Eva Crosetta e Paola Turci. Sono loro le vincitrici del premio “Segreti d’Autore” 2026. La popolare autrice televisiva, storica conduttrice della trasmissione “Sulla via di Damasco”, sarà premiata il 29 luglio alle 21 a Palazzo Coppola di Valle-Sessa Cilento (Sa), sede stanziale del Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi. Una rassegna che ha il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania con i fondi del Pnrr. Sabato 1° agosto, invece, nello stesso luogo e alla stessa ora, il prestigioso riconoscimento, un’opera d’arte del Maestro Mimmo Paladino, verrà consegnato alla grintosa e talentuosa cantautrice romana Paola Turci.
Giunto alla sua sedicesima edizione, “Segreti d’Autore”, il Festival cilentano dedicato ad Ambiente, Scienze, Arti e Legalità, prenderà il via mercoledì 29 luglio proprio con Eva Crosetta e con la presentazione del suo libro “Che colpa ne ho se sono nato in Congo all’ombra di un mango?”, pubblicato da Rizzoli. Un racconto sincero e ricco di umanità, che arriva fino alla periferia di Kinshasa e ci conduce alla scoperta del percorso di conversione e fede dell’autrice. A seguire la premiazione.
Tre sono invece gli appuntamenti di giovedì 30 luglio: alle 20,30 lo scrittore e saggista Tobia Iodice presenterà al pubblico del Festival “Il sarto della luce”, biografia dedicata a Mariano Fortuny, pittore, stilista, scenografo e designer spagnolo naturalizzato italiano, un vero e proprio genio nella Bella Époque. Trenta minuti dopo, alle 21, spazio al teatro con “Romina”, un testo di Massimo Andrei interpretato da Antonella Romano, produzione Teatro Segreto. La serata si concluderà con la proiezione del docufilm “Elvira Notari-Oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci, alla quale farà da prologo un incontro con la produttrice Antonella Di Nocera, Globo d’Oro 2026.
L’editore e scrittore Giuseppe Galzerano venerdì 31 luglio alle 20,30 ricostruisce, attraverso un interessante saggio storico, una storia incredibile e terribile. Quella di “Attilio De Feo. L’esule antifascista spiato dal fratello”, pittore e fotografo di origine cilentana, noto per essere l’autore degli scatti al funerale dei fratelli Rosselli. Foto considerate introvabili, ma che vengono ora pubblicate in questo libro. A seguire, alle 21, l’incontro con l’attrice Cloris Brosca e il regista Carlo Fenizi precederà la proiezione de “La sobrietà”, un film che, come da dichiarazione dello stesso Fenizi, da una parte racconta la manipolazione e la fragilità di alcuni ambienti cinematografici, dall’altra la dicotomia tra finto realismo e fantasia, quella classica, sana e sfrenata.
Dopo la già citata premiazione di Paola Turci il 1° agosto e la pausa domenicale del giorno 2, “Segreti d’Autore” ospiterà alle 20 di lunedì 3 la performance aerea “Presentia. le custodi del paesaggio”, una produzione della Compagnia La Funa, mentre alle 21,30 lo scrittore Maurizio De Giovanni e Marco Zurzolo al sax, assieme a Marianita Carfora, Umberto Lepore e Carlo Fimiani, porteranno in scena “Passione”, viaggio intimo e poetico nella storia della canzone classica napoletana. Una “conferenza cantata” prodotta dall’Associazione Exploratorium.
