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giovedì 16 luglio 2026

Estate Teatale Veronese ospita per la prima volta Yoann Bourgeois Art Company il 20 e il 21 luglio "The Infinite Approach"


 

Il Teatro Romano di Verona accoglie il 20 e 21 luglio alle ore 21.30 Yoann Bourgeois Art Company con The Infinite Approach, uno dei progetti centrali della sezione danza dell’Estate Teatrale Veronese 2026. La creazione di Yoann Bourgeois, artista francese che ha costruito la propria ricerca sul rapporto tra corpo, gravità, spazio e tempo, porta in scena una riflessione sul movimento come luogo di trasformazione e possibilità.

Attraverso danza, musica dal vivo e linguaggio circense, The Infinite Approach sviluppa una drammaturgia del gesto in cui sospensione, caduta ed equilibrio diventano strumenti per interrogare la condizione umana e il rapporto con le forze che attraversano il nostro vivere. In scena Yoann Bourgeois e la danzatrice Yurie Tsugawa, accompagnati dal pianoforte di Matteo Bevilacqua, danno forma a una partitura costruita tra precisione fisica e ricerca poetica.

L’appuntamento rientra nel percorso (H)EARTH OF GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo, che caratterizza la 78ª edizione del festival diretto da quest’anno da Fabrizio Arcuri, chiamando artisti e compagnie internazionali a confrontarsi con gli spazi storici della città attraverso nuovi linguaggi performativi.

L'approdo di Yoann Bourgeois al Teatro Romano, dopo la presenza nei giorni scorsi di Peeping Tom, conferma la traiettoria impressa a questa edizione dell'Estate Teatrale Veronese: quella di restituire a uno dei luoghi simbolo della città il ruolo di spazio di riferimento per la scena performativa internazionale contemporanea. L'incontro tra un patrimonio storico di eccezionale valore e alcuni tra i protagonisti più autorevoli della ricerca artistica mondiale sta ridisegnando il rapporto tra il festival e il suo pubblico, richiamando accanto agli spettatori storici una generazione sempre più ampia di giovani che riconosce nel Teatro Romano un luogo vivo, capace di parlare il linguaggio del presente senza rinunciare alla profondità della propria storia.

 

Al cuore della ricerca di Yoann Bourgeois si ritrova da oltre un decennio un gesto fondativo, quasi metafisico: il Punto di Sospensione Irraggiungibile. E in questo istante assoluto di equilibrio, una fugace eclissi del tempo sospesa tra l’ascesa e la caduta, che l’artista interroga con grazia la fragilità umana e il nostro rapporto ancestrale con le forze invisibili della natura. Anche nelle sue “approssimazioni” più minimali, emerge con forza una tensione poetica capace di trasmutare la fisica in una drammaturgia incalzante, rifiutando lo spettacolo fine a sé stesso per cercare un’umanità che resiste, cade e si rigenera attraverso il gioco infinito della gravita. The Infinite Approach non è una semplice antologia di frammenti isolati, ma un organismo drammatico unico e pulsante; una narrazione segreta che scorre tra sospensioni, cadute e nuovi inizi. Ispirandosi al pensiero di Maurice Blanchot sulla “Conversazione infinita”, Bourgeois costruisce un’opera che trova la sua interezza proprio nel rimanere meravigliosamente incompiuta, in un rinnovamento incessante che da forma all’infinito senza mai tentare di imbrigliarlo. In questa partitura scenica, il numero circense — inteso come massima condensazione di intensità — dialoga costantemente con la musica dal vivo in un abbraccio indissolubile che sfida i limiti del possibile. Le note eseguite al pianoforte, non sono un semplice accompagnamento, ma una trama emotiva che amplifica le traiettorie esistenziali dei corpi in movimento. Nella struttura di The Infinite Approach, la musica riveste un ruolo speculare alla ricerca fisica, agendo come una bussola sensoriale per i performer. La scelta di un repertorio che spazia dalrigore di Bach al lirismo di Schubert, fino alle rarefazioni di Satie, riflette la volontà di costruire un dialogo organico tra suono e gesto. Come per il punto di sospensione, la musica abita lo spazio dell’inafferrabile, accompagnando il pubblico in un viaggio vertiginoso dove ogni nota e ogni caduta concorrono alla creazione di una coerenza artistica totale. A dare vita a questo poema visivo sono performer che trasformano oggetti quotidiani — tavoli, sedie e scale — in dispositivi di una libertà riconquistata tra equilibrio e squilibrio, rendendo ogni caduta un atto di pura bellezza. Un’esperienza di caratura internazionale che ridefinisce il confine tra terra e cielo, offrendo al pubblico del festival un momento di pura estasi coreografica.

