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sabato 17 ottobre 2026

«POLITY DESIGN», GIOVANNI ORSINA, PRESIDE DI SCIENZE POLITICHE ALLA LUISS, SPIEGA I POPULISMI: COME NASCONO E SI DIFFONDONO


Un’insurrezione politica sconvolge le democrazie. La chiamiamo «populismo» e ne parliamo ogni giorno, ma non potremo mai capirla se non comprendiamo l’ordine impolitico e rivoluzionario contro cui si ribella. Quell’ordine inseguiva un sogno: conciliare in un equilibrio perfetto libertà individuale e solidarietà sociale, reti globali e differenze locali, sviluppo economico e tutela ambientale. Che cos’è andato storto? Ripercorrendo le metamorfosi della democrazia negli ultimi sei decenni, Giovanni Orsina, Head of the Department of Political Science della Luiss di Roma, metterà a nudo a Polity Design, sabato 24 ottobre 2026, le contraddizioni del nostro tempo. Come una rivoluzione nata liberale sia divenuta sempre più moralista, come un ordine che voleva emancipare gli individui ne abbia dimenticato i bisogni quotidiani. E come abbia preso forma, infine, un’aspra reazione di rigetto nel nome della concretezza e della vicinanza. Il desiderio urgente di rifugiarsi in una comunità che si fondi su ciò che resta della tradizione, per chi si ribella a destra, o in una comunità nuova che realizzi la democrazia autentica, per chi lo fa a sinistra. «Le definizioni del populismo paiono descrivere qualcosa di totalmente altro dal liberalismo. Solo scavando più a fondo ci si rende conto di quanto “l’altro” tenda a diventare “lo stesso”, di quanto la rivolta s’immedesimi nell’ordine contro cui si scaglia, e viceversa. In questo gioco di specchi rinasce la politica, ma disfunzionale. «Perché ciascuno dei due contendenti ha in seno pulsioni antipolitiche e rifiuta di riconoscere legittimità all’antagonista. Ma anche perché sono venute meno le condizioni che consentono di agire nello spazio pubblico in una forma strutturata, significativa e duratura. Resiste ancora la nazione, pur molto indebolita, e spinge l’insurrezione verso destra». «Sarà il Preside della Facoltà di Scienze Politiche della Luiss di Roma, Giovanni Orsina, tra i più autorevoli storici italiani e non solo – spiega Luigi Ferraiuolo, direttore di Polity Design – ad aprire il nuovo anno accademico della Scuola di classe dirigente di ispirazione cattolica di Caserta. Cominciamo da un tema assai dibattuto, portando nella nostra città lo storico autore della tesi più suggestiva e che spiega meglio di tutte la nascita e l’avanzata dei populismi. Questo sarà un anno molto intenso per Polity Design che memore della sua missione cattolica proverà a donare alla città i suoi primi Stati Generali e nello stesso tempo, cercherà di capire il presente e proiettarlo nel futuro, usando come timone l’enciclica «Magnifica Humanitas» di Papa Leone XIV, a cui dedichiamo la nostra preghiera per un recupero immediato delle forze e della salute dopo l’operazione al Gemelli». La lezione del pomeriggio di sabato 24 sarà dedicata a un laboratorio con gli allievi. «Polity Design, scuola del disegno delle relazioni», ispirata alla dottrina sociale della Chiesa, accreditata come scuola di politica nazionale dalla Cei, è basata a Caserta, con orizzonte il Paese, ed è guidata da un Collegio di Direzione composto dal Direttore Luigi Ferraiuolo insieme con Gianmarco Carozza, Sergio Carozza, Alda Della Selva, Pio Vincenzo Feola, Monica Ippolito, Stefania Lanni, Gianni Maggio, Biagio Narciso e il nostro assistente don Gianmichele Marotta. Nata da un’idea di Luigi Ferraiuolo, Polity Design si propone di formare persone di valore partendo dai nostri giovani, aiutandoli a rimanere nella loro terra e a cambiarla in meglio. Ha casa nella Biblioteca del seminario di Caserta, in piazza Duomo. Partner della Scuola sono la casa editrice Il Mulino, la Rete di Trieste, il caseificio La Baronia, la Saidi advertising, il Caffè Pompeii e la Cantina di Lisandro. Le lezioni di Polity Design sono riservate esclusivamente agli iscritti (per iscriversi, scrivere a politydesign@gmail.com).

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