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mercoledì 30 settembre 2026

MEDFILM FESTIVAL AU MAROC - RABAT 1-3 OTTOBRE 2026, V edizione

Il MedFilm Festival riprende il suo viaggio tra le sponde del Mediterraneo con la quinta edizione di MedFilm au Maroc. In vista della 32° edizione del festival, che si terrà a Roma dal 5 al 15 novembre 2026, la rassegna internazionale dedicata al cinema mediterraneo torna a Rabat dall’1 al 3 ottobre, con un programma che porta nella capitale marocchina film, ospiti, presentazioni e masterclass, insieme al coinvolgimento delle realtà produttive e artistiche locali.

 

Organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Marocco e dall’Istituto Italiano di Cultura di Rabat, in collaborazione con l’Associazione Methexis, Fondation Hiba, Cinémathèque Marocaine, Cinéma le 7ème Art e Institut Supérieur des Métiers de l’Audiovisuel et du Cinéma de Rabat (ISMAC), l’evento, sotto l’egida dell’Unità di Missione per la cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato, promuove attraverso il cinema e l’audiovisivo, il dialogo culturale e professionale tra Italia e Marocco, rafforzando ulteriormente i legami tra i due Paesi. Grazie al consolidato partenariato con la Fondation Hiba e alla rinnovata collaborazione con l’ISMAC, la quinta edizione di MedFilm au Maroc propone un cartellone di anteprime e progetti didattici speciali.

 

La rassegna, sotto la direzione artistica di Ginella Vocca, si apre giovedì 1° ottobre presso l’ISMAC, il campus universitario per il cinema di Rabat. Il programma propone per l’ouverture Il maestro di Andrea Di Stefano, interpretato da Pierfrancesco Favino e dalla giovane sorpresa Tiziano Menichelli. Dopo l’anteprima a Venezia 82 e l’uscita nelle sale italiane con Vision Distribution, il film – tra commedia umana, road movie e racconto di formazione – farà scoprire un’Italia inedita: quella degli anni ’80 e del tennis pre-Jannik Sinner, delle località costiere del Nord e dei circoli del Sud.

 

Gli altri due film, presentati al Cinéma le 7ème Art, sono il libanese A Sad and Beautiful World di Cyril Aris, venerdì 2 ottobre, toccante e travolgente storia d’amore e sopravvivenza in un Libano segnato da guerre e crisi, vincitore del Premio Speciale della Giuria al MedFilm 31, e Gioia mia di Margherita Spampinato, sabato 3 ottobre, l’emozionante opera prima che ha vinto due David di Donatello – Miglior regista esordiente e Migliore attrice protagonista ad Aurora Quattrocchi – e il Premio Speciale della Giuria – CINÉ+ e il Pardo per la migliore interpretazione ad Aurora Quattrocchi alla 78° edizione del Festival di Locarno. I film italiani in programma sono presentati in anteprima per il Marocco.

 

“MedFilm Festival au Maroc torna con la sua quinta edizione all’insegna del dialogo e dell’incontro tra le due sponde del Mediterraneo, un mare che non è solo un confine tra territori: è innanzitutto uno spazio di circolazione, di scambi e di incontri, dove culture, storie e punti di vista si incrociano e si trasformano. Il cinema è uno dei linguaggi privilegiati di questo spazio comune”, fa sapere Pasquale Salzano, Ambasciatore d’Italia presso il Regno del Marocco.

 

“La quinta edizione di MedFilm Festival au Maroc inaugura la stagione cinematografica proposta dall’Istituto Italiano di Cultura di Rabat, per far scoprire al pubblico marocchino la ricchezza e la vitalità del cinema italiano contemporaneo – attraverso Italian Screens e grazie alle collaborazioni con il Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan e il Festival du Cinéma d’Auteur de Rabat. Il MedFilm rappresenta una piattaforma privilegiata per i giovani talenti cinematografici marocchini, coniugando proiezioni, incontri e formazione”, aggiunge Serena Cinquegrana, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat.

 

Fulcro della quinta edizione di MedFilm au Maroc è l’ISMAC. I talenti italiani scelti per il duplice appuntamento didattico di quest’anno sono Loris G. Nese e Chiara Marotta, il duo salernitano che sperimenta linguaggi innovativi tra documentario e animazione oltre la narrazione classica, e Carmine Guarino, production designer de Il maestro e tra gli scenografi più richiesti in Italia.

 

Nese, Marotta e Guarino saranno protagonisti di due masterclass: la prima su regia e produzione, dal titolo Innesti: il cinema ibrido di Lapazio Film tra realtà, finzione, sperimentazione; la seconda sulla scenografia in tutte le sue forme e specificità. I tre analizzeranno per studenti e studentesse dell’ISMAC gli aspetti fondamentali del fare cinema e le sfide che un professionista deve affrontare sia durante la preparazione di un film sia nel rapporto con la produzione e la troupe. La sala cinema della scuola ospiterà in anteprima per il Marocco le proiezioni de Il maestro e di un lungometraggio e due cortometraggi di Loris G. Nese: Una cosa vicina, presentato alle Giornate degli Autori nel 2025; Malumore, Premio Speciale della Giuria per Italiana.corti al Torino Film Festival 2020; Z.O., spin-off di Una cosa vicina.

 

Il pomeriggio del 2 ottobre è invece dedicato a studenti e studentesse dell’ISMAC, protagonisti con i loro cinque cortometraggi di diploma della terza edizione del Premio MedFilm Festival per i giovani talenti del cinema. Dopo la proiezione dei corti al Cinéma le 7ème Art, la Giuria del festival assegnerà il riconoscimento al miglior film nella serata di chiusura del 3 ottobre. Per il vincitore o la vincitrice del premio è previsto l’invito a partecipare alla 32° edizione del MedFilm a Roma come parte della Giuria del Concorso internazionale cortometraggi, nell’ambito del progetto Methexis, la piattaforma che riunisce le studentesse e gli studenti diplomandi delle scuole di cinema del Mediterraneo. In questa occasione, il vincitore o la vincitrice accompagnerà l’anteprima internazionale del proprio corto all’interno della sezione Sguardi dal futuro, a sottolineare ancora una volta il legame di reciprocità tra Italia e Marocco.

 

Infine, si ringrazia il Maestro Massimo Listri per aver concesso l’utilizzo di una sua fotografia tratta dal volume Il Palazzo delle Istituzioni Italiane a Tangeri, meraviglia di un’antica capitale cosmopolita, dedicato allo storico edificio italiano. A cento anni dalla sua costruzione, il Palazzo conserva intatto il suo fascino, restituito dalle fotografie di Listri in un volume promosso dall’Ambasciata d’Italia a Rabat.

 

La serata dell’1 ottobre all’ISMAC e quelle del 2 e 3 ottobre al Cinéma le 7ème Art sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti; anche le proiezioni e le masterclass in programma all’ISMAC l’1 e il 2 ottobre sono aperte al pubblico. Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in inglese.

 

Ulteriori informazioni sulla quinta edizione di MedFilm au Maroc sono disponibili sui siti ufficiali:

 

Ambasciata d'Italia a Rabat: https://www.ambrabat.esteri.it

Istituto Italiano di Cultura di Rabat: https://iicrabat.esteri.it

Associazione Methexis: https://www.medfilmfestival.org

ISMAC - Institut Supérieur des Métiers de l'Audiovisuel et du Cinéma: https://www.ismac.ma

MANNight al MANN giovedì 1 ottobre 2026


Torna il giovedì di MANNight: il 1 ottobre 2026 il Museo Archeologico Nazionale di Napoli sarà aperto anche di sera, con tante performance artistiche in programma nelle collezioni dell’Istituto.

Ancora, durante le MANNight di ottobre, sarà promosso l’abbonamento annuale OpenMANN: al Museo di sera, al Museo tutto l’anno, per radicare sempre più il legame tra l’Archeologico e la città.

Il progetto MANNight, ideato dalla Direzione del Museo e prodotto da Casa del Contemporaneo in collaborazione con La Santissima Community Hub, anche questa settimana proporrà al pubblico nuove performance e una selezione originale di musica con FuturoTropicale, dj di base a Milano: un set che guarda alla scena Balearic di fine anni ’80 e attraversa tutti i generi musicali, dalla pop alla disco fino all'house music. Come ogni settimana, accoglierà il pubblico la dj Angelica Barella, con la sua welcome session sul terrapieno del Museo.
“Ottobre all’insegna delle aperture serali e non solo: ci attende un autunno ricco di eventi, segnati dalla celebrazione dei 250 anni di storia del nostro Museo. Filo conduttore di queste iniziative sarà la consapevolezza che il futuro incontra il passato: uno slogan che ci accompagnerà per tutto il 2027, connotando la multidisciplinarietà delle nostre attività”, commenta il Direttore Generale del Museo, Francesco Sirano.
Durante le quattro serate MANNight di ottobre il Museo aderirà alla campagna di sensibilizzazione, legata al mese della prevenzione del tumore al seno e promossa da Susan Komen Italia in rete con il Ministero della Cultura: la Venere Callipige sarà illuminata di rosa.

