Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

giovedì 9 luglio 2026

TeatroBasilica, MINIMA, l’infinitesimale che resta, VIII stagione del TeatroBasilica

Sono parte di TeatroBasilica anche
Giulia Barcaroli, Matteo Baronchelli, Michele Bottoni, Vittorio Bruschi, Anton Giulio Calenda, Andrea Carriero, Valeria Chimenti, Jacopo Cinque, Tommaso Emiliani, Alessio Esposito, Lorenzo Garufo, Ilaria Iuozzo, Gabriele Merlini, Amedeo Monda, Laura Pannia.

È il microscopico della quotidianità che farà deragliare l’esistenza.
Una minima parte di ciò che siamo rimarrà anche dopo la nostra morte. Un qualcosa di immensamente piccolo di ciò che siamo, anche tra centinaia di migliaia di anni, abiterà ancora la terra. Quella minima parte è quella che ci interessa, quella che cerchiamo di curare e preservare. Ci piace immaginare che sia la parte migliore di noi, quella che sopravviverà. 
Il teatro oggi appare inutile, mentre le città vengono bombardate, anche ridicolo. Ma c’è una parte infinitesimale di ciò che accade quando si fa teatro che è essenziale e rimarrà anche dopo che le città saranno ricostruite e di nuovo bombardate. Quella minima parte ci interessa e si nasconde, forse, nell’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma: un omaggio a ciò che non viene considerato, ma che rimarrà quando tutto ciò che c’è di “massimo” finalmente si consumerà.

La Minima è tempo in musica.
Alla Minima sento la mia pressione.
Il Minimo comune multiplo è quello che cerchiamo per comprenderci.
La Minima è la temperatura più bassa di una giornata difficile.
Il Minimo storico è un dato statistico ma anche il nostro presente.
La dose Minima è quella che non ci basta mai.
De minimis non curat praetor.
Il Minimo consumo è quello che la terra ci richiede.
Minimo è l’impatto che il teatro ha sul PIL del nostro paese.
Seiryoku Zenyo (massima efficienza con il minimo sforzo nelle arti marziali giapponesi).
Il Minimo scarto è un obiettivo industriale ma di frequente diventiamo anche noi.
Minima moralia è il capolavoro di Adorno (che cita Kant).
Il Minimo indispensabile è un modo di dire che non ci piace.
La Minima è la paga dei teatranti oggi.
Il minimo è sufficiente ma è anche una presa di posizione.

Minima è l’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma.


