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mercoledì 8 luglio 2026

Aeroporto di Capodichino, ACNCC: «I verbali elevati agli NCC di cui si vanta il Comune? Annullati quasi sempre dai giudici di pace»

L'associazione di categoria contesta i numeri esibiti dalla Polizia Locale e denuncia il doppio binario sanzionatorio tra taxi e noleggio con conducente.

 «I numeri che il Comune di Napoli presenta come risultato di un'azione efficace raccontano, letti fino in fondo, una storia diversa». È la posizione dell'ACNCC, associazione campana di categoria del noleggio con conducente, che interviene dopo il comunicato con cui la Polizia Locale ha rivendicato 197 verbali complessivi nel primo semestre del 2026 nell'area dell'aeroporto di Capodichino.

«Il dato che l'amministrazione omette è quello che conta di più: l'esito giudiziario di quei provvedimenti. Nell'ultimo mese, la maggior parte dei verbali elevati a conducenti NCC associati all'ACNCC sono stati impugnati davanti al giudice di pace; tutti, senza eccezione, sono stati impugnati, si é ottenuta la sospensiva e molti dei quali già annullati. Un tasso di annullamento elevatissimo, con i libretti di circolazione restituiti entro cinque giorni dalla pronuncia. In pratica, non esiste un solo verbale che abbia retto il vaglio del giudice», dichiara Angelo Argenzio, portavoce dell'ACNCC. «Questo significa che l'attività di contrasto di cui il Comune si vanta produce provvedimenti sistematicamente illegittimi, che colpiscono operatori regolari e vengono puntualmente smontati in sede giurisdizionale».

Il secondo elemento che l'ACNCC sottopone all'attenzione pubblica riguarda la disparità di trattamento normativo. Continua Argenzio: «I 54 verbali contestati ai tassisti, secondo lo stesso comunicato del Comune, fanno riferimento a violazioni del Regolamento comunale del trasporto pubblico non di linea: sosta abusiva a scopo di noleggio, prelievo di passeggeri fuori dagli spazi consentiti, tariffa predeterminata senza ricevuta, attività fuori dal turno assegnato. Condotte gravi, che tuttavia vengono sanzionate sul piano amministrativo-regolamentare. Ai conducenti NCC, per comportamenti analoghi o addirittura meno gravi, viene invece contestato l'articolo 85 comma 4bis del Codice della Strada, che comporta il ritiro immediato della carta di circomazion3, mentre da quanto si apprende dal comunicato ai taxi non viene contestato l'analogo art. 86 C.d.S.. La domanda è semplice: perché un tassista che preleva passeggeri fuori dagli spazi consentiti riceve una sanzione da regolamento comunale e un conducente NCC, per la stessa identica condotta, si vede sequestrare il mezzo? Non si tratta di contrasto all'abusivismo, ma di un doppio binario che tutela una categoria e ne perseguita un'altra».

L'ACNCC ribadisce di non contestare il principio dei controlli, che anzi considera necessari per distinguere gli operatori regolari dagli abusivi. Quello che l'associazione denuncia è l'utilizzo sistematico di strumenti sanzionatori sproporzionati nei confronti dei conducenti NCC in regola e l'assenza di una strategia altrettanto incisiva verso le sacche di abusivismo reale che continuano a operare indisturbate nell'area aeroportuale. «I giudici di pace ci stanno dando ragione, ogni volta» ha concluso Argenzio. «I numeri che il Comune esibisce come un successo sono, nei fatti, la prova documentale di un accanimento senza fondamento giuridico».

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