Tutte le info su: www.museoarcheologiconapoli.it/event/mannight-straordinarie-aperture-il-futuro-incontra-il-passato/

Il Parco aderisce alla campagna Komen, il 4 ottobre 2026 torna #domenucalmuseo


In occasione del "Mese Internazionale della Prevenzione" promosso da Komen Italia, il Parco Archeologico di Ercolano rinnova la propria adesione all’Atto d’Intesa tra il Ministero della Cultura e Susan G. Komen Italia, confermando il proprio sostegno alla campagna 2026 "La prevenzione è il nostro capolavoro", dedicata alla sensibilizzazione sui tumori del seno.
Per tutto il mese di ottobre 2026 il Parco Archeologico di Ercolano offrirà l’ingresso gratuito, un accesso per ciascun donatore, a tutti i donatori Komen muniti di adeguato titolo di accreditamento. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma della Carovana della Prevenzione di Komen Italia, che nel corso dell’autunno 2026 tocherà numerose città italiane con attività di prevenzione primaria e secondaria, iniziative educative, eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi.
L’ingresso gratuito al Parco sarà inoltre riservato, nelle giornate di venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, ai partecipanti alla Race for the Cure, la manifestazione di sensibilizzazione che si svolgerà a Napoli in quel fine settimana, tra le tappe del tour nazionale che coinvolge anche Bologna, Brescia, Matera, Milano, Parma, L’Aquila, Pescara, Salerno, Taranto, Reggio Calabria e Roma.
Un’opportunità che, per un giorno, si allarga a tutti: se i donatori Komen hanno l’ingresso gratuito per l’intero mese di ottobre, domenica 4 ottobre torna infatti #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che apre gratuitamente al pubblico i luoghi della cultura statali di tutta Italia — Parco Archeologico di Ercolano compreso — offrendo così a qualsiasi visitatore la stessa possibilità di ingresso libero.
Con questa adesione, il Parco Archeologico di Ercolano si unisce alla rete degli istituti e luoghi della cultura statali coinvolti nell’iniziativa su tutto il territorio nazionale, confermando l’impegno del Ministero della Cultura al fianco di Komen Italia nella promozione della prevenzione e della salute femminile.
Informazioni utili
Mese della Prevenzione (1-31 ottobre 2026): ingresso gratuito per i donatori Komen, un accesso per sito, previa esibizione di idoneo titolo di accreditamento.
Race for the Cure Napoli (9-11 ottobre 2026): ingresso gratuito riservato ai partecipanti all’iniziativa nelle tre giornate dell’evento.
#domenicalmuseo (domenica 4 ottobre 2026): ingresso gratuito per tutti i visitatori del Parco Archeologico di Ercolano, nell’ambito dell’iniziativa nazionale del Ministero della Cultura.

Pompei tra realtà aumentata, yoga e libri per bambini il 4 ottobre 2026, domenica al museo e domenica di carta

Ricostruzioni in 3D per esplorare case, strade e botteghe dell'antica città, una lezione di yoga immersa nella cornice verde dell’area archeologica, proposte enogastronomiche con vista sugli scavi e la presentazione di una nuova collana editoriale per ragazzi. Sono queste le iniziative che arricchiscono il programma di domenica 4 ottobre al Parco Archeologico di Pompei.

In occasione della Domenica al Museo, che coincide con la Domenica di Carta promossa dal Ministero della Cultura, il Parco – in collaborazione con il Pompeii Children's Museum – propone nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale, coniugando innovazione tecnologica, benessere, gastronomia di qualità e attività dedicate alle famiglie.

Grazie all'utilizzo di visori 3D e occhiali per la realtà aumentata, sviluppati dalla società AR Tour del Consorzio Aion, il Children’s Museum organizza uno speciale percorso immersivo. L'itinerario, della durata di due ore, con partenza alle 11:00 da Piazza Anfiteatro e arrivo al Foro alle 13:00, consentirà di ammirare la ricostruzione digitale di domus, botteghe e strade dell'antica Pompei. L'esperienza dura circa due ore e prevede un costo di partecipazione di 10 euro.

La giornata offrirà anche un'opportunità dedicata al benessere psicofisico. Negli spazi della Parvula Domus, nell'area verde che circonda gli Scavi, la cooperativa Il Tulipano organizza una sessione di Vinyasa Integral Yoga guidata dall'insegnante Francesca Caso. L'incontro, in programma alle ore 10.00, durerà un'ora e trenta minuti ed è rivolto ad adulti e ragazzi dai 14 anni in su. È consigliato portare un tappetino personale o un pareo. La quota di partecipazione è di 5 euro.

Per entrambe le attività è possibile prenotare e acquistare i biglietti online attraverso il sito ufficiale del Pompeii Children's Museum, www.pompeiichildrensmuseum.it, nella sezione "Per tutti".

L'esperienza si completa con le proposte del Chora Restaurant, situato lungo via dell'Abbondanza, nel cuore del Parco. Per la stagione autunnale il ristorante propone un menu dedicato ai sapori del territorio e ai prodotti stagionali. Dalle ore 16.30 sarà inoltre possibile partecipare a un aperitivo al tramonto con vista panoramica sugli scavi archeologici. Per prenotazioni www.chorapompei.com
Le attività rivolte alle famiglie si inseriscono nel progetto del Pompeii Children's Museum, il primo spazio didattico permanente all'interno di un sito archeologico italiano dedicato all'infanzia, nato dalla collaborazione tra il Consorzio Aion e il Gruppo Pleiadi.

Nel pomeriggio, dalle ore 14.30, le iniziative proseguiranno presso la Biblioteca "Giuseppe Fiorelli" del Parco Archeologico di Pompei per celebrare la Domenica di Carta. L'occasione sarà dedicata alla presentazione della nuova collana di narrativa per ragazzi "Alla scoperta di Pompei. Le avventure di Festo, Nivea e Dulcis", scritta da Martina Tapinassi e pubblicata da Arbor Sapientiae con la consulenza scientifica dell'archeologo Laurentino Garcia y Garcia.
La collana nasce con l'obiettivo di avvicinare i più giovani alla storia e all'archeologia attraverso il racconto e il gioco. Le vicende dei protagonisti, due bambini e il loro cane, accompagnano i lettori alla scoperta della vita quotidiana nel I secolo d.C., tra alimentazione, giochi, architettura e tradizioni della città romana.

La giornata si concluderà dalle 16.30 alle 18.00 con il talk "Breve storia della Biblioteca Giuseppe Fiorelli", dedicato alla nuova Sezione Ragazzi e alla presentazione di alcuni documenti d'archivio. Interverranno Cristina Del Fiacco e Rosanna De Simone, rispettivamente bibliotecaria e archivista del Parco Archeologico di Pompei. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Vendemmiamo la Catalanesca, raccolta dell’uva, degustazione e pranzo tra i Vigneti del Vesuvio


Una giornata da vivere tra i filari raccogliendo la Catalanesca, con degustazioni di vini e prodotti vesuviani, pranzo, musica e attività dedicate anche ai bambini.

