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lunedì 30 marzo 2026

Marco Sgrosso in Basso Napoletano al Teatro Argot Studio dal 9 al 12 aprile



Dal 9 al 12 aprile 2026, al Teatro Argot Studio di Roma, Marco Sgrosso conduce il suo Basso Napoletano. Variazioni per contrabbasso e voce, nuovo allestimento prodotto da Le belle bandiere, insieme al contrabbasso di Felice Del GaudioUn viaggio drammaturgico tra i vicoli, i sottoscala e le contraddizioni di una Napoli primitiva, carnale e visionaria, dove voce e corpo si intrecciano con il suono profondo del contrabbasso, restituendo un’esperienza scenica di rara intensità.

Marco Sgrosso firma l’elaborazione drammaturgica, la mise en espace e l’interpretazione di BASSO NAPOLETANO. Variazioni per contrabbasso e voce, nuovo allestimento prodotto da Le belle bandiere, in scena dal 9 al 12 aprile 2026 al Argot Studiodi Roma, in dialogo con il contrabbasso di Felice Del Gaudio.

Il progetto nasce dall’incontro artistico tra i due interpreti e si configura come un dispositivo performativo essenziale, costruito sull’attrito fertile tra materia sonora e parola incarnata. Qui Napoli emerge non come sfondo, ma come organismo vivo e stratificato: una città arcaica e febbrile, attraversata da tensioni primarie, dove il canto si fa carne e il suono profondità tellurica.

 

Note di Marco Sgrosso

“BassoNapoletano”nascedaunanticodesideriodicollaborazione,daun’amiciziacollaudatae da una reciproca stima artistica tra me e Felice. Siamo partiti dall’idea di una jam-session tra contrabbasso e voce per costruire insieme un percorso tra le sonorità e le parole diunaNapoliprimitiva,malata,brutale,carnaleericcadivitalità.Nel comporrel’elaborazione drammaturgica, ho attinto per frammenti, uniti da un filo umorale ed emotivopiùchenarrativo,adoperechespazianodaEduardoDeFilippoaRaffaeleViviani,daTotò aRobertoDeSimone,FerdinandoRusso,AngeloMannafinoaitonipiùasprieimmaginificidiEnzo Moscato, strizzando l’occhio anche ai testi di alcune canzoni celebri reinterpretate liberamente nell’ottica di un concerto per voce e contrabbasso.IlnostroviaggioiniziadalsonnotormentatodiunaNapolisotterraneaeapocalitticaeprosegue nelle spirali di un’allucinazione sospesa tra dramma e farsa, attraversando alcuni topos classici della drammaturgia e della cultura partenopea: il fuoco del vulcano, le sopraffazioni, la fame,le imprecazioni, la preghiera, il sogno che diventa incubo, le serenate romantiche, l’amore mercificato, il sonno indolente, dove trova voce e suono il lamento di una città dalla vitalità scatenatamaguastatadallaguerra,cheaspiraadunsoffertorisvegliodellacoscienzanell’armonia placata di una ‘pace senza morte.

LospettacoloèdedicatoaLeodeBerardinis,indimenticabilemaestroecompagnodistradadi molte avventure teatrali”.

 

percorso drammaturgico

 

1.     prologoapocalittico

EduardoDeFilippo,“nfunno”/EnzoMoscato,da “partitura”

2.     lamentazioni

RaffaeleViviani,da“idiecicomandamenti” /RobertoDeSimone,da“lagattacenerentola”RaffaeleViviani, da “i dieci comandamenti” /E.A. Mario, “tammurriata nera”

EnzoMoscato,da“partitura” /EduardoDeFilippo,da“Napolimilionaria”/“orraù” / “oje mmar’a tte” /EnzoMoscato, da “ragazze sole con qualche esperienza”

3.     allucinazioni

EduardoDeFilippo,da“levocididentro” /EnzoMoscato,da“festaalcelesteenubilesantuario” /Roberto De Simone, da “la gatta cenerentola”

 

4.     serenate avvelenate

LiberoBovio,“passione”+RaffaeleViviani,da“idiecicomandamenti” /Enzo Moscato, da “partitura” / angelo manna, “giuvanne ‘o stuorto” /EnzoMoscato, da “partitura e “bordello di mare con città” /

GiovanniBoccacciari,“napiezz’argiento” /FerdinandoRusso,“poverocazzomio”

 

5.     canto finale

EnzoMoscato,da“partitura” /Eduardo,“penzieremieje”/totò,“oschiattamuorto” /Libero Bovio, “chiove” /Enzo Moscato, da “partitura”

 

Estrattidirassegnastampa

 

