straordinarie 

hanno permesso ai visitatori di ammirare lo stato di avanzamento del restauro



Napoli, 29 novembre 2025 _ Lo storico Giardino Romantico del Palazzo Reale di Napoli, grazie a un complesso restauro, sta tornando ad acquisire leggibilità del disegno e dei valori della composizione otto-novecentesca, testimonianza di conoscenze scientifiche, tecniche e botaniche che hanno reso i giardini della reggia laboratori di sperimentazione attraverso i secoli.

 

I lavori, iniziati nel settembre del 2024, data in cui il giardino è stato chiuso alla fruizione pubblica, hanno interessato la risistemazione delle componenti vegetale, impiantistica e architettonica per restituire la sua complessa e stratificata immagine storica.

Un cantiere ormai concluso, che ai tempi dei lavori aggiunge anche quelli della natura. Infatti, per la realizzazione dei tappeti erbosi e per la messa a dimora delle piante è stato necessario sospendere le attività nei mesi più caldi della stagione estiva, per poi riprendere a metà settembre.

 

Oggi, grazie all’iniziativa Aspettando Primavera, i visitatori hanno potuto eccezionalmente osservare lo stato di avanzamento dei lavori, accompagnati in visite guidate dal direttore dei lavori, l’architetto paesaggista Marco Ferrari, che ha raccontato il restauro filologico attraverso la risistemazione delle componenti architettoniche, impiantistiche e vegetali, illustrando gli interventi effettuati.

 

“L'intervento è stato analizzato e progettato dopo due anni di studi, ricerche e indagini, con la finalità di arricchire il patrimonio vegetale e recuperare la valenza del collezionismo botanico – racconta l’architetto Marco Ferrari – Oltre a pavimentazioni e impianti, i lavori hanno interessato gli esemplari arborei esistenti, sia con potature finalizzate a riequilibrare portamento e dimensione delle piante, sia con alcuni abbattimenti utili alla messa in sicurezza dei luoghi a seguito di indagini diagnostiche e fitostatiche”.

 

L’antica ricomposizione della collezione botanica è avvenuta tramite la messa a dimora di nuovi alberi, arbusti e piante erbacee, attraverso una selezione dagli elenchi redatti da Friedrich Dehnhardt, «giardiniere botanico» di Ferdinando II di Borbone, che progettò il giardino negli anni Quaranta dell’Ottocento, pur nell'adattamento ai mutati scenari ambientali.

 

Oltre al “salvataggio” del centenario Pinus canariensis al quale sono state liberate le radici e alla messa a dimora di nuovi esemplari arborei, è stata condotta un’importante azione di consolidamento di un tratto del paramento lapideo neobarocco del viale rettilineo novecentesco, che stava cedendo sotto la pressione delle radici di uno degli storici Ficus magnolioides presenti nel giardino: due monumenti da salvare, uno arboreo e l’altro architettonico, che coesistono da oltre cento anni e a cui era necessario garantire una duratura convivenza.

Complessa ma decisiva la soluzione di equilibrio, grazie alla creazione nel viale di un nuovo spazio per le radici aeree dell’albero, che gli garantirà stabilità senza arrecare danno al muro in pietra vesuviana e travertino di Trani progettato dall’ingegnere e architetto Camillo Guerra nella prima metà del Novecento.

 

“Gli interventi per oltre 900mila euro rientrano nell’ambito del Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali, finanziato dal Ministero della Cultura - sottolinea la direttrice delegata del Palazzo Reale di Napoli Tiziana D’Angelo - Oggi abbiamo voluto aprire le porte del cantiere affinché i visitatori potessero constatare la complessità del restauro di circa un ettaro e mezzo, che rappresenta un vero gioiello, polmone verde al centro della città, ma anche soprattutto luogo della cultura da preservare e rispettare”.

  

Per garantire una maggiore accessibilità e fruizione del complesso museale, le attività hanno interessato i viali del giardino con l’asportazione della pavimentazione in asfalto del viale neobarocco perpendicolare all’accesso alla Biblioteca Nazionale e il rifacimento delle superfici in cocciopesto di tufo, con particolare attenzione al drenaggio delle acque meteoriche che rispondano alle sfide del cambiamento climatico.