Domenica 4 ottobre 2026, alle pendici del Monte Somma, adulti e bambini potranno entrare tra i filari, prendere forbici e guanti e partecipare direttamente alla raccolta dell’uva. Torna “Vendemmiamo la Catalanesca. L’uva di Re Alfonso V d’Aragona”, la Festa della Vendemmia organizzata da Cantine Olivella, II traversa via Bosco – Somma Vesuviana (NA), azienda vitivinicola di Sant’Anastasia attiva da oltre vent’anni e immersa nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio.
Giunto alla XIII edizione, l’appuntamento permette di trascorrere una giornata in vigna seguendo le diverse fasi della vendemmia e, allo stesso tempo, di avvicinarsi ai vini e ai prodotti che nascono dal territorio vesuviano.
Protagonista assoluta sarà la Catalanesca, l’uva legata alla storia di Alfonso V d’Aragona e Lucrezia d’Alagno, che – secondo la tradizione – fu portata sul Vesuvio dal sovrano proprio per amore della nobildonna, proprietaria di terreni alle pendici del vulcano.
Forbici e guanti, si entra in vigna per raccogliere la Catalanesca. La giornata comincerà alle 9:30 con la colazione e la preparazione alla vendemmia. Ai partecipanti sarà consegnato un kit composto da forbici, guanti monouso e t-shirt dell’evento, prima di entrare tra i filari accompagnati dagli agronomi. La colazione prevede caffè, succo di Albicocca Pellecchiella del Vesuvio e panettoni di produzione dell’azienda. Poi si passa alla parte centrale dell’esperienza: la raccolta della Catalanesca, con la possibilità di assaggiare l’uva direttamente durante la vendemmia.
Per vivere appieno l’atmosfera, i partecipanti potranno portare con sé un telo e ritagliarsi un momento di pausa e relax immersi nella natura. Nel corso dell’evento saranno inoltre organizzati tour tra i filari alle falde del Vesuvio, accompagnati da momenti di cultura e intrattenimento musicale.
Nel pomeriggio, arriverà uno dei momenti più attesi dai bambini. Come da tradizione della Festa della Vendemmia, saranno proprio i più piccoli a pigiare l’uva con i piedi, diventando protagonisti di una delle pratiche più iconiche legate alla produzione del vino.
Dalla vigna alla tavola, tra vini e prodotti del Vesuvio. L’esperienza prevede anche una degustazione di vini e il pranzo. Ogni partecipante riceverà u sacchetto portacalice per assaggiare tre vini di Cantine Olivella, scoprendone profumi, caratteristiche e mineralità legata al territorio vulcanico. La giornata continuerà con un gustoso menu costruito attorno ad alcuni prodotti della tradizione campana e vesuviana.
Si parte dalla pizza napoletana con Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP Olivella Gourmet e fior di latte di Agerola, per proseguire con pasta di Gragnano e Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP. A chiudere il pranzo sarà un dolce accompagnato dalla confettura di Albicocca Pellecchiella prodotta dall’azienda. I posti sono limitati. In caso di pioggia leggera, l’evento si svolgerà regolarmente: saranno disponibili spazi riparati e ombrelloni per consentire agli ospiti di partecipare in sicurezza e comfort. In caso di forte pioggia o condizioni meteo avverse, l’evento sarà rinviato a una nuova data, con possibilità di rimborso per chi non potrà partecipare.
Un laboratorio sensoriale e creativo per i più piccoli. Con “Tele di Natura – La Vendemmia dei Piccoli”, i bimbi avranno l’occasione di vivere un’esperienza divertente, unica e originale. Piccole tele intrecciate con legnetti diventeranno la base per opere uniche. I bambini, tra foglie, acini e ramoscelli comporranno il loro personale quadro d’autunno, esplorando colori, profumi e materiali della vendemmia. Un laboratorio sensoriale e creativo, a cura di Valentina Porro, per trasformare la natura in arte.
Una masterclass per scoprire le “Radici vulcaniche” del Vesuvio. Chi desidera approfondire ulteriormente il rapporto tra vino e territorio potrà partecipare anche alla masterclass “Radici vulcaniche: l’essenza del Vesuvio”, organizzata durante la mattinata in due turni, alle 10:30 e alle 11:30, della durata di circa 45 minuti. L’incontro sarà dedicato ai vini ottenuti da viti a piede franco e ai prodotti tipici dell’agricoltura locale.

Il percorso comprende la degustazione del Katà – Catalanesca del Monte Somma IGP, del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP Olivella Gourmet e dell’Olio Extravergine d’Oliva Olivella.

La masterclass ha un costo di 20 euro ed è un’attività aggiuntiva rispetto alla Festa della Vendemmia. 

I posti sono limitati a 25 partecipanti per ciascun turno e richiedono quindi una prenotazione separata, fino a esaurimento delle disponibilità. 

Per prenotare la masterclass è possibile contattare direttamente Cantine Olivella al numero 081 5311388, anche tramite WhatsApp, oppure scrivere a visit@cantineolivella.wine. 

Dove: Vigna Cantine Olivella – II traversa via Bosco – Somma Vesuviana (NA) 

(Costo: Adulti €50,00 (€10 in prevendita + €40 in loco)

Bambini dai 7 ai 17 anni €25,00 (€10 in prevendita + €15 in loco) – 

Bambini fino ai 6 anni gratuito

Biglietti a questo link. 

E-mail: prenotazioni@viverenapoli.com WhatsApp: 334 111 9819).

Formazione Campania, Saggese al Senato rilancia il confronto con le parti datoriali. Troisi: «Ottimo principio, lo aspettiamo da 9 mesi»

Il Movimento Libero e Autonomo fa eco alle dichiarazioni pronunciate dell'Assessore alla Formazione durante un evento a Roma: «Noi mai convocati, lo chiediamo dall'insediamento. Tra Napoli e Palazzo Madama ci sono due ore di treno. Tra il Centro Direzionale e un tavolo con le scuole, evidentemente, molte di più».

«Accogliamo con sincero piacere le parole dell'assessore Saggese. Il confronto con le organizzazioni datoriali è fondamentale: lo pensiamo anche noi, e lo scriviamo da nove mesi». Questo l'amaro commento del Segretario Politico del Movimento Libero e Autonomo Nicola Troisi, dopo che l'Assessore alla Formazione campana Angelica Saggese, intervenuta al Senato in un evento pubblico, abbia descritto come essenziale il confronto tra le parti coinvolte (includendo espressamente i sindacati datoriali). «Abbiamo un solo rammarico: le scuole campane hanno dovuto apprenderlo da Palazzo Madama. Tra Napoli e il Senato ci sono poco più di due ore di treno. La distanza tra l'assessorato e un tavolo di concertazione, a quanto pare, è ben maggiore».

Nel corso del 2026 il Movimento, storico sindacato datoriale che rappresenta decine di enti di formazione in Campania, ha avanzato la richiesta in più occasioni. A marzo ha sostenuto l'appello del consigliere regionale Sebastiano Odierna per la convocazione dei tavoli di concertazione. Ad aprile è tornato sul tema in occasione dei primi cento giorni di mandato dell'assessore. Successivamente ha inviato una richiesta formale via PEC per l'apertura urgente di un tavolo di crisi. Nessuna delle richieste ha finora portato a una convocazione. Insomma, l'Assessore non li ha mai ricevuti.

«Nel frattempo i dossier non sono rimasti fermi ad aspettarci», aggiunge Troisi. «Che vanno dal futuro del comparto alle storture a cui non è stato ancora dato rimedio. Discutere di formazione e sicurezza senza chi forma i lavoratori è un esercizio curioso, un po' come organizzare un convegno sulla sicurezza stradale dimenticando di invitare le autoscuole».

«Le nostre proposte sono pronte e depositate da tempo, così come la nostra richiesta di vederci ancora inevasa», conclude Troisi. «Se l'assessore considera davvero fondamentale il confronto, e non abbiamo motivo di dubitarne, basta fissare una data. Le scuole ci saranno, a Napoli o, se preferisce, anche a Roma».

LUCCA FF, IL 1 OTTOBRE 2026 I CORTI INVADONO LUCCA! RICCO PROGRAMMA E OSPITI DEL LUCCA FILM FESTIVAL

Arrivano i corti a Lucca! Ospiti Julian Temple, Shannon Ashlyn, Una Maria Bartaité e Jurijus Stancikas, le proiezioni della rassegna Cinema e Libertà di espressione, il concorso dei lungometraggi e LFF For Future, Keith Haring a Pisa nel doc Tuttomondo, i film vincitori dei Premio Oscar 2026 e l'Orso d'Oro di Berlino 2026 per la sesta giornata del festival.

