Un thriller storico tra scavi clandestini, debiti nobiliari e l'alba del regno borbonico Venerdì 12 giugno ore 18 Ingresso libero e gratuito.
Il Centro Caprense Ignazio Cerio di Capri ospita venerdì 12 giugno 2026, alle ore 18, la presentazione di Il Pentimento del Principe d'Elbeuf (Colonnese Editore, 2025), l'ultimo racconto di Marco Perillo, giornalista de Il Mattino e autore di riferimento per la storia e i misteri di Napoli.
L'evento, patrocinato dalla Città di Capri e dal Comune di Anacapri, è aperto al pubblico con ingresso libero e gratuito.
Il volume ricostruisce, attraverso i meccanismi del thriller storico, una vicenda reale e a lungo rimasta nell'ombra. Siamo nel 1738: il principe Emanuele Maurizio di Lorena, duca d'Elbeuf, fa ritorno nella sua dimora di Portici dopo quasi trent'anni di assenza. Oberato dai debiti, tenta di recuperare l'ultimo reperto nascosto nella villa — una statua raffigurante un'amazzone — tra quelli portati alla luce durante i suoi scavi clandestini nel sottosuolo del Miglio d'Oro, dove aveva intercettato per primo l'antica Ercolano sepolta.
I suoi piani, però, si scontrano con le ambizioni del giovane re Carlo di Borbone, determinato a edificare una reggia proprio in quei luoghi. Un conflitto tra un nobile in declino e il potere nascente di una nuova dinastia: è questo il cuore narrativo del racconto di Perillo.
Introdurrà la serata la professoressa Anna Maria Cataldi Palombi. L'autore converserà con il pubblico ripercorrendo la genesi del romanzo e il fascino di una storia rimasta a lungo nell'ombra.
La presentazione sarà accompagnata dall'intervento musicale del Minimo Ensemble, duo composto da Daniela del Monaco (contralto) e Antonio Grande (chitarra), che eseguirà brani della tradizione napoletana dal XVI al XVIII secolo — un percorso sonoro capace di evocare atmosfere coeve alle vicende narrate nel libro.
Marco Perillo: il cronista che racconta i misteri di Napoli
Napoletano, classe 1983, Marco Perillo è una delle voci più riconoscibili del giornalismo culturale campano. Redattore de Il Mattino, uno dei quotidiani più autorevoli del Sud Italia, ha costruito nel tempo una doppia identità professionale: quella del giornalista attento alle trasformazioni della città e quella dello scrittore capace di restituire profondità storica e narrativa ai luoghi e alle storie di Napoli.
Il suo percorso letterario prende avvio nel 2014 con Phlegraios, thriller archeologico ambientato nei Campi Flegrei, che anticipa i temi che diventeranno il filo conduttore della sua produzione: il sottosuolo napoletano come scenario di misteri irrisolti, la storia come materia viva da cui estrarre narrazione, il confine sottile tra documento e finzione. Con questo romanzo d'esordio, Perillo definisce un genere che potremmo chiamare archeothriller partenopeo, capace di attrarre tanto il lettore appassionato di storia quanto quello affezionato alla narrativa di genere.
Nel 2020 pubblica Napùl, una raccolta di racconti in cui Napoli diventa protagonista assoluta: non semplice cornice geografica, ma personaggio vivente, contraddittorio e affascinante, osservato attraverso scorci inediti e storie minori che sfuggono alla retorica del folklore.
Per Newton Compton Editori, casa editrice di riferimento per la narrativa storica e di intrattenimento in Italia, Perillo ha firmato una serie di volumi dedicati a storia, curiosità e misteri di Napoli, contribuendo a consolidare un filone editoriale di grande successo popolare che unisce rigore documentario e accessibilità narrativa. Questi titoli hanno raggiunto un pubblico ampio, posizionando l'autore tra i narratori più seguiti del panorama saggistico-narrativo campano.
Oltre all'attività giornalistica e letteraria, Perillo è curatore della guida Il Sogno Reale, progetto editoriale dedicato ai luoghi borbonici del territorio campano, realizzato nell'ambito del "Campania Teatro Festival". Un lavoro che testimonia il suo interesse costante per il patrimonio storico e artistico del Mezzogiorno, in particolare per il periodo borbonico, che torna con forza anche in Il Pentimento del Principe d'Elbeuf.
Con quest'ultimo racconto, pubblicato da Colonnese Editore nel 2025, Perillo approfondisce ulteriormente la sua esplorazione del Settecento napoletano, intrecciando storia dell'archeologia, dinamiche di potere e tensione narrativa in un affresco che anticipa la nascita del sito di Ercolano come patrimonio da tutelare e valorizzare.
Chi è il Minimo Ensemble
Attivo dal 1996, il duo cameristico specializzato nel repertorio per canto e chitarra ha approfondito nel tempo lo studio delle opere in lingua napoletana, dal Barocco alla musica contemporanea. Ha suonato in Italia e all'estero — Parigi, Rouen, Montreux, Bruxelles — ed è stato Ambasciatore della musica partenopea in Brasile su invito della Provincia di Napoli. Ha partecipato a programmi radiofonici e televisivi in diretta nazionale e ha inciso tre CD.
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