 

L'architetto Almerinda Padricelli, responsabile del progetto, rimarca “l'importanza del recupero non solo del verde, ma anche della parte infrastrutturale e impiantistica, per offrire ai visitatori la fruizione in sicurezza di un luogo che mette in connessione, oltre agli spazi museali del Palazzo Reale, anche quelli della Biblioteca Nazionale e del Teatro San Carlo presenti nel complesso monumentale.”

 

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Il rifacimento delle pavimentazioni, infatti, ha costituito l'occasione per intervenire nell'adeguamento dei sottostanti impianti idrico-sanitario, antincendio, di irrigazione e di illuminazione, così da garantire una manutenzione costante nel tempo del giardino attraverso l’ottimizzazione e la gestione sostenibile delle risorse.

Mentre i lavori del giardino sono ormai in fase di ultimazione è stato recentemente avviato un ulteriore cantiere, relativo al restauro della cancellata monumentale, che circonda il giardino lungo via San Carlo. Sui teli di cantiere è riportata la scritta "AverCura", nessun logo, nessuna immagine, ma solo un'esortazione al rispetto e alla cura dei nostri beni culturali.

I numeri 

il Giardino Romantico ha un’estensione di 14.400 mq

2.750 mq di superfici sono state pavimentate con cocciopesto di tufo

3.150 mq di superfici sono piantate a prato

Fino ad oggi sono stati impiegati 350 giorni di lavoro

Sono state messe a dimora oltre 4.000 piante di cui 20 esemplari arborei e palmizi, 1.300 arbusti e 3.000 erbacee

Le imprese coinvolte:

Restauro dei viali, adeguamento della componente impiantistica e opere a verde: DiElle Impianti di Sant'Egidio del Monte Albino (SA) e Royal Garden di Pozzuoli

Fornitura e messa a dimora della componente vegetale: Batù S.r.l. di Napoli 

Restauro della cancellata monumentale: Impresa Nicolì S.p.a. di Lequile (LE)

venerdì 28 novembre 2025

Cultura Campania, il 6 e 7 dicembre porte aperte al futuro digitale della cultura regionale

 

In programma una due giorni di studi, esperienze immersive e attività divulgative in otto prestigiosi luoghi della cultura nel centro storico.


La Regione Campania, attraverso la Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo, presenta il 6 e 7 dicembre a Napoli, lungo Via Duomo – la “Strada dei Musei”, la prima edizione di “Cultura Campania – Ecosistema Digitale per la Cultura. Orizzonti digitali e patrimonio culturale”. L’evento è dedicato alla piattaforma regionale che promuove e valorizza il patrimonio culturale mediante l’impiego delle tecnologie digitali, raggiungibile all’indirizzo cultura.regione.campania.it.

La due giorni di studi, esperienze immersive e attività divulgative rivolte a cittadini, turisti, professionisti e istituzioni intende sperimentare, in particolare, la fruizione di uno dei portali presenti sull’Ecosistema Digitale per la Cultura. Si partirà infatti dal centro storico di Napoli, lungo la suggestiva via Duomo, a cui è stato dedicato il Portale Via dei Musei, con il coordinamento scientifico del prof. Alessandro Castagnaro, che permette l’esplorazione virtuale e tridimensionale degli edifici del centro antico della città, offrendo una ricostruzione della stratificazione urbana dall’epoca greco-romana a quella contemporanea.

L’iniziativa coinvolge otto prestigiosi Luoghi della Cultura, che ospiteranno corner tematici e infopoint interattivi: Museo MadreComplesso dei GirolaminiDuomo di Napoli – Museo Diocesano DiffusoMuseo del Tesoro di San GennaroPio Monte della MisericordiaIl CartastorieMuseo Filangieri e Teatro Trianon–Viviani. Questi siti offriranno al pubblico un percorso innovativo tra arte, memoria e innovazione tecnologica: digitalizzazione, ricostruzioni 3D e realtà aumentata diventano strumenti di narrazione e accessibilità, capaci di ampliare la fruizione del patrimonio senza sostituire l’esperienza di visita dal vivo.

La prima giornata, sabato 6 dicembre (ore 9:30-13:30) al Museo Madre, sarà introdotta e moderata da Rosanna Romano e sarà interamente dedicata a un percorso di confronto istituzionale e tecnico sulla digitalizzazione del patrimonio culturale in Regione Campania. Sono stati invitati ad intervenire rappresentanti del Ministero della Cultura, della Regione Campania, degli enti in house regionali, delle Soprintendenze e delle istituzioni scientifiche e tecniche coinvolte nel progetto, tra cui Massimo Osanna, Andrea De PasqualeGiuliano RomalliGabriele Capone, Luigina Tomay e Massimo Bisogno.