VI giornata, giovedì 1 ottobre 2026, della XXII edizione del Lucca Film Festival, che si tiene fino al 4 ottobre 2026 a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - con la direzione artistica di Nicola Borrelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. La giornata si apre alle ore 9:30 con la proiezione di dieci cortometraggi firmati da under 35 provenienti da dieci Paesi e quattro continenti, in concorso all'International Lucca Film Festival For Future, nato nel 2023 in collaborazione con il Gruppo Sofidel. Alle ore 10:30 al Complesso di San Micheletto il film Mr. Nobody Against Putin, di David Borenstein, premiato quest'anno con il Premio Oscar al Miglior Documentario. Il film, della rassegna Cinema e Libertà di espressione, documenta i cambiamenti del lavoro di un insegnante russo in una scuola elementare in seguito all'invasione dell'Ucraina del 2022. Alle 14 al Complesso di San Micheletto, per la rassegna dedicata a San Francesco, organizzata e coordinata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca in occasione dell’ottavo centenario della sua scomparsa, proiezione della miniserie tv Francesco diretta da Michele Soavi nel 2002 con Raoul Bova nei panni del Santo. Alle ore 15 al Cinema Centrale, per il Concorso Internazionale Lungometraggi, curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino, proiezione del britannico The Fall of Sir Douglas Weatherford, esordio alla regia di Sean Dunn, con protagonista Peter Mullan, che impersona una guida turistica che vede vacillare il proprio ruolo quando una serie TV fantasy invade il villaggio scozzese dove vive e lavora. Alle ore 16 al Complesso di San Micheletto proiezione di The Librarians, diretto dal regista italo-americano Kim A. Snyder e incluso nella rassegna Cinema e Libertà di espressione . Alle ore 16:15 al Cinema Astra il primo dei corti fuori concorso, Two People Exchanging Saliva di Natalie Musteata e Alexandre Singh, vincitore nel 2026 del Premio Oscar per il Miglior cortometraggio live action. Il film vede come executive producers Julianne Moore e Isabelle Huppert. A seguire, alle ore 17 sempre al Cinema Astra arrivano i corti, con la proiezione del primo blocco di film in concorso e fuori concorso. Il Lucca Film Festival 2026 porta infatti il cortometraggio al Cinema Astra, nelle giornate di giovedì 1 e venerdì 2 ottobre 2026, con un programma che affianca ai 12 cortometraggi internazionali in concorso sette opere fuori concorso. Un percorso che quest’anno dedica un’attenzione particolare a opere che vedono la presenza di Premi Oscar, accanto a grandi autori e interpreti del cinema internazionale e a nuove voci provenienti da diverse cinematografie. Tre corti fuori concorso: dall'Australia,narrato da Cate Blanchett, Sweet Tooth, scritto e diretto da Shannon Ashlyn, che sarà presente alla proiezione, dall'Irlanda Banshee di Peter Vass, e dalla Polonia The Pool or Death of a Goldfish di Daria Kopiec. Tra gli oltre 700 cortometraggi arrivati da tutto il mondo, Laura Da Prato e Dario Ricci, curatori del Concorso Internazionale Cortometraggi, che taglia il traguardo dei 20 anni, hanno selezionato dodici film, tutti in anteprima nazionale. La giuria internazionale assegnerà un premio di 1000 euro al Miglior Corto è presieduta dal regista belga Jaco Van Dormael, con la sceneggiatrice e regista Valia Santella, il regista e documentarista Alex Infascelli e Veronica Lucchesi, cantante e attrice, cofondatrice e voce de La Rappresentante di Lista. Le sei proiezioni di domani prevedono corti eterogenei e da tutto il mondo. Dalla Germania il crime storico Risen From Ruins, diretto da Harry Besel, ambientato negli anni Novanta, nel periodo di profonda trasformazione seguìto alla fine della Germania socialista. Anteprima europea per la coproduzione Cina/Stati Uniti The Kalgan Horse di Zichen Zhao, racconto sull’infanzia e sul primo confronto con la violenza e la crudeltà del mondo adulto, quindi la satira nera dal Kazakistan con Coffin Therapy, di Zéré Turlykhanova in cui una donna ossessionata dal bisogno di approvazione decide di mettere in scena il proprio funerale, trasformando la propria morte in una radicale forma di terapia. L'horror irrompe al festival con lo sloveno The Cauldron opera prima di Thomas Pierce ambientata nel 1918, durante la pandemia di influenza spagnola. In una casa isolata, un giovane ragazzo deve proteggere la propria famiglia da una minaccia sconosciuta. Il britannico Life Goes On di Daniel Audritt e Kat Butterfield, racconta invece di un uomo che aspetta la morte ricoverato in cure di fine vita, ma ogni volta che il suo cuore si ferma, la giornata ricomincia da capo, intrappolandolo in un infinito loop temporale. Altra anteprima europea per il cinese The Tara on Her Head di Dhundrup Lobsang, realizzato in lingua tibetana, su un anziano che inizia a percepire il proprio mondo capovolto. Il figlio più giovane, un monaco che vive nel tempio, torna a casa per confrontarsi con la condizione del padre. 

Alle ore 17 al Cinema Centrale il regista Julian Temple presenta il suo ultimo film, I am curious Johnny, moderato da Alessandro Romanini. Alle ore 18 al Cinema Moderno, la prima mondiale della versione integrale di Tuttomondo, il documentario prodotto da Andrea De Gioia e diretto da Andrea Soldani, che racconta la nascita dell'ultima grande opera pubblica permanente di Keith Haring a Pisa. A seguire tavola rotonda con Paolo Bolpagni, Andrea Soldani, Andrea De Gioia, Piergiorgio Castellani, moderata da Alessandro Romanini. Alle ore 21 al Cinema Centrale, alla presenza della giovane attrice Una Maria Bartaité e del produttore Jurijus Stancikas, proiezione di Laguna, diretto dal regista, sceneggiatore e produttore lituano Šarūnas Bartas, (anche in giuria dei lungometraggi) omaggiato dal festival con una retrospettiva di suoi film. Sulle costa pacifica del Messico, il regista e la figlia di dieci anni Una Maria Bartaité ricordano e piangono la figlia e sorella Ina Marija, morta per un incidente stradale nel 2021. Padre e figlia elaborano il lutto ripercorrendo i passi di Ina Marija nella terra che lei aveva scelto come casa, una foresta di mangrovie. Sempre alle ore 21 ma al Complesso di San Micheletto proiezione del film Yellow Letters, diretto da İlker Çatak, vincitore dell'Orso d'Oro al 76o Festival di Berlino, con la moderazione del critico cinematografico Fabio Ferzetti. La proiezione fa parte della rassegna Cinema e Libertà di espressione ed è realizzata in collaborazione con “Radice delle Idee” A.p.s. affiliata ACLI.

Negli anni, il Lucca Film Festival ha ospitato grandi nomi del cinema internazionale, ha omaggiato i grandi nomi del cinema internazionale da Oliver Stone a David Lynch, da Ethan Hawke e Susan Sarandon a Isabelle Huppert, da Rutger Hauer a George Romero, da Paolo Sorrentino a Willem Dafoe, da Chiara Mastroianni e Paul Schrader a Matthew Modine e Ruben Östlund ma anche Aleksandr Sokurov e Gaspar Noè, diventando un punto di riferimento culturale in Italia. L’evento è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Banca Generali Private Wealth Management (Paolo Tacchi) e Banca Pictet sono i main sponsor della manifestazione. Con la partecipazione del Ministero della cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Lucca e Vivi Lucca Eventi e con la compartecipazione di Lands of Giacomo Puccini e Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest. Il festival si avvale inoltre del supporto di Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Manifatture Digitali Cinema, Sofidel, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini e Puccini Museum - Casa Natale, Farmacia Maffei, Unicoop Firenze, Audi Center Terigi, Tenuta del Buonamico, Martinelli Luce, Naturanda, Futuro3D, e si avvale della coproduzione di Tecno Servizi, Ristorante Giglio, Palazzo Pfanner, Over The Real, Teatro del Giglio di Lucca, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Accademia di Belle Arti di Carrara, Liceo Artistico Musicale e Coreutico Augusto Passaglia, Liceo Classico N. Machiavelli, ISIS Pertini, Associazione 50&PIÙ, ACLI Lucca. Si ringraziano anche ANSA, Rai Toscana, Rai Radio 3, Movieplayer.it, Radio Incontro, Film4Life, Festival Scope, A.C.S.I. Associazione Centri Sportivi Italiani, Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), Trenitalia, Fic, Uicc, Cinit, Ucca, Arci, Fedic, Corte Tripoli, Circolo del Cinema di Lucca, Cineforum Ezechiele 25:17, Cinema Centrale, Astra e Moderno, Università di Pisa, Università degli Studi Firenze, Fondazione Carlo Ludovico Ragghianti, Pisa al Cinema, Cineteca Bologna, Cineteca Nazionale, Istituto Musicale Luigi Boccherini, Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Associazione Donne all’Ultimo Grido, SPAM! Rete per le arti contemporanee, Lucca Comics & Games, Photolux Festival, Lucca Classica Music Festival.


Per maggiori informazioni
www.luccafilmfestival.it
segreteria@luccafilmfestival.it
www.facebook.com/luccafilmfestival
www.instagram.com/luccafilmfestival/?hl=it www.youtube.com/c/LuccaFilmFestivalEuropaCinema
https://twitter.com/LuccaFilmFest
www.linkedin.com/company/lucca-film-festival/

 

 

"Pesci e Sintetizzatori" a Il Bikini di Vico Equense domenica 4 ottobre 2026

Arte, musica, mare e territorio in una nuova esperienza immersiva: Fotografia e Video di Alberto Podio; Live performance di Filippo Gregoretti; Dreamed by Giorgio Scarselli.

Orari: dalle ore 19 (Live performance), dalle 22 alle 24 (Cocktail Bar & DJ Set), ingresso: gratuito con registrazione obbligatoria su Eventbrite.

Pesci e Sintetizzatori è un'esperienza sensoriale e culturale immersiva nell'ambito del percorso di Aequa Spont Art, il contenitore culturale dedicato all'arte spontanea come espressione autentica della creatività e all'indagine sul rapporto tra immaginazione, natura e tecnologia. L'iniziativa propone un nuovo modo di raccontare il territorio mettendo in dialogo arte contemporanea, musica elettronica dal vivo, esplorazione visiva subacquea ed eccellenze enogastronomiche locali.

