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martedì 1 settembre 2026

International Coffee Forum, l’1 e 2 ottobre 2026 la seconda edizione a Napoli in concomitanza con la Giornata Internazionale del Caffé

Già confermati sei panel, sei appuntamenti esperienziali, quattro eventi tematici, due talent e tanto altro ancora a Palazzo dell'Immacolatella Vecchia, nell’evento divulgativo B2B dedicato al caffè con il patrocinio dell’università Federico II di Napoli.

 Diciassette appuntamenti già confermati in due giorni, tra panel, masterclass e incontri culturali. È il programma (in fase di definizione) della seconda edizione dell'International Coffee Forum che si terrà l'1 e il 2 ottobre 2026, quest’anno in concomitanza con la Giornata Internazionale del Caffè, e che promette di confermare Napoli - città iconica in termini di culto della tazzina - come capitale europea in materia.

Si bissa dopo l'edizione 2025 che ha registrato oltre 1.500 presenze tra professionisti del settore, aziende e brand internazionali. Il Forum mette in relazione produttori, torrefattori, ricercatori e operatori con baristi, studenti delle scuole di ristorazione e caffetteria, consumatori e istituzioni, con l'obiettivo dichiarato di leggere il caffè come elemento culturale e come filiera economica.

La seconda edizione, che si sta definendo in queste ore, si terrà nel barocco Palazzo dell'Immacolatella Vecchia, sul Molo Angioino, raggiungibile dalla stazione metropolitana di Piazza Municipio e con accessi pedonali dal Varco Immacolatella Vecchia e dal Varco Pisacane. Una scelta non casuale, che per gli organizzatori premia l’apertura di Napoli verso il mondo e contemporaneamente permette di mettere a sistema e promuovere un luogo iconico per eventi di questo calibro. La kermesse è ospitata dall'Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale e si svolge, come nel 2025, sotto il patrocinio e la supervisione scientifica dell'Università Federico II di Napoli.

A un mese dal Forum, sono sei i salotti tematici confermati: L'Italia del caffè tra export e nuove frontiere; Il bar come interfaccia del nuovo consumo; La certificazione del caffè di qualità; Il consumo domestico; Il lato «buono» del caffè; La sostenibilità e il futuro della filiera. Ai panel si affiancano sei appuntamenti esperienziali tra workshop, masterclass e pastry show con campioni di caffetteria, assaggiatori e pasticceri, quattro eventi tematici dedicati a presentazioni di libri, arte, letteratura, giornalismo e musica, e un happening di apertura accompagnato da un'installazione multimediale che restituisce in tempo reale i dati sul consumo di caffè in Italia e nel mondo. Uno spazio del programma è riservato alle case history delle imprese partecipanti, chiamate a illustrare pratiche di sostenibilità, innovazioni tecnologiche e sviluppi sui mercati esteri.

Due i talent residenti, entrambi ICF Award 2025. Gianni Cocco, che ha costruito il proprio lavoro sulla ricerca sul campo e sulla narrazione territoriale della cultura del caffè, firma per il Forum una mappa del caffè in Italia: otto città e otto tappe, da Trieste a Napoli e da Torino a Palermo, per documentare come cambiano le modalità di consumo, produzione e progettazione della bevanda. Carmen Clemente, campionessa del mondo di latte art e formatrice specializzata in tecniche di estrazione, tiene quattro masterclass aperte al pubblico che vanno dalle basi dell'espresso al milk texturing fino al cappuccino arcobaleno, con dimostrazioni dal vivo e sessioni guidate.

La presentazione ufficiale del Forum alla stampa è prevista per il giorno 28 settembre. L'ingresso alla manifestazione è gratuito, a numero controllato e su prenotazione. Le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili all'indirizzo info@internationalcoffeeforum.com e al numero 351 6654730. La comunicazione dell'edizione 2026 si avvale, tra gli altri, dei canali di Horecanews.it, Comunicaffè.it, Vendingnews.it e Clubdelcaffe.com.

