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giovedì 16 luglio 2026

PREPARATIVI CERIMONIA D'APERTURA EUG SALERNO 2026

Ultime ore di febbrile attesa prima dell’avvio ufficiale di EUG Salerno 2026, i Giochi Europei Universitari in programma dal 18 luglio al 1° agosto organizzati grazie alla sinergia tra l’Università di Salerno, il CUS Salerno e l’ADISURC e il supporto di FederCusi e della Regione Campania, nelle strutture sportive del Campus di Fisciano e Baronissi ed in quelle di 13 comuni delle province di Salerno ed Avellino.


Il futsal, insieme alla pallavolo, sarà la disciplina inaugurale dei Giochi: il torneo di calcio a cinque prenderà il via domani, 17 luglio, un giorno prima della cerimonia di apertura, e si concluderà il 24 luglio. Nell’ultima edizione degli EUG, disputata a Debrecen nel 2024, il titolo maschile è stato conquistato dall’Università di Siviglia, mentre nel torneo femminile a imporsi è stata l’Università di Nantes.


Con ben 20 squadre maschili e 16 femminili il torneo di futsal sarà uno di quelli con il maggior numero di partecipanti ad EUG 2026, come sottolinea Nando Mainenti, technical delegate del Cus Salerno per il calcio e il calcio a cinque.


“Quello del calcio a cinque – spiega Mainenti – sarà di fatto il torneo più numeroso e proprio per questo motivo le gare inizieranno un giorno prima della cerimonia di apertura. Ci aspettiamo una competizione di altissimo livello, con squadre molto attrezzate e una grande qualità tecnica. Arriveranno formazioni di grande tradizione come quelle provenienti da Spagna e Portogallo, nazioni da sempre protagoniste in questa disciplina, ma bisognerà prestare attenzione anche alle università del Nord Europa, che negli ultimi anni stanno crescendo notevolmente e stanno investendo sempre di più nello sport universitario. Sarà quindi un torneo estremamente competitivo, con squadre preparate sotto ogni punto di vista e con un livello di gioco sicuramente elevato”.


Un calendario fitto con ritmi molto intensi e quattro gli impianti coinvolti, dislocati su tre differenti comuni. 


“Sarà sicuramente una manifestazione di grande rilievo – aggiunge Mainenti – caratterizzata da ritmi molto intensi. Le gare di futsal si disputeranno a Salerno, alla PalaPalumbo e al PalaCapriglia, al PalaDelMauro di Avellino e al PalaCoscioni di Nocera Inferiore. Il calendario prevede partite in programma ogni giorno e in diverse fasce orarie. Ci aspettiamo quindi un torneo di futsal molto intenso, spettacolare e avvincente, capace di offrire un livello tecnico elevato e grande equilibrio tra le squadre partecipanti”.


Il torneo di calcio, invece, prenderà il via nella seconda settimana dei giochi: primo incontro il 26 luglio e gare finali il 1° agosto. A Debrecen 2024 a conquistare il titolo furono l’Università di Würzburg nel torneo maschile e l’Università di Bordeaux in quello femminile. E nel calcio femminile l’Università di Salerno si presenta ai blocchi tra le squadre più interessanti.


“Per quanto riguarda il torneo femminile – prosegue Mainenti – siamo riusciti ad allestire una squadra che riteniamo competitiva e che potrà certamente giocarsi le proprie carte. Nel gruppo ci sono alcune ragazze di ottimo livello, tra cui il capitano della Salernitana femminile, Antonella Apicella, studentessa di Scienze Motorie, insieme ad altre giocatrici come Fusco. Abbiamo quindi una solida base di atlete già abituate a competere ad alti livelli. La formula per il torneo femminile sarà diversa rispetto al tradizionale calcio a undici: le squadre saranno formate da sette elementi, con caratteristiche tecniche e tattiche specifiche”.


Saranno diversi i comuni coinvolti nell’organizzazione del torneo maschile e femminile, con cinque impianti destinati a ospitare le gare.


