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venerdì 16 ottobre 2026

Ercolano, riapre al pubblico la Bottega di Priapo


Al Parco Archeologico di Ercolano proseguono gli interventi di manutenzione straordinaria programmata e diffusa su tutto il sito. Grazie a queste operazioni, a pochi mesi dall’apertura del percorso del Calchidicum, torna accessibile al pubblico la Bottega di Priapo, insieme al quartiere abitativo collegato: un’area di enorme interesse archeologico rimasta preclusa alla visita per diversi anni.
Gli interventi nell’area della taberna e del quartiere abitativo hanno riguardato la sostituzione di architravi in legno, in putrelle d’acciaio o in cemento armato in cattive condizioni o non più idonei a svolgere la loro funzione strutturale. Gli elementi fatiscenti sono stati rimossi e sostituiti con travi in massello di azobé, a cui sono seguiti interventi strutturali sulle murature antiche.
“Restituire alla collettività la Bottega di Priapo significa riaprire uno degli spazi in cui meglio si legge la vita quotidiana di Ercolano antica: un luogo dove si mangiava, si beveva, si incontravano persone e si trascorreva la notte”, dichiara la direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, Colaiacomo. “Dopo anni di chiusura, grazie a un lavoro di manutenzione costante e diffuso, torniamo a mettere a disposizione dei visitatori un’area di straordinario interesse, in piena sicurezza.”
Una bottega che racconta la vita quotidiana
Scoperta nel corso della grande stagione di scavi diretta da Amedeo Maiuri, la bottega deve il nome alla raffigurazione di Priapo, dio della fertilità e della prosperità, dipinto sulla parete alle spalle del bancone con il suo grande fallo rivolto verso l’ingresso. Così come ci è stata restituita dal fango dell’eruzione del 79 d.C., offre uno spaccato sulla vita quotidiana degli antichi ercolanesi.
Il piccolo bancone serviva per vendere i cibi preparati nella cucina, mentre una piccola cisterna permetteva probabilmente di mantenere fresco il vino. Un’altra stanza, con panche in pietra lungo le pareti, era lo spazio semplice in cui sedersi e consumare un pasto. Sul soppalco erano conservate le provviste: un’anfora conteneva vino cretese, altre custodivano oltre quindici chili di favino, un legume molto diffuso nell’alimentazione delle città vesuviane.
Ma la bottega nascondeva anche uno spazio più riservato. Attraverso un passaggio dietro il bancone si entrava in un ambiente di deposito, con pentole, stoviglie e altre provviste, da cui si accedeva a una vera e propria sala da pranzo, con pareti decorate da affreschi a fondo bianco e riquadri rossi che inquadrano quadretti con nature morte. Una piccola finestra collegava la sala direttamente al bancone: da lì passavano i piatti appena preparati, un dettaglio semplice ma capace di far immaginare perfettamente la scena.
Un luogo d’accoglienza
Accanto alla bottega si trova un edificio direttamente collegato ai suoi ambienti, organizzato su due piani e suddiviso in numerose piccole stanze. Gli archeologi ipotizzano che non fosse una semplice casa privata, ma un vero luogo d’accoglienza: la Bottega di Priapo non era soltanto una piccola locanda, ma un posto dove l’avventore poteva bere qualcosa, mangiare un piatto caldo, sedersi nella sala da pranzo a discutere delle vicende private e pubbliche del tempo e fermarsi per la notte dopo un viaggio più o meno lungo.
“La manutenzione straordinaria è una priorità per il Parco”, aggiunge la direttrice Colaiacomo. “È un impegno continuo, reso possibile dal lavoro dei nostri funzionari e dei professionisti e delle imprese che ci affiancano, per consegnare al pubblico, un tassello alla volta, un sito sempre più fruibile.”
La manutenzione straordinaria del sito si è avvalsa dei fondi della legge n. 190 del 23 dicembre 2014, annualità 2025-2027, e ha visto coinvolti funzionari del Parco, professionisti esterni e imprese specializzate nel settore.

Al Museo Campano di Capua parte Autunno Musicale 2026, 13 appuntamenti con recital pianistici, grandi quartetti e l'integrale beethoveniana


Le sale del Museo Campano di Capua tornano ad aprirsi alle note della grande musica classica in occasione della nuova edizione dell’Autunno Musicale. Promossa dall’Associazione Anna Jervolino, la storica rassegna prende il via sabato 17 ottobre 2026 per proseguire fino al 6 dicembre 2026, offrendo al pubblico un cartellone di 13 concerti ad alto valore artistico, che spaziano dai recital pianistici alla musica da camera.

La programmazione di quest'anno si sviluppa lungo tre percorsi tematici. La sezione Pianofestival accoglierà a Capua interpreti di rilievo internazionale e giovani talenti premiati al concorso Busoni, come Christos Fountos ed Emanuil Ivanov. Il ciclo Beethoven Project approfondirà invece l'imponente corpus delle sonate del maestro di Bonn, mentre la sezione Cameristica darà ampio spazio al repertorio per quartetto d'archi e formazioni da camera.

L'inaugurazione della stagione è affidata al pianoforte con il concerto di sabato 17 ottobre 2026 (ore 19:30) guidato da Christos Fountos, impegnato in un variegato programma che spazia dalla Sonata in re maggiore di Haydn alle quattro sonate di Domenico Scarlatti, passando per i Fantasiestücke di Schumann, la Sonata n.4 di Skrjabin e l'Andante spianato e Grande Polacca Brillante di Chopin.

