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mercoledì 1 ottobre 2025

Avellino Contemporary Speech 2025_Autumn, Suoni, parole e incontri a Spazio Arena, dal 4 al 19 ottobre 2025

 


La musica torna protagonista ad Avellino dal 4 al 19 ottobre 2025 presso il nuovissimo Spazio Arena, con la nuova edizione di Contemporary Speech, la rassegna curata da Progetto Sonora che, dal 2021, dà vita in Campania a un luogo di ascolto, sperimentazione e incontro unico nel suo genere.

Non si tratta di un semplice festival musicale, ma di un progetto culturale articolato: un laboratorio di sensibilità sonora, uno spazio dove tradizione e innovazione si intrecciano. Qui il termine “contemporaneo” non indica soltanto un’epoca, ma diventa un atteggiamento creativo e critico: una prospettiva per rileggere genealogie sonore, evocare memorie collettive, stimolare nuovi immaginari e auspicare futuri possibili.

Per l’edizione Autumn 2025, la rassegna si articola in quattro appuntamenti, ciascuno capace di raccontare linguaggi sonori e sensibilità diverse, in dialogo tra loro e con il pubblico.

Contemporary Speech come rassegna non è fine a sé stessa: è parte di una più ampia missione artistica e culturale che Progetto Sonora porta avanti con coerenza e passione, ed è rivelatrice dello spirito dell'ente:

  • Prospettiva integrata: Contemporary Speech incarna la tensione che Progetto Sonora persegue: mettere in dialogo linguaggi, mettere in relazione sperimentazione e radici culturali, fondere dimensione locale e respiro internazionale.
  • Orientamento generativo: Non si tratta solo di esibire programmi: ogni edizione sollecita progettualità, collabora con artisti e interpreti, mette in campo riflessioni, sinergie e relazioni.
  • Relazione con il territorio e con il pubblico: La rassegna non è un evento chiuso in sé, ma una piattaforma di incontro, confronto, condivisione. Il pubblico è parte attiva del discorso, non semplice spettatore.
  • Promozione dei talenti emergenti: In linea con la missione dell’ente, la rassegna può porsi come vetrina e occasione per artisti under 35, e per chi opera ai margini, favorendo circuiti di scambio e crescita.
  • Durata e continuità: L’edizione Autumn 2025 è un momento (significativo) di un percorso che Progetto Sonora costruisce nel tempo, insieme alla sua comunità.

Calendario degli Appuntamenti

Spazio Arena sabato 4 ottobre 2025 ore 21:00

Maria Mazzotta “ONDE”Maria Mazzotta, voce e percussioni | Ernesto Nobili, chitarra elettrica | Cristiano Della Monica, batteria

"ONDE" è un album che ha riscosso grande consenso da parte della critica. Nel 2024 è infatti disco dell’anno per BlogFoolk, nr. 5 dei migliori album dell’anno secondo World Music Europe Charts e nr. 15 per la Transglobal World Music Chart, oltre ad essere stato candidato per il PreisderDeutschenSchallplattenKritik, il premio della critica musicale in Germania.

Il trio formato da Maria Mazzotta, Ernesto Nobili alla chitarra e Cristiano Della Monica alla batteria, dal momento dell’uscita dell’album è impegnato in una importante tournée internazionale di presentazione.

Maria Mazzotta, spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche, propone un repertorio frutto di ricerche meticolose ed estremo rispetto per le varie culture. Già voce del Canzoniere Grecanico Salentino (2000-2015) e co-protagonista del duo "Hasa-Mazzotta", ha esordito come solista nel 2020 con Amoreamaro, ottenendo nomination per le Targhe Tenco e grandi riscontri nelle classifiche internazionali. Realizza oltre 200 concerti in più di 25 Paesi tra Europa, America Latina e Asia esibendosi in prestigiose sale e festival: dal Theatre de Ville di Parigi alla National Opera and Ballet di Skopje per l’OFFest, dal Womex di Porto al La Fira Mediterrania de Manresa, da Kulturhaus ORF di Vienna al Müpa di Budapest, dal Festival de Musica del Mundo di Bogotà al Festival de Musica Sacra di Quito, La Citè de la Musique di Marsiglia, Viljandi Folk Festival in Estonia, Radio France Festival di Montpellier.

