Sarà la Reggia di Portici, lunedì 26 ottobre 2026, ad ospitare la terza edizione della Conferenza Nazionale sulla Viticoltura a Piedefranco indetta da Identità Mediterranea. Sede del Dipartimento di Scienze Agrarie della Federico II, la Reggia non è solo una cornice: è il luogo dove la discussione sul piedefranco è diventata materia di studio.
La Conferenza entra quest'anno nell'VIII Edizione di Eruzioni del Gusto, la kermesse enogastronomica e culturale ideata da Carmine Maione, presidente di Oro Nero dalle Scritture del Fuoco. L'intesa tra Maione e Gaetano Cataldo, founder di Identità Mediterranea, è stata decisiva per dare alla manifestazione un'ulteriore sezione scientifica.
Per Cataldo — Miglior Sommelier dell'Anno al Merano Wine Festival e presidente dell'associazione nata dieci anni fa a Castel San Giorgio — è un ritorno alle origini, in senso letterale: proprio nel suo comune ha individuato e documentato varietà a piedefranco ancora esistenti, da cui è partito il percorso di tutela e valorizzazione che ora arriva al terzo anno consecutivo.
Dopo il 2024 di Villa Campolieto a Ercolano, che aveva messo sul tavolo la necessità di un protocollo integrato e di un legame più stretto con la terza missione universitaria, l'edizione 2026 si presenta con una rete di patrocini consolidata: Dipartimento di Scienze Agrarie di Portici, Consiglio Regionale della Campania, Associazione Nazionale Città del Vino, Consorzio di Tutela Vini del Vesuvio, Consorzio di Tutela Vini di Salerno, MAVV Wine Art Museum e, su indicazione del presidente Angelo Radica, anche Recevin, la Rete Europea delle Città del Vino.
Il programma si aprirà con i saluti istituzionali di rappresentanti del Consiglio Regionale, di Carmine Maione per Eruzioni del Gusto, di Ciro Giordano e Marco Serra per i Consorzi del Vesuvio e di Salerno, e di Eugenio Gervasio per il MAVV.
A seguire, il panel moderato da Gaetano Cataldo. Interventi di Angelo Radica per le Città del Vino, Vito Graniglia, ideatore di 8000 Vendemmie, Ciro Verde, dottore in Viticoltura ed Enologia, Emilia Di Girolamo, direttrice del MAVV-Wine Art Museum e Senior Consultant Elysium, e Teresa Del Giudice, docente di Economia Agraria alla Federico II, che da tre edizioni porta nel dibattito il contributo economico-accademico.
Chiuderà lo stesso Cataldo con la sintesi del lavoro svolto nell'ultimo anno: ricerche, tesi e riscontri di campo raccolti dopo l'ultima conferenza, per verificare a che punto è quel protocollo di intesa tra ricerca, istituzioni e filiera produttiva che la viticoltura a piedefranco sta aspettando.
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