Nata da un’idea della psicologa Clara Sartini e dell’architetto Ilaria Spagnuolo, e promossa con il patrocinio dell’Impresa Sociale Con i Bambini presieduta da Marco Rossi-Doria, la call for papers “Educazione metropolitana. 80 scritti sull’educazione” ha registrato una partecipazione straordinaria che ha superato ogni aspettativa.
Una risposta corale da tutta Italia
Dalle grandi metropoli ai piccoli centri, dalla Sardegna all’Aspromonte, sono giunti oltre 120 contributi inediti tra saggi scientifici, riflessioni metodologiche, testimonianze di campo, racconti e poesie. Un'adesione corale che testimonia l'esistenza di una vasta rete di professionisti della scuola, dell’educazione e del sociale impegnati nella ricerca di un nuovo paradigma educativo.
«All’inizio mi sembrava un’idea destinata all’insuccesso, ma sono stato felicemente smentito», dichiara il festeggiato Cesare Moreno. «Sono arrivati circa 120 contributi da ogni angolo d’Italia. Questo non è un regalo per me, ma per la causa della buona educazione. Dimostra che in tutto il Paese ci sono persone che lavorano e riflettono, capaci di elaborare un modello educativo all’altezza della complessità del mondo moderno, dove l'educazione è un compito più difficile che in passato».
Il concetto di “Educazione Metropolitana”
Al centro del progetto vi è l’idea di educazione metropolitana coniata dallo stesso Moreno: un modello aperto e inclusivo che si contrappone alle "educazioni siberiane" (sistemi chiusi e impermeabili). L’educazione metropolitana si propone come un «cerchio che si espande» per accogliere le trasformazioni antropologiche dei giovani e la complessità sociale contemporanea, promuovendo la giustizia sociale attraverso la partecipazione, la cura e la vita di comunità.
I partecipanti hanno declinato questi principi affrontando i temi del Frasario dei Maestri di Strada, quali l'ArtEducazione, la centralità della relazione umana, i margini urbani come luoghi generativi e il superamento della violenza attraverso la parola.
I prossimi passi: sintesi digitale, volume e teatro
Dall'intenso lavoro di analisi degli quasi 500 pagine di contributi pervenuti, è stata elaborata una sintesi di 25 pagine presto scaricabile online sul sito maestridistrada.it, pensata come primo riscontro per gli autori e la comunità di sostenitori. L’associazione è attualmente al lavoro per la pubblicazione di una versione cartacea integrale con un editore nazionale.
A completare questo momento di celebrazione e rilancio pedagogico, si affianca il progetto teatrale tratto dal libro “Insegnare al principe di Danimarca” (Sellerio Editore), opera postuma di Carla Melazzini, maestra di strada e compagna di vita di Cesare Moreno. Realizzato in collaborazione con l’associazione Spartiacque di Sondrio e il gruppo teatrale Fili d’Erba, lo spettacolo unisce idealmente la Valtellina e Napoli, rinnovando l'eredità di un testo che ha già raggiunto negli anni oltre 12.000 lettori.
«Con questo lavoro», conclude Moreno, «credo di aver raggiunto il traguardo di consegnare alle nuove generazioni un corpus di pensiero e di indicazioni frutto di decenni di lavoro nei contesti difficili, sempre rivolto alla necessità di rinnovare in modo radicale i metodi educativi e l’organizzazione della scuola».
Info
www.maestridistrada.it
ufficiostampa@maestridistrada.it
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