L'evento, che si svolgerà il 4 ottobre, vede come protagonista il Banco di Santa Croce, una secca sommersa situata a circa 700 metri dalla costa di Vico Equense, caratterizzata da cinque maestosi pinnacoli calcarei e riconosciuta dal 1993 come zona di tutela biologica. La sua straordinaria biodiversità — tra gorgonie rosse e gialle, cernie, tonni e banchi di pesci — viene portata alla luce attraverso immagini e suoni, intrecciando l'esplorazione artistica con il paesaggio e le eccellenze della Costiera e dei Monti Lattari.

 

Programma

La manifestazione prende il via alle ore 19.00 presso Il Bikini a Vico Equense con l'apertura del vernissage e della performance dal vivo, dando forma a un'esperienza audiovisiva dedicata al mare e al Banco di Santa Croce. Le immagini di Alberto Podio restituiscono al pubblico la ricchezza e la fragilità dell'ecosistema sommerso, mentre il pianista e compositore Filippo Gregoretti costruisce un ambiente sonoro stratificato, nel quale le frequenze dei sintetizzatori incontrano i suoni del mondo sommerso.

Parallelamente alla dimensione visiva e sonora si svela Emersione, installazione poetica e digitale ideata da Giorgio Scarselli, ispirata all'inconscio collettivo di Carl Gustav Jung e all'intelligenza connettiva di Derrick de Kerckhove. Frasi, parole, simboli e citazioni emergono e si ricombinano sullo schermo secondo il principio junghiano della sincronicità: frammenti imprevedibili che acquistano significato nell'incontro con chi li osserva. Una piccola porta aperta tra profondità e rete, tra ciò che affiora dall'inconscio e ciò che nasce dalla connessione.


L'esperienza si completa con un percorso della materia e del gusto sviluppato nell'ambito di Sapori Liberi e Open Monti Lattari e interpretato per l'occasione da Pasquale Rinaldo, chef del Bikini. L'enogastronomia diventa così un'altra forma di racconto del territorio: prodotti, ricette e memorie locali vengono ripresi e rielaborati in chiave contemporanea, prolungando attraverso il gusto il linguaggio della performance. Il percorso parte dalle pizze di Vico Equense De.Co. del Bikini: la Margherita, con pomodoro, fiordilatte e basilico; e la Marinara, con pomodoro, aglio, origano e le alici di Armatore. Dalla cucina arriva pasta, patate di Moiano e provola del Caseificio Carbone, espressione contemporanea di una tradizione che unisce Vico Equense ai Lactaria Montes, i Monti Lattari, le cui produzioni casearie erano celebrate già dal medico Galeno nel II secolo d.C. A chiudere il percorso è il Panettone artigianale e sostenibile di Vico di Pasquale Rinaldo, con albicocche del Vesuvio, cioccolato e nocciole di Ticciano. Prodotti, ricette e luoghi diversi vengono così messi in relazione in un percorso che restituisce il territorio non come semplice provenienza, ma come materia viva da trasformare. Ad accompagnare l'esperienza è il Vino di Sabato, da storiche uve autoctone locali e valorizzato dalla Pro Loco di Vico Equense, presieduta da Donato Aiello. A questo racconto si affianca Armatore, realtà di Cetara che fonda la propria identità sulla pesca sostenibile, sulla tracciabilità del pescato e sul rispetto dell'ecosistema marino, presente nel percorso gastronomico con le sue alici e la colatura di Cetara. Completa il racconto la linea di t-shirt rétro in edizione limitata di Giusti SEZ. SUB, mentre anche il movimento della sala e il passaggio dei vassoi entrano nella dimensione performativa dell'evento.

A partire dalle ore 22.00 e fino alle ore 24.00, la manifestazione cambia ritmo e si sposta sul mare con il cocktail bar e il DJ set. La proposta di mixology d'autore è affidata allo SHUB di Sorrento, realtà nata dalla famiglia Izzo alla guida del ristorante due stelle Michelin Piazzetta Milù. I bartender presenteranno una selezione di cocktail d'ispirazione marina, caratterizzati da note saline e umami, tra cui l'Anchovy Martini, preparato con colatura di alici.

 

L'esperienza artistica e il contesto

Il format di Pesci e Sintetizzatori nasce dall'unione di due coordinate fondamentali: l'asse verticale della profondità, ispirato all'inconscio collettivo junghiano e agli abissi marini, e l'asse orizzontale della rete, l'intelligenza connettiva di Derrick de Kerckhove che mette in relazione artisti, pubblico, territori e produzioni locali. Profondità e connessione diventano così due movimenti della stessa esperienza: qualcosa emerge e qualcosa mette in relazione. Questo appuntamento fa seguito al “numero zero”, tenutosi l'11 marzo 2026 a Milano. A Vico Equense la manifestazione esce dallo spazio chiuso per immergersi direttamente nel paesaggio naturale da cui trae origine.



L'iniziativa è promossa da Aequa Spont Art, sostenuto dal PR Campania FESR 2021-2027, Sapori Liberi e Open Monti Lattari, ammessi alle graduatorie dell'Avviso FSC 2021-2027 della Regione Campania, DD 405/2026. L'evento ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Marevivo, rafforzando la dimensione di tutela e sensibilizzazione ambientale che attraversa l'intero progetto. È inoltre patrocinata dal Comune e dalla Pro loco di Vico Equense.

CITTÀ DELLA SCIENZA, al via “Pinocchio 4.0”, un progetto innovativo tra robotica e AI dal 10 ottobre 2026


Dal 10 ottobre 2026 un nuovo progetto dedicato a famiglie, scuole, giovani e studenti, tra laboratori, spettacoli scientifici, workshop e un’esperienza immersiva in Planetario
“Pinocchio 4.0: Scienza, Robotica e Intelligenza Artificiale tra immaginazione e futuro”, il nuovo progetto di Città della Scienza che porta uno dei personaggi più amati della letteratura italiana dentro il mondo della scienza e dell’innovazione.

Finanziato nell’ambito delle Iniziative di Promozione Culturale 2026 dalla Regione Campania, a valere sulle risorse dell’artt. 6 della Legge Regionale n.7/2003 con D.D. 655 del 06/07/2026, il progetto prende spunto dall’opera di Carlo Collodi, per celebrare il bicentenario della sua nascita e dalle Avventure di Pinocchio, per costruire un percorso che mette in dialogo letteratura, scienza, tecnologia e innovazione.
L’obiettivo è avvicinare il pubblico a temi attuali come la robotica, l’intelligenza artificiale, le neuroscienze e la sostenibilità attraverso attività semplici, coinvolgenti e interattive.

Il progetto trasforma così Città della Scienza in un punto di incontro tra immaginazione, ricerca scientifica e cultura, proponendo esperienze rivolte a famiglie, scuole, studenti, giovani e young senior.

Il programma prevede conferenze-spettacolo, workshop, laboratori maker, spettacoli scientifici, attività educative e weekend tematici, ospitati negli spazi del Science Centre e nelle altre aree di Città della Scienza.

Le attività interattive e i science show sono in programma il 10 ed 11 ottobre 2026, il 25 ottobre 2026, il 31 ottobre 2026 e 1 novembre 2026, il 14 e 15 novembre 2026 e il 12 e 13 dicembre 2026.

Tra le proposte più innovative del progetto c’è anche “Pinocchio e le stelle”, una nuova esperienza immersiva full-dome realizzata nel Planetario. In questo viaggio tra stelle e immagini, Pinocchio diventa una metafora dell’apprendimento, dell’intelligenza artificiale e dell’essere umano, creando un collegamento tra l’immaginario della fiaba e le discipline STEM.
Alla realizzazione del progetto collaborano enti di ricerca, università, istituzioni culturali e partner creativi, tra cui la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, la Società Italiana di Neuroscienze (SINS), il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione (DIETI) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e il Dipartimento di Architettura (DIARC), con il Laboratorio Hybrid Design Lab.

Con Pinocchio 4.0, la storia del burattino più famoso della letteratura italiana diventa quindi il punto di partenza per parlare del presente e immaginare il futuro: un percorso in cui curiosità, creatività e conoscenza scientifica si incontrano per raccontare in modo nuovo il rapporto tra le persone e la tecnologia.

www.cittadellascienza.it

Cartoline, Destini d'incontro di Marilena Vitale domenica 4 ottobre 2026 alla Sala Assoli Moscato

Domenica 4 ottobre 2026, alle ore 19, alla Sala Assoli Moscato (Vico Lungo teatro Nuovo, 110 - Napoli) arriva “Cartoline, Destini d’incontro”, lo storytelling/concerto di Marilena Vitale che parte dall'esperienza del viaggio e dai ricordi vissuti in prima persona, che si intrecciano con storie, canzoni e immagini associate a ogni tappa del cammino. In scena, cartoline fotografiche diventano finestre spalancate su paesi e culture lontane.