“MINIMA” IN BREVE
Il TeatroBasilica, in un momento in cui sempre più spazi teatrali chiudono o vedono ridursi le risorse, rilancia la propria missione: essere uno spazio aperto per la comunità teatrale romana e nazionale. Le direttrici restano chiare: sostegno alle nuove generazioni e alle proposte più interessanti del panorama contemporaneo italiano, insieme a un serio e rigoroso approfondimento sul ruolo del teatro nel nostro presente.
Minima si apre con lo spettacolo della direttrice artistica Daniela Giovanetti, che affronta il tema della guerra attraverso il mito: Andromaca. Il candore del cigno, testo di Gianni Guardigli, amico storico del TeatroBasilica, e regia di Valeria Almerighi (15|18 ottobre 26). Per la prima volta al Basilica ospitiamo i Motus con Frankenstein (History of hate), movimento conclusivo del progetto Frankenstein (23|25 ottobre 26). A novembre una nuova produzione del Gruppo della Creta segna il debutto alla regia di Jacopo Cinque con Volevo solo dormire un altro po’ (5|8 ottobre 26). A seguire, il ritorno del Teatro delle Albe con un progetto internazionale tra Romagna e Senegal: Il paese dove non si muore mai (12|14 novembre 26). Arriva poi la riscrittura pirandelliana curata da Alfonso Postiglione con la compagnia napoletana Piccola Città Teatro su La ragione degli altri (20|21 novembre). Torniamo quindi alla nuova drammaturgia con La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, in scena Daniele Pilli e Claudia Vismara (27|29 novembre 26). Dicembre si apre con i lavori delle giovani compagnie under 35 vincitrici del bando della Sapienza di Roma, Vestiti della vostra pelle, a cura di Andrea Cosentino e ideato dal professor Guido Di Palma (9|10 dicembre 26). Chiude la prima parte di stagione Tirannosauro, provocatorio ed essenziale spettacolo di Filippo Quezel, prodotto dal Teatro di Sardegna (11|13 dicembre 26).
A gennaio, dopo il successo della scorsa stagione, torna la saga familiare in tre episodi ideata dal Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano, Nelle puntate precedenti (12|28 gennaio 27), che coinvolge dieci attori e cinque giovanissimi drammaturghi. 
Segue Zazà, con la banda in testa (330|31 gennaio 27) di Roberta Lidia Di Stefano, omaggio a Gabriella Ferri tra musica e memoria della straordinaria cantante romana. Febbraio si apre con l’ipnotico monologo della compagnia Kronoteatro, Un po’ meno fantasma (6|7fennario 27), per la prima volta nel nostro cartellone. Tornano poi al Basilica i Biancofango, che presentano il debutto romano di Macbeth - Vivevamo felici durante la guerra (9|14 febbrsio 27). È quindi il momento di Goodbye Horses (19|21 febbraio 27) di Dalila Desirée Cozzolino e del debutto romano della compagnia MaMiMò con Scorie - L'incredibile storia del nucleare in Italia, in scena Fabio Banfò, regia di Andrea Cosentino (27|28 febbraio 27).
Siamo felici di ospitare due straordinari attori già frequentatori delle nostre stagioni: Paolo Mazzarelli con Lettere a un giovane poeta (5|7 marzo 27) di Rilke e Marco Sgrosso con il dissacrante monologo Emma B. Vedova Giocasta (12|14 marzo 27). Francesca Astrei, dopo i successi dell’ultimo anno e il premio UBU, presenta il monologo Io sono verticale (18|21 marzo 27). Un’altra eccellenza under 35 è la compagnia torinese Crack24, che porta in scena un intelligente e affilato adattamento de Il Borghese gentiluomo di Molière (3|4 aprile 27).
Grazie al contributo SIAE del bando “Per chi crea”, ospitiamo il testo di Rebecca Righetti, Radicchio e noci in caso di morte, un’epopea nella solitudine al maschile (9|11 aprile 27). Paolo Valerio, dopo aver giocato con noi a tennis qualche anno fa, torna al Basilica con un toccante monologo che racconta un capitolo nero della storia della nostra repubblica con La strage di Vergarolla (15|18 aprile). Dopo il successo della scorsa stagione e la tournée in tutta Italia, Christian Raimo torna a raccontare Maradona e l’Argentina della dittatura in Barrilete cósmico. Maradona pedagogista, accompagnato alla chitarra da Amedeo Monda (21|24 aprile 27). Lo spettacolo che chiude la stagione è Ammazzare i morti di Giorgio Sales, con la regia di Leonardo Capuano (14|15 maggio 27).
A maggio presentiamo anche le due rassegne del TeatroBasilica. La prima è l’autogestione del collettivo Bei Ricordi, che per sette giorni abiterà il palco del Basilica con proposte che spaziano dalla performance alla musica, fino alla prosa (3|9 maggio 27). Chiude, come sempre, la nostra stagione la rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea, a cura di Chiara Marianetti, che anno dopo anno cresce e si conferma spazio di ricerca e condivisione indispensabile per la città di Roma (17|23 maggio 27).
Ultimo evento da segnalare: il progetto di co-creazione del Gruppo della Creta con la compagnia Frosini/Timpano, I sogni della ragione. Teatro della rivoluzione, teatro rivoluzionario, sulla drammaturgia dimenticata degli anni della Rivoluzione francese, che avvierà nel 2027 il suo percorso con una prima lettura aperta al pubblico (28 aprile 27).
Da quest’anno il TeatroBasilica è risultato assegnatario del finanziamento per la programmazione da parte della Regione Lazio che permetterà alla nostra struttura di crescere ma anche di trovare quella stabilità che troppo spesso viene vista come un privilegio e non come un diritto. 

TEATROBASILICA BREVE DESCRIZIONE 
Il TeatroBasilica si trova nel cuore di Roma, in Piazza di Porta San Giovanni. Conta 100 poltroncine rosse e un pubblico affezionato. E’ nato nel 2019 e resiste programmando spettacoli teatrali e proponendosi alla città come spazio di confronto e approfondimento culturale. La direzione artistica è di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti ed è abitato da un gruppo di artisti e organizzatori che si riconoscono sotto il nome collettivo di Gruppo della Creta.

