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lunedì 22 giugno 2026

OLTRE CENTO CANDIDATURE PER QUEEQUEG: SCELTI GLI OTTO AUTORI DELLA PRIMA RESIDENZA SULLA NUOVA DRAMMATURGIA DEDICATA AD ANNIBALE RUCCELLO

Dal 25 giugno al 5 luglio 2026 a Montechiaro di Vico Equense Un progetto di Casa del Contemporaneo e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Con il patrocinio del Comune di Castellammare di Stabia e della Fondazione Eduardo De Filippo

La prima edizione di Queequeg, residenza permanente dedicata alla drammaturgia contemporanea e alla memoria di Annibale Ruccello, è alle porte. Dal 25 giugno al 5 luglio 2026 Montechiaro di Vico Equense accoglierà gli otto autori e autrici selezionati per un percorso intensivo di ricerca e scrittura che ha già suscitato un forte interesse nel panorama teatrale nazionale.

La scelta di Montechiaro, sito appartato e al tempo stesso profondamente legato al territorio della penisola sorrentina, vicino ad Annibale Ruccello, offre agli autori una dimensione di concentrazione e ascolto particolarmente adatta all'atto creativo.


«Pensando a quale luogo fosse più consono come sede della residenza, dopo tanto pensare, parlare e cercare, l’attenzione è caduta su Montechiaro: luogo magico prossimo agli angoli della costiera che Annibale amava e frequentava, tutti a un tiro di schioppo dalla sua Castellammare, che orgogliosamente era anche quella di Viviani e di cui noi tutti rispettavamo la sacralità, oltre a vantare, nei suoi cantieri navali, una classe operaia tosta e combattiva. Tutto torna!

Annibale se n’è andato troppo presto. Ci ha lasciato non moltissimi testi, ma tutti ancora oggi molto rappresentati, alcuni tradotti in altre lingue. È stato un drammaturgo tra quelli che si possono definire rivoluzionari: insieme a Enzo Moscato ha rovesciato la parola “educata” di Eduardo e, soprattutto, ha dato visibilità a un’umanità cosiddetta “invisibile”. Due straordinari poeti e drammaturghi che abbiamo avuto l’onore di conoscere frequentare e amare. E allora, cos'altro immaginare se non una residenza di drammaturgia? Queequeg nasce anche da questo bisogno: dedicare un luogo, un tempo e un fiore ad Annibale Ruccello. Fare della scrittura una casa provvisoria e necessaria, dove nuove voci possano incontrarsi, ereditare una memoria viva e trasformarla in futuro».

Igina di Napoli



La residenza nasce come spazio di ricerca, confronto e sperimentazione per autrici e autori interessati a interrogare il presente attraverso la scrittura scenica.

Queequeg mette al centro il tempo della creazione, offrendo agli artisti selezionati l'opportunità di condividere un percorso intensivo di lavoro immersi in un contesto favorevole alla riflessione e alla pratica della scrittura.

Pensato come primo nucleo di una residenza creativa permanente dedicata ad Annibale Ruccello, il progetto intende costruire nel tempo una comunità di autori e autrici capace di confrontarsi liberamente sui linguaggi della scena contemporanea, in dialogo con le trasformazioni del presente e con i possibili immaginari del futuro.



Il nome viene dal celebre personaggio di Moby Dick di Herman Melville: figura misteriosa e rituale, presenza di soglia capace di incarnare un diverso modo di attraversare il viaggio, la paura e il destino. Non il protagonista più visibile della narrazione, ma una presenza che orienta il racconto e ne apre nuove possibilità.



«La scrittura teatrale è profondamente legata ai luoghi: si scrive perché parole e azioni prendano corpo in uno spazio concreto. Così come il teatro è la loro destinazione finale, anche il luogo d'origine di questi simboli ha un ruolo fondamentale. Trovare una casa dove poterli sperimentare liberamente, combinarli in forme diverse, pensarli e ripensarli prima di portarli in scena è un'occasione preziosa e una necessità per chi scrive. Queequeg nasce proprio come spazio di creazione e confronto, dove condividere la pratica della scrittura e costruire sequenze di parole capaci di generare immagini ed emozioni in chi ascolta.»

Pier Lorenzo Pisano



La call ha raccolto oltre cento candidature provenienti da tutta Italia, confermando l'esigenza diffusa di luoghi dedicati alla scrittura scenica contemporanea e al confronto tra generazioni e linguaggi differenti. Un risultato che testimonia l'attenzione suscitata dal progetto sin dalla sua nascita e la vitalità della nuova drammaturgia italiana. Tra le numerose proposte pervenute, la direzione artistica ha selezionato otto progetti particolarmente significativi per originalità, qualità della scrittura e varietà di sguardi, che prenderanno parte alla prima edizione della residenza.