Il giorno successivo, domenica 18 ottobre 2026 (ore 18:30), prenderà avvio il Beethoven Project con Olaf John Laneri, che proporrà l'esecuzione delle Sonate op.7, op.101 e della celeberrima op.27 n.2 "Chiaro di luna".

I fine settimana autunnali vedranno alternarsi sul palco interpreti di fama straordinaria e ensemble di livello internazionale. Il 24 e 25 ottobre 2026 la rassegna ospiterà prima Bruno Canino, con brani di Scarlatti, Clementi e il secondo libro dei Preludi di Debussy, e poi Francesco Libetta, che affiancherà le pagine di Chopin alla Sonata Patetica di Beethoven.

Nel mese di novembre la scena vedrà protagonisti l'Aron Quartet, impegnato il 7 e l'8 novembre 2026 con le musiche di Haydn, Kurtág, Schubert, Mozart, Wellesz e Dvořák, ed Emanuil Ivanov, che il 14 novembre affronterà le complesse Variazioni Goldberg di Bach.

L'omaggio a Beethoven proseguirà per tutto il mese con i successivi appuntamenti di Laneri (che il 15 novembre 2026 interpreterà la Hammerklavier e il 29 novembre la Sonata Appassionata) e con il Quartetto Goldberg, in scena il 21 e 22 novembre 2026 per l'esecuzione dell'integrale dei quartetti, dalla op.18 al Quartetto "Le Arpe" fino alla op.132.


Il finale di stagione, previsto per sabato 5 e domenica 6 dicembre 2026, sarà interamente dedicato alla formazione del Linos Piano Trio per un doppio appuntamento incentrato sull'integrale dei trii con pianoforte di Beethoven, dalla op.1 al Trio "Arciduca".

Tutti i concerti si terranno presso la sede del Museo Campano di Capua. Inizio concerti alle ore 19.30 il sabato e alle ore 18.30 la domenica.

Biglietti: intero 10 euro e ridotto 6 euro per i giovani fino ai 25 anni. Abbonamento ai 13 concerti: intero 65 euro e ridotto 39 euro per i giovani fino ai 25 anni. Formula “2 concerti” a 16 euro; Formula “3 concerti” a 18 euro. I biglietti possono essere acquistati sul posto oppure in prevendita on-line su www.etes.it.

CALENDARIO E INFO

Autunno Musicale 2026 - Concerti al Museo

Capua Museo Campano

17 ottobre 2026 > 06 dicembre 2026

 

Sabato 17 Ottobre 2026 19.30

Pianofestival

Christos Fountos

III Premio Busoni 2025

Franz Joseph Haydn

Sonata in re maggiore Hob XVI:24

Domenico Scarlatti

Quattro Sonate

Robert Schumann

Tre Fantasiestücke op.111

Aleksandr Skrjabin

Sonata in fa diesis maggiore n.4 op.30

Fryderick Chopin

Andante spianato e Grande Polacca Brilliante

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Domenica 18 Ottobre 2026 18.30

Pianofestival / Beethoven Project

Olaf John Laneri pianoforte

Ludwig van Beethoven

Sonata in mi bemolle maggiore op.7

Sonata in la maggiore op.101

Sonata in do diesis minore op.27 n.2 / Chiaro di luna

Integrale delle Sonate per pianoforte

Progetto triennale anno II – IV concerto

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Sabato 24 Ottobre 2026 19.30

Pianofestival

Bruno Canino pianoforte

Domenico Scarlatti

Sonata in do maggiore K 420

Sonata in do minore K 11

Sonata in fa minore K 387

Sonata in fa diesis minore K 25

Muzio Clementi

Sonata in do maggiore op.34 n.1

Claude Debussy

Preludi (II libro)

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Domenica 25 Ottobre 2026 18.30

Pianofestival

Francesco Libetta pianoforte

Fryderick Chopin

Valzer in la bemolle maggiore op.42

Cinque Studi dall’op.10

Berceuse in re bemolle maggiore op.57

Ballata n.1 in sol minore op.23

Ludwig van Beethoven

Sonata in do minore op.13 / Patetica

Sonata in sol maggiore op.14 n.2

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Sabato 7 Novembre 2026 19.30

Cameristica

Aron Quartet

Franz Joseph Haydn

Quartetto in fa maggiore op.77 n.2                      

György Kurtág

Six Moments Musicaux op.44

Franz Schubert

Quartetto n.13 in la minore op.29 D 804 / Rosamunda

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Domenica 8 Novembre 2026 18.30

Capua Museo Campano

Cameristica

Aron Quartet

Wolfgang Amadeus Mozart  

Quartetto n.14 in sol maggiore KV 387

Egon Wellesz                         

Quartetto n.4 op.28

Antonín Dvořák

Quartetto in fa maggiore n.12 op. 96 / Americano                                             

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Sabato 14 Novembre 2026 19.30

Emanuil Ivanov

I Premio Busoni 2019

Johann Sebastian Bach

Variazioni Goldberg BWV 988

 

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Domenica 15 Novembre 2026 18.30

