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sabato 21 febbraio 2026

Mirabella Eclano, due workshops sull’arte e la musica

Sabato 21 e domenica 22 febbraio i seminari, prologo della candidatura campana del paese irpino a Capitale italiana della Cultura

Con due workshops, sabato 21 e domenica 22 febbraio, continuano a Mirabella Eclano le iniziative inserite nel progetto L’Appia dei popoli, con il quale il paese irpino si è candidato a Capitale italiana della Cultura 2028.

I workshops, organizzati dall’assessorato alla Cultura del Comune di Mirabella Eclano, si terranno nel cinema Assanti.

Sabato 21 febbraio, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, Francesco Cascino animerà l’incontro “Il valore culturale dell’arte per le persone, le imprese e i territori”.

Domenica 22 febbraio, dalle 10 alle 14, Enzo Abbate terrà un seminario su “La terra suona – Musica e identità universali”.

I workshops intendono creare valore e conoscenza attraverso lo studio delle pratiche, dei linguaggi espressivi e della potenza poetica dell’arte, del suono e della musica nella storia, nel presente, nei processi, nei luoghi, nella vita. Sono seminari dialogici e partecipati basati sul context learning e si rivolgono a chiunque: dalle imprese alle istituzioni, dagli individui alle community, dai giovani agli adulti, per comprendere noi stessi, le tante opportunità inedite e inesplorate, e lo spirito del nostro tempo.

La partecipazione è libera e gratuita.

Francesco Cascino è il responsabile del dossier della candidatura di Mirabella, direttore artistico del progetto, curatore delle sezioni Arte contemporanea e “Art Thinking”.

Nell’àmbito del dossier, Enzo Abbate è il responsabile per la Musica, i Suoni e il “Sound Thinking”.

venerdì 20 febbraio 2026

MANN, Avvisi pubblici per la promozione del patrimonio



Parole d'ordine: innovazione, creatività, coinvolgimento. È secondo questi principi che il Museo Archeologico Nazionale di Napoli vuole accelerare sul percorso di superamento dell'autoreferenzialità attraverso l’apertura verso l’esterno, nella convinzione che i Musei non sono isole, ma parte integrante di una rete di interconnessioni materiali e immateriali che rendono un territorio vivo e accogliente. Il MANN si è dato un approccio strategico a questo obiettivo, puntando a suscitare attenzione e partecipazione su iniziative concrete da realizzarsi nel breve periodo. Il Museo vuole valorizzare i propri spazi, oltre che con una serie di lavori strutturali e di riallestimento in corso, anche con l’ausilio di letture inedite e affiancando alla tradizionale visita modalità innovative per diventare un luogo sempre più piacevole e accogliente dove trascorrere il proprio tempo. Per raccogliere proposte, stimoli e progetti ha pubblicato, sul proprio sito web, tre avvisi per promuovere eventi culturali al MANN e iniziative di comunicazione sul territorio regionale, per raccogliere progetti e idee di valorizzazione del patrimonio archeologico e delle mostre che il Museo proporrà nel 2026.

Imprese, enti pubblici, centri di ricerca, terzo settore, società che operano negli ambiti delle infrastrutture e dei trasporti: sono questi i destinatari delle manifestazioni di interesse, che “premieranno” le proposte non solo più originali, ma anche più legate alle comunità e al territorio; filo conduttore dei progetti resta, naturalmente, il dialogo con le collezioni e le attività del MANN.
Due avvisi sono dedicati agli eventi culturali previsti per il 2026 e sono rivolti rispettivamente agli operatori economici e alle associazioni; il terzo avviso è volto alla divulgazione delle attività museali, in città e regione, attraverso partenariati e sponsorizzazioni di tipo tecnico.
Cornice temporale delle collaborazioni è il 2026, anno della mostra "Partenope. La Sirena e la città” (in programma al MANN dal prossimo 3 aprile al 6 luglio) e delle giornate speciali previste dal Piano di Valorizzazione del Ministero della Cultura (Giornate Europee del Patrimonio, Notte Europea dei Musei, Festa della Musica, Giornate Europee dell'Archeologia, aperture serali estive): le iniziative da progettare e promuovere sono legate, in via prioritaria, a queste ricorrenze.
“In piena trasparenza e con entusiasmo, proponiamo a diversi soggetti, pubblici e privati, di fare squadra con noi: mi piace pensare a un Museo che sia naturalmente votato al dialogo con il territorio e diventi laboratorio per innovativi e meritori progetti di valorizzazione. Al di là delle attività da svolgere al MANN, immaginiamo anche iniziative di disseminazione del nostro marchio, per creare itinerari culturali che trovino, nel Museo, un catalizzatore imprescindibile per sviluppare connessioni”, commenta il Direttore Generale del Museo, Francesco Sirano.