Gli autori e i progetti selezionati:



“Museo Sapiens” di Federico Mattioli (Scandiano, Reggio Emilia); “Sconosciute” di Simone Guaragna (Roma); “L'invasione dei parrocchetti verdi” di Riccardo Spagnulo (Giovinazzo, Bari); “Balena. Una storia”. di Iris Basilicata (Roma); “Crying in Comic Sans” di Paola De Luca (Napoli); “Bob e Ochetta” di Viola Carinci (Roma); “Una ragazza composta e scomposta di pezzi”, in un ventunesimo secolo di Miriam Giacchetta (Napoli); “Sette minuti” di Antonio Basile (Bacoli, Napoli).



Le opere pervenute testimoniano la varietà di sguardi, poetiche e percorsi generazionali che caratterizzano oggi la nuova drammaturgia italiana, confermando la volontà di Queequeg di accogliere scritture differenti e favorire il dialogo tra esperienze artistiche eterogenee.




Per informazioni: direzione@queequeg.it

NAPOLI, teatro. LE PIETRE PARLANO – ANIME IN CONFLITTO debutta alla XIX edizione del Campania Teatro Festival, Il 23 e 24 giugno 2026 installazione performativa immersiva e incontro di poesia



Nell’ambito della XIX edizione del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania, debutta Le Pietre Parlano – Anime in Conflitto, un progetto articolato in due momenti che intrecciano teatro, installazione, poesia e riflessione civile.


Curato da Francesco De Matteis e Rossella Pretto – regista e ideatrice del progetto scenico – e prodotto da Coop. Le Nuvole, il progetto prende forma il 23 giugno in Sala Assoli Moscato con l'installazione performativa immersiva (repliche alle ore 18.30, 20.00 e 21.30), per proseguire il 24 giugno alle ore 18.30 al Bistrot Le Lazzarelle, nella Galleria Principe di Napoli, con un incontro dedicato al rapporto tra poesia, realtà e azione.


Le Pietre Parlano è un’esperienza pensata per un pubblico ristretto, chiamato non semplicemente ad assistere, ma ad attraversare fisicamente lo spazio scenico e a diventare parte di un rito collettivo. Accolti dalle performer Wanda Marasco, Rossella Pretto, Anna Bocchino e Clara Bocchino, gli spettatori entrano in un universo sospeso dove la memoria dei morti, il trauma storico e il destino individuale emergono dalle profondità.

Corpi fusi con la materia inorganica, pietre dalle quali affiorano voci di vite che furono e che denunciano ciò che le ha rese eco di morti, si alternano in un viaggio perturbante, sacro e insieme profondamente politico. Lo spazio scenico si trasforma in un organismo sotterraneo, un ventre simbolico che richiama Napoli e la sua ancestrale relazione con il mondo dei defunti. Qui il dialogo con l'assenza diventa la soglia attraverso cui interrogare il presente: un tempo saturo di conflitti, immagini di guerra, identità fragili e crisi del senso.

Le parole del Premio Nobel Seamus Heaney, tradotte da Roberto Mussapi ed eccezionalmente concesse dall'Estate Heaney, su licenza di Faber & Faber e Mondadori Libri, dialogano con frammenti di Wanda Marasco, dei due curatori e materiali sonori, generando una drammaturgia frammentaria e visionaria in cui i confini tra vivi e morti, umano e fantoccio, individuo e rovina si fanno instabili. Al centro vi è il corpo: storico, vulnerabile, esposto alla violenza e alla memoria. L'esperienza scenica evolve progressivamente verso un paesaggio bellico.

«Il pubblico viene coinvolto in una fuga, costretto a cercare riparo, a osservare da vicino la devastazione e a confrontarsi con il trauma del conflitto - riferisce in una nota Rossella Pretto - Non si tratta di una rappresentazione realistica della guerra, ma dell'evocazione di una condizione di assedio permanente, dell'impossibilità di restare innocenti di fronte alla storia. È la premessa di un conflitto lacerante che minaccia di cancellare i nomi dati alle cose e agli uomini, lasciando il mondo popolato soltanto da fantasmi. Il percorso culmina in un rituale funebre collettivo dedicato alle vittime senza nome di ogni guerra, aprendo una domanda radicale e necessaria: può il teatro essere ancora il luogo in cui una comunità si raccoglie attorno a ciò che genera paura, per trovare il coraggio di guardarlo insieme?»

Completano il team creativo Anna Orabona e Daniele Nicoletti per le scenografie, Livia Ficara per il videomapping, Simone Picardi per il disegno luci e Andrea Iacomino – Atelier Itaca per i costumi.