Spazio Arena domenica 5 ottobre 2025 ore 21:00

NEMA Ensemble “RESONANT BENDS”Francesco Filisdeo clarinetto | Vincenzo Gaudino flauto | Leonardo Ricci violino | Andrea Riccio pianoforte | Davide Maria Viola violoncello | Cosimo Abbate direttore

"RESONANT BENDS" – commessa per l’edizione autunnale 2025 della rassegna – non è un programma costruito per giustapposizione di lavori musicali, ma di un percorso strutturato intorno all’idea portante dello Spettralismo non come scuola o metodo compositivo in senso stretto, bensì come esperienza liminale, pratica d’ascolto e di trasformazione percettiva. Il lavoro curatoriale e interpretativo svolto dai giovani musicisti dell’ensemble ha reso evidente come la programmazione possa costituire un atto critico autonomo, una riflessione capace di interrogare i processi creativi della musica moderna e contemporanea.

Attraverso i brani proposti, il concerto delinea un itinerario che mette in luce non tanto appartenenze scolastiche, quanto ascendenze poetiche e continuità di pensiero musicale. Il tema di fondo – lo Spettralismo, inteso non come scuola o tecnica ma come “forza liminale”, come ascolto che piega e dilata il suono – diventa il filo rosso che attraversa l’intero concerto. Debussy, Messiaen, Murail, Scelsi, Pérotin, ma anche YanMaresz e Rouzbeh Rafie: non vengono proposti come figure di una genealogia chiusa, bensì come compagni di un cammino che porta ad ascoltare il suono nel suo farsi fenomeno, esperienza, memoria. Non è la logica della dimostrazione a guidare l’architettura del programma, ma quella della trasformazione percettiva: un’“architettura porosa”, che apre varchi e connessioni inattese.

Il NEMA Ensemble (Napoli Ensemble Musiche Attuali) nasce come spazio fluido e collettivo in cui la musica contemporanea incontra ricerca, sperimentazione e visione curatoriale. Non solo ensemble, ma anche laboratorio creativo, il NEMA pone al centro le voci delle nuove generazioni di compositori italiani e stranieri attraverso commissioni dedicate, intrecciandole con pratiche di arrangiamento, reinvenzione, improvvisazione e con la convivenza di estetiche differenti. L'ensemble indaga connessioni inaspettate tra mondi apparentemente lontani – da Scelsi a Battiato, dai Radiohead a Frescobaldi – rivelando segrete affinità che oltrepassano i confini tra passato e presente, colto e popolare, scritto e improvvisato. In questo orizzonte, il NEMA si configura come un organismo in continuo divenire: rigoroso e libero, radicato nella tradizione ma aperto all’invenzione, capace di trasformare ogni progetto in un attraversamento poetico, in cui la musica è sempre esperienza viva, in trasformazione.

Spazio Arena sabato 18 ottobre 2025 ore 21:00

Cristiana Verardo “L’AVVERSARIA”Cristiana Verardo, voce e chitarra | Davide Codazzo, basso | Gino Semeraro, chitarra elettrica | Antonio De Donno, batteria

Cantautrice e chitarrista salentina, classe 1990, Cristiana Verardo si distingue per uno stile intenso, emotivo e profondamente lirico. Dopo il debutto con l’album La mia voce (2017) e la vittoria del Premio Bianca d’Aponte (2019), pubblica nel 2021 Maledetti ritornelli, il suo secondo disco, che porta in tour in Italia ed Europa. Negli anni collabora con artisti come Tosca, Vinicio Capossela e La Municipàl. Nel 2022 entra a far parte nella resident band di “Tonica”, il programma musicale di Rai 2 condotto da Andrea Delogu, e prende parte, insieme a La Municipàl, allo speciale Meraviglioso Modugno in onda su Rai 1. Nel 2024 è ospite del Festival della Canzone Italiana a Parigi e protagonista di un tour in Giappone.

“L’Avversaria” è il suo terzo album, un approdo inatteso in un terreno inesplorato, frutto di un lungo percorso di conoscenza interiore e di introspezione (coinciso con il processo creativo dell’album), in cui l’artista ha cercato la pacificazione con la parte di sé che tende alla paura, si incattivisce, si dissocia e si intimorisce, che si oppone: l’Avversaria.

Cristiana Verardo afferma: "L’AVVERSARIA per me è stata una virata radicale, un processo doloroso ma allo stesso tempo affascinante di riscoperta di me stessa e delle mie zone d’ombra. Mi sono trovata davanti a uno specchio in cui non mi riconoscevo, ma che non riuscivo a lasciare andare: l’ho stretto tra le mani per osservare ogni minimo tratto di quell’alter ego che, allo stesso tempo, cullavo e combattevo. Il mio percorso creativo e introspettivo è stato come una lente puntata su quella parte di me rimasta finora nel buio. È così che è nata “L’Avversaria”: la mia metà che completa, l’antagonista che in questo nuovo album diventa protagonista”.

