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sabato 17 ottobre 2026

Birrificio Serro Croce sul podio dei Pentawards

L'identità agricola diventa linguaggio contemporaneo: il birrificio di Vito Pagnotta, nato a Monteverde, in Irpinia, a 740 metri di altitudine, ottiene un importante riconoscimento internazionale per il nuovo progetto di identità visiva. Il design restituisce forma e riconoscibilità a una storia che nasce dalla terra.

Prima ancora che birrificio, Serro Croce è un’azienda agricola. È da questa premessa che prende forma il progetto identitario di Vito Pagnotta, profondamente legato alla montagna irpina. A Monteverde, a 740 metri di altitudine, la terra non è soltanto il luogo della produzione, ma una presenza concreta che determina ritmi, risorse e rapporto tra uomo, natura e lavoro.

È in questa relazione che risiede l’autenticità di Serro Croce, premiata con l’argento ai Pentawards di Londra, tra i più autorevoli riconoscimenti internazionali dedicati al packaging design. Un risultato che porta l’azienda irpina sulla scena internazionale, riconoscendo la capacità della sua nuova immagine di tradurre una cultura produttiva in un linguaggio contemporaneo.

Il valore del premio va oltre la dimensione estetica. Il design non costruisce un’identità artificiale né ricorre ai consueti richiami alla ruralità, ma rende leggibile ciò che esiste già: una storia produttiva che affonda le radici nel paesaggio, nella conoscenza dei cicli naturali e nella coerenza delle scelte. Essere agricoli prima che birrai significa riconoscere che il prodotto nasce molto prima di entrare in birrificio, attraverso il rapporto con le risorse e le specificità del territorio.

Anche l’altitudine diventa così espressione di una condizione produttiva e di appartenenza. La montagna impone tempi e misura, richiede attenzione e conoscenza: un patrimonio materiale e culturale che Serro Croce assume come principio fondativo, senza trasformarlo in nostalgia, ma facendone il punto di partenza per un progetto imprenditoriale contemporaneo.

La nuova identità visiva, curata da Lettera 7, traduce questa impostazione attraverso un sistema grafico rigoroso ed essenziale. Tipografia, colore e organizzazione delle informazioni costruiscono una grammatica riconoscibile e coerente per l’intera gamma. Il colore distingue le referenze e ne facilita la lettura, mentre la riduzione degli elementi decorativi lascia spazio al prodotto. Ogni scelta risponde a una funzione, contribuendo a definire un’identità stabile e riconoscibile.

Serro Croce interpreta così una delle sfide centrali per le imprese legate alle produzioni territoriali: evolvere senza recidere il legame con le proprie origini. L’innovazione non cancella la provenienza, ma la rende comprensibile a nuovi pubblici, anche lontani dal contesto in cui il prodotto nasce. In un mercato in cui il packaging è chiamato a distinguere prodotti sempre più simili, l’azienda sceglie di partire dalla propria specificità, affidando al design il compito di interpretare la sostanza del territorio.

«Per noi di Serro Croce, tutto comincia dalla terra. Prima ancora di produrre birra, siamo agricoltori e il nostro lavoro nasce dal rapporto quotidiano con il territorio, con i suoi tempi e le sue risorse. Volevamo che anche la nostra identità visiva restituisse questa consapevolezza, senza ricorrere a immagini convenzionali della ruralità, ma attraverso un linguaggio capace di raccontare ciò che siamo con essenzialità e contemporaneità. Abbiamo scelto Lettera 7 perché abbiamo riconosciuto nel loro approccio la capacità di interpretare e sintetizzare il nostro progetto di vita, restituendone l’essenza senza alterarne l’autenticità. Il risultato ha superato le nostre aspettative e oggi trova un riconoscimento straordinario nell’argento ai Pentawards, uno dei più prestigiosi premi internazionali dedicati al packaging design.
È un traguardo che ci rende orgogliosi, non soltanto per il valore internazionale del premio, ma perché porta sul podio una impresa agricola nata a Monteverde, in Irpinia. Essere il primo e unico birrificio campano a ottenere un riconoscimento di questo livello rappresenta per noi un risultato storico, che condividiamo con il nostro territorio e con la comunità di cui siamo parte», dichiara Vito Pagnotta, fondatore di Serro Croce.

L’argento ai Pentawards celebra, in definitiva, un progetto nel quale forma e contenuto procedono nella stessa direzione. Perché l’autenticità non si dichiara attraverso un’etichetta: si costruisce nel tempo, nella coerenza tra ciò che si è, ciò che si produce e il modo in cui si sceglie di raccontarlo. E, nel caso di Serro Croce, tutto comincia dalla terra.

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