Il secondo appuntamento, in programma il 24 giugno al Bistrot Le Lazzarelle, amplia e approfondisce le questioni emerse nella performance attraverso un incontro dedicato al rapporto tra poesia, realtà e azione. 

Guidati da Francesco De Matteis, i partecipanti saranno invitati a interrogarsi sulla forza che la parola poetica può ancora esercitare in un'epoca attraversata da conflitti, rimozioni e crisi della rappresentazione. Non soltanto la capacità di raccontare il mondo o di testimoniarlo, ma quella di trasformare lo sguardo, di agire sulla coscienza e di aprire possibilità inattese dell’umano. 

Come scrive Odysseas Elytīs, la poesia è «espansione a ciò che è possibile diventare»: un gesto capace di sottrarre l'individuo all'anonimato e di riconsegnarlo alla propria irriducibile unicità. È la stessa tensione che attraversa l'opera di Seamus Heaney, poeta che ha resistito a ogni riduzione ideologica della scrittura, scegliendo invece la responsabilità più profonda verso la lingua e verso la complessità dell'esperienza umana. In questa prospettiva, la parola poetica non diventa propaganda né risposta consolatoria, ma strumento di scavo, attraversamento della verità e possibilità di immaginare, anche solo per un istante, una forma diversa di presenza nel mondo.

All’incontro interverranno, in dialogo con Francesco De Matteis, Esther Basile, Gianfranco Pecchinenda e Silvio Perrella.



LE PIETRE PARLANO – ANIME IN CONFLITTO

Campania Teatro Festival 2026

progetto a cura di Francesco De Matteis e Rossella Pretto

regia e ideazione scenica Rossella Pretto


23 giugno – Sala Assoli Moscato

Installazione performativa immersiva

Repliche ore 18.30 – 20.00 – 21.30

Info 081 18199179 - info@fondazionecampaniadeifestival.it 


con Wanda Marasco, Rossella Pretto, Anna Bocchino, Clara Bocchino

scenografie Anna Orabona, Daniele Nicoletti

videomapping Livia Ficara

disegno luci Simone Picardi

costumi Andrea Iacomino – Atelier Itaca

produzione Coop. Le Nuvole 


24 giugno – Bìstrot Le Lazzarelle, Galleria Principe di Napoli

Incontro di poesia ore 18.30

Ingresso libero 

Intervengono Francesco De Matteis, Esther Basile, Gianfranco Pecchinenda, Silvio Perrella

Notte al Museo: il camping scientifico che fa sognare i bambini torna il 26 giugno 2026

Città della Scienza invita i più piccoli a vivere una nuova “Notte al Museo”, 
un’esperienza speciale di camping scientifico notturno pensata per trasformare il 
museo in un luogo di scoperta, meraviglia e divertimento.

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, torna “Notte al Museo” venerdì 
26 giugno e si rinnova come un’occasione unica per accompagnare bambini e 
bambine in una piccola avventura collettiva, fatta di laboratori, attività esperienziali 
e momenti di gioco, in un contesto stimolante e rassicurante.
Durante la serata, i partecipanti vivranno il museo, il planetario e, tempo 
permettendo, anche il giardino, guidati da animatori scientifici qualificati che li 
accompagneranno in un percorso costruito per unire curiosità, partecipazione e 
apprendimento. L’obiettivo è offrire ai bambini un’esperienza capace di far nascere 
emozione e conoscenza insieme, attraverso una dimensione ludica che rende la 
scienza accessibile, coinvolgente e divertente.
Il programma prevede anche il Live Show nel Planetario dedicato alla vita e alla 
morte di una stella, un viaggio affascinante tra le costellazioni più famose e le tappe 
fondamentali dell’evoluzione stellare, raccontato in modo suggestivo e adatto ai più 
piccoli. A rendere ancora più speciale la notte ci penseranno una cena in 
compagnia, il sacco a pelo sotto la grande cupola stellata e una colazione al 
risveglio sotto la Via Lattea, per un’esperienza che unisce l’incanto dell’astronomia 
alla gioia dello stare insieme.
Pensata per bambine e bambini dai 5 agli 11 anni, la “Notte al Museo” si svolgerà 
con arrivo alle ore 20:00 e ritiro alle ore 07:45: l’iniziativa conferma la vocazione di 
Città della Scienza a proporre attività di divulgazione capaci di parlare alle famiglie 
e ai più piccoli con un linguaggio semplice, emozionante e partecipato, 
trasformando ogni appuntamento in un’occasione di crescita, scoperta e 
condivisione. 
www.cittadellascienza.it

