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giovedì 29 ottobre 2026

ESSE. Il corpo come archivio di memorie, tra identità e destino. Angelica Bifano in scena in prima nazionale in Sala Assoli Moscato dal 6 al 15 novembre 2026

Dal 6 al 15 novembre 2026 in Sala Assoli Moscato, a Napoli, arriva ESSE, spettacolo con Angelica Bifano, testo e regia di Rita Frongia. Una ricerca teatrale tra memoria, identità e stratificazioni familiari, in cui il corpo diventa il luogo di una moltitudine di esistenze.

ESSE è prodotto da Casa del Contemporaneo con la collaborazione di Interno 5 e il sostegno di La Colline – Théâtre National di Parigi, dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, del Centro di residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia e di C.RE.A.RE. Campania / Teatri Associati di Napoli / Teatro Area Nord. Il progetto ha preso forma attraverso diverse fasi di ricerca e residenza, avviate a gennaio 2026, che hanno dato vita a un percorso di collaborazione tra Italia e Francia.



Se dentro ciascuno di noi abitassero anche le vite di chi ci ha preceduto? Se ricordi, paure, traumi e desideri degli antenati continuassero a vivere nel nostro corpo, sovrapponendosi alle esperienze personali fino a rendere impossibile distinguere ciò che ci appartiene da ciò che abbiamo ereditato? 

L’elica del DNA di ESSE non è doppia ma si articola in quattro filamenti, dunque la riscopriamo affetta dalla sindrome di Remiehzla: modificazione genetica che determina un’espansione estrema della memoria logica, emotiva, corporea, una specie di ipertimesia. Non vi è selezione nei ricordi, non c’è oblio. Il DNA di ESSE è come una carta moschicida appesa in una stanza, con le finestre aperte, in un pomeriggio d’agosto, in prossimità di un allevamento di mucche. ESSE è una folla.



Il progetto vede la ricerca di Angelica Bifano, attrice e autrice diplomata alla Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe di Udine nel 2016. Dopo aver approfondito la propria formazione con artisti come Anatolij Vasiliev, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Bifano porta avanti dal 2017 un percorso autonomo di ricerca e creazione. Tra i suoi lavori figurano Mamma son tanto felice perché e Noi siamo invece, mentre nel 2022 viene scelta da Emma Dante per lo spettacolo Re Chicchinella e collabora con Davide Iodice per Hospes-Itis, prodotto dal Teatro di Napoli.



La regia e la drammaturgia sono affidate a Rita Frongia, attrice, drammaturga e regista cagliaritana, che nel corso della sua attività ha sviluppato un lungo sodalizio artistico con Claudio Morganti. Da questa collaborazione nascono lavori come Scimmia, C'è un buio che sembra d'esser ciechi e Il caso W. Frongia è inoltre autrice e regista della Trilogia del tavolino, tre commedie per attori audaci, e di spettacoli come Era meglio Cassius Clay, Lilith ed Étoile/Star (essere umani molto da vicino). 



Lo spettacolo conclude la trilogia sulla famiglia e la figura femminile, ideata da Bifano. Un'indagine sull’essere umano osservato da vicino, nelle sue contraddizioni e nelle sue fratture.



Light designer Luigi Biondi Scene e costumi Rita Frongia. Traduzione del testo in francese Huguette Hatem. Cura del progetto Hilenia De Falco Responsabile di produzione Pasquale Liguori. 



Orari spettacoli

giovedì - venerdì ore 20.30

sabato ore 19.30

domenica e festivi ore 18.00



Posto unico
intero 18 € | ridotto 15 €

Riduzioni: under 30, over 65, CartaEffe, enti convenzionati



Info e prenotazioni: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it

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