Castellammare di Stabia, lunedì 23 febbraio la presentazione del percorso didattico del Museo Civico alla Reggia di Quisisana



Il 23 febbraio, alle ore 10.00, saranno presentati al pubblico e alla stampa i locali del Museo Civico di Castellammare di Stabia, nella borbonica Reggia di Quisisana, insieme alle visite didattiche speciali dedicate alle scuole e ai gruppi, che mettono in sinergia e continuità la storia di questo territorio e le sue ricchezze archeologiche, artistiche e paesaggistiche con le tradizioni e la cultura materiale e immateriale.


Alla presentazione interverranno, tra gli altri, Luigi Vicinanza, sindaco di Castellammare di Stabia, Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, e Maria Rispoli, direttrice del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”.

L’iniziativa nasce da un accordo tra il Parco Archeologico di Pompei e il Comune di Castellammare di Stabia ed è affidata agli operatori del Pompeii Children's Museum.

Il percorso prende avvio dalle sale del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”, ricche di reperti, affreschi e testimonianze provenienti dalle ville di età romana sulla collina di Varano e dall’ager stabianus, e prosegue al terzo piano, nelle sale allestite con postazioni interattive e gallerie multimediali, dove la storia di Castellammare si racconta in tutte le sue sfaccettature: dalla tradizione cantieristica alle tipicità gastronomiche, dalle acque termali ai campioni dello sport, fino ai protagonisti della scena culturale, del teatro e della letteratura.

L’offerta didattica, riservata alle scuole e ai gruppi, è prenotabile e acquistabile sul sito https:// www.pompeiichildrensmuseum.it, nella sezione “Le nostre proposte didattiche”, inviando una e-mail a didattica@pompeiichildrensmuseum.it oppure telefonando al numero +39 351 3566945, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00. Le visite si terranno il mercoledì e il giovedì, avranno una durata complessiva di 1 ora e 45 minuti e un costo di 170 euro a gruppo, per un massimo di 25.


Referendum Giustizia 2026, le ragioni del SI e del No a confronto


Sabato  21 Febbraio 2026 alle ore 10  
presso la Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli (in Via Portamedina 41, accesso dal cortile dell’ospedale) si terrà un incontro sul Referendum Giustizia 2026, le ragioni del SI e del No a confronto.

Dopo i saluti del primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace, parteciperanno: Vincenzo Maiello avvocato e professore ordinario di Diritto Penale nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, rappresentante del Comitato Mario Pagano per il SI; Giovanni Bachelet presidente del Comitato Società Civile per il NO al Referendum; Luigi Salvato già procuratore generale della Suprema Corte di Cassazione, rappresentante del Comitato SI riforma; Ettore Ferrara già presidente del Tribunale di Napoli, coordinatore del Distretto di Napoli del Comitato Giusto dire NO.

Modererà l’incontro il giornalista Roberto Russo del Corriere del Mezzogiorno/Corriere della Sera.

 

«All’approssimarsi dell’appuntamento referendario siano convinti che la maggioranza dei cittadini non sia ancora adeguatamente informata – spiega il primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace – L’incontro di sabato, che vede protagonisti autorevoli esponenti dei due schieramenti, offrirà un’occasione di conoscenza e di sereno approfondimento delle ragioni del sì e del no».

