Trekking letterario ad alta quota con il festival di Casertavecchia: raduno alle dieci alla Fattoria Ferritto, partenza alle 10.30, rientro entro le tredici. Sarà presente anche il reparto carabinieri biodiversità di Caserta con un gazebo sui temi ambientali, ci saranno anche i costumi tradizionali di Letino e una mini degustazione di prodotti tipici.
L'acqua che vedi non surge di vena
che ristori vapor che gel converta,
come fiume ch'acquista e perde lena;
ma esce di fontana salda e certa,
che tanto dal voler di Dio riprende,
quant' ella versa da due parti aperta.
Da questa parte con virtù discende
che toglie altrui memoria del peccato;
da l'altra d'ogne ben fatto la rende.
Quinci Letè; così da l'altro lato
Eünoè si chiama, e non adopra
se quinci e quindi pria non è gustato
(XXVIII vv. 120-138, Purgatorio, Dante Alighieri)
LETINO (Caserta) - Per Dante Alighieri il Lete non sgorga da una sorgente fisica ma per volontà divina, poi sparisce sottoterra, come realmente accade, per un tratto, a Letino sul Matese. Platone nella «Repubblica», scritta intorno al 380 anti Cristo, parla dei Campi del Lete: per noi la stupenda pianura che va dalle sorgenti del fiume, a Campo delle Secine, fino a Letino, sulla cima del Matese. Ne parla anche Virgilio, mettendo in contatto il fenicio e troiano Enea con Roma. Il Lete è una costante della letteratura universale, è un archetipo della società occidentale e in parte anche orientale, da origine al nome Letino, piccolo borgo sul Matese, ma finora nessuno aveva mai provato a indagare gli archetipi dei simboli e della geografia. Ci prova il due agosto «Un Borgo di Libri Letino: alla ricerca dei misteri del Lete con la letteratura ad alta quota». Dalle dieci saremo alla fattoria Ferritto, dove ci sarà il concentramento e anche un gazebo del reparto carabinieri biodiversità di Caserta, comandato dal tenente colonnello Marilena Scudieri, per indicare il grande valore ambientale che svolgerà anche il nostro trekking letterario. Alle 10.30 è prevista la partenza, che si articolerà per circa due ore, con tappe di circa 15 minuti per raccontare il Lete nella letteratura universale con la professoressa e linguista Raffaella Izzo; i miti e le leggende del Matese, con il dirigente scolastico e giornalista Gianfrancesco D’Andrea; la repubblica anarchica del Matese, con capitale Letino: un piccolo esperimento di brevissima durata ma di grande fascino internazionale, con lo storico locale Bruno Tommasiello. Il trekking (leggero, per principianti, abbigliamento semplice) sarà guidato da Franco Panella, socio del Cai. Al termine del trekking si potranno vedere anche i costumi tradizionali di Letino e assaggiare in una degustazione i prodotti tipici del Matese. Il Lete è il fiume mitologico dell'oblio, ospitato dall’oltretomba, le sue acque cancellano il ricordo della vita passata. Il mito si evolve attraverso i secoli nella letteratura classica, medievale e moderna. Dante Alighieri, nella Divina Commedia, trasforma il Lete. Non è più un fiume infernale. Si trova nel Paradiso Terrestre, in cima alla montagna del Purgatorio. Le anime bevono l'acqua per cancellare il ricordo dei peccati commessi. Il Lete è il simbolo del distacco dal passato e dell'inizio di una nuova vita pura. L’iniziativa è promossa da «Un Borgo di Libri» in collaborazione con il Comune di Letino, la Pro Loco, il patrocinio del Touring Club italiano di Terra di Lavoro e la partecipazione dei carabinieri del raggruppamento biodiversità del comando provinciale di Caserta.
LETINO
Il 2 agosto «Un Borgo di Libri» si trasferirà a Letino per «Un Borgo di Libri Letino: letteratura ad alta quota». «Non sappiamo come è nato l’archetipo culturale e simbolico, ma lo scopriremo! – sorride il giovane e attivissimo sindaco di Letino, Pasquale Orsi - E' proprio questo il bello del nostro trekking: non solo natura ma il tuffo in un mito che non sappiamo nemmeno di avere! Quando Luigi Ferraiuolo mi ha proposto l’idea ne sono stato subito entusiasta, soprattutto perché può essere foriera di un nuovo modo di raccontare e far conoscere Letino. Sarebbe bellissimo costruire una sezione di “Un Borgo di Libri Letino” di più giorni il prossimo anno». Il raduno è alle 10, nei pressi della Fattoria Ferritto (Località Molito, Letino) per poi muoversi alla volta della Fontana Diagoni, sempre di Letino. La partenza vera e propria è alle ore 10.30. Rientreremo per le 13. È obbligatoria la prenotazione alla mail: unborgodilibri@gmail.com, indicando nome cognome e telefono
PLATONE È STATO A LETINO?