Nel corso della mattinata si svilupperanno tre panel tematici: “Nuove forme di valorizzazione di siti, monumenti, edifici e oggetti d’arte”“L’Atlante del Cinema, la Mediateca dello Spettacolo e la Casa Armonica dei suoni della Campania”“Innovazione, prospettive future e strumenti multimediali e immersivi”, come da programma allegato. Una mattinata ricca di contributi, che offrirà un quadro ampio e aggiornato sulle strategie digitali adottate per rendere più accessibile e contemporanea la conoscenza del patrimonio culturale regionale. La giornata sarà arricchita dai referenti scientifici Marisa LauritoPasquale ScialòRenata Caragliano e Angela Pontrandolfo.

La giornata di domenica 7 dicembre (ore 9:00-18:00) sarà invece dedicata alla fruizione dei luoghi della cultura, che accoglieranno il pubblico con itinerari integrati tra visita fisica e strumenti digitali. Grazie a infopoint, contenuti immersivi, ricostruzioni tridimensionali e percorsi tematici personalizzati, i cittadini e i visitatori potranno scoprire in prima persona il potenziale delle tecnologie applicate al patrimonio, esplorando musei, archivi e complessi monumentali tra cui le collezioni d’arte contemporanea al Museo Madre, le opere della Quadreria dei Girolaminidocumenti storici, manoscritti e testi antichi in altissima risoluzione presso il Museo Filangieri, il Pio Monte della Misericordia e Il Cartastorie, le risorse sulla storia della musica napoletana presso la Stanza della Memoria, l’Atlante del Cinema e la Mediateca dello Spettacolo al Teatro Trianon–Viviani. L’Ecosistema Digitale, infatti, consente ai visitatori di prepararsi all’esperienza di visita, per poi riviverla durante il percorso museale arricchendola e integrandola.

L’evento rappresenta un modello replicabile di promozione culturale digitale, volto a consolidare la Campania come riferimento nazionale ed europeo nel settore. Saranno organizzate successive giornate di studio e approfondimento su ulteriori contesti presenti nell’Ecosistema Digitale per la Cultura, come i focus tematici dedicati ai Castelli della Campania, alla Costa di Amalfi, alla Scuola Medica Salernitana, a CampaNIA Fotografica e alla Dieta Mediterranea. Occasioni di confronto e partecipazione per cittadini, operatori e istituzioni, con l’obiettivo di costruire insieme una cultura sempre più accessibile, innovativa e condivisa.

In allegato il programma della giornata di studi del 6 dicembre.

Prenotazioni per le visite guidate del 7 dicembre attive dalle ore 12.00 del 1° dicembre su www.scabec.it



giovedì 27 novembre 2025

IN MEMORIA DI NICOLA TRABUCCO: VERTICALE STORICA E CENA SOLIDALE A LE DUE TORRI PER OMAGGIARE L’INTERPRETE DEL FALERNO DEL MASSICO


A otto anni dalla scomparsa di Nicola Trabucco, le Cantine Trabucco e il Gruppo Le Due Torri insieme per ricordare uno degli interpreti più significativi dell’enologia campana contemporanea, autore della rinascita qualitativa del Falerno del Massico in una serata profondamente commemorativa. L’ evento, in programma venerdì 5 dicembre, alle ore 19 presso Le Due Torri Event si aprirà con una esclusiva e riservata verticale storica del Falerno del Massico Riserva Rapicano nelle annate 2004, 2006, 2010, 2015, 2018 e 2021, firma enoica di Nicola Trabucco, seguita da una cena aperta al pubblico con scopo commemorativo e finalità benefiche a favore dell’associazione Komen Italia destinata alla prevenzione, cura e ricerca per la salute femminile.

Nicola Trabucco lascia un’eredità che il territorio continua a custodire con impegno e dedizione, avendo dedicato la sua vita all’attività professionale e allo studio dei suoli, delle vigne e dell’identità del Massico fondando a Carinola nel 2003 la Cantina Trabucco, realtà di nicchia fortemente legata al territorio e interprete rigorosa della tradizione enologica dell’Alto Casertano. Una tradizione che oggi è passata alla guida del figlio Danilo Trabucco, che prosegue il percorso tracciato dal padre, preservandone metodo e visione.

