Giovedì 19 marzo 2026 alle ore 18.30, si inaugura presso lo Studio Trisorio alla Riviera di Chiaia 215, la personale di Fabrizio Corneli La misura della luce. Il linguaggio espressivo dell’artista toscano indaga il gioco dialettico fra luce e ombra attraverso lo studio dei meccanismi ottici, percettivi e prospettici. Come gli artisti rinascimentali, Corneli combina arte, matematica e scienza della visione, ricreando effetti di rifrazione, scomposizione e anamorfosi che coinvolgono lo spettatore in una pura esperienza percettiva. Le sue opere emergono come rivelazioni luminose imprevedibili da oggetti tridimensionali quali prismi in rame e ottone, o persino da piccole uova intagliate, oppure sono fatte di ombre e prendono forma attraverso sfere di vetro o sottilissime lamine metalliche. Le sue immagini non sono mai frutto della contrapposizione netta tra luce e ombra, ma si rivelano proprio nel continuum di sfumature che esistono tra queste due dimensioni. Nel nostro presente saturo di immagini immediate, iperdefinite e incalzanti, il suo approccio invita a riscoprire la consapevolezza della visione. La mostra si potrà visitare fino al 20 aprile 2026. Biografia Fabrizio Corneli (1958) vive e lavora a Firenze. Ha esposto in numerosi spazi pubblici e privati in Italia e all’estero fra i quali: Palazzo delle Esposizioni, Roma (1979); Villa Romana, Firenze; Maryland Institute, Baltimora; XI Quadriennale di Roma; P.A.C. Milano (1986); Villa Celle, Santomato, Pistoia (1988); Palau de la Generalitat Valenciana, Valencia (1990); Museo de Arte Contemporáneo Sofía Imber, Caracas (1992); Kunstverein Grafschaft Bentheim, Neuenhaus; Galleria Comunale d’Arte Moderna, Bologna; Rocca Paolina, Perugia (1997); Museum of Modern Art, Kamakura; Museum of Contemporary Art, Sapporo (1999); Palau de la Virreina, Barcellona (2000); Metropolitan Museum of Photography, Tokyo (2001); Villa Medicea La Màgia, Quarrata, Pistoia; Palazzo delle Papesse, Siena; MAN, Nuoro (2006); Archäologisches Museum Frankfurt (2012); Musée Granet, Aix-en-Provence (2013); Sharjah Art Museum, UAE (2014); Museo della città, Rimini; Torre degli Zuccaro e Torre di Sant’Alò, Mantova (2016); Istituto Italiano di Cultura, Madrid (2017) a cura dello Studio Trisorio; Chimei Museum, Tainan, Taiwan (2020). Ha realizzato installazioni permanenti nelle città di Colonia, Pistoia, Sélestat, Bonn, Bruxelles, Prato, Kobe, Monaco di Baviera, L’Aquila, Tainan, Doha, Catania, Traunstein, Karlfeld. Collabora con lo Studio Trisorio dal 2002. |

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