Pianofestival / Beethoven Project

Olaf John Laneri pianoforte

 

Ludwig van Beethoven

Sonata in mi maggiore op.14 n.1

Sonata in mi bemolle maggiore op.27 n.1 / Sonata quasi una Fantasia

Sonata in si bemolle maggiore op.106 / Hammerklavier

Integrale delle Sonate per pianoforte

Progetto triennale anno II – V concerto

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Sabato 21 Novembre 2026 19.30

Cameristica / Beethoven Project

Quartetto Goldberg

Ludwig van Beethoven

Quartetto per archi op.18 n.2

Quartetto per archi n.15 op.132

Integrale dei Quartetti per archi

Progetto triennale anno II – III concerto

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Domenica 22 Novembre 2026 18.30

Cameristica / Beethoven Project

Quartetto Goldberg

Ludwig van Beethoven

Quartetto per archi op.18 n.1

Quartetto per archi n.10 op. 74 / Le arpe

Integrale dei Quartetti per archi

Progetto triennale anno II – IV concerto

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Domenica 29 Novembre 2026 18.30

Pianofestival / Beethoven Project

Olaf John Laneri


A Pompei arrivano i protagonisti più amati del Parco, presentato il volume fotografico "Gatti di Pompei"


A Pompei hanno conquistato migliaia di visitatori e sono diventati autentiche celebrità sui social. Ora i gatti che vivono all'interno dell'area archeologica di Pompei diventano protagonisti di un volume fotografico a loro dedicato. Si intitola Gatti di Pompei il libro pubblicato da Giunti Editore e realizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, che narra attraverso immagini e racconti la vita quotidiana della colonia felina presente nel sito UNESCO.
Il volume nasce dalle fotografie donate al Parco dall'archeologa e fotografa Silvia Vacca e propone un viaggio nel lato più inconsueto e affascinante della città antica. Gli scatti immortalano i gatti mentre si aggirano tra domus, giardini e strade romane, offrendo uno sguardo originale su una presenza ormai diventata parte integrante del paesaggio pompeiano.
Oggi la colonia felina del Parco conta tra i quaranta e i cinquanta esemplari. La loro presenza è costantemente monitorata attraverso un sistema di gestione e tutela che consente di coniugare il benessere degli animali con la conservazione del patrimonio archeologico e la sicurezza dei visitatori, mentre gli abbandoni vengono prevenuti e perseguiti tramite il sistema di videosorveglianza del Parco.
Un'attività di cura del sito e dei suoi atavici abitanti resa possibile grazie alla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e l'associazione Archeogatti Onlus, presieduta da Antonella Carotenuto, impegnata quotidianamente nella cura degli animali e coadiuvata dai veterinari dell'ASL e dal personale di vigilanza del Parco. Tra le principali attività vi sono le campagne di sterilizzazione, il controllo sanitario, la prevenzione degli abbandoni, la gestione dell'alimentazione della colonia e delle adozioni di alcuni dei gatti “archeologi”.
Il libro vuole contribuire idealmente a sostenere questo lavoro. È possibile supportare Archeogatti Onlus tramite donazioni (BancoPosta cc: 001070667322 IBAN: IT04X0760103400001070667322), mentre sul sito dell’associazione è possibile trovare informazioni per le adozioni.
La presenza dei gatti a Pompei rappresenta un elemento emblematico della vita del sito. Le ricerche archeologiche, ancora in corso, suggeriscono infatti il rapporto tra uomo e felini nel mondo antico, mentre oggi questi animali continuano a essere una presenza familiare e apprezzata dai visitatori provenienti da tutto il mondo.
L'obiettivo fotografico, restituisce immagini intime e suggestive, realizzate nei momenti di quiete del Parco, quando le strade dell'antica città tornano silenziose. Ne emerge il ritratto di una Pompei inedita, dove la tutela del patrimonio culturale convive con quella degli animali che da anni ne abitano gli spazi.
"Gatti di Pompei" è disponibile presso i punti vendita del Parco Archeologico di Pompei e nei canali di distribuzione Giunti. (Il libro è disponibile presso tutte le librerie fisiche e online).

giovedì 15 ottobre 2026

Torquato Tasso di Francesco De Matteis, presentazione dell'acquisizione dono di Sir Nicholas e Lady Penny

Nell’ambito del ciclo Notizie da Capodimonte, promosso da Amici di Capodimonte Ets al Museo e Real Bosco di Capodimonte, è stata presentata una preziosa donazione al Museo da parte dello storico dell’arte britannico ed ex direttore della National Gallery di Londra (sino al 2015 ) Sir Nicholas e di Lady Penny. Si tratta dell’effigie in terracotta Torquato Tasso (1885 ca.) di Francesco De Matteis (Lecce 1852 - Napoli 1917). 

L’appuntamento intende celebrare e rendere noto al pubblico l’ingresso nelle collezioni del Museo di Capodimonte di un’opera significativa per gli esordi dello scultore pugliese e per la ricostruzione dei suoi rapporti con l’ambiente artistico napoletano.

“Siamo molto felici di accogliere a Capodimonte Sir Nicholas Penny e sua moglie Lady Mary in occasione di questa preziosa donazione che testimonia ancora una volta il grande interesse del collezionismo anglosassone per l’ottocento napoletano e meridionale in generale - Dichiara il direttore del museo e real bosco di Capodimonte Eike Schmidt- Sir Nicholas e’ per Capodimonte un amico oltre ad essere un interlocutore prestigioso”. 