Spazio Arena domenica 19 ottobre 2025 ore 21:00

“Ricetta per un Pastiche”Parole e musica nella Roma del ‘700Lucia Napoli, contralto | Giorgio e Daniele Sasso, violini | Aurora Macci, violoncello | Luca Cola, contrabbasso | Giordano Ferranti, cembalo | Sergio del Prato, voce recitante | Lorenzo Bitetti, regia

Un concerto-spettacolo che mescola parole, musica e immaginazione: è “Ricetta per un Pastiche. Parole e musica nella Roma del ‘700”, una nuova produzione il 19 ottobre 2025 allo Spazio Arena di Avellino.

Il fascino del pastiche: nel Settecento il pastiche era una vera moda: opere composte assemblando arie e brani già scritti, talvolta riadattati per esaltare le voci delle prime donne o per “costruire” spettacoli senza scriverne di nuovi. Una pratica che restituiva libertà creativa e, allo stesso tempo, grande spettacolarità.

Musica e teatro in dialogo: lo spettacolo intreccia narrazione teatrale e musica dal vivo, raccontando in forma scenica una possibile giornata di lavoro di un compositore del tempo. Un buio iniziale, un raggio di luce che squarcia la sala e il pubblico si ritrova immerso in un Settecento vibrante, tra ironia, invenzione e pura bellezza musicale.

I protagonisti: sul palco: Lucia Napoli, Giorgio e Daniele Sasso, Aurora Macci, Luca Cola, Giordano Ferranti, Sergio del Prato. Regia di Lorenzo Bitetti. Un progetto corale che unisce l’esperienza di musicisti affermati alla creatività di giovani artisti, nato con il sostegno della Regione Lazio (legge 15/2014).

Il programma: Arie di Händel e Vivaldi – tra cui Lascia ch’io pianga, Ombra mai fu e Vedrò con mio diletto – si alternano a brani strumentali di Corelli, Albinoni e Dall’Abaco.



 

Presentata alle Terme di Agnano la nuova area relax & benessere delle Stufe di San Germano



Presentata alle Terme di Agnano la nuova area relax e benessere delle Stufe di San Germano, il complesso unico esempio al mondo di saune a calore secco naturale grazie al particolare microclima generato dai soffioni vulcanici tipici dei Campi Flegrei.

L'area, che si trova all’interno del Parco delle Terme di Agnano noto nel mondo per unicità, tradizione e storia millenaria, comprende 5 saune naturali e a calore secco con sale comunicanti e temperature che variano dai 40 ai 75 gradi, alimentate da soffioni vulcanici ricchi di idrogeno solforato arricchito da naturali benefici minerali che, oggi come in passato, sono simbolo di armonia tra natura, storia e benessere in grado di offrire un'esperienza esclusiva e senza tempo a chi le visita. La struttura è completata da un centro, l’Istituto estetico avanzato, che offre trattamenti moderni dedicati alla bellezza e al benessere, un’elegante piscina interna di acqua dolce e una zona relax con servizi avanzati e di eccellenza.

Il complesso delle Stufe di San Germano si inserisce all’interno del Parco delle Terme di Agnano, costituito da 46 ettari di natura incontaminata, 72 sorgenti naturali, 2 parchi archeologici, 6 piscine termali, centro massaggi e trattamenti Spa, aree Bistrot, relax e solarium.

La nuova struttura è stata presentata nel corso di un incontro con la stampa al quale hanno partecipato Federica Vanacore (TDA, società di gestione di parte del Parco delle Terme di Agnano); Gennaro Rispoli (consigliere comunale, primario chirurgo ed esperto di termalismo); Giovanni Bartolo (architetto e già direttore tecnico delle Terme di Agnano); Mariolina Riccitiello (beauty specialist e responsabile dell’Istituto estetico avanzato).

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Casa Amalfi, Ferrigno, Mondadori Bookstore Ma, Strega Alberti, e Aloha eventi.



SALVAMI, MOSTRO scritto, diretto e interpretato da Lorenzo Balducci, in scena dal 3 al 5 ottobre


 

Umani, avete rovinato tutto. La fine del mondo, prevista tra 1,75 miliardi di anni, è stata anticipata alla settimana prossima. Una spietata razza aliena ha invaso il pianeta. Ma c’è ancora una speranza. Ogni Nazione selezionerà tre esponenti della propria specie per neutralizzare l’imminente attacco marziano.