Charity Dinner "Uno Chef per Amico" a Ottaviano il 14 settembre 2026

Uno Chef per Amico, il gusto dell’inclusione: parata di stelle per la V edizione.

Lunedì 14 settembre 2026, alla Tenuta O’ Feo, la charity dinner di Mi Coloro di Blu ETS riunisce alcuni tra i più prestigiosi chef italiani. In tavola piatti d’autore e storie di inclusione per sostenere i percorsi di autonomia, formazione e inserimento dei ragazzi nello spettro autistico

Ottaviano – C’è una cucina che racconta territori, tecnica e memoria. E ce n’è un’altra che, oltre a tutto questo, diventa strumento concreto di inclusione. È il senso di “Uno Chef per Amico”, la charity dinner promossa da Mi Coloro di Blu ETS, che lunedì 14 settembre, torna per la sua quinta edizione nella cornice della Tenuta O’ Feo di Ottaviano.

Una serata che mette insieme alta cucina e solidarietà, chiamando a raccolta alcuni tra gli chef più rappresentativi del panorama gastronomico italiano. Ognuno porterà un proprio piatto, una firma personale, un frammento della propria idea di cucina, componendo un percorso gastronomico corale in cui l’eccellenza diventa condivisione.

A coordinare l’appuntamento saranno la giornalista enogastronomica Rosa Iandiorio, la wedding planner Mirella Greco e lo chef Alfonso Crisci, promotori di un progetto che negli anni ha costruito un rapporto sempre più stretto tra il mondo della ristorazione e quello dell’inclusione.

Il Calore del Vesuvio

Il tema scelto per la quinta edizione è “Il Calore del Vesuvio”: la terra, il fuoco, le radici e quella forza generativa capace di trasformare e far nascere nuove possibilità.

Una metafora che si lega alla missione di Mi Coloro di Blu ETS, da anni impegnata accanto alle famiglie e ai ragazzi con disturbi dello spettro autistico e con disagio psichico. Al centro non c’è una visione assistenziale della disabilità, ma la volontà di costruire percorsi capaci di far emergere competenze, inclinazioni e aspirazioni individuali, accompagnando i ragazzi verso una maggiore autonomia e una partecipazione attiva alla vita della comunità.

È proprio questa la direzione che la charity dinner sostiene attraverso la raccolta fondi.

I progetti 

Tra i progetti sostenuti dall’iniziativa c’è “L’Orto dei Sogni”, un percorso di agricoltura sostenibile pensato come spazio di formazione, autonomia e socialità. Qui i ragazzi hanno potuto acquisire competenze attraverso il lavoro con la terra, sperimentando anche il rapporto con il cibo e la cucina come strumenti di crescita personale e professionale.

Il sostegno raccolto nelle precedenti edizioni di Uno Chef per Amico ha già permesso di trasformare la solidarietà in risultati concreti: una cucina professionale, un forno per le pizze, una serra, un’area ristoro e spazi dedicati alla formazione e all’aggregazione.

Strutture e strumenti che raccontano una beneficenza capace di lasciare qualcosa di tangibile e, soprattutto, di creare opportunità.

Una brigata per l’inclusione

Per una sera la cucina diventa dunque una grande brigata allargata, dove chef, ragazzi, volontari e ospiti condividono lo stesso obiettivo. Non una semplice cena benefica, ma un’esperienza gastronomica costruita attorno all’idea che l’inclusione possa passare anche dalla valorizzazione delle capacità individuali.
A completare la serata, condotta da Rosa Iandiorio, saranno musica, intrattenimento e testimonianze, con la partecipazione del cantautore Gabriele Esposito.

Perché dietro ogni piatto ci sono una storia, una competenza, una persona. E quando la cucina diventa occasione di incontro, anche la solidarietà può assumere una forma concreta: quella di un percorso, di un mestiere, di un’autonomia finalmente possibile.