Cristina Donadio sarà invece la protagonista più attesa della serata del 4 agosto. La popolare attrice presenterà al pubblico del Festival alle 21 “Eleonora#1799”, uno spettacolo dedicato alla famosa rivoluzionaria napoletana Eleonora Pimentel Fonseca, tratto da “Sull’ordine e il disordine dell’ex Macello Pubblico” di Enzo Moscato. Un modo per rendere attuale la celebre citazione di Virgilio, pronunciata da Eleonora prima di salire al patibolo il 20 agosto di quel tragico 1799: “forse un giorno gioverà ricordare tutto questo”. Ad accompagnare la Donadio ci sarà il violoncellista Federico Odling. L’incontro con Renato Salvetti, in dialogo con Nadia Baldi alle 20,30, farà da prologo all’appuntamento teatrale e sarà l’occasione per presentare “I dieci comandamenti del diavolo”, il libro di Salvetti ancora fresco di stampa. Pubblicato da Solfanelli, il volume, ambientato nel 1813, racconta la storia di un giovane aspirante falegname che, inseguendo un sogno di ricchezza si ritrova a passare da una tranquilla esistenza in Provenza a un intrigo spaventoso alle falde del Vesuvio, dove è costretto ad affrontare un nemico votato al male. Un viaggio che, inutile dirlo, gli cambierà la vita.
I cortometraggi “Amici per la pelle” e “Al posto giusto al momento giusto”, in programma il 5 agosto alle 21, saranno il momento clou dell’incontro con Gigi e Ross. I comici napoletani, artisti di straordinaria sensibilità, sono infatti i testimonial di due importanti campagne dal forte impatto sociale. La prima, come da titolo della breve opera, ha lo scopo di porre l’attenzione sul tema della lotta contro il melanoma, mentre la seconda ha una valenza di vera e propria denuncia contro la camorra e la sua spirale di morte. In totale adesione con quello spirito di legalità che rappresenta da sempre uno dei 4 cardini del Festival.
Dal 6 agosto e fino al 13, ultimo giorno di “Segreti d’Autore”, ci sarà spazio dalle 18 alle 20 per “Revolution”, o per meglio scrivere R3V@LUT1@N, un film thriller di lunga durata, dove gli spettatori diventano protagonisti di un viaggio sensoriale, entrando direttamente dentro la storia e vivendola in prima persona. Il cast corale che accompagna questa sfida verso il futuro è composto da Marzio Honorato, Annalisa Pennino, Rita Rusciano, Federica Aiello, Peppe Zarbo e Massimo Peluso. Il giorno 6 alle 21 Fulvio Cauteruccio regalerà al pubblico di Valle-Sessa Cilento un nuovo momento di grande teatro con il suo “Roccu u stortu”, pluripremiato testo di Francesco Suriano. Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Teatrale Krypton, racconta la storia di Rocco, un umile contadino calabrese che viene inviato al fronte durante la Prima Guerra Mondiale con l’illusione di ottenere al suo ritorno un pezzo di terra.
Venerdì 7 agosto alle 21 si potrà assistere invece a “Era”, il film di Vincenzo Marra, con Dalia Frediani, Giovanni Esposito e Maurizio Casagrande, la storia di un’anziana e vulcanica vedova alle prese con i suoi tre figli di mezza età e le loro crisi da risolvere. La proiezione sarà introdotta dall’incontro con il regista napoletano e dai suoi ricordi di famiglia, capaci di generare questo suo primo appuntamento cinematografico con una commedia, raccogliendo la sfida che tanti anni fa gli lanciò Monicelli.
La presentazione del libro “La guerra degli Uri” di Luigi Puglia è, alle 20,30, il primo degli appuntamenti in programma l’8 agosto. Ambientato nell’ anno 831, il volume narra le vicende di un giovane guerriero longobardo e della sua storia d’amore con l’amalfitana Nicandra. Sullo sfondo la guerra tra il duca di Napoli e il principe di Benevento. A seguire, alle 21, l’attrice, regista e drammaturga Rossella Pugliese propone al pubblico del Festival la sua “Stran’ opera panica”, ispirata, a partire dal titolo all’immaginario di Alejandro Jodorowsky. Un viaggio aereo surreale tra realtà e follia, tra risate, paure, desideri e visioni, dove l’atterraggio è impossibile e l’unica certezza è il caos. Con gli allievi del laboratorio di recitazione della Deneb, che produce lo spettacolo.
