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martedì 25 agosto 2026

Premio Comunicare l'Arte a Aldo Cazzullo, Tiziana D'Angelo, Marino Niola, Patrizia Renzi a Positano, il 5 settembre 2026 cerimonia di consegna in Spiaggia Grande

IV edizione del Premio Internazionale dedicato alla comunicazione nelle arti, il 5 settembre - Cerimonia di consegna a Positano, Spiaggia Grande, ore 20.30.

Premiati lo scrittore Aldo Cazzullo, l’archeologa Tiziana D'Angelo, l'antropologo Marino Niola e la comunicatrice Patrizia Renzi.

Lo scrittore Aldo Cazzullo, l’archeologa Tiziana D’Angelo, l'antropologo Marino Niola e la comunicatrice Patrizia Renzi sono i vincitori del Premio Internazionale 'Comunicare l'arte', IV edizione, che sarà consegnato il 5 settembre sulla Spiaggia Grande di Positano (SA). Località turistica in cima ai desideri dei viaggiatori internazionali da sempre, la perla della Costiera amalfitana e capitale internazionale della danza (ospita il Premio Massine, il più antico del mondo) si sta affermando sempre più anche come città archeologica, grazie alla sua straordinaria Villa Romana, lussuosa residenza d'ozio con affreschi in IV stile e resti medioevali soprastanti, valorizzata da un mirabile restauro che l'ha resa fruibile al pubblico dal 2018. Il sito, interessato da nuovi scavi finanziati dal MiC, è inserito nel prezioso percorso del Museo Archeologico Romano gestito dal Comune di Positano, grazie ad una stretta collaborazione con la Soprintendenza ABAP di Salerno. Questo premio nasce con ampio respiro internazionale, orientato alla valorizzazione della comunicazione delle arti, attraverso un percorso multidisciplinare 'Comunicare l’Arte, La Villa Romana si racconta', ideato e con la curatela scientifica di Laura Valente, vincitore del bando del Ministero dell'Interno per i Borghi d'Arte.

 

 

Dichiarazione Sindaca di Positano Gabriella Guida 

 

“Sosteniamo con convinzione il premio 'Comunicare l'Arte', un riconoscimento che si inserisce pienamente nella rinnovata narrazione che vogliamo dare al nostro territorio: quella di un luogo straordinario, amato in tutto il mondo, che è molto più di una meta balneare. Positano è oggi una destinazione culturale a tutto tondo. Siamo già capitale internazionale della danza, e a questo patrimonio intendiamo affiancare un'azione fondamentale: la straordinaria valorizzazione della villa romana, che grazie all'interesse del Ministero Della Cultura per nuovi scavi ci consegna un'identità nuova, quella di città archeologica di prima grandezza. Sostenere 'Comunicare l'Arte' significa per 

noi investire in questa direzione: raccontare Positano attraverso la cultura, la storia e la bellezza, per costruire un turismo di qualità che non si esaurisca nei mesi estivi ma accompagni la nostra comunità lungo tutto l'anno. È questa la Positano che vogliamo continuare a far conoscere al mondo”.


 

“Comunicare le arti è un'arte essa stessa – spiega Laura Valente –. Richiede capacità narrativa per trasformare un contenuto in racconto, chiarezza per renderlo accessibile, una conoscenza profonda di ciò che si racconta e, insieme, la capacità di trasmetterlo a pubblici anche molto diversi tra loro. Il nostro premio richiama ogni anno a Positano chi questa arte la pratica, la ama e la vive non solo come professione e passione, ma come strumento di crescita collettiva, inclusione e rigenerazione sociale. Non premiamo solo chi racconta l'arte: premiamo chi, raccontandola, la rende viva”.

 

Giunto alla quarta edizione nel 2026, dal 2024 il premio ha dato vita al board degli amici della Villa Romana nel mondo dove i vincitori nel corso degli anni si aggiungono:

Paolo Conti e Jackie Wullschläger, firme culturali del Corriere della Sera e del Financial Times, il game designer Fabio Viola (premiati nel 2023); Gabriel Zuchtriegel direttore del Parco Archeologico di Pompei, Karole P. B. Vail della Peggy Guggenheim Foundation, Urs Rechsteiner,fondatore e presidente della Fondazione FUR, Cristina Giuliano, giornalista culturale di Askanews(premiati nel 2024); Eike Schmidt (storico dell’arte e direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte), l’antropologa Elisabetta Moro, la comunicatrice Lara Facco e Jane Thompson, responsabile dell’Herculaneum Conservation Project del Packard Humanities Institute (edizione 2025).

 

Con la direzione artistica di Laura Valente dalla prima edizione, il premio targato 2026 vedrà premiati, il 5 settembre (ore 20.30) sullo spettacolare palco realizzato sulla spiaggia: 

 

Aldo Cazzullo, scrittore, giornalista, divulgatore storico, Corriere della Sera, La7.

