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martedì 7 luglio 2026

Vacanze con il pet, a Napoli si parte di più e si spende di più: il 9,1% mette in conto oltre 500 euro

Secondo l’Osservatorio Quattrozampeinfiera Estate 2026, l’83% dei proprietari porterà cane o gatto in vacanza. Nella città partenopea si registra la maggiore disponibilità di spesa per il proprio animale: il 9,1% prevede un budget superiore ai 500 euro, il dato più alto in Italia.

Portare il cane o il gatto in vacanza è ormai una scelta di famiglia a Napoli. Ma, rispetto al resto del Paese, cresce la disponibilità a mettere in conto una spesa dedicata al proprio animale. Secondo i dati dell'Osservatorio Quattrozampeinfiera Estate 2026, raccolti tra i visitatori della tappa napoletana di Quattrozampeinfiera, l’evento pet friendly di riferimento in Italia, l'83% dei proprietari porterà il proprio animale con sé durante le vacanze estive, la percentuale più alta d'Italia, mentre il 75,3% dichiara di non aver previsto un budget specifico, la quota più bassa tra le tre macroaree.

La spesa, quindi, non viene sempre programmata in partenza, ma si manifesta lungo il viaggio: nella scelta di una struttura pet friendly, nei servizi dedicati, negli accessori contro il caldo, nei trasporti, nella toelettatura o nelle eventuali necessità veterinarie.

È questo il dato che fotografa meglio il rapporto tra proprietari, animali domestici e ferie: cane e gatto partono sempre più spesso con la famiglia e vengono considerati parte integrante della vacanza.

Tra chi sceglie di pianificare una spesa, il 10,4% prevede fino a 200 euro, il 5,2% fino a 500 euro e ben il 9,1% mette in conto oltre 500 euro, oltre quattro volte il dato registrato nel Nord Italia.

Non avere un budget, però, non significa non spendere. Il 27% dei proprietari afferma infatti di sostenere costi più elevati durante l'estate rispetto agli altri periodi dell'anno, la percentuale più alta a livello nazionale. A incidere sul conto delle vacanze sono soprattutto alloggi e hotel pet friendly, spiagge attrezzate, trasporti, antiparassitari, farmaci, cibo, snack, integratori, toelettatura, prodotti per l'igiene e accessori contro il caldo.

La presenza dell'animale continua inoltre a orientare le scelte di viaggio. Il 72,4% dei proprietari dichiara che cane o gatto influenzano la scelta della destinazione, dell'hotel, della casa vacanza o dei servizi. A guidare le decisioni sono soprattutto la ricerca di strutture pet friendly, spiagge accessibili, abitazioni con spazi esterni e località più fresche.

Chi non porta il proprio pet in vacanza rappresenta una minoranza: a Napoli è il 17% dei proprietari a scegliere di non partire con cane o gatto. Tra le motivazioni più frequenti emergono il caldo, lo stress del viaggio, l'età dell'animale, la difficoltà nel trovare strutture realmente adatte e, soprattutto per i gatti, la preferenza di lasciarli nel proprio ambiente domestico, affidandoli a familiari o persone di fiducia.

Il caldo cambia le abitudini

Le alte temperature modificano profondamente anche le abitudini quotidiane. Il 92,2% dei proprietari limita le passeggiate nelle ore più calde e il 44,7% preferisce portare fuori il cane la sera, la percentuale più elevata tra le tre macroaree italiane. Solo il 18,4% dichiara di ridurre il numero delle uscite.

Il 45,3% utilizza prodotti o accessori specifici contro il caldo. Tra le soluzioni più diffuse compaiono tappetini refrigeranti, borracce, bandane e collari refrigeranti, piscine, ventilatori, aria condizionata, ombra e acqua fresca sempre a disposizione.

La voce salute

Prima dell'estate o della partenza, il 58,8% dei proprietari consulta il veterinario per ricevere consigli su viaggio, caldo, antiparassitari e alimentazione. Dopo le vacanze, invece, il 54,1% effettua un controllo veterinario al rientro, il dato più alto d'Italia, a conferma di una crescente attenzione verso la salute e il benessere dell'animale anche dopo il viaggio.

«A Napoli emerge un legame sempre più forte tra famiglie e animali domestici. È l'area del Paese dove si parte di più con il proprio pet e dove cresce maggiormente la disponibilità a investire nel suo benessere durante le vacanze», dichiara Alessandra Aspesi, Responsabile Comunicazione di Quattrozampeinfiera. «Il dato sul budget non va letto come una semplice voce di spesa, ma come il riflesso di un cambiamento culturale: cane e gatto sono ormai parte della famiglia e, proprio per questo, la loro presenza entra naturalmente nell'organizzazione delle ferie. Anche quando non viene preventivato, infatti, il costo del pet esiste e si distribuisce in tante piccole e grandi voci: dalla struttura pet friendly alla spiaggia, dal trasporto alla toelettatura, dagli antiparassitari agli accessori anti-caldo, fino al veterinario. Il nuovo budget estivo dei proprietari è quindi spesso un budget invisibile: non sempre dichiarato, ma sempre più presente nel conto finale delle ferie.»

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