Ci sarà da divertirsi, e tanto, anche domenica 9 agosto alle 21 con “Mi batte il corazon”, il film con Peppe Iodice che ricalca lo schema narrativo dello spettacolo teatrale “Ho visto Maradona”. Colto da infarto, il protagonista della pellicola resuscita il giorno del suo funerale, grazie, come sostiene un intero quartiere, all’intercessione miracolosa di Diego. Una circostanza capace di innescare un meccanismo comico non privo di momenti di riflessione. La proiezione sarà preceduta dall’incontro con il regista Francesco Prisco e lo sceneggiatore Marco Critelli.
La sera di san Lorenzo, il 10 agosto, è nuovamente dedicata al teatro. Alle 21 Paolo Caiazzo porta in scena il suo “Terroni si nasce”, sottotitolo “e io lo nacqui…modestamente”, chiari riferimenti al Principe della risata. Direttamente dalla Terronia, per divertire e divertirsi, con una filosofia di vita tutta meridionale e le incursioni di lucida follia di Tonino Cardamone, personaggio televisivo reso famoso anche da un tormentone che, pirandellianamente, rende sempre possibile l’esercizio della verità. “’A capa mia nun è bona”, e questo giustifica ogni cosa. Produzione TeatroNovanta.
“Avemmaria”, debutto alla regia di Fortunato Cerlino, è la proposta cinematografica alle 21 di martedì 11 agosto. Tratto dal romanzo autobiografico di Cerlino, il film è ambientato nella periferia di Napoli e racconta la storia di Felice e di una salvezza che passa attraverso una serie di incontri fortunati, a partire da quello con una maestra capace di cambiargli la vita e un destino che sembrava già scritto. Perché ”la miseria è una condizione, la cattiveria una scelta”. Prima della proiezione, l’incontro con il regista, noto al grande pubblico per l’interpretazione in “Gomorra” del boss di camorra don Pietro Savastano.
Giovedì 13 agosto, giorno di chiusura del Festival, gli allievi del corso di formazione a cura di Teatro Segreto porteranno in scena alle 19 “L’intelligenza ama la creatività”, mentre alle 21 ci si congeda dal pubblico con “Quasi onesti”, performance del trio comico composto da Corrado Ardone, Massimo Peluso ed Ettore Massa. Produzione The Cult e divertimento assicurato.
L’ingresso per ogni appuntamento del Festival è su prenotazione. Le richieste vanno inviate via mail all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.it, specificando l’evento, il numero dei posti e il proprio nome e cognome. Al personale addetto al controllo andrà esibita la ricevuta di conferma, in forma cartacea o su dispositivo elettronico.
Per tutta la durata del Festival saranno visitabili, dalle 18 alle 20 di ogni giorno, anche due mostre: dal 25 luglio, 4 giorni prima dell’inizio di “Segreti d’Autore”, sarà già possibile accedere gratuitamente a “La stanza di Herlitzka”, l’esposizione che la regista Nadia Baldi ha dedicato al grande attore scomparso nell’estate di due anni fa, mentre dal 29 luglio Antonella Romano ci riporta a “Quando il bambino era bambino”.
Da ricordare, infine, che dal 25 luglio al 13 agosto saranno in piena attività anche i laboratori di Cinema e Arti della Scena (corsi di regia e scrittura cinematografica, direzione della fotografia e tecniche di ripresa, montaggio e post-produzione, produzione e distribuzione audiovisiva) a cura del Polo di divulgazione e formazione per l’ambiente, le scienze, le arti e la legalità diretto dalla regista Nadia Baldi. Un progetto, il cui soggetto attuatore è il Comune di Sessa Cilento (Sa), realizzato nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sull’avviso “Attrattività dei borghi”- Valorizzazione della Valle dei Mulini.
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