Ma Press News

Sei un Ufficio Stampa? Vuoi pubblicare i tuoi comunicati oppure i tuoi articoli? Entra in Ma Press News e pubblica tu stesso. Libera Informazione gratis per tutti. mariammanews@gmail.com

giovedì 14 maggio 2026

Amaro Don Carlo a Wine&Thecity 2026

Amaro Don Carlo alla 18ª edizione di Wine&Thecity in programma a Napoli dal 16 al 23 maggio prossimi.

Lunedì 18 maggio il liquore artigianale alle erbe di Carlo Gargiulo e Angela Caliendo chiuderà la cena dello chef Peppe Guida, stella Michelin dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense, al Museo Artistico Industriale.

Amaro Don Carlo sarà quest’anno tra i protagonisti della 18ª edizione di Wine&Thecity in programma a Napoli dal 16 al 23 maggio prossimi, progetto culturale indipendente ideato da Donatella Bernabò Silorata, che prevede un ricco calendario di appuntamenti diffusi dove il buon bere, il design, l’arte e la moda si incontrano in spazi inediti della città all’insegna del gusto e della bellezza.

Lunedì 18 maggio il liquore artigianale alle erbe di Carlo Gargiulo e Angela Caliendo sancirà la chiusura della cena dello chef Peppe Guida, stella Michelin dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense, al Museo Artistico Industriale di Napoli, sulla collina di Pizzofalcone in piazzetta Demetrio Salazar.

Preceduta da un aperitivo nel cortile di ingresso e nel loggiato maiolicato, la serata, intitolata Convivio del Tempo, si articolerà nella visita al Museo e nella cena placè che si terrà negli ambienti ricchi di fascino che anticamente dovevano ospitare il refettorio del convento: gli ospiti siederanno a un unico tavolo imperiale la cui scenografia porta la firma del lifestyler e table designer napoletano Sergio Colantuoni noto per la sua estetica minimale e teatrale al tempo stesso.

Al centro di questo evento la cucina di Peppe Guida, un vero e proprio abbraccio tra pasta, mare e orto che si fonda sulla memoria familiare e sul concetto di recupero, capace di esaltare i sapori delle straordinarie materie prime campane nella loro essenzialità. Tra i piatti in degustazione, abbinati ai vini del Consorzio Tutela Vini Vesuvio, un primo cult dello chef, lo “Spaghettino all’acqua di limone”, capolavoro di equilibrio tra acidità e sapidità.

In chiusura la Santa Rosa scomposta di Francesco Guida, una interpretazione contemporanea del dolce ideato nel 1600 da una suora del monastero Santa Rosa di Conca dei Marini, da cui appunto prende il nome, ed entrato ormai nella storia, e la coccola dello chef, le zeppoline di Nonna Rosa, servite in abbinamento ad Amaro Don Carlo, liquore artigianale composto di mallo di noce (60%) e un mix di erbe e spezie selezionate che è diventato il vero e proprio fiore all’occhiello della storica attività Gargiulo Coloniali di Eboli.

Nato nel 1994 grazie all’intuizione e alla passione di Angela Caliendo, Amaro Don Carlo, di colore nero, dal profumo intenso di noci e spezie e dal gusto aromatico, è un elegante e raffinato fine pasto e liquore da meditazione che mostra grande versatilità anche per l’utilizzo in mixology e nella preparazione dei piatti di fine dining a cui conferisce raffinati sentori aromatici e profondità al gusto.

Sarà questa, quindi, per Amaro Don Carlo una importante occasione per far conoscere in un contesto prestigioso le sue caratteristiche distintive, autenticità, artigianalità e territorio, che lo rendono così tanto apprezzato sia da parte dei consumatori che della stampa nazionale e internazionale (il Corriere della Sera lo ha inserito tra le otto etichette da non perdere in occasione del World Amaro Day 2025).

Un connubio tra design e gusto quello di Wine&Thecity che Amaro Don Carlo sposa in pieno come testimoniato anche dalla cura riposta nella sua etichetta dal sapore vintage, frutto del contributo del grafico Mario Cavallaro e dell’illustratrice Valentina Grilli, che racchiude i disegni a matita su sfondo giallo con richiami in oro di tre mezzi di trasporto, la Macchina a Vapore, la Bicicletta e la Mongolfiera, simboli delle dimensioni che costituiscono l’anima di Amaro Don Carlo, passato, presente e futuro.

Convivio del Tempo, infatti, celebrerà la convivialità anche proprio come forma d’arte e contribuirà a raccontare la storia di questi luoghi che furono prima Convento di Santa Maria La Solitaria, poi Paggeria e Real Scuola di Marina, e oggi Liceo Artistico Coreutico Musicale (sede Palizzi del Polo delle Arti Caselli Palizzi) e a far scoprire il Museo istituito alla fine dell’800 da Gaetano Filangieri, Principe di Satriano, che custodisce circa settemila opere di arte antica e moderna tra cui dipinti, sculture, disegni, vetri, bronzi, reperti antichi e una importante collezione di ceramiche.

 

Programma completo su www.wineandthecity.it

Nessun commento:

Posta un commento