Calabresi discuterà dei temi trattati nel suo ultimo libro, Alzarsi all’alba: il valore della fatica, della costanza e della pazienza in un'epoca che insegue la comodità e la velocità del “tutto e subito”. Un mosaico di storie di vita vissuta per parlare di resilienza, di cura degli altri, di superamento del dolore e dei fallimenti.
L’incontro sarà introdotto dai saluti del primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace e vedrà poi, assieme a Mario Calabresi, la partecipazione di: Stefano Andreotti, manager; Raffaele Cantone, magistrato; Roberto Dante Cogliandro, notaio; Silvana Dovere, rettore del Convitto Vittorio Emanuele II di Napoli e dirigente scolastico delle scuole annesse; Gennaro Matino, teologo. Porteranno la loro testimonianza i primari ospedalieri Ernesto Claar e Ciro Mauro; la scienziata Annamaria Colao, l’avvocato dello Stato Paolo Del Vecchio, lo stilista Maurizio Marinella, il filosofo Eugenio Mazzarella, l’olimpionico Paolo Trapanese.
Modererà l’incontro Ottavio Lucarelli presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
«In un tempo nel quale prevale il tutto e subito, dove tutto sembra scorrere velocemente e, soprattutto, in un’epoca piena di comodità - spiega il primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini Giovanni Cacace - parlare di fatica, impegno, tenacia, costanza, amore del proprio lavoro sembra anacronistico. Mario Calabresi ci offre la possibilità di fermarci e di riflettere su un aspetto importante della nostra esistenza, quello dell’amore e dell’impegno ma anche della resilienza di fronte alle difficoltà. Lo fa raccontandoci alcune storie vere, senza nostalgia e senza retorica, offrendo una testimonianza autentica e un omaggio alle donne e agli uomini che ogni mattina si alzano all’alba per far funzionare la nostra società».
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Al termine dell'incontro sarà possibile per i partecipanti visitare gratuitamente il complesso museale dei Pellegrini.
Per info: segreteria@arciconfraternitadeipellegrini.net
Mario Calabresi, giornalista e scrittore, ha fondato e diretto la podcast company Chora Media ed è auto – re della newsletter Altre/Storie. È stato direttore de «La Stampa» e «la Repubblica». Ha pubblicato per Mondadori: Spingendo la notte più in là (2007), La fortuna non esiste (2009), Cosa tiene accese le stelle (2011), Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa (2015), La mattina dopo (2019), Quello che non ti dicono (2020), Una volta sola (2022), A occhi aperti (2023), Il tempo del bosco (2024) e Alzarsi all’alba (2025); per Mondadori Ragazzi ha scritto Sarò la tua memoria (2023).
Alzarsi all’alba
Viviamo nel tempo della comodità, dove ogni cosa è studiata per sembrarci facile. Ci siamo illusi che ogni traguardo possa essere raggiunto con il minimo sforzo, che le scorciatoie siano vie preferenziali e la velocità un sinonimo di successo. Eppure, per milioni di persone la fatica non è solo una compagna di vita quotidiana, ma una cifra essenziale dell’esistenza, «figlia del senso del dovere, della responsabilità, dell’amore per la propria professione».
È un giovane allenatore che insegna ai bambini la bellezza di essere tenaci, un marito che da venticinque anni si prende cura della moglie malata, un papà che corre le ultramaratone perché solo così ritrova la figlia che ha perduto, una donna che a 89 anni ogni mattina porta i fiori al marito e pulisce i bagni del cimitero perché tutti li trovino accoglienti e poi corre a infornare le focacce nel suo ristorante. E ancora, è un maestro di pianoforte che è salito nelle vigne del padre per non sprecare una vita di sacrifici, una restauratrice che coltiva la pazienza per salvare la bellezza, tutti coloro che fanno parte della pattuglia dell’alba che fa funzionare il mondo. «La fatica la devi adorare» ha detto Veronica, giovane atleta paralimpica, prima di sfidare la sabbia e l’acqua gelata del mare per allenarsi. Le sue parole, così audaci e controcorrente, sono state la scintilla che ha messo in moto questo libro.
Nell’epoca del tutto e subito, Mario Calabresi ci invita a riscoprire il valore del tempo, della pazienza e della costanza attraverso un mosaico di vite che meritano di essere viste e riconosciute, anche quando la fatica non è una scelta ma un gesto estremo d’amore.
Ci conduce così, senza retorica, ma con lo sguardo attento e partecipe del grande giornalista, in un nuovo viaggio, pieno di speranza.
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