Il candidato Sindaco: “La politica deve parlare ai cittadini, non nelle aule dei tribunali”.
«Sono stanco di ricevere sempre la stessa domanda: “Ma tu non denunci?”». Con queste parole Giovanni Nappi interviene nel dibattito politico cittadino, prendendo posizione sul clima che sta accompagnando la campagna elettorale.
«A me queste cose non piacciono – dichiara Nappi – Ci sono episodi che appartengono più al piano dell’etica e della morale che a quello dei veri e propri reati. E sia chiaro: chi subisce un reato fa bene a denunciare, ci mancherebbe. Ma io credo che la politica debba restare politica».
Il candidato sindaco ribadisce infatti la volontà di spostare il confronto sul terreno delle idee e dei programmi.
«Io sono per il confronto pubblico vero – spiega – sono per un dibattito aperto tra le candidate e i candidati alla guida della città. Montiamo un palco sul corso, in piazza. Scegliamo insieme tre o più giornalisti imparziali. Trasmettiamo tutto in diretta sui social, così anche chi non può essere presente potrà seguire il confronto».
Per Nappi, la campagna elettorale deve tornare a essere uno spazio di partecipazione democratica e dialogo con i cittadini.
«La campagna elettorale che immagino – conclude – è fatta di programmi, visioni e rispetto reciproco. Io non sono per le denunce in campagna elettorale. Credo ancora che la politica debba parlare ai cittadini, non nelle aule dei tribunali».
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