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giovedì 23 luglio 2026

La Leggenda del Deserto in premiere mondiale alle Giornate degli Autori a Venezia

Marechiarofilm è orgogliosa di presentare a Venezia, alle Giornate degli Autori, alle Notti Veneziane il film documentario di Elisabetta Giannini, La leggenda del deserto, un racconto inedito del popolo Sahrawi, sospeso da decenni in una condizione di attesa, tra esilio e speranza di tornare nella propria terra.

Ringraziamo tutte le persone, la troupe e la protagonista Carolina De Lillo Magliulo, che hanno realizzato questo documentario; il progetto "Per Chi Crea" della SIAE e del MIC, la Film Commission Campania e Regione Campania; e le Giornate degli Autori per averci selezionato e accolto con entusiasmo.

E soprattutto ringraziamo Fatima e il popolo Sahrawi per averci ospitato con affetto, e averci affidato le loro storie, con la speranza di farle arrivare al mondo e accendere ancora un riflettore su una causa che non va dimenticata.

È stata premiata la caparbietà della giovane regista Elisabetta Giannini che, insieme a una troupe quasi interamente Under 35, a partire dalla visione di filmini di famiglia ha voluto sviluppare questo documentario per raccontare la storia del popolo Sahrawi in modo inedito, capace di parlare prima al cuore e poi alla ragione.

Leggenda del deserto - Carolina De Lillo Magliulo da piccola nel materiale d'archivio
Per farlo, ha scelto un dispositivo cinematografico, giocando con i piani temporali, e il risultato è un ritratto storico e politico in cui epoche diverse si confrontano e si richiamano, e con questa sua costruzione quasi fiabesca sa parlare a spettatori di ogni età, raccontando di un potere arrogante che continua a privare un’intera popolazione dei suoi diritti in modo violento, arbitrario, forte del supporto di altre forze politiche, nel silenzio della comunità internazionale. Una dinamica che tristemente sembra dilagare nel nostro mondo, e per questo crediamo che sia un film necessario non solo per i Sahrawi, ma per tutti i popoli che in questo momento sono oppressi e schiacciati.

La leggenda del deserto rappresenta la filosofia della nostra casa di produzione Marechiarofilm, che è quella di far incontrare artisti e professionisti di generazioni diverse, scegliendo storie che fanno dialogare il passato con il presente, incentivando al riuso dei materiali, e questo film nasce proprio dal found footage, diventando una rielaborazione che trasforma memorie personali in una racconto collettivo.

Leggenda del deserto - foto backstage con Elisabetta Giannini sul set
Il film, dopo questo debutto in un contesto così importante, sarà distribuito nelle sale italiane da Lo Scrittoio.

Manifesto A4 verticale Leggenda del deserto
Il manifesto del film è opera di Gianluca Abbate.

Il film è stato prodotto da Marechiarofilm, e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Con il contributo ex L.R. 30/2016 della Regione Campania e Film Commission Campania. Opera sviluppata nell’ambito del workshop IN PROGRESS MFN 2024 del Milano Film Network.

Sinossi
Negli anni ’90, una bambina di otto anni, Carolina, viene portata nel deserto del Sahara. Dove incontra i Saharawi, un popolo costretto all’esilio dopo essere stato cacciato dalla propria terra. In quei campi profughi sospesi nel tempo cresce l’idea che il ritorno a casa sia imminente, grazie alla promessa di un referendum che restituirà il Sahara Occidentale al suo popolo. Un giorno, mentre la piccola Carolina cammina tra le dune, un vento improvviso la travolge e la trascina in avanti nel tempo. Trent’anni dopo: è di nuovo lei, ma adulta. Si ritrova nello stesso deserto, vede ancora gli stessi volti, ma ora sono segnati dagli anni. I bambini che aveva conosciuto sono diventati adulti, e una nuova generazione ha preso il loro posto: bambini appena rientrati da Napoli, dove sono stati accolti lontano dal deserto, compiendo un viaggio opposto al suo. Attraverso i loro incontri, la protagonista intraprende una ricerca intima e collettiva sul significato di “casa” per chi vive in esilio. Nel confronto tra passato e presente, tra infanzia e maturità, emerge una verità amara: il referendum tanto atteso dai Saharawi si è trasformato in un miraggio lontano. E mentre la speranza si consuma lentamente, una nuova, inquietante prospettiva prende forma. Prodotto da Marechiarofilm, e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Con il contributo ex L.R. 30/2016 della Regione Campania e Film Commission Campania. Opera sviluppata nell’ambito del workshop IN PROGRESS MFN 2024 del Milano Film Network    

Regia
Elisabetta Giannini (Napoli, 1997) frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma e si diploma in VFX al Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 2022 vince il premio come miglior montatrice alla prima edizione di Becoming Maestre, l’iniziativa di mentoring promossa da Netflix e dall’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, esperienza che la porta a lavorare come assistente al montaggio nella docu- serie di Gianluca Neri, Yara: oltre ogni ragionevole sospetto. Lavora come montatrice e VFX artist per Fulci Talks (2021, Noir Film Festival), L’occhio della Gallina di Antonietta De Lillo (2025, Giornate degli autori e in cinquina al Premio David di Donatello); e l’Odio dei Motus (2026). Nel 2023 esordisce alla regia con il cortometraggio Sognando Venezia, presentato al Pesaro Film Festival, in concorso alla 53ma edizione del Giffoni Film Festival, selezionato in numerosi festival internazionali, e vincitore del Premio Speciale ai Nastri d’Argento 2024 per il miglior esordio alla regia. Nel 2026 dirige il suo primo lungo documentario La leggenda del deserto.  

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