L’ Arciconfraternita dei Pellegrini prosegue il suo impegno per i minori a rischio con la presentazione del libro di Francesco Montalbano. Con l’autore intervengono Gianluca Guida, Patrizia Imperato e Silvia Ricciardi. Le conclusioni saranno del procuratore generale Aldo Policastro
Sarà presentato venerdì 27 marzo 2026 alle ore 17 presso il Salone del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli (in via Portamedina 41, ingresso dal cortile dell’ospedale) il libro Misure penali esterne nella giustizia minorile. Manuale per operatori del terzo settore di Francesco Montalbano.
Dopo i saluti del primicerio dell’Arciconfraternita Giovann
L’iniziativa è organizzata dall’Arciconfraternita dei Pellegrini in collaborazione con le cooperative sociali Accaparlante e Agorà.
«I reati che coinvolgono i minori sono in aumento a Napoli ed i recenti fatti di cronaca che li riguardano sono sotto gli occhi di tutti – afferma il primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace - Con la presentazione del libro di Francesco Montalbano si discuterà in modo particolare del recupero del minore una volta che è entrato nel percorso della giustizia minorile, per capire, assieme a operatori sociali, magistrati, educatori, come si possa rafforzare la rete di sostegno sociale, affinché i minori non ricadano nelle maglie della giustizia e possano godere di reali opportunità di inclusione».
L’ingresso è libero e sarà possibile acquistare il volume in occasione della presentazione, grazie alla collaborazione della libreria Iocisto.
Per informazioni: segreteria@
Il libro
Misure penali esterne nella giustizia minorile. Manuale per operatori del terzo settore (Edizioni Junior, pagg. 88, euro 15prefazione di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi, postfazione di Valentina Calderone) è un libro sulla giustizia minorile, sul suo funzionamento e sui suoi cambiamenti, ma anche e soprattutto su cosa significa avvicinarsi al percorso di un giovane adulto o minore che inciampa tra le maglie di questo sistema. Questo volume nasce per rendere più comprensibile il percorso che un minore può intraprendere dopo essere stato coinvolto in un fatto considerato reato. Pensato come guida pratica, si rivolge a chi opera nel terzo settore e accompagna i minori in questi delicati passaggi, offrendo uno strumento per orientarsi nel sistema della giustizia minorile. Con un linguaggio semplice ma rigoroso, il manuale segue le tappe fondamentali del procedimento penale minorile, fornendo riferimenti utili senza appesantire la lettura con tecnicismi giuridici. In un contesto segnato da crescenti fragilità – che coinvolgono bambini, adolescenti, giovani, persone con disabilità e anziani – diventa infatti essenziale rafforzare il ruolo educativo e formativo di chi opera sul campo. Questo testo risponde a tale esigenza: non solo come supporto per il lavoro quotidiano, ma anche come strumento di dialogo da utilizzare con il minore, affinché possa comprendere meglio il proprio percorso e i suoi possibili sviluppi.
L’autore
Francesco Montalbano si occupa di progetti educativi per minori e giovani adulti autori di reato in misura alternativa alla detenzione, accompagnandoli nei loro percorsi di responsabilizzazione e reinserimento.
Dalla Prefazione di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
Avvicinare la realtà della giustizia minorile alla collettività significa anche fornire gli strumenti pratici a chi, in un periodo della sua vita o per gran parte di essa, intende mettere la propria professionalità a disposizione del minore segnalato dall’autorità giudiziaria. Montalbano con penna paziente traduce l’universo della giustizia minorile in un linguaggio semplice ma mai approssimativo e, soprattutto, indirizza gli operatori e le operatrici di oggi e di domani verso una prospettiva d’azione che abbia la cura del minore come obiettivo prioritario. Come sottolinea più volte l’autore, questo lavoro nasce – non a caso – da un’esperienza collettiva. Il centro «Gli Scatenati» lavora da anni con ragazzi e ragazze segnalati dall’autorità giudiziaria, promuovendo modelli alternativi alla detenzione. E l’alternativa è, del resto, una delle parole chiave di questo libro. Che, in direzione opposta a quella tracciata dal legislatore attuale, intende sottolineare l’autentica valenza educativa di un sistema delle pene che consideri il carcere come forma residuale di sanzione e di controllo.
Dalla Postfazione di Valentina Calderone
Se essere visti è un bisogno che questi ragazzi e ragazze cercano in tutti i modi di esprimere, essere capaci di dedicare “sguardo” – e attenzione e ascolto e cura – nei loro confronti è compito di noi adulti. E non è esclusivamente un compito individuale, delegato a chi per mestiere o passione si trova a occuparsi di questi temi. È responsabilità collettiva perché da sempre guardare a questi piccoli microcosmi (come il carcere, o la giustizia minorile), che funzionano come un condensato di ciò che noi siamo, ci aiuta a capire in cosa siamo carenti come società, in cosa non funzioniamo, come possiamo migliorare.

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