Per l’occasione, il teatro sospende la propria configurazione frontale per aprirsi a una fruizione più porosa e stratificata: non più esclusivamente luogo di rappresentazione, ma ambiente attraversabile, in cui pratiche performative, arti visive e dimensione sonora coesistono in un’unica architettura esperienziale.
Art Clubbing si articola lungo tre direttrici:
– una mostra fotografica, che introduce una soglia visiva e narrativa;
– un dj set, concepito come dispositivo di riscrittura percettiva dello spazio;
– un momento conviviale, in cui l’aperitivo diventa pratica di relazione.
La dimensione musicale è affidata a Valerio Diggiu, mentre sul versante visivo sarà presentato Traffic in Love, progetto fotografico di Lorenzo Piermattei, dedicato alla tessitura invisibile delle relazioni urbane.
L’apertura degli spazi dopo lo spettacolo consente a pubblico e artisti di sostare in una zona intermedia tra scena e vita, riconfigurando il teatro come spazio di prossimità.
L’ingresso è gratuito. Presentando il biglietto di Life is Life 4 presso la cassa del Bistrot, sarà inoltre possibile accedere a una formula drink e aperitivo al prezzo speciale di 10€.
Il percorso proseguirà con un secondo appuntamento il 27 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, per poi svilupparsi nei mesi successivi.
In coincidenza con l’equinozio di primavera, soglia simbolica di riattivazione e trasformazione, il Teatro Parioli Costanzo inaugura Art Clubbing, un nuovo dispositivo culturale che assume la contaminazione tra linguaggi come principio strutturale e non ornamentale.
Il 21 marzo, a partire dalle ore 21:00 e in continuità con lo spettacolo Life is Life 4, il teatro sospende la propria configurazione frontale per aprirsi a una fruizione più porosa e stratificata: non più esclusivamente luogo di rappresentazione, ma ambiente attraversabile, in cui pratiche performative, arti visive e dimensione sonora coesistono in un’unica architettura esperienziale.
Art Clubbing si configura, fin dal suo esordio, come un format orientato alla ridefinizione del rapporto tra spazio teatrale e comunità di spettatrici e spettatori. L’evento si articola lungo tre direttrici: una mostra fotografica, che introduce una soglia visiva e narrativa; un dj set, concepito come dispositivo di riscrittura percettiva dello spazio; e un momento conviviale, in cui l’aperitivo diventa pratica di relazione e non semplice appendice.
La dimensione musicale è affidata a Valerio Diggiu (DJ Diggiu), dj e producer attivo nella scena capitolina, il cui lavoro si distingue per una sintassi sonora che intreccia house, matrici latine ed elettronica contemporanea, generando traiettorie ritmiche capaci di accompagnare e amplificare la trasformazione dello spazio teatrale in ambiente condiviso.
Sul versante visivo, sarà presentato “Traffic in Love”, progetto fotografico di Lorenzo Piermattei, che indaga la tessitura invisibile delle relazioni urbane: frammenti, attraversamenti, prossimità inattese che restituiscono alla città una dimensione emotiva e relazionale, lontana da ogni retorica descrittiva.
L’apertura degli spazi dopo lo spettacolo consente a pubblico e artisti di sostare in una zona intermedia tra scena e vita, dove la presenza del cast non è più inscritta nella rappresentazione ma nella relazione, contribuendo a una riconfigurazione del teatro come spazio di prossimità.
L’ingresso è gratuito, a conferma di una precisa scelta di accessibilità culturale. Inoltre, presentando il biglietto di Life is Life 4 presso la cassa del Bistrot, sarà possibile accedere a una formula drink e aperitivo al prezzo speciale di 10€, prolungando l’esperienza teatrale in una dimensione conviviale coerente con l’impianto del progetto.
Il percorso proseguirà con un secondo appuntamento il 27 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, ricorrenza internazionale che celebra il valore civile e artistico della scena, per poi svilupparsi nei mesi successivi attraverso ulteriori appuntamenti pensati per consolidare e ampliare questo dispositivo di incontro tra linguaggi, pratiche e pubblici.
Con Art Clubbing, il Teatro Parioli Costanzo avvia così un tracciato progettuale che supera la dicotomia tra evento artistico e momento sociale, proponendo un modello di fruizione in cui l’esperienza culturale si estende, si ibrida e si condivide. Un teatro che non si esaurisce nella scena, ma si dilata nello spazio e nel tempo della relazione.
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