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martedì 6 ottobre 2026

“Il teatro e il suo doppio” di Pino Miraglia a cura di Giulio Baffi dal 5 al 10 ottobre 2026 nell’ambito del SàFF – Social ActionFilm Festival

“Il teatro e il suo doppio” è il percorso espositivo che Pino Miraglia propone nelle sale del Museo Diocesano in seno al Saff (Social Active Film Festival) diretto da Andrea De Rosa.

Partendo da alcune messe in scena che trovano la propria matrice nelle opere di Antonin Artaud, Miraglia espone 15 immagini e due installazioni con le quali cerca i parallelismi visivi e le connessioni del rito dentro e fuori dal teatro.

Il culto della morte, le icone sacre, il gesto e la ritualità tra sacro e profano evidenziano quel concetto di teatro della crudeltà che come esperienza sensoriale rimane attaccata addosso anche quando conclude la sua funzione espiativa sul palco, per ritrovarla successivamente nei luoghi del quotidiano, nei sogni, nelle domande sulla fede e l’esoterismo.

Le immagini esposte escono dal nero profondo dei piccoli e grandi teatri o da quei luoghi evocativi dove l’ossimoro tra fede e ragione, inconscio e consapevolezza cercano un punto d’incontro possibile ma forse non necessario.

La mostra si conclude con un’installazione sulla morte e sulla figura materna e con un video racconto fotografico che commentano la registrazione radiofonica “Per farla finita col giudizio di Dio” di Antonin Artaud.

 

Pino Miraglia, fotografo e operatore culturale, da circa 40 anni si aggira tra musica, teatro e sociale cercando di raccontarle al meglio attraverso il suo sguardo.

Si forma nel teatro di figura e di ricerca degli anni ‘80 con la cooperativa Lanterna Magica guidata da Francesco Silvestri e in quel piccolo, ma proficuo, laboratorio di sperimentazione teatrale che era il Teatro Nuovo rinato a Napoli a metà di quel decennio. Con Lanterna Magica si occupa del disegno luci degli spettacoli e recita in gran parte delle produzioni della compagnia. Alla fine degli anni ottanta si avvicina al linguaggio fotografico e ne fa il suo principale mezzo espressivo.

Molto attivo nella fotografia di scena teatrale e punto di riferimento a Napoli nella fotografia musicale, collabora con numerose compagnie teatrali; agenzie, festival e aziende legate alla musica.

Attualmente continua la sua indagine visiva sui linguaggi giovanili e l’underground musicale campano nonché sulla fotografia di ricerca.

Dedica una buona parte della sua attività a progetti di inclusione e formazione a favore dei giovani di Napoli e della sua periferia.

Dal 2013 propone “Il sabato della fotografia”, un ciclo di incontri sul linguaggio fotografico e sulla cultura visiva anche in relazione con altri linguaggi artistici. La rassegna è alla sua XI edizione e nasce come attività del più ampio progetto “Movimenti per la fotografia”. Dal 2019 è prodotta da Casa del Contemporaneo e realizzata precedentemente in collaborazione con diverse realtà culturali italiane e con il patrocinio di Enti e Istituzioni.

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