 

·         Il referendum giustizia 2026 chiamerà i cittadini il 22 e 23 marzo 2026 a esprimersi su una riforma costituzionale che incide sull’organizzazione della magistratura, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Si deciderà se confermare o respingere una modifica della Costituzione che mantiene l’autonomia della magistratura, ma ridisegna i meccanismi di autogoverno e consolida la distinzione dei percorsi professionali. L’incontro, organizzato dall’Arciconfraternita dei Pellegrini, servirà ad approfondire le ragioni a favore e contrarie e le possibili conseguenze dell’esito referendario, per comprendere cosa può cambiare o meno nel sistema della giustizia.

Arcano Veneziano e Trench di Serge Turgeon su Amazon Prime e Google Play

 



Arrivano in streaming su Amazon Prime Video e Google Play due opere firmate da Serge Turgeon, regista veneziano originario di Montréal (Canada), autore attento al cinema di genere e al formato breve: Arcano Veneziano e Trench (distribuzione EmeraFilm). Due film distinti per racconto, entrambi noir ed entrambi ambientati a Venezia con un’attenta ricerca dell’atmosfera.

Arcano Veneziano è un thriller poetico ambientato a Venezia. Il cortometraggio, della durata di 12 minuti, racconta di una presenza misteriosa che appare nei canali e negli angoli nascosti della città una volta ogni secolo o due. Spinta da un senso di destino, una donna decide di affrontare questa entità, seguendone le tracce in un percorso che la conduce sempre più in profondità nei segreti arcani della città. Nel suo viaggio, i confini tra realtà e mito si confondono, trasformando Venezia stessa in un labirinto carico di tensione e pericolo.

Il film è interpretato da Adriana Tosi, Arianna Remoli e Serge Turgeon, che firma anche la regia e la produzione. Arcano Veneziano si inserisce nel filone del cinema breve d’autore, privilegiando un linguaggio visivo essenziale e un forte lavoro sull’atmosfera.

Assieme a questo titolo è disponibile in streaming anche Trench, sempre diretto da Serge Turgeon, anch’esso visibile su Amazon Prime Video e Google Play. Cortometraggio di 40 minuti ambientato a Venezia, con protagonista una storica d'arte che si rende conto che la sua mente brillante non basterà per risolvere il mistero della scomparsa di una sconosciuta. Oltre a recuperare l’uso della sua intuizione, avrà bisogno dell’aiuto di una serie di personaggi colorati della sua comunità.
 

Il film ha ottenuto una significativa visibilità nel circuito dei festival, partecipando in selezione a manifestazioni nazionali e internazionali come l’Anatomy: Crime – Horror International Film Festival (Grecia), il Festival del Cinema e delle Arti di Naro, il Courtyard Independent Film Festival, dove ha vinto come  Miglior Corto Poliziesco per ogni evento. Ha anche partecipato ad Appuntamento in Nero, al Caorle Film Festival e al Festival Cinema du Monde de Sherbrooke (Canada).

 

Note di regia 

“Abitando a Venezia, camminando costantemente, condividendo lo spazio pubblico con vicini, colleghi, sconosciuti … una persona realizza quanto originali siano i veneziani nei rapporti umani intensi, ma anche superficiali. 
L’idea di Trench era di raccontare, attraverso un poliziesco, la storia di una donna intellettuale che ha sofferto crescendo in un quartiere operaio di Venezia dove non si sentiva valorizzata. Una volta tagliati tutti legami con le sue origini, trova molta soddisfazione dalla sua carriera di storica dell’arte e dalle sue amicizie con gli intellettuali, anche se.. soffre d’emicranie e beve come un marinaio.
Per risolvere un mistero, dovrà affrontare pericoli e avrà bisogno dell’aiuto di membri ‘’non-intellettuali’’ della sua comunità, riscoprendo così lungo la strada la sua intraprendenza, la sua venezianità e la sua identità.” 