Marilena Vitale narra e canta un modo intimo di guardare il mondo, guidata dalla suggestione dell’ipnosi di viaggio, quella particolare dimensione in cui il tempo sembra sospendersi e l’esperienza si trasforma in memoria, immagine e racconto.

Sono cinque i racconti autobiografici adagiati sul tappeto musicale di Alessandro Morlando, che si lascia ispirare dai ritmi del tango, del fado, del desert blues e del flamenco, evocando sonorità, identità e colori dei popoli e dei luoghi attraversati. A completare il viaggio, la voce di Martina Ricciardi si intreccia al racconto e alla musica, mentre le immagini fotografiche di Stefano Morelli fanno da cornice alla scena, accompagnando il pubblico da una tappa all’altra e trasportandolo, senza bisogno di biglietto, dall'altra parte del mondo.

di e con Marilena Vitale

musiche Alessandro Morlando

fotografie Stefano Morelli

con la partecipazione di Martina Ricciardi

 

Musei del Vomero, l'alba alla Certosa con musica sabato 3 ottobre 2026

Musei del Vomero, all’alba di sabato la Passeggiata dei Monaci nei terrazzamenti della Certosa di San Martino sabato 3 ottobre 2026, dove saranno aperti eccezionalmente al sorgere del sole i camminamenti dei certosini con un suggestivo accompagnamento musicale. 

Apertura straordinaria della Certosa di San Martino all’alba di sabato 3 ottobre 2026 per uno spettacolo della natura accompagnato dalla musica del Quartetto di Napoli.

Uno dei percorsi più esclusivi e panoramici dei Musei Nazionali del Vomero torna finalmente fruibile: si riapre infatti al pubblico, in via eccezionale, un tratto del suggestivo percorso della passeggiata dei monaci.

Un'esperienza immersiva: L'evento, della durata di un'ora e mezza, consentirà non solo di osservare l’alba, ma anche di ascoltare dall’alto il risveglio della città, godere di un suggestivo percorso nel verde fondendosi con i ritmi della luce solare e guidati dalla musica.

Accoglienza musicale: I visitatori, infatti, saranno accolti dalle 6 del mattino dai musicisti del “Quartetto di Napoli” che eseguiranno brani dal vivo di un repertorio raffinato, spaziando dal folklore andino di Luis Gianneo, alla rara tradizione cameristica italiana di Giuseppe Martucci.

Il gran finale all'alba: Il camminamento tra i terrazzamenti si conclude nei pressi della splendida Coffee house settecentesca. Qui, a partire dalle 7, una seconda performance musicale accompagnerà il sorgere del sole da dietro il Vesuvio, fino alle 7:30.

Lo spettacolo dell'alba sarà incorniciato dalle note del celebre quartetto "Americano" di Antonín Dvořák, un affascinante dialogo tra il tardo romanticismo, l'identità nazionale e le suggestioni d'oltreoceano.

La partecipazione è limitata ad un numero massimo di 80 visitatori con il biglietto speciale “PASSEGGIATA DEI MONACI ALL’ALBA”, al costo di 15 euro, acquistabile online sul sito dei musei italiani entro le ore 6.30 del 3 ottobre 2026

(LINK: https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless) o presso la biglietteria il giorno precedente.Si consiglia un abbigliamento idoneo alle fresche temperature mattutine della collina del Vomero a inizio ottobre e si raccomanda l'uso di calzature comode.

FOTO: La foto dell’alba è stata gentilmente concessa da Eike Schmidt, direttore del Museo di Capodimonte

ROBERTO BOLLE testimonial di Human Faces per malattie oncologiche: mostra a Napoli dal 3 al 9 ottobre 2026 al Maschio Angioino

La mostra al Maschio Angioino di Napoli dal 3 al 9 ottobre 2026 sarà curata da Valeria Viscione con il patrocinio del Comune di Napoli. Le due star della danza si aggiungono ad altri volti noti che hanno già sposato la causa come Cristina Chiabotto, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Fabio Fulco, Bill Goodson, Maurizio Marinella, Ferzan Ozpetek, Fausto Puglisi, Luisa Ranieri e Lambert Wilson.

È Roberto Bolle il nuovo volto di Human Faces – Art for Life, l’iniziativa artistica ideata da Ludovico Lieto che torna a Napoli con una nuova mostra fotografica firmata dal maestro Sergio Goglia. Il celebre ballerino e étoile è tra i nuovi testimonial scelti per accendere i riflettori, attraverso il linguaggio della fotografia, sul tema delle malattie oncologiche, della prevenzione e della ricerca.

Il suo ritratto, insieme a quello della coreografa e giudice di Ballando con le Stelle Carolyn Smith - che ha trasformato negli anni la propria esperienza personale in un’importante testimonianza pubblica sul tema del tumore al seno - sarà protagonista dell’esposizione in programma al Maschio Angioino di Napoli dal 3 al 9 ottobre 2026, curata da Valeria Viscione, con il patrocinio del Comune di Napoli ed è inserita nella programmazione culturale dell’Ente. Una galleria di volti nei quali la dimensione artistica si intreccia con una finalità di sensibilizzazione, richiamando l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul lavoro quotidiano di medici e ricercatori.

Dopo le precedenti edizioni dedicate alla disabilità e all’inclusione, a cui hanno aderito autorevoli personalità dell’arte, della cultura, dello spettacolo e dell’imprenditoria come Cristina Chiabotto, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Fabio Fulco, Bill Goodson, Maurizio Marinella, Ferzan Ozpetek, Fausto Puglisi, Luisa Ranieri e Lambert Wilson, Human Faces – Art for Life affronta dunque un nuovo tema di forte rilevanza sociale: le malattie oncologiche, con particolare attenzione alla lotta contro il tumore al seno.

Al centro di questa nuova edizione c’è anche il lavoro del dottor Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale” di Napoli.

Gli scatti di Sergio Goglia, artista di riferimento nel panorama nazionale, costituiscono il cuore dell’esposizione. Attraverso il ritratto, volti e personalità diventano interpreti di una narrazione visiva capace di emozionare e di accendere una riflessione su temi di profondo valore umano e sociale.

La precedente esperienza di Human Faces aveva già raggiunto una dimensione nazionale e internazionale, anche grazie alla collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, nell’ambito delle iniziative dedicate alla disabilità e all’inclusione.

«Abbiamo scelto di dedicare questa nuova edizione alle malattie oncologiche perché crediamo che anche l’arte possa contribuire a creare consapevolezza – spiega Ludovico Lieto, ideatore di Human Faces. – I volti dei testimonial, interpretati dall’obiettivo di Sergio Goglia, diventano uno strumento per parlare di prevenzione, ricerca e dell’importanza di sostenere chi ogni giorno lavora in questo campo».

Il calendario napoletano proseguirà dal 16 al 25 ottobre all’Hotel Santa Lucia, sul Lungomare di Napoli, mentre l’esposizione continuerà successivamente il proprio itinerario nazionale e internazionale.

Promossa e organizzata da Visivo Comunicazione, la mostra nasce con il sostegno di partner che hanno scelto di affiancare l’iniziativa, contribuendo alla sua diffusione e alla valorizzazione dei temi affrontati come DLC Diagnostica Laboratori Campania, Centro Diagnostico Ninni Scognamiglio e C., Centro Tartaglia, Laboratorio Analisi DìVì Lab, Diagnostica Anniballo, Auto Bruognolo, De Cristofaro, Space Factory, Puntacastello, Galleria Borbonica, Hotel Santa Lucia, Regina Margherita, Sorrentino Vesuvio, Agorà Morelli, Kukai, Generalprint, Roccobabà e Rocchino.

 

Festa per i 15 anni della Comic Art e presentazione del cartellone il 1 ottobre ore 18:30


15 anni di teatro ragazzi, tanti progetti di formazione e laboratori in numerosi istituti della Città Metropolitana di Napoli attraverso il programma “la Scuola va a Teatro e il Teatro va a Scuola” per portare l’arte anche nei territori più difficili, premiati con la direzione artistica delle matinée scolastiche del Teatro Lendi di Sant’Arpino (CE) e con la seconda Stagione Teatrale ‘anche per adulti’ all’Auditorium “Paolo VI” di Succivo (CE).

Sono i traguardi che la Compagnia Teatrale Comic Art, fondata e diretta dall’attore, regista e drammaturgo Angelo Perotta, festeggerà giovedì 1°ottobre alle 18:30 proprio all’Auditorium, in Piazza IV Novembre con i giovani allievi, le loro famiglie e gli artisti del Cartellone 2026/27. Info: lacomicart@gmail.com, 320.7020605.