“Quale città guardano i personaggi a cui dà voce un bravissimo Marco Sgrosso dal loro basso napoletano? Una città-universo che aspira più agli inferi che alla purezza del cielo…Un paese al di là del bene e del male, saggio e corrotto, dove la peste dilaga e riempie di cadaveri un mare putrescente… Una città famosa per canzoni che ormai non riescono più a parlare d’amore e dove i vivi incontrano gli spettri… Una Napoli che è regno di solitudine e di disperazione, ma che leva alto un urlo religioso e blasfemo per continuare a viverla, questa esistenza stravolta e fiera. Basso Napoletano riesce a sorprendere nel voler essere un’opera al nero, una cupa e sanguigna testimonianza del magma ribollente che fluisce dalle parole di eccelsi autori che Sgrosso ha scelto con accurata parsimonia – lo spettacolo dura solo cinquanta intensissimi minuti – che comunque riesce indelebilmente a catturare il pubblico…

Un tragitto in compagnia di Eduardo, di Viviani e De Simone e dell’immenso Enzo Moscato, con due poesie anonime straordinarie per furore erotico, e accompagnato dalla musica di Felice Del Gaudio, in scena con DomenicoLoParco.Nonuncommento,maun’altravocenecessaria,checonlesueascendenzejazzasciuga il linguaggio, gli impedisce il compiacimento e lo rende affilato e limpido.

Unveroconcerto,dunque,cheriesce,intantaessenzialità,adesserequasipittorico,sfolgorandodibagliori barocchi ma anche rammentandoci la visionarietà fiamminga, il potente e mostruosamente gelido universo di Bosch. Uno spettacolo prezioso e raffinato, una rarità che la Casa dei Doganieri non si è lasciata sfuggire per una serata accolta con grande successo…”

(NicolaViesti,CorrieredelMezzogiorno,10aprile2004)

 

“Va in scena Napoli, con la sua levità, con la sua visceralità, il suo fuoco, il suo lirismo. Rosso e azzurro illuminano una catinella al centro della stanza, riempita dalla musica di basso e contrabbasso, a disegnare angosce metropolitane e veraci… una città che pulsa, che non si ferma, che sorride dei suoi dolori, che ha la capacità di reinventarsi, di togliere la maschera e di metterne una nuova…una Napoli di sogni e di visioni sempre un po’ cruenti, scuotenti, che Marco Sgrosso rievoca strisciando come un ragno nero mascherato, o con i movimenti che ricordano un Charlie Chaplin tutto partenopeo… Una città provata dalla guerra, come ricorda Sgrosso in uno dei passaggi più intensi dello spettacolo, una città riunita a tavola, riunita davanti al ragù. E a farla da protagonista una lingua che diventa urlo, invettiva, preghiera, detto… E si respira, grazie alla bravura di Sgrosso e dei musicisti che lo accompagnano in questo viaggio… il sapore di una terra… dove tutto rinasce e ricomincia…”.

(GildaCamero,BariSera,13aprile2004)

 

AccompagnatoinscenadalcontrabbassodiunmusicistadelcalibrodiFeliceDelGaudio,attraversandotesti della più schietta tradizione partenopea, da De Filippo a Moscato, da Viviani a Manna, il protagonista dà paroleecantoaipiùdiversivoltidellacittà,conducendopermanoilpubblicotraivicoli,isottoscala(iltitolo dellospettacoloè"Bassonapoletano")adascoltarestoried'amoreappassionato,diricercadibrividiinluoghi di "malaffare" o per la strada, dove i corpi di vendono. O anche storie di sogni, di incubi, nelle quali emerge il lato più magico e misterioso di quella cultura. (…)Viaggio del vivere e del morire, o anche solo del "dormire",dellospegnersidelleemozioni,perpotercosìsospendereperunpo'inostridrammi.Sgrossooffre voci e corpo a questo suo habitat originario con abilità da maestro e da "comico dell'arte", mentre lo strumento di Del Gaudio propone struggenti melodie, accenna note dalle atmosfere cupe o viene percosso, a produrre il ritmo delle diverse pulsioni del cuore.

(BolognaSipario,27aprile2024)

leggilarecensioneintegralehttps://drive.google.com/file/d/1IgUnb5Tjyu943-gETSQP3mRYjykdR-jo/view

 

paginaweb

https://bellebandiere.blogspot.com/p/basso-napoletano.html

 

Argot Studio

Via Natale del Grande 27 00153 Roma (Trastevere)
tel 06.5898111

Acquista biglietto: https://www.2tickets.it/biglietto/Acquisto/Checkout/21410/1968?settore=Teatro

Avviso ai soci: tessera associativa obbligatoria 5 €

Per partecipare agli eventi artistici e alle attività culturali organizzate da Argot Studio è necessario effettuare il tesseramento inserendo i dati personali richiesti.

Per procedere alla compilazione del form clicca qui: bit.ly/Tesseramento_ArgotStudio

Per infochiama il 06 5898111 oppure invia una mail a info@teatroargotstudio.com

Orario botteghinoDal giovedì al sabato ore 18:00-20:15 - domenica ore 15:00-17:15

Prenotazioni telefoniche: 06.5898111

Dal martedì al venerdì ore 10:30 – 18:00

Prenotazioni online:  info@teatroargotstudio.com

Costo biglietto15€

Orario spettacologiov-ven 20:30 – sab 19:30 – dom 17:30

 

 

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