L’opera documenta la fase cruciale degli esordi dello scultore, quando, dopo le lezioni con Stanislao Lista e Gioacchino Toma e un breve soggiorno a Parigi, partecipò all’Esposizione Nazionale di Torino del 1884 con tre opere in bronzo. 

Furono quelli gli anni del successo alla Promotrice Salvator Rosa del 1887 con l’opera Troja ammaestrata, oggi nelle collezioni Intesa Sanpaolo presso le Gallerie d’Italia di Napoli, che precedettero l’impegno per la decorazione del caffè Gambrinus (1890) e nei quali si definì il legame tra De Matteis e Domenico Morelli.

Proveniente dalla collezione di Sir Brinley Ford, studioso e collezionista degli artisti britannici e irlandesi che visitarono l’Italia nel Settecento, l’opera testimonia inoltre il particolare interesse del collezionismo anglosassone nei confronti della produzione artistica dell’Italia meridionale.

La donazione arricchisce così le collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte di una testimonianza della scultura napoletana e meridionale di fine Ottocento, offrendo al tempo stesso l’occasione per approfondire la formazione e le prime esperienze di Francesco De Matteis, nonché i rapporti tra la cultura artistica napoletana e la committenza e il collezionismo internazionale. La donazione è stata presentata nel nuovo allestimento dedicato a Torquato Tasso. 


Intervenuti alla presenza dei donatori
Eike Schmidt – Direttore Museo e Real Bosco di Capodimonte
Maria Tamajo Contarini – Museo e Real Bosco di Capodimonte
Diletta Gamberini – Scuola Superiore Meridionale
Massimo Guastella – Università del Salento il console onorario del Regno Unito, Pierfrancesco Valentini
—. Sir Nicholas Penny - nato 21 dicembre 1949, UK.

È uno dei più grandi storici dell'arte inglesi viventi:

Direttore National Gallery di Londra 2008-2015* a fatto registrare record visitatori e organizzato mostre di grande richiamo su Leonardo. Prima docente a Manchester, Keeper all'Ashmolean Museum Oxford, poi Clore Curator Renaissance Painting alla National Gallery (1990-2000), poi Senior Curator of Sculpture alla National Gallery of Art di Washington (2002-2008).
Cavalierato dalla Regina nel 2015 (Knight Bachelor), Fellow British Academy.  
Ha insegnato storia dell'arte presso importanti istituzioni, tra cui l'Università di Manchester e l'Università di Oxford. Visiting Professor alla China Academy of Art a Hangzhou

prenotazioni@amicidicapodimonte.org
Partecipazione libera 




LA SCENA DELLE DONNE in FVG - la XXII edizionile, gli eventi dal 22 ottobre al 3 dicembre 2026

A Pordenone la XXII edizione del festival La Scena delle donne diretta da Bruna Braidotti e organizzata dalla Compagnia di Arti e Mestieri realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone – Verso Capitale italiana della Cultura 2027, sotto l'egida del Protocollo dei 50 Comuni per la parità di genere, con il sostegno di Voce Donna ETS e Comune di Caneva, e con il partenariato di Cinemazero e Associazione Culturale Il Deposito.

 

Il vasto programma dal 22 ottobre al 3 dicembre 2026 presenta 9 spettacoli di cui 8 a Pordenone, un recital musicale, una performance di Playback Theatre, un concerto, 6 reading e altri eventi, tra cui la presentazione del libro “Donne e impresa teatrale” (Editoriale Scientifica 2024), un incontro sulla drammaturgia delle donne e la premiazione del concorso nazionale “La Giovane Scena delle donne”.


A Pordenone e in provincia, 25 appuntamenti fra teatro, letture, concerti e altri eventi per celebrare la creatività femminile e produrre nuovi immaginari. Ospiti, fra le altre, Cinzia Spanò, Antonella Questa, Emanuela Grimaldi, Patrizia Monaco.

Torna da giovedì 22 ottobre al 3 dicembre 2026 in Friuli-Venezia Giulia “La Scena delle donne”, alla XII edizione diretta da Bruna Braidotti e organizzata dalla Compagnia di Arti e Mestieri. Il festival di teatro realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone – Verso Capitale italiana della Cultura 2027, sotto l'egida del Protocollo dei 50 Comuni per la parità di genere, con il sostegno di Voce Donna ETS e Comune di Caneva, e con il partenariato di Cinemazero e Associazione Culturale Il Deposito, celebra la creatività femminile generando nuovi immaginari e aprendo spazi di visione e di confronto tra generazioni di drammaturghe, registe, attrici per contrastare la disparità di genere purtroppo ancora presente nel teatro contemporaneo e, in generale, nel nostro quotidiano.

«Lo scorso anno siamo partite dalla madre e dalla maternità – dichiara Bruna Braidotti – una delle grandi matrici della differenza femminile. Quest’anno allarghiamo lo spazio. Nessun tema a delimitare il campo: tutte le parole possono entrare in scena. E allora ci saranno il mito e la vita quotidiana, le streghe e le scienziate dimenticate, la ribellione e la comicità, la pace e il lavoro, la giovinezza e il diritto di invecchiare, le donne che hanno fatto la storia e quelle le cui storie sembrano non avere lasciato traccia. Senza dimenticare quella matrice che attraversa l’esperienza femminile». 