Ci siamo chiesti se Platone è stato a Letino. Difficile! O forse Platone o Virgilio o Dante. Come hanno conosciuto il Lete? Il nome deriva dal greco Lantánō, che significa «essere nascosto» o «dimenticare». E proprio su un monte nasce il Lete, dalle parti di Letino, le cui caratteristiche sorgive carsiche hanno ispirato antiche leggende. La descrizione di Dante nel Paradiso è la più fedele alla realtà geografica. «Andremo alla ricerca del Lete – spiega il direttore di Un Borgo di Libri, Luigi Ferraiuolo – in onore al tema di quest’anno: Cammini, ma anche perché abbiamo pensato di valorizzare un luogo straordinario della nostra terra ma che pochi conoscono e di cui ancor meno è nota la valenza simbolica. Passeggeremo per un paio di ore ad alta quota, al fresco, alla ricerca disperata del Lete, non solo nel mondo reale ma anche in quello simbolico». Passeggeremo per un paio di ore lungo il fiume Lete, con tre pause con la letteratura - dalle 10.30 alle 13 circa - e poi al termine del nostro trekking letterario, ognuno proverà a conoscere Letino a modo suo
CASERTAVECCHIA
Il 14 agosto, invece, saremo a Casertavecchia per «Concerti di una notte di mezza estate», come sempre, per fare del borgo medievale il Borgo della musica. Dalle 19 in poi. Veniteci ad ascoltare!
PHOTOWALK
La visita sarà anche una passeggiata fotografica e una gara: aperta a professionisti e amatori per individuare lo scatto di Letino e del Lete più affascinante. Per iscriversi, scrivere a: unbirgodilibri@gmail.com indicando nome cognome, telefono e categoria. Ogni partecipante invierà i migliori 5 scatti al festival. Il vincitore riceverà il «Un Borgo di libri Photo Award», a dispetto del nome altisonante, un piccolo diploma ma dal grande valore simbolico
PRENOTAZIONI
Per partecipare al «trekking letterario» a Letino è obbligatoria la prenotazione. Scrivere, fin da ora, elencando nome e cognome e numero di telefono, a: unborgodilibri@gmail.com
UNBORGODILIBRI
Un Borgo di Libri è il festival letterario e culturale di Casertavecchia, nato con Settembre al Borgo, ideato e diretto da Luigi Ferraiuolo, ma con attenzione a tutte le cose belle del nostro Sud: lo scorso anno a esempio c’è stato Un Borgo di Libri Goleto. Il tema di quest’anno è «Cammini» e il festival lo svolge andando in giro per la provincia e toccando i luoghi archetipici letterari del nostro territorio. Il due agosto siamo a Letino, il dodici luglio siamo stati a Carinola e Ventaroli per Matilde Serao. Un Borgo di Libri ha nove anni di vita e nel suo arco di attività ha organizzato, finora, circa quattrocento incontri letterari, teatrali, musicali, fumetti o di cultura varia.
𝐃𝐨𝐩𝐨𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐢, 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐞𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐞𝐦𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐜𝐚𝐥𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐚𝐟𝐚. 𝐄𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐝’𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚. 𝐀𝐥 𝐜𝐚𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚, 𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐬𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞 𝐀𝐦𝐞𝐥𝐞𝐭𝐞, 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐢𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐯𝐚𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨. 𝐄 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝐛𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐮𝐧𝐚𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚, 𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐫𝐚 𝐟𝐫𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐞 𝐛𝐞𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮́ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚.𝐕𝐢𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐨 𝐛𝐞𝐯𝐞𝐯𝐚, 𝐬𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨. 𝐏𝐨𝐢 𝐬’𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐝𝐝𝐨𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨, 𝐚𝐦𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞, 𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐩𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐮𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐬’𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐦𝐨𝐭𝐨: 𝐞 𝐝’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨, 𝐜𝐡𝐢𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚, 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚̀, 𝐞𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐬𝐮 𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞, 𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐟𝐢𝐥𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢. 𝐋𝐮𝐢,𝐄𝐫, 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐞𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐛𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚. 𝐏𝐞𝐫 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐚. 𝐒𝐚𝐩𝐞𝐯𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝’𝐮𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐬’𝐞𝐫𝐚 𝐯𝐞𝐝𝐮𝐭𝐨𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐛𝐚 𝐠𝐢𝐚𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐫𝐚. 𝐄 𝐜𝐨𝐬𝐢́, 𝐆𝐥𝐚𝐮𝐜𝐨𝐧𝐞, 𝐬’𝐞̀ 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨𝐩𝐞𝐫𝐝𝐮𝐭𝐨. 𝐄 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐢, 𝐬𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨; 𝐞 𝐧𝐨𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐮𝐦𝐞𝐋𝐞𝐭𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐬𝐨𝐳𝐳𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐥’𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚.
(𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, 𝐏𝐥𝐚𝐭𝐨𝐧𝐞, 𝐗 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨)
Nessun commento:
Posta un commento