Tra i suoi quasi 60 milioni di abitanti, l’Italia sceglie tre guerrieri, di cui nessuno ha mai sentito il bisogno, ma che potrebbero rappresentare l’unica possibilità di redenzione per il pianeta: tre “mostri” di arroganza, ambizione e involontaria comicità, incapaci di prendersi cura di loro stessi ma con la marcata presunzione di poter cambiare la vita degli altri: Aurelia, una 42enne che si spaccia per una 17enne, assetata dal desiderio di essere famosa, stordita dalla sua stessa personalità e completamente dissociata dalla realtà; Basileo, un uomo mediocre, volgare e gretto nel profondo, un vero artista della seduzione priva di eleganza. Un genuino incapace pericoloso per gli altri e per sé stesso; e La Madre. Una donna irruente, violenta, impetuosa. Ossessionata dal cibo, è capace di esprimersi solo attraversa grida. Avverte costantemente minacce, l’unico modo per disinnescarle è attaccare e umiliare per prima, senza alcuna tregua.



 

Salvami, mostro è un viaggio comico, grottesco e senza filtri nella mediocrità e ferocia dell’essere umano, che lotta ardentemente per imporre la propria scomoda presenza nel mondo. Riuscendoci, purtroppo. 

Lo spettacolo è un irriverente one man show che esplora l’universo dei personaggi creati da Lorenzo Balducci, già noti sui social e per la prima volta catapultati in una dimensione teatrale. Un contenitore di molteplici personaggi che si avvale anche di interazioni tra schermo e palcoscenico, grazie a video musicali, videochiamate, spot pubblicitari, performance di lipsync, stravolgendo il raggio d’azione e il punto di vista dello spettatore. Balducci porta in scena anche sé stesso, il Lorenzo impacciato e incapace di gestire anche solo una semplice conversazione con i “mostri” che invadono la sua esistenza. Le sue fragilità e i suoi sogni finiscono sotto un’enorme lente d’ingrandimento nella speranza di trovare la loro cura e realizzazione. 

La normalità è solo un’illusione. Salvami, mostro è un mix esplosivo di satira capace di abbattere le convenzioni e conquistare qualunque tipo di pubblico, dall’adulto al bambino, in un contesto capace di far ridere, riflettere e se possibile ribaltare il mondo. 

Salvami, mostro è anche un inno alla cultura pop in ogni suo aspetto. Balducci omaggia l’iconicità di Victoria Beckham, la musica di Laura Pausini, la glacialità di Miranda Priestley de Il diavolo veste Prada e la magia di innumerevoli personaggi dell’universo pop, dagli anni ’90 a oggi. 

 

Già protagonista a teatro di Allegro, non troppo, Fake ed E.G.O., scritti e diritti da Mariano Lamberti, Lorenzo Balducci debutta nella scrittura e regia di un testo originale insieme all’autore e cantautore Svevo Susa. 

Balducci ha anche lavorato in numerose produzioni cinematografiche tra cui I cavalieri che fecero l’impresa di Pupi Avati, Ma che colpa abbiamo noi di Carlo Verdone, Tre metri sopra il cielo di Luca Lucini, Gas di Luciano Melchionna, I testimoni di André Téchiné, Il sole nero di Krzysztof Zanussi, Io, Don Giovanni di Carlos Saura, Gli anni amari e La solitudine è questa di Andrea Adriatico, Un altro ferragosto di Paolo Virzì; in varie fiction televisive, tra cui Giorni da leone, Il papa buono, 48 ore, Questo nostro amore, Barabba, Margherita delle stelle, e anche in serie come Don Matteo, Il paradiso delle signore, DOC Nelle tue mani.

Marco Perillo presenta Il pentimento del Principe d’Elbeuf al Campania Libri Festival



Venerdì 3 ottobre 2025, alle ore 18:00, presso la Sala Occhiello (Biblioteca Sala Napoletana), si terrà la presentazione del libro Il pentimento del Principe d’Elbeuf di Marco Perillo, pubblicato da Colonnese Editore.

L’incontro rientra nel programma della quarta edizione del Campania Libri Festival – La fiera dell’editoria, promosso dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival (direzione artistica Ruggero Cappuccio).

Un’occasione preziosa per scoprire, attraverso il romanzo storico di Perillo, le vicende del Principe d’Elbeuf e il sorprendente intreccio tra storia, archeologia e letteratura nella Napoli del Settecento.

Con il suo stile evocativo ed elegante, l’autore trasporta i lettori nell’incanto del Miglio d’Oro e della nascente reggia borbonica, tra ambizioni, intrighi e i primi passi dell’archeologia moderna.

Alla presentazione interverranno:

- Marco Perillo (giornalista de Il Mattino e autore del volume)

- Gigi Di Fiore (giornalista e scrittore)

- Giovanni Chianelli (giornalista)

Un viaggio tra storia, archeologia e letteratura attraverso l’incanto del Miglio d’Oro

Nel 1738, il Principe d’Elbeuf torna a Portici dopo quasi trent’anni per recuperare l’ultimo tesoro nascosto nella sua villa: una statua raffigurante Calliope, musa della poesia. Questo racconto storico, ambientato nel suggestivo contesto del Miglio d’Oro e della nascente reggia borbonica voluta dal giovane Carlo di Borbone, si muove tra ambizioni personali, intrighi e i primi passi nell’esplorazione del passato sepolto della Campania. 