8 spettacoli ed un fuori cartellone, tra novembre a aprile, che raccontano il nostro tempo attraverso l’arte delicata e tagliente della commedia, con un cartellone che racchiude giovani autori, produzioni proprie e nomi famosi.

Il debutto giovedì 22 ottobre con “Scrivi che ti passa!” una produzione Comic Art sulla fatica del vivere d’arte scritta e diretta da Domenico Pinelli e Ciro Pauciullo. A seguire la storia di una giovane donna in lotta con il passato di Teresa Del Vecchio, la ‘sit-down comedy’ di Paolo Caiazzo, i confronti generazionali di Massimo Andrei – in scena con Melania Pellino – e di Gabriele Mazzucco, l’Italia del dopo Secessione di Silvano Picerno che dirige un testo di Gianfelice Imparato, il teatro di una volta rievocato con grazia e magia da Alfonsina Venosa, il cabaret di Costantino Del Prete e Rosario Verde accompagnati alla chitarra da Antonio Esposito. Chiude la Stagione “Che Numeri!” la commedia degli equivoci sul gioco d’azzardo di Angelo Perotta.  

Auditorium “Paolo VI”, Piazza IV Novembre (81030) Succivo (CE)
Contatti: lacomicart@gmail.com, 320.7020605

martedì 29 settembre 2026

Venerdì 2 ottobre 2026 il Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta riapre il sipario alla città e inaugura la stagione 2026/2027 con "Non ti pago" di Eduardo De Filippo

Il sipario del Teatro Comunale Costantino Parravano torna ad alzarsi e, con esso, si riapre uno dei luoghi simbolo della vita culturale della città. Un progetto che, nato dalla collaborazione tra il Comune di Caserta e il Teatro Pubblico Campano, cui sono affidate la gestione e la programmazione, rappresenta l’avvio di un nuovo percorso per il teatro casertano, chiamato nuovamente a essere uno spazio aperto alla città, luogo di spettacolo, confronto, incontro e partecipazione.

Sarà Non ti pago, capolavoro di Eduardo De Filippo, in scena da venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 20.45 (repliche fino a domenica 4), a inaugurare questo nuovo capitolo, preceduto, alle ore 20, da un brindisi aperto alla città.

«È un momento molto importante per la città – dichiara la Commissione Straordinaria del Comune di Caserta - che si riappropria di uno spazio fondamentale sotto il profilo culturale e sociale. La Commissione ha lavorato sin da subito per far sì che il Teatro riaprisse prima possibile, consentendo ai casertani di poter fruire di una struttura essenziale per la città. I criteri per l’aggiudicazione della gestione del teatro sono stati improntati alla massima trasparenza e correttezza, con l’adozione di procedure chiare e di criteri oggettivi. La Commissione intende ringraziare l’Ufficio Cultura del Comune, a partire dalla Dirigente, la Segretaria Generale Maria Giuseppina D’Ambrosio, e dal funzionario Alfredo Fontanella, per il lavoro svolto, grazie al quale è stata possibile la riapertura del teatro».

L’allestimento, presentato da Gli Ipocriti, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Catania, riprende la visione scenica di Luca De Filippo, che nel corso del suo percorso artistico aveva sviluppato una personale lettura delle opere del padre, accentuando progressivamente la dimensione morale e le contraddizioni dei suoi personaggi.

Una scelta che permetteva di far emergere con maggiore forza alcuni dei temi più profondi e ricorrenti nell’opera di Eduardo: l’avidità, le fragilità individuali, le tensioni all’interno della famiglia e, attraverso la crisi dei rapporti familiari, il riflesso di una più ampia disgregazione della società.

A raccogliere il testimone nel ruolo di Ferdinando Quagliuolo sarà Salvo Ficarra, interprete che ha aderito con entusiasmo al progetto e che affronta per la prima volta un personaggio di questa complessità con una particolare sensibilità verso la sua dimensione comica e, insieme, verso le ombre che attraversano il protagonista.

Ficarra porta in scena un Ferdinando capace di muoversi sul confine sottile tra il paradosso e la sofferenza, tra l’ironia e la solitudine, facendo propria l’idea di Luca De Filippo di instaurare con il pubblico un dialogo continuo.

Una relazione diretta, fatta di tempi, silenzi, sguardi e parole, attraverso la quale la comicità diventa anche uno strumento per far emergere ciò che si nasconde dietro i comportamenti dei personaggi.

Sul palcoscenico, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto e Mario Porfito, insieme a Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Andrea Cioffi, Federica Altamura, Carmen Annibale e Sara Guardascione.

Sabato 3 ottobre alle ore 17, sempre al Teatro Comunale di Caserta, riprende il ciclo di incontri “Salotto a Teatro”, condotti dalla giornalista Maria Beatrice Crisci, che per il primo appuntamento ospiterà Salvo Ficarra, Carolina Rosi e la Compagnia.

 

Non ti pago di Eduardo De Filippo

2 ˃ 4 ottobre 2026 - Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta

Inizio spettacoli ore 20.45 (ven), ore 19 (sab), ore 18 (dom)

Info e prenotazioni 0823444051

All'Istituto Penale per i Minorenni di Nisida arriva una ludoteca: giocare al tavolo per riscattarsi

Ascione (Polizia Penitenziaria): «Competenze cruciali in vista del futuro reinserimento». De Carolis: «Il gioco da tavolo deve arrivare dove l'accesso alla cultura è più difficile». Petrucci: «Nisida non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza»

Il gioco da tavolo che si conferma strumento di reinserimento sociale, capace di fornire ai ragazzi quelle soft skill utili per costruire il proprio futuro e riscattarsi dagli errori commessi: da oggi l'Istituto Penale per i Minorenni di Nisida dispone di una ludoteca stabile, aperta ai ragazzi e pensata per diventare un'attività strutturata della vita dell'Istituto.

L'inaugurazione si è svolta in queste ore alla presenza della direzione dell'IPM e di Anna Di Vaio, referente per la Giustizia riparativa del Comune di Napoli; Chiara Marciani, assessora alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli; Patrizia Imperato, procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli; Paola Brunese, presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli e Samuele Ciambriello, garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania. Il progetto è stato ideato e coordinato da Board Game Social Club, community dedicata al gioco da tavolo moderno, insieme a Giochi Uniti, casa editrice partenopea che ha donato i giochi e gli espositori della ludoteca. Alla preparazione dei facilitatori ha contribuito l'associazione Giocare Dentro con Gabriele Mari, formatore ed educatore ludico.

L'apertura conclude una fase preparatoria avviata in estate. Nei due incontri del 18 agosto e dell'8 settembre i ragazzi si sono avvicinati gradualmente ai giochi da tavolo, con titoli di difficoltà progressiva, mentre gli operatori di BGSC valutavano quali proposte funzionassero meglio nel contesto dell'Istituto. Decine di ragazzi hanno preso parte al percorso, con i titoli più funzionali per il progetto del catalogo Giochi Uniti ora disponibili nella ludoteca. L'obiettivo dichiarato è trasformare l'esperienza in un laboratorio continuativo sostenuto dall'Istituto, che BGSC continuerà ad accompagnare nel corso dell'anno con presentazioni di novità, playtest e appuntamenti dedicati.

Al primo incontro ha preso parte, sedendo al tavolo con i ragazzi, Eleonora Ascione, dirigente di Polizia Penitenziaria e comandante del reparto dell'IPM. «Il gioco all'interno della nostra realtà rappresenta uno strumento pedagogico di eccellenza, in quanto veicolo di valori quali il rispetto delle regole, la cooperazione, la capacità attentiva e strategica – afferma –. L'attività svolta ha stimolato la mente e l'immaginazione, offrendo una temporanea "evasione mentale", contrastando il processo di isolamento emotivo e favorendo l'interazione positiva tra i ragazzi. Per raggiungere gli obiettivi del gioco è stato necessario collaborare, negoziare, pianificare e comunicare, competenze cruciali in vista del futuro reinserimento sociale e lavorativo. Così come si è rivelata fondamentale la gestione della sconfitta e della vittoria». Per Stefano De Carolis, direttore operativo di Giochi Uniti, il progetto prosegue un impegno che la casa editrice porta avanti da tempo. «Lo scorso anno avevamo portato il gioco da tavolo nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, e quell'esperienza ci ha convinti che il gioco da tavolo moderno sia un bene culturale a tutti gli effetti e che, come tale, debba arrivare anche nei luoghi dove l'accesso alla cultura è più difficile. Per un editore che ha sede a Napoli, portarlo a Nisida significa assumersi una responsabilità verso il proprio territorio e verso i ragazzi che ne fanno parte».