Gli chef protagonisti 

Chef

1. Daniele Lippi
2. Savio Perna
3. Michele De Blasio
4. Giuseppe Stanzione
5. Alfonso Caputo
6. Lorenzo Montoro
7. Michele Deleo
8. Alfonso Crisci
9. Paolo Gramaglia
10. Alessandro Tormolino
11. Francesco Nunziata
12. Enrico Ruggiero
13. Domenico Iavarone
14. Vincenzo Russo
15. Claudio Lanuto
16. Domenico Candela
17. Francesco Cerrato
18. Gioacchino Attianese
19. Nando Bifulco
20. Gian Marco Carli
21. Vincenzo Vazza
22. Antonio Minichiello
23. Giuseppe Di Iorio
24. Luigi Salomone
25. Nello D’Alterio
26. Salvatore Bianco
27. Pasquale Torrente
28. Giuseppe Aversa
29. Lino Scarallo
30. Gennaro Castiello
31. Cristian Torsiello

Pizzaioli e Bakery

32. Salvatore Piccirillo
33. Catello Di Maio

Pastry Chef

34. Tommaso Foglia
35. Nello Iervolino
36. Michele Di Leva
37. Paolo Montanaro
38. Gennaro Langellotti
39. Alessia De Nicola
40. Claudia Borriello
41. Nicola Pansa
42. Giuseppe Pepe
43. Gian Paolo Capaldo
44. Carlo Di Cristo
45. Pasquale Marigliano
46. Vincenzo Faiella
47. Lello Cantone

Maître 
Raffaella Del Gaudio

Arriva da Roma il nuovo executive chef dell'Agrumeto Barbecue & More: Emiliano Mancini all'Hilton Sorrento Palace

È Emiliano Mancini il giovane cuoco chiamato a guidare L’Agrumeto Barbecue & More, ristorante immerso nel giardino del noto Hilton Sorrento Palace, ad affiancarlo c'è lo chef Alessandro Fiorito.

Un indirizzo speciale, con i tavoli disposti all’ombra di un caratteristico pergolato sorrentino, ideale per riscoprire il fascino di quell'autentica Sorrento in cui gli agrumi inebriavano l'aria con il loro profumo. 

Prima ancora della bellezza del luogo e della frescura offerta dalle alberature, è la proposta gastronomica a catturare l’attenzione degli ospiti.

Il menu, ideato da Mancini, chef con trascorsi in noti ristoranti romani ed esperienze maturate in diverse strutture del gruppo, da Roma a Bologna, spazia tra portate di pesce fresco e carni selezionate, esaltate dalla cucina a vista sulla griglia, e piatti legati alla stagionalità e al territorio, con una forte impronta vegetale.

Tra gli antipasti, la Terrina di patate sfoglie di patate alternate a Provolone del Monaco, tartufo estivo, coulis di pomodoro, polvere di limone bruciato e basilico fresco oppure la parmigiana di mare, con melanzane fritte e polipetti alla luciana.

Non mancano le pizze, in stile sorrentino, preparate con un impasto maturato e lievitato per 72 ore.

L’Executive Chef ha portato a Sorrento, da Roma, la sua amata pasta all’Amatriciana (rigatoni, guanciale di Amatrice, salsa di pomodoro e Pecorino Romano) che propone accanto ai più tradizionali Gnocchi alla sorrentina (Gnocchi di patate, salsa al pomodoro, fior di latte e cialda di Parmigiano Reggiano al basilico). I dolci sono realizzati dalla talentuosa pastry chef Maria Varone.

Si va al calare della sera, quando le luci sospese tra i limoni illuminano il giardino, creando un'atmosfera raccolta e suggestiva.

Orari e aperture

Apertura: Dalle ore 19 (cena)

Ultima seduta: Ore 22:30

Giorno di chiusura: Martedì