Con il suo stile evocativo ed elegante, Marco Perillo trasporta i lettori in un’epoca di grande fermento culturale, dove storia, arte e archeologia si intrecciano con le passioni e i drammi umani. 

Marco Perillo: giornalista e scrittore di talento 

Napoletano classe 1983, Marco Perillo è giornalista de Il Mattino, scrittore di successo ed autore di opere che fondono magistralmente narrazione e ricerca storica. Ha esordito con il thriller archeologico Phlegraios (2014), seguito dai racconti di Napùl (2020). Per Newton Compton ha pubblicato saggi e guide che celebrano Napoli, tra curiosità, leggende e misteri. Tra le sue collaborazioni più recenti, la curatela della guida Il Sogno Reale per il Campania Teatro Festival. 




Chiusa con un successo straordinario la quinta edizione de Gli Ozi di Ercole ora il Parco si prepara alla prima domenica del mese gratuita

Con tre giornate di sold out e una straordinaria partecipazione di pubblico, si sono conclusi Gli Ozi di Ercole, la rassegna culturale che da un quinquennio anima il Parco Archeologico di Ercolano intrecciando memoria classica e linguaggi del presente. L’edizione 2025, intitolata “Corpo mitico”, ha portato il pubblico in un viaggio affascinante tra archetipi immortali e sensibilità contemporanee, restituendo al mito tutta la sua forza evocativa e la sua capacità di interrogare il nostro tempo. Il format di quest’anno, che alternava dialoghi a momenti di spettacolo con interpreti e protagonisti della scena nazionale e internazionale, ha incontrato un consenso unanime, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di riflessione ed emozione condivisa.

Grande novità di questa edizione è stata la cornice suggestiva dell’Antica Spiaggia di Herculaneum, utilizzata per la prima volta come palcoscenico di eventi. Un tempo affacciata sul mare che lambiva la città, la spiaggia si è rivelata spazio ideale per accogliere incontri, performance e musica, aggiungendo alla rassegna un fascino unico e potente.
“Con Gli Ozi di Ercole – dichiara il funzionario delegato alla Direttore del Parco Archeologico, Francesco Sirano – abbiamo confermato la vocazione del Parco a essere luogo dove conservazione, valorizzazione e ricerca scientifica di alto livello si intrecciano in un vivido e coinvolgente dialogo tra passato e presente. Il pubblico ha premiato questa impostazione con entusiasmo e partecipazione triplicando le presenze rispetto agli anni precedenti. Abbiamo potuto constatare come rigore degli studi e divulgazione sono combinabili attraverso l’achimia che si crea tra il sito e   l’energia del teatro, della musica e della poesia”.
Il Direttore artistico Gennaro Carillo sottolinea: “Il mito è un patrimonio inesauribile di storie e immagini, continuamente riscritto dalle epoche che lo attraversano. Quest’anno abbiamo riflettuto sul corpo e sulle sue metamorfosi, tema antico ma anche profondamente contemporaneo, che ha trovato nell'Antica spiaggia di Ercolano la cornice più evocativa. Gli ozi di Ercole sono un festival con una fisionomia peculiare e ben definita, la cui originalità e importanza sono ormai ampiamente riconosciute, come si evince dall'ottimo riscontro presso la stampa nazionale. Distinguersi nel panorama dei festival, vista la ricchezza dell'offerta di settembre, non era affatto un risultato scontato”.
Con ospiti d’eccezione e interpretazioni memorabili – tra cui quelle di Imma Villa, Sonia Bergamasco e Federica Fracassi – Gli Ozi di Ercole ha ancora una volta dimostrato come il mito, tra parole e suoni, possa diventare esperienza viva e collettiva.
Il Parco Archeologico di Ercolano si prepara ora ad accogliere il pubblico con i prossimi appuntamenti autunnali. A partire dalla domenica con ingresso gratuito del 5 ottobre, iniziativa ministeriale che consente l’accesso libero ai luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese, i visitatori potranno tornare a vivere la bellezza del sito e delle sue attività culturali; già sold out le prenotazioni per la visita alle Terme Suburbane.
Programma delle attività del 5 ottobre #domenicalmuseo:
  • Ingresso gratuito al Parco dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
  • Al Parco accessibili il Padiglione della Barca, custode di reperti che testimoniano l’intenso legame di Ercolano con il mare e l’Antiquarium, scrigno della vita quotidiana romana, di recente luogo di custodia degli antichi mobili e arredi in legno unici al mondo e dei i preziosi Ori di Ercolano
  • Visita guidata a Villa Sora a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano (ore 10.30 – 12.45)
  • A Villa Campolieto visita la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola” (ingresso a pagamento)
Il Parco invita a seguire i canali ufficiali per restare aggiornati su tutti i nuovi eventi in programma, continuando a vivere insieme l’emozione di un patrimonio che parla al presente.