Biografie

Serge Turgeon è un regista veneziano originario di Montréal, Canada. Oltre ad essere un editore di agende di carta, Serge è membro del consiglio d’amministrazione della reputata Cinématheque Québécoise e direttore artistico di Film Noir au Canal, un festival di cinema poliziesco classico che ha luogo ogni estate a Montreal, all’aperto, in un ambiente urbana industriale.
Nel 2021, Serge ha realizzato il suo primo cortometraggio: Arcano Veneziano, un thriller poetico girato durante la pandemia. Trench, un film che potremmo chiamare ‘’thriller alla Veneziana’’, è la sua seconda opera. Le grandi fonti di ispirazione di Serge sono il Film Noir americano e Venezia.

Adriana Tosi. Nata nel 1972 a Venezia dove vive. Diplomata alla scuola Giovanni Poli del Teatro L’Avogaria di Venezia. Frequenta la scuola di Teatro e danza Kairos di Venezia dal 2012 al 2016. Entra nella compagnia Kantiere Teatro di Toninato-Carpenedo nel 2016 fino al 2019. Scrive a più mani, interpretando alcuni ruoli, Veniceland e il Mercato di Venezia per il progetto guidato da Paolo Puppa Teatro di cittadinanza. Dal 2012 ad oggi frequenta laboratori e workshop di approfondimento di pratiche sceniche e cinematografiche con alcuni professionisti di fama nazionale e internazionale tra cui: Stefania Felicioli, Michela Mocchiutti, Natalino Balasso, Savino Liuzzi, Carlos Alsina, Adriano Sinivia, Samuel Salamone. Attualmente sta completando la messa in scena dello spettacolo Sweet Sixteen da La Tempesta di Shakespeare per la regia di Stefano Pagin. Al cinema ha interpretato il ruolo di protagonista nei due film del canadese Serge Turgeon, Arcano veneziano e Trench, vincitori di vari premi internazionali.

Arianna Remoli. Diplomata in canto lirico, ha partecipato a masterclass di perfezionamento con Romano Roma, Claudio Desderi, Giulia Semenzato, Vivica Genaux, Ulrike Hofbauer, Mauro Borgioni. Si esibisce sia come solista sia in formazioni corali internazionali. Dal 2007 ha alternato l’attività concertistica alle recitazione. Ha frequentato la scuola di Teatro e danza Kairos di Venezia ed ha fatto parte della compagnia Kantiere Teatro di Toninato-Carpenedo fino al 2019. Ha seguito laboratori teatrali con Carlos Alsina, Michela Mocchiutti, Giorgio Bertan, Marco Intraia. Nel 2022 è la protagonista dell’operetta Cin-ci-là (ruolo recitato e cantato, regia di Federica Zagatti Wolf-Ferrari). Nel 2023 partecipa al film Trench del regista canadese Serge Turgeon.

Alessandro Garino. Alessandro è un compositore, pianista veneziano e docente con base a Montréal, la cui musica unisce il lirismo classico, la sensibilità ritmica del jazz e il sound design contemporaneo. Eclettico e versatile, crea colonne sonore originali per cinema, videogiochi e performance contemporanee, realizzando universi sonori immersivi ed evocativi sia per media lineari sia interattivi.

Il suo lavoro spazia da atmosfere acustiche intime a potenti orchestrazioni ibride, da texture ambient minimaliste a scritture orchestrali complete. Come compositore e music designer, ha collaborato con studi che vanno da sviluppatori indipendenti come Thunder Lotus Games fino a produzioni AAA come Riot Games. Le sue colonne sonore cinematografiche sono state presentate in numerosi festival internazionali, con diversi progetti premiati.

Prima di dedicarsi alla composizione per i media, Alessandro ha costruito una carriera quindicennale come interprete, compositore e arrangiatore nelle scene jazz, world music e sperimentale. Ha conseguito un dottorato in Musicologia e Composizione presso l’Université de Montréal, dove insegna composizione per il cinema e progettazione audio per videogiochi, formando la nuova generazione di compositori.

