La Condor Eventi è stata a Sanremo nella nuova hospitality Celebrity Auto. E con questa
intervista conosciamo meglio l’azienda.
Raccontaci tutto di te
Prima di tutto voglio ringraziare per l’opportunità di essere qui, per me è davvero un onore.
Sono nato nella musica, letteralmente, fin da quando ero piccolissimo, perché i miei
genitori suonavano; nel corso del tempo sono stato musicista fino ai miei 25 anni e in
seguito DJ, ed è lì che ho costruito la mia identità artistica e professionale. Con il tempo ho
sentito l’esigenza di evolvermi e trasformare quella passione in un progetto più ampio: così
è nata la Condor Eventi. Condor Eventi non è solo “Avanti a 2000”, ma un’agenzia di
eventi a 360 gradi. “Avanti a 2000” è il frutto di anni di esperienza come musicista e
osservatore, quindi, come puoi immaginare ne vado estremamente orgoglioso, anche
perché questo format anni ’90/2000 porta noi e il pubblico a stretto contatto con artisti che
hanno segnato la storia di quel periodo. Non solo con la riproduzione dei loro brani in
serata, ma ho voluto differenziarmi con una caratteristica che lo distingue dagli altri: la
presenza, ad ogni evento, di un artista originale degli anni ’90 o 2000. È un modo
autentico di far rivivere quella musica, non solo di raccontarla.
Perché hai deciso di essere a Sanremo?
Perché Sanremo è un luogo simbolo per chi vive di musica. È una città che rappresenta
sogni, ambizione e identità artistica. Essere qui significa confrontarsi con il cuore pulsante
dello spettacolo italiano.
Cosa rappresenta il festival per te?
Il Festival di Sanremo rappresenta la continuità della musica nel tempo. È un palco che
unisce generazioni diverse e dimostra che la musica vera riesce sempre a rinnovarsi
senza perdere la propria anima.
Qual è il tuo sogno/obiettivo prossimo da realizzare?
L’obiettivo è crescere sia a livello nazionale che internazionale, portando la musica dance
italiana anche all’estero e facendola riemergere come merita. Vorrei che progetti come
“Avanti a 2000” diventassero un ponte tra passato e futuro, capaci di raccontare al mondo
una parte importante della nostra cultura musicale.

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