 

La serata è stata organizzare per esprimere i valori condivisi e il solido rapporto di amicizia tra le due realtà imprenditoriali Le Due Torri e Cantine Trabucco, costantemente impegnate sul territorio a preservare il patrimonio agricolo campano e continuare a valorizzare un modello aziendale basato su sostenibilità, filiera corta e rispetto del territorio. La cucina della cena di beneficenza sarà dedicata a piatti identitari reinterpretati in chiave moderna abbinati ai vini della cantina Falerno del Massico 16 Marzo, Primitivo Blanc de Noir Paradosso, Falerno Primitivo Primo Antico, Falerno del Massico Erre, oltre al Falerno del Massico Riserva Rapicano protagonista della verticale.

 

La conduzione tecnica della degustazione è affidata a Giuseppe Ventriglia, figura di riferimento nel panorama regionale e promuovere a tavola le produzioni territoriali, direttore e sommelier di Agristor Le Due Torri incaricato per l’occasione a raccontare la storia e la filosofia di Cantine Trabucco nelle annate storiche del Rapicano, offrendo un approfondimento tecnico e culturale sull’opera di Nicola Trabucco.

Alla serata prenderanno parte presenze istituzionali, esponenti autorevoli del mondo della comunicazione enogastronomica e giornalistico e altri professionisti della stampa specializzata, da sempre ambasciatori e testimoni del percorso che ha visto il Falerno del Massico tornare al centro dell’attenzione nazionale.

 

La cena commemorativa è aperta al pubblico, accessibile su prenotazione, ed è stata organizzata nel segno della solidarietà: parte del ricavato sarà destinata a un progetto benefico dell’organizzazione Komen Italia la cui finalità è destinata per sostenere la lotta e la prevenzione dei tumori al seno. L’iniziativa intende unire memoria, territorio e partecipazione collettiva, nel segno dei valori che hanno guidato il lavoro di Nicola Trabucco e creare un momento di condivisione per quanti hanno conosciuto l’enologo casertano o ne seguono ancora oggi il lavoro attraverso i suoi vini. Il territorio del Massico, insieme alle realtà che lo animano, rinnova così l’omaggio a un professionista che ha contribuito a scrivere una pagina determinante della storia recente del vino campano.



Cantine Aperte a Natale con brindisi natalizi e laboratori green in collaborazione con Fondazione Earth Day Italia



Le cantine del Movimento Turismo del Vino aprono le porte per l’ultimo appuntamento dell’anno: da nord a sud, le aziende si accendono e si animano con Cantine Aperte a Natale, l’evento che porta con sé il desiderio di stare insieme e condividere emozioni accompagnati da un buon calice di vino. Per tutto il mese di dicembre, gli appassionati avranno l’opportunità di immergersi nella bellezza dei paesaggi del vino che si vestono a festa, tra le vigne che riposano e i borghi che si illuminano, per celebrare il ritmo lento dell’inverno e aspettare l’arrivo del nuovo anno. 

A rendere ancora più speciale questa edizione, la partnership con Earth Day Italia, la Fondazione che si occupa delle Celebrazioni dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra, che si tiene ogni anno ad aprile nel cuore di Roma, a Villa Borghese. Una collaborazione pensata per trascorrere un Natale ancora più green e riflettere sul valore della sostenibilità attraverso esperienze educative e ludiche che coniugano divertimento, creatività e consapevolezza. I produttori MTV metteranno a disposizione dei visitatori e delle famiglie mini-guide sui temi ambientali, fornite da Earth Day Italia, per sensibilizzare ed educare i presenti sulle buone pratiche di sostenibilità in cantina. I più piccoli potranno partecipare ai laboratori e mini-corsi sui temi del ciclo della vite, della biodiversità e della riduzione dei rifiuti, imparando in modo pratico come ridurre al minimo l’impatto ambientale in azienda e, al termine, ottenere l’attestato di “Piccolo custode della vigna”. Al termine della visita, i bambini, in particolare, potranno scrivere un pensiero per il Pianeta o disegnare un momento significativo della loro esperienza sostenibile, messaggi che verranno poi custoditi all’interno di bottiglie da portare a casa come ricordo della giornata. Saranno le cantine a selezionare i messaggi più significativi per condividerli sui propri canali social, sottolineando la forza che il gesto di un singolo esercita per l’intera collettività.