Il Pio Monte della Misericordia presenta “Diary”: il laboratorio fotografico guidato da Yvonne De Rosa per l’inclusione dei giovani, Opening 1 marzo

L’iniziativa inaugura una serie di interventi artistici promossi dalla Fondazione Pio Monte ETS che utilizza le arti come strumenti di crescita e inclusione per i giovani.

Un’istituzione storica che guarda al futuro e investe sulle nuove generazioni. Dalla fotografia al teatro, fino alle arti visive il Pio Monte della Misericordia, attraverso la Fondazione Pio Monte ETS, avvia una serie di interventi dedicati ai linguaggi artistici come strumenti di crescita, espressione e inclusione per i giovani. Il primo di questi, un percorso di educazione all’immagine e alla fotografia, guidato dalla fotografa e direttrice artistica Yvonne De Rosa.

L’esposizione dei lavori prodotti durante il laboratorio, dal titolo “Diary”, allestita negli spazi di Magazzini Fotografici (via S. Giovanni in Porta, 32 - Napoli) sarà inaugurata il 1 marzo alle ore 11.30 e sarà visitabile fino al 13 marzo. Le opere in mostra saranno successivamente ospitate ed esposte anche negli spazi del Pio Monte della Misericordia, sulla storica scalinata del complesso.

 

La Fondazione Pio Monte ETS, costituita nel 2024, nasce dall’esperienza e dalla missione dell’Associazione Pio Monte della Misericordia che, dal 1602, opera a Napoli nel sostegno socio-educativo ed economico delle persone più fragili. In continuità con questa tradizione, la Fondazione sviluppa oggi progettualità rivolte al contrasto delle disuguaglianze educative e alla promozione di percorsi di crescita e autonomia attraverso la cultura e la bellezza, operando in stretta connessione con il territorio dell’area metropolitana di Napoli.

 

In questo contesto, a settembre è stato avviato il laboratorio di fotografia, pensato come progetto educativo e artistico rivolto ad adolescenti e giovani, per offrire spazi di espressione, formazione e sperimentazione.

 

“Diary” diventa il prodotto finale del percorso e si configura come un mosaico di voci ed esperienze: un diario collettivo che restituisce l’immagine di una Napoli plurale, fatta di realtà diverse che convivono nello stesso tempo e nello stesso spazio. Le fotografie del laboratorio raccontano quartieri, relazioni e percorsi di crescita, intrecciando esperienze personali e sguardi differenti in una narrazione condivisa del presente.

 

Il lavoro si è sviluppato come un esercizio di osservazione, ascolto e autorappresentazione: dalle strade e i vicini alle tradizioni quotidiane, dalle amicizie ai gesti di ogni giorno, fino alle riflessioni più intime. Ne emerge una città viva e complessa, capace di generare identità e narrazioni in trasformazione. Fotografie e collage si alternano come frammenti visivi che costruiscono una vera e propria mappa emotiva della città, in cui l’esperienza individuale diventa racconto collettivo. “Diary” si presenta così come un archivio vivo e aperto, capace di restituire uno sguardo autentico e stratificato sulle trasformazioni sociali e culturali del territorio.

 

L’iniziativa è stata ideata e promossa dalla Fondazione Pio Monte ETS e realizzata in collaborazione con Magazzini Fotografici, spazio indipendente fondato e diretto da Yvonne De Rosa, attivo a Napoli nella diffusione della cultura visuale e nella formazione di nuovi autori.

 

I partecipanti hanno seguito un percorso di fotografia digitale e linguaggio visivo, alternando attività tecniche, uscite sul territorio, editing e momenti di confronto collettivo. La fotografia è stata utilizzata come strumento educativo e relazionale, capace di attivare consapevolezza, autonomia, senso critico e capacità di espressione personale. Non un percorso accademico tradizionale, ma uno spazio libero in cui ogni partecipante è stato accompagnato a trovare la propria voce e il proprio sguardo.