LORENZO CREA PREMIATO ALLA I EDIZIONE DEI "CAMPIONI PER LA SALUTE AWARDS" A NAPOLI

La splendida terrazza dell’Eurostars Hotel Excelsior di Napoli, sospesa tra l’incanto del Golfo e la maestosa sagoma del Vesuvio, ha fatto da cornice alla prima, fortunatissima edizione dei "Campioni per la Salute Awards". In una serata magica e vibrante, nata per fondere in un unico evento la nobiltà dello sport, la centralità della medicina e la forza dell'impegno sociale, un prestigioso riconoscimento è stato conferito al giornalista Lorenzo Crea.
L'evento, patrocinato dal Comune di Napoli e dall'ANCI, e nato da un'idea della sociologa Lorena Rutigliano in collaborazione con la Summeet di Matteo Bruno Calveri, ha voluto accendere i riflettori su temi cruciali come la prevenzione sanitaria, l'inclusione, e il contrasto a piaghe drammatiche come la violenza di genere e il bullismo.
Eccellenza nel giornalismo e impegno sociale
 
A guidare il pubblico in questo viaggio tra eccellenza e solidarietà sono stati la giornalista Rai Eleonora Daniele e lo storico inviato di Striscia la Notizia Jimmy Ghione. Tra i momenti più significativi della manifestazione ha spiccato proprio la consegna dei riconoscimenti a quelle che sono considerate assolute eccellenze del nostro Paese.
In questo prestigioso parterre, Lorenzo Crea è stato celebrato non solo per la sua storia di successo nel mondo dell'informazione, ma soprattutto per il suo profondo e costante impegno a favore della comunità. Tra le motivazioni ufficiali del riconoscimento spicca infatti l'aver fondato, in piena pandemia, la "Rete per Napoli", un'iniziativa solidale che ha sostenuto concretamente oltre 500 famiglie indigenti. Crea è stato inoltre premiato per aver promosso il grande evento benefico "Non Compleanno" a sostegno della Fondazione Melanoma Onlus, al fianco di Edoardo Angeloni e del compianto imprenditore Luca Iannuzzi.
Il premio ha voluto infine rendere omaggio ai suoi sette anni come direttore artistico del "Premio Donne per Napoli", ruolo attraverso il quale si è speso in prima linea per la valorizzazione e la promozione delle donne in ogni settore della società, lavorando in stretta sinergia con il Presidente Raffaele Carlino, anch'egli tra i premiati del Gala. In un evento dove la "divulgazione nella quotidianità dei cittadini è fondamentale", questo riconoscimento a Crea sottolinea l'importanza e il valore di un giornalismo che si fa strumento attivo di solidarietà. Insieme a lui, per la categoria giornalisti, è stato premiato anche Igor Gabrovec.
Un Parterre di grandi nomi
 
Lorenzo Crea ha condiviso il palco e le emozioni della serata con altre figure di altissimo profilo. Durante il Gala sono stati infatti premiati il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi per la sezione Istituzioni, il professor Paolo Antonio Ascierto come indiscusso punto di riferimento globale nella ricerca oncologica, l'armatore Vincenzo Onorato per il valore formativo del progetto sociale Mascalzone Latino e il Viceministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli. A loro si sono uniti grandi campioni dello sport e figure di spicco dell'imprenditoria italiana, come la CEO di Miamo Elena Aceto Di Capriglia, oltre ad una calorosa rappresentanza di miti dello sport tra cui Andrea Carnevale, Massimiliano Rosolino,Veronica Angeloni, Marco Maddaloni e tanti altri.
La premiazione di Lorenzo Crea a Napoli rappresenta un momento di grande orgoglio e si inserisce nella prima tappa di un ambizioso roadshow nazionale che, dopo il capoluogo campano, toccherà le città di Roma e Milano per continuare a promuovere la cultura del benessere e dell'impegno sociale.

Nunzio Bellino e Giuseppe Cossentino a Villa Rachele RSA a Caivano: il successo del fumetto "L'uomo elastico" per la ricerca sulle malattie rare

Si è tenuta con grande successo e profonda commozione, presso la Residenza Sanitaria Assistenziale e Centro Diurno Villa Rachele di Caivano, la presentazione ufficiale della graphic novel "L'uomo elastico". Un evento che ha saputo coniugare la potenza della nona arte alla sensibilizzazione sociale, con un obiettivo nobilissimo: l'intero ricavato delle vendite del libro sarà infatti interamente devoluto alla ricerca scientifica sulle malattie rare.

Al centro del volume c'è la storia di Nunzio Bellino, affetto dalla sindrome di Ehlers-Danlos — una rara patologia genetica che colpisce il tessuto connettivo e le articolazioni — oggi conosciuto in Italia e all'estero come l'uomo elastico.