“La casa del torneo femminile sarà il campo di Penta di Fisciano, dove sarà possibile giocare anche due incontri in contemporanea grazie ai lavori realizzati con l’allestimento di una tribuna che dividerà in due semicampi il terreno di gioco. Il torneo maschile, invece, si articolerà tra Baronissi, Montoro, Sarno e Roccapiemonte. Ci auguriamo che tutto si svolga nel migliore dei modi, anche se il calendario prevede alcune gare in orari non semplici, come le 11 del mattino o le 16, quando le alte temperature potrebbero rappresentare un fattore da tenere in considerazione”.


Il torneo di calcio si preannuncia particolarmente competitivo, con rappresentative formate da calciatori di qualità.


“Molte università europee – sottolinea Mainenti – preparano con grande attenzione questo appuntamento, inserendolo in un percorso sportivo consolidato. Esiste infatti una cultura dello sport universitario molto più radicata, soprattutto nel Nord e nell’Est Europa, dove l’attività agonistica rappresenta un valore aggiunto nel percorso formativo dello studente. Per questo motivo ci troveremo di fronte squadre molto organizzate, preparate dal punto di vista tecnico, tattico e fisico. In particolare, le università che occupano le prime posizioni del ranking europeo partiranno tra le favorite e garantiranno un livello di gioco davvero molto elevato”.

Un’organizzazione complessa e capillare. La cerimonia d’apertura degli EUG Salerno 2026 in programma sabato 18 luglio in Piazza della Libertà a partire dalle 20.30, ha catalizzato le attenzioni di diversi dipartimenti dell’Università degli Studi di Salerno. 


Gaetano De Stefano, dirigente dell'area risorse strumentali dell'Università di Salerno, con precise responsabilità sulle infrastrutture, informatica e sicurezza dell'Ateneo, è da giorni in prima linea in un prezioso lavoro di raccordo tra i diversi dipartimenti. 


“Stiamo portando avanti da tempo un lavoro in sinergia con la Prefettura che ha coordinato in maniera impeccabile il Comitato Provinciale per la Pubblica Sicurezza. A Nome dell’Ateneo – sottolinea – mi preme ringraziare tutte le singole componenti che sono state al nostro fianco bene interpretando lo spirito dei Giochi e la grande importanza che riveste per tutto il nostro territorio. È una grande opportunità e come Università avvertiamo una particolare fierezza. La sicurezza e l’organizzazione dell’evento ha da sempre rappresentato una priorità, basti ricordare che per un perfetto funzionamento della macchina, a partire dalla cerimonia d’apertura, abbiamo allestito due centrali operative, una nel nostro Campus Universitario ed una seconda in Questura, centrali che gestiranno tutte le emergenze laddove dovessero presentarsi”. 


Responsabilità, impegno, senso d’appartenenza. C’è tutto nella quotidianità dei dirigenti dell’Università degli Studi di Salerno. 


“Anche perché – aggiunge De Stefano – l’attività assorbente per gli EUG non ha distolto le attenzioni sul lavoro ordinario, quello che riguarda l’attività del nostro Ateneo che possiamo considerare una città a tutti gli effetti con circa 40.000 presenze, tra studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti. A volte discutiamo tra noi, non nascondiamo lo stress che sta accompagnando le nostre giornate, però devo aggiungere che è bellissimo, anche quando la sera andiamo via tardi, capire che stiamo facendo qualcosa di veramente importante, significativo. Come spesso ci diciamo avremo la possibilità di raccontare quest’esperienza e lo faremo con orgoglio”. 


Gli EUG Salerno 2026 lasceranno in dote tante cose. Anche strutture sportive più funzionali. 


“È stata l'occasione per ottimizzare la funzionalità di diversi impianti del territorio, con i nostri interventi abbiamo ottimizzato la funzionalità delle varie infrastrutture anche dal punto di vista della sicurezza questo grazie allo straordinario lavoro portato avanti dai Vigili del Fuoco con i quali abbiamo lavorato a stretto contatto. Bene – conclude De Stefano – questa sarà una delle Legacy più preziose che lasceranno in dote gli EUG, gli interventi sulle strutture sportive della provincia di Salerno che dopo quest’evento saranno più funzionali e sicure”.

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