“Con Cantine Aperte a Natale vogliamo chiudere l’anno con un brindisi che parli di pace, condivisione e armonia - racconta Violante Gardini Cinelli Colombini, Presidente del Movimento Turismo del Vino La collaborazione con Earth Day Italia nasce proprio dal desiderio di unire le persone attraverso il linguaggio universale del vino, simbolo di convivialità ed espressione autentica del territorio e per comprendere, inoltre, quanto l’impegno quotidiano di ognuno possa fare la differenza per il Pianeta. Questo è il periodo dell'anno in cui le cantine si trasformano in luoghi di incontro, capaci di accogliere, regalare emozioni ed unire sotto il segno del bere moderato e di qualità". 

“Insieme al Movimento Turismo del Vino vogliamo costruire un futuro più sostenibile, trasformando le cantine in veri e propri luoghi di consapevolezza ambientale - dichiara Pierluigi Sassi Presidente Earth Day Italia -  Con i laboratori e i corsi organizzati, intendiamo sensibilizzare grandi e piccoli sul valore dei piccoli gesti a favore del Pianeta, ricordandoci che educare oggi significa proteggere il futuro di domani, promuovendo una cultura della sostenibilità che possa crescere insieme alle nuove generazioni.”

Spirito di condivisione, senso di comunità e grande attenzione all’ambiente: questi i pilastri dell’edizione natalizia dell’evento MTV che vanno ad aggiungersi al sempre attuale messaggio del bere consapevole, in collaborazione con Wine in Moderation. A questo programma di attività si affiancheranno degustazioni, abbinamenti con prodotti tipici, merende davanti al camino, pranzi e cene con il vignaiolo, workshop di artigianato, corsi per allestire al meglio la tavola in occasione delle feste e per decorare a mano i cofanetti di legno delle bottiglie per un regalo unico e personalizzato. Numerose le attività anche per i più piccoli come laboratori per realizzare la propria etichetta personale così da esprimere tutta la propria creatività. Molti produttori MTV offrono la possibilità di pernottamento per trascorrere un Natale speciale vista vigneti e, tra le iniziative dedicate alle aziende, l’opportunità di organizzare team building e cene aziendali per chi desidera celebrare le feste tra colleghi. Le cantine del Movimento sono il luogo perfetto per trovare il regalo giusto da mettere sotto l’albero facendo una passeggiata tra i mercatini e i negozietti tipici che trasformano ogni azienda in un vero e proprio villaggio natalizio, per scegliere un dono unico oppure regalare un’esperienza da vivere. Non mancheranno inoltre, i momenti in cucina per conoscere e realizzare i dolci tipici del Natale caratteristici di ogni regione e le ricette della tradizione, insieme ai produttori e agli abitanti del luogo, in un’atmosfera calda e familiare. 

I programmi delle cantine su www.movimentoturismovino.it



Natale 2025, Idee regalo gourmet firmate Consorcio Gran Reserva


Ricercata e dal carattere unico
, è un’idea regalo perfetta per offrire un’esperienza gastronomica completa: una selezione che va oltre le conserve ittiche e include prodotti della terra, pensata per dare libero sfogo alla creatività a tavola. Le acciughe, le olive e i peperoncini, infatti, sono gli ingredienti perfetti per preparare a casa le “
Gilda Tapa, antipasto spagnolo trendy e semplice, ma dal gusto unico, ideali da servire sull’elegante vassoio in ceramica.

 

Disponibile esclusivamente online (https://shopconsorcio.it/products/confezione-gourmet-edizione-natale?_pos=1&_sid=94b30ce76&_ss=r), la “Confezione Gourmet Edizione Natale” è una selezione di prodotti artigianali dal gusto autentico, con la garanzia della qualità di Grupo Consorcio, azienda con sede in Spagna a Santoña, Cantabria, leader nel segmento premium delle conserve di tonno bianco e acciughe di alta qualità. Ideale per gli amanti del mondo gourmet e dei prodotti di alta qualità, racchiude una selezione di prodotti ricercati e realizzati da mani esperte e professionali sulle sponde del Mar Cantabrico.