Sognielettrici, la line up e tutti gli ospiti del Festival dell'immaginario fantastico e di fantascienza c/o IULM Milano

Il programma ufficiale della 4a edizione con 31 film da tutto il mondo in concorso, la retrospettiva Oggetti non identificati e 8 incontri oltre alla masterclass del regista Paolo Strippoli, ora in sala con l’horror La valle dei sorrisi. Tra gli altri ospiti anche i fumettisti Adriano Barone, Luigi Mignacco, David Genchi e Spugna, i doppiatori di tanti cartoon e videogame Cinzia Massironi e Claudio Moneta e i creator Kurorily e Mauro Zingarelli




Sognielettrici, Festivald ell'immaginario fantastico e di fantascienza torna a riprendersi il futuro e torna per la sua quarta edizione che si terrà da lunedì 13 a sabato 18 ottobre 2025 allo IULM Open Space dell’Università IULM di Milano (IULM Edificio 6, Via Carlo Bo 7) con un programma aperto al pubblico a ingresso libero e gratuito. Il festival Sognielettrici, promosso dall’università IULM sotto la direzione artistica di Stefano Locati, si articola ogni anno in tre diverse direzioni, cominciando dalle proiezioni con il concorso internazionale suddiviso tra lungometraggi e cortometraggi inediti e in anteprima italiana appartenenti ai generi fantastico, fantascientifico e sovrannaturale a cui due giurie dedicate assegneranno i Premi Ciciarampa, e una retrospettiva tematica, a cui si affiancano gli incontri con ospiti e tavole rotonde, e un convegno accademico internazionale.

Una quarta edizione che proporrà un fitto programma che comprende 10 lungometraggi e 21 cortometraggi da tutto il mondo per un totale di 31 titoli selezionati per i concorsi internazionali, la retrospettiva Oggetti non identificati: la fantascienza italiana degli anni ’60 comprendente 4 film d’autore emblematici di un periodo artistico e produttivo unico per il nostro paese, una masterclass con il regista Paolo Strippoli (La valle dei sorrisi), 8 incontri tematici per approfondire il rapporto tra immaginazione e futuro con ospiti come i fumettisti Adriano Barone (Nathan Never) e Luigi Mignacco (Mister No), gli attori e doppiatori Cinzia Massironi (Mass Effect, Assassin’s Creed) e Claudio Moneta(la voce italiana di Goku e SpongeBob), i creator Sara Stefanizzi (Kurorily) e Mauro Zingarelli, e il ritorno del convegno accademico internazionale sulla speculative fiction tra finzione e società, dedicato quest’anno al rapporto tra tecnologia e potere.

Quando la tecnologia è controllata dal potere, chi controlla i controllori? Partendo dal tema “Visions of Control: Power and Technology in Speculative Fiction” al centro del Convegno 2025, il programma di Sognielettrici2025 si pone l’obiettivo di scandagliare la produzione contemporanea di speculative fiction alla ricerca del nodo da sciogliere quando si tratta del rapporto tra tecnologia e potere, partendo dal cinema e quindi aprendosi a letteratura, fumetti, videogiochi e televisione attraverso punti di vista e riflessioni derivanti da filosofia, scienza e studi sui nuovi media.

Sognielettrici 2025 propone una selezione 10 titoli inediti per il concorso lungometraggi con film provenienti da oltre 15 nazioni diverse, quest’anno con una particolare attenzione alle coproduzioni europee, ma che si spingono anche in Asia e America. Una panoramica sulle produzioni cinematografiche di speculative fiction contemporanee, che cerca di andare oltre il mainstream, alla ricerca di punti di vista inediti e articolati. 8 i film in anteprima italiana oltre al misterioso The Other Side of Summer del ceco Vojtěch Strakatý, proiettato all’indomani della sua presentazione ad Alice nella Città alla Festa di Roma e all’orwelliano Glorious Summer dei polacchi Helena Ganjalyan e Bartosz Szpak. Si continua con l’action sovrannaturale Ghost Killer diretto dal noto coreografo di scene d’azione giapponese Kensuke Sonomura per poi accomodarsi negli inquietanti pupazzi ballerini dell’horror statunitense Monkey’s Magic Merry Go Round di Aidan Leary. Arriva dalla Corea del Sud il mystery thriller di ispirazione buddista Body of Light di Jang Gun-ho diametralmente opposto allo spassoso estone The Black Hole di Moonika Siimets film a episodi ricco di creature animatroniche. Non possono mancare bambini pestiferi come in Cielo dello spagnolo Alberto Sciamma ambientato nei paesaggi lunari della Bolivia andina, misteriose killer come in A Whale nella coproduzione ispanico italiana diretta da Pablo Hernando, incubi kafkiani come in Mr. K in cui il grande attore Crispin Glover mette al servizio della norvegese Tallulah H. Schwab la sua naturale propensione al surreale. Conclude il concorso come film di chiusura The Wolf, the Fox and the Leopard dell’olandese David Verbeek che rielabora il mito del buon selvaggio, anzi, della buona selvaggia, in un’ambientazione eco-distopica da attesa della fine del mondo.

