Mercoledì 24 giugno la presentazione al pubblico del progetto vincitore di “Il Museo Rigenera – Edizione Fotografia”, che attraverso immagini, archivi e partecipazione, punta a ricostruire il rapporto vivo tra la Certosa di San Lorenzo, il Vallo di Diano e le comunità locali.
Napoli, 18 giugno 2026 – Sta per prendere forma “L’Atlante dei legami: rigenerare le comunità patrimoniali della Certosa di Padula attraverso la fotografia”, il progetto della Direzione regionale Musei nazionali Campania sostenuto da Il Museo Rigenera - Edizione Fotografia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con l’obiettivo di valorizzare la Certosa di San Lorenzo non solo come monumento di eccezionale rilevanza storica e artistica, ma come centro attivo di relazioni, memorie, attività culturali e nuove forme di partecipazione territoriale.
Attraverso la fotografia, il progetto intende ricostruire i legami che nel tempo hanno unito la Certosa alle comunità del Vallo di Diano, mettendo in dialogo la storia ufficiale del complesso monumentale con le memorie quotidiane, familiari e collettive. Foto private, album di famiglia, cartoline, immagini d’archivio che ritraggono scene di vita quotidiana, momenti salienti dell’allestimento di mostre o di altri eventi culturali diventeranno parte di un racconto condiviso, capace di restituire il ruolo della Certosa come luogo di incontro, trasformazione e innovazione culturale.
Il progetto sarà presentato nella Sala del Refettorio della Certosa di San Lorenzo mercoledì 24 giugno alle 18.00 e coinvolgerà, oltre a Padula, altri Comuni del Vallo di Diano, tra cui Montesano sulla Marcellana, Casalbuono, Buonabitacolo e Sala Consilina, aree interne ricche di patrimoni materiali e immateriali. L’obiettivo è quello di generare un archivio fotografico inedito e partecipato, destinato a conservare e trasmettere al futuro le relazioni tra il monastero, il paesaggio, le comunità e la storia culturale del territorio.
Interverranno Luigina Tomay, direttrice regionale dei Musei nazionali Campania, Stefania Zuliani, docente e responsabile scientifico del Laboratorio Archivio di Storia dell’arte “Filiberto Menna” – DISPAC (Università degli Studi di Salerno), Francesco Fanoli, funzionario referente della Certosa, e Rosario Petrosino, Direttore del MuDiF – Museo Didattico della Fotografia.
Dopo il lancio, sarà avviata una campagna di raccolta di materiali fotografici presso cinque punti territoriali: i cittadini saranno invitati a consegnare o condividere immagini legate alla Certosa, accompagnandole con testimonianze personali. Il progetto prevede, inoltre, un laboratorio di digitalizzazione e archiviazione partecipativa, aperto ai residenti locali, e culminerà nel Festival della fotografia in Certosa con la presentazione de “L’Atlante dei legami”.
Gli interventi potranno avvalersi di una rete articolata di partner istituzionali, culturali e associativi - Laboratorio Archivio di Storia dell’arte “Filiberto Menna” – DISPAC (Università degli Studi di Salerno), MuDiF – Museo didattico della Fotografia, Mumont – Musei civici Montesano, Pro Loco Casalbuono, Pro Loco Buonabitacolo, Centro Studi e Ricerche “Radici” e FDG Ragazzi di Padula APS - e di figure specializzate nel campo della fotografia, degli archivi e della critica d’arte, che saranno chiamati a svolgere un ruolo decisivo nella gestione dei punti di raccolta delle immagini, nella facilitazione dei processi partecipativi e nel coinvolgimento delle comunità locali.
“L’Atlante dei legami” si propone dunque come un progetto di rigenerazione culturale fondato sulla partecipazione, sulla memoria e sulla produzione condivisa di conoscenza. La fotografia diventa strumento di ascolto, relazione e restituzione: un mezzo per riattivare il senso di appartenenza, rendere visibili le storie diffuse del territorio e rafforzare il ruolo della Certosa di Padula come patrimonio vivo, capace di connettere passato e presente, comunità locali e prospettive culturali condivise.
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