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lunedì 7 settembre 2026

Centri Antiviolenza, Zinnia (Azione): «A Nocera Inferiore è cambiato tutto, ma il centro non si trova nella Mappatura nazionale 1522»

La vicesegretaria provinciale di Azione Salerno solleva il caso del disallineamento tra le informazioni: «Sede, numero, denominazione e gestore diversi rispetto a due anni fa. E intanto, in provincia, tre Centri regolarmente iscritti al Registro regionale non compaiono sullo strumento nazionale di orientamento. Una donna che trova il coraggio di telefonare non può perdersi nel cercare l'informazione giusta»

 

Il Centro Antiviolenza dell'Ambito S01_1, con sede a Nocera Inferiore, ha cambiato denominazione, indirizzo, recapito telefonico e soggetto gestore. Nel Registro regionale dei Centri Antiviolenza aggiornato al 7 agosto 2024 il servizio risultava come «Centro Antiviolenza Artemisia», in via Libroia 1, con recapito 375 6446538 e gestione affidata alla Società Cooperativa Sociale Onlus Xenia. Nel Registro aggiornato al 10 agosto 2026, attualmente pubblicato dalla Regione Campania, lo stesso servizio è censito come «CAV Artemisio», in via Astuti presso il Parco di Luggo, con numero verde 800 101290 e gestione affidata alla Società Cooperativa Sociale Il Quadrifoglio. Nella mappatura nazionale 1522, aggiornata al 20 agosto 2026 e consultata il 7 settembre 2026, non risulta alcuna voce riferita a Nocera Inferiore.

«Una donna che trova il coraggio di telefonare non può perdersi nel cercare l'informazione giusta». A sollevare la questione è Imma Zinnia, vicesegretaria provinciale di Azione Salerno, dopo una verifica incrociata fra registri regionali, mappatura nazionale e materiali informativi diffusi sul territorio. «Le variazioni possono essere il risultato di una normale riorganizzazione del servizio, e non è questo il punto», premette. «Il punto è che un servizio regolarmente censito nel registro territoriale deve poter essere individuato con la stessa immediatezza anche da chi utilizza il principale strumento nazionale di orientamento. Non sto sostenendo che il Centro non esista o non sia operativo: sto chiedendo perché una donna che cerca aiuto a Nocera Inferiore, oggi, ottenga risposte diverse a seconda di dove cerca».

Il caso rilevato da Zinnia non sarebbe isolato. Dal confronto fra il Registro regionale al 10 agosto 2026 e la mappatura 1522 al 20 agosto 2026 risultano assenti dallo strumento nazionale anche il Centro Antiviolenza di Ambito di Angri (S01_2) e il Centro «Donne mai sole» di Bellizzi (S04_1), entrambi regolarmente iscritti. In direzione opposta, la mappatura 1522 colloca a Roccadaspide il Centro che il registro regionale indica a Trentinara.

Il disallineamento riguarda anche i recapiti. Per il Centro Antiviolenza di Cava de' Tirreni, con sede in via Aniello Salsano presso la Terza Circoscrizione di Pregiato, la mappatura 1522 riporta il numero verde 800 834281 insieme al cellulare 347 3998842. La Mappatura dei Centri Antiviolenza attivi in Regione Campania diffusa dall'Assessorato e ancora reperibile online, risalente al biennio 2019-2020, indica per lo stesso Centro, alla stessa sede e con lo stesso cellulare, il numero verde 800 834812. Il Registro regionale, dal canto suo, non riporta alcun numero verde per quel servizio.

Una terza discrepanza riguarda Mercato San Severino: il Centro Antiviolenza «Malala» è collocato dal Registro regionale in piazza Ettore Imperio 6, con i recapiti 089 826843 e 388 9555115, mentre la mappatura 1522 lo indica al civico 7 della stessa piazza e riporta il solo 388 9555115 come contatto attivo ventiquattro ore su ventiquattro.

 

«Sono situazioni di natura diversa e sarebbe scorretto trasformarle automaticamente in errori, o peggio mettere in discussione l'operatività dei Centri e il lavoro di chi assiste quotidianamente le donne», chiarisce Zinnia. «Ma proprio la varietà dei casi dimostra che siamo davanti a un problema di manutenzione delle informazioni, non a una svista isolata. Un dato superato che resta pubblicato non scompare: continua a convivere con quello nuovo, e chi cerca non ha strumenti per distinguerli».

Per la vicesegretaria provinciale occorre un meccanismo stabile di coordinamento fra i livelli attraverso i quali vengono diffuse le informazioni sui Centri Antiviolenza, affinché ogni modifica di sede, recapiti, denominazione, soggetto gestore, orari o modalità di accesso venga recepita in tempi brevi da tutti i canali destinati al pubblico, con una ricognizione periodica che individui e rimuova le informazioni superate.

«Chi vive una situazione di violenza può avere pochi minuti a disposizione e può effettuare quella ricerca da un telefono, senza possibilità di confrontare più fonti», conclude Zinnia. «Non possiamo chiederle di capire quale registro consultare o di provare più numeri per sapere quale sia quello attivo. Quando l'informazione riguarda la sicurezza di una persona, l'allineamento dei dati non è un adempimento amministrativo: è parte del servizio».

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