 

La Confezione Gourmet, al prezzo di €34, include alcuni tra i prodotti più iconici della linea Consorcio Gran Reserva, tra cui le prestigiose acciughe del Cantabrico e in particolare:  

  • 1 confezione di Acciughe del Cantabrico XL Serie Oro in olio d’oliva 65 g, con materia prima certificata MSC (pesca sostenibile)
  • 1 lattina di Acciughe del Cantabrico Serie Oro in olio d’oliva 74 g, con materia prima certificata MSC (pesca sostenibile)
  • 1 vasetto di Tonno del Cantabrico in olio d’oliva 295 g, con materia prima certificata MSC (pesca sostenibile)
  • 1 vasetto di olive ripiene di acciughe 445 ml
  • 1 vasetto di peperoncini sott’aceto 300 g, selezionati dai migliori raccolti della Spagna
  • 1 vassoio in ceramica per presentare le conserve come un autentico aperitivo gourmet natalizio 
  • 1 borsa frigo Consorcio Gran Reserva bianca

Sempre sull’online store di Consorcio, è possibile scoprire altre specialità sfiziose che raccontano la tradizione gastronomica cantabrica e non solo: al seguente link https://shopconsorcio.it/ ulteriori idee regalo Consorcio Gran Reserva, acquistabili solo online sull’e-commerce Consorcio.

Ostaria Pignatelli di Napoli riconfermata nella Guida Michelin 2026

 


Nella 71ª edizione della Guida Michelin Italia, l’Ostaria Pignatelli di Napoli è stata insignita, per il secondo anno consecutivo, del Bib Gourmand, importante riconoscimento, assegnato a partire dal 1997, che celebra le insegne capaci di coniugare qualità e “accessibilità”, alla portata di un pubblico sempre più ampio.
Dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia, i Bib Gourmand, nell’edizione 2026, sono 255.
Siamo molto orgogliosi di questa riconferma - ha dichiarato Giulio Verbini, maître dell’Ostaria napoletana – “La menzione Bib Gourmand è particolarmente affine al nostro approccio: esaltare la tradizione gastronomica locale, senza trascurare contributi innovativi, proponendo un menù che conservi sempre un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Molto soddisfatto degli indirizzi Bib Gourmand anche Sergio Lovrinovich, direttore della Guida Michelin Italia, che ha dichiarato: “Questa nuova selezione racconta storie di cucina autentica e di grande personalità”.




Forneria Agricola Caccioppoli a Sant’Antonio Abate: dal campo alla teglia per pane e lievitati col sapore di un tempo



Nasce a Sant’Antonio Abate un luogo in cui poter ritrovare i profumi e i sapori del pane di un tempo, è la Forneria Agricola dei fratelli Gianluigi e Salvatore Caccioppoli, da anni all’opera con grande passione nel campo dell’arte bianca.

Dopo un lungo periodo che li ha visti impegnati nella preparazione di pane e derivati sia per i consumatori finali che per l’HoReCa, è arrivata la folgorazione, l’idea di acquisire dei terreni e di produrre nell’ambito dell’Azienda Agricola Caccioppoli gran parte delle materie prime per la realizzazione dei prodotti da proporre in un punto vendita dedicato, insomma un circuito virtuoso che vede protagonista la filiera corta con l’obiettivo di raggiungere nel tempo la completa auto-sostenibilità.

Quattro le proprietà che sono al centro di questo originale progetto in cui il fil rouge è rappresentato dal forte legame con la terra: a Candela dove si coltivano più tipologie di grano duro e grano tenero per produrre farine e semole di alta qualità, a Ogliastro Cilento dove viene ottenuto l’olio extravergine di oliva dalla monocultivar Rotondella, a Pompei dove vengono coltivati gli ortaggi e a Sant’Antonio Abate, ai piedi dei Monti Lattari, dove invece le piante di arance, limoni e mandarini e il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate per la colazione, dei canditi per i lievitati e dei topping per guarnire le pizze.

Il grano100% italiano, è coltivato con il metodo “Minimum Tillage”, preservando la biodiversità del suolo e riducendo l’impatto ambientale. Ogni chicco parla della tradizione agricola, del duro lavoro e della dedizione con cui le spighe dorate vengono trasformate in un pane dagli aromi ormai quasi del tutto scomparsi che riporta la mente e il gusto alla bellezza e all’autenticità di un’epoca passata. Un pane a lievitazione naturale realizzato con l’acqua speciale di Sant’Antonio Abate e lievito madre sia in forma liquida, per un prodotto più alveolato, che solida per una texture più consistente e un sapore più definito.