Una ricerca filmica che continua anche nel concorso cortometraggi di Sognielettrici 2025 con 21 titoli inediti provenienti da quattro continenti, e proiettati nel corso di tre programmi tematici. In Una ricerca infinita, primo appuntamento del festival lunedì 13 ottobre alle ore 11.30, si avvicenderanno storie fantastiche/fantasmatiche come negli italiani End di Rita Casdia e S’erme solu di Sebastiano Costa, nel cinese A Lost Night di Wang Nanzhao in anteprima internazionale e nell’animazione mista 2D/3D di Butterfly Kiss della tedesca Zohar Dvir. In Futuri fuori controllo scopriremo mondi fantascientifici dalle imprevedibili variabili distopiche, tra il documentaristico Terakhir del malese Akmal Zakhwan in anteprima europea, il vincitore del Premio speciale della Giuria al Fantasporto 2025 Happy People dell’ungherese Balázs Budavári e la disturbante animazione a passo uno House at the End of the World del greco Lampros Kordolaimis. In Tra i mondi i corti ci trasporteranno al confine con altri universi o dimensioni, come l’isola-balena di Leave the Island del taiwanese Chen Wu o le ombre della condizione umana nel gotico A Good Death della videoartista statunitense Kaz PS, in anteprima europea.

I Premi Ciciarampa premieranno le sezioni competitive e saranno assegnati durante la cerimonia di chiusura di Sognielettrici che si terrà sabato 18 ottobre alle ore 20.30 in Auditorium (IULM 6 Open Space). A decretare i vincitori saranno due giurie. La prima, quella del Concorso Lungometraggi è composta dal fumettista, scrittore ed editore Daniele Brolli, dalla critica cinematografica e tv, creator e scrittrice Gabriella Giliberti e dallo scrittore, giornalista e saggista Dario Tonani che nomineranno Miglior film, Miglior regia, Migliori effetti visivi/speciali e Film più originale per la categoria lungometraggi, mentre la seconda, per il Concorso Cortometraggi, è formata da studentesse e studenti del corso di Laurea magistrale in Televisione, Cinema e New Media dell’Università IULM coordinati dalla docente e saggista Fabrizia Malgieri e assegnerà il riconoscimento al Miglior Corto e al Corto più originale.

Oltre alle sezioni competitive, il programma delle proiezioni si completa con la retrospettiva Oggetti non identificati: la fantascienza italiana degli anni ‘60, che ci riporterà a quella breve ma straordinaria stagione del nostro cinema, in equilibrio tra pratiche alte e basse, pop e artigianato, futuro e presente, in cui autori allora emergenti, come Petri e maestri di genere come Bava, Margheriti e Fulci hanno dettato e spesso anticipato stili e stilemi poi ripresi anni dopo da autori internazionali. Esempio perfetto è il film d’apertura della retrospettiva Terrore nello spazio di Mario Bava (1965) citato da Ridley Scott come tra le principali ispirazioni per il suo Alien. Fondamentale anche I diafanoidi vengono da Marte di Antonio Margheriti (1966) che anticipa tante space opera hollywoodiane, così come il distopico La decima vittima di Elio Petri (1965) già fulgido esempio di pop art al cinema, e la trasposizione della comicità demenziale nello spazio di 002 Operazione Luna di Lucio Fulci, complici Franco e Ciccio. La retrospettiva è stata ideata da Riccardo Caccia e Rocco Moccagatta, docenti di Storia del cinema dell’Università IULM, che introdurranno il tema con un incontro dedicato e presentando ogni titolo accompagnati da esperti, come Daniele Magni, autore di Pianeti Erranti - Dizionario dei film di fantascienza italiani (Bloodbuster edizioni) e Maurizio Corbella professore dell'Università degli Studi di Milano, specializzato in pratiche musicali nell'età dei mass media.