Il vasto programma dal 22 ottobre al 3 dicembre presenta 9 spettacoli di cui 8 a Pordenone (2 all’ex Convento San Francesco, di cui uno in anteprima, e 6 di teatro comedy al Capitol in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Deposito), un recital musicale, una performance di Playback Theatre, un concerto, 6 reading e altri eventi, tra cui la presentazione del libro “Donne e impresa teatrale” (Editoriale Scientifica 2024), un incontro sulla drammaturgia delle donne e la premiazione del concorso nazionale “La Giovane Scena delle donne”. Anche quest’anno “La Scena delle donne” diramerà la sua azione su un intervallo di tempo più ampio, che va oltre il 3 dicembre. La XXII edizione ripartirà nei primi mesi del 2027 per concludersi a marzo. Tutti gli appuntamenti dopo la data del 3 dicembre saranno successivamente comunicati.

 

Gli eventi a Pordenone

A Pordenone, dopo l’anteprima del 2 ottobre con “Ciò che hai da dirmi Antigone” di Antonella Saccarola, apre ufficialmente il festival la compagnia vicentina Stivalaccio Teatro, in scena giovedì 22 ottobre (ore 20.45) al Capitol con “Strighe Maledette”, in cui una terribile caccia alle streghe si trasforma in uno spettacolo ironico e sorprendente, che vede protagoniste quattro attrici nei panni di una guaritrice, una prostituta, una nobildonna e una contadina in una valle Camonica sconvolta dalla siccità nel 1518. Ancora al Capitol, arriva giovedì 29 ottobre (ore 20.45) Cinzia Spanò, una delle artiste più interessanti del teatro civile italiano, con “ESAGERATE! Più che un aggettivo un’esportazione”: la parola “esagerate”, spesso usata per zittire le donne, diventa una parola d’ordine che invita al cambiamento. Attraverso un “corso di esageranza”, lo spettacolo invita tutte e tutti a prendere la parola. Si prosegue con lo spettacolo in scena al Capitol, “Il trasloco” (ore 20.45) di Caterina Casini, in scena giovedì 5 novembre (20.45), che racconta quell’acrobatico passaggio, il trasloco, che mette a dura prova le nostre memorie e le intenzioni sul futuro, e forse ci costringe a delle scoperte sorprendenti, a delle decisioni inconsuete.

Sabato 7 novembre, invece, si torna a Pordenone per la performance di Playback Theatre presso la Sala teatrale della Compagnia di Arti e Mestieri a Largo Cervignano (ore 18.00), che restituisce le storie del pubblico, le esperienze, i piccoli e grandi episodi della vita quotidiana che parlano dell’essere donne e uomini oggi, le aspettative e gli stereotipi, i modi diversi di comunicare, di vivere le relazioni, il lavoro, la famiglia, l’amore e l’amicizia, e lo fa attraverso improvvisazioni che offrono spazi di riflessione condivisa e di riconnessione con il significato originario del teatro.

Di nuovo al Capitol, giovedì 12 novembre, per “Dio è una signora di mezza età”, in scena alle 20.45, una produzione La Contrada Teatro Stabile di Trieste, di e con Emanuela Grimalda, un monologo divertente sulla difficoltà di destreggiarsi nel nostro presente: «Se Dio fosse una donna? Le cose andrebbero meglio? – si chiede la Grimalda – Chi lo sa, di certo farebbe il miracolo di trovare un asilo nido, sarebbe ubiquo come solo una donna sa essere, ma anche insicuro, perché una donna anche se è Dio fa fatica a crederci».

Giovedì 19 novembre (ore 20.45), sempre al Capitol, va in scena “Hedy Lamarr, una donna tra genio e bellezza” di Barbara Alesse, con Maddalena Emanuela Rizzi e la voice off di Bruno Giovenale. Sulla incredibile storia di Hedy Lamarr, diva di Hollywood, definita “la donna più bella del mondo”, che venne conosciuta anche per i suoi meriti scientifici. Una donna straordinariamente intelligente e indipendente, qualità quest’ultima davvero eccezionale per le donne della sua epoca.

L’ultima protagonista in scena al Capitol è Antonella Questa, artista dall’ironia tagliente e cara al festival, che fa ritorno giovedì 26 novembre (ore 20.45) con “Vecchia sarai tu!”. Lo spettacolo con leggerezza e sensibilità fa riflettere su quanto la vecchiaia possa anche essere un dono e regalare momenti di serenità, e lo fa attraverso il confronto tra tre generazioni di donne, ciascuna con un suo peculiare modo di intendere la vita e lo scorrere del tempo.