 

Yoann Bourgeois, coreografo, regista e interprete The Infinite Approach, dichiara: «Sono molto felice di tornare a Verona per presentare un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Questa città è diventata per me un luogo speciale: quest'anno ho avuto il privilegio di firmare la coreografia della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali e tornare ora con una mia creazione rappresenta un'emozione ancora più intensa. The Infinite Approach è il risultato di oltre quindici anni di ricerca, sviluppata all'interno di un progetto più ampio che ho intitolato Tentativi di avvicinamento a un punto di sospensione irraggiungibile. Da anni costruisco dispositivi che mettono in gioco inerzia, gravità e sospensione, cercando di cogliere, nel cuore stesso di questo equilibrio precario, un istante di assoluta stabilità. Lo spettacolo raccoglie una serie di brevi composizioni create in momenti diversi della mia vita. Solo mettendole in relazione tra loro mi sono accorto che disegnavano una narrazione che non avevo costruito consapevolmente. La mia non è mai stata una ricerca sulla fisica fine a sé stessa: è una ricerca che parla dell'essere umano, dei suoi squilibri, dei suoi slanci, degli incontri, delle perdite e della capacità di ricominciare ogni volta. Per questo è un progetto al quale sono profondamente legato e che desidero interpretare personalmente. Ho inoltre la fortuna di condividere il palcoscenico con un'artista che ammiro profondamente, Yurié Tsugawa, e con il pianista Matteo Bevilacqua, che eseguirà pagine del grande repertorio di Schubert, Bach e Satie. Mi auguro che questa ricerca, nata da un'esperienza molto intima e personale, possa diventare, almeno per una sera, anche quella del pubblico. Non vedo l'ora di ritrovare gli spettatori a Verona.»

 

 

 

 

Bio

YOANN BOURGEOIS Direttore creativo, coreografo e scenografo di rara potenza visionaria non è semplicemente un artista, ma un architetto dell’effimero capace di abbattere ogni confine tra danza,

teatro, musica e installazioni visive. Nato nel 1981, la sua ascesa internazionale ha ridefinito i canoni dell’arte contemporanea. Il suo percorso e un’anomalia geniale: e stato l’unico studente a frequentare simultaneamente il Centre national desartsducirque (CNAC) e il Centre National de Danse Contemporaine d’Angers, sintetizzando l’energia del movimento con il rigore del circo d’avanguardia. Fondamentale per la sua poetica e l’incontro con Alexandre Del Perugia sul concetto di “gioco” e Kitsou Dubois sull’assenza di peso. Dopo l’esperienza con Maguy Marin, fonda la propria compagnia nel 2010, ottenendo un immediato successo con Cavale. La sua ricerca emancipail circo dal dominio dello “spettacolare”, trasformandolo in un linguaggio nobile attraverso il dialogo con i grandi capolavori, specialmente di J.S. Bach. Nel 2016 segna una svolta storica diventando il primo artista circense a dirigere un’istituzione nazionale, il CCN de Grenoble. Le sue performance monumentali, come quella al Pantheon di Parigi (2017), gli sono valse il titolo di “drammaturgo della fisica” dal New York Times. Parallelamente, Bourgeois ha sviluppato una dimensione pop direspiro globale: per Harry Styles ha coreografato il celebre video di AsIt Was (2022) e lo show ai Grammy 2023; ha curato l’intensa e poetica esibizione di Marco Mengoni all’Eurovision 2023 e ha collaborato per performance e progetti visivi con icone quali Coldplay, Selena Gomez, Missy Elliott, Pink e FKA twigs. È stato il direttore della coreografia dell’evento di apertura in Arena dei Giochi Paralimpici Invernali 2026. Dal 2022 si dedica alla Yoann Bourgeois Art Company, lavorando a uno spazio sperimentale nella Chartreuse tra ricerca poetica e consapevolezza ambientale. Bourgeois trasforma ogni squilibrio in una sublime coreografia dell’anima, insegnandoci che cadere e solo un altro modo per imparare a volare.

 

 

 

 

Prime, riletture, danza, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici, ma li attiva nel presente, mettendo in relazione parola, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca, radicamento territoriale e visione internazionale.

 

L’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven,Circuito Multidisciplinare Regionale, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, e con Banco BPM, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partnerRadio Rai 3, L’Arena, TeleArena, Radio Verona e AGTW.

 

INFORMAZIONI. Programma completo sul sitowww.estateteatraleveronese.it, sulla pagina FacebookEstate Teatrale Veronese-Comune di Verona, sul profiloInstagramestateteatraleveroneseesul canale YouTubeEstate Teatrale Veronese.

 

BIGLIETTI DISPONIBILI

-         DA BOX OFFICE VERONA - via Pallone 16 - tel. 045 80 11 154 e

-         ONLINE disponibili sui circuiti:www.boxol.it/BoxofficeLive/it, www.boxofficelive.it.

Fino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.



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