Il festival Sognielettrici ogni anno accompagna le proiezioni a incontri, ospiti e dibattiti per approfondire la realtà attraverso la lente della speculative fiction, aprendosi a contaminazioni con altre discipline e media differenti. Resta però a tema prettamente cinematografico la masterclass Fuori norma: il cinema di Paolo Strippoli (venerdì 17 ottobre, ore 18,30, Sala dei 146)in cui il regista pugliese Paolo Strippoli presenterà il suo cinema in prima persona. Attualmente in sala con La valle dei sorrisi, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, con la sua opera (A Classic Horror Story, Piove) rappresenta una sfida e una promessa, capace di dialogare con il pubblico internazionale senza rinunciare a una profonda radice locale.

Oltre alla masterclass Sognielettrici propone 8 incontri tematici, partendo dall’approfondimenti sulla retrospettiva. Immancabile poi la presenza delle voci che hanno plasmato l’immaginario collettivo: in Voci del fantastico: il doppiaggio dall'animazione al videogioco incontreremo gli attori e doppiatori Cinzia Massironi e Claudio Moneta che hanno lavorato a cartoon di culto come Dragon Ball e Naruto e a videogiochi del calibro di Mass Effect e Assassin's Creed. Sognielettrici pone sempre grande attenzione alla nona arte, quest’anno con due incontri dedicati ai fumetti underground e “overground”. In Penne e pennini: il fumetto di genere tra mostri ed eroi confronteranno i propri processi creativi Adriano Barone (Nathan Never), Luigi Mignacco (Mister No) e Frankenstein Magazine (autore della locandina di Sognielettrici 2025), mentre in Weird Underground: Visioni estreme del fumetto italiano scopriremo i percorsi sperimentali dei fumettisti David Genchi (BOB, Lo fallo perduto) e Spugna (La quarta guerra mondiale, Vita da soldatinen).

Si riconferma poi la partner strategica tra l’Università IULM e Milan Games Week & Cartoomics (28-30 novembre c/o Fiera Milano a Rho) inaugurata lo scorso anno, che continua lo scambio virtuoso di proposte culturali e approfondimento a cominciare da Sognielettrici, dove si terrà l’incontro Milan Games Week & Cartoomics presenta: Mostri, alieni e zombie tra serialità e videogiochi con i creator Sara Stefanizzi.

Starbucks celebra l’International Coffee Day e il Mese del Caffè con iniziative speciali nei propri store

In occasione dell’International Coffee Day, che si celebra domani 1° ottobre, e del Mese del Caffè, Starbucks invita tutti gli amanti del caffè a vivere un’esperienza unica negli store Starbucks.

Un modo per rendere omaggio a una bevanda simbolo di convivialità, tradizione e innovazione.

Tante le iniziative in programma: dal caffè gratuito il 1° ottobre, in occasione dell’International Coffee Day, per celebrare la giornata internazionale dedicata al caffè, in cui Starbucks offrirà ai clienti iscritti alla newsletter di Starbucks che mostreranno in cassa la mail relativa alla promozione, un caffè espresso o macchiato gratuito, disponibile negli store aderenti all’iniziativa. Un gesto semplice ma ricco di significato, che ribadisce l’impegno dell’azienda nel diffondere la cultura del caffè di qualità.

Sono inoltre in programma delle degustazioni per tutto il Mese del Caffè, con le celebrazioni che continueranno per tutto il mese di ottobre. In quasi tutti i punti vendita sarà possibile partecipare a sessioni di degustazione di caffè guidate dal nostro staff, per scoprire aromi, profumi e caratteristiche delle diverse miscele proposte.

Un’occasione per condividere passione e cultura per il caffè, che non è solo una bevanda, ma un rituale quotidiano che unisce le persone.

 

Inoltre, nella giornata del 1° ottobre i negozi della lista di seguito, effettueranno i consueti Coffee Tasting come da calendario:



 

Starbucks comunicherà inoltre sui canali social, newsletter e sito web, diversi e nuovi contenuti con l’obiettivo di fare coffee education. Tra questi una mini-rubrica di 4 “pillole di caffè”, realizzate con la collaborazione di Ludovica Bizzaglia, nota attrice e influencer italiana, e con il nostro Coffee Master di riferimento.

 

“Con queste iniziative vogliamo ringraziare i nostri clienti e allo stesso tempo diffondere la passione e la cultura che da sempre accompagnano Starbucks”, commenta Vincenzo Catrambone, General manager di Starbucks Italia.

 

Dove e quando

Caffè gratuito: 1° ottobre, in occasione dell’International Coffee Day presso gli store Starbucks aderenti l’iniziativa, mostrando in cassa la newsletter di Starbucks dedicata all’international Coffee Day.
Degustazioni: per tutto il mese di ottobre, negli store di Starbucks aderenti.