Al Ridotto del Mercadante e al Teatro San Ferdinando, al via il “Ventesimo movimento” di Arrevuoto con lo spettacolo “Sospesi tra le stelle” e il numero speciale della rivista Perseo per raccontare la storia, il presente e la visione futura di una delle più significative esperienze italiane di teatro partecipato e per celebrare gli oltre 1500 giovani coinvolti fino ad oggi.
Arrevuoto, il progetto di teatro e pedagogia che opera tra le periferie e il centro di Napoli, curato da Maurizio Braucci, compie vent’anni.
Nato nella stagione 2005-2006 all’interno del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale (allora Teatro Stabile) da un’incredibile sinergia tra artisti, teatranti, guide pedagogiche, intellettuali di calibro nazionale, gruppi informali e scuole di vari territori del centro e della periferia cittadina, Arrevuoto ha costruito nel tempo uno spazio unico di incontro, relazione e creazione collettiva.
Un’esperienza capace di mettere in dialogo giovani, adolescenti, adulti di quartieri e provenienza diversa, generando una contaminazione culturale e umana finalizzata alla costruzione di spettacoli esplosivi, “arrevutanti”, autentici, senza filtri, capaci di parlare alla città con energia, libertà e spirito critico.
Vent’anni di teatro, educazione, cittadinanza e costruzione collettiva.
Vent’anni di incontri tra istituzioni culturali e associazioni del territorio, tra adolescenti, artisti, insegnanti, educatori e comunità.
Per festeggiare questo importante anniversario, mercoledì 20 maggio, alle ore 19, al Ridotto del Mercadante si terrà l’incontro “20 anni di ARREVUOTO” con Roberto Andò, direttore artistico del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Maurizio Braucci, curatore di Arrevuoto, Mimmo Basso, direttore generale del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Roberto D’Avascio, direttore della rivista Perseo. Insieme a loro saranno presenti i partecipanti al progetto Arrevuoto 2026 (incontro libero fino ad esaurimento posti disponibili).
L’appuntamento è l’occasione per presentare il numero speciale della rivista Perseo dedicata al ventennale e lo spettacolo di ARREVUOTO – Ventesimo movimento Sospesi tra le stelle, che andrà in scena al Teatro San Ferdinando (sabato 23 maggio alle ore 19.00 e domenica 24 maggio alle ore 18.00).
Il numero speciale di PERSEO “Arrevuoto 20 anni”
Pubblicata da Marotta&Cafiero, la rivista semestrale Perseo, giunta al dodicesimo numero, racconta il nostro tempo a partire dal teatro. Per il ventennale di Arrevuoto, il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale ha scelto di dedicare interamente al progetto un numero speciale che raccoglie oltre 40 contributi di coloro che hanno visto nascere l’iniziativa e ne hanno condiviso il percorso in questi anni fino ad oggi. La prima parte presenta interviste e testi di Maurizio Braucci, Roberta Carlotto, Ninni Cutaia, Marzia D’Alesio, Emma Ferulano, Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Lorenzo Pavolini, Massimiliano Virgilio, Claudia Cannella e Stefano Cardone.
La seconda parte intitolata “Arrevuoto: corpi, parole, immagini” dà spazio alle molte testimonianze con gli interventi di Sharon Amato, Alessandra Asuni, Mirko Calemme, Maurizio Capone, Alessandra Cutolo, Linda Dalisi, Annalisa D’Amato, Violetta Di Costanzo, Raffaele Di Florio, Rosario Esposito La Rossa, Adriana Follieri, Anna Gesualdi, Nicola Laieta, Sergio Longobardi, Vincent Longuemare, Sara Lupoli, Antonella Monetti, Anita Mosca, Fabrizio Nardi, Vincenzo Nemolato, Sara Sole Notarbartolo, Laura Ottieri, Emanuele Palumbo, Alessandro Papa, Valeria Pollice, Nunzia Russo, Massimiliano Sacchi, Maddalena Stornaiulo, Tonino Stornaiulo, Emanuele Valenti, Gianni Vastarella.
La rivista è corredata dalle fotografie di Stefano Cardone, Marco Ghidelli, Francesco Ferone, Giorgia Bisanti.
ARREVUOTO – VENTESIMO MOVIMENTO “Sospesi tra le stelle”
Sospesi tra le stelle è il titolo dello spettacolo 2026 di ARREVUOTO – Ventesimo movimento, che andrà in scena al Teatro San Ferdinando sabato 23 maggio alle ore 19.00 e domenica 24 maggio alle ore 18.00.
Curato e scritto da Maurizio Braucci, da un’idea di Roberta Carlotto, con la consueta regia collettiva firmata per l’edizione 2026 da Alessandra Asuni, Fabiana Fazio ed Emanuele Valenti, Sospesi tra le stelle è una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, in collaborazione con Associazione Arrevuoto – Teatro e pedagogia, Chi rom e…chi no, Associazione Quartieri Spagnoli, Centro Educativo Stelle sulla Terra, Istituto Comprensivo Casanova Costantinopoli, L’Orsa Maggiore – Cooperativa Sociale, Istituto Comprensivo Madonna Assunta.
Oltre 100 protagonisti danno vita a uno spettacolo corale che attraversa desideri, fragilità, conflitti e possibilità delle nuove generazioni, trasformando la scena in uno spazio di ascolto, immaginazione e futuro condiviso.
«Sospesi tra le stelle è uno spettacolo recitato e cantato dagli attori e dalle attrici di Arrevuoto: - racconta Maurizio Braucci - uno sguardo, da parte degli adolescenti, sul presente e sullo stato mentale ed emotivo degli adulti, immaginando un viaggio nello spazio e nel tempo che risuona nel viaggio teatrale e pedagogico del progetto Arrevuoto durante questi vent’anni. E la parola “sospesi” nel titolo offre un duplice significato: quello di trovarci sospesi nell’esistente ma strettamente connessi gli uni alle altre, e allo stesso tempo è una metafora deliziosa che ci riporta all’origine della vita e al ruolo che oggi hanno i più giovani, chiamati a educare i più grandi al rispetto della Natura e di se stessi».
Vent’anni dopo, Arrevuoto continua a essere molto più di un progetto teatrale: è una pratica di cittadinanza, un’esperienza di formazione collettiva, uno spazio in cui arte, educazione e comunità continuano a immaginare insieme nuovi modi di stare al mondo.
«…Arrevuoto è nato da un’emergenza cittadina, per affrontare la quale il Teatro di Napoli si è chiesto cosa si potesse fare e, via via, è diventato un corpo di continuità creativa, stabile e con un metodo collaudato, affinato attraverso ricerche ed errori, per mettersi al servizio delle generazioni più giovani, socialmente trasversali, per insegnare e imparare con loro come cercare di essere migliori. Io so, e questo potrà sembrare strano, che da questo punto di vista noi siamo istituzione: un’istituzione nata dall’anarchia del teatro e dalla poesia dell’adolescenza, e che poter festeggiare vent’anni di esistenza, in una città che tralascia e dimentica, è un risultato non da poco, per il quale dobbiamo ringraziare tante cose e tante persone, ma soprattutto la possibilità di mettersi continuamente in gioco». Maurizio Braucci
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