Dal 4 al 31 ottobre 2026 la quinta edizione della rassegna dell’Associazione Domenico Scarlatti nella VII Municipalità: dieci appuntamenti tra teatro, danza e musica, da Gesualdo a Mozart, da Cristina Donadio a Bruno Canino. In programma anche due produzioni inedite, un progetto immersivo con l’intelligenza artificiale (la BrainArt Experience) e un gran valzer in abiti dell’Ottocento.
Portare la grande storia e la grande musica là dove, troppo spesso, non arrivano. È questa la sfida della quinta edizione di “Extra Moenia – Il Centro esploso”, la rassegna promossa dall’Associazione Domenico Scarlatti presieduta dal maestro Enzo Amato, nell’ambito di “Affabulazione – Espressioni della Napoli policentrica” del Comune di Napoli, che dal 4 al 31 ottobre attraverserà Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno e Capodichino (eventi a ingresso gratuito per info www.extramoenia.cloud).
Con il sottotitolo “Voci della Storia”, la manifestazione costruisce un percorso tra cinque secoli di cultura, mettendo in dialogo letteratura storico-biografica e musica classica. Dieci spettacoli, incontri e produzioni che trasformano la biografia di compositori, scrittori e protagonisti della cultura in una vera struttura narrativa del concerto. Un progetto che, nelle intenzioni dei promotori, vuole contribuire a rafforzare l’idea di una Napoli policentrica, nella quale le periferie non siano margini ma luoghi di produzione culturale.
La rassegna coinvolgerà alcuni luoghi simbolici e, in parte, normalmente estranei ai circuiti dello spettacolo: dalla Masseria Luce, museo rurale e sede principale del progetto, alle chiese dei SS. Cosma e Damiano e dell’Immacolata, fino al Salone degli Aviatori dell’Aeroporto Militare di Capodichino, eccezionalmente aperto al pubblico. Un itinerario che diventa anche occasione per riscoprire il patrimonio storico e architettonico della Municipalità 7.
Tra i protagonisti figurano Bruno Canino, Cristina Donadio, Lidia Ferrara, Gabriella Colecchia, Luigi Cirillo e l’Orchestra da Camera di Napoli, insieme a numerosi interpreti e artisti del territorio.
L’apertura, il 4 ottobre alla Chiesa della Madonna dell’Arco di Miano, sarà affidata a “Ardo d’amore e piango”, racconto di Gesualdo da Venosa con Mario Brancaccio e un ensemble diretto dal repertorio di Falconieri, Gesualdo e Matteis. L’8 ottobre, al Centro Giovanile Pertini, Edgar Colonnese proporrà una nuova incursione nella storia di Napoli, mentre nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano andrà in scena “I Sogni son desideri…”, una delle due produzioni inedite realizzate per la rassegna.
Il 10 ottobre alla Masseria Luce sarà la volta della “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, in esecuzione integrale, con racconto di Lidia Ferrara, coro, orchestra e videomapping sulla facciata della Masseria. L’11 ottobre Cristina Donadio sarà protagonista di “Incontri d’Autori”, tra Liszt e Petrarca, Weill e Brecht, Piazzolla e Borges.
Tra gli appuntamenti più innovativi figura “Tarantelle”, in programma il 16 ottobre alla Masseria Luce: una produzione inedita con Roberto Del Gaudio, Mimmo Napolitano, Giuseppe Di Colandrea ed Emidio Ausiello, la partecipazione dell’Ensemble di Tamburi a cornice e la danza del Dansemble, arricchita da effetti olografici.
Il rapporto tra cultura e nuove tecnologie sarà al centro anche della BrainArt Experience, progetto nel quale sensori EEG indossati dagli spettatori trasformano le onde cerebrali in immagini generative su ledwall, capaci di interagire in tempo reale con luci, musica e narrazione. Il progetto prevede inoltre realtà virtuale e uno storybook multimediale sviluppato con GRETA srl, spin-off dell’Università Federico II.
Il cartellone proseguirà con Bruno Canino, Leggenda del Pianoforte, con la prolusione di Enzo Amato, e con “Qui la voce sua soave…”, viaggio nelle storie e nelle passioni del belcanto raccontato da Roberto Del Gaudio. Il 27 ottobre, nel Salone degli Aviatori, Amedeo Colella racconterà invece l’Ottocento attraverso il “Gran Valzer in abiti d’epoca”, con il Centro Studi Danze Storiche, solisti e Orchestra da Camera di Napoli diretta da Enzo Amato.
Il 29 ottobre sarà la volta del Requiem di Mozart, raccontato da Enzo Amato, mentre la chiusura, il 31 ottobre alla Chiesa dell’Immacolata di Capodichino, sarà affidata a “Il Maestro di Cappella” di Domenico Cimarosa, con Amedeo Colella e l’Orchestra a Fiati Margherita di Savoia.
Accanto agli spettacoli, la quinta edizione rafforza la propria dimensione formativa con sette laboratori gratuiti, per oltre 100 ore di attività e circa 120 giovani coinvolti, compresi ragazzi con disabilità. Narrazione biografica, teatro di memoria, accessibilità e spettacolo, canto, tamburi a cornice, danza e il progetto dei Giovani Ambasciatori della Cultura costruiscono un percorso nel quale il pubblico diventa parte attiva della manifestazione.
La supervisione scientifica è affidata alla professoressa Francesca Marone, responsabile del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Federico II. Il progetto coinvolge una rete di scuole, parrocchie, associazioni, istituzioni e realtà sociali del territorio.
«Extra Moenia» punta a circa 3.500 presenze, con una quota prevista del 35% di pubblico giovane e non abituale. Un percorso che raccoglie l’eredità delle precedenti edizioni: tra il 2022 e il 2025 la rassegna ha proposto 35 spettacoli e 16 laboratori, raggiungendo circa 6.000 spettatori.
Extra Moenia rientra nella quinta edizione di Affabulazione - Espressioni della Napoli policentrica, la rassegna di teatro, musica e danza promossa dal Comune di Napoli con il sostegno economico del Fondo Nazionale per lo Spettacolo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, destinato alla realizzazione di eventi live e laboratori in città, diffusi secondo un criterio policentrico per favorire inclusione sociale, riequilibrio territoriale e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.
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