Il TeatroBasilica si è distinto per una importante attività di carattere culturale. Come, ad esempio, la programmazione di due Progetti Speciali, uno su Angelo Maria Ripellino, l’altro su Aristofane e Benedetto Marzullo (di cui è in corso di pubblicazione un libro sugli atti del congresso svolto al Basilica) che hanno visto la partecipazione di studiosi, teatranti e università. Entrambi i progetti sono stati ispirati e guidati da Antonio Calenda. Altro evento di rilievo è stata la mise en espace del poemetto di Rilke La Ballata sull'amore e sulla morte dell'alfiere Cristoforo Rilke tradotto dal professor Lorenzo Perilli.

La programmazione del Basilica propone la nuova drammaturgia italiana, le proposte dell’ultima generazione di teatranti, alcuni tra i migliori spettacoli del panorama teatrale contemporaneo e porta avanti una profonda riflessione sul teatro e sul ruolo che ricopre ancora nel presente. 
In questi anni sono stati tantissimi i drammaturghi italiani che hanno presentato i propri testi nel nostro spazio. Autori differenti per età e stile, fautori del nuovo teatro come Niccolò Fettarappa, Matteo Gatta, Giovanni Onorato, Luisa Borini, Tommaso Emiliani, Francesco Alberici, Alice Sinigaglia, Teodoro Bonci Del Bene, Livia Rossi, Gianni Guardigli, Alberto Bassetti, Anton Giulio Calenda, Livia Rossi e Pier Lorenzo Pisano.
Molti sono stati gli artisti che in questi anni hanno riconosciuto nel Basilica lo spazio del contemporaneo su Roma con cui negli anni stiamo costruendo un rapporto di continuità come Daria Deflorian, Roberto Latini, Vetrano/Randisi, Marco Sgrosso e Elena Bucci, Barletti/Waas, Sista Bramini, Michele Sinisi, Frosini/Timpano, Andrea Cosentino, Oscar De Summa e Paolo Mazzarelli.
Ma il TeatroBasilica vuole essere soprattutto la bottega del teatro che verrà. In questi anni hanno debuttato da noi moltissimi giovani e talentuosi artisti che stanno costruendo i loro percorsi artistici anche grazie al supporto del nostro spazio teatrale.


IL GRUPPO DELLA CRETA NEL TEATROBASILICA

Il Gruppo della Creta, compagnia ministeriale under 35, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del TeatroBasilica, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. 
Chi entra al Basilica può incontrare i ragazzi del Gruppo in biglietteria, in vineria, nei laboratori e sempre seduti in platea durante gli spettacoli: una presenza viva che custodisce l’energia di questo spazio teatrale non convenzionale. 
Negli anni hanno avuto l’opportunità di recitare con Roberto Herlitzka in Enrico IV diretto da Antonio Calenda, dissacrare la scena con I Masnadieri di Michele Sinisi, hanno sostenuto la nuova drammaturgia con il progetto P.S. Prima Stesura, hanno costruito e debuttato con le proprie produzioni originali che hanno poi conquistato pubblici diversi in tutta Italia come Pluto o il dono della fine del mondo, Finzioni e Beati Voi.
Nella stagione Minima il Gruppo della Creta presenta il debutto alla regia di Jacopo Cinque su testo di Tommaso Emiliani Volevo solo dormire un altro po’, ospita lo spettacolo di Rebecca Righetti Radicchio e noci in caso di morte, vincitore del bando della SIAE “Per chi crea”, e riprende lo spettacolo in collaborazione con Christian Raimo Barrilete cósmico. Maradona Pedagogista e la serie teatrale Nelle puntate precedenti, che dopo il Basilica partirà per una lunga tournée nazionale.
Attraverso il “sistema Basilica” e un lavoro fondato sui rapporti di collaborazione, il Gruppo della Creta cerca nuove strade sostenibili per il teatro di oggi e di domani, in un presente sempre più complesso per le giovani compagnie.


INFORMAZIONI
Il “TeatroBasilica” è diretto dall'attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo

Orari:
Dal lunedì al venerdì ore 21:00 - sabato ore 19:30 - domenica ore 16:30
Il botteghino è aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento

Prezzi: 
Biglietto intero € 18,00
Biglietto online € 15,00
Biglietto ridotto operatori € 15,00
Biglietto ridotto under 26 e convenzioni* € 10,00
Carnet 7 spettacoli € 70,00
*Per attivare una convenzione con il TeatroBasilica e riservare i biglietti ridotti a studenti e studentesse delle accademie/scuole/università, mandare una richiesta a info@teatrobasilica.com

Dove siamo:
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
www.teatrobasilica.com
email: info@teatrobasilica.com
telefono: +39 392 9768519
Link utili
Sito https://teatrobasilica.com/
Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica
Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/

Nessun commento:

Posta un commento