Profumo, gusto, croccantezza e conservazione caratterizzano l’ampia scelta di pani identitari in cui spiccano il palatone (il pane “cafone” di Sant’Antonio Abate) con lievito madre e farina Senatore Cappelli, il pane Reginella con grano saraceno, segale di montagna e grano duro di produzione propria, un pane con farina di Triticale, l’antico pane alla saragolla, il pane di Iurmano e un pane al cacao destinato in modo specifico alla colazione.

La Forneria Agricola Caccioppoli è un luogo fruibile in tutto l’arco della giornata accomodandosi nel dehors esterno dotato di pergola bioclimatica: si parte dalla colazione con il cornetto amalfitano, un omaggio alla Costa d’Amalfi, farcito con crema pasticcera realizzata con latte Nobile, marmellata di limoni e zest di limone fresco, i cornetti all’italiana preparati con uova dell’Azienda Agricola Vecchia Fattoria di Sant’Antonio Abate (vuoti, farciti con marmellate e confetture homemade di limoni, arance e albicocche e crema alla nocciola tonda di Giffoni igp), un saccottino al cioccolato e una brioche agrumata con lievito madre per passare poi al protagonista indiscusso, il pane, vera punta di diamante dell’offerta.

Il pranzo e la cena vedono protagonista, oltre al panuozzo, il saporito “tegliuccio”, una sorta di pizza/focaccia, ottenuta dalle farine e dalle materie prime di propria produzione. L’impasto è realizzato attraverso la “proteasi controllata”, processo di scomposizione delle proteine che favorisce la masticazione e la leggerezza. Risulta piacevolmente fragrante la sua croccantezza che quasi si dissolve al morso mentre al palato è scioglievole e mai gommoso grazie alla cottura al cuore che arriva a una temperatura di 99°C. Il “tegliuccio” è proposto in più versioni che comprendono la classica Margherita, varianti rigorosamente stagionali, il “tegliuccio del mese” e quello “chieno”, cioè farcito con salumi di qualità.

Tra i più interessanti troviamo il “Tegliuccio Chieno di Sant'Antonio Abate” con porchetta di Sant’Antonio Abate, patate rosolate al burro affumicato del Caseificio Aurora e maionese al limone fatta in casa, il “Tegliuccio A Cas e Mammà” con ragù, cotto lentamente come da tradizione, preparato con pomodoro San Marzano biologico, braciola di manzo con capperi “lacrimella”, prezzemolo e pecorino dei Monti Lattari, profumo di alloro, pepe intero biologico macinato al momento, basilico e olio evo monocultivar Rotondella e il “Tegliuccio Broccoli e Salsiccia” con crema di broccolo “friariello” di Sant’Antonio Abate, “friariello” di Sant’Antonio Abate saltato in padella, salsiccia di maiale nero, Parmigiano “dei poverelli” (pane grattugiato, olio, aglio, peperoncino e basilico) e olio evo.

Tra quelli realizzati con impasto da farina di Triticale spicca il “Tegliuccio Marinara del Passato” con pomodoro San Marzano biologico arrosto, pomodorino datterino semi-dry rosso biologico, ristretto di pomodoro San Marzano, origano dei Monti Lattari, olive denocciolate Rotondella sott’olio, emulsione all’aglio, capperi “lacrimella”, alici di Cetara, olio evo moncultivar Rotondella.

Per i più golosi è disponibile di sera il Pan Caccioppoli, una soffice brioche rotonda arricchita da gocce di cioccolato e farcita al momento con ingredienti freschi.

Altro caposaldo dell’offerta il panettone artigianale, classico e Caprese con cioccolato e mandorle, che si può degustare non solo in occasione delle festività natalizie ma durante tutto l’anno, in particolare all’ora della colazione.

Completano l’offerta rustici, pizzette, parigine e panini napoletani dalle varie farciture a seconda della stagionalità, fritti (crocchè, arancini e frittatine), piatti pronti e salumi e formaggi di alta qualità.

Forneria Agricola Caccioppoli, un posticino dunque dove fare una pausa che offre il ristoro che solo le cose fatte con tanta cura e amore possono dare.