 

“La Scena delle donne”, a Pordenone, impegnerà altri luoghi cittadini. Mercoledì 2 dicembre (ore 17.30) presso l’ex Convento San Francesco verrà presentato il libro “Donne e impresa teatrale” a cura di Stefania Bruno e Loredana Stendardo, che ricostruisce e ri-narra l’emersione delle donne all’interno della cooperazione teatrale in Italia dagli anni ’70 del secolo scorso ad oggi. Seguirà alle 20.45 la Premiazione e la rappresentazione dello spettacolo vincitore del concorso “La Giovane Scena delle donne” 2026, “Verderame” della Compagnia Tutto Sotto Controllo. Quasi cinquanta le candidature pervenute da parte di artiste e compagnie con almeno un 50% di maestranze Under35 che hanno presentato i loro progetti inerenti alla situazione culturale e sociale delle donne nella contemporaneità e nella storia, passati al vaglio della giuria composta da professioniste/i del settore culturale che hanno valutato l’originalità dell’aspetto drammaturgico, l’interesse del tema e la qualità del lavoro attoriale/performativo. In particolare, per l’edizione 2026 è stata conferita anche una menzione speciale: allo spettacolo “Oltre i muri” della Compagnia Chandrama.

Si resta all’ex Convento San Francesco anche giovedì 3 dicembre (ore 17.30), per un omaggio alla drammaturga contemporanea Patrizia Monaco, che sarà presente in sala a entrambi gli eventi della giornata: un Incontro sulla drammaturgia femminile, e, alle 20.45, la visione in anteprima dello spettacolo “Inguaribile ottimista”, testo da lei composto, un monologo poetico e paradossale che denuncia l’assurdità dei conflitti umani di ogni tempo e che va in scena in forma di recital con Arianna Addonizio e la regia di Bruna Braidotti.

A Pordenone si svolgeranno anche 6 reading in altrettanti spazi urbani della socialità pordenonese: il negozio di abbigliamento Queen’s (24 ottobre, 10.30), il negozio di estetica e profumeria Grace (28 ottobre, 18.00), l’Osteria Ai Travi (3 novembre, 20.00 – prenotazione obbligatoria), il negozio di articoli per cucina Cucina 33 (10 novembre, 18.00 – prenotazione obbligatoria), il PN Bar (17 novembre, 18.00) e il Centro Commerciale Meduna (25 novembre, 17.30).

 

Eventi anche a Sacile, Caneva, Montereale Valcellina, Chions e Sesto al Reghena

Giovedì 5 novembre “La Scena delle donne” fa tappa a Sacile (Pn), dove presso il Palazzo Ragazzoni (ore 20.45) va in scena il recital musicale “Maria Callas, i ricordi dell’anima” con Elena Bazzo Fedrigo, Angela Poletto, Lorenzo Parravicini, Bianca Manzari, in collaborazione con ArtèInsieme, che fonde la storia biografica della Callas con la musica e il canto delle opere che interpretò.

Nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, mercoledì 25 novembre (ore 20.45) “La Scena delle donne” sarà a Villa Frova a Caneva (Pn) con “Da uomo a uomo” di Bruna Braidotti, con Francesco Cevaro e Paolo Mutti, spettacolo che coinvolge gli spettatori per far riflettere ironicamente sugli errori che riguardano l’educazione del maschio nella nostra società, sotto l’apparente forma di una conferenza-spettacolo (in replica venerdì 27 novembre nella Sala Consiliare di Montereale Valcellina, Pn; ore 20.45).

Va in scena invece a Chions (Pn), a Villa Perotti, venerdì 27 novembre alle 20.45, “La stanza delle anime” di e con Arianna Addonizio, con musiche di Nicola Milan, produzione Compagnia di Arti e Mestieri. L’accompagnamento musicale dal vivo è di Arno Barzan: un viaggio tra i personaggi femminili della Divina Commedia, donne di ieri che prendono vita come donne di oggi, per raccontare le loro storie di sfruttamento, di sottomissione, femminicidio o di emancipazione. Sempre il 27 novembre, alle 20.45 a Sesto al Reghena presso l’Auditorium Burovich ci sarà il concerto “Muse Sonore - un secolo di musica al femminile” de L’Arte della Musica, con Francesca Ziroldo (voce), Enrico Casarotto (chitarra), Manuel Ziroldo (pianoforte), Giovanni Gorgoni (basso), Jacopo Zanette (batteria), un progetto musicale dedicato a celebrare le grandi donne che hanno segnato la storia della musica italiana e internazionale da Aretha Franklin a Whitney Houston, da Amy Winehouse a Mina.

Anche in provincia di Pordenone si terranno alcuni reading, con prenotazione obbligatoria: a Spilimbergo (30 ottobre, Osteria Al Buso ore 18.00); e a Caneva (14 novembre, Osteria Mascagni ore 18.00).

 

Biglietteria

 

È possibile acquistare i biglietti per i sei spettacoli in scena al Capitol direttamente dal sito www.compagniadiartiemestieri.it nella pagina dedicata all’evento o presso la segreteria della Compagnia di Arti e Mestieri (via San Vito 71, Pordenone) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.00.

 

Intero €15

Ridotto studenti Under25, Carta Argento €10

Extra ridotto associati e persone con disabilità €5

 

Per l’acquisto del carnet multientrata ai sei spettacoli al Capitol è previsto lo sconto del 20% sull’ingresso intero solo presso la sede della Compagnia di Arti e Mestieri.

L’entrata agli incontri, reading e Playback Theatre è gratuita.

 

INFO

T. 0434 40115; info@compagniadiartiemestieri.it ; www.compagniadiartiemestieri.it

A Napoli sabato 17 ottobre 2026 al via la fiera Tutto Sposi, nel programma anche i Forum della Famiglia alla Mostra d'oltremare di Fuorigrotta

Al via la 37ª edizione, sabato 17 ottobre 2026: alla Mostra d’Oltremare le anteprime delle collezioni 2027 in passerella e i 4 convegni dei Forum della Famiglia e della Natalità.