Un progetto multimediale contro il pregiudizio
Il libro a fumetti, edito da Antea Edizioni, nasce dalla penna dello stesso Bellino, con la sceneggiatura del regista e sceneggiatore Giuseppe Cossentino e le illustrazioni di Tiziano Riverso.

Come spiegato da Cossentino durante l'incontro, la graphic novel fa parte di un mosaico artistico più ampio, volto a dare voce a chi spesso è invisibile:

"Oltre al fumetto, questa storia vive nel film 'Elastic Heart', disponibile su Amazon Prime, e nel romanzo 'Cuore Elastico'. Tre progetti autonomi che si uniscono per raccontare il riscatto e la rinascita di Nunzio, oggi attore e personaggio TV, dopo aver affrontato la malattia e il bullismo."

Le voci dell'evento
L'incontro ha visto la partecipazione e il plauso di diverse figure istituzionali e professionali:

Dott. Angelo Lizzi (Direttore Sanitario di Villa Rachele): ha aperto l'evento sottolineando il profondo valore divulgativo del fumetto.

Raffaele Marzano (Assessore alla Cultura di Caivano): ha lodato la scelta di un luogo così inclusivo per un'iniziativa tanto fruibile e d'impatto.

Dott.ssa Rachele Lizzi (Area Sociale): ha sostenuto con forza il progetto sin dalle prime battute, accogliendolo calorosamente.

Valeria Musitano Guerrera (Coordinatrice Socio-Sanitaria): ha portato il suo significativo contributo professionale all'incontro.

Il momento più toccante del pomeriggio è stato il monologo di Nunzio Bellino: un intervento recitato con disinvoltura e naturalezza che ha emozionato la stampa e il pubblico presente, prima di dare spazio alle domande della platea.

Il ringraziamento degli autori
Giuseppe Cossentino:

"Voglio ringraziare la dott.ssa Rachele Lizzi e il direttore Angelo Lizzi per una sensibilità fuori dal comune. Villa Rachele è un'eccellenza italiana perché dietro ai grandi professionisti ci sono, prima di tutto, persone straordinarie."

Nunzio Bellino:

"Ci siamo sentiti in famiglia, travolti da affetto e gentilezza. Parlare di malattie rare non è mai abbastanza, c'è ancora molto da fare. Io e Giuseppe continueremo a combattere con tutte le nostre forze per dare voce agli invisibili e ai più fragili."

Un pomeriggio all'insegna della verità e dell'inclusione che dimostra come il fumetto possa essere un'arma potentissima per abbattere le barriere del pregiudizio e sostenere concretamente la ricerca. A coronamento dell'evento, i due autori si sono concessi a un lungo e caloroso firmacopie, dove sono state vendute tante copie del fumetto e tutte le copie del romanzo "Cuore elastico" per il pubblico, seguito da un piacevole rinfresco finale con tutti i presenti.

CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026, Lunedì 22 giugno 2026 AL VIA I PROGETTI SPECIALI NELL'UNDICESIMA GIORNATA

Nuovi percorsi si aprono nell’undicesima giornata del Campania Teatro Festival, diretta da 
Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da 
Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania. Alla replica di “Labio de Liebre” di Fabio Rubiano Orjuela, in scena al Teatro Mercadante alle 
ore 19:00, si affianca un duplice debutto: “Dilemmi”, con Emiliana Bassolino, e “Alfons(in)a” di 
Marta Bulgherini. È invece il Palazzo Reale di Napoli a fare da cornice all'apertura della sezione 
Progetti Speciali, con “Il sogno reale. I Borbone di Napoli”, ideato da Ruggero Cappuccio, e 
con il contest “Emozioni in viaggio”, con la direzione artistica di Nadia Baldi.

