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martedì 8 settembre 2026

Premio Achille Campanile, serata finale il 19 settembre 2026, a Paola Minaccioni Premio Speciale “Umorista sarà lei!”, consegna dei Premi e “E la chiamano estate”

Il 19 settembre alle ore 20.30, al Teatro 7 Off di Roma, si terrà la serata finale della IX edizione del Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile, uno dei riconoscimenti più significativi dedicati alla scrittura umoristica italiana, promosso dall’Associazione Culturale Achille Campanile APS con il sostegno della SIAE.

Una serata dedicata alla grande tradizione dell’umorismo d’autore e alla nuova scrittura, con la conduzione di Francesca Del Fa, la proclamazione dei vincitori delle quattro sezioni del Premio e il conferimento del Premio Speciale “Umorista sarà lei!” a Paola Minaccioni.

Ci sono scrittori che appartengono al proprio tempo e altri che, a distanza di decenni, continuano a parlare al nostro. Achille Campanile appartiene alla seconda categoria: quella, rarissima, degli autori per i quali il tempo non attenua l'opera, ma ne rende più evidente la modernità.
È nel segno di questa eredità che sabato 19 settembre 2026, al Teatro 7 Off di Roma, si terrà la serata finale della IX edizione del Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile, promosso dall'Associazione Culturale Achille Campanile APS con il sostegno della SIAE. Nato nel 2017, il Premio è oggi una delle iniziative più riconoscibili dedicate alla scrittura umoristica e porta avanti una missione precisa: individuare e sostenere una comicità capace di non esaurirsi nella risata, ma di trasformare l'ironia in uno strumento di osservazione della realtà.

Perché Campanile non è stato semplicemente un grande umorista. È stato uno scrittore, un drammaturgo, un giornalista, un autore capace di fare del paradosso una forma di conoscenza. La sua scrittura ha agito sulla lingua, sulle convenzioni narrative, sulla struttura stessa del racconto e della scena, introducendo nella letteratura italiana una logica apparentemente assurda e in realtà rigorosissima. Le sue Tragedie in due battute, gli atti unici, i romanzi e le invenzioni linguistiche hanno costruito un universo nel quale il luogo comune viene preso alla lettera, la logica viene portata fino al suo punto di rottura e l'assurdo finisce per rivelare, con precisione quasi chirurgica, l'assurdità del reale. La critica lo ha riconosciuto anche come uno dei precursori italiani della sensibilità che avrebbe alimentato il teatro dell'assurdo.
È questa la ragione profonda per cui un Premio intitolato ad Achille Campanile non può essere soltanto un concorso letterario. È un esercizio di contemporaneità. Significa chiedersi, attraverso la scrittura di oggi, se sia ancora possibile ridere del mondo senza semplificarlo; se l'umorismo possa continuare a essere una forma di intelligenza; se dietro una battuta, un paradosso, un equivoco o un'apparente sciocchezza possa ancora nascondersi uno sguardo capace di arrivare più lontano della serietà convenzionale.

Il Premio raccoglie e rinnova questa eredità attraverso una scrittura capace di unire leggerezza e intelligenza, restituendo lo spirito di Campanile e il senso stesso del riconoscimento.
La IX edizione giunge dunque alla sua serata conclusiva dopo avere raccolto opere nelle quattro sezioni del Premio: Romanzo edito, Romanzo inedito, Racconto breve inedito e Testo teatrale inedito. La graduatoria è stata completata e ai finalisti sono già state comunicate le rispettive selezioni; i nomi dei vincitori dei primi tre posti e delle menzioni speciali saranno invece svelati soltanto durante la serata del 19 settembre, mantenendo fino all'ultimo la suspense che accompagna ogni competizione autentica.

I FINALISTI DELLA IX EDIZIONE
Per la sezione Romanzo edito sono in finale Enrico Giacovelli, Vladimir Di Prima, Pietro Verzina e Daniela Matronola.
Nella categoria Romanzo inedito concorrono Renata De Rosa, Raffaello Petti, Marco Antonio Rosso, Giordano Silvetti ed Enrica Trapani.
Per il Testo teatrale inedito sono stati selezionati Agostino Pannone, Raffaello Petti, Paolo Tartamella e Giuseppe Scutellà.
Infine, nella sezione Racconto breve inedito, si contendono il riconoscimento Stefano Bigliardi, Carlo Animato, Roberto Ritondale, Rosa Romano e Stefano Toselli.
A guidare la serata sarà Francesca Del Fa, madrina della IX edizione del Premio. Attrice dalla lunga esperienza teatrale e televisiva, sarà lei ad accompagnare il pubblico attraverso il momento più atteso della manifestazione: la proclamazione delle vincitrici e dei vincitori e l'assegnazione delle menzioni speciali.