 

Il premio è stato assegnato “per la capacità di restituire la storia d'Italia nella sua complessità, senza mai sacrificare il rigore alla suggestione, ma sapendo che un fatto, per essere davvero compreso, ha bisogno anche di essere raccontato bene. Una scrittura capace di rendere ancora più moderna, nel momento in cui sorprende, anche una figura nota come San Francesco, con la stessa cura con cui, ogni settimana, porta il passato nelle case di milioni di italiani con Una giornata particolare su La7, dimostrando che la divulgazione storica, quando è fatta con solida profondità, può essere anche popolare senza mai essere superficiale”.

 

 

Marino Niola, antropologo, giornalista, divulgatore scientifico, La Repubblica.

 

Il premio è stato assegnato “per aver saputo raccontare l'Italia dei riti, dei simboli e delle devozioni con la lucidità e la scrittura di un vero maestro dell'antropologia contemporanea, insegnandoci che dietro ogni gesto, ogni festa, ogni mito, si custodisce il senso di un'intera civiltà, che non si racconta soltanto: si vive come un'esperienza condivisa. I suoi libri, diventati veri e propri bestseller capaci di portare l'antropologia fuori dalle aule universitarie e dentro le case degli italiani, dimostrano quanto sia moderno il suo sguardo: perché nelle sue pagine il simbolo non è mai reperto del passato, ma materia viva del presente, capace ancora oggi di raccontarci chi siamo”.



 
Tiziana D’Angelo, archeologa, direttrice dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia.


Il premio é stato assegnato “per una direzione innovativa dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, capace di coniugare rigore scientifico e visione contemporanea, e di trasformare un patrimonio antico in un luogo vivo, aperto al dialogo con il presente e con nuovi pubblici. Un Percorso arricchito da una lunga esperienza sul campo e da un costante impegno nella divulgazione delle figure femminili nell'archeologia, restituendo voce e visibilità a storie di donne che, nonostante i pregiudizi e le resistenze di un mondo a lungo dominato da sguardi maschili, hanno saputo lasciare un segno profondo nella storiadell'archeologia”.

 

Patrizia Renzi, comunicatrice, coordina i più importanti Premi Letterari europei.

 

Il premio è stato assegnato “per la rara dote di comunicare la cultura non come semplice veicolo di un messaggio altrui, ma come autrice essa stessa del percorso creativo che lo costruisce — attraversando mondi apparentemente lontani, dal Premio Strega al Festival e alle guide di Lonely Planet, da Più Libri Più Liberi al Salone del Libro di Torino, con la stessa energia e la stessa visione. Una cura della comunicazione e della stampa che ha accompagnato, negli anni, alcuni dei più importanti scrittori e delle più importanti case editrici italiane, dimostrando che comunicare la cultura significa, prima di tutto, contribuire a crearla”.  

 

 

LA VILLA ROMANA. Fu Karl Weber nel 1758 a descrivere per la prima volta la villa, in seguito Matteo della Corte ipotizzò che questa potesse essere la dimora di Posides Claudi Caesaris, liberto dell'imperatore Claudio, noto per essere attivo proprio nella costruzione di residenze di lusso. La villa si trova sotto l'oratorio della Chiesa di SS. Maria Assunta, la sua riscoperta è avvenuta nel 2003 durante alcuni lavori edili. Il MAR-Museo Archeologico Romano di Positano è frutto oggi della collaborazione tra istituzioni (Soprintendenza ABAP di Salerno, Comune, Curia Vescovile) e rende fruibile i risultati di due successive campagne di scavo (2004/2006 e 2015/2016). Sono stati portati alla luce, a dieci metri di profondità, un settore della sfarzosa residenza con il suo triclinium (una sala da pranzo che attraverso un peristilio porticato si apriva direttamente sulla baia), la pavimentazione musiva e le pitture parietali di IV stile pompeiano. Quella che si presenta agli occhi dei visitatori contemporanei è una autentica meraviglia, esaltata da una eccezionale opera di restauro. Sulla parte bassa affrescata, a fondo rosso, ecco un'edicola con tetto a conchiglia, delfini, pantere, un grifo e un pegaso alato. Nella zona mediana si possono ammirare pannelli di colore giallo ornati da ghirlande, scorci architettonici, scene mitologiche come quella con il centauro Chirone che impartisce lezioni di musica ad Achille. In alto, nell'affresco sulla parete nord, un tendaggio verde, mostri marini, delfini e amorini. Ad est la veduta di un palazzo su tre livelli con una porta d'ingresso in legno, un balcone e un ampio loggiato sostenuti da colonne istoriate. Scoperto in questa zona anche un armadio blindato in legno e ferro, contenente recipienti in bronzo ed oggetti legati al simposio, che oggi sono esposti nell'area museale. Nuovi scavi sono stati finanziati dal MiC.

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