“Dilemmi”, il “duetto tragicomico” con l’interpretazione di Emiliana Bassolino, va in scena alle 
21:00 al Teatro Nuovo. La regia è di Ciro Pellegrino, che così ripercorre le principali direttive 
dello spettacolo: “Il desiderio intimo, vitale, creativo che accende e sconquassa un’esistenza nella 
ricerca di una disperata via d’uscita; l’universo femminile che, in questa ricerca, lotta con il 
meccanismo dell’autocensura rifugiandosi in legami ancestrali con un materno matrigno che, al 
tempo stesso, protegge e punisce, dà riparo e immobilizza”. “Dilemmi” intreccia e pone in dialogo 
due racconti di autrici molto diverse tra loro, come lo sono le storie, i luoghi, il tempo e lo sfondo 
culturale delle loro opere: “La vita è breve, eccetera” di Veronica Raimo e “Il mare non bagna 
Napoli” di Anna Maria Ortese. L’adattamento drammaturgico è a cura della stessa Bassolino con 
Francesca Romana Nascè. Tuttavia, le protagoniste dei racconti che qui diventano narrazione 
teatrale hanno qualcosa in comune: sono impegnate entrambe in una lotta intestina per affermarsi, 
per riconoscere una propria individualità nel giogo delle relazioni e dei ruoli assegnati. Accade a 
un’aspirante scrittrice del terzo millennio nel cuore pasoliniano di Roma, accadeva a un’altra donna 
negli anni ‘50, in una Napoli sopravvissuta alle macerie della guerra. La scena si svolge 
nell’intimità di una camera da letto, in cui la tensione tra dilemmi, desideri inconfessabili e 
l’irruzione di suoni, voci e ombre di figure familiari e del microcosmo circostante rappresenta, 
come ogni processo creativo, un arduo tentativo di liberazione. Christina Psoni firma scene e 
costumi. Una produzione Mudra Arti dello Spettacolo.
Sempre alle 21:00, al Teatro Tedér, è in programma “Alfons(in)a” di Marta Bulgherini, che ne è 
anche interprete con Diego Frisina. Una storia epica di sudore, tenacia e riscatto, che ripercorre la 
vita di Alfonsina Strada, è stata la prima e unica donna a partecipare al Giro d’Italia. Accadde nel 
1924, negli anni del Fascismo, e fu un momento storico per l’emancipazione femminile del nostro 
Paese. Tra i 90 iscritti a quella edizione, solo in trenta completarono la gara. Tra questi proprio 
Alfonsina, che affrontò poi i tanti drammi della sua vita con la stessa determinazione con la quale 
aggredì i 3613 chilometri di quella competizione a tappe e i pregiudizi dell’epoca. Una biografia 
che riesce ad essere tale solo in parte, divenendo in realtà un flusso di coscienza su cosa nasconda la 
necessità contemporanea di approcciarsi a esistenze mitiche (o presunte tali). Un turbinio di pensieri 
che ha l’intento di tradire il mainstream per lasciarsi andare a un’analisi più autoironica e 
dissacrante. Le musiche originali sono di Enrico Morsillo. Una produzione Tieffe Teatro / 
Generazione P, con il sostegno della residenza artistica “Il filo immaginario” di Gommalacca 
Teatro. Prende il via nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale il Progetto Speciale “Il sogno reale. I 
Borbone di Napoli”, ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival e dedicato 
alle meraviglie dell’epoca borbonica: un focus su un periodo storico senza precedenti, i cui fasti e i 
cui primati, a Napoli come nel resto del Sud Italia, attraggono, incantano e accendono riflessioni 
ancora oggi. A inaugurare la sesta edizione della rassegna, alle ore 21:00, è “Danza con me”, racconto inedito scritto da Enza Silvestrini e interpretato da Cloris Brosca con le musiche dal vivo 
di Giovanni Imparato (percussioni e voce). Protagonista del racconto è una delle statue delle 
Danzatrici di Ercolano, ritrovata nel maggio del 1754 durante la campagna di scavi, avviata dal re 
Carlo di Borbone, che portò alla scoperta della Villa dei Papiri. Durante un monologo serrato con un 
anonimo tu che con il suo sguardo vuole carpirne il segreto, la statua, internamente viva e senziente, 
parla dal suo silenzio intrecciando diversi piani temporali: quello attuale del discorso e quello di un passato perduto. Nelle sue parole mute scorrono la vita dei primi scavi e dei personaggi che ne sono 
parte, le tecniche utilizzate, i restauri, lo srotolamento dei papiri, la sapienza antica. Nel testo, la 
Danzatrice è, nel contempo, il movimento ritmico e l’immobilità del gesto nel quale è cristallizzata: 
un’ambivalenza che riassume il senso della storia.
Torna, per la sua seconda edizione, “Emozioni in viaggio”, il contest promosso da ANM e 
Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi. Alle ore 19:00, nel 
Giardino Romantico di Palazzo Reale, cominceranno le letture sceniche dei racconti selezionati 
nell’ambito dell’iniziativa, affidati alle voci di Marco Napolitano e Gaia Parlato. Elaborati 
ambientati nei mezzi e/o nelle stazioni ANM che hanno come focus il tema dell’inclusività, valore 
cardine e tratto distintivo della mission dell’Azienda Napoletana Mobilità, che ogni giorno si 
impegna a rendere il trasporto pubblico uno spazio accogliente, aperto e accessibile a tutti. Marco 
Napolitano interpreta i testi di Francesco Amato (Propagazione), Gennaro Catone
(L'autoscuolabus (un'astronave pubblica)), Gennaro De Rosa (Telegramma complicato), 
Francesco Di Domenico (Le cinque del mattino), Francesco Gerli (Lo strappo), Gabriella Marfè
(La Metropolitana della Sera), Francesco Petrillo (Linea 1) e Gabriella Rubino (Lo sguardo 
sull'altro). Gaia Parlato, invece, darà voce ai racconti di Cristian Capriello (Anime in penna), 
Claudia Mazzei (La passione in un binario), Chiara Migliucci (Leggi di Murphy e ciorta privata), 
Clara Rispoli (Sotto lo stesso livello), Cosimo Rossi (Sliding doors), Concetta Rubinacci (Una 
turista a metà), Cinzia Valentini (O fallax natura deum) e Ciro Vecchiarini (L'insostenibile 
sofferenza del non essere).
Raffaele Nolli è il volto protagonista della serata nella Giardino Romantico di Palazzo Reale: il 
Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, apre con il listening bar dalle 20:30 e alle 21:30 consegna il 
palco al comico e stand-up comedian della nuova scena campana, tra i finalisti di talent e festival 
nazionali, con il suo humor diretto e contemporaneo nato dall’osservazione della vita e delle 
relazioni umane.