 

Il laboratorio di fotografia inaugura una serie di interventi dedicati ai linguaggi artistici promossi dalla Fondazione Pio Monte ETS. A questo primo progetto seguiranno altre iniziative, tra cui un laboratorio teatrale guidato dal regista Carlo Cerciello, direttore artistico del Teatro Elicantropo di Napoli, e il progetto “L’arte si svela”, che utilizza il patrimonio del Pio Monte della Misericordia come strumento educativo per i giovani.

 

La Fondazione Pio Monte ETS, pertanto, conferma la propria volontà di essere, in continuità con la missione storica del Pio Monte della Misericordia, non solo custode della memoria, ma motore attivo di produzione culturale e di opportunità per i giovani, costruendo alleanze con realtà del territorio e promuovendo una visione della cultura come strumento di inclusione e crescita sociale.

 

Un progetto che unisce arte, educazione e comunità, restituendo alla città nuove immagini, nuove storie e nuove possibilità.

 

Festival Corto Flegreo tra cinema e valorizzazione dei Campi Flegrei

Si è svolta giovedì 18 febbraio, presso l’Hotel Gli Dei di Pozzuoli, la prima edizione della 48 Ore Flegrea, il contest cinematografico lanciato dal Festival Corto Flegreo che celebra talento, creatività e territorio nei Campi Flegrei.

L’iniziativa, dedicata alla realizzazione di cortometraggi in 48 ore, ha coinvolto cinque team in gara, chiamati a raccontare attraverso il cinema la forza evocativa e culturale dei Campi Flegrei.

Una giuria d’eccezione per la 48 Ore Flegrea
A valutare i cortometraggi è stata una giuria composta dal critico cinematografico Francesco Della Calce (Presidente di Giuria), dall’attore Giovanni Esposito, dalla fotografa Anna Camerlingo e dalle attrici Benedetta Valenzano e Miriam Candurro.

Dopo un’attenta valutazione, sono stati proclamati i tre finalisti che parteciperanno al Festival Corto Flegreo in programma a settembre. Durante la serata di premiazione sarà annunciato il team vincitore della prima edizione della 48 Ore Flegrea.

I cortometraggi finalisti
Accedono al Festival Corto Flegreo:

“Resto qui” – Team Lego

“Chi di quest’acqua beve” – Team La Paz

“Storie dimenticate” – Team Lafcadio

Menzione speciale per:

“Quattro cuori” – Team Reel Love Tribe

“Eneics” – Team Nesis

Il cinema come strumento di valorizzazione dei Campi Flegrei
Presente l’intero team organizzativo del Festival Corto Flegreo: la direttrice Maria Grazia Siciliano, il vice direttore Francesco Della Calce, il regista Simone Larocca e il responsabile della comunicazione Francesco Lemma.

Tutti i team hanno ricevuto un attestato di partecipazione e una medaglia, per premiare il coraggio, il talento e la passione per il cinema.

La direttrice del Festival, l’avvocato Maria Grazia Siciliano, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per il territorio:

«Mi hanno commosso ed emozionato. Questi cortometraggi dimostrano quanto la magia del cinema possa essere uno strumento potente di comunicazione e sensibilizzazione. Il potere evocativo delle location è fondamentale: le opere realizzate valorizzano in modo eccellente i Campi Flegrei, la mia terra».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Parco Archeologico dei Campi Flegrei, che sostiene il progetto e la visione culturale del Festival.

Una rete territoriale per promuovere Pozzuoli e i Campi Flegrei
Significativa anche la partecipazione di Federalberghi e Campi Flegrei Active, che hanno ospitato alcuni team, contribuendo a rafforzare il legame tra cinema, turismo e promozione territoriale.

Al termine dell’evento, Liberass APS ha brindato al futuro e alle prossime edizioni della 48 Ore Flegrea con un simbolico primo taglio della torta, suggellando un’iniziativa che punta a rendere Pozzuoli e i Campi Flegrei sempre più centrali nel panorama culturale e cinematografico.