Sabato 17 ottobre 2026 inaugura alla Mostra d’Oltremare la 37ª edizione di Tutto Sposi. La manifestazione sarà anche l’occasione per consegnare il Family Award all’artista Andrea Sannino. La fiera si svolgerà nei weekend del 17-18 e 24-25 ottobre 2026, riunendo aziende, professionisti e futuri sposi per presentare le novità del settore.

 

Protagonista della manifestazione sarà la passerella, con le anteprime delle collezioni 2027 di abiti da sposa dei brand Ricca Sposa, Passaro Sposa, Vanitas, Chic & Holland e Atelier Amirante. Ogni sera, tra tutti i presenti in sala, sarà sorteggiato un abito da sposa della collezione 2027. Negli stand saranno presenti 100 brand del settore eventi, con proposte per il wedding, ma anche per le feste del diciottesimo compleanno, le lauree, i battesimi e ogni altra occasione da celebrare. Da segnalare, al Padiglione 2, l’esposizione del Made in Italy di Maison Signore, il Signore del Made in Italy. Completano l’offerta, oltre alla VIP Lounge ufficiale di Tutto Sposi, firmata da Sire Ricevimenti d’Autore, le VIP Lounge di Villa Diamante, Eden Banqueting e Villa Royal. Un percorso gastronomico accompagnerà i visitatori per l’intera giornata: dalla degustazione delle specialità di Confetti Maxtris, sponsor dell’ingresso, ai brunch di metà giornata, fino agli aperitivi di fine serata offerti nelle VIP Lounge.

 

Attraverso i Forum della Famiglia e della Natalità – gli Stati Generali –, Tutto Sposi coniuga così la proposta commerciale del wedding con un momento di confronto culturale sulla famiglia promuovendo il ritorno nella società ai valori e alla cultura che fondano il matrimonio e la famiglia, nella convinzione che su queste basi possano svilupparsi anche il mondo del pianeta bianco e il suo indotto produttivo I Forum si svolgeranno con la presidenza onoraria dell’avvocato Annamaria Bernardini de Pace.

 

I quattro convegni si svolgeranno nelle mattinate dei weekend del 17-18 e 24-25 ottobre 2026, dalle 10:30 alle 12:30. A introdurli sarà l’analisi demografica di PwC realizzata da Egidio Filetto (Tax partner), Claudio Ferone (Tax Director) e Valeria De Sortis (Tax Senior Manager); al centro degli incontri, i temi della denatalità, del lavoro, del welfare, della casa dei cambiamenti socioculturali. Tra i partecipanti figurano i rettori Lucio d’Alessandro, dell’Università Suor Orsola Benincasa e Gianfranco Nicoletti, dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Per gli ordini professionali interverranno Carmine Foreste e Matteo De Lise, presidenti degli Ordini degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti di Napoli; Alessio Ruggiero, dell’Ordine degli Assistenti sociali della Campania; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

 

Tra gli assessori figurano Emanuela Ferrante, del Comune di Napoli, Andrea Morniroli, della Regione Campania, e Chiara Marciani, del Comune di Napoli. Saranno presenti anche Loredana Raia, delegata del presidente della Regione Campania e Maura Striano, delegata del sindaco di Napoli. Ma anche Francesco Morra, presidente Anci Campania, Daniela Fusco, dell’Istat regionale, Vincenzo Tedesco, direzione INPS e Fabrizio Luongo, vicepresidente Camera di Commercio di Napoli. Tra gli altri relatori e ospiti figurano Italo Bocchino, Luigi Bobbio, Gianluca Cantalamessa, Francesco Emilio Borrelli, Lina Lucci, Clemente Mastella, Sandra Lonardo, Annamaria Colao e Luigi Caramiello.

Campania Wine & Olive Oil Academy: costituita la società consortile per lo sviluppo delle filiere del vino e dell’olio in Regione Campania

Una rete di 36 soci e 20 soggetti qualificanti, con un investimento di oltre 1,4 milioni di euro per formazione, innovazione e occupazione.