Da sabato 27 giugno 2026 al via la rassegna "Brividi d'Estate 2026" XXV edizione, al Real Orto Botanico di Napoli

C'è un momento, nelle sere d'estate, in cui il silenzio del giardino lascia spazio alle parole, gli alberi secolari diventano quinte naturali, i sentieri si trasformano in palcoscenici e il pubblico si mette in cammino, pronto a lasciarsi guidare da una storia. È questo il rito che, da un quarto di secolo, rende unico Brividi d'Estate, la rassegna che dal 27 giugno al 2 agosto 2026 torna ad abitare il Real Orto Botanico di Napoli, fra i luoghi più suggestivi della città.

La XXV edizione non è soltanto un anniversario da celebrare, ma la conferma di un progetto culturale che negli anni ha costruito un rapporto profondo con il suo pubblico, trasformando il teatro in un'esperienza da vivere all'aria aperta, dove natura e spettacolo si fondono in un'unica narrazione. Promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della programmazione culturale 2026/2027, la rassegna sceglie quest'anno un tema tanto semplice quanto universale: la vita.

La vita che sorprende, cambia direzione, mette alla prova e insegna a ricominciare. La vita delle grandi passioni e delle piccole rivoluzioni quotidiane, delle sconfitte che diventano rinascite, delle identità che si trasformano, delle ferite che il tempo non cancella ma insegna a comprendere. È questo il filo invisibile che lega tutti gli spettacoli del cartellone, costruendo un percorso in cui la letteratura, la musica e la scena dialogano tra loro senza soluzione di continuità.

L'apertura, sabato 27 giugno, è affidata a La grammatica di Dio, ispirato all'opera di Stefano Benni, con Paolo Cresta e Rocco Zaccagnino. Un omaggio a uno degli autori più originali della letteratura italiana contemporanea, capace di attraversare con la stessa intensità ironia, malinconia e tenerezza. Le sue parole diventano teatro in un racconto che invita a osservare l'umanità nelle sue infinite contraddizioni.

Domenica 28 giugno sarà la forza immaginifica di Gabriel García Márquez a prendere forma con Il cuore ha più stanze di un bordello, interpretato da Rosalba Di Girolamo e Rocco Zaccagnino, con adattamento e regia di Annamaria Russo. Uno spettacolo in cui la musicalità della scrittura del Nobel colombiano si trasforma in un intreccio di voce, emozione e musica.

Venerdì 3 luglio la rassegna proseguirà con il primo appuntamento de La cena con delitto, il murder party che, primo tra tutti in Italia, il Pozzo e il Pendolo Teatro ha importato dalla Gran Bretagna. Spettacolo gioco che vedrà coinvolto il pubblico dall’inizio alla fine per tre ore, per indagare e smascherare un diabolico assassino e scoprirne il movente. Gli appuntamenti successivi sono programmati nei giorni 10, 17 e 31 luglio.

Venerdì 4 e sabato 5 luglio arriva L'eleganza del riccio, dal celebre romanzo di Muriel Barbery, con Rosaria De Cicco, Nico Cilberti e Sabrina Bruno, regia di Annamaria Russo. Una storia delicata e profonda che racconta la possibilità di riconoscersi oltre le maschere sociali, lasciando emergere la bellezza nascosta nelle relazioni umane.

Mercoledì 8 luglio sarà la volta di Caivano Dream - Se puoi sognarlo devi farlo, scritto e interpretato da Fulvio Sacco insieme a Christian Giroso, una riflessione ironica e poetica sul valore dei sogni e sulle infinite possibilità che nascono quando qualcuno decide di inseguirli davvero.

