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martedì 10 marzo 2026

“EMPATHY IN YOUTH IN THE DIGITAL ERA”

LO STUDIO DEL DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE DELL’ASL SALERNO PUBBLICATO SULL’ITALIAN JOURNAL OF PSYCHIATRY EVIDENZIA IL RUOLO DEL GIFFONI FILM FESTIVAL NELLA PROMOZIONE DEL BENESSERE PSICOLOGICO DEI GIOVANI

Giffoni si conferma non solo uno dei più importanti eventi culturali internazionali dedicati ai giovani, ma anche un vero e proprio laboratorio di ricerca sul benessere psicologico delle nuove generazioni e sulle trasformazioni emotive e relazionali che caratterizzano l’adolescenza e la prima età adulta nell’era digitale.

L’esperienza vissuta durante il festival è stata descritta nell’articolo “Empathy in Youth in the Digital Era: An Experiential Workshop at the Giffoni Film Festival”, realizzato dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Salerno e pubblicato sull’Italian Journal of Psychiatry. L’articolo mette in luce come il contesto educativo, culturale e partecipativo del Giffoni Film Festival rappresenti uno spazio privilegiato per sviluppare competenze emotive e relazionali tra i giovani, in un momento storico in cui la crescita delle nuove generazioni è sempre più influenzata da forme di comunicazione mediate dai social media, dalle piattaforme digitali e da nuove modalità di interazione virtuale.

Il lavoro è stato realizzato dall’ASL Salerno in collaborazione con European Biomedical Research Institute of Salerno (EBRIS), enti da anni impegnati nello studio delle dinamiche psicologiche in adolescenza, con particolare attenzione ai processi di sviluppo emotivo, ed è firmato da Annarita Vignapiano, Stefania Landi, Francesco Monaco, Antonella Boccia, Anna Longobardi, Raffaele Malvone, Ernesta Panarello, Benedetta Di Gruttola, Luca Steardo Jr. e Giulio Corrivetti.

Al centro c’è proprio Giffoni, che ogni anno riunisce migliaia di ragazze e ragazzi provenienti da numerosi Paesi e rappresenta uno dei più grandi spazi di partecipazione giovanile a livello internazionale. All’interno di questo contesto sono stati organizzati due workshop dedicati allo sviluppo dell’empatia e delle competenze emotive, coinvolgendo un campione di giovani tra i 16 e i 25 anni, membri delle giurie del festival. Le attività proposte hanno stimolato momenti di confronto, riflessione e condivisione tra i partecipanti, utilizzando il linguaggio del cinema, della narrazione e del dialogo interculturale come strumenti per favorire la comprensione delle emozioni proprie e altrui.

Al termine delle attività, è stato evidenziato un buon livello complessivo di empatia tra i giovani coinvolti. L’esperienza descritta dimostra come il contesto culturale e partecipativo attivo del festival favorisca processi di ascolto reciproco, condivisione e consapevolezza emotiva, rendendo possibile lo sviluppo di competenze fondamentali per la costruzione di relazioni sociali più sane, inclusive e consapevoli. In particolare, il linguaggio del cinema, al centro di Giffoni, stimola processi di identificazione emotiva e comprensione delle esperienze altrui.

“Il Giffoni Film Festival è da sempre un luogo in cui i giovani possono incontrarsi, confrontarsi e crescere attraverso il dialogo e la cultura – afferma Jacopo Gubitosi, Direttore Generale di Giffoni –. Accogliere progetti di ricerca come questo significa rafforzare ulteriormente la dimensione educativa del festival e il suo ruolo come spazio di crescita per le nuove generazioni. Il cinema e la narrazione hanno la straordinaria capacità di stimolare empatia e consapevolezza emotiva, offrendo ai ragazzi strumenti importanti per comprendere sé stessi e gli altri in un mondo sempre più caratterizzato dalla comunicazione digitale. Ringrazio l’Asl di Salerno e tutti i ricercatori per questo importante lavoro”.

Sempre più, infatti, Giffoni si configura come uno spazio di osservazione privilegiato per studiosi, educatori e istituzioni, capace di mettere in relazione cultura, educazione e salute mentale, contribuendo allo sviluppo di modelli innovativi per promuovere il benessere psicologico dei giovani nell’era digitale.

“Il terreno della solitudine e dell’isolamento dei giovani oggi rappresenta una potente fattore di rischio per il benessere - aggiunge Giulio Corrivetti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Salerno - per uno sviluppo armonico e, purtroppo è anche alla base della crescente sofferenza psichica degli adolescenti, che alimenta il numero dei casi di interesse psicologico e psichiatrico, drammaticamente in crescita. Tutto ciò stigmatizza la società odierna, e permette anche l’espressione ed il radicamento di forme di violenza contro se stessi e gli altri. Le tante crisi, a partire dall’epidemia di COVID 19, alle crisi climatiche, ai conflitti bellici ed alla penetrazione dell’intelligenza artificiale quale forma di accesso all’informazione, le menti in sviluppo sono sollecitate in uno scenario di incertezza e di provvisorietà che pesa sulle cosciente e sull’interiorità dei giovani. Quale grande missione ricopre il Giffoni Film Festival è evidente ogni anno. Il legame che genera tra i partecipanti, transgenerazionale rappresenta una risposta e l’esempio di un laboratorio di benessere e di autoaiuto in contrasto alle solitudini ed ai vuoti che, molto spesso, neanche le famiglie riescono ad intercettare ed al colmare. Il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Salerno e la Fondazione EBRIS stanno imparando dall’esperienza del Giffoni Film Festival a finalizzare ed adeguare la propria mission e gli obiettivi utili al contrasto con quelle sofferenze”.


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