Ma il 19 settembre non sarà soltanto la notte dei nuovi autori.
Nel corso della serata verrà infatti conferito a Paola Minaccioni il Premio Speciale “Umorista sarà lei!”, riconoscimento istituito nel 2025 per celebrare una personalità del mondo dello spettacolo capace di interpretare l'umorismo con intelligenza, eleganza e originalità. La prima edizione del riconoscimento era stata assegnata a Nino Frassica.
Il premio speciale amplia così il perimetro del concorso e riafferma un'idea precisa: l'umorismo di qualità non appartiene a un solo genere o a una sola forma espressiva. Può vivere nella pagina di un romanzo, nella misura breve di un racconto, nella costruzione di una scena teatrale, ma anche nella presenza di un interprete capace di trasformare la comicità in una precisa forma d'arte.
E non è casuale che, a chiudere la serata, sia ancora una volta il teatro.

Dopo la proclamazione dei vincitori e l'assegnazione del Premio Speciale, il pubblico assisterà a E la chiamano estate, spettacolo scritto e diretto da Vittorio Viviani e interpretato insieme a Martina Carpi, una rilettura originale dell'universo umoristico di Achille Campanile intrecciato ad altre suggestioni del teatro del Novecento.
Una spiaggia sospesa nel tempo, un uomo e una donna che si cercano, si inseguono, provano a raccontarsi e a comprendersi: un mondo nel quale le parole sembrano continuamente sul punto di dire ciò che conta davvero, salvo poi cambiare significato, sfuggire, essere cancellate dal vento. È qui che comicità, poesia e malinconia si incontrano e che l'assurdo campaniliano torna a manifestarsi nella sua forma più autentica: non come fuga dalla realtà, ma come un modo diverso, e spesso più penetrante, di guardarla.

La scelta di affidare al teatro il momento conclusivo della serata è, in questo senso, un ritorno alle origini. Campanile fu infatti autore di una scrittura profondamente teatrale, fondata sul ritmo, sulla battuta, sull'equivoco, sulla precisione del tempo comico e sulla capacità di rovesciare in pochi istanti una situazione apparentemente ordinaria. Le sue invenzioni sceniche e linguistiche hanno lasciato una traccia riconoscibile nella storia del teatro italiano e della letteratura del Novecento.
Il 19 settembre, dunque, al Teatro 7 Off non si celebrerà soltanto la conclusione di un concorso. Si celebrerà la vitalità di una forma d'arte che Campanile ha portato a un livello altissimo e che il Premio continua a cercare nella scrittura contemporanea: quella particolare qualità del riso che non si esaurisce nell'istante in cui nasce, ma resta, fa pensare, costringe a guardare di nuovo ciò che credevamo di conoscere.
È, in fondo, il senso più autentico del celebre “riso scemo” attribuito a Campanile: una definizione solo apparentemente paradossale, perché dietro quella semplicità programmatica si nasconde una delle forme più sofisticate dell'intelligenza umoristica italiana.
E forse è proprio questo il lascito più attuale di Campanile: insegnarci che prendere la realtà sul serio non significa necessariamente smettere di riderne. A volte, per comprenderla davvero, bisogna prima avere il coraggio di rovesciarla.

La IX edizione del Premio guarda così anche al 2027, anno nel quale ricorrerà il cinquantenario della scomparsa di Achille Campanile, trasformando il percorso di questi anni in una naturale preparazione a un appuntamento destinato ad assumere un particolare valore nella memoria culturale italiana.
L'appuntamento è per il 19 settembre 2026, alle ore 20.30, al Teatro 7 Off di Roma, Via Monte Senario 81.

https://www.premioachillecampanile.it/default.asp?anno=2026

L’ingresso alla serata è gratuito fino ad esaurimento posti.
Per il pubblico che vuole assistere è sufficiente effettuare la prenotazione, inviando una richiesta all’indirizzo email del Premio: segreteria@premioachillecampanile.it

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