Il giorno successivo, giovedì 9 luglio, il pubblico incontrerà La Ciulla, scritto e diretto da Carlo Faiello, con Gea Martire, Chiara Di Girolamo, Elisabetta D'Acunzo e da un ensemble strumentale formato da Pasquale Nocerino, Gianluca Mercurio, Marco Di Palo, Vittorio Cataldi ed Edo Puccini. Un intenso ritratto della straordinaria Giulia De Caro, figura libera e rivoluzionaria della Napoli seicentesca.

Sabato 11 luglio, Paolo Cresta porterà in scena, firmandone anche la regia, Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello, uno dei testi più profondi della letteratura italiana, ancora oggi capace di interrogare il pubblico sul tema dell'identità e dello sguardo degli altri.

Domenica 12 luglio il palcoscenico sarà per Lettere al vento, con Rosaria De Cicco e Massimo Masiello, musiche di Luca Mennella, drammaturgia e regia di Annamaria Russo. Napoli diventa protagonista attraverso le voci immaginarie dei suoi luoghi simbolo e delle sue canzoni, componendo un racconto poetico che intreccia memoria, ironia e sentimento.

Molto forte è anche la presenza di figure femminili. Sabato 18 e domenica 19 luglio sarà in scena Buttana, buttanissima di Giorgio D'Amato, con Marianita Carfora, Federica Totaro e Viviana Curcio, musiche di Nino Conte, regia di Annamaria Russo. Una storia di ribellione, giustizia e libertà che restituisce voce a una donna capace di trasformare la propria emarginazione in un atto di resistenza.

Giovedì 23 luglio arriva Il vecchio e il mare dal capolavoro di Ernest Hemingway, con Paolo Cresta e Carlo Lomanto, che unisce la forza della parola alle sonorità della musica cubana in una riflessione intensa sul coraggio e sulla dignità dell'uomo.

Il giorno seguente, venerdì 24 luglio, gli stessi Paolo Cresta e Carlo Lomanto saranno protagonisti di Sei una bestia Viskoviz, tratto dal libro di Alessandro Boffa, una brillante metafora della condizione umana raccontata attraverso il mondo animale, con ironia e leggerezza.

Sabato 25 e domenica 26 luglio sarà la volta de La Medea di Portamedina, da Francesco Mastriani, con Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Andrea De Rosa, Peppe Romano, Alfredo Mundo, Vincenzo D'Ambrosio, Viviana Curcio, Rita Ingegno e Mattia Ferraro, per la regia di Annamaria Russo. Lo spettacolo rilegge una tragica vicenda realmente accaduta nella Napoli del Settecento interrogando il pubblico sul rapporto tra colpa, disperazione e giudizio collettivo.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano le serate di mercoledì 29 e giovedì 30 luglio dedicate a Vipera di Maurizio de Giovanni, con Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Gennaro Monti, Sonia De Rosa, Salvatore Catanese, Alfredo Mundo, Marco Palumbo e Federica Totaro, musiche di Rocco Zaccagnino e regia di Annamaria Russo. Il celebre commissario Ricciardi torna così a muoversi nella Napoli degli anni Trenta, tra mistero, memoria e inquietudine.

A chiudere la rassegna sarà, sabato 1 e domenica 2 agosto, Processo a una strega, scritto da Annamaria Russo, con Marianita Carfora, Marco Palumbo, Sergio Del Prete, Andrea De Rosa, Federica Totaro e Alfredo Mundo. Ispirato agli atti autentici di un processo dell'Inquisizione, lo spettacolo offre una riflessione intensa e profondamente attuale sul pregiudizio, sulla paura e sulla violenza esercitata contro le donne

Ancora una volta il Real Orto Botanico si trasformerà in un luogo dove natura, arte e spettacolo convivono armoniosamente. Gli alberi secolari, i sentieri immersi nel verde e il cielo estivo diventeranno parte integrante della scena, offrendo al pubblico un'esperienza immersiva che da venticinque anni rappresenta uno degli appuntamenti culturali più suggestivi dell'estate napoletana

Con questa edizione speciale, Brividi d'Estate non celebra soltanto un anniversario importante, ma rinnova la propria vocazione: fare del teatro un luogo di incontro, di emozione e di riflessione condivisa, dove ogni spettacolo diventa un invito a guardare la vita con occhi nuovi.

Perché, come ricorda il tema della rassegna, ogni storia è una possibilità, ogni emozione una rinascita e ogni sipario che si apre rappresenta sempre l'inizio di un nuovo viaggio.

 

 

Brividi d’Estate 2026, Real Orto Botanico di Napoli

Sabato 27 giugno ˃ domenica 2 agosto 2026

Info al numero 0815422088

biglietti www.ilpozzoeilpendolo.it