Il 13 ottobre 2026, presso lo studio del notaio Ambrogio Romano di Benevento, ha preso ufficialmente forma la Campania Wine & Olive Oil Academy SCARL, un progetto che riunisce imprese, enti di formazione, università, istituzioni e associazioni di categoria con l'obiettivo di rafforzare le competenze professionali, sostenere l'innovazione e creare nuove opportunità occupazionali nelle filiere vitivinicola e olivicolo-olearia della Campania.
Un ruolo centrale sarà svolto dai due enti di formazione FO.SVI.TER. – Formazione e Sviluppo Territoriale di Benevento e AS.FOR.IN. – Associazione Formazione e Inserimento Lavorativo nelle Piccole e Medie Imprese di Avellino, entrambi accreditati dalla Regione Campania, che cureranno la gestione e l'erogazione delle attività formative in stretta collaborazione con le imprese aderenti.
L'iniziativa, ammessa a finanziamento nell'ambito dell'Avviso pubblico Campania Academy Industria – PR Campania FSE+ 2021-2027, prevede un investimento di 1.426.955,36 euro per sostenere la competitività delle imprese e favorire l'occupazione. La società consortile avrà sede legale a Benevento, con attività rivolte all'intero territorio regionale.
Le attività dell'Academy: formazione, lavoro e innovazione
Il programma triennale si svilupperà attraverso tre principali linee di intervento, finalizzate a rafforzare le competenze dei lavoratori, favorire l’inserimento occupazionale di persone inoccupate e disoccupate e promuovere l’innovazione della filiera. In particolare, saranno realizzati percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale per i lavoratori già occupati, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla qualità delle produzioni e alla digitalizzazione; percorsi formativi mirati all’inserimento lavorativo, progettati in base alle esigenze delle imprese e con l’obiettivo di raggiungere un tasso di occupazione di almeno il 50% dei partecipanti; infine, azioni di sistema dedicate all’analisi dei fabbisogni professionali, al coordinamento delle attività e al rafforzamento della collaborazione tra imprese, enti di ricerca e soggetti della formazione, anche attraverso lo sviluppo di laboratori e iniziative innovative.
Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione pratica direttamente nei luoghi della produzione, attraverso esperienze in cantine, frantoi, vigneti e oliveti, favorendo un collegamento concreto tra apprendimento e mondo del lavoro.

La governance e il partenariato
Il Consiglio di Amministrazione, presieduto da Carmine Fusco (Azienda Agricola Il Poggio), comprende Leonida Collarile (FO.SVI.TER.), Giovanni Cicerano (AS.FOR.IN.), Salvatore Falco (Olio Dante), Antonio Tranfaglia (Oleificio F.A.M.), Libero Rillo (Fontanavecchia) e Pietro Caterini (I.I.S. De Sanctis – D'Agostino).
La compagine societaria riunisce 36 soci, tra enti di formazione, aziende agricole, cantine, oleifici e imprese operanti nei servizi collegati alle filiere produttive.
Oltre a FO.SVI.TER. e AS.FOR.IN., partecipano alla società consortile: Azienda Agricola Il Poggio di Fusco Carmine; AEIFORIA S.r.l.; Azienda Agricola Aia dei Colombi di Pascale Marcellino; Azienda Agricola San Salvatore di Pagano Giuseppe; Be Packaging S.r.l.; Azienda Agricola Antica Masseria 'A Canc'llera di Lavorgna Immacolata; Cantina del Taburno S.r.l.; Cantina del Vesuvio – Azienda Agricola Vitivinicola di Maurizio Russo; Cantina Sociale di Solopaca Società Cooperativa Agricola; I.I.S. F. De Sanctis – D'Agostino; Cantine Iannella S.n.c.; Società Agricola Cantine Olivella; A.A.C. di Sagnella Maria Pina (Ca'Stelle); Euvitis 21 S.r.l. (Ocone Vini); Azienda Agricola Fontanavecchia; La Fortezza S.r.l.; La Perla S.a.s.; Cantine Marisa Cuomo S.r.l.; Masseria Roberti; Mizar Consulting S.r.l.; Nifo Sarrapochiello Lorenzo; Oleificio Dell'Orto; Oleificio F.A.M.; Olio Dante S.p.A.; P.A.J. S.r.l. (Paradiso); Mazzone Turismo; Terra di Briganti Società Agricola; Azienda Agricola Torre a Oriente; Eureka Onlus – Società Cooperativa Sociale (Cantine Vitematta); Clarizio Michelina; Bruno Maria Grazia (Cantine Bruno); D'Antiche Terre S.r.l.; Società Agricola Bellaria S.r.l.; Riserva Masillo 1919.
Il progetto si avvale inoltre del contributo di 20 soggetti qualificanti, che rafforzano il collegamento tra imprese, ricerca, formazione e territorio: Università degli Studi del Sannio – Dipartimento di Scienze e Tecnologie; CIA Regione Campania; CIA Benevento; Confesercenti Provinciale del Sannio; Unimpresa Interprovinciale di Benevento e Avellino; AIS Campania; I.I.S. Galilei – Vetrone; IPSAR “Le Streghe”; I.I.S. De Sanctis – D'Agostino; Confagricoltura Benevento; Formanet S.r.l.; Agorà APS; ACLI Terra di Avellino; APOOAT Società Cooperativa; CRISP; Comune di Guardia Sanframondi; Cooperativa Sociale Oltre le Mura; Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Benevento; F.I.D.A.P.A. – Sezione Grottaminarda; Comune di Taurasi.

Un'Academy permanente per le filiere produttive campane
La Campania Wine & Olive Oil Academy nasce con l'obiettivo di diventare un hub permanente di competenze, capace di accompagnare nel tempo la crescita delle filiere vitivinicola, olivicola-olearia e agroalimentare, promuovendo formazione, ricerca applicata, innovazione e trasferimento tecnologico.
Il Comitato di Indirizzo, previsto dallo statuto, contribuirà a mantenere un confronto costante tra imprese, sistema formativo, ricerca e parti sociali, affinché le attività rispondano alle reali esigenze del mercato del lavoro.
Una rete regionale che unisce imprese, formazione e ricerca per trasformare le eccellenze del vino e dell'olio campano in nuove competenze, opportunità occupazionali e sviluppo per l'intero territorio regionale.