Il bilancio dei primi incontri è affidato alle parole di Luca Petrucci, amministratore di Board Game Social Club: «A Nisida abbiamo visto concretamente fin dove può arrivare il gioco: ragazzi che si sono avvicinati al gioco da tavolo moderno e che, incontro dopo incontro, sono arrivati ad affrontare e portare a termine anche giochi strategici di media difficoltà. Attorno a quel tavolo non si impara soltanto a giocare: ci si confronta, si rispettano regole, si prendono decisioni e si condivide un'esperienza con gli altri. Per noi Nisida non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza: vogliamo trasformare questa esperienza in un modello di ludoteca permanente e replicabile, capace di portare il valore sociale del gioco da tavolo anche in altri contesti».



Al via le riprese di “Lucio”, il tv movie sulla vita di Lucio Dalla



Sono appena iniziate a Bologna e proseguiranno a Sorrento le riprese di “Lucio”, il tv movie sul cantautore bolognese scomparso nel 2012. Il film è diretto da Ambrogio Lo Giudice, che firma anche il soggetto con Stefano Rulli. La sceneggiatura è scritta da Stefano Sardo con lo stesso regista. Nel cast accanto a Valentino Aquilano che interpreta Lucio, Stefano Fregni (nel ruolo del produttore Renzo Cremonini), Tredici Pietro (interpreta Gianni Morandi), Achille Bianchi (Lucio bambino), Gabriele Falsetta (Gino Paoli). E con la partecipazione straordinaria di Giovanna Mezzogiorno nel ruolo di Iole, la mamma di Lucio.


Prodotto da Federico e Francesco Scardamaglia per Compagnia Leone Cinematografica in collaborazione con Rai Fiction, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission, il progetto è realizzato con il contributo del fondo sviluppo degli investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo (MIC).


Tutti gli italiani sanno chi è Dalla, ma pochissimi conoscono Lucio, persino gli amici non sono certi di aver compreso chi fosse veramente. Cresciuto senza il padre – un fantasma, un buco nero nella sua sfera emotiva – l’unico affetto è sua madre Iole. Una mamma sui generis, una donna molto libera per i tempi e senza pregiudizi, il cui amore è sia scudo che gabbia. Lo salva un talento musicale folgorante e funambolico che gli regala una carriera precoce come clarinettista. A convincerlo a cantare è Gino Paoli, il primo di una serie di mentori – gli altri sono Ennio Melis, Paola Pallottino e Roberto Roversi – e di amici come Gianni Morandi che lo accompagnano in un periodo di formazione umana e artistica lunga tredici anni, in cui Lucio faticosamente imbocca la strada che lo porta da cantante a cantautore, da ragazzo a uomo. E da Lucio a diventare, per tutti, Dalla.


Anni dopo, a Sorrento, mentre nel pieno di un’altra crisi creativa è convinto di non aver più niente da dire, compone un successo clamoroso, il salto che lo spinge per sempre fra i classici.

 

 

Autismo, a Napoli i maggiori esperti nazionali e internazionali: congresso scientifico del Santobono

Le responsabili scientifiche Valentina De Clemente e Pia Santangelo presentano due giornate di confronto con esperti italiani e internazionali sulle nuove frontiere della ricerca, della clinica e della presa in carico.

Il 2 e 3 ottobre 2026, al Gold Tower Hotel di Napoli, torna “L’arte del mascherarsi. Parliamo di Spettro dell’Autismo”, congresso giunto alla seconda edizione e realizzato dall’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon, con il patrocinio, tra gli altri, del Gruppo Asperger Campania.

Il programma scientifico, che vedrà la presenza di numerosi esperti italiani e internazionali, attraversa numerosi aspetti della condizione autistica che porteranno il loro contributo sulle nuove frontiere della ricerca, della clinica e della presa in carico: epigenetica, neuroinfiammazione, microbiota intestinale, risposta ai farmaci, disregolazione emotiva e disturbi dell’umore, profilo sensoriale, sonno, bullismo, trauma e PTSD, disturbi alimentari, empatia, sessualità, transizione all’età adulta e strategie terapeutiche e riabilitative, disturbi di personalità e dipendenze. Un’impostazione che amplia il percorso avviato nella prima edizione, quando erano stati affrontati temi quali autismo al femminile, suicidalità, doppia eccezionalità e alto potenziale cognitivo.

Il congresso è presieduto dal dott. Carlo Barbati, con presidente onorario la dott.ssa Giampina Grimaldi, mentre responsabili scientifiche sono le dott.sse Valentina De Clemente e Pia Santangelo. L’evento è accreditato ECM e assegna 8,4 crediti formativi.

“Come responsabili scientifiche del Congresso – affermano le dottoresse De Clemente e Santangelo - abbiamo scelto di dedicare queste due giornate a un confronto scientifico e interdisciplinare sull’autismo senza compromissione intellettiva e del linguaggio, coinvolgendo esperti italiani e internazionali e affrontando lo spettro autistico nella sua complessità: dalla ricerca alla diagnosi, dagli aspetti clinici agli interventi terapeutici e assistenziali. Questa seconda edizione nasce dalla volontà di proseguire e ampliare un percorso scientifico dedicato a profili dello spettro che richiedono competenze sempre più specifiche. Abbiamo voluto creare uno spazio di approfondimento capace di mettere in dialogo neuropsichiatri, psichiatri, psicologi e professionisti della salute, affinché i progressi della ricerca scientifica possano alimentare la riflessione e contribuire all’evoluzione dei percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali. L’evoluzione delle conoscenze ci invita infatti a considerare la persona nella sua complessità, approfondendo non soltanto le caratteristiche nucleari dell’autismo, ma anche le condizioni associate e le differenti manifestazioni che possono emergere nel corso della vita. Per questo riteniamo fondamentale il confronto tra professionalità, discipline ed esperienze diverse: è attraverso questo dialogo che possiamo migliorare la nostra capacità di comprendere e intervenire”.

Tra i momenti di maggiore rilievo, la special lecture di Tony Attwood dedicata al profilo sensoriale associato all’autismo. Nel panel scientifico figurano inoltre, tra gli altri, Stefano Vicari, Daniela Lucangeli, Roberto Keller,Liliana Dell'Osso e Valentina Pasin, insieme a numerosi specialisti provenienti da diverse realtà italiane.

“Per noi un congresso scientifico non può esaurirsi nella condivisione delle conoscenze – continuano le responsabili scientifiche - deve contribuire a farle entrare sempre più nella pratica clinica. Il nostro obiettivo è favorire una capacità sempre maggiore di riconoscere questi profili e di costruire percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali appropriati. In questo processo consideriamo prezioso anche il confronto con le persone autistiche e con le loro famiglie, perché permette alla competenza scientifica e clinica di incontrare i bisogni che emergono nella quotidianità”.

È proprio su questo terreno che si inserisce il contributo del Gruppo Asperger Campania, che ha accolto con particolare soddisfazione la richiesta di patrocinio e sarà presente nel momento dei saluti iniziali, portando all’interno del congresso la voce delle persone autistiche e delle famiglie.

“Siamo felici e onorati di sostenere un appuntamento che sceglie di concentrare l’attenzione scientifica su profili dello spettro ancora troppo spesso poco riconosciuti o riconosciuti tardivamente – afferma Angela Silletti, presidente regionale del Gruppo Asperger Campania –. Il nostro ringraziamento va innanzitutto alle dottoresse Valentina De Clemente e Pia Santangelo per aver creduto nella necessità di dedicare uno spazio specifico a questi profili e per continuare a portare sul nostro territorio competenze ed eccellenze nazionali e internazionali”.

Per il Gruppo Asperger Campania, proprio l’alto livello scientifico dell’appuntamento pone però una questione ulteriore: come fare in modo che il patrimonio di conoscenze e competenze raggiunga progressivamente anche i servizi territoriali, traducendosi in una migliore capacità di riconoscimento, diagnosi e presa in carico.

“Il nostro auspicio è molto concreto: vorremmo che ciò che viene approfondito e condiviso durante queste giornate non restasse soltanto nelle sale di un congresso – prosegue Silletti –. La vera sfida comincia dopo: fare in modo che questa conoscenza raggiunga i servizi territoriali e diventi capacità di riconoscere questi profili, formulare diagnosi appropriate e garantire una presa in carico competente, efficiente e continuativa. Una necessità che riguarda l’intero arco della vita, perché i bisogni non terminano con l’età pediatrica ma accompagnano bambini, adolescenti e adulti”.

Una prospettiva importante che si concretizza nel Congresso “L’arte del mascherarsi. Parliamo di Spettro dell’Autismo”: la presenza, nello stesso luogo, della comunità scientifica, dei professionisti, delle persone autistiche e delle famiglie rappresenta uno degli elementi qualificanti dell’appuntamento. Prospettive differenti sono chiamate a dialogare perché l’avanzamento delle conoscenze possa tradursi progressivamente in risposte sempre più appropriate.